L'Italia non e' un Paese libero
Antonio Borghesi
Nel rapporto 2009 di Freedom House (organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo) l’Italia viene retrocessa per la prima volta da Paese 'libero' (free) a 'parzialmente libero' (partly free), unico caso nell'Europa Occidentale insieme alla Turchia.
Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà. Su un punteggio in scala a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 : è l’unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I migliori restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia.
Secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha diretto lo studio, il “problema principale dell’Italia è Berlusconi, poiché il suo ritorno nel 2008 ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida”, sostiene. “La libertà di parola è stata limitata da nuove leggi, dai tribunali, dalle crescenti intimidazioni subite dai giornalisti da parte della criminalità organizzata e a causa dell'eccessiva concentrazione della proprietà dei media".
Poco più di un terzo dei 195 Paesi esaminati garantiscono attualmente la libertà di stampa: sono classificati 'free' solo 70 Stati, il 36% del campione. Sessantuno (il 31%) sono 'parzialmente liberi' e 64 (il 33%) sono 'non liberi'. Secondo l'indagine, solo il 17% della popolazione mondiale vive in Paesi che godono di una stampa libera.
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Commenti
Non credo che il pessimo clima che si respira in Italia sia tutta colpa di Berlusconi. Quanto alla questione della libertà di stampa, essa ha origini remote. Il vero problema però è un altro e si chiama misura. Oggi pare davvero che il senso della misura sia diventato una merce rara, al pari della memoria e della coerenza. Anzi: se ricordi e sei coerente, puoi costituire un pericolo, specie se ti occupi di Giornalismo, naturalmente quello vero, quello nobile, quello con la "G" maiuscola. A me non interessa come la pensi un giornalista: ciò che conta è la sua onestà, il suo ossequio (assoluto, ma non per questo privo di buon senso) per la Verità, il suo coraggio di rischiare per difendere ciò in cui crede. Quanto ai mass-media, ovviamente, dobbiamo distinguere: ci sono quelli asserviti ai poteri forti, quelli neutrali e quelli di parte ma, tuttavia, che non offendono mai la verità. A preoccupare è il dilagare di quelli del primo tipo, a scapito dei secondi e dei terzi. Accanto ad un mondo ideale, in cui tutto è chiaro, coerente ed onesto, esiste un mondo possibile, in cui chi supera certi limiti viene emarginato e/o neutralizzato dagli “anticorpi” della società sana. Pare che in Italia, ultimamente, gli “anticorpi” scarseggino. Per avere un quadro di quella che è la situazione della libertà di stampa in Italia, ad ogni modo, è all'estero che dobbiamo fare riferimento, visto che l'autoreferenzialità, su un tema del genere, non pare davvero credibile (per la serie: chiedimi se sono indipendente, se sono onesto e se ti sto dicendo la verità). La storia, in teoria, dovrebbe metterci in guardia, permettendoci di evitare determinati errori. Coloro che hanno vissuto un certo clima pre-totalitario, spesso, ce lo ricordano. Verrebbe da dire: chissà perché. Forse perché certi pericoli non sono mai cessati. I dittatori, i portatori di interessi occulti, i sostenitori di una società dominata da una casta di "eletti" (non certo dal popolo) non si sono estinti. Semplicemente, si nascondono nella società civile. Magari indossando vesti seducenti, accattivanti e, apparentemente, amichevoli. Se poi il mio risulterà un immotivato allarmismo, non potrò che tirare un immenso, liberatorio, sospiro di sollievo. Andrea Valentino
Postato da: Andrea Valentino | 13.05.09 20:58
DENIS ZINS
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NON CAPISCI UN C…….., SPARATE CON LA GASSOSA COSì FAI UNA MORTE FRIZZANTE DEMENTE.
Postato da: aldo the best | 11.05.09 11:55
Il cosiddetto Aldo The Best non ne azzecca una, in particolare farsi trattare male dalle Forze dell'Ordine e addirittura il codiddetto Aldo The Best farebbe bene (presumo che le Forze dell'Ordine non gradirebbero) andarlo a dire personalmente alle Forze dell'Ordine, che invece IO stimo e apprezzo moltissimo per il loro utilissimo lavoro.
Postato da: denis zins | 09.05.09 09:23
CHE L'ITALIA NON FOSSE UN PAESE LIBERO SI SAPEVA DA ANNI:
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1) SE NON PAGHI UNA CONTRAVVENZIONE TI IPOTECANO LA CASA;
2) SE NON PAGHI UNA RATA DI MUTUO TI METTONO ALL'ASTA LA CASA;
3) SE VAI A CHIEDERE UN CERTIFICATO, GLI IMPIEGATI TI TRATTANO A PESCI IN FACCIA;
4) SE TI FERMA LA POLIZIA O I CARABINIERI PER UN CONTROLLO TI TRATTANO COME UN DELINQUENTE;
5) SE NON PAGHI UNA RATA DI CONDOMINIO TI DENUNCIANO CHE SE AVESSI AMMAZZATO QUALCUNO;
6) CONTRO IL TUO VOLERE IL COMUNE DALLA BUSTA DELLO STIPENDIO TI TOGLIE I SOLDI;
7) LA REGIONE FA LO STESSO;
8) ADESSSO TOCCA ALLA PROVINCIA ALLEGGERIRTI UN PO LO STIPENDIO.
9) DANNO SOLDI ALLE BANCHE, POVERINE NE HANNO BISOGNO
E POTREI CONTINUARE FINO A DOMANI. MEDITATE GENTE MEDITATE.
Postato da: ALDO THE BEST | 09.05.09 05:47
MA E' LOGICO CHE UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SI COMPORTI IN MODO CHE ALL'ESTERO NON FANNO CHE RIDERE DI LUI? E NON PARLIAMO DELLE ESTERNAZIONI RAZZISTE DELLA LEGA CHE FANNO SOLO PIETA'. PULIZIA CI VUOLE E UNA OPPOSIZIONE FORTE E UNITA PER SBARACCARE QUESTA GENTE! FORZA DI PIETRO!!!!!!!!
Postato da: pierantonio.p. | 08.05.09 23:04
appunto perchè il popolo è ignorante per non dire scemo
carmine viviani | 03.05.09 20:59
Volevo solo ricordarti che anche tu fai parte del popolo
Postato da: diego | 07.05.09 18:47
CARI ANTONIO DI PIETRO E TUTTA ITALIA DEI VALORI,
LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE SONO MOLTO IMPORTANTI, PIU' IMPORTANTI DEL SOLITO DATI I TEMPI CUPI IN CUI VIVIAMO E SOPRATTUTTO PER OPPORCI ALLO STRAPOTERE MEDIATICO DI BERLUSCONI E DEL CENTRODESTRA, VI PREGO E INVITO TUTTI GLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DI ITALIA DEI VALORI E VOLONTARI VARI DI FARE TUTTO IL POSSIBILE PER FARE IN QUESTA OCCASIONE ELETTORALE UNA GRANDISSIMA, ENORME PROPAGANDA POLITICA A NOSTRO FAVORE: IN TV, ALLE RADIO, SUI MASS MEDIA, SUI GIORNALI GRANDI O PICCOLI CHE SIANO, PER POSTA, NEI BANCHETTI, NEI GAZEBO, MANIFESTI DAPPERTUTTO GRANDI O PICCOLI CHE SIANO, INTERNET, COMIZI, RIUNIONI POLITICHE E SOPRATTUTTO VOLANTINI, TANTISSIMI VOLANTINI DA CONSEGNARE ALLA GENTE IN GIRO PER LE STRADE, PER LE PIAZZE, NEI PORTA A PORTA, DAPPERTUTTO ECC. DOBBIAMO FARE VARI GRUPPI DI PERSONE CHE VANNO IN GIRO IN MODO ORGANICO E SISTEMATICO, PIU’ E PIU’ VOLTE, FARE PIU' E PIU' INCONTRI , DAPPERTUTTO IN ITALIA DAL NORD AL SUD, DALL'EST ALL'OVEST!!! DAPPERTUTTO!!!
PRATICAMENTE CON LA NOSTRA PROPAGANDA POLITICA DOBBIAMO COPRIRE TUTTO IL NOSTRO PAESE CON FORZA E DETERMINAZIONE IN CONTINUAZIONE E PIU' VOLTE FINO AL GIORNO DELLE ELEZIONI!
COSI' CI FACCIAMO VEDERE E SENTIRE BENE A DOVERE DI MODO CHE POI NESSUNO POSSA DIRE "IO NON SAPEVO O NON SAPEVO PER CHI VOTARE"!!!
MI RACCOMANDO FACCIAMO COSI' E INTANTO CORDIALI SALUTI E VIVA ITALIA DEI VALORI!!! VIVA!!!
RINALDIN FRANCO
EMAIL: franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 07.05.09 17:26
Cari lettori e co-autori di questo blog, lo sapete che questo "personaggio" che all'anagrafe dovrebbe fare Antonio Borghesi (non sono sicuro nemmeno di questo, guardando la faccia), è a favore degli inceneritori?
Con quale spudoratezza Di Pietro tiene personcine così a modo nel suo partito?
E' una domanda semplice, alla quale lo stesso Di Pietro non mi ha ancora risposto.
Vuole provarci qualcuno di Voi?
Grazie
Postato da: Gilcin | 07.05.09 13:54
Morena Pantalone, non so a cosa le serve il mio vero nome,comunque non e' questione di coraggio,ma di riservatezza.Ma mi dica lei, al posto delle elezioni libere e democratiche con cui milioni di italiani hanno eletto BERLUSCONI cosa vorrebbe,un colpo di stato,una rivoluzione di stampo leninista stalinista,la presa del potere da parte di una dittatura militare...dica lei,ci faccia sapere la sua geniale idea.
Quanto al..." lavaggio del cervello " la prego non sragioni. Ma le pare possibile che milioni e milioni di italiani siano di " mente cosi' debole " da farsi fare il lavaggio del cevello da chicchessia ? Perche' non si chiede piuttosto se la debole di mente non e' lei e tutti quelli che la pensano come lei,che per ottusaggine,non accettano le regole della democrazia e la volonta' del popolo sovrano ?
