I veri giornalisti non hanno padroni

Massimo Donadi
Su una cosa ha davvero ragione il direttore de Il Giornale, Mario Giordano. Nel suo caso, non è possibile parlare di paranoia. La paranoia prevede infatti che chi ne è afflitto creda davvero in quello che dice.
Nel nostro caso, invece, siamo difronte a qualcosa di molto più subdolo e pericoloso. Siamo di fronte a mezzi di informazione che, abbandonata ogni autonomia e libertà di pensiero, trasformano se stessi in armi improprie per perseguire fini che con il giornalismo e con l’informazione non hanno nulla a che vedere. In un’epoca in cui tutto è mosso e condizionato dalla comunicazione di massa nulla, infatti, fa male e ferisce come le parole pronunciate in una televisione o scritte su un giornale. Ed ecco allora che, secondo uno schema non molto dissimile da quello del ventennio mussoliniano, se qualcuno dissente da pensiero del leader maximo, se qualcuno osa criticare, o, cosa ancor più odiosa, dire la verità, scatta impietosa la repressione che non è più fatta di manganelli e olio di ricino, ma di attacchi, insinuazioni, calunnie, denigrazione che tendono a distruggere l’avversario.
E quindi, più che giornali, sono fogli di regime di stampo sovietico all’insegna del principio che il modo migliore per distruggere il nemico è quello di denigrarlo, delegittimarlo e distruggerne la reputazione e la credibilità. Questa è l’azione che, con metodo certosino, il Giornale svolge quotidianamente. Un’azione della quale già hanno pagato il prezzo sia gli alleati, ne sanno qualcosa Fini e Casini, quando hanno osato mettere in discussione il potere del padrone, sia oggi con una violenza che non conosce precedenti chi, come Italia dei Valori e Antonio Di Pietro, ha il coraggio di dire agli italiani che il Re è nudo.
Per questo è paradossale e grottesco che a parlare di atti di squadrismo sia proprio Mario Giordano lui che, da direttore de il Giornale, è stato ed è regista di veri e propri attacchi politici agli avversari del suo padrone che con il giornalismo ci sembrano davvero aver poco a che vedere.
Oggi più che mai capiamo le ragioni che spinsero Indro Montanelli al gran rifiuto. Montanelli aveva un’idea precisa del giornalismo e sapeva che i giornalisti, quelli veri, non hanno padroni.
Commenti
Credo che abbiate ragione nella sostanza ma non nella forma.
Postato da: massimo | 04.03.09 16:18
LISA BONFATTI FAINI LA PREGO DI NON RISPONDERE AI TROLL CHE HANNO COME UNICO SCOPO QUELLO DI DISTURBARE. PRIMA O POI SISTANCHERANNO. GRAZIE
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 11:29
Per Mario da Taranto
"DEVO DIRLE CHE HO COME L'IMPRESSIONE CHE C'E' QUALCOSA DI MISTERIOSO IN LEI"
Sig. Mario, non capisco il significato di questa sua frase, nè dove lei voglia andare a parare.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.01.09 10:58
A Tutti coloro che sono con Di Pietro consiglierei vivamente di NON
RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO ED HANNO IL SOLO SCOPO DI DISTURBARE . E’ tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 09:09
Sig. Di Pietro, oggi 10 gennaio 2009, ho letto su IL GIORNALE un articolo riguardante le sue case. Se tutto ciò non sarà da Lei smentito e dimostrato come falso, mi lasci dire che anche Lei è un grossissimo marcione. La prego di scusarmi se non la saluto cordialmente.
Postato da: Attilio Maltese | 10.01.09 13:20
noi italiani abiamo un detto, che dice male non fare e paura non tenere.
gli auguri di disgrazia sono dedicati ai colpevoli,
io non so se dobiamo stare zitti e fare finta di essere solo dei pecoroni.
ne dico solo una, dove mai un presidente del governo in campagna elettorale, a una ragaza che gli fa una domanda, cosa ne sara del futuro dei giovani senza un lavoro sicuro e aspettano di sposarsi e fare una famiglia,
il nostro presidente a risposto, CERTO UNA BELLA RAGAZAA COME LEI SE NON VUOLE PROBLEMI PER IL FUTURO SI DEVE TROVARE UN FIDENZATO RICCO COME SUO FIGLIO, e visto che e una bella ragaza lo puo fare benissimo.
ma e possibile che non riuscite a capire che fra 50 anni di italiani cisono solo lametta,
virendete conto che si sta creando un grande problema,
midispiace che siete tutti persone adulti con molta scuola e ancora non state capendo che sia PRODI CHE BERLUSCONE ANNO ROVINATO LA NOSTRA ITALIA,
IL PROBLEMA NON E SOLO PER OGI, OGI SI STA SEMINANDO, E QUELLO CHE SI SEMINA ADESSO SI RACCOGLIE DOPO UNA GENERAZIONE.
PER FAVORE ANTONIO PASQUALE O VOGLIA DI INFORMARE O TANTE ALTRE CHE SIETE COSI AGRESSIVI CONTRO DI PIETRO, CI POTETE INDICARE VOI ALTRI UN NUOVO POLITICO CHE CI FA USCIRE DI QUESTA PIAGA,
NOI SIAMO DISPOSTI A FARLO, VENIAMO DIETRO AVOI,
MA NON CONTINUATE A PARLARE ANCORA PER FAVORE DI BERLUSCONE UOMO CHE DI POLITICA NON SA DOVE STA DI CASA,
MIDISPIACE CHE IO NON SONO PIU' TANTO GIOVANE DI STARE ALTRI 50 ANNI PER VEDERE COME VA A FINIRE LA NOSTRA ITALIA,
RAGIONATE CON LATESTA, SEMBRIAMO UN POPOLO DI DROCGATI NOI ITALIANI,
pensare che si lege su un giornale che un padre di famiglia deve portare la moglie a fare la prostitua per fare moneta per potere crescere i figli che con il lavoro non c'ela fanno ad arrivare a fine mese,
MA CIRENDIAMO CONTO CHE E UNA VERGOGNA PER TUTTI,
E POSSIBILE CHE IN UNA NAZIONE DI 60 MILIONE DI PERSONE NON SI TROVANO PERSONE ADATTI PER GOVERNARE LA NOSTRA ITALIA,
DATECI VOI UNA STRADA se nesapete qualcuna.
Postato da: arrabiato onesto secondo | 10.01.09 06:41
BENE SIGNORA LISA BONFATTI PAINI HA CHIARITO IL SENSO DELLE SUE PAROLE PER CUI NON INTENDEVA DIRE CHE QUALCUNO DEI COMMENTATORI E' PREZZOLATO.DISPUTA CHIUSA ,SPERO.DEVO DIRLE CHE HO COME L'IMPRESSIONE CHE C'E' QUALCOSA DI MISTERIOSO IN LEI,MA FORSE MI SBAGLIO.LA SALUTO CORDIALMENTE.
Postato da: Mario da Taranto | 09.01.09 19:54
Per Lisa Bonfatti Paini .
Hai scritto:"Se il giornalismo è un pò di parte non succede nulla di grave, ma se la Giustizia è di parte i danni sono molto gravi, a volte irrisolvibili. Non mettiamo sullo stesso piano per importanza giornalismo e Giustizia.
______________
Il cattivo giornalismo è forse peggio della cattiva giustizia, leggi gli articoli pubblicati all'epoca sul Presidente Leone ( al quale come già ti ho detto i radicali hanno chiesto scusa dopo 20 anni) e anche un libro scritto apposta contro di lui se non sbaglio. Si dice che lingua punge dove il dente duole ed è pericolosa così come lo è la penna se usata impropriamente, ho aggiunto io!.
Postato da: francesco Bonacci | 09.01.09 19:15
POVERI DEMENTI, VI FATE LA GUERRA TRA VOI, DESTRA, SINISTRA, CENTRO, (LEI OFFENDE, IO NON OFFENDO ECC. ECC.) SIETE DEI VERI TARATI NON VI è CURA PER VOI CHE SCRIVETE. CONTINUATE A FARVI LA GUERRA. PIù NON ANDATE DACCORDO, PIù I POLITICI RUBANO E SI INGRASSANO ALLA FACCIA VOSTRA....TESTICOLI ANCORA CREDETE NELLA POLITICA? POVERINI MI FATE PENA..ADIOS TARATI SIETE IRRECUPERABILI.
Postato da: ALDO | 09.01.09 18:55
Per Francesco Bonacci
"possibile che la classe politica non ha politici da candidare?" Se la classe politica è questa, fatta, in Parlamento, di persone condannate, direi che è ora di "aprire la porte" anche ad altre professionalità, compresi i bravi giornalisti. Negli USA è accaduto questo, è stato eletto Obama, che di certo non rappresentava "il tipico politico" prima di adesso, era un uomo intelligente, preparato ma NORMALE, come tanti altri. Perchè in Italia questo non si può fare? perchè accettiamo solo "il classico politico" in politica (anche se condannato) e guardiamo storto il giornalista in politica? Meritocrazia significa che anche un falegname, se intelligente e preparato ha l'opportunità di arrivare ad alti livelli, anche in politica. Per il momento in Italia non c'è meritocrazia e un falegname non può nemmeno sognare di diventare un politico, purtroppo. Ma bisogna andare in questa direzione.
"Chi cambia professione per la Politica deve poi continuare soprattutto se giornalista, magistrato, o giudice. " Sono d'accordo nel caso del giudice o del magistrato, ma non nel caso del giornalista; I primi 2 possono influire con provvedimenti e sentenze "di parte "a causa delle precedenti esperienze in politica, mentre il giornalista non ha alcuna influenza rilevante. Se il giornalismo è un pò di parte non succede nulla di grave, ma se la Giustizia è di parte i danni sono molto gravi, a volte irrisolvibili. Non mettiamo sullo stesso piano per importanza giornalismo e Giustizia.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 17:07
Per Mario da Taranto
Sig. Mario mi pare che lei intenda ciò che vuole intendere. Lei ha completamente frainteso una mia frase banalissima, in cui ho detto che, siccome nessuno mi paga per scrivere ciò che scrivo (come tutti gli altri suppongo) io (come tutti gli altri suppongo) mi ritengo libera di scrivere ciò che penso. Cosa ho detto di sbagliato? Lei vuole fraintendere per provocare e per mettermi gli altri contro. Io non ho proprio offeso nessuno perchè che "gli altri sono pagati per scrivere" è una sua grave insinuazione, non una mia idea.
"LEI CHE FA LA SANTARELLINA" lo vada a dire a qualcun altro.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 16:49
GIORDANO chi era costui? IGNORIAMOLO, parlarne è metterlo al nostro livello, di persone oneste. Non se lo merita, ormai è dannato al fuoco dell'inferno come il suo datore di lavoro. Sembra che ne sia convinta anche la Chiesa.
Postato da: D.B. | 09.01.09 16:31
Avrei piacere di comunicare a MARIO CERVI che scrive a comando su "il giornale" e che sfrutta ancora l'immagine del grande Montanelli, quello che penso di lui.
Il suo "capo in seconda" giordano, a cui mi sono rivolto per averne l'indirizzo di posta elettronica, mi ha risposto prendendo d'ufficio la difesa del suo sottoposto.
Se qualcuno che legge questo blog sa come contattare l'amico traditore di Montanelli e' pregato di scriverlo. Non mi piacciono quelli che colpiscono alle spalle e poi nascondono la mano dichiarandosi poi amici dell'assassinato per ottenerne vantaggi.
Grazie - Bulfarini Graziella
Postato da: bulfarini graziella | 09.01.09 16:26
SIGNORA LISA BONFATTI PAINI LEI DICE CHE LEI NON VIENE PAGATA PER SCRIVERE I COMMENTI LASCIANDO INTENDERE IN MODO SUBDOLO E OFFENSIVO( LEI CHE FA LA SANTARELLINA CONTRO INSULTI E OFFESE DEGLI ALTRI) CHE GLI ALTRI SI FANNO PAGARE DA QUALCUNO PER SCRIVERE SUL SITO.SPERO SI RENDA ALMENO CONTO CHE HA OFFESO TUTTI GLI ALTRI COMMENTETORI.SI VERGOGNI.
Postato da: Mario da Taranto | 09.01.09 12:28
per il signor Danilo Rosan
" Si quella preferenza che tutti dicono di volere ma poi non essendoci fa comodo a tutti. IDV compresa."
_______________________
su questo concetto concordo pienamente con Lei e quanto dico in molti blog. Avrei preferito che giorno 7 si fossero consegnate le firme per ridarci La PREFERENZA per farci scagliere il CANDIDATO invece che quelle per il Lodo, che poi alla fine togliono altra immunità solo a 4 mentre milioni di noi altri pecoroni possiamo solo mettere una X sul simbolo perche il candidato è sempre ben scelto dalla Segreteria.Bella Democrazia.
Postato da: francesco Bonacci | 09.01.09 12:17
Pe Lisa Bonfatti Paini:
non capisco perchè da un esempio banale Lei ha preso tutto come se io fossi contro la Gruber; non passa molto è ritornerà in rai comunque, forse ora non è stato possibile acccoglierla a braccia aperte! .
Ciò che volevo dire io e che possibile che la classe politica non ha politici da candidare?.
Prenda altro esempio " Marrazzo" - professionista e vincente, perchè è stato scelto!!!
Dalla rai alla politica il .... passo è breve.
Il tubo catodico oggi plasma le menti e fa acquistare i prodotti ( guardate al supermercato come si scelgono le marche da comprare) ... Questo mi fa meditare.
Più si appare anche in negativo più si vince o si vende.
Pensi a quel room che ubriaco ha ucciso pedoni e che gli è stato proposto di fare dei Jeans con il suo nome -- a che livello siamo arrivati!!!
Magari si scegliesse per "MERITOCRAZIA" -
Chi cambia professione per la Politica deve poi continuare soprattutto se giornalista, magistrato, o giudice.
Ho letto il post di oggi " calunnie solo calunnie" del presidente Dipietro! cosa nè pensa di quel giornalismo.
Postato da: francesco Bonacci | 09.01.09 11:38
Per Antonio Pasquale
(CONTINUAZIONE messaggio precedente)
A quel punto alcuni lettori de "Il Giornale" (non so se anche lei è tra questi) hanno voluto verificare sul sito di Idv, e non solo hanno verificato, ma molti hanno iniziato a postare commenti molto offensivi pieni di insulti gratuiti, addirittura molti di questi insulti riferiti al Sig.Di Pietro, mentre ricordo che l'articolo era stato scritto dal Sen.Li Gotti. Quindi è chiaro che si è trattato di un comportmento dettato da un attacco politico (chi di loro avesse voluto lamentarsi per il linguaggio offensivo, avrebbe dovuto rivolgersi all'autore, cioè il Sen.Li Gotti, non a Di Pietro). E' chiaro che entrare sul sito per scrivere "Di Pietro sei peggio di Mussolini" è già di per sè un atto deprecabile, ma a maggior ragione, scriverlo sul sito di Idv tra gli altri commenti è come "entrare nella fossa dei leoni". Chi scrive un commento così può immaginare le reazioni di chi apprezza Di Pietro come ex magistrato e/o come persona e/o come politico, non crede? PER QUESTO MOTIVO NEGLI ULTIMI GIORNI IL SITO é POVERO DI CONTENUTI E RICCO DI OFFESE.
