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14 Novembre 2007

Approvato il testo base contro la violenza sulle donne




Autore Pino Pisicchio Pino Pisicchio

E' stato approvata in Commissione Giustizia della Camera, nonostante i voti contrari di Alleanza Nazionale e Lega Nord e l'astensione di Forza Italia, la Proposta di Legge contro la violenza sulle donne riguardante le molestie gravi, dette "stalking", e i reati in nome dell'omofobia.


donnaufficio.jpg


Oggi la Commissione Giustizia ha compiuto un passo in avanti decisivo verso l'approvazione del provvedimento relativo alle misure contro le molestie insistenti e la discriminazione fondata sull’orientamento sessuale. Abbiamo infatti approvato il testo base cui saranno apportati gli emendamenti che i colleghi della Commissione potranno presentare fino a mercoledì prossimo.


Mi auguro che il testo possa essere approvato dalla Commissione entro il 24 novembre, giornata dedicata proprio alla lotta contro le violenze sulle donne: sarebbe un gesto significativo di attenzione e impegno da parte del Legislatore nei confronti di un allarme sociale che non possiamo continuare a ignorare.


Il testo approvato colma finalmente un vuoto normativo che finora non ci metteva nelle condizioni di reprimere e punire adeguatamente quei comportamenti persecutori che nella maggior parte dei casi si sono rivelati l’anticamera della violenza sessuale vera e propria. Introducendo nel nostro codice penale il reato di molestia insistente, punito con la reclusione da 4 mesi a sei anni, diamo alle donne una possibilità in più per difendersi e prevenire atti di aggressione ben più gravi ed efferati.



petizionedemagistris.jpg
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Commenti



VIOLENZA SESSUALE ISTITUZIONALE: il disagio degli uomini separati e sfruttati. http://lnx.papaseparati.org/psitalia/index.php?option=com_alphacontent§ion=4&cat=46&task=view&id=982&Itemid=244 Separazioni cresciute dell'11% dall'81, matrimoni calati del 29. Padre Clemente: tornano dai genitori, chi non ce la fa chiede aiuto Milano - Separazioni cresciute dell'11% dall'81, matrimoni calati del 29. Padre Clemente: tornano dai genitori, chi non ce la fa chiede aiuto.Un ospite su tre è italiano. Presenta un conto che è come uno scontrino al supermercato. Una voce dietro l'altra. Un totale che fa piangere. E che a volte toglie il fiato a famiglie unite, figurarsi a un divorziato. «Il mutuo, che pago. Gli alimenti alla moglie. Soldi per i figli. Assicurazione e bollo dell'auto, che ho lasciato a lei. Un monolocale per me, era di 740 euro. E poi mi chiedi perché son finito qui» abbassa gli occhi Pino, rialzandoli solo per sorridere ai compagni di stanza: un eritreo passato dalla scabbia, un albanese scappato da un'area dismessa, un vicentino che con ci sta più con la testa. Via Saponaro. Davanti, i binari del tram. Dietro, quei palazzacci brutti del Gratosoglio. In mezzo, una vecchia scuola. Trasformata in dormitorio. L'insegna che non c'è dice: dormitorio per barboni. Il capo della struttura, il francescano padre Clemente, scusandosi per la nuda statistica abbinata a persone umane, dice: «Oggi, il 32 per cento dei 300 ospiti sono italiani. Dunque, un centinaio di nostri connazionali. Tra questi, qualche ex carcerato. E tanti, tantissimi separati. Mai così numerosi». Avevamo votato in favore del divorzio per tutelare chi era stato abbandonato e dargli la possibilità di rifarsi una vita. Invece il divorzio è diventato uno strumento pericoloso nelle mani delle approfittatrici. Avevamo votato in favore dell'aborto per evitare che delle poveri ignoranti morissero sotto i ferri delle mammane. Invece l'aborto è diventato il diritto delle cretine. Il Popolo Italiano è stato truffato.

