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16 Dicembre 2007

L'autonomia della Guardia di Finanza


Riportiamo l'intervista pubblicata dal Corriere della Sera al Ministro Antonio Di Pietro sul caso del generale della Guardia di Finanza Roberto Speciale.

viscospeciale.jpg

ADP: Il governo deve prendere atto che ha fatto un errore, ma prendersela con il ministro dell'Economia, Tommaso Padoa Schioppa, sarebbe fuori luogo. Non può diventare lui il capro espiatorio di una decisione che fu presa da tutto il consiglio dei ministri, con un solo voto contrario: il mio.

CdS: Quella di destituire il comandante della Guardia di Finanza Roberto Speciale?
ADP: Esatto. Fu una decisione inopportuna e illegittima. Speciale aveva difeso l'indipendenza del Gdf dalle pressione politiche di chie voleva togliere dalla procura di Milano l'ufficiale scomodo.

CdS: Il vice ministro Vincenzo Visco?
ADP: Come Idv chiedemmo e ottenemmo che a Visco fosse tolta la delega della Guardia di Finanza. La cosa sarebbe dovuta finire lì, invece, il consiglio dei ministri volle rimuovere anche Speciale, facendo appunto un errore. Ma dire oggi che io lo avevo detto è inutile.

CdS: L'opposizione reclama le dimissioni di Padoa Schioppa.
ADP: Non sono d'accordo ed ho già detto perché.

CdS: Nel mirino della polemica politica c'è anche Visco.
ADP: Per noi la questione si è chiusa con il ritiro della delega e il ritorno della stessa in capo al ministro Padoa Schioppa. Non c'è quindi bisogno delle dimissioni di Visco che tra l'altro sta facendo un ottimo lavoro contro l'evasione fiscale ed è bene che continui a farlo.

CdS: quindi la pronuncia del Tar che ha annullato la rimozione dei Speciale, non avrà conseguenze pratiche?
ADP: La sentenza riafferma l'autonomia della Guardia di Finanza dalla politica, che era stata difesa da Speciale. Quanto al governo, questo rimane un errore che finirà nel bilancio di cose positive e negative che abbiamo fatto sul quale il corpo elettorale ci giudicherà.

Articoli precedenti del Ministro Antonio Di Pietro:
Visco, un passo indietro - 24 Settembre 2007
La credibilità dell’esecutivo - 12 Giugno 2007
Consiglio dei Ministri. Le deleghe di Visco- 2 Giugno 2007
Consiglio dei Ministri. Il caso Visco - 24 Maggio 2007






Commenti



Per me nessun errore è stato fatto. Con la casta dei Generali bisogna stare attenti. Quando viene meno la fiducia si sostituiscono.
Poi le scelte del gen. Speciale e mettersi in politica col centro destra dimostra che sotto c'era tutto un disegno politico ... Bravo Visco continua a colpire l'evasione e l'elusione fiscale che in italia è peggio di un cancro...

Postato da: danilo rosan | 27.12.07 13:29




Caro Formisano
oltre agl appalti truccati in Campania sono truccati anche i vostri congressi.
Vedi Misiti in Calabria

Postato da: giuseppe pace | 26.12.07 12:18




Caro Formisano
oltre agl appalti truccati in Campania sono truccati anche i vostri congressi.
Vedi Misiti in Calabria

Postato da: giuseppe pace | 26.12.07 12:17




La difesa del generale Speciale mi lascia interdetto.
Un generale della Guardia d Finanza che ha utilizzato per le sue gitarelle aerei di Stato (per diecine di volte...).
Questo inqualificabile comportamento va condannato senza mezzi termini. Mi auguro che l'On. Di Pietro lo faccia...In caso contrario dovrò cancellarlo dall'elenco di quei pochi poltici che meritano stima e considerazione.
Emilio Toccafondo

Postato da: Emilio Toccafondo | 21.12.07 15:31




On. Di Pietro appena diventato Ministro ha affermato di aumentare di 1 euro le tariffe autostradali per finanziare il completamento delle opere stradali in corso. Ha anche preso una posizione rispetto al C.d.A. dell'ANAS dichiarando (se ricordo bene a"Report") che non avrebbe dato un soldo ma solo avrebbe chiesto di restituire i soldi mal spesi. Ora dopo un periodo nel quale le società autostradali hanno aumentato a dismisura i pedaggi, si parla di un altro aumento. Lei che dice ? E il fatto che vuole mettere in mezzo l'Anas dappertutto, le chiedo come mai ? E' forse cambiato il modo di fare dell'Anas ? (non credo viste le condizioni delle strade). Non c'è un po' di contraddizione tra quello che dice e quello che fa ?.

