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25 Luglio 2010

Un punto dell'economia: i giovani italiani




Autore Sandro Trento Sandro Trento

Il 70% dei giovani italiani fino a 34 anni vive ancora con i genitori. Si tratta di giovani che hanno un lavoro precario. La domanda che sorge è questa: si tratta di bamboccioni come dice il ministro Brunetta?
La causa di questa prolungata convivenza, in realtà, non è dovuta allo scarso spirito di autonomia dei giovani italiani. E' da ricondurre, invece, alle condizioni oggettive che i giovani italiani vivono. Si tratta di giovani che non riescono a trovare un lavoro stabile.
Soffermiamoci ai costi d'affitto di un immobile in una città italiana, com Roma, Milano o Torino. Un monolocale può costare dai 650 ai 900 euro al mese, spese escluse. Cifre che sono spesso superiori allo stipendio di ingresso di chi ha un lavoro precario.
Tra i giovani con lavoro precario 7 su 10 dichiarano che stanno a casa con i genitori perché non riescono a crearsi una vita autonoma. Se facciamo la stessa domanda a chi ha un lavoro stabile, solo 5 su 10 vive con in genitori.
Nel 1995 solo il 19,9% dei giovani fra i 30 e i 34 anni viveva con i genitori. Nel 2005 il dato aveva già superato il 29%.
Un altro dato importante è quello relativo alle persone che hanno un reddito al di sotto della quota di povertà. Tra i giovani precari è del 13,1%, decisamente più alto rispetto alla media generale che è del 4%.
Altro che bamboccioni, allora, ministro Brunetta. Il punto vero è che si deve ragionare sulle cause che spingono i giovani a rimanere a casa con i genitori, e cioè: un mercato del lavoro che non funziona, un mercato degli immobili non adeguato.
L'Italia dei Valori, anche per questo, è convinta che bisognerebbe realizzare alcune azioni. Azioni che da un lato rendano il mercato del lavoro più equo ed efficiente, con forme di incentivo all'assunzione a tempo indeterminato. E dall'altro trovare delle forme di sostegno al mercato degli affitti, come ridurre la tassazione (quindi incentivare i proprietari delle case a ridurre i canoni di locazioni) e prevedere un sussidio economico per i giovani che devono pagare un fitto.
Queste sono azioni concrete di sostegno, non le prediche moraliste di Brunetta e del Governo che rimproverano ai giovani di rimanere a casa coi genitori quasi che fosse interamente colpa loro.






Commenti



Postato da: ALDO THE BEST | 01.08.10 19:09


Vigliacca paletta! Ma che reddito hai, Alo? Prodi aggiunse una piccola percentuale provvisoria ai redditi altissimi, quelli tassati oltre il 40%! Io che avevo un reddito normale, vidi la mia pensione crescere di 39 euro. Non sarà un granchè, ma non è calata per le tasse! E non prendo l minima! Ma 1300 al mese! Quindi mi sa che o sei molto ricco, o ti fai imbrogliare dalle chiacchiere!
Mi potranno incantare su tutto, ma sulle tasse sfido chiunque a raccontarmi barzellette! La storia delle tasse aumentate fu il cavallo di battaglia di Berlusconi (un po' come gli italiani intercettati!). Balle solo balle, per i ... boccaloni! Ciao! ;-D

Postato da: Maria Carla | 02.08.10 09:09




MARIA CARLA CONCORDO LE COOPERATIVE SONO UNA VERGOGNA PER L'ITALIA LE INVENTARONO I COMUNISTI. MARIA CA' IO Sò ANARCHICO FINO A QUANDO IL DI PIETRO ME CONVINCE..PER ADESSO ANCORA NON MI HA CONVINTO PERCHè COL GOVERNO PRODI LE TASSE NON LE POSSO DIMENTICA'. AUGURI MARIA CA'.

Postato da: ALDO THE BEST | 01.08.10 19:09




Gentili signori,
quello che è scandaloso è che oggi i datori di lavoro possano permettersi di tenere un lavoratore, nel mio caso una insegnante,con contratti ridicoli per anni. Contratti che iniziano a ottobre e finiscono a maggio per un netto mensile inferiore ai 700euro. Sono quattro anni che lavoro in una scuola privata e sono passata dal co.co.co, al progetto, al contratto a tempo determinato (che per un anno mi aveva almeno concesso di avere una tredicesima e una liquidazione). Ciò però non era abbastanza avvilente e a ottobre mi è stato detto che se avessi voluto continuare a lavorare dovevo aprire una Partita Iva. Risultato: quest'anno ho preso 1000euro in meno dell'anno scorso. CHE MONDO E' QUESTO??? Sarebbe bello che qualcuno controllasse e svelasse la realtà che c'è dietro il mondo delle Partite IVA!E' L'ENNESIMO MODO PER FAR PAGARE LE TASSE A CHI HA POCO E TUTELARE CHI HA MOLTO.

