Recuperiamo l'informazione
Nicola Tranfaglia
Informazione: questo è il punto da cui partire. Non per massimalismo, ma perché se andiamo a guardare l'informazione nel nostro Paese è sempre peggio e sempre meno. Se n'è accorta anche un'organizzazione americana, non politica ed indipendente, che ha il curioso nome di “Casa della libertà”, fondata tra l'altro da Eleonora Roosevelt, moglie del presidente Roosevelt. Ai tempi non esistevano molti dei fenomeni di cui si parla ora, ma nel 2009 questa Freedom House ha stilato una classifica, prendendo atto che 3 paesi, molto diversi tra di loro ma forse con alcuni punti in comune, Iran, Israele e Italia sono scesi di classifica.
L'Italia arriva al 76° posto, considerato quindi tra i paesi “parzialmente liberi”. Perché “parzialmente liberi”? Penserete che la Freedom House si basa su impressioni del momento, ma l'organizzazione si basa su dati di fatto, strutturali, e dice che l'Italia precipita al 76° posto per due ragioni molto pratiche e concrete. La prima riguarda una proprietà esorbitante, classica di un conflitto d'interessi gigantesco, del Presidente del Consiglio rispetto al sistema televisivo.
Quando si trattò di mandare avanti il disegno di legge Gentiloni sul sistema televisivo il centro sinistra si squagliava. Proprio ieri ho visto Gentiloni, e dicevamo che effettivamente il centro sinistra non volle opporre alla legge Gasparri una nuova legge che limitava la pubblicità nel sistema televisivo e che creava una fondazione che avrebbe dovuto governare la Rai.
L'altra ragione strutturale per cui l'Italia precipita tra i paesi parzialmente liberi è molto concreta. Le associazioni mafiose nel nostro Paese sono cosi forti e presenti nelle relazioni sociali che molti non raccontano le cose che dovrebbero raccontare perché hanno paura, direttamente o indirettamente.
Mi capita spesso di essere intervistato da giornali della destra italiana, e la cosa divertente è che tutte le volte che mi intervistano fanno delle interviste abbastanza pulite però inzeppano sempre qualcosa che non ho mai detto. Un esempio è l'ultima intervista rilasciata a Il Giornale dove viene scritto che Di Pietro non mi entusiasma. E già, “sono scemo, se Di Pietro non mi entusiasma perché dovrei aderire al progetto dell'Italia dei Valori per cambiare questo Paese”, sarebbe assurdo, ma loro la devono dire questa cosa perché altrimenti i loro padroni protestano.
Abbiamo un'informazione malata e non in grado di andare avanti, d'altra parte i dati sono strutturali. Quando di 6 canali televisivi il Presidente del Consiglio ne è proprietario e controllore è già un dato. Andando a guardare i quotidiani, che oggi sono diffusi meno di quanto lo erano nel 1936, alba dell'Impero italiano, e c'era un numero altissimo di analfabeti, le ricerche dei linguistici dicono che almeno il 60% della popolazione non è in grado di legge e comprendere i giornali. Questi giornali hanno un'altra caratteristica, ossia che sono di proprietà di gruppi industriali che hanno tutti interessi con il governo in carica, quindi non possono dare fastidio al manovratore.
Questo è un Paese senza informazione. Certo, ci sono alcuni blog come quello di Beppe Grillo e Antonio Di Pietro, o come Articolo21 e Antimafia2000 che mi piacciono tanto, ma hanno un numero di lettori troppo bassi rispetto a quello della carta stampata e della televisione.
Non esiste una situazione simile in Europa. E' vero che in tutto il pianeta c'è una concentrazione notevole dei media che costituisce un difetto per una democrazia effettiva, ma rispetto alla Francia, agli Stati Uniti, alla Germania, noi siamo ad un livello di sotto sviluppo. L'Italia è un Paese che in tanti momenti ha avuto una cultura capace di parlare agli italiani, agli europei e ai paesi occidentali, ma che oggi è un Paese gravemente malato sul piano dell'informazione. Parlare oggi del conflitto d'interessi gigantesco, che non ha soltanto il Presidente del Consiglio ma anche tanti altri uomini politici, non si può fare, come non si può parlare di questa asfissia informativa. Molte notizie non le sappiamo.
Durante una discussione di Articolo21 è intervenuta la Presidente della provincia de L'Aquila, la quale ha raccontato che il modo in cui la televisione parlò del terremoto e di come vivono i terremotati non corrisponde al “film” che lei vive sul campo. Aveva detto che la Commissione grandi rischi era andata a L'Aquila qualche giorno prima dicendo a tutti di stare tranquilli, tanto è vero che alla prima scossa delle 11 nessuno si era mosso perché la Commissione aveva detto che non c'era pericolo, ma nella seconda scossa è saltato tutto per aria. Però, dopo che la Presidente della provincia de L'Aquila ha detto tutto ciò in una trasmissione televisiva non l'hanno più invitata da nessuna parte perché diceva la verità, e la verità è una merce che non si può portare in giro in questo Paese.
Mi chiedo: se questo è il sistema dell'informazione, è possibile che tutti gli italiani lo accettino tranquillamente? Possibile che salvo 4 gatti, che siamo noi, nessuno faccia qualcosa per andare contro a questa situazione che non è quella di un Paese civile? Devo sempre ricordare che mi ha intervistato la televisione sud coreana perché preoccupata che il modello Berlusconi si instaurasse anche nella Corea del Sud, un Paese non europeo. La situazione è questa e peggiora sempre.
