Il paranoico direttore

Luigi Li Gotti
Ho riflettuto sulla paranoia e ho cercato di documentarmi consultando un buon manuale di psichiatria. La paranoia è «un’anomalia costituzionale che rimane latente in gioventù e si manifesta col maturare degli anni rivestendo la forma di un delirio a lenta evoluzione, coerente e fanatico (…) L’intransigenza nei giudizi, la critica velenosa, la superbia smodata, la tendenza ai litigi e alla ritorsione giganteggiano, alimentando alla base il delirio di persecuzione o di rivendicazione».
La paranoia è un’infermità mentale caratterizzata da «quadri di delirio sistematizzato». In psichiatria forense, la paranoia esclude «la capacità, se non di intendere, certo di volere: perché la volizione e quindi l’azione del malato sono coartate dall’idea delirante che prevale». Insomma i paranoici sono persone abbastanza pericolose per sé e per gli altri.
Si racconta in giro, infatti, che il direttore de Il Giornale, Mario Giordano, abbia sofferto moltissimo la festività del Capodanno, a causa della quale i giornali non sono usciti. Si racconta che il suddetto direttore Giordano, volesse stamparsi, solo per sé, una speciale edizione del Giornale per il primo dell’anno, quando le edicole erano chiuse, interamente dedicata ad Antonio Di Pietro. Avrebbe infatti molto sofferto per la disumana costrizione d’astinenza determinata dalla festività.
Ci dispiace. Il sapere che un uomo soffre, mentre il mondo gioisce, turba umanamente. Si racconta pure che, avendo appreso che Silvio Berlusconi aveva offerto ai suoi ospiti di Villa Certosa, ben mezz’ora di fuochi d’artificio, tali da “illuminare il cielo della Costa Smeralda”, il direttore Mario Giordano sia andato in furiosa escandescenza (al punto da rischiare di diventare lui stesso un gioco pirotecnico), urlando odio e disappunto per feste e festaioli. Fortunatamente per lui, il 2 gennaio, le edicole sono state riaperte e così, per il decimo giorno, il paranoico direttore, ha potuto dedicare il titolo a tutta prima pagina, ad Antonio Di Pietro.
Siamo preoccupati anche dalla notizia che i giornalisti, prime vittime del direttore, sarebbero stati colti, pur se a gerarchie invertite, dalla sindrome che ben venne descritta nei films della Pantera Rosa e che colpiva l’ispettore capo Dreyfus a causa delle azioni dell’ispettore Jacques Clouseau. Comunque, tolta l’umana comprensione per il malato, ci stiamo divertendo moltissimo. Possiamo, felici, dire anche noi “domani è un altro giorno”. Per favore direttore Giordano, non ci deluda.
Commenti
Non sono sono un estimatore del Giornale ma penso che i toni della critica politica debbano essere diversi rispetto a quelli contenuti in questo forum.
Eugenio
Postato da: eugenio | 04.03.09 16:01
per Glauco Rasu
le avevo chiesto due cose davvero elementari, cioè chi è lei e come fa a sapere dove abito, ma a quanto pare lei non ha nemmeno il coraggio e l'onestà di rispondermi. Peccato.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.02.09 18:28
Scusi, signorina, le sto contestando che io abbia mai scritto il NOME del suo paese, e lei riporta una mia frase, a sostegno della sua sballatissima tesi, che effettivamente non cita alcun nome di paese.
Sì, forse ha ragione lei: trattasi di allucinazioni.
C.V.D.
Ah, scusi. Vuol dire: come volevasi dimostrare.
Postato da: Glauco Rasu | 28.01.09 21:33
Per Glauco Rasu
"Non ha capito che non è affatto un caso che io sappia quanto "i turtei con la suca" siano un piatto tipico della sua zona? E, nella fattispecie, di un paese il cui nome comincia con la Q."
Forse questa frase allora l'ho letta durante un'allucinazione...ero sicura di averla letta in un suo commento..
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 28.01.09 16:11
Si lasci pure andare all'offesa senza freni, signorina: si nota, mi creda, quanta fatica le costa trattenersi.
Lei deduce troppo a suo uso e consumo, signorina. Provi ad allargare le visuali e perseguire alternative un tantino più originali.
Per esempio, la prima deduzione la basa sul fatto di non aver mai scritto il nome del suo paese sul sito. Ma neanch'io, signorina, ho mai scritto il NOME del suo paese sul sito. Controlli. Ne consegue che se è sbagliata la sua prima deduzione, risultano sbagliate tutte le altre, comprese le accuse di vigliaccheria, irresponsabilità, deprecabilità e infantilismo.
Se tanto mi dà tanto, non oso immaginare il livello di risibilità delle ipotesi che si è prefabbricata in merito alla mia identità. :-)
Postato da: Glauco Rasu | 23.01.09 20:40
Per Glauco Rasu
Poichè credo di non aver mai scritto il nome del mio paese sul sito, devo dedurre che lei mi conosca; se lei mi conosce, devo dedurre che lei non si chiama Glauco Rasu; se lei non si chiama Glauco Rasu potrei purtroppo concludere dicendo che lei è un vigliacco irresponsabile, visto che ha conversato con me sotto falso nome. Ho alcune ipotesi circa la sua identità, specie se lei vive nel mio paese. Se è vero quello che ho scritto,devo dirle in tutta sincerità che il suo comportamento è deprecabile e soprattutto infantile.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 23.01.09 14:52
Signorina Paini, il suo tono suona quasi intimidatorio. Come dire: "Se lei sa chi sono io, ora mi DEVE dire chi è lei!". Ma le pare, signorina? Discernimento, signorina, discernimento. Se non c'è arrivata è solo grazie alla sua incuria intellettuale.
Postato da: Glauco Rasu | 20.01.09 15:58
Per Glauco Rasu
Le ho fatto una domanda ben precisa: lei chi è? come fa a sapere dove abito?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 15.01.09 18:18
Non si preoccupi, signorina, non è mai stata mia intenzione prenderla in giro.
Postato da: Glauco Rasu | 15.01.09 16:54
Per Glauco Rasu
"Non ha capito che non è affatto un caso che io sappia quanto "i turtei con la suca" siano un piatto tipico della sua zona? E, nella fattispecie, di un paese il cui nome comincia con la Q."
Signor "Glauco Rasu" mi dica chi è lei perchè inizio a sentirmi veramente presa in giro.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 14.01.09 22:11
Signorina Paini (a proposito, io troverei più disdicevole essere chiamata in rapida successione prima Bonfatto, poi Faini, come ha fatto il suo apprezzatissimo De Rubertis, piuttosto che il mio eloquio, colpevole solo di non calzarle troppo a pennello, evidentemente), vede che basta solo farvi esprimere, e confermate appieno le mie supposizioni? Non ha capito che non è affatto un caso che io sappia quanto "i turtei con la suca" siano un piatto tipico della sua zona? E, nella fattispecie, di un paese il cui nome comincia con la Q. Vede, dunque, che non è questione di spontaneità o meno giungere alla giusta interpretazione di ciò che si disquisisce, bensì di capacità discernitive?
Anche l'avermi confessato quanto le sarei antipatico, non fa che avvalorare l'ipotesi di trovarsi al cospetto di una persona prevenuta e, come tale, parziale, peculiarità assolutamente negativa nella costruzione di quei "confronti costruttivi" che lei finge spudoratamente di anelare.
Il sig De Rubertis, alla sua stregua, non va oltre la dottrina impartitagli, limitandosi a copia/incollare una volta in più lo stesso discorso già fatto, ma guardandosi bene dal contestare in maniera più approfondita e articolata quanto da me replicato.
Lei dice che non troverei nessuno degno... ecc... Ma, scusi, siete tre persone (il terzo è quel Paolo che ho voluto accomunarvi nel momento in cui l'ho visto preferire il suggerimento di ritirata del De Rubertis)! Mi pare ne bazzichino altre qui dentro. No?
Mi consiglia di dare un'occhiata al sito del PdL? Vede, ancora una volta tradisce la sua indole totalmente opposta alla mia: io il confronto lo cerco con gli antagonisti; lei preferisce cercarlo con i suoi accoliti. E che "confronto" sarebbe, scusi? :-)
Postato da: Glauco Rasu | 14.01.09 18:40
Sig.Glauco Rasu
Si dà il caso che i tortelli di zucca siano un piatto tipico della mia zona; tuttavia, Sig.Rasu, le dico in tutta sincerità che lei mi è così simpatico che non preparerei per lei nemmeno un piatto di spaghetti in bianco scotti. Il Sig.De Rubertis potrebbero farlo santo per la pazienza dimostrata. Vedo che in questo sito non trova alcuna persona di suo gradimento, possibile che nessuno sia degno di confrontarsi con lei? le consiglio di dare un'occhiatina al sito del Pdl, lì troverà tanti amici. Buona fortuna.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 14.01.09 10:30
Esclusivo per signorina Paini:
potrei soprassedere alla sua vacua petulanza solo a fronte di un bel piatto di "turtei cun la suca". Lo saprebbe preparare?
Postato da: Glauco Rasu | 13.01.09 19:02
De rubertis:
"A Tutti coloro che sono con Di Pietro..."
Che stai organizzando, un remake de "I ragazzi della via Pal".
Sai De rubertis, la stessa percezione la si ha da quest'altra parte, con la differenza che si nota benissimo quanto voi non facciate per nulla finta: non capite, e basta. E' un po' come foste ipnotizzati: se non è l'ipnotizzatore stesso che vi sblocca, rimanete così come da dottrina inculcata.
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Paolo:
Tu, invece, sei più sciolto, si vede. Tanto che rischi di darmi del coglione. Ma, visto che nell'adagio che riporti, il coglione è uno solo, bisogna stare attenti che il detto non vada a proprio svantaggio. Per esempio, un amico che ha letto qui ha commentato: "Ma che stai a parlare con questo? Vedi quanto ci ha messo a capire?".
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Signorina Paini, lei è persino patetica. Blatera di provocazione, educazione, confronto serenità, spontaneità, come in una ormai incontrollata arrampicata sugli specchi.
Signorina, le ricordo che fin da uno dei miei primi post le ho rivolto tre specifiche domande alle quali non ha mai risposto. E viene a fare la morale a me? E' lei che svicola vergognosamente dai confronti! Veda di andare in un cantuccio a meditare sulle sue incompetenze. Poi, potrà sempre rincuorarsi scambiandosi pacche sulle spalle con De Rubertis e Paolo, magari convinta che quello sia il confronto sereno...
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Una volta erano solo i comunisti così... Delle due, l'una: o si è diffusa la malattia, o siete gli stessi che hanno trovato come ultimo rifugio l'IdV! Più verosimile...
Comunque, non disperate, capisco a fondo il vostro brancolare nel buio e l'inevitabile osannare chiunque dica ciò che vi volete sentir dire.
Postato da: Glauco Rasu | 13.01.09 18:42
PER LISA BONFATTO PAINI
CHIEDO SCUSA PER IL POSTATO DELLE ORE 11,35, NON AVEVO LETTO QUELLO SUO DELLE ORE 11,34. AUGURI E BUON ANNO
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 12:08
LISA BONFATTI FAINI LA PREGO DI NON RISPONDERE AI TROLL CHE HANNO COME UNICO SCOPO QUELLO DI DISTURBARE. PRIMA O POI SI STANCHERANNO. GRAZIE
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 11:35
Sig. De Rubertis
voglio complimentarmi con lei per la pazienza dimostrata, anche eccessiva nei confronti di alcune persone, e per la prontezza nel rispondere alle provocazioni servendosi di documentazione spesso inconfutabile. Ma come si suol dire "Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire". Mi associo al suo appello poichè sul sito ci sono davvero i "molestatori" o troll che scrivono al solo scopo di infastidire, insinuare, offendere e prendersi gioco delle persone. In questo modo interrompono qualsiasi possibilità di sano confronto, che, almeno per quanto mi riguarda, è lo scopo di queste conversazioni. Alcuni interlocutori, se possibile, andrebbero evitati accuratamente. Cordiali saluti,Lisa
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.01.09 11:34
Per il Sig.Glauco Rasu
"è talmente poco abituata alla forma, che rischierebbe di perdere il filo di ciò che vorrebbe esprimere"
"io riesco a privilegiare la sostanza, senza trascurare la forma"
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Sig.Rasu, credo di aver dedicato anche troppo tempo a rispondere ai suoi commenti, che in molti casi coincidono con provocazioni. Lei è libero di pensare e scrivere ciò che vuole, ma io so che quello che lei dice di me non corrisponde alla realtà; quindi getto le armi e
smetto di infastidirmi leggendo i suoi commenti provocatori, dai quali fino ad ora non ho appreso nulla che mi possa essere utile. Solitamente non amo le persone che ostentano le proprie qualità con vanto, e questo è anche il suo caso; forse proprio per questo motivo non ritengo utile e costruttivo confrontarmi con lei. Signor Perfezione In Persona, non si offenda, ma preferisco utilizzare il mio tempo per confrontare le mie idee con qualcuno che mostri la volontà di confrontarsi in modo sereno, educato e soprattutto spontaneo. Il suo non è un linguaggio spontaneo. Mi associo all'appello del Sig.De Rubertis. Distinti saluti, Lisa
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.01.09 11:22
Si invista ad applicare l'aurea regola attribuita a Mino Maccari: "Mai discutere con un coglione; la gente potrebbe non notare la differenza." Per conto mio ho chiarito un equivoco (stavamo parlando di due processi diversi, entrambi intentati da Previti a Travaglio e da lui vinti in primo grado) e, visto l'andazzo, d'ora in poi preferisco evitare di entrare in polemiche stile bar sport, il cui unico vantaggio rispetto a quest'ultimo, dal momento che vengono condotte in chat, è il minore livello di inquinamento acustico. Ceterum censeo Ottavo Nano delendo esse.
Postato da: Paolo | 11.01.09 09:34
"A Tutti coloro che sono con Di Pietro consiglierei vivamente di NON
RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO ED HANNO IL SOLO SCOPO DI DISTURBARE e' tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 04:57
E ci risiamo! Sei tu che fatichi a capire il concetto che esprimo io. Per cui... replay:
"Metodico, questo Berlusconi, non cè che dire. Verrebbe da pensare: possibile che non abbia mai sforato a un 1,2% o un 5,3%? A questo punto, sarebbe interessante veramente conoscere le percentuali attribuite a Berlusconi. Facile per i giudici rimarcare "il reato non è più punibile". E se la soglia che riguarda il nostro fosse uno 0,1%?...
Sarebbe stato comunque giusto condannarlo, dirà lei. Giusto, confermo io, ma solo se non fosse sceso in politica! Perché, vede, checché lei ne pensi, Berlusconi dal momento che ha messo piede a Palazzo Chigi, è stato preso di mira dalla sinistra italiana, sostenuta da certa magistratura e certa stampa (una per tutte, la consegna dell'avviso di garanzia a Napoli, previa anticipata pubblicazione sul Corsera!), che vedeva volatilizzarsi il sogno di una vita. (...) Da quel momento la parola d'ordine fu "far fuori Berlusconi"! E a tal scopo si sarebbero attaccati anche allo 0,1%, chiedendo il massimo della pena, quando, come già espresso in altra parte di qualche mio post, se fosse stato processato per lo stesso reato da semplice imprenditore, gli stessi giudici e pubblici ministeri avrebbero applicato pene al limite del ridicolo. Quindi, la PUNIBILITA' PER IL REATO RESTA! Si sono tolte quelle fasce che, comunque, fino all'avvento di Berlusconi politico, non avrebbero ricevuto certo pene esemplari, anzi."
Scusa, eh, ma se la pena per il reato di aver rubato una mela si riducesse, supponiamo - tenuto conto delle atenuanti, dell'iter giudiziario a cui l'imputato viene sottoposto, delle spese sostenute in tale iter - a un'ammenda di 30.00 E., ti parrebbe giusto che se lo facesse Berlusconi venisse sbattuto in carcere per un paio d'anni, oltre a tarpargli definitivamente le ali come politico, naturalmente (che è il vero motivo per cui avrebbero voluto tenere la legge così com'era!)? Oltretutto, poi, si dovrebbe applicare uguale pena al morto di fame qualunque! Ribadisco: NON E' STATO DEPENALIZZATO NULLA, SE NON QUELLE FASCE CHE COMUNQUE SAREBBERO STATE CONDANNATE A PENE RISIBILI, SALVO CHE PER BERLUSCONI, OVVIAMENTE! Ma fammi il piacere, va'!
