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9 Gennaio 2009

Calunnie, solo calunnie




Autore Antonio Di Pietro Antonio Di Pietro

Riporto di seguito la mia risposta alla lettera del direttore di Libero, Vittorio Feltri, e pubblicata oggi dal suo quotidiano.

Ho diviso la mia risposta in capitoli, per facilitare la lettura delle mie risposte alle calunnie mosse nei miei confronti in questi giorni da stampa e politici:

- Gestione dei finanziamenti
- Rimborsi elettorali
- Tutti gli immobili
- La società Antocri
- Conclusioni: la formichina

La lettera:

"Gestione dei finanziamenti

Caro direttore, eccomi.
Ieri Lei dalla pagina di Libero mi ha chiesto due spiegazioni e mi ha dato un consiglio. Cominciamo dal consiglio che era il seguente: “Le sollecito a darci prova della sua trasparenza e affidare i milioni del finanziamento ad un collegio di ragionieri eletti nel suo partito”. Mi pare proprio un buon consiglio, la ringrazio e mi attivo immediatamente. Ho oggi stesso disposto la modifica dello Statuto che ora prevede che tutte le finanze del partito e tutti i contributi elettorali (sia futuri che pregressi beninteso), siano gestiti non più dai soci originari che hanno dato vita al partito ma dall'intero Ufficio di Presidenza dell'Italia dei Valori che è composto da 7 persone, individuato non nominatamente ma – pro tempore – per il loro ruolo, la loro funzione e la loro elezione: il Presidente del partito, il Capogruppo della Camera, il Capogruppo al Senato, il Portavoce nazionale del partito, il Tesoriere, un rappresentante degli eletti nelle Regioni (da loro nominato) ed un esperto contabile nominato dall'Ufficio di Presidenza stessa (su proposta dell'Esecutivo nazionale di Idv che è il massimo organo assembleare del partito). Provi a visionare gli Statuti degli altri partiti e vedrà che tutti hanno adottato – specie all'inizio della propria attività – misure di cautela per evitare l'assalto alla diligenza (come peraltro “Libero” ne ha dato atto proprio ieri, informandoci delle beghe interne fra Margherita e Ds per la suddivisione dei rispettivi fondi e beni). Ho già preso appuntamento per domani da un notaio di Bergamo (che conosce pure Lei) per la relativa statura notarile. Appena sottoscritto Le invierò in anteprima copia del nuovo Statuto di Idv: se ha qualche ulteriore consiglio da darci le sarei davvero grato e provvederà di conseguenza.
E veniamo, caro direttore, alle domande che mi ha posto e che possono essere cosi riassunte: come sono stati gestiti i contributi ricevuti finora da Italia dei Valori e come “è la storia dei 10 appartamenti” che avrei acquistato. Rispondo subito, inviandole a parte la relativa documentazione per le verifiche che riterrà opportune effettuare.


Rimborsi elettorali

Idv non riceve finanziamenti da imprenditori o sponsor che sia (da noi non troverà i Romeo di turno). Riceveremo invece – come tutti gli altri partiti che hanno rappresentanza parlamentare – i finanziamenti pubblici previsti dalla legge. Sono tanti. Per noi e per gli altri (ed infatti nella scorsa finanziaria abbiamo chiesto inutilmente al Parlamento di dirottarli a favore degli ammortizzatori sociali). Essi vengono introitati da Idv tutti ed esclusivamente sui 2 conti correnti della tesoreria dell'Italia dei Valori e da questa utilizzati solo ed esclusivamente per esigenze del partito e della sua azione politica (come, da ultimo è avvenuto per la raccolta delle firme per promuovere il referendum contro il Lodo Alfano). Inoltre riceviamo le quote di partecipazione dai nostri iscritti, dai nostri parlamentari e dai nostri eletti e amministratori. Infine riceviamo gli interessi attivi del denaro che rimane parcheggiato in banca fino al suo utilizzo. Più in concreto finora abbiamo incassato – dal giorno in cui ci siamo presentati alle elezioni la prima volta nel 2001 e fino a tutto il 2007 – contributi pubblici per 19'908'596 euro, a cui si devono aggiungere ulteriori 761'909,00 euro a titolo di interessi attivi e per contributi degli aderenti ed eletti del partito. Di converso, abbiamo speso a tutto il 2007 euro 16'233'853. Il nostro partito, quindi, non solo non ha debiti ma è in attivo di euro 4'436'652, somma che trovasi depositata presso le due banche predette, sempre, solo ed esclusivamente sui conti di Idv, come può rilevarsi dai relativi estratti conto. Per l'anno 2008 appena trascorso, la stesura del bilancio è in corso (per noi come per qualsiasi altro partito o ente o azienda) e verrà pure reso pubblico nelle forme e nei tempi previsti dalla legge. Come noto, infatti, tutti i bilanci dei partiti devono essere regolarmente pubblicati in giornali a tiratura nazionale. Quelli di Idv, peraltro, sono sempre stati (e lo sono ancora) visionabili alla voce “Bilanci e Finanze” sul sito del partito Italiadeivalori.it. Comunque – e ad ogni buon conto – glie ne invio copia (specificandole fin d'ora che quest'anno chiederò di pubblicare proprio su Libero il bilancio 2008, come previsto per legge, se Lei me lo permetterà). Specifico che i bilanci annuali dell'Italia dei Valori sono sempre stati tutti regolarmente approvati dall'Organo di controllo del Parlamento, come rilevasi esemplificativamente dalle attestazioni del Presidente della Camera dei Deputati per gli anni 2001-2002-2003-2004-2005-2006-2007 che le invio a parte. Specifico anche che la Corte dei Conti - a cui spetta per legge approvare i Conti consuntivi delle spese elettorali dei partiti - nel referto trasmesso al Presidente della Camera sui consuntivi presentati dalle formazioni politiche ha finora sempre approvato i rendiconti presentati dall'Italia dei Valori.

Tutti gli immobili

E veniamo alla "storia dei 10 appartamenti" (che poi non sono dieci, perché se ne vendi uno per comprarne un altro con i soldi del primo, non ne hai due ma sempre uno). È vero che qualcuno negli anni passati ha alluso ad un utilizzo indebito da parte mia dei rimborsi elettorali, ma - come potrà prendere atto leggendo il decreto dei Gip di Roma n.4620/07 del 14.03.2008 che le invio integralmente - non solo è stata disposta nei miei confronti - su conforme richiesta del pm - l'archiviazione perché il fatto non sussiste ma addirittura sono stati rimessi gli atti alla Procura per la valutatone circa il reato di calunnia nei confronti del denunciante.
Ma, potrebbe obiettare lei e giustamente: d'accordo, la gestione della tesoreria di Italia dei Valori sarà pure corretta ma i soldi per gli appartamenti dove li hai presi? Ecco, allora, l'elenco delle mie proprietà, il loro valore di acquisto e la provenienza dei relativi fondi. A Montenero di Bisaccia sono proprietario di una azienda agricola (lasciatami in eredità da mio padre e mia madre) con circa 15 ettari di terreno e casa colonica annessa (che ho ben ri­strutturato a mie spese, con i fondi (e le pietre) provenienti proprio dall'azienda: produco in proprio, infatti dalla morte di mio padre (1987) soprattutto, olio e grano (quest'anno oltre 400 quintali). A Curno, in provincia di Bergamo ho una villetta a schiera in via Lungobrembo 62, acquistata alla fine degli anni '80 e quindi per definizione con soldi non del partito (che, come noto è stato fondato ne! 2000 ed a cui i primi contributi sono cominciati ad affluire nell'autunno del 2001). Sempre a Curno, in via Lungobrembo 64 (contigua alla precedente) vi è una vecchia casa con giardino, di proprietà di mia moglie che l'ha comprata nel 1985 per 38 milioni di vecchie lire e che e stata dalla stessa (e con il mio contributo, anche manuale) ristrutturata nel 1986 (e quindi in epoca anch'essa non sospetta). È il luogo dove siamo andati a vivere dopo sposati. A Bruxelless sono comproprietario di un piccolo appartamento in via Scarabee 3, acquistato nel 1999 per 204 milioni di vecchie lire (di cui la metà con prestito bancario della Bbl di Bruxelless, sede del Parlamento europeo) quand'ero parlamentare europeo (ed a tal fine). Anche questo immobile è stato acquistato in epoca precedente alla costituzione di Idv. A Bergamo sono proprietario di un appartamento in via Locateli, da me acquistato, a seguito di gara pubblica, ad un'asta indetta dalla Scip per conto dell'Inail in data 10 novembre 2004 (rogito 16.03.2006) per euro 261'661,00 oltre spese e tasse. Non sono invece proprietario di alcun altro immobile in tale città, come invece pure era stato scritto. Vi sono invero lo studio e la casa di mia moglie (che, come Lei sa, fa l'avvocato da una vita e fa pane di una famiglia benestante di avvocati e prima di notai che Lei, gentile direttore, essendo di Bergamo, credo conosca molto bene).

La società Antocri

A Milano ho comprato nel 2004 (tramite la società Antocri) un appartamento in via F. Casati 1/a, per euro 614'500,00, di cui 300'000,00 con mutuo Bnl ed il resto con parte dei fondi provenienti dalla vendita di due appartamenti di mia proprietà che avevo a Busto Arsizio (acquistati nel 1999 - e quindi sempre in epoca antecedente alla costituzione di Idv - per lire 845'166'000 e rivenduti nel 2004 per 655'533,46 euro). Gli atti notarili sono a sua disposizione. Quanto alla provenienza dei fondi per acquistare gli appartamenti di Busto Arsizio, non me ne voglia ma lei dovrebbe ricordarla bene essendo stata una delle persone che vi hanno in qualche modo contribuito (ricorda i 400 milioni di lire che l'editore de "II Giornale" (ove egli faceva all'epoca il direttore responsabile) mi versò, a titolo di risarcimento danni con assegno circolare? All'epoca peraltro furono in molti a versarmi denaro per risarcirmi dei danni provenienti da articoli di giornali ritenuti diffamatori dai giudici o comunque, in via di transazione bonaria). L'altra parte dei soldi provenienti dalla predetta compravendita li ho usati per acquistare (tramite la società Antocri) a Roma nel 2005 un appartamento in via Principe Eugenio per euro 1'045'000,00 (il resto della provvista è stato reperito da un mutuo bancario Bnl di 400'000,00 euro e dai miei risparmi di cui in appresso). Tale immobile è stato rivenduto nel 2007 a 1'115'000,00 e con la relativa provvista, una volta estinto il mutuo, ho comprato l'anno scorso una casa ai miei due figli più piccoli a Milano, in zona Bovisa, per studiare. Ho anche aiutato mio figlio maggiore, con donazioni in denaro (per un totale di circa 80 mila euro) in parte quando si è sposato ed in parte quando sono nati i suoi tre figli trigemini. Soldi che egli, coscienziosamente ha utilizzato per pagare l’ anticipo di una casa a Curno quando abitava li e che poi ha rivenduto ricomprandosi, a minor prezzo, casa a Montenero, quando si è trasferito al paese natio. Sempre a Roma, sono attualmente proprietario dell’appartamento di via Merulana, ove abito quando mi reco li per ragioni legate al mio lavoro parlamentare. L’ho comprata, nel 2001 - e quindi ancora una volta prima dei rimborsi elettorali confluiti in questi ultimi anni al partito - per 800 milioni di vecchie lire ( di cui, come al solito, parte in mutuo) Queste sono,- o sono stata- le mie proprietà. Mi si dirà. D’accordo hai fatto delle compravendite ed hai stipulato dei mutui, ma per il resto dove hai preso i soldi? Ebbene, i miei redditi pubblici e che possono essere consultati presso il sito della camera dei Deputati e del senato ammontano dal 1996 ad oggi ad oltre 1'000'000,00 di euro ( al netto tasse), come da tabella riepilogativa che le invio a parte. A tutto ciò devono aggiungersi ulteriori rinvenienze attive, tra cui una donazione mobiliare per circa 300 milioni di vecchie lire ricevuta nel 1996 dalla contessa Borletti ( i fatti sono notori in quanto hanno riguardato come beneficiari anche altri personaggi pubblici) e come detto plurimi risarcimenti danni ricevuti ( da me e dai miei familiari) per circa 700'000,00 euro negli anni in relazione alle varie diffamazioni subite nel tempo nonché i frutti dell’agenzia agricola e dei relativi cespiti immobiliari lasciatimi in eredità dai miei genitori dopo la loro morte.

Conclusioni: la formichina

Tutto qui. Alcuni giocano, altri speculano, altri evadono le tasse e altri ancora girano il mondo o se la godono e si divertono. Io ho preferito e preferisco fare la formichina come mi hanno insegnato i miei genitori, risparmiando ed investendo i guadagni in immobili( almeno questi nono ti mandano sul lastrico, come è successo per le azioni e le speculazioni in borsa!). Mi scuso per la prolissità e se necessario sono ancora e sempre pronto a fornire tutte le risposte che riterrà necessarie. Con Lei, caro direttore lo faccio volentieri per tre ragioni: primo perché sono certo della sua buona fede e del suo sacrosanto diritto di pormi le domande che mi ha posto; secondo perché sono convinto che ogni personaggio pubblico deve rispondere nel merito alla pubblica opinione (ed agli organi di informazione indipendenti come “Libero”); terzo, perché è cominciato il nuovo anno e voglio avvicinarmi alla terza età nel migliore dei modi. Buon anno a lei ed ai suoi lettori.
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Commenti



Grande Tonino! Una vera opposizione...

Postato da: Alex Stera | 05.01.10 14:58




CALUNNIE? CALUNNIE? CALUNNIE?
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IO NON MI PERMETTO DI GIUDICARE NESSUNO, MA COSTATATO TUTTO QUELLO CHE HO LETTO MI VIENE DA PENSARE: GENTE CHE SI MUORE DI FAME, PER UNA CONTRAVVENZIONE DI 200 EURO TI IPOTECANO L'APPARTAMENTO, UFFICIALE GIUDIZIARIO, MINACCE SCRITTE ECC.ECC..QUESTO ACCADE IN ITALIA. IL DI PIETRO è PIENO DI APPARTAMENTI, SOLDI E PRIVILEGI, NULLA DA ECCEPIRE PER CARITà, MA LA POVERA GENTE DA CHI VIENE TUTELATA? CHI MI RISPONDE?

Postato da: ALDO | 17.01.09 11:35




Sono piacevolmente sorpreso per la Sua stringata e analitica risposta. Credo che siano veramente pochi i politici in grado di aprire il proprio libro contabile come Lei ha fatto. La ringrazio On. Di Pietro.

Postato da: Carmine Veneroso | 14.01.09 19:11




Qualcuno ricordi che la specchiata moralità del DI PIETRO non è suffragata da comportamenti privati ineccepibili, due per tutti: nepotismo politico e conduzione monarchica di un partito!

Postato da: Domenico Alterco | 14.01.09 11:48




BERLUSCONI UN GRANDE STATISTA?
ho letto su alcuni commenti questa affermazione.
Su cosa si basa quest'affermazione? sul suo sostegno a putin o a bush? sul suo cùcù alla merkel? sul suo kapò al socialista tedesco? sul suo sostegno a craxì? vorrei leggere di un solo fatto, dico di uno solo che lo renda meritevole di questa affermazione.

Postato da: giovanni scarabello | 14.01.09 10:38




Carissimo Onorevole Di Pietro..sei la nostra speranza...vai avanti!!!

Postato da: vincenzo castiglione | 14.01.09 10:34




Caro amico di taranto tu non sei molto informato sul caso bassotto forse dovresti seguire un po di piu l,evolversi delle decisioni che in questi anni da quando il tappo si e insiedato in parlamento sono state prese.Non ho nemmeno voglia di stare ad elencartele cercatele da solo se sei convinto che sbaglio non me ne frega niente.Voi del sud siete contenti cosi? bene a me non me ne frega niente io sto bene lo stesso .Come dicono a roma so cazzi vostri ciao

Postato da: stress 57 | 13.01.09 21:15




Glielo dico per l'ultima volta e spero che lei finalmente lo capisca altrimenti pazienza :IL PRESIDENTE BERLUSCONI NON E' MAI STATO CONDANNATO PER NESSUN REATO QUINDI NON HA MAI COMMESSO NIENTE DI ILLECITO PERCIO' E' INFAMANTE DIRE CHE NON HA ANCORA CHIUSO I SUOI CONTI CON LA GIUSTIZIA.LE CAPISCE QUESTE POCHE PAROLE O NO? E COMUNQUE ORA BASTA MI SONO STUFATO.

Postato da: Mario da Taranto | 13.01.09 18:30




OH ANTONIO BULLO A PARTE LE CORNA FORSE NON SAI CHE ADDIO SI DICE A UNA PERSONA CHE NON SI VUOLE RIVEDERE O RISENTIRE. CRETINO!!!!!!

