L'Alfano smemorato
Antonio Di Pietro
Riporto il video e il resoconto stenografico del mio intervento alla Camera dei Deputati di ieri, martedi 27 gennaio, in merito alla relazione del ministro della Giustizia dei suoi primi mesi di governo, dove si è dimenticato di citare il primo provvedimento da lui emanato e che porta il suo nome: il "lodo Alfano".
Forse si è vergognato pure lui di quello che ha fatto.
Testo dell'intervento:
"Signor Ministro, ho ascoltato attentamente la sua relazione e proprio per questo non ho preparato preventivamente una risposta, proprio per non essere prevenuto nei suoi confronti.
Debbo innanzitutto complimentarmi con lei per la sua umiltà: ci ha fatto un elenco di provvedimenti di cui si è fatto promotore, ma ne ha dimenticato qualcuno di veramente importante, a cominciare dal primo provvedimento che lei ha emanato e che porta il suo nome, il «lodo Alfano».
Credo bisogna essere orgogliosi di quel che ha fatto: un milione di cittadini non sono d'accordo e hanno proposto un referendum abrogativo; i magistrati che stanno indagando e svolgendo i processi non sono d'accordo e hanno rimesso gli atti alla Corte costituzionale.
Credo che un Ministro che fa una legge che porta il suo nome, abbia tutto il diritto di dire in Parlamento che la rivendica; diversamente agisce, ne prendo atto, una persona che invece vorrebbe che ce ne dimenticassimo: ho voluto ricordarglielo.
Vorrei anche ricordare un'altra norma che lei, molto umilmente, ha dimenticato di riferire: la «salva-manager». Infatti, con la questione Alitalia, è stata introdotta anche quella norma in base alla quale, in questo periodo transitorio, si può fare tutto ciò che si vuole. In questi giorni, in queste ore, apprendiamo che decine di migliaia di persone, di cittadini piccoli risparmiatori che hanno buttato tutti i loro risparmi a mare, non possono prendersela con nessuno, nemmeno con quelle operazioni da insider trading compiute anche da qualche esponente di Governo che, ogni mattina, a seconda che si trovasse in Germania o in Francia, dava in vendita Alitalia a questo o a quell'altro e che, soprattutto, ha continuato a dire che Alitalia era viva quando, invece, è stata dichiarata fallita.
Credo che lei, che ha anche una competenza specifica su questa materia, dovrebbe fare una nota sul fallimento sostanziale di Alitalia perché, credo che lei lo sappia meglio di me, i libri sono al tribunale fallimentare di Roma, non altrove, e il commissario Fantozzi è un curatore che ha, a tutti gli effetti, le stesse responsabilità del curatore fallimentare, salvo quella penale.
Mi dispiace anche (anzi non mi dispiace, ma ne prendo atto) della sua umiltà di non aver ricordato neanche la norma cosiddetta «salva ministri», quel lodo Consolo che stiamo portando avanti in Commissione giustizia tutti giorni, e credo che il suo parere ci interessi molto.
Ci interessa, infatti, sapere se, anche con riferimento a questo provvedimento, vuole andare avanti e mettere la sua firma. Ci sono molti Ministri che si sono sentiti offesi: «Perché a lui sì ed a noi no? Perché a lui il lodo Alfano ed a noi no il lodo Consolo (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)»?
Vorrei anche ricordare - ed allo stesso tempo vorrei complimentarmi ancora una volta per la sua umiltà - che lei, ancora oggi, ha detto che vuole presentare un altro provvedimento sulle intercettazioni su cui si sta discutendo. Ci sentiamo un po' presi in giro, in realtà, perché in Commissione giustizia ne stiamo già discutendo uno. Mentre discutiamo un provvedimento voi ci annunciate che ne presenterete un altro: allora, che stiamo facendo lì, stiamo giocando? Quel provvedimento all'esame della Commissione giustizia non va bene perché è troppo «pro-magistrati» e lo volete annacquare ancora di più?
Allora, è bene che glielo ricordi, signor Ministro, proprio perché possa apporre il suo nome a quel nuovo provvedimento sulle intercettazioni che vuol presentare, salvo che non lo voglia lasciare direttamente alla Presidenza del Consiglio (perché forse a «lui» interessa di più). È bene che le ricordi che questo provvedimento sulle intercettazioni non ha affatto contenuti di poco conto: esso prevede un tempo e una durata massima per le intercettazioni, sicché ogni latitante d'ora in poi saprà che dopo 15 giorni, grazie a Dio, potrà telefonare e ordinare al ristorante il piatto prelibato, in quanto sarà sicuro di non essere più intercettato.
Lo stesso vale per ogni persona che commette uno dei tanti reati, purché la pena prevista per gli stessi non sia superiore a dieci anni e, quindi, per la maggior parte dei reati.
«Lo so bene», lei ha affermato, «ma noi vogliamo combattere le associazioni mafiose e camorristiche». Ma se non volete neanche intercettarle (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
«Lo so bene», voi dite, «ma per quelle associazioni le intercettazioni sono possibili».
No, signor Ministro, non è possibile intercettarle, perché chi ha un po' di conoscenza delle tecniche investigative sa che un'investigazione non nasce sull'associazione, ma sul reato concreto il quale, sommato ad altri reati e moltiplicato per le persone che li commettono, una volta individuata l'identità del progetto criminoso, solo alla fine, fa scoprire l'associazione.
Allora, non prendiamoci in giro: voi non volete sconfiggere le associazioni criminali, non volete neanche scoprirle, perché non volete dare ai magistrati neanche il permesso di utilizzare le intercettazioni!
Addirittura siete arrivati al punto in cui le intercettazioni ambientali non si possono fare più se non per il caso concreto e specifico di un'attività criminosa in corso, non solo quando avvengono presso l'abitazione (e questo è comprensibile), ma anche quando avvengono al bar, quando avvengono in strada o quando avvengono in piazza. Insomma, le intercettazioni ambientali «non s'hanno da fare» perché se uno parla, anche per strada, non può esser ascoltato.
Allora, come si scoprono i reati? Questi sono i reati che si scoprono il giorno dopo, quando non è più possibile scoprirli.
Le dico ciò, signor Ministro, perché la sua relazione è una fotografia, è una fotografia della situazione di assoluta impossibilità per la giustizia di funzionare. Tuttavia, in concreto lei non ci ha offerto una proposta di soluzione; o, meglio, ha affermato che farà un esperimento sull'informatica con i fondi FAS, i fondi infrastrutturali.
Paradossalmente, i fondi veri, quelli che dovrebbero servire per la giustizia sono quelli provenienti dai reati. Non so se lo ricorda, signor Ministro, in quanto lo ha detto, ma l'ha fatto en passant. Lei ha affermato che quelle risorse serviranno per costituire il fondo giustizia. Peccato, però, che poi abbiamo approvato una serie di norme in cui si è affermato che tali fondi non sono destinati solo alla giustizia, ma anche a molte altre finalità e alla fine, visto mai che dovesse avanzare qualcosa per la giustizia, lo si destina a tale fine, salvo che il Ministro per l'economia e le finanze non ritenga di doverlo destinare ad ulteriori interventi.
Allora non ci prenda in giro! Allo stesso modo ci sentiamo presi in giro quando dice di aver affidato a un commissario il compito di costruire nuove carceri e di sistemare quelle esistenti: ma ci avete messo una lira? Con quali soldi lo farete? Ci avete messo una lira? Oggi lei questo ci doveva dire: se ci ha messo i soldi e dove ha preso i soldi, e non che farà appalti più svelti. Li può fare svelti quanto vuole, ma se non vengono pagati non li faranno i lavori (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)!
Signor Ministro, vorremmo ricordarle che, per far funzionare la giustizia, queste sono le nostre proposte; gliele facciamo noi, signor Ministro, hai visto mai! Lei ci ha detto che ha fatto qualche disegno di legge che giace (salvo il lodo Alfano, il lodo Consolo, il provvedimento sulle intercettazioni, il lodo salva-manager) e si discute in Parlamento. Noi le abbiamo preparato ventuno disegni di legge ed io le ho anche scritto una lettera personale per poterne discutere insieme. Abbiamo avanzato una serie di proposte ben chiare. Se volete far funzionare la giustizia ci vogliono, innanzitutto, le risorse finanziarie e queste ultime, signor Ministro (Commenti dei deputati del gruppo Lega Nord Padania), a differenza del Governo precedente, sono state ridotte in bilancio del 27 per cento!
Non potete fare funzionare meglio la giustizia se riducete i fondi per far funzionare la giustizia: questa è logica matematica! Dovevate fare una proposta per risistemare l'organizzazione territoriale delle circoscrizioni giudiziarie. Ci sono un mare di tribunali piccoli (almeno un centinaio) che spendono tanti soldi soltanto perché devono sistemare l'urgenza e l'emergenza, ma non sono in grado di funzionare. Meno male che la criminalità organizzata non scopre ancora che si può sistemare territorialmente nei luoghi dove funziona il tribunale piccolo. Dite che ci sono la DDA e la DIA, ma solo dopo che si è scoperta la criminalità organizzata, perché fino a quando non si scopre deve procedere il tribunale piccolo il quale non ha, non dico quello che gli occorre per intercettare, ma nemmeno la benzina per la macchina, ma che dico, manco la carta da scrivere, ma che dico, manco la carta del cesso (Commenti dei deputati dei gruppi Popolo della Libertà e Lega Nord Padania)!
Ecco perché le risorse finanziarie sono necessarie, signor Ministro, così come (non l'ho detto io, ma i magistrati di Venezia, i quali si sono lamentati di questo per cui vi potete arrabbiare quanto vi pare) ci vuole un aumento delle risorse del personale.
Lei ha accennato che sistemerete anche le magistrature onorarie. Ma non è più urgente sistemare le magistrature onorarie piuttosto che i lodi salva-questo e salva quell'altro? Non possiamo pensare a vedere come agire per fare in modo che magistrati, magari bravissimi, come quelli militari possano servire a qualche cosa, visto che adesso non esiste più la naia?
Riteniamo che i fondi provenienti da reato debbano essere tutti destinati al fondo giustizia, che l'ufficio del processo debba essere un ufficio fondamentale, che la riduzione dei gradi di giudizio sia un passo che dobbiamo compiere il più presto possibile.
Riteniamo, certo, importante che le strutture penitenziarie possano e debbano aumentare e vi daremo il nostro sostegno se vi decidete a farle e al più presto, mettendoci i soldi, per l'appunto.
