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2 Novembre 2009

Cucchi, la verita' e' un dovere




Le immagini di quell'esile e giovane corpo, pestato e tumefatto, sono talmente eloquenti e drammatiche che ogni commento risulta retorico (guarda le foto).

Ma il sentimento di pietà, misto al dolore e alla rabbia che mi hanno suscitato, non posso proprio tacerlo. Lo dico da ex pm che crede non solo nella giustizia ma nel prezioso lavoro delle Forze dell'Ordine.

Eppure alcuni, fra quanti sono preposti alla sicurezza dei cittadini, sembrerebbe si siano macchiati - purtroppo non per la prima volta - della violenza e dell'abuso più intollerabile perché compiuto proprio da chi è delegato ad un compito delicato e importante: proteggere e vigilare sul rispetto della legge. Su questo, da democratici e sostenitori della giustizia, non possiamo restare in silenzio.

E la richiesta di verità che viene avanzata dalla famiglia Cucchi, perché sia chiarita la causa della morte del giovane Stefano e individuati i responsabili, deve essere anche nostra.

Si deve far luce su come sia stato possibile che un giovane consegnato alla tutela dello Stato sia potuto morire mentre era appunto in regime di detenzione, nel tempo di una settimana, senza che i suoi familiari lo abbiano potuto incontrare o parlare con gli operatori sanitari che lo hanno avuto in cura.

Si deve sapere il perché e soprattutto chi ha ridotto il suo corpo così come ci appare dalle foto pubblicate sui giornali. La morte di Stefano oggi, quella di Federico Aldovrandi ieri: la ricerca della verità è un dovere primario verso le famiglie, ma anche nei confronti del Paese.

Il carcere non può diventare una terra di nessuno dove si sospende lo Stato di diritto, perché è soprattutto in carcere che lo Stato di diritto deve essere garantito: ne va del senso democratico di una nazione. Di fronte a questa urgenza di chiarezza, la caduta accidentale dalle scale di cui ha parlato il ministro Alfano (rispondendo mercoledì ad un'interrogazione presentata alla Camera e rifacendosi al referto del medico carcerario) appare quasi offensiva. Aspettiamo comunque domani di ascoltare cosa dirà il Guardasigilli al Senato nella speranza che ci siano forniti elementi che consentano di far luce su una vicenda preoccupante.

La procura di Roma ha aperto un'indagine, i carabinieri hanno avviato un'inchiesta amministrativa interna e il Garante dei detenuti ha presentato un esposto. L'unica cosa che ci aspettiamo è di sapere. Come sempre ci siamo aspettati di sapere cosa accadde nel 2001 a Genova nella caserma Bolzaneto e alla scuola Diaz, così come a Napoli nella caserma Raniero, convinti che lo Stato non debba avere paura di se stesso, delle forze anche deviate e insane che possono annidarsi al suo interno, come organismi interni ma parassitari che vanno non solo allontanati ma, appurate le loro responsabilità, anche perseguiti.

Perseguiti per mezzo di quella giustizia e di quella legge che hanno cercato di infangare, gettando nel dolore famiglie intere senza rispetto per la storia coraggiosa del corpo a cui appartengono.

flash2.jpg"Stefano Pedica:
il caso Cucchi al Senato"
Appuntamento domani in diretta streaming dal Senato della Repubblica, dalle ore 12:45, dove interverrò durante l'informativa del Ministro della giustizia sul decesso di Stefano Cucchi.

Stefano Pedica






Commenti



IL POVERO CUCCHI.
LA VERITA' NON USCIRA' MAI A GALLA PER LA MOERTE DEL POVERO CUCCHI, LO HANNO RIEMPITO DI BOTTE PER FARLO PARLARE "DA DOVE PRENDI LA ROBA ..PARLA E GIU' BOTTE"
QUESTI SONO I MEZZI DELLA POLIZIA DELLA POLIZIA ITALIANA. ERA SOLO UN POVERO RAGAZZO TOSSICODIPENDENTE INCAPPATO TRA LE MAGLIE DEGLI SPACCIATORI, ERA UN ESSERE UMANO DA CURARE NON DA BASTONARE. NON HO MAI SENTITO CHE LA POLIZIA ITALIANA ABBIA BASTONATO UN MAFIOSO.......CHE STRANO. VIGLIACCHI.

Postato da: ALDO THE BEST | 12.11.09 05:57




Il 5 dicembre a Roma andiamoci in tanti.ricorderemo anche Stefano.Lui come tanti...sempre più...comunque troppi...vittime sacrificabili di questo regime spietatoto con gli onesti e i deboli.Il 5 ci voglio essere il 5 ci devo essere....venite tutti.....urleremo la nostra rabbia.

Postato da: Francesco L'aprea | 11.11.09 23:17




Giovanardi è la prova provata che la bestialità umana non ha limiti. E dire che è responsabile alle politiche giovanili, oltre che fratello di uno che gestisce centri per il recupero di tossicodipendenti e centri di accoglienza per immigrati: cioè fratello di uno che come lui ha sensibilità morale pari a zero, ma bravo a scucire soldi allo Stato. Ma perchè nessuno in televisione ricorda queste cose a questi papponi di stato.
Desivo

Postato da: | 10.11.09 08:15




x FERDINANDO GALLOZZI
"la chiesa spnsorizza il diritto dei lavavetri perchè il diritto a mangiare e all'esistenza va tutelato sopra ogni altra cosa. In questo modo si arriverebbe a "giustificare" anche il furto, lo scippo e forse il ferimento d'altri che non vogliono "mollare" quanto richiesto."
________________________________
mi scusi ma devo farLe notare che questo pensiero non sta in piedi..cosa c'entrano i lavavetri con i ladri e gli scippatori? quello che Lei esprime è un pregiudizio bello e buono. Se uno si guadagna da vivere lavando i vetri non fa nulla di male, ma se ruba scippa o fa rapine non è giustificabile...che paragone è?

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.11.09 17:47




Per Vittorio Moledda,
bravissimo vittorio sei grande per le giuste cose che hai scritto

Postato da: michele da modena | 08.11.09 17:32




buon giorno a tutti,credo che la semplice indignazione non basti a placare il dolore e non parlo solo del dolore della fam. Cucchi alla quale rinnovo le mie condoglianze ma di quello di tutti i Stefano che per un motivo o per un altro si sono trovati ad incrociare il loro cammino con quello di quei galantuomini che si nascondono dietro un paravento di alta moralità che per mandato divino si innalzano a spazzini della società.nei miei lunghi anni di galera le istituzioni hanno commesso un grave delitto ai loro danni,: mi hanno lasciato la facoltà di studiare convinti che così facendo erano riusciti a piegarmi.dopo undici anni di peregrinaggi da un capo all'altro della penisola,botte(qualche volta risposte),un'evasione e varie tentate con immancabili pestaggi ad ogni scoperta,decisi che era arrivata l'ora di gettare la mia vita sull'ultimo piatto.da quel momento non venni più sfiorato da un manganello bensì blandito con mille sdolcinerie.ho iniziato a studiare per gioco arrivando poi, seriamente, all'università.da povero ignorante non conoscevo la storia del nostro bel paese,ero rimasto alla nascita di roma con romolo e remo.oggi mi rendo conto che molti miei conterranei sono rimasti a quel periodo.se gli italiani tornassero sui libri di storia,quella scritta da storici e non da storiografi,potrebbero inquadrare meglio il periodo che stà per riaffacciarsi.il ventennio fù la conseguenza.se rispolveraste la storia dalla seconda metà dell'ottocento vi ritrovereste già nell'attuale con i vari Pietro Sbarbaro e Angelo Sammaruga pronti per l'esilio. il novello guggabuller che con il suo impegno è riuscito a tirar fuori dagli armadi della politica tanti cheletri,trovereste lo zelante bava beccaris che stà prendendo le misure ai su detti dopo aver fatto tirocinio con genova.nel frattempo la padania stà esercitando le sue camice verdi perchè si appresta la nuova era.una cosa sola hanno imparato veramente bene:non è con il ripetersi della storia fedele che avranno consensi bensì con l'apporto della variante scandalistica e allora ecco, con gli avversari non si ricorre più al delitto, come con matteotti ma al discredito.le camice verdi servono per il popolo pecorone,gli avversari si piegano con altri metodi. fedeli nei secoli parte dei nostri tutori dell'ordine continuano a servire i nuovi padroni gettando discredito su quanti hanno dato la propria vita con onore.un quadro sconcertante! ma è solo l'inizio, e gli italiani? si indignano! alla prossima, statemi bene.

Postato da: vittorio moledda | 08.11.09 11:20




Cara Lisa Bonfatti Paini.
Delle volte un sano egoismo è auspicabile, ma non sempre è conveniente. Vanno valutate le situazioni contingenti.
Dare tutto a tutti è semplicemente impossibile.
Se si da a tutti (se pure fosse possibile) "reddito","casa" e "diritti" come vuole certa sinistra, la conseguenza sarebbe l'esplodere della popolazione mondiale con conseguente avvelenamento generale per inquinamento e camiamenti di clima da distruzione del pianeta.
Ci si deve responsabilizzare.
E' la solita battaglia da chi "ragiona" con il cuore e da chi ragiona con la mente.
Chi è virtuoso, fa meno figli, lavora assiduamente ed è onesto dovrebbe essere incoraggiato nella sua virtù che non va azzerata dando comunque tutto a tutti.
Oggi ho letto su "La Repubblica" che la chiesa spnsorizza il diritto dei lavavetri perchè il diritto a mangiare e all'esistenza va tutelato sopra ogni altra cosa.
In questo modo si arriverebbe a "giustificare" anche il furto, lo scippo e forse il ferimento d'altri che non vogliono "mollare" quanto richiesto.
La nostra società e molto ingiusta e molti degli ultimi meriterebbero di essere al posto dei primi che si comportano molto male ma, credo, non si può minare la convivenza civile ammetendo la possibilità che si possa fare qualsiasi cosa per soddisfare i propri bisogni senza responsabilizzarsi verso led esigenze di vita altrui e verso chi ha conquistato con sacrifici quel poco che ha.
In Sud Africa i poverissimi assaltano i poveri, anche donne, a colpi di martello a scopo di rapina.
Possiamo giustificare una simile cosa (punto interrogativo)
Come vede, forse anche l'egoismo può essere uitile alla società
Certo che se si eccede si hanno rivolte violente e questo sarebbe controproducente anche per "l'egoista"
La saluto con affetto.
Ferdinando

Postato da: ferdinando gallozzi | 08.11.09 11:20




Oggi siamo fortunati ad avere internet, che ci permette di informarci in maniera completa. Certo, si devono fare delle ricerche, ma a mio avviso ne vale certamente la pena. In soldoni: non abbiamo più scuse se non siamo informati! Internet ci consente, inoltre, di stabilire una "rete" di relazioni nella quale scambiarsi opinioni e informazioni, formare dei veri e propri movimenti di opinione che possono, poi, decisamente concretizzarsi nelle scelte elettorali. Se ben utilizzato, con un po' di passione, è uno strumento destinato a soppiantare televisioni, giornali e via dicendo. Altro che Minzolini! Solo se vogliamo possiamo liberarci dalla cattiva informazione.
Libero Arbitrio!!!

