Magistratura indipendente
Giovani IDV
Pubblichiamo la video intervista all'On.Costantini da parte dei Giovani dell'Italia dei Valori della Regione Abruzzo, legata al tema "Magistratura indipendente" ed in seguito alla raccolta di firme della petizione popolare promossa a favore del sostituto procuratore Luigi De Magistris.

Mancinelli: Tiene banco da diverse settimane la vicenda che vede coinvolto il sostituto procuratore della Repubblica Luigi De Magistris, di cui il Ministro della Giustizia Clemente Mastella ne ha chiesto il trasferimento. Si è ancora in attesa della delibera del CSM, tuttavia l’inchiesta “Why Not”, che vede coinvolti numerosi esponenti del mondo imprenditoriale e politico, è già stata sottratta. C’è una situazione di non chiarezza. Cosa ne pensa?
On.Costantini: Innanzitutto ringrazio voi Giovani dell'Italia dei Valori per la petizione che state portando avanti a livello nazionale. E' una iniziativa molto importante perchè tiene viva l'attenzione delle persone per bene, rispetto ad un vero e proprio scandalo. Io non credo che l'interesse debba essere concentrato sulle questioni che hanno determinato una presunta situazione di incompatibilità ambientale. Queste situazioni saranno valutate e giudicate dall'organo di autogoverno della CSM. La gravità è nel fatto che il Ministro Mastella era direttamente o indirettamente coinvolto in indagini che il sostituto procuratore De Magistris stava portando avanti, e abbia assunto l'iniziativa di promuovere il trasferimento. Il grave è questo. Questo è un residuato della riforma dell'ordinamento giudiziario fatta dal Ministro Castelli, che noi colpevolmente fino ad oggi non abbiamo eliminato. Ripeto, è grave il fatto che un Ministro, in palese conflitto di interessi perchè coinvolto nelle indagini penali che il magistrato sta portando avanti in Calabria, abbia deciso per via d'urgenza e per via cautelare il trasferimento del magistrato. Devo dire che è una situazione, per certi versi, in linea con il degrado morale che stiamo vivendo nel Paese. In questi giorni si parla dello scandalo dei rapporti trasversali tra RAI e Mediaset durante la campagna elettorale, e quindi sta tornado di attualità in questo momento, il conflitto di interessi, che pensavamo essere solo del centrodestra. Purtroppo questo è un caso forse ancor più grave, di conflitto di interessi, che non si era mai visto nella storia della Repubblica, dove un Ministro della Giustizia chiede il trasferimento di un magistrato che stava indagando su di lui. Io credo che questo aspetto sia molto più importante del merito e del merito fortunatamente se ne occuperanno i magistrati del CSM.
M: L'osservazione che lei ha fatto mi portano al secondo quesito che mi ero proposto di chiederle, in quanto questa inchiesta vede coinvolti personaggi di spicco, soprattutto trasversali, del mondo politico: Lorenzo Cesa (segretario dell'UDC), Fabio Schettini (già segretario dell'ex ministro forzista Franco Frattini e attualmente commissario europeo alla giustizia e vice presidente della commissione europea), Giuseppe Chiaravalloti (ex governatore della Calabria), l'ex assessore regionale all'ambiente Domenico Basile di AN, l'ex presidente dell'ANAS Vincenzo Pozzi, Piero Fassino, Giovan Battista Papello (copriva incarichi amministrativi all'interno della Regione Calabria), per finire addirittura ad un personaggio delle forze dell'ordine, il generale Walter Cretella Lombardo, comandante della scuola di polizia tributaria di Ostia della GdF e consigliere di Franco Frattini. In un quadro così inquietante, lei vede una via di uscita?
On.C: Una via di uscita dobbiamo trovarla. La quantità e la consistenza dei personaggi coinvolti in questa inchiesta, ed il fatto che questa inchiesta sia stata già sottratta al sostituto procuratore che la stava portando avanti tra mille difficoltà, è indicativa di una condizione di difficoltà che vive il rapporto tra politica e magistratura. E' in atto un tentativo di minare e di ledere il principio dell'autonomia della magistratura, un principio che la nostra carta costituzionale ha stabilito in maniera chiara in maniera chiara e rigorosissima proprio per assicurare la separatezza delle funzioni tra due poteri dello stato altrettanto importanti: il potere legislativo ed esecutivo di chiara responsabilità di guida politica del paese, ed il potere giudiziario di chi ha la responsabilità del controllo della legalità.