Ecco perché dico che la sua relazione è la fotografia dello stato dell'essere. Abbiamo bisogno di un Ministro della giustizia, invece, che ci indichi come fare per far funzionare meglio la macchina della giustizia.
Lei ci ha detto, all'inizio del suo discorso, che nel rapporto tra il Ministro e la magistratura al Ministro spetta la responsabilità dell'organizzazione. Ha rivendicato il ruolo di responsabile dell'organizzazione ed ha ragione, ma lo eserciti! Finora, si è esercitato molto nelle attività di inchiesta disciplinare nei confronti dei magistrati facendo di tutta l'erba un fascio. Credo sia necessario che si impegni anche per far funzionare l'organizzazione della giustizia e la macchina ordinaria della giustizia.
Per questi motivi, siamo delusi dal suo discorso. Infatti, si tratta di un discorso che semplicemente spiega come sta la giustizia e, alla fine, sostiene che si vorrebbe che la giustizia funzionasse (non abbiamo capito per chi). Lei, addirittura, ha indicato una serie di successi dell'articolo 416-bis nei confronti delle associazioni criminali.
Noi riteniamo che abbia fatto bene a restringere le possibilità di dialogo dei detenuti criminali mafiosi con il mondo esterno, ma non possiamo condividere l'idea per la quale si fa una norma e se, quando il magistrato la applica, la norma non convince, si prende di mira il magistrato e non la norma.
Ecco perché rispondiamo positivamente al suo appello «miglioriamo la giustizia per migliorare l'Italia». Il problema di fondo è che mi pare che, fino ad ora, l'attività di questo Governo (e anche i provvedimenti presi) non hanno migliorato né la giustizia, né l'Italia e, ogni volta che la giustizia cerca di fare qualcosa in più per scoprire come stanno in realtà le cose, si impedisce e si mette la museruola ai magistrati.
Guardi, per esempio, cosa ha fatto da ultimo con riferimento alle sedi disagiate. Non condividiamo questa idea sulla base della quale nelle sedi disagiate con attività monocratiche ci debbano andare soltanto i magistrati che abbiano un'esperienza passata (come se questo sia l'unico elemento di valutazione) e non i magistrati di prima nomina.
Citando Beccaria, lei ha detto che il processo è già una pena. Le ricordo, senza scomodare Beccaria, che la prima pena la subisce la vittima del reato e a questa dobbiamo pensare insieme all'imputato (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori)."
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Commenti
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, successivamente processato per mafia ma non ricordo dove e quando, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, fatta da un giornalista francese, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,dell'utri e mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla pesantemente di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.
Qualche anno dopo, nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla" più assoluto in meno di un anno con migliaia di seguaci. Forza Italia. Molti aggregati non volevano far entrare in politica un uomo con 3 televisioni, ma ci entrò lo stesso.
14.03.2001
Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, sul suo nuovo libro "L'odore dei soldi", che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. In poche parole dice molte cose scritte da me qui sopra, poi la trovi anche su internet. Successivamente a questa intervista, i due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per un ammontare di 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Mario da Taranto | 10.04.09 21:41
ALFANO NON E' SMEMORATO BENSI ASSOLDATO - SCHIAVO DI QUESTA DIDDATURA CAMUFFATA DA DEMOCRAZIA DOVE SONO STATE MINATE ALLA BASE I RINCIPI FONDAMENTALI DELLA NOSTRA DEMOCRAZIA COSTITZIONALMENTE PREVISTA CHE OGGI VEDIAMO ASSERVITA AGLI INTERESSI PERVERSI DI ALCUNI GOVERNANTI.
FORZA ANTONIO VAI AVANTI A MUSO DURO, HAI IL SOSTEGNO DELLA GENTE ONESTA CHE CREDE ANCORA NELLA LIBERTA' DELLA DEMOCRAZIA.
Postato da: FRANK | 04.02.09 20:55
Siete la nostra unica speranza per far rivalere i nostri diritti di cittadini liberi,.."La sovranitá appartiene al popolo,..". Sono stato emmigrato per 12 anni in Germania e da 2 sono rientrato, ma spesso mi pento. L'Italia é ancora impantanata nella sua "italianitá" della corruzione, omertá e politici criminali. Del resto i mass-media non hanno che il compito di distrarre la massa con scarsa informazione,..anzi NULLA, e pilotaggi,...ma tanto c'é San Remo o il grande fratello!! Vorrei essere piú attivo e partecipare nello sforzo che portate avanti per ripulire questa nazione e restituire al popolo la giustizia e civiltá che un tempo risuonava per tutto il mediterraneo. Basta! siamo stanchi e sfiduciati, anche nei giovani non esiste interesse per quello che succede,...di Silvio se ne parla come di un personaggio da telenovela,....si tiene bassa la guardia e questi ci rubano ci sottraggono giustizia, diritti e dignitá! NOI SIAMO IL POPOLO !! Non ci abbandonate!
Postato da: Fabrizio da Roma | 03.02.09 16:01
Ho appena letto su ilsole24ore che Raffaele Fitto,ex presidente regione puglia, e' stato rinviato a giudizio! Non ho visto ne sentito commenti dalle testate Mediaset ne tantomeno Rai, come mai?
Postato da: luigi villani | 03.02.09 12:41
Antonio Voi parlate di Giustizia.
Ma come avete fatto a portare in Parlamento un pazzo?
Ma lo sapete che Barbato è in terapia psichiatrica all’ASL Napoli-4 Ospedale Apicella di Pollena per una malattia psichiatrica prossima alla schizofrenia?
Ma siete pazzi anche Voi?
Ma siete proprio una gabbia di matti!!!!!!
Bastava informarsi a Nola. Lo sanno tutti. Povera Italia !!!!
Postato da: rino | 01.02.09 20:28
Caro Antonio tieni duro, sono una persona perseguitata dallo Stato e dalla persone, ho pagato la tassa di successione per la casa quando morì mio padre nel 1984 e ora a cusa di un cancello mio in cui passano i parenti sono in causa, cosa c'entro io con l'operato di mio padre che rispetto, per cui prego, ma di cui non condivido l'operato? Non posso cambiare regole?
Ritengo che tu abbia delle ragioni quando non condividi i silenzi del Presidente Napolitano.
Non cercare vendette nel tuo fare ma solo e sempre giustizia. In bocca al lupo.
Postato da: Daniele Muccioli | 01.02.09 09:41
Promuovere un referendum è un diritto legittimo e promuoverlo contro il Lodo Alfano è altrettanto legittimo. Di eversivo non mi sembra che non ci sia proprio nulla. Almeno non in Democrazia. Che poi anche con il referendum tale lodo passerà ugualmente, pazienza; ma IDV sta solo esercitando un proprio diritto, coniviso da almeno un milione di Italiani.
Postato da: giuliano cuccurullo | 31.01.09 13:52
IL LODO ALFANO E' UNA LEGGE DELLO STATO COSTITUZIONALMENTE CORRETTISSIMA E TUUTI DEVONO RISPETTARLA SALVO GLI STUPIDI EVERSORI.
Postato da: Mario da Taranto | 31.01.09 12:58
POVERO FRA DIAVOLO!!! Povero che non riesce a capire che i magistrati sono tenuti a rispettare le leggi (e guai se non fosse cosi'). E poi sentiamo che c'e' anche qualche parlamentare (poveri noi) che invoca "ispezioni ispezioni" senza arrivare a capire che le leggi le hanno fatte proprio loro. Poveri noi ancora di piu'.
Postato da: regina effe | 30.01.09 19:40
pensa cosa dice pier silvio?
ma ha tutto c'è una logica
come fanno poi a prendere i calciatori brasiliani?
ROMA - Sì alle vie legali per ottenere l'estradizione di Battisti, ma attenti a non rovinare i rapporti con il Brasile. A smorzare i toni sulla vicenda che riguarda l'ex terrorista Cesare Battisti, e il no alla sua estradizione pronunciato dal Brasile, ci pensa il premier Silvio Berlusconi. Il caso, esorta il presidente del Consiglio in una nota, "non danneggi gli eccellenti e amichevoli rapporti fra Italia e Brasile". Anche se questo non significa che il nostro paese non "farà di tutto per la sua estradizione" sul fronte giuridico.
Postato da: calì Pietro | 30.01.09 12:39
alfano...ministro della "giustizia":
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/02/05/il-bacio-pericoloso-di-alfano.html
http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/02/06/alfano-ricorda-ero-amico-dello-sposo.html
Postato da: paola | 30.01.09 12:25
C'è un equivoco di fondo sui magistrati, equivoco alimentato dal silenzio dei media. I giudici non fanno altro che applicare norme previste dal codice penale o civile a secondo della fattispecie. Sarebbero in difetto se facessero il contrario. Se gli stupratori di Guidonia sono stati rimessi in libertà, da mettere in discussione non è il magistrato che ha applicata la legge ma la legge stessa, che forse andrebbe rivista. Fin quando siamo noi cittadini a discuterne è un conto, ma la cosa più grave o avvilente è quando sono gli stessi politici a cavalcare l'onda del dissenso per cercare consensi, quando poi dovrebbero essere loro sul banco degli imputati, perché sta ai politici studiare-discutere-modificare e di conseguenza legiferare. Non confondiamo le cose.
Cito un articolo del Corriere (non di certo quotidiano vicino a Di Pietro) che prendendo spunto dalla vicenda di Guidonia espone i fatti in maniera abbastanza chiara, secondo me: http://www.corriere.it/cronache/09_gennaio_26/violenza_domiciliari_polemiche_luigi_ferrarella_3d01682a-eb9b-11dd-92cf-00144f02aabc.shtml
Un saluto a tutti.
Postato da: giuliano cuccurullo | 30.01.09 09:29
Gli attacchi che le fanno seguono una precisa strategia di marketing, esplicata con tecniche pubblicitarie, le rivolteranno contro tutto quello che lei denuncia. Ad esempio lei si batte contro i finanziamenti ai partiti...ed ecco spuntare addirittura chi dice che ogni voto sono soldoni. Come se chi fa politica non debba cercare voti. Se così fosse allora il più furbo di tutti è il Premier che ne ha più di tutti, ma che modo di ragionare è questo?
Eppoi, il silenzio su procedimenti , sui quali si esprimono giudici, non può essere equiparabile al silenzio del Presidente della Repubblica su iniziative che riguardano la vita del Paese. Credo che siano due cose un "po'" diverse.
Postato da: giuliano cuccurullo | 29.01.09 19:44
A proposito d’intercettazioni mafiose,
come può questo governo combattere
i mafiosi quando e stata proprio la
mafia a mandare su Berlusconi.
