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28 Gennaio 2008

Comune di Vittoria: no al pizzo


Riportiamo l'intervista a Leoluca Orlando, portavoce e deputato dell'Italia dei Valori, in tema di mafia e provvedimenti lotta contro il pizzo.

orlando_racket.jpg

Per la quarta volta, nella realtà siciliana, la polizia e le forze dell’ordine con azione meritoria hanno scoperto i pizzini: gli elenchi di operatori economici e commerciandi che erano costretti a pagare il pizzo ai mafiosi. E’ la conferma che la mafia non si arresta ma continua, la conferma che c’è bisogno di continuare in questa azione di repressione, da parte della magistratura e delle forze dell’ordine, ma che occorre anche introdurre delle misure che servano a giovare questo lavoro delle forze dell’ordine.

In una terra come la nostra, nella quale un presidente della regione, condannato a 5 anni ed interdizione dai pubblici uffici per avere favorito boss mafiosi, ha l’arroganza di voler restare in carica e festeggiare con i cannoli, c’è anche una Confindustria Sicilia che dice “non può far parte dell’organizzazione degli imprenditori chi ha comunque rapporti con mafiosi, anche se non commette reati”.

C’è una società civile che cerca di ribellarsi, c’è Addiopizzo, ci sono commercianti che coraggiosamente pubblicano nomi, ci sono cittadini che dichiarano di far la spesa soltanto da imprenditori che dichiaratamente sono contro il pizzo e collaborano con la polizia per scoprire gli estortori.

Di fronte a questo la politica non può rimanere ferma, ecco la ragione per la quale abbiamo pensato di proporre alcune disposizioni per inasprire le pene nei confronti di chi non collabora con le forze dell’ordine, di chi eventualmente potrebbe utilizzare queste disposizioni in maniera fraudolenta, ma al tempo stesso esse rispondano rispetto al piccolo imprenditore, al piccolo operatore economico, all’artigiano, al commerciante con meno di 15 dipendenti e a chi ha meno di un milione di fatturato, perché il grande imprenditore, la grossa impresa, trova i sistemi di difesa e ha compreso che pagare il pizzo non è conveniente, perché rischia di appesantire i costi di produzione tanto da dover essere più competitiva con imprese che invece il pizzo lo pagano, e quindi lo fanno nell’etica della convenienza, ma il piccolo commerciante, il fruttivendolo, il piccolo bar, pensa a sopravvivere, e quindi bisogna dargli una sponda, per quelli che il pizzo non l’hanno mai pagato e per quelli che, avendolo pagato, collaborano per scoprire gli estortori e per bloccare questo fenomeno.

Nelle disposizioni sono previsti sgravi fiscali per tre anni, sono previsti sgravi dei tributi locali, per esempio l’esenzione dal pagamento dell’occupazione del suolo, prevede la riduzione degli oneri contributivi per i propri dipendenti, che è anche un modo per metterli in regola. Perché per un periodo di tre anni? Perchè i piccoli imprenditori, quando collaborano, i loro negozi, i loro bar, i loro ristoranti, non vengono più frequentati, e allora bisogna accompagnare in qualche modo coloro che hanno dato la loro utile collaborazione perché possano continuare la loro attività superando un momento di sbandamento nel quale rischiano di essere isolati per opera della criminalità organizzata.

Queste disposizioni sono previste accanto ad un sistema rigoroso di controllo sul territorio, accanto ad un sistema di videosorveglianza, accanto ad un sistema di presidio del territorio per evitare che questi piccoli operatori economici non rimangano da soli non solo in Sicilia, non in Calabria o in Puglia, ma in tutta Italia. La cronaca di ogni giorno ci dice come questi criminali si stanno diffondendo in tutta Italia, e a Rovigo come a Siracusa si è esposti a questo rischio.

Diamo sponda a chi non vuole pagare, diamo sponda a chi vuole collaborare, stabiliamo sistemi di controllo del territorio, inaspriamo le pene, ma accompagniamoli a superare la fase critica che segue alla collaborazione con le forze dell’ordine. Credo che sia un modo concreto perché la politica faccia la propria parte in una terra nella quale il volume di affari collegati a questa ignobile attività è enorme, e l’appesantimento rispetto allo sviluppo delle piccole e medie imprese è certamente insostenibile.

