Una proposta contro l'economia tossica
IDV Staff
Pubblichiamo il video ed il testo dell'intervista, realizzata dal nostro inviato, a Marco Saba, ricercatore indipendente sui sistemi monetari e bancari.
Testo dell'intervista:
"Io sono ricercatore del Centro studi monetari, sito internet www.studimonetari.org mi occupo della comunicazione delle ricerche che stiamo facendo. Abbiamo già pubblicato cinque libri negli ultimi quattro anni sempre in tema di quella che è la situazione dell'economia con un occhio al sistema bancario e monetario.
Cominciamo subito dicendo che ieri è fallita la diciassettesima banca degli Stati Uniti dall'inizio dell'anno, sui media non se ne è parlato molto, anzi direi quasi per niente, solamente su Internet si trovano i riferimenti. E questo è un segnale che il 2009, come tra l'altro ha ammesso anche Tremonti, sicuramente si sta avviando su una strada ancora peggiore rispetto al 2008.
Dati che ci arrivano dall'Inghilterra, ad esempio, ci dicono che gli immobili hanno perso il trenta tre per cento del loro valore nell'ultimo anno. In una città degli Stati Uniti, Denver, dove ci sono le industrie delle automobili, oggi le cause si vendono all'equivalente di seimila euro, si comprano con le carte di credito. Quindi si sta assistendo ad un'accelerazione della crisi dovuta in particolare alle politiche delle banche centrali, mi riferisco alla Banca centrale europea e alla Banca d'Inghilterra, che aumentando la dose di emissione di moneta basata sul debito, non stanno facendo altro che aggravare il problema.
Cosa abbiamo fatto noi? Noi abbiamo elaborato insieme all'ufficio legislativo della Regione Lombardia una proposta di Legge per instaurare un buono regionale di solidarietà. Perché? Per immettere liquidità sul mercato non gravata da debito. Un titolo che è a circolazione libera e non forzosa, cioè accettato da chi accetterà di riconoscere il circuito, che servirà davvero per dare quell'iniezione di liquidità che sta mancando nel sistema.
Stiamo aspettando l'ok dall'ufficio legislativo della Regione, lo abbiamo pubblicato sul nostro sito, proprio per cercare di dare non solo una liquidità senza debito al mercato, considerando che la Lombardia rappresenta da sola un terzo del PIL italiano, ma anche per dare alla stessa Regione e alle stesse istituzioni uno strumento utile proprio quando con la contrazione dell'economia avranno un minor gettito fiscale.
Bisogna tener presente che è stato difficile elaborare quel disegno di Legge, perché c'è un fattore limitante molto grave, che è l'articolo cinquanta del regolamento regionale. L'articolo cinquanta dispone che il cittadino non può fare proposte di Legge per temi che hanno a che vedere con la fiscalità, con le finanze e col bilancio. Quindi sostanzialmente è un'interpretazione estensiva dell'articolo della Costituzione che limita il referendum abrogativo proprio per quanto riguarda le materie di fiscalità e bilancio. Quindi il voler estendere questo divieto non solo al referendum abrogativo, che è un intervento mortificatorio, ma all'iniziativa vivificatoria che è la proposta di Legge popolare, è un'interpretazione estensiva che a nostro giudizio non è regolare. Quindi noi contestiamo la validità di questo articolo cinquanta, in ogni modo siamo riusciti lo stesso a proporre questo Buono regionale di solidarietà aggirando il problema legale come vedrete nel testo della Legge che abbiamo proposto.
Perché mantenere sotto segreto le cose che riguardano il debito pubblico, che riguardano le politiche monetarie anche internazionali che riguardano l'Italia eccetera? Se è vero che la Democrazia rappresenta l'espressione del popolo e il consenso del popolo sulle iniziative dei governi, d'altra parte se io non dico le cose al popolo come faccio a ricevere questo consenso? Non solo, ma c'è un pregiudizio che è quello che se io non voglio far sapere al popolo alcune cose cruciali, come ad esempio i temi che riguardano le politiche economiche, sono cruciali in una società basata sul denaro, ci sono 32.000 coincidenze che sono non possono essere solo coincidenze, che tendono ad indicare che il sistema monetario attuale è un trucco abbastanza elaborato per socializzare le perdite e privatizzare i profitti.
Si vede molto bene nell'ordinamento degli Stati Uniti perché nel 1913 l'anno in cui venne stabilita la Federal Reserve, che è privata, nello stesso anno venne anche stabilita la tassa sul salario, la Inncom tax, un sistema elaborato per far sì che la rendita monetaria della produzione della moneta, dollaro, che veniva addebitata al popolo attraverso l'emissione dei Buoni del Tesoro americani, venisse pagata dal popolo attraverso la tassazione. E' troppo evidente! Ora non voglio addentrarmi in un tema così vasto come quello della fiscalità, ma teniamo presente che una cosa è tassare le rendite, una cosa è tassare il salario.
Il salario è un'indennità per quell'ora di vita persa perché la no stra vita ha un termine ben preciso, non è infinita. E' un po' diverso dal tassare chi ha quindici immobili commerciali che dà in affitto, per fare un esempio, e quindi ha introiti che non dipendono dalla qualità di vita che lui perde facendo quell'attività. E' tutta una cosa diversa. Ora, ovviamente, in un sistema sostanzialmente ipocrita com'è il nostro, in cui possiamo ormai dirlo perché è abbastanza evidente che la famosa unità d'Italia è stata fatta per fare l'unità della Lira, cioè per creare un monopolio sulla Lira, come la stessa cosa è successa in Europa in cui si è creato l'Euro, non interessa l'Europa politica come non interessa l'Italia politica senonché per essere una base di monopolio per l'emissione di una moneta. Ormai questo disegno si è capito. E' ovvio che non è un caso, che della famosa notizia di rendere di nuovo pubblica la Banca d'Italia come si dove va fare entro dicembre dell'anno scorso, oggi non ne parli più nessuno. Perché e chiaro che nel momento in cui la Banca d'Italia diventa veramente nazionalizzata, a quel punto il debito pubblico non avrebbe più senso e verrebbe fuori il giochetto.
Quindi in questo momento lo Stato e le istituzioni stanno correndo un grosso pericolo. Cioè, il pericolo che la cittadinanza si renda conto di questo giochetto , in cui il debito pubblico inutile perché stampare moneta o anche crearla col computer non ha nessun costo, e non si vede perché soltanto nel 2008 abbiano pagato 307 miliardi di euro di interessi su un debito che si poteva evitare restituendo al poligrafico dello Stato la sua funzione di emissione delle banconote, anche mantenendo la quantità decisa da questi esperti della Banca centrale europea, ma stampate dallo Stato senza l'emissione dei Bot.
Invece questi Bot che vanno proprio a costituire le rendite di posizione, cioè non il salario dell'operaio della Fiat, ma i tre milioni di euro di mezzi in chi ha questi titoli di Stato, è un altro modo per creare due classi di cittadini, cioè la classe che lavora che deve guadagnarsi da vivere, e la classe sfruttando la rendita dei titoli del tesoro, praticamente va a pescare di nuovo attraverso le tasse che pagano gli operai attraverso la busta paga. Si crea una parte di cittadini che approfitta di un'altra parte di cittadini, quindi il modello è veramente sbagliato.
E' servito, credo, per mantenere in piedi una struttura piramidale di potere, una gerarchia di potere, si è stabilito probabilmente che in Italia c'è un èlite che val la pena sia mantenuta da tutto il resto della cittadinanza, non solo in Italia, ma anche in Inghilterra e negli Usa, si è inventato un sistema sofisticato per mantenere questa èlite senza capire bene quali sono i motivi retrostanti."
Il problema degli interessi è molto semplice: quando le banche centrali iniettano questa moneta debitoria che poi verrà venduta con interessi, non c'è il simbolo econometrico per pagare questi interessi. Cosa vuol dire sostanzialmente? Che per fare in modo che il debito venga pagato, siccome non esiste il simbolo monetario per pagare gli interessi, questo si trasforma automaticamente nell'esproprio di beni reali alla popolazione. Stiamo parlando di immobili attività, immobili commerciali, chiaramente è la fase finale di una predazione.
E' chiaro che le banche, o comunque chi ha liquidità, oggi sta aspettando, perché quando vedi che i prezzi stanno diminuendo tu aspetti per comprare al prezzo migliore. Non compri subito. Quindi, allo stesso tempo, chi ha liquidità se la tiene proprio per poter fare un buon affare quando il mercato sarà ulteriormente crollato. E' illusorio quello che pensa Obama o anche altri capi di Stato, che dando soldi alle banche queste si metteranno a prestarli a tutti.
Come facciamo a risolvere il problema di questi interessi? Come facciamo ad impedire che si inneschi una spirale distruttiva dell'intera economia, per cui ad un certo punto ci troveremo in uno Stato di tipo sovietico, o anche peggio, perché ci troveremo che magari non ci sarà più la proprietà privata ma non ci sono nemmeno gli ammortizzatori sociali.
Voglio dire, nella Russia sovietica, per quanto se ne possa parlar male, il sistema degli ammortizzatori sociali, le cure mediche erano previste per tutti, anche addirittura, quelle di chirurgia estetica che noi consideriamo voluttuarie. Quindi noi rischiamo di ritrovarci in un sistema sovietico peggiorato dalla mancanza di ammortizzatori sociali. Questa è la strada che ci stanno prospettando.
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Commenti
“Se gli Americani consentiranno mai a banche private di emettere
il proprio denaro, prima con l'inflazione e poi con la
deflazione, le banche e le grandi imprese che ne cresceranno
attorno, priveranno la gente delle loro proprietà finché i loro
figli si sveglieranno senza tetto nel continente conquistato dai
loro padri. Il potere di emissione va tolto via dalle banche e
restituito al popolo, al quale esso appartiene propriamente.”
[Thomas Jefferson (1776) 3°(terzo) Presidente degli Stati Uniti d' America
Oggi questa nazione si trova in rovina economica, devastata e
destituita, quasi nelle stesse tremende difficoltà incui la
Germania e il Giappone si ritrovarono nel 1945.
Gli Americani agiranno per ricostruire la nostra nazione così
come fecero la Germania e il Giappone quando dovettero fa fronte
alle stesse condizioni in cui ci troviamo oggi di fronte —o
continueremo ad essere schiavizzati dal sistema babilonese della
moneta-debito che ci fu imposto dal Federal Reserve Act nel 1913,
e completare la nostra totale distruzione? Questa è la sola
domanda alla quale dobbiamo rispondere, e non ci resta molto
tempo per farlo.”
Eustace Mullins (premio nobel dell’economia)
“Lo Stato di diritto ha considerato, nel proprio ordine
costituzionale, solo i tre poteri: legislativo, giurisdizionale
ed esecutivo. Il quarto potere della sovranità monetaria se lo
sono fagocitato, nel silenzio, le banche centrali, S.p.A con
scopo di lucro. Ecco perché dobbiamo completare la Rivoluzione
Francese: la sovranità monetaria va attribuita allo Stato - come
Quarto Potere Costituzionale - e tolta alla banca centrale. Non è
più tollerabile che, in uno Stato di diritto, la funzione
costituzionale della sovranità monetaria sia esercitata da una
S.p.A. con scopo di lucro. L'urlo del Ça ira deve tornare sulle
piazze, davanti alle sedi delle banche centrali e nei Tribunali.
Ci dobbiamo riprendere la proprietà dei soldi nostri.”
[Professore Giacinto Auriti]
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 03.06.11 13:50
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema
bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari.
La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono
profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le
nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti permanenti...
