12 Giugno 2008
Uso privatistico delle istituzioni

Quanto scrive oggi Repubblica è inquietante, ovvero che a Palazzo Chigi si starebbe lavorando alla riedizione del lodo Schifani per bloccare i processi che vedono imputato il Presidente del Consiglio (leggi l'articolo di Repubblica).
Un’indiscrezione che, se confermata, sarebbe molto grave perché testimonierebbe un uso privatistico delle istituzioni assolutamente inaccettabile in uno stato democratico e di diritto. Ci auguriamo che da Palazzo Chigi arrivi una secca smentita, perché gli episodi che si sono susseguiti fino ad oggi, il tentativo di inserire una norma blocca processi nel decreto sicurezza e il teatrino di ieri sul decreto non decreto per le intercettazioni, hanno creato più di un dubbio.
Postato da Silvana Mura
in giustizia
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Commenti
Silvana tu e Tonino che uso fate del Partito che ha uno statuto "berlusconiano", e dei finanziamenti pubblici al Partito, dei quali non hai mai voluto darmi chiarimenti. Dopo i tradimenti che avete condotto in Emilia-Romagna dovreste essere espulsi dall' IDV... per restare solo nella Vs..."Lista DiPietro", ma fuori dall'IDV.
Pietro
Postato da: Pietro Tansini | 21.06.08 09:53
Nel mio commento delle ore 20,52 ho erroneamente indicato l'anno dell'art come 84 in luogo del 2004. Quanto per una giusta precisazione.
Postato da: marcello spaziani | 17.06.08 21:01
Per non dimenticare rammento alcune fasi della vicenda P2 tratte da un articolo dell'84 di N. Staiano sull'unità: Il 17 marzo 1980 avviene la famosa perquisizione in quattro posti differenti. Alla Giole, la ditta di Gelli ad Arezzo, i finanzieri di Milano scoprono le carte.
Svelano l’esistenza di un’associazione segreta in cui sono coinvolti tre ministri della Repubblica, il capo di stato maggiore della Difesa, i capi dei servizi segreti, 24 generali e ammiragli, 5 generali della Finanza, compreso il comandante, parlamentari (esclusi i comunisti, i radicali, il Pdup), imprenditori, il direttore del Corriere della Sera, il direttore del Tg1, banchieri, 18 magistrati. Non è il governo Forlani, che si dimetterà, a rendere pubbliche le liste, ma Francesco De Martino, presidente della commissione d’inchiesta sul caso Sindona.
È l’immondezzaio della Repubblica. La P2 ha gestito il caso Sindona con la mafia; è proprietaria del Banco Ambrosiano e controlla il Corriere della Sera; ha rapporti con la banda della Magliana e con i poteri criminali; è responsabile, tramite suoi affiliati, di gravi depistaggi sulla strage di Bologna del 1980 e sulla strage di Peteano. Ha usato influenza sul caso Moro, massicciamente presente nel comitato di crisi del Viminale. Scrive (ahimé) Tina Anselmi nella sua relazione sulla loggia: «Ha costituito motivo di pericolo per la compiuta realizzazione del sistema democratico».
Davvero la Anselmi’s List cacciò «streghe e acchiappò fantasmi?» Davvero «stroncò Licio Gelli e i suoi amici?» Gelli sta benissimo nella sua villa di Arezzo. I suoi amici sono al governo. Il presidente del Consiglio Berlusconi aveva la tessera n. 1816 ed era affiliato alla P2 dal 26 gennaio 1978; il suo assistente Fabrizio Cicchitto aveva la tessera n. 2232 e si era affiliato un po’ più tardi, il 12 dicembre 1980. Le cose vanno a gonfie vele, come risulta da una recente intervista del maestro venerabile a la Repubblica. Riceve i postulanti tre volte alla settimana, a Pistoia, a Montecatini, a Roma. È soddisfatto. Il suo Piano di rinascita democratica ha fatto e fa da linea programmatica al governo.
Postato da: marcello spaziani | 17.06.08 20:52
Berlusconcino - vergognati
Postato da: GIGI PIRANDELLO | 16.06.08 22:20
Come mi ero ripromesso ieri, ho fatto una ricerchina nel sito della Camera dei Deputati per sapere chi fosse la signora che siede sempre nel seggio a fianco di quello di ANTONIO DI PIETRO e che segue tutti i suoi interventi con aria adorante.