Postato da: Alessandra DeCuia | 31.07.10 17:24




Egregio Dott. Trento,
io ho 43 anni e da quando avevo 20 anni che vivo per conto mio, ho sempre lavorato in proprio, e negli anni in cui ho cominciato io a lavorare, grazie anche all'aiuto dei miei genitori, mi sono potuto permettere di andare via di casa molto presto. Oggi questo non è possibile in quanto non sono i giovani che sono dei bamboccioni, ma il problema grosso è che con quello che si guadagna, quando si è fortunati, non è possibile vivere, non è possibile fare niente.
Io in questo periodo sto attraversando una crisi nella mia società che non ho mai visto, ma nonostante tutto continuo ad andare avanti facendo dei sacrifici allucinanti. Si parla sempre troppo di incentivare le imprese di modo che possano dare del lavoro, bene, io sono due anni che corro dietro a dei finanziamenti per mettere in pratica un mio progetto per mettere una linea di produzione di collettori solari termici, ma per problemi prettamente burocratici, ancora sto aspettando, e nel frattempo visto che ci credo profondamente in quello che ho intenzione di fare, mi sono indebitato fino all'inverosimile, e sono quasi sull'orlo del fallimento. Purtroppo ho capito in questi due anni che se vuoi fare qualcosa o hai amici potenti, oppure hai tanti soldi da poter fare tutto con le tue forze, perche se aspetti un aiuto dalle istituzioni o dalle banche è meglio lasciar perdere. La cosa triste è che io ho 43 anni e sono già vecchio se dovessi rientrare nel ciclo del lavoro, anche se qua dalle mie parti, Piemonte, ogni giorno chiudono aziende come funghi, quindi mi devo dare da fare, e questo potrebbe aiutare anche altre famiglie a ritrovare un posto di lavoro, ma ripeto prettamente per la lentezza della burocrazia sono ancora qua che sto aspettando, molto ma molto demoralizzato e stanco di essere preso in giro e di sentire sempre le stesse cose ripetute in contiunuazione dai nostri politici.
Forse devo comiciare a pensare di andare anche io in Serbia !!!
Luigi Ciaiolo - Torino

Postato da: Luigi Ciaiolo | 30.07.10 09:07




Io credo che non dovrebbe interessare a nessuno dove vivono i giovani. Deve interessare di far sì che abbiano un lavoro, poi, se a loro piace stare in famiglia, saranno affari loro? Oggi c'è un po' la mania di quest'uscita da casa all'americana. Un tempo si usciva solo per sposarsi e, quando le case erano grandi, gli sposi andavano a stare da lui o da lei, con tanta tranquillità in più per nipotini, accuditi da nonni, zie, zii e cuginetti! E le cose andavano meglio!
Invece di pensare alle cose personali, pensate a proporre leggi che assicurino il lavoro, togliendo il precariato che supera i sei mesi. Lo sapete che nel Comune di Bologna lavorono dei precari da 10 anni? Invece di essere assunti dal Comune, sono assunti dalle Cooperative che poi li passano agli enti. Queste sono porcate! Ma nessuno ne parla!

Postato da: Maria Carla P. | 28.07.10 19:44




LEGGO,PURTROPPO SENZA PIU' MERAVIGLIA , CHE LEI CI NARRA PROBLEMI MA NON CI PONE SOLUZIONE.CARISSIMO PROFESSORE,I PROBLEMI LI CONOSCIAMO ED AVREMO BISOGNO DI MENO CONDIZIONALI!LA SOLUZIONE CHE RAPPRESENTA IL FULCRO DI TUTTO IL RESTO A VENIRE,IO L'HO PRESENTATA ALLA SUA PERSONA ED A QUELLA DEL DOTTOR DI PIETRO:SI CHIAMA RIFORMA FISCALE.SE,CON I VOSTRI CANALI DI COMUNICAZIONE,NE VORRETE PRESTARE CONOSCENZA ALL'OPINIONE PUBBLICA FORSE ,E DICO FORSE,POTREMO DARE IL COLPO DECISIVO A QUESTA BANDA DI ILLUSIONISTI CHE CI GOVERNA.SE DIFFONDETE LA RIFORMA,AVREMO IL SEGUITO DI TUTTI I PENSIONATI E TITOLARI DI BUSTE PAGA(CIRCA 15 MILIONI DI PERSONE).CON AFFETTO.

Postato da: Cesare Schiattarella | 28.07.10 12:10




con mille euro è impossibile vivere da soli

Postato da: Massima V. | 26.07.10 22:39

Figurati poi in due, e magari con figli!

Robespierre: hai ragione da vendere! Il problema è anche che manca la voglia di lavorare davvero!
Quando in questo blog si discuteva di immigrati, e tanti storcevano il naso, io chiedevo: ma perchè in Emilia Romagna (la mia Regione) a fare il Parmigiano ci sono solo i sik? Perchè ogni volta che chiude un fruttivendolo (sia fisso che ambulante del mercato) al suo posto viene un pakistano, o polacco?
Perchè quando abbiamo cercato una badante per il nostro parroco malato (800 euro al mese, vitto alloggio, ferie e 2 giorni liberi la settimana) abbiamo trovato solo una rumena? Perchè una mia amica per sua mamma, stesse condizioni, ha trovato solo una russa e ha dovuto anche pagare il viaggio di andata e ritorno per la bischerata della regolarizzazione, che dice che uno deve partire 'da là' col lavoro, quindi se è 'qua' deve tornare 'là' per poi ritornare 'qua'!!)
Io ho visto come viveva la signora rumena. Poco più che quarantenne, aveva figli in Romania e un marito. Ma lo stile di vita non assomigliava per nulla a noi. Niente auto, mezzi pubblici, cellulare antidiluviano (ma funzionante!). Figli con poche storie e grilli. Niente parrucchiere, niente ferie, abiti del mercatino, niente cinema, niente pizze.
Ora si sente la gente lamentarsi: andremo si e no una volta al mese a mangiare la pizza'!
Falla in casa, come faccio io!
Eh, caro! La vera 'crisi' la conoscono in pochi e se la conoscono, non sanno adattarsi a fare un mestiere.
Io a 22 anni pur di essere indipendente in attesa di lavoro serio, ho fatto la baby sitter di notte per i figli di un ristoratore, ho stirato nelle vetrine dei casalinghi per la nuova stiratrice Girmi, ho badato ad una ragazzina spastica che si faceva le cose addosso, ho venduto i detersivi porta a porta ad Adria (partivamo alle 5 da Bologna col pullman e ci riportavano a casa alla sera alle 10!) per poche migliaia di lire! Eppure ero diplomata! Adesso si lamentano e magari per consolarsi, vanno in discoteca, si fanno una canna o si sbronzano e magari ammazzano qualcuno tornando a casa, credendosi Nuvolari! Povero mondo!