Se il popolo americano permetterà mai alle banche private di
controllare l'emissione del denaro, dapprima attraverso
l'inflazione e poi con la deflazione, le banche e le compagnie
che nasceranno intorno... [alle banche] ...priveranno il popolo
dei suoi beni finché i loro figli si ritroveranno senza neanche
una casa sul continente che i loro padri hanno conquistato
(Thomas Jefferson, terzo presidente degli Stati Uniti d'America)
Meno male che la popolazione non capisce il nostro sistema
bancario e monetario, perché se lo capisse, credo che prima di
domani scoppierebbe una rivoluzione (Henry Ford, imprenditore)
Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni
nazionali non sono state che società di speculatori privati che
si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano
in grado di anticipare loro denaro. Quindi l'accumularsi del
debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo
salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo
risale alla fondazione della Banca d'Inghilterra (1694). La Banca
d'Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo
all'otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal
parlamento a battere moneta con lo stesso capitale, tornando a
prestarlo un'altra volta al pubblico in forma di banconote. Non
ci volle molto tempo perché questa moneta di credito fabbricata
dalla Banca d'Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale
la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello
Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la
Banca desse con una mano per aver restituito di più con l'altra,
ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della
nazione fino all'ultimo centesimo che aveva dato. (da "Il
Capitale", 1885 (Libro I, capitolo 24, paragrafo 6, Editori
Riuniti, Roma 1974, pp. 817-818) Karl Marx
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 03.06.11 13:45
“Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso
potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo
potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da
coloro i quali, poichè controllano e comandano la moneta, sono
anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve
essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale
all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del
sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro
contro la loro volontà.” Papa Pio XI, Quadragesimus Annus 106-9,
1931
“Potrete ingannare tutti per un pò. Potrete ingannare qualcuno
per sempre. Ma non potrete ingannare tutti per sempre.” Abramo
Lincoln
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha
nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa,
possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno
zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del
22/10/2000)
Bisogna capire che tutta la moda letteraria e tutto il sistema
giornalistico controllato dall'usurocrazia mondiale è indirizzato
a mantenere l'ignoranza pubblica del sistema usurocratico e dei
suoi meccanismi (Ezra Pound)
Dare alle banche la possibilità di creare la moneta è come darsi
in schiavitù e pagarsela pure (Sir Josiah Stamp, governatore
della banca d'inghilterra)
Il banco trae beneficio dall'interesse su tutta la moneta che
crea dal nulla (William Paterson, fondatore Bank of England,
1694)
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 03.06.11 13:31
... Sono apartitica per un motivo ben preciso. Per scavalcare quel terreno paludoso di sabbie mobili che ci continua ad illudere con fate Morgane e alla fine ci inghiotte inesorabilmente bisogna uscire e allontanarsi il più possibile dal sistema di qualunque fazione esso sia, come ripeto le mani sono dello stesso corpo e comanda una sola testa che al momento è diversa dal Popolo EX Sovrano, in esilio. Per risolvere alcuni problemi di logica occorre uscire dagli schemi(vedi quadrato coi nove puntini). Nel sistema, col sistema, da qualsiasi parte ci giriamo , restiamo intrappolati nelle loro sabbie mobili. La soluzione c'è, esiste, è semplice, è pacifica, è GRATUITA: niente tesseramenti, niente ulteriori prelievi di sangue ai dissanguati. Il costo della partecipazione è esclusivamente il vostro tempo e la vostra attenzione. da settembre consultate il blog http://graziabiondi.blogspot.com/
PS Se dovesse sparire sappiate che l'utente ovvero io non mi sognerei mai di rimuoverlo quindi tirate le vostre conclusioni. So di essere nelle fauci del lupo in questo momento , come tanti prima di me, so il rischio che corro.
Spero lo sappiate anche voi che restate allineati al sistema .
Postato da: Grazia Biondi | 16.07.10 13:32
Chi ancora vive nella convinzione che esista una differenza tra i partiti è come se credesse che la mano destra e quella sinistra appartenessero a due corpi distinti e separati. Esse come è realisticamente verificato appartengono ad un solo corpo, il quale, se ne perdesse una, sarebbe menomato e avrebbe serie difficoltà a raggiungere i suoi obiettivi. La testa che governa le due mani è purtroppo la stessa quindi mai le due mani farebbero nulla che sia in contrasto con il Capo, che non è il popolo. Da entrambe le mani la testa ordina cazzotti e così è stato ed ancora è....vogliamo che ancora sia e sempre sarà? O vogliamo svegliarci e ragionare prendendo esempio in primis dalle azioni già messe ini atto dal prof Auriti che ha emesso denaro in modo legale(SIMEC) . Dalla storia e da Menenio Agrippa possiamo, sempre che lo vogliamo, capire che costui, servo del potere, convinse la Plebe (Moltitudine) a continuare ad arricchire i patrizi? Sappiamo che siamo noi la plebe di una volta ora denominata più umoristicamente Massa (Insieme indistinto di individui). Plebe o massa che nutre i Lor Signori. Iniziamo a privarli del cibo tanto noi siamo già privi del necessario per vivere e tra poco saremo privi del necessario anche per Sopravvivere. Abbiamo ben poco da perdere e tutto da guadagnare.
Sul blog per ora troverete solo post informativi che apparentemente nulla hanno a che fare col signoraggio. Da settembre troverete date e luoghi dove si effettueranno conferenze (esclusivamente gratuite) per esaminare la situazione, capire dove effettivamente siamo e tracciare un percorso per ripristinare i SIMEC e per tornare gradualmente alla normalità. Per tutti quelli che propongono azioni diverse dal riappropriarsi della sovranità monetaria cito testuali parole del Prof Auriti :"Vie di mezzo non ce ne sono
Su questo blog potrete trovare le azioni intraprese dal prof Auriti e constatare personalmente che Il denaro SIMEC è stato emesso senza che il governo potesse opporsi.
"http://www.interventi.com/SIMEC.htm
Per quanto riguarda gli zuccherini come i buoni comunali stendo un velo pietoso. Anche se "l'Arcipelago Scec" era una delle proposte alla fine accantonate dal Prof Auriti , perché appunto un inutile carta assorbente del malcontento che viene intrappolato senza speranza. A un dissanguato non serve una siringa di sangue, servono sacche e litri per salvarsi. Noi siamo dissanguati , agonizzanti e morenti. Svegliamoci! ...continua....
Postato da: Grazia Biondi | 16.07.10 13:13
Chi ancora vive nella convinzione che esista una differenza tra i partiti è come se credesse che la mano destra e quella sinistra appartenessero a due corpi distinti e separati. Esse come è realisticamente verificato appartengono ad un solo corpo, il quale, se ne perdesse una, sarebbe menomato e avrebbe serie difficoltà a raggiungere i suoi obiettivi. La testa che governa le due mani è purtroppo la stessa quindi mai le due mani farebbero nulla che sia in contrasto con il Capo, che non è il popolo. Da entrambe le mani la testa ordina cazzotti e così è stato ed ancora è....vogliamo che ancora sia e sempre sarà? O vogliamo svegliarci e ragionare prendendo esempio in primis dalle azioni già messe ini atto dal prof Auriti che ha emesso denaro in modo legale(SIMEC) . Dalla storia e da Menenio Agrippa possiamo, sempre che lo vogliamo, capire che costui, servo del potere, convinse la Plebe (Moltitudine) a continuare ad arricchire i patrizi? Sappiamo che siamo noi la plebe di una volta ora denominata più umoristicamente Massa (Insieme indistinto di individui). Plebe o massa che nutre i Lor Signori. Iniziamo a privarli del cibo tanto noi siamo già privi del necessario per vivere e tra poco saremo privi del necessario anche per Sopravvivere. Abbiamo ben poco da perdere e tutto da guadagnare.
Sul blog per ora troverete solo post informativi che apparentemente nulla hanno a che fare col signoraggio. Da settembre troverete date e luoghi dove si effettueranno conferenze (esclusivamente gratuite) per esaminare la situazione, capire dove effettivamente siamo e tracciare un percorso per ripristinare i SIMEC e per tornare gradualmente alla normalità. Per tutti quelli che propongono azioni diverse dal riappropriarsi della sovranità monetaria cito testuali parole del Prof Auriti :"Vie di mezzo non ce ne sono
Su questo blog potrete trovare le azioni intraprese dal prof Auriti e constatare personalmente che Il denaro SIMEC è stato emesso senza che il governo potesse opporsi.
"http://www.interventi.com/SIMEC.htm
Per quanto riguarda gli zuccherini come i buoni comunali stendo un velo pietoso. Anche se "l'Arcipelago Scec" era una delle proposte alla fine accantonate dal Prof Auriti , perché appunto un inutile carta assorbente del malcontento che viene intrappolato senza speranza. A un dissanguato non serve una siringa di sangue, servono sacche e litri per salvarsi. Noi siamo dissanguati , agonizzanti e morenti. Svegliamoci! ...continua....
Postato da: Grazia Biondi | 16.07.10 13:11
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Postato da: Mario da Taranto | 26.04.09 01:39
signor briganti mi complimento con lei x la sua preparazione, invito inoltre a guardare pure il video di pietro-signoraggio, e ricordo che persino tremonti ha accennato al problema al tg1..
se non bastasse me l'ha confermato mio zio, per anni direttore di banca, dopo aver visto il video grillo-signoraggio, e me lo conferma un mio amico studente in economia.. o tutte queste persone sono cacciatori di streghe o il problema è serio e il signor lane manda fumo negli occhi.. io propendo x la seconda
Postato da: andrea deledda | 20.03.09 21:21
io non ce l'ho affatto con il signor urbano, che non appartiene a nessuna lista che io sappia!
la lista grilli parlanti da anni non è + con berlusca! non mettetemi in bocca cose che non ho detto! invitavo solo a capire la questione della moneta privata e prestata con una semplice storiella! il problema del signoraggio non è una cavolata inventata come sostiene qualcuno, basta leggere le frasi riportate da briganti
Postato da: andrea deledde | 20.03.09 09:21
X Selleri e Lane
Da "IL SOLE 24 ORE" di martedì 17 marzo 2009
RICETTE NAZIONALISTICHE La vecchia tentazione di stampare moneta di Gianni Toniolo
...Il 15 marzo, la Banca d`Inghilterra ha portato il tasso di interesse al minimo storico dello 0,5 per cento. Pochi giorni dopo, ha stampato 2 miliardi di sterline per comprare titoli di Stato. Si tratta solo di un assaggio:
è in programma un acquisto di obbligazioni pubbliche per 75 miliardi nei prossimi tre mesi, sempre pagando con la creazione di moneta dal nulla...
Forse anche al sole 24 ore si sono rincitrulliti?
Postato da: Francesco Santoro | 19.03.09 11:49
Come sempre riuscite a sviare il discorso.
Si è iniziato a parlare di signoraggio ed eccoci arrivati a quello che ha proposto questo sta con quello ergo anche lui è così.
Perchè non si concentra sulla proposta signor Lane e cerca di capire se questa sarà un bene per i cittadini?
Postato da: Francesco Santoro | 19.03.09 11:23
Deledda grazie per l'informazione, ora sappiamo che Urbano Briganti e' del movimento no euro, cioe' della lista dei grilli parlanti, cioe' un partito politico che si e' presentato alle elezioni con berlusconi. Della stessa lista dei grilli parlanti fa parte il fantomatico centro di studi monetari del Saba, di cui all'intervista di questo post. Una cricca che ha dirottato il sito di italia dei valori. Allo staff di IdV va un premio speciale per la dabbenaggine, oltre che per l'ignoranza in materia economica. Saba e company vogliono solo creare confusione, e ci sono riusciti.
Postato da: francesco lane | 19.03.09 06:43
il signor urbano briganti non è affatto uno spammer.. se volete capire la questione , spiegata in modo da farla capire pure ai bambini, andate su http://www.noeuro.it/index.php?link=signoraggio
Postato da: andrea deledda | 18.03.09 22:37
Un articolo con il solito linguaggio per addetti ai lavori, per quanto si noti lo sforzo di rendere il discorso più semplice possibile.
Ho studiato per 45 anni ma spesso non riesco a capire cosa scrivono.
Se si pubblica per i non esperti, bisogna usare un linguaggio comprensibile a tutti. Altrimenti cosa serve la pubblicazione?
Con l’articolo 50 e connessi si istituisce di fatto una oligarchia che decide per gli altri senza la volontà né possibilità di interpellarli. Non è democratico.
Come diceva l’attore Kirk Douglas al figlio: “ ricordati che quel che conta è il denaro, il resto è conversazione”. Questo triste fatto ho dovuto notarlo anch’io.
Ciò mi fa venire in mente il proposito democratico di Gheddafi trasmesso in un recentissimo programma giornalistico.
Egli vorrebbe dividere equamente la ricchezza della Libia (soprattutto il petrolio) tra tutti i cittadini risolvendo così ogni problema di povertà e quasi livellando, di fatto, le classi economiche.
Credo che il nostro Stato abbia molto da imparare da questa idea che a mio parere è molto democratica.
Il Demanio dovrebbe essere del popolo italiano (1800 miliardi) ma nessuno si è mai sentito in dovere di assegnare almeno dei dividendi a chi è sotto un certo limite di reddito.
