3 Gennaio 2008

Un diritto di scelta


In seguito al dibattito politico sulla legge 194 sull’aborto, scatenatosi a inizio 2008, riteniamo opportuno porre la nostra posizione.

aborto.jpg


L’Italia dei Valori è contraria a qualsiasi modifica di una legge come la 194 sull’aborto, approvata dai cittadini attraverso un referendum, che ha sempre funzionato a tutela delle libertà delle donne, vere padrone della loro vita.

Inoltre, essa ha rappresentato una grande conquista sociale, dimostrata dal fatto che, dalla data della sua entrata in vigore ad oggi, in Italia è più che dimezzato il numero degli aborti e che si sia definitivamente debellata una piaga come quella degli aborti clandestini.

Riteniamo quindi che ogni tentativo di scardinare la portata di questa legge, con una parziale o totale revisione in termini sostanziali, e' per noi inaccettabile e rappresenterebbe per tutto il Paese una grande sconfitta, un atto che tutte le forze laiche e libertarie dovrebbero fortemente contrastare.






Commenti



Concordo pienamente con la posizione di IDV.
Chi non fosse d'accordo su questo tema è pregato di non continuare ad addurre motivazioni irrazionali per cercare di giustificare l'ingiustificabile, come quei manichei di Tommaso Giunti e Vittorio Simoncelli. Andate altrove a predicare il vostro CREDO.

Postato da: Leopardo | 31.03.08 12:21




Sono d'accordo che la 194 non si tocchi tuttavia quando leggo "che la 194 ha sempre funzionato a tutela delle libertà delle donne, vere padrone della loro vita...." forse è il caso di ricordarsi che sono padrone della loro vita , il che non comprende anche la vita del feto che portano in grembo. Non so se la presa di posizione sull'aborto e la 194 sia una trovata elettorale per prendere voti dalla sinistra più che dal centro o se invece è la vostra reale posizione. In ogni caso visto che trovo che l'IDV sia un dei pochissimi partiti onesti, o forse l'unico, mi sarei aspetatto altrattento onestà nel riconoscere che l'aborto puù essere inevitabile o anche necessario MA MAI GIUSTO e mi aspetto che se sarete al governo farete di tutto , non per criminalizzare un reato di aborto ma per eliminare tutte quelle condizioni che portano le donne ad abortire.

Postato da: Daniele | 21.02.08 18:19




Di Pietro per il suo passato, per l'impegno, profuso, mi trasmetteva come valore l'onestà.

Il nome scelto per il suo partito richiama non solo l'onestà ma in generale tutti i "Valori".
...
ma ora su questa tematica, leggendo alcuni post, ecco la delusione,
...
Leggo certi post che esaltano la libertà di uccide un figlio.
Il valore della liberta (ottimo valore se usato bene) ma usata per uccide!
Non va mai dimenticato che un bimbo nel grembo non è un'appendice della mamma (come si diceva 30anni fa) ma un essere umano, una persona.
E non ce lo dice la Chiesa ma la SCIENZA!
E' la scienza che ci dice come in quell'unica cellula c'è tutto il DNA che descriverà l'evolversi della persona, dalla formazione delle ossa sino alla caduta dei capelli ormai bianchi.
Il fatto che non si chiami bambino ma "embrione" così come un bimbo a 10 anni si chiama "bimbo" non per questo l'embrione non è un essere umano, non per questo non è persona.

Sono d'accordo sullo stato laico.
Daccordissimo! Ma non per uno stato che pur di mostrasi LAICO e lontano dall'influenza della Chiesa si trasformi in uno stato ingiusto (è giusto uccidere un bambino?)

E' giusta una legge che da il diritto di vita o di morte ad una donna che è in difficoltà` (spesso economica) e che riceve continue pressioni affinché eserciti il diritto di uccidere la vita di una persona che è dentro di se?

