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15 Ottobre 2009

Libero accesso al sapere




Il libero accesso al sapere, per chi ne ha voglia e capacità, è un diritto costituzionalmente garantito. L’espressione più alta della libertà è rappresentata dalla possibilità per chiunque di accedere alla cultura. E’ nel rigoroso rispetto di tali principi che deve muoversi qualsiasi normativa che si proponga di regolamentare la selezione di quanti intendono intraprendere un determinato percorso di apprendimento. Ciò è valido per tutti i gradi dell’istruzione, ma in particolare per quella universitaria.

In tale logica non è giusto programmare il numero dei laureati in una certa disciplina in funzione della capacità occupazionale offerta dal mercato del lavoro. Non si può negare un’istruzione universitaria a chi, per cultura personale o per esigenze di lavoro, voglia seguire un piano di studio sistematico e completo che solo l’università può offrire. Penso ad un imprenditore che necessita della laurea per meglio condurre la sua azienda, un dipendente che voglia migliorare la sua posizione lavorativa o uno scrittore che per sua completezza culturale desideri laurearsi in psicologia. E’ difficile capire perché costoro non debbano avere libero accesso all’università. Eppure la loro posizione è svincolata dal mondo del lavoro.

Ancora un’altra considerazione viene spontanea: se il fine del numero chiuso è il contenimento dei laureati entro i limiti del fabbisogno nazionale, è evidente che tale obiettivo non è stato raggiunto data la elevata disoccupazione intellettuale presente nel nostro paese. Se poi il numero chiuso è dettato dalle esigenze dei singoli atenei, che non possono permettersi un numero maggiore di iscritti, si pone una questione di principio: sono le istituzioni pubbliche, quindi anche l’università, a dover venire incontro ai bisogni dei cittadini e non viceversa. Se c’è richiesta di cultura, è lo stato che deve trovare il modo di soddisfarla, non di negarla. Non sta ai cittadini indicare in quale maniera ciò sia possibile, ma qualunque cosa è migliore di un’istituzione negata.

Quanto sopra non deve indurre a fare confusione tra accesso libero all’università e laurea a chiunque. Il tentativo di laurearsi deve essere permesso a tutti, la selezione, che è cosa diversa, è necessaria e deve essere fatta non con il blocco, ma ispirandosi a criteri di giusta valorizzazione del merito.






Commenti



Caro Antonio Palagiano,

Libero sapere! Bravo! Ma come ?^

Liberare L'Italia dal Nano con L'IDV si può:

Ci vuole un’Interrogazione – Inchiesta - Parlamentare
per Cancellare la legge vergogna che favorisce l‘usura, delegittima l’Italia che lavora, e frena lo sviluppo dell’economia nazionale.


Per difendere l'IDV, ed i Valori di tutta L’Italia, mi permetto di segnalare l’ impellente necessità di cancellare l’ombra non tanto lusinghiera sulla storia di questo martoriato Bel Paese, imposta dal Paladino degli Usurai pur se in buona fede - e non è facile crederci - si è fatto carico di una grave responsabilità socio economica, tale che oltre a non fare onore alla nostra Repubblica, ne in Italia ne all’estero, ed a insultare i lavoratori che pagano le tasse, ha bloccato la concorrenza della libera iniziativa economica, art.41 della Costituzione a discapito di tutti gli italiani di ogni schieramento:


L’arcinota “depenalizzazione del falso in bilancio” ( ...) da regalo post elettorale alle piccole e grandi imprese nella realtà è stato il primo pugno di ferro allo stomaco degli imprenditori: la de- legittimazione di riflesso, dei bilanci è stata la mannara sulla testa dell’economia reale, tramutando i bilanci onesti delle imprese in carta straccia ai fini del credito, per costringere le imprese grandi e piccole, fuori dalle banche e nelle mani dell’economia usuraia. Questo il secondo pugno col guanto di ferro, assestato agli italiani per mettere il Bel Paese al guinzaglio.


Terzo colpo, morte tua vita mia: lo scudo fiscale! Dopo 15 anni diabolici volti a dividere la società, ed anche le imprese e le persone secondo appartenenza, stabilire chi deve sopraffare e chi morire, ed altri preparativi volti a consolidare lo schiavismo, l’Italia che lavora è stata messa in ginocchio: stipendi fermi e prezzi in aumento, imprese dissanguate, le famiglie disagiate, i lavoratori mal pagati ed i giovani ed i disoccupati mai tanto disperati.


Il gioco è facile più che mai per gli usurai al rientro della loro latitanza fiscale: strozzano le imprese in difficoltà con tre soldi. I vassalli politici plaudono, I lavoratori, i disoccupati ed cittadini responsabili non vogliono critiche: vogliono partecipare ad azioni concrete...per liberare l'Italia!

Auguri di buon lavoro Salvatore Crisafi
Autore di “Discrezione Troppo Indiscreta” ideatore Plaisirdevivre International Club, e del portale dei pensieri simpatici www.mondonostro.

Postato da: salvatore crisafi | 07.11.09 17:35




A suo tempo scrissi al ministro Mussi sull'argomento, trovo che sia perfettamente idiota fare una selezione iniziale per accedere all'Università e che è inoltre il primo gradino del mondo della ricerca.
Sulla base di cosa si seleziona, cultura generale?....allora anche topolino o le veline possono rientrare nei test (forse un tantino troppo generico....) Sulla base di quello che uno andrà a fare?...non è giusto perché si taglia le gambe a quelli che quegli argomenti non li hanno fino ad alloro affrontati...verdi accesso al S.Anna di Pisa per la Facoltà di Agraria, praticamente sono fuori tutti i liceali...
Se il problema è selezionare i Laureati sulla base del merito, come scrissi, la soluzione a mio avviso ce l'hanno tutti gli atenei già in mano. ESISTE UNA NORMA PER CUI SE SUL LIBRETTO UNO VIENE RESPINTO PIU' DI DUE VOLTE AD UN ESAME, QUINDI ALLA TERZA BOCCIATURA, QUELLO VIENE ESPULSO DALLA FACOLTA'. Mi fu confermato che la norma è ancora in vigore, ma replicai che non avevo mai visto un professore che scriveva sul libretto una eventuale bocciatura e praticamente è una norma totalmente disattesa.
PRIMA DEL 68 I PROFESSORI SI ACCANIVANO SUGLI STUDENTI SENZA RAGION VEDUTA, ERA UNO STRUMENTO MAL UTILIZZATO, POI DOPO IL 68 E' ENTRATO UN NUOVO MODO DI PENSARE, MOLTO PERMISSIVISTA E COSI' SI E' PERSA LA CONOSCENZA DI QUESTA NORMA.
OGGI NON SI VUOL RICORDARE QUESTA NORMA PERCHE' GLI ATENEI PERCEPISCONO I CONTRIBUTI IN FUNZIONE DEI LAUREATI, DEI 30 ELARGITI E QUINDI GLI STUDENTI UNA VOLTA ENTRATI DEVONO ESSERE PER FORZA BRAVI, ALTRIMENTI NON CI ARRIVANO I SOLDI...
Io credo che i finanziamenti alle Facoltà dovrebbero essere stimati in base a parametri ben più meritocratici, ad esempio valutare quanti studenti trovano lavoro, quante pubblicazioni ecc. valutazioni che attualmente vengono fatte in parte, ma in realtà servono solo a non togliere fondi non a darne di più.
PENSO ANCHE CHE NON SIA GIUSTO TOGLIERE LA POSSIBILITA' A NESSUNO DI PROVARE A FARCELA, ED IN TEMPI RAGIONEVOLI, SENZA SPRECARE ANNI PER PROVARE A SUPERARE TEST CHE NIENTE DICONO SULLA PROFESSIONALITA' DI CHI USCIRA' DA QUELLA FACOLTA'.

Postato da: claudia.pignatelli | 19.10.09 11:23




io penso che il numero chiuso nei casi in cui vi sia una effettiva necessità di adeguare il numero degli studenti alle capacità didattiche dell'ateneo sia una legittima applicazione del diritto allo studio.

Postato da: Dario Di Nardo | 19.10.09 11:08




Nelle università italiane oltre al numero chiuso ci sono altri grossolani paradossi: per laurearsi in legge in alcune università sono indispensabili 5 anni, mentre in altre si impiegano 3 anni e con i crediti e gli abbuoni ne bastano 2.
A norma di legge, cioè una laurea legittima.
Al contrario a Torino hanno soppresso per carenza di iscritti, il corso in "ambiente e territorio": per conseguire la laurea si richiedevano competenze di primo livello in matematica, fisica e chimica. Il motto "pochi ma buoni" in questo caso non paga affatto perchè i tecnici del settore, in Piemonte, saranno necessariamente immigrati dagli atenei che privilegiano le competenze specifiche al ruolo di destinazione.