Detto questo (volevo chiarirlo) voglio dire che NON DIFENDO ASSOLUTAMENTE L'ARTICOLO DEL SEN. LI GOTTI perchè lo trovo offensivo, ma NON DIFENDO NEMMENO IL GIORNALISTA GIORDANO, perchè lo ritengo poco professionale e molto di parte, chiunque sa che attraverso il suo quotidiano sostiene Berlusconi, e chiunque può capire già dai titoli del suo quotidiano dove si vuole andare a parare..tra l'altro il Sig.Di Pietro con Idv è palesemente il suo "bersaglio preferito". Mi dica lei il suo parere su quanto accaduto e se è entrato sul sito in seguito alla lettura della risposta di Giordano sul Giornale, o se vi è entrato per altri motivi. Le dico in anticipo che io sono qui per confrontare le mie idee e le mie conoscenze con altre persone, non per rispondere agli insulti, ma quando ci sono gli insulti bisogna rispondere anche a quelli. Scusi se mi sono dilungata un pò.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 11:22
Viene il voltastomaco ad ascoltare tante levate di scudi da certi pulpiti . "Il Giornale" e' la cassa di risonanza di quei pulpiti. Berlusconi ha visto la questione morale , ovviamente soltanto quella degli altri e non la sua, talmente gigantesca che non riesce nemmeno più a vederla, forse a causa della sua statura non solo fisica e subito i suoi servi si sono dati da fare per cercare affannosamente il pelino nell'uovo di Di Pietro se mai esiste . Riuscire a deligittimare Di Pietro e trovargli qualche scheletro nell'armadio puo' voler dire ,secondo questi mestatori , poter disinnescare l'unico partito che fa una opposizione seria, non per scalate di potere, ma per dare una svolta epocale al modo di fare politica . In un paese in cui perfino il barbiere sotto casa ti raccomanda si e' andati alla ricerca di una presunta raccomandazione del figlio Cristiano per farne un caso politico. Sbagliare e' un difetto umano, ma la differenza sta nel modo di reagire. Nell'IDV chi sbaglia paga e va dai giudici per essere ascoltato e affermare le proprie ragioni e se necessario farsi processare e dimostrare nelle aule dei tribunali la sua innocenza . I padroni del propagandista Giordano non vanno in tribunale, ne si fanno processare , ma si candidano, vanno in parlamento , e si fanno proteggere nel parlamento attraverso una legislazione che li renda immuni dalle condanne, come se l'etica pubblica potesse essere sostiutita dalla mancanza di una sentenza.
Il P-artito D-ei L-adroni spera nel "mal comune mezzo gaudio" e questo dimostra quanto grande sia la mancanza di una visione etica della societa'.
Postato da: Diego Fiore | 09.01.09 11:18
Per Antonio Pasquale
Prima di tutto mi scuso con lei, forse ho perso un passaggio e avevo capito che il suo "non smettevo più di ridere" fosse rivolto al Sig.Di Pietro, mentre era in realtà rivolto a un suo detto proverbiale. Comunque per me dire a una persona "fai ridere" è offensivo, a meno che non si tratti di un clown o personaggio del circo. Anche "buffone" è offensivo, nonostante per la Cassazione non rientri nelle offese punibili. Se io le dico "Sig.Pasquale, lei è solo un buffone", lei cosa mi risponde? mi ringrazia per il complimento?
___________________
"Comunque, aldilà delle lezioni di stile, purtroppo vedo che anche Lei non risponde ai quesiti: si limita ad una difesa d'ufficio." Sig.Pasquale, io non dò lezioni di stile, si tratta di semplice RISPETTO MINIMO DELLE PERSONE. Se io leggo insulti, provocazioni, e poi domande, prima rispondo agli insulti e alle provocazioni, poi, se ne vale la pena, rispondo alle domande. Credo che anche lei si comporti così, è normale, se vede un'offesa non le viene la minima voglia di confrontarsi con chi ha scritto il messaggio. Voglio anche dirle che la mia non è una difesa d'ufficio, perchè io non difendo proprio nessuno, e le dirò di più, non ho nemmeno votato Idv. Io però difendo il programma di Idv perchè ci sono molti punti che apprezzo. Mi sono spiegata?
_____________________________
"Li ha letti bene i post? Io sono entrato qui per la prima volta ieri, e da persona civile quale mi ritengo (pur con le mie idee) sono rimasto inorridito." Ora capisco il vero motivo delle sue provocazioni. Le devo dire che lei è entrato nel sito proprio "al momento sbagliato"... Lei è entrato da 3 giorni, ma io che ci scrivo da qualche mese le potrei giurare che fino a 4 o 5 giorni fa si riusciva a confrontarsi tranquillamente (non sempre ovviamente) ma non avevo mai visto il sito così pieno di insulti, cattiverie, "maledizioni", prese in giro, mezze diffamazioni e quant'altro nei commenti di chi scrive. E in questi giorni ci sono anche molti più "scrittori" sul sito. SA QUAL'E' IL MOTIVO? E' molto semplice. Qualche giorno fa il Sen.Li Gotti ha pubblicato l'articolo
"Il paranoico direttore" su questo sito di Idv, riguardante il direttore de "Il Giornale" Giordano. Il Sig.Giordano, credo il giorno dopo, ha pubblicato un suo articolo in risposta sulla prima pagina de "Il Giornale", scrivendo tra le altre cose che l'articolo "Il paranoico direttore" era stato pubblicato sul sito di Idv.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 11:02
Per Mario da Taranto
"SIGNORA LISA BONFATTI PAINI HO LETTO IL SUO COMMENTO IN CUI LEI DEPRECA GLI INSULTI E LE OFFESE"
Sig. Mario, io non sono pagata per scrivere commenti, e non sono nemmeno stupida, quindi SE SCRIVO UNA COSA E' PERCHE' LA PENSO. NON MI VA CHE SUL SITO CI SIANO INSULTI E OFFESE GRATUITE, VA BENE? COSA C'E' DI MALE SE LO SCRIVO?
______________________
"NON HO LETTO NESSUN SUO COMMENTO PER STIGMATIZZARE L'ACCADUTO O FORSE MI E'SFUGGITO"
Se io depreco gli insulti e le offese, si dà il caso che io li deprechi IN TUTTI I CASI, NON QUANDO MI FA COMODO. Le è proprio sfuggito un mio commento in cui scrivo che il Sen.Li Gotti avrebbe potuto evitare di scrivere un articolo offensivo sul direttore Giordano e pubblicarlo sul sito. Questo le è sfuggito. Allora prima di fare di questi commenti, legga con attenzione per cortesia.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 10:36
Per Francesco Bonacci
Se si auspica quella famosa MERITOCRAZIA non si può far distinzioni tra volti noti e volti sconosciuti. Non crede?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 10:22
Per Francesco Bonacci
"Forse la Gruber non vuole più candidarsi, perchè in questi anni gli è sicuramente mancata l'imaggine del " tubo catodico" e ora ha deciso di rientrare... chiaramente pian piano nello schermo.Gli sarà mancato il consenso del pubblico televisivo!!!!"
_____________________________
Non credo che a una giornalista del calibro della Gruber (ce ne sono pochi) "sia mancata l'immagine del tubo catodico".....credo che le sia mancata una cosa molto più semplice: l'INFORMAZIONE SERIA E PROFESSIONALE, che d'altra parte è da sempre il suo lavoro...l'esperienza politica, tra l'altro non italiana (credo che non l'avrebbero candidata in Italia) ma europea, penso che sia stata per lei un'esperienza molto importante, ma che sia stata anche una parentesi. Forse ha capito che il suo ruolo è quello di informare, non quello di fare politica. Poi se le fosse mancata limmagine del tubo catodico per apparire sarebbe tornata alla Rai, non sarebbe andata a finire a la7. Alla Rai l'avrebbero accolta a braccia aperte, nessuno si lascia scappare una
professionista così. Invece è su la7. Il consenso del pubblico lo perde col tempo chi partecipa a un reality show, non chi ritorna da un'esperienza di deputata al Parlamento Europeo.....
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 10:20
Per Adriana.
Leggere solo quello che comoda è appunto un fattore di comodo. Bisogna leggere tutto e poi giudicare in autonomia.
Vedi anch'io non sono tifoso della Fiorentina ma mi piace la Chianina. Ma mentre la Fiorentina può giocare male o bene la chianina si può solo mangiare bene.
Ero militante di IDV perchè credevo nelle intenzioni e nelle affermazioni, poi dopo anni ed ad un certo livello nelle istituzioni (non da inesperto) ho constatato che c'è la guerra delle poltrone, ci sono i doppi incarichi, che si accontentano gli amici degli amici ..... ma poi molte altre contraddizioni politiche che dimostrano che è facile parlare bene ma poi si razzola male (alla pari di altri ....o forse peggio vista l'incidenza di IDV nelle Istituzioni - figurarsi se avrebbe la possibilità di imporsi di più ...!), allora ho mollato. Ora non tifo e non mi fido più di nessuno e pertanto il mio voto dovrà essere conquistato con fatica e non un dato di fatto. E specialmente avere la possibilità di votare le persone. Si quella preferenza che tutti dicono di volere ma poi non essendoci fa comodo a tutti. IDV compresa.
Postato da: danilo rosan | 09.01.09 08:40
Lisa Bonfatti Paini :
"Se un giornalista è una persona intelligente e preparata, per me potrebbe tranquillamente entrare in politica e diventare anche Presidente della Repubblica se lo merita."
_______________
Su questo sono pienamente daccordo, ma se un giornalista entra in politica poi deve continuare e non fare come meglio gli conviene . Non si puà infatti ogi essere magistrato,domani politico e poi magisatrato, credo per il rispetto delle funzioni.
Per quanto attiene alle scelte purtroppo spesso sono anche basate sull'immagine mediatica del singolo- si sceglie sulla persona più in vista nel tubo catodico - questo anche per influenzale l'elettorato.
Lo ripeto è forte il potere mediatico - ricordo quando andavano gli spot della canzone di forza italia la prima volta , molta gente comune li canticchiava e vi ha votato.
Il giornaliosta che decide di fare politica secondo me deve fare come l'on. Dipietro, poi restarvi e continuare se ha i consensi dal popolo con la scelta proporzionale e non con la certezza dell'elezione come avviene oggi per tutti.
Forse la Gruber non vuole più candidarsi, perchè in questi anni gli è sicuramente mancata l'imaggine del " tubo catodico" e ora ha deciso di rientrare... chiaramente pian piano nello schermo.Gli sarà mancato il consenso del pubblico televisivo!!!!
Postato da: francesco Bonacci | 09.01.09 07:36
Per Antonio Pasquale,
Quello che ho detto lo ripeto: "SIETE DEI MOLESTATORI". Avete messo in dubbio il corretto utilizzo dei fondi pubblici ricevuti dall'IDV adombrando un illecito storno per non so quali immobili aquistati da Di Pietro. Vi è stato dimostrato che il bilancio del partito IDV era stato esaminato sia dall'organo di vigilanza, sia dai tribunali ed era stato ritenuto regolare. Voi continuate ad insistere. come volete che vi si chiami?
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 09.01.09 05:54
Per Luigi Rubeis,
bravo!! concordo perfettamente con quanto dici.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 09.01.09 05:44
Per Francesco Bonacci
Io non volevo entrare nell'argomento "Politica e incompetenti" (mi scusi ma se si candida la Marini credo che siamo proprio "alla frutta" come si suol dire...); lei sta parlando di INCOMPETENTI DAL VOLTO NOTO che si candidano in politica e vengono scelti in base alla scollatura o requisiti simili, io invece sto spezzando una lancia in favore dei COMPETENTI DAL VOLTO NOTO che si candidano in politica perchè decidono di impegnarsi, e non credo siano scelti dai partiti per il loro potere mediatico. Il suo è un semplice pregiudizio. A maggior ragione, visto che per la Gruber si parla di Parlamento Europeo, un pò più serio del nostro, non credo che nel suo caso specifico si possa parlare di convenienza e potere mediatico. Se un giornalista è una persona intelligente e preparata, per me potrebbe tranquillamente entrare in politica e diventare anche Presidente della Repubblica se lo merita.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.09 23:34
GIORDANO chi è costui? IGNORATELO non si merita nessuna considerazione.
Postato da: D.B. | 08.01.09 22:06
INDIRIZZATO A QUELLE 3 o 4 PERSONE CHE NON SONO APPASIONATE AL I.D.V. Ma perche Antonio deve rispondere a voi, ma chi siete? che cosa volete? perchè venite a bussare e a chiedere, perche prima non vi mettete nella giusta posizione.Perchè
a priori avete già la convinzione che voi avete raggione e lui torto. Se Antonio ha qualche colpa, non è a voi che ne deve rendere conto.Perchè non vi chiedete prima come mai Silvio a così tanti guai con la giustizia,casomai poi si puo parlare anche con Antonio con una giusta dose di umiltà.Vedrete che poi vi risponderà. SALUTI Affettuosi
Postato da: Luigi Rubeis | 08.01.09 19:23
SIGNORA LISA BONFATTI PAINI HO LETTO IL SUO COMMENTO IN CUI LEI DEPRECA GLI INSULTI E LE OFFESE
GIUNGENDO A DIRE CHE L'AFFERMAZIONE CHE UN UOMO FA RIDERE E' UN'OFFESA.MI PERDONI SIGNORA MA QUELLO CHE HA SCRITTO TAL LUIGI LIGOTTI SUL DIRETTORE MARIO GIORDANO E CIOE' CHE E' UN "PARANOICO" O QUELLO CHE HA SCRITTO TAL MASSIMO
DONADI SEMPRE DEL DIRETTORE MARIO GIORDANO E CIOE' CHE E' UN PENNIVENDOLO SIMILE A QUELLI DEL VENTENNIO FASCISTA, COSA LE SEMBRANO GENTILI COMPLIMENTI?LE SEMBRANO DUE UOMINI O DUE LARVE UMANE I DUE CHE HANNO OFFESO IN MODO COSI' ROZZO E SCHIFOSO UN GIORNALISTA?NON HO LETTO NESSUN SUO COMMENTO PER STIGMATIZZARE L'ACCADUTO O FORSE MI E'SFUGGITO E COMUNQUE SPERO CHE SU QUESTO SITO NON SI COMMENTI CON IL LIVORE E L'ODIO CONTRO TUTTO E TUTTI.LA SALUTO CORDIALMENTE MARIO DA TARANTO
Postato da: Mario da Taranto | 08.01.09 18:54
per Lisa Bonfatti Paini:
Continuando il discorso Le dico inoltre che recentemente ho sentito " Valeria Marini" in una trasmissione alla Rai, avanzare una eventuale sua candidatura politica:cosa vuol dire?
vuol dire che a prescindere da qualsiasi schieramento che la candida la stessa verrà automaticamente "eletta" - non entro in merito alla preparazione personale che sarà sicuramente alta ma le chiedo : è una cosa seria questa? che esperienza politica può avere!
Vedrà che sarà candidata e eletta e questa come tanti altri o altre non sono candidature " selezionate" dai partiti?.
Sicuramente verra messa al primo posto della lista e la voteranno solo perchè valeria marini a prescindere dal colore politico. Gli stessi voti forse avrebbe anche con il proporzionale.
______________
I radicali candidarono, con la proporzionale, "Cicciolina" e fu eletta". Questo per significare la POTENZA MEDIATICA del tubo catodico .
Se ricordate lo stesso Berlusconi all'inizo con gli spot e la canzoncina " forza italia" penetrò nelle menti di molti Italiani.
Forse sig. Lisa il mio ragionamento è errato, ma vorrei vedere più dialettica politica:
Mi dica Lei che è sicuramente più tecnica di me se il mio discorso è sbagliato.
Postato da: francesco Bonacci | 08.01.09 18:51
Per Francesco Bonacci
Io non ho detto che ci si candida come si va all'Isola dei famosi. C'è chi è poco intelligente e si candida come se andasse all'Isola dei Famosi, ma per fortuna c'è anche chi è molto intelligente si candida per impegnarsi in favore della collettività.
"che cosa vuol dire siamo nel 2009 - i valori di onestà e moralità - non hanno età -" certo che questi valori non hanno età, ma infatti un bravo giornalista che diventa politico non è per forza disonesto o immorale. Credo che lei abbia un forte pregiudizio sui "candidati noti", ma questo pregiudizio secondo me è ingiusto. Ogni persona è a sè.
_________________
"Gertamente la Gruber è una bella donna e soprattutto ha professionalite, Le ripeto nulla di personale, ma ora è politicamente schierata, anche se commenta con imparzialità, il dubbio rimane sempre!" Ho già detto che ognuno di noi ha tanti ruoli nella vita e l'importante è non mescolare questi ruoli, cioè le nostre identità devono essere mantenute separate; lei ha fatto l'esempio giusto: se la Gruber è schierata politicamente ma commenta con imparzialità, significa che non mescola la sua identità personale di cittadina con quella di giornalista. Dicesi professionalità. Un bravo giornalista sa che nei suoi articoli non deve premere troppo sulle sue idee politiche, anzi, è meglio se non le esprime, per essere il più oggettivo possibile. Se un giornalista è serio e professionale nel suo lavoro, a me non interessa che sia di destra o di sinistra, perchè questo giornalista mi piace come giornalista, punto. Non è giusto valutare un giornalista in base al suo credo politico. A me dà molto fastidio quando sento dire "Io non ascolto la Gruber, è di sinistra...". Per me questi sono discorsi molto superficiali. Non abbia troppi pregiudizi su chi "cambia lavoro" o fa più lavori, l'importante è che il suo lavoro lo faccia bene.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.09 18:50
Gentile signora Bonfatti Paini, forse Lei njon ha letto molto attentamente il mio post.