Si tratta di Silvana Mura, cinquantenne ragioniera bresciana che, recita la sua autobiografia, nel 1999 ha venduto i suoi quattro negozi di abbigliamento per gettarsi anima e corpo nell' impresa di aiutare Antonio DiPietro che per altro conosce da oltre vent' anni, a costruire l' Italia dei Valori Immobiliari.
Eletta deputata già nella scorsa breve legislatura, è stata rieletta in questa.
Mi pare una storia ineccepibile che, chi volesse, può approfondire visitando il suo blog personale in cui troverà, fra l' altro, una galleria fotografica che testimonia quanto questa ormai matura signora sia stata davvero una straordinariamente bella ragazza.
Potrete anche avventurarvi nel leggere qualche suo post. Io ho trovato favolosa la lettura allorchè ho letto che Alfano è un "ministro-garzone".Bella affermazione!!!!!!!
Questo genere di definizione posso mi diverte.
E badate che sto facendo dell'autoironia! Antinio Di Pietri mi appassiona davvero e sempre ... Se poi penso che è attualmente il vero capo dell' opposizione in Parlamento, mi sento tutelato per la prima volta in Italia. grazie.
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 16.06.08 16:49
L’AQUILA - ESPERIENZA TERRIBILE
La sentenza 2/95 Trib. chiudeva la causa 573/75 durata vent’anni, e condannava il resistente a demolire un manufatto, nonché a rifondere a noi 5 fratelli la somma di circa 15.000.000.
Il nostro procuratore gli concedeva uno sconto di 5 e dei 10 riscossi 7 li pretese di parcella.
Ci rivolgemmo al Referente Codacons, attuale Assessore in Comune per l’IDV, per completare il lavoro, e questi:
- predispose due distinti atti di precetto per il recupero del credito residuo che, una volta opposti, all’esito del doppio grado di giudizio sono stati dichiarati nulli rispettivamente con sentenze 17/06 Trib. e 134/08 Corte d’Appello
- pilotò la causa 799/96 avviata dal suo predecessore per la demolizione coatta del manufatto, ormai rudere, riproducendone altre due BURLA (800/98 e 323/99 Pretura) che alla fine portarono nelle tasche del debitore la somma di £.5.479.907 per parcelle, tra l’altro gonfiate in modo evidente.
RECITATA LA SUA PARTE, IN DATA 20/11/1999 RINUNCIAVA AL MANDATO.
Lo rimpiazzava l’attuale Presidente del Consiglio dell’Ordine, che dei tre procedimenti in corso dei quali si sarebbe dovuto occupare:
- fece estinguere inaspettatamente l’unico favorevole a noi (800/98 Pret.) che ci vedeva resistenti, in quanto privo della materia del contendere e doppione di un altro già definito (323/99 Pret.), tenuto a galla con verbali di udienze falsificati (13/10/1999) e con udienze riservate soltanto all’avversario (27/1/99);
- nel proc. 1566/98 Pret., dopo 3 anni non si era ancora costituito e la causa venne mandata a sentenza priva del fascicolo di parte e della comparsa conclusionale, presentati fuori termine al pari dell’avvocato avversario;
- nel proc. 1695/98 si era dichiarato antistatario a nostra insaputa, pur avendo già incamerato l’acconto iniziale;
CHIESTIGLI CHIARIMENTI, IN DATA 29/9/03 RINUNCIAVA ANCHE LUI ED ANCHE LUI PRESENTAVA L’IMMANCABILE CONTO: EURO 2.744,20, ESCLUSO L’ACCONTO DI LIRE 500.000.
Il 4° avvocato ci ha accompagnati fino alla fine.
Questa terribile esperienza si è finalmente conclusa (almeno speriamo), come già detto, con la recente sentenza 134/08. Ne siamo usciti con le tasche vuote e con le ossa rotte, ma con sollievo, per aver superato incolumi un simile percorso così pieno di trappole. Speriamo sia finito l’incubo.
Del credito, ormai estinto, non abbiamo incassato neanche una lira, abbiamo esborsato circa venti milioni in parcelle e il rudere è ancora lì.
Postato da: luimanci@tele2.it | 16.06.08 15:14
Questo è il discorso che non è entrato nel precedente commento.
Il nostro benessere
Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni. Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, né i successi del paese sulla base del prodotto interno lordo (PIL). Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle […]. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.
