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28 Ottobre 2008

L'istruzione costa? Provate con l'ignoranza




Autore Felice Belisario Felice Belisario

I giovani no si possono fermare né con l’esercito né con le forze dell’ordine. Nessun poliziotto colpirà mai un ragazzo perché quel ragazzo potrebbe essere suo figlio. Il governo smetta con questa pantomima putiniana e faccia un passo indietro. Non si taglia il futuro, questa strada non è praticabile. Se non ci sono più i soldi si cominci da altre sacche enormi di sprechi, ma giù le mani dal futuro dei nostri ragazzi.
Pubblico il mio intervento di questa sera al Senato, dove il mio discorso è stato accompagnato dall’esibizione di cartelli di protesta da parte dell’Italia dei Valori.

Resoconto stenografico

Signor Presidente, sono rimasto un po' perplesso quando lei, in apertura di seduta, ci ha rammentato i tempi che dobbiamo rispettare per l'approvazione di questo decreto-legge. Non vorrei che a lei sfuggisse che la società italiana vive un momento particolare e se la scuola è un tema centrale della vita di questo Paese, probabilmente una riflessione che possa portare anche ad una calendarizzazione notturna dei nostri lavori, se serve ad approfondire e a ragionare sull'argomento, ce la deve consentire, senza voler cadere in tattiche ostruzionistiche che pure, come lei sa, sono ammissibili e possibili.
Vorrei ricordare, a me per primo, che il rapporto che passa tra la società e il Parlamento non si esaurisce soltanto nel giorno delle elezioni. La società italiana, e la società in genere, è in evoluzione continua nella sua complessità, va ascoltata, seguita, non solo accantonata, bisogna capirne fino in fondo le drammatiche vicissitudini. Il Paese, infatti, protesta dal Nord, al Sud, al Centro: non si tratta di poche persone, e anche se lo fossero meriterebbero di essere ascoltate comunque perché sono una componente di questa società. Ho l'impressione, invece, che noi tendiamo a trasferire il meccanismo maggioritario anche nei fenomeni complessi aggregativi e associativi della società. (Applausi dal Gruppo IdV).
Noi parliamo di fenomeni in evoluzione e li dobbiamo seguire. Per questo chiediamo al ministro Gelmini di soprassedere. Non ci è venuta neppure l'idea di trasformare il decreto‑legge in itinere in un disegno di legge che potesse avere dei tempi più lunghi per essere approfondito? No! Abbiamo davanti la chiusura, direi quasi l'incivile arroganza della maggioranza che si trincera dietro i numeri e la necessità di approvare il decreto. (Commenti dai Gruppi PdL e LNP).
Per quanto riguarda la conservazione e l'innovazione, nessuno di noi pensa che la scuola non meriti interventi, ma le abbiamo chiesto e le chiediamo ancora, signor Ministro, che riconosca la necessità di consultare preventivamente i soggetti in campo, senza prenderli in giro e incontrarli nel momento in cui è stato già avviato un percorso accelerato. Lei deve avere la voglia del confronto, la voglia di essere messa anche in discussione dai ragazzi, dagli studenti e dalle famiglie, senza trincerarsi dietro ai numeri, ed è per questo che l'Italia dei Valori chiede, come hanno chiesto i Presidenti dei Gruppi che mi hanno preceduto, una riflessione ulteriore. Noi non abbiamo intenzione di arroccarci ma di migliorare un provvedimento che per noi è assolutamente inaccettabile. Le chiediamo un atto, mi consenta, di ravvedimento operoso, cercando di trovare un punto d'intesa che possa favorire e tranquillizzare famiglie studenti e docenti. (Applausi dai Gruppi IdV e PD).






Commenti



PER TONINO INTRIERI
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ERA SOLO UNA PROVOCAZIONE, E' BENE CHE QUALCUNO SI RISENTA.

Postato da: ALDO | 06.11.08 06:32




E' vergognoso quanto fatto dal Ministro Gelmini e da questo governo. La scuola andava riformata,ma non con dei semplici tagli, ma con una riforma strutturale con tanto di incremento di investimenti come accade in tutti i paesi europei. Con i talgi e il consequenziale impoverimento della scuola pubblica, la gente comune si rivolgerà alle amate scuole private di Berlusconi che, almeno qui al sud, sono dei diplomifici dove l'alunno ha il suo buon pezzo di carta (senza mai aprire un libro) e l'insegnante viene usato come un banco o una cattadra, privato di una dignità professionale (senza neanche un indennizzo economico) ed etica. Qui è in atto l'ennesimo tentativo di falciare una generazione di giovani per far fronte alle esigenze economiche di uno stato di vecchi! Signori! volevo ricordare che chi come me è precaria a scuola ha buttato sudore negli anni per formarsi, ha investito denaro e speranze in un futuro che ci viene privato per investire nelle banche, in alitalia e quant'altro. Dov'è la meritocrazia che spesso viene invocata dai sig Ministri??Perchè non tagliano i loro stipendi piuttosto che lasciare persone, famiglie in mezzo ad una strada?? La scuola è il patrimonio di un paese e il nostro resterà un paese senza cultura con delle gravi disparità sociali.

Postato da: STEFANIA FRANCESE | 02.11.08 18:15




DALLA SCUOLA PUBBLICA ESCONO TUTTI COMUNISTI PRONTI PER I CENTRI SOCIALI SENZA ARTE E Nè PARTE E SONO LA FECCIA DELL'ITALIA.

