sei in: > giustizia > articolo
21 Gennaio 2010

Processo breve: terrorismo istituzionale




Siamo alla diciannovesima legge ad personam: una legge, quella approvata ieri dal Senato, per consentire al premier di difendersi dal processo e non, come diritto dovere di ogni cittadino, di difendersi nel processo.

Adesso, spetta alla Camera dei Deputati, al Presidente della Repubblica, alla Corte Costituzionale, ciascuno per la propria competenza, il compito di impedire che si consumi un atto di stravolgimento eversivo dell’equilibrio tra poteri e funzioni dello Stato, e un ennesimo atto di palese violazione della carta costituzionale.

Ove questa legge venisse approvata, finirà per essere violata ancora una volta l’eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, con la configurazione di norme processuali e condizioni di punibilità arbitrariamente differenziate, e finirebbero per essere disattesi il diritto alle verità delle vittime dei reati; verranno inoltre prescritte decine di migliaia di processi penali e anche azioni di responsabilità per danno erariale di politici e pubblici funzionari, come potranno altresì prescriversi anche processi di omicidi aggravati, mafia e terrorismo.

La retroattività della norma è, inoltre, un abito su misura per l’immunità di Silvio Berlusconi, e con lui delle centinaia di imputati per reati gravissimi (Mills, Mediaset, Cirio, ma anche processi per errori sanitari); alla Camera spetta ora il compito di bloccare questa legge vergogna; e ove la legge venisse approvata, al Capo dello Stato e alla Corte Costituzionale di valutare l’effetto destabilizzante e le macroscopiche illegittimità costituzionali.

In un ordinamento costituzionale e democratico ognuno deve fare la propria parte e il nostro partito continuerà alla Camera dei Deputati a fare la propria, e svolgerà con intransigenza il compito di forza di opposizione e di difesa dei principi di responsabilità e di eguaglianza di tutti i cittadini, indipendenza e autonomia della magistratura, di affermazione di una cultura della legalità, da contrapporre alla cultura dell’illegalità e dell’impunità dei criminali.

Di fronte a un esempio emblematico di eversione e di terrorismo istituzionale, l’Italia dei valori continuerà a svolgere la propria resistenza istituzionale.






Commenti



Secondo i sostenitori del processo breve, si sana la stortura della lungaggine dei procedimenti in Italia, e si viene ad applicare il dettato Costituzionale previsto dall’articolo 111.
Cosa dice l’articolo 111?
“La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge. Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne assicura la ragionevole durata”.
Possiamo dire che si tratta di una giusta interpretazione della Costituzione approvare un dispositivo che permette a dei cittadini indiziati, per reati che prevedono pene fino a 10 anni di reclusione, di restare senza alcun giudizio se sono passati due anni dall’inizio dell’azione penale?
Poi, si può intendere che la ragionevole durata, che l’art. 111 indica che deve essere “assicurata”, possa determinare l’eliminazione della stessa “giurisdizione”?
L’articolo 111 è un articolo di tutela del cittadino nel senso impositivo per gli obblighi dello Stato e non nel senso elusivo per gli obblighi dello Stato. L’articolo 111 è stato disatteso dallo Stato; per applicare questo articolo i governi, che si sono succeduti dalla promulgazione della Costituzione ad oggi , dovevano dotare gli organici della magistratura in modo sufficiente ed efficiente al fine di assicurare la ragionevole durata. Solo questa può essere la dovuta interpretazione per non far cessare la “giurisdizione” che è una prerogativa ed un obbligo dello Stato.
Lo Stato si regge su due elementi: assicurare l’ordine sociale ed assumere la funzione di arbitro nelle controversie e a seguito di delitti. Tutti gli altri elementi che si aggiungono sono sicuramente importanti ; ma la mancanza (o anche la debolezza) di uno dei due elementi essenziali può mettere in crisi lo Stato stesso.
francesco zaffuto www.lacrisi2009.com

Postato da: francesco zaffuto | 28.01.10 09:51




E' ormai evidente la collusione del governo, dei parlamentari e della criminalità organizzata, connessa alle mafie. Come la magistratura dovrebbe indagare sui voti di scambio sempre più frequenti, da sempre esistiti, fra clero, massoneria e mafie. E' soprattutto per questo che chiedo ai politici dell'IDV, di riflettere e promuovere la macchina della verità da dare in dotazione alla magistratura per essere usata come mezzo di celerità per condurre le indagini, ed anche per far rispettare a tutti i rappresentanti dello Stato, il giuramento di fedeltà. Servirebbe soprattutto al processo breve; dando al presidente del consiglio, quella opportunità e serenità nell'affrontare i processi a suo carico.

