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15 Febbraio 2010

Nucleare: non torniamo indietro




In ambito energetico l'Italia dei Valori intende rispettare la volontà popolare espressa tramite il referendum del 7 e dell’8 novembre 1987, in cui si è manifestata contrarietà al nucleare.

L'Italia è un Paese che non può ancora considerarsi denuclearizzato, visto che il problema dello smantellamento delle centrali e dello smaltimento dei prodotti o rifiuti radioattivi è ancora presente nel nostro territorio nazionale. Il Governo Berlusconi, in controtendenza rispetto agli Stati Uniti d’America e a molti altri Paesi europei come la Germania e la Spagna, si è prefissata l'obiettivo di elaborare una politica economica basata sulla produzione di energia da fonte nucleare. Si prevede di produrre il 25% dell'energia elettrica dall'atomo.

In sede di esame nella 10° Commissione del Senato dello schema di decreto legislativo recante la disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione di combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio, nonché delle misure compensative e delle campagne informative (A.G. 174) l'Italia dei Valori ha formulato un parere di assoluta contrarietà al provvedimento.

Le criticità attorno al nucleare sono purtroppo ancora ad oggi irrisolte: l’approvvigionamento dell’uranio, la gestione delle scorie radioattive, gli altissimi costi. La tecnologia nucleare esistente è quella di terza generazione, una tecnologia risalente agli anni Sessanta. Le ricerche in questo campo prevedono ancora 10-20 anni di tempo necessari per arrivare alla cosiddetta tecnologia di IV generazione, ossia quella che potrà dare risposte convincenti ai problemi suddetti, a cominciare da quello della sicurezza.

Alla fine dell'anno scadranno gli incentivi attualmente vigenti per le fonti rinnovabili e ci sarà il serio rischio di vedere conseguentemente dirottare parte importante delle risorse pubbliche su una costosa e, in parte, già obsoleta tecnologia nucleare che si intende importare dall'estero.

Mentre il Parlamento italiano approvava la legge 23 luglio 2009, n. 99, il c.d. “Collegato Energia”, sul nucleare, alcune agenzie ONU presentavano alla Conferenza “World Financial and Economic Crisis and its Impact on Development”, tenutasi a New York, una dichiarazione in cui veniva evidenziato quanto l’attuale crisi economica e finanziaria fosse in attesa di una risposta collettiva della comunità mondiale e come la green economy potesse costituire l’unica reale via d’uscita. La Spagna ha risposto positivamente ed ha ribaltato la propria situazione di dipendenza energetica dall’esterno, arrivando a produrre un quantitativo di energia pari al 50,1% attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili. La Germania ha recentemente investito - luglio 2009 - nel c.d. Progetto “Desertec” 400 miliardi di euro per la realizzazione di progetti destinati alla produzione di energia con tecnologia solare a ciclo termodinamico.

Lo schema di decreto in esame presenta moltissimi aspetti critici. Sotto il profilo del rispetto delle competenze costituzionalmente riconosciute e della necessità dell’intesa fra lo Stato e le Regioni ai fini della costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari, quello che appare molto grave è che l’iter previsto - sia dalla legge n. 99 del 2009, sia dallo schema di decreto legislativo in esame - per la realizzazione delle centrali possa arrivare a scavalcare completamente territorio, Regioni ed Enti locali, ponendosi palesemente in contrasto con il Titolo V della Costituzione e specificamente con il rispetto dei poteri concorrenti delle Regioni riguardanti la produzione dell’energia e il governo del territorio, di cui all’art. 117 della Costituzione.

Per l’attuale Governo non rileva minimamente il fatto che 11 Regioni italiane abbiano impugnato la legge n. 99/09 innanzi alla Corte Costituzionale e che altre, come il Veneto, la Sicilia e la Sardegna, pur non ricorrendo formalmente, abbiano manifestato la contrarietà ad ospitare centrali nucleari sul proprio territorio, né tantomeno che la Conferenza delle Regioni abbia approvato a maggioranza un parere negativo sullo schema di decreto legislativo in attesa di esprimersi in sede di Conferenza Unificata.