Postato da: Dario R. | 08.11.09 09:47




x FERDINANDO GALLOZZI
forse ci siamo capiti male, la mia non voleva essere una critica ma un consiglio, e mi scuso se Lei ha avvertito il mio commento come critica. Io non so tutto, anzi, non so quasi niente, ma semplicemente mi piace informarmi e poi esprimere la mia opinione...anche io a volte non mi fido dei mezzi d'informazione ma qui (caso Cucchi) si parla di indagini, di fotografie, cioè di fatti reali. Poi Lei ha scritto che forse bisognerebbe parlare, anzichè di bene e male, di conveniente e sconveniente...ma se così fosse, il bene sarebbe essere egoisti e non guardare in faccia a nessuno...non mi sembra una gran idea. Riguardo a quel genitore di cui parlava, una cosa è dire che "era sollevato" per la morte del figlio, ben altra cosa è dire che era "contento e pieno di gioia".....che fosse sollevato è più che comprensibile, ma che fosse contento e gioioso proprio no.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.11.09 18:23




Caro amico Dario.
Dici di voler dividere il bene dal male con l'accetta ma poi, fortunatamente, riconosci an che le ragioni altrui, giustamente.
Cosa sia bene e cosa sia male non è difficile stabilirlo e forse sarebbe oportuno sostituire il concetto di bene e male con conveniente e sconveniente.
Ma qui entreremmo nella filosofia.
Posso sicuramente dire che sono dispiaciuto se muoiono dei giovani come purtroppo è suc cessio a Genova e al ragazzo morto in carcere in questi giorni.
Mi sono preso le critiche della signora Paini per non essermi interessato e non dare un giudizio sulla tragica morte del giovane Cucchi.
Ho seguito0, come tutti i fatti raccontanti alla radio e alla televisione ma non sono riuscito, onestamete a capire come stanno le cose e credo che non lo capirò mai in quanto diffido da quanto mi raccontano gli altri e preferisco parlare delle cose che so.
Da questo punto di vista mi sconcerta la ssicurezza di giudizio dell paioni che sembra aver tutto chiaro e tutto valutatgo..
Forse ha ragione Lei ma io continuo a preferire di di dare giudizi su cose che non conosco bene.

Postato da: ferdinando gallozzi | 07.11.09 17:57




Caro Amico Ferdinando,
forse non sarai d'accordo con me, ma io credo che invece sia necessario separare nettamente "il bene dal male", così, tanto per non fare confusione! Il fatto è che nel 2001 ci furono eccome le cariche delle forze dell'ordine sui Black Block. E fu pure, a mio avviso, sacrosanto in tutte quelle situazioni di devastazione e teppismo di cui si resero protagonisti. Ma, detto ciò, non potrò mai accettare né i pestaggi alla scuola Diaz su gente che stava solo dormendo pacificamente, né che Carlo Giuliani sia morto, non arrestato, posto in stato di fermo o arresto, ma dico MORTO, per aver tentato di lanciare un estintore contro un mezzo dei Carabinieri, o per punirlo per l'auto del signore che anche giustamente si disperava del suo danno patrimoniale!
Poi, certo che le carceri non sono degli hotels, ma non c'è scritto in nessuna Costituzione - che dovrebbe essere per uno Stato di Diritto come la Bibbia per i cattolici, o il Corano per i musulmani - che debbano essere, alla stregua dei Lager nazisti, dei luoghi dove si entra in verticale per uscirne, fin troppo spesso, in orizzontale! Chi ruba, uccide, ecc.. deve, e dico DEVE scontare senza sconti la pena che la legge penale prevede, ma non può assolutamente subire violazioni dei diritti umani come quelli ai quali ci stiamo abituando, fino ad arrivare addirittura quasi alla loro comprensione. Ma scherziamo ! Non dobbiamo assolutamente cadere nel macroscopico errore di non sapere più "dividere il bene dal male con l'accetta"!!!
Ciao.

Postato da: Dario R. | 07.11.09 16:47




Cara Lisa Bonfatti Paini.
"E INTENDER NON LO PUò CHI NON LO PROVA.."
Il fatto che ho riportato è vero. Il genitore in oggetto a sempre aiutato suo figlio per tantissimi anni ma alla fine di tutto era molto solevato.
Ho un'altra esperienza personale e so che queste cose durano anni, anni, e sembrano infinite. Ci sono insieme fìgenerosità e egoismo e tante tante botte e pericoli.
Non legge i giornali e non legge di quanti drogati uccidono i genitori o altre persone, anche con la macchina?
Sono esseri umani e uno di oro0 è un mio parente e so che sa dimostrarsi anche generosso .a ha il cervello debole.
Il DFio droga lo domina e non riesce a liberarsene a ui sacrifica ogni cosa cara, ongi onore e ogni dignità e si fa simile alle bestie in cerca di preda, soldi e droga.
Dopo il crimine però inivitabilemtne se ne pente e va ospete din comunità ove forse sta troppo bene e non vede l'ora di tornarci

Postato da: ferdinando gallozzi | 07.11.09 16:30




x FERDINANDO GALLOZZI
credo che non sia un fatto positivo non seguire una vicenda triste ma vera come quella di Stefano Cucchi, e La invito ad informarsi su questo caso perchè tutti dobbiamo sentirci chiamati in causa. Seconda cosa, mi dispiace che Lei abbia scritto parole così dure, io non ho mai visto un padre o una madre che hanno perso un figlio essere "contenti e pieni di gioia", neanche se il figlio era un assassino, figuriamoci se è un "drogato". Io mi interesso molto a temi come la tossicodipendenza, e credo che un genitore contento per aver perso il figlio tossicodipendente non possa definirsi "genitore" perchè a mio avviso non lo merita. Se chi sbaglia nella vita, come il tossicodipendente, ha il primo voltafaccia da parte dei genitori, allora da chi deve essere sostenuto e aiutato per superare un momento difficile?? mi scusi ma mi vengono i brividi a sentire che un padre è "contento e pieno di gioia per la morte del figlio", è una cosa disumana. Mi creda, io non scrivo queste cose con leggerezza, so di cosa si tratta, capisco che un genitore con un figlio tossico si trovi in grandissima difficoltà e a volte anche in pericolo, ma da qui ad essere contenti per la sua morte ce ne passa. Mi scusi ma quello che Lei ha portato è un pessimo esempio. Mi sento di dire che un genitore che volta le spalle ad un figlio in difficoltà, piccola o grande che sia, è il peggior genitore che esista. Lo dico da figlia ma credo che lo confermerò anche da madre.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.11.09 16:20




La Giustizia italiana costa molto di più che negli altri paesi europei e produce molto, molto di meno.
Ci mangiano in troppi.
Ci sono posizioni di privilegio e rendita paraassitari enormi, parassitari.
Non si è riuscito ha disboscare il bosco degli enti inutile e non penso che si riuscirà a fare nulla anche in questo campo.
Se gli togli le rendite questi sono pronti a tutto, non molleranno facilmente l'osso che loro considerano un diritto acquisito e un diritto di origine Divina.
Troppe connnivenze in questa società di feroci scopatori e frequen tatori di trans e cocainomani.
La mafia al confrontro è una confraternita per fare beneficenza.

Postato da: ferdinando | 07.11.09 16:20




Perchè continuiamo a dividere il bene dal male c on l'accetta (punto interrogativo)
Per i fatti del G8 di Genova sicuramente le forze dell'ordine hanno fatto molti errori e forse molti crimini ma perchè si dimentica che tutto era partito dal tentativo dei black blok di mettere a ferro e fuoco la città di Genova. Ricordo la disperazione di un signore che aveva avuto l'auto distrutta da questi combattenti per la giustizia.
Senza dubbio le condizioni dei carcerati sono drammatiche e vanno migliorate ma non dimentichiamoci che le carceri sono per definizione luoghi di "pena" e non si va in carcere per andare in villeggiatura.
Non dimentichiamo, insieme alle loro pene anche quelle delle vittime dei carcerati, dei tanti pestati, derubati, vilentati, feriti e uccisi che molti di quelli che sono in carcere hanno seminato.
Cerchiamo di non essere unilaterali e di vedere le cose da un solo punto di vista.

Postato da: ferdinando gallozzi | 07.11.09 16:14




Io non conosco i fatti che hanno portato alla morte il pavero giovane ma, aimè, conosco un drogato.
E' un mio parente a cui voglio molto bene e che sa dimostrarsi generoso e altruista. ma, purtroppo, non è sempre così.
Si parla di collocare queste persone agli arresti domiciliari.
Per mia esperienza è una casa sbagliatissima e mostruosa.
Si caricano di obblighi e paure i poveri famigliari che non possono nemmeno denunciare le loro paure per paura di ritorsioni vilente del famigliare drogato che, come già detto, non sempre si mostra ragionevole. La droga fa danni al cervello e cosa combina non è ancora ben apprezzato da tutti.
Chiaramente non mi riferisco al coso in esame ma porto solo la testimonianza di quel poco che so.
Un giorno ho incontrato un mio conosdente e lo viddi allegro e pieno di gioia.Gli ho chiesto perchè fosse così allegro e mi ha risposto perche era morto suo figlio.
Suo figlio era drogato.
Ripeto non so nulla del caso in esame e non voglio commentarlo.
Solo porto una testimonianza che può forse inquadrare meglio il problema generale.

Postato da: ferdinando gallozzi | 07.11.09 15:56




egregio dottore io sono un cittadino comune e fortunatamente non o mai avuto a che fare con la legge penale se non altro che con il civile inquanto il sistema italiano della giustizia se qualcuno non intende rispettare i propri accordi anche sritti e sufficiente fare due righe di contradizione che il tutto va in tribunale con le conseguenze di chi a dato a dato e chi a avuto a avuto come proverbio dice in tanti casi civili chi ci perde e sembre chi deve avere glieloassicuro se poi si tratta di piccole azziende e deve eventualmente a sua volta affrontare degli inpegni se non trova un rimedio salta con tutta la sua azzienda ma questo e dovuto soprattutto alle lungagini di buragrazzie e cavilli legali sino ad eventuali concigliazioni che di norma se va bene viene offerta il 50% di qunto si doveva riscquotere meno le spese legali per cui quasi sembre si perde tutto tutto questo senza da parte del preposto che deve valutare il caso ma questo non avviene mai linportante e togliersi di mezzo una rogna in caso non si accetta la concigliazione dopo qualche anno arriva la sendenza comunque senza andare infondo dove non cabia nulla rimane sebre come prima se non peggio dove la giustizia? perche andarci perche dobbiamo pagare questo disservizio ce qualcuno che possa fare qualcosa in merito perche tutti sanno, anche i pochi onesti e sanno bene che avviare ana causa a loro va sembre bene ora passo alla mia inpressione delle forze dell'ordine se vogliamo essere degli ipotreghi possiamo dire che non sappiamo come si comportono per fare in modo di far paelare i detenuti lunico modo e quello di pestarli in modo pesante e non visibile il che non sembre ci riescono piu che delle forze dell'ordine sono delle besti e non possiamo fare finta di non sapere ques povero ragazzo e stato ammazoto ora non andiamo a prendere tanti cavilli sanno benissimo chi lo a fatto ed e giusto che pagano per il loro delitto. quando si mettono la divisa ci sono ben pochi casi dove un qualsiasi cittadino puo dimostare e manifestare le proprie raggioni ce una forza di potere che questi personaggi assumono nei confronti dei cittadini dove molto spesso se un cittadino vuole contestare e praticamente inpossibile nonneviene piu fuori non esiste in italia il modo per tutelarci abbiamo sebre torto come possiamo chredere in queste persone se sono loro i primi a penalizzarci purtroppo si fa fatica a crederci ma una buona parte di questi quando mettono le divise si sedono al disopra di tutto e il cittadino zit

Postato da: perilla pasquale | 06.11.09 08:58




Il caso Cucchi è chiaro, evidente (vedi foto) e manifesto. Secondo me le mele marce sono un pò in tutte le branche delle istituzioni, e vanno assolutamente tolte dalla sporta. Le mele marce pensano che indossare una divisa dia loro dei "privilegi" tali da poter impunemente fare abuso di potere e/o di posizione dominante, dimenticando che hanno fatto un giura<mento di fedeltà allo Stato ed alla Costituzione. Qualunque sia stata la colpa del ragazzo doveva essere processato, giudicato e punito per il reato commesso. Ma da ciò a farlo trovare cadavere ai genitori c'è un ABISSO DI RESPONSABILITA' ben individuabili che gridano GIUSTIZIA. Gettate nella pattumiera tutte le mele marce delle Istituzioni, ovunque esse siano!
Saluti. Antonio D.

