sei in: > informazione > articolo
28 Aprile 2010

Supplenze: garantiamo l'istruzione ai nostri ragazzi




Riporto di seguito il video ed il testo dell'interrogazione parlamentare, presentata oggi presso la Camera dei Deputati, in merito ai finanziamenti alle scuole e in particolare alle supplenze temporanee del personale docente.

La domanda

Anita Di Giuseppe: Signor Presidente, signor Ministro, di solito quando ci si pone un obiettivo bisogna anche decidere qual è la strategia e qual è la strada da percorrere per raggiungerlo. Dico questo perché il Ministero ha emanato delle note ministeriali: la n. 3545 del 29 aprile del 2009, relativa ai finanziamenti alle scuole, la nota del 6 ottobre 2009, riguardante le supplenze temporanee del personale docente e la nota del 14 dicembre del 2009, n. 9537, inerente le indicazioni riepilogative per il programma annuale 2010. Non si riesce a capire quale sia l'obiettivo che il Ministro vuole raggiungere. Da un lato, si vuole salvaguardare il diritto allo studio con la nomina di personale che vada a sostituire i docenti assenti, anche per garantire le attività didattiche agli alunni e, dall'altro, si stabilisce (proprio con la nota n. 9537) che le istituzioni scolastiche non possono iscrivere ulteriori importi a carico del Ministero.
Noi del gruppo dell'Italia dei Valori chiediamo se il Ministero intenda ritirare proprio questa nota, che non permette ai dirigenti scolastici di garantire l'attività didattica agli alunni e, nel contempo, non fa neanche rispettare le norme di sicurezza, perché i dirigenti scolastici sono costretti a suddividere gli alunni nelle classi.


La risposta

Elio Vito (Ministro per i rapporti con il Parlamento): Signor Presidente, mi auguro di fornire i chiarimenti richiesti dall'onorevole Di Giuseppe. È impegno del Governo conciliare, da una parte, l'esigenza di tenere sotto controllo i conti pubblici, eliminando sprechi ed inefficienze, e, dall'altra però, sicuramente garantire il diritto allo studio mediante l'ordinato svolgimento delle attività di istruzione.
Con la nota n. 9537 del 14 dicembre 2009, che è stata correttamente richiamata dalla interrogante, sono state fornite alle istituzioni scolastiche le indicazioni necessarie per consentire una programmazione certa con riferimento alla dotazione finanziaria comunicata. In particolare, per le supplenze brevi e saltuarie a ciascuna scuola è assicurata una risorsa complessiva annuale sulla base di criteri e parametri stabiliti.
Con tale procedura si è inteso favorire una maggiore flessibilità nell'autorizzazione delle risorse, consentendo di far fronte con immediatezza alle esigenze prioritarie che si determinino di volta in volta nell'autonomia gestionale delle varie scuole. Infatti, il citato decreto ha previsto che le risorse finanziarie per le supplenze brevi e saltuarie sono determinate in funzione degli importi e delle unità di personale in servizio presso ciascuna istituzione scolastica e che ad eventuali integrazioni si procede a seguito di appositi monitoraggi.
Infatti, come già avvenuto negli anni scolastici precedenti, il Ministero effettua periodicamente tale monitoraggio delle spese ritenute, quali quelle riferite alle supplenze brevi per conoscere le maggiori esigenze delle varie scuole e, previa verifica, poterle soddisfare. L'ulteriore fabbisogno per le supplenze brevi non era infatti quantificabile a dicembre 2009 (quando è stata emanata la nota), tenuto conto dell'estrema variabilità nel corso del tempo.
Tra l'altro, in relazione alle effettive situazioni di necessità finanziaria per il 2009, con la successiva legge di assestamento del bilancio, la spesa per le supplenze temporanee è stata incrementata di ben 150 milioni di euro. Inoltre, il tasso medio di assenza citato nella nota non costituisce un limite per l'assegnazione delle risorse finanziarie, ma è semplicemente un indicatore. I chiarimenti in tal senso sono stati forniti alle scuole dal Ministero dell'istruzione in data 22 febbraio e 10 marzo.
Infine, quanto alle modalità di sostituzione dei docenti nella scuola secondaria, il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca precisa che si può ricorrere a personale in servizio qualora il medesimo sia disponibile ad effettuare ore aggiuntive. Compete comunque al dirigente scolastico - appena comunicata l'assenza del docente - assicurare da subito il diritto allo studio, assumendo le iniziative organizzative ritenute al momento più idonee e ferma restando la necessità di rispettare la capienza delle aule ai fini della sicurezza degli allievi.


La replica

Antonio Di Pietro: Signor Presidente, signor Ministro, innanzitutto la prego di far modificare la nota ministeriale n. 9537 del 14 dicembre 2009, dove pone come termine di riferimento per individuare la possibilità di spendere ulteriore importo per le supplenze brevi il tasso di «assenteismo» (non di «assenza», come lei ha detto), in ciò dimostrando il preconcetto verso gli insegnanti che hanno questo Governo e questo Ministro dell'istruzione.
Nel merito, vorrei far presente una questione: alla fine del 2009 può darsi che non sapevamo esattamente quanto denaro occorresse per fare fronte a questa esigenza, ma adesso lo sappiamo certamente ed una cosa è certa: come ci dicono tutti gli insegnanti, i presidi, gli alunni e le famiglie, mancano i fondi per far fronte alle supplenze brevi. Ciò comporta due conseguenze, due necessità, due violazioni della legge necessitata che compiono i presidi: quelle di affidare gli alunni in più classi, causando problemi di sicurezza, e quello di utilizzare gli insegnanti di sostegno togliendoli a chi ne ha bisogno, proprio perché deve garantire il diritto allo studio. Ma se lo studio è un diritto da garantire ad ogni costo, non si può dire: ti garantisco, però metto un limite al denaro da spendere.
Delle due l'una: o si dice che le supplenze brevi non vanno coperte, ma se si dice che le supplenze brevi debbono essere necessariamente coperte, a questo punto automaticamente bisogna dare al preside e al dirigente dell'istituto la possibilità di pagare la supplenza breve. Infatti, se non ha i soldi e non glieli dai prima, ma gli dici che glieli dai dopo e se ce l'hai, il preside non può assumere un supplente breve per fare il lavoro.
Il risultato è che il diritto allo studio viene vanificato e il preside deve fare una scelta tra un'illegittimità che deve compiere subito per garantire il diritto allo studio o far rinunciare agli studenti la possibilità di esercitare il diritto allo studio.
Per questa ragione, contestiamo formalmente a questo Governo di aver voluto porre in essere una norma che di fatto impedisce ai ragazzi di avere l'accesso effettivo a questo diritto e mette in condizione gli insegnanti e i presidi di violare la legge (Applausi dei deputati del gruppo Italia dei Valori).






Commenti



Amici unitevi insieme a me in piazza per raccogliere le firme per i Referendum contro questo governo infame, ladro e soprattutto mafioso e massone, la rovina dell'Italia intera. Abbattiamo la dittatura insopportabile e arrogante di questo nanoporco megalomane e pure pedofilo di Berlusconi.

Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 16:17




sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 17:17




sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 17:14




Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell'Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.

Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:21




COME AL SOLITO SU UN ARGOMENTO MOLTO IMPORTANTE COME LA SCUOLA CI SONO SOLTANTO 41 COMMENTI. MOLTO POCHI VISTO L'IMPORTANZA CHE RIVESTE IL SETTORE SCOLASTICO NEL NOSTRO PAESE. EVIDENTEMENTE COME HO GIA' DETTO ALTRE VOLTE IL PARTITO DELL'IDV NO HA MOLTI FANS.

Postato da: stefano d'avanzo | 11.05.10 06:49




(seguito dai 2 post precedenti)
.....mediamente, contengono 25 alunni o più. Si contraddicono in continuazione.
Ottimo Di Pietro, l'IDV ha tutto il mio apprezzamento. Ho visto diverse
interrogazioni del PD sulla scuola in passato, ma mai nessuna così ben fatta."

Postato da: Rita Coltellese | 03.05.10 11:13




segue dal post precedente .."(anche anni dopo, anzi, alcune decine di migliaia di euro ce li devono ancora dare), ma il fatto è che non possiamo inscrivere in bilancio altre somme senza prima il via libera del ministero, previa richiesta, giustificazione e verifica. Questo significa che il Dirigente NON può nominare un supplente, perché un contratto di lavoro è un'obbligazione giuridica (se nomini paghi), davanti a qualsiasi giudice del lavoro il Dirigente sarebbe soccombente e se non arrivassero fondi ulteriori dovrebbe pagare il supplente di tasca sua (sic!). Di Pietro ha fotografato la situazione in modo semplice ed esemplare: da un lato il MIUR non ti dà i fondi per pagare i supplenti (di fatto ti dice che puoi nominarli solo dopo che hai chiesto il permesso), dall'altro la legge ti impone di nominare i supplenti per non ledere il diritto allo studio. Tra i due mali i Dirigenti scelgono quello minore (per loro): se possibile non nominano. Ovviamente non sempre è possibile: ci sono assenze lunghe (noi abbiamo malattie oncologiche,
depressioni post-parto, congedi parentali) quindi il Dirigente nomina senza sapere se potrà pagare i supplenti (che lavorano oggi e
percepiscono, forse, lo stipendio fra tre o quattro mesi e neanche possono rifiutare la supplenza se sanno di non essere pagati, perché vengono depennati dalle graduatorie). Per tornare agli esempi pratici: noi, prevedendo la fine dei soldi a
febbraio, già a gennaio abbiamo chiesto altri fondi per le supplenze in atto che si sa già dureranno fino a fine anno: stiamo ancora aspettando una RISPOSTA, nel frattempo il Dirigente avrebbe dovuto licenziare tutti i
supplenti! Quel deficiente di Elio Vito (della serie: vai avanti tu che mi viene da ridere) si è limitato a citare il contenuto della nota del 22 febbraio (inviata dopo sollevazione generale di tutti i Dirigenti Scolastici d'Italia): il MIUR a dicembre non può prevedere quanti soldi serviranno per le supplenze, farà i monitoraggi e poi manderà altri soldi. E Di Pietro l'ha infilzato (aveva studiato, e bene): a dicembre non
si può prevedere la spesa, ma a maggio, ad anno scolastico finito, sì! Inoltre, e di questo mi servirò, Vito ha detto che nelle classi non si possono mettere troppi alunni violando le norme di sicurezza: norme
(antincendio) che dicono che in un'aula non posson stare più di 26 persone, docenti compresi, indipendentemente dalla loro ampiezza. Quindi non si possono smistare alunni nelle altre classi, che (segue)...

Postato da: Rita Coltellese | 03.05.10 11:02




Mia figlia, professoressa e vicepreside di un Istituto Comprensivo, ha letto il suo intervento alla Camera dei Deputati sulla Scuola e mi ha scritto il seguente commento: "Devo dire, un'ottima interrogazione parlamentare: essenziale, ma ha colpito tutti e soli i punti fondamentali, senza fronzoli politici. Vista con occhi tecnici non avrei saputo fare di meglio.Tanto per capire, ti allego le due note del MIUR che hanno citato: quella del 14/12/09 e quella del 22/02/10 (qui non riportate per ragioni di spazio). Nella prima si comunica a ciascuna scuola la cifra da
iscrivere nel bilancio 2010: per farti un esempio nel nostro caso, scuola del primo
ciclo (si spendono più soldi per le supplenze perché non puoi lasciare
soli i bambini piccoli, né li puoi fare uscire prima), 100 insegnanti circa, quattro plessi, 1100 alunni, quindi ampiamente sovradimensionata (il dimensionamento prevede max 900 alunni), la cifra è 300.000 euro. Sembra un botto, ma poi, sempre nella nota del 14/12 comincia l'elenco dei vincoli: circa 80.000 sono il cosiddetto "fondo d'istituto": soldi che,
PER LEGGE, si possono usare solo per pagare gli straordinari di bidelli e
amministrativi e i compensi ai docenti che fanno ore in più, ma NON per supplenze, bensì per PROGETTI VARI. Se non si usano per queste voci vanno in avanzo l'anno successivo;circa 180.000 euro sono i soldi che DOBBIAMO, pari pari, girare alla
Multiservizi per le pulizie del 2010 (altrettanti nel 2009 e nel 2011):
non possiamo scegliere un'altra ditta di pulizie, né farle fare ai nostri bidelli (pagandoli extra), né assumere altro personale. L'appalto (triennale, scade nel 2011) lo ha gestito l'Ufficio Scolastico regionale del Lazio, ce lo ha imposto e noi scuole facciamo solo da cassieri e neanche abbiamo deterrenti alcuni se, come è, ci
mandano un solo addetto per pulire in 5-6 ore 500-600 mq di classi e uffici con relativi bagni. Ci restano circa 40.000 euro che, come dice la nota del 14/12, possiamo scialare in supplenze, funzionamento didattico e amministrativo (cioè pagelle, carta, registri, toner, penne, computer, stampanti, servizi telematici, manutenzione fotocopiatrici, carta igienica, sapone, ecc.. Tanto per capire, noi spendiamo circa 20.000 euro al MESE di supplenze, quindi a FEBBRAIO avevamo finito i soldi. La cosa più grave della nota del 14/12 non è l'esiguità dei fondi, perché fino ad oggi noi anticipavamo gli stipendi dei supplenti, che prima o poi arrivavano dal MIUR (segue)

Postato da: Rita Coltellese | 03.05.10 10:46




Sono pienamente d'accordo con Elisabetta Renzi, in più vorrei aggiungere, che alla scuola privata non accedono solo i figli dei ricchi, anzi! Spesso accedono proprio quei ragazzi che non trovano nella scuola pubblica un punto di riferimento per famiglie in difficoltà
Io ho avuto mio figlio sia alle statali che alle private. Dopo le elementari fui costretta - essendo sola - a metter mio figlio in una scuola media privata, dove mangiava a pranzo e restava al pomeriggio seguito nei compiti! Potevo lasciare un ragazzino di 11-12 anni a casa da solo????
Bene, io ho sempre pagato una cifra ridicola, per coprire la mensa e non mi è stata richiesta nessuna retta, in quanto, in tutte le scuole di questo tipo, esiste un fondo che serve a far sì che possano essere accolti bambini di ogni genere di famiglia.
Tengo a precisare, in quanto alla garanzia che il privato è comunque pubblico, che nella scuola cattolica frequentata da mio figlio c'erano un paio di bambine musulmane! E parlo di parecchi anni fa!
Sarebbe ora di sfatare certe leggende metropolitane, e non palare a vanvera ma su dati reali, come scrive la Sig.ra Renzi.
(Anzi, penso che, da come viene gestita, forse sarebbe bene privatizzare tutte le scuole pubbliche statali, così almeno lo Stato spenderebbe meno e la qualità ci guadagnerebbe!)