Postato da: egeo carapucci | 25.01.10 18:44




Quello ke stupisce è ke ancora ci si stupisca di ciò ke combinano Berlusconi & co.; la leggina sul cd. processo breve è perfettamente in riga con tutte le altre leggi-ne ad personam emanate dal ns. premier, dal caso previti all'abolizione del reato di falso in bilancio all'impunità x il rientro dei capitali dall'estero...
Il punto invece è: é sufficiente oggi la sola opposizione parlamentare e giornalistica di Italia Dei Valori, senza mettere in piedi una efficace (leggi numerosa) opposizione di massa nelle piazze di tutto, da Bolzano a Pachino, il territorio nazionale?
Non credono i dirigenti dell'I.D.V. ke sarebbe opportuno darsi una mossa e, magari, cercare di recuperare alla politica attiva quanti, fuorusciti dai ranghi della sinistra radicale( xkè schifati dal comportamento dei dirigenti e dalle loro scelte ke ne hanno determinato la scomparsa dal Parlamento nazionale) oggi per fare politica attiva si impegnano solo nelle varie Associazioni di Volontariato e Culturali, sparse per il Paese?
Meditate gente...meditate e datevi una mossa conseguenziale!
totò pecoRARO.

Postato da: Totò Pecoraro | 25.01.10 08:33




UDITE…UDITE…UDITE
Tonino ha affidato a Formisano , corrotto , e Tonino sa che lo è , di parlare di Moralità , Trasparenza Amministrativa e Corruzione politica.
Certo, chi meglio di Formisano può trattare questi argomenti.
E’ CORROTTO.
Tonino è chiaro , ci marci e allora tieniti Formisano , è evidente che ti fa comodo.
De Magistris non dici niente?
Allora è chiaro fa comodo anche a te.
Alfredo Picaro

Postato da: Alfredo Picaro | 24.01.10 21:36




Caro Onorevole,
non ci sono parole nper commentare questo schifo di governo!!! Il premier pensa solo a salvare il suo prezioso culo dai magistrati!!! Alla prima occasione dica pure al premier che parecchi cittadini lo vogliono vedere in tribunale a discolparsi se ci riesce e la favola che non può andarci perchè il popolo l'ha eletto non regge più!!!
Per quanto mi riguarda la legge è uguale per tutti anche per lui, il giuramento che ha fatto è ancora valido? Allora è uno spergiuro e come tale va trattato!!! E' una persona viscida e falsa ed ha paura di affrontare la realtà!!! Si vergogni ad uscire di casa la mattina!!!!

Postato da: Gianni VERDUCCI | 24.01.10 08:57




Ripeto a dire che sono allibita; nonostante che è così palese che questa legge è una vergogna, si va avanti imperterriti, imperturbabili ed arrogantissimi. Oggi, vedendo il servizio sulla condanna di 2. grado di Cuffaro, dicevo: che qui in Italia sentiamo nei TG ogni giorno parlare di Parlamentari e Senatori che vengono indagati che sono sotto processo e, come ciliegina sulla torta, pure del Presidente del Consiglio, e non causa in noi una ribellione, un'indignazione .. in Germania, e sicuramente i politici non sono tutti Santi, si salterebbe dalla sedia ... credo ... perché la mia paura è che il malcostume italiana venga prima o poi esportato in altri Stati. Bravo! Onorevole Orlando che Lei non smetta di indignarsi! Speriamo che presto si riesca di istaurare la normalità in questo paese .. sarà un compito arduo, perché milioni di persone si dovranno rendere conto che tutto ciò non va bene!

Postato da: Rita Klara | 23.01.10 16:39




Un' ulteriore strasformazione/conferma dello Stato di diritto in dittatura economica, oligarchia politica e prassi ideologica neonazista.
Non credo sia più sufficiente, anche se utile ed opportuno, appellarci alle istituzioni:Napolitano, che lo dico a chiare lettere non mi rappresenta, fa il finto tonto di fatto si schiera con gli eversori della legalità costituzionale.il PD già da tempo ha aperto la strada alle cialtronerie della marmaglia al potere e continua...Il processo breve è il primo passo per fare piazza pulita del potere giudiziario e disporne a fini politici della casta e degli amici della casta . Perchè non pensare di fare appello a tutte le forze sociali per un'insurrezione nonviolenta?Queste ci sono e anche forti e combattive, ma si muovono in ordine sparso:pensare a una politica di riaggregazione...

