Il collasso della Giustizia
Silvana Mura
La giustizia italiana è in crisi, in particolare per quanto riguarda la durata dei processi, a causa della mancanza di mezzi e risorse umane che le impediscono di funzionare come dovrebbe. La pubblicazione su Repubblica, di domenica 1 giugno, di una relazione interna al Ministro della Giustizia certifica ufficialmente quello che già si sapeva.
A fronte di questa preoccupante emergenza il governo ha assunto un provvedimento irrazionale che va nella direzione opposta, come quello di aver rimandato per altri sei mesi la riduzione del numero dei tribunali militari e la destinazione dei giudici che operano in questi tribunali alla giustizia ordinaria. Provvedimento ancora più incomprensibile se si considera il basso volume di lavoro che queste strutture sono chiamate a svolgere e gli alti costi che producono. Una misura già adottata dal governo Prodi e che sarebbe entrata in vigore dal primo di luglio se venerdi scorso il governo non avesse varato con decreto un ulteriore rinvio di sei mesi. Una scelta grave che il governo dovrà spiegare ai tanti cittadini che da anni attendono di ottenere una sentenza.
Per ottenere tale risposta presenterò un'interrogazione nella quale al ministro della Giustizia verrà richiesto cosa intenda fare per recuperare la montagna di crediti che lo Stato vanta per pene pecuniarie e sanzioni processuali, che per il solo 2007 ammontano a mezzo miliardo di euro.
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Commenti
Il problema giustizia si risolverebbe se si volesse,non certo proponendo l'illegalità come esempio.E piu' tecnicamente sarebbe molto sensato che un pubblico ministero che apre un'inchiesta la portasse a termine lui.Insomma non è vero che una persona è colpevole solo se è condannato.Io nel 1995 e da allora sotto sotto inchiesta per aver fatto l'esattore .Ho potuto parlare con un giudice della repubblica,tredici anni dopo....
Il mio caso è passato di mano in mano ad almeno sette PM....Ho ricevuto altri avvisi di garanzia.....non sono neppure arrivato al primo grado di giudizio.....Vi pare un atteggiamento da Stato moderno? Ma non solo,non si è voluto da subito capire come stavano le cose..........
Ho sempre solidarizzato per l'onestà..........ma non sempre paga,anzi!
Postato da: fortunato zanotti | 03.07.08 19:17
La parola giustitia viene dalla parola GIUSTO, ma cos´ e´giusto? Giusto nella quantita´e´cio´che equo la quantita´che basta perche ´una cosa non sia troppo o tropppo poco.
In una societa´( pluralita´di persone)cos´e´la giustitia? per esempio che tutti si attengano ( rispettano le regole di connivenza le quali/ cui hanno scelto per vivere insieme.
In una societa´dove ognuno fa cio´che gli pare non e´possibile vivere insieme in pace e per questo ci devono essere organi regolatori per punire/ educare chi non si attiene alle regole, ma perche´l´organo di giustitia italiano E´ molto pieno di lavoro? non rispettano tutti le regole o cosa ? insomma se i cittadini non sono liberamente convinti di rispettere le regole che avrebbero dovuto riconoscere per viviere con gli altri, e´difficile, che la giustitia possa educare e punire milioni di cittadini,SE LA GIUSTITIA DI UN PAESE E ´COSI´IMPEGNATA COSA SI DEVE PENSARE? CHE RISPECCHIA il paese stesso!?; LA GIUSTITIA DOVREBBE ESSERE solo per l´eccezzione e non per la regola li´. in italy sembra che tutti non rispettino le regole di connivenza a sentire quanto lavoro ha l´organo di Justitia da fare.( scusate la lunga riflessione e un po´ripetitiva magari ma mi e´venuta cosi´spontanea e sincera che la volevo trasmettere)
Postato da: Achiropita Capalbo | 14.06.08 09:43
ancora "la giustizia" ancora? a chi prendete in giro politici italiani, avete annoiato la gente gli italiani non vi credono più. in italia chi non ha denaro va subito in galera, invece chi ne ha la tira alla lunga davanti all "giustizia" e poi se la cava, qualcuno mi dica il contrario. chi non ha denaro per difendersi da tutto e tutti schiatta prima, lo so non è alta filosofia ma qui non posso dilungarmi. chi paga chi non può difendersi è sempre l'italiano insignificante, il piccolo borghesaccio. meditate gente meditate. ops scusate non meditate tanto voi il cervello non lo sapete usare tutto.
Postato da: aldo | 08.06.08 15:03
A proposito di giustizia, meditiamo su quello che succede in Basilicata-Lucania, sulle inchieste "toghe lucane" e "poseidone".....
E' vergognoso, allarmante qual'è la posizione di I.d.V, vogliamo far luce oppure no!!!!!
Neanche con tangentopoli si sono verificate scontri istituzionali cosi' violenti.
VOGLIAMO FARE QUALCOSA PER FARE LUCE HO CONTINUIAMO A FAR FINTE DI NIENTE, O SIAMO CAPACI DI FARE CHIACCHIERE!!!!!! BASTA BASTA!!!!
Postato da: donato | 06.06.08 13:35
E della giustizia all'interno del Partito che Tu in Emilia- Romagna hai calpestato sistematicamente, non ne parli vero???!!!
Come dice Paolo, tu e Antonio vi circondate di yes men e impedite caparbiamente di andare a congresso, impedite le Pari Opportunità, impedite la verifica dei bilanci...e parli di giustizia.
Postato da: Pietro Tansini | 05.06.08 14:43
Aproposito di mancanza di mezzi per la giustizia, mi viene in mente la fiction su P. BORSELLINO, i poliziotti avevano vinto con i punti un computer ed erano felici.
E per chi ha visto La Scorta, non tutti hanno il giubbott antiproiet., a sorte chi lo indossa quel giorno. Ho dato un'occhiata al libro di Luca Rossi, I DISARMATI, come faceva la polizia a catturare i latitanti a palermo negli anni 80, per intenderci ai tempi di FALCONE E BORSELLINO.
Postato da: edmond dantes | 04.06.08 17:08
se poi si incontra un magistrato come accadde in sicilia, che per una sentenza ha aspettato una vita allora stiamo freschi. Qualcuno lo ha giustificato perchè si trattava di un giudice ragazzino che si occupava di mafia e sarebbe stato sopraffatto dalla paura. Ragazzi ma qui si scherza davvero! se non hai le palle di stare in sicilia vai in val d'aosta, a trento, in qualche comune dove al massimo si litiga per il confine di un terreno. Questi impiegati statali che fanno richiesta di poltrone particolari e poi non svolgono il proprio dovere andrebbero degradati a bidelli di scuola elementare, al massimo possono impiegare 8 anni a pulire un cesso ma non creano altri problemi più gravi.
Postato da: edmond dantes | 04.06.08 16:55
Ma ieri sera Ignazio La Russa (mi rifiuto di chiamarlo ministro), al TG1 annunciava che avrebbe provveduto all'accorpamento dei tribunali militari, aggiungendo che si sarebbe fatto presto e non ci sarebbero stati rallentamenti.
Il microfonista (giornalista in quel caso e' troppo) ha omesso di porre una semplice domanda: quando? In quale giorno? Quale sara' il timing dell'operazione e quando le risorse disponibili saranno redistribuite?
Chiarezza, questa sconosciuta...
Postato da: Giovanni Rutili | 04.06.08 16:53
Antonio è l'uomo che ci salverà ...
dalla "lentezza" della magistratura.
L'uomo giusto al posto giusto !
Postato da: Vota_Antonio Vota_Antonio | 04.06.08 11:09
TUTTO SECONDO PROGRAMMA P2
Postato da: lima | 04.06.08 10:47
Purtroppo di corrotti e ladri sembra che ci sia pieno il paese e che delle persone non proprio per bene possono anche arrivare al Governo. Craxi colpevole senza dubbio, ha pagato per tutti quelli che sono riusciti a sfuggire alla legge. Craxi è la dimostrazione che più ci si abitua e si sta comodo al governo più probabilità che la persona cambi in negativo c'è.C'è troppa tentazione e ci sono troppi interessi personali in gioco. Aver aiutato anche il presidente del consiglio tempo fa ad impossessarsi delle frequenze in modo astuto ed in barba a tutti noi è la dimostrazione di quanto signor Craxi ci teneva al paese. Sembra che Craxi sia tra quelli che hanno sempre avuto al cuore le leggi ad personam. Lasciarsi corrompere quando già guadagnava un mucchio di soldi e nella posizione in quale si trovava rischiando la credibilità e l'onore, mi pare incredibile.Ma, si vede che più soldi ne ha uno, più soldi vuole ancora. Non esiste un limite all'indecenza di alcuni uomini politici.Questo è il bellissimo regalo che ci ha lasciato in eredita Craxi. Al contrario, adesso qui ci vogliono persone che abbiano voglia di cambiare il paese in positivo senza aver pretese di arricchimento, persone per bene, oneste che non si lasciano corrompere. Dovrebbero avere stipendi normali e la regola dovrebbe essere il merito non la nomina da parte di chi detiene il potere.
Postato da: Cristina G. | 03.06.08 22:22
Non è solo la giustizia al collasso. La pubblica Istruzione viene quotiidanamente beffeggiata, sminuita, non considerata. Gli alunni sono autorizzati dai genitori( che fungono da sindacalisti difensori) a non fare quotidianamente il loro dovere.
Lça giustizia manca egli organici necessari perchè possa savolgere le proprie funzioni.
Da bravi italiani siamo convinti che non possiamo salvare l'Italia individualmente, e siamo miloioni che agiamo in questo senso. Per cui se incrociamo un poveretto che vuol far bene lo prendiamo per pazzo. E' all'italiana......
Postato da: Angelo Coppola | 03.06.08 22:08
x simil travaglio.
Ma ormai hai stufato, dici sempre le solite ca..ate.
Ormai ti conoscono tutti, abbi pazienza, vatti a fare un giro.
Postato da: Armando | 03.06.08 21:28
x simil travaglio.
questa sera preghero' per la salvezza della sua anima....Pace e bene da Antonio il nemico del demonio.
Postato da: antonio rosica | 03.06.08 20:15
MAXICOMMESSE una commessa dell'ex ministro delle infrastrutture S. Tonino dal Molise, ha fatto ricchi i conti della Nomisma, centro studi bolognese fondato da ROMANO PRODI. Il bilancio 2007 della NOMISMA ha chiuso con un balzo dell'utile che ha ragiunto i 500 mila euro.grazie all'aumento del fatturto che ha toccato i 6,1 MILIONI. I MOTIVI? UN PAIO DI COMESSE ANZITUTTO QUELLA CON GARA BANDITA DAL MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE GIUDATO DA SAN TOTONNO DAL MOLISE. LA NOMISMA HA CURATO PER CONTO DI QUEL MINISTERO IL PRIMO RAPPORTO SULLA CONDIZIONE E LE POLITICHE ABITATIVE
Postato da: simil travaglio | 03.06.08 20:07
Meno male che ci siete voi,Italia dei valori:l'unico barlume di verità e certezza in mezzo all'ipocrisia e allo schifo:continuate così!Siete gli unici con le palle quadre!!
