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29 Novembre 2007

L'affidamento condiviso dei figli




Autore IDV Staff IDV Staff

In tema di affidamento condiviso dei figli, l'On. Silvana Mura e l'On. Carlo Costantini rispondono ai rappresentanti delle associazioni dei padri separati, i quali avevano espresso la loro preoccupazione in seguito alla proposta di la legge sulle molestie insistenti.


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On. Silvana Mura (deputata dell'Italia dei Valori):


"Il testo della legge contro le molestie insistenti, nato dall’unione di diverse proposte di legge, tra le quali la mia, sarà approvato a breve dalla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.


Non possiamo certo ignorare la gravità delle conseguenze fisiche e psicologiche che le molestie producono sulle persone. Considerata appunto la gravità sociale di questo fenomeno, in Parlamento si è creato un vasto consenso tra forze politiche, di maggioranza e opposizione, sulla necessità di approvare al più presto una legge in grado di contrastare e punire questo reato che vede le donne come le vittime principali.

La molestia insistente infatti limita la libertà personale di chi la subisce, costringendo la vittima a vivere in uno stato di timore per la propria sicurezza o per quella di una persona cara. Per questo che la legge che nascerà, come del resto tutte le leggi dello stato, ha come fine ultimo l’interesse generale di tutti i cittadini, in particolare dei più deboli.


Alcuni rappresentanti di associazioni dei padri separati hanno espresso la preoccupazione che la legge sulle molestie insistenti possa trasformarsi un uno strumento in grado di penalizzare ancora di più quei genitori a cui viene impedito di vedere il proprio figlio.

E’ evidente che la molestia insistente è un comportamento profondamente diverso dai conflitti tra genitori separati, che nulla ha che vedere con le vicende relative all’affidamento dei minori.


Per quanto riguarda l’affido condiviso, crediamo che la legge, nell’interesse dei minori, debba garantire entrambi i genitori nel loro diritto di esercitare il loro ruolo di padri e di madri. Le discriminazioni che spesso subiscono i padri devono essere superati migliorando la legge esistente.


Noi dell’Italia dei Valori ci battiamo per una giustizia giusta, che sappia valutare in modo equo i comportamenti di entrambi i genitori. L’affido condiviso deve tutelare anzitutto i bambini, nel loro diritto di ricevere amore da entrambi i genitori indipendentemente dalle loro beghe coniugali: una sana crescita necessita del ruolo fondamentale paritario del padre e della madre nell’educazione dei figli.


Poiché nei tribunali italiani non si è ancora affermata concretamente la prassi dell’affidamento condiviso, insieme al collega Carlo Costantini abbiamo depositato una proposta di legge, n. 2231 nel febbraio del 2007, che tende superare i limiti dell’attuale normativa. La nostra proposta di legge vuole garantire pari opportunità ad entrambi i genitori, contrariamente a quanto accade finora dove il ruolo dei padri è spesso purtroppo penalizzato."




On. Carlo Costantini (deputato dell'Italia dei Valori):


"L’Italia è uno dei pochi paesi occidentali che per anni ha negato il diritto della bigenitorialità ai bambini figli di genitori separati. Per anni i tribunali hanno fatto ricorso all’affidamento esclusivo dei bambini ad uno o all’altro genitore, partendo dalla considerazione errata che questa sia la soluzione migliore per il bambino. In realtà l’affidamento esclusivo è stato utilizzato per compensare i conflitti tra i coniugi, pensando molto più ai genitori che agli interessi e al diritto del bambino. Anche l’assegno di mantenimento, solitamente attribuito al genitore affidatario, è stato utilizzato per anni per compensare conflitti di natura economica tra i genitori, non pensando affatto ai bisogni veri del bambino.


Finalmente nel febbraio 2006 in Italia è stata approvata una legge che ha reso il nostro ordinamento conforme e coerente a quello dei paesi civili e sviluppati dell’occidente. Parlo della legge sull’affidamento condiviso, una legge che ha introdotto un principio fondamentale, anche in caso di dissidi e conflitti tra i genitori, al centro deve esserci sempre il diritto del bambino, del minore, a conservare un rapporto pieno con tutti e due i genitori.