Postato da: Mario da Taranto | 13.01.09 17:25




Caro Di Pietro,lei è l'unico parlamentare, che risponde alla mie esigenze politiche,il mio partito è sparito e non so se ritornerà, quindi ho deciso che lei sarà il mio punto di riferimento.Lei a me fa molta simpatia, è genuino e credo che agisca in buona fede, poi i cortili gonfiati dal giornale e da Libero, sono capibili, servono il padrone. Magari lei è un po'ruspante,però alla fine tutti la capiscono e a molti fa simpatia, certo però se faceva fare a suo figlio,un altro mestiere,sarebbe stato meglio, a mio parere, basta un solo componente in famiglia che fa poitica.Tra l'altro nel suo partito c'è il mio sindaco di Palemo ,Orlando, sempre rimpianto e come al solito mai votato, come Claudio Fava e tante altre persone perbeni, che vengono in Sicilia scoffati da altri soggetti,comunque se la cosa le fa piacere,firmo tutte le sue raccolte di firme, e appena guarisco,vado a firmare per le dimissione, di Cammarata,protetto dal re eletto e che ha combinato un mare di cretinate.Volevo dire a <<Orlando di ignorare gli attacchi degli uomini politici di Palermo legati al PDL,non hanno nulla da dire, sono così sporchi che manco la candeggina li potrebbe sbiancare.Tanti auguri, la seguo con simpatia,un'amica palermitana.

Postato da: giulia castigliola | 13.01.09 17:12




Per Mario da Taranto
"ADDIO" Vista la Sua anticipata!dipartita volevo chiederle se mi "consente" desidera un cuscino o un bel mazzo di "garofani".

Postato da: Antonio Bullo | 13.01.09 15:13




Per Mario da Taranto
"Ignorante" non è un'offesa, significa che lei non sa, mentre "stupida" è un'offesa e l'ha dedicata lei a me, non io a lei. Chieda a qualsiasi persona che rappresenta la Giustizia se Prescrizione equivale ad assoluzione o innocenza. Poichè reputo inutile e inconcludente ogni discussione con lei, non sprecherò più il mio tempo per rispondere ai suoi commenti. Sono aperta al dialogo ma non amo confrontarmi con persone che negano l'evidenza. Saluti,Lisa

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 13.01.09 14:21




CARA SIGNORA LISA BONFATTI PAINI LEI E' UNA IMPUNITA E CONTINUA AD OFFENFERE SAPENDO CHE LE SUE OFFESE SONO GRATUITE E NON COLGONO NEL SEGNO.QUANDO IO AFFERMO CHE IL PRESIDENTE BERLUSCONI,GRANDE STATISTA DI LIVELLO MONDIALE ,E'STATO SEMPRE ASSOLTO VOGLIO EVIDENTEMENTE DIRE CHE NON E'STATO MAI CONDANNATO E QUINDI GIURIDICAMENTE E SECONDO IL BUON SENSO COMUNE(CHE ,MI PERDONI, A LEI DIFETTA) E' INNOCENTE.E QUINDI E' PIUTTOSTO LEI CHE DICE IL FALSO QUANDO AFFERMA CHE IL PRESIDENTE BERLUSCONI " NON HA CHIUSO I SUOI CONTI CON LA GIUSTIZIA " IN CONCLUSIONE DEFINITIVA IL PRESIDENTE BERLUSCONI E' PULITO E SENZA MACCHIA E QUESTO CHE VI RODE E VI FA ROSICARE. MA MILIONI DI ITALIANI ONESTI E LABORIOSI LO SANNO E GLI DANNO SEMPRE PIU' FIDUCIA ALLA FACCIA DEI FALSI MORALISTI CHE NON CONTANO NULLA E FANNO SOLO UN INUTILE ED INCONCLUDENTE BACCANO. ADDIO

Postato da: Mario da Taranto | 13.01.09 13:12




Per Mario da Taranto
Vedo che lei dimentica in fretta ciò che scrive (Berlusconi è sempre stato assolto) e dimostra senso critico solo verso gli altri. IO NON HO MAI SCRITTO CHE B. E' COLPEVOLE; MA LEI HA SCRITTO CHE B. E' SEMPRE STATO ASSOLTO, la frase falsa è la sua! La discussione per me è chiusa, perchè lei finge di non capire. Ha ragione lei, Sig.Mario.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 13.01.09 10:08




lisa bonfatti paini vada calma con gli insulti:stupida e ignorante sara' lei perche'la prescrizione non vuol dire colpevolezza quindi il presidente Berlusconi fino a prova contraria non ha mai commesso nulla di cui era accusato E QUINDI E' INUTILE CHE LEI INSISTA CON LE SUE AFFERMAZIONI SENZA SENSO.

Postato da: Mario da Taranto | 13.01.09 09:54




Amici carissimi, lettori di commenti, è la prima volta che leggo quello che si scrive qui ed è anche la prima volta che scrivo, e forse sarà l'ultima ma voglio far notare a tutti che esiste una regola che non serve essere ricchi, avere 3 lauree o essere poveri, non è scritta nè nella legge degli uomini nè nella legge di Dio si chiama "BUON SENSO" tutti ci riempiamo la bocca per criticare tutto e tutti, ma noi cosa facciamo per migliorare la situazione attuale, la società, la politica e i grandi valori della vita che i nostri genitori con sacrificio ed impegno ci hanno insegnato. Siamo degli smidollati, fannulloni, dentro di noi non c'è interessamento per nulla oltre alle cazzate della televisione, se tutti noi invece di sputare sentenze e veleno su tutti e su tutto ci impegnassimo di più, partecipando più attivamente alle riunioni di partito per esprimere il nostro disappunto agli errori che commettono chi ci governa, io voglio bene all'Italia dei Valori, credo nei valori perchè i miei genitori mi hanno insegnato ad amarli e rispettarli, non amo il popolo della libertà, è un simbolo ingannevole come la pubblicità, è un nome senza valore senza significato perchè noi siamo schiavi, schiavi del nostro egoismo, schiavi della vita senza valore, schiavi della tecnologia fasulla che la televisione ci incarna dentro fino a farci il lavaggio del cervello, siamo un popolo privato della libertà, altro che popolo della libertà, lasciamo da parte l'egoismo che abbiamo dentro, costruiamo tutti insieme un futuro migliore per noi i nostri figli e i nostri nipoti, per tutti quelli che verranno e diranno con orgoglio che quelli prima di loro hanno fatto cose buone, facciamo cose buone nella nostra breve esistenza senza chiedersi mai se ne vale la pena, scusate della mia semplicità di scrivere ma io sono sempre stato ottimista e lo sarò anche sull'ITALIA DEI VALORI, grazie della vostra attenzione ciao a tutti mario

Postato da: mario apriletti | 12.01.09 22:37




Per Angela Vita
"ma lui li ha resi pubblici anche qui, sul blog, autorizzandomi di fatto a commentarli"
Lei sa bene per quale motivo ha voluto pubblicare queste cose personali, non è stato obbligato a farlo ma si è sentito in dovere di pubblicare questa risposta sul blog per DIMOSTRARE che quelle di Feltri erano solo calunnie. Di Pietro deve sempre dimostrare qualcosa a qualcuno, perchè è attaccato ogni giorno dalla Maggioranza e dai giornali, a volte anche dalla stessa opposizione. Con questo articolo dimostra di voler essere trasparente in tutto, anche nei fatti personali, che non riguardano nè me nè lei come cittadini. Un commento come il suo mi sembra davvero molto superficiale, possibile che tra tutto quello che ha scritto Di Pietro nella lettera l'abbia colpita la disparità di sua disparità di trattamento con i suoi figli? Signora, non abbassiamoci a discorsi e pettegolezzi "da parrucchiera".....Al suo ruolo di padre ci pensa Di Pietro, noi occupiamoci del suo ruolo di politico.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 18:48




Caro/a M.C.,
ignorante e malvagio sarà lei.
Si vada a leggere tutti i miei interventi, che sono a favore di Di Pietro e MAI contro di lui.
Capirà così che ha scritto un'enorme cazzata.

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 12.01.09 18:39




Per Mario da Taranto
"E' STATO SEMPRE ASSOLTO DAI PROCESSI INTENTATIGLI DALLA MAGISTRATURA ROSSA"
Sig. Mario non scriva cose false, PRESCRIZIONE NON SIGNIFICA ASSOLUZIONE, questa non è una mia opinione ma un dato di fatto, e non è necessario essere un giudice o magistrato per saperlo. L'affermazione "La Magistratura è rossa" è una frase da ignoranti, perchè questa cosa è semplicemente impossibile, e se fosse vera significherebbe che a poche persone di Destra interessa la giustizia (e non credo che sia così...).....quindi fare una tale affermazione significa "tirarsi la zappa sui piedi". Berlusconi non è un povero innocente perseguitato dalla Magistratura rossa, tutt'altro.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 18:36




Per Angela Vita.
Signora Angela mi chiedo cosa puo` avergli fatto quest` uomo al punto d`odiarlo cosi`tanto da cercare di metterlo in contrasto con i figli.
E` vero che la malvagita` attecchisce sull`ignoranza e quindi non puo` farsene una colpa ma mi sembrano un tantino esagerate e fuori luogo le sue osservazioni.
Solo perche` c`e` una persona onesta che si e` messa a fare politica non bisogna cercare di distruggerne l`immagine e cercare l`ago nel pagliaio. Perche` non cerca una paglia nell`agaio del suo Padrone?

Postato da: M C | 12.01.09 18:24




Per Lisa Bonfatti Paini

E' vero, i fatti di cui parlo riguardano la sfera privata di Di Pietro.
Ma lui li ha resi pubblici anche qui, sul blog, autorizzandomi di fatto a commentarli.
E da lui, che rispetto ed ammiro, mi aspettavo un maggior senso di giustizia anche nel privato.
Tutto qui.

Cordiali saluti
Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 12.01.09 17:40




SIGNORA LISA BONFATTI PAINI LEI DICE CHE LA DEMOCRAZIA E' LA COSA PIU' IMPORTANTE CHE NOI ABBIAMO MA...NON LA RISPETTA POI DICE CHE BERLUSCONI NON HA SALDATO I SUOI CONTI CON LA GIUSTIZIA E PER SUA NORMA E REGOLA NON E' STATO MAI CONDANNATO ED E' STATO SEMPRE ASSOLTO DAI PROCESSI INTENTATIGLI DALLA MAGISTRATURA ROSSA:EVIDENTEMENTE LEI VIVE IN UN MONDO TUTTO SUO AL DI FUORI DELLA REALTA'E IMPREGNATO DI FAZIOSO RANCORE INGIUSTIFICATO CHE ,RIPETO ,NON LA FA .CORDIALI SALUTIRAGIONARE SERENAMENTE ED OBBIETTIVAMENTE

Postato da: Mario da Taranto | 12.01.09 16:57




Per Angela Vita
Signora, mi sembra alquanto fuori luogo la sua osservazione sulla disparità di trattamento di Di Pietro verso i suoi figli; è ridicolo che lei si metta a sindacare sulle scelte che lui fa nella VITA PRIVATA.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 16:22




Per Mario da Taranto
Per me la Democrazia è la cosa più importante che abbiamo. Se vuole glielo ripeto: BERLUSCONI NON HA RISOLTO I SUOI PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA. Rispetto la scelta degli italiani, infatti non offendo nessuno, ma non la approvo. Io penso una cosa,chi ha votato Berlusconi si è fatto convincere da due cose: la sicurezza di sè e il potere; a me servono ben altre cose per convincermi,e prima di tutto MI SERVE CHE CHI MI RAPPRESENTA SIA UNA PERSONA ONESTA E PULITA, cosa che B. non ha mai dimostrato di essere con i suoi processi in Prescrizione. Le sue grandi doti di imprenditore e la sua grande intelligenza e astuzia, che riconosco, non sono sufficienti per avere il mio voto. Non è giusto che milioni di italiani onesti siano rappresentati da una persona che ha alle spalle più processi, alcuni dei quali in sospeso. Io non ho niente contro i rappresentanti della Maggioranza, ma contro i rappresentanti ambigui, condannati e disonesti sì, che siano di destra o di sinistra.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 16:16




Per Danilo Rosan
Ho capito che cosa intende per "tifoso". Allora io non mi considero una tifosa. Su questa cosa siamo d'accordo, molte persone vedono i dibattiti politici allo stesso modo in cui vedono le partite di calcio, e tifano per la loro squadra che gioca contro un'altra. Io non sono una tifosa, anzi, le dirò di più, ho sempre detestato il concetto di "partito" o di "schieramento", ma poi ho capito che la Democrazia funziona solo attraverso i partiti, quindi mi ci dovrò abituare.. Le dico anche un'altra cosa, nonostante i miei commenti a sostegno di Idv, io non ho votato per questo partito, e questo dimostra il fatto che io sia tutto tranne che una "tifosa politica". Quando le idee e le proposte sono buone, non mi interessa da che parte vengano, le sostengo perchè sono buone. Il "tifosismo" per i partiti è quello che ha fatto raccogliere "solo" 1 milione di firme contro il Lodo Alfano, semplicemente perchè la proposta era di Idv. Troppe persone sono rimaste indifferenti al Lodo Alfano, senza nemmeno informarsi e farsi un'idea di che cosa fosse, ritenendolo a priori un provvedimento giusto, perchè proposto dalla Maggioranza. Non sopporto quei cittadini che votano e delegano ad altri. Per me al politico si dà la fiducia, non la delega, e la fiducia va meritata e mantenuta viva.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 16:00




Postato da: Anna Maria Pollio
Mi dispiace per lei signor Todisco, ma la spiegazione circa i brufoli, per ovvie ragioni grossolana e, vista la sede, non necessariamente meglio circostanziata, le viene da chi il mestiere di riconoscerli e diagnosticarli lo fa ogni giorno della sua vita

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Vedo che hai glissato sulla domanda principale! La ripeto fino alla noia (visto che sembra toccare un nervo scoperto). Perchè, SECONDO TE, all'asta SCIP partecipa Belotti e non Di Pietro direttamente?Ripeto: SECONDO TE!
Lasciamo da parte brufoli, ascessi e melanomi. Concentriamoci sull'appartamento di via Locatelli!


Postato da: gennaro Todisco | 12.01.09 15:41




Mi dispiace per lei signor Todisco, ma la spiegazione circa i brufoli, per ovvie ragioni grossolana e, vista la sede, non necessariamente meglio circostanziata, le viene da chi il mestiere di riconoscerli e diagnosticarli lo fa ogni giorno della sua vita, specie se deve escludere che si tratti di un cancro-ascesso! Al limite mi potrà obiettare che sono un "cattivo" anatomopatologo (ma lei non può saperlo), ma in quanto alla pseudoscientificità...se vuole, in privato le scrivo un trattato!

Postato da: Anna Maria Pollio | 12.01.09 15:11




Ho riletto l'articolo di cui sopra di Di Pietro e non posso non notare una cosa: ai figli più piccoli, nati dal secondo matrimonio, Di Pietro compra un appartamento.
Al figlio Cristiano, nato dal primo matrimonio, regala solo 80.000 euro, peraltro in occasione del suo matrimonio e della nascita di ben tre figli.
Allora la domanda viene spontanea: come mai questa disparità di trattamento, considerato peraltro che gli ultimi figli possono contare anche sui beni della madre, che, come lui stesso dice, proviene da una famiglia benestante?
So che sono fatti suoi, ma l'ingiustizia è evidente e gliela voglio far notare. Punto.
Questo anche perché non si dica che non so essere critica nei confronti di Di Pietro

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 12.01.09 13:02




SIGNORA LISA BONFATTI PAINI LEI NON SI E' ANCORA ACCORTA CHE SIAMO UN PAESE IN CUI ,PER FORTUNA,VIGE LA DEMOCRAZIA.LEI DICE CHE NON SI SENTE RAPPRESENTATA DA BERLUSCONI E QUESTO LO POSSO CAPIRE,ANCHE SE NON GIUSTIFICARE,MA DIRE CHE BERLUSCONI NON E' DEGNO DI PRENDERE DECISIONI PER L'ITALIA VUOL DIRE SPUTARE IN FACCIA A MILIONI DI ITALIANI CHE LO HANNO VOTATO E GLI HANNO CONFERITO IL MANDATO DEMOCRATICO, CHE LEI NON CAPISCE, DI PRENDERE LE DECISIONI, INSIEME AL SUO GOVERNO E AL PARLAMENTO PIU' GIUSTE PER L'ITALIA.
MI PERDONI MA LEI HA I PARAOCCHI DELLA FAZIOSITA' PIU' OTTUSA CHE LE IMPEDISCONO DI RAGIONARE SERENAMENTE ED OBBIETTIVAMENTE.CERCHI DI ESSERE PIU' DEMOCRATICA.LA SALUTO.