Infine l'Italia e' un Paese liberissimo e democraticissimo : c'e' LIBERTA' DI STAMPA,LIBERTA' DI PAROLA,LIBERTA' DI PENSIERO,LIBERTA' DI ELEZIONI DEMOCRATICHE... non dia retta a Karin Karlaker di Freedom House che dimostra di non conoscere l'Italia e scioccamente pretende di dare lezione di liberta' e democrazia al popolo italiano.BERLUSCONI e' stato eletto democraticamente dal POPOLO,STA TRA IL POPOLO E IL POPOLO LO APPREZZA E LO STIMA PERCHE' E' UNO DI LORO E QUESTO FA USCIRE DI SENNO DI PIETRO E FRANCESCHINI
Postato da: LUPO SOLITARIO | 07.05.09 12:33
Alla colonna infame ormai ci attacchiamo tutti.
Siamo messi molto male.
Cosa avranno avuto quelli del Pd in cambio del sostegno al SI' del referendum che consacra Berlusconi duce d'Italia? Come possono rivenderci una truffa simile?
Dove si sono mai viste in Europa leggi come la porcata elettorale di Calderoli o il federalismo iniquo e senza coperture finanziarie della Lega?
Il duo D'Alema-Franceschini tace, appoggia addirittura il regime presidenziale forte a diretta elezione popolare!!
Ma in quale paese democratico del mondo si è ma vista un'aberrazione simile?
Da quando ci convinsero a votare il maggioritario la sx dei Ds non ha fatto che tirare la corsa alla dittatura di Berlusconi (seppellimento dei referendum, lotta alla magistratura, rottura dell'equilibrio dei poteri, indulto, Lodo Alfano, omertà del Parlamento su qualunque inchiesta, avocazione di inchieste scottanti, omertà di casta, blocco di processi, regalo delle frequenze, silenzio sul conflitto di interesse, depenalizzazione dei reati finanziari, e ora persino una class action che fa digrignare i denti da quanto è infame..)
Il silenzio sugli scandali del presidente è perfettamente in linea con una collusione con lui che fa schifo da qualunque parte la si guardi.
Sulla Noemi e lo scandalo delle cariche istituzionali regalate per favori sessuali, questi signori della finta opposizione fanno silenzio e le chiamano 'cose private'. Fanno i puritani come se parlarne li sporcasse. Ma quando mai uno si è sporcato perché ha combattuto la corruzione? Uno si sporca se non lo fa perché con la sua astensione approva. Questo lo sporca!
Postato da: viviana vivarelli | 07.05.09 06:54
commento a lupo solitario che non ha il coraggio di dire il suo vero nome: non c'è bisogno della marcia su roma per ridurre la liberta delle persone. Il nuovo dittatore non esce dal balcone a fare proclami, il nuovo dittatore è un decennio e più che fa lavaggio del cervello ai più vulnerabili attraverso la televisione.
svegliati, sei stato ipnotizzato anche tu e credi di essere fantasticamente in una democrazia.
tristemente l'italia è stato dichiarato PAESE PARZIALMENTE LIBERO
Postato da: MORENA PANTALONE | 07.05.09 06:40
Talmente liberissimo che veniamo classificati com "partly free". Noi ripassiamo la storia, tu ripassati inglese e statistica.
Postato da: David Carmesini | 07.05.09 01:58
Non conosci la storia percio' paragoni Mussolini a Berlusconi : l'uno arrivo' al potere con la marcia su Roma e instauro' una dittatura,l'altro e' stato eletto da democraticissime elezioni in cui milioni di italiani l'hanno liberamente votato.L'Italia e' un Paese liberissimo e gli italiani si opporranno sempre a rigurgiti fascisti e manettari che volessero instaurare un regime di polizia.
Postato da: LUPO SOLITARIO | 06.05.09 16:32
Il quotidiano vescovile "Avvenire" avrebbe potuto annunziare l'innalzamento di preci per la serenità del premier nella nota vicenda familiare (del resto, la Chiesa è maestra nel linguaggio da usarsi in "casi difficili"), oppure avrebbe potuto "sindacare" il comportamento del suddetto. Ha scelto il secondo "disegno politico", piuttosto che il primo; "tertium non datur". Qualsiasi siano i limiti di tal sindacato, sostanziale e formale, il fatto resta: eccezionalmente grave e politicamente indicativo, perchè la condanna vescovile del premier appare durissima. Ciò mi conferma in una idea che mi gira in testa da qualche tempo: che "chi può" è pronto al "cambio". Fini e Casini son lì. Fini, particolarmente, giorno dopo giorno, s'allontana sempre più dal "fu" Capo per avvicinarsi a posizioni moderate di Centro e la Lega non vuole un "Silvio re e imperatore". La verità è che di Silvio Berlusconi (e stretti soci) la destra europea - parlo di quella autentica - , l'Europa tutta (almeno quella che conta) e, soprattutto, il Presidente Usa è probabile non ne possan davvero più; proprio come la residua, verace destra liberal-democratica italiana. Io penso (e spero) che ne vedremo delle belle: senza fretta, coi tempi necessari, come si conviene "lassù ove si puote ciò che si vuole". Intanto stasera il "papi d'Italia" s'incarta ulteriormente: "sconsigliato", va da Vespa pensando di "recuperare" almeno un pezzo di faccia presso "chi conta", quand'invece - ovviamente, privo di vero contraddittorio - farà la consueta, relativa, speriamo definitiva pessima figura. Meno male, qualcosa par proprio che si muova !
Postato da: eugenio bonduà | 05.05.09 18:05
NOI SAREMO UN PAESE LIBERO QUANDO NON CI SARANNO PIU' TANTI CON GLI OCCHI, LE ORECCHIE EIL CERVELLO FODERATI DI PROSCIUTTO CHE VOTANO BERLUSCONI. PER ME PUO' VIVERE CENT'ANNI. SONO I SUOI ELETTORI CHE MI PREOCCUPANO. QUALUNQUE ALTRO ESALTATO PUO' PRENDERE IL SUO POSTO CON CERTI CERVELLI CHE ABBIAMO IN ITALIA. DA RAGAZZINA, ASCOLTANDO I RACCONTI DI MIA MADRE SULLE FOLLE OSANNANTI DEL VENTENNIO E VEDENDO IN TV I DOCUMENTARI DEI FIL LUCE MI CHIEDEVO: MA COME HANNO FATTO? VABBE' CHE NON HANNO VOTATO PER MUSSOLINI, MA SE LO SONO RITROVATO, PERO' ERANO FELICI ED ENTUSIASTI, A PARTE POCHI. PENSAVO FOSSE L'IGNORANZA E LA MANCANZA DI COMUNICAZIONE ... MI SBAGLIAVO ... DEVE ESSERE UNA DISTORSIONE DEL DNA. MALATTIA GENETICA CHE IO NON HO, GRAZIE A DIO!!
Postato da: MARIA CARLA P. | 05.05.09 15:42
Le grandi testate giornalistiche REPUBBLICA,CORRIERE DELLA SERA, LA STAMPA,LIBERAZIONE,L'ESPRESSO ECC ECC NON SONO EDITI DA BERLUSCONI; RAI 3 E TUTTE LE TESTATE RAI REGIONALI DEL PD,RAI 2 DELLA LEGA E AN.......KARIN KARLAKER DI FREEDOMHOUSE DOVE DIAVOLO LA VEDI LA CONCENTRAZIONE DELLA STAMPA IN ITALIA ?
TU NON CONOSCI LA SITUAZIONE REALE ITALIANA E DICI UN SACCO DI STUPIDAGGINI.SOLO BOKASSA E QUALCUNO COME LUI PUOI CONVINCERE.L'ITALIA LIBERA E DEMOCRATICA NON PRENDE LEZIONI DI LIBERTA' E DI DEMOCRAZIA DA UNA SCIOCCA COME TE.
Postato da: NUVOLA NERA | 05.05.09 14:21
A mio avviso il problema non è Berlusconi, lui lo ha solamente sfruttato, il vero problema sta nella nostra testa.
Ogni volta che è stato scalzato dalla poltrona del potere ci ha lasciato un ulteriore consistente indebitamento, mentre lui si è arricchito, notevolmente arricchito.
A noi piace il gioco, la fortuna, anche se nel gioco vince sempre chi lo gestisce.
I nostri figli aspirano ad entrare al "grande fratello", noi aspiriamo a diventare "miliardari" e immagazziniamo tutto quello che Mediaset ci propina: con gli altri c'è la malasanità, le opere pubbliche non vengono compiute, se ti allontani da casa, quando torni puoi trovare un estraneo che non hai il diritto di sfrattare, tutto va allo sfascio.
Dopo pochi mesi dal suo insediamento va tutto bene, pure i terremotati sono allegri, anzi, molti di loro non risultano neppure terremotati anche se hanno perso tutto, basta mettere qualche postilla e nemmeno i mendicanti risultano poveri.
Eppure la maggioranza della gente pensa che sia il benefattore degli italiani: con lui al potere gli altri spariscono, l'opposizione sparisce, pure i movimenti anti-discarche spariscono e pure la diossina sparsa nei terreni: basta non dire più che c'è e per noi è come se non ci fosse mai stata.
In questi giorni è stata soppressa l'obbligatorietà di denunciare le estorsioni (solo quelle mafiose, le altre per lo più risultano accordi reciproci) in questo modo il reato sparisce dalle statistiche.
E noi siamo quasi tutti più felici e contenti.
