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3 Novembre 2009

La lettera di Ilaria Cucchi al Senato




Riporto il video ed il testo del mio intervento di oggi al Senato in seguito all'informativa del Ministro della Giustizia sul decesso di Stefano Cucchi. Avrei potuto leggere ad Alfano le domande che avevo preparato come Italia dei Valori ma ho preferito esporre quelle passatemi da Ilaria Cucchi e dalla sua famiglia poichè a loro, per primi, e poi alla comunità, queste istituzioni devono una spiegazione.

Testo dell'intervento

Signor Presidente, il Governo è in prima linea per accertare la verità: sono queste le sue prime parole, signor Ministro, che accolgo con soddisfazione, ma questa seduta, oggi in quest'Aula, non avrebbe mai dovuto aver luogo; se però questa tragedia si è consumata ed è arrivata fin qui, mi conforta pensare che tutto questo possa avere un senso. Tutti noi, colleghi, dobbiamo sentirci in dovere di chiedere che la verità sia certa e rapida e che la giustizia sia avvertita chiara, giusta e tangibile da parte delle vittime e del Paese: sono sicuro infatti che quello che il Paese soprattutto chiede e vuole da noi è di poter continuare a fidarsi dello Stato e della giustizia.

È davvero triste, infatti, al di là dell'umana compassione, constatare che in questo caso è lo Stato - e lo Stato di diritto - ad uscirne sconfitto: si è sconfitti quando viene tradito il dovere della sanità pubblica di curare e guarire; si è sconfitti quando viene infranto il dovere delle forze dell'ordine di proteggere e tutelare dalla violenza tutti, nessuno escluso; si è sconfitti quando viene ignorato il dovere del Governo di perseguire il bene pubblico di tutti i cittadini, che si realizza anche attraverso l'accertamento della verità; si è sconfitti quando lo stesso Governo, nella persona di un Ministro, assolve acriticamente alcuni membri di un'Arma senza che la giustizia abbia fatto il proprio doveroso corso.

Tutto ciò è stato commesso, signor Ministro, nei confronti di Stefano Cucchi: ecco perché sento il dovere di non porle tutte le domande che vorrei, le quali non vengono dalla lettura dei quotidiani, ma sono nate dalle mie personali visite in carcere e nelle caserme e dai quesiti che ho potuto rivolgere direttamente alle persone coinvolte in questi giorni. Proprio perché ho toccato con mano e visto con i miei occhi la fine dello Stato di diritto, signor Ministro, io ed il mio partito sentiamo il dovere di leggerle non le nostre domande, ma quelle che le pongono Ilaria Cucchi e la sua famiglia. Forse sono le stesse domande che Ilaria avrebbe voluto rivolgere a suo fratello, ma le è stato impedito, ai medici dell'ospedale dov'era ricoverato, che però si sono sottratti, e alle guardie penitenziarie, ma le è stata chiusa la porta in faccia.

In queste due paginette che ho in pugno, scritte a mano dalla famiglia e da Ilaria, che è qui in Aula che ci ascolta e la sta osservando, signor Ministro, si dice: «Premesso che in un Paese civile e democratico come l'Italia non deve e non può succedere che un uomo venga consegnato sotto la tutela dello Stato in normali condizioni fisiche e psicologiche e dallo Stato venga poi restituito dopo soli sei giorni morto e in condizioni di un'atrocità disumana; in quali circostanze esatte mio fratello, Stefano Cucchi, si sarebbe procurato quelle molteplici lesioni? Perché la famiglia di Stefano ha saputo della sua morte solo ore dopo il suo decesso e soprattutto tramite il decreto del pubblico ministero di nomina del medico legale per l'autopsia? Perché viene dichiarato che Stefano era senza fissa dimora? Perché non è stato chiamato l'avvocato che Stefano aveva richiesto assegnandogli invece l'avvocato d'ufficio? A Stefano, profondamente religioso, è stata data l'estrema unzione?».

Queste domande non hanno avuto risposta per la famiglia. Ne seguono altre, di domande, che deposito e che saranno oggetto di interrogazione parlamentare.

Risponda lei, alla famiglia, a Ilaria che è qui presente, signor Ministro, e così facendo risponda a tutti i cittadini. Ci chiarisca una storia ancora oscura, e lo faccia non ripetendo la formula che ha usato il 27 ottobre, ossia «una caduta accidentale», perché non possiamo accettarla, signor Ministro, ma aiuti l'emergere della verità utilizzando ogni strumento a sua disposizione per il compiersi rapido di una giustizia che in Italia è stata veloce spesso solo per assolvere chi aveva potere e sempre lenta per condannare chi era protetto dal potere.

La storia di Stefano è una storia fatta di orari che non tornano, come quello dell'arresto: è avvenuto alle ore 22 come si legge nel verbale di convalida dell'arresto inoltrato al tribunale o alle ore 23,30 come sostengono i Carabinieri?

È una storia di lividi che appaiono sul viso, sul collo e dietro la nuca e che si vedono chiaramente nelle foto scattate all'arrivo di Stefano nel carcere di Regina Coeli, che io stesso ho visto con i miei occhi, ma che non c'erano quando lui è uscito di casa 18 ore prima.

E' una storia di malasanità, che assegna il codice verde, quello per le non urgenze, all'accettazione di Stefano in ospedale ed è poi costretta ad assegnare il codice "nero" all'uscita dall'ospedale 5 giorni dopo. Io sono convinto che alla base di questo fallimento dello Stato ci sia la paura, la paura delle istituzioni nei confronti dei cittadini, tanto che vengono chiuse loro le porte. E la paura dei cittadini nei confronti delle istituzioni, che sempre più appaiono capaci di fare ciò che sono invece chiamate a contrastare.