Di fatto in campagna elettorale e
ancora adesso, nessuna parola a
riguardo, eppure la linguaccia ce l’ha
per invitare i giudici a passare un
esame mentale ogni 6 mesi.
Più offesa di così, ma chi può
giudicare quest’uomo? Che tutto
può dire e fare senza essere toccato.
Io vorrei vedere se un semplice
cittadino dicesse queste cose e
vedere come se la passerà.
Vai avanti Di Pietro, sei nel giusto,
prima o poi quel Terrorista Economico
venditore di fumo cadrà, come tutti i
grandi despoti della storia.
Spero che quel giorno sia vicino
prima che sia troppo tardi.
E da dietro le sue mura dorate se la riderà di
tutti per averci fregati ancora un’altra
volta, meditate gente, meditate.
Un saluto a tutti.
Cesare Rivoli To
Postato da: Lucia Cesare | 29.01.09 19:21
ottimo discorso incentrato sugli aspetti tecno pratici della attività giudiziaria ordinaria che solo un operatore del diritto può fare..finchè al dicastero chiave di una democrazia si metteranno ingegneri come castelli,o avv come alfano che non capiscono nulla di attività giudiziaria non si riuscirà a risolvere nulla..se poi si parla di giustizia a palazzo grazioli--è come parlare di musica in un convegno per sordi,,,,non si sente nulla...buon lavoro on DI Pietro..mi piacerebbe che ogni tanto citasse il grande lavoro del personale giudiziario degli ufficiali giudiziari e dei cancellieri e non solo dei magistrati,,,grazie,
Postato da: alfredo di liddo | 29.01.09 16:38
A' FRA DIAVOLO, MA CHE TE RIDI? SEI UN POVERO INVASATO IPNOTIZZATO DAL NANO PAZZO!! ORA SENTI QUESTA, E' FACILE FACILE: "ANDARE AL GOVERNO PER FARSI LE LEGGI A PERSONA PER NON ANDARE IN GALERA"!!!!!!!!!!!!!!!!PENSACI SU E NON DIRE CAZ...E
Postato da: wilma c. | 29.01.09 15:29
caro fra diavolo ci sei o ci fai.vergognati
Postato da: bernardetta | 29.01.09 15:09
Sono una dipietrista sfegatata e anch'io condivido che l'unica opposizione la fa Di Pietro. Non sono assolutamente d'accordo sylle critiche al Presidente Napolitano. Dovremmo ringraziare Dio di averlo! Dopo Ciampi avevo paura che non si trovasse qualcuno ch l'eguagliasse, ma - seppure con stile diverso - devo dire che non capisco - e con me altra gente pur dipietrista - che non so come si fa a dire che Napolitano dorme! Fossero tutto svegli come lui! A volte . poichè deve essere imparziale - mi pare persino che parli sul filo di lana dell'imparzialità, sbilanciandosi coraggiosamente! Vorrei dire a Di Pietro che come Utalia dei Valori deve continuare a difendere il nostro Presidente e di non seguire la linea di Grillo che da tempo personalmente non condivido più perchè non si può fare politica con gli insulti o le prese in giro, Brunetta e Berlusconi sono uomini criticabili - uno anche dal punto di vista morale . e politici incapaci per la loro testa e lo sarebbero anche se avessero il fisico di George Clooney! Se vogliamo combatere questo Governo e riuscire a diventare grandi, a convincere tanti scontenti, bisogna cambiare linguaggio, anzi bisogna mantenere il linguaggio che ha sempre avuto Di Pietro: chiaro, privo di insulti, propositivo senza paura.
Vorrei poi che Di Pietro cavalcasse un po' di più la questione sociale, la crisi economica e i problemi dei tanti senza lavoro, per affondare anche la demagosia leghista e proporre cose vere e serie per il Paese. Forza Tonino, non deluderci!
Postato da: Maria Carla | 29.01.09 14:51
Ormai lo abbiamo capito tutti che il Ministro Alfano ricopre la sua caica con lo scopo preciso di far continuare la commistione o connubio tra mafia e politrica. La rabbia ora è diventata furore contro il nostro ADP perchè è riuscito a far capire anche a me che ho più di 70 anni che quest'Italia va di male in peggio per colpa di chi gode e gioisce quando un magistrato viene ucciso o cacciato dalla magistratura nel compimento del suo dovere di magistrato.
Ti ringrazio, ONOREVOLE,per quello che fai per tutti noi!Per farci capire quello che non avremmo
mai capito.
Postato da: carlo di carlo | 29.01.09 14:25
Non capisco dove sta lo scandalo nel discorso del leader Di Pietro per aver detto che il silenzio è mafioso.Sono insorti i presidenti delle camere, leader politici e chi più ne ha più ne metta dimenticandosi però, che un ministro ha invitato una signora a pulirsi le parti posteriori del corpo con la bandiera italiana e mostrare il dito medio quando è stato intonato, in una cerimonia ufficiale, l'inno nazionale.
Questo non fa scandalo: al limite è considerato un gesto gogliardico da quel simpaticone di ministro !!! (Come diceva quel grande giornalista sportivo che corrisponde al nome di Gianni Brera " SIC. ED ORA FANNO IL LATTE ANCHE LE GALLINE !"
Il Presidente Napolitano, prima di firmare il decreto che garantiva l'immunità alle quattro alte cariche dello Stato, avrebbe fatto meglio ad escludersi e rimandare il decreto alle camere per i restanti tre.
Postato da: BRUNO BONETTI | 29.01.09 14:11
forza antonio,si fà sempre più dura però penso anche che aumenterà chi sta dalla tua parte, danno segni di nervosismo gli infami....
Postato da: antonio rigon | 29.01.09 13:50
E ONOREVOLE DIPIETRO,E'DURA.ADESSO ABBIAMO STAMPA,PRESIDENTI,ONOROVEVOLI,SENATORI.TUTTA L'ITALIA E' INSORTA CONTRO DI LEI PER AVER DETTO LA VERITA'.IL SILENZIO E' MAFIOSO. SICURAMENTE LEI SI RIVOLGEVA A QUEI ITALIANI CHE VEDONO,SENTONO MA NON PARLANO.
IO COME TUTTI I SOSTENITORI DELL'IDV SAPPIAMO CHE LEI HA ESPRESSO LA NOSTRA IMPODENZA NEL VEDERE QUESTA ITALIA SILENTE IN MANO A DEI MAGLIARI DELLA POLITICA CHE STANNO TRASFORMANDO L'ITALIA NELLA REPUBBLICA DELLE BANANE. E GIUSTAMENTE UN PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NON DEVE SOLO DIRE O SCRIVERE MA DEVE ANCHE AGIRE.
PRESIDENTE NAPOLITANO,LEI E' ANCHE A CAPO DELLA GIUSTIZIA E COSA FA PER SCEMPIO CHE NE STA FACENDO BERLUSCONI TRAMITE IL SUO DOBERMAN ALFANO.
NAPOLITANO LEI PASSERA' ALLA STORIA PER L'ULTIMO E MENO UTILE PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA.
PRESTO DOPO AVER IMBAVAGLIATO LA GIUSTIZIA,
ADDORMENDATO IL PD E DATO IL CARO OSSO DEL FEDERALISMO AI CANI RANDAGGI DEI LEGHISTI.
JHONN GOTTI BERLUSCONI NOVELLO NAPOLEONE SI AUTELEGGERA' PRESIDENTE A VITA.
POVERA ITALIA:NON VEDE,NON SENTE,NON PARLA.SOLO SI LAMENTA.
''LAMENTI,PERCHE' TI LAMENTI.TIRA FORA LU BASTONI,TIRA FORA LI DENTI.
Postato da: SPALLINA LOR GAETANO | 29.01.09 12:05
Signor di pietro io sono perfettamente concorde con lei e la linea adottata ieri in piazza,perchè ne riconosco la coerenza con ciò che dice da tempo.Detto ciò mi chiedo quando, anche ad alcuni "giornalisti" venga fuori la coscenza e si dedichino non più alla maliziosa manipolazione dei fatti a fovare del padrone,bensì all'utilità del importante servizio che svolgono per noi !popolo!mi chiedo anche;quando le forze dell' ordine si ribelleranno a questo stato di non diritto, falsificatore di verità e si schiereranno a favore del popolo che li paga!e che certamente ubbidisce di più alle leggi che essi stessi lottano per applicare.
la mia più cocente premura resta comunque su questo velato(ma non troppo) secessionismo che di giorno in giorno viene crescendo.Come si può tollerare che si divida l' Italia per sganciare dalla "locomotiva" NOrd la carrozza(certamente obsoleta e malconcia) Sud? in quale altro paese che si definisce evoluto e democratico si può tollerare questa discriminazione sociale?
con immenso rispetto le porgo i miei saluti
Postato da: vincenzo bonanno | 29.01.09 12:04
Sicuramente non cambierà niente, sicuramente il Governo accrescerà i consensi, sicuramente passerà il lodo Alfano (magari prima o poi passerà anche la "salva-manager"), sicuramente l'informazione oscurerà IDV, sicuramente continuerà la campagna denigratoria basata su un'ipotesi, sicuramente la task force organizzata contro di lei diventerà sempre più credibile. In tutto questo e tanto altro, sicuramente lei continuerà a rappresentarmi. Grazie Antonio.
Postato da: giuliano cuccurullo | 29.01.09 11:59
BASTA DEMAGOGIA:
Il Lodo alfano fa tanto Repubblica sudamericana.
Nessuno in questo paese aveva mai azzardato tanto in 60 anni. Come è possibile?
Viene alla memoria alla luce di questa vicenda un paese l'Argentina di Peron e di Isabelita e una famosa Loggia ai cui principi si ispirò quel governo, principi che in italia produssero la P2, e che come Lei DiPietro ha dichiarato recentemente sembrano in auge.
E' forte la convinzione che non andava promulgata e che di contro andava prima sottoposta al pronunciamento della corte costituzionale;
Va ricordato che in Italia il Capo dello stato è protetto, a meno di alto tradimento, dalla Costituzione; nessun altro e ancor meno i tre partecipi.
In nessun altro paese si sarebbe permesso ad un indagato sotto procedimento, ancor prima di essere eletto, di utilizzare come capo dell'esecutivo una legge a suo uso e consumo approvata dai suoi deferenti senatori e deputati. La massima carica dello Stato non lo avrebbe permesso.
Allora bisogna intervenire sulle regole malate ed obsolete di questa nazione e bocciare senza remora alcuna ogni attacco alle regole democratiche.