Postato da: Andrea Moriondo | 03.06.08 20:05
Il problema principale è il garantismo esagerato, subito dopo le troppe leggi formulate in modo da dar adito ai cavilli, infine la possibilità troppo ampia da parte del giudice di influire sull'esito della pena.
Le leggi penali devono essere poche, semplici e chiare!
Ma tant'è, il parlamento è pieno di avvocati...
Postato da: Luciano Camoriano | 03.06.08 18:20
paralizzare le aule dei tribunali è interesse di berlusconi e company, troveranno sempre soluzioni ,sono tutti disposti nella sala bottoni del potere,il caos per loro è manna dal cielo, e finche ci saranno i fabbricatori di morte e sofferenza,non potremmo mai vedere la strada della liberta collettiva. Cresciamo individualmente ,espandiamo le coscenze con il passaparola, tanto questi uomini d'ombra tra non molto saranno solo un brutto ricordo nella memoria dell'umanità
Postato da: nicola fuschini | 03.06.08 17:16
Quelle Toghe sui banchi ,stanno a significare : STENDIAMO UN VELO PIETOSO . E' incominciato il CAOS !!.
Postato da: Vai Antonio !! | 03.06.08 14:43
Ho ascoltato ieri sera su LA7 che Berlusconi ha "subito" ben 7 prescrizioni relativi a processi a suo carico, è proprio vero ?
Quasi quasi commetto anch'io qualche reato penale, tanto la faccio franca, però prima m'iscrivo al PDL per sicurezza.
Postato da: Tullio Marra | 03.06.08 07:51
@ Tullio Marra
Vede: il nostro paese è composto da persone come LEI, IGNARE che IGNORANO i FATTI ed i trascorsi ILLEGALI e con la Giustizia del signor Berlusconi, che sostiene che per lui "la legge è un po' più uguale"!
E la Stampa e i Media sono stati complici di questa DISINFORMAZIONE(ovvero- SILENZIO = OMERTA'=ilValore della Mafia) quando poi non si è trattato di affermare falsamente ed erroneamente che la Prescrizione è un'ASSOLUZIONE(Falso!).
E' invece un vero e proprio ABUSO ed il magistrato che la favorisce allungando i tempi è COMPLICE della mancata GIUSTIZIA.
Bisogna cominciare ad EDUCARE alla CONOSCENZA dei propri DIRITTI attraverso la conoscenza dei Fatti, INFORMANODO ed IMPARANDO il significato ed il valore della Costituzione e delle leggi dello STATO.
Finchè avremo una DISINFORMAZIONE MEDIATICA e ci verranno propinate VELINE, LETTERINE, Meteorine,Grande Fratello e AMICI di Maria De Filippi,la gente si farà un'IDEA NON corrispondente alla VERITA' accuratamente nascosta.
Di certe notizie Lei non ne saprà MAI NULLA!Eccole una prova!
NON DISTURBIAMO IL MANOVRATORE.
http://www.studiolegalelaw.it/new.asp?id=4457
"Riaperto il procedimento a carico di Paolo Berlusconi per le irregolarità nella gestione della discarica di Cerro - pubblicato il: 24/03/2008"
A TUTTO C'E' UNA SPIEGAZIONE: CHE FRETTA!!!...
QUI SPIEGA PERCHE' - UNICI AL MONDO - AVREMMO DISCARICHE COPERTE DA SEGRETO DI STATO E PROTETTE DA MILITARI, CON PENE CHE NEANCHE I DELINQUENTI COMUNI ED ABITUALI SI SOGNANO!
COSI' LA FAMIGLIA BERLUSCATZ POTRA' FOTTERCI SENZA PIU' I PROBLEMI CHE HA AVUTO IN PASSATO.
QUANTO ALLA SUPERPROCURA C'E' CHI SA COME SI CONTROLLA O SI PUO' COMPRARE UN GIUDICE - NON TUTTI.
NON DISTURBATE il MANOVRATORE in CONFLITTO d'INTERESSI per SE' e per i componenti la SUA FAMIGLIA.
Sul sito indicato saprà tutto quello che la STAMPA manovrata e la TIVU' non diranno e non scriveranno MAI.
Buona lettura.
Postato da: maria rosa | 03.06.08 14:38
@ Giovanni Salierno
CHE COSA le fa così orrore ?
Quello che si scrive, o il fatto che qualcuno lo scriva?
Postato da: Berren | 03.06.08 13:24
SIMIL TRAVAGLIO!
1- Ho votato ITALIA DEI VALORI
2- Quando Lei scrive (non so che cosa scrive
perché vedendo il "SUO NOME" non leggo più)
mi convince a votare ancora ITALIA DEI VALORI
3- SE MI DICE COME SI CHIAMA E DA CHI E' PAGATO,
GIURO CHE VOTERO' PER LEI.
4- Per adesso Lei mi fa orrore,
povero simil travaglio!
Postato da: Giovanni Salierno | 03.06.08 10:58
Collasso della giustizia:
Possibili soluzioni in tempi brevi e con costi bassi o vicini allo zero:
1) Eliminare gli Uffici giudiziari non produttivi, essenzialmente dei Giudici di pace, in tempi brevi accorpando gli altri uffici, recuperando risorse, personale, risparmiando nei costi.
2) Un cancelliere che viene destinato al recupero di sanzioni ed ammende ecc. dà il senso della presenza della giustizia e dell’effettività della pena, con le entrate ottiene i capitali necessari a pagare il suo stipendio e quello di molti suoi colleghi, è più facile il recupero immediato piuttosto che dopo molti anni.
- L’azione esecutiva di recupero potrebbe anche essere appaltata anche utilizzando, ove possibile, le “ganasce fiscali” o pignoramenti su salari, stipendi, pensioni ecc..
3) Semplificare le sentenze evitando la riproduzione delle conclusioni che fanno solo perdere tempo al giudice (a condizione che le conclusioni vengano da questo lette con attenzione) e riducendo le motivazioni.
4) Far introdurre i giudizi civili con ricorso piuttosto che con atto di citazione (per la procedura giudizio civile avrei delle idee particolari a costo zero e con risparmio di cancellieri e giudici).
5) Per certi procedimenti introdurre il tentativo obbligatorio di conciliazione sanzionando la parte che si sottrae in termini di danni e spese.
6) Rendere convenienti le conciliazioni e i patteggiamenti dei giudizi civili e penali in corso.
7) CERTEZZA del DIRITTO sia in termini di leggi chiare e non da interpretare, testi unici omogenei e completi giurisprudenza almeno della Cassazione omogenea .
Postato da: Giorgio Spanedda | 03.06.08 10:24
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@Cristina G. | 03.06.08 09:46 :Abbiamo bisogno di persone per bene che sappiano usare e gestire la cosa comune come un vero padre di famiglia.
COME DI PIETRO? Brava Cristina per ciò che hai scritto. Brava ancora. Su, diamoci da fare. Aiutiamo Di Pietro ad aiutarci.
Caramente.
Giovanna
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Postato da: Giovanna | 03.06.08 10:16
La crisi della giustizia è pilotata, non si può dimenticare l'elevato livello di corruzione presente e più volte dimostrato della giustizia, se c'è l'ingolfamento dei processi porta al trionfalismo continuo e nell'eclatante ogni qualvolta che si fa il minimo del proprio dovere, i fannulloni albergano e prosperano nella giustizia, la casta dei parassiti è al suo massimo livello. Ovviamente, esiste,una minoranza di personale, che lavora e fa il proprio dovere, sempre pronta però a proteggere la maggioranza parassita e corrotta. E per favore Italia dei Valori non nascondiamoci dietro a un dito....
Postato da: gianluca mattioli | 03.06.08 10:02
Se Giustizia vuol dire assolvere li imputati, aiutarli a non pagare per i reati e danni fatti significa che stiamo scendendo proprio in basso. Se la Giustizia non è più Giustizia quale fiduccia avremo nello Stato? Significa che qualsiasi processo può essere manovrato, qualsiasi delinquente scarcerato.Se ai vertici del CSM vengono nominati solo personaggi simpatizzanti un partito o un'altro o se nelle Procure e nei posti chiave arrivano persone corrotte non possiamo meravigliarci delle conseguenze. Finché avremo in Parlamento persone condannate o in corso non potremo mai sperare in cambiamenti positivi per il popolo. Quelli che ci governano hanno solo un interesse: il loro. Avere un presidente di consiglio scampato a innumerevoli condanne principalmente per prescrizione non ci fa onore e non ci piace. Abbiamo un governo ed un parlamento che fa leggi solo per se stesso, ma nello stesso tempo aiuta anche i grandi delinquenti e criminali. Praticamente le leggi vengono fatte non per la tutela della cittadinanza ma per favorire i delinquenti. Allora mi chiedo, siccome queste persone non mi rappresentano e non rappresentano tantissima gente, cosa fanno lì?
Scommetto che questo governo non risolverà mai il problema dei nostri stipendi, delle case popolari, della sanità, della delinquenza.... A loro importa risolvere i propri problemi con la giustizia e come far sempre più grandi affari sulle nostre spalle.Far slittare di 6 mesi la riduzione del numero dei Tribunali Militari significa non voler accorciare li sprechi e non voler avere una Giustizia celere.Si fa di tutto per tenere la Giustizia sommersa da faldoni di processi per arrivare ad un solo risultato: prescrizione.Però la colpa della situazione tragica nella quale ci troviamo è tanto della destra che della sinistra. La gente che ci ha già governato fino adesso ha già dato prova della sua incapacità. Non vogliamo gente incapace o sporca in parlamento o nel Governo. Non vogliamo miliardari che ci comandino.Vogliamo gente nuova di zecca senza condanne e senza conflitti d'interesse.Tutti quelli che ci hanno governato fino adesso devono andarsene a casa e pagare per i danni provocati all'Italia e a noi e specialmente per li sprechi enormi che ci costringono ancora adesso a pagare. Abbiamo bisogno di persone per bene che sappiano usare e gestire la cosa comune come un vero padre di famiglia.
Postato da: Cristina G. | 03.06.08 09:46
Io non sono un berlusconiano e nemmeno un anti-berlusconiano e mi posso permettere di affermare che, al dilà degli interessi personali del "boss", l'attuale governo sta "governando", sta affrontando le problematiche.
Una delle pricipali anomalie dei tribunali deriva dall'indisciplina, maggiore è il tribunale maggiore è l'indisciplina: l'autoregolamentazione non funziona, funziona solamente durante le rare ispezioni!
Postato da: Aldo | 03.06.08 09:42
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CORRIERE DELLA SERA
La lettera del giorno |Martedi' 3 Giugno 2008.
L'ITALIA VISTA E GIUDICATA DALLA STAMPA STRANIERA
Credo che il problema della considerazione dell'Italia all'estero sia più complicato di un semplice bisticcio in famiglia tra Italia e Spagna.