Postato da: nicola lo bianco | 23.01.10 16:33




ps.
attenzione c'è un plurindagato, pluriprocessato, pluricondannato, pluriprescritto (si da al colpevole e no all'innocente), pluriamnistiato (si da al colpevole e no all'innocente), pluripregiudicato, pluridelinquente, ancora incensurato (? se avesse commesso i reati in un paese normale sarebbe da molto tempo in galera), massone (da scomunicare, ma che fai Benedetto XVI?), piduista, pinocchione, dittatore che si aggira facendo continuamente danni, mettetelo subito in galera.

Postato da: paolo cacciavillani | 23.01.10 14:39




Ci risiamo, non è bastato il Lodo Alfano. Ora si ricomincia con il processo breve per annullare o fare andare in prescrizione tutti i processi cui è sottoposto il " Silvio Nazionale". Il suo governo è composto da "dilettanti allo sbaraglio".
Oltretutto il processo breve annullerebbe i diritti di una miriade di cittadini onesti che attendono giustizia civile e risarcimenti di danni vari, compreso il sottoscritto che, andato in quiescenza il 1° settembre 2007 con la qualifica di Direttore Amministrativo ha una pendenza con il pretore del lavoro una causa per l'inquadramento economico dal 1° settembre 2000, in quanto il Ministero della P.I.,contravvenendo ad un'articolo del CCNL ci ha temporizzato tutto il servizio di ruolo precedente defraudandomi tutta una fascia stipendiale.Dicevo sono dilettanti allo sbaraglio in quanto, prima o poi il Ministerosarà condannato a restituire quanto tolto con avvravio di spesa per il bilancio pubblico ed aggravando di lavoro l'INPDAP che dovrà riliquidare pensione e buonuscita.
B A S T A non se nè può più di simili pessimi governanti, sia a livello nazionale che locale,povera Palermo!!!!!(diceva il card.Pappalardo ai funerali del gen Dalla Chiesa).
Non immaginavo che l'Italia sarebbe finita in un periodo di recessione così grave sia dal punto di vista etico e politico. La speranza può continuare ad esistere? E' tutto uno sfacelo!!!!.
Io continuo a sperare, oltre ogni speranza.
SPERO CHE I CITTADINI FINALMENTE COMPRENDANO CHI SIANO GLI ATTUALI POLITICI CHE CI MALGOVERNANO.!!!!
Ignazio Cascino
QUA

Postato da: Ignazio Cascino | 23.01.10 14:32




Non credo proprio che la Camera voglia frenare sul processo breve, nè tanto meno ritengo probabile un intervento del Capo dello Stato, tanto propenso a raccomandare coesione alle varie forze politiche, ma meno incline, sin qui, a spendere una sola parola contro la corruzione e lo sbandamento che questa maggioranza ha assicurato al nostro paese!
Forse l'unica via d'uscita potrà essere quella del referendum, ma, a quel punto, i buoi saranno già scappati e chiudere le stalle servirà a poco...!!!

Postato da: Salvemini dott. Leonardo | 23.01.10 11:26




Sono al 3° anno di giurisprudenza a Catania..e più procedo, più ho l'impressione di studiare "filosofia"...

Postato da: Alessio Cappello | 23.01.10 10:38




Non possiamo consentire che il processo breve diventi legge dello Stato. La filosofia di questa legge è questa: "poiché l'autobus che mi porta al lavoro ritarda, allora non vado più al lavoro!" - "poiché i processi penali sono lenti, li estinguiamo". E chi ha subito un danno? peggio per lui... E' pazzesco, è la libertà di delinquere.
Questi concetti dobbiamo far passare, bisogna fare una grande manifestazione nazionale nel più breve tempo possibile, bisogna fare un casino prima dell'approvazione della Camera, altrimenti poi bisognerà organizzare all'istante un referendum.
Io sono sconcertato!!!