Postato da: Al Padano | 19.10.09 10:25




a proposito di informazione comunico che facebook mi haancellato l'account ,padronissima di fallo visto che non si paga.ma prima mi dovrebbe spiegare il motivo di a mio avviso arbitraria decisione ,visto che non faccio uso di informazione falsa o uso di immagigi violente,o parollacce, se oh fatto uso vorretto? ma se è facebook che manda liste di amici da aggiungere, comunque non vorrei che anche quì sia arrivato il padre e padrone,nel mio account ,c'èrano amicizie con vari esponenti e sezioni bi saluto tutti e speriamo che ci ripensino

Postato da: vezio ferrini | 18.10.09 14:16




Correzione di un errore nella lingua e nel vocabolario italiano.
In realtà la ministra Gelmini ha ragione a dire "i carceri" atteso che il singolare è "il carcere".
La nostra ministra, per la sua valida e capace competenza, ha così messo ordine ad un altro errore e contraddizone tipici della nostra contradditoria Italia.
Insegno Italiano e storia alla scuola media e ho usato anch'io la parola "i carceri", buttata fra le righe in un contesto dell'arresto di un patriota. I ragazzi si son messi tutti a ridere, tanto che la questione è arrivata alla orecchie della dirigente. Giustamente la poverina, abituata com'è a dire in tutto e per tutto "sta scritto nella circolare" oppure "l'ha detto il ministro", non ha trovato di meglio che rispondere "il prof. ha ragione, perchè così ha detto il ministro". La questione è finita alle orecchie del dirigente dell'ufficio scolastico regionale (per la caparbietà di una mamma che sosteneva essere un grossolano errore poichè al plurale si dice "le carceri"). Il dirigente regionale ha così liquidato la questione "le carceri è il fabbricato che ospita (o ha ospitato) una prigione, un penitenziario; tuttavia considerato che i veri delinquenti sono più fuori che dentro, par ovvio sostituire anche quel termine che non esiste più nella sua originaria mansione. Pertanto la ministra può avere ragione".
Commento di un alunno in un tema: "Attendiamo con deferenza che la zelante e competente ministra ci dica qualcosa sul conflitto d'interessi del suo premier (se c'è un conflitto); se è normale che un presidente del Consiglio controlli 5 Tv nazionali su 6; se è normale che un presidente del Consiglio sia proprietario dell'80% dei giornali; ed infine se è normale che un Governo difenda sempre e tutti gli interessi personali di un presidente del Consiglio, e perchè".
Firmato... segue firma dell'autore, ommessa, perchè minorenne.
Zì Nicola

Postato da: Zì Nicola | 18.10.09 09:53




Anch'io sono assolutamente contrario al numero chiuso nelle università pubbliche; potrei invece tranquillamente accettarlo in università private, che non percepiscano alcun contributo pubblico.
Io credo che chi siano favorevoli al numero chiuso nell’università pubblica coloro che sono
comunque sicuri di ottenere l’accesso all’università per vie traverse (raccomandazione,
corruzione, ecc.).
Il numero chiuso nell’università pubblica è in sostanza l'ennesima rapina ai meno abbienti da parte dei ceti più ricchi del nostro Paese.

Postato da: Santo Mazzotti | 17.10.09 18:28




Sono sempre d'accordo sulle espressioni dell'italia dei valori,ma questa volta devo dissentire, il numero chiuso non è sbagliato, quando questo però è applicato in tutte le università con uguale facoltà sia pubblica che privata e che le persone vengano scelte in base al merito, alla loro capacità e alle loro conoscenze, io da studente universitario, sono stufo di avere aule vuote dove tanti si iscrivono,ma in università non ci vengono, oppure i numerosissimi abbandoni. Prendiamo la facoltà di medicina con il numero chiuso si è alzato il livello vanno solo studenti stramotivati e bravi ed è giusto così.. Bisogna aumentare le borse di studio per i meritevoli, ma dare delle vere borse di studio non 1500 euri annui come oggi dati un po a tutti. Vi faccio un esempio se io ho un reddito molto basso (Iseu inferiore ai 15000) posso accedere alla borsa indifferentemente se sono bravo o meno mi basta 20 crediti in un anno per averla per tre anni e poi posso non fare nulla, io cambierei questo sistema. Allargherei queste fasce di reddito ( non è vero che chi ha un reddito maggiore non abbia le stesse difficoltà a mandare un figlio in università) direi di dare la borsa a chi è giusto con gli esami e una buona media (superiore al 25) ma una borsa vera che copra i bisogni non 4 lire che non servono a chi a veramente bisogno, ma solo un regalo per chi è in quella fascia ma va in giro con il porsche ( e ci sono questi ragazzi). Perciò sì al merito, Sì a più soldi per l'università, No ai fondi a pioggia e ai tagli indiscriminati.

Postato da: andrea perego | 17.10.09 17:36




MAX TRENTINI: a quest'ora del mattino sono serio e sinteticamente ti dico come la penso:

a) I Blogs (tutti, non solo questo!), non sono altro che un "commento", scritto da un giornalista o un politicante, non sempre bravi nel loro mestiere, ad un evento polititico, di costume ecc. "Commentare" un "commento" la trovo una cosa un po' da sciocchi, specialmente quando molti (non è il caso di noi due, "Bastiano e Max", ovviamente) scrivono banalità, cosucce lette da qualche altra parte, cosine trite e ritrite, o fanno magari semplicissimi copia/incolla di scritti che girano per il web. Solo raramente si può incappare in qualcosa di sensato che vale la pena leggere... ma quale sarà fra decine se non centinaia di "commenti" al "commento"? Io, per questo di solito i posts non li leggo: mi è sufficiente leggere qualche parola qua e là per capire di cosa (di solito perfettamente inutile... ecco il senso del post di Rick C. West) l'autore del messaggio parla...

b) Il quale autore spesso usa il blog (ed i cosiddetti rincoglional social networks) come miserevole surrogato del "se non fai un passaggio in TV non sei nessuno", e si sente gratificato nel veder apparire il proprio nome su una pagina web che, si suppone sarà notato da molte persone (non sono mie invenzioni, vi sono studi in materia un po' in tutto il mondo).

c) Spesso i Blogs diventano delle noiosissime e non di rado scurrili "chat pubbliche" con battibecchi da lavandaie (con tutto il rispetto per la categoria) che, almeno al sottoscritto danno un bel po' fastidio.

d) Rick C. West ci azzecca o non ci azzecca (© Antonio Di Pietro)? Questo è il problema...
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Ciao e buona giornata da
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Bastiano e le sue pecore ( da non confondere con "Rocco e i suoi fratelli").

Postato da: BASTIANO IL PASTORE | 17.10.09 06:50




bravo Bastiano!(questa volta col punto giusto)
propongo te come prossimo Ministro dell'Istruzione,dato che la Gelmini presto verrà cacciata a calci in c...dopo che ha detto che vuole far andare a scuola i bambini anche in Luglio.
Dear Mr.West,
your lesson is dazzling and amazing...ma che c'azzecca col blog?

Postato da: max trentini | 17.10.09 03:06




L'istruzione non è altro che un servizio che lo stato deve provvedere e lasciar libero accesso a tutti quanti,( così come lo è la sanità, e la sicurezza) ... non spetta al cittadino dire in che modo venga eseguito, ma se la domanda del sapere è estremamente elevata, lo stato è obbligato o comunque deve far in modo di garantirla a tutti, attraverso aule più grandi, didattica ed insegnamento efficiente...NO AL NUMERO CHIUSO! Sarà la selezione della carriera universitaria del singolo individuo a decidere se sarà meritevole oppure no.

Postato da: Chiara Canella | 17.10.09 00:59




Quanta demagogia ! Non è nemmeno demagogia generica, è "demagogia facilissima". Scrivi "Diritto allo studio" è protesti, anzi ... pretendi. E' come scrivere "Diritto a prendere il treno" come se i treni - e tutto quanto esiste al mondo - non avesse una capienza o una quantità finita.
Che poi i criteri e i metodi di selezione siano da rivedere è ***altro*** discorso ma - come dimostra l'intervistata - alla demagoga ogni appiglio è buono per lamentarsi.

Postato da: Massimo D'Angeli | 16.10.09 23:43




On.Palagiano lei ha pienamente ragione mia figlia dopo essesi laureata nei tre anni previsti,a Bologna,nella scelta della specialistica non ha superato i test su domande banali e facili per cui bastava una lettura di giornali quindi si è fermata per ripeterle l'anno prossimo ecco perchè la selezione bisogna farla con criteri di giusta valorizzazione del merito.