Il fatto reale a cui nessuno accenna è che tutta l'opinione pubblica e i media europei della parte più avanzata del continente (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Svizzera) dopo un primo momento di incredulità dopo il risultato delle elezioni di aprile, sono spaventati, e con le orecchie tese su quanto succede in Italia. E questo a prescindere dall'orientamento politico: vedi giornali non proprio comunisti come la Neue Zürcher Zeitung, la Frankfurter Allgemeine Zeitung, Le Figaro, ecc. Tutti questi Paesi non possono comprendere come sia possibile rieleggere per la terza volta un premier tanto chiacchierato per i suoi trascorsi con la giustizia e il cui conflitto d'interessi con i media lo renderebbe non solo perdente ma neppure candidabile. Noi italiani conosciamo poco le lingue straniere e lo zapping televisivo serale non contempla Ard, Zdf, France1, Bbc ecc., altrimenti non ci si stupirebbe come ogni cosa che questo governo faccia o proponga sia passato sotto la lente d'ingrandimento e, quasi sempre criticato. Credo che la paura che anche questa volta l'Italia possa «esportare» qualcosa che l'Europa assolutamente non vuole induca i nostri cugini europei a vigilare più attentamente di qualche decennio fa.
Luigi Terracciano , lterracciano@uhbs.ch
mille ringraziamenti da giovanna.
Sotto la risposta positivissima di SERGIO ROMANO.
ERA ORA.
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Postato da: giovanna | 03.06.08 08:47
1 parte della risposta di Sergio Romano
Caro Terracciano,
Per molto tempo i collaboratori di Silvio Berlusconi hanno sostenuto che i giudizi dei giornali stranieri sull'Italia rispecchiavano soprattutto le prevenzioni e le frequentazioni sociali dei loro corrispondenti, molto disposti ad assorbire le opinioni della sinistra e poco inclini ad ascoltare quelle della destra. Avevano ragione soltanto in piccola parte. I motivi della diffidenza sono altri e più sostanziali. La prima è certamente l'ambiguità di un presidente del Consiglio che non ha mai smesso di essere contemporaneamente politico e imprenditore. Era impossibile ignorare che la legge sul sistema delle telecomunicazioni, approvata all'epoca del governo Berlusconi, tiene conto degli interessi delle sue aziende. Ed era impossibile nascondere ai propri lettori che buona parte delle leggi approvate dal Parlamento in materia di reati e procedure era destinata a risolvere o mitigare i problemi giudiziari del presidente del Consiglio. Non è normale che il leader di un partito porti con sé in Parlamento i suoi avvocati. E non è normale che debba impiegare una parte considerevole del suo tempo a difendersi da una molteplicità di azioni giudiziarie. I corrispondenti stranieri avrebbero dovuto capire che nella situazione italiana vi erano altre anomalie, fra cui le ambizioni e gli sconfinamenti di una parte della magistratura inquirente. Ma il «caso Berlusconi» faceva notizia più di un sofisticato approfondimento sulle particolari vicende storiche della penisola dopo la fine della guerra fredda.
La seconda ragione della diffidenza della stampa straniera è la Lega. Chi ha seguito la parabola di Umberto Bossi e del suo movimento negli ultimi vent'anni sa che la Lega Nord parla il linguaggio dei bar, degli stadi, delle chiacchiere di paese, ma può dare prova, soprattutto nei Comuni, di un certo solido buon senso. Ogniqualvolta ho cercato di spiegarlo a un interlocutore straniero, tuttavia mi sono accorto di essere guardato con una certa paziente incredulità. Per uno straniero che prende le parole sul serio è difficile intravedere il «buon senso» in discorsi in cui si parla di fucili, disobbedienza fiscale, caccia all'immigrato e maiali che pascolano sul sito di una futura moschea.
segue...
Postato da: giovanna
Postato da: | 03.06.08 08:45
2 parte di risposta da Sergio Romano
La terza ragione è la presenza nella coalizione berlusconiana di un partito «postfascista ». Credo che qualche corrispondente straniero abbia obbedito a una sorta di riflesso automatico e non abbia capito l'utilità per il Paese dell'operazione politica di Gianfranco Fini. Ma esisteva anche in questo caso un'anomalia italiana a cui la stampa straniera non poteva essere indifferente.
Vi è un punto, tuttavia, su cui i critici dell'Italia, come i vecchi generali, fanno la guerra del passato anziché quella del futuro. Non sarà l'Italia, questa volta, a esportare, il morbo di una nuova patologia politica. Siamo una democrazia imperfetta, esposta alle lusinghe del populismo di destra e di sinistra. Ma gli anticorpi assorbiti nel corso del Novecento ci proteggono dalle ricadute.
Ha risposto Sergio Romano
Martedi 3 giugno 2008
Postato da: | 03.06.08 08:43
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@Tullio Marra | 03.06.08 07:51
Caro Tullio,
è sorprendente sentirsi chiedere se è vero che berlusconi abbia goduto per ben 7 volte della prescrizione. Mi chiedo come sia possibile che ci sia ancora qualcuno che lo ignori. Ad ogni buon conto, nella nuova prescrizione targata berlusconi, il ridurre della metà degli anni occorrenti per un medio processo, ha fatto si che
si sono resi impossibili le loro conclusioni, anche quelli dei delinquenti. Con la complicità della Lega e AN che spudoratamente chiedono "PENE CERTE".
Il comportamento di Gasparri ieri sera non era altro che l'ennesima prova di quanto gli interessi del loro capo siano più importanti di quelli del paese.
Caro Tullio,anche i cittadini sono colpevoli di questo stato di cose. SI E'VOLUTO NON VEDERE.
Vogliamo svegliarci? Tu con la tua domanda l'hai fatto. Bravo.
Giovanna
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Postato da: giovanna | 03.06.08 08:41
2 parte di risposta da Sergio Romano
La terza ragione è la presenza nella coalizione berlusconiana di un partito «postfascista ». Credo che qualche corrispondente straniero abbia obbedito a una sorta di riflesso automatico e non abbia capito l'utilità per il Paese dell'operazione politica di Gianfranco Fini. Ma esisteva anche in questo caso un'anomalia italiana a cui la stampa straniera non poteva essere indifferente.
Vi è un punto, tuttavia, su cui i critici dell'Italia, come i vecchi generali, fanno la guerra del passato anziché quella del futuro. Non sarà l'Italia, questa volta, a esportare, il morbo di una nuova patologia politica. Siamo una democrazia imperfetta, esposta alle lusinghe del populismo di destra e di sinistra. Ma gli anticorpi assorbiti nel corso del Novecento ci proteggono dalle ricadute.
Ha risposto Sergio Romano
Martedi 3 giugno 2008
Postato da: giovanna | 03.06.08 08:07
1 parte della risposta di Sergio Romano
Caro Terracciano,
Per molto tempo i collaboratori di Silvio Berlusconi hanno sostenuto che i giudizi dei giornali stranieri sull'Italia rispecchiavano soprattutto le prevenzioni e le frequentazioni sociali dei loro corrispondenti, molto disposti ad assorbire le opinioni della sinistra e poco inclini ad ascoltare quelle della destra. Avevano ragione soltanto in piccola parte. I motivi della diffidenza sono altri e più sostanziali. La prima è certamente l'ambiguità di un presidente del Consiglio che non ha mai smesso di essere contemporaneamente politico e imprenditore. Era impossibile ignorare che la legge sul sistema delle telecomunicazioni, approvata all'epoca del governo Berlusconi, tiene conto degli interessi delle sue aziende. Ed era impossibile nascondere ai propri lettori che buona parte delle leggi approvate dal Parlamento in materia di reati e procedure era destinata a risolvere o mitigare i problemi giudiziari del presidente del Consiglio. Non è normale che il leader di un partito porti con sé in Parlamento i suoi avvocati. E non è normale che debba impiegare una parte considerevole del suo tempo a difendersi da una molteplicità di azioni giudiziarie. I corrispondenti stranieri avrebbero dovuto capire che nella situazione italiana vi erano altre anomalie, fra cui le ambizioni e gli sconfinamenti di una parte della magistratura inquirente. Ma il «caso Berlusconi» faceva notizia più di un sofisticato approfondimento sulle particolari vicende storiche della penisola dopo la fine della guerra fredda.
La seconda ragione della diffidenza della stampa straniera è la Lega. Chi ha seguito la parabola di Umberto Bossi e del suo movimento negli ultimi vent'anni sa che la Lega Nord parla il linguaggio dei bar, degli stadi, delle chiacchiere di paese, ma può dare prova, soprattutto nei Comuni, di un certo solido buon senso. Ogniqualvolta ho cercato di spiegarlo a un interlocutore straniero, tuttavia mi sono accorto di essere guardato con una certa paziente incredulità. Per uno straniero che prende le parole sul serio è difficile intravedere il «buon senso» in discorsi in cui si parla di fucili, disobbedienza fiscale, caccia all'immigrato e maiali che pascolano sul sito di una futura moschea.
segue...
Postato da: giovanna | 03.06.08 08:01
Ho ascoltato ieri sera su LA7 che Berlusconi ha "subito" ben 7 prescrizioni relativi a processi a suo carico, è proprio vero ?
Quasi quasi commetto anch'io qualche reato penale, tanto la faccio franca, però prima m'iscrivo al PDL per sicurezza.
Postato da: Tullio Marra | 03.06.08 07:51
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CORRIERE DELLA SERA
La lettera del giorno |Martedi' 3 Giugno 2008.
L'ITALIA VISTA E GIUDICATA DALLA STAMPA STRANIERA
Credo che il problema della considerazione dell'Italia all'estero sia più complicato di un semplice bisticcio in famiglia tra Italia e Spagna.
Il fatto reale a cui nessuno accenna è che tutta l'opinione pubblica e i media europei della parte più avanzata del continente (Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Svizzera) dopo un primo momento di incredulità dopo il risultato delle elezioni di aprile, sono spaventati, e con le orecchie tese su quanto succede in Italia. E questo a prescindere dall'orientamento politico: vedi giornali non proprio comunisti come la Neue Zürcher Zeitung, la Frankfurter Allgemeine Zeitung, Le Figaro, ecc. Tutti questi Paesi non possono comprendere come sia possibile rieleggere per la terza volta un premier tanto chiacchierato per i suoi trascorsi con la giustizia e il cui conflitto d'interessi con i media lo renderebbe non solo perdente ma neppure candidabile. Noi italiani conosciamo poco le lingue straniere e lo zapping televisivo serale non contempla Ard, Zdf, France1, Bbc ecc., altrimenti non ci si stupirebbe come ogni cosa che questo governo faccia o proponga sia passato sotto la lente d'ingrandimento e, quasi sempre criticato. Credo che la paura che anche questa volta l'Italia possa «esportare» qualcosa che l'Europa assolutamente non vuole induca i nostri cugini europei a vigilare più attentamente di qualche decennio fa.
Luigi Terracciano , lterracciano@uhbs.ch
mille ringraziamenti da giovanna.
Sotto la risposta positivissima di SERGIO ROMANO.
ERA ORA.