Postato da: Andrea Pini | 23.01.10 10:22




Parlando con chi non si informa approfonditamente da diverse fonti ma si limita a subire l'informazione eterodiretta delle tv private e di stato (ossia la maggioranza degli italiani, purtroppo) mi sono reso conto che è passato un messaggio sbagliato e cioè che la nuova legge sul "processo breve" darà realmente tempi certi e brevi ai processi mentre in realtà scaduti i termini previsti non succede che vengono celebrati i processi, ma che vengono invece cancellati. Tenti saluti ai diritti delle vittime e alla legge uguale per tutti. Fate ogni sforzo possibile per informare correttamente gli italiani che stanno per essere infinocchiati ancora una volta dalle parole fuorvianti date a provvedimenti lesivi dei diritti e della dignità dei comuni cittadini. Grazie

Postato da: Massimo M. | 23.01.10 09:55




1. Vogliono chiudere alcuni siti di Facebook perché l’indignazione incontrollata fa paura e senza controllo loro non possono e non sanno governare. Hanno bisogno di popolo osannante, ingannato, ma osannante. Tutti coloro che inneggiano a «Meno male che Silvio c’è…» sono da ricoverare con diagnosi disperata. Napoleonetto non sa perché «lo odiano»: venga, «sciur» che glielo spiego io, con un disegnino.

2. Ricoverato al San Raffaele dal suo amico di intrallazzi, don Verzè, è stato subito accudito e assistito come si conviene con medici personali e il pellegrinaggio ininterrotto di tutti gli essere inutili che popolano la Nazione e si credono importanti. Intanto in Italia, negli ospedali si muori di parto e per negligenza; chi ha bisogno di una tac deve aspettare un anno, chi va al pronto soccorso aspetta ore e anche giorni, salvo che non abbia la carta di credito in bocca come lasciapassare. Allora tutte le emergenze si risolvono. Tutte. Non ho mai chiesto un dono a Gesù Bambino, ma quest’anno faccio un’eccezione e chiedo che quel Bambino nato di straforo e di nascosto, extracomunitario senza permesso di soggiorno, irregolare e per giunta palestinese ebreo, possa liberarci una volta per tutte dalla peste civile e politica che si chiama Silvio Berlusconi. Anzi Shilviush Berluskonijad. Grazie Gesù e non avere paura di avere pietà di noi!


prete

permalink | inviato da corrado maria il 15/12/2009 alle 21:28 | commenti (9) |

Sfoglia novembre «Dicembre 2009

Lu Ma Me Gi Ve Sa Do

30 1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31 1 2 3
4 5 6 7 8 9 10

Links
Natività
C'era una volta il medioevo cap 1
C'era una volta il medioevo cap 2
Intervista a don Paolo Farinella: Berlusconi? Non è mica il digestivo Falqui!
BERLUSCONI: Porta a Porta - Dei maggiordomi e delle pene
Corrado Carnevale: candidato unico alla Presidenza della Corte di Cassazione nel 2010
Nazi-Razzismo in progressione: La Lega Nord di Gentilini
Roberto Saviano spiega: La calunnia della camorra su don Peppino Diana
Massimo Troisi - Chi ha preso i soldi dei terremotati del Belice?
La Legge è uguale per tutti - Siracusa 4 giugno 2009
Siracusa, Sicilia o il mondo intero: nostalgia d'amore
Tag Cloud
18-08-2009 di paolo farinella prete 14-18 vangelo secondo giovanni 1 1-5 13 dicembre santa lucia miracolo a milano - di corradomariagio 12-22 vangelo secondo giovanni 1 prete 10-13 19-28
in que

Postato da: attacco al premier | 23.01.10 06:25




AH, Maroni,m Maroni che porti il programma già nel tuo nome!