Sotto il profilo delle garanzie per i livelli di sicurezza a tutela delle popolazioni, lo schema di decreto in esame contiene un insieme di misure relative ai controlli di sicurezza e di radioprotezione i cui costi indiretti e diretti sono accollati al c.d. titolare dell’autorizzazione unica alla costruzione degli impianti nucleari, ovvero a un privato. Neanche lo Stato, nel nostro Paese, è mai riuscito sino ad oggi ad attuare le norme comunitarie in materia di sicurezza relative alla protezione sanitaria della popolazione contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti, per cui non si comprende con quali strumenti potrebbe riuscirci oggettivamente un privato.

L'articolo 8 dello schema di decreto definisce poi le caratteristiche delle aree idonee alla localizzazione degli impianti, inserendo parametri quali la popolazione e i fattori economici; la qualità dell'aria; l'idrologia e le risorse idriche; i fattori climatici; la biodiversità; la geofisica e la geologia; il valore paesaggistico; il valore architettonico-storico; l'accessibilità; la sismo-tettonica; la distanza dalle aree abitate e da infrastrutture di trasporto; la strategicità dell'area per il sistema energetico e le caratteristiche della rete elettrica; i rischi potenziali indotti da attività umane nel territorio circostante. Senza volersi soffermare analiticamente su ciascun indicatore, basterà semplicemente ricordare che il valore del patrimonio architettonico e artistico italiano non ha eguali e che la maggior parte del territorio italiano è soggetto a rischio sismico e, quindi, non idoneo a ricevere impianti nucleari, né a smaltire le scorie. Né sono numerose le aree che dispongono dell'ingente quantità d'acqua occorrente al funzionamento dei reattori nucleari, perché la portata dei fiumi italiani è generalmente insufficiente e le zone costiere, dove potrebbe essere utilizzata l'acqua del mare, sono spesso congestionate da insediamenti urbani e turistici, scarsamente compatibili con impianti nucleari.

Da ultimo, appare ancora molto grave il fatto che lo schema di decreto legislativo in esame, invece di individuare i siti dove ubicare le centrali nucleari come invece avrebbe dovuto fare in virtù della legge delega, si preoccupa di ottenere il consenso della popolazione italiana attraverso l’enfatizzazione del beneficio economico, le c.d. “misure compensative”, in favore dei residenti e degli enti locali.

Sotto il profilo del mancato rispetto delle disposizioni nazionali e comunitarie in materia di appalti e tutela della concorrenza, lo schema di decreto in esame contiene una serie di disposizioni (nel Titolo II) finalizzate all'individuazione dei soggetti autorizzati a costruire impianti nucleari. Al riguardo l’aspetto più allarmante risiede nella mancata individuazione dei requisiti soggettivi che tali soggetti dovranno possedere, dato che l’articolo 5 dello schema di decreto ne rinvia la compiuta definizione ad un successivo decreto interministeriale. Tutto ciò, nonostante la legge italiana, ed in particolare il Decreto Legislativo n. 163/2006 (Codice degli appalti pubblici), stabilisca la natura e le caratteristiche del c.d. general contractor che possa partecipare ad una gara pubblica per la costruzione di un’opera pubblica come un'autostrada. Nello schema di decreto in esame, invece, attraverso un semplice Decreto Ministeriale si definiscono le caratteristiche del general contractor che, senza gara, e in virtù dell’autorizzazione unica, la cui procedura sembra più simile a quella degli appalti a trattativa privata, progetta, costruisce e gestisce una centrale nucleare.

L'adozione del nucleare è un ritorno al passato in controtendenza con gli altri Paesi europei che stanno canalizzando le loro risorse per valorizzare le fonti alternative pulite. Lo slancio del Governo verso il nucleare non deriva tanto da una Strategia energetica europea, ma è chiaramente il frutto delle pressioni dei poteri forti e delle lobby che hanno intenzione di arricchirsi nel nostro Paese e che hanno trovato terreno fertile nel Governo italiano.