Postato da: vnd | 04.01.08 08:09




Auitateci per favore: consigliateci un afferrato avvocato penalista che possa difendere , supportare Un vecchio di quasi 80 anni accusato ingiustamente di un'infamia atroce: presunte molestie sessuali ai danni di 2 donne amiche l'una dell'altra, che si supportano testimoniando una a favore dell'altra in un contesto di rapporto commerciale con il vecchio accusato! quindi querele fatte esplicitamente per vendetta di un contenzioso commerciale che non stava andando nelle direzione prefissata dalle 2 donne (socie dell'attività commerciale). La seconda donna è una dell'est....ogni commento è superfluo! Se con le ultime sentenze della Cassazione viene affermato che per tutelarsi per il reato di cui all'art 609 bis“la donna è testimone di se stessa” tanto è più facile che la testimonianza di una seconda donna come nel caso specifico del vecchio in questione , costituisca l'avallo a tale infamia dalla quale a questo punto , per l'imputato è assolutamente impossibile difendersi. A questo punto la donna può dire ciò che vuole tant'è tutelata dalla LeggeCome possono 2 donne far mettere in croce chiunque?? questa realtà sta diventando una strumentalizzazione, un'infamia di facile concreto utilizzo da parte delle “donne” (uno squilibrio speculativo di genere senza controbilanciamento alcuno!) per ottenere in modo totalmente “tutelato dalla legge” quanto essa stessa come donna si prefigge: risarcimento danni, vendetta per eventuali dissapori....... soprattutto quando queste donne non appartengono al territorio di residenza, fuori dal contesto in cui risiedono queste donne possono liberamente permettersi di costruirsi qualsiasi ipotetica indistruttibile sceneggiata Allora bisogna stare attenti tutti a respirare davanti ad una donna che altrimenti si può essere vittime di una querela. Mai avere una discussione con una donna! Perchè ahimè bisogna stare attenti Hanno condannato a morte un innocente pergiunta vecchio di quasi 80 e di questi casi se ne vedono sempre di più. Si organizzano fanno branco, 2 donne è meglio di una, fa più "vero" il fatto. E fanno passare da criminale un povero vecchio

Postato da: Giuseppe Baudo | 09.12.07 20:32




Violente contro la violenza
Roma - Manifestazione femminista del 24 Novembre

Due cronisti maschi di agenzie di stampa e un fotografo sono stati
allontanati a spintoni dal corteo contro la violenza sulle donne in
corso a Roma. "Siete uomini uscite da questo corteo" così sono stati
apostrofati i cronisti che hanno replicato: "siamo qui per lavorare e
per informare i cittadini delle vostre proteste".

Bella coerenza.....
:O

Coerenza fascifemminista.

http://img88.imageshack.us/my.php?image=femminismoge5.jpg

Postato da: Andrea Vindrola | 25.11.07 16:13




sabato 24 novembre 2007___________
oggi giornata contro la violenza sulle donne . con questa legge si fa un passo avanti.---è una legge tampone ,, da uno scossone , mette in evidenza il problema, e poi??????----
Visto da un altro angolo, il fatto della violenza sulle donne. Pone un interrogativo un problema grosso come una montagna.!!!!!!! Questi violentatori chi sono?..................da dove spuntano, si nascondono dove???-----nelle pieghe delle gonne delle loro madri????? Di fatto spuntano come i funghi, o vengono viziati e allevati; non con lo scopo!!! Con gli attributi,……. si!!!!!!!!!!!!!!
Credo sia questa la reale domanda da porsi??visto che questi violentatori tutti hanno una madre, quale educazione è mancata loro, perché si sono spinti sino alla violenza!!!!!!!!!io un inizio di risposta c’è l’avrei, manca, non è mai stato insegnato loro, il rispetto. … il rispetto per le cose altrui, il rispetto per le cose dello stato,--- il rispetto per le altre persone. Di fatto molte volte viene loro insegnato il contrario!!!! Indifferenza , la soprafazione dell’altro, la violenza gratuita…….(basta andare in un parco, o al supermercato, per vedere come diverse mamme: allenano, insegnano, ((educano)) i propri figli.

Postato da: mex silvio | 24.11.07 17:02




Scusate ragazzi, ma.... che voi sappiate, serve a qualcosa lasciare la propria opinione qui o non ci leggerà mai nessuno?

Perché se no..... io avrei da lavorare....