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Postato da: giovanna | 03.06.08 07:43
Siamo alle solite amici dell'IDV l'informazione va fatta corretta è vero che la giustizia ha bisogno di uomini e mezzi ma siamo sicuri che avendo uomini e mezzi funzionerebbe? faccio un disegno cosi ci capiamo ,il palazzo di giustizia ,è ,e dovrebbe essere una macchina perfettamente tarata e quindi pronta ad affrontare tutte le situazioni diciamo come una media portaerei USA o inglese in considerazione degli uomini imbarcati per l'occorrenza allora la domanda è perchè una portaerei sa affrontare il mare in tempesta senza riportare danni e un palazzo di giustizia normale fà acqua da tutte le parti? IO vivo in una città Palermo dove da sempre il palazzo di giustizia è blindato e le sirene delle scorte inutili ci avvelenano le orecchie da sempre e spesso le stesse per strada senza motivo uccidono ragazzi alla fermata dell'autobus dico questo per chiedere a Tonino ma lui è mai entrato in un tribunale super blindato come quello di Palermo? penso proprio di no perchè altrimenti saprebbe che la blindatura è solo esteriorità una volta entrato puoi fare quello che vuoi allora la domanda è : è questione di uomini e mezzi o di strafottenza a tutti i livelli non sarebbe il caso di fare sbarcare questa truppa dalla portaerei e inbacarne altra più efficiente comandante compreso? dovreste sapere che le gare si vincono con la migliore media oraria e non con la velocità delle prove speciali allora sarebbe opportuno che ognuno di quei marinai facesse il proprio lavoro non chiedo il dovere ma almeno si guadagnasse lo stipendio compreso il comandante. Sempre per la corretta infomazione sarebbe meglio dire che si la giustizia deve essere dotata di uomini e mezzi ma anche di eliminare i lavativi gli assenteisti gli imboscati i raccomandati e tutta quella feccia detta forza lavoro che non lavora e costa a tutti gli italiani per cui prima facciamo pulizia in casa poi s facciamo i lavori per renderla più funzionale giusto per informazione.Saluti a tutti Navaco50
Postato da: Paolo Sapienza | 03.06.08 00:21
INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SULL'UCCISIONE DELL'IMPRENDITORE A CASAL DI PRINCIPE.
CHI E' CRIMINALE CHI LOTTA PER LA PROPRIA VITA E PER QUELLA DEI SUOI FIGLI?
DOMANDA DA RIVOLGERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.
GRAZIE Francesco Gargiulo
Postato da: Francesco Gargiulo | 02.06.08 23:07
E' ormai assodato che tutti i partiti, con la lodevole eccezione dell'IDV, hanno fra le loro fila il gruppetto di condannati in via definitiva o comunque persone con pendenze penali in corso, per cui i partiti cercano innanzitutto di proteggersi dalla magistratura: infatti i parlamentari indagati non si difendono mai dalle accuse, ma attaccano sempre i magistrati. Se i tribunali un giorno collasseranno la classe politica in cuor suo potrà dire di aver raggiunto il proprio obbiettivo, ovvero mettere in giudici in condizioni di non nuocere alla casta.
Postato da: Mauro Bellini | 02.06.08 22:45
Si io sono veramente curiosa di conoscere quali motivazioni in lingua burocratese saranno capaci di usare per rispondere a questo preciso interrogativo. Perchè non è stato reso operativo il decreto per il passaggio dei magistrati militare e i conseguenti tagli di spesa che ne sarebbero conseguiti. La ringrazio quindi per farsi portavoce di questa esigenza di me (e certo altri) cittadini.
Postato da: Pia Avolio de Martino | 02.06.08 22:43
Egr.Dott.Di Pietro. Dopo la visione de "IL DIVO" e quanto ben noto alla opinione pubblica, e cioè i cittadini elettori italiani, non sarebbe il caso di rifOrmare la "CORTE DI CASSAZIONE" o meglio, date le incomprensibili numerose ASSOLUZIONI e PRESCRIZIONI ai POTENTI D'ITALIA, semplicemente ABOLIRLA?
Postato da: Paolo | 02.06.08 22:30
Quello che rimane da capire è come mai Prodi abbia affidato a Mastella la Giustizia, perchè queste cose potevano anche essere fatte allora.
Mi sa che sono tanti che, in politica, non ce la raccontano giusta
Postato da: rosario vesco | 02.06.08 22:04
Bene! Brava la Mura!
Occorre dare massima pubblicità a questa inziativa parlamentare. Si parla tanto di lotta ai fannulloni e lotta al crimine: con la decisione di Prodi di trasformare parte dei tribunali militari in civili si sarebbero date le prime soluzioni (limitate, ma pur sempre un inizio!) a questi due grossi problemi.
Postato da: Sempre Rosso | 02.06.08 21:57
Nel 2000: 1 $ = 1.2 €
1 barile di petrolio = 60 $
e quindi 1 barile = 72 €
Oggi: 1 $ = 0.62 €
1 barile circa 115 $
e quindi 1 barile = 71,3 € (Oups! ma guarda te...è praticamente diminuito nonostante tutto....)
La domanda è: Se in Europa il barile costa uguale rispetto al 2000...
Perche la benzina è aumentata così enormemente?!!
La crisi del petrolio non sembra cosi drammatica per chi vende la benzina e lo stato che incassa le tasse, ne per l'Enel che aumenta le bollete, ecc.....
Sembra una bella presa in giro...
Però la situazione non è cosi terribile pensate a quando il dollaro si riprenderà!
……Non abbiamo finito di pagare.
Per cortesia, questo messaggio deve essere letto dal piu' grande numero di persone possibile, giralo anche se non hai la macchina o lo scooter!
…magari finirà per arrivare fino ad uno dei cervelloni che ci governano e qualcuno ci potrà spiegare perchè paghiamo sempre più caro un bene che costa sempre uguale !!!
……magari ci incazziamo tutti nella consapevolezza diffusa che ci stanno pigliando x il culo (come sempre) e chissà........
Postato da: federico menegatti | 02.06.08 20:57
A Iolanda per le vicende narrate qui avendo conoscenza diretta e indiretta di gesta dei pm e dei gip di L'Aquila e per tutti coloro che ne hanno di similari in tutto il resto d'Italia per averne buona conoscenza anche letteraria e collegamenti ramificati, il mio indirizzo email: alberto.gramaccini@tele2.it
Adelante
Postato da: Alberto Gramaccini | 02.06.08 20:42
a: IOLANDA | 02.06.08 18
PROVATE A RIVOLGERVI A CITTADINANZA ATTIVA DI ROMA.CON TANTISSIMI AUGURI
fabiana
Postato da: | 02.06.08 19:21
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da: pierfrancesco manzoni | 02.06.08 18:26
ATTENDIAMO UNA SMENTITA DAL NOSTRO PRESIDENTE CHE DA ACCUSATORE PASSA AD ACCUSATO.
Mi scusi, ma ho capito bene? Lei o noi, attendiamo la smentita da parte di di Pietro per...?
Cosa è il senso del limite, per Lei?
Cordialmente.
Giovanna
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Postato da: Giovanna | 02.06.08 19:15
DUE AVVOCATI DI L'AQUILA (UNO REFERENTE CODACONS)CHE SI DIVERTIVANO NEL TIRARE TRANELLI AI PROPRI CLIENTI PER FABBRICARE PARCELLE, SONO STATI DENUNCIATI DALLE LORO VITTIME ( DA SOLE PERCHE' NON SONO RIUSCITE A TROVARE UN LEGALE CHE LE ASSECONDASSE), SIA ALLA MAGISTRATURA CHE AL CONSIGLIO DELL'ORDINE.
BENCHE' FOSSE STATO TUTTO DOCUMENTATO, LA MAGISTRATURA HA ARCHIVIATO IN QUANTO SI SAREBBE TRATTATO, SEMMAI, DI INFRAZIONI DISCIPLINARI, ED IL CONSIGLIO DELL'ORDINE NON HA CONCESSO L'ACCESSO AGLI ATTI DEL PROCEDIMENTO, NE' HA FATTO CONOSCERE L'ESITO DELLO STESSO, CON TANTO DI LETTERA CHE I GIORNALI NON HANNO VOLUTO PUBBLICARE.
IN QUALE ALTRA NAZIONE SI VERIFICANO COSE COME QUESTE? PROBABILMENTE SOLTANTO IN ITALIA.
Postato da: IOLANDA | 02.06.08 18:32
SE ACCETTIAMO PER VERO QUELLO CHE CI SCRIVE SIMILTRAVAGLIO
ANNUNCIAMO VOBIS CHE NELL'IDV E' NATO UN NUOVO
CHICIAZZECCAGARBUGLI.
ATTENDIAMO UNA SMENTITA DAL NOSTRO PRESIDENTE CHE DA ACCUSATORE PASSA AD ACCUSATO.
Postato da: pierfrancesco manzoni | 02.06.08 18:26
I sondaggi sulla fiducia al governo e ai primi provvedimenti presi:
Ipsos 28/05
Favorevoli all’operato Governo sui rifiuti? SI 60% NO 30%
Favorevoli alla mano dura contro chi blocca le discariche? SI 68% NO 28%
Condivide il reato di immigrazione clandestina? SI 68% NO 30%
Favorevole al ritorno al nucleare? SI 59% NO 36%
Euromedia 28/05
Fiducia nel Pres. Consiglio 62.3%
Fiducia nel Governo 59.8%
Pacchetto Sicurezza soddisfatti 71.5%
Governo riuscirà a risolvere il caos monnezza SI 45.6% NO 23.9%
Proposte Brunetta favorevoli 61.8%
Nucleare favorevoli 46.8%
Ekma
Nucleare SI 54.4%
Altri sondaggi (tutti favorevoli) sono sul sito sondaggielettorali.it
Insomma la fiducia c’è, il governo deve continuare su questa strada e rendere reali i suoi propositi
Postato da: san totonno dal molise | 02.06.08 18:10
Una causa svoltasi in Italia per la revisione di un assegno alimentare è costata 2.152 euro di spese legali ed è consistita in una sola udienza.
La medesima causa ripetuta in Francia, stesso esito, è costata 834 euro e sono occorse tre udienze.VERGOGNA !!!!!!!
Si faccia qualcosa per impedire queste sperequazioni ingiustificate.
Postato da: Anna Ranucci | 02.06.08 18:07
Se le poste non funzionano si da la colpa ai lavoratori; se le ferrovie non funzionano si da la colpa ai ferrovieri; se la Pubblica amministrazione non funziona si da la colpa ai lavoratori ... potrei continuare ma se il sistema giudiziario è in crisi la colpa è la mancanza dei mezzi ... I giudici forse non hanno colpe ?
E' sicuramente vero che in ogni settore della P.A. mancano mezzi ed investimenti ma se le leggi non sono fatte bene la colpa è dei parlamentari che nonostante siano pagati molto non sanno fare il loro lavoro. Ma per quanto riguarda la giustizia Di Pietro difende sempre i giudici quasi anche loro non abbiano le loro colpe. Allora diciamo che l'Italia ha bisogno di profonde riforme che toccano tutti. E di questo sistema Italia Di Pietro ne è stato Ministro.
Cambiamo le cose ma per cortesia basta con la demagogia e il populismo.
Postato da: danilo rosan | 02.06.08 18:01
Brava, on.le signora Silvana!
Dobbiamo mirare alla certezza ed IMMEDIATEZZA della pena, confidando in una GIUSTIZIA veramente UGUALE PER TUTTI. Insomma, riuscire ad avere finalmente "un Giudice a Berlino" anche noi.
Postato da: fRANCESCO mEMOLI | 02.06.08 17:04
..è probabile che si voglia ripristinare la leva obbligatoria ; i presidi militari mica li fanno coi soldatini
a.ch.
Postato da: | 02.06.08 16:57
In materia di diniego di giustizia posso testimoniare, ed eventualmente documentare in tutte le sedi opportune, anche la vicenda allucinante e scandalosa delle "navi dei veleni", che si trascina da oltre 20 anni.