Postato da: Maria Carla P. | 30.04.10 23:28




Per Giuseppe Leone. Chissà perchè in Italia, da una certa ideologia, la scuola viene considerata pubblica solo se è statale. In altri Paesi europei, dei più diversi orientamenti culturali e politici, dalla Francia all'Inghilterra, alla Finlandia all'Olanda non è così. E credo che non sia un caso se i sistemi scolastici in cui c'è libertà di scelta e autonomia scolastica con la definizione di standard nazionali di qualità e di valutazione sono quelli in cui si
ottengono i risultati migliori in termini di apprendimento, di crescita e di vantaggio competitivo per gli studenti. Basta leggere i
rapporti dell'OCSE per rendersene conto.
Nella sentenza della Corte Costituzionale n° 454 del 1994, è stato ribadito che l'obbligo scolastico può essere adempiuto in modi diversi dalla frequenza delle scuole pubbliche statali.
Oggi la scuola pubblica, in Italia, comprende sia la scuola statale sia la scuola paritaria; infatti, la legge nazionale 62 del 2000, afferma che la scuola è pubblica in base al servizio che rende alla società, indipendentemente dalla figura giuridica del gestore. La scuola, sia statale sia paritaria, è
scuola di tutti e per tutti perché è scuola della società e della nazione.
A fronte di una parità giuridica manca ancora però una parità economica: lei non sa che la scuola statale costa alla collettività oltre 7.300 euro l'anno per studente, di cui 5.700 euro in capo allo
Stato e il restante a carico delle Regione e degli enti locali.
Per le scuole paritarie, che offrono un servizio pubblico, lo Stato paga un contributo medio di 511 euro per studente.

Quindi ogni studente iscritto alle scuole non statali genera paradossalmente un risparmio per lo Stato di 5.200 euro.
Forse non sa che le scuole paritarie svolgono un servizio indispensabile per la collettività: le scuole dell'infanzia non statali in Lombardia - per esempio - sono 1.491 e danno un servizio a oltre 157 mila bambini, il 59% del totale. Cosa succederebbe se si chiudessero tutte?
Le scuole statali non sarebbero certo in grado di accogliere tutti questi bambini.
Inoltre le scuole pubbliche private – particolarmente quelle cattoliche - sono costituite senza scopo di lucro, in pareggio di bilancio.

Postato da: Elisabetta Renzi | 30.04.10 23:18




Bufale parte 2

Ripubblicazione a causa errore di trascrizione 29.04.10. 10.24.


Gli sprechi:

il promettente giovane regionale: “ci sono troppi sprechi nella pubblica amministrazione. Troppi posti di lavoro inutili. Le guardie forestali in Lombardia sono 1800, nelle regioni del sud sono migliaia di più. 14000 in Calabria e ben 29000 in Sicilia, una enormità”. Parlando della Sicilia è confuso: la Sicilia è regione autonoma.
Sulle foreste se non è furbo è ignorante. La macchia mediterranea non brucia, esplode.


La legge elettorale:

Detta Calderoli porcata. C’è chi si riempie la bocca di popolo.
Il popolo è massa sotto un capo popolo. Ora i cittadini della repubblica non ci sono più. La massa che và al voto non ha bisogno di indicare il suo candidato preferito, non c’è l’ha. Né deve averlo.
Se qualche cittadino della repubblica che è rimasto indicherà un candidato, vedrà il suo voto annullato secondo l’intendimento della legge porcata.

2010

Postato da: alberto ragazzi | 30.04.10 14:33




On. Di Giuseppe, Lei ci deve dire,il perchè non dite, che i soldi della scuola di stato sono andati a finire nelle casse della scuola privata e quella cattolica, dove per freguentare quelle scuole, bisogna pagare la retta. Quindi solo i figli dei ricchi, che pagano, possono freguentare. Siete forse soci della scuola privata? Avete paura che il dio della chiesa vi scomunica? La gelmini sicuramente fà parte dell'opus dei. Leva ai poveri per dare ai ricchi. I figli dei poveri debbono rimanere ignoranti. Gli insegnanti della scuola di stato, debbono fare miracoli, per poter andare avanti. Gelmini, tu ci hai rubato i soldi della scuola di stato, per darli ai tuoi complici. Tu sarai punita non dal dio della chiesa, ma da DIO PADRE ONNIPOTENTE

Postato da: Girlando Infurna | 30.04.10 11:33




Purtroppo con il POPOLO-BUE che ci ritroviamo, che ripete pecorescamente gli slogan della destra al governo (consiglio a tutti di (ri)leggersi "La fattoria degli animali", capolavoro assoluto che svela il funzionamento e l'efficacia della macchina della propaganda di regime, di tutti i regimi!), a poco servono le interpellanze parlamentari se poi basta un Pirro, un Sallusti, un Cota o un Gasparri qualunque che dal suo pulpito televisivo urla che i problemi dei parassiti della P.A. sono NULLA di fronte ai VERI problemi dell' "Italia che produce".
Qui ci stanno distruggendo le basi della Democrazia.
Ogni Democrazia che funzioni garantisce a tutti Scuola-Cultura, Sanità-Servizi Sociali e Giustizia-Legalità.
La LORO missione è ormai quasi completata!
Qui bisogna CONQUISTARSI la visibilità mediatica e parlare chiaro alla ggente e bloccare tutto.
Ci tagliano gli stipendi: blocchiamo i servizi pubblici.
Gli allevatori del PROFONDO NORD, per non pagare le multe delle quote latte, hanno fatto così. Risultato?
Le LORO multe gliele stiamo pagando NOI!

Postato da: semprerosso69 | 30.04.10 07:53




Grazie Onorevole Di Giuseppe

Be si un grazie anzi di piu, a te che prendi spesso e con consapevolezza la difesa della istruzione pubblica e della scuola in generale. Scuola che viene sistematicamente smontata dei contenuti per dare spazio sempre di piu' ad una istruzione proiettata verso una genericità di proposte, e una riduzione del monte ore.
Spero che negli elettori cresca ancora di piu questa attenzione verso la scuola e la cultura in generale con uno sguardo rivolto verso i posti di lavoro persi e sai benissimo che sono tanti i precari che dopo tanti anni
Di attività non sono riusciti ad avere una nomina annuale, e oltretutto sono senza speranza per il futuro
Lavorativo e parlo di tutti i precari della scuola dai docenti al personale A.T.A.
Cordiali Saluti.

