Una riforma della giustizia dalla parte dei cittadini
La Redazione
Oggi, nella sede nazionale dell’Italia dei Valori, si è tenuta una conferenza stampa sul tema della giustizia. Sono intervenuti il presidente Antonio Di Pietro e il responsabile del Dipartimento Giustizia, Luigi De Magistris.
Antonio Di Pietro: “Dopo la caduta del regime restano le macerie, è una cosa risaputa, ed è per questo che noi dell’Italia dei Valori oggi sentiamo il bisogno per individuare le basi per la ricostruzione dalle rovine per essere pronti quando cadrà il governo Berlusconi. Da alcune settimane stiamo presentando disegni di leggi e mozioni che rientreranno nel programma che l’Idv intende proporre alla futura coalizione per costruire un’alternativa a Berlusconi, il governo che verrà. Un’epoca sta per finire - speriamo che avvenga il 14 dicembre - e bisogna pensare al futuro. Abbiamo presentato disegni di legge riguardanti il lavoro, l’economia, la trasparenza del sistema bancario, il modello d’istruzione, di ricerca e di cultura, attraverso i referendum abbiamo indicato la nostra idea in materia di difesa del territorio, dell’ambiente e della salute. Oggi insieme al responsabile del Dipartimento Giustizia, Luigi De Magistris, vogliamo avanzare le nostre proposte in materia, che sottoporremo all’attenzione dei nostri futuri alleati, affinché siano le cose da affrontare nella prossima legislatura. Noi dell’Italia dei Valori siamo convinti che sia necessaria una buona riforma della giustizia, se è vero com’è vero che i processi sono troppo lunghi e che ci sono cose che vanno cambiate per migliorarne la funzionalità. La politica giudiziaria portata avanti in questi anni è stata deleteria perché si è preoccupata solo di garantire l’impunità a ogni costo a Berlusconi e ai suoi amici, ha soltanto criminalizzato la magistratura, impedendole di svolgere le sue funzioni in assoluta indipendenza”.
Luigi De Magistris: “Oggi anziché ribadire le criticità del governo Berlusconi, che noi combattiamo e denunciamo ogni giorno, voglio parlare di quello che intende fare l’Italia dei Valori nel campo della giustizia perché credo che il compito di un partito che si propone come alternativa di governo è quello di avanzare nuove idee. Ho fatto tesoro della mia esperienza come presidente della Commissione controllo Bilanci al Parlamento europeo e ho formulato alcuni progetti per dare una dimensione transnazionale al sistema di lotta alla corruzione, alle frodi europee e alle mafie. Con il mio Dipartimento ho elaborato il primo studio in campo Ue per realizzare il Procuratore europeo, così come previsto dal Trattato di Lisbona. È importantissimo perché significa istituire un ufficio del pubblico ministero con sede a Bruxelles per la tutela degli interessi finanziari in Europa e la lotta al crimine organizzato. Un pm che non deve avere solo funzioni di coordinamento ma anche di esercizio dell’azione penale. Abbiamo anche realizzato un articolato Testo Unico anticorruzione. Ancora, a Bruxelles, il 9 dicembre, presenteremo insieme a “Flare” di Libera un’iniziativa per coordinare il sequestro e la confisca dei beni dei mafiosi a livello internazionale; e vorremmo introdurre a livello europeo il delitto di associazione mafiosa.
Innanzitutto il futuro governo, senza spendere nemmeno del denaro, dovrà eliminare le “leggi vergogna”, sarebbe il primo passo per progettare una vera riforma della giustizia. Siamo convinti che il Consiglio Superiore della Magistratura vada migliorato, non come vuole fare il centrodestra che tende a rafforzare la componente partitocratica, ma riducendo le influenze delle correnti politiche, riformando l’elezione dei suoi componenti secondo i principi di meritocrazia.