Questo è un principio fondamentale, affermato da questa legge, insieme alla previsione del superamento dell’assegno di mantenimento, un assegno consegnato ad un coniuge perché provveda ai bisogni del bambino. Questo assegno è stato troppo spesso utilizzato per compensare conflitti di carattere economico tra i coniugi e non ha avuto mai riflessi positivi rispetto ai bisogni reali del bambino.


Questa legge, entrata in vigore ormai da 18 mesi, è troppo poco applicata. In moltissimi tribunali del paese si continua a far ricorso all’affidamento esclusivo e si continua ad assegnare l’assegno di mantenimento al coniuge affidatario. Per questa ragione noi dell’Italia dei Valori abbiamo presentato da qualche mese un disegno di legge di modifica della legge sull’affidamento condiviso, teso soprattutto a rafforzare due principi: il giudice non può più valutare discrezionalmente se procedere o non procedere all’affidamento condiviso, ma deve procedere con l’affidamento condiviso perché deve salvaguardare in primo luogo il diritto dei bambini alla bigenitorialità. L’affidamento esclusivo deve restare uno strumento residuale, eccezionale, praticabile solo nel caso in cui la presenza stabile di un genitore costituisca un grave pericolo e una minaccia per il bambino.


In questo stesso disegno di legge abbiamo rafforzato la previsione del mantenimento diretto, per far si che tutti e due i genitori si facciano carico dei bisogni del bambino. Per esempio: la mamma penserà alla piscina, ai libri di scuola, alle ripetizioni, mentre il padre penserà alle vacanze e ad altri bisogni, ma devono essere loro a farsi carico delle esigenze del bambino, non solo per superare i conflitti che questo aspetto di natura economica nel passato ha generato, ma anche per mantenere vivo e forte, direi quasi quotidiano, il rapporto con i figli minori.
C’è un altro aspetto che abbiamo cercato di affrontare, ma che troppo spesso è stato trascurato: quello dei nonni, che rappresentano forse la parte debole, senza tutele, nei rapporti con i figli dei genitori separati. Li hanno cresciuti, hanno vissuto con loro giorni, settimane, mesi, e da un giorno all’altro vedono interrotto, a causa di una separazione o di un divorzio, il loro rapporto con i minori, e fino ad oggi non hanno avuto strumenti di tutela di nessun genere. Per questo abbiamo previsto, nel nostro disegno di legge, la possibilità per i nonni di rivolgersi al giudice per stabilire le modalità di continuazione del rapporto con i loro nipotini.


Queste iniziative inizieranno l’iter legislativo della Commissione Giustizia della Camera nei primi mesi del prossimo anno. Noi continueremo a lavorare perché finalmente si affermi in Italia il diritto alla bigenitorialità dei figli dei genitori separati."



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Commenti



Riguardo all’affido condiviso non ho alcuna obiezione perché credo che dovrebbe essere l’obiettivo di tutti i genitori nell’interesse dei figli.
HO INVECE MOLTE OBIEZIONI, ANZI NON CREDO AFFATTO, CHE POSSA E DEBBA ESSERE PER COSÌ DIRE IMPOSTO PER LEGGE. In psicologia, questo tipo di imposizione si chiama ‘INGIUNZIONE PARADOSSALE’ (esempio: “siate felici, è un ordine!”).
La condivisione è il risultato del rispetto reciproco tra genitori anche separati, della convinzione della pari necessità di padre e madre nell’educazione e nella crescita dei figli, della necessità di non confondere la fine del rapporto coniugale con quella della relazione parentale.
Tutto questo non si ottiene per legge ma attraverso un lungo, talvolta molto difficile e laborioso, processo di maturazione dei genitori. L’affidamento condiviso è la meta, una meta alta e degna di essere raggiunta, ma non può essere data per scontata perché altrimenti si trasformerebbe in un boomerang di fronte al persistere dell’ostilità tra i genitori.
Di certo so che finora hanno perso i figli e i loro genitori e temo che così sarà ancora se perdureranno le strumentalizzazioni politiche, le guerre tra associazioni di padri e di madri e le speculazioni di chi si arricchisce sui conflitti.