Prof Cantalupo Antonio Guglionesi (Cb)

Postato da: antonio cantalupo | 29.04.10 20:23




Da docente dico che ormai è quasi inutile parlare e stare a ripetere continuamente le stesse cose
Il governo, come era sua intenzione scientifica, ha smantellato la scuola e l'ha ridotta al lumicino, una terra di nessuno.
Non è solo un QUESTIONE DI COSTI; PER QUESTA DESTRA REAZIONARIA E FASCISTA SI TRATTA DI CANCELLARE TUTTE LE CONQUISTE DELL'ISTRUZIONE DEL DOPOGUERRA E DI RIPRISTINARE IL POTERE SULLE MASSE.
CHI HA I SOLDI VA ALLE PRIVATE GESTITE DAL VATICANO E DA AMICI GOVERNATIVI, SCUOLE CHE FANNO SCHIFO MA DANNO ACCESSO AI POSTI CHE CONTANO.
chi è proletario continua a mandare i figli in una scuola pubblica di stampo americano, ossia residuale e squalificata.
Tutto ciò è accaduto nell'indifferenza di tutti, anche di coloro, sindacati in primis, che avrebbero dovuto difenderla.
E tutto continua in questa beota indifferenza a cui berlusconi ha ridotto il paese. amen

Postato da: eraldo | 29.04.10 20:20




Cari amici, grazie per aver affrontato questo tema! Sono andato ieri ad una sconfortata riunione dei genitori, dove ci è stato annunciato(direi intimato) che per garantire ancora un livello di formazione dei nostri ragazzi un po'superiore a quello di base avremmo dovuto (ancora) mettere mano ai portafogli: ...sì perchè i trasferimenti statali, sarebbero stati ridotti del 60% rispetto all'anno scorso. Qundi, per riassumere, la scuola dell'obbligo, da tempo, non è più un diritto costituzionale uguale per tutti: se paghi ottieni cultura...se no....! Dopo esserci indignati con il mondo intero e questo governo ...ladro per definizione e vocazione culturale sapete cosa faremo? No, non ve lo dico ora, ve lo dirò alla prossima richiesta finanziaria. Un mesto saluto a tutti. Rosario

Postato da: rosario | 29.04.10 19:57




Postato da: Elisabetta Renzi | 29.04.10 16:39

Immagino che le scuole paritarie siano sul mercato per fare utili.
Sbaglio?
Come fa a dire che lo Stato si troverebbe ad avere un carico triplo rispetto a quanto erogato oggi se venissero meno le private.
Lo Stato eroga contributi di consistenza simile tra scuole statali e paritarie, come ho appreso in una puntata di Report tempo fa.
Le statali, quindi, portano avanti un percorso formativo con quelle scarse risorse tra tante difficoltà.
Gli istituti paritari per contro, con il costo aggiuntivo della retta, vengono incontro ad un' esigenza formativa elitaria, legittima ma differente.
Lo Stato quindi, se venissero meno gli istituti privati, livellerebbe il livello formativo verso il basso, non aumenterebbe i costi del triplo.
Mi augurerei che triplicando i costi per l’istruzione triplicasse l’efficienza complessiva.
Non considero, naturalmente, gli istituti paritari creati ad hoc per regalare diplomi di laurea attraverso vari stratagemmi, ricorrenti spesso ad insegnanti sottopagati e ricattati per il punteggio delle graduatorie.
Se vuole, mi aiuti a capire.
Un cordiale saluto.

Postato da: Giuseppe Leone | 29.04.10 18:39




Egr.Dott.Di Pietro. Lo Stato, da quanto risulta, é in bolletta e non vuole scucire denaro per i supplenti. Lo facciano pure i genitori degli allievi, anche se in difficoltà economiche o senza lavoro! L'importante é sostenere la scuola privata col denaro pubblico e, soprattutto, quella confessionale dove, talvolta, gli insegnanti sono piuttosto chiacchierati, ma portano voti...

Postato da: Paolo | 29.04.10 17:43




Sono un'insegnante e informo che non sono ancora state pagate le ore eccedenti, per sostituire i colleghi assenti, dello scorso anno per mancanza di fondi.

Postato da: Luisa | 29.04.10 17:38




Si favoleggia sui soldi alle scuole private, ma se, peima di tutto, se domani chiudessero all'improvviso tutte le scuole private, lo Stato si troverebbe con un carico di gestione ben superiore ai soldi erogati per le paritarie. Nuove sedi da mantenere, bidelli, professori, mense, assicurazioni ecc. per una cifra che - è stato calcolato - sarebbe più del triplo, e questo costo ricadrebbe sulla comunità tutta.
Certo saremmo più contenti noi professori: come statali prenderemmo più soldi e avremmo soprattutto il posto sicuro come tanti altri dipendenti pubblici.
Sarebbero contenti i genitori, perchè non pagherebbero le rette ... e allora? Perchè sempre questa insensata diatriba? Oggi non siamo nell''800 e la gente che porta i figli alle private, spesso non ha alternativa nella pubblica, vuoi perchè non c'è (vedi nidi e matene) vuoi per orari (vedi medie) dove nel pubblico non esiste la mensa!

Postato da: Elisabetta Renzi | 29.04.10 16:39




aggiungo una cosa - da addetto ai lavori- quando un docente si assenta improvvisamente, naturalmente con comunicazione telefonica fatta al mattino, il preside si trova nell'impossibilità materiale di sostituire il docente assente, e non avendo insegnanti a disposizione , la classe viene abbandonata praticamente a se stessa per tutte le ore che l'assente doveva coprire. Nessun incentivo a nessuno per coprire quelle ore che naturalmente rimangono scoperte ( e vi lascio immaginare).
La scuola è diventata un caos con troppi alunni rozzi maleducati e superignoranti che vengono promossi e diventano poi ministri. Professori al limite dell'esaurimento nervoso , malpagati e pieni di complessi e frustrazioni - un esempio? sono anni che non ritiro più lo stipendio in banca perchè non sopportavo più le occhiate di commiserazione che mi lanciavano coloro che facevano la fila con me per ritirare i loro stipendi (e non è che ricoprissero grandi ed importanti cariche pubbliche).

Postato da: pasquale liguori | 29.04.10 16:05




Vorrei fare una domanda: quanti soldi sono stati erogati dallo stato alle scuole private?
Io penso che ne fanno di tutti i colori per togliere alla scuola pubblica per poi donare alla scuola privata e per rendere la scuola pubblica sempre più in difficoltà nell' esprimere il suo compito.
Il figlio dell'operaio non deve, per loro, diventare dottore, ma solo chi riesce a pagare le rette delle scuole private.
Voi dell'I.dV. fate sempre di tutto perchè questo non avvenga e che la scuola pubblica sia sempre al primo posto.