Postato da: vnd | 21.11.07 14:39




Delirio notturno in TV.

Tutto vero...
Anzi, no.

Di vero c'è un gruppo di nostalgiche femministe che perpetuano il loro darsi
ragione a vicenda.
Telefonate in studio, attentamente esaminate e censurate.
Compresa quella di una donna islamica che esce dal coro e dice: "voi italiane non siete capaci e quindi indegne di ricoprire il vostro ruolo".
La linea cade. Il dissenso è zittito.
Le fasciste rosa parlano di matrimonio e, naturalmente, criticano il
maschio.
Riescono a dire puttanate come: "Gli uomini non si sposano perché rifiutano
di crescere e non si accorgono che la legge li tutela perché è
abbondantemente sbilanciata in favore degli uomini".
Allucinante.
La situazione è presentata in modo faziosamente ribaltato.
Nessuno obietta.
Nessuno chiede se anche le divorziate che non si risposano (per non perdere
il mantenimento) non si risposano per paura di diventare grandi....
Il tutto in una spirale che avvolge ed intontisce... l'una carica l'altra.
Non c'è spazio per chi non è d'accordo.
La realtà è stata chiusa fuori da quello studio.
Unica consolazione: l'ora tarda.
Amara constatazione: quelle cretine sono pagate col mio canone.
Io, maschio, sono costretto a pagare per farmi insultare.
Nessuno penserà mai a difendermi.
Anzi.....

Postato da: vnd | 21.11.07 14:06




Ho letto gli interventi rilasciati da alcuni signori. Dopo aver candidamente ammesso di non essere sufficientemente informati, hanno rilasciato dichiarazioni di assenso alla proposta di legge.
Uno di questi signori, si autodefinisce membro del popolino.
Voglio far notare che come L'On. Di Pietro non perde occasione di ricordare, non solo l'informazione è un diritto, ma ogni cittadino, in quanto tale, ha il dovere di documentarsi.
Se questi signori sapessero che l'accusa per stupro, anche se falsa, annulla il concetto di presunzione di innocenza e se fossero al corrente che la denuncia per molestie (anche se falsa) comporta l'allontanamento dell'accusato, si esprimerebbero ancora in termini tanto leggeri?
Noi uomini dovremmo liberarci dall'ingiustificato senso di colpa che il fascismo rosa ci ha inculcato con la sua sleale propaganda.
Mio nonno non ha mai picchiato mia nonna. Io non sono uno stupratore.
Il femminismo pone le sue fondamenta sulla sabbia della menzogna.
E' ora di dire basta e di smettere per prendere per buono tutto ciò che agevola la donna, specie se penalizza l'uomo.
Le donne hanno fatto tanto male negli ultimi trent'anni.
Hanno strappato i figli ai padri, hanno ucciso i loro figli e hanno distrutto e dilaniato patrimoni.
La violenza sessuale fisica è una vergogna.
Ma anche la violenza psicologica delle donne è vigliacca.
Ricordate.
Meglio un reato impunito che un innocente in galera.

Postato da: andrea vindrola | 21.11.07 07:06




Ho letto gli interventi rilasciati da alcuni signori. Dopo aver candidamente ammesso di non essere sufficientemente informati, hanno rilasciato dichiarazioni di assenso alla proposta di legge.
Uno di questi signori, si autodefinisce membro del popolino.
Voglio far notare che come L'On. Di Pietro non perde occasione di ricordare, non solo l'informazione è un diritto, ma ogni cittadino, in quanto tale, ha il dovere di documentarsi.
Se questi signori sapessero che l'accusa per stupro, anche se falsa, annulla il concetto di presunzione di innocenza e se fossero al corrente che la denuncia per molestie (anche se falsa) comporta l'allontanamento dell'accusato, si esprimerebbero ancora in termini tanto leggeri?
Noi uomini dovremmo liberarci dall'ingiustificato senso di colpa che il fascismo rosa ci ha inculcato con la sua sleale propaganda.
Mio nonno non ha mai picchiato mia nonna. Io non sono uno stupratore.
Il femminismo pone le sue fondamenta sulla sabbia della menzogna.
E' ora di dire basta e di smettere per prendere per buono tutto ciò che agevola la donna, specie se penalizza l'uomo.
Le donne hanno fatto tanto male negli ultimi trent'anni.
Hanno strappato i figli ai padri, hanno ucciso i loro figli e hanno distrutto e dilaniato patrimoni.
La violenza sessuale fisica è una vergogna.
Ma anche la violenza psicologica delle donne è vigliacca.
Ricordate.
Meglio un reato impunito che un innocente in galera.