ùLa mia frase "quando l'ho sentito la prima volta al tg non riuscivo più a mangiare da tanto ridere" non era riferitaa Di Pietro come persona, ma chiaramente ed inequivocabilmente alla sua citazione proverbiale "il bue che da del cornuto all'asino".
Comunque, aldilà delle lezioni di stile, purtroppo vedo che anche Lei non risponde ai quesiti: si limita ad una difesa d'ufficio.
Per carità, io mi prendo la ramanzina: continuo a ritenere che dire che "fa ridere" non sia un insulto.
Però se Lei è di opinione contraria, io la rispetto: però mi deve dire, in coscienza e sincerità, se "far ridere" è un insulto allora come considera ciò che in questo spazio viene detto su Giordano, Berlusconi o semplicemente su altri comuni lettori che la pensano diversamente...
Li ha letti bene i post? Io sono entrato qui per la prima volta ieri, e da persona civile quale mi ritengo (pur con le mie idee) sono rimasto inorridito.
Io stesso, di opinioni ne ho sentite poche: ho preso solo insulti e auguri di disgrazie (non da Lei, i suoi post erano tra i più educati).
Per Giuseppe De Rubertis
Prendo atto che per Lei porre delle domande significa "essere dei molestatori".
Congratulazioni: tentare invece di fornire delle risposte deve esserle sembrato un compito proibitivo.
Per MC (complimenti, un altro coraggioso anonimo...)
Continuate così, ritenetevi pure superiori. Tutti gli altri sono dei poveri idioti.
Avanti così, per fortuna ci siete voi ad avere capito tutto
Postato da: antonio pasquale | 08.01.09 18:41
per Lisa Bonfatti Paini
"donna che ha il curriculum del Ministro Mara Carfagna o una donna che ha il curriculum della ex parlamentare europea Lilli Gruber? io senza ombra di dubbio la seconda. I "personaggi notori" del tubo catodico, se permette non sono tutti uguali. Lilli Gruber non è uguale a Mara Carfagna, o sbaglio?"
Allora vedi che ho ragione io si candidano le persone come si va all'isola dei famosi!!!!
Il mondo deve andare avanti e che cosa vuol dire siamo nel 2009 - i valori di onestà e moralità - non hanno età -
A me personalemte interessa moltissimo il confronto e la politica.
Non trovo corretto candidature pilotate sulla notorietà " senza vero valore" solo perchè il tubo catodico nè ha dato notorietà: queste persone forse non si rendono conto che sono state a volte scelte per " raggranellare voti e vincere" e poi salla fine spesso non contano nullanei dirtettivi e nel prendere le decisioni politiche devono solo piggiare il tasto del pianista come padrone comanda.
Hai sostanzialmente detto quello che io volevo dire.
Gertamente la Gruber è una bella donna e soprattutto ha professionalite, Le ripeto nulla di personale, ma ora è politicamente schierata, anche se commenta con imparzialità, il dubbio rimane sempre!
Lei è certamente più a conoscenza di me verifichi nelle ultime elezioni e in quelle amministrative quanti personaggi " del tubo catodico sono stati scelti" possibile che nei direttivi gli altri erano alla meno.... credo di no.. tali scelte sono scaturite in quanto forse ritenuti come merce di acquisto come pubblicità dei prodotti purtroppo!!! Forse sbaglio.. ma non può essere un caso!
Postato da: francesco Bonacci | 08.01.09 18:20
X chi non la pensa come Donadi
Fin che qualcuno non dimostra che Di Pietro è un P2-ista, io continuerò a votarlo: del resto, abbandonando il mio precedente partito, l'ho fatto senza troppe domande morali o etiche, ma per ragioni molto molto pratiche. Chi invece vuole arrampicarsi sugli specchi di assurdi giornaletti (che io ho la fortuna di non leggere nemmeno alla toilette), penso sia libero di farlo, salvo poi chiedersi per chi votare alle prossime... Poiché è ovvio che questi dei giornaletti - per quanto di voce fessa - sono dei professionisti della penna, e noi no, è piuttosto facile, sempre per noi, giungere ad autoconvincimenti di comodo, che poi sono i loro specifici obiettivi che cercano disperatamente di perseguire, poiché, se dovessero andar male, sarebbero, per loro, brutte gatte da pelare (non hanno i nostri stipendi e non sono abituati a tirar cinghia!)
PS.
Non sono tifosa della Fiorentina, ma amo la Chianina.
Postato da: adriana | 08.01.09 17:58
Per Antonio Pasquale
"Gentile signora Bonfatti Paini, io non ho offeso proprio nessuno,ho solo espresso un'opinione.Quanto alle offese, se ha solo un minimo di oggettività, mi pare che sia questo luogo ad esserne pieno! Offese e nulla più, argomenti zero: perché non prova lei a rispondere alle mie domande (che poi sono le stesse di moltiu cittadini), visto che l'on. Di Pietro se ne guarda bene?
Invece, anche da lei, provengono solo insulti e una difesa "a prescindere".
Le sempra un modello di onestà?"
________________________
Forse non siamo d'accordo su quali siano le offese..per lei dire che un uomo "fa ridere" non è offensivo? mah...secondo lei la sua sarebbe un'opinione? e se io dicessi a lei che "fa ridere"? Sig. Pasquale, non credo che le farebbe piacere....Le offese su questo sito ci sono eccome, e io non l'ho mai smentita questa cosa, anzi, quando posso faccio "le mie ramanzine" alle persone che scrivono commenti offensivi a priori, perchè non sopporto che si scriva un messaggio al solo scopo di offendere. Mi scusi, ho capito bene? da me provengono solo insulti? guardi Sig.Pasquale, questo sito è fatto per confrontarsi e discutere di argomenti seri, e io accedo al sito e scrivo commenti proprio per questo; tutto bene fino a che non appaiono sul sito commenti di persone estremamente maleducate e superficiali (come quella signora che ha scritto "Di Pietro sei peggio di Mussolini") o provocatori (come il suo per esempio, su Di Pietro "quando l'ho sentito la prima volta al tg non riuscivo più a mangiare da tanto ridere"). Nel momento in cui una persona intelligente, e credo che lei lo sia, pubblica un post così sul sito, si prende le proprie responsabilità per il contenuto del suo messaggio, e sa bene cosa lo aspetta, o meglio, cosa è facile che accada: che altri lettori del sito gli rispondano per le rime. Le conseguenze di un messaggio offensivo o provocatore è giusto che siano queste, lei non crede? Le assicuro che in questo sito non ci sono "offese e nulla più", ci sono invece INTERESSANTI CONFRONTI DI OPINIONI RISPETTOSI E SERI, ma per avere simili confronti le persone devono dimostrare di ESSERE APERTE AL CONFRONTO. Se una persona scrive " "Di Pietro sei peggio di Mussolini" o "quando l'ho sentito la prima volta al tg non riuscivo più a mangiare da tanto ridere" questa persona CHIUDE OGNI POSSIBILITA' DI CONFRONTO, e ne è consapevole nel momento stesso in cui decide di scrivere queste frasi. Spero che a lei interessi davvero il confronto.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.09 17:55
Per Francesco Bonacci
"Ciò che Le voglio chiedere è come mai tra tante persone la politica "candida" all'improvviso giornalisti o personalità notorie al " tubo catodico". Non è forse espressioe di mancanza di valori politici e morali e quindi si punta " all'immaggine". Sono noti.... la gente li vota ( a prescindere delle singole qualità professionali)."
_________________________
Ma certo Sig.Bonacci, tutto è cambiato, siamo nel 2009, qualcosa è cambiato in meglio, qualcosa in peggio. Lei non può pretendere che nel 2009 ci siano dei nuovi Enzo Biagi o dei nuovi Montanelli...una volta le donne non potevano uscire di casa a lavorare mentre oggi sì, una volta i giornalisti erano solo giornalisti, mentre oggi si dedicano a più attività, cosa c'è di male se un bravo giornalista scrive un libro? oggi i libri li scrivono anche le veline...i giornalisti almeno hanno una certa professionalità e qualcosa di interessante da scrivere (senza offesa per le veline). Lei preferisce che ci sia in politica una donna che ha il curriculum del Ministro Mara Carfagna o una donna che ha il curriculum della ex parlamentare europea Lilli Gruber? io senza ombra di dubbio la seconda. I "personaggi notori" del tubo catodico, se permette non sono tutti uguali. Lilli Gruber non è uguale a Mara Carfagna, o sbaglio? Certo, se un partito sceglie di candidare un personaggio che ha partecipato a un reality show io storco un attimo il naso, ma se candida un ottimo giornalista io dico "perchè no?" in fondo tutti noi abbiamo diversi ruoli nelle vita, l'importante è essere coerenti e non mescolare i diversi ruoli. Io credo che "punti all'immagine", come dice lei, chi candida una bella ragazza giovane e avvenente ma poco intelligente e con poca esperienza, non chi candida una giornalista come Lilli Gruber; della seconda credo che si noti in primis la professionalità e l'intelligenza, non le gambe o altro, nonostante sia una bella donna. Non crede?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.09 17:25
La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi. (Indro Montanelli)
Dedicato ai molti che parlano di stampa libera, una frase del grandissimo Indro. Ineguagliabile maestro con pochi,pochissimi eredi.
Postato da: giovanna giugni | 08.01.09 16:24
Per Antonio Pasquale,
Io non rispondo più ai molestatori. Le risposte vi sono state tutte ampiamente date
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 16:18
Il problema è questo: se sia possibile definire "normale" un individuo che rinuncia al proprio "esser sè" (ossia "homo" delle specie "sapiens sapiens") per divenire volontariamente "altro da sè". Ossia: si può ritenere ci sia un limite ai comportamenti personali, usciti dal quale quella "normalità" cede il passo all' "anormalità". In parole ancor più povere, se stesse in me decidere sul "caso Giordano" io tenterei di risolverlo - piuttosto che con apparati sanzionatori - con l'ausilio della medicina, nel tentativo di recuperare la di lui qualità umana.
Postato da: eugenio bondua' | 08.01.09 16:15
Innanzitutto saluto tutti.
Credo modestamente,dopo mesi che leggo con attenzione cavolate e brutte ma reali verita`, che bisogna aiutare tutte queste persone che sono convinti Berlusconiani. Questo perche` ,e ne sono convinto, sono ignoranti, e non lo dico per essere offensivo, non conoscono come stanno davvero le cose, sono le vittime di tutta la disinformazione giornalistica in atto da troppo tempo ormai. Sono percio` delle persone che per questo sono in buona fede proprio come l`Emilio famoso... Vi chiederete come faccio ad essere convinto che sto dalla parte giusta? Perche` mi guardo intorno, mi informo, non credo ai passaparola od alle cose che mi raccontano per sentito dire. Guardate i tg del mondo se ne avete il tempo, leggete su internet i giornali delle grandi democrazie che esistono nel mondo e capirete che la democrazia in Italia e` morta da un pezzo. Capirete che siamo in mano ad un manipolo di balordi che se ne frega della gente onesta, che lavora duramente e che ciononostante non arriva alla fine del mese. Capirete e non riuscirete piu` neanche a pronunciare alcuni nomi per quanto ne sarete schifati. Le leggi ad personam vengono approvate solo nelle piu` feroci dittature, chi non vuole farsi processare sa di avere commesso un reato e fragandosene di tutto e di tutti fa come gli pare. poi vuole farci credere d`essere il Messia che e` venuto fra noi per prendersi le colpe di tutta l`umanita`. Gente aprite gli occhi finche siete ancora in tempo perche` se riuscira` a modificare la Costituzione e ad accentrare molti piu` poteri nelle mani di una sola persona diventera` Presidente della Repubblica se di Repubblica si potra` ancora parlare... Tonino non mollare mai
Cordiali saluti a tutti
M C
Postato da: M C | 08.01.09 13:33
Per Giuseppe De Rubertis
Grazie per non avermi risposto. Ma le faccio l'ultima domanda. Lei ha scritto: chi insulta non merito risposta. Mi vuole gentilmente dire dove e quando l'avrei insultato?
Stia bene
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 12:52
DANIELA MATTIOLI HO GIA' DETTO CHE SEI UNA POVERA CRISTA E IO DEI POVERI CRISTI,ANCHE SE TARANTINI,NON HO MAI CHIESTO NE' ATTENZIONI NE' RISCONTRI CHE TI INVENTI SOLO TU NELLA TUA MENTE MALATA.
Postato da: Mario da Taranto | 08.01.09 12:26
Per Giuseppe Re,
chi insulta non merito risposta
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 12:02
Caro "arrabbiato onesto secondo", io ti chiamo volentieri amico e non comprendo perché non voglia farlo anche tu.
Do per scontato che tu sia straniero...
Mi dispiace solo che, purtroppo, anche tu ti adegui al vizio di non firmare i tuoi commenti (e quindi, nonostante i tuoi insulti, confermi la mia opinione) e, soprattutto, di rispondere solo con insulti e maledizioni.
Ho sofferto moltissimo anche io, come tutti gli italiani onesti (che non stanno solo dalla vostra parte politica), per la tragica morte degli eroi Borsellino e Falcone: ma scusa, cosa c'entra tutto ciò con Berlusconi o con Di Pietro o con Prodi o chicchessia???
Poi, permettimi, ma dare a Berlusconi responsabilità per il fallimento di Alitalia (che era in crisi ed era un carrozzone politico da quando Berlusconi portava ancora i calzoni corti) è un'insulsaggine che non sta né in cielo né in terra.
Io non sto mandando in povertà proprio nessuno, sono uno che lavora duro per mantenere la famiglia e ogni mese deve far quadrare i conti (e spero che tu non sia talmente accecato da accusare Berlusconi anche della crisi finanziaria mondiale. Magari è colpa sua anche l'effetto serra, e perché traascurare la siccità sahariana?).
Contrariamente a te, ti auguro ogni bene e un anno ricco di soddisfazioni.
Postato da: antonio pasquale | 08.01.09 11:34
A Giuseppe De Rubertis. NON C'È PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOL SENTIRE
Sig. De Rubertis, Di Pietro non ha costituito solo l’ASSOCIAZIONE (cioè il Partito) ma ha costituito anche la FONDAZIONE per gestirne il finanziamento pubblico.
Perché? Perché ASSOCIAZIONE e FONDAZIONE? Perché due?
E perché sia nell’ASSOCIAZIONE sia nella FONDAZIONE ha inserito se stesso, la moglie e la tesoriera del partito? E’ un PARTITO-FAMIGLIA? E’ morale gestire i soldi di tutti, il finanziamento dei partiti, in una struttura familiare?
Che lei non sappia rispondere (come credo), non è un problema. Nemmeno io so rispondere. Nemmeno milioni di italiani.
E’ grave che non risponda Di Pietro con argomenti logico-razionali. E’ grave che il lunedì, nel PASSAPAROLA, non risponda nemmeno quel campione del moralismo che si chiama Travaglio.
E allora le dico che, in mancanza di risposte: GATTA CI COVA!
Sig. De Rubertis, non si disperi per non saper dare una risposta. Ma non insista a difendere quello che nemmeno gli interessati sanno difendere. Altrimenti, il rischio, e non solo il rischio, è quello di passare per “UTILE IDIOTA”. “Così il grande Longanesi - insigne giornalista/editore/disegnatore/umorista degli anni 50, - definiva coloro che portavano acqua al mulino del PCI, pur non essendo comunisti. L' Italia ne era piena allora come oggi.”
Pongo questi interrogativi, questi dubbi ai dipietristi per un solo motivo. E’ lecito votare per Di Pietro, ma non siate “UTILI IDIOTI”. Ragionate sempre con la vostra testa!!!
Buona giornata.
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 11:30
Per Giuseppe De Rubertis.
Era vtalmente schifato che ci si è buttato dentro a tuffo...
La volete smettere di fare gli esegeti a casaccio? Perché non lo chiedete a Lui il motivo èper cui ha lasciato?
Già che c'è, signor De Rubertis, gli chieda anche perché la "pentola" l'ha scoperchiata a metà.
Tutte le opinioni sono legittime, ma si renda conto che sta parlando comunque di un uomo, non di un semidio!
Possibile che ogni critica venga qui zittita ("Ti basta!": come al solito, zero argomenti) con intimazioni o insulti?