Postato da: albert | 29.04.10 14:30




Grazie a nome di tutti i cittadini che capiscono e sanno fino in fondo cosa questo governo sta facendo alla Scuola.
La tessera di IdV e il mio piccolo impegno politico sono ben spesi.

Postato da: Rita Coltellese | 29.04.10 14:14




Postato da: agostino nigretti | 29.04.10 11:14


Ecco un esempio, il suo, di come in Italia si sviino le argomentazioni FONDAMENTALI attaccandosi alle solite c...te.
Alla gente, compresi i musilmani, non gliene frega niente di queste argomentazioni: magari vorrebbero trovare un posto all'asilo per i figli, mentre invece i posti calano sempre più! Questi sono i problemi: forse lei non è nè padre nè zio, nè nonno. E a quanto pare, quando è andato a scuola il crocifisso non l'ha cosi condizionata!

Postato da: Maria Carla P. | 29.04.10 13:47




Come si può avere fiducia di una classe politica che obbliga il crocifisso appeso come simbolo nelle scuole con la denigrazione delle altre religioni?Come possono parlare del partito dell'amore,quando istigano all'odio contro gli immigrati-omosessuali-trans-prostitute-zingari-mussulmani,le donne che devono abortire,chi non vuole l'accanimento terapeutico?
Come si può aver fiducia e speranza per un domani migliore,quando la classe politica con le autorità Costituzionali approvano leggi a personam salva casta e poi affermano che non hanno i numeri per fare le riforme in favore al popolino:dimezzare i parlamentari,fare la repubblica federale con la sostituzione dei governatori al posto dei senatori,sopprimere le province-comunità montane-enti inutili e non fare le guerre d'occupazione?Tutto questo perché lo vuole il nuovo Dio a senso unico ed il Messia?

Postato da: agostino nigretti | 29.04.10 11:14




Bufale 3 parte

Acqua:

questi signori hanno tempo. Vanno sul Monviso, dalla sorgente del Po prendono l’acqua e la portano al mare.
Nessuno gli ha detto che arriva da sola.


La scuola:

è da tempo che questi signori usano il popolo ed al popolo stanno togliendo pian piano, tutto quello che il popolo si era conquistato in secoli di lotta per i diritti dell’uomo.
Il diritto alla libertà individuale, a scegliere i propri rappresentanti politici, a contrattare il lavoro, alla sanità, all’istruzione.

Da confusi parlano ad altri confusi fino a farli detestare la scuola italiana, facendo un a critica a pappagallo contro chi la compone. Inneggiano al decreto del cambiamento senza capire che la scuola è il cambiamento, e senza scuola saremo tutti come loro.
Fanno parte di un governo che toglie soldi ed affossa la scuola di tutti. Per darli alle scuole private ed alle banche dei trucchi finanziari.


Baroni:

esponenti del governo accusano i professori dell’università di guadagnare troppo. E sì perché i nostri parlamentari hanno un misero stipendio e ci vivono appena. Come faranno?


Sindaci:

“finalmente i sindaci possono provvedere autonomamente alla sicurezza alla disciplina e all’ordine nel territorio”.
Siamo al sindaco poliziotto. Uno sceriffo. Fra di loro vi sono alcuni che non sanno rispondere a domande di educazione civica.


E i Giudici:

“I giudici devono essere eletti dal popolo e solo quelli bravi potranno fare carriera”.
Quel popolo che non è in grado di scegliere tra i candidati politici, cosa ne saprà della bravura dei giudici? Voto zero meno. Alla Gianni Mura.


Leggi inutili e referendum

C’è da qualche parte il ministro della legge porcata che ora ha l’incarico di cancellare le leggi inutili.
Ha detto no al referendum che vorrebbe cancellare la sua legge porcata.


Il federalismo fiscale:

da signori così potranno arrivare idee geniali?
La domanda è sorta spontanea.


30.11.2000, 2009 Alberto Ragazzi

Postato da: alberto ragazzi | 29.04.10 10:34





Bufale 2 parte

Gli sprechi:

il promettente giovane regionale: “ci sono troppi sprechi nella pubblica amministrazione. Troppi posti di lavoro inutili. Le guardie forestali in foreste se non è furbo è ignorante. La macchia mediterranea non brucia, esplode.
candidato preferito, non c’è l’ha. Né deve averlo.
Se qualche cittadino della repubblica che è rimasto indicherà un candidato, vedrà il suo voto annullato secondo l’intendimento della legge porcata.


A Roma ladrona in compagnia:

chi và con lo zoppo impara a zoppicare.
Non è importante su quale parete installi la cassaforte. Est, sud, ovest o nord. Conta chi tiene la combinazione.
Il voto:

ci sono due modi per votare male. Votare lui o votare uno che dà il voto a lui.


La banca padana:

braccio teso, indice della mano sinistra che puntualizza nell’aria e voce tonante: “faremo vedere a Roma ladrona che truffa i soldi con le banche
come si fa. Adesso il popolo della Padania avrà la sua banca”

già, la banca è anche fallita.
Le sue sedi le ha ritirate Fiorani che amico dell’affarista figlio della Bossi, ebbe a chiamare la popolare di Lodi pomposamente “popolare Italiana”. Con quale diritto se l’aggettivo ci rappresenta tutti?
Nessuno si è premurato di appurarlo.
È finito pure lui, con la scalata all’Antonveneta accusato di truffa.


Alitalia:

l”Ali Itaglia deve restare in mani italiane”. Tutti pronti a salvare la compagnia di volo italiana. Ci sarà qualcuno che compra una attività per poi chiudere? C’è differenza se una attività viene diretta da Roma o da Parigi? O come sono soliti fare i nostri dalle Caymans?
La salverà lui con il loro verde voto.

Ora l’Alitalia non c’è più. È una compagnia privata. Non è più di tutti noi anche se viene usato in nostro nome.
Facciamo la pubblicità gratuita stile “tutti i coglioni uniti”.
Le azioni, si sa, possono finire in mano a chiunque le voglia in qualsiasi parte del mondo. Un altro regalo a chi ruota intorno agli uffici di comando.
C’è ancora chi ritirò la Telecommica qualche tempo fa e col copia incolla la rivendette in sei mesi a tre volte quello che non l’aveva ancora pagata. Tanti che usano l’Italia per fini personali. Ma i padani confondono l’Italia per lì taglia.


Vecchia riserva:

finalmente usciti dalla riserva.
Fin che resti sotto quelli che le riserve le hanno inventate non vai da nessuna parte.

fine 2 parte

Postato da: Alberto Ragazzi | 29.04.10 10:24




Bufale del nord


La bandiera:

c’è astio verso la bandiera italiana, quella padana doc, nata a Reggio Emilia. Ma loro quegli aspiranti padani ne sono all’oscuro.


L’inno: ”và pensiero” confuso.

Prima di suonare và pensiero, meglio chiedere a Giuseppe, che non basta vestirsi di camice verdi per interpretare il pensiero, di Verdi.
Allora lo cantava chi aveva il pensiero di unire l’Italia.