Cosa serve il concetto di solidarietà insito nella Costituzione?
Gheddafi è più giusto e democratico del nostro Stato?
Postato da: C.M. | 18.03.09 20:15
Boh, a me pare moneta... moneta fiduciaria, come gli assegni, ma sempre moneta. L'art. 4 mi sembra esplicito: "In occasione delle transazioni che si svolgono all'interno della Regione, i cittadini lombardi possono convenire che parte delle corrispettive prestazioni sia corrisposto tramite BRS". Quindi, pago una parte con un buono. Può chiamarla buono sconto, ma è moneta. Non per nulla, "I BRS sono iscritti nel bilancio regionale, al valore nominale, nel capitolo dei beni patrimoniali fungibili".
Comunque, mi sa tanto che nessuno segue più questa discussione...
Postato da: Marco Selleri | 18.03.09 15:37
Ma di che moneta parla? Di che banca?
Non sono moneta, sono buoni sconto del tutto simili agli SCEC.
Essi verranno accettati solo da chi accetta di entrare nel circuito, nessuno avrà l'obbligo di spenderli e nessuno di accettarli.
Se vendo magliette accettero di venderne una che costa 50 Euro ad esempio a 40 euro + 10 BRS contabilizzando questi come abbuono.
poi potrò riutilizzare quei 10 BRS magari dal macellaio o dal fruttivendolo.
La Reg. Lombadia contribuirà per un max dell'1% che saranno solo ed esclusivamente i costi di stampa dei BRS.
E seppure spendesse 100 milioni di euro per dare ai suoi abitanti 1000 euro mensili in più da spendere le sembra un'oscenità?
Ma quanti soldi si spendono in Italia in opere a dir poco discutibili?
Postato da: Francesco Santoro | 18.03.09 13:58
x Francesco Santoro.
1) Se la proposta è di Berlusconi, è sempre meglio, prima, cercare di capire dov'è la fregatura... in genere c'è sempre. Ma concordo con lei, se fosse una buona proposta, nessun problema; semplicemente, non credo sia una buona proposta.
2) Qualsiasi cosa serva a comprare beni è moneta. Qualunque intermediario degli scambi è, per definizione, moneta.
3) Quindi non le crea più nessun problema il fatto che le banche ordinarie (private) emettano la loro moneta? Mi era sembrato di capire il contrario...
Poi: perché non farli emettere, questi buoni, direttamente dalla Regione? Perché farci guadagnare sempre qualche amico?
4) La Lombardia ha 10 milioni di abitanti: emettere 1 milione di euro di buoni vuol dire dare un buono da dieci centesimi di euro a ciascun abitante... Non sarà troppo? D'altro canto, se diamo, come minimo, 1.000 euro ad abitante, i buoni emessi ammonterebbero a 10 miliardi di euro, e l'Agenzia si intascherebbe 100 milioni di euro... 200 miliardi delle vecchie lire. Non male, vero? Non so perché, ma mi sa tanto che la fregatura di cui al punto 1 è qui... Ecco perché il fatto che sia privata mi puzza!
5) Integrazione vuol dire che, se devo darti un aumento, te lo do in moneta finta (i buoni)...
6) E' scritto all'art. 4, comma 2 della proposta di legge.
Comunque, penso che la proposta sia sbagliata, ma che rientri in una logica (l'aumento dell'offerta di moneta) che ha un senso. Mi rammarico che, per criticare la politica monetaria attuata da BCE, si usino argomenti fantasiosi invece che argomenti robusti, che esistono eccome.
Postato da: Marco Selleri | 18.03.09 13:34
X Marco Selleri
Allora:
1) che la proposta sia del PDL non penso debba essere una pregiudiziale. Se è una proposta buona (come lo è)che ben venga.
2)Non è una moneta, ma sono dei buoni (il che è diverso)
3)E' vero, ma anche qui non ci vedo niente di male.
4)La Regione contribuisce solo per l'1% del valore nominale (su un milione di euro contribuisce per 10 mila le sembra eccessivo?)
5)Nell'articolo si parla di integrazione e non sostituzione.
6) mi dispiace ma non ho trovato da nessuna parte quanto Lei afferma.
Comunque questi BRS son in tutto e per tutto uguali agli SCEC che già da tanto hanno vita in tantissime città italiane con ottimi risultati.
Postato da: Francesco Santoro | 18.03.09 12:56
Mi sono letto la proposta di Saba. Ve la riassumo.
1) La proposta è del PdL (=BERLUSCONI).
2) L'idea è che la Lombardia può emettere moneta sua;
3) Questa moneta è emessa da una associazione mista, pubblica e PRIVATA!!!
4) Indovinate chi paga questa associazione (con euro veri?): ma che domande, la Regione! Abbiamo trovato un modo per regalare altri soldi pubblici a qualche associazione privata amica di Berlusconi;
5) L'articolo 5 è una favola: invece di pagare le pensione e i salari con euro veri, li pagheranno (almeno in parte) con questi buoni. Insomma, l'associazione si prende i soldi veri dalla regione, i pensionati e i lavoratori vengono pagati con i soldi finti emessi dall'associazione stessa!
6) Naturalmente, questi buoni vanno a finire nel bilancio della regione Lombardia al valore NOMINALE: nel senso che, anche se nessuno li vuole, e quindi non valgono niente, il bilancio della Lombardia migliora (e quindi può chiedere altri soldi alle banche!).
Postato da: Marco Selleri | 18.03.09 08:02
X Marco Selleri e per tutti i pazienti lettori.
"la Banca Centrale non spende moneta per acquistare qualcos'altro, ma presta moneta. Molte volte i titoli che ottiene sono solo a garanzia di un prestito. Poi la rivuole. Ma se nel frattempo ne presta di più, la circolazione monetaria aumenta."
Certo che "presta" roba sua, un suo debito inesigibile per legge di Stato. Infatti sulle banconote in euro c'è scritto BCE in tutte le lingue, nient'altro. Anch'io quando vado al supermercato e pago in contanti "presto" loro i soldi "prestati" a me (non mi aspetto però che il supermercato me li restituisca a breve, anche se in frigo ho il prosciutto "a garanzia").
Ma per favore, non nascondiamoci dietro le parole!
Il contante è la base monetaria, detto anche circolante perchè destinato alla circolazione (perpetua) all'interno dell'economia fisica. Ma anche i bancomat e le carte di credito rappresentano circolante, che anche al supermercato sta sostituendo le banconote. Questo tipo di denaro non si vede, è nelle memorie dei computer delle banche, le stesse che lo inventano sui due piedi quando ti fanno un prestito, che dovrai rimborsare con gli interessi.
Di liquidità aggiunta in questi anni le banche ne hanno creata (liberamente!) molto più del necessario, creando inflazione, perchè è degli interessi su quel denaro fiduciario che si ingrassano. Ma l'aumento reale dei prezzi, per malcelato che sia dall'ISTAT, è stato molto meno dell'eccesso di liquidità, parcheggiata piuttosto (o circolante come si preferisce) nel mondo della finanza speculativa, dai risparmiatori traditi ai caimani del carry trade, dei private equity, degli hedge found, dei derivati e infine dei "prodotti strutturati" per nascondere la tossicità del loro reale contenuto, che alla fine si è ritorta verso loro stessi.
Le banche sono in bancarotta tecnica da decenni, perchè prestano soldi che non hanno, ma lo si scopre solo ora che la fiducia è venuta meno, che la bolla speculativa è scoppiata, che lo schema di Ponzi, o catena di S. Antonio del "debito prestato" è arrivata al capolinea. Questa è la vera storia, e non c'è cavillo che possa tenerla nascosta ancora a lungo. I titolari dell'economia fisica devono tornare ad essere i proprietari della moneta!
Postato da: Alberto Conti | 18.03.09 08:02
ATTENZIONE! ATTENZIONE! ATTENZIONE!
La proposta di Saba è quella di coniare moneta al di fuori dei canali istituzionali previsti. E'pericolosissimo.Salterebbe tutto il sistema economico. Tutto questo va a danno dei cittadini che si troveranno con danaro che non vale più niente.BISOGNA CONTRASTARE L'EMISSIONE DEI BUONI DI SOLIDARIETA' REGIONALE. SONO A MIO PARERE PARERE ANCORA PIU' TOSSICI DEI TITOLI TOSSICI.
Immaginatevi se tutti i comuni reperissero danaro emettendo buoni comunali di solidarietà. SAREBBE LA FINE.
C'è tuttavia la possibilità di effettuare la emissione limitandone la durata, ad esempio a due anni, non prorogabili. in tal modo si potrebbero evitare effetti perversi.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 18.03.09 06:50
x David Penco.
Il problema della proprietà della Banca d'Italia è recente , ed è stato in parte risolto. La Banca è un organismo pubblico, e fino a pochi anni fa erano pubbliche, perché di proprietà del Ministero del Tesoro, le Banche che ne detenevano quote. Quindi nessun problema. Poi lo Stato ha venduto (privatizzato) un po' di banche, e in Banca d'Italia si sono trovate anche banche private. Non hanno nessun potere, e non incassano soldi (vabbè, 16 mila euro...), ma effettivamente stonava un po'. Così hanno fatto una legge per eliminare le banche private da Bankitalia. Ma, all'italiana, la legge non è stata ancora rispettata.
Quanto al debito, le racconto un piccolo aneddoto: finché lo Stato poteva obbligare la Banca d'Italia a comprarsi i suoi titoli, di debito pubblico ce n'era poco. Infatti la Banca faceva condizioni di favore al Governo, nel senso che si comprava titoli a basso tasso, facendo spendere poco di interessi al Governo; inoltre, poiché per comprarsi questi titoli emetteva moneta, tutta questa moneta in circolazione creava inflazione. E l'inflazione riduceva il valore reale del debito. Quando si è deciso di combattere l'inflazione e si è proibito alla Banca centrale di comprare titoli di Stato dal Governo, il debito pubblico è cresciuto molto di più. Insomma, spesso anche le migliori intenzioni (combattere l'inflazione) possono avere brutti esiti (far crescere il debito), soprattutto se il paese in questione è l'Italia.
Postato da: Marco Selleri | 18.03.09 00:41
X Marco Selleri
Infatti io l'avevo specificato che lo Stato immetteva titoli verso la banca centrale o i privati ma comunque sempre debito è,o no?
Inoltre che la proprietà delle banche centrali con il potere di battere moneta sia in mano alle stesse banche private (checchè ne dica qualcuno)mentre la stragrande maggioranza delle persone,compreso me fino a poco tempo fa,pensa che siano entità pubbliche lo trovo scorretto. Penso che i cittadini debbano sapere realmente come gira il sistema,non crede?
Postato da: david penco | 18.03.09 00:23
x Francesco Santoro e Alberto Conti.
Ripeto, con maggiori dettagli, ciò che ho detto prima.
E' evidente che la base monetaria (e anche l'offerta di moneta) aumenta nel tempo: serve una quantità di moneta sempre crescente per acquistare una produzione sempre crescente. E infatti BCE, tranne rare eccezioni, ha sempre incrementato l'offerta di moneta. Come fa per farlo? Può farlo in vari modi. Può, ad esempio, comprare obbligazioni sul mercato secondario, dalle famiglie o dalle banche (non dallo Stato). Ma è obbligata a restituire queste obbligazioni, e riprendersi il denaro che ha dato, a breve o brevissima scadenza: a seconda del tipo di operazioni, dopo un giorno (overnight), due settimane (rifinanziamento principale), tre mesi (rifinanziamento a più lungo termine). Naturalmente, quando la moneta rientra, viene distrutta. E allora, dite voi, come fa ad aumentare quella in cicolazione? Semplice. Se in questo mese ha rivenduto 100 euro di titoli, e quindi ha ritirato dalla circolazione (distrutto) moneta per 100, comprerà titoli per 120; in questo modo l'offerta di moneta aumenta nel tempo.
Quanto ai vantaggi, beh, ho già detto che guadagna l'interesse sui prestiti che fa. E' questo il guadagno della Banca Centrale.
Infine, temo ci sia un fraintendimento: la Banca Centrale non spende moneta per acquistare qualcos'altro, ma presta moneta. Molte volte i titoli che ottiene sono solo a garanzia di un prestito. Poi la rivuole. Ma se nel frattempo ne presta di più, la circolazione monetaria aumenta.