Postato da: Maria Carla P. | 27.07.10 22:50




Amici di IDV,
io sono ligure e vedo con rammarico quanto accade nella mia regione.
Tanti giovani sono senza arte nè parte e bivaccano nei primi anni dell'Università senza combinare nulla o poco, intanto gli anni passano ed i guai li proveranno in seguito.
Questo è molto triste e mi chiedo: dove sono fin ite le grandi scuole professionali che insegnavano mestieri qualificati e guadagni certi?
Io ricordo bene gli operai specializzati dell'Ansaldo i quali a mano con gli attrezzi mettevano in linea turbine ed altri pezzi meccanici di alta tecnologia.
Andiamo avanti con baristi o pizzaioli e poi piangeremo tutti.

Postato da: Robespierre | 27.07.10 08:59




Le fabbriche chiudono o vanno all'estero, importiamo TUTTO dalla Cina e poi con mille euro è impossibile vivere da soli

Postato da: Massima V. | 26.07.10 22:39




Sono d'accordo con Sandro Trento, ma ciò che dice sarà realizzabile solo quando questi giovani avranno preso coscienza della loro situazione reale e s'impegneranno per modificarla. Quando cioè smetteranno di spendere quei pochi soldi del salario a cui spesso si aggiungono le sovvenzioni genitoriali, in piercings, telefonini e altre diavolerie elettroniche, tatuaggi, e in taluni casi anche un po' di droga da discoteca, e altre cazzate, tipo sballo, che sono diventate la loro ragione di vita e dimostrano invece solo la loro dappocaggine. La cessazione della maggior parte dei giovani da questi comportamenti demenziali sarà il segno del loro recupero e la possibilità di scardinare questo tipo di società che sta per travolgerci tutti in una marea di imbecillità e di crimini.

Postato da: RICCARDO TUCCI | 26.07.10 17:20




Cari amici,
ribadire che questa classe "politica" sia meno che mediocre e lontana dai problemi della gente comune è ormai superfluo. la cosa che non dobbiamo dimenticare è che questi pseudo politici non avrebbero mai occupato la carica che coprono senza questo cesso di legge elettorale . Quindi più che politici sono dei fantocci messi su qualche poltrona al servizio del padrone però a spese del popolo italiano. Un'altra cosa importante è chiedersi perchè continuano a spendere denaro pubblico per le missioni militari all'estero mentre tagliano i fondi alle regioni e ai servizi essenziali ? Non sarà che le spese sono pubbliche e i guadagni poi li fanno i privati amici degli amici ? Quanto ai bamboccioni credo che questo aggettivo che è stato attribuito ai nostri giovani non meriti nessun commento in quanto la dice lunga sulla distanza fra questi pseudo politici e i problemi dei giovani che, loro malgrado, sono costretti a stare a casa con i genitori in età anche avanzata. La cricca se fosse formata da gente intelligente si dovrebbe vergognare nel fare apprezzamenti su giovani, sui lavoratori, sulla scuola ecc. dimenticando che hanno distrutto l'Italia portando avanti il loro cadavere capitalistico e pseudoliberista che senza tutelare l'economia nazionale ha aperto la nostra economia ad un mercato che spesso sfrutta il lavoro minorile e consente il lavoro in condizioni di schiavitù. Adesso per rendere competitive le nostre aziende stanno creando le stesse condizioni di lavoro anche in Italia e il referendum tenuto a Pomigliano ne è una prova. L'unica ricetta che sono capaci di proporci è portarci indietro agli anni 40 con condizioni di lavoro pari a quelle dei cinesi. CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!! Sulla innovazione, la ricerca, la scuola solo tagli. EVVIVA LA FINANZA DISTRUTTIVA !!!!

Postato da: Domenico | 26.07.10 16:05




Vorrei sottoporre una domanda?
Come può capire i problemi dei cittadini con introiti mensili intorno ai 1000 euro mensili una persona che da sempre ne guadagna come minimo 10 volte di più?
Quanta umiltà gli occorre per provare a scendere dieci rampe di scale ed avvicinarsi a come vive quello del sottosuolo?
Davvero credete sia possibile?

Postato da: stefano anichini | 26.07.10 13:45




Pur tenendo presente che il problema giovani non investe soltanto il nostro paese, va sottolineato come le ultime misure intraprese (elevamento della età pensionabile, blocco di concorsi per ricoprire posti vacanti) non vanno certamente in direzione delle aspirazioni giovanili.... A questo momentaneo disagio si aggiungerà un domani l'impossibilità di godere di una buona pensione, dato il perdurare dello stato di precarietà. Qualcuno, peraltro, ha già previsto, a breve, una guerra tra generazioni, che sarebbe il colmo dello sfascio per un paese ogni giorno sempre più allo sbando......

Postato da: leonardo salvemini | 26.07.10 10:39




Postato da: ivanmilazzo | 25.07.10 21:56
CHE DA QUEST'ANNO CHI HA FIGLI,E DEVE DETRARRE LE SPESE PREVISTE DALL'UNICO,SE E'IN CREDITO NON SI VIENE PIU'RIMBORSATI MA SI DEVE SCRIVERE ZERO AL POSTO DELLA SOMMA A CREDITO????????????,

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Non arrabbiarti. Parliamone! Io non ho visto ciò che tu dici! Ma quando? Ma dove? Chi è che ti fa la dichiarazione??? Sta attento
Ho finito lo scorso mese i 730, uno con figlio a carico (ma questo è già contemplato nella paga) ha avuto il credito di 410 euro per alcuni oneri. spese mediche, il plafond dell'affitto, abbonamento bus, e SSN dell'assicurazione auto. I 410 euro gli verranno accreditati nello stipendio di agosto.
Se fai l'Unico (quindi non sei dipendente, ma autonomo), se vai a credito puoi chiedere il rimborso subito, ma in genere si usa per pagare il primo e il secondo acconto (se la cifra è sufficiente.
Adesso, in più, se vuoi indietro i soldi perchè non prevedi di fare la DDRR negli anni successivi, puoi mettere il C/c della Banca sulla quale vuoi che sia accreditato il credito. Ci mettono meno. Comunque, se hai un'attività normale, che continua, conviene usare il credito per pagare le tasse, anche l'Ici o l'Iva.
E' così da anni e non ho saputo di nessuna novità. Fammi sapere.