La paura, signor Ministro, nasce dall'ignoranza, e quindi solo con la verità la paura può essere dissipata. Ecco perché chiedo a lei, signor Ministro, di farsi carico che la verità giunga subito; sono passati venti giorni. Ma la paura può essere fugata anche da leggi giuste, ecco perché chiedo a voi colleghi di impegnarvi per far sì che queste leggi giuste vengano introdotte nel nostro ordinamento. Penso alla legge che istituisce il reato di tortura e lo punisce severamente, non dovendo così obbligare la giustizia a procedere per omicidio preterintenzionale. Penso anche ad una legge che permetta di superare le difficoltà burocratiche che si frappongono all'umano incontro fra famiglia e il detenuto in condizioni critiche.

Fino alle condanne definitive della magistratura, non è in nostro potere né in nostro diritto esprimere dei giudizi su quanto compiuto da chi ne è responsabile. La giustizia deve fare il suo corso, e per farlo velocemente non può venire delegittimata ogni giorno. La nostra condanna per ora si può limitare solo a quanto non è stato fatto, perché è chiaro che Stefano Cucchi è morto e ciò che doveva essere fatto dalle istituzioni che lo avevano in custodia ed in cura è stato disatteso.

Ma si può morire così? In Italia si può morire di malattia ma non si può morire di carcere o di malasanìtà.

Ecco, allora, che mi chiedo e le chiedo: se scopo essenziale tra quelli dello Stato è assicurare l'incolumità ai cittadini (non certo agire per infrangere questo diritto) quello di Stefano Cucchi è ancora Stato, signor Ministro?

La verità vera... o la dite oggi o la cercheremo noi per Stefano e per tutti quelli che da oggi dubitano della verità non vera che sta uscendo. (Applausi dal Gruppo PD. Congratulazioni).






Commenti



Caro sig. Alfonso lei è molto bravo a giocare con le parole. Peccato che i suoi interventi si contraddicano (così come quelli del Premier), basta rileggerli insieme. Al di là di tutto, nessun bel discorso può cambiare la realtà. è innegabile che se una persona muore dopo essere stata arrestata è colpa delle Istituzioni. è colpa dello Stato. Almeno se parliamo di un Paese civile. Questo non significa che sia una colpevolizzazione ai fini politici. è normalità. Condivido che la strumentalizzazione della morte di un povero giovane per denigrare le Istituzioni scopi politici sia vergognoso. Ma è ugualmente vergognoso "mettere subito le mani avanti", per difendere i propri scopi politici. L'on. Pedica non sa come è morto Cucchi, ovviamente, quello che sa è che è morto mentre era nelle mani dello Stato. Purtroppo episodi del genere sono già capitati anche sotto altri Governi, e così come erano sotto accusa quelli così è quello di adesso. Governare senza assumersi responsabilità è ridicolo. E guardi che chi le parla appartiene a una famiglia di avvocati e ufficiali dei Carabinieri. Chiedere verità non significa essere contro lo Stato, questa è solo una squallida balla di comodo del sigore che attualmente è al Governo grazie a una lacuna legislativa.
p.s. mi tolga una curiosità: il Signore cosa ne pensa che lei parla in Suo nome?

Postato da: giuliano c. | 06.11.09 10:51




12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)


11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)


20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)


11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto per cause naturali)


25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)


14 Ottobre 2007:
Aldo Branzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)


11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)


24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)


22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto per cause naturali)


Adesso BASTA !!!

L'Italia esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 06.11.09 07:18




Rettifica:

per l'associazione Ristretti Orizzonti, i detenuti morti nel 2009 fino al 31.10.2009 sono 148 di cui 61 suicidi.
(http://www.ristretti.it/areestudio/disagio/ricerca/index.htm)

Postato da: Dario R. | 05.11.09 19:20




"poichè il pubblico è apatico e capace di brevi attenzioni". Proprio il torpore di cui ti parlavo nel precedente post.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 18:28




A proposito di CARCERI...Il sociologo Zygmunt Bauman, che non è l'ultimo arrivato, scrive oggi su "Repubblica" (scusate, sono una comunista che legge Repubblica...)____ " Costruire nuove prigioni, scrivere nuove norme che moltiplicano il numero di infrazioni da punire con la prigione, e imporre l'obbligo di allungare la durata delle pene...sono tutte misure che fanno aumentare la popolarità dei governi; servono a dimostrare che sono duri, pieni di risorse e determinati, e soprattutto che stanno "facendo qualcosa", non solo, esplicitamente, per la sicurezza personale dei propri soggetti, ma implicitamente, anche per il loro benessere e il loro futuro; e che lo stanno facendo nei modi più drammatici, tangibili e visibili, e perciò convincenti. La spettacolarità - la versatilità, durezza e immediatezza - delle operazioni punitive conta più della loro efficacia, che comunque di rado viene saggiata, poichè il pubblico è apatico e capace di brevi attenzioni. La spettacolarità conta persino più del reale volume di reati individuati e denunciati. "_____ ....cosa aggiungere? parole sante.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 05.11.09 18:23




No, Cara Amica Lisa, non è affatto giusto "finire così a 30 anni per 20 grammi di droga"!
Il caso di Stefano mi ha come risvegliato da una sorte di torpore. Quel torpore che caratterizza chi sa che certe cose succedono quasi quotidianamente, ma che non si rende appieno conto dell'orrore, del dolore, della rabbia che i familiari di chi muore in simili circostanze hanno provato e mai supereranno. Se ho preso coscienza di ciò mi accorgo di dovere ringraziare la famiglia Cucchi per la sua dolorosa decisione di pubblicare quelle orrende foto di un esile corpo dilaniato da belve. Ed è il timore di ricadere in quel torpore che mi spinge a mantenere il ricordo di ciò che è successo a Stefano, ma non solo, con la pubblicazione di una ristretta lista di casi emblematici dell'inciviltà che ci circonda. Capisco che possa essere considerato un gesto stucchevole, ma a me serve.
Ciao, Cara Amica Lisa.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 18:19




Qualche rappresentante dello Stato, che sia la polizia penitenziaria, i medici, gli avvocati o i ministri, ha SICURAMENTE qualche responsabiltà per la morte di Cucchi, se non altro perchè sono stati lesi due suoi diritti: quello di vedere la famiglia e quello di essere curato, idratato e nutrito, mentre ricordo che Eluana, incosciente, è stata curata, nutrita e idratata a forza per più di dieci anni contro la volontà sua e della famiglia. Aggiungo che per me è stata negata anche la sua dignità di essere umano, il cui "errore irrimediabile" è stato quello di possedere 20 grammi di droga. Vorrei vedere cosa scriverebbero Alfonso e altri se fosse stato loro figlio. Non è giusto finire così a 30 anni per 20 grammi di droga. Il problema sostanze stupefacenti non si risolve di certo con i processi per direttissima, e poi perchè la polizia non inizia a tirar fuori i c....oni e ad andare a cercare le montagne di cocaina nelle lussuose case degli imprenditori, dei professionisti che la usano abitualmente per reggere allo stress e ai ritmi di lavoro? non è politically correct? come al solito, 2 pesi e 2 misure...