Questo attacco alla magistratura va ad incidere negativamente su questo importantissimo principio costituzionale, una via di uscita la dobbiamo assolutamente trovare. E difficile, molto difficile perchè queste situazioni di continuità tra politica, affari e criminalità organizzata e anche pezzi della magistratura è una situazione che coinvolge degli spezzoni del centrodestra e del centrosinistra e quindi ci sono trasversalismi che molto spesso non emergono, non riusciamo ad accertare, e ci accorgiamo di questa situazione solo quando esplode uno scandalo come quello di De Magistris, ma purtroppo io credo che in Italia ci siano molte altre situazioni come queste.
Respiro un clima molto simile come quello che abbiamo respirato negli anni 92-93, quando c'è stata Mani Pulite. Nelle pubblica amministrazione il rispetto delle regole è diventato un optional, gli amministratori improvvisano, violano le leggi, chi controlla in troppi casi è nominato dal controllato, c'è una situazione di conflitto che non consente a nessuno di capire chi ha le responsabilità di agire e chi ha le responsabilità di controllare.
M: Giustamente lei ha ricordato gli anni di Tangentopoli, i primi anni 90. In quegli anni, dopo ogni scandalo, c'era molto movimento popolare, di rabbia, di rivalsa. Oggi cosa succede? I giovani, soprattutto, sono rassegnati?
On.C: Forse sei troppo giovane per ricordare, però in quei anni ci fu una spinta dell'opinione pubblica e soprattutto una condivisione di quello che stava avvenendo intorno alla magistratura e che stava mettendo in campo da parte degli organi di informazione che oggi non c'è nemmeno lontanamente. Oggi gli organi di informazione sono quasi completamente nelle mani degli imprenditori, che partecipano ai banchetti, e dei politici che si rendono responsabili di operazioni come quella di cui abbiamo parlato prima. L'informazione non è libera, l'informazione è totalmente asservita al potere. La nostra speranza è la rete, e voi dei Giovani dell’Italia dei Valori avete investito molto su questo, così come il nostro presidente ed il nostro partito. La nostra scommessa è nel futuro della rete, nella capacità dei cittadini, ormai già presente, ma destinata a svilupparsi ulteriormente, e di non subire più l'informazione di regime, ma la possibilità di andare alla ricerca dell'informazione, di costruire una verità vera, perchè la verità che rappresentano quasi tutti gli organi di informazione è una verità di parte. E per costruire una verità vera, che poi è una sola, io credo che la rete sia lo strumento migliore. Confido molto nella rete, del resto il successo del Blog di Grillo, il successo del Blog del nostro presidente Antonio Di Pietro, dimostrano come la gente abbia voglia di sapere. Purtroppo, anche per una questione di arretratezza culturale, lo strumento della rete non è ancora molto diffuso, però è solo un problema di tempo, i risultati arriveranno.
M: Speriamo bene, e che finisca questa situazione di sopimento.
On.C: Per questo dovremo impegnarci ad impedire che il disegno di legge di Levi venga approvato, quello che prevede una serie di balzelli e di adempimenti tipo la nomina del direttore editoriale del Blog. La rete deve essere libera. Non possiamo costruire delle condizioni di accesso all'informazione. Sarebbe gravissimo, e siamo impegnati in Parlamento perchè questa iniziativa legislativa non giunga a buon fine.
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Commenti
Il caso De Magistris ed il caso Forleo sono emblematici della situazione in Italia. Altri casi lo sono ancora (finanziariamente) di più. Il Ministro Di Pietro potrebbe spiegare agli italiani perchè le tratte già costruite della TAV sono costsate più del triplo di altre realizzazioni consimili in Europa? Perchè partiti del governo e dell' opposizione fanno cassa sfruttando i gonzi che giocano a bingo, video poker ed altro? Perchè l' IdV tollera che si faccia pubblicità in RAI al gioco d' azzardo? Perchè il Ministro Di Pietro al corrente del mancato versamento all' erario di 98 Miliardi di euro da parte dei Monopoli di Stato e delle società collegate, non fa un casino d' inferno? Cosa ci fa l' IdV nell' armata Brancaleone del governo, dal momento che HA DEI VALORI da sostenere? Grazie per una risposta, Saluti cordiali al Min. Di Pietro: aspetto sue iniziative.
