Giornata Mondiale della Filosofia a Tehran
Gianni Vattimo
Lo confesso: sono uno dei filosofi invitati alla Giornata mondiale della Filosofia che annualmente si celebra per iniziativa dell’Unesco, e che quest’anno si svolge, oltre che in alcune altre capitali, in Iran, nelle giornate comprese tra il 21 e il 24 novembre. Circola intanto sul web una notizia secondo cui l’Unesco avrebbe ritirato la sua adesione alla giornata, con l’oscura ragione che, al momento della decisione di tenerla nella capitale iraniana, non sarebbero state fornite dal governo di Tehran sufficienti informazioni su tutti i particolari organizzativi. Ma, come si vede esplorando i vari siti relativi al “World Philosophy Day 2010”, la decisione, se tale è, di ritirarsi, l’Unesco l’ha presa solo sotto la pressione dei soliti paladini del “mondo libero”.
In Italia, è stata lanciato, pare da Reset (Bosetti, Amato), un boicottaggio della giornata di Tehran. Le solite ragioni, da ultimo anche la povera Sakineh; che è stata bensì condannata a morte, per l’assassinio del marito, ma che è ancora viva, mentre la povera disabile americana il cui caso è stato accostato a quello della signora iraniana, è stata democraticamente giustiziata pochi giorni fa senza che alcun sindaco di capitale occidentale abbia sentito il bisogno di affiggere su qualche Colosseo locale il suo ritratto in formato gigante. E intanto, chi difende e commenta enfaticamente la decisione del’Unesco di ritirarsi da Tehran è il cosiddetto filosofo Bernard Henri-Lévy, una specie di Fiamma Nirenstein (o Daniela Santanché? È pure bello) francese, apologeta a tutti i costi anche delle più criminali decisioni dello stato di Israele.
Riconosco nel cosiddetto imbarazzo dell’Unesco di fronte a una giornata di filosofia in Iran nulla più che la eco delle pressioni della Cia e del colonialismo sfrontato di Israele, che mentre stigmatizza Amadinejahd e vuole impedire ai filosofi di tutto il mondo di incontrarsi a Tehran con i colleghi iraniani, continua a calpestare senza scrupoli i diritti dei Palestinesi e tutte le delibere dell’Onu e di quella “comunità internazionale” di cui Bosetti e compagni pretendono di essere i portavoce. Anche per queste ragioni, per manifestare una volta di più lo sdegno e la rivolta contro l’ipocrita osservanza della disciplina poliziesca imposta dagli Stati Uniti e dai loro alleati (anche l’Italia di Berlusconi!), sarò a Tehran per il World Philosophy Day e mi auguro che i colleghi filosofi invitati abbiano la dignità di respingere il ricatto a cui qualcuno oggi cerca di sottoporli.
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Commenti
Che l'odio per l'America non accechi. Che il popolo iraniano non diventi uno strumento per contrastare l'America e l'Israele. Non importa chi sta dietro la porta, nella casa c'è un criminale. Si ricordi PolPot!!!!!
Nel mese di novembre sono stati arrestati almeno 97 attivisti e riporto i loro nomi tanto lo spazio del commento me lo consente, sperando che lei riesca a parlare a voce alta della libertà e del pensiero libero in un luogo ove il carcere, per un libero pensatore, è una certezza!
Ecco i nomi:
1. Salim Arum, insegnante di storia - arrestato a Bukan
2. Mr. Ariai, responsabile del circolo della Mojahedin rivoluzionari islamici nella città Mahshahr - arrestato nel Khuzestan
3. Hafez Ismail - arrestato a Zahedan
4. Omar Ismail Pur, un attivista del lavoro - arrestato in Naghdeh
5. Ebrahim Esmaili, un attivista del lavoro - arrestato in Naghdeh
6. Sima Eshraghi - arrestata a Mashhad
7. Siamak Iqhai, di religione Baha'i - arrestato a Semnan
8. Zeinab Bahreini, Il responsabile dello staff giovanile dei sostenitori di Mir-Hossein Mousavi - arrestata a Shiraz su 89
9. Mohsen Barzegar, studente attivista - arrestato a Babol
10. Hassan Bahrami - arrestato a Qom
11. Rufia Bidqhi, di religion Baha'i - arrestata a Semnan
12. Hosein Parhizgar, studente attivista - arrestato a Sari
13. Said Torabian, operaio attivista - arrestato a Karaj
14. Morteza Taghipour, un ex studente attivista - arrestato a Teheran
15. Mahmoud Tavakkoli - stato arrestato nel Khuzestan
16. Mehri Javan Mahjub - arrestata in una località sconosciuta
17. Taiebbeh Hosseini, sostenitore di Ayatollah Boroujerdi - arrestata a Teheran
18. Neemat Heydari, membro dei Dervisci Gonabadi - arrestato nel Lorestan
19. Nazanin Khosravani, giornalista - arrestata a Teheran
20. Sadiq Khosravi, operaio attivista - arrestato in orpello
21. AbdolReza Daemi , membro dei Dervisci Gonabadi - arrestato nel Lorestan
22. Mohamad Reza Doniadideh - arrestato a Qom
23. Ali Reza Sharifi, membro del Consiglio della Rivoluzione Islamica l'Organizzazione dei Mojahedin del Khuzestan - arrestato nel Khuzestan
24. Mohammad Reza Sadeghi, sostenitore Ayatollah Boroujerdi - arrestato a Teheran
25. Sara Sabaghian, avvocato - arrestata a Teheran
26. Roya Eraghi, sostenitore Ayatollah Boroujerdi - arrestata a Teheran
27. Mariam Azimi, sostenitore Ayatollah Boroujerdi - arrestata a Teheran
28. NarGes Ghaffarzadeh, sostenitore Ayatollah Boroujerdi - arrestata a Teheran
29. Gholamreza Gholamhoseini, oper
Postato da: A.E. | 22.11.10 18:38
Attento Vattimo, che a Teheran gli omosessuali li impiccano per immoralità...