Robert Kennedy
Postato da: roberto serra | 16.06.08 13:29
Salve a tutti, anzitutto vi esorto a non considerare commenti o idee frutto di una visione completamente parziale e distorta della reltà (cfr. SimilTravaglio), ma ad interagire solo con pensieri critici, che in qualche modo possano illustrare i fatti con una prospettiva differente da quella con la quale ragioniamo di solito. Questo per dire, che io accetterei molto volentieri un dialogo con chi la pensa diversamente da me, purchè egli mi illustri i suoi postulati e non tenti di dimostrare le sue idee screditando l'avversario. In assoluto un concetto E', indipendentemente da chi lo esprime. Così come creare privilegi a favore di una singola categoria, in una democrazia è sbagliato, indipendentemente da chi lo crea. L'unico modo in cui una società può crescere è attraverso l'idea di se stessa che ha, e non attraverso il PIL o il Mib. A tal proposito vi allego un discorso, di uno che non era proprio comunista:
http://www.utopie.it/autore_della_stagione/bob_kennedy.htm
Postato da: roberto serra | 16.06.08 13:25
@ Margherita Tuccinardi.
Gentilissima sig.ra Tuccinardi, condivido pienamente quanto lei ha osservato. Mi sto chiedendo seriamente cosa debba succedere per far scendere gli italiani nelle piazze in modo da far saltare questo sistema perverso che ha ucciso l'Italia. A volte mi viene da pensare all'evento della Resistenza. Certo, se guardo il livello medio che c'è in giro, non c'è molto da sperare. Siamo ancora in pochi. E questo, perchè temo sia riuscito quel piano deliberato che ha portato alla distruzione della capacità di intendere e di volere degli Italiani, vuoi utilizzando i mass media vuoi smantellando la scuola. Le teste pensanti sono pericolose, e questo la Casta lo sa. E' per questo che i cervelli sono stati spenti. E con essi, la capacità degli Italiani di reagire come lei e io auspichiamo.
Postato da: Carlo Dalla Battista | 16.06.08 11:23
Similtravaglio dei miei coglioni hai dimenticato che per giustificare l'uso dell'esercito ci sono anche le pericolose macchine in doppia fila, i cingalesi venditori di rose, i lavavetri. Certo questo è ciò che vuole la gente. Essere liberati da questa criminalità perciolosa, non certo dalla mafia che uccide gli eori che "parlano". La mafia non esiste. Prima di parlare "male" (?) di Antonio Di Pietro pensa al nano trapiantato e alla sua energia nucleare ricavata dalla scomposizione delle cellule... Ah ah ah. Pdl Popolo di Leccaculo. La gente non arriva a fine mese per colpa di Prodi che ha governato 18 mesi (e sanato i conti), non certo per il nano che ha governato 5 anni facendo leggi per i cazzi suoi o dando ai ricchi e oggi prosegue a farlo. La gente in fodno non vuole sapere quale politica economica sta facendo questo governo e quale ha intenzione di fare. Alla genta sta a cuore non essere intercettati mentre parlano con la moglie o il marito di come arrivare a fine mese. La gente vuole la sua privacy. Ha paura di queste cose gravissime: che si possa sentire da parte di terzi come lui (l minuscola) delinque. Perchè solo un ladro può pensare che tutti siano ladri con la volpe sotto l'ascella. Solo un ladro può far credere che alla gente freghi davvero che essere ascoltato (ascoltato al massimo ad amoreggiare con l'amante) sia il problema peggiore di questo paese. Solo un ladro può far credere che un reato al più d'opinione -e nell'ambito della libertà di stampa- come pubblicare notizie su un'indagine possa essere punibile con tre anni di carcere. Ma allora possiamo mettere anche la pena di morte, del resto è efficace con i clandestini, può esserla con i ladri. I ladri poveri intendiamoci. Possiamo mettere il coprifuoco dopo le 21,00. Sai quanti reati in meno? Possiamo obbligare chiunque si sposti dal comune di resdenza a firmare una distinta di spostamento, come le merci. Sai quanti reati in meno? In nome della sicurezza che vogliono TUTTI gli italiani sai quante cazzate si possono fare? Tante, davvero tante. Anche chiamare il nano: Duce. Sai che deterrenza contro i ladri poveri? E i treni arriverebbero in orario.