Postato da: Maria Carla P. | 26.07.10 02:56




sono esterefatto.!! si può dire che sono esterefatto!!i cittadini pagano stipendi lordi di circa 255.000 euro l'anno ai parlamentari per queste proposte!! se ho capito bene un giovane deve studiare, con la S MAIUSCALA, con l'aspettativa dopo un ciclo di 18/20 anni di studio, DI AVERE UN SUSSIDIO, nei post precedenti parlava di pensioncina,UNO STATO deve dare , deve creare, l'aspettiva, l'opportunità di cercarsi, trovare un lavoro , adeguatamente retribuito,per costruire, dico COSTRUIRE, una aspettativa di crescita di vita. quello che leggo, è datori di lavoro che non sanno fare il loro mestiere, e per sopravvivere, sottopagano la manodopera, a loro necessaria.!! è ABERRANTE, questo modo di procedere , amio avviso ha come risultato il fallimento!!
sempre a mio avviso, gran parte dei problemi, che ora si affrontano nascono dall'art, 18.!! serve a circa un milione di lavoratori, sui circa venti che abbiamo, ed è l'aggiramento di questo art. 18, che ha provocato e provoca la moltitudine di lavoro, sottopagato,nero,precario!!

Postato da: mex silvio | 25.07.10 23:27




Caro Trento,sono lodevoli le iniziative proposte dall'IDV,ma per me non bastano,io che ho provato sulla mia pelle avere ed ho figli universitari che pagavano e pagano affitti in nero a Milano,esorbitanti,posso anche dire che non solo i giovani non trovano lavoro o lo trovano solo precario,ma peggio ancora dopo i 40anni non si trova lavoro comunque,io ne ho 59e sono disoccupato da 2,e non riesco neanche a fare lo spazzino,ma ci rendiamo conto in che stato siamo,allora perfavor cercate di pensare a tutti i cittadini in difficolta',altrimenti qui succede un pandemonio,gli imprenditori non vogliono pagare piu'nessuno,perche'l'IDV non promuove leggi che danno i soldi sequestrati aI MAfiosi ,AGLI IMPRENDITORI CHE CREANOPOSTI DI LAVORO,E PERCHE'NON SI ELIMINANO LE AUTO BLU??e SI DANNO QUESTI SPRECHI A CHI HA BISOGNO DI LAVORARE,O VENIAMO TUTTI A FARE I POLITICI,FORSE ANCHE LI'I POSTI SONO LIMITATI.E PERCHE'NON DENUNCIARE CHE DA QUEST'ANNO CHI HA FIGLI,E DEVE DETRARRE LE SPESE PREVISTE DALL'UNICO,SE E'IN CREDITO NON SI VIENE PIU'RIMBORSATI MA SI DEVE SCRIVERE ZERO AL POSTO DELLA SOMMA A CREDITO????????????,Questo nessuno lo ricorda o forse viviamo in un0'altro paese,se io devo essere rimborsato dalle spese che per legge posso detrarre,perche'non mi vengono rimborsate quest'anno???Nuove leggi di cui nessuno parla e poi diciamo che le tasse non ci sono,
Spero che l'IDV si faccia portavoce di questa proteste e quindi si cominci a risolvere i veri problemi delle persone normali.ciao

Postato da: ivanmilazzo | 25.07.10 21:56




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI E' UN EMERITO INCAPACE, HA ROVINATO L'ITALIA E DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO!
- ANCHE I SUOI AMICI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME GIANNI LETTA,
BONAIUTI, CICCHITTO, GHEDINI, BOSSI, DELL'UTRI, GASPARRI, LUPI, SGARBI,
ECC.
- ANCHE I SUOI SOSTENITORI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME MOLTISSIMI IMPRENDITORI CORROTTI, LADRONI ED EVASORI FISCALI, LA MAFIA, LA CAMORRA E LA NDRANGHETA, LA MASSONERIA P1, P2, P3, IL VATICANO,
COMUNIONE E LIBERAZIONE, ECC.
- ANCHE I SUOI SOCI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME AMERICAN
AIRLINES, FORD, JEROMES & J, MOTOROLA, LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC.
- DOBBIAMO NOMINARE IL NOSTRO LEADER COME PRODI, BERSANI, DI PIETRO,
FRANCESCHINI, EPIFANI, VENDOLA, ECC.
- DOBBIAMO FARE TANTI SCIOPERI GENERALI E TANTE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA NON SOLO A ROMA MA IN TUTTE LE PIAZZE D'ITALIA DOVE POSSONO ANDARE TUTTI ED ORA SIAMO COSTRETTI A TIRARE FUORI NUOVAMENTE LA LOTTA DI CLASSE, LAVORATORI E PROLETARI CONTRO IMPRENDITORI E CAPITALISTI !
- LO STATO DI ISRAELE E GLI EBREI STANNO MASSACRANDO I PALESTINESI:
DOBBIAMO BOICOTTARE CIOE' NON COMPRARE TUTTI I PRODOTTI DI ISRAELE E
RICORDARE LORO LE FIGURE DI ADOLF HITLER E DEL NAZISMO!
- A VENEZIA CI SONO MOLTE LOBBY, CORPORAZIONI, MONOPOLI COME I TAXI ACQUEI E ABUSIVI CHE BLOCCANO E DANNEGGIANO LA CITTA' E NON PAGANO LE TASSE: BISOGNA ELIMINARE SUBITO TUTTE QUESTE LOBBY ILLEGALI!
CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 25.07.10 20:39




MA I POLITICI PENSANO A SE STESSI

Postato da: salvatore | 25.07.10 20:06




Be, mi sembra che ci sia un errore nella citazione del
minitro Brunetta:
non ricordo di aver sentito Brunetta dare dei bamboccioni ai trentenni che ancora vivono con i genitori, ma fu invece il ministro Padoa Schioppa a farlo!
Se anche Brunetta lo ha detto, questo è comunque stato dopo il sopracitato Padoa Schioppa.