Un gruppo come quello de l'Espresso, che qualche anno fa era in una posizione di critica del sistema di potere dominante, ora lo vediamo molto più tranquillo, meno conflittuale, “bisogna andare d'accordo”. Ma con chi dobbiamo essere d'accordo? Con il grande monopolista delle televisioni? Ma è possibile pensare ad un accordo con un sistema pre-capitalistico? Questo non è un sistema capitalistico, è molto più feudale che capitalistico.
Sento un grande interesse ai discorsi che fa Luisa Capelli sulla Rete, dove anche io trovo qualche spazio maggiore. Però devo sottolineare che Rete e mezzi d'informazione hanno un loro legame. Infatti, si sentono attacchi contro i blog, che stanno dando fastidio in un sistema cosi blindato e organizzato in maniera corazzata.
Un Paese senza informazione non respira, non fa circolare la cultura. Un Paese come questo fa si che non si possano comunicare progetti culturali.
Non sono, nonostante questo, del tutto pessimista, però ritengo che il problema non sia soltanto di chi fa politica attiva, ma di tutti gli italiani. Che si rendano conto di questa situazione e facciano qualcosa insieme a noi per cercare di modificare le cose. La legge Gasparri sulle televisioni che il centro sinistra non ha messo in discussione e modificare è una legge abnorme.
Se uno legge il testo della legge Gasparri vede che la sua preoccupazione non è di porre i limiti antitrust, ma quello di allargare lo spazio che i duopolisti possono aggiungere alle loro trasmissioni,. Scrivere un legge di questo tipo significa non uscire dall'idea dell'abolizione di ogni effettiva concorrenza all'informazione, ma di trovare aggiustamenti all'interno dell'oligopolio.
Non bisogna disturbare John Neville Keynes o John Robbins per parlare contro gli oligopoli, basta leggere tutta la letteratura anche del governo precedente per rendersi conto che un Paese senza concorrenza e libertà informativa rischia di morire.
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Commenti
(ASCA) - Roma, 30 mag - La Procura di Roma ha iscritto al registro degli indagati il fotografo Antonello Zappadu con l'accusa di violazione della privacy e truffa, ordinando contemporaneamente il sequestro di circa 700 foto che Zappadu avrebbe scattato con un teleobiettivo puntato su Villa Certosa, la residenza sarda del premier Silvio Berlusconi.
Secondo la denuncia dell'avvocato Nicolo' Ghedini, Zappadu avrebbe violato lo spazio personale del presidente del Consiglio. La denuncia oltre che alla Procura di Roma sarabbe stata presentata anche al garante della privacy. L'inchiesta e' seguita dal procuratore capo di Roma Giovanni Ferrara e dal pm Simonetta Maisto.
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Vorrei sapere quando mai in italia sono
state sequestrate delle foto che ritraggono
personaggi famosi nella loro privacy.
Qualunque personaggio del mondo dello
spettacolo finisce su gente o novella 2000
con o senza veli .
Ricordo persino una foto di Agnelli nudo
sul suo yacth.
Le foto che riguardano l' imperatore invece
sono state immediatamente sequestrate ,
le feste di papy con tutte le sue concubine
e amichette devono essere bloccate all'
opinione pubblica perchè l' imperatore
oltre al lodo Alfano è l' unico al quale
la legge deve tutelare la privacy.
Quanti sono i paparazzi che vengono denunciati per violazione della privacy
mah basterebbe evitare di occuparsi
dei Vizi di papy!
Papy è al di sopra della legge e della morale!
Postato da: elio le mura | 31.05.09 11:03
Lo shopping del cavaliere
Editoriale Fidest Mentre il Pd di Franceschini si incasina dietro le “telenovele” di fantapolitica, il cavaliere, dopo aver incassato un buon consenso dell’elettorato, stando agli ultimi sondaggi d’opinione, ed assicurato, a suo avviso, la vittoria del Pdl per le europee ora pensa come fare per favorire con il 4% la lista a lui più vicina. Le sue teste d’uovo gli hanno già assicurato che la coalizione di sinistra, tra Diliberto, Ferrero et similia, resterà fuori dal gioco mentre rimangono al foto finish gli altri due schieramenti: quello della lista Bonino/Pannella e l’Unione di Centro di Lombardo. Dopo il digiuno di Pannella che ha fatto il pieno di attenzione mediatica occorreva dare una risposta altrettanto, se non di più, clamorosa. Esce così dal cilindro del cavaliere la sortita di Lombardo che azzera la giunta regionale siciliana salvo poi, nel giro di 48 ore, ricostituirla come se nulla fosse successo. Così Lombardo, con la sua coalizione, resta in corsa per il traguardo del 4% e insidia di nuovo i pannelli ani. Forse il colpaccio riuscirà ancora meglio raschiando sul fondo del barile l’Udc e ridimensionandone il consenso. Sul versante dei grandi numeri il Pd di Franceschini non ne uscirà di certo bene per via della sua inesperienza sui tatticismi della politica e degli effetti mediatici che ne derivano. Il cavaliere ha degli ottimi strateghi nel suo staff “er meio” direbbero i romani e conosce bene gli umori popolari che non vanno di certo con la logica Franceschini ma con quella dell’eroe, anche se talvolta può apparire negativo: tutti gli vanno addosso, ma lui resta a galla.. A questo punto se dobbiamo azzardare una previsione ritengo che dopo le elezioni ci sarà l’ennesima resa dei conti in casa Pd e toccherà, dopo Veltroni, anche a Franceschini guardare la partita sul piccolo schermo. Mettiamoci l’anima in pace: non è ancora nato l’uomo che sarà capace d’infastidire il cavaliere anche se sospetto che possa esserci ma in Italia non sarà mai possibile farlo uscire allo scoperto. Non siamo mica in America. Da noi un Obama continuerebbe a fare l’avvocatuccio di quartiere. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)
Postato da: Riccardo Alfonso | 30.05.09 04:37
"ma rispetto alla Francia, agli Stati Uniti, alla Germania, noi siamo ad un livello di sotto sviluppo."
in effetti anche parlare con la gente ti rimanda alle quattro balle diffuse dalla televisione; per fortuna che questo blog dà molto spesso notizie importanti e raccontabili anche ai drogati dalla televisione di regime, bravi continuate e speriamo che queste europee diano un segno di cambiamento!!!! io ci provo, come aspirante consigliere provinciale....