Postato da: antonio pasquale | 08.01.09 11:19
Gentile signora Bonfatti Paini, io non ho offeso proprio nessuno, ho solo espresso un'opinione.
Quanto alle offese, se ha solo un minimo di oggettività, mi pare che sia questo luogo ad esserne pieno!
Offese e nulla più, argomenti zero: perché non prova lei a rispondere alle mie domande (che poi sono le stesse di moltiu cittadini), visto che l'on. Di Pietro se ne guarda bene?
Invece, anche da lei, provengono solo insulti e una difesa "a prescindere".
Le sempra un modello di onestà?
Quanto al resto, non sono professore, ho una laurea esattamente come il dott. Di Pietro (e ciò mi lascia peplesso, perché se io avessi parlato ai miei docenti, in sede di esame, come Di Pietro parla tutti i giorni, mi avrebbero cacciato a pedate), l'ho sudata e l'ho conseguita lavotrando.
E mi scusi, chi sarebbe il poilitico condannato per mafia a cui si riferisce?
Comunque, quello che io intendevo dire (e che Lei, evidentemente troppo presa dal suo ruolo di difensore d'ufficio, non ha compreso) è che non si può trasformare l'odio (pur lergittimo, per quanto a mio avviso riprovevole) per una persona o una parte politica in un programma politico...
Non vedo altro nell'IDV!
Quanto al "buffone", le ricordo che non è stato usato solo nei confronti dell'on. Di Pietro, e che la Cassazione ha stabilito che non è reato... O vuole contestare la Cassazione? Proprio voi, per cui qualunque cosa dica o scriva un magistrato, a prescindere, è più intangibile del Corano?
Mi creda, contrariamente a quello che lei pensa, i magistrati sono uomini come gli altri, e diventare magistrato non è frutto di un'unzione divina, ma solo del superamento di u n concorso (peraltro duro ed impegnativo, almeno nelle intenzioni): io ne conosco parecchi magistrati, con alcuni ho rapporti di buona conoscenza da vecchia data.
Mi creda, sono uomini come gli altri, solo dotati di un immenso potere: ce ne sono di simpatici, di antipatici, di lavoratori, di scansafatiche, di scrupolosi, di faciloni, di indipendenti e di meno indipendenti...
Le stesse classificazioni che si possono fare per gli ingegneri, gli avvocati, i politici, i fruttivendoli, gli insegnanti e qualsiasi altra categoria professionale: sono uomini, non alieni!
E comunque si, personalmente credo di essere più colto e intelligente di Di Pietro (ovviamente è una mia convinzione personale su cui lei può dissentire).
Cordialità.
Postato da: antonio pasquale | 08.01.09 11:14
Per Giuseppe Re,
Di Pietro ha precisato nell'intervista che si tratta di un'associazione( vatti a leggere l'intervista).
Per quanto attiene allo sproloquio ( non ho capito nulla) che fai sui libri di Grillo e Travaglio ti preciso che non li ho nè comprati, ne letti. Leggo invece i passaparola di Travaglio il lunedì e li trovo interessanti.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 10:17
Per francesco Bonacci
Mi dispiace sig. Bonacci, ma lei ha clamorasamente frainteso!
La frase > è stata rivolta da B. Grillo a un giornalista di AffariItaliani. Lei non c'entra proprio!
Buona giornata
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 10:10
X il Sign Giuseppe Re.
Ho letto il suo commento Le chiedo se il suo:
"Caro Francesco, può gentilmente andare a fare in culo"." era diretto a me!! non ho ben capito per quale motivo? In che modo abbia io poturto urtare la Sua suscettibilità, non avendo mai usato " apostrofi per nessuno".
Postato da: francesco Bonacci | 08.01.09 10:01
A Giuseppe De Rubertis
... e voi fate arricchire Grillo e Travaglio...
L'outing di Lady Grillo: non vivo senza lusso. Il comico ad Affari: "Andate a fare in c..."
Tempi duri per Beppe Grillo, che oltre ai politici e ai giornalisti ora deve pure fare i conti con la moglie. Mentre infuriano le polemiche sulla decisione del comico di comprare casa a Lugano, sua moglie, la signora Parvin Tadjik ha fondato su Facebook il gruppo "O vivo nel lusso... o vaffa... mi ammazzo". E per non tradire il suo "must" lo stesso giorno lady Grillo è diventata "amica" del gruppo "Shopping, contro stress e depressione".
La notizia, pubblicata sull'ultimo numero di 'Novella 2000', meritava un approfondimento. Possibile che la moglie del comico più famoso d'Italia, che predica il risparmio energetico, tuona contro l'economia dei prodotti inutili e, last but not least, ha origini genovesi, sia un'amante dei gioielli e del lusso, bene per definizione inutile? Dopo un primo sussulto iniziale, all'interno della redazione i più smanettoni del social network più famoso del mondo hanno ipotizzato, con tono quasi saccente, che si trattasse di un bluff. Perché su Facebook "proliferano i falsi profili. E' normale ormai. Sapete quante Britney Spears ci sono su Facebook? Chi ve lo dice che la fondatrice sia effettivamente la signora Parvin Tadjik-Grillo?".
E allora, chi meglio dei diretti interessati può saperlo? Questa mattina abbiamo mandato, tramite Facebook, un messaggio alla sedicente signora Parvin Tadjik-Grillo, chiedendole se poteva confermarci la notizia. Quindi abbiamo mandato un sms proprio a lui, il Grillo parlante d'Italia:
"Gentile sig. Grillo, sto scrivendo un pezzo sul gruppo Facebook creato dalla sig.ra Tadjik. Volevo chiederle se fosse possibile fare 2 chiacchiere con sua moglie, anzitutto per verificare la notizia".
Semplice no? La prima, la signora Tadjic, ci ha ignorato. Il secondo, il predicatore della libertà di stampa e difensore del diritto di cronaca, ci ha degnato di risposta.
"Caro Francesco, può gentilmente andare a fare in culo".
E meno male! Magari noi ci andremo pure. Gentilmente, s'intende. Ma prima passeremo dal suo blog, sul quale al momento domina un post dal titolo "Latte crudo e informazione bollita". Quest'oggi Beppe si scaglia contro i giornali, accusati di essere dalla parte dei signori del potere ("L'informazione è dalla loro parte, ma la verità è dalla nostra"). Parole sagge, spesso. Che tuttavia, altrettanto spesso, si schiantano contro ...
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 09:43
Per Giuseppe De Rubertis
Grazie per l'attenzione, ma Lei non risponde alla mia domanda: Perchè ASSOCIAZIONE e FONDAZIONE?
Tuttavia, è molto grave che alla domanda non risponda il sig. Di Pietro!
A Lei, sig. De Rubertis, riconosco la buona fede così come la doppia morale e il doppiopesismo.
Buona giornata e, chissà, a presto...
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 09:23
stiamo sempre tutti aspettando il momento in cui l´onorevole Di
Pietro, chiarirà come ha saputo delle indagini a carico di Mautone,
perchè quella delle agenzia di stampa non risulterebbe essere vera,
infatti non è stato trovato nessun comunicato in quel periodo. Chi non lo
sapesse rivelare notizie su di una indagine in corso è reato..
Postato da: GIUSEPPE SAGLIOCCO | 08.01.09 09:22
PER FAVORE AMICO E COMPAGNO ANTONIO DI PIETRO
FATECI VENIRE DINUOVO IL SORRISO CHE ORAMAI CI MANCA DA DECINE DI ANNI,
SOLO VOI POTETE FARE SORRIDERE TUTTI E NON UNA PICCOLA PARTE.
PER QUELLI CHE SCRIVONO PER DARE LE LORO INFORMAZIONE SONO COME LUCCELLO NELLA GABIA
NON SI SA SE CANTANO PER FELICITA O PER RABIA PERCHE SANNO CHE STANNO PER PERDERE IL LORO POTERE ASSOLUTO.
Postato da: arrabiato onesto secondo | 08.01.09 09:10
"Per Giuseppe Re,
Leggo dalla lettera a Di Pietro di Vittorio Feltri: "chi predica bene non
può permettersi il lusso di razzolare male e di lamentarsi se poi
qualcuno"
Di Pietro non si è mai lamentato di quello che dicono su di Lui ha
soltanto preteso di non rispolverare problemi che sono stati già
ampiamente discussi davanti ai Tribunali, insiduando chi sa quali illeciti.
Non si può stare eternamente a parlare delle stesse cose.
Per quanto riguarda me che sono un simpatizzante di Di Pietro perchè
voglio una moralizzazione della politica, di grazia, volete dirmi per quale
partito debbo votare per vedere moralizzata la politica, dal momento che
ritenete Di Pietro non idoneo in quanto "predica bene e razzola male"?
Se non siete in grado di indicarmelo, io continuerò ad essere
simpatizzante dell'IDV in quanto meglio " predicare bene e razzolare
male", anzichè "predicare male e razzolare malissimo".
"
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 09:04
x ANTONIO PASQUALE
grazie atte di averci dato questa bella notizia che per laprima volta ai riso tanto
queste sono le belle notizie che vorremmo sentire, perche oramai e da anni che la metta degli italiano non c'ela fa piu a ridere,
come vedi anche io sono arrabiato per come sono andate le cose,
per esempio fare fuori FALCONE E BORSELLINO in quel modo perme e da quel periodo che miviene solo da piangere,
poi a pensare di come lassociazione maffiosa a studiato di fare finire la ALITALIA io sto andato ancora MALE,
perme lassociazione maffiosa e da anni che la veva studiato di finire cosi la compagnia di BANDIERA,
quando prodi a detto che la compagnia e meglio venderla lui a fatto di tutto per comprarsi senatori e politici per fare cadere il governo PRODI,
IL BELLO CHE NESSUNO SI E FATTO AVANTI PER COMPRARE LA COMPAGNIA ERA SOLO IL GRANDE CAPO CHE ANNUNCIAVA CHE LA COMPAGNIA DEVE RIMANERE IN ITALIA E CHE ERANO DISPOSTI UNA CORDATA DI IMPRENDITORI ITALIANI PRONTI A COMPRARLA,
QUESTO MI FA VENIRE PIU' IL SOSPETTO CHE ANNO FATTO PRESTA NOME,
poi atte ti volevo chiamare amico ma midispiace perche tu non sei uno amico di nessuno,
tu come altri del tuo gruppo sapete dire che tanti degli apartenente a questo sito non sappiamo scrivere e non sappiamo nemmeno bene LITALIANO,
POI TU AI OFFESO ANCHE IL TUO AMICO VOGLIA DI INFORMARE perche tu dici che noi altri non abiamo coragio di firmarci con il proprio nome.
IO DA PARTE MIA VI AUGURO UN LUNGO ANNO DI SFORTUNA, I SACRIFICI DEI MILIONE DI ITALIANI CHE STATE MANDANDO IN POVERTA' IL SIGNORE VI POSSA MANDARE SOLO DISPIACERE IN FAMIGLIA SIA SU GRANDE CHE SU PICCOLI,
LA PROSSIMA VOLTA TI AGURO ANCORA ALTRE COSE A NOME DI TANTI MILIONE DI ITALIANE CHE NON RIDONO PIU'
Postato da: arrabiato onesto secondo | 08.01.09 08:57
PER GIUSEPPE RE,
Ti rispondo con le stesse parole con le quali ha risposto Di Pietro all'intervistatore di Repubblica ( Vittorio Feltri)
Quali due? Uno solo! Oggi i partiti sono gestiti come associazioni di fatto e ognuno si fa uno statuto interno. L'importante è non stornare i finanziamenti per attività diverse da quelle del partito.
Caro Giuseppe Re la gestione dei fondi pubblici è stata ampiamente documentata sia all'organo di Vigilanza sia nei tribunali e tutti, dico tutti, li hanno ritenuti regolari. Se a quacuno non va lo Statuto dell'IDV allora perchè non viene approvata dal parlamento la proposta di Legge, presentata dall'IDV, per la Registrazione ed una regolamentazione unica dei partiti?
Se non ti va come è organizzata l'IDV non è colpa mia. L'IDV è solo obbligata a gestire correttamente i fondi pubblici attribuiti al partito. Se hai qualcosa su detta gestione denunciala agli organi competenti.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 08:36
Per Lisa Bonfatti Paini:
forse mi sono espresso male, il mio concetto è il seguente: una volta i giornalisti erano giornalisti, gli attoti attori, i presentatori presentatori e così via; oggi il mondo televisivo crea nuovi " attori" come " il grande fratello" , ha stravolto i ruoli: basta aprire la Tv e vediamo giornalisti che fanno i presentatori di tutti i generi( al mattino , nel pomeriggio, la sera con tanti e tanti programmi...) fino ad arrivare poi " per la notorietà" a candidarsi in politica.
Altri , invece, sfornano libri quasi costantemente ( bella miniera .. di fare soldini) ma allora forse volevano fare gli scrittori e fruttano il giornalismo!!!
In passato ciò non sarebbe accaduto: ricordiamo le Tribune politiche e l'obbiettività del moderatore ( giornalista) e la distanza professionale che vi era tra "Politico" e giornalista.
Una volta sceso in politica " il giornalista" si è schierato ad un partito ( non può negarlo) quindi un suo ritorno poi al giornalismo " non può essere chiaramente indipendente".
Lei dice "..... se è un professionista non deve essere il padrone a scrivergli gli articoli......" benissimo ma può darsi che questi non siano mai pubblicati se non corretti!! e allora non lavora quindi non guadagna..!
Non ho nulla contro il Si. Travaglio o la Gruber, per quanto riguarda il suo ritorno al TG 1... arriverà vedrà, come è saccaduto per Santoro (ha sempre fatto corretto giornalismo).
Ciò che Le voglio chiedere è come mai tra tante persone la politica "candida" all'improvviso giornalisti o personalità notorie al " tubo catodico". Non è forse espressioe di mancanza di valori politici e morali e quindi si punta " all'immaggine". Sono noti.... la gente li vota ( a prescindere delle singole qualità professionali).
Lei è certamente più informata di mein merito e nè potrà forse fare un'elenco.
Postato da: francesco Bonacci | 08.01.09 08:27
@ DANIELA MATTIOLI
Ha proprio ragione e sono perfettamente daccordo per quanto mi consiglia.
In verità mi ero ripromesso di ignorarlo perchè ritenevo utile non dargli spazio, ma preso da un impeto di carità cristiana, mi è scappata la penna.
Cordialità e continui a ignorarlo perchè come Lei dice col suo nome non fa onore alla città più tormentata e vulnerata d'Italia.
Postato da: DEEDY DURMONT | 08.01.09 08:24
DEEDY DURMONT MI ACCORGO CHE L'ANGOLO DI NBECILLITA' DEL TUO CERVELLO NON E' OTTUSO MA A TRECENTOSESSANTA GRADI E QUINDI LA NEURO TI SPETTA DI DIRITTO TUTTO PAGATO.
Postato da: Mario da Taranto | 08.01.09 08:03
ISRAELE ESPELLE IL RELATORE O.N.U. PER I DIRITTI UMANI NEI TERRITORI PALESTINESI… LEGGEREMO QUESTA NOTIZIA SU QUALCHE GIORNALE?
Espulso ieri da Israele Richard Falk, giurista statunitense, relatore dell'ONU per i diritti umani
Il 10 dicembre, il Consiglio ONU per i diritti umani ha chiesto ad Israele di compiere passi per togliere il blocco di Gaza e liberare molti palestinesi detenuti. Lo speciale relatore ONU per i diritti umani nei Territori palestinesi, Richard Falk, ha definito la politica israeliana verso la popolazione araba molto simile a un “crimine contro l’umanità”. In una sua dichiarazione al Consiglio per i diritti umani a Ginevra, egli ha detto che “sarebbe obbligatorio per una Corte criminale internazionale investigare sulla situazione e determinare se i leader politici israeliani e i comandanti militari responsabili dell’assedio di Gaza non andrebbero accusati e processati per violazioni contro le leggi criminali internazionali”.
Falk è un ebreo americano, professore di diritto internazionale. Egli ha anche suggerito che l’Onu faccia uno sforzo per assicurare protezione alla popolazione di Gaza.
Il Consiglio ONU per i diritti umani, composto di 47 membri, ha portato avanti la discussione su Israele per 2 giorni. Alla fine sono stati consegnati al rappresentante israeliano 99 raccomandazioni per migliorare il rispetto dei diritti umani verso i palestinesi. In marzo, Israele dovrà presentare una risposta sul modo in cui intende attuare le raccomandazioni.