Postato da: nicola rindi | 25.07.10 19:53




correggo alcuni errori
non si può negare, nè che i giovani siano costretti a restare in casa dalla provvisorietà occupazionale né il dramma di futuri pensionabili senza pensione nè che si smantellano le tutele del lavoro (OM). per altri (A.Greco) non servono sostegni alla occupazione giovanile, ma tutto dipenderebbe dalla perdita di competitività, legata ad un sistema-Italia inefficiente ed inaffidabile. Grande confusione.Chi conosce il sistema produttivo italiano, si accorge certo di arretratezze ed inefficienze e di un padronato ( specie medio-piccolo) con livelli di istruzione molto bassi e con "miti liberistico-industriali" ben incarnati dall'affabulatore nazionale: si veda la situazione della sicurezza sul lavoro.Questo padronato di basso livello ed arretrato è intrinsecamente alleato ad un ceto politico (altrettanto ignorante) e forma una classe dirigente becera ed arrogante (licenza media/diploma) mentre il ceto professionale laureato sta alla finestra o si intrallazza col potente di turno (secondo un'antica prassi) . Ma è altrettanto vero (e proprio per questa povertà intellettuale del ceto dirigente ) che vi è una grande affinità col ceto operaio ( che ha raggiunto un "sentore di benessere" fondato sul credito consumistico sicchè a Sharm si incontrano il politicante locale, l'industrialotto triveneto e il tornitore metalmeccanico con consumi e miti simili e che vedono la stessa tv imbonitrice). Non la "crema" di questo ceto: costoro premiati da un sistema corruttivo affaristico-politico e finanziario, si permettono ben altro. Questo vasto gruppo sociale considera superato il conflitto capitale-lavoro (è caduto il muro, il comunismo è morto) sente il pericolo migratorio e sollecitato dall'infatuazione di un liberismo trionfante, e dai suoi marchionni chiede il taglio del progresso civile e sociale partito negli anni 68-70 (diritti del lavoro contratti ed benessere sociale) : il ceto politico-industriale vuole smarcarsi dal ceto operaio così troppo contiguo col ricatto di una crisi internazionale che non è una calamità naturale, e tutto ciò mentre il capitale e la sua ideologia mostrano tutti loro limiti economici, finanziarie sociali e gli effetti disastrosi per l'uomo l'ambiente e il clima. Il tentativo sembra essere quello di esorcizzare un mondo dove l'uso razionale delle risorse e delle comunicazioni si concilierebbe con una condizione umana più equa e solidale nei fatti e non a parole.

Postato da: Carlo P. | 25.07.10 17:21




non si può negare, nè che i giovani siano costretti a restare in casa dalla provvisorietà occupazionale né il dramma di futuri pensionabili senza pensione nè che si smantellano le tutele del lavoro (OM). per altri (A.Greco) non servono sostegni alla occupazione giovanile, ma tutto dipenderebbe dalla perdita di competitività, legata ad un sistema-Italia inefficiente ed inaffidabile. Grande confusione.Chi conosce il sistema produttivo italiano, si accorge certo di arretratezze ed inefficienze e di un padronato ( specie piccolo-medio) con livelli di istruzione molto bassi e con "miti liberistico-industriali" ben incarnati dall'affabulatore nazionale: si veda la situazione della sicurezza sul lavoro. si riscontra un padronato arretrato intrinsecamente alleato ad un ceto politico (altrettanto ignorante) che forma una classe dirigente con la sola licenza media o il diploma, mentre il ceto professionale laureato sta alla finestra o si intrallazza col potente di turno (secondo un'antica prassi) . Ma è altrettanto vero (e proprio per questa povertà intellettuale del ceto dirigente ) che vi è una grande affinità col ceto operaio ( che ha raggiunto un "sentore di benessere" fondato sul credito consumistico sicchè a Sharm si incontrano il politicante locale, l'industrialotto triveneto e il tornitore metalmeccanico con consumi simili e che vedono la stessa tv imbonitrice). Non la "crema" di questo ceto: costoro premiati da un sistema corruttivo affaristico-politico e finanziario, si permettono ben altro. Questo vasto gruppo sociale considera superato il conflitto capitale-lavoro (è caduto il muro, il comunismo è morto) sente il pericolo migratorio e sollecitato dall'infatuazione di un liberismo trionfante, e dai suoi machionni chiede il taglio del progresso civile e sociale partito negli anni 68-70 (diritti del lavoro contratti ed benessere sociale) : il ceto politico-industriale vuole smarcarsi dal ceto operaio così troppo contiguo col ricatto di una crisi internazionale che non è una calamità naturale, e tutto ciò mentre il capitale e la sua ideologia mostrano tutti loro limiti economici, finanziarie sociali e tutti i gli effetti disastrosi per l'uomo l'ambiente e il clima. Il tentativo sembra essere quello di sorcizzare un mondo dove l'uso razionale delle risorse e delle comunicazioni si concilierebbe con una con una condizione umana più equa e solidale nei fatti e non a parole.

Postato da: Carlo P. | 25.07.10 17:05




Il nano perfido Brunetta, non è in grado di capire nulla di quello che sta succedendo agli italiani che non fanno parte della sua maggioranza. Costui, servo e dipendente della cricca di malversatori e peculatori che governano la Respubblica delle Banane in cui hanno trasformato l`Italia, deve vergognarsi assieme allo spaventato Tremonti che balbetta e affossa l`Italia in sfacciate menzogne. Cose che camuffano il baratro di miseria in cui sono piombati milioni di giovani italiani che possono contare solo sulle proprie forze e su una meritocrazia che in questo inetto e corrotto paese, non esiste.