Postato da: Antonio Di Casola | 05.11.09 18:21




Due giorni fa il Fatto Quotidiano riportava i dati relativi ai detenuti morti nelle carceri italiane per l'anno 2009. Si parla, finora, di 82 deceduti, 51 dei quali ufficialmente ricondotti a cause di suicidio. Pur ammettendo che la morte non si ferma fuori dai cancelli del carcere, e che, quindi, 31 detenuti siano morti per patologie di diversa specie, resta comunque da porsi alcune domande:
1. 51 suicidi su 82 detenuti morti non sono troppi ?
2. Pur accettando le versioni ufficiali di suicidio, come mai sono così tanti? In quali condizioni disumane versano i detenuti per compiere un gesto così estremo?
3. Se non si accettano le versioni ufficiali, e si contesta l'ipotesi del suicidio, allora come sono effettivamente morte queste persone? E' il caso di Niki Aprile Gatti, deceduto dopo appena due giorni di detenzione nel carcere di Sollicciano, ufficialmente suicida. Ora vi invito a visitare il sito (http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/02/la-forza-della-solidarieta.html), per rendervi conto quanto fosse amato questo ragazzo dalla sua mamma che, dal giorno della morte del suo caro Niki, grida senza pace per ottenere dalle istituzioni verità e giustizia. Guardate quelle foto e, se anche voi vi commuoverete, allora c'è ancora speranza per questo Paese.
4. Come è possibile credere che gli altri 31 detenuti siano tutti adducibili a cause naturali se diversi casi presentano chiare lesioni compatibili con l’ipotesi omicidio? Questi sono i casi di Aldo Branzino, morto dopo solo due giorni di detenzione, e di Marcello Lonzi ufficialmente morto per infarto, ma guardate le foto riportate sul sito (http://www.inventati.org/dentroefuori/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=16&Itemid=31) e ditemi voi quanto sia possibile credere a tale versione.
Solo se uniti possiamo lottare affinché venga a galla la Verità e sia fatta Giustizia senza sconti.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 16:42




Due giorni fa il Fatto Quotidiano riportava i dati relativi ai detenuti morti nelle carceri italiane per l'anno 2009. Si parla, finora, di 82 deceduti, 51 dei quali ufficialmente ricondotti a cause di suicidio. Pur ammettendo che la morte non si ferma fuori dai cancelli del carcere, e che, quindi, 31 detenuti siano morti per patologie di diversa specie, resta comunque da porsi alcune domande:
1. 51 suicidi su 82 detenuti morti non sono troppi ?
2. Pur accettando le versioni ufficiali di suicidio, come mai sono così tanti? In quali condizioni disumane versano i detenuti per compiere un gesto così estremo?
3. Se non si accettano le versioni ufficiali, e si contesta l'ipotesi del suicidio, allora come sono effettivamente morte queste persone? E' il caso di Niki Aprile Gatti, deceduto dopo appena due giorni di detenzione nel carcere di Sollicciano, ufficialmente suicida. Ora vi invito a visitare il sito (http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/02/la-forza-della-solidarieta.html), per rendervi conto quanto fosse amato questo ragazzo dalla sua mamma che, dal giorno della morte del suo caro Niki, grida senza pace per ottenere dalle istituzioni verità e giustizia. Guardate quelle foto e, se anche voi vi commuoverete, allora c'è ancora speranza per questo Paese.
4. Come è possibile credere che fra i 31 deceduti per cause naturali ce ne siano diversi che presentano chiare lesioni compatibili con l’ipotesi omicidio? Questi sono i casi di Aldo Branzino, morto dopo solo due giorni di detenzione, e di Marcello Lonzi ufficialmente morto per infarto, ma guardate le foto riportate sul sito (http://www.inventati.org/dentroefuori/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=16&Itemid=31) e ditemi voi quanto sia possibile credere a tale versione.
Solo se uniti possiamo lottare affinché venga a galla la Verità e sia fatta Giustizia senza sconti.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 15:23




12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni

11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni

20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni.

11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni.

25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni.

14 Ottobre 2007
Aldo Branzino, 44 anni

11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni.

24 Giugno 2008
Niki Aprile Gatti, 26 anni

22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni.

Adesso BASTA !!!

L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 05.11.09 08:15





ho letto oggi sul "fatto quotidiano" che Ghedini sta studiando un condono per vari tipi di reati commessi negli ultimi dieci anni, dove ovviamente saranno compresi i reati che riguardano il suo padrone.
ecco, in in un paese dove la giustizia, la legalità vengono continuamente fatta a pezzi per favorire una persona e i suoi amici, dove questa destra sta sfasciando una democrazia per i suoi meschini interessi ,mi chiedo retoricamente quale tipo di giustizia ci possiamo aspettare.
Sentendo parlare Alfano,la Russa, Gasparri ecc ci si rende conto che il loro tasso culturale e la loro competenza è a livello di uno da bar o da tabacchi.
Ignoranza, volgarità, malafede e vernice fascista.. ecco da chi siamo governati

Postato da: eraldo | 04.11.09 20:44




Nella mia analisi del 03.11.09 ore 18,06, ho dimenticato la categoria degli "psicopatici a sviluppo paranoico". Poi ci sono quelli come B. che hanno anche le fasi deliranti.
Arnaldo

Postato da: ARNALDO BALASSI | 04.11.09 19:41




x MICHELE CANALETTI
certo, aspettiamo ad incolpare gente a caso che non sarebbe giusto, ma alcune cose le possiamo già dire e discutere perchè sappiamo già qualcosa di certo. Per esempio sappiamo con certezza che sulla cartella clinica di Stefano Cucchi il medico non ha scritto come causa "morte naturale" ma "PRESUNTA morte naturale"; lo sottolineo perchè non è un fatto da sottovalutare. Per molti altri aspetti aspettiamo le indagini ma nel frattempo non umiliamo e offendiamo ancora di più la sua famiglia dicendo che "stava già male e aveva le gambe di un cadavere" perchè qualcosa di anomalo è accaduto, qualche responsabilità c'è, aspettiamo solo di sapere di chi.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 04.11.09 18:41




Per Postato da: Michele Canaletti | 04.11.09 17:17
Egr. Sig.re,
Non capisco se Ella scrive seriamente ciò che scrive o se lo fa per mero umorismo.
Stefano Cucchi era un giovane che aveva problemi di salute, é vero.
Di certo i suoi problemi di salute non potevano causargli lividi, ematomi e addirittura lesioni delle vetebre.
In ogni caso, se anche volessimo sminuire la cosa, come Ella fa, ad un ragazzo che non sta bene si prestano soccorso e cure e quindi si cerca di salvargli la vita.
Con persone che prendono le cose come le prende Lei temo che il nostro Paese non potrà fare progressi ma neppure ritornare ad essere quello che era prima dell'imbarbaramento nel quale siamo sprofondati.
La saluto,
Fernando

Postato da: Fernando | 04.11.09 17:50




Non illudiamoci, non pagherà nessuno, noi dimenticheremo il fatto e tutto sarà come prima.
Crediamo davvero che ci sarà giustizia per un ragazzo morto non si sa bene per mano di chi?
Non c'é stata giustizia per chi é morto sparato in testa e con tanto di foto e di testimonianze: Carlo Giuliani e Gabriele Sandri.
Viva l'Italia.
Fernando

Postato da: Fernando | 04.11.09 17:19




A me sembra che si stia facendo un processo agli Agenti, prima di sapere la causa della morte. Dalle foto che ho potuto vedere, il ragazzo aveva le gambe che sembravano più le gambe di un cadavere, che, le gambe di una persona viva. E mi sembra che, il ragazzo non stesse affatto bene al momento dell'arresto. Aspettiamo prima di condannare chicchesia:

Postato da: Michele Canaletti | 04.11.09 17:17




____________________________________
PER TUTTI:
Sono molto preoccupato e dispiaciuto per quanti sono costretti a recarsi alla Caritas per avere un aiuto, ma sono preoccupato, ancor di più per quanto é accaduto a Stefano Cucchi, entrato in caserma in perfetto stato ed uscito cadavere.
Suk web, aquesto indirizzo: http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.cnrmedia.com/Portals/0/foto2.jpg&imgrefurl=http://www.cnrmedia.com/cronaca/newsid/6267/il-caso-di-stefano-cucchi-morto-per-una-caduta-in-carcere-ecco-le-foto-mostrate-dalla-famiglia.aspx&usg=__cIR_DgyI-9yA8lW4Pdp6DKWGtJk=&h=
300&w=400&sz=32&hl=it&start=88&tbnid=axt8NZQB0eBT3M:&tbnh=93&tbnw=124&prev=/images%3Fq%3Dstefano%2Bcucchi%
26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26safe%3
Doff%26sa%3DN%26start%3D80, si trovano le foto di quello che era un uomo.
Mi vergogno sempre un po di più di essere italiano.
Fernando
Postato da: Fernanndo | 30.10.09 18:24
__________________________________________
E' veramente strano!
Io ho proposto il tema il giorno 30, come si può verificare dal post che Vi riporto.
Quasi nessuno lo considerò degno di nota.
Ora che il politico Ve lo ripropone, con tre giorni di ritardo, siete tutti pronti ad indignarVi.
Bisogna indignarsi "motu proprio".
Fernando

Postato da: Fernando | 04.11.09 17:00




Caro Amico Maurizio,
le tue parole: "in quel caso addirittura c'era una cabina di regia che pare si curasse più della regia dei pestaggi che dell'arginare gli atti vandalici Black Block, anche a Genova i reparti di assalto della polizia pestavano la gente inerme donne bambini ed uomini chiaramente disarmati e non violenti" esprimono appieno i quelli che sono i miei dubbi. Non fraintendermi, non voglio colpevolizzare per pregiudizio l'agente Mario Placanica che ha sparato a Carlo Giuliani, è solo che quando penso a questo caso mi tornano in mente le tante scuse accampate per giustificare il colpo mortale. Prima hanno detto che un sasso avrebbe deviato il proiettile sparato per non colpire. Poi che la Land Rover non avrebbe potuto fuggire perchè bloccata da un altro mezzo, quando si vede benissimo dalle immagini che si trattò solo di un cassonetto facilmente rimovibile dal fuoristrada. E via dicendo... . E' il dubbio che mi spinge a scrivere in quella lista ancora il nome di Carlo Giuliani. Dubbio fomentato da ciò che tu stesso affermi riguardo i pestaggi gratuiti alla Scuola Diaz.
Ciao a te, e grazie a Vittorio Moledda per la sua testimonianza. Speriamo, però, che giustizia venga fatta !