Una 194 dovrebbe aiutare la mamma, come fanno i CAV, anziché offrirle la "scorciatoia" di uccidere il figlio.
Uno stato che offre come possibilità legale quella di uccidere un bimbo.
Quali Valori passa?
Quali Valori meta-comunica ad un'adolescente?

Io sogno uno stato che possa passare dei Valori Alti. (Valori che possono essere condivisi anche da chi non è affatto cristiano perchè semplicemente umani, come l'abolizione della pena di morte)
I Valori di rispetto per le persone, che le valorizzi, le porti ad essere in pienezza quello che possono esse, non solo con il loro lavoro ma con la loro vita, con le opere che sapranno realizzare.

Ma per uno stato così, occorre che i politici per primi abbiano questi valori.
Per questo ho creduto nell'italia dei valori, e per questo voglio ancora credere che un giorno questi Valori che devono essere sdoganati dalla Chiesa ed essere patrimonio di tutti, atei, cristiani, mussulmani, buddisti, (ecc)
facciano parte anche dei politici d'Italia.

Perchè il valore di una vita umana è un valore che appartiene all'intera umanità!

Postato da: Francesco Baietto | 22.01.08 11:32




Volete che la decisione dell'aborto resti alla donna escludendo il padre dalla decisione?
Allora diamo al padre il diritto di esimersi dal mantenimento del figlio non voluto.
Se la donna vuole essere indipendente, calpestando i diritti del padre, che lo sia fino in fondo.

Postato da: vnd | 19.01.08 05:53




La cultura della paura che coinvolge molte donne spezza tante vite innocenti.Paura di non farcela a mantenere un figlio , paura di essere sole , paura che il compagno o marito ti lasci se hai un figlio che sta per nascere , paura che nasca un figlio handicappato e/o se si sa già che non è perfettamente sano/a paura a metterlo al mondo ecc. Io sono un uomo e sono convinto che nessun uomo che sia degno di questo nome dovrebbe lasciare la propria donna sola in certi momenti in cui la paura prende il sopravvento .Ma dico anche a tante donne che se anche il vostro uomo vi lascia sole e se la legge dello stato vi consente di fare a meno del parere dell'uomo c'è anche una legge superiore a quella dello Stato che è scritta nel cuore e nelle coscienza di ciascuno e che dice di non uccidere : è la legge di Dio . Io sono convinto che andare contro la legge di Dio sia una scelta sciagurata sia per chi la compie (la donna) che per chi la favorisce (l'uomo ) . Spero che molti che credono che la legge 194 sia una conquista e/ o un diritto delle donne da difendere a tutti i costi si ricredano e ascoltino la voce della coscienza. Io sono un cattolico che crede in Dio e che ho scelto l'Italia dei Valori perchè venuta meno l'unità dei cattolici in politica ho scelto il partito che più sembra orientato a lottare perchè in Italia prevalga l'onesta rispetto alla furbizia . Ma poichè mi pare che nello statuto dell'Italia dei valori che è un partito moderato si fa riferimento anche alla cultura cattolica e poichè non mi pare che sia vietato credere in Dio, nella Chiesa cattolica ecc.non comprendo perchè la legge 194 sia intoccabile o debba essere ritenuta giusta solo perche la maggioranza l'ha votata . Non credo che cio che decide la maggioranza sia sempre la scelta migliore. La storia ha dimostrato spesso il contrario....Con affetto Vittorio Simoncelli

Postato da: Vittorio Simoncelli | 15.01.08 22:33




Oggetto : opinione sui problemi dei rifiuti in Campania
Per risolvere la questione rifiuti in Campania e ottenere la raccolta differenziata ci vorrebbe una specie di rivoluzione .
Si dovrebbe iniziare pagando ai cittadini che conferiscono i materiali ai centri di raccolta della differenziata un tanto al chilogrammo per ciascuno di questi e cioè plastica ,vetro , carta .( un pò come i robivecchi di un tempo ).

