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24 Settembre 2009

Rai: i fantasmi dell’informazione




"Costretti ad andare davanti alla Rai perché dentro la Rai non ci stiamo più": Si potrebbe sintetizzare così la manifestazione che abbiamo organizzato davanti alla sede della Commissione di Vigilanza Rai a palazzo San Macuto, pochi istanti prima dell'audizione del direttore generale della Rai, Mauro Masi.

Abbiamo denunciato una verità drammatica: l'Idv e' sistematicamente oscurata da molti mesi dalla Rai, in particolare dalle edizioni principali di Tg1 e Tg2. Un partito dell'8 per cento ha il diritto di far sapere ai propri elettori e ai propri simpatizzanti il proprio punto di vista, ma la Rai, che e' servizio pubblico, ignora puntualmente le nostre posizioni.

Siamo presenti nella vita politica del nostro paese, facendo in Parlamento una opposizione dura e onesta, governando nelle realtà locali per mantenere gli impegni elettorali presi con i cittadini, e proponendo, in una proiezione futura, il nostro programma fatto di proposte valide e concrete per un’alternativa di governo.

Siamo presenti nella vita economica del nostro paese, manifestando accanto ai lavoratori e aiutandoli nelle vertenze ministeriali, lottando per difendere i consumatori e denunciando gli abusi degli affaristi.

Siamo presenti nella vita culturale del nostro paese, sia quando siamo con i precari della scuola che questa maggioranza sta lasciando senza speranze di futuro, sia quando teniamo conferenze tematiche di approfondimento su temi fondamentali come la parità, i diritti civili o il nucleare.

Siamo presenti, insomma, nella vita vera degli italiani.
Ma non siamo presenti nella vita mediatica del paese.

Noi siamo i fantasmi dell’informazione, e per questo davanti alla rai abbiamo protestato indossando dei lenzuoli bianchi.

Le nostre iniziative, la nostra linea politica, la nostra versione dei fatti non sono rappresentate dal servizio radiotelevisivo che dovrebbe essere pubblico ma che agisce solo su logiche privatistiche come portavoce del governo padre-padrone.

Ecco perché siamo dovuti andare davanti alla Vigilanza Rai che ospitava il Direttore Generale della TV: per denunciare che il servizio televisivo ed i telegiornali non riportano la realtà.

Una realtà in cui l’Italia dei Valori agisce come attore di primo piano e non come controfigura, quando invece in tre mesi sono andati in onda sul Tg1 soltanto due sonori dedicati a Italia dei Valori, e alla festa del partito a Vasto, in Abruzzo, non e' stata inviata nemmeno una telecamera.

Ma come fanno i cittadini a sapere cosa fa e cosa dice l’Italia dei Valori se la oscurano sistematicamente al fine di trovare lo spazio per le trasmissioni di Silvio Vespa e Bruno Berlusconi?

Per questo abbiamo sfidato Masi a dare prova che esiste il pluralismo, dandogli tempo un mese per dimostrare che ancora si può parlare di libertà di stampa.

Nella nostra protesta, inoltre, siamo partiti dall’ingiustizia che sperimentiamo quotidianamente per fare un discorso generale sul sistema-informazione italiano, che ogni classifica mette all’ultimo posto fra gli stati democratici.

Il problema dell’Italia dei Valori infatti è soltanto uno degli aspetti di questa informazione da regime, che toglie agli italiani il diritto sancito dall’articolo 21 della Costituzione.

Pensiamo alla vicenda 'Travaglio - Anno Zero', ancora in attesa di contratto, o ancora a quella di Report, a cui è stata negata la copertura legale per i suoi giornalisti, o infine alle mancate nomine dei direttori di Rai 3 e Rainews24.

Insomma, se sommiamo tutto, è facile capire che non solo di violata informazione si tratta, ma di asservimento della democrazia agli interessi di pochi, poiché ogni voce fuori dal coro, la nostra come quella dei programmi che fanno vero giornalismo di inchiesta, viene messa a tacere, grazie al controllo editoriale-dittatoriale di un gruppo di persone, dalla dirigenza al Cda ai direttori dei telegiornali, che sono indicate direttamente dal sistema dei Partiti, nella quasi totalità del centro-destra.