Postato da: giuseppedanzalba | 16.10.09 21:35




Secondo me il numero chiuso è sacrosanto. I disoccupati in quei settori professionali per cui non è previsto il numero chiuso. Il numero chiuso è soprattutto a favore di chi non entra in un percorso di studi che lo porterebbe a sicura disoccupazione, ha così la possibilità di scegliere una strada alternativa di lavoro. Io ritengo che vadano valorizzati i titoli di istruzione secondaria superiore per l'accesso al mondo del lavoro, limitando il numero dei laureati. Basta con la logica berlusconiana che i laureati sono migliori dei non laureati. I NON laureati meritano rispetto.

Postato da: Franco Girini | 16.10.09 18:43




x MARCO PAROLIN

ciao, io ho 22 anni, più o meno la tua età. Vorrei dire che secondo me dei ragazzi di 18 anni che attaccano adesivi della Lega e Fascismo, così come chi disegna orgogliosamente svastiche dappertutto in realtà non conosce il significato e la storia di queste cose, ma lo fa più che altro perchè in famiglia gli è stata trasmessa una profonda ammirazione per Bossi, Mussolini, Hitler o altri personaggi simili. In particolare al nord c'è il mito di Bossi e della Lega Nord che fa la sua fortuna perchè l'idea che dà è quella di un "segnare il proprio territorio", la Padania, come fanno i cagnolini che facendo la pipì in giro fanno capire agli altri che quella è casa loro. E' ovvio allora che molti si possono riconoscere in questa idea del "proprio territorio" ma purtroppo per i leghisti, mi dispiace per loro, la Costituzione non dice che in Italia ci possono stare solo gli italiani o che in Padania ci possono stare solo i padani. Tra l'altro, la Padania non esiste, è una regione di pura invenzione. Io abito nella Pianura padana, non in Padania. Come avrai sentito anche tu, la strategia del terrore (invasione di clandestini, emergenza sicurezza) della Lega ha funzionato, e alle ultime elezioni ha avuto un 9% circa di voti. Per me questo è indice di ignoranza crescente in Italia, significa che gli italiani credono a tutto, basta far leva sulla paura (di che cosa??) e il gioco è fatto. I clandestini nel pensiero comune sono diventati animali feroci che non solo invadono il nostro territorio privato ma fanno pure del casino, ci ammazzano, ci portano le malattie, puzzano..eh ma allora dobbiamo rispedirli tutti da dove sono venuti! Io spero davvero che il cervello degli italiani inizi ad evolversi pian pian piano, altrimenti siamo messi veramente male se nel 2009 abbiamo il terrore degli extracomunitari e facciamo leggi per mandarli il più lontano possibile.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 16.10.09 18:03




La portaborse di nilde Jotti era d' accordo con questa Nostra sentenza : " Che senso ha questo preteso diritto allo studio; far frequentare corsi di laurea a 400.000 itl l' anno, per poi avere delle dottoresse che fanno le postine ".

Postato da: Giuseppe Cattadori | 16.10.09 17:46




PIETRO ARMIENTI:
mi trovi pienamente d'accordo... ma che vuoi con l'analfabetismo di ritorno, ma anche di andata, non pretenderai certo che l'IDV sia una specie di salotto di intellettuali. Siamo ad un livello terra-terra, a voler essere educati e leggeri nel giudizio. Io non voto per l'IDV come IDV, ma la voto (può darsi però che alla prossima tornata elettorale passi tutto il tempo a fare cruciverba o preparare gustosissime cibarie), ma come partito "contro" qualcuno. Essendo ateo non mi aspetto nulla di buono da questa accozzaglia di baciapile con le loro radici giudaico-cristiane che a me si sono seccate all'età di 16 anni (guarda che cosa hanno fatto con la legge antiomofobia, oppure leggi le castronerie di Leoluca Orlando Cascio...). Per fortuna soffro di "anosmia" e quindi in caso di voto non devo neanche turarmi il naso! Ciao.
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I&A

Postato da: ININDIGNABILE & ATARASSICO | 16.10.09 17:38




x ALESSANDRO MILANO

Berlusconi sta facendo una dura repressione delle mafie??? cosa??? guardi, di Berlusconi può dire tutto quello che vuole ma non questo, lo chieda alle persone che la mafia la vivono tutti i giorni se è vero quello che Lei scrive. Buona parte dei provvedimenti che il Governo ha preso o proposto in materia di Giustizia sono una manna dal cielo per le mafie.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 16.10.09 17:29




Salve a tutti sono un ragazzo di 18 anni che vuole andare a votare per l'elezione del governo dato che spero che il ''governo/servi di Berlusconi Silvio'' cada così che anche io possa contribuire al voto dell IDV.Ahimè abito al nord Italia terrà invasa da gente pazza con ideali presso che fascisti/nazisti accomunati dall'appellativo di Leghisti. Questa stupida gente ogni qual volta faccio notar loro che nel 21 secolo è impossibile che un Paese non abbia extracomunitari e che bisogna rispettare le tradizioni e religioni altrui mi danno del comunista e del rosso a testimonianza della loro ignoranza. Con questo concetto volevo chiedervi dato che io non trovo soluzione ''Come si è arrivati a questo punto?Perchè odiare altre persone?Perchè in Italia al governo abbiamo gente come Berlusconi Bossi Calderoli Gasparri perchè?!?!? Anche se sono giovane vedo un futuro molto negativo dato che l' Italia non sta facendo niente per noi giovani e per la nostra crescita cosi come diceva l'articolo sopra,dove andremo a finire con tutto questo odio?Nella mia classe sono come un fiore nel deserto dato che su 20 sono l'unico a pensarla cosi mentre gli altri orgogliosamente attaccano adesivi da tutte le parti della lega nord e del fascismo.
Questo commento è uno sfogo e mi piacerebbe che qualcuno esprimesse una sua opinione riguardo il commento. Una delle poche certezze che ho è quella di sostenere l' ITALIA DEI VALORi per un futuro migliore. Grazie a tutti e ciao!

p.s. per tesserarmi all'idv in friuli dove devo andare(sono di udine).

Postato da: Marco Parolin | 16.10.09 16:08




CORSI DI LAUREA O STIPENDIFICI?
Quando vi sono uno o cinque allievi per un corso di laurea si beneficiano gli allievi o la pletora di insegnanti segreterie etc.
Ovviamente pagati con i soldi pubblici e siccome il pubblico è è il pubblico allora bisogna tartassare coloro che lavorano e rischiano, mica come de benedetti & C che fanno i ricconi in italietta, solo con la protezione del pubblico e col ricatto di licenziare!
Per poi ladrare i contribuenti col 70% delle tasse!
A ciapà i rat
PADANIA LIBERA

Postato da: Alessandro Milano | 16.10.09 16:07




Ci siamo arrivati, dunque. Tutto, in primis la scuola deve essere funzionale al potere oligarchico postfascista della repubblichina di Salotto. Olé!

Postato da: Alberto Gramaccini | 16.10.09 16:02




ripeto, concordo con l'intervento e per un'università libera..non al numero chiuso; ogni persona deve avere le stesse possibilità di partenza e non venire estromessa da quiz g'ingresso che non testimoniano proprio niente.
Poi certo è giusto che vada avanti chi è meritevole e chi è dotato.
Ma oggi, dietro l'apparente coltre della serietà, è veramente così?
Una famiglia povera ha la possibilità di mantenere un figlio all'università, quando le iscrizioni e il costo dei libri sono diventati proibitivi?
non si sta forse ricreando un sapere legato alle classi sociali, per cui può studiare solo il figlio dei ricchi?

Postato da: eraldo | 16.10.09 15:27




sono un docente di filosofia nel liceo,e ogni anno mi capita di vedere studenti validissimi,bocciati ai famigerati test d'ingresso.
una cosa immonda:nessuno sa quali criteri scientifici e di selezione siano dietro questi test
nessuno sa chi li prepara
l'unica cosa chiara è che il testo migliore per rispondere è la settimana enigmistica
cominciamo la battaglia per una università libera
aperta a tutti e selettiva?
forza,ce la faremo.