Postato da: Dario R. | 04.11.09 13:33




vivo lontanissimo da quello che una volta era definito il bel paese quindi le notizie mi arrivano con ritardo.come molti di voi che postate su questo sito sapete:non sono stato uno stinco di santo e di galera ne ho mangiata per venti anni,per molti anni anche io ho dovuto raccontare di cadute dalle scale,infortuni durante partite di calcio e altre stronzate varie.purtroppo in galera vige la legge del silenzio anche quando a macchiarsi di reati sono quelli che edebbono:vigilando redimere.ho smesso di prenderle quando ho deciso che non mi interessava più tanto, vivere.in quel momento ho iniziato a far paura a quei vigliacchi che sapevano di non avere più davanti un sacco ma qualcuno che si sarebbe portato appresso almeno uno di loro e per quanto vuoi nessuno fa lo spavaldo davanti alla signora in nero se non ha deciso in precedenza di sposarla.potrei raccontarne a migliaia di fatti come quello che hanno colpito la fam. Cucchi.non ho memoria di qualcuno che abbia pagato per i suoi delitti. se fosse vivo il povero Martino Zichitella potrebbe raccontare di cosa subì in quel di lecce e di come i suoi aguzzini si vantassero di averlo piegato,per anni la cella in cui venne pestato a sangue rimase sbarrata con le tracce di sangue in evidenza come spauracchio per quelli a venire.i vigliacchi sfogano la rabbia dettata dai loro problemi sugli inermi,sui più deboli come il povero Stefano.difficilmente si è sentito di un pestaggio ai danni di un ergastolano,con questo si rischia la morte e allora la vigliaccheria viene a galla. girate per le galere e vedrete negli uffici dei comandanti le effigi di mussolini appese alle pareti,guardie che trafficano di tutto,responsabili delle imprese che forniscono il vitto che si arricchiscono con il consenso di chi comanda,addetti alla cucina che dirottano derrate alimentari nelle proprie dispense,magazzini che vengono saccheggiati quotidianamente di ogni genere.a nessuno è mai venuto in mentre di avviare indagini patrimoniali su quanti lavorano all'interno delle galere come trà le forze dell'ordine,vi assicuro che ne verrebbe fuori un quadro veramente inquietante.le mie condoglianze alla Fam. Cucchi che purtroppo dovrà piangere il povero Stefano che non avrà mai giustizia e dovrà accontentarsi di un laconico e falso atto di dolore da parte delle istituzioni.

Postato da: vittorio moledda | 04.11.09 13:20




Da tempo sono convito che all'interno delle forze dell'ordine esiste una falange che si esercita alla pratica della represisone violenta, lo fa utilizzando bersagli facili.

Una premessa, Dario R. pubblica una lista di nomi di persone morte a causa di reaizoni delle forze dell'ordine, in quella lista eliminerei il nome di Carlo Giuliani perchè avvenuta in uno scenario differente. Senza volere dare colpe nè a Giuliani nè a Spaccarotella, ma ritenendo che entrambi hanno ecceduto nelle azioni. Giuliani non era inerme e fermo al bordo della strada ma era li volontariamente e forse guidato dall'adrenalina correva contro una campagnola dei carabinieri in difficoltà con in mano un estintore per gettarlo all'interno della vettura; Spaccarotella sapendo di avere un'arma carica con pallottole vere e non a salve non avrebbe dovuto sparare perchè era altamente pericoloso il luogo in cui si trovava anche solo sparando in aria era molto probabile che avrebbe potuto colpire gente ignara nei palazzi circostanti.

Negli altri casi, specie gli ultimi tre citati si tratta di azioni eccessivamente violente di alcuni appartenenti delle forze dell'ordine, a volte anche deliberate e non giustificate.

Nel caso Aldrovandi addirittura erano molte le pattuglie intervenute risulta eccessivo che per il fermo di un ragazzo ubriaco 18enne non bastino 4 agenti.

Questi episodi insieme a quelli di Genova del G8 mi fanno pensare ad apparati fuorilegge occulti all'interno di reparti delle forze dell'ordine regolari, in quel caso addirittura c'era una cabina di regia che pare si curasse più della regia dei pestaggi che dell'arginare gli atti vandalici Black Block, anche a Genova i reparti di assalto della polizia pestavano la gente inerme donne bambini ed uomini chiaramente disarmati e non violenti.

Teniamo sempre vivi questi fatti, sono fatti, non possono essere stravolti da parole; ricoddate bene chi governava allora e come nella cabina c'erano Fini, De Gennaro, Manganelli; qualche responsabilità ce l'hanno?

Postato da: Maurizio | 04.11.09 11:50




Sono profondamente scosso da questo avvenimento terribile. E il povero Stefano Cucchi non è il primo. Che Stato è questo, che permette a pregiudicati di sedere al Parlamento, e permette che la gente venga ammazzata di botte, torturata, da quelle Istituzioni che dovrebbero assicurare l'incolumità del cittadino, anche se colpevole? Quale democrazia è questa?

Postato da: Valentino Franchitti | 04.11.09 10:19




se il senso dell'autolimitazione in favore dello Stato risiede nella garanzia di protezione che ne riceviamo in cambio e se questa è ormai la 'tipica' protezione che riceviamo all'interno di una istituzione dello Stato quale il carcere, allora: che senso ha l'autolimitazione in favore dello Stato? Se non mi consacro in concreto all'anarchia è perchè credo che combattere si possa solo dal di dentro... Grazie per quello che fate.

Postato da: maria pacifico | 04.11.09 10:12




12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni


11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni


20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni.


25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni.


11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni.


22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni.


Adesso BASTA !!!


L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 04.11.09 07:28




Anche una pulce può dire grandi verità.
Piuttosto chiediamoci:perchè Cucchi?che motivo c'era di farlo fuori?due bustine di marijuana,cosa che venti milioni di italiani hanno in tasca quotidianamente?era così importante?oppure si scoprirà che i suoi assassini erano iscritti al PD o magari all'IDV?
E la Blefari?vi siete scordati la Baader-Meinhof?

Postato da: max trentini | 03.11.09 22:14




concordo con l'analisi fatta da Arnaldo Balassi.. negli ultimi 20 anni la nostra democrazia ha avuto un collasso graduale e costante.Pensiamo a un ex picchiatore e squadrista ora ministro, La Russa, pensiamo a berlusconi premier e al suo entourage di corruzione e malaffare.
Non so se questa sparuta opposizione avrà la forza di riuscire a far condannare i colpevole di orrendo assassinio.. io purtroppo ne dubito..

Postato da: eraldo | 03.11.09 20:22




purtroppo credo che nessuno pagherà, si copriranno a vicenda, la russa difenderà i suoi amati carabinieri, alfano la penitenziaria e finirà tutto nel dimenticatoio, spero grazie a questo forum continueremo a sapere come finirà, anche se come ho anticipato prima immagino già.
in riferimento al commento di cosastrana, lo quoto alla grande, infatti dopo la puntata di annozero che parlava dei misfatti di cosanostra con i carabinieri, il giorno dopo hanno come dicono solitamente i giornalisti "decapitato la famiglia mafiosa x" come dice il proverbio a pensare mle si fa peccato ma a volte si azzecca
un saluto

Postato da: salvo tutti | 03.11.09 19:39




Egr.Dott.Di Pietro. Solo PAPI Pappone Padrino Piduista e Puttaniere, eletto dal Popolo per il quale Egli si sacrifica, sfugge ai rigori della Giustizia. Convocato quale indagato dal Tribunale di Milano per i fondi neri lunedì 16 novembre non ci sarà causa importanti impgeni precedentemente assunti a favore del Popolo... Fino a quando dovremo sopportare questo illusionista e trasformista e, sicuramente pagliaccio e clown? E' giunta l'ora di dire basta! Non ne possiamo più...

Postato da: Paolo | 03.11.09 19:35




Molti di voi si domandano, come sia possibile che un giovane consegnato alla tutela dello Stato possa subire quelle violenze senza giustificazioni apparenti.
Le risposte esistono, bisogna ricercarle nella psicologia sociale.
Brevemente vi espongo il mio punto di vista.
La nostra società, negli ultimi quindici anni, ha subito una deriva democratica; dovuta da un lato, alla presa di potere di personaggi che hanno ricavato con la loro azione politica l’affermazione della loro impunità, manipolando leggi e Costituzione, affermando sempre di più la loro arroganza istituzionale, e quindi calpestando moralità e legalità, dall’altra, una compagine politica che ha fatto della sua politica egoista e xnofobica, l’obiettivo più becero che si potesse immaginare in un paese come l’ Italia che affonda le sue radici nel diritto e nella democrazia. A completare il disastroso quadro, l’inserimento di un partito ex fascista, che se pur contenente illuminate menti, ha comunque un atteggiamento autoritario e sprezzante per tutti coloro che rappresentano una minoranza, ancor più se con aspetti devianti.
Cosa accade in una società con tale dirigenza?
Lo studio sui comportamenti e personalità lo spiega facilmente.
Il modello potenzialmente fascista è in larga misura imposto alla gente
Tutti gli individui che hanno, in forma latente, personalità autoritarie e quindi fasciste, vengono legittimati ad assumere comportamenti repressivi e violenti, in particolar modo quelli che rivestono incarichi istituzionale “uomini in divisa”. Ovviamente anche in queste valutazioni, per varie motivazioni, vi sono le eccezioni. Ma purtroppo accade proprio questo, in società siffatte inizia un periodo di sopraffazione.
Le cronache quotidiane docet.
Arnaldo

Postato da: ARNALDO BALASSI | 03.11.09 18:06




il ministro Maroni oggi a Trani per l'inaugurazione della nuova sede della Polizia Giudiziaria è stato contestato e chiamato
"ASSASSINO"
condivido quello postato da un cittadino
eccco il testo

ci vuole la certezza della pena, anche per chi ha ammazzato Stefano Cucchi, non giri e raggiri, non capi d'accusa come ad es. omicidio colposo, miranti alla riduzione della pena.
Stando alle leggi Italiane sempre iper garantiste, Stefano Cucchi non meritava di essere ammazzato di mazzate, neanche fosse stato l'autore del peggior crimine.
Le leggi iper garantiste a chi servono?
ufficialmente in Italia la pena di morte non c'è ma, ufficiosamente, sotto metafora, con i "qui lo dico e qui lo nego", c'è.
Questa è inciviltà, altro che donazione di organi per salvare vite umane, di che stiamo parlando? qui si viene massacrati per uno spinello.
siamo molto bravi, partecipiamo anche alle missioni di pace, stiamo esportando con la guerra la democrazia, vogliamo civilizzare chi? gli incivili siamo noi.
Stefano Cucchi se fosse stato un boss, non sarebbe stato sfiorato neanche con un dito.