Siamo convinti che questo esperimento possa servire ad avere dati, indicazioni ed informazioni migliori, e possa anche far comprendere che collaborare con la giustizia può comportare qualche rischio, ma che può essere conveniente.
conveniente.

sindaco_nicosia.jpg


Postato da Leoluca Orlando in | Commenti (10) | Scrivi | Permalink | Stampa | Cita sul tuo sito | facebook.jpg oknotizie.gif segnalo.png technorati.gif delicious.gif digg.gif diggitalogo.gif




Commenti



SONO TUTTI CORROTTI CHI DICE NO LO DIMOSTRI CON FATTI IN PARLAMENTO.
ITALIANI è GIUNTO IL MOMENTO DI MOSTRARE I MUSCOLI ANNULLIAMO IL VOTO

Postato da: stella bruno | 04.02.08 18:32




Scusate per la forma grammaticale.

tg

Postato da: Tommaso Giunti | 31.01.08 14:01




Il Pensiero che IDV si alleava con Casini nella cosa bianca mi faceva vomitare e rabbrividire.

Il considerare che Persone degne come Tabacci di staccarsi dall'UDC e far nascere la Rosa Bianca con Pezzota e spero l'ala sana di Confindustria, mi fa ben sperare.

Per me IDV avrebbe il disco verde se aderisse o collaborerebbe alla nascita di questo progetto.

Pariteticamente spero accada altrettanto con i movimenti di grillo, che devono far nascere un'alternativa alla cosa rossa.

I futuri programmi delineeranno le alleanze e le coalizioni.

Di Pietro tuti lo vogliono. Ma se lo deve prendere solo chi lo merita.

Comunque un passo avanti . Mi duole per Prodi, messo fuori dalla corrente malsana della Margherita (Andreotti, De Mita, Pomicino e company), ma spero stia nascendo qualcosa di importante che ci porti a breve ad una rivoluzione pacifica ed alle elezioni maturi e preparati(fermo restante i due anni sei mesi ed un giorno di cui molti hanno premura).

Credo che il PD abbia molte colpe,
E credo che IDV ne abbia altrettante avendo lusingato e difeso Veltroni in luogo di enrico Letta (scuola Andreatta) e Rosy Bindi.

Ma come si dice: chi lavora sbaglia, chi non lavora non sbaglia. Sicuramente IDV ha lavorato.
Un Saluto.

Forza Orlando, iniziamo con La Sicilia, ed a salire Calabria e Campania (come nel dopoguerra), ma questa volta non ci mettiamo la mafia , ci mettiamo persone serie.

Postato da: Tommaso Giunti | 31.01.08 11:27




G.mo On Di Pietro,

premetto che non sono un Suo elettore, ma la stimo per quello che ha fatto in magistratura (anche se talvolta non ne condividevo i metodi) e per la Sua rettitudine morale e politica.

Capisco che il momento è reso ancor più tragico da una crisi politica e istituzionale che sta portando l'Italia in un vicolo buio e pericoloso.

Di una cosa La pregherei nell'eventualità che fosse possibile modificare la "porcata", la legge elettorale fatta dal Berlusconi.

Faccia in modo che vengano inserite due piccolissime cose:

1.- Vincolo del mandato
Un Deputato che viene eletto in uno schieraento non può nel corso della legislatura cambiare bandiera, si DEVE DIMETTERE DA DEPUTATO

2.- Formazione delle liste
Deputato deviva da "deputare", cieè incaricare qualcuno ad assolvere un compito. Chi vive in Sicilia non può eleggere un Campano o un Piemontese. Chi meglio di chi è nato e vissuto in quei luoghi può essere "deputato" a rappresentare i veri problemi del Collegio??
Che ne sa un Piemontese o un Lombardo dei problemi della Sicilia, o un Siciliano dei bisogni dei Veneti??

Sono due piccole ma grandi cose che contribuiscono alla TRASPARENZA cui Lei tende sempre..

Riceva i sensi della mia stima ed i miei più calorosi saluti.

AD MAIORA SEMPER

nino lipari

Postato da: Nino Lipari | 31.01.08 10:55




Sono molto preoccupato per questa crisi che vuol dire "consegnare a Berlusconi" il governo dell'Italia.
E' pur vero che questa era una crisi annunciata data l'accozzaglia di gruppi e gruppuscoli per poter battere le destre.

Se non si riesce a fare una legge elettorale seria ed alcune riforme importanti credo che nel prossimo quinquennio dovremo sopportare l'arroganza di questa destra che pur di governare è disposta a tutto.