Postato da: mauro.p | 29.05.09 14:46
quando si vuole gestire una società come un cane ammaestrato basta demolire l'istruzione di quel paese e nessuno penserà, perche che ci piaccia o no è la scuola che ti insegna ad usare il pensiero ed a diversificarlo, nel pensiero diverso esiste il confronto e nel confronto esiste la democrazia, demolendo la scuola demoliamo la democrazia!
Postato da: lucia Iadanza | 27.05.09 18:56
chi vota il pdl per la maggior parte sono persone di bassa cultura, sempliciotti, poco o nulla informati, senza la possibilità intellettuale di guardare la tv con critica. poi ci sono quelli che hanno interessi vari che il caimano asseconda e quelli con le mani in pasta. certo che se la sinistra fosse unita e pulita il caimano non ce l'avrebbe fatta.
Postato da: antonio altieri | 27.05.09 17:57
Subject: ....c'era una volta una democrazia ed un informazione libera...
Fate girare!!!!!!!!!!
L'attacco finale alla democrazia è iniziato! Berlusconi e i suoi sferrano il
colpo definitivo alla libertà della rete internet per metterla sotto controllo.
> Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto
> sicurezza (disegno di legge 733),
con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è
> Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo
> internet". Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo
> approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60.
> >
> >Anche se il senatore Gianpiero D'Alia (UDC) non fa parte della maggioranza
> al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida
> della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
> >
> >In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse
> invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno
> bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito
> ovunque si trovi, anche se all'estero.
Il Ministro dell'interno, in seguito a
> comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto
> l'interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio
> imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro
> 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per
> l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione
> alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali.
Immaginate come potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta con questa legge?
> >Si stanno dotando delle armi per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il
> blog di Beppe Grillo e tutta l'informazione libera che viaggia in rete e che
> nel nostro Paese è ormai l'unica fonte informativa non censurata. Vi ricordo
> che il nostro è l'unico Paese al mondo, dove una media company,
> >Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube. Vi rendete
> conto? €
Quindi il Governo interviene per l'ennesima volta, in una materia che
> vede un'impresa
Postato da: Massaro Michele | 27.05.09 17:13
Tranfaglia lei ha capito che il vero cancro dell'italia è l'informazione....se gli italiani non sanno è normale che il dittatore vince le elezioni....è logica...non è un se quelli che votano il pdl sanno l'inglese possono collegarsi ai siti del il Financial Times e l'Independent..di oggi....altro che i giornalisti italiani.....
Postato da: livio di blasio | 27.05.09 13:16
Spero che gli amminisratori del sito vogliano rimettere un po d'ordine nel blog.
Grazie, Fernando
Postato da: Fernando | 27.05.09 12:12
MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!!!!!!
PER ANDARE A SAN VITTORE
Postato da: Diego | 27.05.09 09:53
"Gentilissimi amici chiedo una risposta :
quali sono gli ultimi dati ufficiali sui sondaggi sul gradimento di Berlusconi e fatti da quali istituti seri e non commissionati dal nano?
grazie Postato da: giuseppe | 26.05.09 17:22"
BISOGNA ESSERE OTTIMISTI E TRASMETTERE SOLAMENTE I DATI POSITIVI.
Postato da: Alex | 27.05.09 08:30
Il post 26.05.09 21 : 08 non e' il mio ma del solito trol idiota che si firma con il nome degli altri per creare confusione.
Postato da: MARIO | 27.05.09 08:16
Ops,scusate il post 26.05.09 22.56 non l'ha scritto MARIO MA IO .Sapete ormai che con la malattia che mi affligge sempre di piu' devo continuamente scrivere e firmarmi con il nome di altri.Sono alla canna del gas.Aiutatemi per favore.Comunque mi sostiene e mi incoraggia il pensiero : MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!!!!!!
Postato da: L'Anti Troll | 27.05.09 08:09
Confermo che il post 26.05.09 07:17 e' il mio e non di Diego, il solito idiota trol che si firma con il nome degli altri.Bisogna compatirlo e' malato.
M A R I O
Postato da: MARIO | 26.05.09 22:56
la liberta di informare è stata monopolizzata, la libertà di azione cui rimane, quindi, azione.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 26.05.09 21:59
Confermo che il post26.05.09 07:17 non e' il mio ma del solito idiota trol che si firma con il nome degli altri.Bisogna compatirlo e' malato.
Postato da: MARIO | 26.05.09 21:51
Gli animali da preda sono affamati; assalire la preda è difficile, spesso pericoloso. Affinché l'animale lo tenti ha bisogno di impulsi supplementari. Essi si fondono col senso sgradevole della fame, formando un'ira rivolta alla preda la cui espressione a sua volta atterrisce e paralizza opportunamente quest'ultima. Progredendo nell'umanizzazione ciò viene razionalizzato tramite proiezione. L'animale razionale che brama l'avversario, deve trovare un motivo, essendo già beato possessore di un super-io... Questo schema antropologico si è sublimato sino alla gnoseologia, alla conoscenza del proprio opposto che deve essere inferiore per poterlo tranquillamente ingoiare.