Postato da: Aldo | 05.05.09 12:18
Per il sig: Paolo e per tutti:
Il maggior pericolo per la libertà nel nostro paese non è Berlusconi ma coloro che lo hanno votato e, malgrado ciò che accade, continuano a farlo,
Postato da: ernesto barosco | 05.05.09 12:11
Non m'illudo. Nemmeno le parole della Signora Miriam Bartolini (Veronica Lario) riusciranno a produrre un ripensamento degli italioti sulle "qualità" dell'individuo cui si son affidati, donandogli un grande e democratico Paese ond'egli ne facesse qualsiasi cosa desiderasse. In proposito, io credetti che il registrato colloquio fra Berlusconi e Saccà potesse qualcosa (http://espresso.repubblica.it/multimedia/1471644), ma da quando dovetti prender atto che nemmeno tanta e patente "rivelazione" aveva prodotto effetti son fermo nell'idea che solo dalla "destra liberale europea e nord americana" possan venire apporti alla "vera destra" italiana per "liberare" il Paese nostro. Infatti, gli italioti - nonostante le vere e proprie "invocazioni" della consorte di Berlusconi e lo sgomento che suscitano in ogni galantuomo - continueranno ad appoggiare questo infame regime.
Postato da: eugenio bonduà | 05.05.09 11:24
L'ITALIA SARA' UN PAESE LIBERO QUANDO RIUSCIRA' A LIBERARSI DI BERLUSCONI COME STA FACENDO LA SIG.RA VERONICA
Postato da: ivano annoni | 05.05.09 10:23
Egr.Dott.Di Pietro. POP (Presidente Operaio Piduista...e Cialtrone) Impunito e Fedifrago n. 1, presunto Pedofilo, sta portando l'Italia al disastro completo ed al dileggio da parte della nazioni civili e democratiche. Gli Italiani devono reagire prima che sia troppo tardi!
Postato da: Paolo | 04.05.09 22:57
Oltre alle varie censure e ai giornalisti imbavagliati, tra poco, con il nuovo decreto, avremo anche pesanti restrizioni sul web in merito ai siti e ai blog nei quali le autorità competenti ravviseranno apologia di reato, istigazione alla violenza etc... Questi saranno oscurati e verranno resi responsabili e quindi sanzionati anche i provider che non oscurino tempestivamente il blog incriminato. Mi domando cosa succederà al Blog di Beppe Grillo. Secondo me si sta creando la situazione giusta per una sommossa popolare. Voi che ne pensate? E' ora di mandare a casa (anzi in galera) questo governo di buffoni o dobbiamo sopportare i loro soprusi per altri 4 anni? Io sono a disposizione per qualsiasi tipo di attacco da sferrare al governo, purchè sia un'azione decisa.
Postato da: Fabio Mazza | 04.05.09 22:18
Bene,Italia e Turchia stessa libertà di stampa...
certo che in Italia si vedono cose strane.
www.sivedonocosestrane.it
Postato da: gitti marco | 04.05.09 22:16
la vignetta e l'articolo, con le informazioni che contiene, sono uno specchio dell'italia di oggi e di quanto ci considerino gli altri paesi evoluti:
noi stiamo diventando "involuti"; penso che incoraggerò mio figlio a trovarsi un lavoro in Europa, almeno oltre a non essere precario per i prossimi 10 anni respirerà la stessa aria di libertà che ho repirato io fino a quando non è arrivato il berlusca che ci ha fatto diventare un paese "parzialmente libero".
Postato da: mauro p. | 04.05.09 18:02
Nessuno non si rende conto del circo che fanno Fini e Berlusconi per mettersi in mostra a vicenda.
Un paese dove la mafia e la massoneria dettano le regole del gioco , non può essere un paese libero. Eppure Gianfranco Fini ha detto che non ci sono inflitrazioni mafiose sia nel governo , sia nel parlamento. La mafia non esiste-mi sembra di aver sentito questo molti anni prima proprio in Sicila.
Viorel Bulete
Lugano-Svizzera
Postato da: Viorel Bulete | 04.05.09 15:22
Mi era sfuggito qualcosa, ma adesso mi si sta aprendo la mente e ho finalmente capito perché quel pifferaio magico di Berlusconi sta mettendo in scena la commedia del Divorzio.
Penso che si prepari, in questo modo, l'ennesima burla per l'Italia che vedrà il suo Premier fare il gran signore con la moglie cedendo le sue attività imprenditoriali ai familiari. Tutto ciò porterà un buon ritorno di immagine e la soluzione definitiva del Conflitto di Interessi in quanto con il divorzio non ci sarebbe più comunanza di interessi.
In Italia, dove molti divorzi sono fasulli, appositamente creati per motivi fiscali.... può il nostro accurato "Presidiente" (scusate, ma torno da poco dall'Argentina dove, malgrado le similitudini politiche, ci deridono infinitamente per il premier) lasciarsi sfuggire una simile piega legislativa che lo ripulirebbe da tutti i mali ereditati dal passato?
Attendendo Giustizia vi saluto
Postato da: Zorro da Roma | 04.05.09 13:18
x Emanuela Borgese.
ma dai,rinsavisci un poco.
qui non sono state censurate le tue 'idee',come fanno i tuoi Mentori.
solo vogliamo fare a meno della tua petulanza.
Postato da: giuseppe monta | 04.05.09 12:25
Piangiamo di meno e diamoci da fare . Non è demonizzando continuamente il cavaliere che sottraiamo consensi anzi lo favoriamo.
Postato da: danilo tecchiato | 04.05.09 11:57
TUTTI I COMMENTI INSERITI QUI NON SONO I MIEI, IL VERO MARIO DA TARANTO .AVEVO DECISO DI NON SCRIVERE PIU' SU QUESTO BLOG MA QUESTO IMBECILLE CHE SI FIRMA A MIO NOME MI DIFFAMA E FORSE LO DENUNCERO'.NON TI MOLLO E NON MOLLO,NON TI ILLUDERE !!!!!!!!! NON SONO NE' NUVOLA BIANCA (SCEMO E' DIPIETRISTA ),NE' ROBIN HOOD NE'EMANUELA BORGESE NE'.....NE AVESSI AZZECCATO UNO.SEI PROPRIO SCEMO !!!!!!!!!
A PROPOSITO DEL " PAESE LIBERO " EVIDENTEMENTE QUESTA KARIN KARLAKER NON CONOSCE IL NOSTRO PAESE E PARLA A VANVERA.INFATTI NON SA CHE SI E' DOVUTO LIMITARE LA " LIBERTA '" DEI GIORNALISTI CHE PUBBLICAVANO NOTIZIE VINCOLATE DAL SEGRETO ISTRUTTORIO CHE QUALCUNO PASSAVA LORO IN MODO PREZZOLATO O PER FINI POLITICI.QUESTA NON E' LIMITAZIONE DELLA LIBERTA' DI STAMPA MA SACROSANTAO DIRITTO DEI CITTADINI AL RISPETTO DELLA LEGGE.E COSI' E' ANCHE SULLE CONCENTRAZIONI DELLE TESTATE SU CUI LA KARIN DICE STUPIDAGGINI NON CONOSCENDO IL PANORAMA EDITORIALE DEL NOSTRO PAESE.
Postato da: Mario da Taranto | 04.05.09 11:55
Vorrei correggere il sig Antonio Borghesi ...correzione di poco conto, ma significativa. L'Italia non è stata retrocessa per la PRIMA volta a paese 'parzialmente libero', ma era già accaduto all'epoca del precedente governo Berlusconi. Ovviamente tutto ciò (sarcasticamente parlando) è del tutto casuale e probabilmente frutto di una speculazione di sinistra o, meglio ancora, comunista.
Postato da: Vittorio Castagnetti | 04.05.09 08:10
oltre a bombardare la mediaset, passando da quelle parti, una, forse meglio due, bombette su arcore non si potrebbe fare!!!!
Postato da: maury | 03.05.09 23:08
Per questo accoglierei la proposta dell’on.DAniela Melchiorre di vigilare affinché le legislazioni nazionali e comunitarie non sopperiscano con la censura all’assenza di conoscenza dei nuovi media, contravvenendo al principio della libertà d’espressione
Postato da: Filippo Ranieri | 03.05.09 22:57
Per gli sfigati che con scritti a questo blog più o meno abilmente, menzogneri, mascherati, violenti o diffamatori con tutte le sfumature appena elencate, desidero dire che sono vitelli al macello, in nome del loro idolo pedofilo e truffatore di una Nazione intera.
Gli italiani sono un Popolo Pirla, che in Europa non esiste nulla di simile.
Propongo a tali imbecilli di svegliarsi!
Bokassa
Postato da: Bokassa | 03.05.09 22:37
E' vero! non siamo un paese libero, ma la libertà o meno di un paese non sempre dipende dai politici, perchè comunque scegliamo sempre noi se restare liberi o meno.....col voto. Ora; le scelte di popolo nella storia sono state per la maggior parte contro le libertà (appunto perchè il popolo è ignorante per non dire scemo), chi ha condannato gesù'?...Il popolo, chi ha voluto il fascismo?....Il popolo, chi ha abolito la scala mobile?....il popolo, chi non sa che se mediaset farebbe meno pubblicità, i prodotti costerebbero la metà?....il popolo, chi ha votato la banda bassotti?....il popolo...ecc... Che speranze abbiamo di restare liberi, se il popolo è fatto così?, l'unica cosa da fare è di bombardare le televisioni mediaset, se il popolo guarda e ascolta le cazzate che fanno è che dicono....La colpa dello stato di salute di un paese è sempre è solo nostra, quindi non piangiamoci addosso. REAGIRE, REAGIRE, REAGIRE.......A QUALSIASI COSTO.