Postato da: Roberto Ugo | 10.01.08 14:52




Ma come.. la 194 è una delle poche leggi che veramente funziona (le statistiche parlano di un notevole calo di aborti)e ce la vogliono cambiare,se non addirittura abrogare? Penso che sia stata una delle poche scelte veramente progressiste degli italiani.E' ovvio che l'aborto sia un male,visto anche le numerose opzioni anticoncezionali esistenti,ma è sicuramente il male minore. Quando era vietata questa pratica,gli aborti erano una scelta sempre rischiosa da parte della donna,dovuta dal fatto che non tutti i medici erano propensi ad adottarla in maniera clandestina,per cui le giovani sprovvedute,costrette a quest'atto per i motivi più svariati(certamente per loro molto traumatico),ripiegavano su pseudo-medici,il più delle volte "macellai",con risultati molto spesso tragici. E' un pò come con la droga,si vieta, ma la si trova ovunque senza difficoltà, facendo arrichire la criminalità organizzata. Sarebbe l'ora che la Chiesa,prima promotrice della modifica della 194,iniziasse a pensare solo ai propri fedeli e non a tutta la nazione,come se fosse uno Stato Cattolico. La Repubblica Italiana ,fortunatamente, è uno stato Laico e sarebbe anche l'ora che tutti gli schieramenti politici lo capissero ,senza andare a cercare i favori degli elettori cattolici ignorando gli altri. Mi piacerebbe sapere come la pensa IDV riguardo alla laicità dello stato,spero che il prossimo argomento postato,sia centrato su questo tema.
Grazie dello spazio

Postato da: D. Rossetti | 09.01.08 16:35




egregi signori uomini, avete deciso della nostra vita per millenni e una parte di voi vuole continuare a decidere per noi. la maternita' deve essere consapevole, non si puo' portare un figlio, non voluto, in grembo per nove mesi. provate a pensare se il grembo fosse il vostro.

Postato da: miriam prati | 08.01.08 23:27




Finalmente una cosa su cui sono d'accordo.

Postato da: danilo rosan | 07.01.08 23:07




Forse il mio post non era molto chiaro, ma io non ho nessuna intenzione di porre limiti alla libertà della donna in fatto aborto, mi chiedo solo dove sia la libertà degli uomini. Si è parlato di maternità responsabile, ma non di paternità responsabile. Se una donna è incinta può scegliere se far nascere il bambino e tenerselo, se farlo nascere e lasciarlo all'ospedale, o abortire, ma un uomo che ha messo incinta una donna può solo accettare la volontà della stessa.
Capisco che non siamo tutti uguali, che l'uguaglianza è una menzogna di chi la sa gestire, ma vorrei sapere in quale circostanza la disuguaglianza privilegia l'uomo.
Sappiamo tutti della sentenza Carnevale: una moglie rimasta incinta, sceglie di abortire senza neanche chiedere il parere del marito, il marito la porta in tribunale chiedendo la separazione con addebito, il giudice dà ragione alla donna, l'aborto o la maternità è una sua esclusiva prerogativa, il marito non c'entra.
Vi sembra accettabile? Io non sono un medico, non conosco la realtà dell'aborto, i miei due figli li abbiamo cercati tutti e due, mi sono disciplinato e non mai messo nessuno nelle condizioni di una scelta difficile, in sala parto ci sono stato ad assistere mia moglie quando ha partorito tenendole la tesa e confortandola come potevo.
Mi occupo invece di "parole", diciamo così, insegno filosofia, delle parole che rendono le cose accettabili e di quelle che non le puoi digerire, e dire che la nascita o la non nascita di un bambino all'interno di un matrimonio è questione esclusiva della donna, mi sembra un po' duro da sopportare ma lo sopporterei se ci fosse più equilibrio nell’informazione e nelle leggi in questioni che riguardano gli uomini e le donne invece credo che questo sia il paese più sessista dell’occidente ma in senso antimaschile.
La sentenza Carnevale è un simbolo, una metafora, ci parla del significato e del valore degli uomini nella nostra società, ci dice che l'uomo è un essere indegno a prescndere, l'unica cosa che conta è che lasci la casa e paghi il mantenimento, nient'altro; l'uomo deve garantire la libertà della donna, ma lui è capace di garantire la sua libertà?
La solitudine dela donna nell'aborto, denunciata dall'amico Ivano, è la conseguenza di tutto ciò: donne e magistratura ci hanno detto di farci da parte.