Postato da: cucù | 18.11.10 07:57
caro Vattimo: quello congresso non c´ é. Dove vai?.
UNESCO withdraws from the events celebrating World Philosophy Day in Tehran
Irina Bokova, Director-General of UNESCO, has decided to disassociate the Organization from the World Philosophy Day event scheduled from 21 to 23 November in the Islamic Republic of Iran.
As the Secretariat was not fully consulted on all aspects related to this international event, the Director-General considers that the conditions necessary to guarantee the effective organization of a UN international conference have not been met.
Philosophy Day has been celebrated by UNESCO every year since 2002, on the third Thursday of November, both at UNESCO Headquarters in Paris and other cities around the world. The General Conference of UNESCO established World Philosophy Day in 2005. UNESCO’s objective is to promote an international culture of philosophical debate that respects human dignity and diversity. The Day encourages academic exchange and highlights the contribution of philosophical knowledge in addressing global issues.
“Philosophy, Cultural Diversity and Rapprochement of Cultures” is the theme of this year’s celebration on 18 November 2010 at UNESCO Headquarters, within the framework of the International Year for the Rapprochement of Cultures.
10.11.2010
Source: UNESCOPRESS
Postato da: ricardosánchez taurozzi | 18.11.10 00:38
Postato da: max.trentini | 17.11.10 01:50
Mi sembri un po' su di giri!
Prima di tutto difendo la categoria e non capisco perchè un credente debba essere chiamato leccaPapa. Se c'è uno che non lo tira mai in ballo è lui. Caso mai sono i giornalisti che tentano di stuzzicarlo sull'argomento al quale peraltro risponde sempre molto serenamente. E comunque, uno che lecca lo fa per avere qualcosa, a me pare che sia stato l'unico a perdere e a retrocedere volontariamente. Poteva restare dov'era, continuare a 'leccare', attirare voti cattolici e divenire il delfino e poi l'erede di Berlusconi. Invece si è messo volontariamente all'opposizione, ha rinunciato alla poltrona e a tutte quelle offerte da Silvio, deciso a difendere le sue ragioni che, anche se qualcuno non le condivide, credo siano da rispettare.
Perchè avrebbe fatto tutto questo? Cui prodest?
Altra cosa: perchè se uno vuol difendere i valori della famiglia dovrebbe volere la moglie a casa e l'uomno a sgobbare??? Che discorsi sono?
Mi pare un tantino eccessivo il giudizio sul defunto suocero, in quanto (in riferimento allo scandalo Italcasse) è stato pienamente assolto e gli è stato restituita anche l'onorificenza di Cavaliere del Lavoro, toltagli con disonore ai tempi dell'indagine.
(chissà perchè nessuno l'ha mai tolta a Berlusconi!) e non mi risulta abbia mai assassinato nessuno! In ogni caso, se tuo suocero fosse un pluriomicida o un malfattore, perchè TU dovresti essere considerato una persona non degna di partecipare alla vita politica e civile??
A furia di inseguire i mostri partoriti dai pregiudizi, caro Max, si perdono di vista i mostri veri! Anche per questi motivi ci siamo trovati tutti intappolati nella rete di Berlusconi. E forse non è finita. Se il 14 gli va bene, se fa cappotto anche con la fiducia oltre che la Cassazione, a voi tutti resta da correre dietro ai vostri fantasmini.
Postato da: MCarla | 17.11.10 22:42
Bravo Vattimo!
tanta gente parla a sproposito dell'Iran, non ne sa niente, non osa nemmeno conoscere i cittadini iraniani che sono scappati. Lei invece ha coraggio da vendere. Vada là e apra uno spiraglio di democrazia e di libertà, fosse anche piccolo è cento volte più importante di un qualsiasi comunicato stampa a favore della libertà favoleggiata solo a parole.
