Class Action - Giro di vite
La Class Action all'italiana, se non verrà modificata, sarà l'ennesima legge truffa. Se vogliamo inserire davvero la Class Action in Italia, il risarcimento dovrà essere automatico e conseguente alla vittoria della causa.
Stiamo parlando di una legge fondamentale per la tutela dei cittadini, e come gia' gli ultimi paladini della Class Action all'italiana hanno riconosciuto dopo aver dovuto ritornare su molti loro passi, dev'essere garantito che la legittimazione ad adire un'azione risarcitoria collettiva sia allargata a tutti i soggetti costituiti da una pluralita' di offesi che ricorrono in giudizio per lo stesso reato contro lo stesso convenuto.
Anche se, comunque ritengo che il provvedimento doveva continuare a essere discusso nella commissione parlamentare di competenza, non imposto in fretta e furia nei tempi stretti e blindati di una legge Finanziaria, chiedo, per questi motivi, a tutti i colleghi Deputati, che siano approvati dall'assemblea gli emendamenti e i sub-emendamenti alla Class Action proposti da Italia dei Valori.
Inoltre, e parlo in questo caso a titolo assolutamente personale, senza intenzione alcuna di rappresentare le decisioni del gruppo di Italia dei Valori, nel caso fosse chiesta sul provvedimento dell'intera Finanziaria la fiducia, mi troverei seriamente in imbarazzo nell'esprimere una volontà, perchè a mio avviso, il provvedimento sulla Class Action che, così, non è nient'altro che un'arma spuntata e inservibile, un regalo ai truffatori.
Se tutto restasse così, mi farò promotore di una campagna referendaria per cambiare questa Class Action e ridarla ai cittadini.
Articoli precedenti:
Per una vera Class Action
Class Action Day
Proposta di legge - Class Action
Il tuo commento
Regole per commentare gli articoli
I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
Non sono consentiti:
- messaggi inviati privi di indirizzo email
- messaggi anonimi
- messaggi pubblicitari
- messaggi con linguaggio offensivo
- messaggi che contengono turpiloquio
- messaggi con contenuto razzista o sessista
- messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)















Commenti
Esimio Dottor Di Pietro, com'è possibile continuare a sputare sull'azione di Governo e contunare a sostenerlo?
Le sembra coerente?
Fino ad oggi, in concreto, cosa ha ottenuto?
Un'altra occasione mancata.
Buon Anno
Postato da: Marco Pinna | 31.12.07 16:37
Caro Antonio, quando un funzionario funzionante (forse l'unico in tutta italia) difende l'autonomia dell'Ente da lui dipendente, è un uomo libero. Ciò premesso, il filosofo diceva: se vuoi sapere realmente chi è una persona, non devi dar retta a quello che dice ma a quello che fa.
Il mio senatore doveva puntare i piedi come fanno i comunisti su argomenti inavvicinabili a quello del N.H. Speciale. Mi dispiace. Comunque: non è mai troppo tardi. Aspetto notizie.
Postato da: Eugenio DI TULLIO | 19.12.07 21:48
Altra Legge in cui tutta la classe dirigente e imprenditoriale è contraria, ma, caso vuole, che un povero senatore di F.I. erroneamente l'ha votata. Il Presidente di Confindustria, il giorno stesso l'ha subito bollata come una Legge da eliminare; forse non si riuscirà a tanto. ma, probabilmente a lasciarla cosi com'è si, tanto chi paga è sempre il povero diavolo.
E poi ci lamentiamo che non facciamo Leggi anche por il popolo consumatore.
Peccato che questi strafalcioni non li votino per le lobby ma sempre e solamente per PANTALONE.
Forza Italia che c'è l'ha farai prima o poi.
NF
Postato da: Franco Nicolis | 18.12.07 22:48
Mario Monti defnì la class action uno strumento di democrazia economica... sono d'accordo con Stefano Pedica circa la legittimazione ad adire una aziene colletiva di risarcimento deve essere attribuita a tutti coloro che ne abbiano interesse e non circoscritta a determinate categorie come le associazioni dei consumatori.
La class action costituisce anche uno strumento straordinario che indirettamente disciplina il mercato in quanto, se dei cittadini adiscono una class action contro una banca per esempio, per delle irregolarità e vincono, la prossima volta le istituzioni creditizie e finanziarie ci penseranno 2 volte prima di fare una FURBATA! questo è il motivo per cui si cerca di depotenziare questo strumento di democrazia economica...
Povera Italia, ci vorrebbe Garibaldi... altro che class action!