Postato da: italiano | 03.11.09 17:26




sono una madre anche io e mi metto nei panni della signora cucchi, provando tanta sofferenza al pensiero che quel figlio non lo rivedrà più. si può morire per venti grammi di droga leggera? anche se fosse stata droga pesante non lo sarebbe stata di più delle infami botte partite da gente che noi, popolo, paghiamo per difendere e recuperare i cittadini in difficoltà. la mia rabbia è tale che penso, se fosse capitato a me avrei fatto fuori almeno uno di questi carabinieri o SECONDINI. io ho sempre avuto rispetto per l'Arma, meno per la polizia carceraria, in quanto se in carcere avvengono sopraffazioni e malvagità è perché lo permette. io non addebito i fatti a cui mi riferisco per superaffolamento delle carceri, ma per il malcostume che transita fra le guardie in questione.

Postato da: beatrice guidi | 03.11.09 14:35




A me stupisce il fatto che nonostante Stefano Cucchi sia stato visto da differenti persone sia come mansioni che grado nessuno abbia fatto niente per aiutarlo.
Mi da una idea di estrema paura e omerta' che ormai serpeggia in ogni ambito.

Postato da: Vincenzo Agnusdei | 03.11.09 13:43




Lo sapete perchè in questo periodo le forze dell'ordine stanno arrestando diversi camorristi?
1) Li conoscevano già, sapevano dove si trovavano, pertanto gli arresti erano pronti da eseguire al momento opportuno;
2) In questo momento il governo ha bisogno di consensi e specialmente ne hanno bisogno le forze dell'ordine dopo tutto quel che si è scoperto sulle loro malefatte;
3) I camorristi ora mirano alla classe imprenditoriale non più solo del sud ma quella del nord del paese ovvero a casa della lega e molti del pdl;
4) Alcuni camorristi potrebbero allearsi con l'estremismo islamico e diventare una minaccia non tanto per il paese ma piuttosto per la sicurezza fisica dei governanti attuali che di fatto non vanno molto bene con l'islam.

I "camorristi" finanziari però non vengono scoperti nè condannati anzi si fanno le leggi a misura.

Postato da: casostrano | 03.11.09 13:34




Sono di Genova, ho vissuto il G8 e abbiamo visto come è andata! I responsabili apicali di tutto questo schifo chi sono? Cosa si sta facendo per riportare rispetto e fiducia per le forze dell'ordine? Chi adesso inneggia a Fini e ai suoi cari come ad esempi di democrazia mi fa orrore,non ricorda nulla; aspettate ancora un po' e vedrete!! Tutta la mia partecipe solidarietà alla famiglia Cucchi.

Postato da: Daniela Traine | 03.11.09 12:19




Mi sorprendo ad essere d'accordo con quello che ha scritto Postato da: pulce | 03.11.09 10:57, eppure sono una persona di idee moderate e lo sono sempre stata. Però le esperienze che derivano dagli accadimenti e dai fatti mi mettono di fronte ad una realtà che non si può non vedere per quella che è.
Per quanto riguarda quello che scrive l'ottimo De Magistris: il processo d'appello per le violenze di Bolzaneto dovrebbe finire entro la fine dell'anno. Dunque l'accertamento della verità è già passato in Assise, basta leggere il risultato di quel processo. Ora aspettiamo di vedere cosa succederà in Appello. Il caso Aldrovandi ha già avuto un processo in Assise, che ora stanno trasmettendo in tarda serata su RAI3 il sabato, e già dalla prima puntata di sabato passato personalmente ho ascoltato che il ragazzo, sicuramente, aveva assunto un miscuglio di droghe che, forse perchè non abituato, gli aveva fatto un effetto devastante, sia sul piano psichico che fisico. Non sono un medico, ma credo che in gran parte questo effetto devastante abbia messo a dura prova il fisico del ragazzo: testimoni dei palazzi vicini al luogo dove Federico dette in escandescenze, tanto da indurli a chiamare le forze dell'ordine, hanno parlato di lui che dava colpi con la testa contro un palo, i poliziotti, intervenuti dopo e sotto processo, hanno parlato del "collo gonfio, scuro, con le vene fuori" mentre lui continuava ad urlare. A mio avviso, certo, quello che hanno fatto i poliziotti per fermarlo è stata una concausa della sua morte, ma forse non la causa prima. Diverso è quello che è successo a Cucchi. Da quello che è emerso fino ad ora si trattava di un ragazzo tossicodipendente abituale, defedato, quindi fragile e quello che si vede dalle foto è evidente anche per chi non è un medico che non può essere dovuto a caduta: basta guardare gli occhi! Ma oltre a chi l'ha ridotto così deve andare sotto processo anche la parte medica della vicenda, ugualmente colpevole ed omertosa che dovrà rispondere di molte cose: il certificato di morte stilato con quella causa, perchè hanno negato ai genitori il permesso di vederlo ecc. E' una storia molto più brutta di quella di Aldrovandi.

Postato da: Rita Coltellese | 03.11.09 12:04




La morte della comunista Diana Blefari Melazzi non è solo uno dei sessanta casi di suicidio.La legge non è uguale per tutti.La campagna delle Brigate Rosse sulle carceri spiega fatti come la morte di Cucchi, proletari che finiscono dalla piccola delinquenza alla galera.La galera per i detenuti politici diventa per opera dello stato luogo di annientamento psichico.Questi tragici fatti portarono le brigate rosse ad uccidere il giudice D'Urso.Per i brigatisti che parlavano di controguerriglia psicologica la lotta si spostava anche ai giornali e venne il tragico turno per Tobagi.Magari tra dieci anni ammazzano Maroni che ha ricoperto l'incarico prima di ministro del welfare con Biagi e poi e ora è ministro dell'interno.Sembra una vendetta.Ho provato a ragionare non mi frappongo.Le turbe psichiche fanno parte dell'annientamento della persona voluta dallo stato su alcuni soggetti a cui lo stato da pene smisurate.L'italia dei valori è un partito coerente, concludo ai proletari lo stato serve ancora per un periodo consegnarli i suoi nemici di classe, ieri Craxi oggi soprattutto Berlusconi.Vorrei chiedere scusa alla famiglia di Cucchi ma la sua vita forse è stata tolta per coprire un altra morte

Postato da: tato | 03.11.09 11:43




La verità è sotto gli occhi di tutti, si sa di minori arrestati e pestati a più non posso, non possono dire che non è vero, i minori parlano, si confidano e, la cosa che più fa male è che potrebbero essere i loro figli.
E’ ovvio che questi minori di fronte allo scempio psicologico, morale e materiale della loro persona reagiscono in modo brutale.
E’ assurdo ed inconcepibile massacrare di botte, un minore, non meravigliamoci quando questi reagiscono ammazzando, non chiamiamoli delinquenti, i minori delinquenti sono il frutto di una società cieca, avida, razzista e violenta.
Si conoscono molti personaggi appartenenti alle forze dell’ordine che erano nullatenenti e oggi sono proprietari di case, ville, ecc.ecc., come hanno fatto ad accumulare tante ricchezze, non dicessero che vincono al totocalcio, il loro totocalcio è la divisa che indossano.
Si conoscono molti personaggi appartenenti alle forze dell’ordine che campano gratis.
Il doppio lavoro in Italia è vietato, gli appartenenti alle forze dell’ordine sono i primi a svolgerlo. Le forze dell’ordine non sono integerrime, non sono al di sopra di ogni sospetto, lo sappiamo benissimo tutti quanti.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti.
Gli appartenenti alle forze dell’ordine sono mentalmente ottusi, ipocriti, viscidi.
A conferma di tutto (c’è una registrazione ) mandata in onda in tutti i telegiornali.
Non possono pretendere di fronte a tutto ciò, rispetto e cieca fiducia, solo il ministro La Russa nutre cieca fiducia, fosse diventato cieco davvero.
L’omertà che vige tra le forze dell’ordine è molto più pericolosa dell’omertà mafiosa.

Postato da: italiano | 03.11.09 11:36




Perchè un ergastolano del massacro del circeo è stato liberato mentre l'ergastolana delle br (fra l'altro indirettamente coinvolta) dell' omicidio Biagi non è stata nemmeno curata oltre che aver confermato l'ergastolo? Semplice : Perchè la vita di Biagi secondo la "legge" vale molto molto di più di quella delle semplici ragazze poco serie del circeo. Il primo, quello di Biagi, è un delitto che colpisce i poteri forti che opprimono il popolo, il secondo colpisce chi si vuole liberare da gioghi bigotti e destroidi che vanno a bracetto con forze dell'ordine vaticano e parte della magistratura e politica.

Postato da: pulce | 03.11.09 10:57




mi ricordo che quanlche anno fa nell europa dell est, sotto il comunismo, chi andava in carcere non sapeva se ne usciva, beh qui è lo stesso. paese libero? solo una capra potrebbe pensare che siamo in un paese libero e uguale per tutti.

Postato da: r | 03.11.09 10:12




Se continuano così,si tirano la zappa sui piedi,perchè sì sveglierà pure chi ha l'abbonamento 24 h al grande fratello...

Postato da: roberto | 03.11.09 10:09




Siamo di fronte al solito insabbiamento?
Quali motivi, si nascondono dietro "l'incidente", che ha causato la prematura scomparsa di questo giovane?
Sussistono tanti interrogativi, dietro questo evento, che esigono una risposta chiara e immediata, no tra 10 o 20 anni.
In qualità di cittadino, chiedo il rispetto della Costituzione, delle leggi, invito tutti coloro che sono a conoscenza dei fatti ad intervenire presso le opportune sedi.
La coscienza, non può permettere che queste ignobili e vergognose azioni restino impunite.

http://www.giovannivolpe.it

Postato da: Giovanni Volpe | 03.11.09 10:04




Caro ANTONIO DI PIETRO, vorrei sapere se tramite l'iniziativa "Lo Scudo della Rete", si può denunciare e querelare lo PsicoNano, per le informazioni date da MARCO TRAVAGLIO: due articoli del Codice Penale: “ chi, al fine di procurare a sé o a altri un profitto, acquista, riceve o occulta cose provenienti da un qualsiasi delitto o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere o occultare, è punito con la reclusione da due a otto anni”, si chiama ricettazione, chi riceve materiale provento di delitto per averne un tornaconto, non un tornaconto in denaro, ma un tornaconto. Un video proveniente da un’irruzione illegale con violenza privata e estorsione, se qualcuno lo riceve, lo usa, si intromette nel riceverlo, nell’usarlo o addirittura nel venderlo, commette ricettazione. Che cosa ha fatto il nostro Presidente del Consiglio? Ma aggiungo - e ho veramente finito - che questo era l’articolo del Codice Penale che attiene alla ricettazione, adesso vi leggo l’altro, il 361: “ il pubblico ufficiale il quale omette o ritarda di denunciare all’autorità giudiziaria un reato di cui ha avuto notizia nell’esercizio, o a causa delle sue funzioni, è punito con la multa da 30 Euro a 516 Euro. La pena è della reclusione fino a un anno, se il colpevole è un ufficiale o un agente di Polizia Giudiziaria” e chi è il pubblico ufficiale? Il pubblico ufficiale sono tutti coloro i quali esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa, per esempio il Presidente del Consiglio.
Distinti Saluti.