Postato da: ALDO | 31.10.08 12:49


Spero che questa sia una battuta sarcastica, altrimenti dovresti andare di corsa da uno psichiatra. Dalla scuola pubblica è uscito il meglio dei cervelli italiani, molti dei quali lavorano e arricchiscono altri Paesi. Perchè da noi i bravi non hanno molto spazio, questo è il paese dei furbi e dei delinquenti impuniti.Grazie a gente di qualunque schieramentoche al posto del cervello ha il vuoto, non esiste in tante persone la capacità critica. Molti ragionano solo per sentito dire o per partito preso. Ma la verità è che il futuro è la scuola. Personalmente ho avuto una esperienza in una scuola privata, e vi posso dire che essedo in italia con i soldi si compra il pezzo di carta ma non l'istruzione.Io ho pagato per avere l'ammissione al 5°e i compiti erano già fatti, io li ho solo dovuti firmare e pagare.Poi studiando seriamente mi sono preso il diploma in una scuola statale e nel mio campo, le maggiori soddisfazioni le ho avute solo grazie alla mia preparazione. Inoltre la scuola pubblica ha permesso di migliorare la propria condizione sociale, di tantissimi figli di povera gente che con sacrificio ha investito sui figli. Il mondo cambia e non credano i potenti di oggi che sia all'infinito, abbiamo visto come la storia restituisce il mal tolto (ceausescu, mussolini, saddam,etc etc).

Postato da: tonino intrieri | 01.11.08 14:01




X CICCIOBELLOLUNGO
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SEI UNA TESTA D'ABBACCHIO, RINGRAZIA DI PIETRO CHE TI PERMETTE DI ESPRIMERTI IN QUESTO SPAZIO, MA VEDO CHE NON SAI DOVE STA DI CASA UN PO DI EDUCAZIONE RISPETTO TOLLERANZA E TATTO. SEI PROPRIO UNA TESTA D'ABBACCHIO. ADIOS SCEMO.

Postato da: ALDO | 01.11.08 01:55




il problema non è quello che fanno ma la percezione che la gente ha di quello che succede.i mezzi d informazione manipolano.se siamo arrivati a riabilitare gelli e craxi senza scendere in piazza con le pietre è grazie a tv e giornali prezzolati

Postato da: dario colombo | 01.11.08 00:12




La lingua è italiana e non italica.
Non mi sembra che molti politici dell'attuale maggioranza la conoscano così bene.Così pure molti dei loro elettori.
La loro arroganza è pari solo alla loro ignoranza.

Postato da: Maurizio D. | 31.10.08 20:58




ADESSO SI POTRA' MANDARE A SCUOLA ANCHE IL TRATTORISTA MOLISANO, COSI' IMPARERA' L'USO CORRETTO DELLA LINGUA ITALICA, DELL'ARITMETICA ABBINATA ANCHE AL NUMERO CHE SI INDICA CON LE DITA ECC.ECC.

Postato da: CICCIOBELLOLUNGO | 31.10.08 17:47




DALLA SCUOLA PUBBLICA ESCONO TUTTI COMUNISTI PRONTI PER I CENTRI SOCIALI SENZA ARTE E Nè PARTE E SONO LA FECCIA DELL'ITALIA.

Postato da: ALDO | 31.10.08 12:49




"...Le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali.C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada . Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito.
Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A “quelle” scuole private. Così la scuola privata diviene una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle scuole private.L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: Rovinare le scuole di Stato, lasciando che vadano in malora; Impoverire i loro bilanci; Ignorare i loro bisogni...."
–dal discorso pronunciato Piero Calamandrei al III Congresso in difesa della Scuola Nazionale a Roma l’11 febbraio 1950)
Sscritto ieri... sono passati 57 anni e otto mesi. Gli scritti di alcuni "grandi vecchi" non invecchiano mai

Postato da: Giuseppe Napolitano | 30.10.08 19:27




E' più facile governare un popolo di ignoranti o in crisi d'astinenza da video, che gente con un minimo di tensione emotiva. L'approvazione del decreto Gelmini ha il sapore di un'autoritarismo senza precedenti. Premesso che non siamo dipendenti delle aziende del cavaliere,ma cittadini di uno stato, bisognerebbe che il presidente del consiglio, si rendesse conto che nel paese c'è gente che ancora non ha appeso il cervello al chiodo e che le apparizioni in tv sono l'ultimo dei desideri che abbiamo.
Non mi pare che egli abbia dimostrato di essere un politico attento e accorto, perchè ha fatto sprofondare il paese nel caos, con una sfida lanciata a giovani che non sono degli scemi o dei pazzi, o dei patiti da discoteca e vestiti firmati. Forse il cavaliere pensa di essere in Cina, per cui nopn esiterà a schiacciare quanti oggi contestano con qualche carrarmato o uno stolo di militari armati di tutto punto, pronti a spaccare teste specie se sono tonde e non a punta.E' davvero vergognoso assistere a dichiarazioni lanciate sulla nostra testa a mò di mannaia, senza capire che in democrazia è necessario ascoltare e capire chi non la pensa come la gerontocrazia attuata da questi esimi signori.
Dato che siamo in recessione mi chiedo perchè il cavaliere non sfoltisca lo stipendio di tutti quei parlamentari e portaborse che non necessitano di tanti soldi. Brunetta dovrebbe saperne qualcosa, poiche anche i parlamentari sono dipendenti dei cittadini e per rendere un buon servizio, bisogna cominciare a effettuare tagli, partendo prima di tutto da se stessi.

Postato da: rosanna guerrini | 30.10.08 11:28




L'obiettivo ripugnante di questa riforma è a mio parere evidentissimo, tagliare i fondi alla scuola pubblica per deviare qeusti soldi alla scuola privata.
Non capisco come è possibile che una scenario complesso, come la scuola italiana, sia riformata senza condividere le iniziative con i protagonisti.
Ricordo ai governanti che loro hanno il dovere di rappresentare il volere del popolo italiano, di garantire il benessere e l'istruzione della popolazione... non di difendere i loro interessi.

Stiamo sprofondando!!!