Postato da: vito nigro | 16.10.09 15:19




Università....quante parole, ma i fatti. Sono pienamente daccordo che vi deve essere accesso a tutti ma poi.... se non vi è merito a cosa serve na laurea ottenuta dopo dieci anni di parcheggio universitario.
Mi dica Lei onorevole cosa vuol dire " premio di laurea" - credo che in italiano dovrebe significare premio di laurea a chi nei tempi previsti abbia raggiunto tale traguardo anche con voti meritevoli!!!!! ... invece non è così se il candidato non è titolare di borsa di studio pur meritevole non spetta NULLA.
Le sembra giusto mettere come quesito il reddito familiare!!!solo perche superato di poco per esempio a mia figlia non hanno dato nessun premio di laurea all'UNICAL pur avendo conseguito la laurea con 110 e lode nei termini previsti -
Dall'Università si dovrebbe uscire con un LAVORO sicuro subito, perchè le famiglie a cui non spetta un alloggio gratuito ( perchè essendo dipendenti statali tutto è dichiarato) mantenere un figlio oggi all'università costa un bel pò e si sente sul bilancio familiare.
Se il numero chiuso è finalizzato a far emergere professionalmente i più capaci ben venga il numero chiuso ma tale numero chiuso deve avere carattere nazionale: non è amissibile per esempio non iscriversi in medicina a XXXXX dove vi sono i testi di ammissione e andare all'università YYYYY dove non vi sono test di ammissione e si entra senza test selettivi.
Le regole dovrebbero essere NAZIONALI, infatti ho sentito dire no qui non mi iscrivo perche non entrerei vado li::::: dove non vi è alcun problema...... ma poi quando noi siamo ammalati tutti quanti vorremmo avere a fianco i migliori medici i migliori infermieri e le migliore cure ed allora......dovremo pretendere oggi di far andare avanti i migliori studenti...
a prescindere dalla classe sociale dalla casta ma privilegiando solo il merito......

Postato da: francesco B | 16.10.09 15:17




Mi permetto di dissentire con l'autore di questo articolo: che il sapere debba essere a disposizione di tutti è pacifico ma il sapere non è un bene di consumo e lo studio esige metodo, tempo, risorse, intelligenza. In genere studia chi se lo può permettere economicamente e le nostre università sono diventate il luogo dove trova palese verifica il proverbio "a lavare la testa all'asino si perde acqua, tempo e sapone". Una società fondata sulle pari opportunità esige la selezione dei migliori a questi vanno dedicate le migliori risorse perchè essi stessi diventaranno una risorsa per tutti. Questi andrebbero fatti studiare preaticamente gratis ; gli asini se vogliono il "pezzo di carta" che se lo paghino.

Postato da: Pietro Armienti | 16.10.09 13:32




"Anche voi vi state dimenticando dei mutilati ed invalidi x cause di lavoro
che sopravvivono con una misera rendita mensile senza più la concreta
possibilità del collocamento sul lavoro perché al dunque per essere
inseriti le aziende chiedono che il disabile sia in possesso di una laurea
in Ingegneria, o in Matermatica, o in fisica Nucleare ed altre assurdità
delle quali un ex operaio non può essere in possesso... continueremo a
sostenervi politicamente nella speranza che un giorno voi vi accorgiate
dell'inganno che stiamo subendo come tenterò di dimostrarvi con quanto
segue:
------------------------1°))))))
IBM è alla ricerca di personale appartenente agli elenchi delle categorie
protette di cui alla legge 68/99 (Diritto al Lavoro dei Disabili).
Se hai una laurea in Ingegneria, Matematica, Fisica, Informatica o Economia

-------------------------2°)))))
- Laurea in Ingegneria Elettronica/Ing. Informatica/Informatica o cultura
universitaria equivalente- Buona conoscenza ed esperienza nello sviluppo in
C e C++
- Buona conoscenza dei GIS quali GRASS, SevenCs, WMS (vari), ArcGis,
soprattutto del lato teorico
------------------------3°)))))
Olympia SpA agenzia per il lavoro ricerca per azienda I&T a Roma un
ingegnere informatico appartenente alle categorie protette disabili.
Inviare urgentemente cv a roma@gruppoolympia.it
------------------------ 4°)))))
Profilo ricercato:
Il candidato ideale è in possesso di laurea in discipline Economiche ed ha
maturato una pregressa esperienza nel ruolo presso aziende modernamente
organizzate o presso studi professionali strutturati. E' indispensabile
l'appartenenza alle liste di Categorie Protette, con invalidità pari o
superiore al 46%.
----------------------------- 5°)))))
- Laurea in Informatica, Ingegneria Informatica o Elettronica - 2 anni di
esperienza nella programmazione in C++ su Linux - 2 anni di esperienza
nella programmazione in C# su Windows - Ottima conoscenza del Framework Qt
- Buona conoscenza degli strumenti e delle metodologie di controllo
configurazione. - Buona conoscenza della lingua inglese Saranno prese in
considerazione solo le candidature in possesso dei requisiti richiesti.
....... etcetrera etcetera ci stanno prendendo in giro e nessuno
controlla!!!!!!!!
caro Antonio grazie in anticipo per tutto ciò che riuscirai a fare x noi
poveri disgraziati senza gambe braccia o mani.... baci e auguri x il tuo
futuro... Roberto uno dei tanti mutilati sul lavoro senza le dita della
mano destra da 40 anni"

Postato da: roberto proietti | 16.10.09 13:25




DELUSIONE!!!ARTICOLO TOTALMENTE POPULISTA che affronta nel modo meno chiaro e alterato la realtà universitaria italiana. SONO un EX RAPPRESENTATE AL SENATO ACCADEMICO VOTATO COL PIU' ALTO NUMERO DI VOTI in una università di 7000 studenti.MI SPIEGO: Le Facoltà con un VERO numero chiuso sono (COME IN TUTTI PAESI CIVILI DEL MONDO) SOLO LE FACOLTA' SANITARIE (a parte qualche piccola eccezione per qualche altra). Il numero chiuso ha il fine di garantire un minimo introito economico base mediante il quale il professionista dovrebbe sentirsi indifferente a ulteriori speculazioni economiche sulla materia ed eventualmente poter garantire tramite attrezzature proprie un alto livello di professionalità senza doversi affiliare a società terze. Inoltre : il NUMERO CHIUSO SI BASA SOLO SUL """MERITO""""" cioè SUI MIGLIORI ed E' LA VERIFICA UNIVERSITARIA PIU' DIFFICILE DA CORROMPERE PERCHE' FIRMATA DALLO STUDENTE SULLA BUSTA E SUL PACCO ACCOGLIENTE TUTTE LE ALTRE E CORRETTA AL MINISTERO.Diversamente da esami,tesi,dottorandi ed altro non vi sono commissioni locali giudicanti. Altre Facoltà presentano un numero chiuso solo formalmente per verificare la capacità di leggere e scrivere degli studenti e altre ancora non ne presentano proprio. Quindi E' FALSO CHE NON E' GARANTITO IL DIRITTO ALLO STUDIO. E' VERO CHE IN CERTE FACOLTA' ENTRANO SOLO I MIGLIORI. CAVALCARE IL MALCONTENTO DI CHI NON E? RIUSCITO A QUALIFICARSI TRA I MIGLIORI E' """POPULISMO""" E SONO UNO CHE HA VOTATO IDV!!!!

Postato da: gabriele greco | 16.10.09 13:00




ma non avete capito che si vuole un'italia costituita da masse di disoccupati ignoranti?
che c'entra il numero di laureati in qs o quella disciplina che questa o quella industria o attività può richiedere o assorbire?
io sono cresciuta in una famiglia in cui il primo obbligo era quello di studiare e laurearsi, poi tutto il resto;ma all' epoca anche i poveri e i contadini sapevano che qualsiasi sacrificio era giustificato e premiato se si trattava di mantenere i figli in collegio perché potessero terminare il liceo e poi iscriversi all' università.Mi sembra incrdibile che si debba SPIEGARE qui quanto è differente una persona dalla mente coltivata da una che -pur raggiungendo un certo benessere- non ha mai saputo cos'è un aoristo o una consecutio temporum- e ha perfettamente ragione, dall'altra parte, chi qui sopra ha scritto che di laureati disoccupati se ne vedono pochi. E allora? quale rischio correrebbe uno Stato in cui chiunque fosse libero di studiare e laurearsi? i "troppi medici", "troppi laureati" ecc. sono un'invenzione di gente che vorrebbe far arrivare alla laurea solo chi dicono loro, di solito i loro figli e stop. (Per inciso: i medici sono pochi, i biologi, i veterinari, i geologi pure..-. sono tanti i percorsi universitari che con questo tipo di politica rischiano di rimanere sempre più sguerniti)