Postato da: SIMONA | 22.07.08 10:38




Mi spiace contraddirla Onorevole Costantini, le parlo come sostenitrice del suddetto partito, condivido in assoluto sa anni i Vs. programmi e vi seguo quotidianamente, ma riguardo a questo problema prima di esprimersi a tal riguardo forse farebbe meglio a VISITATE qualche sede circoscrizionale del servizio materno infantile in modo da rendersi conto dell'arma straordinaria avete messo in mano ai cosiddetti BRAVI PAPA' e del danno recato ai nostri bambini. IO NE SONO TESTIMONE. "ERA MEGLIO QUANDO STAVAMO PEGGIO".

Postato da: Antonia Evangelisti | 02.07.08 11:41




Direi che per dignità propria la donna deve essere obbligatoriamente avviata al lavoro. Anche per responsabilità verso il minore. si deve dare l'esempio che per portare il pane a casa bisogna lavorare e ogniuno deve fare la propria parte, al figlio lo studio, e alla donna deve essere dato un lavoro part-time per indipendenza.
La casa potrebbe essere intestata se di proprietà direttamente al minore e vale come un assegno complessivo. Inoltre si dovrebbe reintrodurre la pensione per casalinghe.
tolti i conflitti di denaro, tolta la dipendenza dall'uomo, è più facile pensare di allacciare rapporti civili, mentre è inutile insistere su quelli conflittuali e pieni di rancore che non sono utili e improduttivi.
E'inutile strascicare rapporti che non funzionano, è utile sapere di poter cambiare la situazione perchè vi sono mezzi e strumenti adatti.

Postato da: gini luisella | 24.01.08 23:42




VIOLENZA SESSUALE ISTITUZIONALE: il disagio degli uomini separati e sfruttati. http://lnx.papaseparati.org/psitalia/index.php?option=com_alphacontent§ion=4&cat=46&task=view&id=982&Itemid=244 Separazioni cresciute dell'11% dall'81, matrimoni calati del 29. Padre Clemente: tornano dai genitori, chi non ce la fa chiede aiuto Milano - Separazioni cresciute dell'11% dall'81, matrimoni calati del 29. Padre Clemente: tornano dai genitori, chi non ce la fa chiede aiuto.Un ospite su tre è italiano. Presenta un conto che è come uno scontrino al supermercato. Una voce dietro l'altra. Un totale che fa piangere. E che a volte toglie il fiato a famiglie unite, figurarsi a un divorziato. «Il mutuo, che pago. Gli alimenti alla moglie. Soldi per i figli. Assicurazione e bollo dell'auto, che ho lasciato a lei. Un monolocale per me, era di 740 euro. E poi mi chiedi perché son finito qui» abbassa gli occhi Pino, rialzandoli solo per sorridere ai compagni di stanza: un eritreo passato dalla scabbia, un albanese scappato da un'area dismessa, un vicentino che con ci sta più con la testa. Via Saponaro. Davanti, i binari del tram. Dietro, quei palazzacci brutti del Gratosoglio. In mezzo, una vecchia scuola. Trasformata in dormitorio. L'insegna che non c'è dice: dormitorio per barboni. Il capo della struttura, il francescano padre Clemente, scusandosi per la nuda statistica abbinata a persone umane, dice: «Oggi, il 32 per cento dei 300 ospiti sono italiani. Dunque, un centinaio di nostri connazionali. Tra questi, qualche ex carcerato. E tanti, tantissimi separati. Mai così numerosi». Avevamo votato in favore del divorzio per tutelare chi era stato abbandonato
e dargli la possibilità di rifarsi una vita.
Invece il divorzio è diventato uno strumento pericoloso nelle mani delle
approfittatrici.

Avevamo votato in favore dell'aborto per evitare che delle poveri ignoranti
morissero sotto i ferri delle mammane.
Invece l'aborto è diventato il diritto delle cretine.

Il Popolo Italiano è stato truffato.