Questa nazione non ha bisogno di INTOCCABILI, che peraltro vogliono anche limitare le intercettazioni!
E quando avremmo catturati i Provenzano e i Piccolo?
E i tentavi vari di corruzione, politica ed economica?
E risolto l'esecrabile vicenda di GUIDONIA.
Chi ricopre cariche istituzionali deve essere sottoposto alla legge come tutti i cittadini, ed a maggior ragione perchè si tratta di cariche pubbliche.
Inoltre non può pensare di eludure il diritto di critica da parte dei cittadini o dei suoi rappresentanti.
Per i buonisti del ns/ parlamento, basta come i media apostofano i vari Capi di Stato occidentali per vederne delle belle!
Postato da: marcello spaziani | 29.01.09 11:51
BRAVO GIUSEPPE RE: QUESTO VUOL DIRE PARLAR CHIARO E SCOPERCHIARE "GLI AFFARI DI FAMIGLIA" DELL'ON DI PIETRO.QUANTO ALLA MANIFESTAZIONE SPARUTA COMPOSTA DA QUATTRO GATTI DI PIAZZA FARNESE PER CONTO MIO L'ON DI PIETRO DOVREBBE VERGOGNARSI E INSIEME A LUI GRILLO E I POCHI ACCOLITI CHE ORMAI GLI SONO RIMASTI ATTORNO. L'ITALIA HA PRESO FINALMENTE CONTEZZA DEL ROZZO E BECERO PERSONAGGIO CON CUI A CHE FARE. VERGOGNAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!
Postato da: Mario da Taranto | 29.01.09 11:38
La reazione dei cittadini onesti ai guasti di questo Governo, alle tante norme ad personam volute ad Presidente del Consiglio e docilmente fatte approvare dalla sua maggioranza parlamentare che ubbidisce al Capo, è comprensibile e condivisibile.
Ma il compito di un Partito, che veramente vuole tentare di cambiare il Paese e farlo uscire da questa incredibile situazione di democrazia a sovranità limitata frutto di oltre 15 anni di berlusconismo, deve essere un altro.
Se si risponde alla demagogia con demagogia, al populismo con altrettanto populismo si rischia di ridurre tutto ad una protesta sterile e senza sbocco.
E allora, denunciamo l'incapacità di governare, i privilegi della casta, l'immobilismo di una opposizione fiacca e inconsistente, ma insieme progettiamo l'Italia che vogliamo, torniamo alla politica "vera", quella che tutela i diritti dei cittadini, che amministra il bene pubblico con trasparenza ed efficacia, che programma lo sviluppo senza distruggere l'ambiente, senza lasciare indietro i più deboli, valorizzando la formazione, la ricerca, le capacità dei giovani, costruendo un modello di società fondato sui valori e non su denaro e corruzione.
Su questi temi la politica tornerà ad essere apprezzata dalla gente: lavoriamo per un politica al servizio dei cittadini e per programmi che puntino a valorizzare le grandi risorse e le formidabili opportunità che offrono questo Paese e la grande maggioranza dei suoi abitanti e la gente riprenderà ad appassionarsi alla politica e ad aver fiducia nei partiti.
L'Italia dei Valori ha una grande occasione ma anche una grande responsabilità: può davvero essere protagonista del rinnovamento della politica e del progetto di un'Italia migliore e più giusta oppure perdersi in un movimento di protesta destinato all'isolamento.
Sta al partito, ai suoi dirigenti, ma anche alle nostre sollecitazioni lavorare per il risultato migliore.
Postato da: Luigi Vanni Umile | 29.01.09 11:32
Caro Tonino, nel nostro paese bisogna ritornare alla chiarezza senza mezzi termini, senza sottintesi, pane al pane e vino al vino come dicevano i nostri nonni.
E' chiaro che tutti si offendono e tutti i compagnucci diventano solidali facendo finta di essere più sensibili verso le istituzioni che intanto con il loro operato offendono.
Ti confermo il mio convincimento che oggi il paese ha bisogno di un "giustizialista" come te.
Complimenti. Enzo
Postato da: Vincenzo Tartaglione | 29.01.09 11:27
CARO ANTONIO
IL presidente del SENATO si è indignato,e anche quello della CAMERA,e tutti gli altri che stanno in parlamento,x conto mio dovrebbero essere selezionati e mandati in un centro recupero.
Poi non parliamo di quelli che si volevano pulirsi il (CULO CON LA BANDIERA ITALIANA)
è oggi fanno i moralisti e i meridionalisti.
Quello che hai detto ieri è giusto,ma l'ultima parola se non l'avresti detta sarebbre stato meglio
SALUTI E VAI AVANTI
Postato da: FELIX 40 | 29.01.09 11:12
Avrà ricevuto l'onorevole Donadi qualche mazzetta o una bella macchina da Berlusconi??? Ci manca solo che qualche unto spacchi l'IDV e cosi l'unica opposizione rimasta in questo paese! Spero proprio che non accada!
Postato da: Eugenio Ricciardi | 29.01.09 10:50
se la lega parla di fucili spianati, di 300 mila baionette, di portare la ns bandiera la cesso, nessuno si indigna
se qualcuno ha l'ardire di muovere pacate e misurate osservazioni sull'operato del presidente della repubblica, c'è la sollevazione totale dei parlamentari. perchè?
la casta si tiene e si regge in modo reciproco e trasversale!
bella l'idea delle bandiere italiane
l'italia dei valori può aspirare a raccogliere l'italia onesta e non schierata, l'italia dei senzabandiera e senzaideologia che vuole cacciare la casta e recuperare eticamente e socialmente il Paese. per fare questo bisogna smarcarsi dal pd ed essere credibili e trasparenti da nord a sud, come il movimento dei cittadini e dell'italia nuova!
questo vuol dire che adesso l'idv deve raccoglieriere in nome del superiore interesse nazionale, tutto il malcontento verso la casta e verso la mala gestione del paese CHE è DI TUTTI DA PDL A PD; CI SARà TEMPO DOPO PER RIDIVIDERSI IN SINISTRA E DESTRA, adesso dobbiamo salvare questo benedetto paese.
in tv beatificano andreotti e moggi
tra poco faranno senatore a vita riina
eticamente siamo nella melma
socialmente stiamo crollando
RIPRENDIAMOCI L'ITALIA
ASSALTIAMO POLITICAMENTE LA REGGIA DI VERSAGLIA
DOVE è ASSERRAGLIATA LA CASTA!
Postato da: luca liuni | 29.01.09 10:20
D'accordissimo con l'insegnante Angela Vita. Presidente Napolitano, Lei non doveva firmare quella legge per l'impunita' delle quattro alte cariche dello stato (quattro, perchè alla fine il nano pazzo spera di diventare anche presidente della repubblica, così è salvo definitivamente) Lei si doveva scandalizzare, come avrebbe fatto sicuramente Pertini, Scalfaro e forse anche Ciampi. Lei doveva andare alla tv pubblica (se ancora c'è) a reti unificate e dire: "Io, se commetto un crimine di qualsiasi genere, in quanto rappreseto il popolo Italiano, VOGLIO essere processato e condannato come un cittadino italiano. NON voglio privilegi di sorta, proprio per la carica che ricopro, quindi non firmo uno scandalo del genere" Invece non l'ha fatto, caro sig. Presidente. Ha lasciato che la valanga del marcio piu' marcio aumentasse in volume e in velocita'. Delusione sig. Presidente, delusione massima. E ora tutti attaccati alla TV a strumentalizzare da una parte e scandalizzarsi stupidamente dall'altra. Grande appoggio ad Antonio di Pietro, è l'unico che capisce ancora qualcosa.
Postato da: Bonci S. | 29.01.09 09:59
Tutti insieme appassionatamente. Alle parole di Di Pietro sul silenzio mafioso si sono sollevati i lamentevoli commenti dei contubernali della mistificazione e dell'imbroglio, i soliti sempolcri imbiancati. Le facce piagnocolose e sdegnose sono insorti contro la verità. Andate avanti ipocriti, continuate a portare la nostra nazione nel regime senza regole, senza morale, senza un minimo di vergogna, tanto ormai siamo alla frutta, anzi alle BANANE. Ciao Merco Travaglio, ciao Tonino Di Pietro, ciao a tutti che ancora ci credono. Peppino Massi
Postato da: Giuseppe Massi | 29.01.09 09:57
Caro Antonio,
oggi sono talmente incazzato[per questa Italia vigliacca che ci ritroviamo dopo ieri] che non riesco ad aggiungere niente ai già 550 e passa commenti a questo post . . . . .
Solo dirti che è un buon segno;che le tue parole più colgono nel segno,più provocano reazioni ipocrite e isteriche . . .
Non hai sbagliato niente,e il tuo parlare GENUINO,DIRETTO,VITALE, ti guadagna sempre più consensi.
"HASTA LA VICTORIA SIEMPRE !"
tieni duro
con gratitudine
un abbraccio a te e a tutta la bella squadra.
GRAZIE
Postato da: elninofeliz | 29.01.09 09:47
Onorevole Di Pietro, sono perfettamente d'accordo con le sue posizioni. In Sardegna, accanto alle resistenze al potere di chi, da decenni, ha mangiato e mangia grazie alla politica e agli appoggi dei soliti "amici degli amici", sembra farsi finalmente strada la sensazione che si sia arrivati ad un punto in cui il sistema di anti-stato "pulito" stia attaccando le radici stesse della democrazia, creando a se stesso intangibilità assoluta, anche con la connivenza degli organi di informazione.
Se può consolarla, sul sito di Repubblica destinato ai commenti dell'articolo che La accusava di aver offeso il Presidente Napolitano, c'è un diluvio di lettere che attaccano proprio Repubblica, per la lettura faziosa delle Sue parole. Solo chi credesse nelle investiture di diritto divino potrebbe sentirsene offeso o, e questo ci preoccupa molto di più, chi sapesse di aver molto da perdere se leggi indegne, come il Lodo Alfano, dovessero crollare sotto la spinta dei referendum abrogativi.
La aspettiamo in Sardegna, e ancora grazie per aver difeso le ragioni di quelli che non chiedono aiuti né favori, impunità né privilegi, ma solo un po' di verità, rispetto della nostra Costituzione e Giustizia.
Maria Motta e famiglia
Postato da: maria motta | 29.01.09 09:42
Hanno fatto un'operazione di chirurgia plastica alla Costituzione, operazione di cui dovrebbero vergognarsi.