Postato da: Patrizio Biafore | 18.12.07 17:44
SIG. DI PIETRO, E' DALL'INDULTO CHE LEI NON FA ALTRO CHE DENUNCIARE MALAFFARE E COSE SBAGLIATE E DI RENDERSENE POI COMPLICE ESATTAMENTE COME TUTTI GLI ALTRI CON RISULTATI EVIDENTI ( NEI TRATTAMENTI RISERVATI ALLA FORLEO E A DEMAGISTRIS LEI E’ COMPLICE ).
LEI SI STA TENENDO STRETTI I SUOI ELETTORI CON LA TRUFFA E LE ILLUSIONI, ESATTAMENTE COME STA FACENDO IL SUO DEGNO COLLEGA MASTELLA E ALTRI ANCORA.
BASTA, O SI DA UNA MOSSA FACENDO VALERE IL PENSIERO DI TUTTI QUANTI LEI COINVOLGE NELLE SUE LAMETELE PUBBLICHE OPPURE TACE, E SI ADATTA ( COME IN EFFETTI FA) ALLA LUCE DEL SOLE E LA SMETTE DI ABBINDOLARE LA GENTE CON LE SUE STERILI E IPOCRITE DENUNCE.
BASTA “BAUBAUBAU”, ORMAI SONO UGUALI AGLI “AUMMAAUMMA” DEL SUO COLLEGA CEPPALONICO. UNA VERA VERGOGNA
BULFARINI GRAZIELLA
Postato da: bulfarini graziella | 18.12.07 14:31
La class-action è sicuramente una cosa utile, ma come faremo a conciliare le sentenze dei diversi tribunali che spesso sono in contrasto tra loro? Un tribunale dirà di pagare e l'altro no. Succede ogni volta in questo Paese. Quindi, a queste condizioni, sarà uno strumento inutile, comunque inapplicabile. Facciamo prima che la giurisprudenza vincoli i tribunali: una volta che una sentnza sia stata ritenuta meritevole, perchè ineccepibile, deve essere applicata anche da altri tribunali, senza inutili ricorsi. Luca
Postato da: luca taglietti | 18.12.07 10:00
Una vera Classaction eviterebbe una serie di leggi che servono a tutelare il consumatore, infatti nessuna azienda metterebbe sul mercato ne un prodotto ne un servizio che potrebbe causarle milioni di euro di danni in azioni legali.
Postato da: cesare maccio | 18.12.07 09:43
Caro Di Pietro, se la legge "class action" è una truffa, come tu la definisci, non puoi approvarla, altrimenti si danno le benedizioni alle altre leggi truffa della precedente legislatura. Sei nel governo, e quindi devi batterti per impedire che la legge passi in modo truffaldino. Non puoi continuare a far parte di un governo se ritieni che presenta o propone leggi truffa. Il referendum è una cosa che costa a te ed all'Italia. Non possiamo continuare a sperperare denaro dei cittadini per correggere leggi che non vanno approvate. Datti una regolata. Saluti Costa
Postato da: Antonino Costa | 18.12.07 07:52
HA RAGIONE MARCO TRAVAGLIO QUANDO DICE CHE I POLITICI ITALIANI NON POSSONO PERMETTERSI DI AVERE LA GIUSTIZIA CHE FUNZIONI... SAREBBE TROPPO COMPROMETTENTE PER LORO... SI RISCHIEREBBE DI SVUOTARE IL PARLAMENTO... QUINDI CON QUESTA CLASSE POLITICA NON AVREMO MAI BUONE LEGGI... SPECIALMENTE RIGUARDANNTI LA GIUSTIZIA! A BUON INTENDITOR....
Postato da: Ugo Caira | 18.12.07 00:00
opss... anche io pensavo che scrivesse Di Pietro... però vale lo stesso...
Postato da: Ivan Rossi | 13.12.07 22:42
Finalmente azioni serie... un referendum ci vuole e non puo che venire da lei ministro... ma se dovesse partire per il referendum sulla class action (con il secondo v-day in vista) si potrebbero proporre tre/quattro quesiti ben studiati e piccanti che metterebbero a nudo "la casta", inclusi i finanziamenti ai giornali...
Postato da: Ivan Rossi | 13.12.07 22:40
Capisco lo sconforto dell'on.Pedica riguardo al testo sulla class action inserito nella finanziaria e quindi di probabile approvazione. Avendo collaborato all'estensione del progetto di legge sulla class action dell'IDV, sono fortemente critico anche io con quel testo: perchè oltre ad essere un obrobrio giuridico è del tutto inutile, nel senso che così come congeniato, non raggiunge lo scopo che l'azione collettiva deve perseguire e cioè garantire l'accesso alla giustizia, altrimenti negato, a quei tantissimi cittadini che sempre più spesso sono lesi nei loro diritti dai comportamenti illeciti delle imprese. Peraltro questo testo nel suo punto essenziale è anche difficilmente emendabile nonostante l'IDV abia presentato degli emendamenti che se adottati ne correggeranno almeno un po le tante incongruenze.