Nicola

Postato da: Nicola Erriquez | 30.10.08 09:07




L'ISTRUZIONE COSTA?
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COSTA Sì, GIà COSTAVA 30 ANNI FA FIGURIAMOCI ADESSO. LA SCUOLA STATALE è SEMPRE STATA "IGNORANTE" LASSISTA, MENEFREGHISTA, LEGATA ALLA POLITICA, SPORCA, BANCHI FATISCENTI CLASSI FATISCENTI, SERVIZI IGIENICI DA TERZO MONDO E CHI PIù NE HA PIù NE METTA. PENSATE OGGI COSA è ANZI, PARDON, COSA ERA. DOPO L'APPROVAZIONE DELLA LEGGE SPERO CHE CAMBI QUALCOSA.

Postato da: ALDO | 30.10.08 07:33




E' ORA DI MANDARLI A CASA!

Postato da: ciro liccardo | 29.10.08 22:26




I parlamentari della maggioranza hanno dato prova di coesione e obbedienza a scapito della dignità personale; il termine BUFFONI è fin troppo elegante per definire dei mercenari. Una simile coesione si ritrova nelle associazioni di stampo mafioso: il volere del padrino prevale sugli interessi dei propri cari (o dei propri elettori).

Postato da: Alvise | 29.10.08 22:10




Questa (contro)riforma ci costerà cara e amara!
E'vera la frase di Henry Ford : se pensi che la cultura costi molto prova con l'ignoranza!

Postato da: giuseppe bonavita | 29.10.08 18:16




il male ritornerà a chi lo fa... forza Di Pietro.
esprimiti meglio però: "oggi vale più come si dice la cosa che la cosa stessa" e loro lo sanno , ne stanno facendo un arma.un arma che fa affidamento sull'ignoranza.
tanto litigheranno presto lassù,lo sento, e quindi a tutta Di Pietro...
continua cosi.

Postato da: toni cerino | 29.10.08 17:51




Tutti dicono tutto... e di più. 66.000 precari della scuola senza "stipendio" significa mancati introiti da parte delle imprese di 66.000 stipendi (a 1.300 euro fanno 85.800.000 euro). Su questa spesa lo Stato incamera, nell'arco di 6 mesi, almeno il 35% di imposte. 85.800.000 euro avrebbero permesso a 66.000 precari di "sopravvivere" fermo restando che da soli avrebbero significato pagare "66.000" pensioni ai pensionati.
E' uno scherzo questo "decreto" Gelmini approvato da un Senato che, alla pari dei ragazzi, non ha ben compreso le leggi dell'economia. Facciamo un'altra considerazione: non era meglio mandare in pensione 66.000 persone della scuola ed assumere questi 66.000 precari? Questi docenti in età da pensione (oltre i 57 anni) perché debbono continuare a lavorare ancora tanto? Le forze debbono essere nuove e giovani. Bisogna contentarsi anche della minima pensione.
E comunque, perché tagliare la scuola quando sarebbe stato più giusto aumentare le "accise" sui carburanti, la tassa di proprietà sui mezzi di trasporto, la tassa di immatricolazione autovetture e motocicli, la tassa sui telefonini, ... le assicurazioni, ... e quanto altro? Perché non si tassano le barche da diporto che sono ormai diventate più delle autovetture? Perchè non tassare ciò che inquina o distrugge l'ambiente o danneggia l'uomo (cellulari, televisioni, eccetera)?
Suvvia, un po' di sacrifici (mezz'ora prima al mattino e via) per tutti. Camminare a piedi nelle città fa bene quando non c'è l'inquinamento delle auto (pensate ai bambini come crescono meglio quando camminano tanto).
Sarebbe bastato "stanare" gli sprechi ed il fannulonismo ed il familiaropoli: quello che inizia nei Palazzi e termina nella politica (ormai priva di idee, di esempio, di capacità formative sane).
Bravi ragazzi. In questi giorni avete camminato tanto. Andate avanti così. Ciascuno di noi deve affermare la sua esistenza. Ed è giusto. Ad maiora

Postato da: San Pietro, alias... | 29.10.08 17:23




Quello che sostiene l'on. Belisario circa il comportamento dei poliziotti è un'affermazione augurale, più che una constatazione. Egli, come tutti noi, auspica che nessun agente dell'ordine possa colpire o malmenare dei giovani che protestano e che magari hanno l'età dei suoi figli. Ripeto è un augurio e un velato invito. Speriamo che non cada nel vuoto e venga ascoltato; tuttavia è da tener presente che gli agenti adoperati per l'ordine pubblico, in maggioranza sono giovani e non hanno una famiglia propria, hanno per lo più un basso livello di scolarizzazione e ciò non fa escludere qualche incomprensione precostituita nei confronti di quelli che loro, provenienti in gran parte da ceti sociali non agiati, sono portati a considerare figli di papà che si permettono di non lavorare e di creare disordini. Naturalmente è necessario rifuggire dalle generalizzazioni e, lungi dalle mie intenzioni criminalizzare uomini che compiono il loro dovere e spesso mettono a rischio la propria vita per garantire la sicurezza e la legalità. Tuttavia a questa categoria di nobili esempi da seguire, non appartenevano coloro che trasformarono le caserme di Genova in luoghi di tortura e si segnalarono per le atrocità vergognose che gli ingenui come me credevano appartenessero ad un passato, che però non è bene dimenticare.

Postato da: Riccardo Tucci | 29.10.08 17:09




E coni giovaniche stanno studiando ora, che potremo arrivare ad avere uno stato libero e democratico ecapace di avanzare e progredire nella continuità.
Leggete, se potete, il libro: IL RITORNO DEL PRINCIPE di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato.

Merita alcune giuste riflessioni.

Un saluto a tutti noi sostenitori dell'IdV e a tutti coloro che ambiscono all'Italia Viva.
Linda V.

Postato da: Linda V. | 29.10.08 15:37




"Nessun poliziotto colpirà mai un ragazzo perché quel ragazzo potrebbe essere suo figlio"
Dal 2001 (assalto alla Diaz e lager di Bolzaneto) i poliziotti non hanno più figli che possano essere orgogliosi dei loro padri...