Postato da: andrea vindrola | 21.11.07 07:06




Noi popolino sappiamo tutto a giochi fatti, ma in questo caso ogni piccolo miglioramento che porti alla protezione delle DONNE sono sempre BEN accetti sperando che siano miglioramenti reali...e non che si fermino sulla gazzetta ufficiale....come sempre succede grazie

Postato da: Antonio Facchini | 20.11.07 21:32




Mi auguro che sia evidente a tutti la anticostituzionalita' della affermazione qui sotto riportata. Le responsabilita' sono individuali e pertanto vanno giudicati i singoli indipendentemente dal genere in rispetto dell'art. 3 della nostra costituzione, altrimenti crolla lo stato di diritto. Leggi che prevedano la presunzione di colpevolezza sono STALINISTE e servono solo a vendette e ricatti ignobili. State attenti a non rendere l'italia un far west.
---------

Spero che il provvedimento diventi al più presto legge dello stato italiano. Sono millenni che le donne subiscono violenze: se anche questa legge fosse sbilanciata a loro favore, dovremo tenerla per 2 o 3 mila anni per essere pari !!

Postato da: simone scotto di carlo | 14.11.07 22:55

Postato da: marco baldassari | 20.11.07 19:46




Pordenone, 12:30
PORDENONE: GIOVANE STUPRATA IN PIENO CENTRO

Una ventenne di origine ghanese, in Italia da molti anni, e' stata percossa e stuprata ieri sera in viale Martelli, in pieno centro a Pordenone, da un uomo di una trentina d'anni che l'ha costretta ad un rapporto sessuale dopo averla piu' volte colpita con un bastone e sotto la minaccia di un coltello. Lo hanno reso noto oggi i Carabinieri della compagnia di Pordenone ai quali la donna si e' rivolta chiamandoli con il cellulare. La giovane - a quanto si e' appreso - stava tornando a piedi dal lavoro quando, all'altezza di viale, a meno di duecento metri dal Tribunale cittadino, e' stata avvicinata da un uomo che l'aveva seguita da un pezzo e che con la forza l'ha costretta poi ad appartarsi sotto il vicino ponte sul Noncello, in un dirupo che costeggia il fiume, in una zona poco illuminata. L'uomo - sulla trentina, con capelli corti neri e che parlava bene l' italiano - brandendo il bastone l'ha dapprima picchiata e quindi obbligata a un rapporto sessuale. Dell'uomo, nonostante il pronto intervento dei Carabinieri della Compagnia di Pordenone, guidati dal capitano Andrea Manti, si sono perse le tracce. Ora si spera in qualche eventuale testimone. La ragazza e' stata subito ricoverata all'ospedale di Pordenone dove le sono state praticate le necessarie cure, effettuati alcuni rilievi - Dna e tamponi - e quindi e' stata dimessa.

Cara Silvana, la violenza sulle donne è sempre drammatica. In questo caso la vittima è una ragazza africana e lo stupratore è un giovane italiano. Le "violenze" non hanno colori e confini!
Ciao.
Eduardo

Postato da: Eduardo Rina | 20.11.07 11:49




Non ho letto il testo base contro la violenza sulle donne, spero sia adottato un provvedimento serio che risponda a criteri seri.
Detto questo è innegabile che la violenza contro le donne è un problema serio nel nostro paese, la violenza esercitata contro le donne ha subito nel corso degli ultimi anni un impennata stando ai dati del ministero dell'Interno...
penso che un vuoto normativo, non so se colmabile dal provvedimento oggetto del suo post, sia quello quando una donna denuncia una violenza in famiglia, ma le forze dell'ordine non possono intervenire immediatamente nei confronti del violentatore semplicemente xchè la legge non lo permette, per cui... come dire.. occorre che si verifichi un fatto grave x intervenire... spero che questa fattispecie sia inserita nel testo base...
Cordiali saluti
Patrizio Biafore.