Postato da: vnd | 04.01.08 08:08




Auitateci per favore: consigliateci un afferrato avvocato penalista che possa difendere , supportare Un vecchio di quasi 80 anni accusato ingiustamente di un'infamia atroce: presunte molestie sessuali ai danni di 2 donne amiche l'una dell'altra, che si supportano testimoniando una a favore dell'altra in un contesto di rapporto commerciale con il vecchio accusato! quindi querele fatte esplicitamente per vendetta di un contenzioso commerciale che non stava andando nelle direzione prefissata dalle 2 donne (socie dell'attività commerciale). La seconda donna è una dell'est....ogni commento è superfluo! Se con le ultime sentenze della Cassazione viene affermato che per tutelarsi per il reato di cui all'art 609 bis“la donna è testimone di se stessa” tanto è più facile che la testimonianza di una seconda donna come nel caso specifico del vecchio in questione , costituisca l'avallo a tale infamia dalla quale a questo punto , per l'imputato è assolutamente impossibile difendersi. A questo punto la donna può dire ciò che vuole tant'è tutelata dalla LeggeCome possono 2 donne far mettere in croce chiunque?? questa realtà sta diventando una strumentalizzazione, un'infamia di facile concreto utilizzo da parte delle “donne” (uno squilibrio speculativo di genere senza controbilanciamento alcuno!) per ottenere in modo totalmente “tutelato dalla legge” quanto essa stessa come donna si prefigge: risarcimento danni, vendetta per eventuali dissapori....... soprattutto quando queste donne non appartengono al territorio di residenza, fuori dal contesto in cui risiedono queste donne possono liberamente permettersi di costruirsi qualsiasi ipotetica indistruttibile sceneggiata Allora bisogna stare attenti tutti a respirare davanti ad una donna che altrimenti si può essere vittime di una querela. Mai avere una discussione con una donna! Perchè ahimè bisogna stare attenti Hanno condannato a morte un innocente pergiunta vecchio di quasi 80 e di questi casi se ne vedono sempre di più. Si organizzano fanno branco, 2 donne è meglio di una, fa più "vero" il fatto. E fanno passare da criminale un povero vecchio

Postato da: Giuseppe Baudo | 09.12.07 20:30




Beppe Grillo si lamenta della politica,Celentano si lamenta,Benigni si lamenta,il paese si lamente,solo i politici non si lamentano, xkè?
E Di Pietro io credo in te nel tuo partito fai qualkosa per questo paese decadente economicamente,di giustizia,della stessa politica.
Fai qualcosa alleati a persone giuste,con grandi idee di rinnovamento,dai una svolta al tuo partito e a questa politica che ha veramente ROTTO!!!

Postato da: Salvatore Cannito | 05.12.07 12:07




Nel "Rapporto sulla criminalità" è scritto che meno della metà degli uomini accusati di violenza sono stati condannati e addirittura nel 70% dei casi non c'è stata nemmeno imputazione. Ciò significa che le "vittime" si sono inventate di sana pianta quell' accusa infamante!

Bisogna punire MOLTO SEVERAMENTE chi accusa senza prove e ancora di più chi se le inventa queste accuse: non deve essere l' imputato a dimostrare la sua innocenza!

Il DIRITTO prima di tutto, mi raccomando!

Postato da: milo | 04.12.07 21:42




Io non sono contrario del tutto alla legge sulle molesti insistenti. Può essere utili in certi casi.

Ma gradirei che non venisse impugnata con leggerezza. Una simile accusa è infamante e lede i diritti umani della persona.

Chi utilizza questa legge in maniera impropria deve finire nel banco degli accusati ed essere sanzionato pesantemente.

Postato da: Vincenzo Solinas | 04.12.07 08:19




Ignorare che la legge sulle violenze insistenti diventerà, insieme a quella già delle violenze sessuali, uno strumento nelle mani di madri senza scrupoli per ottenere l'affidamento esclusivo dei figli è indice di una miopia che lascia senza parole.
Sono molto deluso.