Postato da: carmine viviani | 03.05.09 20:59
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 18:58
Criminale condannato tre volte
(The Economist, 7-1998)
Berlusconi è un cattivo ambasciatore per l'Italia e un insulto per la Spagna. [...] Non è facile trovare un imprenditore italiano con un tale cumulo di processi giudiziari, aperti o chiusi, con sospetti di corruzione come quelli che gravitano intorno a Silvio Berlusconi. [...] Che non abbia il profilo etico necessario per governare è evidente in tutta Europa tranne che in Italia, dove il suo populismo e l'appoggio dei suoi canali televisivi l'hanno trasformato nel candidato favorito per l'elezioni politiche di domenica. [...] Sarebbe uno spettacolo poco edificante vedere a Madrid un capo di governo italiano ricercato dalla giustizia spagnola. (El Mundo, 6-5-2001)
Pericoloso manigoldo (The Guardian)
Appare più e più volte nell'istruttoria della procura antimafia di Palermo, e non come esempio di virtù democratiche e europeiste, ma come socio di Stefano Bontate, uno dei membri del triunvirato che dirigeva la mafia negli anni Settanta. (El Pais, 19-5-2001)
Per Berlusconi e i criminali della sua corte ella è un incubo. La giurista dai capelli rossi è l'inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana. (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 24-7-2003)
L'Europa se ne vergogna [...] Ciò che innervosisce davvero i governi d'Europa è la consapevolezza di essere rappresentati da uno che molti europei considerano semplicemente un truffatore. [...] Il presidente francese Jacques Chirac lo considera «un pallone gonfiato» con qualche complesso d'inferiorità. Da quando Berlusconi è al governo le relazioni tra Italia e Francia, da sempre buone e persino cordiali, hanno subito una battuta d'arresto. Anche a Berlino sono passati i tempi in cui Italia e Germania presentavano iniziative comuni per la riforma dell'Unione. (Der Spiegel)
Che Silvio Berlusconi possa portare l'Italia alla rovina è evidente per chiunque. (Der Standard)
È stato condannato per falsa testimonianza a proposito della sua iscrizione alla Loggia P2 (reato prescritto da un'amnistia del 1989); [...] è stato condannato in prima istanza a due anni e nove mesi di reclusione per tangenti alla Guardia di Finanza, prima di beneficiare in una prescrizione in appello; [...] fu condannato a due anni e quattro mesi di prigione per finanziamento illegale di partito politico, prima di beneficiare di una prescrizione in appello e poi in cassazione; [...] fu condannato a un anno e quattro mesi di prigione per falso in bilancio .
Postato da: Manigold Tribune | 03.05.09 18:53
È una vergogna per l'Europa (Le Monde, 9-11-2003)
È un politico vanitoso e demagogo, un promotore della tv spazzatura, un campione di tutte le categorie dell'impunità (Le Nouvel Observateur, 26-6-2000)
Berlusconi non è adatto a guidare il governo di alcun Paese, tanto meno quello di una delle democrazie più ricche del mondo (The Economist, 27/4/2001)
Noi un uomo così non lo toccheremmo neppure con la punta di un bastone (Daily Telegraph)
Per molte persone non italiane, e sicuramente per molti americani, è difficile capire come il primo ministro italiano S. Berlusconi possa restare al potere. (New York Times, 28-5-2003)
Il problema principale dell'Italia è Berlusconi stesso, non tanto per quello che dice o per quello che ha detto in passato, ma per quello che è. (Financial Times, 6-5-2001)
Berlusconi, vergogna dell'Europa (Liberation, 5-12-2001)
È stato condannato per falsa testimonianza a proposito della sua iscrizione alla Loggia P2 (reato prescritto da un'amnistia del 1989); [...] è stato condannato in prima istanza a due anni e nove mesi di reclusione per tangenti alla Guardia di Finanza, prima di beneficiare in una prescrizione in appello; [...] fu condannato a due anni e quattro mesi di prigione per finanziamento illegale di partito politico, prima di beneficiare di una prescrizione in appello e poi in cassazione; [...] fu condannato a un anno e quattro mesi di prigione per falso in bilancio prima di beneficiare di una prescrizione del reato in appello. [...] ed è accusato di frode fiscale in Spagna. [...] Questo regime di bugie, di deformazione e di disinformazione, di aggiustamenti a fini privati rappresenta una vera e propria minaccia per l'Europa. (Le Monde, 16-3-2002)
Postato da: Manigold Tribune | 03.05.09 18:52
Berlusconi, cosa dicono di me:
Ha ritenuto più importante il varo del decreto per Rete4, la depenalizzazione del falso in bilancio ed altre leggi ad personam che ben conosciamo, rispetto alle urgenze di un Paese che sta conoscendo un nuovo momento di crisi esemplificato dal caso Parmalat. (Sueddeutsche Zeitung)
Dall'indipendenza della magistratura alla libertà di stampa non mi sembra che i valori democratici facciano parte della cultura del candidato premier del centrodestra. Anzi. [...] Non credo si possano aumentare le pensioni, diminuire le tasse e contemporaneamente ridurre il deficit. È lo stesso programma del '94, quando in pochi mesi Berlusconi danneggiò seriamente l' Italia». [...] E non temo solo il controllo diretto dei mezzi di informazione, ma anche interventi legislativi. [...] Oggi, ho paura delle conseguenze di un governo Berlusconi. (Franco Modigliani, 5-5-2001)
È come se Bill Gates si candidasse alla Casa Bianca, dicendo che quello che è buono per Microsoft è buono per gli Stati Uniti". [...] Le accuse sul passato di Berlusconi metterebbero molto probabilmente un candidato americano fuori dal ring, (Washington Post, 9-4-2001)
Il ritorno politico di Berlusconi, il tycoon dei media e l'obiettivo di numerose inchieste penali, è un segno di quanto sia profondo questo cinismo [italiano]. (New York Times, 9-4-2001)
Un'offesa alla città della pace e dei diritti umani (Nuernberger Nachrichten, 10-2001)
L'Europa ha avuto una visione raccapricciante di un uomo che non sembra avere esitazioni a piegare fatti politici e giudiziari al proprio tornaconto personale... Negli ultimi due anni Berlusconi ha fatto del salvarsi la pelle il tema del suo governo. (The Independent, 11-5-2003)
Temo che la gente sia ossessionata di salvare le proprie sostanze e non veda il pericolo che minaccia il Paese, pericolo di false illusioni, falsi valori, indifferenza verso i principi etici. Temo che possano essere lesi i principi della democrazia, in particolare la laicità, la libertà di stampa e lo stesso stato di diritto. (Rita Levi Montalcini, 31-3-2001)
Che Silvio Berlusconi possa portare l'Italia alla rovina è evidente per chiunque. (Der Standard)
Postato da: Manigold Tribune | 03.05.09 18:50
Berlusconi. cosa dicono di me:
Berlusconi non è un caso unico nella nostra storia. È però la prima volta che pubblichiamo un dossier di queste dimensioni su un singolo individuo. Berlusconi è un caso estremo e merita estreme misure. In Berlusconi non esiste un singolo problema, ma una accumulazione di problemi. È l'esempio più eclatante di un uomo che ha usato la politica per costruire il proprio impero e per proteggersi dai guai giudiziari. Tanto più grave visto lo smisurato controllo dei media e l'incredibile conflitto di interessi. Non esistono precedenti nei paesi del mondo industrializzato. (The Economist)
L'America è piena di milionari che si sono dedicati alla causa pubblica. A differenza di Berlusconi loro dissociano gli interessi personali dalla politica, mettono i capitali in blind trust, si dimettono dalle cariche nelle loro società che, in certi casi arrivano a liquidare. Nelson Rockfeller è il simbolo di questo capitalismo illuminato. Berlusconi invece è sciatto, rancoroso e vendicativo. Non si fa scrupoli di manipolare la cosa pubblica per avvantaggiare le sue aziende e incrementare il valore dei suoi investimenti. Negli USA un politico che si trovasse implicato in tanti procedimenti giudiziari e venisse accusato di corruzione e falso in atto pubblico sarebbe travolto dalla stampa e dall'opinione pubblica. (Los Angeles Times)
Nel panorama economico europeo l'Italia è una delle esperienze più positive. Peccato che la debba rappresentare Berlusconi. I suoi problemi personali, il carnevale di procedimenti penali nei quali è coinvolto, stanno oscurando seriamente il paese e lo stanno trasformando in una sorta di zimbello della Unione Europea. Nessun politico statunitense si potrebbe permettere di essere al centro di così tante polemiche e procedimenti penali. (Newsweek)
Postato da: Manigold Tribune | 03.05.09 18:49
È alto solo un metro e sessantaquattro, ma ha una grande considerazione di sé. Ciò che gli conviene, diviene legge. Ciò che disturba va eliminato. Berlusconi è entrato in politica, lo dice lui stesso, per risolvere i suoi problemi legali ed economici. E lo ha fatto in un modo finora inaudito per le democrazie europee: l'Italia viene ristrutturata secondo le esigenze del suo Capo di governo. [...] L'Europa se ne vergogna [...] Ciò che innervosisce davvero i governi d'Europa è la consapevolezza di essere rappresentati da uno che molti europei considerano semplicemente un truffatore. [...] Il presidente francese Jacques Chirac lo considera «un pallone gonfiato» con qualche complesso d'inferiorità. Da quando Berlusconi è al governo le relazioni tra Italia e Francia, da sempre buone e persino cordiali, hanno subito una battuta d'arresto. Anche a Berlino sono passati i tempi in cui Italia e Germania presentavano iniziative comuni per la riforma dell'Unione. (Der Spiegel)
Per Berlusconi e i criminali della sua corte ella è un incubo. La giurista dai capelli rossi è l'inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana. (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 24-7-2003)
Che una parte non piccola dell'opposizione consista di democristiani, liberali e cattolici di sinistra per Berlusconi non ha importanza alcuna. Anche davanti ai giudici egli non mostra alcun rispetto, per lui essi sono soltanto un «cancro» nella società. (Süddeutsche Zeitung, 18-6-2003)
Un politico che schernisce i valori fondamentali della democrazia, che disprezza la separazione dei poteri e lo Stato di diritto [...] egli non può rivendicare alcuna autorità morale e credibilità politica. (Frankfurter Rundschau)
Pecora nera d'Europa (Ta nea)
Sia la tv privata che quella pubblica finirebbero sotto il suo controllo. (International Herald Tribune, 19-4-2001)
Il telegiornale sovietico di Breznev non avrebbe saputo fare di meglio. (Financial Times)
"In Italia, il 90 per cento dei mass media è in mano a Silvio Berlusconi", "Dopo intensiva campagna elettorale (grazie ai propri mezzi di comunicazione) vince le elezioni", "Ora è anche presidente del consiglio", "Svt: noi siamo una televisione libera" (Svt, la tv di stato svedese, spot del febbraio 2005).