Postato da: juliette di bartolo | 16.10.09 11:28




Non sono d'accordo con la "falsa" democraticità dell'articolo, dannosissima se applicata allo sviluppo culturale di un paese industriale (va invece benissimo applicata ad una società analfabeta tipo l'Italia anni '50). Parte dall'idea che l'università sia un posto con delle aule in cui ogni tanto si fa lezione, che di base si debba studiare per dare degli esami e laurearsi. No! questo non è il modello di una Università moderna.
Mi spiego: ci sono due tipi di "sbarramento" che si possono (devono) applicare nei confronti di chi si iscrive all'Università. Il primo è sulle competenze di base, come esiste in un qualunque paese estero avanzato o no. Non ha nulla a che vedere con il numero chiuso, serve solo a stabilire quali cose si devono sapere per poter seguire i corsi. Nel mondo anglosassone è sempre stato così perché il "liceo" non dava un titolo legale e confrontabile; in Italia la maturità dava un minimo di garanzia sulle conoscenze di base, oggi non più, e questo è un problema. E' pura demagogia dire: apriamo le porte a tutti. Non ha senso, non c'è spazio, non ci sono docenti, non ci sono laboratori...e non vanno istituiti solo perché qualcuno lo chiede. Non ha senso che si iscriva a Ingegneria una persona che non sa fare le divisioni con la virgola...e molto altro (mi è capitato l'anno scorso). Perde tempo e si demoralizza. La soluzione è che faccia -PRIMA- un test di conoscenze di base (vero, non come quello di medicina!), se scopre di non sapere abbastanza passa un anno a studiare quello che dovrebbe sapere e si iscrive l'anno dopo, avendo "perso" solo un anno. Ora invece gli permettiamo di iscriversi, con il risultato che il primo anno salta metà degli esami, il secondo 2/3, il terzo 4/5 e poi abbandona! E' meglio?
Poi c'è il numero chiuso vero e proprio,
vedi medicina.Il problema è questo, se devo mettere a disposizione delle strutture a degli studenti e posso fornire per esempio 100 ore/anno di laboratorio a 100 studenti, non posso decidere di iscriverne 400 facendogli fare 25 ore/anno, ne farò 400 incapaci.
Tutto qui.
E non avendo fondi infiniti si devono prendere delle decisioni, che sono politiche, talvolta discutibili, ma vanno prese.
Il fatto p.e. che TUTTI i corsi di medicina al mondo (....francia-USA-GB- finlandia-tunisia- germania- spagna- russia- corea - giappone -cina) abbiano una severa prova di ingresso e il numero chiuso, non fa venire un sospetto a qualcuno?
Carlo Cosmelli
Dipartimento di Fisica
Sapienza, Roma

Postato da: carlo cosmelli | 16.10.09 10:27




EDEN CIBEJ:
Lei scrive: "lo studio universitario deve servire alla crescita dell'uomo"...
Mah, forse sono stato sfortunato, dopo due lauree (una nel 1975 ed una nel 1979), non sono cresciuto per niente: ero alto mt. 1,68 e tale sono rimasto... O, forse, ed è più probabile, quello che lei dice non ci azzecca (© Tonino Di Pietro) per niente!
I miei più cordiali ed anatomici deferenti saluti.
Fanfulla da Lodi (Padania Inferiore - Nord Terronia)

Postato da: Fanfulla da Lodi | 16.10.09 09:47




giusto ma vedo troppi laureati disoccupati.

Postato da: salvo | 16.10.09 09:37




A PROPOSITO DI "SAPERE", IMPARATE QUALCOSA DI UTILE INVECE DI SCRIVERE SCEMPIAGGINI:
"The spider Latrodectus tredecimguttatus, commonly known as the European or Mediterranean black widow, malmignatte spider, karakurt (Russian: каракурт) or steppe spider, is one of the widow spiders in the genus Latrodectus. This species is commonly found throughout the Mediterranean region, ranging from Spain to southwest and central Asia. Specimens from central Asia are also known by the binomial name Latrodectus lugubris; today the karakurt is considered to be the same species of spider as that which plagued the farmers of Taranto. The name L. lugubris is considered obsolete, though it is still commonly found in the literature. Many consider this spider a Latrodectus mactans subspecies.

Even in Ancient Greece this spider was well known for its dangerous bite.
Like all Latrodectus species, L. tredecimguttatus has a bite which is venomous and, in rare cases, can be fatal to humans. The malmignatte is a significant medical problem in various parts of its range. In the region of Herzegovina (former Yugoslavia, now part of Bosnia), this spider reportedly causes a large number of bites each autumn in field workers harvesting grain by hand.

In Kazakhstan, there are reports of this species biting and killing camels. It is now believed that this species is the cause of tarantism, often falsely attributed to the wolf spider (Lycosa tarantula).
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N.B. - A breve altri 277 posts sull'interessantissimo argomento.
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Rick C. West - Arachnologist

Postato da: Rick C. West - Arachnologist | 16.10.09 09:35




Potrei scrivere a lungo di Università, ma rimando al libro che ho scritto che è il documento di un'esperienza sincera. Peccato che l'Editore ha avuto paura di alcune cose e le ho dovute attenuare e, comunque, ho dovuto mascherare i luoghi con artifizi vari. L'ufficio legale dell'editore temeva cause che, essendo un piccolo-medio Editore, gli sarebbero state fatali sul piano economico.

Postato da: Rita Coltellese | 16.10.09 08:59




PAROLE SANTE: lo studio universitario deve servire alla crescita dell'uomo, non soltanto alla sua occupazione. Oggi il numero chiuso dice sostanzialmente: "In questo settore servono diecimila persone colte. Le altre restino ignoranti." Naturalmente, si dovranno fornire le necessarie informazioni affinché i giovani evitino, ad esempio, di iscriversi tutti o quasi tutti a corsi di laurea in "Scienze della comunicazione"; ma non si possono stabilire dei numeri. Semmai si dovrà essere più selettivi al fine di scegliere "le intelligenze migliori" non i raccomandati migliori o gli esperti dell'imbroglio organizzato. Come mai i figli di coloro che contano trovano sempre posto nelle università, anche quando si tratta di fallocefali?
Se uno studente fin dall'inizio è consapevole che un giorno non potrà esercitare la professione inerente gli studi compiuti, perché impedirgli di formarsi una cultura nel campo prescelto? Se un giorno si rassenerà a vendere scarpe, ma ne conosceva la probabilità al momento di iniziare gli studi universitari, gli farà male aver conseguito una laurea in economia e strategie di mercato?
Quindi, complimenti ad Antonio Palagiano per aver centrato il poblema. Ce n'era bisogno.

Postato da: Eden Cibej | 16.10.09 08:49




Sono completamente d'accordo su quanto espresso e che penso da anni. Vorrei contribuire a rinforzare il concetto ricordando che la "mortalità universitaria", ovvero la percentuale di abbandoni degli studi prima della laurea, è altissima, soprattutto nel corso o alla fine del primo anno. Questo comporta che coloro che sono riusciti ad essere iscritti in seguito ai test di ammissione, talvolta superati in modo irregolare, di fatto bloccano inutilmente la possibilità ad altri più interessati o più capaci di iscriversi. Nel caso di accesso libero, l'università pubblica probabilmente avrebbe solo un problema di spazio per le lezioni del primo anno. Inoltre credo che con la dinamicità di cambiamenti della società attuale, sia presuntuoso credere di poter prevedere le professionalità, in numero e tipo, che saranno richieste 5 anni, se non di più nel caso dei fuori corso, dopo l'anno di iscrizione.

Postato da: Cristina Piacentini | 16.10.09 08:29




OLTRE AL DIRITTO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE BISOGNA
INTERROGARSI CHE COSA VIENE INSEGNATO:
QUANTI LAUREATI SONNO IN GRADO DI INSEGNARE AI FIGLI
E NIPOTI IL LINGUAGGIO DELLE IMMAGINI E IL CONTENUTO
DELLA FIABA DI CENERENTOLA , BIANCANEVE,ECC.ECC.
DI DI OSSERVANE LE IMPLICAZIONI ?
I GENITORI SI INTERROGANO SUL PERCHE' VENGONO
DIFFUSE SOLO “ FIGURINE“ DI PERSONAGGI INVENTATI.
E NON VENGONO DIFFUSE “FIGURINE“ DI FIORI, INSETTI,ECC,ECC ?

SALUTI

Postato da: mannozzigraziano | 16.10.09 08:24




I corsi di laurea devono essere accessibili a chiunque senza numero chiuso. si eviteranno le mazzette, i falsi esami, le raccomandazioni, il nepotismo e quant'altro.
La meritocrazia è l'unico sistema, la necessaria selezione sara' durante gli esami del corso di laurea. Cosi facendo tutti accederanno al diritto costituzionale di accedere all'istruzione a qualsiasi età si voglia. I cittadini si prenderanno la responsabilità di cio' che faranno per il loro futuro e quello dei loro figli.