Postato da: Mario da Taranto | 12.01.09 12:59




Per Paini
Allora non ci capiamo. Ho detto che I TIFOSI tiferanno sempre per il proprio (persona o squadra o altro). I Tifosi ragionano poco e partono col pregiudizio di avere sempre ragione (per esempio se la squadra vince è brava se perde è colpa dell'arbitro o della sfortuna. Non ammetteranno mai di aver giocato male.
Altra cosa sono i giudizi politici e credo siamo d'accordo.
Le faccio un altro esempio: Alitalia. I tifosi di berlusconi non ammetteranno mai che l'operazione è stata sbagliata ma difenderanno l'operazione anche senza conoscerne gli estremi.
Mentre discussione sulle cose e, alle volte, autocritica può contribuire ad aumentare la conoscenza. Io, per esempio ho smesso di tifare quando ho visto che anche Di Pietro da Ministro ha fatto cose che dice di non fare ma poi nella pratica ha fatto ... e non mi riferisco agli articoli del Giornale o di Libero che le assicuro non leggo.
Al momento giusto andrò al voto e sceglierò in base alla coerenza nei comportamenti e non su promesso o slogans... ne ho sentiti fin troppi nella mia vita politica. Per conoscermi meglio potrebbe, se può, procurarsi il Gazzettino di venezia di ieri (domenica 11) e leggere una mia lettera. capirà il mio carattere e come intendo la politica con la P maiuscola.

Postato da: danilo rosan | 12.01.09 12:15




Piccola domanda: ma come mai a Libero è stata data una risposta (segnalando tra l'altro la modifica dello statuto, che non sarebbe stata necessaria se non avessero avuto ragione coloro che contestavano le anomalie) mentre alle stesse obiezioni mosse da Il Giornale sono solo state promesse querele dopo aver dato su questo blog del malato di mente al suo direttore (invidia degli editti bulgari?)?

La correttezza delle obiezioni dipende da chi le solleva.

Postato da: Paolo Sardi | 12.01.09 11:58




Per Danilo Rosan
"Il tifosismo contro Berlusconi è uguale al tifosismo pro berlusconi ..."
Sig. Rosan, qui la devo smentire, il tifosismo non è uguale nei due casi, per un motivo molto semplice: BERLUSCONI NON HA RISOLTO I SUOI PROBLEMI CON LA GIUSTIZIA . Per me questo fatto basta e avanza per essere contro il Sig.Berlusconi, perchè non lo ritengo degno di rappresentarmi nè di prendere decisioni per l'Italia. Non è semplice tifosismo.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 10:52




Per "Voglia Di Informare".
Credo che il modo che lei usa per esprimersi non sia soltanto indice di indiscutibile bagaglio culturale comune a molti che condividono le sue idee ma anche la palese evidenza di quanta educazione siano riusciti a trasmetterle i suoi genitori...
La saluto.
M C

Postato da: M C | 12.01.09 09:34




Oh poveretta tua madre che sforzo avra' fatto per concepirti e ...cagarti.
(orgoglioso di esistere) vedi di non buttarti potresti intasare la fogna
Postato da: voglia di informare | 09.01.09 18:31


Vedi di non oltrepassare il limite, non andare oltre , ti faccio rimpiangere il giorno che sei nato. Parla solo ed esclusivamente di me, non andare oltre.


Con uno come me, non si puo far altro che pregare per mia madre.....

Postato da: voglia di informare | 12.01.09 08:56




Per "voglia di informare"

Non mi pare che "Il Giornale" abbia smentito Di Pietro, a proposito del risarcimento.
Se lo ha fatto, dicci dove e quando, visto che tu sei sempre informato.

Prenditi una vacanza, sentiammè: ti trovo un tantinello esaurito.
Non avete anche voi le ferie pagate?

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 12.01.09 08:53




non m'intendo di brufoli o ascessi ma in farmacia mi dicono che i brufoli possono diventare ascessi e pertanto si devono curare tutti e due al di là dell'età è sbagliato spremerli.
Personalmente vorrei una IDV senza nè brufoli nè tantomeno di ascessi.... ma se ne sono uscito è perchè al suo interno ci sono tutti .... eppure stavo diventando un tifoso anch'io e solo l'esperienza diretta che mi portò a conoscere Di Pietro dal vivo (e non dagli slogans), l'esperienza appunto mi ha detto di aspettare tempi migliori dove gli arrivisti non hanno speranze di arrivare e chi si batte per il partito lo fa per un mondo migliore non per interessi personali. Qualche Consigliere Comunale avendo perso le speranze nell'ex margherita è confluito in IDV perchè gli sono state aperte le porte e le potrone sono disponibili (di queste persone non mi sono mai fidato) .... ecco è questo il Partito che non voglio. E la coerenza e l'onestà non me li hanno insegnati la politica e nemmeno IDV ma solo lo scautismo del quale ... sì ... sono ahimè un tifoso.

Postato da: danilo rosan | 12.01.09 07:43




Di Pietro se ci sei rispondi


A quelli de "Il Giornale" che chiedono dove ho preso i soldi per comprare alcuni immobili, rispondo che sono stati acquistati, oltre che con i soldi miei e di mia moglie o con i mutui, anche con i soldi che "Il Giornale" ha già dovuto sborsare negli anni per le innumerevoli diffamazioni perpetrate ai miei danni. Prossimamente metterò in rete copia degli assegni che mi hanno versato, ultimi dei quali proprio nei giorni scorsi da parte di due noti giornalisti di quella testata che mi avevano ingiustamente accusato. Anche il prossimo appartamento lo comprerò……

Queste le testuali parole di Di Pietro. tratte dal sito ufficiale (agosto 2008)

A quando la pubblicazione della coppia degli assegni?

Se sono già stati pubblicati mi potreste indicare dove?

Se esiste la pubblicazione,dove posso trovarla?

I tuoi elettori ancora aspettano, è a loro che lo devi

Postato da: voglia di informare | 12.01.09 07:41




per a.m.pollio
La sa quella che l'UNITA' diceva sempre la verità ?
"i coccodrilli volano ...." lo dice l'Unità.
"non è vero gli dicono"
... e il TIFOSO risponde: "è vero non volano .... ma fanno di quei salti .... "
Non si possono accettare le cose per partito preso ma dopo averci ragionato altrimenti saremmo tutti uguali. Il tifosismo contro Berlusconi è uguale al tifosismo pro berlusconi ... ci sono solo interessi diversi la cui soluzione (e i consensi)deve essere ricercata nella discussione ragionata comune e ... i Leader devono saper ascoltare altrimenti basterebbe lo Stalin di turno a decidere.

Postato da: danilo rosan | 12.01.09 07:31




per anna maria polio.
Nessun rancore personale ma desiderio che IDV sia DIVERSA dagli altri e per essere diversa deve fare autocritica sugli errori e voltare pagina. Il mio intento è far sapere gli errori e, invece di fare tifosismo" avere i piedi per terra. Se ci fossero un po' di autocritiche e inviti a voltare pagina allora sì che si potrebbe costruire nel tempo un Partito diverso su cui sperare. Da responsabile per l'ambiente regionale di IDV non posso accettare che Di Pietro (da monarca ... e noi sudditi) capovolga la decisione presa da tutto il Partito e dagli elettori ai quali si era presentata una proposta elettorale stravolta da Di Pietro (personalmente e senza ascoltare nessuno- perfino l'on. Donadi capogruppo IDV era d'accordo con me - un po' meno il suo amico on. Misiti che si dichiarava d'accordo anche col Ponte di Messina .... le grandi opere inutili hanno altri interessi .....).
La democrazia è accettare la decisione maggioritaria non fare poi quello che si vuole dopo aver chiesto il voto agli elettori.e fare il contrario... non le sembra sia imbrogliare gli elettori ... (almeno così dice IDV degli altri) ?

Postato da: danilo rosan | 12.01.09 07:19




X Anna Maria Pollio
*********************
Hai fatto una descrizione di brufoli e ascessi che ben poco ha di scientifico. Tra l'altro una cosa sono i brufoli a 15 anni altro a 50. Ma non è questo il punto. Noto ancora una volta che non riesci a dare una risposta credibile (in realtà nessuna risposta) ad una banalissima domanda" Perchè Di Pietro ha partecipato all'asta tramite Belotti?". Vedi, il punto non è se è meglio avere i brufoli o il cancro, il punto è stabilire se si tratti di brufoli o di cancro nascosto dai brufoli!

Postato da: Gennaro Todisco | 12.01.09 07:16




C'è un'enorme differenza tra il brufolo e l'ascesso. Il brufolo ha solo una puntina di pus, l'ascesso raccoglie una quantità abbondante di materiale necrotico che non è solo pus, bensì i detriti derivanti dalla distruzione, praticamente MORTE dei tessuti interessati. Capito la differenza? E, comunque, parlassimo di ascessi, non sarebbe niente, per la definizione stessa del termine: l'ascesso è una raccolta e, pertanto, appare definito nei suoi confini, con la conseguenza logica di poter essere asportato, mentre il cancro non è delimitato perchè presenta infiltrazioni nei tessuti limitrofi, portando a distanza le sue radici maligne.E, questo, è peggio di qualunque brufolo o ascesso.
Comunque il produttore di metastasi ha imparato in fretta dal suo mentore-maestro B. Craxi; non ci scordiamo dove si rifugiò a suo tempo Bettino quando vide la "mala parata": a me pare che, ad ogni buon conto, anche il nostro B. stia cominciando, non si sa mai, a costruirsi altro che appartamenti, villoni in paradisi fiscali che noi poveri mortali neanche ci immaginiamo, rifugi futuri per sè e per gli amici perchèm, prima o poi, la storia si ripeterà.

Postato da: Anna Maria Pollio | 12.01.09 06:18




Anna maria Corsini scrive:
GLI ITALIANI SANNO DISTINGUERE
LA DIFFERENZA CHE PASSA
TRA I BRUFOLI di DI PIETRO
E
LE METASTASI dell'UOMO di ARCORE.
*************************************
A volte i brufoli sono la spia di malattie ben più serie.
Noto che però nessuno riesce a dare una spiegazione credibile ad una semplicissima domanda:" Perchè all'asta per l'appartamento di via Locatelli partecipò Claudio Belotti (compagno della tesoriera dell'IDV)?. Sarà anche un brufolo, ma non è che a spremerlo fuoriesce un po' di pus?

Postato da: Gennaro Todisco | 11.01.09 21:41




Dott. Di Pietro, guardi, Lei deve solo lasciare stare, quella gente non ha niente da fare, perdono solo tempo per le chiacchere, perche' loro sanno fare solo questo, invece di vedere i vari veri probleme della gente cercando magari di trovare il modo giusto per dare una vita migliore e un futuro sereno alla gente, si mettono a colpire la gente onesta come Lei, vada avanti e non perde tempo con loro, e' inutile, cittadino italiano da origine egiziana.

Postato da: Ahmed Aly | 11.01.09 20:07




Per Danilo Rosan
Caro signor Rosan lei queste domande non dovrebbe farle a me che, come a suo tempo mi definì, sono solamente una "tifosa" di ADP.Piuttosto rimango sempre più perplessa di fronte all'ambiguità della sua natura: appartenente al partito dell'Italia dei valori e contemporaneamente suo strenuo accusatore.C'è qualcosa di personale che le deve rodere parecchio, altrimenti non si spiega diversamente.Una cosa è essere critici nei confronti del proprio partito,e non lo si fa in questa sede ma, per correttezza, lo si fa all'interno stesso, un'altra è invece essere pervicacemente e subdolamente insinuanti, pronti a rimestare nell'impasto cercando di far emergere un torbido a tutti i costi che, in realtà, non esiste.
Ammesso che le cose stiano come dice lei, e allora? Le procedure "inusuali", come le definisce lei, non mi scandalizzano tanto, rispetto a reati di mafia, corruzione, malgoverno in generale. Sono pronta a scommettere che, addirittura, negli altri partiti una cosa del genere sia una consuetudine. A questo punto mi sembra utile rimarcare ciò che giustamente ha rilevato la signora Corsini:
GLI ITALIANI SANNO DISTINGUERE
LA DIFFERENZA CHE PASSA
TRA I BRUFOLI di DI PIETRO
E
LE METASTASI dell'UOMO di ARCORE.
Postato da: Cinzia Maria Corsini | 11.01.09 17:22
Cordiali saluti
Anna Maria Pollio

Postato da: Anna Maria Pollio | 11.01.09 18:25




Gennaro Todisco la risposta alla tua domanda è in un’ altra domanda

Come poté acquistare la casa di Bergamo all’asta dell’Inail se la legge glielo impediva?

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 18:17




Se andassimo a crecare tutti i peli che i giornali "liberi" stanno cercando a Di Pietro, sai quanti suicidi di massa ???

Postato da: Nilo Pacenza | 11.01.09 18:05




- RINGRAZIAMENTI agli OPPOSITORI IdV -
Denigrazioni ed insinuazioni sono la migliore propaganda elettorale in vista delle prossime Europee.
Avanti Di Pietro,continua ad essere la spina nel sedere di tutti quelli che hanno la coscienza sporca.
GRAZIE Feltri
GRAZIE Giordano
GRAZIE Sgarbi
GRAZIE a tutti quelli che rilevano pecche nel comportamento del leader dell'IdV e si bendano di fronte ai misfatti di chi ci governa.
Aumenteremo il nostro consenso elettorale e sarà
soprattutto merito vostro.
GLI ITALIANI SANNO DISTINGUERE
LA DIFFERENZA CHE PASSA
TRA I BRUFOLI di DI PIETRO
E
LE METASTASI dell'UOMO di ARCORE.

Postato da: Cinzia Maria Corsini | 11.01.09 17:22




Mi rendo perfettamente conto del fatto che l'onorevole Di Pietro ha altro da fare che consultare ed intervenire in questo blog (anche se per internet l'IDV nel 2007 ha speso oltre 400.000 euro). Può provare, allora, qualche idivvino ( o dipietrista) a fare ipotesi e a rispondere alla domanda:" Perchè l'on. Di Pietro acquistò l'appartamento di via Locatelli a Bergamo, facendo partecipare all'asta Claudio Belotti?"

Postato da: Gennaro Todisco | 11.01.09 17:06





Ma tu guarda come si sono accaniti nei confronti di Di Pietro i servi del padrone!! non c'è guerra che tenga, terremoti, cataclismi...niente di ciò: sulle loro prime pagine campeggia tutti i giorni Di Pietro. Un segno di debolezza, un segno di paura. Mi dispiace ma fossi stato Di Pietro non gli avrei dato a questi giornalisti da strapazzo e ai loro giornali , che poi non sono altro che dei bollettini di partito, la soddisfazione di scrivere quella lettera di giustificazioni. Perchè mai? Ricordate la favola di Fedro del lupo e l'agnello? Ecco costoro troveranno sempre il modo di far ricadere sempre la colpa sull'agnello. Giusto dice Di Pietro “ il bue dice cornuto all'asino” . Si potrebbero scrivere dei libri ( già scritti) sugli intrallazzi del capo. Certo non è stato mai condannato tra prescrizioni e leggi ad personam. Vergognatevi !!

Postato da: gaetano munafo | 11.01.09 15:55




Scusi Di Pietro, ecco altre sei domande
Di Vittorio Feltri


1) Come si spiega la doppiezza fra l’associazione Idv e il movimento-partito Idv?

2) Come si spiega la gestione dei contributi elettorali del partito? Chi li ha incassati?

3) Come si spiega che fino a ieri fosse lui, Di Pietro, ad approvare i rendiconti Idv, senza altri controlli?

4) Come poté acquistare la casa di Bergamo all’asta dell’Inail se la legge glielo impediva?

5) Come si spiega il giallo dell’Idv che pagava l’affitto della sede di Roma alla famiglia Di Pietro?

6) Come si spiega che Di Pietro seppe in anticipo che Mario Mautone (provveditore alle opere pubbliche) era sotto inchiesta a Napoli?

Provate a dare una risposta anche voi, almeno alle prime tre domande,visto che fate parte integrante del movimento o associazione che sia.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 15:51




Lisa Bonfatti Paini, maleducatamente urlando,come al solito, cosi scrive:

VI PREGO DI NON CURARVI DI CIO' CHE SCRIVONO VOGLIA DI INFORMARE O ALTRE PERSONE COME LUI/LEI. Non vedono l'ora che qualcuno risponda alle loro provocazioni, è il loro passatempo preferito. Questo sito non può diventare il sito delle offese gratuite e degli insulti. Suggerisco a queste persone di praticare
qualche attività sportiva per sfogare la loro aggressività.