Dopo la nostra protesta Masi ha affermato: “io non sono un normalizzatore, verificherò il caso Idv e semmai rimedierò”.

Caro Direttore Generale, verificheremo se davvero saprai ristabilire la “parcondicio-sinequanon”!






Commenti



E' evidente l'uso che il governo fa della RAI a discapito di IdV. Quando sono costretti, per i limiti della decenza, a mandare un parere di Di Pietro in un TG lo fanno durare pochi secondi e lo sfumano. E' vergognoso, considerando che il Presidente del Consiglio ha varie reti televisive dove può spadroneggiare come vuole rifilando l'informazione che vuole.
Il recente "mea culpa" di Franceschini sulla mancata legge sul conflitto di interessi (Berlusconi ha dimostrato che le leggi che si vogliono fare si fanno in pochi mesi) è tardivo, in quanto la gente lo ha capito da tempo che la cosiddetta sinistra non ha fatto il proprio dovere e dunque è collusa. Parlo con gente semplice e capisce meglio di me come stanno le cose.

Postato da: Rita Coltellese | 30.09.09 12:13




Egr.Sig.Alfonso
forse non si è accorto che il comunismo e lo stalinismo sono finiti già da qualche annetto.
Non solo,ma la sinistra è latitante dall'Italia da anni,prova ne è il potere del SUO presidente del consiglio.Se fosse esistita una sinistra degna di tale nome ovviamente questo signore sarebbe un industriale come gli altri,chiamato a rispondere delle sue innumerevoli malefatte come tutti gli altri,non si parlerebbe di conflitto di interessi e non si permetterebbe di atteggiarsi da ducetto fregandosene della nostra costituzione.La sinistra che NON C'E',appunto,ha permesso e continua a pemettergli tutto questo.
In quanto ai giornali esteri,non sapevo che IL TIME,L'HERALD TRIBUNE,IL TIMES ECC..fossero d stampo stalinista ,ma se lo dice lei sarà vero anche questo...
Distinti Saluti
Emanuela Borghesi

Postato da: Emanuela Borghesi | 29.09.09 09:28




Mi dispiace signora Emanuela Borghesi,ma non sono d'accordo con lei.Solo quattro o cinque giornali in Europa,di stampo stalinista comunista buttano fango sul Presidente degli italiani Silvio Berlusconi,il quale no sara' il SUO Presidente,ma lo e' certamente di milioni di italiani che lo hanno votato democraticamente e che lo apprezzano ,lo stimano e lo amano come in tutto il restodel mondo,come si e' visto al G8 in Abruzzo.Se ne faccia una ragione,Berlusconi e' il Presidente del Consiglio degli italiani e nulla potra' cambiare questa realta'.COrdiali saluti.

Postato da: Alfonso | 28.09.09 16:10




ANNOZERO: GELMINI, E' DI MODA INSULTARE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(IRIS) - ROMA, 26 SET - "E' diventato attuale insultare il Presidente del Consiglio. Ci sono trasmissioni come 'Annozero' intitolate 'farabutti' che insultano anche al prezzo di essere anti-italiani". Così la ministra della scuola Mariastella Gelmini, a proposito delle polemiche sulla trasmissione 'AnnoZero' di Michele Santoro, nel corso di un dibattito sulla scuola alla Festa del Pdl a Milano. "Quando si insulta il Presidente del Consiglio, si insultano tutti gli italiani", ha ribadito Gelmini

La Gelmini ha dimenticato che il termine farabutti e' stato usato dal " suo "presidente" del consiglio" per offendere noi e a questo proposito si guardasse Repubblica e le foto di tutti i farabutti orgogliosi di essere diversi da chi li aveva offesi.
inoltre quando si dicono o si attribuscon al presidente del consiglio,o a qualsiasi altra autorita' , le cose giuste che lei chiama offese io, come italiana, non mi sento
parte lesa perche' non mi identifico con chi non stimo e non lo farei addirittura anche con chi stimassi perche' ognuno di noi e' una entita'particolare e ha una propria identita' e un proprio cervello con cui ragionare e per poter agire di conseguenza.