Postato da: Andrea Vindrola | 04.12.07 07:05




Una riflessione elementare porta a ritenere che l’affido condiviso non ha trovato applicazione perché è un rimedio peggiore della situazione che dovrebbe disciplinare : dove uno dei due genitori sia violento nei confronti del figlio, come spesso accade, perdurando la convivenza l’altro genitore è in grado di difenderlo: dopo la separazione il bambino viene affidato per periodi anche lunghi al genitore che lo puo’ maltrattare a suo piacimento senza la possibilità di essere difeso.
Non è facile dimostrare le violenze che avvengono all’interno della famiglia ed in questi casi il genitore “incolpevole” e responsabile, scegliera’ di continuare una vita da incubo piuttosto che abbandonare il figlio nelle mani di chi lo maltratta.
Scusate la lungaggine , ma sentire fare certe affermazioni ELETTORALI sulla pelle di chi non puo’ difendersi mi da’ una sensazione di nausea e di impotenza.
CONOSCE IL RELATORE LA ASSOLUTA IMPOSSIBILITÀ DI OTTENERE IL SUPPORTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI ANCHE NELLE IPOTESI CHE LE VISITE VENGANO “BLINDATE” DAL TRIBUNALE PER LE COMPROVATE VIOLENZE SUL MINORE ?
Ma quale realtà conosce il relatore, quale preparazione specifica lo autorizza a formulare proposte di legge che mirano unicamente a raccogliere i voti dei padri separati (contati probabilmente all’ultimo raduno di piazza) .
Mi sarebbe parso elementare riflettere sulle cause che hanno determinato la resistenza dei tecnici del settore nell’applicazione dell’ affido condiviso , indagarne la cause e studiare i rimedi .
Non sarebbe forse piu’ “umano“ ammettere l’errore del legislatore, ritornare sui propri passi e garantire l’interesse del minore indagando quale dei genitori assicuri la piu’ serena crescita del bambino e privilegiarlo nel rapporto con il figlio , eliminando il privilegio tipicamente mediterraneo dell’affidamento alla madre come criterio di base.
Anche se questo non portera’ voti , non determinando una specifica presa di posizione , garantirebbe i diritti di chi ancora non vota (e quindi per il relatore non conta).
I FIGLI VANNO DATI AL GENITORE CHE PUO’ GARANTIRNE la MAGGIORE CURA e CHE DIMOSTRI DI AVERNE LE MAGGIORI CAPACITA’ EDUCATIVE , per non farne merce di scambio, SIA ESSO LA MADRE OD IL PADRE , sfuggendo da descrizioni idilliache che con la vita della gente che si sbatte a lavorare davvero e che ha interesse allo sviluppo psicologico dei figli non hanno alcuna attinenza .

Postato da: veronica.b | 04.12.07 01:18




Si afferma che :
“Per quanto riguarda l’affido condiviso, crediamo che la legge, nell’interesse dei minori, debba garantire entrambi i genitori nel loro diritto di esercitare il loro ruolo di padri e di madri. Le discriminazioni che spesso subiscono i padri devono essere superati migliorando la legge esistente.”
Sfugge al redattore che, evidentemente non ha avuto una esperienza analoga , che l’affido viene garantito al genitore che offra maggiori garanzie di equilibrato sviluppo emotivo del minore che a seguito della separazione dei genitori tende a vivere questa esperienza come un abbandono determinato da una propria colpa.
Si afferma che :
“L’affido condiviso deve tutelare anzitutto i bambini, nel loro diritto di ricevere amore da entrambi i genitori indipendentemente dalle loro beghe coniugali: una sana crescita necessita del ruolo fondamentale paritario del padre e della madre nell’educazione dei figli. !
Sfugge al relatore che nella maggioranza dei casi l’abbandono dei figli avviene da parte di uno dei genitori per interessi extra-coniugali e che la valutazione delle singole situazioni dovrebbe essere operata da un esperto che possa garantire l’ESCLUSIVO interesse del minore , che non ha ancora diritto id voto ma che è l’unica vittima della situazione di disinteresse dimostrata di regola da uno dei due genitori, al dramma che scelte spesso egoistiche e superficiali gli andranno a procurare per segnarlo per tutta la vita .
Si afferma che :
“nei tribunali italiani non si è ancora affermata concretamente la prassi dell’affidamento condiviso,”
Il relatore sembra convinto che l’intera categoria dei Magistrati non applichi la nuova disposizione perché non ha voglia di studiarsela e non perché si è notato che l’applicazione automatica genera disastri insanabili .(segue)