Postato da: marco amadori | 29.10.08 12:40




E' importante che il Paese civile si mobiliti accanto agli studenti perchà i giovani non possono avere sulle spalle l'onere di salvare tutti i cittadini dallo sfascio umano, civle e sociale che viene operato dal burattinaio berlusconi e dai suoi burattini. I governanti con le loro oscenità stanno rubando il passato , il presente, il futuro della nostra Nazione. Resistere, resistere, resoistere.

Postato da: Adriana Castelli | 29.10.08 12:32




"Nessun poliziotto colpirà mai un ragazzo..." è una affermazione tanto utopistica da risultare imbarazzante. Non è così che si dimostra rispetto verso le forze dell'ordine. Dagli esponenti di IDV mi aspetto rigore e concretezza su ogni argomento, anche su questo. Grazie.

Postato da: Laura Bagliani | 29.10.08 11:51




tutti gli italiani occupati nella scuola, che avete votato questo governo, vi bastano 2 mani per maangiarvele ?? che cosa vi aspettavate che facesse i vostri interessi o quelli della scuola privata ?? mia figlia pur potendole permettere ( con sacrifici ) la frequenza all'università privata si è scagliata contro il mio invito in maniera tassativa. E' laureata ed è ancora inccupata perchè la selezione per l'accesso al dottorato non l'ha superata daltronde non ha un cognome che conta. Vi saluto e tenetevi questi pesci giaachè per quei mari andate.

Postato da: chiara rizzo | 29.10.08 11:05




Contro la falsa informazione che con i vari governi in carica si fa, perchè tutti quelli che vorremmo che l'Italia fosse un paese giusto con tutti i suoi cittadini, volontariamente non ci uniamo e contribuiamo a creare una televisione al servizio di tutti i cittadini? Sono disponibile al versamento della quota ICI che questo governo ha eliminato a scapito del sociale utile per i meno abbienti.

Postato da: Carlo Castronovo | 29.10.08 10:25




SCUOLA: ... ma ora tutti gli insegnanti e i precari della scuola perdenti posto che hanno votato per Berlusconi e soci... cosa ne pensano???? Il mondo è proiettato verso il futuro e non... con la GELMINI torniamo al passato... è assurdo: La scuola che deve generare le nuove classi dirigenti viene sempre tagliata !!! Si parla di scarsa conoscenza dei giovani ma perchè non si dice che molti insegnanti sono frutto in un 68 con il 6 politico che ha generato forse, tanta ignoranza anche in questa classe DIRIGENTE. Proprio guardando al passato è opportuneo spendere SEMPRE DI PIU'PER L'ISTRUZIONE a partire dalle scuole ELEMENTARE ove a mio avviso bisognerebbe portare i migliori insegnanti con tanto di laurea e specializzazioni varie perchè proprio in quella giovane età si creano le basi per il futuro.
Il muratore sà benissimo che prima di costruire la casa deve gettare buona fondamenta e poi i muri e noi invece con la GELMINI che fondamenti vogliamo dare ai nostri figli..... per non parlare delle scuole di 1 e 2 grado. Per quanto riguarda l'università inoltre a che serve una laurea triennale - poi una specialistica - poi una SIS per insegnare e poi....... lunghe attese soprattutto se si tagliano tanti posti di lavoro....
Una persona Laureata con la triennale per esempio in lettere classiche, dopo aver finito dovrebbe avere subito il lavoro...... ... e non appendere la laurea al muro dopo tanti sacrifici e costi per le famiglie. Cara Gelmini è bello essere prescelti per far politica, soprattutto se scelti come cavallo vincente, ma la vita comune è altra cosa.....che non può essere giudicata da chi guarda solo dall'alto.
Perchè non si tagliano i lauti stipendi parlamentari e i gettoni dei pianisti..... perchè on. BRUNETTA non taglia ai parlamentari assenti..... a dimenticavo!!!! sono assenti per servizio e il compare PIANISTA vota per loro ...... è un bellissimo esempio per noi comuni mortali e poi tutti ( sia a destra che in passato a sinistra )ci chiedete sacrifici.... ci vuole un bel coraggio cara GELMINI guardarsi allo specchio la sera prima di andare a letto.....
La scuola va si riformata, ma in positivo non con tagli, ma con una corretta gestione dei fondi dei posti disponibili evitanto il nepotismo, privilegiando le persone meritevolianche con borse di studio personali a prescindere dal reddito della famiglia, creando posti letto per tutti gli studenti evitando così tante e tante spese anche in nero a noi genitori. Grazie Francesco.

Postato da: francesco Bonacci | 29.10.08 10:09




Il tema della scuola mi è particolarmente caro, sia perchè sono una docente, sia perchè pedagogista. Sono incavolata con il mondo intero e con i sindacati che non attuano anche per noi forme di protesta come quelle degli studenti, GRANDI RAGAZZI; ESEMPIO DI DEMOCRAZIA VERA E PARTECIPATA!
Non mi posso più permettere lo sciopero, se tutto va bene mi ritrovo alla 3° settimana del mese con due figli all'università con sedi distaccate che, se verranno chiuse, metteranno loro e me in seri guai!

Postato da: tiziana streppa | 29.10.08 09:49




Esistono o no le universita' private? Esistono o no le scuole private? Credo che la manovra della Gelmini e di Tremonti sia un'operazione volta a dirottare la parte piu' abbiente degli studenti verso le istituzioni private . Se la scuola pubblica sfornera' ignoranti, ecco che per coloro che se lo possono permettere verra' loro incontro a braccia e .. portafoglio aperto la scuola privata . Forse nessuno se ne ancora accorto , ma nel programma di Tremonti vi e' anche la privatizzazione dell'acqua dei nostri rubinetti con rincari del 300% !