Francamente, non vedo dove sia il problema: tutti i guadagni del signoraggio tornano allo Stato. Ripeto ancora: se volesse fregarsi un po' di soldi, perché mai dovrebbe creare un sistema così complicato? Accende le rotative di notte, di nascosto, e stampa qualche miliardo di euro per gli amici: chi mai potrebbe scoprirlo?
Postato da: Marco Selleri | 18.03.09 00:13
X Marco Selleri,
che distrugga i soldi proprio non mi risulta.
Nella "sintesi di risultanze di bilancio" di bankitalia alla voce "Banconote in circolazione"
nel 2003 ci sono 73 miliardi
nel 2004 ci sono 84 miliardi
nel 2005 ci sono 95 miliardi
nel 2006 ci sono 105 miliardi
e cosi via.
Allora quanto ci mettono a distruggere ste banconote?
E seppure un giorno lo facessero, la disponibilità avuta di questo denaro quanti vantaggi gli avrebbe apportato?
Postato da: Francesco Santoro | 17.03.09 23:18
X Urbano Briganti che scrive "LA STORIA SI RIPETE E I VARI ALBERTO CONTI, I VARI MARCO SELLERI DI TURNO VOGLIONO OCCULTARLO (GETTANO FUMO NEGLI OCCHI PER FUORVIARE LE MENTI".
Consiglio: prima di scrivere idiozie sugli altri si prenda almeno la briga di leggere con un minimo d'attenzione. Se capisce roma per toma è forse perchè parla troppo e ascolta poco.
X Marco Selleri consiglio invece di usare un minimo di logica: se la banca centrale ha il monopolio di stampare banconote come fa ad avviarne la circolazione? Non esiste altro modo che spenderle per acquistare qualcos'altro. Sostenere che questo qualcos'altro sarà poi rivenduto per rastrellare banconote e poi distruggerle è da pazzi, non ha alcun senso. Infatti basta vedere nel bilancio la voce "banconote in circolazione" che di anno in anno non fa che aumentare, sia per la BCE che per la Banca d'Italia. Va bene arrampicarsi sui vetri, ma a tutto c'è un limite.
Postato da: Alberto Conti | 17.03.09 23:11
x David Penco.
Concordo sull'impoverimento progressivo. Soprattutto, qualcuno si impoverisce e qualcuno si arricchisce. Inoltre, quelli che si impoveriscono sono di più di quelli che si arricchiscono... Ma dipende solo in parte dall'inflazione: negli anni '70, quando l'inflazione era alta, la forza dei sindacati obbligava le controparti a dare aumenti che compensassero l'inflazione (scala mobile, ad esempio); oggi, con una inflazione molto bassa, la debolezza dei sindacati impedisce ai lavoratori di recuperare l'inflazione.
Quanto ai rapporti tra Stato e Banca Centrale, dal 1981 lo Stato non si procura più moneta vendendo titoli alla Banca Centrale; anzi, alla Banca Centrale Europea è proibito comprare titoli dai Governi degli stati membri dell'UEM. Se il governo vuole procurarsi i soldi, deve convincere le famiglie (i risparmiatori) a prestarglieli, cioè a comprare i suoi titoli. E, se è un Governo molto indebitato (come l'Italia) i risparmiatori non si fideranno e chiederanno un tasso di interesse più alto per comprare quei titoli.
In passato, quando lo Stato poteva vendere titoli alla Banca Centrale, c'era effettivamente un legame tra Debito Pubblico e offerta di moneta; ora non più. Quel legame, però, era un po' particolare: se lo Stato obbligava la Banca Centrale a comprarsi i suoi titoli, poteva permettersi di pagare un interesse basso (e questo era un bene per il Governo); ma l'aumento dell'offerta di moneta creava inflazione (e questo era un male per la collettività ma, ancora, un bene per il Governo - tassa da inflazione). Proprio per combattere l'inflazione è stato impedito alla Banca Centrale di comprare titoli dal Governo.
Postato da: Marco Selleri | 17.03.09 22:27
Lascio stare l'ignoranza dolosa dei Briganti adn company che citano a vanvera. Invece, mi metto il cappello del cospiracy theorist, o di amante del genere Sci-Fi, perché di questo si tratta.
Esiste un movimento fascistoide che fino a qualche tempo fa era relegato alla irrilevanza, prima di internet. È normale che ognuno voglia perorare la propria causa e per farlo è disposto a utilizzare qualche artificio retorico e/o trucchetto per drammatizzare. Normalmente si utilizza un discorso plausibile, con delle piccole affermazioni false o suggestive dove serve al fine di provocare e insinuare il dubbio nel lettore. La manipolazione dell'informazione funziona cosi'. Ma esiste una strategia più avventurosa: affermare cose completamente implausibili. Oscar Wilde riteneva che l’uomo potesse credere l’impossibile ma mai l’improbabile. Tema ripreso da Hitler e Goebbels, il primo in mein kampf il secondo nei suoi discorsi, secondo i quali una grossa menzogna ha maggiori probabilità di una piccola di avere presa sul pubblico. Questo movimento fascistoide nella versione italiana ritiene Ezra Pound un riferimento intellettuale.
L’obiettivo è creare confusione, una confusione rivoluzionaria. Il profeta di questo movimento in Italia è Giacinto Auriti, morto qualche anno fa e che aveva predicato una moneta fai-da-te. Il suo pensiero in campo filosofico ed economico lo si può vedere ad esempio in http://inenascio.splinder.com/tag/sovranit%C3%A0+monetaria nel quale, tra l’altro, si inneggia a Roberto Fiore leader di Forza Nuova…
La versione amerikana è riassunta nel film Zeitgeist che si può rintracciare su youtube
Alcuni ci cascano.
Come Italia dei Valori che ha postato questa intervista a Saba il cui fantomatico centro studi annovera soci …che dire…un socio fondatore e' Antonio Miclavez che e' stato candidato con la lista dei grillini, lista civetta per catturare i sostenitori di grillo...gli altri sono sedicenti discendenti da famiglie patrizie della roma augustea, da non crederci....
Briganti se glielo si chiede gentilmente ammettera' che viene da Giove....
Postato da: francesco lane | 17.03.09 22:26
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel per l'Economia nel 1988
Postato da: u | 17.03.09 22:18
X Marco Selleri
Forse mi sono spiegato male io;quando parlavo del potere di acquisto dei salari non mi riferivo alle contrattazioni con le classi padronali bensì alla continua inflazione in crescita(chiaramente non compensata dagli aumenti salariali)con conseguente perdita del potere di acquisto rispetto ai prezzi.Comunque dalla sua risposta si evince che anche lei concorda con me che questo sistema porterà inevitabilmente all'impoverimento progressivo della maggior parte del mondo e ciò è già un buon punto di partenza per poter trovare un sistema alternativo migliore.
Per quanto riguarda il discorso del debito collegato all'offerta di moneta mi sembrava invece scontato:al momento che uno Stato richiede moneta alla Banca centrale non è forse vero che esso in cambio gli offre titoli di stato come controvalore (o a privati,il discorso non cambia)pagandoci sopra un interesse e quindi creando debito?
Postato da: david penco | 17.03.09 22:04
Allora.
x Urbano Briganti (lo spammer): il motivo per cui serve una Banca Centrale è esemplificato dal suo comportamento. Se facciamo stampare moneta al Governo, o postare su un sito a lei, non smetterà più di farlo... E più forte di lui (e di lei), proprio non riesce a fermarsi! Solo che lei può al massimo creare un po' di irritazione, il Governo che stampa moneta crea... inflazione (e iperinflazione), che è un po' peggio.
x David Penco: qui è più complesso. Innanzi tutto, non è del tutto vero che il potere di acquisto dei salariati si sia ridotto. Quello che è successo è che, pur essendo aumentato il potere di acquisto dei salari, è aumentato molto di più il potere di acquisto dei, chiamiamoli così, capitalisti. Quindi la distribuzione del reddito si è spostata a favore dei ricchi. Questo è indubbio. Tra l'altro, uno dei motivi della crisi attuale è proprio questo. Ma la soluzione non è facile, perché il valore dei salari dipende dalla rispettiva forza contrattuale dei lavoratori e dei datori di lavoro. Poiché la forza contrattuale dei lavoratori si è ridotta nel tempo, è difficile immaginare che il fenomeno possa invertirsi. Tanto per dire, di fronte alla crisi i sindacati italiani, invece di unirsi per difendere i lavoratori, si dividono, rendendo più facile il compito ai datori di lavoro.
E' anche vero che il debito pubblico, negli ultimi mesi, è in crescita (per contrastare la crisi è l'unica strada). Ma non esiste nessuna relazione tra debito pubblico e offerta di moneta: perché dovrebbe esserci una relazione? Anzi, una espansione dell'offerta di moneta può sostituire una manovra Governativa espansiva attuata con spesa pubblica in deficit (e dunque con indebitamento).
x Alberto Conti: non è che la Banca Centrale stampa moneta per poi distruggerla subito dopo. La lascia in circolazione per un po', poi la ritira (e la distrugge). Quando vuole aumentare la massa monetaria, semplicemente, quella che immette sul mercato comprando titoli è maggiore di quella che distrugge vendendo i titoli acquistati in precedenza. Ma quella che ritira esce definitivamente dal sistema. Può non crederci, ma è proprio così. Ripeto: se volesse fregarsi i soldi, invece di fare tutto 'sto casino, basta che accende le rotative di notte e si stampa qualche milairduccio di euro per gli amici...
Postato da: Marco Selleri | 17.03.09 20:41
“Oltre a questi obiettivi pragmatici, i poteri del capitalismo finanziario avevano un altro scopo più ampio, nientemeno che di creare un sistema mondiale di controllo finanziario, in mani private, capace di dominare il sistema politico di ciascun paese e l'economia del mondo nel suo insieme. Questo sistema doveva essere controllato in un modo feudalista da parte delle banche centrali del mondo che agiscono di concerto, attraverso accordi segreti cui si arrivava durante frequenti incontri e conferenze private. L'apice del sistema sarebbe stata la Bank for International Settlements [BIS] di Basilea, in Svizzera, una banca privata di proprietà e sotto il controllo delle banche centrali mondiali, esse stesse corporazioni private. Ogni banca centrale cercava di dominare il proprio governo tramite la sua capacità di controllare i prestiti al Tesoro, di manipolare i tassi di cambio della valuta estera, di influire sul livello delle attività economiche nazionali e di fare pressioni sui politici compiacenti tramite successive ricompense economiche nel mondo degli affari.” Citation from Tragedy and Hope - A History of the World in Our Time, by Carroll Quigley, GSG Associates, California 1966.
“Voi siete un covo di vipere e ladri e io intendo sconfiggervi, e per il Padreterno, vi sconfiggerò. Se il Congresso ha la prerogativa di emissione di moneta cartacea, ciò gli é stato dato per venir usato dallo stesso e non per essere delegato a individui o corporazioni..” Andrew Jackson al Congresso degli Stati Uniti d'America (1829)
“La storia testimonia che i cambiavalute hanno usato ogni sorta di inganno, macchinazione, frode e violenza possibile al fine di mantenere il controllo sui governi per gestire il denaro e la sua emissione.” President James Madison
“Who controls the food supply controls the people; who controls the energy can control whole continents; who controls money can control the world.” Henry Kissinger
(Chi controlla le derrate alimentari controlla il popolo; chi controlla l'energia può controllare l'intero continente; ma chi controlla la moneta ha il pieno controllo del Mondo)
Postato da: u | 17.03.09 20:34
ho visto il video e sono rimasta ipnotizzata per via che non capisco assolutamente niente di economia. ho capito solo che il suo ministero e quello della giustizia dovrebbero essere commissariati. ma da chi?
Postato da: giulia genito | 17.03.09 18:50
Questa è bella, la banca centrale stampa cartamoneta aggiunta al circolante, circa 10 miliardi/anno, per poi distruggerla in un secondo tempo. Mai viste le prove di queste distruzioni di massa, ma se così fosse sarebbero da ricoverare, per sindrome Penelope. Al più distrugge le banconote usurate per sostituirle con altre nuove. In ogni caso i criteri d'attribuzione dei numeri di serie sembrano fatti apposta per impedire qualsiasi controllo delle operazioni di creazione/distruzione.