Postato da: Fernando Silvestri | 25.07.10 16:29




Egr.Dott.Di Pietro. Stavolta Sandrino non ha scritto una banalità, ma la situazione del mercato del lavoro giovanile é decisamente allarmante. Convengo pure che gran parte dei giovani vivano precari presso i loro genitori, sperando che questi ultimi, data l'età, non passino troppo presto a miglior vita. Ma non per tutti é così! I figli e nipoti degli Onorevoli della Casta Politica, i parenti dei Baroni delle Università o della Sanità, oppure mogli e figlie dei Grand Commis di Stato,...(ben inteso tutti, o quasi, con autoblu-blu o grigia a disposizione), non hanno proprio questi volgari e banali problemi da "gente comune". Per loro c'é sempre "un posto adeguato" nella Pubblica Amministrazione, nella carriera politica, a fare l'inutile indispensabile Portaborse di qualche Collega compiacente, nella RAI-TV, sublime elefantiaco Carrozzone costosissimo ricettacolo di "raccomandati di DX e SX". La Lega che voleva non far pagare ai suoi stolti grulli l'odiato canone ora vi si affonda a piene mani... Ricordiamoci, per esempio, uno per tutti, del giovane di grande intelletto Renzo Bossi meglio riconosciuto dall'augusto genitore come "Il Trota"...." che, come il marchesino Anselmo,"d'alto ingegno perché d'alto lignaggio..." sta affrontando il futuro con grande sacrificio e spirito di servizio!

Postato da: Paolo | 25.07.10 16:03




E' per questo che la cricca candida i propri figli. Chi a Varese e chi a Montenero. Problema superato. Per loro.

Postato da: Vincenzo D'Amore | 25.07.10 15:55




Lo devo ammettere,avevano ragione loro.Sono stati bravissimi,hanno fatto un bellissimo spettacolo riuscendo ad innalzare a furor di popolo il nuovo Messia e sottomettere la Russia al dominio Americano.Quindi adesso il nostro miglior presidente della storia ha ragione di dire che noi italiani siamo fuori dalla crisi(per i politici e famigliari)e godiamo di una ripresa economica superiore di tutti gli stati.Quindi adesso che la nomenclatura ha raggiunto il suo obiettivo ed è al sicuro senza che nessuno possa permettersi di intaccarla,speriamo che il suo miglior amico Putin faccia ripartire l’economia italiana comprando solo prodotti e macchinari italiani.
Ormai la nomenclatura è al sicuro,perciò il popolino non deve più sapere che la politica serve solo per fare gli affari di famiglia.
La Brambilla commissaria l’Aci
amici e parenti per il nuovo cda
Il commissario straordinario è Massimiliano Ermolli, figlio di uno degli uomini più vicini al premier. Tra i candidati per il consiglio d’amministrazione il figlio di La Russa e Eros Maggioni, il compagno del ministro Bramatola.
Inoltre a messo la parola fine sulla 2° repubblica che ha salvato tutta la cricca della prima.I giovani se vogliono avere un futuro non devono studiare tanto,perché perderanno solo tempo.Devono cercare di entrare nelle grazie di un politico del sistema,farsi vedere con una croce,odiare gli immigrati,imparare di prendere per il culo il popolino e potrà essere sicuro che lo faranno entrare nel giro.Guardate la Lega che dopo tanto casino contro Roma Ladrona,appena raggiunto il potere e conquistato il Nord ha sistemato i suoi(la Trota è solo il caso più eclatante).

Postato da: agostino nigretti | 25.07.10 15:53




Ma occorre responsabilizzare molto ma molto di più la politica; inasprendo per loro le pene a parità di reato con il normale cittadino, dando alla Magistratura maggiori risorse e strumenti come la totalità delle intercettazioni, la macchina della verità, il totale controllo dei servizi perché questi, in mano politica hanno prodotto disastri economici, stragi, depistaggi, corruzioni e ricatti oltre ai reati di mafia e delle oscure confraternite cospiratrici, alle quali mozzare l’idea del complotto e della idea di democrazia a loro confacente arrecando una immagine mafiosa del paese al resto del mondo. I giovani come i pensionati, il Popolo tutto, non dovrebbero accettare la manovra appena discussa e di prossima approvazione e costringere il governo e il parlamento a sequestrare i denari rubati agli italiani, poi scudati dalla confraternita piduista parlamentare perché in collusione, mettendo alla gogna l’infedele ripugnante, come lo si deve fare per qualunque pedofilo, eliminando dal codice civile le prescrizioni. Un reato non lo si deve estinguere se non è stato risarcito a chi il reato l’ha subito, e in qualunque momento poter richiedere anche a chi eredita le fortune del defunto reo.
Tornando all’età pensionabile, è necessario applicare i sessanta anni come termine lavorativo, anche alle Istituzioni e soprattutto al parlamento, perché se un presidente della Repubblica si macchia di un reato, non si può rifugiare nell’immunità o peggio l’impunità; deve scontare completamente la pena e non “urlare” alla sua salute incompatibile col carcere come fanno di solito i confratelli, imitando il Venerabile Licio: spogliarlo dei beni accumulati compreso i contributi previdenziali.
Queste secondo me sono le prime risposte da dare ai giovani e al paese non colluso con la P2, la P3, la P Fide, la massoneria e le mafie.