Numerose navi cariche di rifiuti tossico nocivi partirono da porti italiani, tra cui Marina di Carrara nel 1986/88, destinate in Somalia, Venezuela, Nigeria, Romania, Siria, Libano ed altri paesi, cosidetti del "terzo mondo".
Alcuni di tali carichi ritornarono in Italia con le navi "Zanoobia", "Jolly Rosso", "Karin B", "Deep Sea Carrier" ed altre. La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile ha speso oltre 300 miliardi di lire per lo smaltimento di tali rifiuti.
Le Autorità Italiane, compresa anche la Procura Generale di Genova, la Procura di Massa Carrara, la locale Questura e la Prefettura, erano perfettamente al corrente circa tali attività criminose, ma nulla venne fatto per impedirle e per la punizione dei responsabili.
Numerosi esposti vennero inviati anche alla Procura della Repubblica di Milano, all'epoca competente per le indagini circa i reati commessi dai magistrati liguri, in quanto la Procura di Massa Carrara dipende tuttora dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Genova. Gli organizzatori di tale traffico avevano, inoltre, la propria base nella zona di Milano. La Procura di Milano archiviò tali esposti senza alcuna motivazione, per cui venne inoltrato anche un dettagliato esposto alla Procura di Brescia.
La Corte di Appello di Milano, davanti alla quale è tuttora pendente una causa in sede civile, ha rinviato la medesima al 2010 !!!
A nulla sono valse finora le proteste in tutte le sedi opportune, per cui ritengo opportuno di pubblicarla anche sul Vostro "blog", nella speranza che venga letta anche da chi ha la possibilità di intervenire, mediante una eventuale interrogazione in sede parlamentare o la richiesta di nomina di una commissione d'inchiesta.
Dato che, peraltro, non ho alcuna fiducia nella Giustizia italiana, sto preparando anche un esposto alla Commissione Europea, dato che l'esportazione dei rifiuti tossico nocivi costituisce una violazione delle direttive europee in tale materia.
Cordiali saluti.
Postato da: Francesco Rizzuto | 02.06.08 16:54
Ho letto un po' di commenti e quasi tutti sono da condividere. Ognuno individua in uno o più punto la situazione della Giustizia di oggi. La lentezza dei processi è un cancro, ma non è da attrribuire solo alla mancanza di personale e alla sua qualità, ma anche e soprattutto alla farraginosità della legge stessa come il codice di procedura penale entrata in vigore il 24 ottobre 1989. Con tale codice e con le successive leggi, molte ad personam, buona parte del tempo se ne va nelle notifiche e non solo.
Anche la legge cosi detta sul "giusto processo" ha lati fortemente negativi e quasi sempre a usufrirne sono imputati eccellenti come i politici.
I tre gradi di giudizio possono andare bene, semmai non la Cassazione da togliere, ma il seocndo grado. Bisognerebbe poi che chi propone appello o ricorso per cassazione immotivatamente o per guadagnare tempo ai fini della prescrizione si vedesse la pena aumentata.
Prima dell'entrata in vigore del nuovo codice il personale della giustizia era molto meno e funzionava tutto. Oggi provate ad andare a chiedere una fotocopia di un atto ad un impiegato al cui livello non compoete il fare fotocopie.
E non è solo questo....
Postato da: Carmine Forcella | 02.06.08 16:49
La Gistizia è un fondamentale pezzo di Italia che va alla deriva, per usare un termine molto appropriato con cui G.A. Stella e S. Rizzo descrivono lo sfascio a cui si sta avviando il nostro paese su quasi tutti i fronti.
E in questo caso, con l'aggravante che molte sono le forze che "remano contro", cioè che spingono al disastro: perché molti sono i potenti che hanno interesse a far naufragare il nostro sistema giudiziario!
Quindi, onorevoli parlamentari di IdV, coraggio: riboccatevi le maniche e iniziate una "battaglia di civiltà" anche per la Giustizia; e se vi accuseranno di "giustizialismo", consideratelo un onore! Avrete l'appoggio di tantissimi cittadini: sono certo che - nonostante tutto - gli italiani che vogliono una giustizia funzionante, efficiente e affidabile siano ancora la maggioranza.
Postato da: OM | 02.06.08 16:38
STravaglio ,straparli! allora, in questo tuo excursus, facci la descrizione minuziosa dell'uso dei rimborsi elettorali a forza italia (centinaia e centinaia di milioni di euro)....
i rimborsi elettorali,nella loro entità, sono un altro abuso della politica italiana
a.ch.
Postato da: | 02.06.08 16:26
Almeno nella mia personale e relativamente nuova attività\esperienza professionale non è la DURATA DEI PROCESSI IL SOLO E PIù GRAVE PROBLEMA DELLA GIUSTIZIA ma la qualità dei giudicati ivi compresi quelli della S.C
Si censurano i PM che fanno il loro dovere ma non
-quelli che non sono in grado di compiere adeguate indagini e di interpretare i risultati di istruzioni peraltro affidate a generici mandati conferiti alla Polizia giudiziaria ed a consulenti tecnici incontrollati
- i giudici civili di ogni grado da 5 in condotta e 3 in profitto
Altro che abolire il 3° grado !Ne occorre un quarto ed è necessario inasprire le norme disciplinari ed applicarle,gli atti di appello dovrebbero di ufficio essere rimessi in copia agli autori delle sentenze appellate e così le sentenze dei gradi superiori perchè non c'è alcun metodo migliore per imparare e correggere i propri errori che quello di essere costretti a riconsiderarli,la massimazione delle sentenze dovrebbe essere rivoluzionata esse non dovrebbero solo tener conto delle risposte dei Giudici:in margine dovrebbero essere annotate le richieste delle parti in modo da permettere di verificare quale sia la portata del giudicato,gli Uffici giudiziari dovrebbero essere corredati di strutture di assistenza che forniscano elementi di dottrina e di giurisprudenza ai Giudici istruttori,dovrebbe essere rispettato l'obbligo di residenza del Giudice,i fascicoli non dovrebbero uscire dagli Uffici.
Il Giudice deve essere ricondotto alla figura del sacerdote della giustizia e la selezione e lo avanzamento di carriera dovrebbero osservare norme rigorosissime
Postato da: valentino compagnone | 02.06.08 16:19
La "giustizia" italiana è in crisi per tutto quello che da tempo vado scrivendo su questo blog, su quello di Antonio Di Pietro e su quello di Beppe Grillo.
Il 4 febbraio di quest'anno in un convegno tenutosi a Roma per l'organizzazione di Cittadinanzattiva, alla presenza di avvocati, magistrati e politici, avaendo avuto l'opportunità di intervenire, ho illustrato molto sinteticamente per il tempo che di solito viene concesso a chi parla in nome dei cittadini-utenti-contribuenti, ciò che avviene in quelli che io definisco i feudi giudiziari del potere oligarchico della fantorepubblica postfascista italiana. Ho riceuto molti applausi, anche da parte degli "addetti ai lavori" ma in qauei posti si continua imperterriti e sommamente impuniti a operare contro il popolo nel nome del quale si scrivono le sentenze.
Al Ministero della "giustizia" non ci hanno fatto entrare né alcuno ci ha fornito le debite spiegazioni. Ogni successiva istanza è stata ignorata dagli organismi istituzionali preposti.
Eventuali "riforme" saranno fatte, come sempre, per salvaguardare gli interessi delle corporazioni di potere e dei loro vassalli, valvassori, valvassini e scagnozzi vari.
Quosque tandem?
Lo ha detto Machiavelli e la Storia ne ha dato conferma: il popolo è varegato e disunito, anche per l'azione subdola del potere, ma se i più riescono a compattarsi per i meno non c'è scampo.
Cominciate a riflettere.
Postato da: Alberto Gramaccini | 02.06.08 16:19
Sul sito di Beppe Grillo nel video odierno viene spiegata bene da Marco Travaglio tutta la storia di rete 4 fino alla decisione(ancora non ben chiara neanche agli addetti ai lavori)del consiglio di stato. Lo consiglio a tutti coloro che non si sono ancora fatti un’idea sulla vicenda in questione. Non sara’ la priorita’ del paese ma e’ un aspetto importante per la democrazia.
Postato da: paolo | 02.06.08 15:55
per armando
il perche dei miei post chiedilo la silvana mura
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 15:55
la giustizia italiana è in crisi complici gli avvocati che reputo la categoria più venale in assoluto seguita da quella dei notai, però mentre di una compravendita magari in teoria puoi fare a meno, degli avvocati spesso e volentieri no, ti ci imbatti almeno una volta nella vita ed è già una volta di troppo. ricorda, on. mura, quando bersani parlò di liberalizzazione anche per la suddetta categoria? ebbene, i principi del foro scesero in sciopero, sciopero che a me costò un rinvio di udienza di mesi. ha notato quanti avvocati ci sono in italia? spuntano come i funghi e lavorano tutti, gli studi legali sono sempre pieni peggio che dal medico. la giustizia è malata grave, ripeto, complici gli avvocati che hanno tutto l'interesse ad allungare i processi, a seguire, specie in sede civile, ci sono i magistrati burocrati che languono come comuni impiegati statali in attesa del 27 ed infine tutto il resto, carenze di ogni genere. sono le teste che non funzionano e così sarà finchè qualcuno non le farà funzionare. dalle mie parti si dice che il pesce puzza dalla testa.
Postato da: clara idv | 02.06.08 15:51
ABOLIZIONE IMMEDIATA DEL 3°GRADO DI GIUDIZIO (CASSAZIONE) CHE ABBIAMO SOLO NOI.
QUESTO E' IL PRIMO PASSO IMPRESCINDIBILE, SE SI VUOLE RIDARE UN SENSO AL SETTORE-GIUSTIZIA IN ITALIA. CIO' E' QUALCOSA DI IRRINUNCIABILE.
Postato da: Paul Kersey | 02.06.08 15:30
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:59
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Scusami simil t., ma IDV prende i rimborsi elettorali in proporzione ai voti ottenuti come tutti gli altri partiti. Come tutti gli altri partiti gestisce quei soldi come meglio crede e di questa gestione c'è sempre un bilancio pubblico che tutti possono leggersi.
Dove sta il problema di IDV ??
Che cosa centra poi tutto questo con il decreto per il rinvio del provvedimanto di riduzione dei tribunali militari a favore dei tribunali civili ??
Faresti meglio a rimanere in tema, commentare questa notizia e il motivo per cui TV e giornali non ne parlano.
Ma forse (anzi sicuramento) sei anche tu pagato per fare disinformazione.
Postato da: Armando | 02.06.08 15:16
Io parlo da semplice cittadino operaio, ho la terza media acquisita per avvenuta anzianità.
Leggendo le leggi degli ultimi 20 anni, ho come l'impressione che le leggi, sopratutto quelle che riguardano i politici o impiegati statali per concussione, truffa etc..., hanno tutte un qualche codicillo che, oltre a prolungarne il giudizio e non farli entrare in galera e scontare la pena, difatti servono a fare carriera in politica, piu soldi rubano, piu vengono quotati in politica, come in borsa.
Nelle ultime politiche sono state ricercate e candidate quelle figure che piu avevano commessi tali crimini, una sorta di prestigio per i partiti, a chi candidava il miglior truffaldino.
é solo una mia fantasia????