Secondo le agenzie dei giorni scorsi, l’ambasciatore israeliano all’ONU aveva detto, da parte sua, che “Israele è impegnato a rafforzare le aree in cui stiamo avendo successo e a migliorare i punti che necessitano miglioramenti”, aggiungendo che il dialogo nella Commissione era stato “positivo e produttivo”.
Invece, la risposta israeliana alle raccomandazioni dell’ONU è stata di tutt’altro segno e non ha atteso il prossimo marzo: il 15 dicembre, come riporta il sito del quotidiano Haaretz, il Professor Falk è stato espulso dallo Stato ebraico, con l’accusa di aver dichiarato che esistono similitudini fra il trattamento riservato dagli Israeliani ai Palestinesi e quello che i nazisti riservavano agli Ebrei. Non solo: il governo israeliano ha anche accusato il relatore ONU di “limitare le sue denunce alle violazioni israeliane dei diritti dei Palestinesi e di non includervi le violazioni dei Palestinesi verso Israele”.
Postato da: danilo rosan | 08.01.09 07:53
Gentili signore e i Signori di Italia dei Valori.
Qualche giorno fa il sig. Di Pietro si è fatto intervistare da Libero di Feltri (giornale di destra!!!). Nessun problema, nessun anatema, anzi…
Ora Libero mette in prima pagina una LETTERA A DI PIETRO, della quale riporto di seguito la parte iniziale, in cui pone alcune domande nella sostanza sempre disattese dallo stesso Di Pietro.
Cosa vogliamo fare e dire? Che anche Feltri è paranoico come Giordano de Il Giornale?
Chi non è accecato dal male del dipietrismo, capisce bene che c’è qualcosa che non va, qualcosa di molto grave, se fatto da chi si sente tutore della pubblica moralità.
PS. Al sig. Giuseppe De Rubertis avevo posto una domanda, che qui ripropongo: Di Pietro ha creato una ASSOCIAZIONE e una FONDAZIONE per gestire, in famiglia, il finanziamento pubblico al suo partito. Se è vero che è la stessa cosa, perchè creare due soggetti giuridici? E come mai il “pubblico” viene gestito dal “privato”? Si condanna il PARTITO-AZIENDA e si accetta IL PARTITO FAMIGLIA! Siamo alle solite: doppia moralità, doppio-pesismo.
<<Caro Di Pietro, è arrivato il momento anche per lei di dire la verità. Ormai non è più un pubblico ministero obbligato soltanto ad attenersi ai codici; è un politico di lungo corso e come tale non può nascondersi dietro a un dito, dicendo che così fan tutti, che non si è preso un euro illegalmente, che il partito è suo ed è giusto sia amministrato - anche a livello finanziario - nell’ambito della sua famiglia, marito e moglie davanti a un fiasco di vino. So che ci sono in ballo cause intentate da suoi ex collaboratori e ex iscritti all’Italia dei valori, e non desidero entrare nel merito di beghe tribunalizie. Ci mancherebbe. Non sono né magistrato né avvocato né poliziotto e neppure vigile urbano e non pretendo spiegazioni in punta di diritto. Non è questo il problema. Qui siamo di fronte ad anomalie che meritano una giustificazione politica. Lei, a torto o a ragione, dopo essere stato il giustiziere della notte della Repubblica - mi riferisco a Tangentopoli e conseguenze -, si è trasferito armi e bagagli sull’altra sponda, quella delle autorità elettive, e anche in questo campo non ha rinunciato al ruolo del moralizzatore e del moralista. Una scelta legittima finché si vuole ma che implica il dovere, per chi l’ha fatta con slancio e convinzione, di essere almeno coerente. In parole terra terra: chi predica bene non può permettersi il lusso di razzolare male e di lamentarsi se poi qualcuno
Postato da: Giuseppe Re | 08.01.09 07:28
I VERI GIORNALISTI NON HANNO PADRONI?
-------------------------------------------------------------------
QUALUNQUISMO E IGNORANZA, FIN QUANDO I GIORNALI VENGONO SOVVENZIONATI DALLO STATO, I PADRONI SARANNO SEMPRE I POLITICI CHE CON I NOSTRI SOLDI LE NOSTRE TASSE REGALANO OGNI ANNO MILIONI DI EURO AI GIORNALI è VERO ONOREVOLE DI PIETRO?
Postato da: ALDO | 08.01.09 06:44
Per Antonio Pasquale,
Di Pietro ha lasciato la magistratura perchè si era schifato della m... politica che mano a mano che scoperchiava il copercho usciva fuori.
Ti basta!
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 06:27
Per il Sig.Antonio Pasquale
"l'on. Di Pietro: insulti, errori grammaticali da terza elementare e proverbi. Grande, quando l'ho sentito la prima volta al tg non riuscivo più a mangiare da tanto ridere"
____________________
Sig.Pasquale, non prova vergogna per quello che scrive? solo una persona maleducata e superficiale può scrivere un commento così. Quante Lauree ha lei per potersi prender gioco in questo modo di un uomo che è stato Magistrato e dire che fa ridere? Meglio un politico onesto che fa errori grammaticali piuttosto che un politico condannato per mafia che parla egregiamente l'italiano. Per distruggere l'immagine di Di Pietro le persone come lei usano sempre le solite frasi da gente superficiale e ignorante come "non sa parlare l'italiano"o "fa ridere", ma questa cosa non mi stupisce visto che un noto politico della Maggioranza pochi giorna fa ha detto di Di Pietro che "è più adatto per il circo" e altri rappresentanti del centro-destra lo definiscono spesso "buffone" pubblicamente...le persone come lei non sanno a che scusa aggrapparsi per distruggere Di Pietro, e allora si aggrappano alle motivazioni più insulse e vili, come il fatto che faccia errori grammaticali...ma che colpa ne ha lui? se è diventato Magistrato con grandi probabilità è un uomo molto più intelligente di lei, anche se a volte si esprime in modo un pò grottesco. Professor Pasquale, lei crede davvero di essere più intelligente e colto di Di Pietro? io non credo proprio, perchè una persona intelligente e colta non scriverebbe mai un mucchio di offese gratuite e ingiustificabili a un'altra persona, come fa lei, ripetendo le affermazioni indecenti di alcuni rappresentanti a loro volta indecenti di questa Maggioranza su Di Pietro. Complimenti per la faccia tosta.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 21:48
X Deedy Durmont: siccome colui che continua a mendicare l'attenzione di qualcuno del blog, scrivendo pateticamente cavolate in stampatello maiuscolo, non merita ns commenti, ti esorto a lasciarlo perdere e a nn nominarlo ulteriormente,tanto più che si presenta col nome della mia città a cui nn si può dire che renda onore.
Postato da: daniela mattioli | 07.01.09 21:05
A tutti quelli che in questi anni hanno voluto , costruito e popolato questo luogo di affari personalissimi e accuratamente protetti dalle bugie più nere : state morendo ! io mi augiro per il bene della evoluzione e della ripresa culturale e politica del mio Paese che veniate sterminati e raccontati nei libri di storia come il peggiore fenomeno culturale e politico della storia italiana!
sono sulla sponda del fiume e intravedo qualcosa!
Postato da: maria Mancuzzi | 07.01.09 19:39
Il giornale è un quotidiano che fa solo disinformazione insieme ad una propaganda sole ed esclusivamente per il suo padrone berlusconi, chi si ostina a difendere le cazzate che scrivono della vita ha capito poco o nulla.
Postato da: gabriele strano | 07.01.09 19:31
Caro Alberto Arnoldi, guardi che Wikipedia non è il vangelo!
E' un'enciclopedia libera on line, dove ci può scvrivere chiunque, perdipiù in maniera anonima
Postato da: antonio pasquale | 07.01.09 19:18
...e per favore smettetela di citare a casaccio e a sproposito Montanelli, che probabilmente non avete mai letto e che invece moltissimi (tra cui io) hanno amato, a prescindere dalle sue ultime decisioni e dalle mai chiarite ragioni del suo strappo.
Peraltro, oggettivamente "La Voce" che fondò dopo aver lasciato il Giornale non fu certo un esempio di giornalismo: ricordava molto i titoli urlati del Manifesto.
Spieghi piuttosto l'on. Di Pietro, una buona volta, i motivi per i quali, nel momento (apparente, almeno) di maggior soddisfazione della sua carriera professionale decise di lasciare la magistratura.
O pensa che tutti si accontentino della sua pittoresca "giacchetta" asseritamente tirata da ogni lato?
E per inciso, le regole per lasciare messaggi prescrivono che non vengono accettati messaggi anonimi: e allora mi spiegate perché abbondano i posts privi di sottoscrizione o con pseudonimi più o meno ridicoli?
Antonio Pasquale
Postato da: antonio pasquale | 07.01.09 19:07
Caro "arrabbiato onesto", io almeno mi firmo con nome e cognome in calce alle mie opinioni, non con slogan vuoti...
Comunque lei indirettamente mi da ragione, nel senso che parla e ragiona esattamente come l'on. Di Pietro: insulti, errori grammaticali da terza elementare e proverbi (ha persino citato la citazione del suo idolo, il bue che da del cornuto all'asino! Grande, quando l'ho sentito la prima volta al tg non riuscivo più a mangiare da tanto ridere).
Oltre a ciò, anche nel suo commento, così come in quelli dell'on. Di Pietro, contenuti zero: non un accenno alle questioni da me ricordate, vere o false che siano.
E' talmente simile alle celeberrime uscite dipietresche che mi viene il dubbio sia lui...
Ma questo è lo stile dei capi e dei militanti IDV, ormai ce ne siamo resi conto, inutile sperare in qualcos'altro.
Però mi pare abbastanza evidente che quando si ricorre all'insulto, significa che non si hanno altri argomenti.
Le auguro di non finire mai, nemmeno involontariamente e per sbagliio, nel tritacarne giudiziario (e glielo dice uno che ci lavora ogni giorno, non serve - come pensano, forse in buona fede, i militanti idv - essere dei delinquenti), perché lei (come il 99% dei cittadini comuni) non avrà l'uccellino che la informa in tempo.
Cordialmente.
Antonio Pasquale
Postato da: antonio pasquale | 07.01.09 18:59
Ci sarà qualcuno che potràa avvisare il direttore Giordano che a Taranto ha un avvocato difensore d'ufficio al quale dovrà certamente dare un posto da capo redattore nella costituenda redazione locale. Se lo merita il sig. Mario. Urla da ieri, almeno così mi sembra, il suo accorato incitamento acchè Giordano possa continuare a linciare l'IDV e il suo presidente malfattore e dandogli tutto il suo appoggio morale e fisico. Infatti con l'uso del MAIUSCOLO deve aver perso anche la voce. Attacca tutti coloro che gli rivolgono l'attenzione vituperando chi gli chiede moderatezza, inveendo contro chi lo contradice o lo contesta. La neurodeliri dovrebbe essere allertata e anche la locale sezione del 118. Se continua così sarà presto loro paziente, io non glielo auguro, sarebbe una gatta da pelare, se non lo conoscono già.
Postato da: DEEDY DURMONT | 07.01.09 18:52
......in ogni caso, se quel che dice Giordano non è vero, dal momento che abbiamo ricevuto il finanziamento pubblico come previsto dalla Legge, prendiamo un buon avvocato e quereliamolo.
Successivamente, compriamo una pagina del Corriere e pubblichiamo la querela.
P.S. questa cosa la dovevamo già fare per una notizia fasulla e tendenziosa pubblicata mese fa sul Corriere. Qualcuno, però, ha ritenuto utile approfittare della cosa per cambiare le carte in tavola nel Partito..... non va proprio bene.
Francesco BISOGNO
Postato da: Francesco BISOGNO | 07.01.09 18:43
"il giornale" più che un giornale è da considerare un giornaletto di regime che usa la provocazione e l'offesa come mezzuccio di propaganda; non è capace di alcun ragionamento o approfondimento ed usa solo titoloni vergognosi ad effetto viscerale...comunque ora con l'"affaire" Alitalia si avrà conferma di quanto siano insulsi ed anche incapaci di governare e la lega farà la sua figura meschinetta e da servetta. Poveri noi Cittadini che in una situazione così difficile e complessa avremmo bisogno di governati di ben altra statura e preparazione ed, ancor di più, di vera Informazione. rocLIBERACITTADINANZA
p.s. l'Italia è il Paese in Europa dove permamgono situazioni di disuguaglianza sociale spaventose e degne di un'arretratezza da medioevo per non parlare poi di salari e pensioni ma di questo la disinformazione di regime non parla mai e preferisce la stupida acidità
Postato da: rossella rispoli | 07.01.09 18:21
Caro Donadi, paranoia o no, questi signori stanno utilizzando gli stessi metodi che fino ad oggi ha utilizzato la nostra prima linea di partito (associazione o movimento politico che sia) dimostrandoci che non bisogna PREDICARE BENE E RAZZOLARE MALE, proprio come ebbi modo di affermare io stesso qualche anno fa.
A Napoli c'è un detto che recita così: "NON SPUTARE IN CIELO CHE IN FACCIA TI TORNA".
La verità è, appunto, che non si può più continuare con una politica monotematica e delatoria degli altri solo perchè questo potrebbe senbrare il metodo più semplice ed efficace di togliere consensi al PDI ed all'estrema sinistra; è come se Davide cercasse di rosicchiare le unghie dei piedi a Golia: INUTILE ED AUTOLESIONISTA.
Bisogna, invece, iniziare a fare politica vera per creare elettorato stabile, una politica fatta tra la gente e per la gente, capace di trovare soluzioni concrete ai loro problemi anche a rischio di sacrificare l'orgoglio e qualche voto.
Visto, però, il comportamento o meglio il non comportamento adottato dalle alte strutture del partito e dal nostro Presidente in Campania e nel Molise, direi che se per gli altri fare vera politica è difficile per noi è veramente complicato.
SONO UN PO DELUSO.
Francesco BISOGNO
Postato da: Francesco BISOGNO | 07.01.09 18:15
l'indipendenza di un giornalista è, secondo me, una delle basilari fonti della democrazia moderna. Montanelli, nel quale non mi riconosco politicamente, fu per questo un grande maestro in italia. vedervi urlare viva il direttore o viva di pietro non credo sia il punto focale dell'argomento, ma chiedersi come oggi può un giornalista senza padroni poter fare la sua professione in una informazione italiana completamente controllata o dai partiti o dal presidente del consiglio. questo sarebbe un buon argomento di confronto. Silenzio
Postato da: silenzio 54 | 07.01.09 18:14
Per Mario da Taranto
"VIVA IL GIORNALE,VIVA LA STAMPA LIBERA"
....e secondo lei Il Giornale rappresenterebbe la stampa libera??? non dica sciocchezze per favore...anche Giordano avrebbe un'espressione interrogativa leggendo il suo commento.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 18:07
Per Francesco Bonacci
"Ho ascoltato sia il Sig. Marco Travaglio che Beppe Grillo e spesso gridano troppo a mio avviso, a volte anche per mania di protagonismo che dà laTV o la piazza danno." Su Beppe Grillo concordo, ma di Travaglio non può di certo dire che grida troppo, se c'è una persona "misurata" è proprio lui...e non mi pare che dimostri manie di protagonismo.
____________
"Quello che volevo dire io e che quando il sig. Travaglio lavorava all'epoca,per esempio per l'Espresso credo abbia avuto delle "smussature anche nei suoi servizi o articoli in quanto su di lui vi era un Direttore che controllava." Il titolo dell'articolo "I veri giornalisti non hanno padroni" non significa che i veri giornalisti non lavorano per nessun giornale e non hanno direttore, ma significa che i veri giornalisti non hanno "padroni politici". Anche chi lavora per un giornale e sotto un direttore può essere un vero giornalista senza padroni, perchè il direttore, se è un professionista, non deve essere il padrone di chi scrive articoli per lui.