Postato da: | 16.06.08 09:36
Ho recentemente letto il libro di Travaglio, Barbacetto e Gomez (mani sporche) che oltre a denunciare l'uso illegittimo fatto delle istituzioni da parte dei governi (in particolare la destra con le sue leggi salva tutti i corrotti e corruttori...) denuncia l'inerzia e quindi in un certo senso la complicita' dell'opposizione che, seduta nello stesso parlamento, non si attiva per garantire all'Italia un minimo di dignita'...Quindi il mio appello non va a questo governo (che dimostra fin dai suoi primi passi di voler solo difendere gli interessi privati dei suoi componenti ed amici) ma all'opposizione: siate vigili, non mollate, abbiamo bisogno di voi per continuare a credere in questa Italia disperata!!!!
Postato da: Luca Zaini | 16.06.08 08:55
La secca smentita da palazzo Chigi non arriverà mai perchè il lodo schifani è esattamante ciò che Berlusconi vuole.
Mi sorprendo sempre nell'ascoltare le critiche a Berlusconi,lui fa i suoi interessi e questo mi sembra assolutamente palese,ma quello che non capisco sono tutti quelli che lo votano nella (vana) speranza di cosa ?!?!? Lui fa i suoi interessi e i nostri chi li fa???
Purtroppo e non vorrei mai dirlo,ma abbiamo una mentalità plebea,ci piace scodinzolare davanti ai potenti ci sentiamo gratificati. Che tristezza!
Postato da: Gianfranco Mascoli | 15.06.08 16:37
Come mi ero ripromesso ieri, ho fatto una ricerchina nel sito della Camera dei Deputati per sapere chi fosse la signora che siede sempre nel seggio a fianco di quello di San Totonno dal molise e che segue tutti i suoi interventi con aria adorante.
Si tratta di Silvana Mura, cinquantenne ragioniera bresciana che, recita la sua autobiografia, nel 1999 ha venduto i suoi quattro negozi di abbigliamento per gettarsi anima e corpo nell' impresa di aiutare San totonno dal molise , che per altro conosce da oltre vent' anni, a costruire l' Italia dei Valori Immobiliari.
Eletta deputata già nella scorsa breve legislatura, è stata appena rieletta in questa.
Mi pare una storia ineccepibile che, chi volesse, può approfondire visitando il suo blog personale in cui troverà, fra l' altro, una galleria fotografica che testimonia quanto questa ormai matura signora sia stata davvero una straordinariamente bella ragazza.
Se avrete più coraggio di me, potrete anche avventurarvi nel leggere qualche suo post. Io ho desistito già alla prima riga del primo, allorchè ho letto che Alfano è un "ministro-garzone".
Questo genere di definizione posso sopportarlo soltanto da San totonno dal molise , perchè mi diverte talmente tanto ascoltare l' uso che fa della nostra bella lingua, che neanche "sento" quel che dice.
Insomma, potrei ascoltarlo mettere in dubbio perfino la moralità sessuale della mia povera mamma e riuscirei solo a sorridere, giammai ad offendermi!
E badate che non sto facendo dell' ironia! san totonno mi fa ridere davvero e sempre ... Se poi penso che è attualmente il vero capo dell' opposizione in Parlamento, mi viene da scompisciarmi, addirittura!
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 15.06.08 09:06
L'Italia dei valori non condivide l'impiego dei militari per la sicurezza nelle città. Lo ha detto l'on. Antonio Di Pietro, presidente del partito, in Calabria per la conferenza politico-programmatica di Idv. «Le forze armate per controllare il territorio delle città - ha detto Di Pietro - oggi si impiegano solo in Colombia. I militari invece dovrebbero essere impiegati solo per difendere lo Stato dalle aggressioni esterne, mentre l'ordine pubblico dovrebbe essere assicurato dalle forze di polizia, magari con il recupero di quelle che sono dislocate in altre attività, dando loro ancora più poteri». «Questa idea di militarizzare le città - ha concluso Di Pietro - dà l'idea della insicurezza ed allarma il turismo ed il mondo economico esterno». TRATTO DAL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA.