Postato da: Diego Fiore | 29.10.08 09:45




Sarebbe bene, quando si parla di scuola, parlare soprattutto dei ministri dell’istruzione e della loro idea ‘personale’ della scuola. Conosciamo perfettamente quella della Gelmini = non aver idee..parlate con Tremonti. Abbiamo conosciuto quella della Moratti : il pubblico è brutto e cattivo, insomma mi fa impressione = tutto al privato. Ma abbiamo conosciuto anche quella di Fiorini : salviamo il pubblico a patto che non si tolga niente al privato, soprattutto se confessionale = voglio essere assolto dal mio confessore. E abbiamo conosciuto anche quella del buon Berlinguer = mettiamoci d’accordo (con il privato) e poi privilegiamo la meritocrazia soprattutto se si tratta di mio figlio Andrea che è così bravo, ma così bravo da meritarsi di vincere la cattedra come associato di ruolo all’Università di Cagliari ! E già, il ragazzo è giovane, ha appena 29 anni, non ha ancora finito neanche il dottorato di ricerca, ama la sua isola e si troverebbe male in quel di Milano con la nebbia, l’aria inquinata…., lontano da casa. E poi è bravo, è proprio bravo: ha già vinto un concorso in casa senza aver terminato il dottorato….

Postato da: mariafiorenza | 29.10.08 09:39




Per Michela:
per quanto concerne il lato sessuale hai parfettamente ragione (anche se si dovrebbe parlare più di dualità che di equivalenza); per quanto concerne l'apetto intellettuale al posto di Mario Giordano vedrei meglio Costantino.
Scherzi a parte, fossi stato al posto dello Psikonano come Ministro MinCulPo c'avrei schiaffato nientepopò dimeno che testa a bidè (o se preferisci Max Cipollino n°2) ovvero l'attuale Ministro dei Beni Culturali Bondi che mo deve pure illuminare con la capoccia il Foro Romano di notte.

Postato da: claudio zonta | 29.10.08 09:32




Pienamente dì'accordo sulle azioni intraprese da IDV per quanto riguarda la scuola e non solo e come in altre occassioni,riconfermo il coraggio e la lealta di di Di Pietro,ma permettetemi di dissentire sull'affermazione: nessun poliziotto colpirà mai un ragazzo che potrebbe essere suo figlio.Troppo spesso abbiamo assisto ad episodi nei quali le forze dell'ordine prendevano a manganellate giovani di entrambi i sessi disarmati,inermi e con le mani alzate in atto di resa. Non aggiungo altro. Cordialmente Paolo L.

Postato da: Paolo Laboranti | 29.10.08 09:18




Egr.Dott.Di Pietro. La Gelmini é una testa di legno agli ordini del vero ministro della Distruzione, il saputello Giulio Tremonti che, a sua volta, obbedisca al Padrone: Il Kaimano di Arcore!

Postato da: Paolo | 29.10.08 09:11




Per Claudio Zonta

...oppure il suo equivalente maschile, esimio direttore de "Il Giornale", Mario Giordano.

Ciao :)

Postato da: Michela Orefice | 29.10.08 09:08




Ho visto Ballaro' e volevo complimentarmi ancora una volta con Tonino per la concretezza e sensatezza dei suoi interventi.
Quanto all'eliminazione delle sedi distaccate, sono d'accordo con Carlo Castronovo sulla necessita' di creare nuove strutture, di facile accesso anche per gli studenti provenienti da zone periferiche, servite da una rete efficiente di mezzi pubblici. Ho studiato Economia e commercio alla Federico II di Napoli, sede di Monte Sant'Angelo ed impiegavo 1 ora e 45 minuti (salvo imprevisti che a Napoli sono veramente rari...)per arrivare da Casoria in facolta' e idem al ritorno. Ho detto tutto.

Agli studenti universitari va la mia ammirazione ed il mio incoraggiamento.
FORZA RAGAZZI! DIFENDIAMO IL DIRITTO ALLO STUDIO affinche' non diventi privilegio di pochi figli di papa'.

Postato da: Michela Orefice | 29.10.08 09:01




povera gelmini, mi fà tanto pena perchè è succupe di una arroganza inaudita da parte dei quei schifofi suoi colleghi di destra che in questo momento la stanno usando contro la sua volontà per poter riparare a un dano ancor più grave esecitato dai suoi capi in favore di quella gente spregievole che si son appropiati della economia italiana reducendo l'italia alla mercè dell' europa diventando la barzelletta del mondo intero, per riportare l' italia ai vecchi splendori bisognerebbe cambiare le regole del gioco, sopratutto i nostri capi perchè non anno in cuore l'italia ma bensì il loro tornaconto

Postato da: giopetral | 29.10.08 08:57




Teniamoci stretta la Gelmini perchè il prossimo Ministro della cosidetta Pubblica Istruzione (in raltà sarebbe meglio dire Ignoranza Privatizzata) che proporrà questa maggioranza sarà Maria De Filippi.

Postato da: claudio zonta | 29.10.08 08:55




L'atteggiamento del governo verso questo DL sui tagli della spesa per l'istruzione dimostra chiaramente come, dietro le dichiarazioni di facciata che ostentano sicurezza e grandi consensi, il ministro Gelmini ed il governo tutto si senta, in realtà, estremamente debole. Se ci si sente forti della propria posizione, non si ha bisogno di fuggire la discussione, le opinionui degli altri si utilizzano per migliorarsi e migliorare il proprio operato. Evidentemente, la scarsa rappresentatività degli eletti con questo sistema elettorale se, da una parte, rafforza il potere di controllo dei dirigenti dei partiti, dall'altra trasforma gli eletti in semplici esecutori che, se vogliono mantenere il posto in parlamento, devono eseguire gli ordini del capo. In uno schieramento azienda, nessuno, compreso il ministro Gelmini, si permette di opporsi al diktat del capo del governo: tagliamo i fondi per la scuola che così questi soldi si usano per pagare le multe per rete 4 o per alitalia o per mantenere i posti in enti inutili agli amici o per aumentare i compensi dei rappresentanti del popolo.
Le lotte che la gente comune sta facendo stanno prodicendo l'effetto che devono avere, cioè di minare qualunque certezza di chi governa in modo sempre più autoritario. Chi riuscirà a trasformare gli umori della gente in azioni reali (modificando la legge elettorale, minando il controllo assoluto dell'informazione, garantire giustiza e salubrità dell'ambiente in cui vive, tagliando le spese che interessano a pochi per spostarle su cose di interesse più generale, eliminando gli odiosi privilegi di pochi, facendo una legge seria sul conflitto di interessi, che è il fulcro dei soprusi che avvengono tutti i giorni sulla testa dei cittadini, considerati come dipendenti dell'azienda Italia da chi è preposto a rappresentarli e governarli) sicuramente otterrà il consenso della stragrande maggioranza degli italiani.
Infine, anche se approvato, il DL Gelmini dovrà, prima o poi, essere convertito in legge: se questo avviene prima dell'inizio del prossimo anno scolastico e il contenuto viene radicalmente modificato, il DL Gelmini rimarrà solo l'ennesima, brutta parentesi di questo governo.
Restiamo informati e teniamo duro.