Non sono un Vostro iscritto e non ho votato per Voi, ma di una cosa Vi prego, se ci sarà la possibilità di modificare "la porcata", di fare in modo di inserire nella nuova legge elettorale un paio di piccolissimi accorgimenti che renderanno più trasparente la politica:

1.- Vincolo del mandato
Se si viene eletti in un raggruppamento e si riceve un Preciso mandato dagli elettori, se l'eletto decide di cambiare schieramento, prima DEVE DIMMETTERSI da deputato e poi cambiare schieramento

2.- Formazione delle liste
Il "Deputato" - deriva da "deputare", cioè incaricare di un compito, inviare una persona in un ufficio per compiere un preciso compito - deve ritornare ad essere il rappresentante di una provincia, una parte del paese, quindi chi meglio delle persone che vivono in quel paese possono scegliere i candidati a partecipare alle elezioni e, quindi, ad essere eletti in quanto ritenuti migliori. Oggi si chiamano "primarie", ma quello che importa è il fine. I candidati, infine, devono essere residenti nel Collegio almento da dieci anni e non venire da fuori come si verifica oggi.

Che cavolo ne sa un Limbardo o un Piemontese dei problemi della Sicilia?????????

Capisco che questo mio sfogo e desiderio non sarà altro che un sasso buttato in un lago, ma spero che Lei, On Di Pietro, possa leggerlo e rifletterci un pò e vedrà che sarebbe una svolta importante per l'auspicata "trasparenza" nella politica.

Riceva i sensi della mia più profonda stima ed i miei più cordiali saluti.

Ad maiora
nino lipari

Postato da: Antonino Lipari | 31.01.08 10:41




Cinque anni di inchieste, ieri la svolta. All’alba gli uomini della Guardia di Finanza hanno bussato alle porte di sei persone. Non sono persone qualsiasi, né comuni criminali. Sono i vertici di Acqualatina. Persone che hanno, o che hanno avuto in passato, ruoli determinanti nella società privata che gestisce il servizio idrico nell’ambito territoriale ottimale (Ato) 4, del quale fanno parte anche i Comuni di Anzio e Nettuno. La società sempre al centro di polemiche sulle bollette “pazze”, di recente per i distacchi agli utenti morosi, oggetto di numerose manifestazioni pubblich,e da ieri ha ben altro da cui guardarsi. Le sei persone coinvolte sono tutte agli arresti domiciliari con accuse pesantissime: associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata, abuso d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, falsità ideologica in appalti pubblici.
I destinatari del provvedimento sono: PARIDE MARTELLA (53 anni) presidente della Provincia di Latina dal 1994 al 2004 con l’Udc ed ex presidente di Acqualatina, poi passato all’Italia dei Valori; Silvano Morandi (41 anni) attuale amministratore delegato di Acqualatina; Raimondo Besson (63 anni) ex vicepresidente della società e amministratore delegato di “Sorical” che gestisce il servizio idrico in Calabria, consigliere d’amministrazione di Acea Ato2, colui che ha materialmente scritto, quando era in Regione a fianco dell’assessore Ds Michele Meta la legge sugli Ato nel Lazio; Giansandro Rossi (70 anni) primo amministratore delegato di Acqualatina; Bernard Cynà - amministratore delegato della società dopo Rossi, in quota “Veolia”, socio privato di Acqualatina; Luis Marie Pons (49 anni) ex consigliere d’amministrazione e rappresentante in Italia di “Veolia”. Per altre tre persone è stato disposto il divieto di ricoprire incarichi direttivi all’interno di società ma anche di esercitare attività libero professionale nel settore dell’ingegneria civile: si tratta di Guido Turconi, Renato Iodice e Francesco Baietti. Complessivamente gli indagati sarebbero diciotto. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal gip Tiziana Coccoluto su richiesta del pubblico ministero Raffaella De Pasquale.
Ancora una volta devo registrare che le scelte strategiche e politiche di Antonio Di Pietro, anche con la candidatura di Paride Martella, non sono in sintonia con l’Unione e con molte formazioni attive al suo interno.