SAN TOTONNO ! SAN TOTONNO!! POVERO NS. RAIS MOLISANO è, come sempre, esilarante: l'esercito in strada allarmerebbe il turismo. Non l'immondizia napoletana, non la criminalità in strada, non la illegalità diffusa nella grandi città (Roma in primis, ricordiamo la vergognosa situazione della fontana di Trevi dove loschi figuri rubano le monete sul fondo nell'indifferenza dei vigili). Certamente da turista sarei molto più allarmato da vedere qualche ragazzo in divisa controllare le strade, effettivamente non fa una piega! MA Bravo IL NOSTRO SAN TOTONNO DAL MOLISE
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 15.06.08 08:57
visitate questo blog
http://berlmafia.splinder.com/
Postato da: Edoardo laporta | 15.06.08 03:47
Prima di dare a Di Pietro del "pastore molisano" come se fosse un disonore essere un pastore, ricordati da dove vengono quelli che voti tu Simil Travaglio...Quale curriculum hanno i leader del partito che voti, il Popolo delle Libertà provvisorie? Almeno Di Pietro è incensurato, così come tutti i parlamentari di Idv. NELLA PDL INVECE QUANDI CONDANNATI O PRESCRITTI CI SONO, TRA CUI IL SIGNOR BERLUSCONI? Simil Travaglio finiscila di calunniare e cambia il tuo nominativo, non puoi usare impropriamente quello.
Postato da: Pat Rees | 14.06.08 23:36
Gentile sig.ra MURA
Si scandalizza se il LODO SCHIFANI sarà approvato e denuncia la gravità dell'evenienza.
Io invece Le dico che IL VERO GRANDE VERGOGNOSO SCANDALO sta nel fatto che la DEMOCRAZIA in ITALIA è nelle mani di un uomo con a suo carico: 6 processi per MAFIA e RICICLAGGIO e 2 per CONCORSO IN STRAGE archiviati: e archiviati non vuol dire innocenza dell'IMPUTATO: 6 PRESCRIZIONI per FINANZIAMENTO ILLECITO A CRAXI, FALSO IN BILANCIO APPROPRIAZIONE INDEBITA ECC. e PRESCRIZIONE non significa ASSOLUZIONE; 3 PROCESSI IN CORSO uno dei quali già sospeso in attesa dell'approvazione del LODO SCHIFANI
E la VERGOGNA si aggiunge allo scandalo QUANDO BEN 14 LAUREATI IN GIURISPRUDENZA TRA I COLLABORATORI DELL'individuo e tutti figli della terra della MAFIA, legiferano con LUI e per LUI, in nome del popolo italiano con la piena consapevolezza complici di un CRIMINE del PRESUNTO COLPEVOLE, perchè il nostro presidente del consiglio, alla sua dipartita, lascerà il dubbio della sua innocenza, ma, secondo me portando con sè nella tomba, tutte le sue colpe, confermate e sottoscritte con il suo continuo e ossessivo sfuggire la GIUSTIZIA.
In natura ci sono due specie di IMPUTATI: quello che, sicuro della sua INNOCENZA corre al cospetto del giudice e dimostra la sua estraneità alle colpe imputategli, e l'altro che, consapevole della sua colpevolezza mette in atto tutti i mezzi, leciti ed illeciti, allo scopo di sottrarsi alla giusta CONDANNA. E questo lo dovrebbero sapere i LAUREATI IN GIURISPRUDENZA AL GOVERNO.
Come già dicevo al suo collega PANCHO PARDI, dovete convincervi, voi dell'IDV, che siete rimasti soli, pericolosamente soli a combattere il LEVIATHAN, perchè il vostro alleato PARTITO DEMOCRATICO è vittima di una lenta FAGOCITOSI e sarà digerito diventando PD+L = PDL.
Sarebbe il caso che il martedì mattina, a p.zza Montecitorio, ci siano sermpre un centinaio di volontari, imbavagliati e con qualche cartello parlante, in attesa della discesa del sig. DI PIETRO. Credo che sia un tattica efficace e democratica per reclamare in silenzio i nostri diritti, e che attirerà altre centinaia di persone.
Prendete esempio da due MONACHELLE che si sono incatenate in p.zza SAN PIETRO, o dalle DONNE BOLOGNESI che con un pò di pomodori sfatti e qualche uovo marcio, hanno annichilito il GRASSO COACERVO ANTIDEMOCRATICO.
Buon lavoro.
Postato da: FRANCO D. | 14.06.08 16:50
la critica analizza il problema ma non lo risolve...
e più se ne parla, più lo si nutre e mantiene in vita...
resta una diagnosi e non risolve un...
in pratica, proprio in quella criticata...
e le buone proposte non mancano... solo di questo passo...
concentrandosi sul dettaglio svanisce la visione totale...