(Tratto da "dialettica negativa" di Adorno).
L'idea dell'uomo in questo equilibrio è collegata al disprezzo dell'uomo stesso - e al disprezzo che i sodali dell'animale hanno di se stessi -.
L'informazione non è nient'altro che la valutazione del proprio potere in rapporto a quello dell'avversario: il contrasto tra tali poteri è una guerra e, come tale, va combattuta.
La stupidità della nostra sinistra al momento di concludere accordi col Berlusconi è stata di non rendersi conto della posta in gioco.
Postato da: adriana | 26.05.09 21:45
Confermo che il post del 26.05.09 ore 7,17 è il mio. Purtroppo l'idiozia è una cosa così rara che solo a uno come te poteva capitare: non sapere che in Italia possano esistere almeno due Mario. Un consiglio: buttati nel cesso e fai tirare lo scarico dal tuo degno compare Diego. Così andrai ad aumentare l'immondizia della Campania.
Postato da: Mario | 26.05.09 21:08
Il post 26.05.09 07:17 non e' il mio ma del solito demente trol che si diverte firmando con il nome di altri.
Postato da: Mario | 26.05.09 19:59
Ops,scusate i post 26.05.09 15:16 e 15:24 non li hanno scritti Mario e Diego,MA IO.Sapete ancora una volta non mi sono potuto trattenere e ho firmato con il nome di altri.E' COME UNA DROGA NON NE POSSO FARE A MENO,SONO MALATO.AIUTATEMI.Mi sorregge un unico fulgido pensiero che mi da'fiducia e coraggio: MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!!!!!! E GRAZIE A DIO CHE E' NATO E CHE GOVERNA L'ITALIA E LO GOVERNERA' PER ALTRI 50 ANNI.
Postato da: L'Anti Troll | 26.05.09 19:51
Gentilissimi amici chiedo una risposta :
quali sono gli ultimi dati ufficiali sui sondaggi sul gradimento di Berlusconi e fatti da quali istituti seri e non commissionati dal nano?
grazie
Postato da: giuseppe | 26.05.09 17:22
Io me ne sono accorto da 15 anni ma quello che mi colpisce è che il pd e la sinistra tutte le volte che ha avuto la possibilità non ha fatto niente...SONO D'ACCORDO CHE E' LA PRIORITA' IN UN PAESE CHE VUOLE TORNARE AD ESSERE DEMOCRATICO PERCHE' COSI' E' LOGICO ED OVVIO CHE C'E' LA DITTATURA.....IO COLLABORERO QUALSIASI INIZIATIVA FARETE....
Postato da: livio di blasio | 26.05.09 16:37
Ops,scusate,il post del 26.05.09 14:12
l'ho scritto io.Perdonatemi sono malato non posso resistere all'impulso di firmarmi con il nome degli altri.Mi consola un solo pensiero che mi sostiene e mi fa felice come una Pasqua .MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!!!!! COSI' LO VEDREMO A SAN VITTORE
Postato da: Diego | 26.05.09 15:32
Ops,scusate,il commento del 26.05.09 07:17 non l'ha scritto Mario ma io.
Postato da: Diego | 26.05.09 15:24
Diego il post del 26.05.09 07:17 l'ho scritto io.
Postato da: MARIO | 26.05.09 15:16
Egr.Dott.Di Pietro. Il Nano malefico ha nelle sue mani il monopolio dell'informazione. Di questa potente arma se ne serve per intorpidire l'intelletto appannato di Noi sudditi. Per quanto lo riguarda gli Italiani o mangiano questa insipida minestra o vadano a fott..si! In proposito ha avuto dei buoni maestri, Benito il Mascellone, Bettino il Cinghialone e Licio il Furbone. Ma lui, alla fine, é il più furbo di tutti! Chissenefrega!
Postato da: Paolo | 26.05.09 15:13
Considerazioni sacrosante. In pratica la maggioranza degli italiani ha un basso livello di cultura civica e una scarsa consapevolezza democratica: e questo li rende facile preda dei mezzi informativi di massa, pilotati da chi non ha alcun interesse che gli italiani conoscano la verità e diventino così consapevoli e civilmente maturi.
Insomma: il classico "cane che si morde la coda"!
Proprio per questo è gravissimo che chi avrebbe potuto - e dovuto! - cercare di interrompere, quando era ancora possibile, questo circolo vizioso impedendo la nascita di un monopolio televisivo, non lo ha fatto!
Mi riferisco all'attuale opposizione politica: in primo luogo il PD (allora forse PDS) che si è ben guardato dall'intralciare il progetto monopolistico chiaramente in atto: se non sbaglio, Violante dette addirittura delle assicurazioni (ma a nome di chi?) che gli interessi di Mediaset non sarebbero stati messi in discussione.
E altrettanto si deve purtroppo dire dell'ultimo governo Prodi, che non ha affrontato con la dovuta rapidità e determinzazione questo problema
cruciale per la democrazia.
Con le conseguenze che ora sono sotto gli occhi di tutti.
IdV fa quindi benissmo a battersi a testa bassa per cercare qualche rimedio: ma temo sia il classico tentativo di chiudere la stalla quando i buoi sono ormai scappati...
Vi prego: ditemi (e soprattutto dimostratemi con i fatti) che sto sbagliando per eccesso di pessimismo!