Cosi rispondo:
Questo sito,per mano vostra, è l’ enciclopedia delle offese e degli insulti, forse prima di colpevolizzare gli avversari, faresti bene a leggere tutti i post da voi firmati e scoprirai che per voi e regola insultare e offendere l’avversario. Da parte mia assolutamente nessun insulto, tranne un’ eccezione a te ben nota. L’ attività sportiva sai, farebbe bene anche a te, magari accompagnata da una buona lettura a 360°, per far si di vedere oltre il movimento gestito esclusivamente da
Di Pietro

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 15:20




VI PREGO DI NON CURARVI DI CIO' CHE SCRIVONO VOGLIA DI INFORMARE O ALTRE PERSONE COME LUI/LEI. Non vedono l'ora che qualcuno risponda alle loro provocazioni, è il loro passatempo preferito. Questo sito non può diventare il sito delle offese gratuite e degli insulti. Suggerisco a queste persone di praticare
qualche attività sportiva per sfogare la loro aggressività.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.01.09 14:24




Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:57

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:10

Questi non mi appartengono, sono del solito coglione di turno

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 14:06




.Paolo Bianco ti sei ma letto i post dei tuoi soci, tu parli di educazione e rispetto , cosa che non sai minimamente cosa voglia dire. Per voi parlare male degli altri è prassi consolidata, se gli altri parlano di voi sono biechi, aggressivi e maleducati. Chiedi come si comportava il P.M. Di Pietro nei confronto dei suoi indagati prima e dei suoi avversari poi.Assolutamente non spero in nessun risultato. Siete privi di ogni cognizione logica e oltre il vostro naso non vedete.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 14:01




Palermo. "Il generale Mario Mori mi disse di non inserire nel rapporto 'Grande Oriente' i nomi di tutti i politici citati dal confidente Luigi Ilardo. Tra questi c'era anche Marcello Dell'Utri: una persona importante, molto vicina ai nostri ambienti. Io allora ritenni l'inserimento del suo nome un pericolo. Se lo metto, pensai, succede il finimondo". Lo ha detto oggi, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, il colonnello dell'Arma Michele Riccio, che ha concluso la sua deposizione nel processo per favoreggiamento aggravato a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu. Riccio, sentito come testimone assistito, ha specificato che Dell'Utri faceva parte dell' "area di riferimento nostra, dell'Arma", area di cui avrebbe fatto parte pure Silvio Berlusconi, e per chiarire il concetto ha sostenuto che entrambi "erano di casa nostra". Al presidente della IV sezione del Tribunale, Mario Fontana, che gli ha chiesto di essere più chiaro, il colonnello ha risposto citando le parole che gli avrebbe detto Mori: "Le 'guerre', loro (Berlusconi e Dell'Utri, ndr) le fanno per noi. Portate più pentiti e vedrete che i pentiti cadranno". Il senso sarebbe stato "combattere marcello dell'utri, i pentiti" per agevolare Giulio Andreotti, sottoposto a un processo per mafia, lo scopo ultimo aiutare tutti gli altri imputati dello stesso reato, come Dell'Utri.
(ANSA, 9 gennaio 2009)

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:57




Alla bieca figura che si nascone sotto lo pseudonimo (un po' arrogante e certamente presuntuoso) di "voglia di informare" va detto che è inutile che continui a intempestare tutti gli spazi possibili con i suoi post, perchè tanto tutta questa aggressività e tutta questa "sorda avversione" non sortiranno gli effetti sperati, anzi!
Quindi, bieca figura che si nasconde sotto lo psaudonimo "voglia di informare", si comporti con maggiore educazione e rispetto.

Postato da: Paolo Bianco | 11.01.09 13:23




Un lettore domanda: “Non è esagerato parlare di fascismo sul caso Salerno-Catanzaro?”. Penso di no. Neppure il fascismo osò intromettersi in indagini in corso e nell’autonomia dei magistrati come sta facendo il governo col consenso di Pd, Anm e Csm. Mussolini istituì il Tribunale Speciale per i reati politici, ma per quelli comuni non intaccò l’indipendenza togata. Quel che sta accadendo contro la Procura di Salerno non ha precedenti. Alfano vuole trasferire i pm Apicella, Nuzzi e Verasani per “assoluta spregiudicatezza”, “mancanza di equilibrio”, “atti abnormi nell’ottica di un’acritica difesa di De Magistris e con l’intento di ricelebrare i processi a lui avocati”. Per la prima volta nella storia repubblicana, e pure monarchica, un ministro chiede di punire dei magistrati perché il contenuto delle loro indagini non gli garba. Presto trasferiranno i giudici perché le loro sentenze non piacciono al governo. Anziché insorgere contro questo abominio illegale e incostituzionale, l’Anm “prende atto con soddisfazione della tempestiva iniziativa del Csm e del Ministro della Giustizia”. Nel 2001, quando il Senato censurò un’ordinanza del Tribunale di Milano, l’Anm si dimise come nel 1924, quando si era sciolta dopo il delitto Matteotti e la svolta autoritaria. Ora, all’ennesima svolta autoritaria, nessuno protesta e l’Anm plaude “soddisfatta”. Poche ore dopo il Riesame di Salerno, unico tribunale abilitato a giudicare il merito del sequestro delle carte Why Not, lo conferma in toto. Ora si attende il trasferimento dei tre giudici del Riesame per aver osato dare ragione ai pm.
(Vignetta di Molly Bezz)

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:10




.Caso Napoli, Di Pietro davanti ai pm

di Gian Marco Chiocci e Massimo Malpica

Indietro tutta. Cominciamo dalla fine. Di Pietro ha deciso di presentarsi in procura a Napoli per «fornire testimonianza», spiega, sull’appaltopoli partenopea. E non è finita: venerdì ha cambiato statuto all’Idv. «Si ripulisce», scrive Libero, quotidiano al quale l’ex pm ieri ha inviato copia dell’atto notarile con cui la gestione dei rimborsi elettorali dell’Idv viene assegnata non più alla triade formata da Tonino, sua moglie e la Mura, ma all’ufficio di presidenza, finalmente composto da sette persone. Eppure l’aver riparato a una delle anomalie che il Giornale da più tempo metteva in evidenza non gli impedisce di attaccare ancora questo quotidiano. E di definirsi vittima di un’«azione criminale portata avanti scientificamente da persone e mass media di proprietà del presidente del Consiglio Berlusconi».

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 12:02




Davvero curioso che da un lato Di Pietro lanci violenti strali contro il Giornale e dall’altro, pur eludendo le domande che gli sono state poste, finisca per dimostrare con i fatti che erano, per dirla alla sua maniera, azzeccate. Cominciando da quelle intercettazioni tra suo figlio Cristiano e l’ex provveditore alle opere pubbliche di Campania e Molise Mario Mautone. Minacce di querele, smentite, e poi quando saltano fuori le trascrizioni ecco che il leader Idv prende le distanze dal delfino: «Niente di penalmente rilevante, ma Cristiano ha sbagliato». Seguono dimissioni dal partito del giovane Di Pietro (che mantiene la poltrona di consigliere provinciale) e nuove versioni difensive «locali» del papà, che per esempio al quotidiano Primo piano Molise sulla vicenda di Cristiano dichiara: «Si è occupato del suo Molise, magari facessero tutti così».
Stessa storia sulla fuga di notizie. Cristiano nell’estate del 2007 smette da un momento all’altro di parlare con Mautone al telefono, Di Pietro, allora ministro, trasferisce l’ex provveditore e, scrive la Dia, «fa una riunione politica dove chiede ai suoi collaboratori di tenere fuori il figlio poiché “ritenuto troppo esposto”». Per gli inquirenti la presunta fuga di notizie è un «episodio inquietante». E qualche dubbio lo sollevano pure le dichiarazioni di Di Pietro che, prendendo le distanze da Mautone, pensa bene di spiegare di averlo trasferito apposta, appena avute le «prime avvisaglie» dell’inchiesta. Chi gliel’aveva date quelle avvisaglie su un’indagine, quella sugli appalti napoletani, all’epoca in pieno svolgimento e assolutamente riservata? Finora Di Pietro ha risposto come suo solito annunciando querele, e sostenendo di aver «appreso dalle agenzie di stampa», che naturalmente di quell’indagine nell’estate 2007 non avevano mai fatto cenno. Avevamo anche chiesto chiarezza sui suoi rapporti con Mautone, dal quale lui ha preso le distanze dopo l’arresto ma che ancora a dicembre 2007 trattava con familiarità a un convegno, definendolo «il mio direttore generale che ha tanta pazienza da venire appresso a me». E anche qui, invece di chiarire, Di Pietro ha replicato minacciando querele.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 12:02




Eppure adesso, dal suo blog e dalle colonne di Libero, Di Pietro annuncia che la prossima settimana andrà a Napoli a parlare con i magistrati della Dda «per fornire loro la mia testimonianza di cittadino, di parlamentare e di ex ministro delle Infrastrutture». Buon ultimo. Francesco Rutelli, come Di Pietro tirato in ballo indirettamente dalle intercettazioni (ma sul quale non ci sono dubbi su fughe di notizia di sorta), aveva voluto essere ascoltato dai magistrati il giorno stesso della pubblicazione dell’ordinanza, precipitandosi a Napoli per spiegare la sua posizione. C’è da ricordare che i pm, interrogando Mautone, avevano glissato quando l’ex provveditore stava accennando ai motivi del suo trasferimento ordinato dall’ex ministro: «Non ci interessa». E a Panorama che domandava a Mautone «che cosa le hanno chiesto i pm su Di Pietro» il funzionario ha risposto: «Non mi è stata fatta alcuna domanda sull’argomento»L’ultima retromarcia di Di Pietro, appunto, è sulla struttura del suo partito e sulla gestione dei finanziamenti e dei rimborsi elettorali. Il Giornale per primo ha rimarcato quella anomala dicotomia, che vedeva accanto al «Movimento Italia dei valori» un’«Associazione Italia dei valori» dove i soci erano solo tre (l’ex pm, sua moglie e la tesoriera Silvana Mura) e dettavano legge per tutti, visto che Di Pietro aveva mantenuto per sé i poteri statutari. L’associazione tra l’altro introitava i rimborsi elettorali per conto dell’Idv (20 milioni di euro, soldi pubblici) e certificava i rendiconti. Lo abbiamo scritto, Libero ci ha dato ragione, e Di Pietro ha dato ragione a Libero. Chissà perché, però, il Giornale sarebbe parte di - parole sue - un’«associazione a delinquere vera e propria che opera nell’ottica di un unico disegno criminoso» e utilizza «soprattutto l’arma della denigrazione e della disinformazione». Questo per aver messo in evidenza una serie di punti sui quali, nei fatti, Di Pietro ha finito per darci ragione, seppure per «interposta testata».

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 12:01




E bravo il nostro ADP, finalmente si ricorda di fare il nuovo statuto di IDV. Ma forse prima non lo sapeva? e voi IDVINI non lo sapevate cosa stava succedendo con il vostro partito a conduzione familiare come se fosse un condominio? C'è voluto un po' di richiami da parte dei giornali "servi del padrone" per ricordarvelo. E ora ADP vada a Napoli a spiegare chi lo ha informato delle indagini su cristianuccio suo.

Postato da: ivano | 11.01.09 11:46




CEFFI da GALERA

Si completi la galleria fotografica dei ceffi di cui sopra,con il muso di Feltri,che si guadagna il pane quotidiano,prostituendo le informazioni al servizio del suo padrone.Spero tanto che Di Pietro lo quereli un'altra volta,così,con il risarcimento danni,potrà comprarsi un altro appartamento.

Ho sempre pensato che il record di servilismo e faziosità detenuto da Fede fosse imbattibile,ma mi sbagliavo,Feltri ha dimostrato di essere di gran lunga il migliore.
Mi chiedo se questo individuo (chiamarlo giornalista mi ripugna) pubblicherà mai un articolo sulle ville che il suo datore di lavoro,nonchè Presidente del Consiglio,ha costruito nello stato di ANTIGUA e BARBUDA per amici,parenti e conoscenti.
Lo stato suddetto è notoriamente un "paradiso fiscale" nel quale sarebbe elusa ogni richiesta di "estradizione".

Sarebbe tanto illegittimo pensare ad un probabile rifugio se le cose in italia dovessero andar male?

Postato da: Cinzia Maria Corsini | 11.01.09 11:20




per anna maria polio.
Prima del Congresso e durante si fanno le proposte di modifica statutaria. Poi le si approvano e vanno subito in vigore. Non ha senso, almeno per me, sentire che ADP ha emanato modifiche statutarie prima dei Congressi e solo venerdì 9 u.s. si è modificato lo Statuto. Quanto tempo è passato dai Congressi ? Mi sembra una procedura inusuale. ... e io non sono un lettore nè de Il Giornale nè di Libero.

Postato da: danilo rosan | 11.01.09 10:49




Ma allora se tutto è falso perchè venerdì 9 gennaio 2009 è stato modificato lo Statuto di IDV sulla parte che richiama i rapporti tra famiglia e partito ? e ancora: Per cambiare lo Statuto di solito non si fanno i Congressi ?
Come mai lo Statuto viene cambiato senza la discussione degli iscritti nel territorio ? Sono domande alle quali non so dare una risposta.

Postato da: danilo rosan | 11.01.09 10:37




Complimenti a colui/colei che, spacciandosi per voglia di informare (naturalmente SECONDO LE DIRETTIVE DEL PADRONE)ha postato ciò che serviva per rinfrescargli (allo stesso prezzolato) la memoria. Dovremmo fare tutti così per togliercelo dalle p.... Ciao.

Postato da: gianluigi | 11.01.09 10:34




Per il sig. Mario da Taranto
Quel che mi meraviglia molto lei non sappia, caro sig. Mario da Taranto, è che l'aggiornamento statutario del partito non si può improvvisare ed attuare in giornata, ma l'ovvietà di una tale evidenza è talmente palese dal rendere inutile una simile precisazione; pertanto, mi corre l'obbligo di farle notare che si tratta di una irriducibile "fissazione" a voler crocifiggere, nonostante tutte le evidenze,la vittima più "utile e funzionale" a certi scopi. D'altra parte a chi non appartiene la sufficiente onestà intellettuale per recepire e riconoscere come reali le informazioni provenienti da sponde opposte alle proprie convinzioni, a questo punto, "pseudopolitiche",non basteranno mai le "giustificazioni" su qualunqe argomento Feltri o chi per lui dovesse richiedere.Se esiste qualcuno che NEGA L'EVIDENZA della veridicità di ciò che ho detto in questo e nei precedenti post riguardo alla "sedicente tempestività" di ADP ad aggiornare lo statuto, questo qualcuno non sono io ma, piuttosto, è lei. Legga qualche libro al riguardo scritto in tempi non sospetti, quindi precedenti all'attuale campagna diffamatoria da qualche settimana avviata contro ADP, così magari se ne convincerà.
Ossequi

Postato da: Anna Maria Pollio | 11.01.09 09:31




Gennaro Todisco , Di pietro se non erro ,non poteva partecipare alla gara d’asta perché uomo delle istituzioni,quindi assolutamente illecito se avesse partecipato a suo nome.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 09:24




Dimenticavo:

ULTIMAMENTE "il giornale" E SOPRATTUTTO "libero"?? NON VI SEMBRA CHE STIANO ASSOMIGLIANDO SEMPRE DI PIU' AL TG 4 DI umilio fido?

Solo che per lui (e non solo) si potrebbe ipotizzare un pò di demenza senile, ma giordano? il dott. feltri?

Mah...

Postato da: Gabriele Sala | 11.01.09 09:02




Mi piace quello che ha fatto di Pietro... adesso "LA STAMPA LIBERA" dovrebbe fare la stessa cosa con UDC, LEGA, popolo delle liberta, PD, AN (perchè non è sparita), ecc.

Ma non accadrà, perchè non si tratta di stampa libera, BENSI' DI STAMPA MANTENUTA DALLO STATO CON I SUOI FINANZIAMENTI.

Voglia di informare & c. NON VI SIETE MAI CHIESTI (no, fino a che non vi diranno che dovete) COME MAI IN ITALIA I GIORNALI, ANCHE QUELLI CHE NON VENDONO, NON FALLISCANO MAI COME IN ALTRI PAESI?

E' quella gente lì che dovrebbe raccontarmi la VERITA'??

Che pena...

UNA COSA A CHI GESTISCE IL BLOG: non avete previsto una figura di MODERATORE o la possibilità di segnalare commenti inappropriati, ingiuriosi, ripetitivi e/o postati da disturbatori, NON E' ORA DI PROVVEDERE??

P.S. Questa richiesta non viene fatta perchè mi disturbino i post di "voglia di informare" (basta che non occupino tutto il blog) ma sono indirizzati a ben altri individui.

Postato da: Gabriele Sala | 11.01.09 08:57




Carissimo onorevole,
a proposito dell'appartamento di Bergamo lei scrive: "a Bergamo sono proprietario di un appartamento in via Locateli, da me acquistato, a seguito di gara pubblica, ad un'asta indetta dalla Scip per conto dell'Inail in data 10 novembre 2004 (rogito 16.03.2006)"
E' sicuramente la verità, ma solo una faccia della verità. In quanto lei partecipò all'asta, cosa assolutamente lecita e prevista, per interposta persona, ossia Claudio Belotti.
Lei dovrebbe dire ai suoi elettori, però, perchè partecipò tramite Belotti! Io riesco ad immaginare una decina di motivi, tutti assolutamente leciti, ma che cozzano con l'esigenza di trasparenza che lei, giustamente, pretende dai politici.
Qualche altro, il Giornale, vi vede qualcosa di illecito.
Potrebbe chiarire il motivo per cui partecipò all'sta tramite Belotti?

Postato da: Gennaro Todisco | 11.01.09 08:43




.Il vizietto Quando Tonino si faceva dar casa dai suoi inquisiti
Di Filippo Facci


Antonio Di Pietro, verso la fine degli anni Ottanta, non aveva una fama stupenda. Certi suoi trascorsi l’avevano accompagnato sin lì. «Tu gli giri sempre intorno, ai politici, ma non li prendi (...)