1. abolire ogni forma di potere politico. come principio sostituzionale...
tanto per citarne una... e con loro tutte le forme abitudinali... amen... inkl...
ma se si vuol procedere, sarebbe utile smettere di commentare...
pur "sapendo" che se la culla di gran parte delle "disgrazie" umane rinane ... (gioco di parole casuale) non cambierà "mai" nulla... mai dire mai...
un po di satira ci vuole...
forse sarebbe il caso di af/fondare un nuovo partito PDSI= Pensiero Della Satira made in "italy"... scherzooo...
quindi concentriamo tutta l`energia sul obiettivo...
la Libertà. non le libertà essendo quest`ultima unica.
la Libertà di fare tutto agli altri, ciò che vorremmo fosse fatto a noi... niente di nuovo ma valida come via principale... per una vita serena...
non rinacimento che già per definizione evoca un` "intercettazione"...
e con questo si ridurrando di conseguenza i consigli per gli acquisti e tutte le spese conseguenti...
liberiamoci di ogni forma di pupplicità in tutti i media...
smettendola die guardare e seguire la pubb.icità...
altro costo superfluo e sopratutto tempo perso... per...
così tutto costerà come minimo il 30% in meno...
pur essendo un concetto sorpassato... come il PIL...
altra forma di tortura psico...
con il risultato di dare l`esempio epocale...
per esempio smettendo di vedere in tutto e in tutti un avversario sempre pronto a...
e senza continuare a eleggiere e delegare la "salvaguardia"
della nostra Libertà... più intimo di così...
senza aumentare di continuo la dose di dipendenza...
usiamo il mezzo per dar luogo ad un Br@instorm della libertà... dando ad ogni singolo accesso libero alla rete...
e seguendo la messa in pratica passo per passo...
mettendo al bando ogni forma di speculazione anche sul capitale... incrementanto il presente, quà e ora...
smettendola di costruire sul futuro... che distoglie dalla realtà... per questo basta leggere le ultime pagine della così detta storia... quella dei più "forti"... capendo che il sapere é relativo al potere... appunto relativo... per niente certo... perchè di certezza c`é ne solo una...
tutto il resto é scontata illusione...
ww la libertà di pensiero e di parola.
Postato da: franco stefano | 14.06.08 11:49
vignetta
"Rime" di Carlo CornagliaSul set di Mediarai
S’accà tutti so’ ffessi
Sor Cicoria
Bacio le mani
"Rabarbaro" di Renzo ButazziLa grande carestia
Il piccolo grande Capo contro l'immondizia
Quando alla CEI scoppiarono dal ridere
Uomini e topi: dalla parte dei topi
APPELLO 8 x mille: 7600 firme
Contro la Chiesa gerarchica di Ruini e Ratzinger
FIRMA E DIFFONDI L'APPELLO
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Postato da: edmond dantes | 14.06.08 10:29
Dimenticavo, tu studi sui manuali di Pecorella. AAAAAhhhhh, errore, ti fidi troppo dei tuoi padroni.
Postato da: edmond dantes | 14.06.08 10:13
Manca qualcosa al mio commento di poco fa!
Volevo dire che non si possono più far passare leggi vergognose come quella sulle intercettazioni come volute dai cittadini!!
Ancora coraggio
Postato da: Margherita Tuccinardi | 14.06.08 10:13
vorrei rammentare al grande giurì della procedura penale che chi commette 2 reati non si trova di fronte a procedimenti connessi ma sono 2 procedimenti paralleli e indipendenti. Se dalla commissione di un reato emerge un altro reato allora è proced. connesso, il secondo esiste perchè esiste il primo, c o n n e s s o.
Studia, per ora salti l'appello.
Postato da: edmond dantes | 14.06.08 10:10
Caro On. Di Pietro,
dalla Francia, dove vivo, seguo attentamente quello che succede in Italia e talvolta ritorno per unirmi a manifestazioni che considero giuste e necessarie per la salvaguardia della vita civile del nostro Paese (qualche sciopero sacrosanto degli ultimi anni, il VDay, le proteste a Chiaiano visto che sono napoletana...).
Ma dalla Francia vorrei anche farLe osservare una cosa. Ricorda la vicenda della legge Villepint di un paio di anni fa sul contratto provvisorio? Ricorda come il governo francese dovette fare precipitosamente marcia indietro dopo le ripetute manifestazioni dei cittadini, le giornate di sciopero nazionale e totale, il blocco di tutti i principali settori di attività?