Vogliamo, inoltre, presentare un progetto sull’immigrazione che non va affrontato in termini di repressione criminale ma di inclusione e di rispetto dei diritti. Ancora, abbiamo intenzione di valorizzare la polizia giudiziaria ma nell’ambito delle sue prerogative, dandole più mezzi, più risorse, più qualità, ma sempre alle dipendenze dell’autorità giudiziaria. Al contrario, il governo Berlusconi vorrebbe dare la prerogativa della notizia di reato alla polizia giudiziaria che dipende dal potere esecutivo.
Un altro tema attuale, di cui ha parlato Saviano, è lo scambio di voti che, in base all’articolo 416 ter del codice penale, può essere punito solo se c’è trasferimento di soldi. Noi vogliamo, invece, che possa essere punita la concessione di una preferenza elettorale in cambio di qualsiasi utilità (posto di lavoro, mandato parlamentare, consulenza…).
Vogliamo, insomma, riformare la giustizia in campo penale, civile, in tema di lavoro e di immigrazione, ispirandoci al principio dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge, della solidarietà e della tutela dei più deboli. Non siamo forcaioli, vogliamo l’osservanza della legge ma sempre con il massimo rispetto per la dignità umana”.
Leggi la sintesi delle proposte Idv sulla Giustizia
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Commenti
Postato da: martin mistero
Hai ragione ...
Postato da: MCarla | 06.12.10 18:09
Per il citadino serve una giustizia veloce,il che significa processo veloce.
Serve che si possa permetre di pagare un avvocato.
Come farlo?organixxare bene i lavoratori della giustizia.Mi sebra facile da capire!!Ma difficile da fare...perchè?Perchè tra contratti di lavoro che danno tanti soldi in stipendio ma poche ore..poche responsabilità...il risultato è che si spende ma si spende male!!Non c'è una maggioranza di operatori con una vera coscienza..se no sciopererebberro per la vorgogna di essere pagati per fare processe che non riescono a fare!!!..tutto qui.
Postato da: rubino giuliana | 06.12.10 09:17
Tienteli.tutti e due.
Postato da: max.trentini | 04.12.10 03:32
la riforma della giustizia, come ha detto Grasso a Vieni Via con Me, è solo per tutelare gli interessi dei soliti noti e non per il bene comune dei cittadini e per far funzionare tutto.
Basterebbe anche solo riascoltare quel discorso.
Postato da: Lorenzo Schino | 03.12.10 10:22
Digitaleco
Sal Financial Times:-"Così i fondi UE per imprese al Sud finiscono nel nulla".
Su Repubblica di oggi, a pag. 31 si parla dell'articolo apparso su Financial Timesin merito alla storia di "Digitaleco OPTICA Disc", per la produzione di Cd., a Mangone in prov. di Cosenza, coinvolta in un'inchiesta per alcuni finanziamenti europei finiti poi nel nulla.
Il nome di questa Società era ffiorato in uno dei filoni dell'Inchiesta "POSEIDONE", dell'allora PM Luigi De Magistris che ha indaga sulle truffe nei finanziamenti europei e nazionali e venne successivamente trasmessa a Roma, per competenza territoriale.
Lo scandalo coinvolse anche il segretario nazionale dell'UdC , Lorenzo Cesa, proprietario di alcune quote societarie, assieme ad altri profittatori.
La società aveva chiesto i contributi per l'acquisto di macchinari per una Fabbrica in Calabria, ma poi si scoprì che i soldi NON erano stati spesi come dovuto, anzi di loro non s'è trovata traccia!
L'UdC, quando si dice :-Siamo per la FAMIGLIA, NON credeteci: molti di loro sono per la FAMIGGHIA!
Postato da: maria rosa | 02.12.10 17:28
Aihnoi quante cose si fanno per i cittadini.
In peggio.
Benedetta la vecchia dc (vaticano e mafia peermettendo) col pci all'opposizione.
Postato da: martin mistero | 02.12.10 16:21