(...) mai» gli diceva per esempio Elio Veltri, che lo conobbe in quel periodo e che scriverà di lì a poco: «Confesso che qualche volta ho dei dubbi, perché nelle inchieste non arriva mai ai politici. I loro furti sono così evidenti e la loro certezza di impunità così sfacciata, che si fatica a pensare che non si possa incastrarli».
Le perplessità, condivise da molti cronisti giudiziari, erano legate perlopiù alla rumorosissima inchiesta sull’Atm (Azienda trasporti milanesi) di cui presidente era il democristiano Maurizio Prada e vicepresidente il socialista Sergio Radaelli. Tra le sigle di un libro mastro delle tangenti spiccavano in particolare «Riva» (che i più ricollegarono a Luciano Riva Cambrin, uomo di Prada) e poi «Radaelli» e «Rad» che era associato spesso a certo «Lupi» (che i più ricollegarono ad Attilio Lupi, uomo di Radaelli). Dunque Prada e Radaelli, pensarono tutti: si era profilato dunque il rischio che Di Pietro incontrasse di giorno gli amici che già frequentava la sera. Prada e Radaelli, infatti, facevano parte di un giro di frequentazioni ad ampio raggio (il sindaco Pillitteri, l’ex questore Improta, l’industriale Maggiorelli, il capo dei vigili Rea tra moltissimi altri) che aveva fatto tappa anche nella casa di Curno dell’allora magistrato, quella descritta nella puntata di ieri. Non mancava, ovviamente, l’industriale Giancarlo Gorrini e tantomeno «Dadone», ossia il costruttore Antonio D'Adamo: che fanno insieme, più di duecento milioni «prestito» beneficiato da Di Pietro. E son valori.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 06:39




Morale: tre giorni dopo che l’impaziente Repubblica aveva esplicitato i nomi che tutti aspettavano (Prada e Radaelli) Di Pietro decise di stralciare le loro posizioni dalla sua inchiesta. La posizione di Radaelli, in particolare, sarà poi archiviata su richiesta di Di Pietro. Le responsabilità del cassiere socialista saranno appurate solo qualche anno dopo. Per farla breve: Di Pietro archiviò, ma Radaelli era colpevole.
Perché questo racconto? Per delineare, quantomeno, un conflitto d'interesse: proprio in quei giorni, quando il gip non aveva ancora accolto l’archiviazione chiesta da Di Pietro per Radaelli, l’allora magistrato ebbe a disposizione un appartamento concesso a equo canone dal Fondo pensioni Cariplo per 234 mila lire il mese, comprese le spese di ristrutturazione: questo in Via Andegari, dietro Piazza della Scala. Un sogno. L’ex sindaco Paolo Pillitteri ha raccontato che Di Pietro si rivolse dapprima a lui, senza successo, ma che gli consigliò di chiedere a Radaelli che allora era consigliere della Cariplo in predicato di vicepresidenza.
Di fatto andò così: il direttore della Cariplo ebbe la dritta per trovare casa a Di Pietro (non si sa ufficialmente da chi) e incaricò un funzionario di provvedere. Quest’ultimo accompagnò Di Pietro in via Andegari, e tutto bene. Venne preparato il contratto che poi venne chiuso in cassaforte. Come si dice: alla luce del sole.
I 20 milioni circa delle spese di ristrutturazione vennero ricaricati sull’equo canone, che salì da poco più di 100mila il mese a 234mila. L’assegnazione fu anomala a dir poco: non tanto perché venne ignorata ogni graduatoria d’attesa (nell'Italia dei favori è normale, anche se illecito) ma perché venne saltata di netto l’apposita commissione affittanze, che si limitò a ratificare una decisione calata dall’alto. Il rapporto è ancora lì, anche se non reca il nome del destinatario: è rimasto in bianco.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 06:38




Parentesi: agli appartamenti del Fondo pensioni Cariplo, allora più di oggi, accedevano solo i raccomandati di ferro. Tra i magistrati, per dire, ne ebbe uno solo il procuratore generale della Repubblica Giulio Catelani. La maggior parte dei magistrati normali (quelli che non ritengono di dover pagare un affitto normale, cioè) a Milano sono raggruppati nelle case comunali di viale Montenero 8. Il Fondo pensioni, inoltre, è pubblico. È regolato con decreto del presidente della Repubblica. Insomma: fu un privilegio da signori concesso dalla Cariplo di Radaelli, grande miracolato dell’inchiesta Atm. È un fatto. Penalmente irrilevante, direbbe Di Pietro.
Quella dell’appartamento è una vecchia polemica. Di fronte alle prime malizie, nel luglio 1993, il procuratore capo Borrelli replicò che al Tribunale di Milano esisteva un ufficio che procurava case «ai magistrati che vengono da fuori». Tale ufficio risulta inesistente, e vi è comunque da escludere che fosse adibito a trovar casa ai figli dei magistrati: difatti in via Andegari c’era andato a stare Cristiano Di Pietro, e questo nonostante il contratto vietasse tassativamente qualsiasi tipo di subaffitto. Il magistrato risiedeva appunto a Curno e nel bilocale dormiva solo ogni tanto, quando non tornava dalla moglie o quando non preferiva la pur disponibile garçonnière di D’Adamo, distante poche centinaia di metri. In sostanza, Di Pietro aveva tre case.
La sua difesa, nella circostanza, è stata davvero goffa. «Radaelli», disse in un libro, «non c’entra nulla nella storia della casa... è abitudine, qui alla Procura, che quando viene un nuovo magistrato gli si cerchi una casa». Falso, come visto: Di Pietro ufficialmente stava a Curno. Di seguito ammise di essersi rivolto a Pillitteri e poi alla Cariplo (senza menzionare Radaelli) ma per una casa dove potesse abitare il figlio: «A diciotto anni decisi di prendergli una casa, non potendola comprare». Strano anche questo: proprio in quel periodo si era fatto «prestare» i famosi cento milioni dall’ex inquisito Giancarlo Gorrini sempre per comprare una casa al figlio: Di Pietro l’ha messo a verbale.

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 06:37





Difatti la comprò: un lotto a mutuo agevolato a Curno (accanto alla sua, in via Lungobrembo) per centocinquanta milioni in contanti, mai passati per banca: alla luce del sole anche questo. In sintesi, le case sono quattro. Una, a Curno, la pagava la moglie, perlomeno allora. Un’altra, in via Andegari, la pagava la Cariplo di Radaelli. Un’altra ancora, utilizzata da altri come rifugio per scappatelle, era la garçonnière di via Agnello 5, con entrata anche da via Santa Radegonda 8, sopra la Edilgest di Antonio D’Adamo: quaranta metri quadri al sesto piano, all’interno di una torretta piazzata in mezzo a un terrazzone con vista sul Duomo. All’interno, una boiserie rivestita in legno, camera da letto, soggiornino e zona pranzo semicircolare. D’Adamo è l’ex inquisito che «prestò» a Di Pietro altri cento milioni, oltreché elargirgli vestiti alla boutique Tincati di corso Buenos Aires, un telefono, una Lancia Dedra e altri infiniti privilegi della D’Adamo card. Aggiungiamo (e fanno cinque) la disponibilità di una suite al residence Mayfair di via Sicilia 183, Roma, dietro via Veneto: roba da cinque o sei milioni al mese pagati da D’Adamo che staccava assegni anche per i relativi biglietti aerei Milano-Roma-Milano (una quindicina) acquistati all’agenzia Gulliver di via San Giovanni sul Muro. «La Cariplo», si legge in un vecchio memoriale di Antonio Di Pietro, «ha reso pubblico, con il mio consenso, l’entità effettiva del canone, a dimostrazione della falsità delle accuse di favoritismo». E queste sono balle spaziali. I dati sull’appartamento, in realtà, sono noti solo perché tre giornalisti (lo scrivente tra questi) ci scavarono per mesi. Non fu certo Di Pietro a rendere noto lo schedario degli immobili Cariplo a pagina 531: contratto intestato a Di Pietro Antonio, 65 metri quadri calpestabili (70 commerciali), 230 metri cubi a un canone annuo di 2.817.039, ossia 234.753 il mese. Infine: non è mai stato chiaro perché Di Pietro, se tutto era davvero lecito o normale, non appena la storia prese a circolare abbandonò l’appartamento in fretta e furia. Per usare il gergo del suo amico Travaglio: come un ladro.
(2. Fine)

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 06:36




Anonio Maglio ora alcune critiche senza senso Di Pietro dovrà spiegarle ai magistrati di Napoli, sperando non viga la regola “Cane non Mangia Cane

Postato da: voglia di informare | 11.01.09 06:21




Oh poveretta tua madre che sforzo avra' fatto per concepirti e ...cagarti.
(orgoglioso di esistere) vedi di non buttarti potresti intasare la fogna
Postato da: voglia di informare | 09.01.09 18:31


Vedi di non oltrepassare il limite, non andare oltre , ti faccio rimpiangere il giorno che sei nato. Parla solo ed esclusivamente di me, non andare oltre.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 21:57




Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:36

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:33

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:31

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:28

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:22

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:19


Questi post non mi appartengono , sono del solito coglione di turno.
Come voi sapete non parlerei mai male di colui che mi paga.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 19:46




Ma l'appartamento di via Locatelli è questo?
http://www.giustizia-amministrativa.it/WEBY2K/Elencoordinanze.asp

nella camera di consiglio del 7 dicembre 2004

Visto il ricorso 1849/2004 proposto da:

BELOTTI CLAUDIO

rappresentato e difeso da:
ROGNONI VINCENZO
ASTORRI STEFANO
con domicilio eletto in BRESCIA
VIA SOLFERINO, 28
presso
ROGNONI VINCENZO

controS.C.I.P. SRL-SOC. PER LA CARTOLARIZZAZIONE DEGLI IMM. PUBBL. I.N.A.I.L. non costituitisi in giudizio;e nei confronti di BERGAMO HOUSE UNIPERSONALE SRL rappresentata e difesa da:MESSI YVONNEcon domicilio eletto pressola SEGRETERIA DELLA SEZIONEin BRESCIA VIA MALTA, 12e nei confronti di SANTANGELO GIUSEPPINA
non costituitasi in giudizio;

per l'annullamento, previa adozione di misura cautelare, del verbale d'asta relativo al lotto 20046, nella procedura di dismissione immobili della S.C.I.P. e degli atti connessi;

Postato da: Gennaro Todisco | 10.01.09 18:25




PER VOGLIA DI INFORMARE.

Non si è ancora stancato di fare critiche a Di Pietro senza senso??????
per me voglia di informare è lo stesso che era una volta similtravaglio, motivo per cui ha smesso di postare commenti di questo genere.
La smetta di fare critiche insensate,lei si chiamava similtravaglio perchè pensava di essere all'altezza di marco travaglio, lui si che faceva e fa ancora critiche però lui quando dice qualcosa
lo dice perchè è documentato non come lei che parla a vanvera
una volta quando vedevo "similtravaglio" non lo prendevo in considerazione, adesso quando vedo voglia di informare non perdo neanche tempo.
se vuole fare critiche cerchi di documentarsi prima.
non si spara nel mucchio.

Postato da: anonio maglio | 10.01.09 18:01




PER VOGLIA DI INFORMARE.

Non si è ancora stancato di fare critiche a Di Pietro senza senso??????
per me voglia di informare è lo stesso che era una volta similtravaglio, motivo per cui ha smesso di postare commenti di questo genere.
La smetta di fare critiche insensate,lei si chiamava similtravaglio perchè pensava di essere all'altezza di marco travaglio, lui si che faceva e fa ancora critiche però lui quando dice qualcosa
lo dice perchè è documentato non come lei che parla a vanvera
una volta quando vedevo "similtravaglio" non lo prendevo in considerazione, adesso quando vedo voglia di informare non perdo neanche tempo.
se vuole fare critiche cerchi di documentarsi prima.
non si spara nel mucchio.

Postato da: anonio maglio | 10.01.09 17:59




CARA ANNA MARIA POLLIO,MI MERAVIGLIO CHE LEI INSISTA NELLA'AFFERMARE CONTRO OGNI EVIDENZA CHE IL CAMBIAMENTO DELLE REGOLE STATUTARIE DELL'IDV DA PARTE DELL'ON.DI PIETRO NON SIA AVVENUTO QUESTA MATTINA CON DEPOSITO PRESSO UN NOTAIO DI BERGAMO.QUESTO E' AVVENUTO ESATTAMENTE DOPO LA OBIETTIVA CAMPAGNA DI STAMPA DE IL GIORNALE QUOTIDIANO LIBERO E INDIPENDENTE E DOPO "IL CONSIGLIO " DI VITTORIO FELTRI DI LIBERO,ALTRO QUOTIDIANO LIBERO E INDIPENDENTE CHE LO STESSO DI PIETRO DICE DI AVERE ACCETTATO ED ESEGUITO E A CUI HA SOLLECITATO ALTRI CONSIGLI CHE SAREBBE STATO BEN LIETO DI ACCETTARE( PAROLE DELL'ON.DI PIETRO ).ORA MI CHIEDO PERCHE' NEGARE L'EVIDENZA E INCAPONIRSI IN UNA VERSIONE CHE NON STA NE' IN CIELO NE' IN TERRA E NON RICONOSCERE IL RUOLO ATTIVO E POSITIVO DE IL GIORNALE E DI LIBERO NEL POSITIVO CAMBIAMENTO DI DI PIETRO CHE HA "AGGIUSTATO" LE SUE COSE IN MODO CORRETTO AL DI LA' DEL "SORCIO IN BOCCA"? QUELLO CHE GUASTA IN VOI DIPIETRISTI E' IL RAGIONARE PER PARTITO PRESO CONTRO L'EVIDENZA DEI FATTI,COSA CHE NON AIUTA NEMMENO L'ON DI PIETRO.CORDIALI SALUTI

Postato da: Mario da Taranto | 10.01.09 17:46




voglia di informare è un troll !!!
Ad un troll non si replica!

Postato da: Pier | 10.01.09 17:13




Visto il cambiamento così repentino dello Statuto Antonio Di Pietro si è comportato come se fosse stato pescato con il "Sorcio in Bocca", di conseguenza ha dovuto mollarlo.
Postato da: luca pizzetti | 10.01.09 06:30
Si informi bene prima di parlare a vanvera. ADP aveva emanato le nuove regole statutarie contemporaneamente all'avvio delle procedure congressuali per il rinnovo democratico delle cariche e degli incarichi di partito parecchio prima che il Giornale cominciasse pedissequamente a tormentare l'opinione pubblica con la sua supercampagna diffamatoria. In quanto alle querele con cui si invita provocatoriamente ADP a reagire, chi vi dice che non lo abbia o non lo stia già facendo.Di certo non lo si apprenderà dal Giornale.Il Giornale e a tutti gli itterici che continuano a dimenarsi indicando all'untore, continuerà a fare solo quello che sa meglio fare e non è certo la leale informazione, bensì una facile e neanche tanto sofisticata ed intelligente demagogia.

Postato da: Anna Maria Pollio | 10.01.09 15:13




Se trappola era, devo dire che ha funzionato.
Mi riferisco al titolo a caratteri cubitali del quotidiano "Libero", che evidentemente tanto libero non è:

" DI PIETRO: MI RIPULISCO "

Una cosa del genere è una vigliaccata, perché chi si ferma alla lettura del solo titolo, e sono tanti, pensa che Di Pietro aveva qualcosa di sporco, che poi ha deciso di eliminare.

Spero che Di Pietro si sia incazzato per bene e abbia fatto una telefonatina a questo giornalista, baluardo della "libera" informazione, e gli dica quello che pensiamo in molti: "SI VERGOGNI!

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 10.01.09 14:53




I rapporti con Dell'Utri e Mangano

Nella prima metà degli anni settanta diverse organizzazioni criminali (non ultima la mafia) usavano, per autofinanziarsi, ricorrere alla pratica del sequestro di persona nei confronti di imprenditori (o di loro familiari) non molto noti al grande pubblico e Berlusconi, all'epoca già padre di due figli, era tra questi: il 7 luglio 1974 l'avvocato palermitano Marcello Dell'Utri (all'epoca collaboratore di Berlusconi e che in seguito fu eletto senatore per il partito da quest'ultimo fondato), mise in contatto Berlusconi con Vittorio Mangano. L'incontro avvenne nella neoacquistata villa San Martino ad Arcore, e il motivo ufficiale della presenza di Mangano fu quello di assumere le mansioni di fattore e stalliere. In realtà, Mangano si occupò anche della sicurezza della villa e dell'incolumità dei figli di Berlusconi, che usava anche accompagnare a scuola. Disse anni dopo Dell'Utri: «Berlusconi ha assunto Mangano, gliel'ho presentato io, è verissimo, tra tante persone che c'erano in concorso per quella posizione, e ai quali Berlusconi ha addirittura affidato la casa, e il signor Mangano accompagnava anche i figli di Berlusconi a scuola. Non vedo niente di strano nel fatto che io abbia frequentato in questa maniera il signor Mangano, e lo frequenterei ancora adesso».[68] Vittorio Mangano si licenziò nel 1976. A suo carico, nel periodo successivo all'impiego a villa San Martino, una condanna per traffico di droga e un'altra per associazione mafiosa semplice. Fu inoltre sospettato del rapimento di Luigi D'Angerio, che avvenne nella notte di Sant'Ambrogio del 1974, subito dopo una cena ad Arcore. La Procura della Repubblica di Palermo sostiene che Marcello Dell'Utri era a conoscenza dei precedenti penali di Mangano. Al tempo in cui Dell'Utri, infatti, lasciò l'impiego in banca per diventare collaboratore di Berlusconi, e successivamente chiamò Mangano ad Arcore, la locale stazione dei Carabinieri ricevette un'informativa dai loro colleghi palermitani che segnalava Mangano quale persona con precedenti giudiziari e Dell'Utri quale persona che era informato di ciò.[69]

Il 26 maggio 1975 una bomba esplose nella villa di Berlusconi in via Rovani a Milano, provocando ingenti danni con lo sfondamento dei muri perimetrali e il crollo del pianerottolo del primo piano.