Postato da: paolo cacciavillani | 03.11.09 09:47




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI STA SPENDENDO I NOSTRI SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA A FAVORE DEGLI AMICI E DEGLI AMICI DEGLI AMICI ECC. E IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ORAMAI ALLE STELLE, IMMENSO, INCOLMABILE!!!
I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!!
TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO QUESTO E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' DI NUOVO IL COMPARE DI CRAXI ON. GIULIANO AMATO CHE, COME GIA’ FECE ANNI FA, CON UNA GRANDISSIMA FACCIA TOSTA DALLA SERA ALLA MATTINA FARA' UN URGENTISSIMO DECRETO LEGGE PER UN INFAME PRELIEVO DI SOLDI DAI RISPARMI DEI PICCOLI RISPARMIATORI !!!
DOBBIAMO TENERE SEMPRE PRESENTE TUTTA QUESTA INFAMIA (OCCHI BENE APERTI) E SOPRATTUTTO DOBBIAMO TENERE BEN PRESENTI I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!! LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO SCAPPARE CON LA CASSA AL SICURO ALL’ESTERO IN TUNISIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 03.11.09 09:45




sarebbe indispensabile atto di CIVILTA' quello di recepire nel NOSTRO ORDINAMENTO GIURIDICO il principio, che già è in vigore in molti Stati evoluti: i DIVIETO di TORTURA!!!!!! "HABEAS CORPUS"!!! è da qui che bisogna ri-partire perchè il trattamento inumano della violazione dei Corpi non deve essere mai consentito, è ILLEGALE e diventa sempre una DISCRIMINANTE di censo, di reddito, di razza, di sesso, di religione, di ideologia, etc.,etc, etc, degli stati più autoritari e violenti. E' purtroppo evidente quello che sta continuando ad accadere qui da noi, dopo Genova: lo sprofondamento quotidiano verso la barbarie, morale e materiale. Chiedo a Lei, dottor DE MAGISTRIS, di farsi parte diligente per una legge CONTRO la TORTURA perchè ne abbiamo veramente bisogno per la nosta cultura e per sentirci civili. Grazie ancora! rocLIBERACITTADINANZA

p.s. mi scuso di essere intervenuta di nuovo

Postato da: rossella rispoli | 03.11.09 09:27




12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni


11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni


20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni.


25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni.


11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni.


22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni.


Adesso BASTA !!!


L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 03.11.09 08:40




Io mi chiedo ... ma in tutto questo schifo che stà succedendo nel nostro Paese il nostro "caro?" presidente della Repubblica cosa stà facendo?
Ah già .. dimenticavo! è più importante andare in Libano e lanciare un no all'antisionismo, un appello a Tel Aviv perchè "vinca la sfida della pace".... Ah già dimenticavo!!!

Postato da: Susanna P. | 03.11.09 08:04




Sono semplicemente desolato... Sembra di essere in un altro mondo. Tutti grandi moralisti, puritani, innocentisti, colpevolisti, ecc. ecc.
Ma quando andate a votare, la vostra coscienza è presente? Le nostre scelte sono sempre quelle giuste?
Ho la vaga impressione che il bisogno è solo quello di sfogare le nostre repressioni interne e le nostre impotenze.
Per poter giudicare bisogna, credo, riflettere..., riflettere..., riflettere..., e diventare migliori prima di tutto NOI, con il fare, con i fatti, agendo in prima persona, nell' aiutare e sostenere chi è preposto al servizio della gente, della giustizia, del proprio dovere!!!

Postato da: giuseppe resta | 03.11.09 07:49




Non conosco né il codice penale,nè quello di procedura nè il regolamento carcerario.
Però conosco sia la Costituzione italiana che la dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.
Ciò premesso mi chiedo:
1)quanto ci vuole per individuare i responsabili materiali
2)quanto ci vuole a individuare i responsabili"omissivi"cioè coloro che hanno consentito che ciò accadesse,voltandosi la faccia per non vedere.
Secondo me si sa già tutto.
Allora cominciamo: il direttore del carcere è ancora al suo posto? e come pretendi di svolgere una inchiesta?chi in presenza del direttore può testimoniare il vero?
Quel signore che ha riconosciuto la sua voce dov'è?
Il referto dell'autopsia è stato redatto? dov'è? è stata riscontrata la causa della morte?
Quei medici che hanno detto"rifiutava cibo e bevande" fanno ancora parte dell'ordine dei medici? nonostante spergiuri,dal momento che hanno fatto il giuramento di Ippocrate?o sono professionalmente incapaci e si sono trasformti da medici in aguzzini.
Per accertare queste cose,non ci vogliono anni,ma mesi al massimo, e quindi il processo.
Ma subito in via cautelare fuori dalle balle tutti i presunti responsabili.
Se poi il processo li dovesse riconoscere non colpevoli,verranno risarciti.
Però al momento fuori,se no l'indagine sarà viziata necessariamente,nonostante eventuale buona volontà e professionalità degli investigatori.

Postato da: Franco Salis | 03.11.09 06:56




che alcuni appartenenti delle forze dell'ordine alzino le mani sulle persone che arrestano o fermano e risaputo, lo sanno anche i bimbi...è storia vecchia, e la cosa non la si può imputare ne ad un governo di destra ne a uno di sinistra.....nemmeno deve essere usata per costruirci sù la critica contro il governo,giusto per tornaconto.....fino ad'ora nessun politico può ritenersi giusto, la maggiorparte ha fatto parte di un governo che ha scontentato i cittadini....
Non utilizzate la storia di questo ragazzo per fini propagantistici, non utilizzate la storia di questo ragazzo per tornaconto....non è giusto....non solo la minoranza chiede chiarezza....lo fà e lo deve fare anche la maggioranza....perchè domani potrebbe essere in minoranza.....
Voi politici dovete dare l'esempio ai cittadini, l'esempio di dialogo e rispetto delle istituzioni, se non le rispettate voi.....figuriamoci se le rispettiamo noi e compreso i tutori dell'ordine.......

Postato da: luca | 03.11.09 06:49




Io non sono un medico ma neppure un cretino:Che cosa c'entrano due occhi
conciati così con una caduta dalle scale??

Postato da: roberto | 03.11.09 04:37




Egregio dottor De Magistris,

mi rivolgo anche a lei come ho fatto a molti altri, nella speranza di attirare l'attenzione di Qualcuno sul caso di Niki Aprile Gatti, un'altra vittima del sistema carcerario che viene sistematicamente dimenticato nella "conta" delle vittime fatta in questi giorni.

Invito lei e tutti i simpatizzanti di Italia dei Valori a leggere e diffondere la storia sul blog tenuto dalla madre di Niki, Ornella, a questo indirizzo:

http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/04/niki-aprile-gatti-liberazione-sfondato.html

Postato da: Giulio Caroletti | 03.11.09 00:59




Diciotto mesi di governo Prodi non sono serviti ad un c...zo!!! Io mi sarei aspettato il cambiamento di quella famigerata legge elettorale in modo che mi fosse consentito, di eleggere la persona che IO ritenevo fosse giusta e pulita per quel ruolo. Non hanno risolto (o non hanno voluto risolverlo) il conflitto di interessi. E' da 15 anni che ne parlano, parlano, parlano, bla, bla, bla. Per me, hanno avuto paura!! Però hanno eliminato la tassa per la ricarica dei telefonini e qualche altra cosa. Che forza Bersani, hai sfoderato, e portato alla luce i tuoi muscoli. Mi sarebbe piaciuto rivedere la Guzzanti ancora in TV. e neanche quello avete fatto. Non mi è parso di vedere, o di sentire che è stata fatta pulizia in certi settori molto sensibili, Broccoletti, Cimedirape, Cavolfiori, ecc. ecc. mi pare, siano ancora al loro posto... quindi, se succedono di queste cose, non dobbiamo meravigliarci più di tanto. In Italia non cambierà mai niente, forti con i deboli e deboli con i forti! Mi dispiace per questo ragazzo che è morto, ed ai genitori vanno le mie condoglianze. Italioti SVEGLIA!!! Avanti così Giudice De Magistris, ogni giorno siamo sempre di più. Spadavecchia

Postato da: Luigi Spadavecchia | 03.11.09 00:11




LA GUERRA DI STEFANO(De Andrè-Trentini)

Dormi rinchiuso in un freddo obitorio,
grazie ai signori di Montecitorio
che fan crepare come un maiale
chi poi si dice"cadde dalle scale"
Tutto iniziò in un freddo mattino
quando nel mezzo del tuo cammino
fosti agguantato da dietro il sedere
per due bustine di droghe leggere.
Sciogliti Stefano sciogliti adesso
mentre le botte ti calano addosso
rischi di fare una fine strana
come Francesco,Gabriele e Giorgiana.
E mentre ti portano alla tortura
ti guardi intorno,non vedi,hai paura
e con un manganello nel plesso solare
ti passa la voglia di protestare.
Alla Centrale riprendon le bottre
che vuoi che sian due costole rotte?
Sai che a Pinelli un po'peggio è andata
giù da una finestra che era spalancata.
Cadesti a terra senza un lamento
mentre un cazzotto ti spaccava il mento
ma forse è meglio morire ammazzato
che in una cella finire"impiccato".
A padre e madre tu fosti negato
chè non vedesser com'eri conciato
Dieder la colpa all'ospedale
e a una prosaica rampa di scale.
Dormi rinchiuso in un freddo obitorio
mentre domani a Montecitorio
La Russa elogerà i suoi scherani
poi voteranno una legge sui cani.
Con umiltà Faber.

Postato da: max trentini | 02.11.09 23:56




A proposito di Stefano Cucchi,ci sentiremo più tardi.
Mi è solo venuto in mente uno di quei film che gli americani fanno spesso per pulirsi l'anima dalle loro porcate,dove il capo dei poliziotti all'inseguimento dei gangsters diceva:"noi non siamo diversi da loro,siamo solo dall'altra parte..."
il Fetido ha dichiarato che"anche condannato,non mollerà la sedia".Bene.SE SARA'CONDANNATO,saremo l'unico Paese al Mondo ad avere un premier condannato in via definitiva.In tutti i paesi civili,ci si dimette per molto meno.
ah già,scusate...ho detto"paesi civili"...
A dopo.

Postato da: max trentini | 02.11.09 23:25




A me ha dato fastidio l'intervento del ministro LaRussa a difesa a prescindere dei carabinieri.
Capita ovunque che ci sia la mela marcia e l'occultarla non è indice di qualità ma di connivenza, anzi, il suo intervento è sembrato un elogio, come se la qualità richiesta fosse proprio quella.