Postato da: claudia spagnuolo | 28.09.09 06:40




I COMUNISTI (PRODI) QUANDO GOVERNAVANO MISERO TASSE SU TASSE, TASSARONO ANCHE LE TREDICESIME MENSILITA' SENZA VERGOGNA E SENZA PIETA', UNA BOCCATA D'OSSIGENO PER CHI CAMPA DE STIPENDIO, STIPENDI E PENSIONI "CONTROLLATI" INVECE DI AUMENTARE DIMINUIVANO A VISTA D'OCCHIO. LA STRANEZZA E' CHE NEL PERIODO DEI COMUNISTI (PRODI) NESSUNO SI LAMENTAVA, ADESSO SENTO BERSANI IN TV PARLARE DEI SALARI E DELLE FAMIGLIE CHE NON RIESCONO AD ARRIVARE A FINE MESE, MENTRE LA DESTRA FA LO GNORRI. MI SORGE IL DUBBIO..... CHE CE STANNO A PIGLIA' PER CULO?.

Postato da: ALDO THE BEST | 27.09.09 19:14




Ho inviato questa alla Gelmini:
Spett.le ministro Gelmini,
mi riferisco a un suo commento sulla trasmissione Annozero ,
Lei sostiene che dire la verità sui comportamenti del SUO presidente del consiglio(il mio no di sicuro) sia un inulto per gli italiani.Non trova che siano i comportamenti osceni e fuorilegge del suo capo a offendere i nostri connazionali?Persino in Europa egli è fonte di imbarazzo(viene preso in giro per quel che è dalla stampa di mezzo mondo),o forse ritiene che sia la stampa mondiale ad essere per questo offensiva e a mancarci di rispetto?Quello che ci fa VERGOGNARE davanti al mondo intero sono i comportamenti ridicoli ,sessisti ,senza dignità,falsi e dittatoriali che il suo capo e di conseguenza voi tutti difendendolo avete assunto.
Le garantisco che non ci siamo mai vergognati cosi tanto di essere italiani.
Graazie di cuore !!
Emanuela Borghesi

Postato da: Emanuela Borghesi | 27.09.09 09:52




Il ministro Scajola critica Annozero dicendo che è una porcheria, ecc... Non si ricorda lui Scajola che ha fatto fare uno scalo apposito a Imperia con Alitalia per i suoi porci comodi e interessi? Ma per piacere ministri e servi del piccoletto di Arcore, abbiate almeno la benevolenza di stare zitti che quando c'era Prodi al governo avete cominciato a romper i c....ni già dalla prima settimana chiedendone le dimissioni. Infami che non siete altro.

Postato da: walter | 26.09.09 22:08




Un consiglio, gratuito, per i dirigenti IDV:
Provate ad organizzare cene e festini, rispetate il menu e invitate Del Noce & c.
Magari avremo più visibilità!....

Postato da: Fernando | 25.09.09 18:35




Dopo aver letto i posts, l'informazione è più che sufficiente, almeno per me.

Postato da: Alberto Gramaccini | 25.09.09 17:43




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Postato da: | 25.09.09 16:31




A proposito di ulteriori sviluppi della situazione... guardate il post di oggi sul sito di Grillo (per i pochi che non lo conoscessero www.beppegrillo.it) ... noi ci informiamo in rete, ma fino a quando? Stanno iniziando ad oscurare.

Postato da: laura cadau | 25.09.09 15:23




non è solo voi che oscurano ma anche noi!tutti quei cittadini che vi sostengono e vogliono vedervi in tv!è un ingiustizia!

Postato da: monti vanessa | 25.09.09 13:29




Appello di Salvatore Borsellino, un grande, dà la "CARICA".

http://www.italiadeivalorivasto.net/Vasto/Filmato_Giustizia.html

Postato da: massimiliano | 25.09.09 13:28




La frase più "sibillina" dell'intero post è la risposta di Masi ai rappresentanti di IDV: "Io non sono un normalizzatore, verificherò il caso IDV e semmai rimedierò."
___
NORMALIZZAZIONE
In senso lato con normalizzazione si intende un qualsiasi processo che modifica un oggetto per renderlo più normale, il che significa tipicamente renderlo più conforme a qualche criterio di regolarità...
Chi e quindi il "normalizzatore" della Rai?
C'è in questa frase una indiretta ammissione riguardo la presenza di una qualche "entità astratta" al di sopra del direttore generale che "normalizza".
Ritorna in voga il termine "normalizzatore" di Mussoliniana memoria.