________________________
"Se un bravo giornalista entra in politica deve fare il politico e non più il giornalista,ecco la differenza." Sono d'accordo, infatti come avrà notato Lilli Gruber ha lasciato il Tg1 (posticino
non da poco...), ha scelto coraggiosamente di candidarsi al Parlamento Europeo e adesso, coerentemente con la sua scelta, non è ritornata al Tg1, ma conduce un breve programma di informazione su La7. Se la Gruber fosse una persona astuta in cerca di successo sarebbe ritornata alla Rai, più visibile di La7, e l'avrebbero accolta a braccia aperte credo. Questa non è coerenza? Per quanto riguarda Travaglio, invece, lui non ha scelto di entrare in politica, ha scelto di essere giornalista, quindi il problema non sussiste. Su Beppe Grillo sono d'accordo, dovrebbe scegliere se essere un comico o un politico, perchè le 2 cose non possono secondo me continuare parallelamente.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 18:03
FORZA DIRETTORE MARIO GIORDANO, NON MOLLARE LA PRESA ,MILIONI DI ITALIANI ONESTI SONO CON TE.SPUTTANALI TUTTI QUESTI FALSI MORALISTI.RACCONTA AL POPOLO ONESTO TUTTE LE LORO MENZOGNE,I LORO INTRALLAZZI,LE LORO RACCOMANDAZIONI IN MODO DA RENDERE PIU' PULITA QUESTA NOSTRA ITALIA.VIVA IL DIETTORE MARIO GIORDANO LIBERO E INDIPENDENTE,VIVA IL GIORNALE,VIVA LA STAMPA LIBERA BALUARDO DI DEMOCRAZIA,VIVA LA LIBERTA'
Postato da: Mario da Taranto | 07.01.09 17:45
Per-antonio pasquale,prima di parlare degli altri o meglio di chi vorrebbe la giustizia uguale per tutti? si guardi prima in casa sua,per quanto riguarda il saper parlare,l'importante e il contenuto,e non parlare bene e fregare meglio,o farsi le leggi per non essere processati,o avere dei mafiosi o condannati nel proprio|partito,e fare i falsi moralisti,e come se il bue chiamasse cornuto all'asino,la differenza si legge nelle sigle di partito,vuoi mettere ITALIA DEI VALORI!!!!! con pdl= PARTITO DEI LADRI?
EVVIVA IDV-ITALIA DEI VALORI EVVIVA L'ONOREVOLE ANTONIO DIPIETROOOOOOOO!
Postato da: Arrabbiato Onesto | 07.01.09 17:31
Sig. Lisa, pur vedendola nello stesso modo credo, mi sembra che io e lei siamo le faccie di una stessa medaglia, ci incontriamo dialetticamente nel blog , su temi di politica.
L'onorevole DIPIETRO ha fatto una scelta: dopo mani pulite, è entrato in politica e continua a fare politica.
Chi fa giornalismo , non può secondo me fare politica ( solo perchè personaggio noto e quindi facilmente eleggibile) e poi pretendere di fare nuovamente giornalismo, non credo che così si possa essere imparziali.
" Montanelli ideologicamente era di destra se non erro ma rifiutò anche la nomina a senatore a vita per una sua imparzialità".
Ho ascoltato sia il Sig. Marco Travaglio che Beppe Grillo e spesso gridano troppo a mio avviso, a volte anche per mania di protagonismo che dà laTV o la piazza danno.
Quello che volevo dire io e che quando il sig. Travaglio lavorava all'epoca,per esempio per l'Espresso credo abbia avuto delle "smussature anche nei suoi servizi o articoli in quanto su di lui vi era un Direttoreche controllava.
Se un bravo giornalista entra in politica deve fare il politico e non più il giornalista,ecco la differenza.
Non credo che la politica sia brutta altrimenti non scriverei .
Ciò che cerco di dire che una volta ero a bello e appassionante seguire tribuna politica - perchè chi ascoltava sesentiva la politica e notava la differenza e si appassionava.
Oggi è diverso basta farsi vedere in TV avere scontri ( non dialettica con l'avversario) essere famosi come se fossimo "nell'isola" e subito qualcuno ti candida vincente: per mè questo non è morale e non è politica.
Qualche mese fa su alice sulla Lilli per esempio vi era un sondaggio che cosa ne pensi se non mi ricandido alle europee? - A che serviva? -( per me nè al giornalismo nè alla politica)
Una Volta IL POLITICO si presentava e chiedeva il voto con di Preferenza con comizi assemblee, convegni ect!!!! si candidava e basta se il partito dava il consenso poi se ritenuto meritevole veniva eletto dal popolo con la PREFERENZA.
Oggi no, sono sicuro che molte persone: giornalisti ,qualche altro magistrato o appartenenti al mondo dello spettacolo sicuramente saranno prossimi candidati politici: ( come se usciti dall'isola dei famosi) e catapultati per la loro notorietà nel mondo della politica. tali persone saranno scerte perchè portatrici di voti ossia di acqua per il proprio mulino.
Per me la politica è altro: è soprattutto credere in determinati valori senza mania di protagonismo.
Postato da: francesco Bonacci | 07.01.09 16:33
DA un po di giorni mi pongo la stessa domanda:
Ma un uomo, a quanta parte della propria credibilità e rispettabilità è disposto a rinunciare pur di ottenere il potere e mantenerlo?
Perchè non è possibile che una persona, che mente sapendo di mentire, possa pensare di conservare a lungo la stima per se stesso e di riceverla dagli altri. Ci sono uomini che venderebbero la propria onestà per una fetta di potere e si compiacciono pure di averlo fatto. Lo vedi dai loro sorrisi che godono nell'ingannare la gente con tutte quelle menzogne che vomitano dall'alto dei loro troni su chi sta sotto di loro.
Ma bisogna ricordargli che anche sul più alto dei troni si sta sempre seduti sul prprio culo!
Postato da: Riccardo Colombo | 07.01.09 15:52
smettetela di fare il pianto greco e di difendere l'indifendibile! L'on. Di Pietro, in ossequio ai sempre sbandierati principi di trasparenza e onesta', dovrebbe avere il coraggio di dire chi gli ha passato informazioni su indagini in corso, chi gli ha suggerito di "troncare" certi rapporti.
Non ha un programma, non ha un'idea che non sia il suo viscerale odio per il capo del governo (legittimo, per carità, ma da qui a trasformarlo in un progetto politico...) e riesce ad esprimersi solo per proverbi (in questo è imbattibile, ogni intervista una citazione); qualcuno gli suggerisca, se non altro, un testo decente di grammatica.
Oltre a tutta la questione partito-associazione...
Vi rendete conto che militate in un partito il cui vertice è inamovibile per statuto? E osate parlare di "metodi sovietici" per altri???
E' davvero triste e sconcertante vedere come possano essere sfruttate, evidentemente, certe amicizie in certi ambienti di ex colleghi.
Per carità, magari sarà anche vero che "così fan tutti": ma, per fortuna, non tutti si ergono a moralizzatori.
Antonio Pasquale
Postato da: antonio pasquale | 07.01.09 15:19
Sig.Bonacci
(continuazione massaggio precedente)
io non so se lei abbia mai letto o ascoltato Travaglio, perchè mi sembra strano che ritenga anche lui legato a interessi politici. Che Travaglio come giornalista sia per quanto è possibile imparziale lo dimostrano i fatti: chiunque ha occasione di ascoltare o leggere Travaglio, può rendersi conto del fatto che come giornalista NON FA DISTINZIONE TRA CORROTTI DI DESTRA E CORROTTI DI SINISTRA, TRA CONDANNATI DI DESTRA E DI SINISTRA, TRA DISONESTI DI DESTRA E DI SINISTRA o TRA SOSPETTI SULLA DESTRA O SULLA SINISTRA. Chi
segue Travaglio sa benissimo quante volte ha denunciato i comportamenti poco chiari di molti politici di centro-sinistra, di tutti i partiti, e quante volte ha "indagato" su personaggi come Mastella, senza prendere le difese di nessuno. Spesso si basa su documenti scritti, come nella rubrica "Carta canta", il cui contenuto è per forza di cose obiettivo e non può essere negata l'evidenza. Beppe Grillo invece è una persona molto diversa da Travaglio, e non mi sento di accomunarli perchè trovo che abbiano, almeno nei modi, poche cose in comune. Tuttavia, non si può dire che Grillo sia di parte perchè è l'anti-politica per eccellenza, che spesso invita addirittura a non andare a votare.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 15:13
Sig.Bonacci
io non voglio provocare nessuno. OGNUNO DI NOI HA LE PROPRIE IDEE POLITICHE,E CI MANCHEREBBE ALTRO, ANCHE I GIORNALISTI LE HANNO; ma avere idee politiche non vuol dire per forza essere di parte. Un giornalista a maggior ragione deve stare attento a fare informazione mettendoci del proprio (altrimenti tutti i giornalisti scriverebbero nello stesso modo) ma senza essere di parte,e questa cosa è possibile se un giornalista è professionale e serio. Certo,se lei cerca un giornalista assolutamente imparziale non lo troverà mai...forse quando saranno i robots a scrivere articoli di giornale avremo imparzialità. Se lei cerca cose impossibili,cioè persone che non esprimono loro stesse e la loro identità negli articoli di giornale, non troverà nessun giornalista degno di essere letto. Però nei limiti del possibile ci sono giornalisti che spiccano per professionalità e serietà,e per me Travaglio e la Gruber ne sono 2 esempi indiscussi. Lei dice che tutti i giornalisti hanno interessi politici, ma tenga presente che tutti i giornalisti, prima che giornalisti, sono PERSONE,e se una persona si dimostra professionale e intelligente cosa c'è di male se durante la sua lunga carriera di giornalista arriva ai massimi livelli e ha le caratteristiche per diventare DEPUTATO AL PARLAMENTO EUROPEO? E' quanto è successo a Lilli Gruber, da lei citata, che io stimo molto come giornalista e di cui ho apprezzato anche la scelta molto coraggiosa di candidarsi al Parlamento Europeo. DI UOMINI E DONNE INTELLIGENTI NE ABBIAMO UN GRAN BISOGNO IN POLITICA, perchè lei non apprezza il fatto che un bravo giornalista entri in politica? anche Di Pietro da bravo magistrato ha preso la decisione coraggiosa di entrare in politica..Guardi che LA POLITICA NON E' UNA COSA BRUTTA,diventa brutta se ne sono protagonisti personaggi condannati e disonesti, allora sì che la politica fa schifo. La Politica quando è nata era un'attività nobile con la P maiuscola,significava impegno per la collettività, oggi invece ha la p minuscola...Magari ci fossero tante Lilli Gruber e tanti Marco Travaglio pronti ad entrare in politica.. Comunque, sempre nei limiti del possibile, Travaglio si definisce ed è un giornalista indipendente,non è legato a partiti (vi sarà sicuramente legato come cittadino ma non come giornalista),e secondo me fa il suo lavoro in modo serio e professionale. Questo mi basta per fidarmi di ciò che dice e dimostra attraverso i documenti e le carte dei processi ..in questo è obiettivo.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 14:58
Sono molto contento che in Sardegna appoggi il presidente Soru.Sarà molto difficile vincere,anche perchè l'informazione è schierata a destra l'unione sarda e il Giornale di sardegna (magg.azionista il noto dell'utri).L'Italia è governata da un uomo padrone di tutto e di tutti,l'informazione è condizionata da quell'uomo avido di potere,é evidente che le notizie sono dette per non farlo irritare,potrebbe fare editi dalla Bulgaria,ma lui come è noto non sà mai niente.Il solo ad abbaiare è bossi,ma il suo padrone gli lancia un osso(in euro)e và a cuccia,dopo il federalismo ne vedremo delle belle.gli altri mangiano la polpa ecco perchè sono così servili.Siamo in piena dittarura,sappiate che in alcune scuole i prof.proiettano l'immagine di berluscolini nelle pareti,di questi esempi ne esistono a centinaia,come sarà il nostro futuro,lo scopriremo troppo tardi.IDV.siate coerenti non mollate,chi se no voi può fare opposizione,Veltroni? l'uomo del vogliamoci bene,mentre il suddetto fà le leggi a suo piacere e interesse.Povera italia,come siamo caduti in basso!!!! un saluto dalla Sardegna........
Postato da: paulesu | 07.01.09 14:12
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
L'INFORMAZIONE LA PROTESI DELLA P2
LUI LO SA BENE.
(NOI PURE E NON MOLLIAMO L'ATTENZIONE)
Postato da: Vito Laudati | 07.01.09 13:52
Gentile, MASSIMO DONADI !
Non ho parole " degne " per risponderle.
I giornalisti devono portare a conoscenza di tutti i cittadini l'operato di chi ha VOLUTO, di chi si è liberamente indicato e ha chiesto VOTI - DELEGHE, non in bianco !! -, per svolgere - Anche per gli altri -, un " SERVIZIO pubblico; " LA POLITICA ", che non è un mestiere una professione, è ( anzi dovrebbe essere ) un sacrificio, una disponibilità verso gli altri concittadini !!!!! . Costui, non è un libero professionista !.
Santoro ed altri, invece, devono informare CORRETTAMENTE !!!
E' il loro mestiere; se sbagliano, paghino, anche pubblicamente: ma, non si può tappargli la bocca !
Postato da: concretezza | 07.01.09 13:47
Per Lisa Bonfatti Paini :
Sono sempre io Francesco; Lei mi vuole forse provocare!! sa benissimo quale è la mia risposta "uomo di grande cultura, sicuramente onesto, ma comunque di Parte... basta leggere le sue dichiarazioni passate, attualmente schierato con IDV,e con Grillo ( che poi fa le liste per sè)
E' una persona che vuole apparire essere sempre al centro dell'attenzione con l'arte del dire...chegradie a Dio possiede .ma con il concetto " quello che dico io è il vero" e qui scatta un pizzico di presunzione o no!!!!
Un giornalista oggi veramente staccato da colori politici per me non esiste perchè non avrebbe poi da lavorare.( non tutti si chiamano Santoro).
E' vero infatti che fu epurato con il povero Biagi - ma subito ebbe una bella candidatura (sicura) alle Europee e fu eletto... ...... come la Lilli Gruber da giornalista a Politico il passo è breve..... non escluderei che anche la stessa cosa per Sig. MarcoTravaglio e Beppe Grillo , un futuro prossimo politico tanto è così facile...
Postato da: francesco Bonacci | 07.01.09 13:42
Cara "voglia di informare"
a parte lo stile da romanza . .
Vorreste dire che l'uccellino è arrivato a metà telefonata ? ?
bizzarro ! ! !
og
Postato da: Osvaldo Gallo | 07.01.09 13:37
Colgo l'invito di osvaldo Gallo e cito l'Ici che è stata levata con una manovra "eccellente": raccolgie il consenso delle masse per realizzare un piano semplice e cioè quello di indebolire le politiche locali favorendo poi magari quelle vicine alla politica del governo. Semplicissimo, ma la gente non ci sente!
Postato da: | 07.01.09 13:36
Cari amici dell'IDV e simpatizzanti,
seguendo il blog e facendo una sintesi generale, mi rendo conto che troppo si parla delle nefandezze "personali" dei vari individui di questa destra e dei loro servi. Dico "troppo" non perchè non vada bene così, ma perchè mi sembra che ce la stiamo raccontando in continuazione. Quali effetti avranno queste nostre dimostranze e lamentele sui risultati elettorali e sulla presa di coscienza degli elettori, delle elettrici, dei lavoratori dipendenti, degli artigiani e commercianti onesti che con le politiche governative e le "non scelte economiche" stanno cadendo nel disastro totale ? ?
Parlando con la gente ho spesso queste risposte:"Berlusconi, Giordano, Emilio, Bossi, saranno pure quel che saranno, MA CI HANNO TOLTO L'ICI , hanno spostato i rifiuti da Napoli ecc ecc... e prima c'era la storiella delle tasse . .".
Questo significa che la gente comune valuta molto meno le "caratteristiche negative" dei vari personaggi politici rispetto al loro operato finto o vero che sia. La gente comune si lascia incantare dall'immagine che Berlusconi sprigiona più che disincantare dalla sua dittatura. Quindi penso che tutta la discussione del blog sia SBILANCIATA. Si parla TROPPO dei personaggi e delle loro cavolate ma POCO della situazione della gente che lavora.
Vogliamo, per favore SBILANCIARCI dalla parte della gente facendo loro vedere e sentire qual è il futuro che incontreranno con questo Governo. Parliamo pure dei "manovratori" ma soprattutto dell'effetto che essi hanno sull'economie della gente. Penso che ancora in pochi (soprattutto i leghisti) abbiano capito che, da quando Bossi e Berlusconi sono sulla scena politica, "la gente che lavora" ha avuto solo promesse e che invece di migliorare gradualmente la propria condizione, com'era stato prima della loro venuta (nonostante tutto), l'ha peggiorata continuamente senza tregua. I FURBISSIMI Berlusconi e Bossi hanno rovinato l'Italia della gente.
Vogliamo SBILANCIARCI spiegando che Bossi e Berlusconi e C. difendono solo i propri interessi e quelli degli propri amici vicini (le proprie sedie del parlamento, vari incarichi sta_remunerati).