Comprereste un auto usata da lui? (Manifesti norvegesi antieuropei)
Berlusconi prende in giro l'Europa del diritto (Helsing Sanomat)
Pericoloso manigoldo (The Guardian)
Postato da: Manigold Tribune | 03.05.09 18:48
Berlu
Criminale condannato tre volte
(The Economist, 7-1998)
Berlusconi è un cattivo ambasciatore per l'Italia e un insulto per la Spagna. [...] Non è facile trovare un imprenditore italiano con un tale cumulo di processi giudiziari, aperti o chiusi, con sospetti di corruzione come quelli che gravitano intorno a Silvio Berlusconi. [...] Che non abbia il profilo etico necessario per governare è evidente in tutta Europa tranne che in Italia, dove il suo populismo e l'appoggio dei suoi canali televisivi l'hanno trasformato nel candidato favorito per l'elezioni politiche di domenica. [...] Sarebbe uno spettacolo poco edificante vedere a Madrid un capo di governo italiano ricercato dalla giustizia spagnola. (El Mundo, 6-5-2001)
Pericoloso manigoldo (The Guardian)
Appare più e più volte nell'istruttoria della procura antimafia di Palermo, e non come esempio di virtù democratiche e europeiste, ma come socio di Stefano Bontate, uno dei membri del triunvirato che dirigeva la mafia negli anni Settanta. (El Pais, 19-5-2001)
Per Berlusconi e i criminali della sua corte ella è un incubo. La giurista dai capelli rossi è l'inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana. (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 24-7-2003)
L'Europa se ne vergogna [...] Ciò che innervosisce davvero i governi d'Europa è la consapevolezza di essere rappresentati da uno che molti europei considerano semplicemente un truffatore. [...] Il presidente francese Jacques Chirac lo considera «un pallone gonfiato» con qualche complesso d'inferiorità. Da quando Berlusconi è al governo le relazioni tra Italia e Francia, da sempre buone e persino cordiali, hanno subito una battuta d'arresto. Anche a Berlino sono passati i tempi in cui Italia e Germania presentavano iniziative comuni per la riforma dell'Unione. (Der Spiegel)
Che Silvio Berlusconi possa portare l'Italia alla rovina è evidente per chiunque. (Der Standard)
È stato condannato per falsa testimonianza a proposito della sua iscrizione alla Loggia P2 (reato prescritto da un'amnistia del 1989); [...] è stato condannato in prima istanza a due anni e nove mesi di reclusione per tangenti alla Guardia di Finanza, prima di beneficiare in una prescrizione in appello; [...] fu condannato a due anni e quattro mesi di prigione per finanziamento illegale di partito politico, prima di beneficiare di una prescrizione in appello e poi in cassazione; [...] fu condannato a un anno e quattro mesi di prigione per falso in bilancio .
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 18:44
Criminale condannato tre volte
(The Economist, 7-1998)
Berlusconi è un cattivo ambasciatore per l'Italia e un insulto per la Spagna. [...] Non è facile trovare un imprenditore italiano con un tale cumulo di processi giudiziari, aperti o chiusi, con sospetti di corruzione come quelli che gravitano intorno a Silvio Berlusconi. [...] Che non abbia il profilo etico necessario per governare è evidente in tutta Europa tranne che in Italia, dove il suo populismo e l'appoggio dei suoi canali televisivi l'hanno trasformato nel candidato favorito per l'elezioni politiche di domenica. [...] Sarebbe uno spettacolo poco edificante vedere a Madrid un capo di governo italiano ricercato dalla giustizia spagnola. (El Mundo, 6-5-2001)
Pericoloso manigoldo (The Guardian)
Appare più e più volte nell'istruttoria della procura antimafia di Palermo, e non come esempio di virtù democratiche e europeiste, ma come socio di Stefano Bontate, uno dei membri del triunvirato che dirigeva la mafia negli anni Settanta. (El Pais, 19-5-2001)
Per Berlusconi e i criminali della sua corte ella è un incubo. La giurista dai capelli rossi è l'inflessibile punta di diamante, o meglio di rubino, della Giustizia italiana. (Frankfurter Allgemeine Zeitung, 24-7-2003)
L'Europa se ne vergogna [...] Ciò che innervosisce davvero i governi d'Europa è la consapevolezza di essere rappresentati da uno che molti europei considerano semplicemente un truffatore. [...] Il presidente francese Jacques Chirac lo considera «un pallone gonfiato» con qualche complesso d'inferiorità. Da quando Berlusconi è al governo le relazioni tra Italia e Francia, da sempre buone e persino cordiali, hanno subito una battuta d'arresto. Anche a Berlino sono passati i tempi in cui Italia e Germania presentavano iniziative comuni per la riforma dell'Unione. (Der Spiegel)
Che Silvio Berlusconi possa portare l'Italia alla rovina è evidente per chiunque. (Der Standard)
È stato condannato per falsa testimonianza a proposito della sua iscrizione alla Loggia P2 (reato prescritto da un'amnistia del 1989); [...] è stato condannato in prima istanza a due anni e nove mesi di reclusione per tangenti alla Guardia di Finanza, prima di beneficiare in una prescrizione in appello; [...] fu condannato a due anni e quattro mesi di prigione per finanziamento illegale di partito politico, prima di beneficiare di una prescrizione in appello e poi in cassazione; [...] fu condannato a un anno e quattro mesi di prigione per falso in bilancio .
Postato da: Dotti Urbani e Previti | 03.05.09 18:39
All'Italiani gli piace ascoltare le favole e Silvio le racconta bene. E tutti vissero felici e contenti.Una frase tratta dal signore dei tranelli. W ANTONIO. VOTATELO NON VI PENTIRETE.
Postato da: Luigi Rubeis | 03.05.09 18:31
NE VALE LA PENA RI,RIPETERLO.
I FATTI NON SI POSSONO CANCELLARE
------
L’IPOCRISIA CHE NASCONDE òQUELL’INDIVIDUO E’ TERRORIZZANTE, E NOI CI DOMANDIAMO COME SIA POSSIBILE CHE VI SIANO PERSONE, TANTO INGENUE DA LASCIARSI ATTRARRE.
, QUANDO E’ EVIDENTISSIMA LA RETORICA PIENA DI BELLE PAROLE VUOTE, RICERCATE ALL’ISTANTE, ACCOMPAGATE DA GESTI SORRISI, COME UN BATTITORE DA FIERA PAESANA QUANDO CERCA DI VENDERVI UN BIDONE.
SIATE FURBI NON LASCIATEVI PRENDERE PER I FONDELLI E FATE IN MODO CHE SIANO LORO: LUI A SENTIRSI CRETINO , E NON VOI.
POTREMMO DARVI UNA DRITTA, PER NON SPRECARE IL VOSTRO VOTO. MA SARA’ LA VOSTRA RAGIONE ED INTELLIGENZA A SUGGERIRVI IL DA FARE.
DIVERSAMANTE:
STATEVENE A CASA QUEL GIORNO, SE NON VOLETE POI PENTIRVI ED AVER FATTO CREDERE AL CRETINO VERO, DI ESSERE FURBO, PER ASSER RIUSCITO A VENDERE IL BIDONE A VOI: CHE CREDE FESSI !
FATE IN MOGO CHE SPARISCA PRIMA CHE COMMETTA SERI DANNI, E AGGIUNGIAMO NOI: BRUTTE FIGURE NEL PANETA, E POVERA ITALIA ANCORA!
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 03.05.09 18:28
X Postato da: Emanuela Borgese | 03.05.09 17:55
Il "filtro" funziona !
Anche la mia risposta è stata bloccata
Comunque grazie per la conferma.
Saluti cordiali,
Alfredo Pierucci.
Postato da: alfredo pierucci | 03.05.09 18:11
non è la prima volta che l'italia viene declassata a paese parzialmente libero. era già successo durante il precedente governo berlusconi. nel 2004 l'italia fu classificata come paese parzialmente libero e la classificazione fu confermata nel 2005 e nel 2006. nel 2007 e 2008 durante il breve intermezzo di prodi la situazione migliorò un poco, perché anche se rimaneva la spartizione della tv da parte dei partiti, non c'era un capo del governo con il controllo dei mezzi di comunicazione e quindi fummo di nuovo classificati come paese libero.
ecco qui le mappe, dal 2003 al 2009:
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2003
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2004
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2005
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2006
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2007
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2008
http://www.freedomhouse.org/template.cfm?page=251&year=2009
ora vorrei fare una considerazione: il governo prodi non ha fatto nulla per liberare la rai dal controllo dei partiti, non ha fatto nessuna grande innovazione nel campo della libertà di stampa, eppure nei due anni in cui c'è stato siamo stati classificati come un paese libero. questa è una dimostrazione lampante che a compromettere la libertà di stampa nel nostro paese è il conflitto di interessi di silvio berlusconi.
Postato da: vincenzo | 03.05.09 18:07
Caro Antonio, bellissima squadra quella dei candidati alle europee, ma ti pregherei di controllare le liste idv provinciali e comunali della Campania soprattutto nel casertano e nel napoletano
Postato da: Luca | 03.05.09 17:57
alfredo pierucci ci devi credere ci sono le prove. In questo blog è in atto una campagna censoria che non ha eguali in altri blog.
Postato da: Emanuela Borgese | 03.05.09 17:55
per avere qualche notizia bisogna vedere 10 tg diversi(ma uguali),leggere 10 giornali e navigare in internet,altrimenti non si riesc e a captare qualche notizia non epurata,me ne sono accorta ora che sono ammalata.
per esempio che i 6miliardi e mezzo per l'Abruzzo saranno diluiti in 23 anni,l'ha detto solo rai news 24 alle 4 del mattino,poi più nulla
Postato da: maria vittoria morokovski | 03.05.09 17:38
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 17:31
WWW IL TRIBUNALE DEL POPOLO WEB
ANSA 27/01/2005 SENTENZA DEFINITIVA
HASTA LA BONIFICACION
Postato da: Alberto Gramaccini | 03.05.09 17:19
Per max trentini | 03.05.09 15:44
Vorrei solo dire due cose:perchè il sì al referendum dovrebbe favorire il nano?o è solo un trucchetto della....