Bene, è questo che a mio avviso manca in Italia. Soprattutto adesso. Soprattutto in un momento in cui il Paese è, nei settori-chiave, praticamente tutto in mano alla Casta!
Sono consapevole anch'io dell'importanza degli spazi in rete che Lei ed altri personaggi pubblici, con bella intelligenza ed ottimi propositi, siete riusciti a creare e ad animare in questi ultimi anni e dell'enorme spinta alla ripresa di una coscienza politica che essi rappresentano. Ma bisognerebbe davvero portare, il più spesso possibile, la gente nelle piazze. "Cortocircuitando", se mi consente l'espressione, il Potere.
Se Lei unisce la Sua voce e la Sua rappresentatività parlamentare alla voce di Beppe Grillo, di Marco Travaglio e di qualche altra persona perbene che abbia i mezzi per farsi ascoltare, sono sicura che la gente seguirebbe.
Se si scendesse in piazza a protestare quando davvero serve, allora non si potrebbero più far passare leggi vergognose come , per ripetere quello che abbiamo sentito uscire dalla bocca del Presidente del Consiglio in questi ultimi giorni...
Bisogna apprendere (o riapprendere) agli italiani a farsi sentire.
I francesi applicano questo sistema dal 1789, e sanno che il più delle volte ne sono ripagati!
Coraggio e buon lavoro!
Postato da: Margherita Tuccinardi | 14.06.08 10:10
c'è qualche esemplare della natura che da come si esprime e attacca l'IDV lascia supporre di aver confuso quali sono i partiti di governo e quelli dell'opposizione. Individuo poco colto e molto incolto hai sbagliato a digitare il sito per attaccare chi sta facendo casino all'interno delle istituzioni. Si tratta del tuo caro padrone nano psicolabile amico di dell'utri e di previti. Scommetto che non hai guardato neanche IL DIVO, sie proprio fuori dal mondo.
Postato da: edmond dantes | 14.06.08 09:34
Si continua con ipocrisie e malafede.
Il tutto per cercare di nascondere , il più possibile , le malefatte di disonesti e delinquenti.
Che ci siano state e vi siano ancora abusi in ordine alle intercettazioni , è chiaro a tutti
e che per questo fatto sia sacrosantamente giusto porre dei seri limiti, è altrettanto chiaro a tutti.
Allora, il punto focale non sta nel porre limiti giuridici e burocratici al magistrato incaricato delle indagini , dato che peraltro l'intercettazione non dovrebbe essere usata come prova processuale, ma solo come notizia di reato.
Invece, dovrebbe essere sancito il divieto di rendere pubblica ( a pena di commissione di reato ) qualsiasi intercettazione posta in essere nei confronti di chicchessia, prima che vi sia stata nel processo penale una ordinanza di rinvio a giudizio del soggetto inquisito.
Riguardo al fatto che vi siano spese eccessive relative all'uso delle intercettazioni, orbene
vi è da ricordare che innanzi tutto ciò sta al criterio discrezionale del magistrato al quale la legge costituzionale attribuisce il potere e dovere , ed inoltre vi è da considerare che ogni spesa sostenuta a fini di giustizia e per la ricerca della verità , ha comunque un ritorno anche economico oltre che sociale , a vantaggio del sistema democratico di un Paese.
Pertanto, ci vuole serietà e rigore.
Ci vuole onestà ed equilibrio.
Soprattutto è assolutamente necessario che chi governa un Paese si renda responsabile di esercitare tale attività sempre e soltanto nell'interesse generale dello Stato.
Mi sembra che la voce di Antonio Di Pietro si rivolga a quanti, riguardo a tutto ciò, fanno finta di niente e continuino a "menanare il can per l'aia".
Postato da: Ro.Ma. | 14.06.08 08:49
Sul punto DUE si può anche esser d’accordo. Effettivamente la scelta di affidare a ben 3 giudici il giudizio d’autorizzazione delle intercettazioni appare un inutile aggravio di spesa e di tempo per questo strumento d’indagine.
Detto questo, pare però rispondere alla necessità di rendere più “difficile” abusare delle intercettazioni e in 3 sono molto meno influenzabili che uno solo.