Postato da: Giuseppe Leone | 25.09.09 12:05




DALLA "RIVOLUZIONE" AL FLOP. ABROGATE IN SORDINA LE NORME "ANTIFANNULLONI" DI BRUNETTA
Era stata presentata come l'arma finale contro i "fannulloni" della pubblica amministrazione, la attesa "rivoluzione" nella pubblica amministrazione. E sulle norme che dovevano "inchiodare" gli impiegati alla loro scrivania il ministro Brunetta aveva costruito la sua popolarità. Peccato che in gran sordina, con un decreto legge del luglio scorso, già convertito in legge, quelle norme siano sparite. Prevedevano disposizioni penalizzanti per gli impiegati pubblici, tra le quali indennità di malattia ridotta, e fascia di reperibilità per i dipendenti in malattia estesa praticamente a tutta la giornata (con un'unica 'ora d'aria' dalle 13 alle 14). Peccato che fossero chiaramente incostituzionali e che quindi il governo ha pensato di togliere di mezzo i presupposti di un'altra figuraccia.

Le fasce orarie di reperibilità sono tornate due di due ore ciascuna, la certificazione medica è stata nuovamente affidata al medico convenzionato, e sono state abrogate alcune delle norme che prevedevano penalizzazioni economiche. I sindacati si chiedono ora come mai è stata data tanta pubblicità alle norme di Brunetta e nemmeno una notizia sulla penosa marcia indietro dello stesso ministro. Verrebbe da dire: è la stampa bellezza.

Postato da: Kùrt e mal Kavàt | 25.09.09 10:57




MEGLIO MARDI CHE TAI
Facendo poi ammissione di colpa, il leader dell'opposizione (n.d.r. Franceschini) ha riconosciuto che il centrosinistra "deve prendersi una responsabilità politica enorme nel non aver fatto una legge sul conflitto di interessi quando era al governo. Adesso dobbiamo lavorare sodo per creare un'alternativa a Berlusconi".

Postato da: | 25.09.09 10:26




Insegnanti, alunni, genitori: anche la Gelmini ha succhiato...il gabbiano
"L'autore dell'articolo del 9 luglio 2008 - scrive l'avvocato Federica Mondani - ritiene di dover riportare testualmente le frasi "osteria delle ministre... se a letto sei un portento figuriamoci in Parlamento". "... Non può diventare ministro una che gli ha succhiato l'uccello", riferendosi evidentemente al presidente del Consiglio". Nel secondo articolo il legale della Carfagna contesta un'altra frase, che il giornalista riportava dal Nouvel Observateur: "Un ipotetico nastro... nel quale Mara Carfagna (amante quasi ufficiale) e Maria Stella Gelmini (le due sono definite bimbe) addirittura si interrogano reciprocamente per sapere come soddisfare al meglio il primo ministro, evocano le iniezioni che deve farsi prima di ogni rapporto".

Secondo l'avvocato si tratta di "parole talmente offensive della reputazione e della dignità di un personaggio politico con incarico istituzionale", che "non trovano precedenti nel nostro paese". Il legale insiste innumerevoli volte sullo stesso tasto: "Le espressioni "succhiato l'uccello", "amante quasi ufficiale", "come soddisfare il primo ministro" e "evocano le iniezioni che deve farsi prima di ogni rapporto" hanno travalicato il limite della continenza".

L'avvocato della Carfagna, nella lunga citazione, sottopone al tribunale anche il presunto "danno" arrecato al ministro. La "ricezione dell'insulto a livello popolare" avrebbe infatti implicato la possibilità "per l'On. Ministro di aver perduto connotati politici di stima e carisma oltreché la capacità di proselitismo". La Carfagna denuncia "una notevole flessione negativa" nei sondaggi e pretende nei suoi confronti quel "diritto all'oblio di cui ciascun soggetto pubblico gode". Poi, oltre al "danno morale", l'avvocato elenca il presunto danno biologico: "In seguito alla lettura degli articoli imputati il Ministro Carfagna registrava anche sofferenze fisiche che portavano la stessa a perdere peso e a soffrire di insonnia e forti emicranie".