Postato da: Patrizio Biafore | 20.11.07 11:02




Non ho letto il testo base contro la violenza sulle donne, spero sia adottato un provvedimento serio che risponda a criteri seri.
Detto questo è innegabile che la violenza contro le donne è un problema serio nel nostro paese, la violenza esercitata contro le donne ha subito nel corso degli ultimi anni un impennata stando ai dati del ministero dell'Interno...
penso che un vuoto normativo, non so se colmabile dal provvedimento oggetto del suo post, sia quello quando una donna denuncia una violenza in famiglia, ma le forze dell'ordine non possono intervenire immediatamente nei confronti del violentatore semplicemente xchè la legge non lo permette, per cui... come dire.. occorre che si verifichi un fatto grave x intervenire... spero che questa fattispecie sia inserita nel testo base...
Cordiali saluti
Patrizio Biafore.

Postato da: Patrizio Biafore | 20.11.07 11:01




MANIFESTO della Campagna del Fiocco Blu

La guerra tra i sessi, di un Genere contro l’altro, è una delle principali cause della violenza domestica, delle morti suicide e delle tragedie familiari che coinvolgono uomini donne e minori .

Promossa dall’Associazione GESEF (Genitori Separati dai Figli) di Roma, prende avvio dall’Italia la Campagna del Fiocco Blu, iniziativa che da spazio e visibilità a tutti coloro che - a livello individuale, associativo e istituzionale – vogliono adoperarsi per contrastare la violenza che permea le relazioni donna/uomo.

Il Fiocco Blu è il simbolo che rappresenta il nostro impegno a non più tollerare, a non rimanere più in silenzio, rispetto alla guerra di Genere in atto che fomenta le violenze familiari.

Una guerra culturale e sociale che ha come bersaglio esclusivo la figura maschile, e si dispiega nella criminalizzazione di tutte le peculiarità dell’intero Genere, e nella conseguente espulsione della figura maritale/paterna da qualunque processo decisionale inerente la procreazione, la gestione e l’educazione dei figli.
Combattuta con le armi di normative, prassi giudiziaria e socio-istituzionale che violano sistematicamente le garanzie costituzionali e calpestano la dignità di tutti i cittadini.

Questa guerra, che mira a scardinare il valore della famiglia quale unità di base universale, e da cui usciamo tutti perdenti, è di una violenza perversa. Chi l’ha dichiarata e posta in essere nella pretesa di “tutelare” le donne, in realtà ne sfrutta il lato più debole, sospingendole in una prigione di vittimismo e rivendicazionismo esasperato che inibisce la maturazione e l’espressione di potenzialità realmente innovative.
Un patrimonio sprecato ed un disastro sociale

La Campagna del Fiocco Blu si propone di liberare la società da questa cappa di odio sessista, per ricostituire la relazione uomo/donna nel reciproco rispetto e valorizzazione dei ruoli sociali e familiari, nell’uguaglianza dei poteri e delle responsabilità.
Per restituire dignità ad entrambi i Generi, alla Famiglia ed ai nostri Figli.

COME ADERIRE ALLA CAMPAGNA:
mandando una mail con il nome (singoli, associazioni, enti, istituzioni), professione, città ed eventuali iniziative proposte a gesef@gesef.it

Postato da: vincenzo spavone | 20.11.07 06:09




E così, abbiamo scoperto che anche l'Italia dei Valori è un partitino di omuncoli e di femministe.
Il che non può rappresentare gli uomini come me, stanchi e arrabbiati per questa inaccettabile criminalizzazione maschile.
Il nostro grido di rabbia continua ad essere ignorato.
Fino a quando la classe politica sarà sorda al nostro lamento?
Mi dispiece, On. Di Pietro.
Io avevo davvero fiducia in lei.