Sono sicura che i Padri costituenti si staranno rivoltando nella tomba per lo stravolgimento della loro Opera.
E ora cosa dovranno insegnare i docenti ai loro allievi?
Che l'art.3 della Costituzione sancisce l'uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, ad eccezione delle maggiori cariche dello Stato.
Persino Fini ha avuto il pudore di dissociarsi, rinunciando a tale privilegio, manifestando in questo modo il suo dissenso.
Tu, caro Napolitano, non hai avuto il CORAGGIO di fare altrettanto.
Hai avallato con la tua firma questa mostruosità politica, giuridica e, col tempo, anche storica.
Io credo che Pertini, Scalfaro e Ciampi non avrebbero mai firmato un atto simile.
Anzi, si sarebbero anche incazzati per la sola proposta.
Nel tuo messaggio in risposta alle parole di Di Pietro, pronunciate nel corso della manifestazione di ieri, hai detto (riporto testualmente):"... le prese di posizione del Capo dello Stato avvengono nella scrupolosa osservanza delle prerogative che la Costituzione gli attribuisce".
Tra le prerogative, anzi, la prima in assoluto è quella di essere garante della Costituzione, in nome del POPOLO SOVRANO.
Non lo dimenticare!
E, ancora, stai assistendo impassibile all'operazione di distruzione di quella parte di Magistratura onesta, che con coraggio affronta indagini che scottano e che vedono coinvolti politici marci.
E tu cosa fai?
TACI!
Ho sempre insegnato ai miei alunni che c'è una cosa che è più importante della vita stessa: la DIGNITA'.
Dov'è il Napolitano che tutti noi conoscevamo?
Svegliati! Fai ancora in tempo.
Angela Vita
Postato da: Angela Vita | 29.01.09 09:11
e avanti con le pur legittime lamentazioni. ma come si vede da tempo non cambiano e non cambieranno nulla. ma non c'è un modo di licenziare un demente che va in giro a farci ridere dietro a promettere uomini e navi, a suo tempo ricordo l'invio di Sgarbi a promettere a nome suo la ricostruzione dei budda abbattuti a canonate, a regalare miliardi alla Libia,a fare cucù, a raccontare che scopa tre ore al giorno, si sarà fatto installare un coso meccanico, dopo i capelli e il resto,e promette toglierò la tassa di circolazione, e lo credono e lo votano e proliferano i gerardo mazziotti, e allora se ci rassegnamo e continuiamo con l'elencazione quotidiana delle schifezze per lui partorite dai vari dell'utri e previti, e cardinalato vaticano, e messe in atti dai suoi servi chiamati ministri, se continuiamo a tollerare senza reagire, allora ce li meritiamo.Nessun Paese civile accetterebbe una simile fogna di governo, ma siamo ancora un Paese civile? Con la mafia regina d'Italia ed il Papa suo re? Sarebbe questo il Paese che " con smisurato orgoglio e a rischio delle nostre stesse vite si ribellò al giogo fascista?" ma quando mai..
Postato da: romano fioravera | 29.01.09 09:02
Il parlamentare pittelli giancarlo ha chiesto ai suoi colleghi di accettare le dimissioni da parlamentare ben sapendo che i suoi amici ( uno per tutti e tutti per uno ) le avrebbero respinte.
Ho ascoltato la discussione trasmessa in diretta alla radio e’ mi hanno schifato tutti gli interventi dei suoi amici ( tranne quello dall’ Italia dei Valori ) che hanno respinto la sua richiesta per “dimostrare alla magistratura che siamo tutti compatti nel sostenere la nostra superiorita’ e per fare loro capire che noi siamo sopra e loro sono sotto, devono stare sotto”.
Questo e’ il concetto espresso dagli “oratori” che hanno espresso ovviamente la loro solidarieta’ all’amico inquisito ingiustamente, poverino. Mentre ascoltavo mi si rizzavano i capelli in testa, mi si strizzava lo stomaco e mi saliva il sangue alla testa. E’ una vergogna infinita avere una classe dirigente che si ritiene e vuole essere intoccabile e al di sopra di tutto quando in tutto il paese giornalmente si hanno palesi dimostrazioni di malaffare legato alla poitica e viceversa.
I nostri politicanti non sanno fare pulizia fra le loro file e non permettono ad altri di farlo!!.
E allora? Come fare? Non c’e’ nulla da fare. Per loro le cosse vanno bene cosi’ come stanno.
Per noi no!!!. Alle prossime elezioni annulliamo le schede, facciamo loro capire che non ci rappresentano, facciamo loro capire che l’Italiano medio e’ meglio di loro e che non e’ vero che i politici sono lo specchio dei cittadini. Se cosi’ fosse il 10 e piu’ per cento degli Italiani, vale a dire oltre sei milioni sarebbero ladri,truffatori,mafiosi. Non e’ cosi’.
Bulfarini Graziella
Postato da: bulfarini graziella | 29.01.09 08:52
Il parlamentare pittelli giancarlo ha chiesto ai suoi colleghi di accettare le dimissioni da parlamentare ben sapendo che i suoi amici ( uno per tutti e tutti per uno ) le avrebbero respinte.
Ho ascoltato la discussione trasmessa in diretta alla radio e’ mi hanno schifato tutti gli interventi dei suoi amici ( tranne quello dall’ Italia dei Valori ) che hanno respinto la sua richiesta per “dimostrare alla magistratura che siamo tutti compatti nel sostenere la nostra superiorita’ e per fare loro capire che noi siamo sopra e loro sono sotto, devono stare sotto”.
Questo e’ il concetto espresso dagli “oratori” che hanno espresso ovviamente la loro solidarieta’ all’amico inquisito ingiustamente, poverino. Mentre ascoltavo mi si rizzavano i capelli in testa, mi si strizzava lo stomaco e mi saliva il sangue alla testa. E’ una vergogna infinita avere una classe dirigente che si ritiene e vuole essere intoccabile e al di sopra di tutto quando in tutto il paese giornalmente si hanno palesi dimostrazioni di malaffare legato alla poitica e viceversa.
I nostri politicanti non sanno fare pulizia fra le loro file e non permettono ad altri di farlo!!.
E allora? Come fare? Non c’e’ nulla da fare. Per loro le cosse vanno bene cosi’ come stanno.
Per noi no!!!. Alle prossime elezioni annulliamo le schede, facciamo loro capire che non ci rappresentano, facciamo loro capire che l’Italiano medio e’ meglio di loro e che non e’ vero che i politici sono lo specchio dei cittadini. Se cosi’ fosse il 10 e piu’ per cento degli Italiani, vale a dire oltre sei milioni sarebbero ladri,truffatori,mafiosi. Non e’ cosi’.
Bulfarini Graziella
Postato da: bulfarini graziella | 29.01.09 08:52
L' attuale presidente mi aveva deluso fin dai suoi primi interventi dopo l'elezione. Del resto in sessantanni di scalda poltrona in parlamento cosa ha fatto di eclatante? Nulla. Che ci aspettiamo da un napoletano verace di nome e di fatto? E questo è il motivo principale della sua elezione. L' elezione di Pertini ha insegnato a questi cialtroni la lezione, mai eleggere una brava persona!
Sono rimasto allibito ieri quando Alfano ha detto che i boss mafiosi avevano il patrocinio gratuito pagato dallo stato!!! Quando è stata varata questa norma e da chi? Italiani RIBELLATEVI. Giulio
Postato da: Giulio Noè | 29.01.09 08:31
Caro Gerardo Mazziotti,
ora per impellente necessità guardiamo all'Italia e vediamo che il Presidente del Consiglio non vuol farsi processare e si fa una legge ad personam.
Ma come vuole che l'Italia vada poi bene se il Presidente del Consiglio non vuol farsi processare??? Da lui quindi fino a lei le cose ovviamente vanno male, andranno male e sempre peggio. Se a lei piace questo si accomodi ma io penso che lei debba innanzittutto vergognarsi e non dire cose di tale gravità politica ed istituzionale!!!
Rinaldin Franco
Postato da: Franco Rinaldin | 29.01.09 08:21
affondiamo : i leghisti poveri miserabili i
berlusconiani provenienti dalla ex milano da bere
più ex democristiani in cerca di poltrone i
finiani burattini con il nulla nella testa la
sinistra di cacasotto in ostaggio del daleman...
dai antonio che i voti aumenteranno
e salvo pure epifani perchè è una persona per bene
e lotta per i lavoratori
Postato da: pierobartorelli | 29.01.09 08:02
il lodo Alfano è la fissazione del deputato DiPietro: Che,però, dimentica che una specie di lodo Alfano impedisce di inquisire tanto meno processare i deputati europei per tutto il periodo del loro mandato. Ma contro questa immunità parlamentare non dice una parola. Perchè? Ma la smetta di fare il tribuno e pensi, se ne ha le compentenze, ai problemi economici di questo paese.
Postato da: gerardo mazziotti | 29.01.09 07:54
Bravo Di Pietro, non mollare mai, siamo in tanti che non vogliono che il presidente non dorma.
Chi dorme in pied, vada a Letto.
da Emilio
Postato da: Emilio | 29.01.09 07:52
Come spesso in questi ultimi mesi mi trovo assolutamente concorde con quanto dice l'on.Di Pietro.Anche questa volta parlando di Napolitano.Quando è stato eletto pensavo che essendo una persona della generazione della resistenza avrebbe garantito ed equilibrato le scelte di questo "brutto"governo...ed invece è stato una continua delusione!!
Tutto il mio sostegno ad Antonio per quello che ha detto ieri ,per quanto gli possa servire,ma tante piccole gocce spero che alla prossima occasione facciano una grossa percentuale di elettori,anche in questo caso mi stupisce il PD che chiede la separazione dall'IDV,possibile che non capisca che il suo elettorato si sposterà prevalentemente con DiPietro,perchè è lui che ha ragione e fà vera opposizione a questo disgustoso governo!!!Grazie Antonio,Marco,Beppe,ci date voce e la voglia di non rinunciare ad opporci,sarà dura ma dobbiamo riuscire a toglire l'Italia dalla bocca di questi pescicani!!!
Postato da: luisa raimondi | 29.01.09 07:47
caer sig.Da Re a me sembra che le sue siano argomentazioni PRETESTUOSE. sEMPLICEMENTE PERCHè LEI SI OSTINA A METTERE SULLO STESSO PIANO CHI AI PROCESSI SI FA giudicare, E non si fa le leggi AD PERSONAM! rifletta..