Postato da: Claudio Bortoluzzi | 11.12.07 08:14
Sono d'accordo. Spero che la Magistratura metta il naso su alcune infrastrutture e lo faccia veramente in maniera indipendente.
Postato da: danilo rosan | 11.12.07 04:53
Forse, se volete risposte da Carlo Costantini in merito alla vicenda...potete scrivere sul suo blog: www.carlocostantini.it
li è più facile che vi risponda...c'è anche li il video con la possibilità di commentare.
Postato da: Emanuele Mancinelli | 10.12.07 12:40
Spero con tutto il cuore, cambiando da questo momento il mio pensiero sul prosssimo "futuro" voto,che non sia più possibile, mai alcuno, dei figuri che rappresentano i nostri vizi e difetti, possa permettersi di poter imbavagliare chiunque specialmente un rappresentante della giustizia, senza prima discolparsi come un qualsiasi cittadino libero (quel che noi siamo "forse"?) tenendo conto che da dopo Mani Pulite non cambiò assolutamente niente se non che si sono fatti più furbi come berlusconi facendosi le Leggi per se e per tutti i suoi compà proprio come fa la mafia (vediamo da dove apprende i voti il suo partito).
Postato da: Osvaldo Damiano | 08.12.07 23:08
Io,mia moglie e mio figlio votiamo da sempre IdV.
Perche' non c'e' stata fin'ora una dichiarazione,da parte de IdV sui casi Forleo e De Magistris ? mezza Italia in mano alle mafie,banche che rapinano impunemente cittadini,delinquenza senza fine etc.Repubblica che, tramite D'Avanzo denigra Grilla,Di Pietro , e coloro che sostengono DE Magistris......./Repubblica del 6/12/07)......
Ebbene, che cosa hanno fatto mai questi due giudici, di fronte ai problemi immensi del Paese e di fronte ai guasti della Casta, per essere umiliati, offesi e perseguitati come sta avvenendo? potete darmi una risposta?grazie
Postato da: michele buonvino | 08.12.07 17:46
Io,mia moglie e mio figlio votiamo da sempre IdV.
Perche' non c'e' stata fin'ora una dichiarazione,da parte de IdV sui casi Forleo e De Magistris ? mezza Italia in mano alle mafie,banche che rapinano impunemente cittadini,delinquenza senza fine etc.Repubblica che, tramite D'Avanzo denigra Grilla,Di Pietro , e coloro che sostengono DE Magistris......./Repubblica del 6/12/07)......
Ebbene, che cosa hanno fatto mai questi due giudici, di fronte ai problemi immensi del Paese e di fronte ai guasti della Casta, per essere umiliati, offesi e perseguitati come sta avvenendo? potete darmi una risposta?grazie
Postato da: | 08.12.07 17:45
Purtroppo attualmente i poteri forti, quelli che noi votiamo, quelli che più ascoltano le lobby, sono ben radicati in certi ambienti. Sappiamo come si arriva in questi ambienti, cioè tramite decisione politica. Sappiamo chi è a capo della piovra politica, cioè Berlusconi e D'Alema, sino a scendere giù nella nostra regione con i vari Catone, Marini, Masciarelli, ecc...
Che fare ?
La soluzione è putroppo nelle mani dei cittadini. Ma sappiamo benissimo che i cittadini sono manovrati mediaticamente, con i vari TG spazzatura e giornali di parte.
Vi faccio una domanda. Quante persone votano avendo già letto il programma ?
E quante votano per "presunti" futuri favori ?
Bene, l'unica speranza è nel vedere le persone che continuano a votare i partiti MAFIA e BANCHE, arrabbiarsi perchè toccate nei propri interessi.