Postato da: Glauco Rasu | 10.01.09 12:28
"PER GLAUCO RASU,
MI FA PIACERE CHE TI SEI RESO CONTO CHE IN MATERIA DI FALSO IN BILANCIO
BERLUSCONI SI è FATTA UNA LEGGE PERSONALE AL FINE DI ESSERE ASSOLTO NEI
PROCESSI PENDENTI."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 10.01.09 07:33
"Io sono in grado di scrivere utilizzando un linguaggio forbito ma non mi è congeniale in questa situazione, perchè nel momento in cui la mia preoccupazione principale è quella di scrivere in modo perfetto, sono meno spontanea e magari scrivo quello che vorrei dire solo in parte, privilegiando la forma alla sostanza. Io invece PRIVILEGIO LA SOSTANZA ALLA FORMA, tuttavia penso di scrivere in italiano corretto e non da persona ignorante. Per questo non trovo opportuno adattarmi al suo linguaggio. Niente di personale."
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Ergo, è talmente poco abituata alla forma, che rischierebbe di perdere il filo di ciò che vorrebbe esprimere, qualora le dedicasse troppa attenzione. Curioso. Magari non vuol dire nulla, ma non posso ignorare la stretta correlazione tra "forma" e "formazione".
Comunque, la rassicuro in merito alla mia assoluta "tranquillità", nonché alla mia "spontaneità" nell'esprimermi: io riesco a privilegiare la sostanza, senza trascurare la forma.
Che lei si adattasse al mio linguaggio è una logica conclusione dell'evolversi dei discorsi, laddove lei manifestava difficoltà interpretative, affermando al contempo di essere in grado di seguirmi sullo stesso terreno. Non si preoccupi, io capisco perfettamente ciò che esprime, qualsiasi linguaggio voglia utilizzare. Piuttosto, se ammette che la cosa per lei sia un po' ostica, sono disposto ad adeguarmi io a lei.
Postato da: Glauco Rasu | 09.01.09 17:36
Per il Sig.Glauco Rasu
Non credo le interessi veramente, ma non ho alcun problema a dirlo, frequento la Facoltà di Scienze della Formazione. Non se la prenda, credo che un linguaggio forbito come quello da lei utilizzato è certamente apprezzabile ma non si adatta a una situazione come questa, in cui persone "che presentano culture, intelligenze, sensibilità, eloqui completamente agli antipodi" cercano di confrontarsi in modo TRANQUILLO e soprattutto SPONTANEO. Io sono in grado di scrivere utilizzando un linguaggio forbito ma non mi è congeniale in questa situazione, perchè nel momento in cui la mia preoccupazione principale è quella di scrivere in modo perfetto, sono meno spontanea e magari scrivo quello che vorrei dire solo in parte, privilegiando la forma alla sostanza. Io invece PRIVILEGIO LA SOSTANZA ALLA FORMA, tuttavia penso di scrivere in italiano corretto e non da persona ignorante. Per questo non trovo opportuno adattarmi al suo linguaggio. Niente di personale.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.09 11:42
Pr sig Rasu: veto, a qaunto pare stiamo parlando due procedimenti (e di due condanne) diverse.
Postato da: Paolo | 09.01.09 11:26
De Rubertis.
Se non sbaglio, quest'ultimo tuo intervento è l'esatto copia/incolla di quello del 08.01.09 ore 05:14.
Spero sia un errore, perché altrimenti comincerei a convincermi che vi parlate addosso, senza leggere neppure quello che gli altri scrivono.
Postato da: Glauco Rasu | 09.01.09 09:40
"Per Glauco Rasu,
ti riporto quanto disposto dal Trinunale di Milano:
All Iberian, Berlusconi assolto
"Falso in bilancio non è più reato"
Effetto della legge che ha cancellato la fattispecie dal codice penale
Silvio Berlusconi
MILANO - Per la vicenda All Iberian, Silvio Berlusconi è stato assolto
perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Il premier
era accusato di falso in bilancio. Con lui sono stati assolti anche gli ex
manager Fininvest Ubaldo Livolsi, Giancarlo Foscale e Alfredo Zuccotti. La
decisione è stata presa dai giudici della seconda sezione penale del
tribunale di Milano che hanno chiuso così una storia processuale durata
sette anni.
"E' una sentenza attesa - dice Gaetano Pecorella, difensore di Berlusconi -
E' stata applicata una legge che afferma che se il falso in bilancio non
crea effetti nocivi di qualche rilievo non merita di essere punito. Il
tribunale ne ha preso atto".
Come vedi la nuova legge si applica anche ai giudizi pendenti . Se vuoi ti posso
pubblicare anche altre sentenze analoghe per falso in bilancio.
"
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 09.01.09 08:36
Per il sig. Paolo:
http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_15/travaglio_condannato_9d459250-9ac0-11dd-8bde-00144f02aabc.shtml
Postato da: Glauco Rasu | 09.01.09 00:40
Ah, dunque lei frequenta l'Università! E, che facoltà, se mi è dato sapere?
Signorina Paini, dal suo lungo sfogo arguisco che lei si adatterebbe, quindi, ai vari contesti che la ospitano. Bene. Tuttavia, scusi, qui non siamo in un ambiente omogeneo. Voglio dire, qui si avvicendano persone totalmente diverse tra loro, che trattano lo stesso argomento, più o meno, ma che presentano culture, intelligenze, sensibilità, eloqui completamente agli antipodi, a volte. Per cui, mi chiedo per quale arcano motivo non potrebbe adeguarsi anche alle varie tipologie di persone, visto che scriveva bei temi e ora frequenta addirittura studi superiori. Ritengo dovrebbe esserne in grado, no? Curiosa questa pretesa di adattamento forzato di un suo interlocutore ad un livello che non gli è congeniale, quando a lei, avvezza ad adeguamenti vari, dovrebbe venire spontaneo farlo, non crede? Forse non vuole darmi questa soddisfazione? Le sono risultato antipatico? Non mi faccia pensare ad una ripicca, la prego.
Postato da: Glauco Rasu | 09.01.09 00:30
Per Glauco Rasu
"Senta signorina Lisa, io credo di parlare italiano. Non si sono fatti ragionamenti astrusi che potessero mettere in difficoltà alcuno. Se LEI ha difficoltà a seguire il mio linguaggio, si aiuti con ciò che ha scritto lei (quello lo saprà decifrare, spero): io non ho fatto altro che rispondere e contestare i suoi detti."
_________________________
Senta Signor Rasu, anche io credo di parlare bene l'italiano, ero anche molto brava a scrivere temi al Liceo; le voglio dire che io,essendo studentessa all'Università, sono periodicamente sottoposta ad esami; non scrivo su questo sito di certo per essere sottoposta ad altri esami. Se scrivo commenti è perchè mi interessa confrontare in modo costruttivo le mie idee e le mie conoscenze con altre persone. Il suo intento sembra invece (parere personale) quello di ostentare la sua perfetta conoscenza della lingua italiana e la sua capacità di argomentare con lunghe frasi e giri di parole, con ornamenti qua e là. Se il suo intento è fare una "gara di italiano", potermmo farla tranquillamente, ma il mio scopo non è questo. Una discussione costruttiva può iniziare solo nel momento in cui le persone mostrano una minima volontà di comprendere ciò che l'altro dice e di farsi capire a sua volta; se questo non accade, la discussione non può iniziare. Le persone intelligenti sanno che per ogni contesto esiste un linguaggio appropriato. Nel momento in cui io entro in questo sito e voglio confontare le mie idee con altri, scelgo di utilizzare un linguaggio comprensibile, educato, diciamo standard, perchè in questo modo tutte le persone che conoscono la lingua italiana mi possono capire; lei invece sceglie di utilizzare un linguaggio molto formale, elevato, un linguaggio "innaturale" che si serve di lunghe frasi e molte argomentazioni confuse tra loro. In questo modo i suoi discorsi diventano quasi incomprensibili ed è facile che sorgano incomprensioni. Il Linguaggio deve essere adattato alle situazioni e ai contesti, signor Rasu. E' la prima regola per capirsi e per discutere in modo costruttivo. Qualsiasi persona intelligente lo sa, spero che lei lo tenga sempre presente. Utilizzare, nel giusto contesto, un linguaggio standard, non è sinonimo di ignoranza, tutt'altro.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 08.01.09 18:26
Mi correggo: l'articolo è uscito sicuramente prima dell'estate 2000, Ne sono sicuro perchè allora ho incontrato Travaglio a Repubblica e ne abbiamo parlato. Non posso sbaglairmi sulla data perchè lui lavorava ancora lì e io in quel periodo avevo l'orale dell'esame di abilitazione. Gli avevo chiesto un po' di materiale sul doping nello sport perchè dovevo preparare una tesi sull'argomento.
Postato da: Paolo | 08.01.09 13:39
No, è stato indagato poco dopo, la motivazione era quella. Inoltre ci sono cose poco chiare nel procedimento che è troppo lungo riassumere. Al di là del merito, una condanna per diffamazione in sè o un'assoluzione possono anche non esprimere compiutamente la realtà dei fatti, per cui bisogna sempre andare al di là delle apparenze. E poi tutti possono sbagliare, anche in buona fede. Facciamo un esempio. Politico prende dei soldi, l'accusa è di corruzione, ma non si riesce a provare il do ut des (ci sono sospetti fondati, ma non reggono)Viene assolto perchè il fatto non costituisce reato. Cioè i soldi li ha presi, la cosa puzza, ma non si è riuscito a capire in cambio di cosa. E' legittomo però che l'opinione publbicva lo sappia e ci pensi se rivotare uno così (io non lo farei) Diverso è quando "l fatto non sussiste:" cioè i soldi non li ha presi. insomma, due assoluzioni, ma una pulita a tutti gli effetti, l'altra si fa per dire. L'assoluzione è invece "sporca" quando c'è l'insufficienza di prove, o meglio, come recita il nuovo codice, il famoso commea 2 art. 530, "c'è contraddittorietà della prova": lì sfanghi per un pelo. E comunque resta il giudizio etico e morale. Non per nulla le sentenze spesso sono seguite da motivazioni lunghissim e molto dettagliate. E' solo da quelle e non dalle due righe del dispositivo che si può capire la realtà. E spesso ci sono sentenze di assoluzione che equivalgono a una condanna. E succede molto spesso: se non hai preso la stecca, ma indagando si è accorto che hai fatto asssumere venti tuoi parenti in cambio di voti, ti deve assolvere nello speciìfio, la tangente, ma non è che ci fai tanto una bella figura. Insomma, spesso i fatti presentano molte più sfaccettature del previsto. E comuqnue io a Santoro preferisco la Gabanelli. Vero giornalismo d'inchiesta. Santoro, invece, non sa niente di suo. HA solo una redazione alle spalle che lavora per lui. E neanche troppo buona. Oltretutto non mi piace l'èimpsotazione troppo emotiva. Per esempio io avrei fatto leggere le intercettazioni, ma da una voce fuori campo, La scelta degli attori è troppo gigionesca. Pio, è chiaro, uno dice: "IO le intercettazioni non le divulgo i ntrasmissione". Posto che una volta depositata agli atti è publbica, un conduttore fa le scelte che vuole. Vespa, però, lo ha fatto decine di volte, ma lo ha fatto per ladri di polli e nessuno ha mai trovato niente da ridire. Anche queste sono scelte.
Postato da: Paolo | 08.01.09 13:22
Per sig. Paolo.
A me risulta che nell'ottobre del 2002, quando uscì sull'Espresso l'articolo che portò alla querela di Travaglio e alla successiva condanna - 8 mesi di carcere (sospesi), 100 Euro di multa e 20.000 Euro di risarcimento danni - Previti fosse già indagato e per più capi d'accusa.
Comunque, vorrei precisare che si diffama anche riferendo una sequenza di fatti reali, ma omettendo ad hoc particolari rilevanti che metterebbero al riparo il bersaglio scelto dall'accusa, nella fattispecie, di mafia. Il che equivale a far credere cose che non corrispondono alla verità. Del resto, questa tecnica è stata ampiamente utilizzata in diverse trasmissioni televisive settarie, ma anche ampiamente smascherata.
Postato da: Glauco Rasu | 08.01.09 11:36
...
Sarebbe stato comunque giusto condannarlo, dirà lei. Giusto, confermo io, ma solo se non fosse sceso in politica! Perché, vede, checché lei ne pensi, Berlusconi dal momento che ha messo piede a Palazzo Chigi, è stato preso di mira dalla sinistra italiana, sostenuta da certa magistratura e certa stampa (una per tutte, la consegna dell'avviso di garanzia a Napoli, previa anticipata pubblicazione sul Corsera!), che vedeva volatilizzarsi il sogno di una vita. Ho sentito con le mie orecchie, in un incontro ufficioso (quindi senza media di sorta che potessero poi divulgare), D'alema esprimere ad un altro politico della sua corrente la fondata preoccupazione (che implicitamente rivelava una mai confessata alta considerazione) per la discesa in campo di Berlusconi, uomo politico "anomalo", che avrebbe sconvolto (come poi successe) l'abitudinario, sonnacchioso e improduttivo "equilibrio" della classe dirigente vigente. Da quel momento la parola d'ordine fu "far fuori Berlusconi"! E a tal scopo si sarebbero attaccati anche allo 0,1%, chiedendo il massimo della pena, quando, come già espresso in altra parte di qualche mio post, se fosse stato processato per lo stesso reato da semplice imprenditore, gli stessi giudici e pubblici ministeri avrebbero applicato pene al limite del ridicolo. Quindi, la punibilità per il reato resta! Si sono tolte quelle fasce che comunque, fino all'avvento di Berlusconi politico, non avrebbero ricevuto certo pene esemplari, anzi.
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3) "Se vuoi prenderti gioco di me ti sbagli. Io sono una persona seria. Se vuoi giocare vai a prendere in giro tuo fratello."
Sarai anche una persona seria, ma non proprio ortodossa, direi.
Postato da: Glauco Rasu | 08.01.09 10:52
Per il sig. Giuseppe.
1) "Come vedi la nuova legge si applica anche ai giudizi pendenti."
E chi l'ha mai negato?
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2)"Se sai che Berlusconi è stato assolto per il falso in bilancio, perchè nel post a me diretto dubiti che Belusconi possa rientrare nelle soglie di non punibilità?"
Ok. Se avessi letto bene, non ci sarebbe bisogno di chiarire nulla. Ma vedo che serve, quindi aggiungo qualche modifica al post incriminato: "Detto questo, crede veramente che Berlusconi rientrerebbe in dette soglie percentuali di non punibilità? Certo, coi suoi capitali... ANCHE UN 1% O UN 5% NON SAREBBERO BRUSCOLINI, ALMENO AGLI OCCHI DI NOI MORTALI. Tuttavia, sarebbe logico supporre che prima della modifica non abbia mai superato quelle soglie, VISTA L'ASSOLUZIONE RICEVUTA, OPPURE che abbia richiesto la modifica BENSì per falsi in bilancio calibrati A SUA MISURA, PREVIA ATTENTA VALUTAZIONE DEI FATTI PREGRESSI, MA IN PARTICOLARE PER QUELLI FUTURI." Metodico, questo Berlusconi, non cè che dire. Verrebbe da pensare: possibile che non abbia mai sforato a un 1,2% o un 5,3%? A questo punto, sarebbe interessante veramente conoscere le percentuali attribuite a Berlusconi. Facile per i giudici rimarcare "il reato non è più punibile". E se la soglia che riguarda il nostro fosse uno 0,1%?...
(Continua)
Postato da: Glauco Rasu | 08.01.09 10:50
Cerchiamo di fare un po' di chiarezza. La legge stabilisce tre criteri per la pubblicazione di una notizia: vertià dei fatti, rilievo sociale e continenza del linguaggio. Bisogna quindi vedere DOVE stia l'eventuale diffamazione. Se io scrivo che uno ha preso i soldi e porto le prove è vero ed è importante. Ma non puoi scrivere di un ladro che è un ladro (a meno che non sia un povero extracomunitario) ma devi scrivere che "ha rubato". O meglio, devi scrivere che in casa tua è entrato un ladro, non "uno spregevole ladro", ok? Quindi in questo caso scatta la diffamazione,perchè i fatti sono veri, ma tu nonhai tenuto un lingiuaggio continente. E questo serve molto a chi ha interese a far guardare lil dito anzichè la luna. Travaglio è stato condannato (a Roma) perchè, quando Previti non era ancora sotto inchiesta, ha citato una serie di fatti e ha predetto che nel prossimo futuro Previti "sarebbe stato cliente di Procure e Tribunali". Il gioudice (di primo grado) ha ritenuto che questa fosse diffamazione, perchè all'epoca Previti era ancora incensurato e neanche indagato. Lo sarebbe stato solo in serguito. Come vediamo si tratta di una questione di lana caprina: per me si tratta solo di una logica previsione giornalistica, ma in punta di diritto la condanna, volendo, ha una logica (soprattutto se il giudice è giovane, com'era e all'epoca comandava Squillante) Faccio notare solo che Travaglio è stato condanato in primo grado, quindi anche per lui varrebbe la presuinzione di innocenza che molte altra persone invece reclamano per sè a gran voce, ma tant'è. Inoltre spesso, l'ho mnotato io leggendo alcuni suoi pezzi prima della pubblicazione, che Travaglio spesso ci vada giù pesante con certi termini e questo è un errore, perchè ti espone a rischi inutili. Non puoi dire che la Cassazione "Ha scippato il processo". MAgari è vero, ma è meglio dire che "ha trasferito il processo". In entrambi i casi sono state addotte le motivazioni altamente discutibili, ma in un caso ti sei esporesso in maniera adeguata a chi scrive su un giornale e non chiacchiara al bar: la necessità di mantenere un linguaggio consono alla funzione deriva, oltra che da opportune regole di educazione, anche dalla funzione sociale del giornalista. ok? Curiosamente Antonio Padellaro mi faceva notare la stesa cosa: e difatti i pezzi, prima di andare in pagina, spoesso venivano sfrondati. Brunetta è un nano accademico perchè come studioso non vale niente?Ma siccome è piccolo se scrivo così lo diffamo.