Postato da: OM | 26.05.09 14:27
Ops,scusate,il commento del 26.05.09 07:17 non l'ha scritto Mario ma io.Perdonatemi sono malato non posso resistere all'impulso di firmarmi con il nome degli altri.Mi consola un solo pensiero che mi sostiene e mi fa felice come una Pasqua .MENO MALE CHE SILVIO C'E'!!!!!!! E GOVERNERA' PER ALTRI 50 ANNI.W BERLUSCONI. IN GALERA I GIUSTIZIALISTI MANETTARI.
Postato da: L'Anti Troll | 26.05.09 14:12
Sono pienamente d'accordo con l'intervista....ed è vero che la maggior parte del problema sta proprio negli altri...non chi come noi legge e si informa ma chi passivamente si vede i tg della rai per non parlare di quelli mediaset....ci vuole la sveglia...questa arriverà quando la massa dei disoccupati affamati inizierà ad incazzarsi....
solo così si può squarciare questo indegno quadro...di convivenze e interessi......deviati tra pubblico e privato...
Postato da: Cocisse | 26.05.09 12:34
(seguito)
2) Un uomo chiamato a svolger "funzioni pubbliche" (e l'Unto le svolge), per antica consuetudine (e principi già fissati nei "regolamenti di Polizia" ) deve dar prova della sua passata e presente buona condotta. Il fatto stesso che si possa dubitare che tal detto "esemplare, civico e civile comportamento" non faccia lustro a un premier (qualchessia sia la sua figura fisica) non è accadimento che ha risvolti unicamente privati, è accadimento che ha patentemente risvolti pubblici e politici.
3) La Famiglia può definirsi "una società privata d'interesse pubblico". Sull' "affectio maritalis" e sulla convivenza di due individui di sesso diverso (per l'attuale legislazione italiana) trova eminente fondamento la di lei "consacrazione" (o religiosa con effetti civili, o civile tout court). E ciò sembra attenere a un'istituzione eminentemente privatistica, ma non è così. E non è così perchè la Famiglia costituisce "il primo nucleo" della "Societas civium", dello Stato insomma, ed è interesse dello Stato che le "vicende della Famiglia" siano pubblicamente tutelate e valutate onde il "corpo statuale" nel suo complesso non ne venga menomato in alcuna sua primigenia "cellula sociale". Ecco perchè la "denuncia morale" della moglie dell'Unto ha un peso che travalica il privatistico; lo travalica perchè la Sig.ra Miriam Bartolini dice "pubblicamente" che la sua Famiglia non sembre esser più in grado di soddisfare quella privata e pubblica esigenza di sua compattezza e finalità. Anche sotto siffatto aspetto, nella sua parte, il caso "papi-noemi" diviene pubblico, quindi politico.
Ciò detto, malissimo fa ( e vi sono voci anche all'interno d'Italia del Valori che gravemente errano e stanno creando confusioni esiziali per la compattezza del Partito - unico ad aver fin qui sempre fornito delle vicende dell'Unto un giudizio essenziale ed esattissimo, nella strenua difesa della democrazia in Italia ) chi proclami che nel caso papi-noemi il pubblico non c'entri e che l'Unto dovrebbe, almeno in ciò, non esser "aggredito" dalla politica.
Postato da: eugenio bonduà | 26.05.09 12:13
Gentile Dott. Tranfaglia, Gentili lettori,
Quello che dice è vero, la diagnosi pero' dopo tanti anni, noi "4 gatti" la conosciamo bene. Tuttavia, va detto, questo sembra non interessare la maggioranza degli Italiani, distratti da decenni di stupidaggini, oltre che dal naturale atteggamento nostrano di "arraffa tu che arraffo anch'io" o "furbo è bello".
Credo che siano fuori discussione almeno i seguenti punti:
1. La politica (quella dei grandi numeri almeno) non vuole risolvere il problema dell'accentramento del potere di informazione, uno dei maggiori ostacoli alla maturazione civile del nostro Paese, prerequisito necessario al cambio di classe dirigente.
2. La Rete e' l'unica soluzione, dato che e' l'unico strumento intrinsecamente pluralista, dove il piccolo editore (o anche il singolo cittadino) puo' avere la stessa visibilita' di un grande gruppo.
Pero', si dice, la Rete e' utilizzata pochissimo, l'Italia è un Paese di vecchi, ecc.
Verissimo, ed e' qui che dobbiamo agire.
Non mi riferisco ovviamente agli esponenti di IdV, che devono continuare sul terreno politico, ma ai tanti sostenitori, associazioni, meet-up, ecc.
Su di loro mi chiedo sempre: ma che cosa crediamo di fare con discorsi, sit-in, dibattiti, regolarmente sempre tra noi "4 gatti", e con manifestazioni che puntualmente vengono o ignorate o distrutte da una mezz'oretta di TV o da un articoletto falso sul un quotidiano diretto da un giornalaio qualunque?
Cosa ne resta dopo qualche settimana?
Nulla, la gente dimentica.
Stiamo combattendo una guerra globale con le freccette da tiro a segno! A sforzi sovrumani corrispondono risultati miserrimi.
Vogliamo iniziare a chiederci se stiamo usando un metodo efficiente? Vogliamo iniziare a misurare l'impatto delle nostre azioni?
Propongo un cambio di prospettiva: usiamo, noi cittadini "attivisti" il nostro tempo in un modo piu' efficiente, aiutando la maturazione del Web come strumento "normale" e diffuso.
Rendiamo chi non ha mai posseduto un computer in grado di andare sul Web, anche per divertirsi, e spostiamo il nostro campo di battaglia nell'unico luogo dove possiamo competere alla pari. Ovviamente gratis.