Postato da: antonio bastianon | 29.01.09 07:33
A PROPOSITO DI GIUSTIZIA... IL SUO CASO? TACERE È MAFIOSO! IL POPOLO HA DIRITTO DI CONOSCERE!
Il 27-1-2009, nel TRIBUNALE DI ROMA, una nuova udienza del processo che vede da un lato il «Cantiere», di ACHILLE OCCHETTO, ELIO VELTRI E GIULIETTO CHIESA, e dall’altro l’IDV. Oggetto del contendere, i RIMBORSI ELETTORALI PER LE EUROPEE DEL 2004 A CUI OCCHETTO&CO PARTECIPARONO INSIEME A DI PIETRO, SENZA PERÒ RICEVERE LA LORO PARTE DI FINANZIAMENTO. Il 15 luglio 2008, il giudice Francesco Oddi aveva stabilito che l’ASSOCIAZIONE «DI FAMIGLIA» ITALIA DEI VALORI, QUELLA FORMATA DA DI PIETRO, SUSANNA MAZZOLENI E SILVANA MURA, ERA COSA DIVERSA DAL PARTITO IDV. Il partito, quello che dovrebbe aver titolo a incassare i rimborsi elettorali, in aula non c’è mai andato, sentenzia Oddi. Che infatti ne afferma la contumacia con un’ordinanza, in quell’udienza estiva.
SANCIRE CHE ASSOCIAZIONE IDV E MOVIMENTO IDV SONO SOGGETTI SEPARATI È QUALCOSA CHE SMENTISCE QUANTO AFFERMATO A PIÙ RIPRESE DA ANTONIO DI PIETRO. Che anche nella sua prima lettera a Libero aveva ricordato che Associazione ristretta e movimento-partito «sono la stessa cosa». Tanto che ieri i legali dell’associazione di Di Pietro, Mazzoleni e Mura hanno insistito perché il giudice ritirasse quell’ordinanza. Hanno battagliato in aula. Invano. ODDI ALLA FINE L’HA CONFERMATA INTEGRALMENTE, RIAFFERMANDO DEFINITIVAMENTE CHE IL MOVIMENTO IDV È CONTUMACE. E DUNQUE È ASSODATO CHE IL PARTITO È UNA COSA DIVERSA, SEPARATA DALL’ASSOCIAZIONE IDV.
Ma il nuovo assetto dell’Idv non doveva sanare anche la gestione «pregressa» dei rimborsi, come aveva detto Di Pietro esplicitamente nella sua replica a Vittorio Feltri? Se così fosse, magari il documento sarebbe stato un elemento di novità interessante da allegare agli atti del procedimento. Invece non è stato nemmeno tirato fuori l’argomento. E non è tutto. Resta ancora incerto il contenuto dell’atto che ha modificato lo statuto. E, ancora, non si sa con chi, e a che titolo, il leader dell’Idv si sia recato dal notaio di Bergamo. Perché quella realtà «duplice» sancita ancora ieri dal giudice romano non può non aver effetto su quanto messo nero su bianco nell’atto. Ossia, se dal notaio c’è andata l’associazione, qualsiasi cosa sia stata decisa in quella sede, di certo non può «impegnare» il movimento-partito Idv, che è appunto un’altra cosa, un diverso soggetto giuridico.
Postato da: Giuseppe Re | 29.01.09 06:24
"Quel provvedimento all'esame della Commissione giustizia non va bene perché è troppo «pro-magistrati» e lo volete annacquare ancora di più?"
Alfano e compagnia cantando non hanno davvero più vergogna di niente, perchè solo IDV informa e sbugiarda questi lestofanti... certo attaccare Napolitano è osè, anche se sostanzialmente giusto, ma il primo sbaglio è dei cittadini italiani che non pretendeno una giusta informazione e su quella che ricevono ormai non si scandalizzano più...
Postato da: mauro p. | 29.01.09 06:20
LA STAMPA E' UNA SCHIFEZZA IMMONDA
Già mezz'ora dopo il discorso, i quotidiani con l'Unità in testa, accusavano Di Pietro di aver calunniato Napolitano.
E oggi rincarano la dose.
Tutti e dico tutti (anche online) mostrano fotografie a dir poco inbufalite quanto grotteschedi Di Pietro per rincarare la dose e condannarlo per essersi permesso di dire che Napolitano dorme e tace troppo sulle violazioni continue perpetrate dal governo del bugiardone di Arcore alla Costituzione.
Per fare un esempio date una occhiata all'Unità online per rendervi conto della ottusa volontà di dare addosso a Di Pietro.
L'altra volta se la presero con Grillo, ora è toccato a lui.
Non si parla d'altro, senza mai entrare nel merito di ciò che di altro è stato detto in quella manifestazione a cominciare dall'intervento del fratello di Borsellino.
Quello si che è stata una condanna precisa e puntuale dell'intero sistema corrotto dei partiti, dello Stato mafioso e del suo presidente.
Ma tantè...
Comunque Antonio, non demorda, come dice il proverbio "Molti nemici, molto onore".
Noi siamo con lei e siamo sempre di più.
Coraggio.
Postato da: Fabbri A. | 29.01.09 06:09
Ci lamentavamo delle esternazioni di Cossiga il picconatore, che quantomeno vivacizzavano il dialogo su temi di attualità.In realtà mi sembra che lui mostrasse di avvalersi proprio di ciò credo sia il ruolo del Presidente della Repubblica: ovvero non solo registrare e archiviare passivamente l'operato del Parlamento, ma esprimere anche un parere sul suo operato per richiamarlo al rispetto del dettato costituzionale. Salvo comunque, dopo averli rimandati indietro una prima volta al Parlamento per una eventuale revisione, osservare l'obbligo della registrazione dei provvedimenti legislativi approvati in tale sede. Ma almeno così ha un senso il suo ruolo. Il nostro attuale Presidente invece ha taciuto sulla palese icostituzionalità del lodo Alfano (la legge ora non è più uguale per tutti, per quattro persone lo è di più); come capo del CSM non ha confermato la correttezza della procedura seguita dalla procura di Salerno, ma ha taciuto sulle indebite interferenze del Ministro della Giustizia Alfano che ha fatto di tutta l'erba un fascio per fare piazza pulita di ogni indagine rischiosa per la casta... se questo non è sonnecchiare come altro si può definire?
Una domanda: pensate che quando avremo il nano sul Colle (io emigro all'estero: se lo goda chi lo ha votato), questi si asterrà da ogni intervento verbale sulla vita politica italiana per non influenzarne lo svolgimento?
Caro Di Pietro, sei tutti noi che ci sentiamo rimescolare il sangue davanti alla impudenza dei politici intoccabili: ma, per uscire dalla sorta di elite minoritaria in cui ci relega il web (santissimo web), a quando un giornale di partito che faccia sentire la sua martellante voce anche a chi non bazzica il web? Mi fa rabbia pensare che tante informazioni preziose siano riservate solo a chi naviga come noi, e altri debbano nutrirsi della informazione distorta di tv e giornali di parte. E' vero che chi non vuol sentire continuerà a tapparsi le orecchie, ma, per dire una banalità, i titoli dirompenti che apparirebbero nelle varie rassegne stampa notturne, o i commenti risentiti di tv e media su articoli che esporrebbero la realtà dei fatti da altri distorti o occultati (cui alla fine non potranno fare a meno di offendersi e replicare tanti sepolcri imbiancati), avrebbero almeno l'effetto di gettare continuamente un sasso nelle acque torbide dell'informazione asservita. Chi semina raccoglie.
Scusate l'ingenuità. Grazie per la eventuale pubblicazione. Viva l'Italia dei Valori (un ex PD).
Postato da: Vincenzo Francofonte | 29.01.09 01:36
Di Pietro e quasi l' unico meda luminosa a riferirsi per cambiare l' Italia ed evitare che il pease diventerà una repubblica più "bananatissima"
Postato da: Cesare Martina | 29.01.09 01:07
IDV di estrema sinistra?Mah...io non ho mai visto Di Pietro baciare la foto di Stalin o di Mao...nè essere culo e camicia con Diliberto e Bertinotti...per quanto riguarda la critica a Napolitano,ovviamente nelle TV e stampa di regime Tonino è trattato come un"sovversivo"...non ci ricordiamo di quando Napolitano venne eletto che Berluskoni sentenziò"anche il Presidente della Repubblica è uno di loro"?ci dimentichiamo che abbiamo avuto presidenti come Kossiga che lanciava i carri armati contro gli operai?Certo,Napolitano potrebbe non firmare le leggi fascistissime che la P2 vara,ma allora dovrebbe dimettersi,ed è quello che aspettano loro,per mettere l Quirinale uno dei loro fantocci o metterci Berlusconi stesso per poi così sciogliere le Camere e varare il governo della P2.Non dimentichiamo che per loro Napolktano è uno sporco comunista!!!
E ora scoppierà anche la guerra Italia-Brasile,certo col pretesto che i brasiliani ce l'hanno con noi per i mondiali del 1982.Silvio Pol Pot ha ritirato l'ambasciatore,Lula ritirerà i viados dal lungomare di Rimini,tutto per non lasciare là un terrorista assassino,certo,MA QUANTI TERRORISTI FASCISTI I GOVERNI PASSATI E PRESENTI HANNO FATTO FUGGIRE IN ARGENTINA?Credono che ci dimentichiamo la strage di Peteano?e la bomba di Bologna(la mia città)?e le stragi degli anni'70?o aspettano finchè Fioravanti e la Mambro saranno i ministri del prossimo governo Berlusconi?Battisti è un assassino,certo,ma il Brasile non tratta prigionieri con un governo razzista e fascista!Andatevi a leggere i giornali americani,che denominano il nostro Jahvè Silvio come"the little italian fascist clown"!
PS.se ci pigliano in cambio Calderoli io ci starei.
Postato da: max trentini | 29.01.09 00:34
28 / 01 / 09 Roma piazza Farnese:
La voce dell'italia onesta si è fatta sentire,
10, 100, 1000 piazza Farnese !!!
FUORI LA MAFIA DAL PARLAMENTO !!
FUORI LA MAFIA DAL NOSTRO STATO !!
Grazie Di Pietro.
Luigi Bonardo
Postato da: Luigi Bonardo | 29.01.09 00:29
Tra politica e giornalismo.
Una giornalista mentre annuncia in diretta viene raggiunta da una comunicazione personale che la informa di una grave perdita nei propri affetti. Si tratta di una montatura concordata per stimolarla ad una maggior misura nell’adempimento della propria mansione, forse per invidie, antipatie, oscure lotte intestine. Ma l’evento traumatico la porta a recidere le stesse relazioni che temeva infondatamente, o quasi, perdute e l’accaduto la getta nel più profondo e doloroso sconforto dal quale non avrà speranze di risollevarsi...