Punto TRE: il fatto che le intercettazioni non possano essere usate come PROVA in un altro procedimento è sacrosanto. Non è però escluso che esse vengano usate come notizia di reato e da lì possano scaturire nuove indagini e magari anche la richiesta di nuove intercettazioni. Ergo: il problema, in realtà non sussiste ed è solo capzioso.
Punto QUATTRO: è un principio garantista quello di tutelare l’onorabilità di una persona fino almeno al primo grado di giudizio. Chi dovrebbe occuparsi poi di decidere cosa è giusto o meno che l’opinione pubblica sappia o non sappia non è dato saperlo. C’è inoltre un falso nelle argomentazioni del pastore molisano e leader dell’IdV immobiliari: nel caso la procura indagasse la stessa persona su due reati saremmo in presenza di uno dei casi in cui le inchieste potrebbero venire avocate dal Procuratore perchè è evidente trattasi di procedimenti CONNESSI.
Punto CINQUE: su mafia e terrorismo son state dette solo PAROLE. E’ del 2001 una legge che estende l’uso delle intercettazioni preventive. E fino ad oggi tutto è andato alla grande!
DETTO QUESTO ALLORA E VERO CHE NESSUNO HA MAI VISTO LA LAUREA DI SAN TOTONNO DAL MOLISE
Postato da: SIMIL TRAVAGLIO | 14.06.08 07:57
C’è una truffa ai danni della pubblica amministrazione.
Ci sono degli omicidi.
Si tratta di fatti che creano un forte allarme sociale.
I requisiti ci sono tutti, ma ancora c’è qualcuno che pensa che con la nuova normativa (se venisse approvata così com’è uscita dal consiglio dei ministri, in blocco) casi come quelli della clinica Santa Rita di Milano rimarrebbero imperseguibili.
E’ una balla colossale anche per un altro motivo: tutta l’indagine non è scaturita da intercettazioni, che ovviamente dal nulla non possono partire, ma dalle segnalazioni di pazienti che si erano ritrovati a patire pene peggiori a quelle per le quali si erano fatti ricoverare; da lì sono scattati i controlli su numerosi documenti. Le spiate telefoniche sono arrivate solo in un secondo momento e hanno semmai confermato sospetti.
Perfino i reati finanziari che Di Pietro teme non saranno più scoperti, continueranno a venire alla luce.
Per il semplice fatto che un indagine non ha mai nè può avere origine da una intercettazione, la quale per essere accordata ha bisogno d’esser motivata e quindi ciò non può che avvenire in un secondo momento rispetto alla presa di conoscenza della notizia di reato nonchè delle prime indagini investigative.
Sul blog del pastore molisano ci sono poi altre imprecisioni.
In particolare: al punto UNO san totonno si lamenta che con questa norma non saranno più intercettabili reati come il faslo in bilancio, la truffa aggravata ai danni dello stato nonchè l’evasione fiscale.
Beh, a rigor di logica neanche prima sarebbe potuto accadere, visto che la vecchia legislazione sulle intercettazioni le prevedeva per reati con pena edittale nel massimo non inferiore a 5 anni e tutti quei reati erano sanzionati in maniera più lieve. Tranne la truffa aggravata, che però è del tipo quella commessa da Gustavo Selva che se ne andò scarrozzato da un’ambulanza per scopi privati.
Postato da: simil travaglio | 14.06.08 07:55
Qui ora si va sul pesante!
La giustizia va seriamente a farsi friggere se togliamo al magistrato uno dei maggiori mezzi di indagine: la intercettazione!
Il cittadino onesto non teme assolutamente questo strumento, anzi dallo stesso si sente veramente protetto!
Il disonesto, il criminale, il nemico dello Stato e delle persone è quello che invece ha tutto da temere!
Vergogna e disonore per chi professa la " necessità" di una simile bruttura!!!
Postato da: | 14.06.08 06:28
Caro Aldo, l'indulto (votato all'unanimità da Forza Italia ma non dall'Italia dei Valori) è stato un grave errore del Governo Prodi, tuttavia non permesso dall'ex premier -che nulla ha da temere dalla giustizia in quanto persona corretta- al fine di liberare improbabili amici suoi galeotti. Questo disegno di legge è invece un tentativo, l'ennesimo, sfacciato e personalistico, per limitare i poteri d'indagini dei magistrati, e non per tutelare la privacy. Le intercettazioni in parte non sono più eseguibili!
Postato da: Pat Rees | 14.06.08 02:54