Postato da: Andrea Rossi | 29.10.08 08:21




Perché non richiamate a gran voce l'aumento del numero max di alunni per classe del 40% tra 3 anni. Questo provvedimento vuol dire tutto da solo sulla "riforma" e significa avvertire i genitori, i nonni e tutti, e giustifica da sola la protesta

Postato da: claudia pignatelli | 29.10.08 08:16




Sulla riforma della scuola i tagli sono una cosa necessaria. Aggiungo però che, tolto il 10 %, il 3% andrebbe restituito agli istituti virtuosi, sia per contenimento delle spese che per impiego delle risorse i progetti utili e funzionali. Si taglia a tutti e si ridistribuisce ai migliori. Tutto il resto è assistenzialismo.

Postato da: luca | 29.10.08 08:14




La facoltà di non rispondere, non era quella cosa deprecabile di cui si avvale anche qualche altra persona?

Vi ho scritto, nelle date riportate di fianco agli indirizzi che seguono, sia per offrire, senza interesse, il mio tempo, sia per comunicarvi che il nome posto sotto i commenti da me fatti sul blog non é mio.


info@italiadeivalori.it 08 08 08 //17 08 08 //24 08 08

suggerimenti_sito@italiadeivalori.it 17 08 08 // 23 10 08.

Evidentemente non é vostra abitudine rispondere.

Per questi motivi, a mio avvisi validissimi, oggi mi sono disiscritto dal blog.
Distinti saluti.
Ferdinando Carlomagno

Postato da: Ferdinando Carlomagno | 29.10.08 08:09




Buongiorno a tutti,
sono una ragazza che lavora oramai da 10 anni e che ha deciso nel 2004 di iscriversi all'unico corso serale di Economia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (università privata), questo perchè? perchè se non sei laureata non sei nessuno. Pago una retta annuale di oltre 3000 euro perchè voglio imparare, perchè voglio studiare, perchè voglio crescere. A questo diritto allo studio perchè deve prevalere un esborso finanziario notevole quando il "servizio" di una università privata risulta a mio avviso scadente rispetto all'università pubblica...cosa da a me in piu cittadina italiana un'istruzione privata rispetto a quella pubblica? La risposta è NULLA.
Berlusconi dice di voler far prevalere in questa Italia "povera" e disastrata da una crisi finanziaria che ha radici ben piu profonde rispetto alla crisi americana , l'università privata..quando un povero ragazzo e la sua famiglia non sapranno se dall'oggi al domani potranno ancora mangiare il proprio tozzo di pane.
Ritengo che a questi giovani, ai giovani volenterosi di voler dare valore aggiunto a se stessi e all'economia del paese la facoltà di scegliere a parità di servizi , il pubblico o il privato...sempre che queste università mantengano i loro Bilanci inattaccabili.

Puntualizzo un altro aspetto che da quando il gorverno Berlusconi ha preso il potere la formazione professionale nella regione lombardia (formazione individuale a mezzo voucher di sostegno) è magicamente SPARITA. Provate a cliccare sul sito della regione e vi accorgerete che le iscrizioni a tali corsi sono ferme al 2007...

Caro Antonio, ti seguo da Mani pulite con grande ammirazione..non mi sono persa una sola puntata di "un giorno in pretura" e sei l'unica voce di noi cittadini, se qualcuno vicino a te si unisse alla tua grande voce potremmo fare una grande opposizione nei confronti del governo Berlusconi. Capisco la tua volontà ad esserti distaccato da PD perchè quest'ultimo non concreto, disunito e vacante.
Sei un leader Antonio, sei la nostra voce Grazie!
Nicoletta

Postato da: Nicoletta Gentile | 29.10.08 08:02




Salve: questo governo,e la piaga maligna di tutti i governi, non ha il senso della responsabilita'verso il popolo,(la scuola, la sanita', il clima) vuole riportare il popolo italiano alla vera e propria povertà,dice che vuole dare aiuti alle famiglie bisognose, prima impoverisce il popolo poi va in aiuto, questo governo non ha il senso della ragione e della vergogna. Saluti: Di Pietrantonio Costantino

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 29.10.08 07:39




Ieri sera nell trasmissione "Ballarò", l'On. Di Pietro si è detto daccordo alla chiusura di molte sedi distaccate delle università. Concordo anch'io, però prima di prendere questa decisione sono del parere che bisognerebbe aumentare l'edilizia universitaria per permettere a tutte quelle famiglie, che non risiedono dove c'è la sede universitaria, di non essere penalizzate per i maggiori costi da affrontare.

Postato da: Carlo Castronovo | 29.10.08 07:36




"Nessun poliziotto colpirà mai un ragazzo perché quel ragazzo potrebbe essere suo figlio"
... mah! ne siamo poi così sicuri? a proposito, avete letto l'intervista a Cossiga di qualche giorno fa?