Commenti



Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"

Postato da: Stefano D'Avanzo | 27.05.10 17:03




sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.SCAVAMOGLI LA FOSSA AL NANOPORCO PEDOFILO E MASSONE E PURE BURATTINO IN MANO ALLA MAFIA CHE NEGLI ANNI 70 SI E' COSTRUITO L'IMPERO FINANZIARIO RICICLANDO I PROVENTI DEL TRAFFICO DI COCAINA DI MILANO.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 18:09




Ho letto l'articolo e i commenti; ho anche scritto privatamente alla senatrice, da un po', ma non avrà letto o non avrà avuto tempo o voglia di rispondere. A U. Battino dico che sarà bella la fusione quando e se la vedremo, a D. Canu chiedo cosa ne pensa del carbone del Sulcis con il suo 10% circa di zolfo o delle raffinerie che li avvelenano: avete fatto grandi manifestazioni? Comunque non si preoccupi: se neanche la Francia ha fatto centrali in Corsica, l'Italia non le farà in Sardegna. Veniamo alle cose concrete che chiede Maria Carla. Purtoppo è anche difficile argomentare e puntualizzare quando si fa retorica: l'articolo per es. è pieno di retorica, quando scade nel fatto tecnico toppa clamorosamente. Es: La tecnologia della cd 3° generaz non è degli anni '60, ma degli anni '90 e i primi reattori europei di 3 gen si stanno facendo ora, 1 in Francia, 1 in Finlandia. La Spagna non ricava il 50,1% della sua energia (si noti la finezza del virgolauno) dalle F.R. ma meno del 10%. L'energia nucleare si è fermata negli USA e nei grandi paesi europei come Germania e UK per vari motivi, nessuno dei quali ha a che fare con presunti pseudo problemi tecnici irrisoltilegati alla sicurezza. Costruire un ac.le nucleare costa molto di più di una convenzionale a combustibili fossili essenzialmente perchè la società usa due pesi e due misure: l'ossessione della sicurezza pretesa nel campo nucleare non ha paragoni con le misure richieste alle centrali convenzionali. La combustione di idrocarburi o carbone rilascia sempre sostenze velenose, cancerogene e mutagene come le radiazioni. La differenza è quantitativa a tutto benefico di chi vive sul recinto di una nucleare rispetto a chi vive a 10 km da una termica. Se usassimo gli stessi standard le centrali convenzionali costerebbero 10 volte di più, e parliamo solo di effetti sanitari sulla popolazione, non stiamo tirando in ballo gli effetti globali come effetto serra né parliamo del problema fine del petrolio: perchè per quello stiamo facendo come il tizio che andava a tutto gas tanto il carburatore gli dava benzina, fino a che il serbatoio rimase a secco. Le rinnovabili che ruolo hanno? Insignificante ora, importante nell'immedito futuro, rielevante nei prossimi decenni, sono rimedio necessario ma non sufficiente: dovremo avere nucleare risparmio e rinnovabili; il carbone dovrebbe essere di transizione, mentre gas e petrolio usiamoli non per l'en elettrica e fino a quando non riusciremo a farne a meno. Sono idee strane?

Postato da: Elio Ferrillo | 03.03.10 23:21




DA PAOLO FROSINI X GIUSEPPE LEONE.
Scusami Giuseppe, il mio NON era "a s s o l u t a m e n t e" un rimprovero nei tuoi confronti, anzi....
Forse mi sono espresso male e se c'è stato questo frainteso tra di noi me ne scuso ampiamente. Invero ero pienamente d'accordo e ammirato per la tua analisi, che in poche righe aveva evidenziato praticamente...tutto. Nessun background polemico, ti prego di credermi.
Ho letto solo ora il tuo commento, altrimenti ti avrei risposto subito.
Con simpatia, Paolo

Postato da: paolo frosini | 22.02.10 13:37




Antonella, io sono contro il nucleare, ma trovo demenziale appellarsi al referendum Bisogna rifarlo, perchè la maggioranza fi quelli che votrono sono morti!! Un referendum può durare un paio di legislature al massimo ... Poi le generazioni cambiano e dobbiamo sapere cosa ne pensano i cittadini votanti oggi. Inoltre non satebbe male pronunciare - oltre a sterili no - ancheil parere su tutta la problemayica delle scorie. Infatti, personalmente, questo è uno dei massimi problemi per l'Italia. Infatti, se il 'pericolo' di una centrale nucleare è ovviato dal fatto che in fondo, avendole al confine è come se l'avessimo in casa, non così è per le scorie che non sono un nostro problema. Ma se domani faremo le centrali, in un territorio colabrodo e franoso come il nostro - oltre che tellurico - dove le mettiamo?
Come al solito bisogna discutere di cose concrete seriamente ...