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 05.11.09 17:31




Due giorni fa il Fatto Quotidiano riportava i dati relativi ai detenuti morti nelle carceri italiane per l'anno 2009. Si parla, finora, di 82 deceduti, 51 dei quali ufficialmente ricondotti a cause di suicidio. Pur ammettendo che la morte non si ferma fuori dai cancelli del carcere, e che, quindi, 31 detenuti siano morti per patologie di diversa specie, resta comunque da porsi alcune domande:
1. 51 suicidi su 82 detenuti morti non sono troppi ?
2. Pur accettando le versioni ufficiali di suicidio, come mai sono così tanti? In quali condizioni disumane versano i detenuti per compiere un gesto così estremo?
3. Se non si accettano le versioni ufficiali, e si contesta l'ipotesi del suicidio, allora come sono effettivamente morte queste persone? E' il caso di Niki Aprile Gatti, deceduto dopo appena due giorni di detenzione nel carcere di Sollicciano, ufficialmente suicida. Ora vi invito a visitare il sito (http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/02/la-forza-della-solidarieta.html), per rendervi conto quanto fosse amato questo ragazzo dalla sua mamma che, dal giorno della morte del suo caro Niki, grida senza pace per ottenere dalle istituzioni verità e giustizia. Guardate quelle foto e, se anche voi vi commuoverete, allora c'è ancora speranza per questo Paese.
4. Come è possibile credere che gli altri 31 detenuti siano tutti adducibili a cause naturali se diversi casi presentano chiare lesioni compatibili con l’ipotesi omicidio? Questi sono i casi di Aldo Branzino, morto dopo solo due giorni di detenzione, e di Marcello Lonzi ufficialmente morto per infarto, ma guardate le foto riportate sul sito (http://www.inventati.org/dentroefuori/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=16&Itemid=31) e ditemi voi quanto sia possibile credere a tale versione.
Solo se uniti possiamo lottare affinché venga a galla la Verità e sia fatta Giustizia senza sconti.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 16:36




Caro Dario R,tu forse non sai quale inferno sono le carceri e quali violenze immani si perpretano in esse da parte degli stessi carcerati senza che nessuno ci possa fare niente.Ovviamente c'e' chi non resiste a tali torture e preferisce la liberazione della morte.Ma questo si verifica in tutto il mondo.E' un dramma planetario.

Postato da: Alfonso | 05.11.09 16:29




Due giorni fa il Fatto Quotidiano riportava i dati relativi ai detenuti morti nelle carceri italiane per l'anno 2009. Si parla, finora, di 82 deceduti, 51 dei quali ufficialmente ricondotti a cause di suicidio. Pur ammettendo che la morte non si ferma fuori dai cancelli del carcere, e che, quindi, 31 detenuti siano morti per patologie di diversa specie, resta comunque da porsi alcune domande:
1. 51 suicidi su 82 detenuti morti non sono troppi ?
2. Pur accettando le versioni ufficiali di suicidio, come mai sono così tanti? In quali condizioni disumane versano i detenuti per compiere un gesto così estremo?
3. Se non si accettano le versioni ufficiali, e si contesta l'ipotesi del suicidio, allora come sono effettivamente morte queste persone? E' il caso di Niki Aprile Gatti, deceduto dopo appena due giorni di detenzione nel carcere di Sollicciano, ufficialmente suicida. Ora vi invito a visitare il sito (http://nikiaprilegatti.blogspot.com/2009/02/la-forza-della-solidarieta.html), per rendervi conto quanto fosse amato questo ragazzo dalla sua mamma che, dal giorno della morte del suo caro Niki, grida senza pace per ottenere dalle istituzioni verità e giustizia. Guardate quelle foto e, se anche voi vi commuoverete, allora c'è ancora speranza per questo Paese.
4. Come è possibile credere che fra i 31 deceduti per cause naturali ce ne siano diversi che presentano chiare lesioni compatibili con l’ipotesi omicidio? Questi sono i casi di Aldo Branzino, morto dopo solo due giorni di detenzione, e di Marcello Lonzi ufficialmente morto per infarto, ma guardate le foto riportate sul sito (http://www.inventati.org/dentroefuori/index.php?option=com_content&task=blogcategory&id=16&Itemid=31) e ditemi voi quanto sia possibile credere a tale versione.
Solo se uniti possiamo lottare affinché venga a galla la Verità e sia fatta Giustizia senza sconti.

Postato da: Dario R. | 05.11.09 15:55




Ho letto solo oggi tutti gli improperi e gli insulti inviatimi a proposito della morte del povero Stefano Chucchi. Ora signori, io ho solo detto che l'On Stefano Pedica non sa come e' morto e di chi e' la responsabilita' della morte del povero Stefano (come tutti noi perche' la magistratura non ha ancora fatto piena luce ).E allora perche' l'On stefano Pedica parla di sconfitta dello Stato? Lo Stato e' rappresentato dal Presidente della repubblica Giorgio Napolitano,dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi,dal Governo,dalla Corte Costituzionale,dalla Corte dei Conti ecc...Cosa c'entrano loro con la morte del povero Chucchi e dunque perche' parla di fallimento dello Stato?La magistratura,spero,fara' piena luce sulla vicenda e cosi' sapremo chi sono i veri responsabili dell'atroce accaduto. Io credo che la strumentalizzazione perfino della morte di un povero giovane serva per denigrare le Istituzioni per vergognosi scopi politici.Ma gli italiani per fortuna non sono stupidi e comprendono bene le vergognose speculazioni politiche e le disprezzano dal profondo del cuore.Pace e bene a tutti.