Postato da: Mariagrazia Carlone | 29.10.08 07:18




ho dovuto vedere parte di ballarò per seguire gli interventi di Di Pietro il quale con la sua consueta aria di magistrato è il gladiatore nell'arena dei lupi. Si rivolta il mio stomaco vedere quegli squali consapevoli delle sofferenze del popolo ma incuranti giacchè non tocca il loro posteriore. Questo è il peggiore aspetto di tutta la faccenda, ivi compresa la chiarezza da fare sui sindacati e relativi emolumenti compresi i bilanci annuali di cui non si è mai avuta notizia. Cordiali saluti

Postato da: chiara rizzo | 29.10.08 06:23




Il comportamento di questo governo è alquanto strano. Riduce i finanziamenti all'Università dicendo che occorre eliminare gli sprechi. Il concetto è giusto solo che il governo dovrebbe indicare nella legge quali sprechi debbano essere eliminati, altrimenti la riduzione porta ad un deteriramento dell'Istruzione. A parte la considerazione di cui sopra qualcuno mi sa dire perchè il governo, anzichè eliminare gli sprechi della politica li finanzia ? ( vedasi il finanziamento ai Comuni di Roma e di Catania). Occorre inanzitutto eliminare gli sprechi politici sciogliendo tutti gli enti inutili ( creati al solo scopo di aumentare i posti di potere dove collocare i propri elettori) oltre alle provincie che da solo consentirebbero un risparmio di 10 miliardi di Euro. Non posso assolutamente essere d'accordo con il comportamento schizzofrenico di questo governo, che anzichè ridurre il costo della politica apporta riduzioni nei campi dell'Istruzione e della sanità a danno dei cittadini.

Postato da: Giuseppe De Rubertis | 29.10.08 06:22




Berlusconi vuole che tutti
si iscrivano alle sue scuole private,dove si raccontano ancora le fole che raccontavano a me quarant'anni fa:i comunisti mangiano i bambini,Mussolini è stato un grande statista,gli indiani erano i cattivi e gli yankees i buoni!BASTA!!!Art.34 delala Costutizione(quella che loro vorrebbero abolire)"La scuola è aperta a tutti"!!!

Postato da: max trentini | 29.10.08 01:57




All'amico che vorrebbe vedere in rete la trasmissione Ballarò: vai in www.ballaro.rai.it e le tue aspettative saranno soddisfatte. Qualsiasi trasmissione o puntata di qualsiasi trasmissione può essere facilmente vista e rivista. Che dire invece della legge Gelmini? CHE L'UNICO NEURONE SUPERSTITE CHE ANCORA ERA PRESENTE NEL CERVELLO DELLA AVVENENTE SIGNORA: HA DECISO DI SUICIDARSI DOPO CHE E' STATO SCRITTO IL DISEGNO DI LEGGE CHE STA PER ESSERE APPROVATO!!!!
Quando lo PSICONANO ed i suoi amici decideranno di mettere in vendita il loro cervello per eventuali trapianti: ALL'ASTA SI BATTERANNO CIFRE FOLLI......PERCHE' SI TRATTA DI CERVELLI PRATICAMENTE NUOVI, O PER MEGLIO DIRE, MAI UTILIZZATI!!!!
TUTTI CONTRO QUESTO POVERO GOVERNO. MA CHI LO HA VOTATO MI PIACEREBBE SAPERE: NON IO CERTAMENTE....E VOI CHE LEGGETE POTETE AFFERMARE SERENAMENTE DI NON AVER VOTATO PER BERLTRUSCONI O VELTRUSCONI?????? MEDITATE GENTE MEDITATE: NON C'E' NIENTE DI MALE NELL'AMMETTERE A SE STESSI UN ERRORE..... BASTA NON PERSEVERARE!!!!!

Postato da: uno nessuno centomila | 29.10.08 00:30




Onorevole Di Pietro, stasera ho seguito i suoi interventi a ballarò.
Che ingiusta fatica le tocca per acchiappare quelle due anguille di rotondi e luppi, che prima fanno di tutto per far passare inosservata la parola tagli e poi cercano di salvarsi in calcio d'angolo con propaganda di bassa lega, atta a confondere l'ascoltatore con "la messa in evidenza" di situazioni particolari e condivisibili anche da mio figlio che ha 12 anni, e per di più coadiuvata da quello strillone di giordano (ma che diceva?). Vede Onorevole Di Pietro mi creda, per quanto e vero che tantissimo la stimo, io ho visto sprecate le sue capacità, ricondotte "al riuscire" di costringere i "maraldi" a tirar fuori le manine intrise di marmellata.
Non le dico poi l'intervento di Della Valle che ,proprio a Lei, elogia Mediobanca dimenticandosi del "curriculm" di chi la gestisce (e poi sappiamo di chi è Mediobanca).
Questa è comicità allo stato puro.
Le dico allora che questi sono i motivi per cui certe trasmissioni si dovrebbero fare in streaming con un archivio dati consultabili dall'ascoltatore a suo piacimento e accettate dalle parti prima del dibattito, in modo tale da non consentere giochetti alla controparte.
Ogni bugia andrebbe riscontrata intempo reale o alla puntata successiva con la prova del 9.
Ma lei inoltre, intende di sicuro cosa vuol dire trovare in rete la traduzione del dibattito che consente l'ulteriore approfondimento dell'ascoltatore per capire chi fa il furbo e chi no.
In conclusione, io penso che se si riducessero "le vie di fuga" portando in streaming la trasmissione, vedrebbe che la volta successiva il governo avrebbe un bel da fare per trovare due vittime sacrificali da mandare al macello, atte a difendere le proprie scelte scellerate.

La saluto e le auguro buon lavoro.