Postato da: G. Lombardi | 06.01.08 23:47




l'uomo non ha nessun diritto di imporre ad una donna di portare avanti una gravidanza di nove mesi, è il corpo della donna che viene modificato, è lei che deve fare i conti con i problemi psicologici e fisici di una gravidanza, o alcuni maschietti pensano che sia una passaggiata portare avanti una gravidanza?
O addirittura si pensa che la donna pratica l'aborto con leggerezza?
Incredibile questo paese vuole tornare al medioevo, non c'è niente da fare.

Postato da: Daniela | 06.01.08 17:01




Vorrei rispondere all'amico Lombardi. Penso che il diritto di scelta di una donna sia un diritto che poco coinvolga l'uomo (inteso come sesso). Troppo spesso noi uomini abbiamo abbandonato le nostre donne nelle scelte piu' difficili. Cosa possiamo chiedere ora? Non so cosa faccia Lei ma se potessi la inviterei in sala operatoria quando si compiono IVG (interruzioni volontarie di gravidanza) per vedere quanti uomini, compagni o adulteri ci sono vicino a un essere umano (donna) in questo difficile momento. La legge deve essere immodificata così come si deve sicuramente lavorare molto di piu' sulla cultura della prevenzione che non vuole dire solo anticoncezionali o pillola del giorno dopo o pillola abortiva (concetti molto spesso confusi), ma anche sulla prevenzione attiva che ci coinvolge come uomini (inteso sempre come sesso). Cordialmente la saluto
Ivano Donato

Postato da: Ivano Donato | 06.01.08 09:06




Vorrei rispondere all'amico Lombardi. Penso che il diritto di scelta di una donna sia un diritto che poco coinvolga l'uomo (inteso come sesso). Troppo spesso noi uomini abbiamo abbandonato le nostre donne nelle scelte piu' difficili. Cosa possiamo chiedere ora? Non so cosa faccia Lei ma se potessi la inviterei in sala operatoria quando si compiono IVG (interruzioni volontarie di gravidanza) per vedere quanti uomini, compagni o adulteri ci sono vicino a un essere umano (donna) in questo difficile momento. La legge deve essere immodificata così come si deve sicuramente lavorare molto di piu' sulla cultura della prevenzione che non vuole dire solo anticoncezionali o pillola del giorno dopo o pillola abortiva (concetti molto spesso confusi), ma anche sulla prevenzione attiva che ci coinvolge come uomini (inteso sempre come sesso). Cordialmente la saluto
Ivano Donato

Postato da: | 06.01.08 09:05




E' già stato detto ma lo ribadisco anch'io finchè non otterremo una risposta adeguata: la 194, così com'è, rappresenta una grade conquista ...per le donne, ma non per gli uomini, per i padri e per i nascituri. Perché, infatti, le donne "sono le vere padrone della loro vita", e non si può dire altrimenti degli uomini? Perché anche agli uomini non è dato di aceettare o non accettare il nascituro? Perché non gli è dato nemmeno di disconoscere il figlio di una relazione adulterina, se esso nasce all'interno del matrimonio?....... E perché il Ministero e le varie Commissioni delle Pari Opportunità sono fatte di sole donne? E perché la differenza di età di pensionamento tra donne uomini?... E l'elenco potrebbe continuare ancora per molto. Evidentemente ha ragione Massimo Fini: la democrazia è finzione e noi uomini a questo gioco delle menzogne e delle mistificazioni non sappiamo giocare.