Postato da: Paolo | 08.01.09 09:56
Per Roberto Cuccolini
Un giornalista deve informare e basta. Se poi è un giornalista politico e pubblica fatti scandalosi non ci vedo nulla di strano sempre che dica la verità.A me risulta che Travaglio ha sempre riferito le fonti di quanto ha affermato. Se poi ha usato qulche termine che è stato interpretato in un modo diverso ed è stato per questo querelato, se i giudici rileveranno che ci siano i termini per una condanna lo condannerà, se non si rileverà alcuna diffamazione lo assolverà. Non mi sembra che Travaglio abbia subito condanne definitive in tal senso.
Quale reddito percepisca il dr. Travaglio credo non interessi a nessuno. Se pubblica dei libri chi vuole li compra, chi non non vuole li ignora.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 06:15
Per Glauco Rasu,
Nel post a me diretto, il giorno 7/1/2009, alle ore 19,34, hai affermato: "Detto questo, crede veramente che Berlusconi rientrerebbe in dette soglie percentuali di non punibilità? Certo, coi suoi capitali... Tuttavia, sarebbe logico supporre che prima della modifica non abbia mai superato quelle soglie, ovvero che abbia richiesto la modifica per falsi in bilancio calibrati, ai quali però, per una logica cronologia temporale, si dovrebbe attenere solo in futuro."
Nella stessa data, 8 minuti dopo, alle ore 19,42
hai affermato:
"Vorrei aggiungere, onde avallare che l'organo preposto a definire la verità è solo e unicamente il tribunale, che lo stesso D'Alema, con molta onestà intellettuale, interpellato in merito all'assoluzione di Berlusconi per quanto riguarda il falso in bilancio (stralcio Sme), ha dichiarato: "Non ho mai commentato una sentenza". E questo la dice lunga sull'appartenenza dei ruoli, abusati troppo spesso da ballerine e simili."
Se sai che Berlusconi è stato assolto per il falso in bilancio, perchè nel post a me diretto dubiti che Belusconi possa rientrare nelle soglie di non punibilità?
Se vuoi prenderti gioco di me ti sbagli. Io sono una persona seria. Se vuoi giocare vai a prendere in giro tuo fratello.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 05:40
"Per Glauco Rasu,
ti riporto quanto disposto dal Trinunale di Milano:
All Iberian, Berlusconi assolto
"Falso in bilancio non è più reato"
Effetto della legge che ha cancellato la fattispecie dal codice penale
Silvio Berlusconi
MILANO - Per la vicenda All Iberian, Silvio Berlusconi è stato assolto
perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Il premier
era accusato di falso in bilancio. Con lui sono stati assolti anche gli ex
manager Fininvest Ubaldo Livolsi, Giancarlo Foscale e Alfredo Zuccotti. La
decisione è stata presa dai giudici della seconda sezione penale del
tribunale di Milano che hanno chiuso così una storia processuale durata
sette anni.
"E' una sentenza attesa - dice Gaetano Pecorella, difensore di Berlusconi -
E' stata applicata una legge che afferma che se il falso in bilancio non
crea effetti nocivi di qualche rilievo non merita di essere punito. Il
tribunale ne ha preso atto".
Come vedi la nuova legge si applica anche ai giudizi pendenti . Se vuoi ti posso
pubblicare anche altre sentenze analoghe per falso in bilancio.
"
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 08.01.09 05:14
vedo che la discussione non è terminata, quindi, a tutti i sostenitori di Travaglio una domanda: fatevi dire quanto denunciava di reddito il signore sopra citato prima di diventare un moralizzatore ( a proposito, non è inquisito o frequentatore di inquisiti anche anche lui? forse mi sbaglio) e dopo. così, tanto per capire
Postato da: Roberto Cuccolini | 08.01.09 00:04
"Si prende gioco dei destinatari dei suoi messaggi attraverso lunghi..."?
Questa sarà una sua supposizione, non certo la mia intenzione.
"Non si capisce una cippalippa di quanto lei afferma..."?
Che è questa forma impersonale? Si fa forse portavoce di tutto il forum? Dica che LEI non capisce, è più corretto.
"Mette in difficoltà i destinatari e far sì che essi le diano ragione pur di chiudere in fretta una discussione della quale si capisce con fatica l'argomento..."?
Di nuovo! Lei si fa interprete della collettività! Ma che ha fatto, un giro di telefonate ai partecipanti la discussione per farsi confermare che anche gli altri hanno avuto le stesse problematiche?
Senta signorina Lisa, io credo di parlare italiano. Non si sono fatti ragionamenti astrusi che potessero mettere in difficoltà alcuno. Se LEI ha difficoltà a seguire il mio linguaggio, si aiuti con ciò che ha scritto lei (quello lo saprà decifrare, spero): io non ho fatto altro che rispondere e contestare i suoi detti. Ma, se tutto ciò le serviva per concludere che non è costruttivo dialogare con me, solo perché LEI non mi capisce, si accomodi pure: mica pretendo risposte per forza.
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 23:24
Per il Sig.Glauco Rasu
Noto con dispiacere che lei si prende gioco dei destinatari dei suoi messaggi attraverso lunghi e incomprensibili giri di parole altisonanti, ed è proprio vero che non si capisce "una cippalippa" di quanto lei afferma all'interno dei suoi post; non si offenda ma seguendo i suoi ragionamenti mi viene un leggero mal di testa. Credo che lei cerchi di essere incomprensibile appositamente, allo scopo di mettere in difficoltà i destinatari e far sì che essi le diano ragione pur di chiudere
in fretta una discussione della quale si capisce con fatica l'argomento. Ed è quello che farò, poichè non intravedo una possibilità di dialogo e confronto costruttivo con lei. Le faccio notare che è essenziale farsi capire dagli altri per avere un confronto, e il suo modo di esprimersi, almeno per ciò che vedo, non va di certo in questa direzione. Credo che in tutto ciò il suo scopo sia farsi notare e ostentare le sue capacità oratorie. Poichè il mio scopo è assolutamente diverso dal suo, chiudo qui la mia discussione con lei, nella speranza di non ricevere in risposta a quanto detto offese o cose simil, perchè non credo di averle comunque mancato di rispetto.
Distinti saluti,
Lisa
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 22:18
Signorina Paini, noto con rammarico che non ha afferrato una cippalippa di quanto le ho detto: non ho mai tracciato paralleli fra Li Gotti e Giordano, semmai lo ha fatto lei, già equivocando quanto si andava dicendo. Io rapportavo la sua reazione al post di un/a blogger, laddove lei si "schifava" per quanto leggeva, con il post di apertura del suo Li Gotti che, al contrario, trattava con la massima tolleranza, nonostante le ingiurie fossero lapalissiane. Sarebbe da approfondire, seguendola nel suo fraintendimento, dove l'articolo di risposta di Giordano, parte lesa, sarebbe equiparabile in offese a quello di Li Gotti, ma credo sia meglio lasciar perdere, onde non ottenebrarla ancor più.
Per quanto riguarda lo sproloquio a favore di Travaglio, beh, si commenta da solo. Cioè, lei sostiene che questi non dice bugie, che corre naturalmente più rischi di giornalisti botanici di finire querelato e che lui sì che informa! Ma si rende conto di ciò che afferma? Sappia che il nostro sistema giudiziario si basa sul concetto che un imputato sia innocente fino a prova contraria, quindi, se un giornalista qualsiasi si permette di esprimere pubblicamente una sua arbitraria intepretazione dei fatti che lo porta ad accusare di colpevolezza chicchessia di qualsivoglia reato, visto che non credo Travaglio sia depositario di verità rivelate (eventualmente le depositi presso le procure, piuttosto che fare lo showman presso le varie televisioni), DICE IL FALSO E DIFFAMA! Per questo è stato querelato e condannato. Se poi lei è tanto appannata dal fascino dell'emaciato giornalista da ritenere addirittura che questo sia il giusto modo di INFORMARE, mi scusi ma la devo pregare di non cercare dialogo in questo contesto: non può esistere nessun dialogo con chi ribalta scandalosamente gli eventi. La voglio altresì informare in merito al fatto che anche un giornalista botanico incorre nello stesso rischio se non si attiene all'etica e alla normativa professionale, oltreché umana.
Vorrei aggiungere, onde avallare che l'organo preposto a definire la verità è solo e unicamente il tribunale, che lo stesso D'Alema, con molta onestà intellettuale, interpellato in merito all'assoluzione di Berlusconi per quanto riguarda il falso in bilancio (stralcio Sme), ha dichiarato: "Non ho mai commentato una sentenza". E questo la dice lunga sull'appartenenza dei ruoli, abusati troppo spesso da ballerine e simili.
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 19:42
Sig. Giuseppe, vedo che a differenza di molti qui dentro, almeno lei coglie gli inviti e cerca di non esprimersi a vanvera, documentandosi. Detto questo, crede veramente che Berlusconi rientrerebbe in dette soglie percentuali di non punibilità? Certo, coi suoi capitali... Tuttavia, sarebbe logico supporre che prima della modifica non abbia mai superato quelle soglie, ovvero che abbia richiesto la modifica per falsi in bilancio calibrati, ai quali però, per una logica cronologia temporale, si dovrebbe attenere solo in futuro. Lo vedremo, perché, come saprà, lo aspetta almeno un altro procedimento per falso in bilancio ante-modifica, a proposito di depenalizzazione.
Resta comunque palese la punibilità per il reato concreto che precedentemente era già perseguibile alla notizia dello stesso. Situazione che vedeva pubblici ministeri e giudici dover tener conto del lungo iter conosciuto, gogna compresa, ed emettere spesso mitissime sentenze (parlo dei sotto-soglia).
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 19:34
Non credo che il buon Giordano sia paranoico, piuttisto un salariato, e dalle mie parti si dice "si lega il somaro dove vuole il padrone". Ho il sospetto che se fosse il direttore di Liberazione direbbe peste e corna del nemico Berlusconi. Semplicemente
Postato da: Paolo Bottoni | 07.01.09 18:40
"Senatore Di Pietro,non ho ancora ben capito se lei e' magistrato o politico....o ambedue le cose."
Non solo Di Pietro è sia (ex)magistrato sia politico, ma da quello che lei scrive, è sicuramente una persona migliore di lei.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 16:22
Per BRUNO TAGLIONE,
Ma perchè insistete. Di Pietro non poteva avere nessuna notizia sulle indagine riguardanti il figlio, perchè non è stato e non è indagato.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 13:47
Per il signor Glauco Rasu
1) io non ho mai espresso critiche pesanti sulla risposta di Giordano, anzi, credo di non aver neanche commentato la cosa. Quindi non ho usato 2 pesi e 2 misure. Le ho già detto che non apprezzo nessuno dei 2 articoli perchè sono ENTRAMBE OFFENSIVI, è più chiaro adesso? più imparziale di così......
2) "P.S. esplicativo per sig,ra Paini:
... diffamare significa in primis dire cose false, non essere filtrati o censurati!"
Signorina grazie. Grazie per la spiegazione del verbo "diffamare", ma sapevo già il suo significato. Deve sapere che quando un giornalista si occupa di botanica o fai da te è difficile che venga diffamato, ma quando un giornalista si occupa, come Travaglio, di attualità e spesso di PROCESSI IN CORSO O IN PRESCRIZIONE O SEMPLICI INDAGATI, è molto facile che si ritrovi accusato di diffamazione; lei saprà che diffamazione, quando si parla di processi, non significa sempre dire il falso, ma spesso significa fare affermazioni, ipotesi e ragionamenti non ancora provati dai giudici che si occupano di una indagine. Lei saprà che la Giustizia in Italia ha tempi lunghissimi, si parla di anni, e spesso noi non abbiamo il diritto di sapere nemmeno se un importante politico come Berlusconi è innocente o meno dopo anni, perchè i reati spesso finiscono in Prescrizione. E qui nasce la domanda: è giusto che i cittadini non possano sapere niente dei processi ai loro politici fino alla conclusione dei processi? Travaglio pensa che non sia giusto, così come lo penso io, quindi si prende la briga di informare anche se i processi non sono ancora conclusi. Siccome però sono i giudici e gli avvocati ad occuparsi dei processi, e non i giornalisti, è facile che i giornalisti che per fare informazione "si intromettono" vadano incontro a condanne per diffamazione, che non vuol sempre dire affermare il falso in questi casi. Travaglio e altri giornalisti liberi, scegliendo di occuparsi di processi, devono stare molto attenti a quello che scrivono e dicono, ma accettano il rischio perchè prima di tutto svolgono il loro dovere, cioè INFORMANO, cosa che pochi giornalisti fanno. Vorrei anche sottolineare che Travaglio, nonostante la sua lunga carriera di giornalista, è stato condannato rare volte a causa delle sue affermazioni. Molte altre volte è stato accusato ma ha vinto lui le battaglie legali. Quindi non è poi così bugiardo.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 12:22
Per Glauco Rasu: eccoti accontetato
L'art. 1 del Dlgs.n.61 dell'11 aprile 2002 ha così modificato l' Articolo 2621 del c.c.(False comunicazioni sociali).
Salvo quanto previsto dall'articolo 2622, gli amministratori, i direttori generali, i sindaci e i liquidatori, i quali, con l'intenzione di ingannare i soci o il pubblico e al fine di conseguire per sé o per altri un ingiusto profitto, nei bilanci, nelle relazioni o nelle altre comunicazioni sociali previste dalla legge, dirette ai soci o al pubblico, espongono fatti materiali non rispondenti al vero ancorché oggetto di valutazioni ovvero omettono informazioni la cui comunicazione è imposta dalla legge sulla situazione economica, patrimoniale, o finanziaria della società o del gruppo al quale essa appartiene, in modo idoneo ad indurre in errore i destinatari sulla predetta situazione, sono puniti con l'arresto fino ad un anno e sei mesi.
La punibilità è estesa anche al caso in cui le informazioni riguardino beni posseduti od amministrati dalla società per conto di terzi.
LA PUNIBILITÀ È ESCLUSA SE LE FALSITÀ O LE OMISSIONI NON ALTERANO IN MODO SENSIBILE LA RAPPRESENTAZIONE DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, PATRIMONIALE O FINANZIARIA DELLA SOCIETÀ O DEL GRUPPO AL QUALE ESSA APPARTIENE. LA PUNIBILITÀ È COMUNQUE ESCLUSA SE LE FALSITÀ O LE OMISSIONI DETERMINANO UNA VARIAZIONE DEL RISULTATO ECONOMICO DI ESERCIZIO, AL LORDO DELLE IMPOSTE, NON SUPERIORE AL 5% O UNA VARIAZIONE DEL PATRIMONIO NETTO NON SUPERIORE ALL'1 PER CENTO. IN OGNI CASO IL FATTO NON È PUNIBILE SE CONSEGUENZA DI VALUTAZIONI ESTIMATIVE CHE, SINGOLARMENTE CONSIDERATE, DIFFERISCONO IN MISURA NON SUPERIORE AL 10 PER CENTO DA QUELLA CORRETTA
Credo che basti
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 12:01
Sarebbe il caso che Antonio Di Pietro dichiarasse di suo pugno, magari tramite un blog apposito, come effettivamente stanno le cose, circa tutti i problemi sollevati dai mass media.
Nessuno meglio di lui può farlo, soprattutto per porre fine ad una discussione molto nociva per il partito ed i simpatizzanti di IDV.
Non credo che il Presidente abbia bisogno della difesa di ufficio.
In questo modo toglierebbe da una situazione semplicemente imbarazzante, tutti noi.
Grazie,in fiduciosa attesa si resta.