Postato da: augusto lioffredi | 17.11.10 19:06
Favolina.
C'era una volta chi stava con Israele e chi con gli Arabi.
Ma non per dar ragione a uno o all'altro,ma bensì perchè"a sinistra"si stava con gli Arabi,e"a destra"si stava con gli Israeliani.
L'USA aiutava Israele?subito l'URSS aiutava i palestinesi.
Che poi gli USA abbiano inserito a viva forza i sionisti dove c'erano i palestinesi scacciandoli a forza di bombe è un dettaglio.
E che i palestinesi riempiano di esplosivo bambini di 11 anni e li facciano saltare in aria in posti pieni di loro coetanei,col premio postumo di 11 vergini ,è un altro dettaglio.
Io li chiuderei tutti in uno stadio poi bloccherei le uscite.
Maria Carla...un leccaPapa genero di un assassino mafioso,che rompe le scatole con "la famiglia...la famiglia...la famiglia"(leggi:donne a casa e marito a schiantarsi di lavoro)non può avere il mio voto.
Postato da: max.trentini | 17.11.10 01:50
Mi domando se si tratti dell'invito a cena da parte di un ospite sgradito, di una cerimonia di affiliazione ad una qualche associazione criminale internazionale, di una richiesta rivolta ai filosofi di tutto il mondo perché finalmente si schierino chiaramente dalla parte degli Israeliani o dei Palestinesi o se, piuttosto, si stia parlando di un congresso internazionale di liberi pensatori non solo iraniani? Un filosofo spagnolo, italiano, cinese, tedesco, ecc.. avrebbe forse subìto una qualche remora o costrizione nel suo libero pensiero?
Trovo desolante osservare quanto, nonostante tutto, ancora non si accetti che le distanze possano essere ridotte solo dal dialogo e dalla interazione fra culture - individuali prima che nazionali - diverse.
Mi sembra purtroppo che si sia riuscito a ridurre ancora una volta il tutto alla solita gara fra chi sta con gli Israeliani e chi con i Palestinesi, rinunciando alla possibilità di schierarsi, piuttosto, dalla parte dell'Umanità.
Postato da: Dario R. | 17.11.10 00:32
Caro Signore: che la morte della disabile americana sia un fatto criminale non giustifica gli atti criminali dell´altre nazioni.
Mi domando se i flilosofi iraniani possano parlare con libertá. Senza libertá non cé Filosofia. Assurdo come prettendere che Heidegger faceva della Filosofia pagando la cotizazione del partito nazista. Lei parla "delle più criminali decissioni dello stato d´Israele". Credo che le sue affirmazione possa essere discutibile; quello che non è discutibile è il fatto criminale (si, criminale d´accordo alla legge tedesca, a quella francese, ma sopratutto insite criminale) la negazione della storia della Shoa. Ed è anche criminale la negazione del diritto all´esistenza dello Stato d´Israele. Cosa penserebbe, cosa avrebbe fatto Primo Levi se vivesse?. Avrebbe andato a quello Congresso. Ah, si scrive "Stato d´Israele" con lettera capitale per "Stato", quello è il nome ufficiale. Forse Lei creda che l´Israele non merita le lettere capitali.
Ricardo
Postato da: ricardo sánchez taurozzi | 16.11.10 22:12
portare una ventata di "visioni" del mondo laddove spesso non sono permesse non può che creare un momento di discussione laddove non è sempre permesso quindi equivale ad aiutare la democrazia.
bravo Vattimo, e facci sapere com'è andata!
Postato da: gio malleucio | 16.11.10 17:11
mah, effeettivamente l'incontro di filosofi seppure in iran non dovrebbe far discutere più di quanto non accada in quasi tutti gli altri stati del mondo che si macchiano delle colpe iraniane.. anzi, dice bene dario, magari se ne facessero di incontri così, che sono poi il sale di quella che vorremmo come democrazia,e non quella finta e leggera copertina che chiamiamo democrazia che ci avvolge oggi....
Postato da: giovanni marcucci | 16.11.10 16:13
Beh, che dire!
Quando non si vuole che la cultura ed il pensiero libero possano attecchire anche sulla dura pietra, ammorbidendola alla vista come muschio di montagna, allora ... cadono le braccia e ci si rattrista per lo spreco dell'ennesima occasione per cambiare qualcosa!!!
Per me sarebbero stati soldi ben spesi ...
Postato da: Dario R. | 16.11.10 15:08
Se le piace andare a Teheran spesato di tutto ci vada e lasci stare Israele.
Postato da: Rita Coltellese | 16.11.10 12:59