Postato da: Maria Carla P. | 19.02.10 23:27




Nel 1987 vorai si per il nucleare ,ma oggi,alla luce delle tecnologie alternative che fanno passi da giganti dico NO AL NUCLEARE!!!!!!!!!!!!

Postato da: FRANCESCO M | 19.02.10 21:15




PENSIAMO AL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI E ALLA LORO BUONA SALUTE.
SE VERAMENTE LI AMIAMO TENIAMOLI LONTANI DAI TUMORI.
DICIAMO NO AL NUCLEARE!!!!!!!!!!!

Postato da: filomena | 19.02.10 15:22




Cara Patrizia, purtroppo oltre al nostro "oltraggioso" Governo ci sie è messo anche Obama d'America, e quindi dovrai riformulare il tuo post! Comunque da noi in Sardegna il nucleare non è gradito quindi stiamo organizzando una grande manifestazione aperta a tutti il 26 aprile anniversario di Chernobyl.... Siamo per le rinnovabili e per una civiltà che rispetti l'ambiente! Adottiamo tutti la Carta della Terra!!

Postato da: Davide Canu | 17.02.10 19:22




Meglio pensare che l'energia nucleare sarà una delle fonti più facile di pronuncia della nostra specie sul pianeta Terra.

Certo, credo che questo tipo di energia ci darà la felicità di essere in grado di continuare appartenenti a questo mondo aggrovigliato.

Postato da: rai gratis | 17.02.10 16:54




semplicemente, e non ingenuamente, mi chiedo come può un governo, un presidente del consiglio che si appella alla "volontà popolare" ignorare, forse non ne é a conoscenza?, la volontà popolare già espressasi con il referundum che ha bocciato il nucleare. Mi chiedo, sempre con le stesse premesse, come mai amministrazioni locali di maggioranza attuale, quindi presumibilmente in linea con gli indirizzi politici, siano contrarie a tali installazioni sul proprio territorio.
Non so quantificare percentuali di sostegno o meno al sistema Berlusconiano, ma voglio ancora sperare nell'intelligenza critica dei variegati italiani, altrimenti mi vedo costretta a emigrare in uno stato democratico degno di tale significato.
Antonella
Antonella

Postato da: antonella petrucci | 17.02.10 16:09




Altra notizia che non ci voleva, perchè verrà STRUMENTALIZZATA dai promotori del nucleare italiano a sostegno delle loro tesi: Obama ha annunciato ieri che in America verranno costruite centrali atomiche "sicure" di QUARTA GENERAZIONE, dopo trent'anni di stop seguiti a gravi incidenti.
Ricordo che in Italia si parla di impianti di TERZA, già ritenuti superati e non sicuri (fermo restando tutti gli aspetti negativi che ben conosciamo...)

Postato da: Fulvio Ge | 17.02.10 09:33




E' vero che le centrali nucleari sono già a due passi nella vicina Francia, ma non è la stessa cosa di aggiungerne altre 4 DENTRO il nostro territorio, ... e il problema della scorie ???? Direte c'è l'Africa... affamata..., MA SE NOI NON RIUSCIAMO NEPPURE A BUTTARE L'IMMONDEZZA DELLE NOSTRE ABITAZIONI............ ma che bisogno abbiamo nella nostra bella Penisola d'impiantare centrali nucleari se abbiamo quasi tutto il territorio nazionale battuto dai venti! E l'energia solare? perchè non considerarla? Secondo me queste due ultime alternative non sono da escludere solo perché "brutte" a vedersi,...deturpano il paesaggio..., ma è forse meglio deturpare il nostro fegato? ...e le nostre falde acquifere? L'incidente è sempre dietro l'angolo, non dureranno chissa ... e allora ... in che condizione erediteranno il territorio i nostri pronipoti? LA PRIMA COSA URGENTE DA FARE SAREBBE RIDURRE GLI SPRECHI. Non penso che le fabbriche chiudano solo per il costo dell'energia! FORZA DI PIETRO

Postato da: Margherita | 16.02.10 19:56




Postato da: Paolo Frosini | 15.02.10 22:54
Caro amico, non scaldarti.
So benissimo di essere solo uno dei tanti ad avere consumato la tastiera per denunciare l'infausta scelta.
Non credo che con il mio post mi sia voluto attribuire meriti che non ho.
Mi dispiace che tu lo abbia interpretato così.
Condividiamo le stesse idee e ne sono felice, ti ringrazio delle indicazioni riguardo il documentario francese.
Ti saluto anch'io e ti raccomando serenità.