Postato da: Alfonso | 05.11.09 13:15




Molti di voi si domandano, come sia possibile che un giovane consegnato alla tutela dello Stato possa subire quelle violenze senza giustificazioni apparenti.
Le risposte esistono, bisogna ricercarle nella psicologia sociale.
Brevemente vi espongo il mio punto di vista.
La nostra società, negli ultimi quindici anni, ha subito una deriva democratica; dovuta da un lato, alla presa di potere di personaggi che hanno ricavato con la loro azione politica l’affermazione della loro impunità, manipolando leggi e Costituzione, affermando sempre di più la loro arroganza istituzionale, e quindi calpestando moralità e legalità, dall’altra, una compagine politica che ha fatto della sua politica egoista e xnofobica, l’obiettivo più becero che si potesse immaginare in un paese come l’ Italia che affonda le sue radici nel diritto e nella democrazia. A completare il disastroso quadro, l’inserimento di un partito ex fascista, che se pur contenente illuminate menti, ha comunque un atteggiamento autoritario e sprezzante per tutti coloro che rappresentano una minoranza, ancor più se con aspetti devianti.
Cosa accade in una società con tale dirigenza?
Lo studio sui comportamenti e sulla personalità lo spiega facilmente.
Il modello potenzialmente fascista è in larga misura imposto alla gente
Tutti gli individui che hanno, in forma latente, personalità autoritarie e quindi fasciste, vengono legittimati ad assumere comportamenti repressivi e violenti, in particolar modo quelli che rivestono incarichi istituzionale “uomini in divisa”. Ovviamente anche in queste valutazioni, per varie motivazioni, vi sono le eccezioni. Ma purtroppo accade proprio questo, in società siffatte inizia un periodo di sopraffazione.
Le cronache quotidiane docet.
Arnaldo

Postato da: ARNALDO bALASSI | 04.11.09 19:28




NON RISPONDETE AL SIG. ALFONSO, perdereste solo il vostro prezioso tempo. E' un provocatore e difende sempre e solo Berlusconi e il Governo. Potete metterlo alla prova su qualsiasi argomento, sarà sempre uguale. Non si vergogna neanche di come parla di Stefano Cucchi, che, lo ricordo, è morto per "presunta morte naturale" e lo hanno scritto i medici su un documento, non l'ha inventato quel comunista di Di Pietro (come direbbe Alfonso). Cerchiamo di ignorare questo signore quando possibile.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 04.11.09 18:28




NON RISPONDETE AL SIG. ALFONSO, perdereste solo il vostro prezioso tempo. E' un provocatore e difende sempre e solo Berlusconi e il Governo. Potete metterlo alla prova su qualsiasi argomento, sarà sempre uguale. Non si vergogna neanche di come parla di Stefano Cucchi, che, lo ricordo, è morto per "presunta morte naturale" e lo hanno scritto i medici su un documento, non l'ha inventato quel comunista di Di Pietro (come direbbe Alfonso). Cerchiamo di ignorare questo signore quando possibile.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 04.11.09 18:27




Temo che di tanto in tanto ci sia qualcuno che legge i post in un blog e scriva su un'altro.
Fernando

Postato da: Fernando | 04.11.09 17:56




CARO ALFONSO, SI SPARI LEI E IL SIGNORE, TI PAREVA CHE FOSSE ANCHE CATTOLICO LA PEGGIOR FECE AL MONDO CATTOLICI E BERLUSCONIANI IL MASSIMO DELL IPOCRISIA SULLA TERRA ! VERGOGNATEVI MA LA VOSTRA ORA E' TERMINATA....PREPARATEVI

Postato da: ROBERTO GUADAGNI | 04.11.09 17:34




HO LETTO DELLE COSE ABERRANTI SU QUESTO BLOG..GENTE CHE ODIA GLI SPACCIATORI, E QUINDI E' GIUSTO CHE I POLIZIOTTI O CHI ALTRO LI AMMAZZINO, MA VI RENDETE CONTO IN CHE STATO E' IL CERVELLO DEGLI ITALIANI?, QUI NN C'E PROPRIO DA SPIEGARE PIU NULLA QUI C'E DA ARRIVARE AL FONDO E RINIZIARE TUTTO DA CAPO. IO MI AFFIDO A GENTE PAGATA DAL CITTADINO PER LA PROTEZIONE DEL CITTADINO , E INVECE MI FANNO FUORI SOLO PERCHE' MAGARI SONO GAY ASSOMIGLIO AD UN RUMENO SONO SPACCIATORE....QUI SI SONO VIOLATI I PIU ELEMENTARI DIRITTI UMANI, COME IN IN CINA IN IRAN E RUSSIA, OPPURE LIBIA MA CHE PAESE E' QUESTO ! MA CHE RAZZA DI GENTE E' QUESTA ? VE LO CHIEDETE SE STEFANO E' MORTO E' COLPA VOSTRA PERCHE' RAGIONATE TUTTI COSI'! QUELLO CHE PROPONGO IO E' ASSOLUTAMENTE DI CAMBIARE LA LEGGE SULLA DROGA, UNA CANNA NON PUO ESSERE UGUALE ALL USO DELLA COCAINA, AH..MA CERTO LA COCAINA NE FA ABBONDANTE USO IL NOSTRO PREMIER E MOLTI POLITICI, QUELLI CHE SONO LI A FARSI LE LEGGINE PER NN ANDARE IN GALERA, IO SAI COSA FAREI QUELLI E QUELLI CHE LI VOTANO LI PRENDEREI TUTTI E GIU IN MARE IN UN BARCONE VERSO TERRE IGNOTE! VERGOGNATEVI POPOLO ITALIANO AVETE SOLO CHE DA VERGOGNARVI!