Postato da: Sergio Barbagallo | 16.10.09 07:47




Sono pienamente d'accordo con lei, sarà poi la carriera universitaria a fare selezione ma se un cittadino vuole studiare ad esempio medicina perchè è molto interessato alla materia non è giusto che questo gli sia precluso solo perchè non è riuscito ad entrare nella rosa ristretta dei candidati, anche perchè le selezioni a volte vengono fatte con criteri alquanto criticabili ad esempio su domande particolari che non hanno niente in comune con la materia scelta.
Grazie per il vostro impegno quotidiano volto a salvaguardare i diritti sanciti da una costituzione che ormai sembra solo carta da buttare
Paola Luzzi

Postato da: Paola Luzzi | 16.10.09 07:32




PER MAX TRENTINI:
Penso tu abbia commesso un errore di battitura scrivendo "La questione università è spinosa". Sicuramente volevi scrivere "SPINOZA", quello del "DEUS SIVE NATURA"... e hai ragione, dopo migliaia di anni di somarizzazione dell'italico codardo popolo da parte della Chiesa di Roma, cosa si può pretendere?
------------
Traduzione dello strano nick scritto in ebraico: Baruch Spinoza.

Postato da: ברוך שפינוזה | 16.10.09 07:18




Lugete, o Veneres Cupidinesque,
et quantum est hominum venustiorum:
passer mortuus est meae puellae,
passer, deliciae meae puellae,
quem plus illa oculis suis amabat.
nam mellitus erat suamque norat
ipsam tam bene quam puella matrem,
nec sese a gremio illius movebat,
sed circumsiliens modo huc modo illuc
ad solam dominam usque pipiabat.
qui nunc it per iter tenebricosum
illuc, unde negant redire quemquam.
at vobis male sit, malae tenebrae
Orci, quae omnia bella devoratis:
tam bellum mihi passerem abstulistis
o factum male! o miselle passer!
tua nunc opera meae puellae
flendo turgiduli rubent ocelli.
----------------------
Porcadaddario, ho sbagliato nick... dovevo scrivere "CATULLO". Rimediamo subito: una caciotta in premio e pure una botta alla pecora (se il vincitore è maschio), a chi pubblica la traduzione più bella a mio insindacabile e bucolico giudizio.

Postato da: BASTIANO IL PASTORE | 16.10.09 07:08




La questione università è spinosa.
Quando mi iscrissi la prima volta era il 1976 e si protestava perchè si potevano laureare solo i figli dei laureati e i miliardari e il diritto allo studio doveva esserci per tutti.Se i prof sapevano che eri di sinistra,più su del 21 non andavi.
Poi mi ritirai perchè ammazzarono Lorusso a 200 metri dalla mia 127 e si facevano due ore di lezione e 200 di occupazione"proletaria"al mese(in realtà per fumarsi spinelli in santa pace e stare lontani dai genitori).
Ci riprovai nel 1981,non era tanto male,poi dovetti ritirarmi di nuovo causa motivi familiari.
Infine nel 1993,trovai laureati cani e porvi,gente che stava lì per non lavorare tanto un 18 non lo si nega a nessuno,e dottori in medicina che cercavano il cuore a destra e l'appendice a sinistra.
Il senso della misura,tanto per cambiare,non abbonda.In America se non sei laureato non fai nemmeno il lustrascarpe.Qui per fortuna non è così.Perchè laurearsi per forza?i nostri bravi artigiani dove sono finiti?e,viceversa,perchè non provare almeno a farlo perchè non hai i soldi per pagarti gli studi?o c'è bisogno di braccia a casa?
Caro Orazio,hai ragione:erano le 5 del mattino e la canzone mi è venuta così così.ma noi artisti sappiamo anche smettere qunado è il momento:sarà una dellerultime.
Saluti a Clarabella.

Postato da: max trentini | 16.10.09 01:18




Bravo Bastiano?
Manna ance a me cualcuna de le tue cacciote che la spedisco al Palazzo Quigi!
vede commo ce sprimiamo bbene noi laurati?

Postato da: max trentini | 16.10.09 01:06




Ogni tanto si sente ripetere la statistica che ci vede tra i paesi con meno laureati al mondo; ma se molti laureati sono disoccupati e si sente di limitare l'accesso alle università significa che il nostro sistema economico punta principalmente sui lavoratori di qualifica inferiore illudendosi che la limitazione dei costi del personale sia sufficiente per rimanere competitivi a livello globale: purtoppo rimane arduo fare capire agli imprenditori che occorre anche la capacità intellettuale per tenere le aziende al passo con i tempi, sia come organizzazione che come capacità di proporre prodotti innovativi.

Postato da: Mauro Bellini | 15.10.09 22:42




Egr.Dott.Di Pietro. Mentre gli Italiani si dibattono nella più grave crisi della repubblica, numerose CASTE prosperano lautamente sulle spalle della povera gente. Abbiamo la numerosissima ONOREVOLE CASTA POLITICA, le UNIVERSITA' sono dominate dalla CASTA dei BARONI, idem nella SANITA', cos^ pure nella MAGISTRATURA e in particolare alla CORTE COSTITUZIONALE. Non ultima ricordiamoci della CASTA del CONSIGLIO DI STATO, rifugio dorato per generali, prefetti e gran commis, che spesso intascano stipendi di lusso anche se fanno altro. Come Frattini, Catricalà, Pollari... E Noi paghiamo, paghiamo, paghiamo......fino a quando?

Postato da: Paolo | 15.10.09 21:57




Gli enti pubblici, invece di dare stipendi stratosferici a presunti manager, o tecnici, o esperti vari, o consulenze inutilmente super pagate, o sprecare soldi per progetti o inutilità varie, potrebbero contribuire alle richieste diffuse di cultura, a tutti i livelli e in tutte le discipline. Corsi extrascolastici ed extrauniversitari istituzionalizzati, utili a chi per interesse personale o per approfondimento professionale, abbia tali necessità. Potrebbe essere anche un modo per "occupare" persone, contribuendo a creare qualche posto di lavoro.

Postato da: andrea martinelli | 15.10.09 21:24




Accesso all'ISTRUZIONE non è :
- DIRITTO di chiunque voglia migliorare la propria cultura
- DOVERE di ogni cittadino migliorare se stesso attraverso la cultura
-- l'Università deve essere il punto d'arrivo di un percorso scolastico iniziato con l'iscrizione alla scuola elementare .
Quindi occorre bocciare non il cittadino ma il 'numero chiuso' - i test d'ingresso - e anche il merito.
Per quanto riguarda il merito ci sono le borse di studio agli studenti meritevoli. io aggiungo : la gratuità degli studi a chi sostiene gli esami con una votazione tra il 27 e il 30 per ogni esame, la gratuità dei corsi specialisti per chi si laurea con 110 con lode e con la tesi pubblicata o solo con 110 e così scendendo
nei 'premi' alla buona volontà, capacità, impegno, serietà .
Dico NO ai meriti perchè "merito " è quanto scritto sopra ; non ci sono meriti a priori se non partendo dalla 'pagella' del terzo anno del liceo all'esame di maturità.
Il 'merito ' mi puzza molto .... io stessa nonostante avessi due buone specializzazioni non ho mai 'guadagnato' un premio disposto dall'Azienda per i meritevoli. Possibile che io non fossi meritevole mai ?

Postato da: grazia Dell'Aiera | 15.10.09 21:24




ALESSANDRO INFORMATI il diritto all'università e cioè alla cultura e alle possibilità DI CHI UNQUE A POTE AVERE UNA LAUREA è un diritto inallienabile. ci devono essere dei consigli da parte di chi ha le capacità di giudizio sullo studente ,senza le convenienze di nessuno.ma solo dello studente. questo governo ,chiude le porte ,solo per il fatto che non ha soldi ,e trova espedienti . ha tolto l'ici ha chi non aveva bisogno,di questo favore,ha tolto, la patrimoniale,su grandi patrimoni,e così mancano i soldi.per la squola,la ricerca, si chiudono le università dove si formano i restauratori ,questo governo,premia gli evasori ,non li persegue. Lotta alle organizazioni criminali? alloea con lo scudo fiscale a chi serve se non a loro? ha ridotto del 23x cento i controlli a milano sulle aziende. Tutti i reparti di polizia sono sotto organico,anche del 50x cento a roma in tutto il territorio periferico ci sono 10 autovolanti di notte, un poliziotto ogni 2000 abitanti 24 ore su 24 addirittura si chiudono i commissariati in zone a rischio dove stanno aumentando le rapine nelle case (TOR BELLA MONACA), si riducono i fondi per la sicurezza ,ma si danno alle ronde che non servono a niente ,ma sono di intralcio,come si è visto a Massa . l'olivetti è stata distrutta da quei ministri o parlamentari che oggi sono nelle file di questo governo che facevano parte dell'ex DC,e PSI. Bondi stà annientando i beni culturali, basta vedere i ritrovamenti che non vengono restaurati perchè? ,l'alitalia è un altro esempio di spartizione ,LEGA,PDL. e ancora è in alto mare, perchè non si è votato la proposta di legge costituzionale per togliere le province presentata da IDV il 13 ottobre ? sono 13 miliardi di euro all'anno e spendibili ,e allora chi scrive di cose irreali si deve prima informare realmente sui fatti ,QUESTO GOVERNO 2 ministri sono pregiudicati,e ne sono indagati 3 alfano, cicchitto, e fitto , il presidente del consiglio ha il record , e tra parlamentari del governo ci sono molti altri pregiudicati,qualcuno è agli arresti domiciliari PREVITI che è stato pure ministro (QUESTA E' LA VERITA' ) CONTROLLIAMOLA PURE