Postato da: spartacus | 02.06.08 15:16
@SIMIL TRAVAGLIO | 02.06.08
E' certamente sorprendente leggere questi pseudo reati di di Pietro. Capirà che non bastano a candidarlo presidente del consiglio. Ci vuole ben altro. Su, si dia da fare, ancora un po' di fantasia, devono essere GRAVISSIMI.
Nel frattempo stimeremo Di Pietro ancor più di prima.
Postato da: | 02.06.08 15:14
«I partiti non sono delle bocciofile»: così parlò Gianfranco Fini, il 3 ottobre, presentando la meritoria proposta di legge per «la riduzione dei costi della politica e la promozione della trasparenza». Basta coi bilanci oscuri dei partiti, con le gestioni poco democratiche, con la totale assenza di responsabilità civile e penale: «C’è una caduta verticale nella credibilità delle istituzioni. Vediamo chi sottoscrive questo documento, chi ci sta e chi no, chi ci fa e chi ci marcia» rincarò, al fianco di Fini, il ministro Antonio Di Pietro, coautore della proposta e leader dell’Italia dei valori.
La stessa Italia dei valori di cui il 21 settembre è stata chiesta la messa in liquidazione al tribunale civile di Milano? E che è stata segnalata al Consiglio d’Europa (ultimo atto della guerra giudiziaria tra Di Pietro e il Cantiere di Achille Occhetto) perché ad approvarne i bilanci, per milioni di euro di fondi pubblici, è di fatto un’unica persona? Perbacco: proprio lo stesso partito di cui Di Pietro è presidente, fondatore e proprietario del simbolo.
Un partito che ha incassato oltre 22 milioni di euro dallo Stato, ma di cui il ministro è il solo ad avere le chiavi della cassaforte. Insieme a due donne: Susanna Mazzoleni, la sua ex moglie, e Silvana Mura, «amica di famiglia» (parole sue) da tempi immemorabili.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:59
Da dove cominciare a raccontare questa bizzarra storia? Le carte sparse fra i vari tribunali (Brescia, Milano, Roma, Bruxelles) sono una montagna. Ma c’è una data ben chiara, il 26 settembre 2000. E un luogo, via delle Province 37, Roma. È qui, davanti al notaio Bruno Cesarini, che nasce la «libera associazione Italia dei valori-Lista Di Pietro, in breve Idv» con sede a Busto Arsizio in via Milano 14.
L’oggetto sociale vola alto: «La valorizzazione, la diffusione e la piena affermazione della cultura della legalità, la difesa dello stato di diritto, la realizzazione di una prassi di trasparenza politica e amministrativa».
A firmare l’atto sono solo in tre. Antonio Di Pietro, che porta in dote il simbolo registrato a Genova come «marchio di impresa personale». Il suo amico Mario Di Domenico, un avvocato abruzzese residente a Roma. E Silvana Mura, ex commerciante di biancheria a Chiari (Bs), l’amica di famiglia. Tre amici che, all’unanimità, nominano Di Pietro presidente. Mura diventa tesoriera, Di Domenico segretario. E partono.
Già nel 2001 l’Italia dei valori conquista un senatore (Valerio Carrara, subito passato a Forza Italia) e dunque accede ai generosi rimborsi previsti dalla legge: oltre mezzo miliardo di lire come anticipazione, più 822 milioni a rate nei quattro anni seguenti. Nel 2002 all’Idv vengono attribuiti altri 2 milioni di euro come «integrazione».
Postato da: simil travaglio@libero.it | 02.06.08 14:59
Ho 70 anni, ne ho fatti 6 di militare e 19 nella Finsider-Nel '60 ero a Genova, dalla parte delle forze dell'ordine ed ho visto con i miei occhi la rivolta contro le istituzioni (Goveno Tambroni )- Da quegli eventi, fino ai giorni nostri, non ho visto altro che cambiamenti in peggio : in tutti i settori- La Politica, i sindacati, i partiti, gli industriali e la giustizia- Quest'ultima poi è quella messa peggio-Mentre tutti gli altri , nel corso del tempo hanno difeso le loro prerogative di casta, la giustizia è rimasta al palo- Sembra un pugile all'angolo, in balia delle caste politiche senza un moto d'orgoglio che le permetta di trovare in sè le risorse culturali e tecniche per rialzarsi- Ricordo che ,ai miei tempi ,le indagini sui crimini venivano svolte dalle forze dell'ordine- Successivamente la magistratura INTERVENIVA ed avviava i processi- Da quando le indagini sono demandate esclusivamente al magistrato osserviamo che i maggiori fatti di sangue, quasi sempre ,non arrivano a soluzione : Perchè ?
L'On.le Di Pietro difende le ragioni della magistratura adducendo problemi di mezzi e personale- Non sono d'accordo ,perchè abbiamo più magistrati di qualsiasi paese europeo e non c'è nessuno magistrato STRANIERO che percepisce lo stipendio dei nostri. Perchè la magistratura , con le sue organizzazioni sindacali non dice quel che bisogna fare per migliorare lo stato complessivo della GIUSTIZIA ?
Politici , per favore dateci risposte- Spetta solo a VOI.
Saluti
Antonio
Postato da: antonio gerra | 02.06.08 14:59
Tutto bene? No, perché il segretario Di Domenico viene denunciato per appropriazione indebita. Verrà definitivamente assolto nel 2007 perché «il fatto non sussiste», ma al momento la sua è una presenza ingombrante. E dunque nuovo appuntamento dal notaio.
Stavolta è Romolo Rummo, via Piemonte 117, Roma. Scusate la pedanteria: alle ore 13.30 del 5 novembre 2003 Antonio Di Pietro «prende la parola» e un attimo dopo le dimissioni di Di Domenico sono agli atti. Già che ci sono, si dimette anche Silvana Mura. Ma prima di andarsene, all’unanimità, i tre approvano il trasferimento della sede sociale da Busto Arsizio a Milano. Alle ore 13.35 l’assemblea viene tolta.
Cinque minuti e l’Idv, da associazione a tre soci, diventa di fatto un paradossale partito «a socio unico». Cinque minuti fondamentali. E per capirlo basta ficcare il naso nella nuova sede del partito: via Felice Casati 1/A, a Milano. Nove vani di proprietà della Iniziative immobiliari srl di Gavirate, gruppo Pirelli Re, che poco dopo vengono comprati da un’altra srl, la An.To.Cri. di Bergamo. An come Anna, To come Toto, Cri come Cristiano, i tre figli di Di Pietro.
Un caso? Vediamo. Socio unico della srl: Antonio Di Pietro. Amministratore unico: Antonio Di Pietro. Il capitale sociale è esiguo, 50 mila euro appena; eppure, nel giro di due anni la piccola società riesce a mettere le mani su due grandi appartamenti a Milano e a Roma (ceduto, quest’ultimo, poche settimane fa). Valore dichiarato degli immobili: 1 milione 788 mila euro. E da dove vengono i soldi? Anno 2003: il socio unico Di Pietro versa alla An.To.Cri., ossia a se stesso, 100 mila euro come «prestito infruttifero»; 2004: altri 300 mila euro; 2005: 783 mila euro. Un totale di 1 milione 183 mila euro, contanti, in tre anni.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:57
Poi il socio unico della An.To.Cri., sempre Di Pietro, affitta all’associazione Italia dei valori, di cui Di Pietro è unico socio, l’appartamento di via Casati. Un conflitto di interessi, o no? E l’anno dopo raddoppia: la An.To.Cri. acquista 10 vani in via Principe Eugenio 31, a Roma, e subito l’Idv decide di trasferirci «la sede nazionale di rappresentanza politica»: lo annuncia il tesoriere nel 2005. E chi è? Silvana Mura.
Vogliamo dare un’occhiata più da vicino a questa bella signora 49enne, ora deputata dell’Italia dei valori? Il 20 aprile 2004 entra anche lei nel consiglio d’amministrazione della An.To.Cri., insieme a Di Pietro e un certo Belotti. Claudio Belotti, ex convivente di Mura? Proprio lui. I due non stanno più insieme da tempo, ma hanno un figlio; e i rapporti tra loro sono così buoni che nel 2006, dopo le elezioni, Tonino e Silvana lasceranno proprio Belotti a fare da amministratore unico.
Ora, Belotti non risulta avere incarichi nel partito. Ma Mura… Ricordate che il 5 novembre 2003 si era dimessa? Bene, il 20 dicembre 2003 Di Pietro ritorna dal notaio (a Bergamo, stavolta) e nomina l’ex socia «tesoriere nazionale del partito con effetto immediato».
In base allo statuto dell’Idv il presidente può fare questo e altro: a lui solo, e «fino a sua rinuncia», spettano la titolarità del simbolo e la modifica dello statuto; l’approvazione del «rendiconto»; la definizione delle candidature, la presentazione delle liste, la nomina del tesoriere, l’assegnazione «di incarichi retribuiti», la ripartizione e l’utilizzo dei finanziamenti. Tutto, in una parola.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:57
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 02.06.08 14:27 ---------------------------------------------------------------------------
Purtroppo Giuseppa, CI SIAMO INSULTATI DA SOLI IL 13 e 14 APRILE 2008.
E' normale che questi ora facciano quello che fa loro più comodo. Sapevamo chi erano e cosa avevano fatto in passato e li abbiamo legittimati. Siamo "i piccioni" che beccano quello che essi ci propinano, dirò di più, qualcuno di noi plaude a questi comportamenti, probabilmente gli italiani temono di più la legalità che l'illegalità.
Postato da: Armando | 02.06.08 14:57
E sempre a lui, al presidentissimo, spetta il diritto di accettare i nuovi soci dell’Idv. Soci, attenzione. Perché di Italia dei valori, grazie allo statuto blindato da una girandola di notai (cinque modifiche in tre anni, con cinque notai diversi), ce ne sono ormai due: quella pubblica, il partito, a cui chiunque può aderire a livello «politico», anche via internet; e quella, parallela, che percepisce e gestisce i giganteschi fondi pubblici: l’associazione di cui si diventa soci solo per accettazione del presidente davanti a un notaio. Manco fosse una società per azioni.
Quali e quanti soci sono entrati in tutti questi anni? Dentro, nel 2000: Di Pietro, Di Domenico, Mura. Fuori, nel 2003: Mura e Di Domenico. Unico socio rimasto: Di Pietro. E da solo il presidentissimo fa e disfa per un bel pezzo. Approva il bilancio. Tratta col gruppo di Occhetto e Giulietto Chiesa per una lista comune alle europee; sempre da solo, unico proprietario del marchio, deposita la lista Di Pietro-Occhetto e si assicura i rimborsi elettorali; poi si autoattribuisce un rimborso da 423 mila euro.
È ormai il 26 luglio 2004 quando il notaio Peppino Noseri di Bergamo registra, finalmente, l’ingresso di due nuovi soci. Li conosciamo già: l’avvocato Susanna Mazzoleni da Curno, nessuna attività politica conosciuta, ma madre di Anna e Toto Di Pietro (si è burrascosamente separata dal ministro nel 2002, ora i due vanno d’accordissimo nell’Idv), e l’immancabile Silvana Mura.