Postato da: Stefano Zamboni | 29.01.08 14:45




Non sono siciliana, non sono mai stata in Sicilia, ma ne sento parlare tutti i giorni e quasi mai per le sue bellezze. Ho conosciuto almeno una ventina di siciliani SCAPPATI dalla Sicilia perchè là non potevano fare il musicista, il barista, l'impiegato alle poste e altro se non si adattavano al sistema. Se qualcuno, come Orlando ALMENO tenta di smuovere questo sistema è apprezzabile anche se mi piacerebbe capire se ci sono stati risultati e se questi durano nel tempo.
Io tuttavia capisco ANCHE lo sconforto di reale tosti. Un politico che deve affrontare quell'immomdo problema denunciato da Orlando deve anche affrontare il problema della delusione e del disincanto di molte persone come tosti. Persone che dopo una delusione di vita così alta non possono essere confortati a convinti e riabilitati alla vita con le parole e con poche disposizioni...Prima i fatti e anche duraturi, poi si riparte. Qui nell'alto nord magari non c'è la mafia o la camorra, almeno non se ne percepisce la quotidiana presenza, ma di sicuro il sistema delle raccomandazioni è talmente riempitivo di ogni angolo di vita che al di fuori non esisti. Io ne sono una vittima. E conosco molte vittime come me, persone capaci messe a fare funzioni non gratificanti, costrette a scappare dal mobbing (non si può fare causa a un grande ente eppoi il mobbing non è penale in Italia) e a ridurre aspettative di carriera e di stipendio. Il sistema messo così non può che peggiorare, però spero che spuntino molti Orlando che tentino la strada dello smantellamento.

Postato da: Pi Di | 29.01.08 08:47




Forza Leoluca. A questo giro Rita Borsellino puo' farcela.
Credo che l'intervento di Montezemolo e di confindustria in Sicilia abbia smosso le coscenze.
Dobbiamo far capire ai siciliani, che l'unico modo per rialzare la testa è quello di mettersi di traverso ai promettitori di voti e favori in scambio di voti.
In Sicilia puo' tornare a vivere l'azienda .
Se ripristiniamo la legalità nascerà lo sviluppo economico.
Devono capire che non è giusto per un'intera generazione aspirare ad emigrare.
Credo che sia l'ultima occasione.
Un Saluto

Postato da: Tommaso Giunti | 29.01.08 08:14




haha gia , bella frase qualche rischio, !!!
beh quando il sistema e marcio sfondo come quello Italiano eforse mondiale , sono piu di qualche rischio, io anni fa siccome avevo un modesto talento nel correre in auto, mi comperai un go kart, il meccanico che credette in me, mi disse che volendo avrei potuto avere dei sponsor per correre, dovevo faturare 60 millioni di lire per averne 20, siccome a me il sistema furbesco non mi piace e odio essere rimnproverato , mi sono troncato la carriera in tronco, con non pochi dispiaceri,, cosi a forza di vedere i furbi arroganti avanzare, un giorno, stupidamente vero, denuncio alla finanza, una persona per evasione fiscale, e anche vero che in discoteca una coca cola tela facevano pagare 10 mila lire, per lo meno pagaci le tasse no??
cosi andai dalla finanza, e mi risero in faccia, c era un ignoranza nel aria che si tagliava con il coltello, la sera dopo mi chiamo il tipo che avevo stupidamente denunciato egli chiedo scusa, ma lui voleva spararmi, la finanza aveva spifferato il mio nome,, i veri mulini a vento e l ignoranza della gente, ignoranza che scientificamente si trasforma sempre e in modo proporzionale al ignoranza in estrema e feroce arroganza,
in un mondo complesso come il nostro e inevitabiule che le persone ignoranti voglion standard di vita alti ma che sono anche incapaci di rendersi utili al meglio, tutte queste persone si rendono deleterie e poco utili quando va benissimo, infatti nel mondo solo un esigua minoranza di persone e cosi bene laureta da essere bravi ricercatori, per non parlare dellla totale ignoranza politica che trova soldi per ogni imbecillita ma mai per la ricerca che eil polmone di un nazione, cosa fare ?? combattere l ignoranza delle masse e anche del elite , visto che come dice mia sorella il pesce puzza sempre dalla testa, forse e vero $$$$$$ hahah

Postato da: reale tosti | 29.01.08 08:09




Caro Leoluca Orlando,
ho ascoltato il tuo discorso con grande piacere perchè si tratta di un tema a cui sono molto sensibile, da figlio di siciliani e avendo amici e parenti in Sicilia, e perchè si tratta di una di quelle poche risposte concrete che si possono dare alle persone oneste, che hanno fame di una politica sana.
Concludo ricordando che nei giovani potrai sempre contare su un appoggio sano e leale, nel momento in cui occorre darsi da fare per queste nobili battaglie. Spero che le collaborazioni con te e con IDV in generale siano soltanto all'inizio, e sono convinto che i risultati non potranno che essere positivi.
Un saluto,
Massimiliano Altadonna
Coordinatore GIV Piemonte

Postato da: Massimiliano Altadonna | 28.01.08 22:49




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