Postato da: Antonio Imperi | 05.12.07 09:30
Cari Giovani di IdV e caro Costantini,
pare che solo io vi leggo. Non importa. Ma sempre a proposito di "Magistratura indipendente" siete ormai a conoscenza di quanto ha deciso il CSM su Forleo e De Magistris. Vi invio le conclusioni di un articolo pubblicato oggi su "La Stampa.it" di Mattia Feltri:
L’unanimità raggiunta ieri nella Commissione del Csm è un sintomo ulteriore, e merita attenta valutazione. Il silenzio o l’ostilità dell’intero catalogo politico - che per tradizione si è diviso fra sostenitori e avversari della magistratura, e non sempre per nobili fervori democratici - sono un ultimo pessimo segnale indirizzato al gip milanese. Non si trova un suo difensore, non uno, nelle istituzioni né nei palazzi di giustizia, dove in altri tempi e per vicende non del tutto dissimili si sono profuse energie ed eloquio a protezione della sacralità togata.
C’entrerà poco che De Magistris indagasse su Romano Prodi e sul ministro della Giustizia, Clemente Mastella. E che la Forleo volesse inchieste più approfondite su Piero Fassino e su D’Alema. Entrambi verrano traslocati e sottratti al lavoro cominciato. Questo conta: verrano traslocati nell’accordo planetario e con la patente di folli, o giù di lì.
ALLORA CLEMENTINA FORLEO E LUIGI DE MAGISTRIS SONO OLTRE CHE INCAPACI ANCHE.... FOLLI..O GIU' DI LI'!!!!!
NON CI RESTA CHE ANDARCENE IN ...ROMANIA...!!!!
Eduardo Rina
Postato da: Eduardo Rina | 04.12.07 13:50
Cari Giovani di IdV e caro Costantini,
pochi minuti fa le agenzie di stampa danno la notizia che il CSM sta per chiedere il trasferimento del Magistrato Clementina Forleo dal suo Ufficio Gip di Milano per "incompatibilità ambientale". Il Vice Presidente del CSM, Letizia Vacca, ha testualmente affermato: " La Forleo e De Magistris sono "cattivi" magistrati...!
Non aggiungo altro. E' tutto molto chiaro per me! In questo paese continuano a vincere i Berlusconi, I D'Alema, I Consorte, I Mastella e tutti i politici corrotti e corruttori della CASTA degli intoccabili!
Che pena! Che amarezza!
Adesso cosa facciamo? Diciamo che pieghiamo la testa con riverenza per il CSM e le loro "illuminate" decisioni?
Cari saluti,
Eduardo Rina
Postato da: Eduardo Rina | 03.12.07 18:46
Caro on. Costantini,
Lei non enziona il fatto che la riforma Castelli è stata votata da Clemente Mastella nella scorsa legislatura. Il Ministro, e molti suoi amici di qua e di là,conosceva benissimo i suoi "poteri" e, forse, anche per questo ha accettato un ministero così importante come quello che "sfortunatamente" gli è capitato tra le amni. Un puro caso che, guarda caso, come primo atto importante ha scaggionato un pò d'imputati eccellenti dallo scontare una pena. E' un caso oppure un'accordo, come lo ha definito l'on. Caruso, uno scambio di prigionieri? Il contr'altare è che, in questo modo, ha potuto avere le mani libere di fare dell'altro come il caso De Magistris seguito da quello della Forleo.
Il ministero dis-grazia e in-giustizia non poteva capitare in mani migliori.
Pino Delle Noci
Postato da: Giuseppe Delle Noci | 03.12.07 15:44
Caro Costantini,
innanzitutto un ringraziamento sincero e sentito all'iniziativa dei Giovani di IdV per difendere la Magistratura indipendente e autonoma dal potere politico! Ma a difendere questo "caposaldo" della nostra Costituzione deve essere "tutto" il partito. L'ho già scritto in occasione dell'iniziativa di IdV della Puglia.... Ti ripropongo e rilancio la "provocazione" propositiva: Perchè non si costruisce l'iniziativa in tutte le realtà regionali e provinciali? Perchè lasciamo soli i Giovani di IdV in questa bella battaglia di civiltà?
Un caro saluto. Eduardo Rina
Postato da: Eduardo Rina | 03.12.07 11:05