Vogliamo spiegare che questi individui non si accontentano di qualche favore da amministratore locale ma che stanno sul pontile dal quale si controlla LA VERA ECONOMIA DEI "SOLDI" che IN ENORMI QUANTITA' devono finire nelle loro tasche.
og
Postato da: Osvaldo Gallo | 07.01.09 13:26
Egr.Dott.Di Pietro. INDRO MONTANELLI ben conosceva di che pasta era fatto il LADRONE e ne prese immediatamente le distanze. Purtroppo oggi tocca a Noi farne le spesee e subirne le conseguenze. POP (Presidente Operaio Piduista) vuole essere l'unico a comandare in Italia. In altri termini vuol essere BENITO MUSSOLINI, il quale fortunatamente all'età di POP era già da un bel pezzo passato a miglior vita!
Postato da: Paolo | 07.01.09 13:19
Ecco come Tonino eludeva le intercettazioni utilizzando i cellulari criptati dei suoi indagati
di Massimo Malpica
e Gian Marco Chiocci
Non c’è figlio che tenga, per Antonio Di Pietro. Con Cristiano finito sui giornali per le chiacchiere e i favori chiesti al telefono all’ex provveditore Mario Mautone, il leader Idv ha tenuto botta. Lui, da sempre strenuo difensore delle intercettazioni come strumento di indagine, non ha cambiato linea nemmeno quando nel tritacarne mediatico ci è finito l’erede. Certo, è anche vero che un uccellino avvertì Cristiano di smettere di parlare con Mautone, tanto che il figlio, stando all’informativa della Dia, a metà di una telefonata troncò la conversazione, e per mesi e mesi cessò ogni contatto con il funzionario. Quello, Mautone, resta sotto ascolto, l’altro, Cristiano, non più.
Detto questo, va dato atto a Di Pietro di non aver semplicemente tenuto la rotta sul tema del «grande fratello» giudiziario, ma di aver addirittura alzato il tiro sull’argomento, criticando il ddl proposto dal governo (bollato come «piduista») e annunciando di essere pronto a lanciare un referendum per abrogare l’eventuale legge per limitare l’uso delle intercettazioni. Che sono «uno strumento utile e necessario», spiega Tonino, augurando persino «buon lavoro» ai magistrati che indagano su quelle telefonate tra Cristiano e Mautone: «Quando non si ha nulla da temere - la sua sintesi - non si ha paura delle indagini».
Postato da: voglia di informare | 07.01.09 13:14
Eppure Tonino, a dar retta agli investigatori della Dia, qualcosa da temere ce l’aveva, visto che c’è il sospetto fondato che l’ex pm sapesse in tempo reale che il figlio era intercettato. Così come qualcosa da temere forse il leader Idv l’aveva quando ancora indossava la toga e indagava sul banchiere Pierfrancesco Pacini Battaglia. Quello «sb(i)ancato». Il faccendiere aveva nel 1993 acquistato schede telefoniche svizzere per evitare le intercettazioni. Alcune di queste, appurò il Gico della guardia di finanza, Pacini Battaglia le aveva anche regalate ad amici e conoscenti. E secondo il giudice Ferdinando Imposimato, uno dei destinatari era proprio l’ex pubblico ministero. «L’utenza gsm n. 0041/892009854 è stata certamente usata da Di Pietro», ricorda Imposimato nel suo libro Corruzione ad alta velocità: «Queste schede avevano all’epoca una particolarità, rendevano praticamente inintercettabili i telefoni che le usavano», continua Imposimato, e ovviamente chi usava quei telefoni di fatto non aveva nulla da temere. «Queste schede erano tutte intestate a Henri Lang, autista di Pacini Battaglia. Questo è agli atti della magistratura bresciana. E il fatto che il gip De Martino non l’abbia considerato reato non vuol dire che non sia vero».
Di Pietro, all’uscita del libro di Imposimato, tanto per non smentirsi, annunciò querela. «La sto ancora aspettando. Né io né la mia casa editrice Koiné abbiamo mai ricevuto querele, citazioni o richieste di rettifica da Di Pietro o da suoi rappresentanti», rivela Imposimato al Giornale.
Postato da: voglia di informare | 07.01.09 13:13
Tornando alle schede svizzere di Pacini Battaglia - che anticipavano un sistema poi perfezionato dal dg juventino Luciano Moggi, come emerse nell’inchiesta della procura di Napoli su Calciopoli - è vero che a Brescia il gip non diede seguito alle contestazioni dei pm, che ritenevano invece come l’uso e il possesso di quella scheda telefonica dimostrassero il legame e i rapporti diretti tra Di Pietro e il banchiere italo-svizzero che Tonino indagava. Ma è vero anche che l’utilizzo di altre sim svizzere di Pacini Battaglia è stato giudicato penalmente rilevante da altri magistrati. Quando il gip di Milano Alessandro Rossato chiese al Parlamento l’arresto di Cesare Previti, tra le motivazioni della pericolosità dell’ex deputato mise nero su bianco che «l’onorevole Cesare Previti ha utilizzato una o due schede telefoniche gsm svizzere, fornitegli da Pacini Battaglia (int. 30/7/1997) “per sentirsi più tranquillo sulle telefonate che faceva”». Stesse schede, valutazioni difformi.
Infine. Se è vero, come Di Pietro afferma il 24 dicembre scorso, che «le intercettazioni stanno all’attività giudiziaria come il bisturi alla sala operatoria», l’ex pm dovrebbe ricordarsi che anche lui ha avuto paura - per restare alla stessa metafora - di finire sotto i ferri. Tanto che quando era sotto indagine a Brescia, Di Pietro mette a verbale una richiesta che alla luce delle sue attuali convinzioni è un po’ stonata. Lo fa in un interrogatorio del 7 luglio 1995. Per «evitare ulteriori invasioni ingiustificate nella mia sfera privata - detta alle toghe bresciane - e nel mio diritto costituzionale alla riservatezza, faccio fin d’ora istanza affinché codesto Ufficio si limiti ad acquisire, o comunque a mantenere in atti, solo quella parte dei tabulati telefonici direttamente riferibili alle illecite intercettazioni telefoniche segnalate dall’on. Craxi: per questo segmento di inchiesta, infatti, dovrei essere “parte lesa” e finirei per essere messo ancor più pubblicamente alla gogna da parte di quei mass media desiderosi di pettegolezzi».
Postato da: voglia di informare | 07.01.09 13:11
Per lo scendiletto del kapò Berluscazzone ANTONIO? Fai schifo!
Congrega del PDL= (Partito dei Ladroni)
Per fortuna che DIPIETRO c'è!!!!!
EVVIVA DIPIETRO EVVIVA LONESTà
Postato da: Angelo.N | 07.01.09 12:30
Concordo pienamente con Lei, On. Donadi.
Postato da: Valerio Frigerio | 07.01.09 12:17
Posto volentieri su questo argomento, perchè proprio stamattina mentre ero seduto in bagno leggevo il Giornale di qualche giorno fa che titolava una cosa del tipo "Di Pietro figlio si dimette ora tocca a Tonino".
Già il titolo a caratteri cubitali è degno di essere letto solo in un ambiente simile, ma leggendo la didascalia subito sotto si nota un'altra scorrettezza se non si legge con la divuta attenzione sembrerebbe che diano per arrestato il figlio di Di Pietro e non che lo stesso avesso solo intrattenuto colloqui telefonici con un arrestato.
Ma il mio pensiero non riguarda questi aspetti, ma più tosto il fatto che il Giornale (testata gloriosa ed indipendente di qualche anno fa, quando il direttore e fondatore si chiamava Indro Montanelli) oggi sia ridotto alla stregua di un giornalino di provincia o forse anche di rango inferiore (la copia che leggevo era allegata alla Gazzetta del Sud, certo non una testata di primo piano di livello nazionale). Pensavoa questo paradosso, da testata orgogliosamente indipendente a organo di informazione indistinto senza linea editoriale ma umile serva del padrone miliardario.
Ma questo servilismo è cieco, perchè il direttore di turno (Giordano come Belpietro, tanto per non citarne nessuno) difende a spada tratta il padrone a prescindere da chi sia o sia stato realmente il padrone. Se si parla degli altri servitori del padrone senza fare nomi l'analogia con Bonanno che da sindacalista (difensore dei lavoratori) si schiera con i padroni per un misero ruolo politico.
Niente a che vedere con il giornalismo libero da padroni umani ma servo solo delle notizie nude e crude come lo intendeva Indro Montanelli.
Sarebbe interessante analizzare l'altra parte il corruttore che per mezzo delle esigue finanze delle testate in difficoltà le acquisisce (non acquista) per piegarle ai propri usi personali. Infatti oggi testate come il Giornale non sono più quitidiani di notizie ma organi di stapa del regime di Berlusconi, che gli piaccia o non gli piaccia che si dice.
Forse tra qualche mese dovremmo stare più attenti a scrivere queste cose ma per ora le diciamo tranquilli.
Auguri per la raccolta contro il Lodo Alfano.
Postato da: Maurizio | 07.01.09 12:02
Quando il "cane da guardia", quarto potere riconosciuto di tutti gli stati civili e di diritto e, quindi, autenticamente democratici, diventa "cane da compagnia" esseri insignificanti assurgono alla carica di "giornalisti" e di "direttori del volere del Kapo".
Fateci caso, sono degli individui tanto indegni quanto viscidi, al soldo di chi li utilizza come i "lines".
E poi si vuole combattere la "prostituzione".
Perchè quella di questi loschi figuri al soldo del regime come altro li definireste?
La cosa più odiosa è che una parte delle loro "marchette" gliela paghiamo noi, ma questo la gente comune nemmeno lo sa.
Fate degli stickers da mettere sulle macchine, sui muri, dove vi pare ma fateli!
Serve a svegliare la gente cloroformizzata dalle televisioni di regime.
Postato da: antonio | 07.01.09 12:00
Per Francesco Bonacci
Marco Travaglio
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 11:52
L'ignoranza è sempre più forte e vincerà, purtroppo. Perchè quella gente che non capisce niente non è sfiorata dal dubbio, dalla sensibilità, da concetti più elevati come quello della dignità. A gente come Giordano si potrà quindi dire di tutto, non lo scalfirà niente, nel suo cervello non ci sono le categorie, le caselle in cui possano entrare ed essere decodificati i messaggi che gli si mandano.
E così sono molti altri operatori dell'informazione da cui mi sono stufata di sentir dire che questo è ancora un paese democratico perchè la gente vota... la maggior parte della gente che ha votato questo governo, se non lo ha fatto per puro interesse, vi dice bellamente che non si intende di politica... E allora perché va votare, mi chiedo. Qualcuno lo vuole dire che la gente si fa condizionare dalla propaganda e che sempre più persone non sono consapevoli di cosa fanno e pensano? Qualcuno in queste trasmissioni radiofoniche o televisive, lo vuole dire che avere il controllo dei mezzi di comunicazione vuole dire esattamente questo?
Postato da: | 07.01.09 11:37
Ho letto con interesse ciò che viene scritto sulla Banca Rasini,ancora una volta ho avuto la
RI-CONFERMA di che razza di subdolo essere abbiamo
a capo del Governo noi poveri Italiani!
E con questo rispondo a chi come il sig.Antonio
afferma.-Meno male che Silvio c'è!!
Alla faccia dell'onestà !!!!!!
Buon Anno ....povera Italia
Postato da: stella | 07.01.09 11:37
Congrega dell'Italia dei Livori: per fortuna che Silvio c'è!!!!!
Postato da: ANTONIO | 07.01.09 10:55
La cosa che dà più fastidio è che lo stipendio che prendono questi pseudogiornalisti è in gran parte pagato con le tasse di tutti gli italiani, anche quelli che non leggono i giornali.
Vanno aboliti il finanziamento pubblico ai giornali e l'ordine dei giornalisti, istituito da Mussolini proprio per controllare l'Informazione e poi trasformatosi in una casta che si vende al miglior offerente.
Postato da: alberto arnoldi | 07.01.09 10:50
In una indimenticabile intervista l TG! - ore 20- qualche anno dopo il "divorzio" da Berlusconi e le "dimissioni" obbligate dalla direzione de "Il Giornale" MONTANELLI disse testualmente di aver lasciato l'incarico perché l'altro gli aveva detto, con altrettanta chiarezza "IO ENTRO IN POLITICA PER TUTELARE I MIEI INTERESSI". Più chiaro di così... Onorevole Donadi, Le chiedo: OGGI, SOLO OGGI comprendiamo le ragioni del "gran rifiuto"? Sono anni che denunciamo l'egemonia dell'interesse privato su quello pubblico e le sentenze interne ed internazionali calpestate. Berlusconi non nasconde mai i suoi obiettivi: ha detto chiaramente che si faranno federalismo e presidenzialismo con o senza opposizione. Questa non è dittatura "morbida", è dittatura del 2009 e basta. Da quell'altra, sono passati 86 anni: sono cambiati i modi, ma la sostanza resta. Possiamo augurarci che, almeno quest'anno, il PD la smetterà di disquisire sulle parole e produrre chiacchiere?
Cordiali Auguri di buon anno
EDM
Postato da: Elio Di Martino | 07.01.09 10:49
Perchè Il Giornale diretto da Giordano non fa una inchiesta sulla BANCA RASINI, la banca della mafia in cui lavorò tutta la famiglia Berlusconi?
Basterebbe anche solo cercare la voce "Banca Rasini" su Wikipedia.
Chissà perché invece preferisce inventare sempre nuove calunnie verso Di Pietro.
Postato da: alberto arnoldi | 07.01.09 10:41
Giordano ? Un buffone leccanatiche.
Feltri ? peggio che peggio;è pure cretinoi
Il resto ? da mandare in siberia
Postato da: Leandro Renzi | 07.01.09 10:40
Capisco che può far male finire in prima pagina quando si sbaglia....però anche per il sig. Di Pietro vale il detto:
Non sputare mai per aria, che prima o poi ti ricade sempre in testa!
Postato da: Sandro Renzaglia | 07.01.09 10:37
Infatti Montanelli appartiene alla storia del giornalismo mentre Giordano rimarrà solo nei libri paga di Mediaset
Postato da: wh | 07.01.09 10:36
Al ‘ onorevole Donati mi permetto di suggerirle di non perdere il Suo prezioso tempo con i “servi”. Ma, di continuare il suo lavoro di opposizione al regime berluconiano; come ha fatto fin d’ ora. E’ ormai evidente che lui, il Berlusconi, preferisce servi disposti a tradire la buona fede dei cittadini con argomenti di disinformazione. Non vale la pena bastonare i servi! Ma è utile incalzare il “Padrone”
Cordialmente: Galleani Giovanni
Postato da: Giovanni Galleani | 07.01.09 10:26
Caro Donati, apprezzo molto il suo lavoro all'interno ed all'esterno di IDV.
Agli attacchi continui dei pennivendoli di regime ormai ci abbiamo fatto il callo anche se sarebbe opportuna qualche querela mentre mi pare ci si fermi sempre alla minaccia.
Siamo alla vigilia, però, di un passaggio, a mio avviso, epocale.
Dalle decisioni che si prenderanno nei prossimi mesi dipenderà il futuro di IDV.
Se si continuerà, anche alle europee, a pescare nei bacini malsani degli ex ds psi udc udeur fi e quant'altro si tornerà inesorabilmente ad una piccolissima nicchia (2 - 3%) con seri rischi di venir spazzati via da una legge elettorale alla veltrusconi.
Se, invece, si avrà il coraggio di rivolgersi alla società civile ed a personalità di indiscusso valore, ivi compresi quello morale ed etico, fondamentali nell'IDV, allora il futuro non potrà che essere veramente radioso.
Un piccolissimo esempio per rendere più chiaro il mio ragionamento:
Massimo Riva, non uno ma 10 100 1000 Massimo Riva.
E' già stato candidato quando non aveva alcuna possibilità di essere eletto.
In queste Europee è doveroso da parte di IDV ricandidarlo!
Postato da: antonio | 07.01.09 10:21
Giornalismo!! chi fa giornalismo riceve " un compenso"ed ha un "padrone"o un direttore da cui dipende- pertanto qual'e obbiettività vi può essere?? E' alquanto difficile che argomentazioni politico-sociali possono passare senza " smussature".