Le consiglio caldamente di leggere attenamente gli articoli seguenti:
Il tema del referendum elettorale ha cambiato di segno
(http://www.articolo21.info/8404/notizia/il-tema-del-referendum-elettorale-ha-cambiato-di.html)
http://www.democrazialegalita.it/redazione/redazione_effetti_referendum_guzzetta=16aprile2009.htm
Postato da: e. c. | 03.05.09 17:09
Concordo pienamente con quanto ha scritto Cori-Emi. Abbiamo permesso che il cancro piduista avvelenasse lentamente prima le menti e ora le istituzioni. secondo voi ci sono vie d'uscita? Io stento a crederci ma non posso rassegnarmi. La prima cosa è parlare sempre di queste cose: ai familiari, agli amici, al vicino di casa, a chi compra il pane nel tuo negozio... Dobbiamo diffondere la consapevolezza della gravità del male, denunciare , convincere gli indifferenti e gli ignoranti. E poi non so... Voi, compagni di sventura, cosa state facendo? Si accettano suuggerimenti
Postato da: Maristella Sala | 03.05.09 17:00
UNA LEGGE PER IL CONFLITTO D'INTERESSI. TANTO PER FARE QUALCOSA. CHIEDIAMO L'IMPOSSIBILE LO SO. SALUTI .A.P.
Postato da: patti ala | 03.05.09 16:39
beppe grillo accusa gli "italioti"di essere la causa dell'affondamento morale e politico di questo paese ed è in parte vero.
Ma vorrei anche dire che la colpa risiede anche nell'avere declassato continuamente,dal 68 in poi,le istituzioni scolastiche permettendo ai nostri giovani di diventare sempre più ignoranti moralmente e civicamente,di mantenere ed anzi aumentare il divario fra popolo e stato rendendo incomprensibile il linguaggio della politica e della pubblica amministrazione che causano il disagio e la frustrazione dei cittadini,benchè i più fiduciosi e di buona volontà.
essere italiani non è per niente facile e per questo spesso ci richiudiamo nel nostro piccolo mondo quotidiano,evitando qualsiasi ingerenza nel pubblico e nel sociale per non dover scontrarsi con una realtà che non siamo in grado nè di comprendere appieno,nè di gestire anche solo parzialmente.
poi arriva silvio berlusconi che con parole semplici e spesso giocose,adatte al popolino,ci promette mari e monti e tutti lì,ignoranti ed avviliti,a credere in una rinascita di questa povera Italia. Quando maggiore è l'ignoranza tanto più si può far leva sulla credulità della gente,ancor più quando una voce così perentoria si alza senza che nessuno osi o possa contraddirla.
la mancanza di una alternativa valida ha finito col dare il colpo di grazia alla libertà di opinione,di stampa e oserei di pensiero degli italiani.
Postato da: cori_emi | 03.05.09 16:25
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto alias NUVOLA BIANCA | 03.05.09 16:16
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 16:12
Come fanno gli italiani a non vedere queste cose?
Postato da: gisaloni | 03.05.09 16:11
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 16:10
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, successivamente processato per mafia ma non ricordo dove e quando, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, fatta da un giornalista francese, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,dell'utri e mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla pesantemente di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.
Qualche anno dopo, nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla" più assoluto in meno di un anno con migliaia di seguaci. Forza Italia. Molti aggregati non volevano far entrare in politica un uomo con 3 televisioni, ma ci entrò lo stesso.
14.03.2001
Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, sul suo nuovo libro "L'odore dei soldi", che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. In poche parole dice molte cose scritte da me qui sopra, poi la trovi anche su internet. Successivamente a questa intervista, i due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per un ammontare di 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Maria Carla P. | 03.05.09 16:08
Oggi è la giornata mondiale per la libertà di stampa...ho i brividi se penso all'Italia!
Postato da: cristina vinci | 03.05.09 16:05
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, successivamente processato per mafia ma non ricordo dove e quando, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, fatta da un giornalista francese, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,dell'utri e mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Casualità delle casualità, Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla pesantemente di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.
Qualche anno dopo, nel '94, Berlusconi, Craxi e dell'Utri formano un partito dal "nulla" più assoluto in meno di un anno con migliaia di seguaci. Forza Italia. Molti aggregati non volevano far entrare in politica un uomo con 3 televisioni, ma ci entrò lo stesso.
14.03.2001
Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, sul suo nuovo libro "L'odore dei soldi", che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. In poche parole dice molte cose scritte da me qui sopra, poi la trovi anche su internet. Successivamente a questa intervista, i due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per un ammontare di 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Maria Carla P. | 03.05.09 15:59
Oggi non ho niente da dire,perchè è guà stato detto tutto da chi è arrivato prima di me.
Vorrei solo dire due cose:perchè il sì al referendum dovrebbe favorire il nano?o è solo un trucchetto della Lega Merd per salvare la legge orribile che ha fatto l'individuo più...non ho parole....del Parlamento Italiano?Qualcuno mi spieghi perchè scomparirebbe il PD...e non sarebbe poi un gran male...
Poi:se davvero lo staff del blog censurasse qualcuno che dire allora dei vari troll fascisti prezzolati dal P2L che quotidianamente ci riempiono con le loro insulsaggini?(che poi sappiamo bene che sono le stesse 2-3 persone?).A volte neanche i miei post sono passati...questioni di linea forse...mah!!!
A domani.
Postato da: max trentini | 03.05.09 15:44
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Postato da: NUVOLA BIANCA alias Mario da Taranto alias Emanuela Borgese | 03.05.09 15:42
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
Postato da: LUPO SOLITARIO (alias Emanuela Borgese alias KOCISS alias ROBIN HOOD alias voglia di informafe alias | 03.05.09 15:35
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: Mario da Taranto | 03.05.09 15:25
Sono contento di trovare questo post su questo sito!
Infatti sul mio blog avevo trattato lo stesso argomento, addirittura con la stessa vignetta!
Mi fa piacere che stiamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Visitatelo, ho inserito un altro argomento:
http://antonioamati.splinder.com/
Postato da: Antonio Amati | 03.05.09 15:15
NOI POVERI ITRALIANI SIAMO ANCORA PRIMA CENSURATI NELLE NOSTRE QUATTRO MURA E NEL SOCIALE , CENSURATI DALLA POLITICA E DALLA RELIGIONE.
MA QUANDO SAREMO VERAMENTE LIBERI DI ESPRIMERCI VERAMENTE IN PIENA LIBERTA'?
MARIA
Postato da: MARIA | 03.05.09 15:09
Postato da: f. g. urbon | 03.05.09 10:09
..."quel foglio di carta igienica che è la nostra Costituzione"... (??!!)
segnalo allo staff del blog che questo è vilipendio alla carta costituzionale!! ed è reato perseguibile per legge
Postato da: claudio d'andrea | 03.05.09 15:07
1) La Edilnord Sas è la società fondata nel 1963 da Silvio Berlusconi per costruire Milano 2. Soci accomandatari (quelli che vi operano), oltre al futuro Cavaliere, sono il commercialista Edoardo Piccitto e i costruttori Pietro Canali, Enrico Botta e Giovanni Botta. Soci accomandanti (quelli che finanziano l'operazione) il banchiere Carlo Rasini, titolare dell'omonima banca con sede in via dei Mercanti a Milano, e l'avvocato d'affari Renzo Rezzonico, legale rappresentante di una finanziaria di Lugano: la "Finanzierungesellschaft für Residenzen Ag", di cui nessuno conoscerà mai i reali proprietari. Si tratta comunque di gente molto ottimista, se ha affidato enormi capitali a Berlusconi, cioè a un giovanotto di 27 anni che, fino a quel momento, non ha dato alcuna prova imprenditoriale degna di nota.
2) Sulla banca Rasini, dove il padre Luigi Berlusconi lavora per tutta la vita, da semplice impiegato a direttore generale, ecco la risposta di Michele Sindona (bancarottiere piduista legato a Cosa Nostra e riciclatore di denaro mafioso) al giornalista americano Nick Tosches, che nel 1985 gli domanda quali siano le banche usate dalla mafia: "In Sicilia il Banco di Sicilia, a volte. A Milano una piccola banca in piazza Mercanti". Cioè la Rasini, dove - ripetiamo - Luigi Berlusconi, padre di Silvio, ha lavorato per tutta a vita, fino a diventarne il procuratore generale. Alla Rasini tengono i conti correnti noti mafiosi e narcotrafficanti siciliani come Antonio Virgilio, Salvatore Enea, Luigi Monti, legati a Vittorio Mangano, il mafioso che lavora come fattore nella villa di Berlusconi fra il 1973 e il 1975.
6) Nel 1973 Berlusconi, tramite Marcello Dell'Utri, ingaggia come fattore (ma recentemente Dell'Utri l'ha promosso "amministratore della villa") il noto criminale palermitano, pluriarrestato e pluricondannato Vittorio Mangano. Il quale lascerà la villa solo due anni più tardi, quando verrà sospettato di aver organizzato il sequestro di Luigi d'Angerio principe di Sant'Agata, che aveva appena lasciato la villa di Arcore dopo una cena con Berlusconi, Dell'Utri e lo stesso Mangano. Mangano verrà condannato persino per narcotraffico (al maxiprocesso istruito da Falcone e Borsellino) e, nel 1998, all'ergastolo per omicidio e mafia.
Postato da: acasaberlusconi | 03.05.09 14:58
L'Italia non è un Paese libero. E lo si scopre oggi dopo decenni di sottomissione agli USA sia in economia che in politica? Qualcuno dirà che altri Paesi sono peggio di noi. E' vero ma la democrazia si costruisce lottando giorno per giorno. Scoprirlo oggi è solo demagogico.
Postato da: danilo rosan | 03.05.09 14:47
Il mio intervento è stato accettato da B.Grillo
(alfredo pierucci 03.05.09 14:57| )
ma non quì.
Non vedo cosa ci sia di censurabile,ma comincio a credere a chi si lamenta.
Postato da: alfredo pierucci | 03.05.09 14:09
Che desolazione!