Berlusconi, dopo aver ricevuto varie minacce, si trasferì per qualche mese con la famiglia in Svizzera e successivamente in Spagna.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:36




Querelato per diffamazione da Mediaset, nel 2007 Giuffrida giunse a un accordo transattivo con i legali di questa. Con l'accordo il consulente della Procura ha riconosciuto i limiti delle conclusioni rassegnate nel proprio elaborato e delle dichiarazioni fornite durante il processo (definite incomplete e parziali a causa della scadenza dei termini di indagine che non gli avevano permesso di approfondire a sufficienza l'origine di otto transizioni dubbie) e la dichiarazione conseguente che tutte le "operazioni oggetto del suo esame consulenziale erano tutte ricostruibili e tali da escludere l'apporto di capitali di provenienza esterna al gruppo Fininvest".[62]
Ricevuta d'iscrizione alla P2

Berlusconi, essendo iscritto alla loggia massonica Propaganda 2[63] di Licio Gelli[64] aveva accesso a finanziamenti altrimenti inottenibili: la Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2,[65] infatti, affermò, nella relazione di maggioranza di tale Commissione firmata da Tina Anselmi, che alcuni operatori appartenenti alla Loggia (tra cui Genghini, Fabbri e Berlusconi), trovarono appoggi e finanziamenti presso le banche ai cui vertici risultavano essere personaggi inclusi nelle liste P2 al di là di ogni merito creditizio.[66]

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:33




I finanziamenti di origine ignota

Per avviare la sua attività imprenditoriale nel 1961 nel campo dell'edilizia Berlusconi ottiene una fideiussione dalla Banca Rasini. Nella società fondata da lui e Pietro Canali impegna 10 milioni di lire che anni dopo sosterrà fossero suoi risparmi guadagnati con la sua attività di intrattenitore e venditore di elettrodomestici. In realtà, quei 10 milioni provengono dalle tasche di suo padre Luigi, procuratore della Banca Rasini.[56]

Riguardo invece all'origine di alcuni finanziamenti, provenienti da conti svizzeri alla Fininvest negli anni 1975-1978, dalla fondazione all'articolazione in 22 holding, (i quali ammontavano a 93,9 miliardi lire dell'epoca)[57] Berlusconi, interrogato in sede giudiziaria dal P.M. Antonio Ingroia, si avvalse della facoltà di non rispondere[58], per questo, anche a causa delle leggi svizzere sul segreto bancario, non è stato possibile accedere alle identità dei possessori dei conti cifrati inerenti al flusso di capitali transitato all'epoca e in piena disponibilità della Fininvest.[59]

Al tempo in cui Luigi Berlusconi era procuratore generale della Banca Rasini questa entrò in rapporti d'affari con la Cisalpina Overseas Nassau Bank, nel cui consiglio d'amministrazione figuravano Roberto Calvi, Licio Gelli, Michele Sindona e monsignor Paul Marcinkus, responsabile dello IOR (Istituto per le Opere Religiose) di fatto la banca dello Stato della Città del Vaticano, che sono poi divenuti famosi alla cronaca giudiziaria. Secondo Sindona e altri collaboratori di giustizia la banca Rasini era coinvolta nel riciclaggio di denaro di provenienza mafiosa (il che aiuta a comprendere la grossa presenza di finanziatori svizzeri nei primi anni di attività di Berlusconi).[60]

Nel 1999 Francesco Giuffrida, vicedirettore della Banca d'Italia a Palermo, durante il processo Dell'Utri, sostenne, in una consulenza da lui eseguita per conto della Procura di Palermo riguardante la ricostruzione degli apporti finanziari intervenuti alle origini del gruppo Fininvest tra gli anni 1975-1984, che non era possibile identificare la provenienza di alcuni fondi Fininvest del valore di 113 miliardi di lire dell'epoca in contanti e assegni circolari (corrispondenti a circa trecento milioni di euro odierni).[61] La questione riguardava i sospetti di presunti contributi di capitali mafiosi all'origine della Fininvest.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:31




Controversie sulle modificazioni indotte nella società civile

Secondo alcuni intellettuali e opinionisti, la comparsa sulla scena politica di Berlusconi avrebbe causato profonde mutazioni di costume nel tessuto civile del Paese e tra le sue diverse componenti sociali. Essi sostengono che sarebbe improprio, in un sistema democratico, esercitare al contempo azione di governo e di controllo su fonti di informazione a causa dell'influenza che i mass media (tv, radio, stampa, Internet) possono esecitare sulla società[46]. L’opposizione ha chiesto invano a Berlusconi di rinunciare alla proprietà dei mass media giudicando anomala una simile concentrazione in mano al capo di una coalizione politica[47][48].

La tesi degli autori di tale denuncia è che in Italia ci sarebbe uno sbilanciamento mediatico, possibile veicolo di orientamento dell’opinione pubblica attraverso metodi di propaganda più o meno nascosta e che guidare una coalizione politica e, al contempo, un gruppo mediatico editoriale, è contrario ai principi di equità stabiliti dalla Costituzione italiana che, all'articolo 10 t.u. 30 marzo 1957 n.361, prevede la "ineleggibilità di coloro che in proprio o in qualità di rappresentanti legali di società o imprese private risultano vincolati allo Stato per contratti di opere o di somministrazioni oppure per concessioni o autorizzazioni amministrative di notevole entità economica".[49][50]

Il regista e drammaturgo Dario Fo, lo scrittore Umberto Eco, il regista Nanni Moretti e il comico Beppe Grillo hanno rilasciato pubbliche dichiarazioni circa le conseguenze che i valori veicolati dai media di Berlusconi potrebbero avere, secondo la loro opinione, alla lunga sulla stessa società civile, indirizzandone gusti e tendenze allo scopo di favorire la sua parte politica[51][52][53].

Secondo il settimanale cattolico Famiglia Cristiana ci sarebbe un deterioramento del costume politico e l’imbarbarimento dei valori inerenti la sfera sociale a seguito della continua riproposizione di un modello di tipo "americano", vale a dire fondato sull’avere piuttosto che sull’essere, dunque lontano dai modelli proposti dalla dottrina cattolica[54]. La sala stampa vaticana in merito a questa opinione di Famiglia Cristiana ha precisato che: "Famiglia Cristiana è una testata importante della realtà cattolica ma non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede né della Conferenza episcopale italiana".[55]

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:28




NON RISPONDETE AI MATTI DISTURBATORI :
IGNORIAMO I TROLL CHE SCRIVONO SUL SITO.

Troll - nel gergo di Internet, e in particolare delle comunità virtuali come newsgroup, forum, mailing list, chatroom o nei commenti dei blog - è detto un individuo che interagisce con la comunità tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente stupidi, allo scopo di disturbare gli scambi normali e appropriati. Spesso l'obiettivo specifico di un troll è causare una catena di insulti (flame war); una tecnica comune consiste nel prendere posizione in modo plateale, superficiale e arrogante su una questione già lungamente (e molto più approfonditamente) dibattuta, specie laddove la questione sia già tale da suscitare facilmente tensioni sociali (come un'annosa religion war). In altri casi, il troll interviene in modo semplicemente stupido (per esempio volutamente ingenuo), con lo scopo di mettere in ridicolo quegli utenti che, non capendo la natura del messaggio del troll, si sforzano di rispondere a tono. Dal sostantivo troll si derivano, sia in inglese che in italiano, forme come il termine trollismo (inteso come il verificarsi di tale fenomeno nelle web-community), il verbo trollare ("comportarsi come un troll") o essere trollato ("cadere nella trappola di un troll" rispondendo a tono alle sue provocazioni).


Un troll particolarmente tenace e fastidioso può effettivamente scoraggiare gli altri utenti e causare la fine di una comunità virtuale. Se un troll viene invece ignorato (in genere la contromisura più efficace), solitamente inizia a produrre messaggi sempre più irritanti ed offensivi cercando di provocare una reazione, per poi abbandonare il gruppo.

Oltre all'indifferenza, in molti contesti esistono anche strumenti tecnici utili per combattere i troll; un approccio generale consiste nel predisporre opportuni filtri che rendono automaticamente invisibili i messaggi inviati dagli utenti segnalati al sistema come disturbatori (per esempio i killfile nel caso dei newsgroup).

La figura del troll è per molti aspetti simile a quella del fake (che "disturba" una comunità fingendosi qualcun altro), sebbene i due concetti non siano del tutto sovrapposti: un "fake" potrebbe partecipare in modo disciplinato e costruttivo alla conversazione, e un "troll" non necessariamente nasconde o falsifica la propria identità.

FONTE WIKIPEDIA

Postato da: Francesco Des | 10.01.09 13:23




Televisioni

Dopo l'esperienza in campo edilizio Berlusconi allarga il proprio raggio d'affari anche al settore della comunicazione e dei media. Nel 1976, infatti, la sentenza n. 202 della Corte costituzionale apre la strada all'esercizio dell'editoria televisiva anche ad emittenti locali, fino ad allora appannaggio soltanto dello Stato.

Nel 1978 rileva Telemilano dal fondatore Giacomo Properzj. Si tratta di una televisione via cavo, operante dall'autunno del 1974 nella zona residenziale di Milano 2. A tale società due anni dopo viene dato il nome di Canale 5 ed assume la forma di rete televisiva a livello nazionale, comprendente più emittenti. Sempre nel 1978, Berlusconi fonda Fininvest, una holding che coordina tutte le varie attività dell'imprenditore.

Il canale nel 1981 trasmette il Mundialito, un torneo di calcio fra nazionali sudamericane ed europee, compresa quella italiana. Per tale evento, nonostante gli iniziali pareri sfavorevoli da parte di ministri del governo Forlani, ottiene dalla RAI l'uso del satellite e la diretta per la trasmissione in Lombardia, mentre nel resto d'Italia l'evento viene trasmesso in differita.

A partire dal 1981, Berlusconi inizia ad utilizzare la propria rete di emittenti locali come se fosse un'unica emittente nazionale: registrando con un giorno d'anticipo tutti i programmi e le pubblicità e trasmettendo il tutto il giorno seguente in contemporanea in tutta Italia.

Nel 1982 il gruppo si allarga con l'acquisto di Italia 1 dall'editore Edilio Rusconi e di Rete 4 nel 1984 dal gruppo editoriale Arnoldo Mondadori Editore (all'epoca controllato dall'editore Mario Formenton).

Il gruppo Fininvest riesce perciò, seppur con strumenti non legali per la legislazione di quegli anni, a spezzare l'allora monopolio televisivo RAI. Nel 1990 fu la Legge Mammì a stabilizzare le situazione presente rendendo definitivamente legale la diffusione a livello nazionale di programmi radiotelevisivi privati.

Negli anni seguenti il gruppo si diffonde in Europa: in Francia fonda, nel 1986, La Cinq (la cui chiusura nel 1992 fu molto controversa), in Germania Tele 5 nel 1987 (si legge Telefünf; chiuderà nel 1992), in Spagna Telecinco (fondata nel 1990 e ancora oggi attiva).

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:22




Quello che tutti sanno di Silvio Berlusconi......

Silvio Berlusconi (Milano, 29 settembre 1936) è un politico e imprenditore italiano, presidente del Consiglio dei ministri in carica dal maggio 2008.

È fondatore e proprietario della società multimediale Fininvest (oggi Mediaset), fondatore e presidente del movimento politico Forza Italia ed ex presidente del club calcistico A.C. Milan.
Secondo la stima elaborata dalla rivista Forbes, nel 2008 Silvio Berlusconi è il terzo uomo più ricco d’Italia e il 90° più ricco del mondo, con un patrimonio stimato in 9,4 miliardi di dollari USA.
# 1 Note biografiche
# 2 Attività imprenditoriale

* 2.1 Edilizia
* 2.2 Televisioni
* 2.3 Editoria e media
* 2.4 Commercio e assicurazioni
* 2.5 Sport
5 Critiche e aspetti controversi

* 5.1 Il "berlusconismo"
* 5.2 Controversie sulle modificazioni indotte nella società civile
* 5.3 Controversie sull'attività imprenditoriale
o 5.3.1 I finanziamenti di origine ignota# 5 Critiche e aspetti controversi

* 5.1 Il "berlusconismo"
* 5.2 Controversie sulle modificazioni indotte nella società civile
* 5.3 Controversie sull'attività imprenditoriale
o 5.3.1 I finanziamenti di origine ignota
+ 5.3.1.1 La difesa
o 5.3.2 I rapporti con Dell'Utri e Mangano
o 5.3.3 Le televisioni nazionali
* 5.4 Aspetti controversi dell'attività politica
o 5.4.1 Appartenenza alla P2
o 5.4.2 Conflitto di interessi
o 5.4.3 I rapporti col mondo dell'informazione
+ 5.4.3.1 Dichiarazione contro Biagi, Santoro e Luttazzi
+ 5.4.3.2 La legge Gasparri e il lodo Retequattro
+ 5.4.3.3 Dissapori con la TV pubblica
+ 5.4.3.4 Divulgazione dell'intercettazione della telefonata con Saccà
o 5.4.4 Il caso Carfagna
* 5.5 Procedimenti giudiziari a carico di Berlusconi
o 5.5.1 Dibattito
* 5.6 Accuse di promulgazione di leggi "ad personam"

# 6 Battute controverse
# 7 Influenza culturaleTelevisioni

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 13:19




Cara irene ma se la gente non legge e non si interessa,la colpa di chi è? E' solo del "povero cristo" che non vuole aprire gli occhi,ma guardati le lotte chesta facendo l'IDV,guarda i contenuti,vedrai che è l'unico partito che fa la lotta a favore del "povero cristo"!Al 2009 la gente continua a fidarsi delle promesse fatte da certi partiti,ma come si fa?Cara irene,in Abruzzo la gente sta iniziando a capire,anzi ha capito!E L'IDV partito per il quale voto e ne vado fiero tra qualche anno darà la svolta finale al Paese....Riportiamo la politica tra la gente,lottiamo contro l'elite che si è formata la nostra lotta sarà dura ma siamo sicuri che un giorno i nostri sforzi saranno appagati!
Un saluto a tutti

Forza Di Pietro, siamo con te

Postato da: Giovanni | 10.01.09 12:36




Non sto a discutere sulla liceità formale delle operazioni , ci sarà pure , un ex magistrato non sarà cosi' stupido da farsi beccare con le mani nel sacco. Quello che invece mi preme farle notare On. Di Pietro è l'opportunità , tutti dobbiamo essere puliti e qualcuno di piu'. E' chiaro che conoscendo case in vendita a prezzi da saldo chi puo' ne approfitta . Ma sa i poveri cristi che lei dice di difendere non hanno tempo di leggere le pagine legali , sono troppo impegnati a fare altre manovre econimche di casa, cioe' manovre per arrivare a fine mese in una casa e non hanno tempo ne' opportunità di conoscere al volo le occasioni. Ma la termino qui non voglio continuare non faccio come lei che insiste su certi argomenti in modo ossessivo fino ad arrivare all'invidia sociale. Mia madre è delle sue parti e lei sa bene che cosa è la miseria come lo so io , con quello che mi ha descritto mia madre , quindi non mi lamento , passare sempre ogni giorno a pensare ai soldi degli altri quando si è ben superato la soglia dell'indigenza non è altro che una squallida invidia sociale.
Piuttosto mi interesserebbe sapere come mai in campagna elettorale lei ha promesso di fare un solo gruppo parlamentare con il PD e poi non è successo. Sara' forse per ottenere maggiori rimborsi e quote di fondi pubblici ?
Sia piu' corretto o meglio piu' opportuno nelle sue azionie avra' il mio voto.
Grazie per una cortese e futura risposta.