Tuttavia, con un pò di sano realismo politico, ritengo che il fatto stesso di avere un provvediemnto che disciplina le azioni collettive, anche se questo testo non ci riesce minimamente, sia un fatto positivo perchè intanto c'è una legge, e quindi non sarà più possibile tornare indietro. Diversamente chissa quanti anni ancora sarebbero passati per ottenerla, viste le forti opposizioni dei poteri che contano.
Del resto, dato che il testo in questione e peraltro anche fortemente incostituzionale, un primo correttivo utile lo realizzerà la Corte Costituzionale. Mi rendo conto che questo modo di considerare una questione così importante può sembrare un po illogico, ma il problema sta a monte e cioè nella responsabilità di chi ha eleborato questo testo (aimè il Governo) che ha trattato la questione soprattutto in termini demagogici, tralasciando ogni valutazione di carattere tecnico sulla congruità di un provvedimento che certo deve essere introdotto nel nostro ordinamento, ma con la possibilità effettiva di funzionare conseguendo gli obiettivi che si propone.
Francesco Pagnetti
(Resp. Dipartimento Tutela del Consumatore)
Postato da: Francesco Pagnetti | 13.12.07 15:40
Mi scusi On. Pedica , pensavo che il suo post fosse scritto dal Presidente. Onore anche a lei per quanto scritto, e mi raccomanddo non faccia tagliar le mani al nostro presidente.Si tappi il naso e voti la fiducia, tanto con questi delinquenti di piu' non si puo' fare. Grazie comunque per l'impegno, quello che ho scritto sotto per il Presidente vale anche per lei.Buon lavoro. Tommaso Giunti. P.S. occhio anche all'Art. 86 sugli arbitrati, è troppo importante.
Postato da: Tommaso Giunti | 13.12.07 09:26
Lei è l'unica persona affidabile e seria sul panorama politico. Chi non è fazioso ha capito che questo governo ha all'interno dei truffatori peggiori di berlusconi. Per questo non fanno la legge sul conflitto di interesse e non fanno le leggi per rendere libera l'informazione. Sappia presidente che le persone oneste e per bene sono con lei (e sono molte). Non si preoccupi delle sue mani, lavori tranquillo e con coscienza. I tempi sono maturi. La finanziaria deve essere approvata, ed oltre alla class ation tenga sotto tiro l'art. 86 sugli arbitrati (non lo faccia modificare, specialmente la data del 30.09.2007. Credo che Tabacci, Montezemolo, e molte altre persone per bene ci stiano aspettando. Spero anche Travaglio e Beppe Grillo (non è un'utopia, visto l'inciucio berlusconi -PD), e visto che per cambiare il paese occorrerà un patto forte tra la sinistra sana ambientalista vera e non faziosa, ed il centro produttivo sano e strozzato.
FORZA PRESIDENTE , E SI RICORDI IL 17 SIAMO TUTTI DAVANTI AL CSM A ROMA.
Perchè noi stiamo per Clementina e per Luigi.
Tommaso Giunti Firenze
Postato da: Tommaso Giunti | 13.12.07 08:35
Penso che non votare la fiducia sarebbe semplicemente autolesionistico.
La campagna referendaria, invece, si può sempre fare, no? Così si farebbe finalmente anche qualcosa di concreto per dare maggior visibilità ad IdV.
Postato da: Gianni Rubbo | 12.12.07 18:53
Non ho capito bene: il titolo dice chiaramente che Lei non voterebbe la fiducia, ma nell'articolo leggo che si troverebbe "in imbarazzo", cosa significa ? la voterebbe o non la voterebbe ?
Concordo con Lei quando dice che questa Legge, così com'è, sarebbe una vera truffa, ritengo però che la strada maestra, considerati i tempi, possa essere effettivamente quella referendaria perchè non credo, come affermato dall'On. Pisicchio nell'incontro sul tema di lunedì scorso a Triggiano (BA), che nei prossimi sei mesi ci possa essere il tempo per modificarla.
Concludo, auspicando una maggiore compattezza tra Onorevoli e Senatori di Idv su questo argomento, aprendo un libero dibattito sul sito, ed eventualmente conoscere il parere del Presidente Antonio di Pietro.
Postato da: nicola cassano | 12.12.07 16:01