Le leggi:

maroni da ministro della giustizia e guardasigilli, che significa curatore delle leggi della repubblica, firma un decreto. Appare sulla G.U. è diverso da quello discusso ed approvato.
Risposta: “ma io non lo so, mi hanno dato un foglio e ho firmato quello”.

Adesso quel signore è ancora lì. Fa il ministro dell’interno. Se la prende con gli incolori che anche loro vorrebbero vivere, e con chi vuole una scuola pubblica all’altezza dell’insegnamento. Non può rendersi conto di fare gl’interessi dei suoi capi che pensano solo al privato.


Lo scalone:

in campagna elettorale dopo “le pensioni non si toccano” abbiamo ascoltato anche “pensione per tutti”. Promessi come fossero soldi loro. Al governo varano lo scalone, in pensione di tre anni in tre anni. Non ci sono soldi.


La bossi - fini

Sarebbe bene chiamare immigrati i “clandestini” che fanno di tutto per farsi trovare.
I negri ci andavano bene in africa nelle colonie dell’impero.
Qui servono se lavorano in nero, per permettere alle aziende di chi le ha, di battere la concorrenza straniera. L’uso è del loco italico, mano d’opera a basso costo, il tornaconto personale.
Ma che quegli incolori non si facciano vedere troppo in giro.
I confusi non sanno che il lavoro produce altro lavoro.


L’ingegnere alla giustizia

Occupava un posto che per definizione è donna.
Faccia l’ingegnere se ne è capace.


Il dazio:

è una tassa ed un sistema per tassare.
I confusi credono che sia un sistema per limitare le importazioni.
È vero infatti: soltanto che lo usano anche i paesi nei quali vorresti esportare tu. È per questo che sono confusi lo credono senso unico. gli intelligenti eliminano le frontiere, gli ottusi le invocano.

Il dazio è solo una tassa in più. Sì perché il dazio non lo paga chi esporta, i cinesi, ma chi compra, gli italiani. I tre volte confusi si lamentano che tutto aumenta e per una volta che posso acquistare a meno, vogliono, e mi fanno pagare una tassa in più.

fine 1 parte

Postato da: Alberto Ragazzi | 29.04.10 10:17




Grazie, grazie, grazie!!!!! Siete unici in Parlamento! Finalmente qualcuno si accorge dei problemi della scuola, dei docenti precari, degli studenti, delle famiglie. Continuate a puntare sulla scuola!!!

Postato da: Francy | 29.04.10 09:53




A proposito di scuola e di come la STAMPA non fa il suo dovere (e neanche CERTA opposizione che sembra aver paura di dire chiaramente cosa stanno combinando Lega e PDL): qui in Veneto per l'a.s. 2010-11 sono già state previste più di 900 cattedre IN MENO nelle scuole medie!
Già i precari sono stati sistemati dal duo Tremonti-Gelmini. Adesso passano ai docenti DI RUOLO.

Postato da: semprerosso69 | 29.04.10 09:52




Grazie onorevole, qualcuno che pensa alla scuola, ai lavoratori della scuola e agli alunni in Ialia c'è!!!

Postato da: vincenza fasano | 29.04.10 09:51




a proposito di media il mio stipendio da PRECARIA è 450 EURO al mese!!!

Postato da: marilisa censi | 29.04.10 09:42




Finalmente!! Bravi bis!!
Finalmente qualcuno si accorge che sono I RAGAZZI i primi a rimetterci se non vengono nominate le supplenze anche per brevi periodi. Quando manca un docente e non c'è il supplente i bambini vengono divisi nelle altre classi, varie classi, non è detto che siano dello stesso grado, nelle piccole scuole è impossibile assicurare lo stesso grado, bambini di prima in quarta, bambini di seconda in prima ecc. e non solo non imparano nulla loro ma spesso capita che disturbino la lezione della classe ospitante in quanto la maestra è costretta a gestire classi di più di 30 bambini. Considerate i bambini di oggi, non quelli di venti anni fa!!! Quando i precari della scuola si lamentano che hanno perso il lavoro, importa a pochi, chi sente lo sfogo pensa: "poverino, ha perso il lavoro, meno male io ce l'ho, speriamo mi regga!" ma nessuno capisce che se i precari della scuola hanno perso il lavoro vuol dire che I FIGLI DI TUTTI NOI hanno una PEGGIORE ISTRUZIONE!!!!! Sentire dire poi che il Governo deve fare economia quando alla Maddalena hanno speso PER NIENTE, quel che sarebbe servito per pagare migliaia di supplenti mi viene da vomitare!!!!
Onorevole Di Pietro, sempre con lei!

Postato da: Silvia | 29.04.10 09:42




caro sempre rosso, io sono una precaria dei nidi, ho 51 anni, e lo sai quanto ho preso questo mese? 300 EURO !!! di stipendio ,ditemi voi se questo è uno stipendio, sinceramente non so piu a che Santo debbo raccomandarmi!!!

Postato da: marilisa censi | 29.04.10 09:38




A proposito di media e informazione e come questo governo sta risparmiando sulla spesa sociale: LO VOGLIO, LO DEVO DIRE!
Noi dipendenti pubblici (lavoro in un ente pubblico non economico) con lo stipendio di questo mese, aprile 2010, abbiamo finalmente toccato con mano l’entità dei TAGLI impostici dal duo Tremonti-Brunetta.
In aprile ci è stata erogata la retribuzione di risultato per l’intero 2009 (quella che rientra nella cosiddetta contrattazione decentrata e che si finanzia con la gestione economica, appunto, decentrata ente per ente): pur avendo mantenuto gli obiettivi programmati ed in un quadro di costante riduzione degli organici per via del blocco ormai decennale delle assunzioni (insomma, la mole di lavoro è la stessa a fronte di organici progressivamente ridotti) abbiamo TUTTI percepito circa il 10% IN MENO rispetto all’anno solare precedente!
Personalmente ho perso più di 1500 Euro sull’intero 2009!!
In tutto questo dov'è la meritocrazia (termine buono solo per riempircisi il cavo orale in TV)? Ci sono solo tagli, tagli per tutti, indiscriminatamente.
E poi Brunetta va pure in TV a crogiolarsi!!!
Perchè la stampa (tutta la stampa!) non fa veramente informazione su come e quanto ci sta strozzando questo governo?

Postato da: semprerosso69 | 29.04.10 09:30




Siamo un gruppo di educatrici supplenti asilo nido appartenenti alla graduatoria del 1996/97 e idonee al corso concorso 2009. Leggendo l'email di vari sindacati leggo la PRIORITA' alle idonee del concorso nazionale............SINCEERAMENTE penso che le persone come noi che sono state FERME per decenni in una graduatoria (del 1996) dove "non si sa come e in che modo Ci Hanno Parcheggiato", per una decina d'anni e poi richiamate al lavoro tramite una lettera del comune di roma nel 2005 e quindi RESUSCITATE....... Penso che la prorità ad un posto stabile sicuro sia un nostro DIRITTO, come Sarebbe stato un DIRITTO pescare nella graduatoria del 1996 per ARRUOLARE altre educatrici!!