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*** Da 0 ad Internet in 10 ore
*** Obiettivo: Portare milioni di Italiani su Web. In un week-end
*** Dettagli su: http://zerointernet.wikidot.com
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Postato da: Professore ZeroInternet | 26.05.09 12:12
Una battente disinformazione tenta di far passare il caso "papi-noemi" come "faccenda privata", quindi insoggettabile a sindacato politico. E ciò mentre, come tutti noi sappiamo, il suddetto affaire è pubblico, pubblicissimo e, quindi, soggetto a valutazione e giudizio politico. Fra gli altri motivi, eccone, qui di seguito, tre di enorme evidenza.
1) Ho sempre pensato che l'Unto fosse solo l'utile vertice di un iceberg cozzante con il nostro sistema istituzionale e ordinamentale, avente come fine l'insediamento di un oligarchico antidemocratico establishment del tutto sintonico col gelliano "Progetto di rinascita" piduista [ http://www.loggiap2.com/scandalo_p2.htm]. Nella realizzazione di detto disegno - vasto e oltermodo complesso - detto signore è stato ed è affiancato da consiglieri, consigliori, suggeritori, apparati, pezzi di apparati, singoli individui, ecc. ecc. che "impongono" tempi e modi d'azione. Insomma, l'Unto - che appare visibilmente sprovvisto delle qualità d'uno "statista" (equilibrio, eloquio misuratissimo, apparente condotta irreprensibile, ecc. ecc.) e piuttosto di quelle di un loquace, allegro venditore di "attrezzi politici" di vario calibro e misura - è soggetto alle "dritte" del "consesso" che lo dirige e indirizza. In proposito è facile comprendere - cosa che accade in ogni attività dell'uomo - come talora il "concerto" dia musica non palinodica e apprezzabile (ai visti fini) e come talaltra, invece, dia frutti disarmonici, dissonanti e inapprezzabili. Bene; ed ecco il punto. Il caso "papi-noemi" diviene pubblico nel momento stesso in cui l'Unto - mal suggerito - addebita alla "sinistra" e a una sua "congiura" il montante scandalo. Diviene politico nel momento in cui papi adombra la possibilità di riferire al Parlamento intorno alla vicenda. Da ciò, discende che quel signore, a mio avviso, nella boccaccesca vicenda è stato mal consigliato (e continua ad esserlo). In conlusione: il caso papi-noemi è divenuto pubblicissimo, in particolare "politico", e assolutamente non privato.
(segue)
Postato da: eugenio bonduà | 26.05.09 12:05
@ MARIO
SCRIVI:
CARO TOMMASO, COSÌ TU SOSTIENI CHE BERLUSCONI È IMPLICATO FINO AL COLLO PER SPACCIO DI DROGA, NEI FATTI DI MAFIA ECC. MAH ! IO NON CI CREDO. MA ANCHE SE COSÌ FOSSE SONO FATTI DEL 1974, CIÈ 35 ANNI FA. ORMAI PRESCRITTI,
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IO NON SOSTENGO: LEGGO COME TUTTI POSSONO LEGGERE:
HTTP://WWW.CUNTRASTAMU.ORG/MAFIA/DOCUMENTI/ARCHIVIAZIONE.PDF
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PRESCRITTI, MA COMMESSI, COSI DICE: DOPO UN DETERMINATO PERIODO DI TEMPO STABILITO PER LEGGE. SE POI IL TEMPO CANCELLASSE LA MEMORIA NON AVREMMO STORIA, INVECE I FATTI RIMANGONO, E DOVREBBERO FARCI CAPIRE A CONOSCERE LE PERSONE. L’ESPERIENZA DEL PASSATO, COME TU E TANTI ALTRI CHE TU RAPPRESENTI, NON LA CURI, A VOI NON VE NE FREGA NULLA DI SAPERE SE IL FURBACCHIONE SIA INVECE FESSO, IL VOSTRO E’ PESSIMISMO CONTRO, CHE FA FELICE TENTI ALTRI FURBACCHIONCELLI,
CHE ANCH’ESSI CURANO L’INTERESSE E L’AMBIZIONE DI ESSERE, E CHE AL MOMENTO IN CUI LE COSE ANDASSERO AD UN CERTO MODO, ALTRO CHE FEDELTA’AL CAPO: CI SAREBBE LA FUGA, SI RIPETEREBBE QUELLO CHE E’ SEMPRE ACCADUTO: SI SALVI CHI PUO’, GLI AMBIZIOSI GLI EGOISTI APPROFITTATORI, ADATTATORI SONO SEMPRE ESISTITI, E NOI AVENDO IL MODO LA FORTUNA DI CONOSCERLI PRIMA E DIFFIDARLI LI VO-TATE NON -TIAMO
......
SCRIVI:
OGGI BERLUSCONI È UN ALTRO UOMO CHE NON SI COMPORTEREBBE PIÙ ALLO STESSO MODO, COME IN GIOVENTÙ.
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ANCHE QUESTA FESSERIA , POTEVI RISPARMIARTELA, PERCHE’ VUOLE IL CASO CHE VEDENDO LA FOTO DELLA FAMIGLIA HO AVUTO UNA BELLISSIMA IMPRESSIONE.
E QUANDO SI E’ ADULTI CHE DOVREMMO LIMITARCI NELLE NOSTRE AMBIZIONI, CORREGGENDO IN TEMPO GLI ERRORI CHE SI POSSONO C OMMETTERE E NON PERSEVERARE.