Questa è una invenzione, non improbabile, ma, a babbo morto per giunta, ricordiamolo, sarebbe opportuno interrogarsi su quanto, nell’”eterno” perdurare delle diatribe artificiose, sia utile e proficuo trattare sulle “carcasse” di una defunta, se non altro, eventualmente, onestà intellettuale viva appena nelle mire di nobili ed indefesse “rivoluzioni”, sempre del costume...
Postato da: sergio lippolis | 29.01.09 00:14
GRANDE ADP
GRANDE ADP
GRANDE ADP
GRANDE ADP
GRANDE ADP
GRANDE ANTONIO DI OIETRO
Postato da: Carla, Napoli | 29.01.09 00:08
Egr.Dott.Di Pietro. Il cosidetto "LODO ALFANO" è stato voluto da POP (Presidente Operaio Piduista ...e cialtrone)per mettersi al riparo dai rigori della legge. Tramite la ben oliata "Onorevole Casta Politica" al suo servizio il "KAIMANO" si é fatto confezionare una nuova "LEGGE AD PERSONAM" per rimanere "IMPUNITO"
coinvolgendo altri tre volenterosi "BABBUINI" chiamati ossequiosamente "PIU' ALTE CARICHE DELLO STATO", tutte con grosse code di paglia... Tra questi Napolitano che, con i suoi meditabondi silenzi, assomiglia sempre più a Vittorio Emanuele con il desposta "Sua Eccellenza Cavalier Benito M.".
Postato da: Paolo | 29.01.09 00:05
grazie ONOREVOLE DI PIETRO la scossa data oggi in piazza al presidente della non repubblica italiana deve servire anke a tutti gli italioti con le fette di salame agl'occhi.Non mi è stato possibile essere presente x motivi di lavoro,si dato ke ankora mi posso permettere questo lusso.Comunque ascoltando il suo discorso per un pò ho guduto e continuo a sperare ke si possano cambiare le cose sarò forse ingenuo non sò.Continui noi saremo al suo fianco ....sempre.CIAO
Postato da: franco f. | 29.01.09 00:01
ON. DI PIETRO,
COMPLIMENTI VIVISIMI. I SUOI INTERVENTI, IN PARLAMENTO, SONO UN BALSAMO PER LE NOSTREB"PIAGHE" PROVOCATE DALL'INQUALIFICABILE PLECTORA DI NON ELETTI CHE SCALDANO LE POLTRONCINE DEL PALAZZO, DIMOSTRANDO INCAPACITA', IPOCRISIA, OPPORTUNISMO. QUELLI DELLA MAGGIORANZA, QUANDO, RARAMENTE PARLANO, SI NOTA CHIARAMENTE, CHE RECITANO UN COPIONE CHE HA SOLO LO SCOPO DI SALVAGUARDARE E REALIZZARE LA VOLONTA' DEL CAPO. CHINNICI NE E' LA PROVA VIVENTE.
ALLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE, NELL'INTERESSE DEL NOSTRO PAESE, MI AUGURO CHE NESSUNO DI QUEI SIGNORI VENGA ELETTO, SPECIE SE CON FEDINE PENALI NON INTONSE.
CONOSCENDO COME VA IL MONDO, LA PREGO ONOREVOLE DI PIETRO, SI GUARDI LE SPALLE, IN QUEL PALAZZO VI SONO ELEMENTI POCO RACCOMANDABILI.
LOTTIAMO INSIEME PERCHE' SI REALIZZI UNA GENERALE BONIFICA E IN FUTURO CHE IL POPOLO ITALIANO,ANCHE QUELLA PARTE CHE SI STA ACCORGENDO DELL'ERRORE COMMESSO NELLE ULTIME ELEZIONI, CONSENTENDO A TALUNI ELEMENTI DEL CENTRO DESTRA, DELLA LEGA E A BERLUSCONI DI IMPADRONIRSI DEL POTERE, VENGA RAPPRESENTATO IN PARLAMENTO DA PERSONE ONESTE E CAPACI.
GRZIE ONOREVOLE SIAMO CON LEI.
BERNARDINO MANFRIN
Postato da: bernardino manfrin | 28.01.09 23:28
Ben fatto e ben detto!
Solo un chiarimento (chi può, me lo dia): l'On. Di Pietro sa che a Roma la maggior parte dei "suoi" consiglieri municipali e la totalità dei "suoi" consiglieri comunali sono "passati al nemico"? E sa il perchè? In comune il "caro" Casciani ha detto che lo ha fatto "per rispetto dei cittadini che lo hanno votato" (io non mi sento rispettato per niente!); nei municipi perchè il PD "si è preso tutti gli assessorati"! Bel modo di fare opposizione!
Sono un ex consigliere municipale di Roma, ero nelle file dell'Ulivo e non ho aderito al PD, perchè i "miscugli" non mi piacciono; ho aderito all'IDV con entusiasmo, viste le tematiche proposte; ma gli ultimi movimenti "locali" non mi piacciono! E' fare opposizione l'atto di passare nel PDL? E' uno scandalo! E' opportunismo politico! E' una vendetta da bambini!
Chi può fermi tutto e tutti!
Postato da: alessandro flavioni | 28.01.09 23:16
Grande ADP, sempre con te!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: Leo Rocca | 28.01.09 22:10
Leggo una antitesi altamente tecnica,seria, propositiva, onesta e acuta. Sorvolo sull'atteggiamento degli elementi presenti facenti parte della maggioranza; lascio correre sull'evanescente presenza dell'opposizione, ma non posso sottacere l'assenza perenne del nostro Presidente. Egli ha permesso che questi illustri tuoi colleghi governino per Decreti; ha permesso che la stessa acqua, che e' come l'aria che respiriamo, diventasse un bene di "rilevanza economica", e del conferimento della sua gestione agli imprenditori, a Societa' in qualunque forma costituite ( a qualunque banda bassotti ,vedi DL 25.6.08 e legge133 del 6 agosto 2008!). Un colpo di mano, una scellerata decisione perpretrati in piena estate, contro il nobile sentire della gente,
contro l'acqua bene comune di vita, elemento indispensabile alla stessa dignita' dell'uomo. Avrai di certo subito le ferite, ancora aperte in noi, ad ogni colpo di infido stilo.
Postato da: Salvatore Masala | 28.01.09 21:58
Bravissimo On.Di. Pietro,solo contro tutti destra e sinistra,tutti infettati dal malefico,PD,L = PDL non ci sono alternative, l'unica e L' IDV,quanto puzza questa Politica, anzi questi Politici, inutili marci corrotti mafiosi.
W.DIPIETRO W.IDV
Postato da: Arrabbiato Onesto | 28.01.09 21:56
sacrosanta la difesa delle prerogative dei giudici
e delle loro libertà, dalla longa manus di tutta la politica politicante che ha paura della verità perchè schiava della menzogna, dei giochetti e del malaffare
altrettanto doveroso il richiamo misurato e circostanziato al presidente e al suo doveroso atteggiamento di uomo super partes;nessuno scandalo ad un legittimo richiamo di obiettività, quando alcuni parlano da anni impunemente di fucili spianati e secessioni
bellissima l'iniziativa di p. farnese,l'italia dei valori rappresenti tutta l'italia intera non politicante- ben oltre le diverse culture di provenienza e ben oltre le appartenenze di un tempo- nel desiderio di un rinnovamento morale e sociale nazionale e nella voglia di cacciare a pedatoni secessionisti, corrotti, incompetenti e sodali, che stanno ridicolizzando e portando a terra TUTTO INTERO il nostro paese. Viva l'Italia, via la casta!
Postato da: luca liuni | 28.01.09 21:51
I miei complimenti all'On. Di Pietro per la risposta.
Una fotografia dello stato attuale della (in)giustizia Italiana.
Spero in un miglioramento, ma sono realisticamente convinto che questa mia speranza sia costretta a rimanere tale ancora per molto.
Postato da: Marco Cavicchioli | 28.01.09 21:49
Dopo molti anni che sono simpatizzante deriso dai più, provo immenso piacere nel vedere che la gente sta aprendo gli occhi e vede in IDV l'unica via di uscita possibile.
Sempre più amici e conoscenti mi dicono che avevo ragione e sul sito di repubblica il coro in difesa di Antonio Di Pietro è una unica voce...
Vai Antonio tieni duro, non possono averla vinta..., il malcontento gonfia la società civile si sta svegliando. :-)
Postato da: Mario Marini | 28.01.09 21:44
Bravo On. Di Pietro!!!!!!!!!!!!!
Non ti fermare noi siamo con te!
Ci sei piaciuto tantissimo
BRAVOOOOOOOOOOOOO
Postato da: fil | 28.01.09 21:24
Caro Di Pietro,
condivido in pieno il tuo intervento "Alfano smemorato", come quello sul Presidente della Repubblica. Hai sempre grande coraggio e molti Italiani te ne sono grati.Sono insorti tutti i sepolcri imbiancati, che non hanno il coraggio di una parola di critica; come, del resto, potrebbero esprimerla fuori o in un Parlamento che occupa corrotti, inquisiti, mafiosi e disonesti di ogni genere? Non ti fare intimidire, ma stai attento! A presto Teresa
Postato da: Teresa Bilotta | 28.01.09 20:54
Apostolato laico
Va tutto bene. Non mollate, ma state attenti perchè state stringendo il cerchio alle jene.
Speriamo che la buona coscienza di cui la nostra cultura e la nostra religione, bene o male, ci hanno dotato alimenti la convinzione ed il coraggio per cominciare a gridare per le strade e attraverso i media:
"cacciamoli via!!!"
Postato da: luigi branchetti | 28.01.09 20:41
E' un bellissimo intervento, peccato che a questo i media non diano rilevanza. E peccato che cerchino in tutti i modi di distorcere le giuste parole dette nei riguardi di Napolitano, che è rimasto in silenzio di fronte a più di un atto vergognoso dell'attuale governo. Un governo che ormai ha inglobato anche il Pd, che da blanda opposizione è diventato ormai lo zerbino del pdl; sono delusissima da Veltroni, che un tempo apprezzavo.
Continui così On. Di PIetro!
Postato da: Stefania M. | 28.01.09 20:41
Lascia che sparino le ultime cartuccie poi tireranno i capelli al presidente del consiglio.
Caro Antonio grazie sei unico.