Postato da: veronica.b | 04.12.07 01:15




Mi chiedo sulla base di quale specifica preparazione , giuridica , psicologica o anche di semplice esperienza di vita vengano fatte queste esternazioni che mi lasciano stupefatta e sgomenta ove si pensi che daranno luogo a leggi i cui effetti massacreranno i minori.
Si afferma che :
“E’ evidente che la molestia insistente è un comportamento profondamente diverso dai conflitti tra genitori separati, che nulla ha che vedere con le vicende relative all’affidamento dei minori.”
Sfugge al redattore che nei Tribunali assistiamo quotidianamente a situazioni che non corrisponde esattamente alla famiglia da Mulino Bianco.
Dove vi sia un accordo consensuale fra i coniugi è evidente che sarà possibile l’esercizio di un affido condiviso, stante che il livello di conflittualità fra i genitori è pressoché inesistente o comunque gestito con maturità. L’affido condiviso sarà scelto direttamente dai coniugi senza il bisogno di un intervento dell’autorità giudiziaria.
Ma quando la risoluzione del rapporto matrimoniale nasce da un elevato grado di conflittualità fra i genitori o , peggio ancora , per maltrattamenti di un genitore nei confronti del minore , l’affido congiunto risulta una ulteriore violenza a cui sarà impossibile porre rimedio.
(segue)

Postato da: veronica.b | 04.12.07 01:15




Finalmente qualcuno che si occupa anche dei papà... poi però mi vengono i dubbi che capiate davvero qualcosa del problema quando scrivete:

"E’ evidente che la molestia insistente è un comportamento profondamente diverso dai conflitti tra genitori separati, che nulla ha che vedere con le vicende relative all’affidamento dei minori."

Qualcuno la chiamerebbe "scollamento tra la politica e la società"!

Postato da: milo riano | 03.12.07 04:55




Se vi è con questa legge un avvicinarsi alle posizione dei padri separati (e quindi di noi uomini in senso lato) non posso che essere contento della linea politica a 360 gradi dell'IDV.

Troppi uomini disperati al giorno d'oggi vivono la distruzione del loro nucleo familiare portandoli verso la più buia delle prigioni che può portare solo nei casi più estremi all'inaridimento ed all'attacco al tessuto sociale.

Resto tuttavia dell'opinione che la legge contro le molestie insistenti sia una legge perlomeno migliorabile nella sua forma e che diventera un'arma utilizzabile sopratutto dalla donna (vittima, ideologicamente parlando, per eccellenza) nelle battaglie per il divorzio.

La legge e "agressiva" perchè prevede per il suo utilizzatore ampia facilità di utilizzo ed ampi strumenti di prescrizione per il sospetto ( e si, perchè di sospetto si parla). La legge è fatta male perchè non parla minimamente di alcuna sanzione o rischio legale per chi abusa della legge o la utilizza alla leggera contro le persone.

Postato da: Vincenzo Solinas | 03.12.07 00:47




perfettamente d'accordo con il Sig. De Judicibus. Sono contento del "cambio" di posizione (più moderata) dell'on. Mura (perchè le molestie, specialmente psicologiche, le possiamo ricevere tutti) e sono contento della PDL 2231. Però in realtà sarò contento SOLAMENTE quando potrò tornare dopo 5 anni di emarginazione demotivata a tenere mia figlia come un padre normale, questo è scontato da capire ecco il perchè della prudenza di De Judicibus.