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio: il brianzolo che si crede il Messia, infatti, colpito a sangue e ancora col botulino disfatto, ma con i capelli perfettamente incollati, sogna per un momento di essere il papa. Infatti non era ancora giunto in ospedale che dichiara, come Giovanni Paolo II, dopo l’attentato di Ali Agca (1981), di essere «miracolato», lui il prescelto dal Signore per schiavizzare i sodomizzare l’Italia. Questa ce la poteva risparmiare. Cosa ci aspetta? L’inimmaginabile! Da capo di governo perseguitato, diventa capo di governo martire della libertà e vittima della sinistra sempre più comunista e violenta che non vuole le riforme e lo scudo illegale e fiscale, una sinistra (che solo lui vede) antidemocratica che impedisce all’Unto del Signore di raggiungere il trono di Dio in terra, in mare e in cielo. Seconda tappa: appena si sarà fatto e rifatto, prima che scada il tempo delle emozioni, andrà in pompa magna in qualche santuario a ringraziare qualche Madonna disponibile e qualche chilo di clero servile e, giuro, farà incastonare il duomo che lo ha colpito nella corona dalla Madonna a perpetua memoria. Intanto l’Italia piange il suo destino, mentre i cani, i randagi, i coyotes e le iene imperversano e infestano le foreste e le piazze cercando di spaventare chi non ha perso la lucidità per dare ai fatti il senso misurato dei fatti: un pazzo ha colpito un folle e se misuriamo il quoziente di pazzia/follia, siamo certi che il secondo supera di gran lunga il primo.

Postato da: continua attacco al premier | 23.01.10 06:24




Il giorno dopo due capibastone si presentano davanti ai giudici: uno, Filippo Graviano, mai nominato da Spatuzza, parla e dice che lui non conosce B. Apriti cielo: il mafioso diventa l’oracolo, la trasparenza della verità. Peccato! Pochi si accorgono che Spatuzza parla di Giuseppe Graviano, il quale, in puro stile mafioso, manda a dire al B., attraverso i giudici, davanti alle tv: «Io non parlo. Se devo proprio parlare lo farò quando dico io, per cui chi ha orecchi da intendere intenda». La corte brianzola, in trasferta permanente a fare da piedistallo al capo «a prescindere», lo assolve per ieri, per oggi e per domani e invoca la salvezza definitiva per legge, per sempre.

Ora avviene lo sceneggiato si ripete: un uomo malato ha colpito col duomo volante il presidente del consiglio? I mandanti morali sono la sinistra e Di Pietro. La sinistra la vedono solo loro, perché non ci pare che all’orizzonte vi sia qualche segnale di fumo di sinistra; Di Pietro ha detto una lapalissiana verità: «E’ lui l’istigatore». Chi può contestarlo? Solo chi è in malafede e su questo piano, il più pulito ha la rogna. Occorre una legge retroattiva che dichiari Di Pietro «assassino consecutivo». In queste ore assistiamo alla corsa della marcia longa per dichiarare solidarietà al colpito, cioè al potente caduto dal predellino. Viene voglia di dire: chi di predellino colpisce, da predellino sbatte in terra.

Non vi sono più le mezze stagioni, non c’è più religione e non c’è più neanche la sana follia di una volta! Ora tutto è capovolto, il pazzo formato tascabile in statura e morale, diventa il capo saggio e lungimirante al di sopra della Legge perché altrimenti non può stare al governo e fare sfoggio della sua illimitata follia; il malato in cura psichiatrica da dieci anni diventa il nuovo Gavrilo Princip, il bosniaco che il 28 giugno 1914 a Sarajevo attentò a morte l’arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono di Austria e Ungheria e sua moglie Sofia, accendendo la miccia che fece scoppiare la 1a guerra mondiale. Per rendere ancora più drammatico il momento e farlo fruttare in termini di consenso e di adesione, i corifei venduti e prezzolati sproloquiano di guerra civile e il ministro in similpelle dell’interno parla come mangia, ventilando l’ipotesi che poteva essere ucciso il suo presidente del consiglio. Ha appena ammesso il suo fallimento come ministro e avrebbe dovuto rassegnare subito le dimissioni. Roba seria, le dimissioni! AH, Maroni,m Maroni che por

Postato da: contiuna attacco al premier | 23.01.10 06:15




contro tutti coloro che pretendono che sia «uguale» a tutti i cittadini, sottoposto alla Sovranità della Legge. Pur di salvare se stesso da crimini che ha commesso in tutta la sua vita con la complicità di servi, schiavi e manutengoli,non esita a distruggere il tessuto civile dell’intero Paese, vittima egli stesso della sindrome di Sansone: «Muoia Sansone con tutti i Filistei». Il giudice Sansone però uccise se stesso per salvare il suo popolo. La maschera di uomo invece non esita a uccider eil popolo pur di salvare se stesso. Eppure c’è una giustizia insita nelle cose: per la mano forte di un uomo debole di mente, il potente, ubriaco di sé e della sua megalomania, ha sbattuto contro il muro della realtà. Ora deve sapere che chi semina vento raccoglie tempesta.