Postato da: Tommaso Naso | 26.05.09 11:55
pienamente concorde con le posizioni illustrate dal Professor Tranfaglia.
Postato da: Luigi Balzamo | 26.05.09 11:36
A proposito d’informazione vi riporto un fatto di cronaca che, forse, quasi nessuno conosce. A Pagani, un paesino del salernitano, un proiettile di calibro 45 è stato recapitato alla direttrice della locale emittente televisiva Quarto Canale, Tiziana Zurro, e una lettera di minacce sull’operato dell’emittente. Nella prima missiva ad essere attaccata è proprio Zurro, la direttrice viene letteralmente inviata a smettere di dare spazio e voce a Giorgio e Petti, due esponenti dell’opposizione militanti di ITALIA DEI VALORI che da qualche tempo criticano pubblicamente attraverso varie emittenti l’operato dell’amministrazione forzista. Nella missiva viene intimato a Zurro di non dare spazio ai due personaggi politici o, comunque, a tutti quelli che sono in aperto dissidio con l’amministrazione Gambino – Forza Italia -. Le conseguenze di un mancato oscuramento sono simbolicamente rappresentate dal proiettile che lascia intendere che potrebbero esserci azioni molto più pericolose in caso di dissenso protratto.
http://areagro.splinder.com/post/20555811/Pagani.+Minacce+con+proiettile
http://www.areagro.splinder.com/post/20383545/Pagani.+Gambino+%22oscura%22+Quart
http://www.dentrosalerno.it/web/2009/04/22/pagani-il-sindaco-gambino-faziosita-mediatica-di-4-canale/
Postato da: giuliano c. | 26.05.09 10:54
IL POPOLO-BUE E' TALMENTE INFORMATO CHE CREDE SIA UN MERITO AMOREGGIARE CON LE MINORENNI O MAGARI AVERE RAPPORTI INCESTUOSI.
Postato da: ivano annoni | 26.05.09 10:33
CARI ANTONIO DI PIETRO E ITALIA DEI VALORI,
LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE SONO MOLTO IMPORTANTI, PIU' IMPORTANTI DEL SOLITO DATI I TEMPI CUPI IN CUI VIVIAMO E, SOPRATTUTTO ALLO SCOPO DI OPPORCI ALLO STRAPOTERE MEDIATICO DI BERLUSCONI E DEL CENTRODESTRA, PREGO ED INVITO TUTTI GLI ISCRITTI, SOSTENITORI, SIMPATIZZANTI, VOLONTARI, ECC. A FARE TUTTO IL POSSIBILE PER SVOLGERE, IN QUESTA OCCASIONE ELETTORALE, UNA NOSTRA GRANDE, GRANDISSIMA PROPAGANDA POLITICA : IN TV, ALLE RADIO, SUI MASS MEDIA, SUI GIORNALI GRANDI E PICCOLI , PER POSTA, NEI BANCHETTI, NEI GAZEBO, A MEZZO INTERNET, COMIZI, RIUNIONI POLITICHE, MANIFESTI E SOPRATTUTTO VOLANTINI, TANTISSIMI VOLANTINI DA RITIRARE PRESSO LE NOSTRE SEDI E DA CONSEGNARE ALLA GENTE IN GIRO PER LE STRADE, NELLE PIAZZE, NEI PORTA A PORTA, DAPPERTUTTO ECC. DOBBIAMO ORGANIZZARE MOLTI GRUPPI DI PERSONE CHE VANNO IN GIRO IN MODO SISTEMATICO, PIU’ E PIU’ VOLTE, IN ITALIA DAPPERTUTTO DAL NORD AL SUD, DALL'EST ALL'OVEST!!! DEVE ESSERE UNA MOBILITAZIONE GENERALE!!!
DOBBIAMO DIRE CHE BERLUSCONI ED IL SUO GOVERNO FANNO POCO O NULLA CONTRO QUESTA CRISI ECONOMICA E A FAVORE DEI PIU’ POVERI E DEI PIU’ DEBOLI, INOLTRE HANNO RIDOTTO DI MOLTO I POSTI DI LAVORO, I PRECARI SONO SEMPRE PIU’ MALTRATTATI E LICENZIATI, LA SANITA’ PUBBLICA E’ SEMPRE PIU’ LENTA E COSTOSA, LA SCUOLA E’ STATA QUASI TOTALMENTE DISTRUTTA, L’AMBIENTE E’ PRATICAMENTE RIDOTTO AI MINIMI TERMINI, I CITTADINI SONO SEMPRE PIU’ INSICURI E LE FORZE DELL’ORDINE NON HANNO NEMMENO I SOLDI PER LA BENZINA DELLE AUTO DA LAVORO, LA MAGISTRATURA E’ STATA RIDOTTA AI MINIMI TERMINI, L’EVASIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA E’ SEMPRE PIU’ ELEVATA, IL DEBITO PUBBLICO E’ ALLE STELLE, SEMPRE PIU’ ALTO, ECC.
COSI’ FACENDO CI FACCIAMO VEDERE E SENTIRE BENE, A DOVERE DI MODO CHE POI NESSUNO POSSA DIRE "IO NON SAPEVO PER CHI VOTARE"!!!
MI RACCOMANDO FACCIAMO TUTTI COSI' E CON FORZA ED INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI E VIVA ITALIA DEI VALORI!!! VIVA!!!
RINALDIN FRANCO
EMAIL: franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 26.05.09 10:22
Permesso, posso entrare da voi? Saluti a tutti.
Spiego subito che non sono di origini italiane e qualche volta posso fare degli errori.