Postato da: danilo rosan | 20.12.07 09:02




Egr. Sig. Ministro, alla luce di quanto succede da un anno e mezzo in ordine all'attività di Governo, io, settantunenne professionista, pur avvezzo - e varie volte succubo - alle vaie porcherie che si verificano in questo Paese a livello politico e a livello istituzionale in genere, a questo punto mi dichiaro letteralmente scandalizzato perché ritengo che il grado di indegnità raggiunto sia semplicemente non più sopportaile. Forse chi vive dal di dentro le vostre esperienze non se ne accorge, ma Le assicuro che qualunque persona di buon senso, di qualunque parte politica, e non mestierante, rimane indignato e incredulo.
Distinti saluti Mariano Alterio

Postato da: mariano alterio | 19.12.07 17:20




FORSE ANCHE PER I COMPONENTI DEL GOVERNO, E' ARRIVATO IL MOMENTO DI OSSERVARE UN DECALOGO DI REGOLE DI BUON ESEMPIO AL FINE DI EVITARE GLI "ABUSI" COMMESSI DA MINISTRI E SOTTOSEGRETARI DEL PRECEDENTE GOVERNO....
E, SE NON LO AUTOAPPROVANO LORO, SAREBBE IL CASO DI FAR INTERVENIRE IL PARLAMENTO STESSO ATTRAVERSO PROVVEDIMENTI LEGISLATIVI.

Postato da: NICOLA CASSANO | 17.12.07 16:58




Ecco chi è Speciale:
Aerei, elicotteri, motovedette, motoscafi, messi a disposizione dell'Autorità. Di governo e di sottogoverno. Uno spensierato andirivieni, spesso difficile da giustificare con "esigenze istituzionali" vuoi per le destinazioni, vuoi per le date dei trasferimenti (spesso feriali o in coincidenza di week end), ma utilissimo ad acquisire benevolenze (i documenti, come del resto quelli relativi al solo Speciale, pubblicati ieri, sono consultabili integralmente sul sito di Repubblica.it).

Qualche numero. Nei cinque anni di governo di centrodestra (2001 - 2006), il "dispositivo aeronavale" della Guardia di Finanza muove 118 voli e 83 imbarcazioni per garantire il trasporto di autorità politiche. Nell'anno e mezzo successivo (attuale governo di centrosinistra), il dato scende a 24 (voli) e 31 (imbarchi). La statistica, in sé poco indicativa (al di là di un'evidente diminuzione della "prassi", circa il 40 per cento, nel passaggio di legislatura), acquista un suo significato, se si guarda al dettaglio. Tra il 2001 e il 2006, al netto dei viaggi e degli imbarchi per assicurare il movimento dei vicepresidenti del Consiglio, dei ministri dell'Economia che si succedono nell'incarico (Giulio Tremonti e Domenico Siniscalco) e dei loro sottosegretari, sui cui viaggi può essere più complesso sindacare vista la dipendenza gerarchica del Corpo dal ministero e le esigenze di spostamento di un ministro (anche se è significativa una trasferta di Siniscalco all'isola di Cavallo nell'agosto 2005), la platea dei viaggiatori resta affollata. E i loro nomi aiutano a ricostruire una geografia di amicizie e benevolenze utile forse a inquadrare anche lo spettacolo parlamentare di scena in queste ore.

Prendete Maurizio Gasparri. Sabato sera, l'ex ministro delle comunicazioni, componente dell'esecutivo di Alleanza Nazionale, è tra i più lesti a impugnare la sentenza del Tar come una clava. Dice: "Il Comandante Generale della Finanza ha un nome e cognome, Roberto Speciale. Lo ha chiarito la magistratura. Si proceda al suo reintegro immediato e all'immediato allontanamento dal governo di Padoa Schioppa e Visco. Due persone che hanno più volte violato le leggi. Le finanze pubbliche non possono rimanere in mani che affondano nell'illegalità". Bene, da ministro, Gasparri non solo ha stabilito rapporti di amicizia con Speciale, ma è stato più volte gradito ospite del "dispositivo aeronavale" del Corpo, prima ancora che il generale ne assumesse il comando.