Bisogna però riconoscere che Berlusconi, più che essere la causa della scarsa democrazia in Italia, è il riflesso e il prodotto del basso livello democratico e civile della mggioranza degli italiani. Insomma, ha fatto emergere in pieno la matrice illiberale dominante nel substrato culturale del nostro paese. E in questa palude naturalmente ci sguazza come un pesce nell'acqua. Che tristezza!
Postato da: OM | 03.05.09 13:29
Cominciamo con l'abolire il finanziamento pubblico ai mezzi d'informazione:
leggeremmo le stesse porcate, ma almeno risparmieremmo una manciata di euri!
Postato da: santo B. | 03.05.09 10:55
Spett.le S.B.
credo che se i giornali dovessero autofinanziarsi con le copie vendute,di porcate ne leggeremmo molte meno infatti moltissimi dovrebbero chiudere. Non riuscrebbero ad incassare un euro visto la qualità dell'informazione che fanno.
Saluti
EMANUELA BORGHESI
Postato da: Emanuela Borghesi | 03.05.09 13:24
.......ho letto da qualche parte....che nei giorni scorsi , berlusconi si é recato a napoli e che la DIGOS ha individuato 3 persone che lo hanno fischiato mentre parlava......Ditemi!!!!....ma L'Italia é governata da una dittatura?...........non si puo nemmeno esprimere il proprio dissenso?.......ma che vivete a fare in italia?...........siete diventati tutti matti?.....perché votate per la DITTATURA DI POCHI ELETTI?.....Berlusconi, e compagnia?....che vi prosciugano ogni giorno, fino all'ultima goccia di sangue?.........ma forse siete tutti masochisti?.....vi piace soffrire?.....continuate a perdere il vostro tempo ....guardando le trasmissioni che vi manda berlusconi anche dentro le case vostre.....GF, Amici, la fattoria, il tg', il tg5, etc......LE TRASMISSIONI DEL PIU GRANDE IDIOTA D'ITALIA.. ves....(PORTA a PORTA!!!!)....che desolazione per me che ho un occhio attento a quello che succede in italia.......e come me, sono molti che vivendo all'estero, si sentono frustrati da questo stato di vera SUDDITA'... che avete nei confronti di una sola persona.....berlusconi..!!!!!!...SVEGLIATEVI.......MENO MENEFREGHISMO E PIU AZIONE!!!!!................un amico
Postato da: zangardi abramo | 03.05.09 13:24
Non mettiamoci del nostro per conseguire tale obiettivo.
E' solo un piccolo consiglio.
Postato da: giovanni cocco | 03.05.09 13:24
E' lecito pretendere da chi ha la responsabilità di governare le nostre vite di avere un comportamento irreprensibile e non da libertino?
Fatemelo sapere,voglio saperlo.
Postato da: lorenzosca | 03.05.09 13:08
Non ci sono commenti da fare finchè le poltrone parlamentari e politiche sono occupate da servili nominati le cui massime sono: il fine giustifica i mezzi; abbiamo famiglia;i condannati o inquisiti diventano legislatori.
Poveri italiani plagiati e non.
Valtom
Postato da: TOMMASO VALENTINO | 03.05.09 13:02
X RINO
Cosa vuoi che faccia con la diciottenne! io farei il DNA anche ai suoi figli!
Postato da: lally | 03.05.09 13:00
per la sig.Franca Zarattini.mi sembra riduttivo dare tutte le colpe all'indulto come da ormai due anni fanno molti italiani.dell'indulto hanno beneficiato tante poersone che in qualche modo avevano scontato una lunga pena e il cui rimanente era di due anni.molte di quelle persone avevano subito una condanna che in molti casi era ingiusta o comunque spropositata rispetto al danno.le persone che stanno nei piani alti di questo paese pur condannate a lunghe pene non hanno avuto bisogno dell'indulto perchè la galera non li ha mai sfiorati ma nonostante cio' non mi risulta che così tanti italiani abbiano mai inveito contro questo stato di cose.le consiglio di sfogliare un libro come ad esempio :gomorra. di Saviano così potrà rendersi conto che ci sono cose più importanti dell'indulto,di cui indignarsi.Mi creda:mi dispiace dover fare un simile intervento pero' ci siamo lasciati troppo condizionare dai dibattiti su questo argomento e ci è sfuggito il fatto che i media hanno fatto a gara per propinarcene ogni giorno uno spaccato diverso e questo sotto le elezioni che poi ci hanno regalato un simile governo.se il dubbio che ci stavano fregando ci fosse sorto al momento forse ora staremmo meglio non crede?e degli indultati, non si avrebbe memoria perchè non hanno fatto più danni di quanti ci fanno credere.la prego di non ritenere offensivo questo mio intervento,è voluto essere un semplice sfogo leale di una persona che ha scontato 20 anni di galera per reati che ne avrebbero previsti la metà.me lo sono meritato e non lo metto in dubbio ma durante la mia permanenza dietro le sbarre ho incontrato persone che non meritavano un giorno di galera e ne avevano da scontare più di me,per questo pur se ingiusta ho accettato la mia di condanna.
Postato da: vittorio moledda | 03.05.09 12:49
so che non c'entra niente con l'argomento centrale ma voglio farlo presente
"AVWETE CAPITO PERCHE IL NANO SI RECAVA SETTIMANALMENTE IN QUEL DI NAPOLI? NON PER L'IMMONDIZIA MA PER LA DICIOTTENNE MEDITTIAMO GENTE MEDITIAMO.....
Postato da: Rino Aosta | 03.05.09 12:45
E' solo l'ennesima conferma di una sensazione che ci assilla e ci angoscia ogni giorno.
Postato da: davide frua | 03.05.09 12:38
L'Italia non e' un Paese libero
infatti
Di Pietro
IDV all'interno del blog,quindi lei, censura chi non la pensa come voi ,almeno nel mio caso, è indegno da parte di chi predica alla libertà di espressione. Sono stata/o censurata/o con diversi indirizzi di posta elettronica. La mia colpa ,nell’ultimo caso,è di chiamarmi con un nome simile ad un'altra commentatrice e di andare contro la vostra religione ,chiesi suggerimenti per cambiare nik e per risposta sono stata censurata/o ,la persona cui mi riferisco( Emanuela Borghese) ,come le bambine viziate, si è lamentata con lo staff addirittura ha dichiarato di essersi rivolta alla polizia postale.Gli stampati in mio possesso possono dimostrare la censura che mi viene riservata ,stampati e mail spedite e poi cancellate in questo blog, con il persistere di questa situazione saranno fianco fianco nei prossimi banchetti che dovessi trovare nelle piazze della mia zona per dimostrare che IDV e uguale se non peggio ad altre situazioni denunciate.
Per ora è tutto anche se sono quasi sicuro ,se riesco a spedire questo post, che lunedì verrà cancellato,comunque se cosi fosse materiale in più in mio possesso.
Vergogna.
Postato da: Emanuela Borgese | 03.05.09 12:36
niente di nuovo.....
molti italiani apprezzano chi prevarica,ruba,inganna etc...etc...
perché è il loro sogno.
Quante volte sento dire: "al posto loro farei anch'io i miei interessi,sistemerei i miei figli,i miei familiari e quant'altro....."
Ho parenti molto stretti che se sentivano giornlisti tipo Mentana criticare anche debolmente il suo principale commentavano che sputava nel piatto in cui mangia.....
Molti di noi se ne strafregano del prossimo,
salvo poi partecipare alle disgrazie per sentirsi con la coscienza a posto.
Siamo italiani. la storia ci insegna che per ribellarci a un potere illiberale abbiamo bisogno che colpisca il giardinetto personale di ognuno.
Per tutta questa gente il berlusca è un figo,un furbo,al di sopra delle leggi,che è riuscito a fare i soldi e si tromba (...una volta....) tutte quelle che vuole e ha tutto ciò che vuole e questo è il sogno italiano.....
Postato da: Giuseppe R | 03.05.09 12:28
le nazioni vincitrice hanno una responsabilità in questo. Avendo lasciato il nostro paese libero di ricostruirsi politicamente..ora si ritrovano una classe fascista al potere... che poi per molti è una etichetta politica..invece è un modus operandi praticato dai politici, clero, industriali apparati dello stato... p2 gladio...che hanno represso sempre in italia lo spirito di cittadinanza..di presa di coscienza di se stesso come uomo uguale agli altri nei diritti e doveri. il ricatto le clientele politiche sono una prassi comune. basta guardare nei nostri municipi a martinsicuro te quanto sono entrati per concorso o per raccomandazione. mi spiace che tante persone siano morte ebrei antifascisti e militari alleati per liberarci da chi...oggi sfacciatamente comanda in un modo antidemocratico.. monopolista dittatoriale.
Postato da: Ulderico Ciancabilla | 03.05.09 11:36
Se queste notizie non provocano la sollevazione popolare, o non finiscono in prima pagina su tutti i giornali, siamo messi male. Il problema forse più che la libertà assente è la mancanza di pluralismo e di giusto spazio per le altre voci.
Nonostante tutto questo, l'Europa rompe le scatole alla Turchia e poi tiene nella sua comunità una nazione con tutte queste anomalie...
Postato da: Alberto M | 03.05.09 11:34
Dop l'appello di Libertà & Giustizia sulla democrazia in Italia, una nuova denunica in materia al link: http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/politica/palazzo-madama/palazzo-madama/palazzo-madama.html
Strano che qualcuno si schieri contro il pasticcio del 'porcellum'; ci avevano promesso un ritorno al maggioritario, ma, dopo gli attacchi degli anni passati alla 'partitocrazia', alla fine.... che qualcuno se ne accorga prima o poi ?
.... i Democratici che sollevano il caso. "Si lavora meno del dovuto e si lavora male - sostiene Luigi Zanda, vicecapogruppo Pd - La nostra proposta di riforma .... il problema è non trasformare l'aula in una semplice macchina approva-decreti. Purtroppo, col "porcellum", i parlamentari di maggioranza sono esecutori della volontà dell'esecutivo e il Parlamento in questa legislatura è un ufficio "disbrigo" del governo. Unica missione, trasformare in legge i decreti. I poteri ne risultano stravolti: l'esecutivo fa le leggi, le Camere eseguono ordini".