Dopo aver studiato anche la storia di altri paesi (ex patto di Varsavia, Inghilterra, Germania, Francia, USA, Spagna ed altri) secondo me in Italia c'è un problema storico a livello costituzionale ancora non risolto.
L'Italia, contrariamente ad altri paesi che lo hanno fatto o lo stanno compiendo, non ha mai chiuso i conti con il fascismo.
Questo è un handicap che si porta appresso e finchè non si mette ordine resta in Europa una nazione anomala o comunque un pò diversa dalle altre. Grazie dell'ospitalità.
Postato da: Nik Martini | 26.05.09 09:10
Caro Tommaso, così tu sostieni che Berlusconi è implicato fino al collo per spaccio di droga, nei fatti di mafia ecc. Mah ! io non ci credo. Ma anche se così fosse sono fatti del 1974, ciè 35 anni fa. Ormai prescritti, dimenticati. Lasciamo stare il passato. Oggi Berlusconi è un altro uomo che non si comporterebbe più allo stesso modo, come in gioventù.
Certo che sarebbe il caso che per i reati veramente gravi la giustizia facesse il suo corso e chi ha sbagliato deve pagare. Ma Berlusconi comunque se la sa cavare anche con i giudici, come con i comunisti. Ricordati che c'è un buon accordo con D'Alema.
Postato da: MARIO | 26.05.09 07:17
Caro Tommaso Naso,
ma non hai puara a diffamare il grande statista papi,che ha il 120% di votanti(infatti alcuni lo voteranno tre volte,come è successo alle ultime elezioni),e che salva le minorenni in pericolo andandoci a letto insieme?
Benvenuto fra noi stalinisti,bin Laden ti invia un salam!
Un attimo:ma bin Laden,per la proprietà transitiva,è stalinista anche lui?lo saprà chi era Stalin?
Postato da: max trentini | 26.05.09 00:54
la colpa e' pure del finanziamento ai giornali, che rende l'informazione succube, non solo dell'editore di riferimento o del partito, ma della classe politica nel suo complesso
Postato da: marpers | 25.05.09 22:20
CI SONO NOMI E PERSONE NOTE. E TRIBUNALI
..........
SEGUITO DELLEVECCHIE AMICIZIE.
.
...CONCEMI EICEVETTE QUESTO INCARICO IN QUANTO EGLI ERA REGGENTE DI PORTA NUOVA E A QUEL MANDAMENTO APPARTENEVA MANGANO; PERALTRO CONCEMI HA SOSTENUTO DI ESSERE GIA' A CONOSCENZA DEI RAPPORTI DI QUESTULTIMO CON BERLUSCONI, PERCHE' GLIENE AVEVA PARLATO LO STESSO MANGANO. TRA IL 1973 E IL 1974 MANGANO LAVORAVA NELLE PROPRIETA' DI ARCORE E, SECONDO QUANTO RACCONTAVA, LI' AVEVANO SOGGIORNATI ANCHE VARI LATITANTI, COME NINO GRADO, FRANCESCO MAFARA, SALVATORE CONTORNO, DEDICANDOSI AL TRAFFICO DI DROGA E AI SEQUESTRI DI PERSONA.....
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http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/archiviazione.pdf
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 25.05.09 22:20
Stefano Rosso buonanima,nel 1978 cantava"odo chi fa sciopero perchè l'ha detto la televisione"
Ed è così!gli italiani fanno quello che dice la tv!e di chi è la TV in Italia?a parte forse Rai 3 che la spia della CIA in URSS Giuliano Ferrara chiamava"Telekabul"...
La TV dice che Prodi è un uomo di bin Laden?gli italiani ci credono!La TV dice che papio è un santo,e Noemi non ha 17 anni ma 71?ci credono!!!
Ultimamente ne ho sentita una bella:Noemi è una figlia illegittima di Silvio in seguito a un peccato di gioventù...(ciumbia,a 56 anni)e lui l'ha seguita e coccolata per proteggerla,altrimenti i"comunisti"avrebbero rovinato lui e lei...
poveri comici! di questo passo non riusciranno più a lavorare.
Domani voglio anch'io andare a letto con una bambina,tanto posso sempre dire che è mia figlia...sono o non sono un buon"papi"?
Un grazie a chi verrà al raduno"stalinista"di domani a S.Giovanni Persiceto.Anteprima sulle canzoni che eseguirò:
"Toghe rosse per te"
"Tu non sei più la mia bambina"
"Chi ce l'ha con me"
"Uomini soli"(dedicata a Diliberto e Bertinotti)
"La mia banda suona il folk"(dedicata a Bossi e Calderoli)
Bin Laden vi saluta.
Postato da: max trentini | 25.05.09 21:26
cara IDV in questi giorni due piccoli imprenditori del ricco nordest si sono tolti la vita a causa di difficoltà economiche ma questa notizia banale per le tv sia nazionali che quelle del leader maximo è stata sotterrata come al solito dalla voluta indifferenza sono veramente affranto sia dall'aspetto strettamente umano della vicenda che da quello che potevano trasmettere eventualmente al paese e mi domando ma di quale informazione vogliamo parlare in questo benedetto paese delle VELINE e CALCIO. e BASTA!
Postato da: paolo aversa | 25.05.09 21:23
ANALISI REALISTICA DI UN GRANDE STUDIOSO CHE E' UN ONORE AVERE TRA LE NOSTRE FILE.
Postato da: roberto nacci | 25.05.09 20:41
Intervento straordinario, ma come non collegarsi a quanto detto: la Rete... quanti vi hanno accesso e sanno privilegiare questo tipo di contenuti?
Postato da: Alberto M | 25.05.09 18:06