Postato da: gregorio fontana | 07.01.09 12:01
Senatore Di Pietro,non ho ancora ben capito se lei e' magistrato o politico....o ambedue le cose.
Per di piu' la tanta limpidezza che va millantando sfiora il ridicolo.
Spero in due cose:La prima e' che Lei si ravveda e chiarisca onestamente anche solo come e da chi ha avuto le notizie sulle indagini riguardanti Suo figlio.La seconda e' che qualcuno carico d'odio e con potere si curi di Lei con l'intento giacobino di "sfasciarla"!!! chi semina vento raccoglie tempesta!!! Si vergogni se puo'!!
Postato da: Bruno Tanglione | 07.01.09 11:13
P.S. esplicativo per sig,ra Paini:
... diffamare significa in primis dire cose false, non essere filtrati o censurati!
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 10:44
Per signora Paini.
Ma benedetta signora, evidentemente lei vuole giocare, perché veramente non capisco come si possa confondere la mia affermazione, che riguarda esclusivamente un suo comportamento interpersonale, qui, su questo forum, con la politica. Io ho semplicemente rilevato che lei si SCHIFA per una risposta, che personalmente trovo perfettamente in sintonia con quanto vomitato dal suo rappresentante, mentre nei confronti di questi usa una blanda terminologia, quasi a giustificarne l'eccesso: ... FORSE... MI PARE... UN PO' PIU' CONTROLLATO... Se permette, qui non ci sono né idee politiche, né questioni solciali di interesse collettivo diverse da difendere. Qui si tratta di utilizzare due pesi e due misure per valutare il comportamento di uno e l'altro degli astanti. E, mi creda, in questo caso, l'obiettività e d'obbligo, perché lei esprimerà pure un parere, ma che nella fattispecie DEVE rivestire carattere oggettivo.
Argomento giornalismo: signora, non c'è bisogno di paragonare due modi di fare giornalismo che non si discostano poi tanto. La questione è una: chi dice cose false viene querelato! Punto. Chi viene querelato e condannato a risarcire i danni indotti, evidentemente ha sbagliato, e non ha neppure fatto buona informazione (se non per lei). E Travaglio è stato condannato! Altro punto. Fra l'altro deve pagare il soggetto più vulnerabile, fra quelli che ha annoverato nei suoi memoriali fai da te.
Se poi lei è convinta che essere condannati per diffamazione debba ritenersi motivo di vanto, padronissima, ma, le ripeto, diffamare significa in primis dire cose false!
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 10:32
Il primo capoverso del postato dal Sig.Li Gotti, mi trova perfettamente daccordo sul suo contenuto. Desidero, però, aggiungere che lo stesso calza a pennello anche con quanto solitamente afferma il Sig:DI Pietro nelle sue apparizioni televisive, nelle arringhe tenute nelle piazze ( Fiumicino, navona, ecc.), nelle interviste dei vari quotidiani o settimanali. IL livore e l'odio traspaiono nelle loro più grande evidenza. Questo linguaggio è più consono ad un ex galeotto che ad un ex magistrato. Non amo Berlusconi, non sono un simpatizzante di destra, sono un grande deluso dalla qualità della politica che si sta esprimendo in Italia negli ultimi anni. Qualità pari, a mio avviso, alla qualità mediocre dei nostri politici.
La mia amarezza e preoccupazione non sono per me stesso,avendo omai trascorso molti anni della mia vita, ma per i miei figli e nipoti.
Voglio concludere questo mio sfogo con una celebre frase dei " Cesaroni" : CHE TRISTEZZA!!!
Postato da: Gianni Carusi | 07.01.09 10:31
Per sig. Giuseppe De Rubertis.
Scusi, allora facciamo a non capirci. Io ho posto una specifica domanda: qui, nero su bianco, stilare letteralmente dove sta la depenalizzazione! La legge la conosco, non si preoccupi. Il fatto è che vi piace, populisticamente e damagogicamente, buttare là affermazioni generiche allargate, sì da far gridare allo scandalo. Quindi, ripropongo la domanda, sperando non venga ancora volutamente equivocata.
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 10:00
Per il Sig.Glauco Rasu
"Anche ciò che riguardava Travaglio era un discorso che si allacciava alla percezione che siate facili vittime di affabulatori, spesso, quelli sì, in malafede. Lei afferma che costui sarebbe un vero giornalista, non disposto alla manipolazione, uno che vive per l'informazione, fino a beccarsi querele per diffamazione. Ma, scusi, sig.ra Paini, non le pare che una condanna per diffamazione appartenga proprio a chi manipola a suo piacere le notizie? Altrimenti, nessuno l'avrebbe querelato, non le pare?"
_______________________________
Sig.Rasu, secondo lei è più facile che venga querelato per diffamazione un giornalista che per informare scrive solo quello che gli viene chiesto di scrivere O un giornalista che per informare scrive tutto ciò che ritiene giusto scrivere, senza filtri o mezze censure? Me lo dica lei, e su questo si può essere obiettivi.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 09:48
Esistono seri motivi per valutare criticamente alcuni aspetti di IdV. Prima di tutto l'eccessiva personalizzazione di un partito come questo, che punta troppo sulla figura umana piuttosto che sugli ideali. Ma devo dire che sentire e leggere le critiche che provengono da chi ha poi il coraggio di dichiararsi sostenitore dell'attuale maggioranza suona davvero ridicolo. Ricorderei a queste anime belle che al momento in Italia il potere democratico è in mano all'interesse personale di una singola persona, che per meglio controllarlo si è circondato di una squallida congrega di cialtroni, nani e ballerine (la "mignottocrazia", come brillantemente definita dallo stesso suddetto figuro, la cui statura morale sprofonda molto più in basso di quella fisica). Persone per la maggior parte scelte per il fatto di essere fedeli ciecamente al loro padrone, e quindi assolute mediocrità, quando va bene, perché chi ha qualità personali di regola non accetta di farsi servo acritico. Il suddetto personaggio è riuscito nell'impresa apparentemente impossibile di farsi passare per un politico degno di fiducia (quindi per definizione persona dedita a tutelare l'interesse altrui) con una sapiente miscela di propaganda, delegittimazione degli avversari e impersonificazione di un modello di italiano purtroppo molto popolare: allergico al rispetto delle regole, incline alla furbizia e al maneggio, capace comunque di salvare le apparenze, negando sempre e comunque, anche quanto detto davanti alle telecamere mezzora prima. Fin dall'inizio della sua entrata in campo, con la plateale defenestrazione di Montanelli dal Giornale reo di non volere allinearsi alle volontà del padrone, l'informazione in mano al suddetto è stata regolarmente piegata alla necessità della propaganda. Da qui la scelta di gente come Feltri, Fede, Belpietro, Giordano, Mimun e compagnia bella. Gente che non si è mai fatta scrupolo di usare ogni mezzo a disposizione, compresa la menzogna, per attaccare gli avversari del padrone.
Ora io non penso certo che Di Pietro sia l'uomo della provvidenza per l'Italia o che nel suo partito siano tutte anime candide e linde. Si parla di politica, e siamo in Italia. Ma al momento il nostro paese ha un bisogno disperato di regole e di gente in grado di rispettarle e farle rispettare, e trovo difficile pensare che a farlo sia chi annovera tra le sue fila personaggi che arrivano ad usare una ambulanza per arrivare in tempo ad una trasmissione televisiva. Michele Gardini
Postato da: Michele Gardini | 07.01.09 09:44
Per il Sig.Glauco Rasu
"le pare sia un'opinione oggettiva la sua? Non mi pare si possa ritenere che lei possegga radicate doti di coerenza e imparzialità"
________________
Sig.Rasu spero che lei mi stia prendendo in giro..credo che qualcuno le abbia insegnato che un'OPINIONE è tale in quanto NON E' OGGETTIVA, l'opinione è ciò che ognuno pensa e non è mai oggettiva. Le voglio anche ricordare che in una Democrazia NON SI PUO' essere POLITICAMENTE IMPARZIALI, perchè il voto (almeno per me) è un dovere, infatti come non sono imparziale io non lo è nemmeno lei. Capita pochissime volte nella vita di essere imparziali, giustamente, perchè ognuno ha le proprie idee. L'importante per me è essere sempre RISPETTOSI, EQUILIBRATI e COERENTI. Io non apprezzo chi insulta e offende nel sito, non apprezzo chi provoca solo per il gusto di litigare, e non apprezzo chi usa 2 pesi e 2 misure. Proprio perchè non apprezzo questi comportamenti e non uso 2 pesi e 2 misure, in uno dei miei commenti ho scritto che non approvo il modo in cui il Sen.Li Gotti ha scritto il suo articolo, allo stesso modo in cui non apprezzo la risposta del Sig.Giordano. Per me questo è dimostrare COERENZA....NON AMO GLI INSULTI NE' DA DESTRA NE' DA SINISTRA. Quindi non capisco che cosa la infastidisce.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 07.01.09 09:35
Non fidatevi di giordano, perchè fa falsa informazione, i conti dell'idv sono tutti regolari, e proprio veno, non sanno più dove attaccarsi per far sembrare antonio Di Pietro uno di loro, ma Di Pietro, in un mondo di ciechi è l'unico con un occhio solo......chi a orecchie per intendere, intenda........FORZA IDV, FORZA DI PIETRO PER SEMPRE CON TE..........e poi Sono molto contento del risultato raggiunto, anche perchè su quel milione di firme, io ne ho raccolte 1500 firme, sono poche, ma anche poche goccie servono per riempire un bicchiere di legalità.
FORZA TONINO per sempre con te, e come dice Beppe Grillo, "noi non molleremo mai, loro nemmeno, (ma gli conviene?)"................
Spero che si faccia subito questo REFERENDUM, e che cancellino questo LODO ALFANO, che è una legge vergogna............BERLUSCONI hai i giorni contati.....................FORZA ITALIA DEI VALORI, FORZA DI PIETRO, io ti sosterrò sempre, nella mia città abbiamo creato, io e un altro ragazzo, il circolo IDV, e fino adesso siamo a 27 ragazzi iscritti al partito, ma stiamo aumentando, e ci diamo da fare per migliorare le condizioni del nostro comune, e già ci stiamo accorgendo, che stiamo dando fastidio, ma noi non molleremo mai.....................FORZA IDV.
Postato da: Graziano Sarli | 07.01.09 08:11
ALBA MAGICA-Comunicato 06.01.2009-insediamento Obama; Israele e Gaza: articoli, interventi, dibattito
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06.01.2009
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se lo ritieni intervieni direttamente inserendo un tuo commento o inviaci un tuo scritto:
*And there lie the bodies/ E là giacciono I corpi/ .....
di Gideon Levy
Haaretz 05.01.2009
*Insediamento di Obama: aspettative. Questionario. Interventi. Dici la tua.
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e/o inserisci sui blog direttamente
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Postato da: eaco cogliani | 07.01.09 06:47
Per Mario da Taranto,
ti faccio presente che con i rimborsi elettorali Di Pietro non c'entra Nulla. Di Pietro li riceve non li eroga.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 06:07
Per Mario da Taranto.
La risposta al giornale è stata già data i rendiconti dell'IDV son stati certificati regolari, quindi nessuna distrazione di fondi è stata perpretata a favore di alcuno.
Se vuoi leggiti le risposte postate su questo blog.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 05:14
Per Glauco Rasu,
Lei dice:"il falso in bilancio, la famosa modifica alla legge che andrebbe a depenalizzare il reato, dove sta?". Eccola!
La legge che depenalizza il falso in bilancio ( D. Lgs.61/2002) è stata una delle prime cosiddette "leggi ad personam" approvate dal passato governo Berlusconi. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dal gennaio 2002 grazie a un decreto varato a tempo di record dall'allora ministro della Giustizia Roberto Castelli. "Le fattispecie di minore gravità del falso in bilancio - spiegava il Guardasigilli - sono state depenalizzate e saranno punite con sanzioni amministrative in linea con l'attuale tendenza a limitare ai casi realmente gravi l'intervento penale".
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 04:55
Per coloro che intendono postare su questo blog riporto le prove documentali che i dubbi che solleva il dr. Giordano con l'articolo pubblicato su Di Pietro sono privi di ogni fondamento in quanto i rendiconti dell'IDV sono tutti regolari.
Risposta all’art. di Mario Giordano su “il Giornale”
“La legge numero 2/97 considera condizione necessaria per il conseguimento dei fondi elettorali la regolare approvazione dei rendiconti. Il partito deve quindi, per ottenere i finanziamenti, presentare bilanci regolari. Avendo l’IDV ottenuto i finanziamenti appare evidente che l’Autorità di vigilanza prevista dalla predetta legge ha esaminato i bilanci dell’IDV e li ha ritenuti regolari. Se qualcuno ritiene che ci siano state distrazioni di fondi deve denunciare il fatto sia all’autorità di vigilanza che alla magistratura. Anche Io posso dire, cosa che non faccio, che Forza Italia ha distratto per attività non attinenti alla gestione del partito. Se non si hanno prove non si può blaterare alcunché. Detto questo faccio presente che L’IDV ha presentato una proposta di Legge per la Registrazione ed una regolamentazione unica dei partiti, proprio per evitare conflitti in caso di scissione di partiti. In merito alla regolarità del bilancio dell’IDV si è espresso anche il Tribunale di Roma con decreto del 14/3/2008 che così si esprime : “Rimane il dato oggettivo che tutte te entrate ed uscite di IDV risultano nel corso degli anni
adeguatamente e periodicamente rendicontate (v. in proposito memoria aggiuntiva proveniente dall’ on, MURA, depositata in data 31/10/2006), come era del resto inevitabile se si volevano conseguire i previsti contributi pubblici. Rendiconti che non hanno mai ottenuto rilievo di sorta da parte delle istituzioni di vigilanza".
Si prega pertanto di non chiedere in continuazione risposte che vi sono state già date.
Se volete controbattere va bene. Buona giornata.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 07.01.09 04:30
Sig.ra Paini, non si scomodi: ho trovato il "suo pensiero".
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Nonostante io non apprezzi il Sig.Giordano nè il suo quotidiano, i cui titoli sul Cavaliere mi fanno spesso sorridere perchè di serio hanno ben poco (del tipo "Vai Silvio!", che, sottolineo, spero di non leggere mai neanche sottoforma di "Vai Antonio!"), devo riconoscere che il Senatore Li Gotti avrebbe potuto forse evitare di scrivere un articolo così, che mi pare poco rispettoso del Sig.Giordano; avrebbe potuto scrivere in modo un pò più controllato e rispettoso. Questo è il mio pensiero.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 10:30
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Beh, se lei riconosce "che il Senatore Li Gotti avrebbe potuto FORSE evitare di scrivere un articolo così", che le pare POCO RISPETTOSO del sig. Giordano, che "avrebbe potuto scrivere in modo UN PO' PIU' CONTROLLATO E RISPETTOSO", allora, cambia tutto... Ma, sig.ra Paini, le pare sia un'opinione oggettiva la sua? E si schifa per chi non ha fatto che replicare per le rime a una sequela di insulti senza precedenti a un direttore di giornale? Non mi pare si possa ritenere che lei possegga radicate doti di coerenza e imparzialità.
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 01:02
Quanto fanno ridere i vostri commenti a chi è di centrodestra. Chiedete al vostro capo di rispondere alle domande che Il Giornale fa, invece di mandare avanti le truppe cammellate a dare dello psicopatico a un giornalista di idee contrarie alle vostre (invidia dell'editto bulgaro?). I vostri interventi hanno veramente il tono dei contadini col forcone pronti al linciaggio di chiunque. Basta che il capo individui l'oggetto dell'odio che la torma si getta sul malcapitato. Non è che poco poco assomigliate a quei bersluscones che tanto vituperate?
Postato da: Paolone | 07.01.09 00:41
Sig.ra Paini, nel constatare che ha glissato, senz'altro in buonafede, in merito al precedente mio post, a lei esclusivamente dedicato (non oso dubitare che le manchino le risposte...), la rimando, per parte delle sue contestazioni, a quanto esposto al sig. Braga, aggiungendo che pure la locuzione "rotelline arruginite" è da ritenersi augurale di un sollecito uso delle capacità che non ho certo negato possediate.
Per quanto riguarda il resto, e a sua soddisfazione, devo senz'altro riconoscere una lieve mancanza in merito all'introduzione del post che lei cita: "... di cui godono i sostenitori di Tonino..." leggasi "... di cui godono certi sostenitori di Tonino...". Detto questo, però, devo dire che mi pare palese sia andato a cercare i peggiori commenti (anche perché i migliori, mi creda, sarebbe azzardato definirli tali), proprio per evidenziare quanto sbandati siano molti di voi, in casa propria, fino a non riuscire ad esprimere un che di articolato, logico e, quel che è peggio, avallato da profonda conoscenza. Quindi, nemmeno ho usato la malafede che mi attribuisce, dal momento che era nelle mie intenzioni far emergere proprio ciò che lei ha colto. Tanto meno mi ritengo maleducato, come lei pretenderebbe di tacciarmi, visto che ha clamorosamente frainteso ciò che l'ha indotta a giudicarmi tale, come sopra esposto.