Postato da: Aigon | 25.07.10 15:29




Un punto dell’economia: I giovani italiani.
Ma dove vogliamo andare se non c'è lavoro, se lo esportiamo non tutelando quello che deve rimanere in Italia, il made in Italy. Se i confratelli piduisti vogliono creare lavoro anche all'estero non possono poi avvalersi del marchio Italia e dei contributi anche se comunitari, in quanto non crea nuovi posti di lavoro, ma ne toglie al nostro paese. La Fiat, se vuole andarsene a quel paese, sequestrargli i denari accumulati illecitamente anche se in mano a figli, nipoti o a teste di legno, sapremo fare auto migliori con meno costi della “bravo come della panda e tutte le schifose che ci hanno fatto acquistare sino ad oggi”: il marchio Italia, il made in Italy lo si confeziona interamente in Italia e chi lo acquista lo deve fare a ragion veduta, per questo, quando viene scoperta una azienda che altera il prodotto, qualunque prodotto, sequestrargli possedimenti beni e denari oltre a fargli pagare l’immagine compromessa e deturpata del paese; l’acquirente pagherà volentieri un prezzo superiore sapendo di potersi fidare del marchio acquistato, il made in Italy. Questi principi di fedeltà sottolineati oltre a quelli di sequestro, devono valere per tutti i produttori e prodotti realizzati nel paese.
Necessita rivedere tutta la politica che ruota intorno ai giovani a cominciare col far godere i sessantenni del frutto del lavoro, così si procurerà il lavoro ai giovani almeno fino a quando non se né inventano di nuovi; per questo occorre dare risorse alla ricerca. Rivedere le pensioni privilegiate assottigliandole, quelli che percepiscono più di due, ponendo a tutti un tetto minimo e massimo. Ma anche sugli affitti e tutta la politica del cemento: troppe case sfitte, troppo alti i costi degli appartamenti e degli affitti e per gli appartamenti sfitti raddoppiare le tasse; fare politiche di costruzione solo su aree in cui si demoliscono vecchi stabili che non siano di pregio architettonico e culturale. Tremonti, non può confondere una villa di migliaia di metri quadri come prima casa o un grattacielo, non facendogli pagare l’ICI, ma tenere come principio di uguaglianza, un appartamento di contenute dimensioni.

Postato da: Aigon | 25.07.10 15:28




Ricordo la risposta data dal nostro presidente del consiglio (il peggiore degli ultimi 150 anni) ad una giovane romana che gli chiedeva come poteva uscire da una situazione di sottooccupazione e/o di disoccupazione. La risposta, che il nume tutelare degli italiani fornì alla speranzosa giovane fu (e credeva di essere spiritoso): lei per risolvere il suo problema potrebbe sposare uno dei miei figli. Non poteva in effetti rispondere in modo coerente: da qando il suo movimento politico è al potere non si sono visti atti di governo, che salvo tutele sempre maggiori a speculatori e malfattori, potessero intervenire a sostegno di una qualsiasi politica a sostegno di attività che comportassero tutela dell'occupazione. Per quanto la globalizzazione dei mercati renda poco agevole prendere dei provvedimenti, tuttavia chi vuole governare dovrebbe sopratutto in questi frangenti preoccuparsi dei livelli occupazionali e del lavoro dei giovani. Purtropo l'assoluta indifferenza verso questi temi, e anche l'incapacità di affrontarli da parte di quello che solo dei buontemponi possono presentare come un industriale di successo (vedasi il curriculum fatto dalla stampa americana nell'ultimo G8 cui partecipò ancora Bush) oltre alla preoccupazione di salvarsi dalla galera con provvedimenti di legge ad personam sempre più necessari, non potrà che portare l'Italia ad una catastrofe (ovvero la concentrazione delle risorse in mano a pochi spregiudicati affaristi). E, per quanto mi riguarda debbo dire che gli italioti non meritano molto di più, perchè la dabbenaggine e la malafede alla base del consenso ottenuto da questo governo non possono esseere premiati.

Postato da: Mario da Asmara | 25.07.10 14:59




On. Trento, tutte le situazioni da lei elencate, sono cose vecchie. Lei parla dei giovani che non trovano lavoro, parla degli affitti molto cari, insomma lei parla delle cose che noi già sappiamo. Ma qualcosa di nuovo non la sa dire? Diciamo, che il barzellettiere bidonaro, dice che è tutto a posto, mentre gli scioperi dei disoccupati, dei cassaintegrati ancora nell'isola dell'asinara che si sono autoincarcerati, delle fabbriche che chiudono in Italia per aprire all'estero. La gente è incazzata ha capito? I miei tanti figli, nipoti e pronipoti pagano anche il suo ricco stipendio e tutti i previleggi che ne derivano, L'INAIL dice che, quest'anno ci sono stati meno morti e incidenti sul lavoro. Scusate se dico ciò, ma la risposta la lascio dire a voi, che siete molto furbi. (La furbizia è l'arma dei ladri)

Postato da: Girlando Infurna | 25.07.10 14:37




Questa descrizione della realtà lavorativa (o disoccupazionale?) dei giovani in Italia è molto realistica. Moltissimi la conoscono per esperienza diretta. Tutti comunque possono verificarla senza troppa fatica, semplicemente guardandosi attorno.
Io aggiungo un'altra considerazione, in pratica un corollario, ossia un'ovvia conseguenza di questa situazione. E cioè: i giovani disoccupati, sottoccupati (incluse le tantissime "partite IVA" fasulle, perché non tali da garantire un reddito sufficiente), precari... ecco, tutti questi giovani saranno tra qualche decennio un esercito di anziani senza-pensione, quindi di miserabili.
Credo che di fronte ad una simile catastrofe annunciata, qualunque paese civile e qualunque comunità davvero umana, intraprenderebbero con la massima urgenza e decisione iniziative socio-politiche rivolte a prevenire il disastro.
E noi italiani - politici, sindacalisti, intellettuali, economisti, comuni cittadini, etc. - che cosa stiamo facendo? Nulla (salvo demolire tutte le tutele legislative del lavoro).
E in questa nostra incosciente inerzia riusciamo magari anche a dormire sonni tranquilli? Nascondendo la testa nella sabbia come gli struzzi?