Ricapitoliamo? Via Casati 1/A è il cuore di tutto il sodalizio: c’è la sede legale del partito (Di Pietro-Mura-Mazzoleni); la sede in cui si approvano i bilanci della An.To.Cri (Di Pietro-Mura-Belotti); la sede di una piccola società oggi in liquidazione, Progetto Orizzonti (Mura-Belotti). Lui, lei, l’ex moglie di lui e l’ex convivente di lei. Tutti insieme, appassionatamente, in un intreccio politico-affaristico unico.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:56
E dove i soldi sono tanti: solo nel 2006, grazie alle politiche (20 deputati e 5 senatori eletti), all’Idv vengono attribuiti 10 milioni 726 mila euro di rimborsi. Aggiungiamo il bendiddio già assegnato negli anni precedenti: fanno quasi 22 milioni e mezzo.
Ma chi mai, al partito, ha visto o discusso i bilanci? «Non appena qualcuno cominciava a chieder conto dei soldi veniva messo alla porta» afferma Adriano Ciccioni, ex consigliere comunale a Milano. L’articolo 10 dello statuto infatti parla chiaro: l’approvazione dei bilanci spetta solo al presidente, Antonio Di Pietro, e quindi ai soci, ossia l’ex moglie e l’amica di famiglia. Eppure...
Verbale della riunione del 31 marzo 2005 nella solita sede di via Casati: alle ore 17 Di Pietro è il solo a «esaminare ed eventualmente approvare» il bilancio 2004. Non sono noccioline. Proventi: 5 milioni 589 mila euro. Oneri: 3 milioni 420 mila. Oneri straordinari: 364 mila 936. Avanzo di gestione: 1 milione 821 mila 415 euro.
Soldi pubblici. Soldi nostri. Soldi erogati dall’ufficio di presidenza della Camera (della cui segreteria fa parte Silvana Mura, la responsabile dei bilanci Idv) senza un sistematico controllo sul come, a che scopo e da chi verranno spesi.
La Corte dei conti ormai da anni protesta contro una legislazione piena di falle, che lascia ai partiti troppo margine di manovra. Ma i partiti, come hanno ricordato a tutti Fini e Di Pietro quel 3 ottobre, oggi non hanno personalità giuridica. Incassano e spendono come vogliono. E allora?
Allora il presidente dell’Italia dei valori, «in forza dei poteri che lo statuto gli conferisce, approva il rendiconto». La riunione è sciolta alle 19.30. E nel verbale non compare l’ombra di alcun socio: né l’amica, né l’ex moglie.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:55
I tempi lunghi della giustizia sono indubbiamente dovuti alla carenza dei magistrati, alla lentezza della macchina burocratica, ma anche e soprattutto alla carenza del personale di cancelleria.
Soprattutto nei tribunali del meridione vi è un enorme mancanza di cancellieri ed ausiliari, mentre in alcune pubbliche amministrazioni (ASL, Comuni, etc.) vi sono esuberi di personale, le cancellerie dei Tribunali operano spesso con personale abbondantemente al di sotto di quello necessario, e solo grazie alla abnegazione ed alla serietà degli operatori giudiziari che si riesce ad assicurare i servizi.
E poi se si assumono nuovi magistrati chi cura gli adempimenti conseguenziali, perchè non se ne parla?
Il governo dovrebbe risparmiare sulle spese inutili (quelle destinate agli enti fantasma) ed assumere presonale di cancelleria se "vuole" risolvere il problema.
Postato da: Antimo De Cesare | 02.06.08 14:53
E ti pareva... in Italia sono decenni che, quando qualcosa non funziona, si richiede un maggior impiego di risorse. Le cose, però, continuano a NON FUNZIONARE. Quando vengono fatti stanziamenti... puf, in un attimo spariscono; e il popolo viene tenuto all'oscuro, non ha neanche il diritto di applaudire il riuscito numero di prestidigitazione. PRIMA DI SPERPERARE ULTERIORMENTE DENARO PUBBLICO FACENDO REGALIE ALLE "CASTE" OCCORRE CREARE LE PREMESSE PERCHE' LE COSE POSSANO FUNZIONARE. PREMIARE LE CAPACITA' E L'EFFICENZA ED ELIMINARE IL PARASSITISMO.
Postato da: Carlo Guglieri | 02.06.08 14:48
Per corruzione aggravata è entrato in carcere il segretario Idv di Santa Maria Capua Vetere, Gaetano Vatiero, che secondo i magistrati favoriva alcune Spa in cambio di quote societarie.
E che dire di Mario Buscaino, già sindaco di Trapani, nel luglio del 1998 accusato di concorso in associazione mafiosa per voto di scambio.
Il filone è quello dello smaltimento dei rifiuti che secondo gli inquirenti era totalmente controllato dai boss Virga e Santapaola.
Tre anni dopo beccò 10 mesi di reclusione per infrazioni di carattere amministrativo sul funzionamento di due discariche.
Sette anni dopo, fuori dall’Idv, Buscaino corse con la Margherita ma inciampò in un’altra storia di mafia a appalti. Così Fabio Giambrone, coordinatore siciliano del partito dell’Idv, pretese il ritiro della candidatura dell’ex collega di partito: ma di fronte alla conferma della fiducia a Buscaino da parte dell’Ulivo, l’Idv non protestò più di tanto.
Tra i dipietristi c’è anche chi è accusato di aver preteso dai propri collaboratori una percentuale delle loro retribuzioni.
È il caso di Maurizio Feraudo, consigliere regionale calabrese, indagato per concussione (per anni avrebbe preteso la corresponsione di un tot sullo stipendio da un suo autista) e truffa, causa domande di rimborso su missioni mai compiute. Feraudo è stato contestato perché, come componente della commissione regionale antimafia, ha espresso solidarietà a Pietro Giamborino, inquisito nell’operazione antimafia «Rima».
A Foggia, invece, l'ex assessore ai Lavori pubblici e coordinatore provinciale del partito, Orazio Schiavone, è stato condannato a un mese e dieci giorni per esercizio abusivo della professione.
Un altro ex assessore dell’Idv, questa volta a Pescara, e rimasto coinvolto nell’inchiesta «Green Connection» sulla gestione del verde pubblico: è Rudy D'Amico, accusato di associazione a Delinquere, abuso d'ufficio, tentata turbativa d’asta e tentata corruzione.
Postato da: simil travaglio | 02.06.08 14:48
Egr.Dott.Di Pietro. Oltre a Giudici seri, onesti e preparati che tirano la carretta della Giustizia, in Italia esiste la CASTA della GIUSTIZIA MILITARE che campa comodamente senza problemi di mezzi e di "tempo libero" e, soprattutto, senza problemi di lavoro...Se ne parla da anni senza che nulla accada e resiste beata senza problemi... Non ci si chieda allora dove trovare il personale e i quattrini per fare funzionare la Giustizia in Italia! Tutti lo sanno.
Postato da: Paolo | 02.06.08 14:33
Ogni giorno..viene fuori qualcosa che fa venire i "brividi" !!Ci continuano a prendere per i"fondelli" ..scusate se parlo al plurale..
E' UN CONTINUO INSULTO ALLA NOSTRA INTELLIGENZA!!
...un conto e' non sapere ..ed "ignorare" una certa
cosa..ed io mi reputo "ignorante" perche'"ignoro".
..e quindi si puo' discutere su certi argomenti che riguardano..delle informazioni..selle quali siamo all'oscuro!!
Un conto..e' prenderci tutti per "fessacchiotti"
e mi ripeto scusatemi..se parlo al plurale..
PERCHE' NEGANO SFACCIATAMENTE ED IMPUNEMENTE
L'EVIDENZA DEI FATTI!!!!!E NEGARE L'EVIDENZA DEI
FATTI ..NON E' NIENTE ALTRO CHE"UN INSULTO ALLA
NOSTRA INTELLIGENZA!!!Scusate lo sfogo., ma mi
"ribolle il sangue"..sono Sicula:!!
Credenti o non credenti..L'INTELLIGENZA E' UN
"DONO DI DIO"!!E NON VA TOCCATA"..E NON PERMETTO
A NESSUNO DI "INSULTARE LA MIA INTELLIGENZA!!!!
Ditemi..se non conosco un argomento..o non ho approfondito un argomento..che sono "ignorante"..perche' in quel momento"ignoro"
ma l'intelligenza non va toccata!!e Loro continua
no ..AD INSULTARE OGNI GIORNO LA NOSTRA INTELLI
GENZA!!
Loro dicono che 2+2 fa 5 anche se fa 4..UBBIDITE
altrimento vi sbattiamo dentro!!
Siamo arrivati a questi livelli:!!QUESTA NON
E' DITTATURA???..non penso proprio che sia
DEMOCRAZIA!! Forse sarebbe meglio guardare al
passato..anche se io non ero ancora nata
ma una riflessione penso che la meriterebbe!
Ed ora avete sentito Marco Travaglio cosa ha detto??
In pratica se noi non ci "inchiniamo" se noi non facciamo cio' che vogliono Loro..Il motto e'
UBBIDITE"!!!SENZA PERMETTERCI DI DIFENDERCI SENZA
PERMETTERCI DI FAR EMERGERE I NOSTRI DIRITTI
DEMOCRATICI...SENZA PERMETTERCI DI ESSERE LIBERI .ANCHE DI ESPRIMERE LA NOSTRA OPINIONE IN BASE ALL'ART, 21 DELLA COSTITUZIONE...SE NON
"UBBIDAMO"..E NON CI DANNO ALTRE POSSIBILITA' DI
SCAMPO!!!CI SBATTONO DENTRO!!!!!!
Mi si accappona la pelle"..Ho PAURA..CREDETEMI
"MI FANNO PAURA"!!!Hanno bloccato l'informazione televisiva e cartacea...ma ho letto ..e dico Grazie a BEPPE GRILLO che in un Post di qualche giorno fa ha scritto che UN PUGNO DI GIORNALISTI SI STANNO RIBELLANDO ALL'EDITORE..E SCRIVONO LE VERITA'!!MA NON RIUSCIRANNO A FERMARCI!!!!!
SIAMO MILIONI..E LA" RETE " E' LA NOSTRA FORZA
E' La NOSTRA ARMA pacifica DI DIFESA.E' E SARA'
LA NOSTRA "SALVEZZA"!!!E NON RIUSCIRANNO A CONTI
NUARE A "CALPESTARCI"!!!A CALPESTARE I NOSTRI DIRITTI!
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 02.06.08 14:27
Mi vengono i "brividi"..Ogni giorno ..viene fuori una "leggina"..una "leggetta"..ad personam
per "coprire" e tutelarele loro "nefandezze"!!
Ora la Magistratura..ora Rete 4 che occupa una frequenza che e' stata assegnata ad Europa 7
e voglio vedere chi le paghera' le multe salatissime ?'Noi...Ma non ci stiamo..Basta
Ora faranno stanno facendo la legge sulle Intercettazioni telefoniche..
Ma pensateci un attimo..lo capirebbe anche un bambino..Loro cercano di far "leva" sul discorso dicendo che VIENE INTACCATA LA NOSTRA PRIVACy..."balle".."balle".. Ma come ho chiesto
all'On: Di Pietro nel suo blog..Scusi Lei faceva intercettare le persone ONESTE??sicuramente NO!!
Ed allora ..i Magistrati fanno controllare il nostro telefono..quando noi siamo delle persone ONESTE??NO DI SICURO!!