Ma perchè non si sposta invece l'attenzione verso il 95% di massa monetaria circolante di natura "elettronica", ovvero puramente contabile, creata dal nulla ma gravata d'interessi? E perchè quando qualcuno, ad es. un magistrato, ne segue particolari spostamenti, prima o poi incontra un divieto d'accesso a tutela dei "buchi neri" della grande finanza planetaria? Mai il riciclaggio è stato tanto utile all'accumulazione di capitali fuorilegge per i più svariati motivi.
Postato da: Alberto Conti | 17.03.09 17:42
X Marco Selleri
Dato che si sente che lei è ferrato in materia vorrei una delucidazione:essendo assodato che l'inflazione è una tassa nascosta per le persone e che negli ultimi cento anni essa è in costante crescita(salvo rare eccezioni)vorrei capire come in questo sistema monetario sia possibile avere dei salari reali senza progressivo impoverimento delle persone che vivono del loro lavoro (già Marx nelle sue tesi sosteneva che nella rincorsa tra il salario,il prezzo ed il profitto chi ci rimetteva era il salario).
Inoltre se è assodato che il debito pubblico di tutti gli Stati è in crescita ed essendo assodato che l'immissione di nuova moneta crea debito,come se ne può uscire?
Postato da: david penco | 17.03.09 17:36
Ok, forse ho capito, il problema non è il bilancio (che si redige così), il problema è quello che c'è dietro. Provo a spiegare.
La Banca Centrale compra titoli sul secondario, ossia compra dai risparmiatori (o dalle banche) obbligazioni. A loro volta questi risparmiatori (o queste banche) possiedono obbligazioni perché le hanno comprate in passato da chi le ha emesse (Stato o imprese private). Sono quindi obbligazioni 'vecchie', che però verranno a scadenza (ossia saranno rimborsate da chi le ha emesse) solo tra qualche anno. Diciamo che le paga con 100 euro. Così, mette in circolazione 100 euro di moneta e incamera 100 euro di titoli. Passa qualche mese. Stacca la cedola delle obbligazioni e incassa l'interesse da chi le ha emesse: questo sarà il suo profitto. Poi, prima della scadenza, rivende le obbligazioni ai risparmiatori (o alle banche) e ri-incamera i 100 euro. Questo lo fa sempre, nel senso che non fa arrivare i titoli a scadenza. Quindi, a questo punto, ha in cassa i 100 euro che ha emesso più l'interesse che ha guadagnato. Diciamo il 2%? Quindi ha in cassa 102 euro.
A questo punto DISTRUGGE I 100 EURO e mette a bilancio (e si tiene) il suo guadagno, ossia i 2 euro. Questo è il signoraggio, i 2 euro. L'incomprensione, credo, può nascere in due passaggi: 1) pensare che la Banca Centrale NON DISTRUGGA la moneta quando le rientra in cassa; 2) pensare che tenga il titolo fino a scadenza e incassi i 100 euro da chi lo ha emesso (non lo fa, ma anche se lo facesse distruggerebbe anche questi 100 euro).
In conclusione: il signoraggio essite, ma è solo l'interesse percepito, che è poca cosa. Lei potrebbe dirmi che non crede che la Banca Centrale distrugga i soldi che le rientrano. Ma allora, invece di montare tutto 'sto casino, per la Banca Centrale sarebbe più semplice accendere le rotative di notte, stampare un po' di milardi di euro di moneta e regalarli ai suoi dipendenti... Suvvia.
Postato da: Marco Selleri | 17.03.09 16:49
E siamo sempre li, perchè una passività se ha ricevuto in cambio titoli di stato che peraltro allo scadere verranno rimborsati gravati anche di interessi?
Detta cifra dovrebbe essere riportata solo ed esclusivamente tra l'attivo.
Postato da: Francesco Santoro | 17.03.09 16:22
Caro Francesco Santoro,
la voce al passivo non sono i costi di produzione (un bilancio non si fà così): semplificando un po' (molto: i manuali di ragioneria sono pesantucci assai...), la Banca Centrale ha ceduto un certo ammontare di moneta (passività della Banca Centrale) e in cambio ha avuto titoli per un importo equivalente (attività della Banca Centrale). Se le due voci non fossero uguali avremmo che la Banca ha comprato titoli per, diciamo, 100 euro, pagandoli con 20 euro... cosa chiaramente impossibile.
So bene che non c'è la coperutara aurea: e cosa c'entra? Purtroppo la quantità di oro (e altri metalli preziosi) esistente sarebbe stata insufficiente per garantire il livello degli scambi mondiali (una sorta di dilemma di Triffin...).
Infine. Ho sempre messo in discussione ciò che ho studiato. Sempre. Ogni volta pagandone le conseguenze. Ma solo quando avevo anche un solo straccio di argomento a favore. Sul signoraggio, purtroppo per voi, di argomento non ce ne è neppure uno. Non uno. Ogni singolo punto è falso. E non dico controvertibile, ma proprio falso. E' per questo che nessun economista vi dà retta. E' come se qualcuno dicesse che il sole gira intorno alla terra: vi aspettate che qualche astrofisico perda tempo a dirvi che non è vero? Eppure, chiunque guarda in alto pensa che sia proprio il sole a girare intorno alla terra... a volte, per capire la realtà, bisogna studiare.
Postato da: Marco Selleri | 17.03.09 15:54
Da anni ascolto le diatribe tra "signoraggisti" e "negazionisti", questi ultimi come sempre strafottenti e più inclini a nascondere la mano dietro la "indiscussa" rispettabilità della "cultura" accademica, che non ha mosso un dito sulla questione, che perciò non esiste, esattamente come ai tempi di Galilei.
Di usare la propria testa non se ne parla, troppo rischioso per i conformisti di regime.
Eppure la faccenda è di una semplicità lapalissiana: mentre il cercatore d'oro americano coniava le sue monete con l'oro estratto, realizzando un gruzzolo immediatamente spendibile, oggi tutto il denaro in circolazione è una pura convenzione sociale, imposta per legge, basata sulla fiducia (malriposta) nelle istituzioni emittenti (private). Il valore al denaro lo da e lo conferma la gente che lo usa nell'economia fisica quotidiana. Ma questo denaro non è sempre esistito, ha un origine precisa che coincide con il suo primo utilizzo per fare shopping di merce di pari valore nominale. Cento euro vengono stampati e spesi la prima volta per comprare cento euro, non importa se di titoli di stato o di marmellata. Poi l'emittente può farsi autorizzare a redigere tutti i bilanci che vuole, se l'utile non compare i bilanci sono falsi, anche se legali per legge (fraudolentemente sbagliata) di Stato. Il fatto che il debito corrispondente all'atto dell'emissione sia "inesigibile" per legge dimostra anche a uno scemo totale che è una truffa verso l'utente, il popolo ex-sovrano. Stiamo parlando, in questi ultimi anni, dell'ordine dei dieci miliardi di euro in banconote emesse da Banca d'Italia (non dalla BCE, che ne emette a sua volta un 8% del totale europeo).
Ma il grosso della torta, il denaro creditizio erogato dalle banche commerciali, è un po' più complesso da capire, perchè questo sì nasce come debito effettivo dell'emittente. Ma quando si fa cartello la musica cambia ...
Postato da: Alberto Conti | 17.03.09 14:49
Perchè invece non ce lo spiega?
Abbiamo capito che lei è fiero della sua laurea in economia e che per nulla è disposto a mettere in discussione ciò che ha studiato per anni magari con grandi sacrifici, ma attendo di sapere perchè nel passivo viene riportato l'importo che rappresenta il valore nominale delle monete e non invece il valore intrinseco ovvero i costi di produzione?
Spero sappia che da tempo non c'è più la copertura aurea.
Postato da: Francesco Santoro | 17.03.09 14:45
Caro Francesco Santoro,
ha una vaga idea di come si redige un bilancio? Temo proprio di no. Ha fatto un esamino di ragioneria? E ha preso almeno 18? Anche qui, mi sa di no. Quindi, è inutile che provi a spiegarle perché attivo e passivo sono uguali.
Comunque.
Nel 2006 l'utile netto della Banca d'Italia è stato di 133 milioni di euro; di questi, 80 milioni sono andati allo Stato, 52 milioni a riserva e 15.000 (sì, quindicimila euro...) ai, chiamiamoli così in modo che siate contenti, "proprietari" della Banca, ossia alle banche ordinarie che partecipano al capitale. Se la Banca d'Italia avesse fatto tutti questi soldi col signoraggio, perché non li ha dati ai suoi padroni? 15.000 euro mi sembrano un po' pochini, ripartiti tra tutte le varie banche... ognuna ha guadagnato, quanto, 800 euro? Di questo stiamo parlando? Di 800 euro?
In ogni caso, ammettiamolo: il signoraggio permette alle banche ordinarie (private) di guadagnare 15.000 (quindicimila) euro all'anno. Probabilmente, è ingiusto. Ma armare tutto questo casino in rete per 15.000 euro mi pare un po' eccessivo...
Postato da: Marco Selleri | 17.03.09 14:16
X Francesco Lane.
E daje con la storiella che la banca centrale gira i profitti da signoraggio al tesoro!
Ma hai mai dato un'occhiata al bilancio della BCE?
Se vai nella sezione "Attivo" noterai che alla voce: "Crediti derivanti dall’allocazione delle
banconote in euro all’interno dell’Eurosistema" corrisponde una cifra.
Se poi vai al "Passivo" alla voce: "Banconote in circolazione" troverai un importo identico a quello su menzionato.
Ora, come fa la BCE ad avere all'attivo e al passivo la stessa cifra se i costi sostenuti dalla stessa sono solo quelli di stampa?
E' proprio qui la furbata, nascondono il vero guadagno da signoraggio tant'è che il bilancio alla fine risulta sempre 0.
Postato da: Francesco Santoro | 17.03.09 13:00
Dissento completamente dalle proposte del sig. Saba riportate in questo post, in quanto non potrebbero far altro che produrre confusione, imbrogli e truffe colossali. Il sistema monetario è e non può essere altro che un monopolio, altrimenti non potrebbe funzionare. I soldi non possono essere distribuiti gratis, altrimenti non sarebbero più soldi, ma solo carta straccia. La BCE ha rapidamente aumentato la quantità di euro in circolazione riducendo il TUS e continuerà a farlo finchè sarà necessario, perciò non vedo il motivo per cui qualcun altro dovrebbe sostituirsi all'autorità preposta emettendo surrogati degli euro in modo incontrollato e incontrollabile rischiando di far esplodere l'inflazione e di distruggere il sistema monetario stesso.
Chiunque, se vuole, può usare un altro mezzo di scambio, non è vietato tra privati, ma deve farlo a suo rischio e dev'essere pronto ad affrontare le inevitabili spese e le sorprese di un sistema "libero", cioè non controllato (ad esempio che il venditore della merce che gli interessa non accetti quel tipo di pagamento, oppure che il "buono" sia falso o si riveli non convertibile in euro, oppure che gli venga accettato solo "a sconto" come avviene con le cambiali, ecc.).
Allo staff dell'IdV suggerisco di valutare con maggior attenzione e rigore le proposte da riportare sul blog: questa vi fa apparire come dilettanti allo sbaraglio.
Postato da: Carlo Z | 17.03.09 11:23
X Francesco Lane
Il tuo è un ragionamento solo teorico in quanto non tiene conto della riserva frazionaria;infatti se tu chiedi un mutuo di 100.000 euro la banca mica ti da 100.000 euro di banconote ma un pezzo di carta con su scritto 100.000 euro (assegno)al quale in teoria dovrebbe corrispondere un deposito bancario equivalente ma in realtà non è così poichè i soldi che le banche prestano sono in realtà quelli dei depositi dei clienti.A questo sistema le banche sono arrivate con un calcolo statistico,cioè si sono resi conto,nel corso degli anni,che i depositi dei risparmiatori venivano richiesti dagli stessi solo per una piccola parte mentre il grosso del capitale veniva lasciato nelle banche.Ed ecco che è nato il sistema monetario attuale basato sulle garanzie che danno i denari dei risparmiatori in deposito anzichè sulle riserve auree come era in passato.
Vorrei che tu mi rispondessi ad un quesito:te credi che nei forzieri delle banche di tutto il mondo esiste il valore corrispondente del denaro posseduto da tutti i risparmiatori?
Postato da: david penco | 17.03.09 11:03
Ammesso che chiunque scriva sul blog sia animato da buoni propositi ...........