La canèa si è scatenata, gridando contro il clima di odio e chiedendo, guarda caso, così per non nominare alcuno, all’opposizione di «abbassare i toni» e di «smettere il clima di odio che sta infestando la vita politica». Mistificazione pura. No! Non ci sto e canto fuori dal coro! Berlusconi e i suoi servi non hanno diritto di chiedere di abbassare i toni perché da 15 anni hanno rubato toni e semitoni, suonando solo loro la musica dell’aggressione a chiunque gli si oppone. Si dice che lo scontro deve ritornare alla politica; c’è un solo modo, non due, non tre: Berlusconi si faccia processare e dia le dimissioni; se fosse un vero capo di Stato darebbe l’esempio e rispetterebbe la Legge; egli invece vuole affossare ogni Legge, ogni decenza, ogni contrarietà alla sua logorroica esigenza di priapismo politico e mediatico. Sì! Abbiamo il coraggio di dire che quello che è successo è frutto della sua stupidità politica, della sua insipienza etica, della sua inconsistenza umana, della sua protervia di ricco mafioso che schiaccia chiunque gli attraversa la strada. Per lui tutti sono sotto di lui, formiche da schiacciare alla bisogna. Un uomo, un folle pericoloso.

Le truppe a libro paga del Napoleotto brianzolo sono ignoranti, ma sanno far di conto quanto a mistificazione. Un esempio per tutti: Spatuzza accusa Silvio Berlusconi di fare affari con la mafia, ancora prima di diventare presidente del consiglio. Anzi, diventa presidente del consiglio in forza di quell’accordo e per onorare quell’accordo, secondo il quale la mafia è la “mamma” da amare secondo il comandamento cristiano: «Onora il padre, ma specialmente mamma santissima». Il giorno dopo due capibastone si presentano davanti ai giu

Postato da: contunua attacco al premier | 23.01.10 05:54




Si era accreditato come «Messia» per ritrovarsi detronizzato da un malato con un colpo secco di «Tempio», quasi a dire: «Tu sei spurio, sacrilego». L’uomo oscenamente ricco, per furto, evasione, riciclaggio è atterrato da un oggetto dozzinale da pochi euro. Nèmesi violenta. Nèmesi trasparente.

Altri, e da tempo, avrebbero dovuto scacciare il «folle» dalla soglia del Tempio, in nome di una verecondia che non tollera culti di personalità. Altri, addetti alla religione del sacro, avrebbero dovuto dire «Adesso, Basta!». Non lo hanno fatto, perché impegnati in scambi di valuta pregiata e simoniaca. Chi è stato zitto per mesi davanti al dilagare dell’immoralità istituzionale, etica e umana di un satrapo malato di priapismo e di megalomania diarroica, non doveva mandare un telegramma di consolazione, ma doveva semmai mandargli a dire che tutti i Golia sono caduti per mano di piccoli Davide. Non ci è piaciuta, a ferita ancora calda e a duomo ancora insanguinato, la corsa del papa e del suo segretario di Stato a rimboccare le coperte di un indecente presidente del consiglio. Non ci è proprio piaciuta. Zitta di fronte alle aggressioni alla verità (caso Boffo); zitta di fronte alla manipolazione di ogni decenza; zitta di fronte agli assassini di Stato (migranti); zitta di fronte alla violenza mortale (carcerati morti per violenza diretta), la gerarchia cattolica, avrebbe dovuto dire una parola di verità e di consolazione verso il malato mentale che è stato indotto a compiere un gesto sconsiderato, ma coerente in quel contesto e in quella fucina di odio e di terrore che è il berlusconismo. Ancora una volta papa e cardinali hanno perso l’occasione di schierarsi dalla parte dei deboli per sistemarsi accanto ai ricchi e potenti. Eppure lo dice anche la Madonna: «Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili» (Lc 1,52).