Postato da: Andrea Vindrola | 19.11.07 16:53




@Mirko............a Tommaso faccio notare che Pisicchio è presidente di una commissione ed il testo presentato (di base) include più disegni accorpati tra cui anche quello della Mura, son cose diverse comunque.................Caro Mirko, se questo significa che l'On. Pisicchio prende le distanze dallo spirito del disegno di Legge proposto da Silvana Mura, sappia che ne saremo molto grati. Personalmente credo che le persone che rivestono ruoli dirigenziali, dovrebbero rendersi conto che quando sbagliano commettono disastri, e pertanto occorrerebbe che certi personalismi o preconcetti, fossero analizzati da tutto il partito.
Se questo è stato fatto sono ancora piu' preoccupato. Se invece è una iniziativa personale, allora chiaritevi e riferite agli iscritti. Poichè vogliamo sapere se abbiamo sbagliato tessera, oppure qualche vostro onorevole ha sbagliato collocazione. Saluti Tommaso Giunti

Postato da: Tommaso Giunti | 16.11.07 11:10




http://www.youtube.com/watch?v=Aqxro1PqgCA - andate sul link e preparatevi d'ora in poi scene come questa arriveranno anche in italia.

Postato da: R.C. | 15.11.07 13:49




Spero non sia un'altra delle leggi tutte sbilanciate a favore delle donne, che devono godere di pari trattamento.
Chi subisce reati deve essere tutelato perché vittima, indipendentemente se contro il suo genere sessuale c'è una minore o maggiore quantità di reati!

Fino ad oggi, configurati come "molestie", questi reati hanno goduto di una potenziale massima pena limitata a poche centinaia di euro e ciò faceva sì che le relativa indagini fossero considerate un grande spreco di uomini e mezzi.

Il riconoscimento dello Stalking sarebbe un grande passo avanti, anche verso il riconoscimento del Gang Stalking e verso un adeguato contrasto a questo genere di crimini.
Evidenzio che in Italia tale attività è già sviluppata a pagamento anche da parte della categoria degli investigatori privati, categoria lasciata liberamente a delinquere con licenza!

A quando una legislazione altamente punitiva ed un regolamentazione che preveda controlli efficaci su questa categoria ad alta pericolosità anche a causa degli strumenti tecnologici di cui può disporre legalmente?

Postato da: Maurizio Bartolini | 15.11.07 05:28




La proposta dell'on. Mura di fatto elimina un principio fondamentale del nostro come di qualsiasi altro sistema giudiziario: la presunzione d'innocenza. Non posso credere che l'Italia dei Valori abbia veramente portato avanti una proposta di questo genere. eravate rimasti gli ultimi in cui avevo ancora un po' di fiducia, ma una cosa del genere è assolutamente pazzesca, oltre ad essere incostituzionale. DITEMI CHE NON È VERO! Una cosa è lottare per un giusto obiettivo, una cosa usarlo per creare un'ingiustizia ancora più grande e un pericolosissimo precedente per la democrazia.

Postato da: Dario de Judicibus | 15.11.07 01:08




Spero che il provvedimento diventi al più presto legge dello stato italiano.
Sono millenni che le donne subiscono violenze: se anche questa legge fosse sbilanciata a loro favore, dovremo tenerla per 2 o 3 mila anni per essere pari !!

Postato da: simone scotto di carlo | 14.11.07 22:55




Perchè AN, FI e Lega abbiano votato contrario anche questa volta non è chiaro, sembra votino contro per partito preso, da dem..ti.

Al Tommaso faccio notare che Pisicchio è presidente di una commissione ed il testo presentato (di base) include più disegni accorpati tra cui anche quello della Mura, son cose diverse comunque. Speriamo ora che i soliti emendamenti non distruggano tutto...

Postato da: mirko moretti | 14.11.07 21:53




Pino Pisicchio. Non la conosco personalmente, ma spero che il testo di questa norma non sia uguale a quello proposto da Silvana Mura in merito.
Per cortesia partite dal presupposto che i reati vanno dimostrati, che solo il 5% degli uomini molestia le donne, che accade anche il contrario, che i padri dei bimbi devono ingoiare de rospi allucinanti.

Detto ciò fate voi, poi leggeremo il testo completo.

Tommaso Giunti

Firenze

Postato da: Tommaso Giunti | 14.11.07 18:55




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