Postato da: OM | 25.07.10 13:20




Eg. On. Sandro,lei ha perfettamente ragione,però questa ideologia appartiene alla filosofia del vecchio Dio,il quale adesso è stato sostituito da quello nuovo globale a senso unico.Per questo che il simbolo della Croce è stato consegnato alla Lega per far ricadere tutte le colpe dei malgoverni delle 1° e 2° repubblica sugli immigrati-mussulmani-omosessuali-ecc. e non sulla corruzione-tangentista della politica imprenditoriale famigliare,la quale ha sistemato oltre alla trota i figli-parenti-amici dei politici fidati alla causa.
Sergio Marchionne cerca di scaricare la responsabilità sull'unico sindacato che non si è sottomesso: dice che all'estero farebbero ponti d'oro alla sua azienda.E puntuale ecco a scendere in campo il nuovo Dio della globalizzazione a senso unico Americano-Inglese-Israeliano-Vaticano che con la sua autorevolezza esalta le grandi capacità manageriali della Fiat,la quale ha salvato le industrie automobilistiche americane e mondiali dalla crisi.
Venerdì 30 Barack Obama visiterà gli stabilimenti Chrysler e Gm in Michigan e Illinois.Tutto questo rimarca che noi Piemontesi siamo fortunati di avere in casa la migliore imprenditoria politica che il mondo ci invidia.Quindi Cota ha ragione di usare tutte i mezzi disponibili per salvare le elezioni taroccate Piemontesi da quei giudici rompiscatole che hanno osato ficcare il naso negli affari della grande famiglia politica.Ha ragione il Messia che i magistrati devono essere sottomessi al volere politico e non dovranno più capitare casi come con Cason-De Mgistris-ecc.
Il Piemonte con la grande mamma Fiat trainerà la ripresa globale dell'auto,quindi dobbiamo aggiungere questo merito al Messia che ci ha resi i migliori.Infatti noi abbiamo Banche solide,siamo fuori dalla crisi ed il nostro bravo ministro non ha dovuto intaccare i privilegi della casta,cioè: dimezzare i parlamentari,sopprimere le auto blu,le comunità montane,i piccoli comuni,gli enti inutili e fare la repubblica federale presidenziale.

Postato da: agostino nigretti | 25.07.10 12:59




Si dice tanto in giro che oggi il posto fisso non esiste più. Si dice che non è piu' possibile contare su un impiego stabile con uno stipendio sicuro.
Sembra quasi che a dettare le leggi del mercato mondiale del lavoro siano gli extraterrestri. Essi decidono del nostro futuro e noi subiamo passivamente.

Insomma quando ci daremo una svegliata e capiremo che siamo noi a decidere il nostro futuro ?
Quando la smetteremo di dire che il posto fisso non esiste più e invece diremo "non vogliamo più darvi il posto fisso".
L'economia mondiale si è incarognita a tal punto che nessun imprenditore è più libero di creare un bacino di dipendenti per portare avanti la propria attività.
Non esistono più boom economici o scoperte sensazionali che i signori delle alte sfere si sentono di abbracciare senza la paura di perdere i loro prezioni soldini.

E devo subire pure le critiche di Brunetta che dice che siamo bamboccioni.
Certo, e con quale posto di lavoro me ne vado a vivere da solo ?
Le aziende non assumono più, cercano solo personale SUPERSPECIALIZZATO che sappia fare il lavoro di 3 persone assieme.
Ecco perche' i giovani sono a casa a campare grazie alla pensione di mamma e papa'....

Siamo in piena recessione ... e sembra di essere tornati quasi 50 anni indietro con la piccola differenza che andiamo calando .. non salendo.

Non lasciatevi prendere in giro dalle chiacchiere sulla ripresa. Non vedete la stagnazione che gira intorno a noi ? i giovani di 30 anni oggi .. un domani con un eventuale ripresa ne avremo 40-45 ... nessuno ci vorra' più.

HANNO AMMAZZATO UNA GENERAZIONE !!!

Postato da: Francesco Minniti | 25.07.10 12:07




Caro Trento,

il punto da lei sollevato (i giovani) è una questione di grande rilevanza !

Purtroppo non bastano i sostegni. I pannicelli caldi non risolvono il problema annoso : come reendere il sistema Italia competitivo ? I giovani non sono educati a medodi di lavoro e inquadramento sociale efficienti !


COMPETITIVITA ED EFFICIENZE

L’ imperativo: che il sistema Italia divenga competitivo, nel Villagio Globale.

Ma c’ é perdita di competitività, per alcuni prodotti italiani. Che sta succedendo ?

Imprese che riducono, altre che si spostano nell ‘Est europeo, altre che hanno difficoltà a resistere. Sappiamo che la nostra competitività diminuisce. Il marchio Italia arranca. Importiamo merci meno costose o di migliore qualità, rischiamo di ridurre le esportazioni.

Eppure la società italiana ha un ottimo prodotto , che tutti in Europa ci invidiano: la creatività e la flessibilità dell’ Italiano medio. Anche per questo motivo é iniziata un’ altra emigrazione. Di Italiani provvisti di buona formazione e di buone intenzioni. Molti di loro faranno fortuna in Europa e fuori, non riuscirebbero a farla in Italia. Vanno cioé in quei Paesi ove la società é organizzata, con meccanismi che girano piuttosto bene. Ove le strutture statali curano gli interessi del cittadino, con serietà e impegno, anziché ostacolarlo come in Italia. Ove le leggi sono applicate. Questa é la U.E., e noi siamo l’ eccezione.

Il fattore primario della perdita di competitività italica che non é troppo considerato: la società che inizia a non funzionare, che é piena di inefficienze, di imprevisti, di pantani, di insuccessi a livello pubblico, di sopraffazioni al livello privato, di inaffidabilità. Tutto cio’ ha alcune cause, che potrebbero essere eliminate, se gli Italiani amassero riflettere agli eventi.....Nel sistema Italia un po’ di demagogia, molte chiacchiere, poco spazio ai fatti, alla riflessione; e la confusione sociale sembra recentemente aumentare.

Gli imprenditori, certo, vorrebbero migliorare la loro competitività. Chissà che un giorno ci riescano ? Ma non certo nelle attuali condizioni sociali. Non potranno, senza una riflessione seria sulla divaricazione fra Italia ed U.E.

Antonio Greco
angrema@wanadoo.

Postato da: antonio greco | 25.07.10 11:49




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