Postato da: roberto guadagni | 04.11.09 17:24




Per alfonso (volutamente minuscolo)

Sicuramente lei sà come è morto Stefano, altrimenti non scriverebbe le fesserie che ha scritto.Si diletti in altro modo e porti rispetto per i morti.La prossima volta faccia come fà il suo padrone.....dia la colpa a quei mangiabambini di comunisti.

Postato da: Frank Decaro | 04.11.09 16:00




Rispondo al post di Alfonso del 04.11.09 13:08.
Voi che usate continuamente l'espressione "gettate fango", siete tantissimi e malamente informati. Gradirei mi spiegasse quali sono le affermazioni che "infangano" carabinieri, Poliziotti, agenti di custodia, magistrati od operatori sanitari. Dire che si entra in ospedale con codice verde e se ne esce dopo qualche giorno con "codice nero", perchè morto è infangare? E chi? Risponde a verità. L'affermazione suddetta non implica nessuna allusione a maltrattamenti da parte del personale ospedaliero. Ma poichè il corpo del poveretto è ridotto come tutti hanno potuto osservare, chiedersi com'è stato possibile è lecito, com'è lecito trovare i responsabili. Secondo lei due vertebre della spina dorsale si fratturano stando seduti su una sedia o sdraiati su di un letto? Se lei odia gli spacciatori trova in me chi le fa buona compagnia. Ma le forze dell'ordine devono compiere il loro dovere non massacrare gli arrestati, Ma dov'è il fango nella richiesta di giustizia e verità! Il Popolo delle Libertà o Partito delle Libertà parla sempre di "fango". Il suo capo, perchè di capo trattasi, denuncia chi gli pone domande. Ma si faccia un viaggetto negli USA e studi bene come i politici DEVONO comportarsi per svolgere il ruolo assgnatogli. E si informi su cosa succede loro quando il loro comportamento non è conforme. Chi sbaglia paga e se la legge lo prevede anche con la vita. Non mi risulta che i CC o la Polizia Penitenziaria abbiano il diritto-dovere di giudicare e condannare a morte con pestaggi una persona arrestata per spaccio. Quello che fanno gli spacciatori è un grave, gravissimo reato, ma la pena di morte in Italia non c'è. E non c'è neppure il diritto delle forze dell'ordine al pestaggio. Ma si sa Bolzaneto ed il G8 di Genova ha fatto scuola. Altro che fango. Verità! E se il Presidente del Cocsiglio ha diritto a tre gradi di processo come tutti, perchè denuncia chi pone domande? Ripete all'infinito che è calunniato, che ha avuto tot procedimenti penali... Dimentica sempre di dire che ha patteggiato (un potente perchè dovrebbe patteggiare con tutti gli avvocati che si ritrova se è innocente?) e che è stato condannato ma che le attenuanti gli anno permesso di non vedersi comminare pene. Ma si faccia processare.Altro che fango! Verità, verità il silenzio è mafioso.

Postato da: GIANNI | 04.11.09 15:09




Tacere sullamorte di Cucchi sarebbe vergognoso.
Chi tace acconsente. Anche se parla in nome di del Signore. Tanto chiunque può farlo snzaessere smentito...siamo al ridicolo.

Postato da: giuliano c. | 04.11.09 14:28




rispondo al Sig. Alfonso:
E lei, sig. Alfonso, lo sa quale è la verità? Quale è la sua spiegazione?
Se lo Stato che aveva in CUSTODIA Stefano Cucchi, non è in grado di fare chiarezza sulla sua morte e sui segni di inaudita violenza riscontrati sul suo corpo, ALLORA LO STATO COME GARANTE DEI DIRITTI DEI CITTADINI, HA FALLITO!! Ma lo sa che prima o poi potrebbe toccare a chiunque di noi? Magari addirittura per un'accusa infondata?
E il regolare processo per accertare le responsabilità nel rispetto della dignità umana dove è finito?
Siamo passati alle esecuzioni sommarie in carcere? Lei è contento di vivere in un contesto del genere? Io ho paura per i nostri figli !!!

Postato da: tiziana brizzaldi | 04.11.09 13:41




On Stefano Pedica,lei sa perche' e' morto cucchi e di chi e' la responsabilita'? Sicuramente NO !!!
E allora perche' parla a vanvera di sconfitta dello Stato? Come al solito L'Italia dei valori non perde occasione per buttare fango sulle istituzioni e blatera alla luna senza mai ,dico MAI,raggiungere un minimo risultato.Pussa via,Stefano Pedica e taccia che e' meglio.La pace del Signore sia con te.

Postato da: Alfonso | 04.11.09 13:08




Troppi avvenimenti infami hanno macchiato le istituzioni. Non ho più fiducia in chi deve tutelare l'ordine ed essere garante della salute proprio nei luoghi dove mai dovrebbero accadere simili fatti. Tra le forze dell'ordine ci sono persone umane, ma ci sono pure quelle che altro non sentono se non scaricare le loro frustrazioni con i deboli, con arroganza e pregiudizi. Ma come si permettono costoro? Ergastolo a tutti i complici, è l'Italia che lo chiede, senza sconto alcuno e massimo della pena; i giudici non devono concedere alcuna attenuante o patteggiamento. Neanche la parola perdono deve servire ad alcun sgravio di pena. Quel ragazzo ha sofferto dolori atroci prima di morire, e devono pagare gli autori e coloro che addetti al controllo hanno permesso ciò. Che la giustizia faccia il suo corso e presto!