Postato da: Giuseppe Leone | 16.02.10 10:25




Postato da: Giuseppe Leone | 15.02.10 20:20

Ottima sintesi! Non avrei saputo dire di meglio!
Sono pienamente d'accordo e aggiungo:
Ci facciamo imporre il nucleare da questa gente? I vari B. & C. di cui ogni giorno apprendiamo il modo di gestire la cosa pubblica? Avete visto le foto delle C.A.S.E. aquilane con fognature a cielo aperto? No comment!

http://www.site.it/laquila-progetto-case-liquami-scaricati-nel-fiume-aterno/02/2010/

Postato da: Fulvio Ge | 16.02.10 10:15




Ma chi lo dice che il nucleare costa poco!
Perche' SILVIO non se li fa' nelle sue ville , visto che ha dei giardini immensi? Pure le scorie le puo' sotterrare nelle sue proprieta'
se ama tanto il nucleare .

Postato da: il maremmano | 16.02.10 07:42




Risposta a GIUSEPPE LEONE nel post inviato il 15 alle 20,20...
Non credere di essere il solo ad aver consumato la tastiera nello scrivere a destra e a manca tutto quello che hai evidenziato anche tu...Ho inviato anche il famoso reportage francese "L'incubo delle scorie nucleari a Lega Ambiente, allo stesso IDV, al PD, a Greenpeace, ad altre organizzazioni e anche a diverse regioni italiane: e questo molto prima che uscisse su Youtube questo stesso reportage sottotitolato in italiano...se ancora non lo hai visto, vai su NoNuke o su Realacci Ermete, sezione documenti, e lo potrai vedere pure tu, se ancora non lo hai visto.
Saluti, Paolo F

Postato da: Paolo Frosini | 15.02.10 22:54




Nel Veneto l'hanno pensata bella: la centrale si farà al confine con la Romagna, così si condividono i rischi senza condividerne i compensi. L'acqua sarà fornita dal Po..., speriamo tengano conto che ogni tanto il fiume va in piena, e che piena.
In Piemonte si ricandida Trino Vc, anche se durante il funzionamento della centrale precedente, l'incidenza dei tumori sulla popolazione era secretata, nonostante non imperasse il berlusconismo, ma solo alcuni attuali berlusconisti.
L'acqua calda che usciva dall'impianto era popolata da pesci più grossi della norma che tutti sconsigliavano di pescare... più in là l'acqua si rafreddava e nel pavese tutto veniva considerato "nella norma".

Postato da: Aldo N | 15.02.10 22:27




Ennesimo post sul nucleare, ne avrò scritti....Boh.
Sicuramente tanti.
Nucleare di III generazione obsoleto?
Già scritto.
Prossimo picco dell'uranio?
Gia scritto.
Prezzo dell'uranio destinato a salire enormemente proprio a centrali italiane ultimate?
La solita sfiga di Silvio Berlusconi.
Scorie radioattive attive per milleni?
Anche.
Consumo di acqua per il raffredamento abnorme?
Già detto.
Criminalità organizzata che affonda navi cariche di scorie?
Ridetto.
24 mld di € per 4 centrali invece che per fonti energetiche rinnovabili?
Già scritto.
Emissioni radioattive pericolose per la salute umana riscontrabili a Km di distanza dalle centrali attraverso l'uso di strumenti di misura adeguati?
Già segnalato da Report tempo addietro.
Parere favorevole al solare di un "certo" sig. Rubbia che preferisce ormai lavorare per il governo spagnolo?
Già fatto.
Enormi costi per lo smaltimento delle scorie?
Scritto.
Referendum del 1987 contrario al nucleare?
Il governo se ne sbatte.
Candidati governatori di tutte le latitudini politiche che blaterano: Non a casa mia!
Tutti. (ma, vi confiderò un segreto, non tutti sono sinceri)
Ditte italiane all'avanguardia del solare termodinamico che prendono ordini solo all'estero?
Un fatto.
I superorganizzati Tedeschi che hanno grossi problemi di infiltrazioni radioattive dal loro principale deposito di stoccaggio di scorie?
Detto e ridetto.
Abbassare la bolletta elettrica dopo tutto quello che eventualmente spenderemo per costruzione centrali, approvigionamento dell'uranio, smaltimento delle scorie e smantellamento delle centrali stesse?
SOLO UNA CONVINZIONE BISLACCA DI QUELLA LINGUA ARROTATA DI FRA DIAVOLO.
(scrivo in MAIUSCOLO, va bene FRA?)