Postato da: vezio ferrini | 15.10.09 21:17




L'università, a mio parere, non deve essere considerata come una specie di avviamento professionale modulato per di più secondo le specifiche dei nostri confindustriali (che certo contribuiscono poco con le loro tasse a mantenerla). L'università è anche e deve essere un luogo di diffusione della cultura, un posto dove anche un lavoratore, che magari non ha finito tutto il ciclo di studi per necessità di vita (leggi:pagnotta) intende concludere, arricchendo se stesso e l'azienda una formazione più approfondita e magari in linea con le esigenze del tempo. La risposta,bipartisan, è stata un arroccamento della casta baronale sui contenuti da studiare (sempre più onerosi) sulla limitazione all'accesso (ma non siamo il paese europeo con il minor numero di laureati?) e con tasse e libri sempre più costosi. Alla faccia della cultura! direbbe Totò. P.S. Bonetti, se devi rompere,togliti di mezzo, questo blog non è per te.

Postato da: Rosario | 15.10.09 20:28




Brava Maria!

Postato da: eraldo | 15.10.09 20:07




maria c. | 15.10.09 19:57
Certo che ne avete di argomenti , voi.
Bella risposta, convincente

Postato da: - | 15.10.09 20:05




x alessandro milano ,alias andrea bonetti: ti rispondo alla maniera e nello stile del tuo caro brunetta: vai a morire ammazzato.P.S.-Le minuscole sono volute

Postato da: maria c. | 15.10.09 19:57




per il semplice BASTIANO IL PASTORE | 15.10.09 18:15

Berlusconi ed il governo stanno facendo cose mai viste prima:
1) stanno dando corpo ai desideri del popolo che li ha espressi nei gazebo
2) sta facendo la più dura repressione alle mafie
3) sta dicendo ai vari de benedetti che gli industriali alla mozzarella non ci interessano: Non puoi fare il riccone solo se sei paraculato dallo stato. Vedi l'Olivetti spremuta, senza un minimo di innovazione( costa) e poi mandata fallita col personale nel gobbo alle PPTT
E' questo il motivo dell'astio delle calunni delle ingiurie che il Presidente sta subendo!

Postato da: Andrea Bonetti | 15.10.09 19:43




Berlusconi, sembra fuori di testa.
Tutto questo grazie alla preoccupazione della Signora Lario oltre che alla sua strana ingenuità nelle sue reazioni.
Penso che la moglie abbia visto giusto, pare proprio una persona "malata" .
Spara troppe cazzate, si autocelebra, dice imbarazzanti bugie, si comporta da imperatore pazzo, non mi sembra assolutamente equilibrato.
Se escludiamo Fini nessuno dei sui seguaci, a qualsiasi livello, sembra se ne siano accorti.
O in segreto staranno già preparando il sostituto?
Ciao a tutti

Postato da: antonio bianco | 15.10.09 19:30




anke ki nn ha le possibilità economiche dovrebbe aver la possibilità x tutti gli anni di durata della cariera universitaria di poter continuare a studiare.nn è giusto che persone con difficoltà familiari debbano rinunciarci perchè non riescono a pagarsi gli studi.fate qualcosa.tutti hanno il diritto di studiare

Postato da: antonia solazzo | 15.10.09 19:28




Condivido pienamente il testo dell'articolo.
rilanciare la cultura quale bene in se è un segno di civiltà e di progresso.
In Italia manca la cultura , si legge poco, stiamo diventando ogni anno più ignoranti e volgari.
Questo spiega anche il successo di personaggi come Berlusconi,Brunetta e compagnia

Postato da: eraldo | 15.10.09 19:15




GIULIANO LAZZARI:
DEL TUO BREVE ARTICOLO NON CE NE PUO' FREGA' DE MENO (mi assumo io l'onere di comunicartelo a nome di tutti i naviganti e lettori).
-------------
Ettore Fieramosca - Disfida di Barletta (BT)

Postato da: Ettore Fieramosca | 15.10.09 18:22




ALESSANDRO MILANO:
------------
SEI SCRITTO COSE GIUSTISIME E BELE. SE MI VIENI A TROVARMI IN ABBRUZZO TI FACCIO FARE UNA SCOPATA CON LA PECORA PIU' MIGLIORE CHE TENGO. TIENE PURE DUE ZINNE CHE TI ARRAPI SUBBITO. E TI REGALO PURO UNA CACIotTA FATTA COM LE MIE MANO. QUI NON SI USA LA CARTA IGGIENICA QUANDO SI CACA, MA SI PULISCE LU CULO COL DITO. SALUTAMI PURE A TUA SORELA, SE LA TIENI O A TUA MATRE.
--------------------
BASTIANO IL PASTORE

Postato da: BASTIANO IL PASTORE | 15.10.09 18:15





PER TUTTI I NAVIGANTI NONCHE' LETTORI
( SENZA CACIOTTA , SENZA PAGNOTTA , SENZA CALZARI E SENZA DENARI ) ANNUNCIO MIO BREVE ARTICOLO POSTATO SU TERRANEWS .

- OFFESE DI STATO : GLI OFFESI E I ...MALE...
EDUCATI ...-

Postato da: Giuliano Lazzari | 15.10.09 18:08




Caro Franco Rinaldino,
Berlusconi ed il governo stanno facendo cose mai viste prima:
1) stanno dando corpo ai desideri del popolo che li ha espressi nei gazebo
2) sta facendo la più dura repressione alle mafie
3) sta dicendo ai vari de benedetti che gli industriali alla mozzarella non ci interessano: Non puoi fare il riccone solo se sei paraculato dallo stato. Vedi l'Olivetti spremuta, senza un minimo di innovazione( costa) e poi mandata fallita col personale nel gobbo alle PPTT
E' questo il motivo dell'astio delle calunni delle ingiurie che il Presidente sta subendo!

Postato da: Alessandro Milano | 15.10.09 17:54




Il problema principale non è il numero chiuso.
Vengo da una famiglia operaia e sono riuscito a conseguire (con difficoltà per motivi economici) dei titoli di studio accademici ed avere un lavoro confacente.
La questione sono le modalità di accesso ai vari corsi a numero chiuso o a quelli che saranno realizzati il futuro se fossero estese le limitazioni.
In italia (i volutamente minuscola) gli scandali e le discriminazioni sono all'ordine del giorno e, pertanto, posso essere d'accordo, in via astratta, alla possibilità di accesso a tutti e per tutti i saperi. Ma, in seguito, sia durante che dopo, i soliti figli di ...... riusciranno ad ottenere occupazioni elevate mentre per i "poveri" resteranno solo o la possibilità di andare via (siamo una terra di nuova emigrazione questa volta intellettuale) o di patire la fame senza essere piu' ne carne nè pesce (cioè ne poveri cristi nè lavoratori intellettuali).
Quindi, a mio modesto avviso, un numero programmato (esiste anche in altri Paesi evoluti dell'Unione Europea) non sarebbe un dramma. I problemi restano gli iters e le modalità di accesso. Il rispetto del diritto allo studio (ed alle opportunità di sviluppo professionale) con erogazioni di adeguate agevolazioni per il sostegno del periodo degli apprendimenti.
Oggi piu' che mai queste opportunità non sono permesse e, per assurdo, uno studente lavoratore (operaio) come sono stato non avrebbe la possibilità di accesso all'istruzione.
Sogno, pertanto, un Paese ove, il capace è meritevole, può accedere ai piu' elevati studi e, nello stesso tempo, tutti possano ricevere un'istruzione (e/o formazione) adeguata per tutto l'arco della vita.
E' possibile ciò?. Con l'attuale governo e sistema (in generale) non penso proprio.
Per mia figlia (liceale) sto già pensando ad un suo futuro, se vorrà studiare, estero.
Non voglio compromessi e quindi qui non vedo futuro.