Postato da: G. Lombardi | 05.01.08 22:35




Ogni tanto in questo"povero" paese si rispolverano leggi già approvate e consolidate. La legge 194 sull’aborto,ha cambiato il comportamento di molte donne e uomini culturalmente ed economicamente poveri.
Non lontano sono i ricordi degli articoli dei giornali sui quali riportavano come notizia locale la morte di una donna causata da un aborto effettuato in modo clandestino con attrezzi non sterilizzati o in strutture sporche e obsoleti.
Tutto questo oggi non lo leggiamo più.
Continuamo a dare mediante l'attuale legge la libera scelta alle donne e alle coppie
tenendo sempre presente che chiunque lo fà uccide una creatura e che tutto questo rimarrà per sempre, in modo traumatico, impresso nella mente della donna o della coppia.

Postato da: Giovanni Di Turi | 05.01.08 12:04




La volontà che l'elettorato italiano manifestò col referendum è stata tradita in più di un'occasione.
Avevamo votato in favore dell'aborto per evitare che delle poveri ignoranti
morissero sotto i ferri delle mammane.
Invece l'aborto è diventato il diritto delle cretine.
Avevamo votato in favore del divorzio per tutelare chi era stato abbandonato
e dargli la possibilità di rifarsi una vita.
Invece il divorzio è diventato uno strumento pericoloso nelle mani delle
approfittatrici.
Insomma... i referendum sanno sempre un po' di fregatura....

Postato da: vnd | 04.01.08 18:14




E chi ha parlato di farsi la guerra? Dico semplicemente che nell'IDV c'è una posizione comune sull'argomento.
E poi c'è gente che parla contro l'aborto non essendone direttamente coinvolti, pensando di più alle posizioni religiose, che sinceramente non condivido. C'è stato un referendum, e i cittadini hanno voluto questa legge, non se lo dimentichi.

Postato da: Robeto Cannovite | 04.01.08 11:12





Chi è Donadi? ...se è del partito cosa significa "Le posizioni sono le stesse espresse da Donadi dell'IDV alla Camera"...perchè prendete anche posizioni differenti sulle questioni relative a noi cittadini?

no dico, già siete 4 gatti e vi permettete pure di farvi la guerra?.....

Postato da: Giammaria Mirotti | 04.01.08 10:54




Le posizioni sono le stesse espresse da Donadi dell'IDV alla Camera. Ne sono contento.

Postato da: Robeto Cannovite | 04.01.08 10:42




Anche io mi sento di proteggere una legge come quella sull'aborto. Se una donna decide di non avere un figlio, per svariati motivi, è un suo diritto decidere di non far venire al mondo un bambino che non si sente suo e che magari, nascendo, potrebbe soffrire (chi ce lo dice che sia nato da uno stupro, o che non possa vivere con la vera madre o che venga trattato male perchè non voluto, e via dicendo). La Chiesa preme, ma non si tratta di religione, si tratta di diritti.

Almeno non siamo servi di uno stato Straniero, come il Vaticano, coerente come la pelle di un camaleonte, che benedice i divorziati come Berlusconi e Sarkozy ma non i comuni mortali.

Postato da: Alessandro Pontevecchio | 04.01.08 09:55




concorde con la posizione del partito, del resto siamo liberali (non alla Berlusconi)...spieghiamolo agli elettori.

Postato da: Emanuele Mancinelli | 04.01.08 09:36




@Luca Nardi
Ebbene sì, mi hai beccato. Il tuo tatto politico ha fatto subito centro.Un saluto

Postato da: Tommaso Giunti | 04.01.08 09:14





Tommaso Giunti, ma sarai mica quello che ogni mattina lecca e sfrega a nuovo le scarpe di tal Fausto Bertinotti?

A come vi prende per il c-lo quel Fausto lì, fà il comunista rosso (insieme a Diliberto) e poi se la gode in barca col suo toscanello alla faccia dei morti di fame, che ridere..