La cosa chè è deplorevole e' il conflitto di interessi-che la sinistra non ha voluto fare e ora ne paga le conseguenze -
Basta guardare TG4 per capire l'amore di Emilio per Silvio : chiaramente la divulgazione di notizie relative al governo o similari non vi è certamente divulgazione di notizie "imparziali"!!!
Chi possiede giornali e televisori " può se sbaglia parlare contro se stesso? non credo.
Trovatemi un vero giornalista oggi, uno che scrive senza interessi,e fatemelo sapere, fatemi un nome!!! non mi dite Santoro, Flors. o Vespa!!!
Postato da: francesco bonacci | 07.01.09 10:10
Avete tutti ragione.L'unica informazione seria in Italia ormai è la rete,ma quanti in Italia ne usufruiscono? Ricordate che l'Italia è un paese di vecchi e i vecchi non sanno usare la rete.Non leggono neanche i giornali,sentono solo le notizie alla televisione e sapete bene quali notizie la talevisione ci propaga.IO non la guardo più.Sento solo i notiziari di Sky.Penso che per farci ascoltare dal grosso della popolazione dovremmo solo mettere dei grandi manifesti stradali
Ora bisogna assolutamente lottare perchè il referendum si faccia e sia positivo.Non possiamo e non dobbiamo perdere!!!
On:Di Pietro,so che Lei si impegnerà fino in fondo e noi le saremo vicini:bisognerà convincere la popolazione anziana.Siamo nelle sue mani.
Auguri a Lei ed a noi stessi
Jolanda Baldi
Postato da: Jolanda Baldi | 07.01.09 09:59
Ieri ,per esempio, su Repubblica Firenze, il "fondo" era stato riservato al presidente della Regione.Il quale,usando il vecchio sistema del "così fan tutti"-anche negli illeciti- ha scritto cose talmente ovvie -una letterina a Gesù Bambino più o meno- da far sperare, a chi incredulamente scorreva l'articolo, che alla fine ci fosse -per dignità- una nota del giornale,almeno, di commento ,anche tiepido. "Parole, parole,parole" cantava la grandissima Mina...ma fatti,mai,o ben raramente.
L'etica veramente praticata, il costo della politica tagliato a livelli di ragionevolezza,non rubare,guardare meglio allo sfortunato,lasciare ogni tanto la poltrona,limitarsi nelle (troppo generose) prebende,tagliare il numero degli assessori,cancellare le inutili riunioni, non buttare denari per congressi altrettanto inutili,dare un'occhiata qualche volta alle bollette pazzesche di un bene primario come l'acqua(a me n'è arrivata una dall'esattore della Publiacqua di 25 Euro per un mc. d'acqua,e il Difensore Civico dice "tutto regolare"-e che se non pago mi mettono in mora e me la tagliano-bè,così m'incateno anch'io come il nostro sindaco che non si trova più da allora,però);finire gli interminabili lavori di Careggi e Santa Maria Nuova (ma quanto ci costano?-qui sì dovrebbe convocare una riunnione plenaria il presidente Martini per informare i cittadini,e non solo i media inginocchiati);non pensare che l'economia riparta solo col cemento e le autostrade demenziali....ecc....Niente di tutto questo si è letto ,se non blandamenete e teoricamente enunciato come principio.Sono secoli che sentiamo/leggiamo queste cose dai politici per vedere che poi, passate le elezioni,rimangono lettera morta.Siamo stufi.
E leggere/sentire i media locali(ma non solo) fa un poco tristezza.Ora Rai Tre Regione "lancia" il suo facebook de noantri:partecipate siori e siore cittadini,mandateci i vostri video,se ci piacciono li mandiamo in onda...Se ci piacciono, appunto.
Giordano del "Giornale"? Se lavora a Mediaset non sarà certo un leone,ma anche altrove a parte qualche gran vecchio non vedo che pecorelle.
Postato da: Claudio Fantuzzi | 07.01.09 09:55
Donati è ora di rispondere colpo su colpo a questi pennivendoli di regime.
Postato da: antonio p. | 07.01.09 09:48
@Bloggers, ed Onorevole Donadi.
Valutate questi articoli e poi tiriamo le fila.
Con attenzione.
Dovete valutarli con attenzione e spirito critico, partendo dal presupposto che il giornalista in questo caso è stato corretto.
Poi tiriamo le fila.
Ed io affermo che qualcosa non torna.
QUO VADIS TONINO?
Ci risiamo?
IO STO PER BARBATO QUESTO SIA CHIARO.
Occhio ragazzi. Che adesso si sceglie: o bianco o nero.
Basta i piedi su due staffe.
A Voi l'ardua sdentenza:
-----------------
http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_05/arachi_intervista_formisano_28223a4a-db03-11dd-b0de-00144f02aabc.shtml
http://www.corriere.it/politica/09_gennaio_05/protagonisti_polemiche_idv_8072ba34-db04-11dd-b0de-00144f02aabc.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/04/Barbato_Porfidia_stava_con_Landolfi_co_9_090104010.shtml
http://archiviostorico.corriere.it/2009/gennaio/03/dipietrista_inquisito_accuse_sui_giornali_co_8_090103009.shtml
------------
Saluti
tg
IDV
Valdarno Fiorentino
Postato da: Tommaso Giunti | 07.01.09 09:47
Il giornale più scandaloso è quello diretto da giordano. scandaloso e spudorato perchè non si preoccupa nemmeno di mentire per bene ma lo fa in modo grossolano e sempre unilateralmente. Giordano arriva a negare l'evidenza in televisione di fronte a domande chiare sul nucleare e sul problema dei rifiuti. Se fossi riuscito a trovare il numero telefonico lo avrei insultato in diretta come il cagnolino fedele.
Postato da: alessandro milesi | 07.01.09 09:40
L'informazione italiana è sempre stata sulla cattiva strada ed è pura utopia credere che si possa avere una stampa libera. Perfino Orrizonti organo di IDV pubblica solo quello che vuole il padrone.
Perchè meravigliarsi ora ? La battaglia per la vera libertà di stampa in Italia è ancora lunga e tortuosa. Ma si deve fare.
Postato da: danilo rosan | 07.01.09 09:26
L'informazione in Italia ha preso una brutta strada. Da molto ormai e penso che molti italiani siano smarriti. Non tutti hanno il tempo di seguire le informazioni dettagliatamente perché la gente ha anche altro da fare: famiglia, figli, lavoro, casa, bollette, uscite etc. etc. e quindi da padroni la faranno sempre coloro che detengono l'informazione su grande scala. Tv e grandi giornali... Speriamo che la Rete cambi piano piano questo trand...
Postato da: 3my78 | 07.01.09 09:16
Bene Donati!
Attaccare bisogna. E' ora di finirla di dovere solo subire le offese di Giordano che si definisce GIORNALISTA del "GIORNALE".
Ma cosa dire di Mieli?
Del Corriere e della "schiena diritta"?
Siamo il paese di Pulcinella, di Arlecchino e Pantalone e ...degli opportunisti.
Tutto è comprensibile ed ammesso per coloro che sono in carriera ma per coloro che la carriera ce l'hanno alle spalle è poco dignitoso obbedire alle correnti del momento perché non è detto che serva a mantenere il posto.
E poi qualcosa ai figli bisogna pur raccontare. O NO!
Distinti saluti.
Giovanni
Postato da: Giovanni La Verde | 07.01.09 09:15
Per tutti coloro che dicono che in Italia non esiste la CENSURA......Allora perchè Emilio Fede sì
mentre Michele Santoro o il povero Enzo Biagi no? rifletteteci.........Per questo qualcuno parla di regime.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 09:09
Il "cavaliere" nella sua infinita campagna elettorale , volta a dare una facciata buona alla sua politica ,mette le persone "giuste al posto giusto" . Quelle persone che nella logica aziendale cui provengono ,non possono e non devono dissentire ,è questa la condizione che viene posta come pregiudiziale ad ogni eventuale candidatura che possa occupare punti di snodo decisionali ,questi posti vengono dati in una logica aziendale e politico-aziendale a persone che risultino disposte a compiacere totalmente ed incondizionatamente il padrone .Tutto ciò che fanno o dicono è solo per mantenere o accrescere qullo che il padrone gli permette.
Nel mio modo di leggere la politica ho l'impressione che anche la Liga stia cedendo.
Postato da: danilo tecchiato | 07.01.09 08:57
per questo bisogna investire tutto sull' informazione pulita e inventarsi quacosa di efficace per divulgarla, in maniera che la stragrande maggioranza degli italiani sappiano veramente come stanno le cose, l' itali dei valori, stà facendo un ottimo lavoro, è per questo che loro vogliono isolarli, qundi bisogna essere più incisivi per combatterli con le loro stesse armi, ci vorrebbe uno svorzo gicantesco per essere più incisivi altrimenti come le foglie al vento
Postato da: giopetral | 07.01.09 08:51
Parliamoci chiaro:
se a suo tempo Lombroso aveva sviluppato una teoria sulla fisognomica e sul darwinismo sociale diventata così famosa, si vede che una parte di ragione doveva averla.
Peccato non avesse, credo, sviluppato una teoria anche sulla voce di una persona.
Credo, per esperienza, che anche la voce dica moltissimo su come uno è fatto dentro.
Ora, invito chi avesse voglia e tempo per guardarci dentro, ad applicarla a politici e, perchè no, anche ai giornalisti.
Ad osservare attentamente, troverete di tutto come riflessioni da fare, basta un po' di attenzione e si risparmia la fatica di documentarsi sulla storia di certi personaggi: il loro "look" è già un sunto più che sufficiente!
Postato da: rosario vesco | 07.01.09 08:50
Gentile On. Donadi,
Lei ha ragione, ma dimentica che
Indro Montanelli era un Professionista che aveva ben chiaro la differenza tra "Giornalismo" e "Spazzatura" ed aveva ben chiaro concetti come "Dignità" e "Onestà intellettuale", inoltre era persona molto colta e "di carattere" con un alta concezione della Funzione e del Ruolo del "Giornalista" e della "Carta Stampata".
Tutte cose che il Direttore del "Giornale" ignora completamente.
Non a caso Antonio Di Pietro, che si batte per cose per lui strane e sconosciute, è il suo
bersaglio preferito. In verità non si può neanche definirlo un "servo" perchè trattasi davvero di "estraneità" e quasi incolmabie "distanza mentale" da certi concetti.
Dico "quasi" perchè non bisogna escludere la possibilità d'una qualsivoglia seria riflessione che lo induca, prima o poi a migliorare, diventando un vero giornalista.
cordialmente
carmen rossi
Postato da: carmen rossi | 07.01.09 08:47
"Per Anna Maria Pollio" :
Cara signora o signorina, a me non interessa sapere chi ha piu colpe e chi ne ha meno. Io voglio solo sapere, come tutti noi elettori, immagino, se c'è stata anche la seppur minima inottemperanza . Specialmente e soprattutto perchè l'on.DiPietro ha sempre marciato sventolando la bandiera dell'onestà.
Se si tratta di piccole raccomandazioni o favori, non fa niente, possiamo sorvolare, ma se le inottemperanze sono fatte sui miei soldi,come lasciano intendere i giornali, mi incazzo. Scusate il termine.
E' vero, "Il Giornale" è di parte, come lo è "L'Unità", già, "L'Unità"
-anche se francamente mai mi azzarderei a paragonare i due quotidiani, vista (vi pregherei di essere onesti e non contraddirmi su un ovvietà) l'assoluta imparzialità di quest'ultimo- però c'è da dire che in questo caso Giordano , anche se in un solo senso, sta facendo realmente il giornalista, che dovrebbe giustamente essere colui il quale grazie alle sue fini osservazioni, tiene in allerta e sotto osservazione anche chi, come i politici, troppo spesso gioca per senso di ONNIPOTENZA con la vita e i soldi delle persone.
Comunque per finire, mi sentirei di dare solo un consiglio all'on.DiPietro, di essere piu intelligente nell'affrontare questa burrasca. Si, perchè anche nel farsi paladini dell'onestà non basta andare a senso unico, bisogna guardare alle persone, a ciò che pensano quando in televisione sentono insulti a raffica e anche pesanti al Presidente del consiglio, e poi leggono sul blog di IDV che a insultare come fa il giornale si pecca. Mai piu che in altri casi vale il detto : Chi è senza peccato scagli la prima pietra.
Distinti saluti.
Postato da: Giuseppe Taranelli | 07.01.09 08:46
Ciao Gianluigi,secondo me la differenza sta nel fatto che Giordano e un Direttore di giornale,e il Giornalista che Mieli a cacciato era un semplice Giornalista,secondo me molto più professionale e bravo di Giordano,l'oh detto prima questi direttori non sono professionali parlo di Mieli Giordano Facci,ma sono li condizionati dal padrone col fiato sul collo,devi fare quello che dico io,altrimenti si perde la poltrona di direttori,allora non si fa più il proprio mestiere,ma si fa politica di parte e a senso unico,devo dire che a me e dispiaciuto molto del Giornalista che Mieli a cacciato,solo perchè stava facendo il vero Giornalista e non di parte,EVVIVA L'ONESTà
Postato da: Angelo.N | 07.01.09 08:34
Egregio onorevole,
è bello poter dire che i giornalisti non hanno padroni. E’ bello e suggestivo come una icona di una professione che affascina chi non la vive ma è di tutt’altra natura chi la pratica quotidianamente. Se riandiamo alla proprietà della gran parte dei quotidiani nazionali e, non solo, ci accorgiamo che il 90% degli editori non è “puro” ovvero fa parte di una catena di industriali e di finanzieri che utilizzano le testate per fare soldi o per acquisire benemerenze politiche o tutte e due insieme. In questo modo il giornalista cosiddetto indipendente non ha certo vita facile. Lo sanno bene i politici tanto che se “non fanno clamore” difficilmente hanno audience perché la rissa fa lettori e quindi vendite. Ma vi è anche un’altra realtà che è conosciuta ma che spesso i politici fanno come le tre classiche scimmiette: non vedono, non sentono, non parlano. Mi riferisco al giornalismo indipendente ovvero quello che non ha padroni ma è padrone della sua testata ma ha vita breve schiacciato com’è dalle scarse risorse economiche e dallo stesso sistema che gli impedisce, ad esempio, di fare il suo lavoro precludendogli l’accesso alle fonti d’informazione istituzionali. Una dimostrazione pratica l’abbiamo proprio sotto il naso dei deputati. Se indicono presso l’ufficio stampa della camedra una conferenza è, in pratica, vietato l’accesso ai giornalisti “indipendenti” mentre per la sala stampa della presidenza occorre richiedere l’accredito settimanalmente e spesso si è respinti perché, stranamente, la richiesta non risulta pervenuta all’addetto all’ingresso della sala. E il suo partito, caro onorevole, non è da meno se da mesi chiedo d’intervistare Di Pietro (personalmente e non via e-mail) e mi ripetono sino alla noia che è “molto impegnato”. Siamo alle solite si predica bene e si razzola male. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)
Postato da: Riccardo Alfonso | 07.01.09 08:33
anche a livello locale, anni fa, ho potuto constatare come fatti politici da me vissuti sono stati presentati in modo strumentale alla necessità di scrivere notizie sensazionali che facessero vendere copie in più e/o comunque a favore dell'area politica cui il giornale era favorevole. Oggi la disinformazione è davvero di regime e la vostra azione di informare su ciò che succede e che gli altri organi di informazione tacciono od eludono è davvero importante.
Postato da: mauro p. | 07.01.09 08:17
Caro Amico ROBERTO SERRA,ai raggione a dire che non si puo fare di tutta l'erba un fascio,penso che anche chi fa dei commenti la pensa allo stesso modo,io personalmente penso che giornalisti faziosi come M.Giordano,non debbano fare i Giornalisti bensì il Politico,un Giornalista deve dare le informazioni a 360 Grati e non solo quello che piace a lui,o quello che gli suggerisce il Padrone,non si può stare a compromessi se vuoi lavorare devi dire quello che dico io,io voglio essere libero di fare il mio mestiere senza intrusione di nessuno nel mio lavoro,e do le notizie allo stesso modo sia di Dipietro sia di Berlusconi senza particolarità,EVVIVA L'ONESTà
Postato da: Angelo.N | 07.01.09 08:16
Tutti addosso, e giustamente, al povero Giordano. Ma perchè non si parla di un Mieli, grande direttore di un grande giornale, che licenzia in tronco un giornalista reo di aver compiuto soltanto il proprio dovere ? Vorrei che qualcuno mi spiegasse la differenza...
Postato da: gianluigi | 07.01.09 07:58