Postato da: Giuseppe Leone | 15.02.10 20:20




Il punto focale, come detto nell'articolo, è l'essere obsoleto della tecnologia di III generazione... di fatti paesi europei come la Germania stanno muovendo la ricerca verso un nuovo nucleare. Di fatti le centrali a Uranio sfruttano il cosìdetto processo di "FISSIONE nucleare", che sfrutta la liberazione di energia dalla fissione di elementi pesanti, il processo alla base della produzione di energia nelle stelle. Le centrali del futuro dovrebbero invece sfruttare il processo di "FUSIONE nucleare", che sfrutta la liberazione di energia dalla fusione di elementi leggeri, in questo caso Idrogeno. Queste centrali darebbero un nucleare INTRINSICAMENTE SICURO, in quanto, essendo il processo di base quello che fonde nuclei di Idrogeno in nuclei di Elio, avrebbe come "scoria" un inerte come l'Elio, il cui effetto peggiore è il provocare in chi lo inspira la vocina da cartone animato. E anche in caso di fuoriuscita di combustibile dal reattore, si tratterebbe di dispersione nell'ambiente di Idrogeno, altro gas innoquo abbondante nell'acqua, ed è proprio dall'acqua che lo si ricaverebbe, cancellando quindi anche il problema dell'approvigionamento. Inoltre verrebbe meno la divisione tra paesi produttori e consumatori di materia prima, in quanto mari, fiumi e laghi per l'approvigionamento dell'idrogeno sono sparsi grossomodo su gran parte del globo.
Ritengo quindi che il governo, oltre a considerare la stra da delle fonti rinnovabili, finanzi a dovere la ricerca scientifica e in particolare il ramo delle tecnologie avanzate per arrivare in futuro alla realizzazione di un reattore a fusione nucleare, che avrebbe tutti i vantaggi cantati da chi sostiene il nucleare oltre al non avere tutti gli innegabili svantaggi connessi con il nucleare da fissione, verso cui scioccamente si vuole tornare.

Postato da: Umberto Battino | 15.02.10 20:03




Il grande Ettore Petrolini,che ebbe solo il torto di nascere troppo presto,e che pigliava per il c...il Fascismo senza che questo se ne accorgesse,ricevuta una medaglia dal Duce,se l'appuntò al petto la sera in teatro dichiarò:"Il Duce mi ha dato questa medaglia e io,modestamente,me ne FREGIO!!!"
Anch'io nacqui signore,molti molti anni fa.Piuttosto che il nucleare rispolvero la mia bicicletta.
Rita.....die Brucke!!!

Postato da: max trentini | 15.02.10 19:39




Certo Cari Amici che il commento del simpatico e sanguigno Fra Diavolo mi ricorda il mitico film del 1960 di Totò, intitolato "Signori si nasce", da cui la celeberrima frase: "Signori si nasce, ed IO LO NACQUI, modestamente!". Ha solo dimenticato la seconda parte della frase. Forse per pudore: sarebbe stato troppo becero!!!!
Grazie Fra!!!!

Postato da: Dario R. | 15.02.10 19:23




Perfettamente d'accordo riguardo al rifiuto del nucleare; il problema dello smaltimento delle scorie ed altri possono essere realmente molto seri. Sono convinto che la questione sollevata a ventidue anni dall'esito referendario sia soltanto una scusa accampata dai caporioni per farsi i loro affari.