Postato da: luca nardi | 04.01.08 09:10





Carino il link postato sull'intervento di Massimo Fini al V-Day, bene colonizziamo anche questo blog per cacciare i soliti politichetti di IDV.

Tonino devi fare piazza pulita al tuo interno o questi ti mantengono vecchio come un prosciutto in una cantina....

Massimo Fini: http://it.youtube.com/watch?v=mcpmzZSdDNU

Postato da: mirko moretti | 04.01.08 09:01




E' chiaro che in questo blog scrivono asserviti al partito che utilizzano questo spazio per farsi le loro mediocri battagliette...

Di Pietro è l'unico che vi permette di porre il vostro fondoschiena in cariche e carichette. Questa che leggo qui è la posizione espressa anche nel suo blog, una posizione coerente al suo elettorato, la posizione di gente onesta.

Se qualcuno vuole andare "a caccia di elettori" allora vada in un altro partito,...qui si fa gli interessi dei cittadini..grande tonino, grande beppe..

Postato da: marco molinas | 04.01.08 08:57




VIOLENZA SESSUALE ISTITUZIONALE: IO UOMO NON HO IL DIRITTO DI SCELTA.

Nell'ipotesi che nel corso di un rapporto occasionale una donna resti incinta, questa non sarebbe tenuta ad informare il padre.
Nè a consultarsi con lui in caso decidesse abortire.
Il padre non avrebbe alcun diritto di chiedere di salvare il bambino richiedendone l'affidamento senza ulteriore impegno per la madre.

Stranamente, nel caso l'uomo non volesse il bambino e la madre sì, l'uomo sarebbe tenuto al mantenimento del figlio.

La donna può scegliere e sceglie anche per l'uomo.

Postato da: vnd | 04.01.08 08:01




Di una cosa sono sicuro, e della quale IDV non ha capito niente.
Di dirigenti ed Onorevoli Laici ne avete molti, ma per fortuna i voti delle persone LAiche e non cattoliche vanno tutti a:
rifondazion, comunisti italiani, verdi, sdi, e radicali. In compenso i dirigenti con queste massime li abbiamo tutti noi. Meno male che ci sono gli elettori. E come sempre IDV non ha capito quale era il potenziale suo elettorato.
Potenziale espresso nel 1996 , dove in veneto raggiunse il 10%.
Mai lo ha capito e mai lo capirà, ovvero il suo elettorato era fatto da ex democristiani delusi dal sistema e dai modi di fare di Craxi ed Andreotti. Modi demoliti , per fortuna, da Tangentopoli.
Per ringraziarli dei voti ricevuti nel 1996 , IDV ha costruito un'organizzazione diretta da femministe atei e dirigenti messi fuori da tutti i partiti (prima di sinistra e poi di destra).

Ma non spetta a me fare queste considerazioni, tanto la frittata è fatta ed è sotto gli occhi di tutti.
Tommaso Giunti

Postato da: Tommaso Giunti | 04.01.08 07:43




L’Italia dei Valori è contraria a qualsiasi modifica di una legge come la 194 sull’aborto, approvata dai cittadini attraverso un referendum, che ha sempre funzionato a tutela delle libertà delle donne, vere padrone della loro vita-------------------------------------------------- E per essere padrone della loro vita ammazzano il nascituro. A casa mia si chiamano padrone del loro porco/he comodo/i. Non padrone della propria vita. Esiste la pillola del giorno prima e dopo.
Diciamo che pur di fare il loro porco comodo possono ammazzare il nascituro indifeso.
Complimenti IDV, e complimenti a chi scrive questi post senza il coraggio della firma personale (IDV staff).
Tommaso Giunti

Postato da: Tommaso Giunti | 04.01.08 07:32




http://it.youtube.com/watch?v=mcpmzZSdDNU

Postato da: Dario Neri | 04.01.08 01:53




Infatti perchè non si occupano di quello di cui ha bisogno il paese invece di fare ciò che vuole la chiesa?

Postato da: Dario Neri | 04.01.08 01:52




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