Io non difendo Previti, sig.ra Paini. La mia militanza politica non prevede la difesa gratuita a chiunque risieda dalla mia parte. Anche ciò che riguardava Travaglio era un discorso che si allacciava alla percezione che siate facili vittime di affabulatori, spesso, quelli sì, in malafede. Lei afferma che costui sarebbe un vero giornalista, non disposto alla manipolazione, uno che vive per l'informazione, fino a beccarsi querele per diffamazione. Ma, scusi, sig.ra Paini, non le pare che una condanna per diffamazione appartenga proprio a chi manipola a suo piacere le notizie? Altrimenti, nessuno l'avrebbe querelato, non le pare?
Infine, a lei, sig.ra Paini, che si schifa così sollecitamente per un certo comportamento tenuto dalla controparte e pare altrettanto sensibile agli insulti, chiedo: "Mi vuole chiarire come ha reagito alla sequela sputata dal suo rappresentante Li Gotti?
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 00:21
Sig. Braga, l'offesa gratuita non mi appartiene, mi creda, a meno che non sia provocato. Se lei rilegge attentamente il mio post, si accorgerà che non ho affatto affermato che voi "siate" delle scimmiette ammaestrate, bensì che qualcuno vi ha trattato come tali. Insomma, ho cercato di mettervi sull'avviso.
Postato da: Glauco Rasu | 07.01.09 00:11
complimenti di pietro sei il peggior fascista d'italia...Postato da: antonella amici | 06.01.09 21:44
______________________
Una frase del genere non ha bisogno di commenti........davvero non ho parole.........
Mi chiedevo perchè da ieri il sito è pieno di commenti offensivi e poco rispettosi scritti da molte persone "nuove"....Adesso ho capito tutto...tutte queste persone "nuove" sono i lettori de "Il Giornale", che avendo letto sul quotidiano la risposta di Giordano all'articolo di Li Gotti hanno voluto verificare sul sito di Idv e insultare indistintamente non solo i politici del partito, ma anche tutti coloro che stimano Di Pietro......un comportamento davvero encomiabile....CHE SCHIFO.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 22:26
PRIMO GOVERNO PRODI 1997 ... n.b...
primi 100 giorni
modifica della legge sul falso in bilancio..
questa non la ricordate...
DI PIETRO eri al governo ....
la legge fu modificata per salvare allora PRODI e il ministro BURLANDO ...
A PRODI ...
per FALSO IN BILANCIO , allora prodi era indagato per i bilanci ENI ... fondi neri...
PERCHè NON SI OPPOSE ...
Solo DIO lo sa....
arprite gli occhi.. guardate anche in casa vostra .
Postato da: luigi | 06.01.09 21:58
vorrei capire...... se fra i regolamenti a questo blog c'è quello che il messaggio non deve avere un linguaggio offensivo, come è possibile trovare una marea di insulti e offese di ogni tipo verso chi non la pensa come l'italia dei valori ....mettere un gioranlista a testa in giù, offenderlo di paranoia e quant'altro ...è tipico linguaggio fascista e squadrista....complimenti di pietro sei il peggior fascista d'italia....mi immagino cosa sarebbe successo se qualcun altro avesse detto le cose che dite voi dipietrini in questo bolg.....alla faccia della libertà di opinione...alla faccia della democrazia.......voi difendete solo voi stessi e le vostre truffe, i vostri atti truffaldini....ricordate che i nodi vengono sempre al pettine........e prima o pi verranno anche i vostri....alla faccia della vostra falsa morale. siete i più immorali d'italia in questo momento!!!
Postato da: antonella amici | 06.01.09 21:44
Per il SIg.Glauco Rasu
"Una raccoltina di chicche, giusto per sottolineare la cultura, l'educazione, l'apertura mentale nonché l'informazione di cui godono i sostenitori di Tonino."
Sono d'accordo, gli autori dei commenti da lei riportati sono poco rispettosi e io non li apprezzo; lei però tra i quasi 300 messaggi di questa conversazione ha scelto molto attentamente quei pochi commenti che rappresentano "il peggio dei commenti", lo ha fatto appositamente e soprattutto in malafede...perchè non cerca i commenti migliori invece di quelli peggiori? io scrivo ciò che penso sul sito e leggo spesso commenti rispettosi e interessanti, almeno finchè non intervengono provocatori come lei. Mi dispiace contraddirla ma io mi ritengo una persona educata, informata e aperta mentalmente, lei non mi conosce perciò non può fare affermazioni come quella che ho riportato su chi scrive nel sito. Poi da una persona che disprezza i commenti fatti da persone maleducate e poco rispettose, io mi aspettavo che lei fosse una persona educata e rispettosa come minimo; invece non mi pare, dato che lei parla di "scimmiette ammaestrate" e "rotelline arrugginite" riferendosi a chi scrive sul sito. Le sue sono provocazioni che di rispettoso hanno davvero poco.
"Travaglio dovrà sborsare una certa cifretta per diffamazione a Previti." Sig. Rasu, non mi dica che lei difende Previti...e non mi dica che per lei il vero colpevole non è il condannato ma chi denuncia queste cose, cioè giornalisti molto intelligenti e soprattutto indipendenti come Travaglio.......Travaglio dimostra ogni giorno con il suo lavoro di vivere per l'informazione e di essere disposto anche ad essere accusato di diffamazione. Questo è un vero giornalista, non uno che scrive notizie manipolate sul giornale di Berlusconi.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 20:06
Per Glauco Rasu
Lei non è tanto migliore di me o di qualche altro per parlare così!
Se deve difendere s.b. lo faccia ma non offenda chi non la pensa come Lei, perchè a proposito di "scimmiette ammaestrate" potremmo dire altrettanto di Voi.
Questo purtroppo è ciò che ci troviamo ad avere e lo dobbiamo sopportare, buon per Voi, per ora....
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 20:04
Per Vitorio Braga:
ecco, appunto, leggiamo bene! Una costellazione di assoluzioni (e parliamo del tribunale di Milano!). Curioso pure che l'avvocato di un "delinquente" della stazza di Berlusconi non si accontenti della prescrizione e faccia ricorso per ottenere piena soddisfazione. Ma c'è di più: il falso in bilancio, la famosa modifica alla legge che andrebbe a depenalizzare il reato, dove sta? Ne hanno straparlato tutti, dagli esponenti politici dell'opposizione, ai giornali dell'opposizione, alla Tv dell'opposizione, ai comici dell'opposizione, agli intellettuali dell'opposizione (ops, non proprio tutti, insomma: 1/3 del Paese), ma nessuno ha mai specificato i contenuti globali. State attenti, se possedete un'azienda, a credere di poter falsificare i bilanci impunemente: si va in galera oggi come ieri! Andatevi a leggere la legge e portatemi qui, nero su bianco, dove starebbe la depenalizzazione che hanno inculcato nel vostro cervelletto, come foste tante scimmiette ammaestrate.
E, a proposito di divulgatori ad hoc per perseguire l'unico, vero obiettivo preposto (l'eliminazione di Berlusconi), sappiate che Travaglio dovrà sborsare una certa cifretta per diffamazione a Previti.
Quindi, occhio alla penna e fate macinare le vostre rotelline arruginite.
Postato da: Glauco Rasu | 06.01.09 19:20
S'offre, s'offre, oh, come s'offre. Persino in Mediaset i colleghi che cercano ancora di avere un po' di rispetto per se stessi e per il mestiere di giornalista lo prendono per il culo. Per la cronaca, quando era diettore di Studio Scoperto bne undici suoi giornalisti undici hanno fatto causa per mobbing: alla minima traccia di informazione facevano la fine di Carlo Vulpio. E comunque ginocchiera è troppo verticale. Scendiletto è più adatto, direi. Scherzi a parte, come funzionino i meccanismi dell'informazione televisiva e non l'ho già esposto da addetto ai lavori in un post precedente, per cui chi ha voglia abbia la pazienza di andare a leggerselo e tiri,se vuole, le oportune conseguenze. Al di là dell'onestà delle singole posizioni, va detta una cosa: si tratta indubbiamente di un meccanismo molto sofisticato e studiato da veri professionisti della comunicazione. Manipolata, naturalmente, ma la colpa non è di Berlusconi: non puoi prendertela con un cane se piscia contro un albero, perchè fa il cane. La colpa è del suo padrone. Nella fatispecie il centrosinistra, che ha avuto anni per sanare il conflitto di interessi (anzis, tutti i variconflitti di interessi e non lo ha fatto, perchè nauturalmente aveva i suoi e in materia ha una coda di paglia lunga un chilometro. Petrolini, a uno che lo insultava dal loggione, una volta disse: "non ce l'ho con te. Ce l'ho con quello vicino a te che non ti butta giù." Quand'è che buttiamo giù Violante, a proposito? poi, per essere precisi, sono dell'opiniione che Cristiano Di Pietro avrebbe fatto meglio a dimettersi da tutte le cariche. E' vero che un Gasparri qualsiasi gli avrebbe rinfacciato che in questo modo avrebbe ammesso la sua colpevolezza, ma siamo logici:è Gasparri. Per l'appunto diceva Mino Maccari: "Mai discutere con un coglione. La gente potrebbe non cogliere la differenza." E con questa citazione colta, purtroppo non sol fatto, vi auguro buon anno. Ne abbiamo bisogno.
Postato da: Paolo | 06.01.09 19:00
sono certo che non mi pubblicherete, comunque lo grido ai quattro venti:" Forza Giordano" non ti fermare, vai avanti, noi italiani, lettori del giornale, siamo con te.
per conoscere il significato di "paranoico" il senatore (sconosciuto ai più) è andato a consultare un manuale di psichiatria quando gli sarebbe stato sufficiente riflettere sulle parole che si ascoltano in trasmissioni quali quelle di Santoro. invece di offendervi, rispondete , risponda Di(o) Pietro alle domande, faccia chiarezza.
Postato da: Roberto Cuccolini | 06.01.09 18:00
http://www.ansa.it/main/notizie/rubriche/approfondimenti/20041210164533191442.html
Leggere bene. Non fraintendete nulla. Per alcuni reati i suoi coimputati sono stati condannati perchè lui no? Poi la prescrizione per fatti non inerenti atti giudiziari! Come mai? Si parlava di corruzione di un giudice. Ma va bene così! Altre assoluzioni sono venute per il reato di falso in bilancio. E non ditemi che la legge che depenalizza quel reato l'ho voluta io. Il b. se l'è fatta da solo alla faccia di tutti gli Italiani che hanno perso i loro soldi e la legge non può punire i colpevoli come si deve. Vedi Parmalat, Cirio e bond argentini.
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 17:40
Qua si sta perdendo tempo ha condannare una persona ancora prima,che si sia formulato un rinvio a giudizio,un idagine sul figlio,state qua a blaterare,contro di pietro padre e figlio,adirittura li volete paragonare a s.b.ma lo sapete che il sig.previti è stato condannato per aver corrotto un giudice così che il medesimo desse la Modadori a S.B. di fatto non dovrebbe essere sua,sul Giornale queste cose non le scrivono,(a già e suo anche quello)lo sapete che rete quattro e abusiva per decreto dell'unione europea le frequenze andavano ad europa sette,e siamo in mora in modo retroattivo e ci costerà qualche milione di euro,(a noi mica paga lui)sul Giornale non lo scrivono,chi compra il giornale è uno sfigato che crede alle favole,che si vuol sentir raccontare.inviterei le persone non invasate a seguire un'idea di legalità proposta da qualsiasi persona che si chiami Dipietro e non,come fate a dare addosso a dipietro quando propone un referendum contro il lodo Alfano(in un paese occidentale non s'è mai vista una cosa così)quando propone nessun condannato in parlamento,quando propone due legislature poi a casa,voi andate a guardare che anche lui è...bla,bla,bla.intanto facciamo si che passino queste proposte,se in futuro passate queste leggi qualcuno ruba o è colluso, insomma commette un reato,sarà sospeso dal partito e a sentenza avvenuta,riammesso ho se colpevole espulso definitivamente, parere mio personale queste proposte di legge le allargherei a tutte le amministrazioni comunali,provinciali,regionali,ma è chiaro che chi scrive su questo post contro Tonino lo fa solo per il mero interesse personale,o del suo padrone,io lo ripeto se non sono d'accordo con un pensiero diverso dal mio neanche vado sul suo blog a criticarlo.Al sig.Giordano consiglierei di non parlare di squadristi visto che le epurazioni televisive le ha fatte il suo capo,(Biagi,Santoro,Luttazzi,SabinaGuzzanti,ecc..)consiglierei di registrarsi quando parla nelle trasmissioni,e poi di risentirsi,sono sicuro che si troverà odiosissimo,arrogante,e troppo di parte,tra lui e Fede non so chi vince la sfida del lecchinaggio.(siete giornalisti un impeto d'orgoglio,io capisco che tenete famiglia ma come fate a guardare negl'occhi i vostri figli e nipoti come fate ad insegnare loro onestà,rispetto,altruismo,generosità,ha dimenticavo prima dovreste impararli voi.)
Postato da: max luciano | 06.01.09 17:35
PER IL SIG.PIETRO DI PIERRO,
Risposta all’articolo di Mario Giordano su “il Giornale”
“La legge numero 2/97 considera condizione necessaria per il conseguimento dei fondi elettorali la regolare approvazione dei rendiconti. Il partito deve quindi, per ottenere i finanziamenti, presentare bilanci regolari. Avendo l’IDV ottenuto i finanziamenti appare evidente che l’Autorità di vigilanza prevista dalla predetta legge ha esaminato i bilanci dell’IDV e li ha ritenuti regolari. Se qualcuno ritiene che ci siano state distrazioni di fondi deve denunciare il fatto sia all’autorità di vigilanza che alla magistratura. Anche Io posso dire, cosa che non faccio, che Forza Italia ha distratto fondi per attività non attinenti alla gestione del partito. Se non si hanno prove non si può blaterare alcunché. Detto questo faccio presente che L’IDV ha presentato una proposta di Legge per la Registrazione ed una regolamentazione unica dei partiti, proprio per evitare conflitti in caso di scissione di partiti. In merito alla regolarità del bilancio dell’IDV si è espresso anche il Tribunale di Roma con decreto del 14/3/2008 che così si esprime : “Rimane il dato oggettivo che tutte te entrate ed uscite di IDV risultano nel corso degli anni
adeguatamente e periodicamente rendicontate (v. in proposito memoria aggiuntiva proveniente dall’ on, MURA, depositata in data 31/10/2006), come era del resto inevitabile se si volevano conseguire i previsti contributi pubblici. Rendiconti che non hanno mai ottenuto rilievo di sorta da parte delle istituzioni di vigilanza".
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 17:27
"... VORREI RICORDARE CHE PRESCRIZIONE NON E' SINONIMO DI INNOCENZA...
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 14:56"
Il suo adagio, sig.ra Paini, è incompleto: "... vorrei ricordare che prescrizione non è sinonimo di innocenza", Né DI COLPEVOLEZZA, aggiungerei. Non le pare?
Potrebbe essere così.
Ma nel caso specifico penso ci vorrebbe l'aiuto di un avvocato o di qualcuno che abbia memoria scritta di quanto accaduto. Io se non ricordo male il b. è riuscito mediante cavilli giuridici a far trascorrere i tempi necessari acchè il suo reato cadesse in prescrizione e quindi cavarsela in questo modo. Se qualcuno ha notizie particolareggiate può fornircele.
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 17:25
Una raccoltina di chicche, giusto per sottolineare la cultura, l'educazione, l'apertura mentale nonché l'informazione di cui godono i sostenitori di Tonino.
"Non mi trova tanto d'accordo il fatto che il direttore Giordano-Farinelli sia paranoico ma piuttosto affetto da una profonda crisi di frustrazione.
Il vocabolario infatti recita "...stato psichico di avvilimento e delusione nei confronti di una realtà avvertita come insormontabile o irragiungibile".
Credo quindi più pertinente questa attribuzione.
Postato da: BRUNO BONETTI | 06.01.09 12:44
Ma perchè prendervela tanto con Mario ginocchiera?
Non vedete come s'offre?
Postato da: Paolo Grossi | 06.01.09 12:16
Mi rivolgo ai dementi che si sono introdotti..ma io mi chiedo,ma se non approvate il partito,il leader che lo guida,le sue azioni e il fatto che sia l'unico partito ormai con dei valori veri..MA CHE CI VENITE A FARE QUI???VENITE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER INFANGARE E INONDARE DI SPAZZATURA LO SPAZIO DEI COMMENTI!!SIETE DEI REPLICANTI,VERGOGNATEVI!!!!!