Postato da: Irene Vito | 10.01.09 11:40




egr. dott. di pietro,
sembra che la specialità di questo governo e dei suoi lacchè sia quella di gettar fango su chi dà fastidio o, semplicemente, a chi è più pericoloso verso il premier Berlusconi.
Si ha la certezza del valore della persona e delle sue tesi proprio dalla campagna denigratoria che fanno "il Giornale", "Libero" ( questo poi veramente indecente...), il TG4 di Fede, ecc.
il concetto è: gettare fango e discredito sull'avversario; alla fine qualcosa resta e oggi, purtroppo, in italia la verità si trasforma in quella che sembra e mai in quella che è!
Siamo un popolo di teledipendenti dove i vari "grande fratello", "isola dei famosi", "amici" e quanto altro hanno mandato in corto circuito la nostra capacità di pensiero, deputando ad ALTRI il nostro futuro...
Mi perdoni ma non reputi gli italiani più intelligenti di quanto possa sembrare; Vanna Marchi, imbonitori e co. presenti nella penisola si sono arricchiti a spese di migliaia e migliaia di italiani!
E si meraviglia se oggi sono attratti da un personaggio come Berlusconi o come Bossi? Venditori l'uno di fumo, teso ad un suo personale tornaconto; l'altro ad un inquietante futuro secessionista per la nostra nazione!
la ringrazio per l'attenzione e la saluto cordialmente
aldo masciangelo

Postato da: aldo masciangelo | 10.01.09 11:08




Quello che Di Pietro non vuole raccontare su tutte le sue case

http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=319813&START=0&2col=


Anche da spiantato, Antonio Di Pietro ha sempre avuto un debole per case e casette. Il problema è chi fosse a pagarle. L’allora magistrato, dalla fine degli anni Ottanta ai primi anni Novanta, giostrava tra quattro o cinque domicili: il primo lo pagava la moglie, ed era il cascinale di Curno; un secondo lo pagava una banca, ed era l’appartamento di Milano dietro piazza della Scala, affittato a equo canone dal Fondo Pensioni Cariplo; un terzo lo pagava l’ex suo inquisito Antonio D’Adamo, che gli mise a disposizione una garçonnière dietro piazza Duomo fino al 1994; un quarto appartamento, a Curno, a fianco al suo, lo stava finalmente pagando lui: ma coi famosi 100 milioni «prestati» dall’ex inquisito Giancarlo Gorrini. Ci sarebbe un quinto domicilio, a esser precisi: Antonio D’Adamo, che al pari di Gorrini gli prestò altri cento milioni, gli mise a disposizione anche una suite da 5-6 milioni al mese al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto: questo dal 1989 e per almeno un anno e mezzo.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 10:22




Quest’ultimo fa parte del pacchetto di sterminati favori (soldi, auto per sé e per la moglie, incarichi e consulenze per moglie e amici, impiego per il figlio, vestiario di lusso, telefono cellulare, biglietti aerei, ombrelli, agende, penne, stock di calzettoni al ginocchio) che il duo D’Adamo-Gorrini ebbe a favorirgli via via; nulla di penalmente rilevante, sentenziò incredibilmente la Procura di Brescia una decina di anni fa: comportamenti che tuttavia avrebbero senz’altro portato a delle sanzioni disciplinari se Di Pietro non si fosse dimesso da magistrato. A esser precisi: «Fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare», recita una sentenza di tribunale, rimasta insuperata, in data 29 gennaio 1998.

Ma anche i retroscena di acquisti immobiliari all’apparenza normali, come quello della casa di Curno dove l’ex magistrato risiede tuttora, rivelano come Di Pietro fosse già Di Pietro.
Un salto all’indietro ed eccoci al tardo 1984. A Curno, in via Lungobrembo, zona Marigolda, Di Pietro aveva adocchiato un immobile diroccato: una volta risistemato, lui e la sua futura seconda moglie, Susanna Mazzoleni, avrebbero potuto viverci assieme. Fu lei a contattare il proprietario, Leone Zanchi, un contadino che di quel rudere non sapeva che farsene; ogni intervento diverso dalla cosiddetta «manutenzione straordinaria», infatti, gli era proibito dal piano regolatore. Accettò dunque di vendere il casolare per trentacinque milioni, e il 17 aprile 1985 Susanna Mazzoleni ereditò la concessione edilizia richiesta dallo Zanchi pochi giorni prima, come detto una «manutenzione straordinaria».

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 10:19




La provvidenza farà il resto. La cascina verrà sventrata, ugualmente, dopo l’accidentale crollo di un muro che nottetempo trascinerà con sé tutta la casa. Questo, almeno, scrisse l’architetto Angelo Gotti in data 7 maggio, giorno seguente all’inizio dei lavori che curava personalmente. «Del vecchio fabbricato», notarono due periti comunali, «è rimasto solo il muro a est, la restante parte non c’è più». Susanna Mazzoleni sarà quindi costretta a chiedere di ricostruire tutta la cascina come Zanchi non aveva potuto fare. La provvidenza, appunto. Va da sé che l’ex proprietario andò fuori dalla grazia di Dio, e cominciò a piantar grane tirando in ballo anche Di Pietro. Sulla scrivania dell’assessore competente, Roberto Arnoldi, si materializzò un esposto anonimo di cui non venne fatta copia, né venne passato alle autorità, né finì nel cestino: Arnoldi lo spedì direttamente ai coniugi Di Pietro. Non solo. Arnoldi si fece stranamente attivo e preparò una missiva diretta ai gruppi consiliari, liquidando l’ex proprietario come un beota e parlando di «strumentalizzazione» ai danni del magistrato. Scrisse il 22 maggio: «Di Pietro non risulta tra gli interessati alla concessione, né legato agli stessi da vincoli di parentela». Una bella forzatura, visto che Di Pietro in quella casa
andrà a viverci col figlio e con la futura moglie.Ma i particolari curiosi sono altri. Il primo si ricava dalla missiva di Arnoldi: non è lui, infatti, a scriverla, bensì è direttamente l’architetto Angelo Gotti, teste di parte e incaricato dalla Mazzoleni di ristrutturare il cascinale. Assurdo. «Caro Arnoldi», rivela difatti una nota erroneamente dimenticata, «ti trasmetto copia della risposta all’anonimo... non avendo gli esatti indirizzi, ho ritenuto opportuno impostare la risposta in modo tale che tu debba solo far preparare la prima pagina». Fantastico. Secondo particolare curioso: il nome di Arnoldi forse a qualcuno suonerà familiare, perché nel 1997 diventerà capo di gabinetto dei Lavori pubblici presieduti da Di Pietro. Trattasi di «quel certo Arnoldi», come lo definì l’ex magistrato Mario Cicala, di cui Arnoldi oltretutto prese il posto, che per qualche tempo fu anche una sorta di portavoce di Antonio Di Pietro nei rapporti con la stampa.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 10:18




Ma torniamo al casolare. Era passato un po’ di tempo e l’avvocato Mario Benedetti, richiesto di un parere, si dichiarò favorevole alla variante chiesta da Susanna Mazzoleni: purché rispettasse le volumetrie preesistenti. Bocciò, invece, la pretesa costruzione di una serie di garage e lasciò intravedere, comunque fosse andata, la possibilità di una sanatoria edilizia.
I lavori proseguirono a dispetto di qualche rogna. Il sindaco di Curno, Franco Gasperini, si ritrovò due rapporti (16 e 19 dicembre 1988) dove si rilevava «una baracca di legno alta tre metri e mezzo senza autorizzazione del sindaco, d’altra parte mai richiesta». È il capanno degli attrezzi già caro a Tonino Di Pietro, una sorta di leggenda dei tempi di Mani pulite. Il sindaco a quel punto chiese di consultare la «pratica Mazzoleni-Di Pietro», ma «nella ricerca si verificava che era stata fatta un’ulteriore richiesta, del proprietario, di una piscina», scrisse il 30 dicembre, «ma tale fascicolo non veniva ritrovato». Il rapporto di un agente spiegava che risultava «asportato o trafugato». È tutto nero su bianco.
Ma Di Pietro è Di Pietro. Il 3 gennaio 1989 intervenne con una lettera delle sue: «Non ho mai intrattenuto rapporti con alcuno dell’amministrazione comunale... Invito a voler evitare di considerarmi inopinatamente parte in causa... sono venuto a conoscenza che il predetto Zanchi avrebbe riportato frasi calunniose nei miei confronti... sono a richiedervi copia dell’esposto al fine di provvedere a tutelare la mia onorabilità nelle sedi più opportune». Querelava anche allora. E spiegava di non conoscere l’assessore Roberto Arnoldi: anche se nel 1996 lo sceglierà come suo capo di Gabinetto ai Lavori Pubblici.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 10:15




I documenti scomparsi comunque riapparvero improvvisamente, anche se una nuova perizia, purtroppo, confermava «una costruzione in legno con caratteristiche strutturali tali da violare le norme». Il 25 gennaio venne chiamato a esprimersi un altro avvocato, Riccardo Olivati: dichiarò «sconcerto» per le «sparizioni strane e riapparizioni magiche di documenti» e definì la citata lettera di Arnoldi (quella in realtà fatta scrivere all’architetto Gotti) come «prassi da non ripetere per evitare sospetti di parzialità». E Di Pietro? C’entrava qualcosa? Olivati scrisse che andava eventualmente «segnalato all’autorità giudiziaria», spiegò, solo se «risultasse con prova certa... \ ha contribuito alla costruzione materiale del manufatto». Il capanno di legno, cioè.

Costruzione «materiale» del capanno di legno. Per fortuna che non era ancora uscita un’agiografia su Di Pietro del 1992, perché vi si legge proprio questo: «Nella villetta dove abita, a Curno, findall’inizio ha progettato e poi realizzato con le proprie mani un capanno degli attrezzi che è il suo regno assoluto e intoccabile».
Per la cronaca: la villetta ha due piani, otto stanze e una taverna.
(1. Continua)

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 10:14




Mario da Taranto, non può mica querelarli, altrimenti si potrebbero scoprire gli scheletri nell’armadio, qindi meglio non far muovere le acque. Sai non si sa mai.
Lo dimostra il fatto che non abbia mai smentito o querelato gli autori e l’editore del libro “Corruzione ad Alta Velocità” In agosto Promise di Pubblicare nel suo sito coppia degli assegni incassati per le diffamazioni ricevute e ancora niente, quindi perché muovere le acque?

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 09:35




Cari amici grazie al buon Dio e a mia madre....
ho scureggiato anche oggi.
saluti a tutti

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 09:33




C'è chiaramente una cospirazione mediatica anti-DiPietrista e purtroppo molti italioti medi con il cervello lavato finiranno per caderci. Ecco perchè io non odio Berlusconi ma piuttosto l'italiano medio che si è fatto completamente imbabolare dalla sua subdola strategia mediatica. Fin quando l'Italia sarà fatta di queste persone purtroppo non ci sarà speranza. Tra l'altro non vedo come i loro figli potranno essere meglio. Forse lo capiranno solo il giono in cui il nano li avrà affamati al punto tale che non si possono permettere neanche piu una scorza di pane.

Postato da: Horace | 10.01.09 09:29




Vincenzo Mennella informati e leggi un po anche te visto che non è faticoso.
Un consiglio?
Leggi il libro “Corruzione ad Alta Velocità” scritto dal Giudice Imposimato.
Poi ci dirai.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 09:24




Luca Pizzetti, Di Pietro il sorcio la mollato per prenderne altri due, come dicono nel loro movimento, il lupo perde il pelo ma non il sorcio.

Postato da: voglia di informare | 10.01.09 09:19




Ho letto tutti i commenti che tranne qualche rara eccezione sono pieni di livore e di odio,ma nessuno si e' fatto una semplice DOMANDA CHE RIVOLGO ANCHE ALL'ON DI PIETRO: se sono CALUNNIE E SOLTANTO CALUNNIE PERCHE' NON LI QUERELA TUTTI? PERCHE'? MEDITATE GENTE MEDITATE E DATEVI UNA RISPOSTA.

Postato da: Mario da Taranto | 10.01.09 09:17




Meraviglioso esempio di correttezza e di serieta'. Apprezzo la risposta che ha dato sulle calunnie rivolte alla sua persona , ma mi chiedo perche' scriverlo solo sul web? E' NECESSARIO che tutta la gente che non usa il computer sappia.Combattiamo la manipolazione mediatica. Suggerirei di comprare una pagina della Repubblica o qualche altra testata e pubbblicare un riassunto della risposta e rimandare ad una lettura completa sul sito.

Postato da: Graziano Gigli | 10.01.09 09:12




luca pizzetti e tutti quelli come te...votate berlusconi...lui le mani nel sacco non le togliera' mai...ma informatevi e leggete...e cosi' faticoso?

Postato da: vincenzo mennella | 10.01.09 07:55




non entro nel merito, ma spesso lei si fa interprete dei bisogni dei "poveri cristi" che spero da oggi non si sentirà più di rappresentare, non conoscendo quella condizione e cosa significa vivere il disagio.

Postato da: gianni bianco | 10.01.09 07:43




Visto il cambiamento così repentino dello Statuto Antonio Di Pietro si è comportato come se fosse stato pescato con il "Sorcio in Bocca", di conseguenza ha dovuto mollarlo.

Postato da: luca pizzetti | 10.01.09 06:30




Sulla regolarità dell gestione dei finanziamenti al partito e dei soldi con la quale ha acquistato i sui immobili non avevo dubbi caro dottor Di Pietro...Però avrebbe dovuto spiegare come mai due dei suoi appartamenti, se non vado errato quello di Miano e quello di Roma, li affitto al suo partito, mettendosi così in condizione di un palese CONFLITTO D'INTERESSI!!!!!!! Lo stesso conflitto d'interessi il quale voi dell'IdV predicate di voler combattere...Caro Di Pietro, le sembra una condotta eticamente corretta?!!! Proprio da lei il simbolo di MANI PULITE , on me lo sarei MAI aspettato!!! Caro Di Pietro, l ei PREDICA BENE MA RAZZOLA MALE!!!!

Postato da: gionata borin | 10.01.09 01:22




Ho messo il banner nel mio blog. Spero lo facciano tutti.

Postato da: 3my78 | 09.01.09 23:22




HO LETTO TUTTI I COMMENTI MA PROPRIO TUTTI, PIENI DI LIVORE E DI ODIO, MA NESSUNO SI E' POSTO UNA DOMANDA MOLTO SEMPLICE : SE QUELLE DI MARIO GIORDANO ,VITTORIO FELTRI ,MAURIZIO BELPIETRO ECC ECC SONO TUTTE MENZOGNE PERCHE' L'ON. DI PIETRO, AL DI LA' DELLA LETTERINA, NON LI QUERELA TUTTI ? PERCHE' MAI NON LO FA ? SE LO FACESSE SAREI UNO DEI SUOI ELETTORI.

Postato da: Mario da Taranto | 09.01.09 22:27




ho letto con grade soddisfazione la Sua risposta all'articolo scritto da "il giornalel"certo che non saranno le ultime perchè a loro da fstidio il 15% che abbiamo raggiunto alle ultime elezioni in abruzzi.
spero che adesso si calmino, comunque vada avanti a querelarli così si farà ancora qualche appartamento.

Postato da: antonio maglio | 09.01.09 21:36




Bella foto. Bel quintetto di esseri schifosi,qualcuno lecchino, qualcun altro cane da guardia del burattinaio che sta nel mezzo. Pronti a farsi la ragione con l'arroganza di chi "sa", tutti gli altri blaterano falsità.
Probabilmente tutti figli della solita mamma....

Postato da: Giovanni Bruno | 09.01.09 19:42




Dalla lettera di risposta a Libero si possono notare alcune cose.
E' alquanto singolare che un Presidente abbia il potere di decidere (ed approvare) da solo una modifica statutaria.
Nella lettera si segnala l'acquisto dell'appartamento di via Locatelli a Bergamo, ma non si risponde all'accusa del Giornale secondo cui l'aggiudicazione era stata di Belotti (dopo che il TAR gli aveva dato ragione nella vertenza con Bergamo House Unipersonale srl).
Si fa menzione dell'acquisto dell'appartamento di Roma, ma si omette di dire che, del tutto lecitamente, l'appartamento stesso veniva affittato all'IDV.
Ora è del tutto scorretto fare i conti in tasca alle persone ed ognuno è libero di investire i soldi come meglio crede e di possedere tutti gli immobili di questo mondo. Ma nel momento in cui si sceglie di scendere sul terreno della polemica (rispondendo ad un giornale) bisogna attenersi alla massima trasparenza senza omissioni più o meno in buona fede.

Postato da: Gennaro Todisco | 09.01.09 19:37




Giuseppe Re | 09.01.09 18:42 scrive:

"Grazie a IL GIORNALE e grazie a LIBERO, ma i dipetrini non l'ammetteranno mai (essi infatti non ragionano con la loro testa!)"

Invece Lei, il sig. "libbbero" e il "geniale giornale", emilio fede, gasparri, vito e garfagna sì!!!
complimentoni!