Postato da: Gregorio Sorgonà | 17.12.07 10:18




Qualche data e qualche destinazione.A Ferragosto del 2002,in compagnia della moglie Gaia, è su un elicottero A109 che lo porta da Marettimo, perla delle Egadi(dove evidentemente non è impegnato, vista la data, in attività di governo,a Palermo e di qui a Piano Stoccato (Reggio Calabria),Oppido Mamertina e di nuovo a Marettimo. Lo stesso accade nell'estate 2003. Il 12 luglio una motovedetta lo trasferisce, sempre insieme alla moglie, da Trapani a Marettimo. A ferragosto, si ripete in elicottero il giro in Calabria. Questa volta, per una visita alla comunità di don Gelmini in quel di Zerbo (Reggio Calabria).Le isole non sono un'esclusiva di Gasparri. Il senatore Francesco Bosi, sottosegretario alla Difesa, trova più agevole raggiungere l'Elba dal continente con elicottero. E con elicottero o motovedetta farvi ritorno. Antonio Dalì, sottosegretario al ministero dell'Interno, raggiunge le Egadi dal cielo e dal mare. E non sono trasporti di linea. Anche l'austero Rocco Bottiglione, ministro delle politiche comunitarie, in un paio di occasioni, non disdegna un passaggio sulla terraferma da Ischia e da Capri.Ma è Antonio Marzano, ministro delle attività produttive, il più assiduo. Fa avanti e indietro tra il molo Beverello (Napoli) e Ischia.Talvolta si allunga a Capri. Gli è stata è vero affidata una scorta della Guardia di Finanza, ma la circostanza, a leggere i documenti del Comando generale, non significa affatto che quei trasferimenti "eccezionali" siano giustificati da motivi di sicurezza."Trasporto autorità di governo", è l'anodina giustificazione o, talvolta, "esigenze di movimento autorità di governo". Che è un po' come dire: la motovedetta salpa perché il ministro ha esigenza di salirci. Del resto, quando sono motivi di sicurezza a suggerire che Marzano venga trasportato in modo eccezionale, non è - come rendono evidente i documenti - il Comando generale della Finanza a richiedere il viaggio, ma direttamente l'ufficio scorte del Viminale. Il che accade in non più di una decina di occasioni e sempre per un trasporto in motoscafo nel lido di Venezia, non al sole di Ischia.Con il cambio di maggioranza a Palazzo Chigi, si avverte, come si è detto, un certo self-restraint. Che, tuttavia, non riguarda tutti. C'è un ministro del governo Prodi che degli elicotteri del Corpo fa uso frequente: Alfonso Pecoraro Scanio (cui, per altro, è stata assegnata una scorta della Guardia di Finanza). Dicono al ministero dell'Economia che sia stato invitato a maggiore sobrietà

Postato da: Gregorio Sorgonà | 17.12.07 10:16




Mi rivolgo in particolare ai giovani di IDV ed al nostro Presidente Antonio Di Pietro.
Nonostante quello che i faziosi diranno, ci troviamo di fronte ad un grande bivio.
Centro destra e centro sinistra si permettono di avere un'informazione deviata e faziosa. Si permettono di rimuovere giudici scomodi che stavano indagando sui poteri forti. Si permettono di solevare dagli incarichi illustri generali, proponendogli pasti ancora piu' appetitosi, ed infangandoli successivamente se questi non accettano.
Si permettono di tenere la plebe alla fame e con le risorse da essa prodotta ingrassare le pance proprie e della propria casta.

In altre parole è morto lo stato di diritto. I poteri forti dettano le regole, chi li tocca muore o viene infangato.
Da questo momento chiediamo che IDV faccia sul serio.
I prossimi acquisti non dovranno essere onorevoli reciclati da altri partiti e gente incancrenita dal sistema.
Occorrono persone nuove , con le palle e giovani (non marionette).
Per questo le chiediamo di inserire nelle prossime liste per le europee la s.ra Sonia Alfano Leader di Ammazzatecitutti.org (in luogo di De Magistris).
Occorre premettere che questa iniziativa è all'insaputa di tale organizzazione.
Solo così IDV potrà intraprendere un giusto e corretto cammino di crescita.
Solo con l'inserimento di giovani onesti, segnati dalla casta e dalla massoneria. Non con il reciclaggio di personaggi che hanno vissuto nel sistema.
La lotta deve essere condotta verso chi manovra i fili (massoneria ).
Adesso è il momento.
Qualsiasi alleanza che mira a questo obiettivo sarà ben accettata dalla base.
Network nazionale è un fantasma che opera in rete i cui aderenti credono in Antonio Di Pietro e vogliono IDV a sua immagine e somiglianza.
Network nazionale sta crescendo per il bene di IDV, e non è un'organizzazione deviata, ma segue i canoni dei circoli previsti in IDV.

Fuori i dirigenti riciclati , dentro giovani con le palle . Sonia Alfano, a nostro avviso, e' l'esempio delle persone che devono dirigere IDV.

Ricordatevi, è inutile colpire lo spacciatore, occorre prendere i mandanti (massoneria, banche, lobbies).
I deputati vengono scelti da questi.
Ora basta
Clean and reset

Cordiali Saluti

NN

Postato da: NETWORK NAZIONALE | 17.12.07 08:31




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