Postato da: armando marras | 06.01.09 09:46
X mario da taranto:
La monnezza scritta su quel giornale di zerbini noi non la vogliamo leggere.
E noi daremo ancor più voti a Di pietro così schiatterai meglio.
Postato da: Francesco Des | 05.01.09 13:47
guardi direttore giordano volevo ricordarle che la ricreazione è finita .......................quindi tutti e dico tutti a testa in giù ahahahahahahahahahah di pietro fa male e da fastidio come vi capisco e come sono contento purtroppo sopportiamo il berlusca sopportate pure voi di pietro e viaaaa
Postato da: marino mario | 04.01.09 23:55
In uno Stato serio Giordano avrebbe lavato i piatti...ops! sto ingiustamente dequalificando chi lava i piatti!Scusatemi!
Postato da: mriano stoppa | 04.01.09 16:19
Il giornalaio giordano non delude mai,i suoi limiti conosciuti da tutti i lettori anche occasionali si palesano ad ogni parola da lui detta e scritta. E' talmente piccolo il suo personale mondo da far invidia ad una puce la cui apertura mentale paragonata ai suoi punti di vista e' un oceano.
Postato da: leo | 04.01.09 13:27
ecc. ecc.
Postato da: Glauco Rasu | 06.01.09 17:23
PER GIUSEPPE DE RUBERTIS:CARO GIUSEPPE MI DISPIACE MA FAI IL FINTO TONTO.IO TI HO FATTO UNA DOMANDA A CUI EVITI DI RISPONDERE E TE LA RIPETO:
L'ON DI PIETRO,VISTI I FATTI DENUNCIATI DA IL GIORNALE,VERI E A CUI DI PIETRO NON RISPONDE,PUO' FARE IL PALADINO DELLA MORALE DELLA VITA POLITICA ITALIANA?SI O NO?PER ME NO E PER TE?QUANTO ALLE RACCOMANDAZIONI DI CRISTAIANO DI PIETRO LO HA RICONOSCIUTO ANCHE IL PADRE CHE NON HA FATTO UNA COSA ENCOMIABILE E LO HA RICONOSCIUTO LUI STESSO DIMETTENDOSI FURBESCAMENTE SOLO DALL'IDV E RESTANDO AGGRAPPATO ALLA SUA POLTRONA ED E' GRAVE CHE TU TENTI DI GIUSTIFICARLO,TU CHE CREDO TI BATTA PER LA MORALITA' DELLA POLITICA.TI SALUTO MARIO
Postato da: Mario da Tarnto | 06.01.09 17:21
Per il Sig. De Cubirtis
metto in chiaro che fare opposizione ad un qualsiasi governo è oltre ad essere un dovere è anche fondamentale in democrazia quindi sono contento che il Sig.Di Pietro ci provi se però questo dovesse servire per erigesi al di sopra delle parti e quindi ad evitare di rispondere alle
accuse che gli vengono rivolte da chicchessia allora non mi va bene.
Personalmente penso che se il Sig. Di Pietro rispondesse toglierebbe dall'imbarazzo prima se stesso poi il partito.
Postato da: pietro di pierro | 06.01.09 17:04
Ho copiato questa definizione da un intervento sul blog e la riporto
"PARANOIA: "malattia mentale caratterizzata dalla presenza di un sistema
delirante logicamente costruito a partire da dati falsi, resistente ad ogni
critica ed alla più chiara evidenza dei fatti. La paranoia si presenta
sotto vari aspetti: uno di questi è la p. con delirio di grandezza che si
manifesta con una ipervalutazione assurda paradossale della propria
personalità e che porta ad un delirio di tipo inventivo, riformatorio,
politico o religioso". Si dice che un giornalista di b. ne sia affetto, altri dicono che ne sia invece affetto l'On. Di Pietro.
Io dico invece chi meglio di b. può rispecchiarsi in questa descrizione? Ha creato un partito con i soldi avuti indirettamente dal suo
amico Craxi che lo ha salvato dalla bancarotta. Si professa di essere Santo. Quando qualcuno della sua coalizione si oppone a qualche
sua decisione subito dichiara che nessuno può contraddirlo e che chi
comanda è lui e si fa ciò che dice lui. Se qualche giudice lo rinvia a
giudizio dichiare che tutti i giudici sono malati di mente e vanno resi
innocui. Potremmo continuare per ore a descrivere la personalità di b. e
allora chi è più paranoico? Voglio sperare che questa della paranoia non
diventi una malattia generale allora si che saremmo nei guai. Intanto
prepariamoci con il dovuto rispetto al prossimo G8 il menestrello di corte
sta organizzando un ricevimento a base di Veline, canti del grande Apicella
e suoi e spettacoli di barzellette raccontate da lui stesso ai potenti
della terra. Perchè dice uno che ride è felice. Speriamo che ridano poco
altrimenti incappiamo nel detto: "La risata abbonda sulla bocca dei stolti""
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 16:27
"Postato da: cristiano | 06.01.09 13:13
Gentile signore, Lei ha, credo, un senso a dir poco grottesco nello
stabilire chi abbia la trave conficcata nell'occhio e si preoccupa della
pagliuzza nell'occhio del suo interlocutore. Lo stesso che dire non riesce
a distinguere un bue da un asino. Nel caso non comprenda le mie parole le
spiego: La trave c'è l'ha b. e anche lui è il bue che dice cornuto
all'asino. Complimenti comunque per il Suo coraggio e la sua sfrontatezza."
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 16:21
Tralasciando il concetto diagnostico di paranoia che non mi pare del tutto esatto da un punto di vista strettamente psichiatrico, mi vien da ridere nel leggere in un sito ufficiale di un partito politico un attacco così scomposto, direi isterico ad un direttore di giornale che fa il suo mestiere.
Non è concepibile che tale cosa accada. Se fosse avvenuta nella direzione opposta e cioè che che ad esempio dal sito del pdl un deputato scrivesse simili cose su un direttore di un giornale dell' altra parte politica apriti cielo!!!!!
Ovviamente, avrà ella il parere favorevole di tanti soggetti che sono pronti all'offesa e alla sudditanza nei confronti chessò dei Pm e di chissà chi, giacchè che qualcuno la pensi diversamente lo fa mettere automaticamente nella categoria degli schiavi.
Per tanti l'informazione dovrebbe essere lasciata solo al giornale di De Benedetti all'Unità o perchè no al blig di qualche comico.
Il giornale ha posto delle domande all'on Di Pietro ed egli in quanto uomo politico e pertanto pubblico avrebbe dovuto rispondere.
Invece lo fa Lei in questo modo.
Mi scusi ma a me sembra un tantino poco democratico.
Inoltre leggo con disappunto fra i suoi sostenitori ancora parole offensive sull'aspetto fisico del Presidente del Consiglio e di altri, che offendono l'intelligenza di che le pronuncia e chi le pubblica.
Postato da: Salvatore Genuardi | 06.01.09 16:16
"... VORREI RICORDARE CHE PRESCRIZIONE NON E' SINONIMO DI INNOCENZA...
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 14:56"
Il suo adagio, sig.ra Paini, è incompleto: "... vorrei ricordare che prescrizione non è sinonimo di innocenza", Né DI COLPEVOLEZZA, aggiungerei. Non le pare?
E poiché la sua dissertazione antiberlusconiana mi appare un po' troppo generica, la pregherei di farsi una ricerchina ed informarmi in merito a: 1°) quanti avvisi di garanzia ha ricevuto Berlusconi DA QUANDO E' SCESO IN POLITICA; 2°) quante condanne ha ricevuto; 3°) di quante prescrizioni ha beneficiato.
La ringrazio anticipatamente.
Postato da: Glauco Rasu | 06.01.09 16:15
Caro Li Gotti, secondo sua arbitraria nonché risibile diagnosi, dunque, il direttore Giordano tenderebbe alla paranoia nel valutare l'operato di Di Pietro. Se ciò fosse quanto meno verosimile, vorrei ponesse la sua attenzione al fatto che altrettanto si potrebbe dire del Di Pietro stesso, per quanto riguarda la valutazione di questi, non solo dell'operato, ma anche della persona Berlusconi. Forse le era sfuggita l'innegabile attinenza?
Ma, per fortuna, non è che una sua sterile boutade... spero, per lei... Personalmente, credo che sia l'uno, che l'altro, godano di ottima salute mentale, alla faccia sua.
Per quanto riguarda il suo gergo, caro Li Gotti, la rimanderei a ripassarsi i punti 4 e 7 del presente blog, sempreché, secondo il vostro spiccato e ben noto senso morale e giustiziale, dal rispetto di detti punti non siano esentati gli accoliti.
Magari, per il nuovo anno, un bel controllino alla cistifellea...
Postato da: Glauco Rasu | 06.01.09 15:27
sig.li gotti (sig. e' un eufemismo...credo che lei abbia proprio toccato il fondo...si metta in ungolo e si vergogni...
credo che la definizione di paranoi da lei citata e che riporto..."un’anomalia costituzionale che rimane latente in gioventù e si manifesta col maturare degli anni rivestendo la forma di un delirio a lenta evoluzione, coerente e fanatico (…) L’intransigenza nei giudizi, la critica velenosa, la superbia smodata, la tendenza ai litigi e alla ritorsione giganteggiano, alimentando alla base il delirio di persecuzione o di rivendicazione»...si addica esattamente al suo cmpagno di merende trattorista.
senza stima...una pernacchia vi seppellira'
Postato da: Riccardo Drey | 06.01.09 15:13
Parere personale sulla Intercettazione relativa a Cristiano di Pietro
Ribadisco il mio concetto sulle segnalazioni: ci sono segnalazioni e segnalazioni.
Se io segnalo il nominativo di un poveraccio ad un amico che gestisce una impresa di pulizie non commetto nulla di male perchè chi gestisce l'impresa può assumere chi gli pare.
Se io invece raccomando qualcuno in un pubblico concorso compio un atto immorale perchè nei concorsi debbono vincere i migliori.
Se io segnalo il nominativo di un esperto da assumere per una consulenza in un Ente, non compio nessuna azione immorale in quanto la scelta degli esperti va fatta liberamente nell'elenco degli esperti specifici per quello che si vuol fare. Se io debbo scegliere in un elenco di esperti liberamente, se qualcuno mi segnala il nome di uno particolarmente bravo, che cosa c'è di male? sempre che io dal segnalato non pretenda del denaro ( tangente) a fronte del favore che gli ho fatto, se lo stesso va a buon fine, o per altro scopo illecito.
Questo è il mio pensiero ,
Sulla base di questo mio pensiero ritengo che Cristiano Di Pietro, indipendentemente dal fatto che è figlio di Antonio, non ha fatto nulla di immorale, e, pertanto, ritengo che Cristiano non avrebbe dovuto dimettersi dall’IDV.. E’ ovvio che se dalle indagini della magistratura sul dr. Mautone dovesse risultare qualcosa di illegittimo nella segnalazione effettuata, allora Cristiano deve dimettersi non solo dall’IDV, ma da tutte le cariche ricoperte.
Ribadisco che è una opinione personale
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 15:07
Per Mario da Taranto,
Io non giudico le persone per quello che hanno fatto ma per quello che fanno. Se ad esempio il PDL vota la proposta di legge che vieta ai condannati di cadidarsi al parlamento io giudicherei favorevolmente il comportamento del PDL. Parmenti se il PDL vota la legge che abolice le provincie e le comunità montane giudicherei favorevolmente il comportamento. Nonostante non condivida i provvedimenti finora assunti.
Bisogna giudicare sui fatti. Il resto sono chiacchiere.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 15:01
Per il Sig.Cristiano
"Altro che Berlusconi. Ve la ricordate la storiella della pagliuzza e della trave????"
Eh no signor Cristiano, non dica queste cose..credo che nessuno di Idv abbia i requisiti per poter essere paragonato a Berlusconi in fatto di problemi, soprattutto arretrati, con la Giustizia, non dica sciocchezze. Non mi dica che secondo lei nell'occhio di Berlusconi c'è la pagliuzza....questa cosa mi fa sorridere. Anzi, credo che anche negli altri partiti ci siano pochi politici paragonabili a Berlusconi in fatto di Prescrizioni, cioè processi inconclusi che hanno lasciato ai cittadini UN GIGANTESCO PUNTO DI DOMANDA sulla innocenza o colpevolezza del Sig.Berlusconi, quindi invito lei e altre persone a non continuare a dire o far intendere che Berlusconi è innocente, perchè qualcuno potrebbe convincersi che è vero. Poichè mi sembra di capire che molte persone lo dimenticano, VORREI RICORDARE CHE PRESCRIZIONE NON E' SINONIMO DI INNOCENZA. Quindi Berlusconi, uomini politici condannati che sono al suo fianco e cittadini che li sostengono non hanno il diritto di esprimere alcun giudizio sulla innocenza o colpevolezza di chiunque altro. Soprattutto non hanno il diritto di far credere ai loro elettori che i loro avversari abbiano qualcosa da nascondere, scrivendo cose poco chiare anche sui giornali. Che si guardino loro allo specchio prima di esprimere giudizi.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 14:56
NON ALIMENTATE POLEMICHE, ALTRIMENTI SI VA AVANTI COSI' PER UN ANNO, DA UNA PARTE CONTRO DI PIETRO E DALL'ALTRA LA RISPOSTA A MODO.
IGNORARE, IGNORARE, IGNORARE....QUANDO POI VEDRANNO L'IDV AL 15%......
FORZA TONINO, FORZA IDV, !!!
Postato da: Christian T. | 06.01.09 14:50
Ho notato che quando si parla di Idv e fatti poco chiari, gli stessi che difendono Berlusconi e continuano a dire che è innocente (cosa non vera) diventano improvvisamente TUTTI ABILI GIUDICI, e guarda caso tutti insieme condannano Di Pietro e il figlio con offese e frasi poco carine, ancora prima che lo facciano i VERI GIUDICI...non vi pare poco corretto? questo sì che è utilizzare 2 pesi e 2 misure..Sig. Ghisleni, con Mastella e Cristiano Di Pietro nessuno usa 2 pesi e 2 misure perchè sono 2 casi assolutamente diversi che non possono essere paragonati, come lei sa ogni indagine parte da indizi e poi prosegue per conto suo, e ogni indagine ha le sue prove e alla fine si decide chi è innocente e chi no,e se permette lo decidono i giudici. Ogni cittadino è libero di esprimere la sua opinione anche prima del verdetto finale, ma senza offendere nè prendersi gioco di chi è indagato, perchè anche chi è indagato ha una sua dignità e non si può rovinargli l'esistenza prima che sia dichiarato colpevole, e questa cosa vale per tutti i politici e tutte le persone. In questo anche i giornalisti hanno molte responsabilità.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 14:38
Per Giseppe De Rubertis:Caro Giuseppe vedo che non mi sono spiegato bene e tu continui a menar il can per l'aia. Cerco di sintetizzare:IL PROBLEMA NON E' NEGLI INTERROGATIVI CHE TU MI PONI
MA NEL FATTO CARDINE SE DI PIETRO HA LE CARTE IN REGOLA PER ERGERSI A MORALIZZATORE DELLA VITA POLITICA DI QUESTO PAESE.I FATTI E GLI ATTI COMMESSI DA DI PIETRO MI DICONO DI NO PERCIO'SECONDO IL MIO MODESTO PARERE LA DEVE SMETTERE DI FARE IL MORALISTA.SEI D'ACCORDO SU QUESTO O NO? E' QUESTO CHE VOREI SAPERE DA TE.TI SALUTO MARIO
Postato da: Mario da Taranto | 06.01.09 14:22
Postato da: cristiano | 06.01.09 13:13
Gentile signore, Lei ha, credo, un senso a dir poco grottesco nello stabilire chi abbia la trave conficcata nell'occhio e si preoccupa della pagliuzza nell'occhio del suo interlocutore. Lo stesso che dire non riesce a distinguere un bue da un asino. Nel caso non comprenda le mie parole le spiego: La trave c'è l'ha b. e anche lui è il bue che dice cornuto all'asino. Complimenti comunque per il Suo coraggio e la sua sfrontatezza.