Postato da: | 25.09.09 10:15




FINALMENTE HO LA D'ADDARIO NELLA NOSTRA GRANDE, BLASONATA RAITV.
E' tutta una scoperta per chi guarda la televisione. E la scoperta più grande è che non si tratta di gossip, di buchi nella serratura, ma della tragedia politica di un Paese dove veline e prostitute finiscono sulle liste del Parlamento Europeo, dove le forniture degli ospedali dipendono dalle forniture di cocaina. Un'Italia di veri parassiti criminali, altro che i cantanti lirici additati al linciaggio dall'esagitato ministro Brunetta.
Copiato da Curzio Maltese in Repubblica

Postato da: | 25.09.09 10:09




25/9/2009 (8:6) - LA STORIA MicroMega a Di Pietro: basta faccendieri nell'Idv. La rivista di Flores investiga sull’amico Tonino: a livello locale vincono gli ex Dc IACOPO JACOBONI TORINO Tuttora Tonino Di Pietro, quando gli ricordano il voltafaccia di Sergio De Gregorio, se la cava così: «Lo ha spiegato anche Gesù Cristo: ogni dodici, uno tradisce. Visto che io una volta ho già sbagliato, significa che non sbaglierò più». Il problema è che nell’Italia dei valori la media è stata leggermente superata. Lo denuncia non un’infoiata polemica della destra ma una documentata inchiesta sul numero di MicroMega in edicola. Avete letto bene. MicroMega, la rivista diretta da Paolo Flores D’Arcais, accusata dai nemici di giustizialismo e dipietrismo,

Postato da: Sergio Iotti | 25.09.09 09:46




"Io non approvo quello che dici ma difenderò fino alla morte il tuo diritto di dirlo"

Queste parole furono pronunciate dal filosofo illuminista V.O.L.T.A.I.R.E., a difesa della libertà di pensiero e parola.

Angela Vita

Postato da: Angela Vita | 25.09.09 07:34




Quando negli anni'80 votavo radicale arrivando anche a un pelo dall'iscrivermi,sistematicamente tutte le TV(allora Mafiaset era appena nata)ignoravano e censuravano il PR,facendo parlare Pannella cinque minuti alle dieci di sera.Oggi che voto IDV,la situazione è la stessa.Ma allora i radicali erano veramente quattro gatti,oggi abbiamo l'8%(e alle prossime vedrete...)la verità è la solita:DIAMO FASTIDIO!!!perchè non abbiamo i Vespa,i Fede,i Costanzo,i Forbice...abbiamo Grillo,Travaglio,Alfano e de Magistris....la RAI è sempre stata nelle mani dei politici di turno,fin da quando non si poteva dire"membri del Parlamento"e"in seno alla famiglia"(codice Guala).
I tempi passano,gli Andreotti restano.la RAI(e io ci ho lavorato)è un somaro che va sempre diritto,senza ascoltare voci o venti che arrivano di traverso...ma i somari qualchr volta si rifiutano di obbedire,i Minzolini no.

Postato da: max trentini | 25.09.09 02:07




Se ci fosse davvero onestà, volontà di offrire sul canale principale della RAI un servizio pubblico, data per certa l'impossibilità di una informazione realmente oggettiva, troverei normale inserire programmi con i più diversi orientamente politici. In certe scuole una volta si leggevano i giornali, scegliendo un argomento comune, e leggendone le varie presentazioni e i diversi commenti su testi diversi. Questo per stimolare la capacità di oggettivazione e di critica degli studenti. Che ogni partito o gruppo di opinione possa avere il suo programma mi sembra accettabile. Chi vuole segue quello che preferisce, con la possibilità di dare un'occhiata ad altri di impostazione diversa. Niente omologazioni ma possibilità di verifica. E' così difficile realizzarlo, se si è in buona fede?( con lettera minuscola).

Postato da: grazia zecchini | 24.09.09 23:49




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Postato da: | 24.09.09 23:15




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