Postato da: giovane | 02.12.07 22:27




Come Consigliere Nazionale della Fe.N.Bi., fondatore del Movimento «Padri ad ore» e padre separato che sta combattendo duramente contro la volontà di NON applicare la legge da parte della Prima Sezione del Tribunale di Roma, non posso che apprezzare l'interesse da parte di IdV nei confronti di un problema molto grave come quello che coinvolge tanti bambini, ovvero i nostri figli. Tuttavia ho imparato in dieci anni di contatti e colloqui con tanti politici ad essere molto cauto, sia riguardo quanto affermato sulla legge contro le molestie insistenti, sia per quanto riguarda la mancata applicazione dell'affido condiviso. Le leggi sono fatte di parole, e ogni parola, ogni virgola, ha il suo significato. Solo una lettura attenta e critica di una proposta di legge, che sia contro le molestie e per la bigenitorialità, potrà dirci se c'è buona fede o meno, volontà o meno, competenza o meno. Se c'è buona fede, allora è importante che ci sia infatti anche la volontà di coinvolgere in questo processo di riforma chi il problema lo conosce bene in tutti i suoi aspetti, legislativi, giurisprudenziali, sociali e psicologici; se c'è volontà, allora è importante garantire la conoscenza e l'esperienza, ovvero la competenza, perché non basta voler risolvere un problema, bisogna essere capaci di farlo e la soluzione deve essere veramente tale e non comportare effetti negativi collaterali. Per questo metto a disposizione la mia competenza come quella di altri esperti delle associazioni di genitori separati all'On. Silvana Mura e all'On. Carlo Costantini, affinché si arrivi davvero a una soluzione. Inoltre la mia professione di consulente esperto di metodi di risoluzione dei problemi potrebbe permettere di costruire una proposta condivisibile in modo assolutamente trasversale rispetto all'arco costituzionale. Vi propongo quindi un incontro per verificare se sussistano le condizioni per un coinvolgimento più diretto in entrambe le tematiche. Dopotutto, come padri, quello delle molestie insistenti è un problema che tocca anche noi, perché abbiamo dei figli e il nostro primo dovere è proteggerli anche da quelle.

Postato da: Dario de Judicibus | 01.12.07 22:37




Ragazzi! Non capisco perché tutta questa avversione. Non si stanno rimangiando nulla. A me sembra di capire che la legge sulle molestie insistenti, purtroppo, prosegue anche se fa schifo. Sembra anche a me che vi sia una certa disinformazione, spacie da parte di Costantini. ISAT 2004 parla di figli affidati alle madri (ovviamente con casa e alimenti) nel 95% dei casi. Con gravi conseguenze per le familie monogenitoriali dove è assente il padre: http://antifeminist.altervista.org/risorse/stat_assenza_padre.htm.
Gli onorevoli hanno preso atto delle nostre proteste, ma non correggono il tiro, si limitano a fornire chiarimenti. Inoltre, caro Giacomo, se anche tenessero in maggiore i Padri separati, non sarebbe poi una cattiva idea. Siamo tanti. Tanti quanti le madri separate. Soltanto che noi siamo più arrabiati.
IdV mi sembra ancora il movimento politico più serio.
Ci tiene in considerazione, ma non è ancora sufficiente.
L'uomo e la donna devono davvero essere trattati allo stesso modo.
Basta coi privilegi e con la giustizia sommaria dalla parte delle donne.
Comunque è vero, l'On. Mura è più carina con i capelli curati.
Dovrebbe soltanto sorridere un po' di più.

Postato da: andrea vindrola | 01.12.07 06:08




Sono io che non capsico o la Mura la settimana scorsa comunicava di avere presentato un progetto diametralmente opposto ?? Alla faccia della coerenza e dei valori .........

Postato da: veronica.b | 01.12.07 00:15




Giacomo, ma allora se QUESTI NON SONO SOLO INUTILI MA ANCHE DANNOSI ..........A CASA !!!

Postato da: Leonardo | 01.12.07 00:12




A beh !! Se la proposta è antecedente alle proteste delle associazioni lasciamo che facciano una legge che determinera' problemi insormontabili . FORTUNATAMENTE CI SARANNO ALTRI PARTITI CHE C'E DA SPERARE , si documenteranno e non faranno passare una simile proposta !!

Postato da: GIACOMO | 01.12.07 00:10




La proposta di legge è antecedente alle proteste delle associazioni negli articoli precedenti. Non credo stiano cavancando o cercando consensi. Vedo piuttosto un avvicinarsi da parte loro, che dimostrano di leggere i commenti che facciamo e cercano di rispondere in qualche maniera, nel bene o nel male, ma rispondono.