Postato da: stefano | 15.02.10 19:10




Resto sempre più convinto, come Beppe Grillo, che la scelta del nucleare serva solo a produrre ordigni.
Bisogna chiedersi piuttosto quali implicazioni (ricatti), lobbies, multinazionali, pesano sulla testa del nano piduista.
Attraverso questo governo, con leggi ad hoc, l'Italia diventa una sorta di porto franco per la feccia del mondo.
La prova del nove è stata proprio lo scudo fiscale, adesso il nucleare, poi ne vedremo delle belle.
B purtroppo è un burattino nelle mani di chi vuole fare dell'Italia una pattumiera.
E pensare che si criticava la Svizzera fino a qualche tempo fà, ma oggi cosa è l'Italia?
Mi auguro che la gente prenda coscienza di quanto sta capitando ed esorto l'IdV tutta a fare una pesante campagna durante le regionali proprio evidenziando la scelta sul nucleare adottata da questo governo.

Postato da: Antonio Colletta | 15.02.10 18:33




e già Lisa, il mondo è bello perché vario, ma a qualche varietà potrei senz'altro rinunciare! Forse Fra non può fare a meno di scrivere parolacce ... manco le scrive .. le punteggia. Mi viene da ridere. Come ho scritto, soltanto nel 2020 avremmo energia nucleare se si cominciasse a costuire ora. Quindi Fra, che c'entrano le bollette di ora?
errata corrige del mio ultimo post IL ponte e non LA ponte ... naturalmente!

Postato da: Rita Klara | 15.02.10 16:43




fortunatamente in Italia vivono anche persone meno ignoranti e superficiali di qualcuno che scrive in stampato....

Postato da: Lisa | 15.02.10 16:12




COG.. LIONI SI NASCE, NON SI DIVENTA! QUESTO LETAMAIO CHIAMATO ITALIA, E' CIRCONDATO DA CENTRALI NUCLEARI, QUINDI SOLO QUALCHE COG.. LIONE PUO' AFFERMARE CHE RINUNCIAMO PER SICUREZZA!!! DOPO NON LAMENTATEVI CHE PAGATE BOLLETTE TROPPO ALTE!!!! TESTE DI C............

Postato da: FRA DIAVOLO | 15.02.10 15:58




tutto giusto e tutto condivisibile quanto scritto qui, IO SONO UN CONVINTO ANTINUCLEARISTA,ma come farà l'Idv a portare avanti questo programma se in molte regioni si è alleato con l'udc di Casini, un pasdaran del nucleare? misteri della politica...

Postato da: eraldo | 15.02.10 15:13




Certo: NO NO NO al nucleare, neanche tanto perché non si sa quanto possa essere sicuro o meno ma per la assoluta inutilità. Spendere fior di miliardi per avere i primi risultati il 2020, che comunque non rientrerebbero i soldi spesi. Siamo veramente all'assurdo più assoluto. Perché si voglia andare sempre indietro. Se la Francia usa ancora il nucleare sarà perché hanno già le strutture, ma farle ex nuovo ... non abbiamo altri problemi qui in Italia ... noooooooooo!!! L'unica cosa che guarda avanti sarebbe il ponte sullo Stretto, che serve a SB per farsi un monumento, mentre mezza Sicilia sta franando. Chissà se ci sarà ancora la Sicilia quando il ponte e pronto?? Allora la ponte tra cosa e cosa?
Ragazzi io sono sempre più arrabbiata! Ieri mi è venuta per l'ennesima volta la nausea vedendo "Presa Diretta" ... non ce la faccio più! Che futuro aspetta i nostri figli e nipotini??

Postato da: Rita Klara | 15.02.10 14:19




il direttore del settimanale IL PONTE intervista il consiliere comunale idv Urciuoli x aver fatto risparmiare un milioni di euro al comune di Avellino...è ora considerato dai cittadini un idolo ..
http://www.youtube.com/watch?v=aQzSl6IgCK4

Postato da: ant net | 15.02.10 12:21




Più che un commento è una domanda: " se quelli di dex leggono giornali di dex e guardano programmi di dex, e quelli di sin. fanno il contrario, come facciamo noi a far arrivare a tutti le nostre notizie vere contro quelle false che spadroneggiano in ogni spazio possibile 24 h su 24h 7 gg su 7? Se non troviamo un modo per arrivare a tutti a cosa servono i ns. sforzi?

Postato da: rita novelli | 15.02.10 11:38




D'accordo al 100%. NO AL NUCLEARE. La criminalita' organizzata collusa con i politici ladri, che vadano ad arricchirsi da qualche altra parte.

Postato da: sandro carlucci | 15.02.10 11:29




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Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
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Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
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Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
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Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
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Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
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Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
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