Postato da: Luigi Rubeis | 28.01.09 20:18
Alitalia è di fatto sul mercato, grandi e nuove partecipazioni private a sostegno dell’esborso di stato per la compagnia non se ne sono viste.
Sul lodo Alfano il popolo italiano si è espresso.
Il ruolo di Napolitano in ambito internazionale ha rappresentato la costituzione di una partnership strategica non proprio indifferente avallata anche dalla destra “trasversale”. Andiamo a spaccare il capello in quattro, siamo d'accordo, ma alla fine servono i risultati.
Postato da: sergio lippolis | 28.01.09 20:18
Grande Di Pietro.
La ragione e' dalla tua parte.
Prima o poi la gente comincera' a ragionare
Postato da: giancarlo valli | 28.01.09 20:04
La giustizia è un argomento molto delicato e nello stesso tempo strumentalizzato sia da destra che da sinistra.L'intervento dell'on. Di Pietro è molto chiaro ma purtroppo senza alcun esito positivo presso il ministro.La verità è che ogni giorno che passa è la dimostrazione di quanto pocco si vuole fare per avere una giustizia efficiente senza interferenze politiche. Avere già cambiato le leggi a favore quando di un personaggio quando di un'altro/i a discapito della pena certa e giusta per tutti quelli che sbagliano non aiuta a combatere la criminalità e non ci aiuta ad essere più tranquilli.C'è da chiedersi quale popolo sta governando l'attuale governo o meglio per chi sta lavorando ? Quello che noi percepiamo è il desiderio del governo di vantaggiare i delinquenti non le persone oneste. Di questo passo arriveremmo a difenderci e a farci giustizia da soli. Per non parlare delle carceri che sono dei veri alberghi con la TV,telefoni, libri e scuola a disposizione e dove nessuno lavora per mantenersi . Siamo noi, il popolo a mantenerli. Ma chi a inventato questa cosa? Ci sarebbe molto ancora da dire, ma mi fermo qui. Meno male che c'é Di Pietro a rappresentarci ed a opporsi.Vetroni o tacce o critica Di Pietro, e cosi perde voti....
Postato da: Cristina G. | 28.01.09 19:53
Caro On Di Pietro,
Il gioco comincia finalmente a farsi duro e i nodi verranno al pettine.
Uno questi nodi è certamente l'operato del Presidente della Repubblica che guarda un pò non può nemmeno essere criticato.
Il gioco finalmente si fà duro perchè il PD meno la L è allo sbando e cerca qualsiasi appiglio per non affogare.
Basta vedere la reazione di Veltroni.
Il gioco si fà duro perchè oggi è stato detto che per le elezioni europee ci sarà lo sbarramento al 4%.
Non credo che la sinistra storica questa volta voglia rischiare di essere addirittura fuori dal Parlamento Europeo.
Faranno appello ai veri elettori di sinistra ancora nel PD meno la L e questa volta risponderanno in massa all'appello perchè non ne possono più di Veltroni e del PD meno la L
Il gioco si fà duro perchè lo Psiconano vorrà sbarazzarsi della Magistratura alla svelta prima che finalmente lo ammanettino una volta per tutte, lo impacchettino e lo spediscano ad Hammamet.
Quindi lo Psiconano ora è di nuovo estremamente pericoloso per la democrazia perchè sparerà tutte le sue cannonate contro i Magistrati ma i Magistrati, per la gran parte, non ci staranno a farsi bombardare senza almeno sparare a loro volta qualche bordata contro, questa volta speriamo grossa e risolutiva.
Il gioco si fà duro perchè la situazione economica è talmente grave che potrebbe minare fin le basi della ns. democrazia.
La gang di governo dello psiconano vuole mandare nelle strade italiane 30000 soldati. A far cosa se non a militazzare il territorio che aprirebbe a tutti gli effetti una stagione stile fascista di infausta memoria.
Il gioco si fà duro perchè la UE non accetterà mai un regime mafioso/mediatico/fascista. Non è nello statuto UE chiudere gli occhi sui regimi totalitari per di più capeggiati da un Mafioso.
Il gioco si fà duro perchè la GGIL che è la più grande organizzazione sindacale italiana non accetterà mai di farsi imbavagliare da un tal regime mediatico fascista che stà privilegiando solo le fasce più alte di reddito a furia di scandali (Alitalia), di prese di culo (Social Card), di negazione di leggi euorpee (Retequattro e Frequenze TV), di privilegi e illegalità diffuse riconducibili allo scellarato patto politica=mafia.
Io credo che i prossimi mesi saranno veramente i più duri della ns. storia repubblicana e se il gioco sarà duro come detto sopra, non vinceranno solo i duri ma vinceranno anche i puri.
Forza Di Pietro, La giustizia vincerà.
glv
Postato da: gianluca visca | 28.01.09 19:36
puntuale il tuo intervento caro antonio di pietro, ma oggi mi preme commentare quel che sta accadendo dopo le tue dichiarazioni sul quirinale...mi pare che tutti stiano strumentalizzando le tue parole ... pensavo che il tempo dei faraoni fosse passato, ma pare che ancora non si possa mettere in discussione l'operato dei potenti, non più rappresentanti dei cittadini, ma chiaramente solo espressione di un potere sovrastante.
e il partito democratico, tanto democratico non mi sembra...in questa come in altre occasioni.
che futuro ha questa alleanza di idv con un partito con troppe identità e per questo inamovibile?
a me pare che ti stiano tenendo dentro per controllare meglio te e il partito.
il tempio è sempre ridotto a mercato e a giovanni battista si taglia ancora la testa.
stefania acacia
stefania acacia
Postato da: stefania acacia | 28.01.09 19:28
SE SI SENTONO OFFESI DALLE PAROLE DI DI PIETRO,NON PENSANO AL MILIONE DI FIRME CONTRO IL LODO ALFANO.
LUCIANA
Postato da: luciana lafratta | 28.01.09 19:25
E' possibile che ad ogni intervento di Di Pietro che lasci un pur minimo spazio di strumentalizzazione, non solo il PDL ma lo stesso Veltroni ed il PD si affrettano a riprenderlo, a criticarlo, ad aggredirlo ?
Possibile che Veltroni non ha ancora capito che in questo modo si fà male da solo ed a tanti italiani che non ce la fanno più a sopportare un governo incompetente, incapace ed abile soltanto a tutelare gli interessi personali di Berlusconi?
Prenda esempio proprio dal Berlusconi che, pur di mantenere l'appoggio della Lega e quindi mantenere il potere, ogni qualvolta il Bossi ne spara una delle sue ( e ne ha sparate di veramente grosse, fino a finire processato !!!)interviene per minimizzare arrivando fino al punto di farlo passare per un malato incapace!
Tranquillo Di Pietro, continua per la tua strada che, con il tempo, sarà sempre di più affollata di persone che ti seguono.
Postato da: Giovanni Pepe | 28.01.09 19:24
Dal cuore di una cittadina, grazie.
Postato da: Francy | 28.01.09 19:16
Mi piange il cuore a vedere Lei che cerca di combattere contro questi che tra l'altro hanno l'appoggio di tanta gente.Una vergogna am in fondo l'Italia e gli italiani sono cosi altrimenti Silvio non prenderebbe tutti sti voti.
Postato da: paolo angeli | 28.01.09 18:51
Di Pietro ha ragioni da vendere!
...
Napolitano non è il Presidente della Repubblica Italiana ma della Repubblica di Vichy, per chi sa cosa ciò significhi.
Pur consapevole delle irregolarità anti-democratiche perpetrate dal Governo di Al Berluskone, che ha ormai sottomesso a tutti gli effetti il Parlamento, ossia l'unica forma istituzionale che possa garantire almeno quel minimo costituzionale di Democrazia "indiretta", ahimé, Napolitano NON FA NULLA, a parte cuccarsi le sue presidenziali prebende e fare pippa, un po' come V. Emanuele con Mussolini.
Ormai è inutile elencare i FATTI che rendono IMPOTABILE la posizione conquistata con un GOLPE morbido da Al Berluskone, tanto chi ha interesse a negarlo lo negherà sempre, come chi nega la Shoah.
E' però indispensabile per la Sicurezza nazionale e la Democrazia, anche se, ahimé, indiretta, cominciare a memorizzare qualche imperativo categorico:
FUORI Al Berluskone e gli altri delinquenti dal Governo e dal Parlamento della Repubblica!
MAI permettere un Al Berluskone Presidente della Repubblica - sappiamo infatti che sniffa già la tana del 7-nato al Quirinale.
Ora tu, Napolitano, se non sai far altro che mangiare a sbafo, DIMETTITI!
Questa è la voce di un Italiano, voce che pesa assai più di quella di qualunque Istituzione, specie se malfamata!
-*-
Un saluto alla Finocchiaro:
Anna Finocchiaro, alias l'arte di arrovogliarsi la lingua in bocca dando l'impressione di star dicendo qualcosa, alias: un'altra cantante fra cantanti di un CSinistra cotto, decotto, stracotto!
Postato da: f. g. urbon | 28.01.09 18:46
Vada avanti onorevole Di Pietro perchè altrimenti lor signori continueranno con questo abuso di potere e mancanza di rispetto verso tutti. Sappia che prima o poi, chi semina raccoglie. Buona fortuna
Postato da: Marco D. | 28.01.09 18:44
Caro Di Pietro, hai fatto bene a citare il Presidente della Repubblica nel tuo discorso a piazza Farnese, con il suo silenzio è complice dell'ingiustizia che si sta cercando di far passare contro la procura di Salerno.
In quanto Presidente del CSM non doveva permettere che la Procura di Catanzaro agisse fuori dalla legge non rivolgendosi alla procura di Napoli. Ha dimostrato di essere di parte, come ho sempre sospettato che fosse. In questo periodo stiamo prorpio raggiungendo il fondo, stiamo andando oltre la P2 si è messo in moto qualcosa di molto più grande. Penso che insistendo possiamo anche farcela.
Non mollare, sono con te.
Postato da: Carlo Castronovo | 28.01.09 18:33
ONOREVOLE Signor Di Pietro,
Grazie per tutto quello che fai.
Il tuo Blog è per me l'unica fonte di informazione
Tieni duro:la Giustizia prima o poi trionferà
Edmondo Cuconati
Postato da: edmondo cuconati | 28.01.09 18:29
Lei e' troppo MALIZIOSO...
Semplicemente il Ministro NON voleva vantarsi
troppo del suo operato per eccesso di modestia.
Postato da: marco | 28.01.09 18:21