Postato da: paolo laricchiuta | 28.10.08 23:07




Ciò che mi chiedo è se davvero un governo democraticamente eletto (sebbene il 49% non sia la maggioranza del paese) possa perservare con un ddl (e poi una legge) che suscita da settimane l'agitazione che vediamo quotidianamente nelle ns città e che coinvolge in modo trasversale famiglie e cittadini, senza temere alcun tipo di reazione istituzionale ! In quale stato democratico un popolo scende in piazza un giorno sì e l'altro pure vs un decreto legge del governo, e questi non prende minimamente in considerazione l'ipotesi di analizzare tale protesta ma etichetta il popolo come ebete e rincitrullito dalla bugiarda opposizione...? Ma il capo dello Stato non ha davvero voce in capitolo ? Ma che razza di democrazia è mai questa? ...e poi si ha il coraggio di criticare i totalitarismi iracheni o iraniani...? ma se l'atteggiamento è il medesimo...! anche i talebani proibirono le scuole e le università eccetto le madrasse fondamentaliste....anche in Iraq Saddam ridicolizzò l'istruzione...
se ad un paese togli cultura e sanità, ottieni un popolo imbelle ed incapace....
fare molta attenzione...
Antonio e suoi colleghi di IDV, siate la ns. voce !

Postato da: Edoardo Stefanini | 28.10.08 23:00




ogni giorno sempre peggio, ma dove andremo a finire di questo passo

Postato da: Fabiana Pranzo | 28.10.08 22:31




a rosario vesco... mitico!

spero che i ragazzi che oggi protestano e i futuri che verranno possano crescere ed essere sempre più bravi, onesti ed intelligenti.. nonostante tutto..

PS: X I POLITICI : ascoltate il popolo e non il ricco che vi da lo stipendio.. perchè se avete da mangiare è grazie al nostro lavoro..

i soldi non fanno la sopravvivenza naturale di un uomo (oggi si direbbe di si.. ma cosa si mangia la carta e si beve metallo fuso ?)

Postato da: riccardo seri | 28.10.08 22:09




Questi strani "eletti".
Li ha eletto il popolo (a livello parlamentare) poi si sono eletti tra di loro e in casa loro, praticamente a livello aziendale.

Quindi è ovvio che molti pensano che il datore di lavoro sia Berlusconi e non il Popolo Italiano.

Hanno preso l'elezione politica come una CAMBIALE IN BIANCO AL PORTATORE, e per ora la portano loro, quindi ...
Comunque si ricorda a tutti gli "aziendali" che invece è solo un PRESTITO di potere, un mandato di rappresentanza.

Si ricorda anche a tutti gli "aziendali" che c'è anche un domani e un dopodomani.
Tirare troppo la corda non conviene a nessuno se un domani ci si vuole trovare in un Paese normale.

Distruggere quello che si è costruito per anni è facilissimo, basta un alito di vento e un po' di pioggia.
Ma risollevarsi sarebbe come un altro dopoguerra.
Oppure un altro medioevo.

E a che pro?
A vantaggio di quattro furbetti ?
Forse (!) al Paese non conviene.
Neanche agli "aziendali", che tanto oggi fanno qualche "stravizio" di potere, ma non saranno mai padroni di niente, come la storia insegna!

Postato da: rosario vesco | 28.10.08 21:42




Tempo fa da qualche parte ho letto: " ogni popolo ha il governo che si merita" probabilmente noi itliani non meritiamo altro che queste merde dopotutto sono lì perchè qualcuno (la maggioranza degli italiani ), li ha votati.Ora non ci resta che piangere e sperare che anche loro come il governo precedente, inciampino magari nel Mastella di turno e se ne rivadano a casa. La prossima volta però ricordiamoci stiamo attenti a non sbagliare.... meditate gente ....meditate

Postato da: Anna Rita F. | 28.10.08 21:06




Purtroppo questi delinquenti,che si battono per gli "amici degli amici",che fanno in fretta ad approvare decreti legge che favoriscono i furbetti del quartiere nonostante i bisogni più impellenti,che si riuniscono solo per approvare aiuti alle banche (perchè quando la borsa cresceva gli Italiani non rimediavano nulla e quando la borsa perde dobbiamo dare gli aiuti?) sanno benissimo che stanno demolendo lo Stato e vogliono che determinati reati non siano più tali...alla faccia della sicurezza!Siamo nelle mani di una vera e propria associazione a delinquere:Di Pietro,quando Berlusconi ti da del malvagio e comincia ad avere i bruciori di stomaco vuol dire che stai facendo bene,vera opposizione.Vai Antonio!!

Postato da: ugo | 28.10.08 21:03




Sinceramente mi sento male in questo paese, non c'è democrazia, questa gente al governo stà distruggendo tutto, con la complicità dei media e del popolino italiano ignorante (e rimbambito di TV).
A Massa la EATON (azienda americana di componentistica x auto) chiude e lascia a casa 350 persone + circa 500 dell'indotto... e i media... NIENTE!!
I parlamentari dell'opposizione ( I.D.V. ) non vengono presi in considerazione da questo governicchio FASCISTA ( il pd non loreputo forza di opposizione in quanto guidato da un insignificante figura che è Veltroni).
Tonino, inventiamoci qualcosa per prendere altri voti alle europee, altrimenti il governicchio FASCISTA farà sparire anche l'unica forza di opposizione che è rimasta.
Buon lavoro.

Postato da: Gabriele Sala | 28.10.08 20:59




il tuo intervento Tonino è giusto tranne che noi non vogliamo essere tranquillizzati,ma siamo incazzati per come si gestisce il futuro presente,qui non si tratta solo di tagli ,ma di un progetto molto più ampio,quale obiettivo è l'ignoranza .Sembra impossibile,ma credo che questi esseri vogliono degli ignoranti sudditi per gestire meglio i loro sporchi affari,e allora dico vaffanculo a questa gente che non vuole e non riesce ad amare il suo prossimo.

Postato da: nicola fuschini | 28.10.08 20:57




Il mio unico commento è: chiaro semplice e preciso. Niente da aggiungere o da criticare. Forza Idv!

Postato da: giovanna spina | 28.10.08 20:22




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