Postato da: Al Padano | 02.11.09 22:53




io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono

Postato da: Giampaolo Sanna | 02.11.09 22:34




La famiglia di Sefano Cucchi ed ogni cittadino democratico vuole la verita’ è un loro e un nostro diritto se non fosse cosi’ sembrerebbe essere sotto quelle dittature militari come è stato sotto la dittatura del Cile di Pinochet .Il silenzio e l’omerta’ che ha nascoto alla famiglia informazioni su dove fosse il loro Stefano, mentre era in un letto d’ospedale da solo senza che genitori potessero assisterlo e questo mi fa rabbrividire perche’ anch’io ho dei figli e vorrei che tutti quelli hanno fatto del male a questo ragazzo, e non solo quelli che hanno fatto del male fisicamente ma tutti quelli hanno visto consumarsi questa brutalita’ ed hanno taciuto , pensare che quello che hanno fatto a questo ragazzo fosse stato al loro figlio. Voglio sapere se i diritti fondamentali dell'uomo sono rispettati, e se qualcuno si fosse reso conto che che Sefano era un’” ESSERE UMANO, e come tale aveva diritto alla vita il diritto alla dignità. Stefano non era un mio parente e nemmeno lo conoscevo ma io voglio sapere cosa è successo, la verità sulla sua morte non è possibile morire così a 30 anni...morire per 20 grammi di droga...è una cosa inaccettabile. . UN RAGAZZO FRAGILE, EPILETTICO, ANORESSICO, trovato con 20, sottolineo 20 grammi di droga viene PROCESSATO PER DIRETTISSIMA, portato in giudizio senza premura e senza aver ottenuto il suo avvocato di fiducia che avrebbe potuto avvertire la famiglia ma anche essere piu’ vicino rispetto ad un’avvocato d’ufficio , allontanato per sempre dalla sua famiglia, informata della sua morte grazie ad una autorizzazione di autopsia. Io non ci posso pensare se fosse successo ad un mio figlio e si fossero presentate davanti a me persone che dovevano garantire la legge, con un'autorizzazione all'autopsia io avrei abbandonato la mia razionalità . Queste cose mi fanno molto pensare, mi fa molto pensare il fatto che una persona con 20 grammi di droga venga processata per direttissima, mi fa pensare ancora di più perchè una persona nelle condizioni di Cucchi non può essere processata per direttissima. Se le leggi sono queste, se la Giustizia è questa, io non ci sto.


Io voglio giustizia per Stefano e per la sua famiglia e che quelli ,che hanno tolto il diritto alla “VITA” a questo
Ragazz,o debbano pagare compresi quelli che con loro omerta’ si sono resi complici di questa assurda morte.

Postato da: sergio balducci | 02.11.09 22:34




caro dott de magistris vorrei sapere o quanto meno melo chiedo perche nel caso del caro amico tarantini arrestato con 50 grammi di cocaina e non di hashish non sia stato usato lo stesso trattamento ed invece e' stato scarcerato senza neanche uno schiaffetto il giorno dopo o dopo due giorni. O perche' non si riserva lo stesso trattamento quando viene arrestato un criminale che ha fatto qualche attentato o che lo ha eseguito come mandante. Non sono un giustizialista ma per lo meno mi aspetterei un po' piu' di coerenza dalle forze dell'ordine . ma forse il mio e' solo un brutto sogno speranzoso ma pessimista.

Postato da: RHYNO | 02.11.09 22:20




Chi ce la dirà la verità? giudici, poliziotti, o senatori.In che mani siamo.........

Postato da: giuseppe esposito | 02.11.09 22:04




Attenzione: oltre a quelli che l'hanno riempito di mazzate, però, ci sono quelli che non fanno entrare i famigliari nell'ospedale, quelli che fanno l'autopsia in fretta e furia, quelli che fanno il processo non dandogli il modo di essere difeso dal suo avvocato....
C'è la responsabilità delle manganellate, ma c'è anche quella di tutti quelli che sono intorno alle manganellate, e che insabbiano, nascondono, permettono, occultano, ostacolano. Attenzione a non dimenticarsi, nella furia della caccia al capro espiatorio, di tutta questa malefica zona grigia!

Postato da: Alessandro Mietner | 02.11.09 21:59




Orbene, ordunque, cioè e comunque le cose vanno dette così come sono e non come fa comodo.
La giustizia, secondo un autorevole esponente della Magistratura in Italia è "a due binari, per garantiti e per non garantiti".
Per gli appartenenti alla seconda categoria nei feudi giudiziari di questa fantorepubblichina oligarchica è la regola essere trattati in modo simile a quello al centro dell'attenzione al momento.
Se non si muore presto e gonfi, una volta presi nell'ingranaggio, si passa il resto della vita nell'angoscia quotidiana per quello che capiterà e non è ancora capitato, insomma è una lunga agonia con passaggio continuo di soldi da tasche semivuote a tasche sempre più piene e ingorde. Non è raro finire "trattati" dalla Psichiatria.
Di tutto questo, chi dovrebbe parlare se non chi ha il potere mediatico diretto e indiretto ma soprattutto ne conosce bene i meccanismi?
Questa, egregio De Magistris, è una ulteriore denuncia pubblica di chi ne ha fatte a mucchi e sono finite negli archivi dei feudi giudiziari e nell'indifferenza di coloro che dovrebbero indignarsi non solo saltuariamente. Il popolaccio per ora sembra imbonito e inzombito ma se cominciasse a prendere coscienza del potere reale che ha, avverrebbe ciò che Machiavelli ha scritto qualche secolo fa.

Postato da: Alberto Gramaccini | 02.11.09 21:45




Anch'io sono stato vittima di ingiustizia dai carabinieri e so che cosa si puo subbire per un niente e come vengono trattate le brave persone quando si trovano in situazioni tali da poter sorvolare e invece accade l'inverosimile . Mentre nell'inverso siccome sono napoletano accade l'incontrario quando viene fermato il delinquente ,subito l'avvocato difensore e tutti i massimi rispetti per la persona che non paga l'assicurazione falsa l'auto clonata la tassa evasa incensurato per rapine e traffico di droga .
Italiani....svegliatevi!!! Disobbedienza civile .

Postato da: san salvato | 02.11.09 21:10




Preg.mo Avvocato,
lo sappiamo tutti chi ha ucciso il Sig. Cucchi,come sappiamo tutti,chi ha mandato i carabinieri a TROVARE??!!! Marrazzo,in mutande!
Dato che lo sà pure lei,IN ONOR DEL VERO,lo dica!!!!
Cordialmente,
Luigi

Postato da: Luigi Cuberli | 02.11.09 21:02




Il problema di fondo è che il controllo dell'ordine pubblico non è affidato al popolo sovrano bensì ad una casta militare che ha tutti gli interessi a proteggere la borghesia e le persone altolocate in generale. Ecco allora che non si sognerebbero mai di picchiare a sangue politici, ufficiali, borghesi, boss della malavita ecc...invece picchiare povera gente si perchè diventa un deterrente a favore dei primi ovvero i borghesi. C'è un asse ormai consolidato tra militari e politici/borghesi ...mentre i primi fungono da cane da guardia contro possibili giuste rivoluzioni, i secondi, i politici e i borghesi riempiono i militari di privilegi e favori specialmente gli ufficiali. Finchè a comandare le forze dell'ordine saranno ufficiali nominati dal governo di turno, sarà sempre così, andrebbero nominati dal popolo ovvero dovrebbero essere dei civili, i generali servono solo in battaglia.

Postato da: primularossa | 02.11.09 21:01




bisogna che si combatta con forza la logica delle corporazioni,basta appartenere ad un corpo di polizia,di carabinieri etc. perchè scatti il privilegio di appartenere ad una casta,se gli insegnamenti che si danno ai giovani carabinieri e poliziotti e anche soldati,sono basati su una cultura fascista, questi episodi purtoppo saranno sempre presenti nella nostra società,sono un anziano che non ha perso la memoria e purtroppo ricordo bene quante persone( perlopiù deboli, quando capitano sotto persone frustrate ignoranti e senza una cultura,del rispetto della vita )sono morte cadendo le scale, o che cadono dalle finestre,oppure il poliziotto che immancabilmente spara accidentalmente,perchè e inciampato e ammazza. Vi siete mai domandati se un detenuto cammorrista,ho mafioso sia mai stato picchiato in carcere?mai!forti con i deboli e deboli con i forti, questo e lo stato purtroppo delle nostre forze dell'ordine frutto della cultura imperante e dalla mancanza totale di una formazione del personale di polizia

Postato da: vincenzo sarracino | 02.11.09 20:53





Continua il vergognoso boicottaggio dei media nei confronti dell'IDV, che evidentemente non deve apparire in alcun modo, soprattutto in quelle situazioni che metterebbero il partito in una luce positiva dinanzi all'opinione pubblica: al TG3 delle ore 19.00 si è parlato delle richieste dei familiari di Stefano Cucchi relative alla morte inspiegabile del ragazzo e rivolte ai vari operatori che hanno avuto contatti con lui. Ebbene, nel servizio veniva detto che i suddetti familiari erano accompagnati dal "alcuni" parlamentari, ma il cronista si guardava bene dal dire che tali parlamentari appartengono all'IDV, tra i quali c'era il Senatore Pedica, sempre in prima fila là dove l'ingiustizia è causa di malessere sociale.

Angela Vita


Postato da: Angela Vita | 02.11.09 19:53




STEFANO CUCCHI
Caro DeMagistris ho il triste presentimento che la vera verità non uscirà mai fuori. E' chiaro che quel povero ragazzo l'hanno ammazzato di botte. Ma è altrettanto chiaro che ad ucciderlo non sono stati solo gli esecutori materiali, ad ucciderlo sono stati quei diretti superiori fino alla sommità della scala gerarchica che hanno coperto l'assassinio. Sarò malfidato ma credo che quel comportamento criminoso non sia stato il primo e credo proprio che la dirigenza sia a conoscenza di quell'andazzo. La delinquenza non alberga solo in certa, sia pur minoritaria, manovalanza ma soprattutto nella dirigenza così detta deviata. Forza IDV il tempo è galantuomo.

Postato da: giovanni | 02.11.09 19:50




vorrei correggere parzialmente la mia affermazione "chi si droga è il capro espiatorio di questa società perbenista". Non parlo dei "drogati" in generale, perchè ci sono drogati e drogati...per esempio gli imprenditori che nelle grandi città fanno uso di cocaina ne vanno quasi fieri e nessuno li tocca, mentre i poveracci che fanno uso di droghe leggere fanno già un effetto diverso. Come ci diceva un mio professore universitario, le sostanze stupefacenti sono un potente mezzo di controllo su alcuni tipi di persone, infatti, chi cercano i carabinieri il venerdì e sabato sera? i ragazzi. Chi cercano i carabinieri nei luoghi più fatiscenti? i tossicodipendenti poveracci, quelli in condizioni pietose. Se si volesse davvero combattere la droga si farebbero controlli non il venerdì e sabato sera (con la certezza di fermare dei giovani) ma durante la settimana in giorni qualsiasi, non si andrebbe nei tuguri fatiscenti ma ovunque, anche nelle case degli imprenditori, dei benestanti, degli amici degli amici eccetera, perchè la droga è ovunque. La stessa cosa vale per i carcerati..chi popola le nostre carceri? sono per la maggior parte immigrati (non perchè compiono più reati ma perchè non hanno mezzi di difesa o possibilità alternative al carcere), gente come Cucchi per 20 grammi di droga, poveracci che hanno fatto qualche cazzata magari per sopravvivere. Il carcere è popolato di queste persone, mentre i peggiori e quelli che hanno soldi per pagare in carcere non ci vanno, chissà perchè. Nella mia zona,qualche anno fa, un ragazzo fatto e ubriaco al volante ha ucciso 2 ragazze di 19 investendole, ma siccome era il figlio di gente benestante e piuttosto conosciuta, sapete cosa è successo? gli è stata sequestrata l'auto, i suoi genitori hanno sborsato i soldi per lui e il signorino non è andato in carcere, alla faccia della giustizia uguale per tutti. Intanto quelle 2 ragazze non ci sono più.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 02.11.09 19:49




Non credo si possa morire per frattura delle vertrebe causate in una caduta che forse è la bugia che nasconde la paura di morire. Le tumefazioni agli occhi sono chiari segni di pestaggio e così via. Povero ragazzo, alla famiglia il mio più sentito dispiacimento; e che giustizia sia fatta, per lui e per quelli che lo hanno preceduto.