Postato da: lella rossi | 09.01.09 19:14




ora mi aspetto che il giornale chieda spiegazioni a berlusconi delle sue "fortune" .... santi in paradiso permettendo

Postato da: silenzio 54 | 09.01.09 19:12




E' stato un vero piacere leggere quanto Libero ha pubblicato. E' un giornale "avversario", ma almeno è un giornale!Non che lei, on. Di Pietro, avesse l'obbligo di dover giustificare le sue proprietà, ma almeno chi in buona fede aveva incominciato a dubitare, in questo modo si sarà chiarirà le idee. Il problema nasce da gente di malaffare che continuerà imperterrita a spargere veleno, perchè così è stato comandato. Prova ne sia, le repliche di alcuni irriducibili "diffidenti" che, a questo punto, non capisco che ci stiano ancora a fare su questo blog.Come dice giustamente il signor Francesco Des "La cricca di governo e i suoi favoreggiatori sfamati come cani scodinzolanti continueranno imperterriti in una minuzionso e ossessivo scervellamento su come inventare qualcosa di falso o di vero che possa arrestare la crescita di consensi dell'IDV"
Io spero ardentemente che sia rimasta della gente non stupida, altrimenti faremo una brutta fine!
P.S. Per gli irriducibili detrattori di ADP: per la par condicio perchè non pretendete da Feltri la pubblicazione anche delle proprietà e di tutti gli "averi" in senso lato del vostro esimio padrone? Occorrerebbero tomi di giornali e troppo spreco di carta?Quindi non lo si fa per puro spirito ecologico?
Ossequi

Postato da: Anna Maria Pollio | 09.01.09 19:05




Grazie a IL GIORNALE e grazie a LIBERO, ma i dipetrini non l'ammetteranno mai (essi infatti non ragionano con la loro testa!), il sig. Di Pietro è stato costretto a cambiare (quando effettivamente lo farà)lo Statuto del partito, come dichiara trionfante.
A proposito, che fine faranno l'ASSOCIAZIONE e la FONDAZIONE?
Sempre grazie a quei due giornali, DA CITTADINO che non vota IDV, conto di avere altre risposte che il sig. Di Pietro ancora non dà.
Mi meraviglio molto, intanto, nell'osservare come da un elemenatare, doveroso seppure tardivo atto, il popolo cieco dei dipietrini attribuisca non so quali meriti al suo idolo.
Purtroppo così va l'Italia...
Naturalmente, mi aspetto di essere qualificato, come minimo, provocatore.
Non sono ammesse, in codesto sito, voci critiche. Ma io mi sento uno spirito libero e conto di intervenire, avendone il tempo, quando lo crederò opportuno!
A tutti, specialmente a quelli che mi insulteranno, auguro un buon fine settimana.

ECCO L'AMMISSIONE DI COLPA DEL SIG. DI PIETRO SULLA GESTIONE DEL FINANZIAMENTO PUBBLICO AL PARTITO.
" Ho oggi stesso disposto la modifica dello Statuto che ora prevede che tutte le finanze del partito e tutti i contributi elettorali (sia futuri che pregressi beninteso), siano gestiti non più dai soci originari che hanno dato vita al partito ma dall'intero Ufficio di Presidenza dell'Italia dei Valori che è composto da 7 persone, individuato non nominatamente ma – pro tempore – per il loro ruolo, la loro funzione e la loro elezione: il Presidente del partito, il Capogruppo della Camera, il Capogruppo al Senato, il Portavoce nazionale del partito, il Tesoriere, un rappresentante degli eletti nelle Regioni (da loro nominato) ed un esperto contabile nominato dall'Ufficio di Presidenza stessa (su proposta dell'Esecutivo nazionale di Idv che è il massimo organo assembleare del partito). ..."

Postato da: Giuseppe Re | 09.01.09 18:42




Il solito coglione di turno che scrive usando il mio nik, ma io ho pazienza da vendere.
plurimi risarcimenti danni ricevuti ( da me e dai miei familiari) per circa 700'000,00 euro negli anni in relazione alle varie diffamazioni subite nel tempo…..


Per fortuna non ha promesso, come fece alcuni mesi fa nel suo sito, di pubblicare coppia degli assegni, altrimenti sarebbe stata un ‘ulteriore promessa da marinaio.

Postato da: voglia di informare | 09.01.09 14:33

Postato da: voglia di informare | 09.01.09 18:12




Siccome sono un pò arrabbiata per gli attacchi a Di Pietro voglio distendermi con una risata, anzi più di una, che mi sono fatta oggi sentendo sul TG di Rete 4 la trionfale balla che: "..gli italiani sono contenti dell'agire di Berlusconi per il 72%..." Poi una verità: "... il partito di Veltroni invece è in calo di consensi..." Ma subito dopo un'altra balla divertentissima: "....calo dei consensi dovuto all'accordo con Di Pietro..." Devo dire che ho riso di gusto e mi viene da ridere ancora nel raccontarlo. Se il PD perde consensi è proprio perchè non appoggia abbastanza Di Pietro. E' il contrario. Sono ridicoli.

Postato da: Rita Coltellese | 09.01.09 18:10




Caro onorevole Di Pietro:
Complimenti per la linearità della sua risposta però inconcepibile (come dice la Sig.ra Rita) che Lei debba "giustificare" quello che ha legalmente e che si taccia sulla fanghiglia degli altri.
Avanti così e non molli, risponda per le rime a questi burattini servi dei padroni.
Buon lavoro.

Postato da: Nicola Strapazzon | 09.01.09 18:05




Carissimo On. Antonio Di Pietro,

sono felice che lei possa dimostrare ai calunniatori la sua vita economica nella sua limpidezza, però poi basta così... Ma ce la mostrassero loro la loro vita economica e dove hanno preso i soldi per arricchirsi, quante case hanno ed intestate a quali loro parenti!
Tutti noi conosciamo persone che, pur non avendo potuto disporre di patrimoni familiari come sua moglie e suoi (anche se di minore entità), pur non avendo potuto disporre dello stipendio di magistrato, delle consulenze, degli emolumenti come insegnante nell'Università di Castellanza, di quelli come avvocato, di quelli come parlamentare europeo, deputato, ministro ecc. ecc. ecc., pure hanno potuto comprarsi diverse case, risparmiando, investendo oculatamente..... E' più che normale che lei si sia potuto permettere con il SUO LAVORO DI UNA VITA di acquistare degli immobili. E' pazzesco che lei debba giustificarlo. Pazzesco.

Postato da: Rita Coltellese | 09.01.09 17:53




Los Angeles Oscar 2009
Sala gremita, l'annuncio e osannato dal pubblico in delirio;
Per le nomination categoria attori non protagonisti, the winner is a :
"VOGLIA DI INFORMARE E VOGLIA D'INFORMARE"
Commento dell'Italia intera:
Complimenti due COGLIONI in un colpo solo.

Postato da: n.r. | 09.01.09 17:45




Il commento di Guido Guida per me è impeccabile.
So che a Lei Di Pitro, non servono consigli.
Ma Stia attento . A questi non interessa la Sua risaputa onestà.Un abbraccio


Postato da: Ernesto Vidari | 09.01.09 17:21




TONINO NON ABBOCCARE !

E' QUELLO CHE VOGLIONO, DISTRARTI DALL' OBBIETTIVO !

SONO IENE URLANTI, CERCANO DI FARTI FINIRE NELLE LORO FANGOSE POLEMICHE !

SE COMINCI A RISPONDERE, NON AVRAI PIU' TEMPO PER L' ATTACCO.

QUESTO E' IL TUO STILE, CHE NON DEVI MAI ABBANDONARE, METTILI E MANTIENILI SOTTO PRESSIONE, COME HAI FATTO FIN'ORA.

SE RISPONDI, HAI QUASI AMMESSO A PRIORI CHE QUALCOSA NON VA.

QUESTI SONO SERVI DEI PEGGIORI, NON MERITANO ALCUNA CONSIDERAZIONE.

TORNA ALL' ATTACCO, TROVA UN PUNTO DEBOLE E LI' PICCHIA, PICHHIA, PICCHIA !

TONINO SEI UNO DEGLI ULTIMI BALUARDI, NON FARTI AGGIRARE.

RESISTI RESISTI RESISTI E .... ATTACCA !!!

CIAO ... TVB ...

scusate il maiuscolo ...

***
**
*

Postato da: guido guida | 09.01.09 17:01




ha avuto il mio sostegno perchè penso sia uno dei pochi politici onesti che abbiamo in Italia
con stima

Postato da: Adriana Miotti | 09.01.09 16:16




Dopo le dettagliate spiegazioni dell'on. Di Pietro la musica non cambierà. La cricca di governo e i suoi favoreggiatori sfamati come cani scodinzolanti continueranno imperterriti in una minuzionso e ossessivo scervellamento su come inventare qualcosa di falso o di vero che possa arrestare la crescita di consensi dell'IDV.
Un esercito di accoliti cercano, frugano, fanno sondaggi, studiano, cercono filmati, documenti, cercano testimoni.
Il tutto perchè c'è un guastafeste fuori controllo che ha deciso di stare dalla parte dei cittadini.
La gente non è stupida e presto si renderà conto che l'Italia sta diventando un paese sudamericano che da 15 anni crede agli spot pubblicitari di un coccodrillo impunito imprenditore con i soldi degli altri e con i decreti di craxi.

Postato da: Francesco Des | 09.01.09 15:48




Siamo veramente soddisfatti di aver votato, nell'ultima consultazione, per l'IDV.
Diamo testimonianza: che è la prima volta nella nostra vita di quasi settantenni che possiamo affermare ciò.
Speriamo che l'imitazione di questi comportamenti sia lievito per un'Italia più onesta
e civile.
Ave e Gilberto Rustici

Postato da: Ave e Gilberto Rustici | 09.01.09 14:47




Sono lieto di poter definire la risposta di Di Pietro dignitosa, dettagliata, onesta e coraggiosa.
Abbiano altri lo stesso coraggio e la stessa dignità.
Caro Di Pietro ti sei guadagnato il mio voto !

Postato da: Filippo LO SCHIAVO | 09.01.09 14:38




plurimi risarcimenti danni ricevuti ( da me e dai miei familiari) per circa 700'000,00 euro negli anni in relazione alle varie diffamazioni subite nel tempo…..


Per fortuna non ha promesso, come fece alcuni mesi fa nel suo sito, di pubblicare coppia degli assegni, altrimenti sarebbe stata un ‘ulteriore promessa da marinaio.

Postato da: voglia di informare | 09.01.09 14:33




Io mica gliela davo tutta questa sodisfazione a quei servi furbi (non sciocchi,gli sciocchi siamo noi che crediamo ancora in un diverso ruolo della politica). Volete scommettere che troveranno la risposta non esaustiva in alcune parti? A questo punto solamente chi è in malafede può cavillare sulle virgole sorvolando completamente sulle questioni etiche della propria parte politica. Altra cosa sono le questioni interne al partito che sono emerse tra i commenti di questo blog alle quali penso sia doverosa una risposta.
P.S. Invito tutti gli scriventi a non dare nessuna risposta ai commenti provocatori dei vari troll berlusconiani che talvolta si affacciano poichè,innanzitutto, si commentano da soli, inoltre perchè vedono con i loro occhi cosa significa un blog democratico;infatti se provate a mandare un commento allo splendido Giordano vedrete che il vostro account non viene registrato subito e non tutte le lettere ricevono risposta. Che volete,in un Paese democratico questi sono dettagli....

Postato da: david penco | 09.01.09 14:31




""" .....Questa pubblicazione è pero necessaria a lavare la faccia a tutti i servi e zerbini messi su dal loro padrone.
Andiamo avanti così, urliamogli in faccia la verità.
Per quanto riguarda le minaccie di scissione nell'opposizione questo non cambia nulla, noi andiamo avanti per la nostra strada. Ormai si è capito tutto.La casta sta con la casta e L'Italia dei Valori o meglio Antonio Di Pietro sta con i cittadini.
Postato da: Francesco Des | 09.01.09 11:26 """"
---------

In toto condivido.
Grazie e bravo Antonio Di Pietro

Postato da: gregorio fontana | 09.01.09 14:16




.....plurimi risarcimenti danni ricevuti ( da me e dai miei familiari) per circa 700'000,00 euro negli anni in relazione alle varie diffamazioni subite nel tempo. Presidente sei grande.

Postato da: vito | 09.01.09 13:29




Bravi Di Pietro, come al solito...
chissà perchè però i giornalisti non fanno a TUTTI i politici le stesse domande....

Postato da: paola barbati | 09.01.09 13:16




OT

A settembre criticai fortemente renato Soru (governatore della sardegna) per le scelte politiche ambientali fatte sulle coste sarde.
In particolare per l'asta (andata buca per fortuna) sulla vendita della costa di Masua e nebida (ex area mineraria).
Poi criticai fortemente Soru per il conflitto di interessi che aveva in atto.
So che IDv Sardegna e carbonia-iglesias recepirono tali solleciti.

A distanza di 4 mesi renato Soru ha cercato di far passare la legge salva coste (le coste piu' belle del mondo), su questa legge i papponi del PD lo hanno messo in minoranza.

Inoltre Renato Soru, circa un mese fa ha risolto (in perfetto stile anglosassone) il suo conflitto di Interessi.

Oggi Renato Soru, insieme ad IDv ed all'Ulivo (chiamiamolo Ulivo allargato), si Propone a governare seriamente la Sardegna.

Ripropone il progetto originario di Romano Prodi.

L'ulivo allargato.

Ed oggi su Republica Renato Soru prende le difese di Roano Prodi e del progetto dell'Ulivo, lasciando a bocca aperta Veltroni ed i papponi del PD.

Abbiamo un Obama bianco.
Forza renato.
Questa è serietà.

Un grazie ad IDv Sardegna per illavoro certosino fatto e per la scelta strategica di allearsi con Renato Soru.

Ci possiamo ancora credere.
Possiamo ancora sperare di costruire un PAESE NORMALE.

Tommaso Giunti
IDV
Valdarno Fiorentino


P.S.
Soru ha lanciato la sfida.
Io contro Berlusconi.
Statene certi.
Lo batte.
Come Prodi.
lo ha sempre battuto.

P.S.2
E forza Viola.
Ora e sempre.

Postato da: Tommaso Giunti | 09.01.09 13:12




Bravo, Di Pietro!
Chissà perchè, però, non abbiano mai chiesto, Feltri ed altri, a Berlusconi come abbia fatto ad accumulare tanta fortuna, lui che da giovane faceva l'intrattenitore come showman nelle navi da crociera, cosa che, sono sicura, gli riusciva benissimo.

Io gliel'ho chiesto (nel mio immaginario) e lui mi ha risposto in rima:

Caro Silvio Berlusconi,
Le domando, mi perdoni,
come fa tanti soldoni?

Se son ricco e perciò bello,
il motivo è sempre quello:
sotto sotto, a ben vedere,
non si tratta di "sedere";

sotto sotto, a ben guardare,
se io Silvio fo i milioni,
è perché c'ho due...occhioni.

Cari saluti
Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 09.01.09 12:51




Sono d'accordo con Francesco, Tommaso, Roberta e Luca che mi hanno preceduto nel commentare la sua lettera.
Anche io credo che non bisognerebbe dare soddisfazione ed attenzione ad un losco figuro, sordido e "pennivendolo" come il sig.feltri, ma capisco che è giusto, per una questione squisitamente politica, controbattere affinchè chi legge, senta le due versioni dei fatti e soprattutto, sappia la verità!
Ancora auguri di buon anno, che ne abbiamo tutti bisogno!
Lella

Postato da: lella rossi | 09.01.09 12:51




Feltri si rassegni...Di Pietro è un politico onesto...probabilmente non è abituato ad incontrarne!!!

Postato da: Massimo Semenzato | 09.01.09 12:45




Caro Antonio, hai tutta la mia stima. Continua così, siamo con te.

Postato da: Puddu Luca | 09.01.09 11:44




Come da manuale quando qualcuno dà fastidio e si mette di traverso prima si calunnia e poi si gambizza o peggio...siamo ancora splendidamente ancorati ai metodi mafiosi. Ma ci credono tutti scemi o pensano che viviamo attaccati alle televisioni? Poi non vedo perchè uno sia costretto a raccontare la cronistoria della sua vita. Chi ha di fronte se ne guarda bene, salterebbero fuori cose indicibili.

Postato da: roberta ratti | 09.01.09 11:40




Questo è il mio Presidente.

Botta e risposta.

Non ci nascondiamo dietro niente.

Ad accuse si risponde con fatti.
Non dando di psicopatici ai direttori.

Saluti.
tg
IDV
Valdarno Fiorentino

Postato da: Tommaso Giunti | 09.01.09 11:32




Caro On. Tonino, non c'era bisogno di dare giustificazioni, personalmente ero sicuro che lei è un buon risparmiatore.
Questa pubblicazione è pero necessaria a lavare la faccia a tutti i servi e zerbini messi su dal loro padrone.
Andiamo avanti così, urliamogli in faccia la verità.
Per quanto riguarda le minaccie di scissione nell'opposizione questo non cambia nulla, noi andiamo avanti per la nostra strada. Ormai si è capito tutto. La casta sta con la casta e L'Italia dei Valori o meglio Antonio Di Pietro sta con i cittadini.

Postato da: Francesco Des | 09.01.09 11:26




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