Postato da: Vitorio Braga | 06.01.09 14:17
Risposta all’articolo di Mario Giordano su “il Giornale”
“La legge numero 2/97 considera condizione necessaria per il conseguimento dei fondi elettorali la regolare approvazione dei rendiconti. Il partito deve quindi, per ottenere i finanziamenti, presentare bilanci regolari. Avendo l’IDV ottenuto i finanziamenti appare evidente che l’Autorità di vigilanza prevista dalla predetta legge ha esaminato i bilanci dell’IDV e li ha ritenuti regolari. Se qualcuno ritiene che ci siano state distrazioni di fondi deve denunciare il fatto sia all’autorità di vigilanza che alla magistratura. Anche Io posso dire, cosa che non faccio, che Forza Italia ha distratto fondi per attività non attinenti alla gestione del partito. Se non si hanno prove non si può blaterare alcunché. Detto questo faccio presente che L’IDV ha presentato una proposta di Legge per la Registrazione ed una regolamentazione unica dei partiti, proprio per evitare conflitti in caso di scissione di partiti. In merito alla regolarità del bilancio dell’IDV si è espresso anche il Tribunale di Roma con decreto del 14/3/2008 che così si esprime : “Rimane il dato oggettivo che tutte te entrate ed uscite di IDV risultano nel corso degli anni
adeguatamente e periodicamente rendicontate (v. in proposito memoria aggiuntiva proveniente dall’ on, MURA, depositata in data 31/10/2006), come era del resto inevitabile se si volevano conseguire i previsti contributi pubblici. Rendiconti che non hanno mai ottenuto rilievo di sorta da parte delle istituzioni di vigilanza".
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 14:16
PARANOIA: "malattia mentale caratterizzata dalla presenza di un sistema delirante logicamente costruito a partire da dati falsi, resistente ad ogni critica ed alla più chiara evidenza dei fatti. La paranoia si presenta sotto vari aspetti: uno di questi è la p. con delirio di grandezza che si manifesta con una ipervalutazione assurda paradossale della propria personalità e che porta ad un delirio di tipo inventivo, riformatorio, politico o religioso. Chi meglio di b. può rispecchiarsi in questa descrizione? Ha creato un partito con i soldi avuti indirettamente dal suo amico Craxi che lo ha salvato dalla bancarotta. Si è addirittura denominato Santo. Quando qualcuno della sua coalizione si oppone a qualche sua decisione subito dichiara che nessuno può contraddirlo e che chi comanda è lui e si fa ciò che dice lui. Se qualche giudice lo rinvia a giudizio dichiare che tutti i giudici sono malati di mente e vanno resi innocui. Potremmo continuare per ore a descrivere la personalità di b. e allora chi è più paranoico? Voglio sperare che questa della paranoia non diventi una malattia generale allora si che saremmo nei guai. Intanto prepariamoci con il dovuto rispetto al prossimo G8 il menestrello di corte sta organizzando un ricevimento a base di Veline, canti del grande Apicella e suoi e spettacoli di barzellette raccontate da lui stesso ai potenti della terra. Perchè dice uno che ride è felice. Speriamo che ridano poco altrimenti incappiamo nel detto: "La risata abbonda sulla bocca dei stolti"
Postato da: Vittorio Braga | 06.01.09 14:05
complimenti ragazzi... il vostro doppio pesismo da oggi è leggendario! Quando beccano con le mani nella marmellata Mastella e compagni vari, tutti si scagliano contro il guardasigilli con una campagna mediatica dalla quale nessuno si esclude... quando beccano il figlio e gli amici dell'onorevole Di pietro, con intercettazioni e fatti probanti, chissà perchè dalla campagna mediatica si escludono i soliti noti e chi denuncia il fatto con le prove passa per paranoico o persecutore accanito. Certo, chi si astiene da accuse è gente per bene.. gente che aveva seppellito il guardasigilli Mastella sotto una colata lavica di odore diverso.Ma si, facciamo qualche nome... Travaglio, Santoro, Raitre,La7,Repubblica,L'unità, Il corriere... visto che siamo sotto un regime, non si capisce da che parte sta questo regime.. tanti auguri di Buon anno..
Postato da: cristiano ghisleni | 06.01.09 13:24
"""" Vorrei riprendere brevemente il mio punto di vista e quindi rendere con maggior chiarezza la mia posizione rispetto a IDV/Di Pietro: gli eventi che si sono susseguiti in queste ultime settimane sono certamente frutto di una manovra a danno di IDV/Di Pietro ma altrettanto non possiamo dire della vicenda del figlio o del parlamentare in odore di camorra!! Caro De Rubertis, é chiaro che le condizioni ideali esistono solo negli assunti teorici, purtuttavia essendo IDV/Di Pietro la speranza di un potenziale risorgimento della politica Italiana ritengo utile e necessario che non ci siano ombre di sorta alcuna: ecco la ragione per la quale chiediamo chiarezza, coerenza e trasparenza.
La ringrazio ancora per l'attenzione e le auguro buona giornata.
Postato da: luigi martino | 06.01.09 11:58 """
Condivio pienamente l'opinione del sig. Martino.
Come ho avuto modo di dire precedentemente, ADP o qualsiasi esponente della sua famiglia non può lasciare nessun dubbio sulla propria posizione. E cerchiamo di non menarla ancora con la storiella del fatto che il figlio di ADP non è indagato, (in questo caso potremmo chiudere bottega anche stasera). Già con l'usare questa scusante, invece di aiutarlo nella sua posizione, lo si danneggia a parere dello scrivente.
Deve lasciare tutte le cariche, non facciamoci ridere dietro....; dopo di chè, quando la posizione del sig. Mautone sarà chiarita positivamente per lui, se mai sarà positivamente chiarita, allora Cristiano potrà CRISTALLINAMENTE
ritornare al suo posto.
Quando ci si colloca in una posizione di assoluto rilievo morale, non si può lasciare neppure il più lontano dubbio sulla propria correttezza, a prescindere dall'essere indagati o meno.
Speriamo che questa volta il messaggio sia stato recepito.
Cristiano ha una grande fortuna e nel contempo un grande sfortuna: chiamarsi Di Pietro.
Saluti Fontana Gregorio
Postato da: gregorio fontana | 06.01.09 13:19
Troppo comodo, da parte di chi ha fatto le sue fortune denigrando e demonizzando l'avversario, condannare ora chi lo ripaga con la stessa moneta.
Vi si chiede solo di rendere conto di determinati comportamenti che se fossero stati commessi dalla parte a voi avversa sarebbero stato oggetto di critiche e attacchi pesantissimi.
Al momento non vi é niente di penalmente rilevante, ma livello morale non avete e non avete mai avuto niente da insegnare a nessuno.
La storia personale dell'onorevole Di Pietro é costellata da episodi poco chiari di Mercedes, case in affitto, scatole di scarpe che, per una persona che fa della sua integrità morale un cavallo di battaglia, sono episodi a dir poco vergognosi.
Vi si chiede solo di fare un vero esame all'interno del vostro partito che non può più essere un partito a conduzione familiare con gli altri relegati al ruolo di semplici marionette.
Altro che Berlusconi. Ve la ricordate la storiella della pagliuzza e della trave????
Postato da: cristiano | 06.01.09 13:13
Per Mario da Taranto,
Vedo che sulle cose sostanziali siamo d'accordo su quasi tutti gli interrogativi e poichè é all'esame della Commissione in senato, presieduta da Vizzini la proposta di legge popolare di non candidare parlamentari condannati vedremo all'atto pratico chi sarà favorevole e chi no.
Solo dopo potremmo dire chi è o meno in grado di moralizzare la politica. Grazie della risposta. saluti ed auguri.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 13:04
Siccome conosco i meccanismi dell'informazione, compresi come, chi e perchè la piloti, faccio notare una cosa che generalmente sfugge ai non addetti ai lavori: al di là del merito nessun mezzo d informazione che passi per rispettabile, cisoè esclusi Giornale e Tg4 (Studio Aperto non lo guarda nessuno) ha mai ripreso con forza le affermazioni de Il Giornale? Il punto è semplice e deriva dalla tecnica della mosca cocchiera. In realtà il cardine del sostegno a Berlusconi non sono Giornale e Tg4, come molti credono. Il loro compito è quello di esporsi con parzialità che sfiori il ridicolo in modo da far sembrare imparaziali il Tg5, i tg Rai, segnatamente il Tg2 e i grandi quotidiani cerchiobottisti, in primis il corriere, i cui azionisti hanno troppo bisogno della politica per salvare le loro aziende traballanti coi soldi dello Stato e a cui Mieli è ben lieto si sacrificare un onesto giornalista come Carlo Vulpio. In Mediaset dicono (sottovoce, perchè il padrone ha orecchi dappertutto) che il la gembe di Berlusconi sono le Due Emme, Mimun e Mentana. Fede E giordano gli servono solo per piantonare l'ala più oltranzista e irriducibile del suo elettorato. non per nulla la questione D Pietro viene portata avanti a colpi di panino classico, "dice Tizio, replica Caio, chiude (a favoredel governo) Sempronio", MA STANDO BENE ATTENTI A NON ESPORSI: perchè, come spiegano i post di De Rubartis, le prove (per ora) emerse sono tutte a favore di Idv. Se fosse il contrario sarebbero già finite in prima pagina e nei titoli di testa. Qualcuno dirà: ma anche i tg di Berlusconi e certe trasmissioni satiriche di MEdiaset lo attccano alle volte. Vero: MA SEMPRE LONTANO DALLE ELEZIONI e DOPO CHE IL CASINO L'ABBIA FATTO SCOPPIARE UN ALTRO. In questo modo costriiscono la propria credbilità e passano all'incasso al momento opportuno. Oltretutto Berlusconi è furbo: a Zelig lo prendono oaccasionalmente per l culo? Sì, ma intanto lo fanno guadagnare. E quando è ora il programma si chiude: peresempio il mitico tg di Beppe Braida lo avete più rivisto? IL re furbo si concede ai suoi buffoni di corte. quelle che fa il Giornale sono solo illazioni accortamente costruite A BASE di DOMANDE RETORICHE CHE LASCIOANO IL SEGNO MA A CUI NON VIENE MAI DATA RISPOSTA. UN po' come i cento milioni: OSvaldo Rocca, un collaboratore di gorrini, li ha prestati a Di Pietro a titolo personale. Li ha restituiti con assegni circolari:ma tutti si ricordano della balla confezionata ad arte della scatola da scarpe
Postato da: Paolo | 06.01.09 12:59
Non mi trova tanto d'accordo il fatto che il direttore Giordano-Farinelli sia paranoico ma piuttosto affetto da una profonda crisi di frustrazione.
Il vocabolario infatti recita "...stato psichico di avvilimento e delusione nei confronti di una realtà avvertita come insormontabile o irragiungibile".
Credo quindi più pertinente questa attribuzione.
Postato da: BRUNO BONETTI | 06.01.09 12:44
A tutti quelli che hanno risposto al mio post. Non voglio dire nulla nulla in favore di B e nulla in favore di V. Non compete a me. Voglio solo dire che un giudice deve giudicare e basta. Tutto quello che fa in più è mal fatto. La giustizia è aperta al popolo perche è il popolo che giudica attraverso i suoi giudici ed il popolo che deve vegliare su ciò che fa e non il contrario. Fai il tuo dovere di giudice e non farlo fare agli altri che non hanno competenza. Cosa volete rispondere a chi giudica secondo questo sistema e lascia libero chi vi ammazza un caro e per farsi pubblicità in televisione vi dice che la legge prevede ciò e poi manda in galera una persona che per una telefonata va in mezzo a un giro che non gli appartiene solo perche magari ha sbagliato numero? Sono dell'idea che chi sbaglia deve pagare ma solo se ha sbagliato veramente e rimango dell'idea che se sei un giudice devi giudicare secondo coscienza e legge e non in base a ciò che ti fà comodo. Tonì, secondo me hai visto dove stavano i soldi e li hai voluti tutti per te e quindi, grazie al tuo essere giudice, hai eliminato che ti ostacolava. Per me è cosi e cosi rimane. Ora tu fai credere a tutti il contrario se ci riesci ma ricora che ne uccide più l'INGORDIZIA che una guerra mondiale. Come dicono dove abito "TU A ME NUN ME SCOPI". Tonì, fatte coraggio e molla, cosi almeno non offendi la gente che ti ha visto crescere.
Postato da: Francesco Mastropietro | 06.01.09 12:38
PER GIUSEPPE DE RUBERTIS:CARO GIUSEPPE SONO D'ACCORDO SU QUASI TUTTI GLI INTERROGATIVI CHE MI PONI MA NON MENIAMO IL CAN PER L'AIA,IL PROBLEMA E' UN ALTRO E CERCO DI SPIEGARMI:L'ON DI PIETRO SI ERGE A PALADINO DELLA MORALITA'POLITICA ,DELL'ONESTA',DELL'ETICA E DELLA LEGALITA'.PER FARE QUESTO UNO DEVE ESSERE LIMPIDO E CRISTALLINO RISPETTO A TUTTE QUELLE CARATTERISTICHE E INVECE LE VICENDE DENUNCIATE DA"IL GIORNALE"A CUI L'ON.DI PIETRO NON RISPONDE, PUR NON ESSENDO PENALMENTE RILEVANTI (LA QUESTIONE DEI RIMBORSI ELETTORALI MI SEMBRA CHE SIA ANCORA AL VAGLIO DELLA MAGISTRATURA) DENOTANO UN COMPORTAMENTO CHE NON PUO' LEGITTIMARE L'IMBRACCIARE LA SPADA VINDICE DEL MORALISMO GIUSTIZIALISTA.PERCIO'DI PIETRO LA SMETTA DI ERGERSI A PALADINO DELLA MORALE E PER LE RAGIONI ETICO POLITICHE FACCIA PRIMA PULUZIA IN CASA SUA.FORSE NON HO ESPRESSO APPIENO E CON CHIAREZZA IL MIO PENSIERO MA SONO CERTO CHE TU MI HAI CAPITO.AUGURI DI BUON ANNO
Postato da: Mario daTaranto | 06.01.09 12:29
scrive luigi martino
per Sig. De Rubertis,
Forse le é sfuggito il post di Pancho Pardi su Micromega "dimissioni sbagliate"! Certo non si vuole criminalizzare l'ingenuità del figlio di Di Pietro ma é altrettanto legittimo attendersi le dimissioni dalle cariche istituzionali al fine di dare l'esempio in quanto figlio di Di Pietro:da dove arriva l'esempio? Spero di sbagliarmi ma vedrà quanti luoghi comuni saranno chiamati in causa a tal scopo e, ppersonalmente, non credo sarà un vantaggio per IDV.
Buona giornata
p.s ribadisco l'apprezzamento per i suoi post ma ritengo sia Di Pietro in prima persona a dover confutare il tutto: punto per punto così come contestato nei diversi articoli del Giornale.
Postato da: luigi martino | 06.01.09 12:27
Egregio sig. Di Pietro, dal 1993 lei ha utilizzato i mass-media per conseguire una visibilità a dir poco "schizzofrenica", gridando a squarciagola quello che era il suo punto di vista giustizialista, contribuendo ad accentuare la caccia all'untore, a distanza di 15 anni, e dopo averne ricavato, in termini personali e politici, i massimi vantaggi raggiunge il top della sua innata cultura democratica per definire con aggettivi poco consoni al ruolo da lei rivestito, dai toni a dir poco offensivi, chi ha svolto attività di informazione che, guarda caso, questa volta tocca il suo partito ed in particolare la sua famiglia con il coinvolgimento del suo amato figliolo in una vicenda torbida che nulla ha di chiaro dal punto di vista della trasparenza e della legalità. Questo, evidentemente è il frutto dei suoi insegnamenti politici oltre che l'esempio lampante per tanti italiani di quale sia lo spessore squisitamente politico della sua strategia politico-amministrativa. Distinti saluti.
Postato da: antonio carrillo | 06.01.09 12:25
Ma perchè prendervela tanto con Mario ginocchiera?
Non vedete come s'offre?
Postato da: Paolo Grossi | 06.01.09 12:16
Per Luigi Martino
Leggo sul suo post "condivido assolutamente il post del Sig.Giuseppe Re ed aggiungo che la linea di IDV e di Di Pietro non mi sta piacendo affatto! Il direttore del Giornale, Giordano, può piacere o non piacere ma, ha mosso accuse ben precise che, ritengo debbano essere controbattute." Alle accuse mosse dal dr. Giordano ho risposto con alcuni post riportati su questo sito domostrandone la fansità.
Anche per quanto attiene alla posizione del figlio di Di Pietro ho espresso la mia opinione secondo cui non ha fatto nulla di immorale. Se nel proseguimento dell'indagine a carico del dr. Mautone ( il figlio di Di Pietro non è indagato) dovessere risultare qualcosa di immorale a carico del figlio di Di Pietro, allora e solo allora il Sig,r Cristiano dovrà dimettersi non solo dal partito ma da tutte le cariche ricoperte.