Io ritengo che finchè non rimandiamo ai loro affari privati tutti i politici con interessi in Economia,che quindi amministrano gli interessi Pubblici, non possiamo avere una sana Economia.
Anche se ,come dicono molti,i nostri politici riescono a separare i loro interessi privati,ritengo che esista sempre un "vizio di forma" che li rende inidonei a gestire la Cosa Pubblica.
Tutti noi se veramente onesti dobbiamo chiedere una scelta veramente onesta tra Pubblico e Privato a tali politici.
Saluti cordiali,
Alfredo Pierucci.
Postato da: alfredo pierucci | 17.03.09 10:58
Caro Urbano Briganti, le tue citazioni sono fuori contesto, e assolutamente prive di senso. Tra le varie perle da te citate vi e' l'art 1 della Costituzione americana, sezione 8 che dice che lo stato ha il diritto di conio. Infatti, se avessi capito quello di cui stai parlando e' una cosa che si verifica in tutti gli stati dove lo stato delega la stampa della moneta (nel caso degli USA lo fa il tesoro stesso che poi gira le banconote alla Fed) e i profitti della banca centrale (cd signoraggio) sono girati al tesoro, proprio come avviene in Italia e in tutti gli altri paesi.
Evidentemente lo scopo di Briganti e altri come lui e' quello di inondare il blog di IdV di pattumiera al solo scopo di creare confusione, tra quelli che non conoscono il funzionamento dell'economia. Svolgi la funzione di un "dagli all'untore".
Ricapitolando, la banca centrale (in qualsiasi paese) regola la quantita' di moneta in circolazione, perche' se troppa vi e' inflazione, se e' poca non vi e' credito per le imprese e i cittadini. I profitti ottenuti vengono girati, tutti i profitti, allo stato. Questo si verifica dappertutto.
Postato da: francesco lane | 17.03.09 09:54
Questo è un fatto, un fatto molto importante, che il sito di un partito non più insignificante ospiti una discussione sulla grande truffa monetario-finanziaria. Avanti così, senza lasciarsi intimidire dai tromboni dell'accademia (che farebbero meglio a starsene zitti dalla vergogna!).
La grande truffa non la si può capire a fondo se non si considera l'accoppiata politica monetaria / regole della borsa e della finanza privata (banche).
Perchè quando tutta la moneta circolante nasce come debito dell'emittente, il monopolio dell'emittenza diventa privato e genera la stegocrazia (governo nascosto del capitale)?
Primo occorre capire chi e come emette il circolante, soprattutto le banche(private) commerciali che prestano soldi che non hanno, detta anche regola della riserva frazionaria tendente a zero. La cartamoneta è ormai a pochi punti percentuali sul totale ed è in via d'estinzione (peccato, ha una valenza didattica notevole sul signoraggio, visto che è l'unica che nasce come debito inesigibile sine die per legge).
Il vero trucco, oltre al circolante perpetuo di fatto, una disponibilità dell'emittente sul quale lucrare gli interessi, consiste nel trasformare il debito originario in credito consolidato, e qui interviene "l'ingegneria" finanziaria, fatta più di psicologia del rischio e di "arte" contrattualistica che di sostanza economica.
Mai come oggi, dopo il tramonto definitivo del gold standard (1971), la "proprietà privata" è veramente un furto.
Postato da: Alberto Conti | 17.03.09 09:07
E' il fallimento del capitalismo. Ditelo chiaramente.
Postato da: danilo rosan | 17.03.09 08:37
Proxeneti , protetori = politica , religgioni , giustizia , gdf , polizia , essercito , 6 migliardi porci lavoratori . Putane , prostitute , Satana = imprenditori , proprietari della Terra , richi , milionari in euro 666 ...... Faciano figli solo richi e rapinatori della Terra . Rimangono da soli con i loro figli . Lasciamo questi putane da soli sulla Terra . apocalisse.296@tiscali.it
Postato da: ANTICRISTO CRISTO FALSO | 17.03.09 08:20
In attesa che qualcuno mi risponda in merito a quanto da detto sui buoni di solidarietà regionali, ritengo di porre in rilievo che i problemi mondiali non si risolvono solo con la politica monetaria. Il problema principale è una equa redistribuzione della ricchezza. Se non si provvede a trasferire ricchezza dai ricchi alle fasce povere, nessuna politica monetaria sarà in grado di risanare l'economia. Per quanto riguarda la liquidità degli enti territoriali occorre non finanziarli di più, ma gestirli meglio eliminando tutte le spese inutili. Se si esaminano i bilanci degli enti pubblici si rileva che più di un terzo della spesa è inutile.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 17.03.09 06:29
Premetto che non sono un esperto di politica monetaria, ma
Più leggo l’intervista a Saba e più mi sconcerto. Non capisco la funzione dei buoni di solidarietà. Questi buoni, anche se emessi senza interessi, dovranno pur avere un valore nominale ! quindi hanno la stessa funzione della moneta nell’ambito del circuito determinato. Diciamo la città di Milano. I cittadini , ad esempio, che vogliono comprare un telefonino, vanno al centro commerciale ed anziché pagare in denaro pagano con buoni di solidarietà.
Fin qui nulla quaestio. Ma mi si deve spiegare come si fa ad entrare in possesso di questi buoni. Il cittadino dovrà pagare con denaro liquido un quantitativo di buoni corrispondente al valore versato. Il problema quindi non cambia se questo denaro viene accantonato in un forziere, ma se il denaro ricavato dai buoni di solidarietà viene messo in circolazione dall’emittente ( nel caso specifico la Regione Lombardia) allora si crea un doppio circolo della stessa moneta. In altri termini e come se si stampasse nuova moneta, al di fuori di ogni controllo, creando in questo modo “inflazione” e, con la corruzione esistente in Italia, non è improbabile che una parte di questi buoni, senza corrispondente denaro, vada a finire nella tasca dei politici o dei funzionari regionali. Non è la stessa cosa se vengono emessi BOT, perché questi titoli non possono essere utilizzati come moneta. Un’altra osservazione occorre fare: Non è vero che viene immessa liquidità non gravata da debito. I buoni emessi dovranno alla fine essere restituiti a chi ne chiede il rimborso. Quindi i buoni di solidarietà costituiscono non solo un debito per la Regione, ma quel che è più pericoloso e che questo debito viene assunto senza le coperture che, allo stato attuale, ne garantiscono la solvibilità .
Se qualcuno vuole rispondermi lo ringrazio.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 17.03.09 05:30
Salve,non credo che i giornali o le tv diano spazio a questa notizia,ne tantomeno si sarà polemica tra i vari partiti,sapete perché?Perché se tutti verrebbero a conoscenza della truffa scoppierebbe la rivoluzione!!!
Postato da: Giovanni | 17.03.09 00:47
Tutto questo si riassume in "SIGNORAGGIO BANCARIO"
Questo fenomeno che assicura il potere monetario ai privati padroni delle banche centrali come la BCE è da molto tempo che viene denunciato da vari blog, e solo chi si informa sul web ne è già a conoscenza.
Fino ad ora è sempre stato tenuto nascosto e questi signori sono riusciti ad acquisire una ricchezza vertiginosa mettendo in crisi stati interi regolando l'andamento delle borse ed il prezzo delle materie prime come petrolio e cereali. Hanno una liquidità tale da finanziare guerre la dove sia necessario al perseguimento del potere come fine ultimo. Si permettono il lusso di impoverire stati prosciugandoli delle loro risorse scatenado guerre civili per accaparrarsi il necessario per il sostentamento. Tutto questo è avvenuto nel totale silenzio di tutti. Ora che la crisi è mondiale e le persone riducono drasticamente i loro consumi causando i licenziamenti nelle imprese avviene un minore gettito di denaro nelle casse delle banche e forse preoccupa che ci siano sempre meno teste che lavorino per arricchire questi despoti. Tremonti in un'intervista di Riotta al TG1 del 06 marzo,forse preso da un momento di sconforto in quanto non sa più che pesci pigliare, si sbilancia affermando che il problema è causato dal potere monetario delle grandi banche centrali, ma non dice la parola "SIGNORAGGIO" CHE RENDEREBBE MOLTO PIU' L'IDEA. Per quanto molto sostenitore di IDV e stimatore dell' onorevole Di Pietro vorrei fare una forte critica al fatto che non abbia mai detto niente di tutto questo in tante trasmissioni televisive dove si parlava proprio di crisi. Inoltre avrei preferito che un video simile avesse mostrato il suo volto che spiegava a tutti i suoi lettori del blog il vero problema della crisi mondiale e non farsi precedere da un privato cittadino pur sempre autorevole. Ora che il fenomeno inizia ad emergere sta anche a noi frequentatori del web fare passaparola il più possibile perchè DI FRONTE ALL'INFORMAZIONE IL POTERE TREMA. Anche da parte delle opposizioni di governo sarebbe ora di denunciare questo fenomeno chiamandolo con il suo vero nome che entra più nelle menti delle persone crando la necessaria e sana inquietudine "SIGNORAGGIO BANCARIO"
Postato da: Fausto Falsetti | 17.03.09 00:28
“Il capitale deve proteggersi in ogni modo possibile con alleanze e legislazione. I debiti devono essere riscossi, le obbligazioni e i contratti ipotecari devono esser conclusi in anticipo e il più rapidamente possibile. Quando, mediante processi giuridici, le persone comuni perderanno le proprie case, diventeranno sempre più docili e saranno tenute a freno con più facilità attraverso il braccio forte del governo al potere, azionato da una forza centrale di ricchezza sotto il controllo di finanzieri di primo piano.
Questa verità è ben conosciuta tra i nostri uomini di spicco, adesso impegnati nel costituire un imperialismo del Capitale che governi il mondo.
Dividendo gli elettori attraverso il sistema dei partiti politici, possiamo fare spendere le loro energie per lottare su questioni insignificanti. Di conseguenza, con un'azione prudente abbiamo la possibilità di assicurarci quello che è stato pianificato così bene e portato a termine con tanto successo.”
USA Banker's Magazine (Rivista dei banchieri americani), 25 Agosto 1924
....e questo spero finalmente basti a porre la questiona su basi solide ed inconfutabili...
Postato da: Guido De Togni | 16.03.09 22:49
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694). La Banca d’Inghilterra cominciò col prestare il suo denaro al governo all’otto per cento; contemporaneamente era autorizzata dal parlamento a batter moneta con lo stesso capitale, tornando a prestarlo un’altra volta al pubblico in forma di banconote. Con queste banconote essa poteva scontare cambiali, concedere anticipi su merci e acquistare metalli nobili. Non ci volle molto tempo perchè questa moneta di credito fabbricata dalla Banca d’Inghilterra stessa diventasse la moneta nella quale la Banca faceva prestiti allo Stato e pagava per conto dello Stato gli interessi del debito pubblico. Non bastava però che la Banca desse con una mano per aver restituito di più con l’altra, ma, proprio mentre riceveva, rimaneva creditrice perpetua della nazione fino all’ultimo centesimo che aveva dato. A poco a poco essa divenne inevitabilmente il serbatoio dei tesori metallici del paese e il centro di gravitazione di tutto il credito commerciale. In Inghilterra, proprio mentre si smetteva di bruciare le streghe, si cominciò a impiccare i falsificatori di banconote. Gli scritti di quell’epoca, per esempio quelli del Bolingbroke, dimostrano che effetto facesse sui contemporanei l’improvviso emergere di quella genìa di bancocrati, finanzieri, rentiers, mediatori, agenti di cambio e lupi di Borsa.”
Karl Marx, Capitale, Libro I, Editori Riuniti, Roma 1974, {pp. 817-818}
Postato da: Guido De Togni | 16.03.09 22:46
Se ci fosse ancora la Lira, con la gestione berlusconista non sarebbe tanto affidabile, ma un "buono di solidarietà" sa di presa per i fondelli perchè la solidarietà è a fondo perduto per definizione, cioè alla fine del "giro" chi resta col buono in mano non può spenderlo, il suo valore va in solidarietà a chi lo ha emmesso.
Una volta insegnavano a risparmiare in previsione di necessità future: spendere in base alle proprie capacità.
Oggigiorno si è incoraggiati a SPENDERE e in caso di necessità ad indebitarsi per poi lamentarsi su chi riscuote gli interessi.
In entrambe i casi le banche ci guadagnano sempre, ma guai ad eliminare le banche o accanirsi contro i risparmiatori, si fermerebbe tutto.