Postato da: tutti i colpevoli da condannare | 04.11.09 09:57




Onorevole Di Pietro, sono un iscritto al' IDV ed un suo estimatore, ma spronato dal caso del ragazzo Stefano Cucchi desidero porle una domanda che da sempre mi assilla, io non sono un conoscitore dei meandri della legge e dei magistrati con le regole che li governano ma vorrei sapere che fine ha fatto il pubblico ministero del caso tortora, a distrutto la vita di un uomo ( Enzo Tortora ) fino alla distruzione sia fisica che mentale, giustificandosi con un normale errore di omonomia. Noi comuni mortali assetati di giustizia ci chiediamo, può un magistrato continuare ad esercitare un lavoro cosi delicato e noi possiamo continuare ad avere fiducia di una istituzione cosi importante.Avrei tante domande da porgerle avendo tempo, oppure in un contradittorio televisivo dove un uomo qualunque possa confrontarsi con lei senza le baraonde dei vari Onorevoli ciarlatani e volta gabbana del PDL.
Non so se mai leggerà questa mia, ma sarei felice di ricevere un suo commento.
Grazie D'Agostini Massimo

Postato da: Massimo D'Agostini | 04.11.09 09:41




TROVO VERAMENTE ABERRANTE IL MASSACRO DI STEFANO CUCCHI, MA MI FA' ANCORA PIU' SCHIFO AVER SENTITO IL GOVERNO SVIZZERO MINACCIARE QUELLO ITALIANO DI DIVULGARE I NOMI DEI NOSTRI MINISTRI CON CONTI IN SVIZZERA.
PERCHE' NON ANDATE A FONDO ANCHE DI QUESTA COSA PRETENDENDO DI AVERE, E RENDERE PUBBLICA, QUELLA LISTA?
PERCHE' SEMBRA CHE NESSUNO CHIEDA LA VERITA?
ANCHE I FREQUENTATORI DI QUESTO BLOG MI PAIONO VERGOGNOSAMENTE SPENTI A FRONTE DI UNA TALE PORCHERIA.
Roberto Catena.
Condivido pienamente questo post di Roberto Catena, che perciò ho riproposto qui.
Per quanto riguarda il crocifisso, confermo quanto ha scritto qui sotto Inquisizione, che è un simbolo in origine pagano. Precisamente, la croce ha in origine un significato astronomico, simboleggiando un incrocio periodco di orbite di pianeti (la Terra e un altro). Ci ho scritto un paio di libri sopra, l'ultimo dei quali è "La dottrina segreta ebraica alla luce della teoria sul Serpente Piumato", editore Fermenti. Sergio Gatti.

Postato da: Sergio Gatti | 04.11.09 08:16




x Franco Rinaldin

STAVOLTA PERO' LI INSEGUIREMO OVUNQUE, IN LIBIA, IN MAROCCO, IN TUNISIA... 'NDO VANNO?

TDD

Postato da: Tony Di Dietro | 04.11.09 08:11




CROCIFISSO: NON CREDEVO CI FOSSERO PIU' TALEBANI FANATICI IN ITALIA CHE IN AFGHANISTAN. LA CROCE NON HA ORIGINI CRISTIANE MA PAGANE. VERIFICATE.

Postato da: INQUISIZIONE | 04.11.09 07:53




La scuola ...
UN’AGGIUNTA: SE QUESTO POVERO GIOVANE, RIBELLE AL POTERE DI ALLORA, QUANDO DOVEVA SUBIRE LA CONDANNA PER LA SUA GIUSTA RIBELLIONE, E CON ORGOGLIO SI PRESENTAVA DAVANTI AI SUOI CARNEFICI, AVESSE IMMAGINATO CHE POI LA SUA TRISTE IMMAGINE INCHIODATA E SOFFERENTE, PER GIUNTA E DISPREZZO ASSIEME A DUE ALTRE CROCI , DOVA ERANO INCHIODATI DUE LADRI, FOSSE STATA UNA CONDANNA ANCORA
PEGGIORE PER LA MADRE, PERCHE L’AVREBBERO, QUESTI COSI’CHIAMATI PRETI, COSTRETTA A VEDERLO IN QUELLE TRISTI CONDIZIONI IN ETERNO. DITE VOI FEDELI COME AVREBBE POTUTO
AUTORIZZARE QUESTE PERSONE, SERVIRSI DEL SUO NOME, IN UNA STORIA PIENA DI METAFORE, CHE ANCHE LO STESSO SACRIFICATO, PER IL CARATTERE DIMOSTRATO NEI FATTI, NON AVREBBE MAI POTUTO TOLLERARE.

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 04.11.09 00:36




mi sono fatta una domanda,forse ingenua, a proposito della mariuana trovata in possesso di Stefano: ma se 20 grammi di droga leggera ti portano il carcere e il processo per direttissima, sei etichettato come tossicodipendente abituale, allora le persone che spendono migliaia di euro in cocaina (mi viene in mente Lapo Elkan, o più recentemente, Marrazzo) non dovrebbero stare pure loro in carcere, con il processo per direttissima eccetera??

Postato da: annalaura trinci | 04.11.09 00:19




qualcuno mi sa dire perchè non riesco a pubblicare un post nell'articolo "Ancora Parlamento fannullone?" non mi arriva proprio la mail di conferma. grazie

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 03.11.09 23:22




NESSUNO MI PUO'GIUDICARE
(Beretta-Del Prete-Trentini-Pace-Panzeri)
Canta:Silvio Berlusconi,diretto al PM che lo accuserà.
LA VERITA'MI FA MALE LO SO!
LA VERITA'MI FA MALE LO SAI!
Nessuno mi può giudicare,nemmeno tu!
Lo sai che se vado in galera non esco più.
Dovresti scordarti me,
e stare più attento a te,
c'è già tanta gente che non è più fra noi,cho lo sa perchè!
Ognuno si sceglie i suoi complici come può!
per questo D'Alema mi piace e Di Pietro no!
Se sono tornatio qui
ti basti sapere che
han visto la differenza tra Prodi e me
ed han scelto me!
Se han bocciato il lodo Alfano io so il perchè
son tutti comunisti e lo sai anche te:
Ma d'ora in avanti prometto che
io censurerò anche Internet!
Nessuno mi può ricattare,nemmeno tu!
Da questa poltrona nessuno mi tira giù!
Starace e la Santanchè
si bevano un buon caffè,
chè tanto qui cantan tutti
"Meno male che Silvio c'è"!
Nessuno mi può processare,nemmeno tu!