Ed allora ...Loro non vogliono ..le intercettazioni telefoniche..per ..udite udite
PER NON TOCCARE LA PRIVACY..DEI DELINQUENTI!!!!
2+2 fa 4 e non 5 Ma non vedete e mi ripeto che ci prendono tutti per "fessacchiotti" e "ci prendono tutti per i fondelli"..scusate se parlo al plurale!!Se noi non sappiamo una cosa e parlo in prima persona..Io sono "ignorante " perche'"ignoro"..come posso ignorare certi argomenti perche' non mi sono documentata..ed allora se ne puo' discutere e ti permetto di discutere su un argomento che non so..MA TU NON PUOI NEGARE L'EVIDENZA DEI FATTI!!!!COME FANNO LORO IN CONTINUAZIONE OGNI GIORNO CON QUESTE ELEGGI AD PERSONAM ..PER I LORO INTERESSI PRIVATI. E NON DI SICURO I NOSTRI..E QUESTO NON E' NIENTE ALTRO CHE "UN INSULTO ALLA NOSTRA INTELLIGENZA!!pensateci ..!non abbiamo piu' nessun DIRITTO NEANCHE IL DIRITTO ALLA, LIBERTA'..PERCHE' DICONO O FAI COSI'..DEVI UBBIDIRE..O TI SBATTIAMO DENTRO!Rigirando la frittata..e dicendo che dobbiamo rispettare le leggi quando Loro sono i primi che non le rispettano ! Vedi caso Rete 4 Con una Sentenza della Corte di Giustizia Europea..!
NON C'E' PIU' LIBERTA'..NON CE' PIU' DEMOCRAZIA.
io non ero nata..ma penso che pensare al passato sarebbe opportuno..QUESTA E' DITTATURA::!!
Credetemi..HO "PAURA"..MI "FANNO PAURA"!!
MA SIAMO IN TANTI.LA "RETE" CI SALVERA'..LA "RETE" E' E SARA' LA NOSTRA "ARMA pacifica di DIFESA!LA RETE E' ED "INCARNA" IL DIRITTO ALLA LIBERTA'!!LA "RETE" .UNITAMENTE
ALL'AIUTO DELL'ON. ANTONIO DI PIETRO..A BEPPE GRILLO..ED A MARCO TRAVAGLIO..CI SALVERANNO E NON PERMETTERANNO..DI "CALPESTARECI" DI"CALPESTARE "I "NOSTRI DIRITTI"DI LIBERTA' ED UMANI
www.giuseppaluigia.com
Postato da: giuseppa luigia ciavirella | 02.06.08 14:26
Più di 1 anno fa il giudice "Benedetto Manlio Roberti" (giudice militare) si autodenuncio per lo spreco assurdo di soldi dello stato, nel mondo della giustizia militare, che ha cessato di aver senso da quando la leva militare non è più obbligatoria.
Si parla di insufficienza di risorse nella giustizia italiana, ma quando si potrebbero riutilizzare centinaia di risorse già pronte, nessuno muove un dito per farlo,nonostante ci sia chi si autodenuncia.
Lo stato è solo capace di cercare nuovi soldi, freschi,dalle tasche degli italiani, perchè non prova ad ottimizzare ciò che è già in proprio possesso ?
Per maggiori informazioni :
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Io-fannullone-di-Stato/1503489, http://www1.radio24.ilsole24ore.com/fc?cmd=sez&chId=40&sezId=11631, oppure cercate "Benedetto Manlio Roberti" sul web.
Postato da: Valerio Frigerio | 02.06.08 14:07
Sono anni e anni che la Giustizia è riservata solo a pochi eletti. Esiste una sola Giustizia: quella ON DEMAND. Quando serve, a qualcuno, la Giustizia non è collassata. Quando deve fare il suo dovere è sempre assente. Non solo le pene non sono certe, ma è la stessa Giustizia che è sparita. Una visita fugace, in qualsiasi ufficio dove si amministra la Giustizia, dovrebbe fugare ogni dubbio: Essa è morta.
Postato da: GIUSEPPE RICCIUTELLI | 02.06.08 13:26
LA GIUSTIZIA,credo che questa parola sia scomparsa dai nostri vocabolari e credo che la stessa sia stata sostituita dalla parola INDOLENZA.
si ormai siamo in uno stato di indolenza totale...e sentite....sentite fra un pò di tempo vedremo l'esplodere di qualche cosa che turberà la vita a noi tutti, non ho la palla di vetro ma sono convinto che qualche cosa si stia muovendo a livello mondiale. spero di sbagliarmi,così non si va da nessuna parte.
guardate il sig. berlusconi a me sembra che assi nella manica non nè abbia e quindi vuole investire anche l'opposizione...perchè........
come dice l'amico arbore, meditate gente.
è di obbligo essere foscoliani.......
sempre luigi galari
Postato da: luigi galari | 02.06.08 13:25
C'è una risposta a questa proroga. debbono prescriversi le ultime cause di Berlusconi.
Angelino obbedisce!
Postato da: massimo impegno | 02.06.08 13:23
L'avevo giusto letta ieri sul corriere della sera e mi ero chiesto se anche se la nostra kriptonite lo volesse rimarcare.
Ebbene si vedo che è sempre attento e vigile sul sistema Italia e sulle sue nefandezze.
Ma tanto gli italiani non lo sanno e sapranno mai, perché una notizian così può passare solo dalle 2 alle 5 di mattina, mai come prima notizia di un TG serale.
E poi dicono che non ci sono i soldi per rimettere in piedi l'Italia e te li vengono a chiedere a te sporco operaio magari!
Bene berlusca & C. siete proprio voi, quelli che gli "itagliani" non hanno avuto modo di conoscervi, grazie alla nostra informazione da terzo mondo.
Poi mi aspetto qualcosa di altro su rete4, perchè mi pare che anche qui le cose si stanno mettendo dalla parte dei furbi ...
Forza Tonino!
Postato da: Simon T | 02.06.08 13:17
Qui un altro conflitto di interessi è eclatante.
Il nano indicibile vuole bloccare i processi, che lo vedono coinvolto in varie maniere, ed è evidente.
Vuole inoltre scoraggiare i cittadini dal denunciare i nuovi crimini.
Quindi sbandiera giustizia senza sconti, nelle riunioni pubbliche, e chiude la parta alla giustizia in quelle private.
Nulla ne avremmo saputo, perché anche i giornali, gestiti a mio avviso ad hoc, da giornalisti intimoriti o deviati, evitano certe notizie "scomode".
Possiamo solo sperare in un cambiamento, che potrà derivarci solo dalla vittoria di Obama, se ce la fa.
Con Hillary alla presidenza, scordiamocene !
Postato da: Romano De Simone | 02.06.08 13:15
Bene,tutto come previsto.A silvio va bene così.
Poi come si fa a diminuire i tribunali militari ora che li stanno preparando per processare i dissenzienti ?
Eia eia alallà
Leandro Renzi
Postato da: Leandro Renzi | 02.06.08 13:04
Grazie Silvana per la tua vigilanza costante su una tematica così cruciale come la giustizia,soprattutto una tematica in merito alla quale il governo Berlusconi se ne guarderà bene dal prendere provvedimenti seri.
La rete si configura sempre più come l'unico strumento che consente di far vera informazione e rovesciare questo strapotere economico e mediatico di Berlusconi,che diversamente potrà tener sotto scacco la politica per tanti atri anni ancora. Quindi usiamola questa rete! Usiamola,usiamola,usiamola! Grazie ancora e buon lavoro. Alex Manenti
Postato da: Alex Manenti | 02.06.08 12:56
Ho sempre creduto che ad una azione corrisponda un motivo, condivisibile o no.
Se la professionalità di quei magistrati è idonea ad essere adoperata altrove non può però darsi che alcuni di loro, in sedi abbastanza comode magari più per i propri famigliari che per loro stessi, non siano daccordo?
E che facciano pressioni per almeno ritardare un provvedimento simile? E' una domanda. Buon lavoro.
Postato da: Matteo Sonato | 02.06.08 12:45
FESTA DELLA REPUBBLICA
Oggi è giorno di festa. 62 anni fa il popolo italiano raggiungeva un traguardo da molti sperato fin dalle prime lotte di libertà e di indipendenza iniziate nel Risorgimento con Giuseppe Mazzini. Con la scelta della forma repubblicana i nostri padri/nonni decidevano di scegliere loro direttamente in modo democratico chi li avrebbe guidati. Il patrimonio di libertà conquistato con questa tappa miliare della storica civiltà italica deve a tutti far pensare a "come oggi" i valori nati proprio in quel giorno del non lontano 1946 devono essere difesi, affermati e valorizzati.
In particolare nel campo della Giustizia c'è bisogno di una forte ventata di "democrazia".
Postato da: Agostino | 02.06.08 12:45
Essendoci tra i politici una marea di delinquenti, è normale che non abbiano alcun interesse a far funzionare la giustizia!
Forza Tonino e compagni. W la legalità!
Postato da: Emilio Maglietta | 02.06.08 12:37
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OGGI, il Corriere pubblica una intervista all'ex ministro Amato, che valutando positivamente Craxi, dichiara:"... un grande statista e un grande politico che finì di rovinarsi e pagare anche per altri".
A domanda sul suo giudizio del fatto che berlusconi sia proprietario delle TV oltre che capo del governo... Risponde:"...L'anomalia c'è. Certo si è preso cura anche dei suoi interessi privati; ma ha rappresentato molto di più. Il rapporto con berlusconi è sempre stato buono. Sa rendersi simpatico. Per questo mi sono molto amareggiato quando ha creduto o ha finto di credere che avessi fatto le le schede elettorali per danneggiare lui".
Io, di fronte a queste dichiarazioni, rimango attonita.
Per me, un presidente del consiglio che mortifica le istituzioni e il parlamento per farsi leggi adpersonam NON PUO' rimanere al governo, neanche un minuto. E per voi?
Credo che se vogliamo porre fine a queste OFFESE alla nostra dignità, dobbiamo reagire uniti e con sentita partecipazione alla ricerca di soluzioni che ci facciano crescere di numero e di qualità.
Il 2 giugno,poi, tutto questo appare ancora più intollerabile, almeno a me.
Giovanna
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Postato da: | 02.06.08 12:34
Gentilissima On. Silvana l'attenzione che lei presterà al problema della durata dei processi e dell'organizzazione della giustizia in generale è cosa necessaria e giustamente riconosciuta come prioritaria per il buon andamento della vita civile degli italiani. Una semplificazione dei processi è auspicabile. Giustamente lei vede nella carenza di personale una delle carenze strutturali della nostra giustizia e ben venga la trasformazione dei tribunali militari in tribunali civili. Ho l'impressione che, in questo caso, le resistenze vengano proprio dai giudici di questi tribunali. Diciamoci la verità è comodo lavorare poco e guadagnare molto. Sono italiani anche loro. Ma lei non desista. Rompa le balle a questo governo ogni volta che può, a costo di diventare antipatica al capo del governo e al Presidente della Camera. Un cordiale saluto.
Postato da: Pier Paolo Schintu | 02.06.08 12:27
Persino i Magistrati della giustizia militare si sono opposti a questa decisione ,autodefinendosi fannulloni,visto che percepiscono stipendi da 5 a 10 mila euro senza lavorare
a.ach.
Postato da: | 02.06.08 12:17