Postato da: Aldo | 16.03.09 21:45
Non sono un esperto di politica monetaria ma la proposta mi sembra una grande baggianata.
Cosa significa "cioè accettato da chi accetterà di riconoscere il circuito, che servirà davvero per dare quell'iniezione di liquidità che sta mancando nel sistema". Da cosa sarebbe garantito il buono di solidarietà?. Se non è garantito da nulla lo posso emettere pure io, raccogliere i fondi e chi si è visto si è visto.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 16.03.09 21:19
Finalmente si parla di signoraggio, grazie IdV! Anche se qui noto che nessuno ha capito se quella del ricercatore Marco Saba è un opinione personale o l'opinione ufficiale del partito.
Staff IdV siamo impazienti, abbiamo bisogno di più chiarezza :-))))))
Postato da: lorenzo gandolfi | 16.03.09 20:15
Finalmente almeno si parla di signoraggio, grazie IdV! Anche se qui noto che nessuno ha capito se quella del ricercatore Marco Saba è un opinione personale o l'opinione ufficiale del partito.
Staff IdV siamo impazienti, abbiamo bisogno di più chiarezza :-))))))
Postato da: Lorenzo Gandolfi | 16.03.09 20:12
Questo Saba dice sciocchezze, non capisco come lo staff d IdV le abbia fatte passare. Cio’ mette a serio rischio la credibilita’ di Di Pietro e di IdV in materia economica. Apparentemente non c’e’ nessuno nello staff che abbia un minimo di dimestichezza con l’economia. Di Pietro per favore intervieni, con urgenza.
Nel discorso di Saba ci sono piccoli errori fattuali, ma che servono a rendere la sua rappresentazione piu’ drammatica, ma anche strafalcioni macroscopici, che anche un semplice studente di economia puo’ individuare.
Come esempio degli errori piccoli: la Federal Reserve fu istituita con una legge del 1913 negli Stati Uniti, ma dopo una lunga serie di audizioni parlamentari in cui democraticamente vennero sentiti coloro che avevano qualcosa da dire. La Fed non e’ privata ma pubblica, nel senso che il Board of Governors of the Federal Reserve System (come si chiama oggi) e’ una agenzia governativa, cioe’ una specie di ministero, con sede a Washington, e non privata. Le 12 Federal Reserve Bank che compongono tutto il sistema richiedono alle banche sottoposte al loro controllo di versare una quota capitale (una sorta di tassa), ma non hanno voce in capitolo sulla gestione. In questo senso intende Saba che la Fed e’ privata. Poi, l’imposta sul reddito (income tax) e’ gia’ citata nell’art. 1 sezione 2 della Costituzione americana, cioe’ nel 1787, anche se l’imposta sul reddito e’ divenuta come la intendiamo oggi solo alla fine dell’ottocento. Il 1913 coincide con un emendamento costituzionale (il sedicesimo) che dice che le tasse non devono piu’ andare ai singoli stati ma tutto al governo federale, tutto qui.
Come esempio di errore macroscopico e totale ignoranza economica e di storia, Saba parla di stampare moneta per ripagare il debito pubblico. I paesi che lo hanno fatto sono stati, ad esempio, l’Argentina e la Repubblica di Weimer, paesi che oltre ad avere avuto inflazione a tassi superiori al 100 per cento, avevano una particolare predisposizione per il fascismo. Con l’inflazione quelli che ci rimettono sono proprio i lavoratori che si ritrovano con carta straccia in mano, mentre i redditieri e i ricchi hanno proprieta’ che non subiscono alcun danno, visto che i loro beni si rivalutano.
Spero che basti.
Postato da: francesco lane | 16.03.09 19:43
Vi posso assicurare di una cosa sugli usa. Niente succede per caso. tutto e` previsto prima, e lo si capisce solo a fatti avvenuti. quello che sappiamo della situazione attuale (banche che chiudono ecc.) e` come sapere che abbiamo la febbre ma non sappiamo il perche`, stiamo parlando solo della febbre e della temparatura che aumenta o diminuisce. Non si vuole parlare dei motivi della febbre, non so se i media lo fanno apposta o se non lo sanno veramente. la filosofia rimane pero` la stessa, a pagare i cambiamenti per un miglioramento saranno sempre i cittadini. e in questo caso anche quelli europei che hanno giocato d`azzardo pensando di fare i furbi... La crisi passera` non ce` ombra di dubbio e il PIL che diminuisce non e` negativo se si sa cosa il PIL rappresenta. In uno stato avanzato il valore tendenziale del PIL diminuisce. Non lo dico io ma chi fa economia. IL PIL e` un indice vecchio, che ben descriveva l`evoluzione di un paese industriale nel dopoguerra o nei paesi ex sovietici oggi, ma usarlo per l`europa a 12 non ha piu` senso. solo una cosa non cambia, chi paga sara` sempre il cittadino.
Postato da: roberto c | 16.03.09 19:29
Nel concordare con Marco Saba sulla sua analisi della situazione attuale, che d'altra parte si è già verificata in molte altre occasioni (vedere i Margin loan della crisi del 1929, paragonabili ai "nostri" derivati), vorrei concentrare l'attenzione sulle tre camere di compensazione inter-bancarie (Clearstream, Euroclear e Swift) che trattano le transazioni tra banche e che contano tra i loro clienti la totalità dei paradisi fiscali...:una politica seria che volesse seriamente affrontare il problema adotterebbe azioni volte a controllare minuziosamente le trascrizioni di queste società private (chiamate i "notai del mondo").
D'altronde, a proposito di ignoranza, pochi sanno che la rivoluzione americana ebbe come principale motivazione la necessità, da parte del popolo americano, di liberarsi dalla dipendenza dalla banca centrale inglese a cui doveva chiedere in prestito la moneta indispensabile per i mercati delle colonie, ovviamente gravata di interesse; dopo l'indipendenza gli americani, per anni, stamparono la loro moneta libera da interesse (per approfondire andare a leggere le dichiarazioni di alcuni padri fondatori, tra cui Thomas Jefferson).
Sempre uniti....ritroveremo la nostra libertà
Postato da: Guido De Togni | 16.03.09 18:45
Per Urbano Briganti: a me risulta che Giacinto Auriti insegnasse diritto della navigazione, non economia... e, vi garantisco, c'è un po' di differenza!
Capisco che è difficile, ma perché, prima di parlare, non studiate un pochino? L'ho già detto, basta poco, anche un solo esame all'università...
Postato da: Marco Selleri | 16.03.09 16:57
Non c'è alcun dubbio che siano fesserie. Su due piani.
Il primo, l'analisi. Solo slogan. Se si va sul sito indicato, si leggono cose folli, tipo che la Banca d'Italia presterebbe moneta al Governo (cosa che, da quando esiste BCE, è espressamente proibita: BCE non può finanziare con base monetaria il debito di nessuno Stato membro); l'idea che il guadagno da signoraggio sia dato dalla differenza tra il valore nominale di una banconota e il suo costo di produzione (il signoraggio, invece, è solo il tasso di interesse che percepisce la Banca Centrale sui prestiti che concede - non allo Stato!); l'idea, ridicola, che il signoraggio vada alla Banca Centrale e alle banche private che la possiederebbero (il guadagno da signoraggio viene "girato" quasi integralmente dalla Banca Centrale allo Stato); ecc.
Il secondo, la proposta. L'idea è di far emettere moneta fiduciaria alla Regione Lombardia! Il motivo per cui il Governo non emette liquidità è che, tutte le volte che lo ha fatto, non si è più fermato, creando micidiali fenomeni inflazionistici. Figuriamoci se lo lasciamo fare a Formigoni...
Ma la cosa triste, in realtà, è che chi parla di queste cose non ha nessuna idea di quel che scrive. Non ha fatto studi approfonditi. Non ha capito quello che ha letto. E, nonostante questo, vuol convincere altri che le cose stanno come dice lui. In qualche modo, è quello che fa Berlusconi: convincere i gonzi che la realtà è come la descrive lui. Con l'unica differenza che, lui, le idee chiare ce le ha eccome. Quelli che scrivono del signoraggio, invece, no: o sono ignoranti (e molto: basta fare un esame di macro all'università e si capisce tutto) o sono in malafede. In entrambi i casi fanno il gioco di chi non vuole che la realtà vera venga a galla.
Postato da: Marco Selleri | 16.03.09 16:48
X Marco Selleri | 16.03.09 16:04
Scusa ma sono interessato alla teoria per cui in questo articolo sono soltanto fesserie.
Potresti spiegarti meglio ?
Grazie,
Alfredo Pierucci.
Postato da: alfredo pierucci | 16.03.09 16:23
Questa è veramente una delusione: anche IDV che cade nella trappola! La cosa catastrofica è che l'articolo sarebbe postato da "IDV Staff". Se così fosse, vorrebbe dire che in IDV non c'è nessuno che capisca qualcosa di economia. Questi scivoloni andrebbero evitati, per un partito che aspira al 10%...
Per chi ancora non lo sapesse: quelle sul signoraggio sono tutte BALLE. Quel che è scritto in questo articolo sono soltanto fesserie, scritte da incompetenti che non hanno fatto neppure un esame di economia... E' terribile che IDV si faccia fregare così. Facciamo veramente una pessima figura.
Postato da: Marco Selleri | 16.03.09 16:04
X rosario vesco | 16.03.09 14:11
Quello che proponi sarebbe l'ideale,ma pur condividendo credo non sia fattibile.
Non mi riferisco alla fattibilità in Economia,ma a quella degli interessi( sporchi interessi )
che in tutto il mondo vedono legami tra chi gestisce la Cosa Pubblica in contemporanea agli affari privati.
Questo è il vero nodo da sciogliere che in parole povere si chiama :
CONFLITTO DI INTERESSI .
In casa nostra è all'apice,ma anche in giro per il mondo non passa inosservato.
Per eliminare questo conflitto c'è un solo sistema :
Rimandare al Privato chi gestisce il Pubblico.
Saluti cordiali,
Alfredo Pierucci.
Postato da: alfredo pierucci | 16.03.09 15:02
Scusate l’insistenza sull’argomento che mi pare ancor più importante delle possibili soluzioni all'economia tossica che ci affama. Il 6 Agosto 2008 il Parlamento Italiano ha votato alla chetichella – e senza alcun clamore mediatico - la legge 133 che, con l’art. 23 bis, impone a tutti gli amministratori locali del Bel Paese di privatizzare tutti i servizi pubblici, ivi compresi quelli idrici. Pertanto, in ossequio alla legge, tutta l'acqua potabile italiana dovrà essere privatizzata. Ciò comporta che questo elemento, essenziale come l’aria che respiriamo, non sarà più il bene pubblico da sempre a disposizione di tutti, ma una MERCE che avide multinazionali ci venderanno a prezzo sempre più caro col benestare dei nostri governanti loro amici.
Ieri, nel silenzio dei nostri media, si è aperto ad Istanbul il Quinto World Water Forum (vedi ADN Kronos) che durerà fino al 22 del mese. Forum a cui partecipano 3.000 organizzazioni con più di 10.000 convegnisti di tutti i Paesi che ufficialmente sono riuniti per trovare soluzioni sostenibili ai problemi idrici del pianeta ma dove, probabilmente, a causa degli enormi interessi economici in gioco, si SANCIRA' a livello internazionale che l’acqua è una MERCE. Quale votante e sostenitore dell’IDV chiedo di sapere quale sia in merito la posizione del partito e perché non abbia dato risonanza all’avvenimento. Chiedo inoltre di sapere quali azioni concrete abbia intenzione di mettere in atto per contrastare in Italia questa vergognosa ulteriore privatizzazione.
Postato da: Emanuele Triggiani | 16.03.09 15:01
Premetto che di economia internazionale ne comprendo poco, però il buon senso mi suggerisce quanto segue.
Poichè dietro queste manovre speculative c'era "il nulla", cioè crediti difficilmente esigibili, sarebbe necessario che gli Stati di tutto il mondo, tutto!, si accordassero per l'UNICA manovra che avrebbe senso.
LASACIARE CON IL CERINO IN MANO GLI SPECULATORI e NON GLI STATI!
Cioè TUTTI GLI STATI DOVBREBBEO CONTEMPORANEAMENTE DICHIARARE CREDITI INESIGIBILI, carta straccia, I DERIVATI NON COPERTI DA UN VALORE "REALE " di BENI effettivi.