Postato da: max trentini | 03.11.09 22:45




La prossima settimana in parlamento si discuteranno ulteriori norme per la tutela degli animali da compagnia.
Certi cittadini hanno minor dignità di cani e gatti.
Il berlusconismo non incita il disprezzo degli emarginati o dei diversi, sarebbe disonesto sostenerlo, ma in molti ritengono di interpretarne lo spirito immedesimandosi in tale disprezzo.
"Non mi fa paura Berlusconi in sé ma Berlusconi in mé" (Gaber)

Postato da: Al Padano | 03.11.09 22:13




Grande Stefano Pedica! Sono felice di essere rappresentata da te nell'Aula del Senato.

Postato da: Rita Coltellese | 03.11.09 21:04




Siamo arrabbiati abbiamo visto, firmato di quel povero ragazzo nn è giusto morire. Solo tredatreanni come tutti gli italiani si pagano delle tasse per custodire dei detenuti. Non sono custoditi per essere massacrati poi restituiti. Con percorse
Noi italiani vogliamo sapere la verità non sono cani pure sé ha sbagliato non è giustificato distrutti e maltrattati. Con percorse come carne da macello
Volevo forse insegnare certo cose non si fanno sono disumani. Come bestie feroci
Noi italiani siamo disgustati del dramma ci associamo del dolore famigliare.
Vogliamo il governo dovrebbe prendere seri prevedimenti. L’interno dei penitenziari per comportamento scorrenti traverso dei detenuti.
Che cosa dobbiamo dire associazione per delinquere. All’interno Dei carceri
Abbiamo solo sgomento per noi italiani siamo scorsi tutti ‼! Restituire la verità e colpevoli ?

Postato da: anna pastore | 03.11.09 20:07




Siamo arrabbiati abbiamo visto, firmato di quel povero ragazzo nn è giusto morire. Solo tredatreanni come tutti gli italiani si pagano delle tasse per custodire dei detenuti. Non sono custoditi per essere massacrati poi restituiti. Con percorse
Noi italiani vogliamo sapere la verità non sono cani pure sé ha sbagliato non è giustificato distrutti e maltrattati. Con percorse come carne da macello
Volevo forse insegnare certo cose non si fanno sono disumani. Come bestie feroci
Noi italiani siamo disgustati del dramma ci associamo del dolore famigliare.
Vogliamo il governo dovrebbe prendere seri prevedimenti. L’interno dei penitenziari per comportamento scorrenti traverso dei detenuti.
Che cosa dobbiamo dire associazione per delinquere. All’interno Dei carceri
Abbiamo solo sgomento per noi italiani siamo scorsi tutti ‼! Restituire la verità e colpevoli ?

Postato da: | 03.11.09 20:05




Per robert catena
Il governo in carica a fatto talmente tanti danni, che non possiamo correre dietro a tutti, ci vorra qualche anno per rimettere a posto questo paese ma con chi? non certo con l'aiuto del PD, spero che l'italia dei valori diventi il primo partito in italial, forse cambierebbe qualcosa ma finchè ci saranno 20 telegiornali al giorno che difendono l'operato di questo governo non cambierà nulla. Auguriamoci un futuro migliore

Postato da: carlo | 03.11.09 19:16




Certo che i ministri di questo governo prenderanno uno stipendio exstra large da berlusconi, invece di farlo dimettere lo difendono anche se è indifendibile, mentono continuamente al popolo italiano, per difenderlo, evidentemente avranno qualche conticino in svizzera che viene alimentato a seconda di chi lo difende meglio. E' un presagio? Speriamo che mi sbaglio.

Postato da: carlo | 03.11.09 19:06




Orbene, ordunque, cioè e comunque siamo alle solite. "I garantiti" e i "non garantiti", quelli che comandano e quelli che obbediscono, chi fa il proprio comodo in piena impunità e chi rischia tutto, ovviamente vita compresa, nei feudi giudiziari e addentellati della fantorepubblichina di Salotto.
Popolaccio infame, imbonito e inzombito, lo vuoi capire o no che l'oligarchia si regge solo con gli scagnozzi e i servi che hanno sbagliato padrone? Il padrone dovresti essere tu e invece sei prono perché culturalmente arretrato e vilmente sottomesso.
Gli scagnozzi e i servi vengono dal popolaccio e non sono che espressione di esso. Bastards.

Postato da: Alberto Gramaccini | 03.11.09 19:03




TROVO VERAMENTE ABERRANTE IL MASSACRO DI STEFANO CUCCHI, MA MI FA' ANCORA PIU' SCHIFO AVER SENTITO IL GOVERNO SVIZZERO MINACCIARE QUELLO ITALIANO DI DIVULGARE I NOMI DEI NOSTRI MINISTRI CON CONTI IN SVIZZERA.
PERCHE' NON ANDATE A FONDO ANCHE DI QUESTA COSA PRETENDENDO DI AVERE, E RENDERE PUBBLICA, QUELLA LISTA?
PERCHE' SEMBRA CHE NESSUNO CHIEDA LA VERITA?
ANCHE I FREQUENTATORI DI QUESTO BLOG MI PAIONO VERGOGNOSAMENTE SPENTI A FRONTE DI UNA TALE PORCHERIA.