La ringrazio e le porgo distinti saluti.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 12:11
PARANOIA: "malattia mentale caratterizzata dalla presenza di un sistema delirante logicamente costruito a partire da dati falsi, resistente ad ogni critica ed alla più chiara evidenza dei fatti. La paranoia si presenta sotto vari aspetti: uno di questi è la p. con delirio di grandezza che si manifesta con una ipervalutazione assurda paradossale della propria personalità e che porta ad un delirio di tipo inventivo, riformatorio, politico o religioso. Il paranoico puro può mantenere per lungo tempo la sua figura sociale, finchè la supremazia del delirio lo rende egocentrico, ostile, minaccioso ed estraneo ad ogni rapporto di vita relazionale. Negli stadi avanzati anche l'intelligenza decade."
Se partiamo dal desiderio sfrenato di ribaltare l'Italia come un calzino, seguito poi dal famoso "io a quello lo sfascio", quindi dalle manifestazioni di intolleranza verso i propri deputati molti dei quali lo hanno abbandonato, dalle dichiarazioni verbali contro colui ( Berlusconi) che ostacolerebbe il suo desiderio di grandezza (e che perciò lo porta all'odio irrefrenabile verso B. stesso e tutti coloro che impediscono il suo sogno di comandare su tutti gli italiani), al circondarsi di lacchè che dicono sempre di sì
altrimenti si arrabbia (egocentrismo smisurato), si nota un progressivo instaurarsi di un delirio maniacale di grandezza.
La costituzione di un partito (IDV) che pare avere principi buoni e validi per chiunque, viene utilizzata a scopi strettamente personali a fini di arricchimento e per lo scopo di raggiungere le più alte vette delle istituzioni onde poter raggiungere il sogno (delirio) della sua vita, utilizzando i buoni principi scritti nel partito, ma buoni solo per i creduloni (vedi cristanuccio suo).
Se nella descrizione in alto alla parola paranoia, sostituite il vostro eroe, troverete la descrizione esatta della malattia mentale.
Il guaio di tutto questo però è un altro: purtroppo questo delirio, invece di essere combattuto, viene alimentato con l'aiuto, spesso inconsapevole, di tanti sostenitori che purtroppo per loro prima o poi rimarranno assai delusi. Con rispetto per i tanti che non hanno ancora capito.
Postato da: ivano | 06.01.09 12:04
scrive luigi martino
per Gentile Sig.Giuseppe De Rubertis,
Caro Sig. De Rubertis,
vorrei ringraziarla per l'attenzione e la dedizione con la quale ha risposto alle mie osservazioni: non ho ben capito la ragione per la quale ritiene il mio un nome variabile in ragione dei post! Il mio nome é semplicemente quello che uso in questa sede come di consueto nel Blog del ns. Presidente in rapporto alle osservazioni che mi permetto di fare relativamente i diversi post.
Vorrei riprendere brevemente il mio punto di vista e quindi rendere con maggior chiarezza la mia posizione rispetto a IDV/Di Pietro: gli eventi che si sono susseguiti in queste ultime settimane sono certamente frutto di una manovra a danno di IDV/Di Pietro ma altrettanto non possiamo dire della vicenda del figlio o del parlamentare in odore di camorra!! Caro De Rubertis, é chiaro che le condizioni ideali esistono solo negli assunti teorici, purtuttavia essendo IDV/Di Pietro la speranza di un potenziale risorgimento della politica Italiana ritengo utile e necessario che non ci siano ombre di sorta alcuna: ecco la ragione per la quale chiediamo chiarezza, coerenza e trasparenza.
La ringrazio ancora per l'attenzione e le auguro buona giornata.
Postato da: luigi martino | 06.01.09 11:58
Per Luigi Martino, Pietro Di Pierro, Ivan billi, Simone Casadei, Giuseppe Re, patrizio BP, Renato Innocenti Livi, Maria Fiorenza, Francesco Mastropietro, Aurelio De Bellis, Luigi Bolognesi,
Grazie per essere intervenuti su questo blog.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 11:12
Per Ivan Billi
"Quello che mi dispiace che anche nei sostenitori dell'IDV come Lei questo non lo si riconosce."
Credevo di essere stata chiara quando ho detto che NON DIFENDO Di Pietro nè nessun altro. Io mi fido della Giustizia, della Legge e delle intercettazioni (finchè ci saranno, visto che Berlusconi ci tiene molto a limitarle, cosa che ritengo indecente) e credo che molti politici che stanno con Berlusconi, visti i loro precedenti siano proprio le persone meno indicate per giudicare Di Pietro e suo figlio. Un cittadino onesto può esprimere un suo giudizio su Di Pietro o altri, ma un politico condannato proprio no. Questo non lo accetto. E poi io sostengo il detto "Date a Cesare quel che è di Cesare" ho già scritto in un altro post che io riconosco che Di Pietro sia stato sicuramente un ottimo Magistrato, e questo NESSUNO lo può negare, ma allo stesso modo riconosco a Berlusconi (anche se lo disprezzo come persona e come politico) di essere un ottimo imprenditore e un uomo molto intelligente, e neanche questo si può negare. Poi io tra un ottimo imprenditore e un ottimo Magistrato in politica preferisco che ci sia un ottimo Magistrato, ma questo dipende dalle priorità di ognuno di noi.Magari lei preferisce un ottimo imprenditore.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 11:11
Nel leggere le prime righe dell'articolo mi sono spaventato... Pensavo stesse riferendosi a Di Pietro e Travaglio...
Postato da: Antonio Zilli | 06.01.09 11:01
Per Luigi Martino, Pietro Di Pierro, Ivan billi, Simone Casadei, Giuseppe Re, patrizio BP, Renato Innocenti Livi, Maria Fiorenza, Francesco Mastropietro, Aurelio De Bellis, Luigi Bolognesi,
Le risposte a quello che voi chiedete le trovate nei post a mio nome.
Sperando di avervi soddisfatto e che siate in buona fede vi porgo i miei auguri per il nuovo anno.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 11:01
Per il Sig.Casablanca Domenico
"E voi sareste un partito democratico?"
Scusi, a chi è rivolto il suo commento? non capisco perchè ci sono sempre persone che mi danno del Voi...oggi non usa più dare del Voi, signor Domenico, si dà del Lei. Le faccio notare che IO , come GLI ALTRI che scrivono sul sito, non siamo nè rappresentiamo IL PARTITO, ma siamo e rappresentoamo NOI STESSI e LE NOSTRE IDEE, lo dimostra il fatto che spesso "bisticciamo" tra noi su molti argomenti. Cominci a scrivere risposte ai commenti di qualche persona in specifico, non si abbassi a scrivere commenti generici e che non corrispondono alla realtà. Le faccio notare inoltre che l'articolo l'ha scritto UN siglore che si chiama Li Gotti, non c'è la mia firma, nè quella di altre persone che scrivono sul sito, e non c'è neanche la firma di Di Pietro o di altri del partito. Ognuno scrive per sè e si prende la responsabilità che ciò che scrive. Lei non può incolpare tutti indistintamente per questo articolo, se la prenda con il Sig.Li Gotti.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 10:58
Caro Domenico Casablanca, pensa che questi "signori" sono solo all'inizio, pensa che farebbero se avessero il potere?
Italia dei valori ....?
ma per piacere....
Postato da: Ivo Ivi | 06.01.09 10:51
Per la gent.ma Sig. Lisa
escludendo la prima parte (guardi che sono proprio io che non difendo nessuno), per il resto sono abbastanza d'accordo con Lei. Ripeto che c'è una cosa che Lei non ha ben compreso nel mio post (o più probabilmente non mi sono ben espresso io) che io non prendo posizione a favore di qualcuno. Io credo che nella ns classe politica vi siano problemi di credibilità a tutti i livelli ed in tutti gli schieramenti. Quello che mi dispiace che anche nei sostenitori dell'IDV come Lei questo non lo si riconosce. Guardi che l'On. Di Pietro non è esente da questo. Ora che si stanno scoperchiando anche le pentole del PD, e forse comunque è giusto riconoscerlo a livelli minori dell'IDV, deve farLe capire che è difficile riuscire a sostenere la tesi del complotto.
Postato da: Ivan Billi | 06.01.09 10:51
Ma dei due: il direttore del GIORNALE, e l'autore del farneticante articolo. Quale dei due è il più PARANOICO ?
Ardua scelta.
Postato da: livio maes | 06.01.09 10:39
Complimenti. Vi ricordate che cosa succedeva nell'ex URSS quando si voleva mettere a tacere un oppositore politico ? Si cominciava ad accusarlo di essere paranoico( appunto), deviato sessuale,psicologicamente malato ecc. e poi lo si rinchiudeva in un ospedale psichiatrico. E voi sareste un partito democretico? Dio ce ne scansi e liberi; meno male che non siete al potere.
Postato da: casablanca domenico | 06.01.09 10:36
Per Pietro Virdis
"se solo avessi vent'anni (ne ho 46) scapperei in spagna, in germania o in un altro paese più CIVILE"
Guardi, io ne ho 22 e rimarrò in Italia, primo perchè sono molto affezionata al mio bellissimo Paese, che non merita questa fine, secondo perchè non accetto la situazione attuale a partire da quella politica e come cittadina mi sento responsabile e voglio contribuire, se possibile, a cambiare le cose. Prima o poi diventerè un Paese CIVILE anche il nostro, anche se ci vorrà tempo.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 10:36
concordo pienamente con quanto affermato da Lisa Bonfanti Faini anche io ho molta fidcia in Di Pietro.
Postato da: Michele De Alfredis | 06.01.09 10:32
Nonostante io non apprezzi il Sig.Giordano nè il suo quotidiano, i cui titoli sul Cavaliere mi fanno spesso sorridere perchè di serio hanno ben poco (del tipo "Vai Silvio!", che, sottolineo, spero di non leggere mai neanche sottoforma di "Vai Antonio!"), devo riconoscere che il Senatore Li Gotti avrebbe potuto forse evitare di scrivere un articolo così, che mi pare poco rispettoso del Sig.Giordano; avrebbe potuto scrivere in modo un pò più controllato e rispettoso. Questo è il mio pensiero.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 10:30
Ricordo che ai tempi del processo di Brescia a carico del Sig. Di Pietro lo stesso disse più o meno che non bisognava avere paura di essere processati se si aveva dalla propria parte la certezza di dimostrare la propria buonafede.
Se non è questo il momento?
Postato da: pietro di pierro | 06.01.09 10:28
Ciao a tutti e buon anno
Postato da: Michele De Alfredis | 06.01.09 10:26
Per il Sig. Ivan Billi
Lei dice che in questo sito si difende il proprio leader; Guardi, qui nessuno difende nessuno, ognuno esprime la propria opinione, e spesso le opinioni sono anche molto diverse anche tra chi STIMA (non DIFENDE) il Sig.Di Pietro, che io considero una persona e non un Leader, come lo chiama lei. Io ho molta fiducia in Di Pietro perchè è stato un ottimo Magistrato di cui ogni persona intelligente ha riconosciuto l'operato in favore della legalità, mentre chi aveva o ha altri interessi
ben precisi ha iniziato da subito ad infangare la sua immagine di Magistrato, senza perdere tempo, e adesso infanga continuamente anche quella di politico. Non è un comportamento corretto nè da persone serie e professionali quello dei politici della Maggioranza che definiscono Di Pietro "buffone", "Tonino", dicono che non sa parlare o addirittura Gasparri ha detto (ed è stato scritto su un giornale) che Di Pietro è adatto al circo non alla politica....ma si rende conto? il rispetto minimo che si deve avere per ogni persona dov'è??? è come se Di Pietro chiamasse Berlusconi "il Nano", "lo psiconano" o "testa d'asfalto", i nomignoli che usa spesso Beppe Grillo..a un comico tutto è concesso, ma a un politico serio credo proprio di no; come possiamo farci rappresentare da politici che dicono queste cose? Di Pietro non offende Berlusconi, nè si prende gioco di lui con nomi
offensivi, ma molto semplicemente ricorda spesso alla Maggioranza e ai cittadini fatti veri che hanno riguardato e riguardano Berlusconi, il quale prima di tutto non ha ancora saldato i suoi conti con la Giustizia, e questo a me basta e avanza per giudicarlo. Tutti sanno queste cose, cosa c'è di male nel ribadirle?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 06.01.09 10:21
E quali sarebbero, di grazia, gli insulti presenti in questo post dedicato al direttore d Il Giornale?
Il dargli del "paranoico"?
E' un fatto che ormai da 2 settimane quel quotidiano continui a riempire le pagine di articoli dedicati ad Antonio Di Pietro e il suo partito. Il tutto scaturito per delle intercettazioni senza rilevanza penale in cui il figlio (che prontamente si è dimesso dall'IDV per fortuna) è stato beccato a segnalare e raccomandare amici. Per inciso è lo stesso giornale che all'epoca in cui Berlusconi veniva beccato al telefono con Saccà a raccomandare veline e amanti sosteneva che non c'era nulla di male, ma era il solito caso ampliato dalla stampa comunista. Idem quando saltarono fuori le telefonate dell'ex segretaria di Berlusconi Deborah Bergamini (giustamente promosssa a deputato) che lavorava in RAI e telefonava ai dirigenti Mediaset per concordare le notizie da dare e quelle da nascondere.
Tra l'altro invito a leggere bene li articoli de Il Giornale dedicati a Di Pietro in questi giorni (ormai saranno almeno una cinquantina). In particolare il linguaggio e i contenuti. Quelli si infarciti di insulti.
Giordano si calmi. Non si capisce perché lui possa occupare per settimane metà del suo giornale con articoli monotematici su Di Pietro, e il blog dell'IDV non possa dedicare un posta a lui.
E' il Popolo delle Libertà
Postato da: Stefano Bakara | 06.01.09 10:18
@ armando marras: Il "caso" è stato sollevato dal senatore Li Gotti, mica da noi "replicanti" (vedo che lo stile del senatore Li Gotti è destinato a diffondersi rapidamente). Se uno scrive qualcosa "in pubblico" (e oramai niente è più "pubblico" di quanto viene pubblicato in Rete) deve mettere in conto la possibilità che qualcuno non la pensi come lui e lo faccia sapere. L'alternativa è scrivere i propri pensieri in un diario segreto, chiuso con un lucchetto e conservato dentro un armadio.
@ Davide Zurru: Scrive "se Di pietro sbaglia, io lo riconosco, ma è sempre stato lui stesso a riconoscerlo". La mia domanda non è né provocatoria né retorica: in quali circostanze l'onorevole Di Pietro ha ammesso di aver commesso uno o più errori?
Postato da: Simone Casadei | 06.01.09 10:14
Per Giuseppe Re,
Chi ha detto che Lei non è gradito e se ne deve andare? ho precisato che le risposte sono state date e che se non avete niente da controbattere è meglio che non intervenite più sul blog, sempre con le stesse argomentazioni.
Se non controbatti a quello che ti ho postato stamani alle ore 8,26 , perchè continui a lanciare insulti? Sei evidentemente in mala fede.
Dimmi che la risposta che ti ho dato non è vera.
I bilanci dell'IDV sono regolari, a meno che ritieni che la decisione del Tribunale è falsa o che l'autorità di vigilanza che controlla i bilanci dei partiti, prima di dare i finanziamenti, non ha fatto il proprio dovere. La risposta vale anche per gli altri.
Postato da: Giuseppe De Rubertis | 06.01.09 10:13
Chiedo che lo stato italiano vada avanti senza parlamento, senza senatori, senza ministri e ministeri, senza regioni nè province e relativi parlamentini. solo presidente della repubblica e comuni. ogni organismo avrà i suoi vertici. i soldi risparmiati vengano divisi tra i cittadini semplicemente abbassando la pressione fiscale. basta con questo scempio di valori e furti di danaro pubblico. non Vi crede più nessuno nè a voi politici e tantomeno ai magistrati corrotti. la giustizia in italia non esiste. ne vogliamo parlare ? meglio di no.... se siolo avessi vent'anni (ne ho 46) scapperei in spagna, in germania o in un altro paese più CIVILE
Postato da: pietro virdis | 06.01.09 10:10
Ricordati che GIORDANO è il DIRETTORE del GIORNALE di BERLUSCONI.
Quindi uno del pdl ,che come sempre guarda nel vuoto con occhi vitrei (come i pesci al mercato, e come Gasparri per intenderci) e parte in play come un registratore se lo blocchi e gli fai una domanda si inceppa, attacca solo i giornali che osano dire un minimo di verità.
Sveglia, anche tu pagherai le nefendezze dell'attuale governo, e ti brucerà, ma non lo ammetterai mai.
Non bisogna essere di parte a priori, se Di pietro sbaglia, io lo riconosco, ma è sempre stato lui stesso a riconoscerlo, e questo lo distingue dal Pdl.
Postato da: Davide Zurru | 06.01.09 10:05