Postato da: luciano | 02.11.09 19:48




penso che sia ora, come è stato fatto per il personale ospedaliero e per gli infermieri degli ospedali,(che abbisognano ora almeno di una laura breve per essere assunti),... che anche nei corpi di difesa dello stato, polizia, carabinieri, guardie di finanza ecc. sia necessario un diploma o una laurea breve..per l'assunzione.
Forse assumendo persone con una certa cultura non si arriverebbe a vivere questo stato di cose degne di paese incivile....

Postato da: massimo valli | 02.11.09 19:41




Ma non sarà che guardando quelle foto e confrontandole con quella, bellissima, che ritrae Stefano con il suo papà, uomo dalla faccia pulita, mi son rotto di assistere a cose come queste e che mi viene quasi quasi la voglia di ..... !!!!

Postato da: Dario R. | 02.11.09 19:25




Da un punto di vista psicologico il guardiano o gendarme definisce in un proprio percorso formativo esperienziale lo spazio intorno a sé in maniera univoca, cioè egli stabilisce la relazione con la soggettività per cerchie. Ed è chiamato ad agire per mantenere questo status anche in maniera coattiva. Valutazioni più specifiche e sottili non competono a tale mansione e talvolta nella semplificazione concettuale che di fatto rende efficace l'azione, tale figura tende ad operare “categorizzandosi” come predatrice di un oggetto. Considerazioni che sono pertinenti in altri ambiti pur in fattispecie contigue non si attagliano loro sia per indole che per rispondenza al mestiere. Non possiamo escludere deviazioni o strumentalizzazioni esterne nell'esercizio della professione a danno di inoppugnabili garanzie giuridiche, nonché interventi tesi a stabilire una interazione fattuale con l’ambiente condizionandone lo svolgersi nelle più diverse attività. Ma ritengo si possa parlare di fenomeni isolati.

Postato da: sergio lippolis | 02.11.09 19:23




Eg.On. Luigi, concordo la sua opinione,però voglio aggiungere una riflessione sui fatti avvenuti nel 2001 a Genova.Non ha pensato che la repressione fosse programmata per far fare bella figura al potere politico di allora, addossando le colpe ai poveri illusi dei no global?
Mi ricordo che consigliai ad amici di mia figlia di non andare a manifestare, perché un mio amico generale russo mi aveva accennato che era iniziata una campagna propagandistica per intimorire le autorità russe e piegarle alla volontà della nato e alleanza atlantica,quindi era prevedibile che per esaltare il G7al quale era presente Putin,si doveva dimostrare tutta la capacità di sicurezza e di controllo per fare una bella figura internazionale e .........
Non sarà per questi motivi che tutto è finito in una bolla di sapone?Non sarà perché le forze di polizia sono frustate dal vedere che i protetti fanno carriera e si arricchiscono che si comportano così?Non sarà forse che vengano pubblicizzate ed aiutate le ronde,mentre loro non hanno i soldi per la benzina e macchine vecchie?Non sarà forse che vengono fatti dei condoni per i furbi e protetti i politici con la loro cerchia che aumenta non solo la loro rabbia ma anche la nostra?

Postato da: agostino nigretti | 02.11.09 19:16




c'è un problema delle carceri ma non è solo quello, è un problema di cultiura delle forzed dell'ordine.
Al G8 di genova non c'erano carceri eppure ragazzi inermi vennero massacrati di botte e insultati con una ferocia sudamericana.
La defascistizzazione non c'è stata mai, questo è il punto

Postato da: eraldo | 02.11.09 19:14




la verità è un dovere e anche un diritto. Il caso Cucchi riapre tristemente il problema delle carceri italiane, su cui si potrebbe parlare per ore e ore. Delle carceri italiane nessuno parla mai...sono carceri iperaffollate, 60 carcerati suicidi dall'inizio dell'anno (ultima la brigatista che uccise Biagi), luoghi che nessuno conosce, che nessuno vede, chiusi in un silenzio che fa molto pensare, dove potrebbe succedere di tutto senza che noi cittadini "puliti" lo veniamo a sapere. Io voglio sapere se i diritti fondamentali dell'uomo sono rispettati, in situazioni normali ma anche nelle carceri, nelle case di cura per malati psichiatrici, perchè anche se a qualcuno non piace sono comunque ESSERI UMANI, non animali della peggior specie, e come tali hanno diritti, i primi sono il diritto alla vita e il diritto alla dignità. Cucchi non è un mio parente e nemmeno lo conoscevo ma io voglio sapere cosa è successo, la verità sulla sua morte...a vedere le sue immagine mi è venuto da piangere..morire così a 30 anni...morire per 20 grammi di droga...è una cosa inaccettabile. Siamo al paradosso. Quando poi penso ai boss mafiosi latitanti da anni indisturbati dallo Stato, ai killer camorristi che uccidono per routine e restano impuniti, ai boss che dal 41 bis riescono misteriosamente a far uscire i loro scritti dal carcere....allora lì mi incazzo veramente. Si chiama INGIUSTIZIA questa. UN RAGAZZO FRAGILE, EPILETTICO, ANORESSICO, trovato con 20, sottolineo 20 grammi di droga viene PROCESSATO PER DIRETTISSIMA, portato in giudizio senza alcuna premura, allontanato per sempre dalla sua famiglia, che viene a sapere della sua morte grazie ad una autorizzazione di autopsia. Io non ci posso pensare, se fossi stata io sua sorella e mi si fossero presentate davanti quelle persone con un'autorizzazione all'autopsia credo che la razionalità non mi avrebbe sorretto, credo che gli sarei saltata addossso, non oso immaginare come si sono sentiti in quel momento i genitori e la sorella di Stefano. Queste cose mi fanno molto pensare, mi fa molto pensare il fatto che una persona con 20 grammi di droga venga processata per direttissima, mi fa pensare ancora di più perchè una persona nelle condizioni di Cucchi non può essere processata per direttissima. Se le leggi sono queste, se la Giustizia è questa, io non ci sto. Se il possesso di stupefacenti significa processo per direttissima mi viene da pensare una sola cosa: che chi si droga è il capro espiatorio di questa società perbenista.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 02.11.09 19:09




quello che è successo a questo ragazzo è allucinante e mi ha fatto sprofondare nell'angoscia.
sotto le dittature militari succedono certe cose, non in uno stato che si definisce e democratico e che si basa sul diritto!
il problema certo è stabilire la verità e evitare che ci siano insabbiamenti, depistaggi , coperture ed omertà, come si verificò al g8 e in altre situazioni.
Ma non basta, una volta stabilità la verità e trovati i responsabili le condanne devono essere esemplari.
non è possibile che queste persone non paghino mai e che la massima punizione sia un semplice trasferimento se non addirittura una promozione!
e poi io non penso affatto che si tratti di qualche mela marcia, bensi di una cultura autoritaria e fascistoide che disprezza il debole, il diverso e sim nutre dell'arroganza del potere.

Postato da: eraldo | 02.11.09 19:09




IL PROBLEMA E' SEMPRE ESISTITO, IL PROBLEMA E' CHE L ITALIA NON E' MAI STATA UN PAESE DEMOCRATICO, SOLO ADESSO SI CAPISCE GRAZIE ALL INFORMAZIONE CHE INTERNET DA A TUTTI. QUELLO CHE VOGLIO DIRE, ADESSO LA PRIMA COSA DA FARE E' CAMBIARE QUESTE LEGGI INGIUSTE LA CANABIS NON PUO' ESSERE COMPARATA ALLA COCAINA QUINDI BISOGNA IMEDIATAMENTE RIVEDERE QUELLA LEGGE, COME QUELLA SULLA PROSTITUZIONE QUELLA SULL OMOFOBIA PERCHE' PURTROPPO IL BUONO E IL CATTIVO STA DA TUTTE LE PARTI IN ITALIA, E NON RIESCO A CAPIRE COME SI POSSA RAGIONARE DI LEGALITA' QUANDO AL GOVERNO ABBIAMO UN POTENZIALE COCAINOMANE PEDOFILO MAFIOSO E CORRUTTORE L ESEMPIO CHE SI POSSA DARE ALLA SOCIETA' QUINDI FUORI SUBITO BERLUSCONI, E CHI HA FATTO QUESTI ATTI CHE HANNO PERMESSO A QUESTA GENTE DI AMMAZZARE I FIGLI ALTRUI ! BISOGNA DARE UNA BELLALEZIONE ESEMPLARE E DEVONO ESSERE MESSI DAVANTI AL POPOLO QUESTI MACCELLAI !

Postato da: roberto guadagni | 02.11.09 18:59




dobbiamo ribadire, a gran voce, che viviamo in uno Stato di Diritto ed anche per chi finisce in carcere devono valere i principi fondanti che ne sono alla base per cui le "mele marce", che non li rispettano, non solo devono essere ALLONTANATI, ma, come ben dice Lei, devono essere PERSEGUITI. Voglio esprimere, di nuovo, la mia sentita solidarietà alla famiglia Cucchi, a cui è stato vietato di vedere il proprio caro, se non dopo, quando il suo giovane corpo era ormai straziato ed evidenti erano i segni...l'Italia stà diventando proprio un incubo per colpa di questi che ci governano e l'opposizione non sarà mai abbastanza finchè non ce ne libereremo. Grazie. rocLIBERACITTADINANZA

Postato da: rossella rispoli | 02.11.09 18:51




Penso la stessa cosa, però vorrei sapere, ma con questi commenti in rete vedo che non si fa mai niente di concreto secondo me bisognerebbe protestare ogni giorno con delle delegazione davanti ai ministeri. Cari Di Pietro e De Magistris voglio utilizzare anche io un sillogismo " chiecchere e tabbacchere e legn o banc e napule nun mpegn".

Postato da: salvatore ruggiero | 02.11.09 18:45




Dato che sappiamo quanto l'Italia sia un Paese "passionale", che subito si accende e molto presto si spegne, mi impegno fino a quando giustizia non sarà fatta, a mantenere vivo il ricordo di ragazzi che, come Stefano Cucchi, meritano il nostro massimo RISPETTO.


Perciò ogni giorno manderò un commento come questo:


12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni


11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni


20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni.


25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni.


11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni.


22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni.


Adesso BASTA !!!


L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 02.11.09 18:32




anche io penso sia stato pestato a morte,sembra il corpo di una persona uccisa per lapidazione,chi ha sbagliato deve pagare amaramente.alla famiglia va la mia solidarieta' e non solo la mia credo.
sono medico,ho visto tante persone ammazzate ma un ragazzo cosi' non lo ho mai visto.

Postato da: sandro | 02.11.09 18:17




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