Cioè dichiararli carta straccia come gli assegni a vuoto, perchè vuoti sono.
Dal punto di vista finanziario sarebbe un reato, come per gli assegni a vuoto, ma se TUTTI gli stati fossero d'accordo, poichè sono ESSI che emettono valuta basterebbe dichiarare tali titoli tossici come NON CONVERTIBILI con VALUTA o BENI REALI.
Altrimenti NESSUNO STATO AL MONDO DARA' MAI IN GRADO DI COPRIRE con il lavoro, cioè con l'economia PRODUTTIVA, tali debiti: sarebbe LA PARALISI MONDIALE DELL'ECONOMIA per molti anni a venire!
Vogliamo far sì che qualche furbastro che si è imboscato dei tesori in Liechtenstein o alle Cayman attraverso queste "catene di sant'antonio" sia autorizzato a portarsi a casa mezza America, mezza Russia o mezza Cina in cambio di nulla?
Gli si ANNULLI il credito e, se vuole, dichiari guerra alla Cina, alla Russia e agli Stati Uniti contemporneamente, se ne è capace!
Sarà banale o stolto, ma questa, credo, è l'unica via percorribile.
Postato da: rosario vesco | 16.03.09 14:11
A parte che trattazioni così interessanti non dovrebbero essere tenute nell'anonimato, anche perchè poi si rischia di confondere la confusione
già confusa con un ordine mai visto. La logica ci insegna che da premesse false si possono ottenere deduzioni sempre vere...
Mi permetto di osservare che le grandezze debitorie in questione, per quanto concerne le variazioni economiche, ed in relazione a quelle finanziarie di cui all'emissione di titoli o cartamoneta, seguono ancora percorsi assai poco chiariti, forse volutamente...
Postato da: sergio lippolis | 16.03.09 14:10
"" IO BOICOTTO ""
1- le reti mediaset.
2- il nome del capo del Governo.
3-Boicotto i prodotti venduti direttamente da mediaset nei suoi circuiti.
4-le testate giornalistiche del potere.
5)- le banche e gli esercizi finanziari del Capo del Governo
(vedi proposta postata il 01/11/2008 ore 22.03)
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IL SISTEMA MONETARIO
L'attuale sistema monetario è una spirale irreversibile.
Una Banconota persa o distrutta produce debito pubblico (2,5%)all'infinito.
Se in Italia fossero state distrutte o smarrite banconote e monete per un milione di euro ,questo produrrà debito pubblico all'infinito per € 25.000,00 l'anno , queste banconote non potranno essere mai restituite pechè non esistono più.
Per questo debito dovremo dare alla B.C.E beni per 25.000,00 euro l'anno.Fino a quando non sarà rimasto più niente. Ecco perchè le banche non hanno nessun controllo.
Altra considerazione sul sistema monetario attuale:
Sapete che per tutta la moneta che la BCE stampa e consegna,agli stati membri europei, si paga un tasso di interesse (detto Signoraggio) che roduce il debito pubblico di uno STATO?
Facendo alcuni conti,Se il tasso di interesse è del 2.5%, viene fuori che dopo 40 anni in italia non ci sara moneta sufficiente a pagare capitale e debito.
Questo è il calcolo matematico:
Ipotizzando una moneta circolante di 1.000.000,00 di euro.
In un anno al tasso di interesse del 2.50%,sempre che gli interessi non sono capitalizzati,si avrà con la BCE un debito di 25.000,00 euro;
25.000,00 X 40 anni =1.000.000,00 di euro.
(il calcolo è molto approssimato)
Nell'ipotesi che gli interessi ed il capitale debbano essere restutuiti al quantesimo anno si potrà avere a disposizione solo il milione di euro anticipato dalla BCE per la moneta circolante ,mentre, per gli interessi che sono pari alla ad un altro milione di euro non esiste altra moneta in Italia.
Dovremo dare beni ?
Quanti beni?
A chi?
Perchè?
Perchè nessuna televisione ci spiega qualcosa?
Perchè nessun politico tratta questo argomento?
Perchè la banca d'Italia è stata privatizzata?
Ci sarebbere molte altre domande .
Il DIO DANARO è il nuovo profeta?
Se così è le banche ne sono le cattedrali.
Riflettete Gente,c'è qualcosa che non quadra.
Riprendiamocci quello che ci stanno togliendo.
Cosa e come fare io non lo so.
per questo Io
- BOICOTTO....BOICOTTO.....BOICOTTO......!
Salvatore Piccolo- Sicilia
p. s.
CITTADINANZA ATTIVA = LEGALITA' = LIBERA'
Postato da: S.P.-50 | 16.03.09 14:09
mi auguro che questo articolo dia il benservito a chi dice che ADP non vuole parlare di signoraggio, anche se non cita espressamente il fatto.
ora manca solo che ne parlino grillo e travaglio e siamo a cavallo
Postato da: andrea deledda | 16.03.09 14:09
Alain: ed io che son pure venuto a vedere il tuo blog.
E' evidente che è la stessa persona, solo che prima aveva la barba e poi no.
Per favore smettetela di buttare fango inutilmente.
IDV: bravi, finalmente si inizia a parlare concretamente del problema.
Se dovesse andare in porto in Lombardia creerebbe un precedente importantissimo.
Postato da: Francesco Santoro | 16.03.09 13:44
Finalmente un aspetto che troppo spesso , anzi sempre, viene eluso al cittadino e che è la causa primaria di tutti i mali e che ha un nome ben preciso "SIGNORAGGIO", sarebbe utile che tutti conoscessero questo tema che piega e tiene in ginocchio il Popolo a discapito degli interessi privati di chi emette moneta.
La moneta è appunto del popolo che la riconosce e che deve essere stampata a controvalore di Oro posseduto dalle casse dello Stato, non stampata e prestata da istituti privati (Banca D'Italia) al popolo, dietro compenso del valore nominale di facciata della banconota, e non intrinseco relativo al costo industriale di stampa.
Si dovrebbe avre il coraggio di parlare pubblicamente di questo aspetto, invece nessuno lo conosce e nessuno ne parla!
Parliamone nei programmi televisivi, nei comizi, in parlamento, la moneta è del popolo non di una banca privata.
Questo si chiama Sovranità monetaria, ormai nessuno ricorda e distingue più la differenza tra una moneta riportante in facciata la dicitura "Repubblica Italiana" (vecchie 550 lire es.) e l'attuale "Banca D'Italia", in questa semplice e sottile differenza vi è una mostruosa es abnorme causa di male e di un debito che non si ripagherà MAI!!
Postato da: andrea moreschini | 16.03.09 13:30
frenare il capitalismo sfrenato,essso è diventato come un pesce cane che mangia tre volte il suo peso ogni giorno.via il capitalismo dal governo, dare il potere al popolo, non si può stare ad ascoltare un Berlusconi che ripete piu' volte le stesse cose, per farle rmanere impresse nella mente della gente.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 16.03.09 13:23
"A mio avviso si aiuterebbe molto l'Economia se
il Pubblico entrasse nel Mercato in concorrenza al Privato.
Dove c'è da guadagnare è bene che ci siamo anche noi cittadini così da offrire a prezzi accessibili,poter pagare meno tasse ed avere più servizi.
Saluti cordiali,
Alfredo Pierucci."
Postato da: alfredo pierucci | 16.03.09 13:12
Ho letto “una proposta contro l’economia tossica” e non
l’ho ben capita, anche se penso di non essere ’l’ultimo, ma
uno dei tanti.
Propongo quindi sia seguita da un commento redatto da
persona diversa, magari anche con esempi.
Postato da: Alfredo FORLINI | 16.03.09 12:55
certo che il popolo italiano avendo votato il granduomo o il nano scegliete voi!non anno mica fatto un grand' affare, perchè tutte le magagne stanno spuntando vedi catania ed altro, ha illuso gli italiani con tante promesse non realizzate, ha venduto fumo peggio della marchi, mà gli italiani restano sempre col culo perterra, però in compenzo si è arricchita quella razza inmonda, non visibile che però al bisogno fà il belgioco adiscapito della gente onesta&legale ciò che non piace ai papabili
Postato da: giopetral | 16.03.09 12:53
Gentile signor Saba,
la situazione che Lei descrive è purtroppo reale. La fine che aspetta l'Italia, se non si cambia, sarà proprio questa: una nuova Russia ma senza le cose positive che là c'erano.
Il capitalismo sfrenato non può avere altri esiti, perchè l'obiettivo dei più ricchi è quello di ventare sempre più ricchi e ciò non è possibile senza la creazione di una vasta classe debole da sfruttare. Che significa anche sfruttamento dei territori dove questa classe vive, riducendoli anche a pattumiere a favore di territori privilegiati. E, come assistiamo, alla fine, vengono fuori le dinamiche distruttive dell'intero sistema economico mondiale. Carlo Marx nel suo studio del Capitalismo le aveva previste. Ma il "tracollo" è graditissimo a quei ricchi, poichè permette loro nuovi arricchimenti,
se non si cambiano le regole.
E anche l'ambiente, prima o poi, si ribellerà in modo drammatico alle scelte dissennate dell'uomo.
carmen rossi
Postato da: carmen rossi | 16.03.09 12:45
Invito i lettori a leggere il mio blog http://infomania.over-blog.it/ in quanto mi è venuto un dubbio sulla pesona intervistata.
Postato da: Alain | 16.03.09 12:43
-La mia proposta e' di tornare alla divisione tra finanza e industria- e tra banche e assicurazioni-
L'intreccio d'interessi tra questi protagonisti ha portato al disastro finanziario a cui stiamo assistendo-Tremonti e' l'ultimo a cui ispirarsi per risolvere i problemi attuali,perche' ne e' stato l'ispiratore e il protagonista-Vedi finanza creativa da parte dei comuni e i risultati di scip 1 e 2 -Sono 15 anni che e' protagonista assoluto dell'economia italiana e i risultati sono sotto gli occhi di tutti-
Faceva il liberista 15 anni fa' ed ora fa' il protezionista - sempre con i soldi della povera gente-
Parliamo delle Banche e della truffa del secolo con i fondi d'investimento -le obbligazioni strutturate e le polizze assicurative-
Patti chiari-MIFID-tutto per truffare-
I conti on-line si puo' fare tutto meno che prenotare in sottoscrizione qualsiasi titolo di stato-
Questi sono i veri problemi-
Quando l'ABI e L'ISVAPsi muovono a favore dei consimatori e' solo per inventare una nuova truffa-
-Lo sapevate che la banca prende le commissioni di gestione anche quando la gestione patrimoniale perde piu' del 50% del capitale?
e invece prende commissioni aggiuntive di performance quando la gestione patrimoniale va bene?
Chiaramente senza pagare penali quando la gestione e' fallimentare-
AUGURI-
Postato da: renzo mastropietro | 16.03.09 12:21
Salve a tutti ! Sono Antonio , uno studente universitario e devo dire che in linea di massima sono sulla stessa frequenza del Sign. Saba , ma per quanto riguarda il rimettere in funzione la zecca per stampare nuova moneta , se questa è una delle soluzioni da lui indicate , mi sento di dissentire in quanto stampare nuova moneta darebbe inizio ad un vortice inflazionistico continentale , (cosa che è più contenuta con l'emissione di buoni del tesoro) che non gioverebbe noi consumatori , e le nostre industrie che non vivono solo di importazioni europee....spero di non aver frainteso il messaggio , e sarei molto grato all'intero staff se potesse fornirmi delucidazioni a riguardo . Cordiali Saluti !
Postato da: Antonio Cimmino | 16.03.09 12:20
Qui sopra si legge che i messaggi anonimi saranno cancellati, e si chiede quindi l'inserimento obbligatorio di nome, cognome e mail. Sotto invece c'è scritto: "Il conferimento dei dati è facoltativo e l'eventuale rifiuto a fornire tali dati non ha alcuna conseguenza. ". Quindi, stando alla legge (d. lgs. 196/03) non dev'essere obbligatorio il conferimento dei dati.. Sbaglio? C'è qualcosa che non torna...
Postato da: Paolo Bertolini | 16.03.09 12:18
E' tutto chiaro o quasi.....
Ma allora quali sarebbero le azioni concrete da intraprendere da subito ?
In che modo far ripartire l'economia ?
Forse mi e' sfuggita la chiarezza e l'efficacia della proposta di legge alla regione lombardia.
Graize
Postato da: antonio iezzi | 16.03.09 11:48