Postato da: Robert Catena | 03.11.09 18:30




Scrive Di Pietro:"Ecco, allora, che mi chiedo e le chiedo: se scopo essenziale tra quelli dello Stato è assicurare l'incolumità ai cittadini (non certo agire per infrangere questo diritto) quello di Stefano Cucchi è ancora Stato, signor Ministro?"
sembrerebbe una domanda retorica; chi può rispondervi?non certo questo governo che ha tutto l'interesse a dire che lo Stato esiste ancora, anche se lo sta deligittimando ogni giorno; sta ai cittadini? Che continuano a fare finta che esista ? Io non ho la risposta in tasca, ma tanti tanti seri dubbi si.
Ettore da Fano

Postato da: Ettore Marini | 03.11.09 18:26




Molti di voi si domandano, come sia possibile che un giovane consegnato alla tutela dello Stato possa subire quelle violenze senza giustificazioni apparenti.
Le risposte esistono, bisogna ricercarle nella psicologia sociale.
Brevemente vi espongo il mio punto di vista.
La nostra società, negli ultimi quindici anni, ha subito una deriva democratica; dovuta da un lato, alla presa di potere di personaggi che hanno ricavato con la loro azione politica l’affermazione della loro impunità, manipolando leggi e Costituzione, affermando sempre di più la loro arroganza istituzionale, e quindi calpestando moralità e legalità, dall’altra, una compagine politica che ha fatto della sua politica egoista e xnofobica, l’obiettivo più becero che si potesse immaginare in un paese come l’ Italia che affonda le sue radici nel diritto e nella democrazia. A completare il disastroso quadro, l’inserimento di un partito ex fascista, che se pur contenente illuminate menti, ha comunque un atteggiamento autoritario e sprezzante per tutti coloro che rappresentano una minoranza, ancor più se con aspetti devianti.
Cosa accade in una società con tale dirigenza?
Lo studio sui comportamenti e personalità lo spiega facilmente.
Il modello potenzialmente fascista è in larga misura imposto alla gente
Tutti gli individui che hanno, in forma latente, personalità autoritarie e quindi fasciste, vengono legittimati ad assumere comportamenti repressivi e violenti, in particolar modo quelli che rivestono incarichi istituzionale “uomini in divisa”. Ovviamente anche in queste valutazioni, per varie motivazioni, vi sono le eccezioni. Ma purtroppo accade proprio questo, in società siffatte inizia un periodo di sopraffazione.
Le cronache quotidiane docet.
Arnaldo

Postato da: ARNALDO BALASSI | 03.11.09 18:23




il pestaggio di cuggi parla chiaro, quel ragazzo forse sapeva qualcosa che avrebbe pootuto nuocere ha qualcuno, quindi andava in qualche modo messo ha tacere, la piu grande vergogna del nostro paese.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 03.11.09 18:11




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI STA SPENDENDO I NOSTRI SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA A FAVORE DEGLI AMICI, DEGLI AMICI DEGLI AMICI, ECC. E IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ORAMAI ALLE STELLE, IMMENSO, INCOLMABILE!!!
I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO, NEI PARADISI FISCALI; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!!
TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO QUESTO E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' DI NUOVO IL COMPARE DI CRAXI ON. GIULIANO AMATO CHE, COME GIA’ FECE ANNI FA, CON UNA GRANDISSIMA FACCIA TOSTA DA C…, DALLA SERA ALLA MATTINA FARA' UN URGENTISSIMO DECRETO LEGGE PER UN INFAME PRELIEVO RUBERIA DI SOLDI DAI RISPARMI DEI PICCOLI RISPARMIATORI !!!
DOBBIAMO TENERE SEMPRE PRESENTE TUTTA QUESTA INFAMIA (OCCHI BENE APERTI) E SOPRATTUTTO DOBBIAMO TENERE BEN PRESENTI I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!! LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO SCAPPARE CON LA CASSA AL SICURO ALL’ESTERO IN TUNISIA O IN LIBIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 03.11.09 17:40




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
QUELLA SPECIE DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE SI CHIAMA SILVIO BERLUSCONI STA SPENDENDO I NOSTRI SOLDI PUBBLICI A DESTRA E A MANCA A FAVORE DEGLI AMICI, DEGLI AMICI DEGLI AMICI, ECC. E IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO ITALIANO E' ORAMAI ALLE STELLE, IMMENSO, INCOLMABILE!!!
I RICCHI SI SONO GIA' CAUTELATI PORTANDO GIA' I LORO MOLTI SOLDI ALL'ESTERO AL SICURO, NEI PARADISI FISCALI; QUI SONO RIMASTE SOLO LE BRICCIOLE!!!
TUTTO QUESTO ENORME DEBITO PUBBLICO SARA' CERTAMENTE PAGATO DAI LAVORATORI DIPENDENTI, DA NOI, DAI NOSTRI FIGLI, DAI NOSTRI NIPOTI, ECC. E TUTTO QUESTO E' UNA ENORME INFAMIA!!!
MOLTO PROBABILMENTE CI SARA' DI NUOVO IL COMPARE DI CRAXI ON. GIULIANO AMATO CHE, COME GIA’ FECE ANNI FA, CON UNA GRANDISSIMA FACCIA TOSTA DA C…, DALLA SERA ALLA MATTINA FARA' UN URGENTISSIMO DECRETO LEGGE PER UN INFAME PRELIEVO RUBERIA DI SOLDI DAI RISPARMI DEI PICCOLI RISPARMIATORI !!!
DOBBIAMO TENERE SEMPRE PRESENTE TUTTA QUESTA INFAMIA (OCCHI BENE APERTI) E SOPRATTUTTO DOBBIAMO TENERE BEN PRESENTI I NOMI DI QUESTI VARI INFAMI CHE STANNO VERAMENTE DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE!!! LI DOBBIAMO MANDARE IN GALERA TUTTI PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI E PRIMA CHE POSSANO SCAPPARE CON LA CASSA AL SICURO ALL’ESTERO IN TUNISIA O IN LIBIA!!!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 03.11.09 17:38




Avrei voluto visionare il video dell'intervento, ma risulta privato, forse per un mal settaggio delle impostazioni. Al di là della crudeltà del singolo avvenimento, sappiamo bene le intenzioni e le direzioni di questa associazione a delinquere che è il governo, e se ho ben compreso ed intuito ciò che accade in questo paese, i colpevoli saranno coperti, la verità insabbiata, e il reato dimenticato.
Tuttavia riempiono d'orgoglio le parole di uomini, senatori, parlamentari coraggiosi che si oppongono a questa tela di silenzio, stracciandola e lasciando traspirare qualche debole fascio di luce, sono questi, gli italiani che riconosco come tali, e che meritano il mio piu profondo rispetto.

Postato da: Valerio Degiorgi | 03.11.09 17:02




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