La Storia, che è una maestra che non insegna nulla, ha mandato un uomo malato a fermare la ferocia omicida di un pazzo folle che non esita a trascinare la sua parte politica e succube a dichiarare guerra preventiva con invettive di violenza inaudita contro la Costituzione, contro il Capo dello Stato, contro la Corte Costituzionale, contro il Consiglio Superiore della Magistratura, contro i giudici chiamati a giudicarlo per delitti eversivi, contro la Legge, contro tutti coloro che pretendono che sia «uguale» a tutti i cittadini, sottoposto alla Sovranità della Legge. Pur di salvare se stesso da crimini che ha commesso in tutta la sua v

Postato da: CONTINUA attacco al premier | 23.01.10 05:45




COLPEVOLE!

Lo sapevamo che prima o poi sarebbe successo. E’ successo nel modo più consono alla realtà perché è un colpo «omeopatico». Un uomo malato, da dieci anni seguito dai servizi psichiatrici pubblici, armato di un souvenir della sua città, il simbolo della Milano civile e religiosa, il Duomo in miniatura pesante con guglie e Madonnina incorporati, aggredisce e colpisce un folle che per due ore sul palco ha gridato guerra contro tutti, aggredendo lo Stato, scagliando corpi contundenti contro la Repubblica, demonizzando i «suoi» nemici comunisti e di sinistra che ha presentato come «nemici» di tutto il popolo, presente in piazza, istigando non solo all’osanna di giuggiole demenziali, ma all’aggressione contro chi gli vuole –secondo lui – impedire di governare. Un uomo senza Legge e senza Stato aizza gli animi di psicolabili sui quali si erge come nano, formato tascabile, con un linguaggio da guerrafondaio, da comunista breshneviano, da estremista barricadiero, da folle. Cosa si aspettava? Un malato ha risposto in maniera uguale e contraria, facendogli assaporare con un colpo di duomo quello che aveva appena finito di predicare. Pura omeopatia.

Tutto si consuma tra due pazzie, ma con una differenza. L’uomo malato è in cura psichiatrica da dieci anni; il folle sul palco è al governo dell’Italia. Il Malato è armato solo di un duomo souvenir, il folle al governo è ricco e circondato da un servizio d’ordine da sceicco con trenta persone super-pagate che non hanno saputo nemmeno fermare un oggetto volante: soldi pubblici sprecati inutilmente. Soldi nostri. Il malato fantastica nel suo mondo di frustrazione e cerca una rivincita. Il folle grida contro tutti e contro tutto, accreditandosi come «unico», «migliore», «vittima sacrificale». Pretende la salvezza giudiziaria a furor di popolo solo perché lui è «il capo». Ha avuto la risposta: un uomo malato, ascoltandolo, lo ha preso di parola e ha messo in atto il suo insegnamento: abbattere il «nemico». Sì, un malato ha riconosciuto il folle «ufficialmente» come vittima, trasformandolo in vittima. Non c’è vittima senza sangue. Il volto botulinato e rifatto cento volte, sanguinante e trasformato in maschera, svela davanti a tutti la vera consistenza della pazzia: lo sguardo sperso, terrorizzato, lui che ha sempre creduto di essere in cima ai sogni degli Italiani, ma specialmente delle Italiane, è stato costretto a svegliarsi da un colpo secco, sferrato con un souvenir «religioso». Si era accredit

Postato da: attacco al premier | 23.01.10 05:34




Visto che il primo atto della farsa non andato a buon fine, ci si riprova, buona la seconda?
E cosi via, alla fine ne imbroccheranno una giusta; caro Onorevole, la legalità è stata persa da molto tempo, qui vige la legge del più furbo, di chi ha più soldi per pagarsi gli avvocati e per sovvertire l'odinamento giudiziario italiano si è pronti a tutto, certo, i processi in questo Stato sono lunghi è dir poco, ma per far funzionare la giustizia occorrono magistrati, cancellieri segretari/e
strutture sorvegliate, allora, quando non si è in pace con se stessi, quando il Presidendte del Consiglio dei Ministri deve andare davanti al plotone d'esecuzione (per fortuna che non siamo in uno Stato in cui vige la pena di morte) cerca di fare di tutto per non farsi processare, dica Onorevole al nostro Presidente che un magistrato non si sveglia la mattina e chiama in giudizio il Presidente, pechè nessun magistrato è pazzo, ma avrà le sue buone ragioni. Non possiamo fermare lo scempio se tutto questo diventa legge, siamo in minoranza, ma le proteste di piazza non sono vietate ottenendo i vari permessi che occorrono....

Postato da: Franco.P | 22.01.10 22:44




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia215.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.