Postato da: Alex | 30.11.07 23:55




Ma come si possono proporre leggi di questa delicatezza senza un minimo di preparazione specifica ? Vorrei sapere come nascono simili proposte che noj possono trovare il consenso di tecnici del settore che conoscono l disastri che simili proposte possono determinare . Il Tribunale per i minori di Perugia ha segnalato la difficoltà di applicazione dell'affido condiviso, Monza non lo segue ... che documentazione avete acquisito ?? Avete fatto il conto di quanti voti possono arrivare dai padri separati ?? Ma come si puo' tollerare questa mancanza di valori e di preparazione in temi tanto delicati cavalcati solo per avere consensi ?? Ma la proposta che fa la Mura è l'opposto di quella che h apromosso con il progetto a "difesa " delel donen , che le ha guadagnato le ire dei padri separati ... CHE SQUALLORE !!!!!!!!!!

Postato da: giacomo | 30.11.07 23:46




Bene.
Credo di capire che ci sia una riflessione rispetto alla regressa posizione. Questo è positivo.
Io credo che ci sarà vera uguaglianza sui diritti e doveri dei due sessi, solo quando si creeranno leggi che si riferiranno alla violenza di una persona verso l'altra e non della violenza verso la donna.
Dobbiamo uscire dai pregiudizi.
Chiaro è che se la violenza è al 95% da parte dell'uomo verso la donna , la legge condannerà il 95% degli uomini violenti ed il 5% delle donne violente.

Credo ci sia da lavorare molto sui pregiudizi e sulle posizioni ideologiche.

Resta questa posizione che sicuramente è piu' accettabile, con la speranza che ognuno consideri l'essere umano come tale , e non in base al sesso.

Sarà un caso, ma mia nonna morta 4 anni fa novantenne, ha vissuto la giovinezza nell'inizio del secolo.
Ma dietro le quinte ha sempre comandato tutto lei. Mio nonno batteva il pugno sul tavolo per chiedere l'acqua, ma contava quanto il due di picche sulle decisioni. Dietro le quinte c'era la nonna che faceva, decideva e mandava a riferire.

La stessa posizione mi viene riportata da testimonianze di persone vissute in IRAN.
La donna diero le quinte conta molto piu' di quello che fanno credere, ci sono seri problemi e pregiudizi, ma un fatto è certo:
a) sono piu' forti di noi
b) hanno il dono della vita
c) dopo aver lavorato iniziano a lavorare a casa
d) non perdono i capelli
e) campano di piu'
f) ecc.. ecc...

Non è che l'uomo spesso usa violenza perchè si rende conto che la donna è piu' forte di lui, ed allora impone la prestanza fisica.

Ricordiamoci che il cibo lo procura la leonessa, il leone dorme.

Allora onore alle donne, alle donne vere, quelle come la zia di mia madre che da ragazzina è stata violentata dai tedeschi davanti agli occhi di mio nonno (suo fratello) con la pistola puntata alla testa e mia mamma di 4 anni in collo.

Onore a queste donne, da cui tutti abbiamo da imparare.

Ma queste donne non sono le femministe in piazza che chiedono di abortire quando vogliono nel nome della libertà e nel nome dei propri diritti.
Le femministe in piazza ai giorni d'oggi che rivendicano l'orgoglio gay non sono le donne che si stroncano la schiena. Sono donne che vogliono imporre le proprie ideologie.

Questo è il mio pensiero, anche perchè non nascondo che io non sarei capace di fare tutte le cose che mia moglie fa.
Un saluto
Tommaso Giunti
Firenze

Postato da: Tommaso Giunti | 30.11.07 19:59




Mi fa molto piacere che IdV ponga attenzione ai problemi dei padri separati.
Tuttavia resto del parere che la legge sulle violenze insistenti, al pari di quella sulle violenze sessuali, si presti a troppe strumentalizzazioni.
Gli uomini, sotto il ricatto delle denunce per molestie, sono costretti ad accettare separazioni consensuali molto penalizzanti.
Che si sappia.
Nessuno condivide, ma si può arrivare a comprendere il padre che, messo alle strette, impazzisce e arriva ad uccidere l'ex moglie poiché vede questa drammatica scelta come l'unica via d'uscita.
L'eccesso di privilegi, può uccidere.

Postato da: Andrea Vindrola | 30.11.07 15:24




A parte l'essersi lavata la testa .... direi che il contenuto della testa non cambia ! POVERI NOI in che mani siamo ......

Postato da: silvia.V | 30.11.07 14:27




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