Postato da: moreno65 | 15.10.09 17:52




IO HO SEMBRE STATO CONVINTO CHE LA SQUOLA TI DEVE IMPARARE LA VITA PERCHE NON SI NASCE IMPARATI E TAMBOCO INSEGNATI. VIVA L'ITAGLIA E VIVA ANDONIO DI PIETRO. ABBASSO L'IGNORANZIA!
E HO DETTO TUTTO.
------------
BASTIANO IL PASTORE CHE SONO IO.

Postato da: Bastiano il Pastore | 15.10.09 17:49




IO HO SEMBRE STATO CONVINTO CHE LA SQUOLA TI DEVE IMPARARE LA VITA PERCHE NON SI NASCE IMPARATI E TAMBOCO INSEGNATI. VIVA L'ITAGLIA E VIVA ANDONIO DI PIETRO. ABBASSO L'IGNORANZIA!
E HO DETTO TUTTO.
------------
BASTIANO IL PASTORE CHE SONO IO.

Postato da: Bastiano il Pastore | 15.10.09 17:48




sarebbe meglio che l'attuale governo pensi + a cose concrete, quali appunto l'istruzione libera e senza vincoli, piuttosto che cercare di autoincensarsi con opere mastodontiche e di stampo mussoliano (senza togliere nulla alla bonifica dell'agro pontino) e praticamente inutili, quali il ponte sullo stretto. i traghetti funzionano, la Sicilia e' e deve sentirsi parte dell'italia. Altrimenti dovremmo costruire un ponte x la sardegna, parimenti, (se non di +) separata dall'italia. ah gia', dimenticavo, in sardegna il tipo ha le ville, quindi meno persone ci vanno e meglio e'. Fortuna comunque che c'e' ancora l'internet e in molti di noi una idea di una italia pulita.. grazie per i vs sforzi e per quanto state facendo per salvare il salvabile e per garantire il sacrosanto diritto ad essere orgogliosi di essere italiani.

Postato da: af | 15.10.09 17:47




Sono pienamente d'accordo con Antonio. Trovo che una istituzione che produce cultura, quale l'Università, dovrebbe essere aperta a tutti. Sarebbe come limitare solo ad alcuni l'accesso ai musei o alle sale cinematografiche o ai concerti... La cultura deve essere libera da finalità immediate quali l'occupazione e deve dare modo alle persone di poter crescere e formarsi lungo tutto l'arco della loro vita.

Postato da: paola carra | 15.10.09 17:45




CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
1) BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORAMAI VIA DI TESTA CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA VITA ASSIEME A TUTTI I SUOI COMPARI ED ANCHE A TUTTA LA SUA FAMIGLIA!!!
2)BERLUSCONI PARLA SEMPRE E SPESSISSIMO IN TV SU TUTTI I CANALI RAI E MEDIASET E DICE UN SACCO DI FALSITA’. PURTROPPO LA GENTE CREDE A TUTTE QUESTE FALSITA’ SOPRATTUTTO PERCHE’ SONO DETTE IN TV E QUINDI BISOGNA SEMPRE E CON FORZA REPLICARE IN TV A TUTTE LE FALSITA’ CHE EGLI DICE !!!
3) BERLUSCONI PROMETTE, SPANDE E SPERPERA SOLDI A DESTRA E A MANCA ED INTANTO IL NOSTRO DEBITO PUBBLICO VA ALLE STELLE E PURTROPPO SARA’ PAGATO PESANTEMENTE DAI NOSTRI FIGLI, NIPOTI, PRONIPOTI, ECC.!!!
4) DOBBIAMO DIRE NO A QUALSIASI FORMA DI INCIUCIO FRA QUESTA DESTRA ED IL CENTROSINISTRA DI D’ALEMA, FASSINO, LA TORRE, BASSOLINO, VELTRONI, COSTA, LANZILLOTTA, MELANDRI, CACCIARI, VIANELLO, ECC.!!!
5) MASTELLA E DINI, CHE SI SONO FATTI COMPRARE DA BERLUSCONI ED HANNO QUINDI FATTO CADERE IL GOVERNO PRODI CHE STAVA FACENDO BENE, DEVONO ESSERE PROCESSATI SUBITO E POI DEVONO ANDARE IN GALERA COME SI MERITANO!!!
6) ABBIAMO UN BRAVO POLITICO ON. ROMANO PRODI CHE AVEVA FATTO BENE CON DI PIETRO ED ALTRI E CHE HA BATTUTO PER BEN DUE VOLTE BERLUSCONI; PERCHE’ QUESTA SINISTRA MASOCHISTA LO HA MESSO DA PARTE ??? PER QUALE “STRANO” MOTIVO??? FORSE PERCHE’ PAGATI DA BERLUSCONI???
7)DOBBIAMO DIRE NO A TUTTO QUESTO CAOS IN ITALIA: SONO NECESSARIE LA SOLIDARIETA' MA ANCHE LA LEGALITA', LA SICUREZZA DEI CITTADINI ED ANCHE MOLTA DISCIPLINA!!! MA ATTENTI MOLTO ATTENTI AL COLPO DI STATO CHE QUESTA DESTRA ILLIBERALE ED ANTIDEMOCRATICA E’ CAPACE DI FARE!!!
8) OGGI IN ITALIA BISOGNA ASSOLUTAMENTE PRODURRE DI PIU’ E CREARE NUOVO LAVORO SOPRATTUTTO PER I GIOVANI E TUTTI DEVONO TENER SEMPRE PRESENTE CHE CERTAMENTE SONO NECESSARI GLI IMPRENDITORI MA NELLO STESSO TEMPO SONO UGUALMENTE NECESSARI ANCHE I LAVORATORI DIPENDENTI!!!
9) PER AUMENTARE IL CONSENSO DEGLI ELETTORI NEI NOSTRI CONFRONTI IDV E POTER POI GOVERNARE CONTRO BERLUSCONI ED I SUOI COMPARI DOBBIAMO FARE PROPAGANDA POLITICA, MOLTA PROPAGANDA POLITICA DAPPERTUTTO E CON OGNI MEZZO (TV, RADIO, GIORNALI, INTERNET, COMIZI, RIUNIONI, MANIFESTI, GAZEBO, BANCHETTI, STRISCIONI, PETTORINE, CARTELLI E SOPRATTUTTO VOLANTINI, TANTI VOLANTINI) E DA SUBITO, SUBITISSIMO PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI E LE SUE TV!!!
MI RACCOMANDO!!!
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 15.10.09 17:44




Sono un dirigenre Sanitario laureato e con due specializzazioni. Mi volevo iscrivere ad una terza Specialità, per meglio lavorare e servire i Pazienti, ma da quest'anno le scuole di Specializzazione dell'Università della città dove vivo sono chiuse in attesa di non meglio precisate indicazioni ministeriali.
MA SCHERZIAMO! Io ho il diritto-dovere di mantenermi aggiornato e questo Stato ha il DOVERE di consentirmelo.
Dobbiamo lottare contro questo abuso inaccettabile.

Postato da: Francesco Bertan | 15.10.09 17:43




All'Università si dovrebbe iscrivere chi intende conseguire una laurea al termine di un corso di studio relativamente a una branca dello scibile.
Se non si hanno i fondi per poterlo fare, non solo l'iscrizione ma anche il seguito sono impediti.
Per chi appartiene a questa sottocasta il numero chiuso è un fatto non burocratico-istituzionale bensì economico-politico.
Forse su questo bisognerebbe ragionare, nevvero onorevole relatore?

Postato da: Alberto Gramaccini | 15.10.09 17:38




Antonio, ti ringrazio per questo articolo che condivido totalmente. Fra l'altro io lo avevo detto dall'inizio che il numero chiuso sarebbe stato inapplicabile in Italia vista purtroppo l'abitudine consolidata a farsi raccomnadare da parte dei nostri concittadini. Così con il numero chiuso entrano nelle facoltà più ambite non i migliori ma i più raccomandati. Per questo alla fine ci perde il Paese che non valorizza le vere eccellenze e i più dotati.
Come hanno detto vari scienziati in questi ultimi giorni e dopo l'ennesimo scandalo nella selezione di ingresso all'Università, il numero chiuso deve essere soppresso.
Cordiali saluti,
Angelo

Postato da: Angelo Innamorati | 15.10.09 17:35




Siamo nella Democrazia e dobbiamo stare nella vera Democrazia.

Postato da: Attilio De Lisa | 15.10.09 17:25




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