Postato da: Paolo Debortoli | 03.05.09 11:33
Tra le cause delle limitazioni alla liberta' di stampa, oltre alle sopra citate intimidazioni a giornalisti, leggi e tribunali, non dimentichiamo il servilismo di gran parte dei giornalisti sia del gruppo di Berlusconi che delle cosiddette testate di sinistra. L'articolo di Scalfari su L' Espresso "politica da bar sport" e' un esempio su come si predica politica come "partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica", ma poi ci si concentra di piu' sul millantato "populismo" o "antipolitica" (che strano, queste sembrano accuse rivolte molto spesso a Di Pietro o Grillo- che politico non e'), piuttosto che riconoscere il proprio fallimento nel rappresentare il popolo quando esso vuole far parte della cosa pubblica! Ed ecco che, ad esempio, una manifestazione delle vittime della mafia diventa una riunione tra amici di IDV riferitaci tramite due righe tipo ANSA per poi diventare una notizia da urlo di prima pagina dove si riferisce che Di Pietro ha "offeso" il capo dello stato...
Attenti cittadini italiani, Berlusconi ed il berlusconismo sono il lato evidente del problema. Ma i misfatti contro la nostra liberta' hanno contorni ben piu' subdoli!
Postato da: Marco Baglieri | 03.05.09 11:32
.....da ciò si deduce che, la prima legge che dovrebbe essere fatta in Italia, dovrebbe essere-appunto- quella sul conflitto d'interessi.
E' attraverso il quarto potere che Berlusconi ha plagiato gli Italiani e quindi,
oggi, domina il Parlamento Italiano.
Ma, ciò che maggiormente preoccupa, è il fatto che, attraverso il baratto, costringe i suoi alleati a calpestare i diritti degli Italiani, tanto da anteporre i propri interessi personali e familiari a quelli di tutta una Nazione.
Si renda promotore, quindi,l'onorevole Di Pietro
affinche venga proposta in Parlamento una nuova legge che regoli i conflitti d'interessi: vedremo, poi, chi la voterà!
Postato da: Libero Giusto | 03.05.09 11:27
Ho da poco politicamente abbracciato l'Italia dei Valori perchè ho capito che è l'unico partito "libero" in Italia.
L'Italia non è mai stato un paese libero (prima la DC, poi i socialisti e adesso Berlusconi) ...
Non riesco a capire come mai ci sono così tante persone che votano per il PDL dove la libertà di parola e di pensiero è un concetto assolutamente assente.
Postato da: Federica Marchetto | 03.05.09 11:25
Perchè queste notizie ed altre ancora non si leggono sulle prime pagine dei giornali o non si sentono in televisione?
Ma veramente la stampa è così imbavagliata o in Italia ci sono giornalisti senza palle?!!!!
Sicuramente l'informazione è fatto da giornalisti poco seri e professionali. Ci parlano per mesi di una stessa notizia, ci danno notizie poco rilevanti, avvolte fanno di una notizia quasi uno spot e poi tacciono su quelle importanti e spesso anche su quello che succede nel resto del mondo.
Postato da: Cristina Massa | 03.05.09 11:23
Cominciamo con l'abolire il finanziamento pubblico ai mezzi d'informazione:
leggeremmo le stesse porcate, ma almeno risparmieremmo una manciata di euri!
(Nessun paese europeo prevede simili finanziamenti alle testate giornalistiche: il futuro é in rete o al massimo nei giornali gratuiti che pubblicano notizie di agenzia.)
Postato da: santo B. | 03.05.09 10:55
Bene!!! Anche negli Stati Uniti si sono accorti che l'Italia non è più un paese libero.
Ora il problema veramente grosso è come farlo capire a tutti quelli che votano PDL.
Postato da: Anna Nanni | 03.05.09 10:53
.....BUONGIORNO.......
Postato da: Leo Rocca | 03.05.09 10:52
Caro Borghesi, quando vengo a sapere che Bruno
Vespa, Emilio Fede hanno la scorta mi vengono
i brividi e maledico il giorno in cui sono nato
in questo schifoso paese. Il mio desiderio e' solo uno : andarmene e non sentir piu' parlare
di un paese chiamato Italia governato solo da
gente che pensa esclusivamente a tutelare i
propri interessi. Auguri a tutti quelli che
ancora sperano.
ferronigianfranco@alice.it
Postato da: gianfranco ferroni | 03.05.09 10:31
il governo Berlusconi III° ha sfigurato l'Italia a sua immagine e somiglianza, bisognerebbe impedire che continui a inquinare la vita di questo paese:
1°) Vigilare allo spoglio dei voti, lo scrutinio elettronico e' affidato ad un'azienda che ha come patner il figlio di Pisanu
2°) i Giudici, che ammiro, devono dire i nomi dei furbetti, se iniziano un'indagine devono andare fino in fondo
Tranne quei pochi non tutti sono italioti
IL vero vincitore e' l'IDV che parla chiaro e picchia duro.
Postato da: lally | 03.05.09 10:26
Cari miei, ma di che cosa vi meravigliate ? In
questo paese(scritto piccolo) il problema non e'
Berlusconi ! e non avete capito ancora perche' :
Perche' sono tutti BERLUSCONI !! In questo paese
non cambia nulla e non cambiera' mai nulla ! Lo
volete capire o no ? Se va via Berlusconi quello
che verra' dopo fara' ne piu' ne meno come lui
. Perche' i tanti contestatori non cominciano a
dare qualche piccolo esempio nel cambiamento per
esempio riducendosi volontariamente lo stipendio
e pensando concretamente alle famiglie che non
arrivano piu' alla terza settimana del mese ?
Postato da: gianfranco ferroni | 03.05.09 10:24
L'Italia non esiste!!
Studiatevi la storia dell'unità d'Italia e capirete tutto senza sbattervi come, se, mà e perchè, da allora non è cambiato nulla!
Vi do un esempio di libro da leggere: Antonio Pagano, "Due Sicilie, 1830-1880"
Grazie
Postato da: alessandro azzone | 03.05.09 10:11
ALLA BUON'ORA!
Oggi è la seconda volta che dico "ALLA BUON'ORA!".
Il primo l'ho detto sulla richiesta di divorzio di Veronica Lario da quel cialtrone del marito.
Adesso lo ripeto perché finalmente anche qualcun altro nel mondo s'è accorto che l'Italia è un Paese semi-incatenato.
Se va avanti così, fra qualche decennio capiranno pure che l'Italia sta così dalla fine della Guerra, non da ieri e che se oggi abbiamo un problema "Al Berluskone" è proprio per i precedenti mafiosi e banditeschi, non altro.
Libertà di Stampa?!
Ma dove?!
L'unica variante degli ultimi anni è che "Il Giornale" e Libero non si vergognano di fare apertamente e pubblicamente i lacché di Al Berluskone, mentre gli altri sono apertamente e pubblicamente dei codardi.
Poiché senza Libertà non si può parlare di Democrazia, il teorema che sostengo da sempre resta automaticamente dimostrato, alla faccia di tutti gli imbecilli plagiati o disonesti che insistevano a sostenere che questo Paese è in Democrazia solo perché in quel foglio di carta igienica che è la nostra Costituzione, fatta ad uso e consumo della Partitocrazia mafiosa, c'è scritto "L'Italia è una Repubblica ...".
Al Berluskone?!
L'Italia è in mano agli Al Berluskone dal 1948; la differenza con oggi è che SI VEDE!
Postato da: f. g. urbon | 03.05.09 10:09
Veramente non è la prima volta che l'Italia viene inserita da Freedom House tra i paesi con stampa solo parzialmente libera, dando un'occhiata al rapporto e alle mappe storiche sul loro sito web si vede che già nel 2004 l'Italia era stata "retrocessa" per poi risalire nel 2007. Certo che la stampa non fosse proprio libera ce ne eravamo accorti tutti, ma che questo venga confermato da Freedom House non è poi cosa cosí banale come si vorrebbe far credere.
Postato da: Carmine Colacino | 03.05.09 10:08
siamo ridotti propio male!
Postato da: D.G. | 03.05.09 10:05
Il problema dell'Italia è: Napolitano e la cosidetta "sinistra" regalandoci l'indulto e il lodo Alfano.
Il referendum fu approvato nel gennaio 2008. Fu ignorato da Napolitano che chiamò le elezioni politiche senza averlo indetto. Napolitano costrinse gli italiani a votare con la legge "porcata". Nel 2009, per legge, è diventato impossibile ignorare il referendum.. Adesso bisogna votare. I partiti però non amano che i cittadini si intromettano. Lo Stato è Cosa Loro.Napolitano e quella sinistra è complice di questa PORCATA!
Postato da: franca zarattini | 03.05.09 10:03
Povera Italia! Poi però ci sono quelli come Alfonso che minimizzano prendendosela con tutti e così facendo non colpevolizzando alcuno. Difendiamo la libertà di stampa ora, visto che ora DOBBIAMO DIFENDERLA! Prendiamo la palla al balzo, e se la sinistra è stata incapace di prevedere la dittatura mediatica attuale, diamo il voto a coloro che ci promettono una politica pulita.
Postato da: Alessandro Sacchi | 03.05.09 09:58
Caro onorevole,
queste cose le sapevamo ancor prima che se ne accorgessero i "rilevatori" stranieri. Ma le chiedo cosa ha fatto sino ad ora la classe politica dei "ben pensanti" per favorire una informazione libera? Poco o nulla, purtroppo. E al mio paese si dice: "chi è causa del suo mal...
Ma non vorrei essere cinico anche perché tra mille difficoltà ancora vi sono in giro voci libere. Costoro più di un contributo pubblico vorrebbero solo avere più spazio d'ascolto ma non credo che persino ai politici che oggi gridano allo scandalo per una informazione imbavagliata faccia comodo.
Riccardo Alfonso fidest@gmail.com
Postato da: Riccafdo Alfonso | 03.05.09 09:45