Postato da: velia santoro | 29.04.10 09:30




A proposito di media e informazione: LO VOGLIO, LO DEVO DIRE!
Noi dipendenti pubblici (lavoro in un ente pubblico non economico) con lo stipendio di questo mese, aprile 2010, abbiamo finalmente toccato con mano l’entità dei TAGLI impostici dal duo Tremonti-Brunetta.
In aprile ci è stata erogata la retribuzione di risultato per l’intero 2009 (quella che rientra nella cosiddetta contrattazione decentrata e che si finanzia con la gestione economica, appunto, decentrata ente per ente): pur avendo mantenuto gli obiettivi programmati ed in un quadro di costante riduzione degli organici per via del blocco ormai decennale delle assunzioni (insomma, la mole di lavoro è la stessa a fronte di organici progressivamente ridotti) abbiamo TUTTI percepito circa il 10% IN MENO rispetto all’anno solare precedente!
Personalmente ho perso più di 1500 Euro sull’intero 2009!!
In tutto questo dov'è la meritocrazia (termine buono solo per riempircisi il cavo orale in TV)? Ci sono solo tagli, tagli per tutti, indiscriminatamente.
E poi Brunetta va pure in TV a crogiolarsi!!!
Perchè la stampa (tutta la stampa!) non fa veramente informazione su come e quanto ci sta strozzando questo governo?

Postato da: semprerosso69 | 29.04.10 09:20




STORIE di VITA: Nel lontano 1996,mi sono iscritta alla "Graduatoria,Asili nido del comune di Roma" per fare l'educatrice dato che ho un diploma Magistrale......ebbene voi non ci crederete SOLO nel 2005,vengo chiamata a fare le supplenze giornaliere, e da allora tutte le mattine, ASPETTO che mi chiamino,per potere andare a lavorare, stamattina purtroppo non ho sentito la sveglia del telefonino e quindi ho perso una giornata di lavoro!!!!! W L?Italia!!!!!

Postato da: marilisa censi | 29.04.10 08:43




ON. Anita Di Giuseppe e On. Di Pietro
Vi ringrazio vivamente per la vostra interrogazione parlamentare, mai tanto doverosa.
Non solo...
- oltre ALL'IMPOSSIBILITA' di NOMINARE SUPPLENTI, bisognerebbe che fosse presentata
- un'interroghazione parlamentare anche per l'OBBLIGO fatto AI DIRIGENTI di COSTITUIRE CLASSI MOLTO MOLTO NUMEROSE.

Racconterò fatti di ordinaria gestione, non opinioni né cose eclatanti.
Nella scuola media di L.-LU- e solo in una classe 1° i rappresentanti hanno fatto compilare agli alunni una semplice scheda: quando accoglievano altri ragazzi e quando venivano smembrati. In appena due mesi, da metà gennaio a metà marzo, sono state compilate circa 45 righe, cioè almeno 45 ore in cui la loro lezione veniva compromessa!!!

Inoltre all'ultimo ricevimento ho percepito una seria difficoltà nel gestire una classe numerosa, infatti l'insegnante di inglese ha spiegato che stava affrontando un argomento in genere difficile per i ragazzi, ed mi ha commentato: la classe se pur numerosa, 26 alunni, partecipa alla lezione, sono ragazzi bravi e attenti, ma sa! se ci sono cose da chiarire IL TEMPO CHE POSSIAMO DEDICARE A CIASCUN RAGAZZO E' POCHISSIMO, ANZI NIENTE.

anche obbligando a costituire CLASSI NUMEROSE, non viene garantito il diritto all'istruzione!!!
Mio padre, ormai ottantenne, ha iniziato la scuola ragioneria in 42 alunni di cui solo 4 si sono diplomati, questo non è garantire l'istruzione né fare selezione, è semplicemente non mettere gli alunni nelle condizioni di capire e quindi restare tagliati fuori; OGGI, non è possibile neppure questo
perché IL MINISTERO NON DAREBBE GLI INSEGNANTI PER GARANTIRE LE CLASSI, essendo pochi gli alunni delle classi successive alla prima,
risultato: scuola inefficiente e ragazzi mal istruiti...

Postato da: claudia pignatelli | 29.04.10 08:17




Post di venerdì 26 febbraio 2010:

E SAREMMO NOI GLI "ILLUSI"?...
C'è chi afferma che la nostra "STRATEGIA" di voler spingere i cittadini a scendere in "MASSA" nelle piazze, senza "BANDIERE" e "COLORI", e senza divagare su "MILLE" altri argomenti, per chiedere di ridurre "DRASTICAMENTE" i "TROPPI SOLDI" dei signori "PRE-POTENTI" in "MALAFEDE" (di qualunque "CASTA" o "SISTEMA" facciano parte, compresi quindi i "POLITICANTI PARTITICIZZATI"), ridistribuendoli poi in maniera "GIUSTA" per il bene della "COLLETTIVITA'" e quindi, con questo, risolvendo "TUTTI" gli altri problemi, è solo pura e semplice "ILLUSIONE", dal momento che non è questo "IL" problema.
Ah sì!? Forse...

Però non abbiamo forse anche "DIMOSTRATO" cento volte, scrivendolo e "ARGOMENTANDOLO" qui sul blog (leggere per credere), che in Italia i signori "POLITICANTI PARTITICIZZATI" sono, purtroppo nella stragrande "MAGGIORANZA", in "MALAFEDE", interessati praticamente solo ed esclusivamente ai loro "TROPPI SOLDI"?
E che quindi, nell'attuale "TRAGICA" situazione in cui versa il Paese, provare a unire in piazza "MILIONI" di cittadini per chiedere di ridurre "DRASTICAMENTE" proprio i "TROPPI SOLDI" dei signori "POLITICANTI PARTITICIZZATI" servirebbe perlomeno a distinguere chi, fra loro, fa "POLITICA" in "BUONAFEDE" da chi fa "politica" in "MALAFEDE"?
Oppure è solo una pretesa da "ILLUSI"?

Ma allora, oltre ai soliti "MILLE" argomenti del loro "DIVIDE ET IMPERA", credere a quello che "PREDICANO" da "SEMPRE" i signori "POLITICANTI PARTITICIZZATI" (in "BUONAFEDE" o in "MALAFEDE"), ossia che bisogna modificare l'"ETICA" della politica (quella con la "p" minuscola) in modo da farla diventare "POLITICA" (con la "P" maiuscola), sperando che si possa operare su un cambiamento in positivo della "MORALITA'" di ogni singolo "POLITICANTE PARTITICIZZATO" (purché non si abbassino i suoi "TROPPI SOLDI", ovviamente!!!), come la vogliamo considerare: "IR-REALTA'" oppure vera "UTOPIA"?...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 29.04.10 06:50




Post di sabato 20 febbraio 2010:
COME "ASIMOV"...

Le tre "LEGGI" (non della "ROBOTICA" ma della "VERA POLITICA") che noi consideriamo "PRIORITARIE" perché un "RAPPRESENTANTE" del Popolo possa considerarsi un "VERO POLITICO".

1) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve essere "COERENTE" con se stesso e quindi deve ritenere "INGIUSTO" di poter guadagnare "TROPPI SOLDI" rispetto ad un "NORMALE" cittadino per il quale rappresenta un "ESEMPIO".

2) Un qualsiasi "VERO POLITICO" deve ritenere "ILLEGALE" avere anche il più piccolo "CONFLITTO DI INTERESSI" fra il suo lavoro e l'azione politica intrapresa.

3) Un qualsiasi "VERO POLITICO", nello svolgimento della sua azione politica, deve considerare "GIUSTO" vivere con un "NORMALE" stipendio e non ricevere alcun "ALTRO" compenso se non quello di un qualsiasi altro "NORMALE" cittadino.

Secondo noi già solo questi tre punti sono la cartina tornasole per discriminare un "VERO POLITICO" da un semplice "POLITICANTE PARTITICIZZATO", altrimenti detto "PRE-POTENTE" in "MALAFEDE" con "TROPPI SOLDI"...

Postato da: EMERGENZA DEMOCRATICA | 29.04.10 06:49




Una politica folle, in cui si toglie il futuro alla nostra gente più debole in mille maniere, con mille trappoloni e si assicura un futuro floridissimo, a spese nostre, a ... chissà chi ... amici e concubine pronti a spartirsi l'enorme quantità di risorse drenate da ponti di messina, inutili tav, folli centrali nucleari, per non parlare i soldi alle scuole private che proprio non avrebbero neanche titolo costituzionale per essere foraggiate con soldi pubblici

tutta una cricca di affaristi in agguato, una scelta a dir poco oscena anche culturalmente oltre che socialmente,
tanto più che la crisi attuale dovrebbe fare finalmente decidere di dare spazio ai giovani ma dopo averli preparati, dopo avere spinto sul motore della preparazione scolastica seria, non sui regali ai diplomifici da terzo mondo come sono certi istituti privati

Postato da: rosario | 29.04.10 06:29




Il comportamento di questo governo (si fa per dire) nei confronti della scuola è in linea con il comportamento nei confronti di qualunque altra categoria che non si può difendere e può essere additata demagocicamente, ad una maggioranza di soggetti intossicati televisivamente, come causa di guai alla nazione, per distogliere l'attenzione dalla incapacità di governare saggiamente le risorse predate ai meno abbienti (le tasse sono pagate prevalentemente dai lavoratori dipendenti e pensionati). Con questo sistema il partito dell'amore massacra chi non si può difendere e riesce a raccogliere consensi grazie all'intossicazione televisiva. Prima ribellione: NON GUARDIAMO PIU' MEDIASET e ricordiamo aGli amici che: "CHI GUARDA MEDIASET ED AFFINI AVVELENA ANCHE TE, DIGLI DI SMETTERE!

Postato da: Mario Somà | 29.04.10 04:40




CARA ITALIA DEI VALORI,
RIBADISCO CHE L'INFAME BERLUSCONI E LA SUA BANDA DEVONO ANDARE VIA IL PIU'
PRESTO POSSIBILE, SUBITO, CON LE BUONE O CON LE CATTIVE!!! ORA BERLUSCONI E' AL
GOVERNO GRAZIE AI DUE INFAMI INDIVIDUI MASTELLA E DINI; SPERIAMO CHE SPARISCANO
PRESTO E PER SEMPRE!!!
BERLUSCONI HA ULTERIORMENTE ROVINATO E DISTRUTTO IL NOSTRO PAESE, CI HA RESO
LA VITA DIFFICILE ED INACCETTABILE E QUINDI DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO!!!
E DEVE ANCHE PAGARE I DANNI MATERIALI E MORALI CHE CI HA CAUSATO !!!
ORA DOPO D'ALEMA ANCHE NAPOLITANO HA DECISO DI PRENDERSELA COI MAGISTRATI ED
ALLORA VI PREGO DI RICORDARE SEMPRE CHE I MAGGIORI PARTITI IN ITALIA NON SONO
LA DESTRA E LA SINISTRA MA IL PARTITO DELLA GENTE PER BENE COME NOI ED IL
PARTITO DEI FARABUTTI!!!
NOI GENTE PER BENE DOBBIAMO METTERCI SUBITO TUTTI ASSIEME E CON FORZA E FARE
DI TUTTO PER ANDARE AL GOVERNO IL PIU' PRESTO POSSIBILE E SALVARE L'ITALIA!!!
IL LEADER PUO' ESSERE PRODI, BERSANI, DI PIETRO, FRANCESCHINI, EPIFANI, ECC.
QUELLA SUDDETTA, SECONDO ME, E' L'UNICA VIA E L'UNICA LINEA DA SEGUIRE PRESTO,
SUBITO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI: VIA SUBITO BERLUSCONI E LA SUA BANDA E NOI
AL GOVERNO, NOI GENTE PER BENE!!!
TENIAMOCI COSI' IN QUESTO MODO, NON MOLLIAMO PER NESSUNA RAGIONE, NON
RASSEGNAMOCI, NON DISPERIAMO, TENIAMO DURO, CASOMAI CI PARLIAMO E CI
SCRIVIAMO, TENIAMO DURO PERCHE' SONO CONVINTO CHE PRIMA O POI, PRESTO, CE LA
FAREMO E SALVEREMO L'ITALIA!!!
NEL FRATTEMPO CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 29.04.10 03:02




Come sapete ho buoni ricordi del mondo della scuola,ma è altrettanto vero che è da molto che ne manco,per lo meno da quella regolare.
Mia figlia è andata via liscia come l'olio,quindi non ho grandi esperienze della scuola attuale.
Però ho anche molti amici e colleghi insegnanti che vedo tutti i giorni e non ce n'è uno che non mi dica che il mondo della scuola è uno schifo.
A quanto ne so,gli insegnanti sono malpagati,disincentivati,spesso sbeffeggiati dagli studenti(ma qui penso che dipenda molto anche dal loro atteggiamento)costretti ad andare-in Luglio-a"riunioni"nelle quali c'è che si porta dietro Ipod,PC,giornali e giornalini vari.
Ma poi perchè ho fatto tutto questo sproloquio?tanto c'è la Gelmini...

Postato da: max trentini | 29.04.10 00:14




Fini : Il sottinteso disprezzo.
Strali anche contro il premier: "Oggi ho ricevuto anche la solidarietà del fratello dell'editore del Giornale. Si dà il caso però che non sia stato un incidente. O non legge i giornali o non si sa perchè soltanto oggi la solidarietà...".
Quando si tatta di salvare se stesso si fa li sordi e i ciechi. Basta ricordare il veleno che scriveva e sputacchiava al popolo pagano il Bossi si capisce la pasta.

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 29.04.10 00:08




Il tuo commento


Regole per commentare gli articoli

I tuoi messaggi non saranno censurati in pubblicazione.
Ma questo è uno spazio virtuale pubblico, e quindi devo specificare alcune regole obbligatorie a cui devi attenerti.
 
Non sono consentiti:

  1. messaggi inviati privi di indirizzo email valido
  2. messaggi anonimi
  3. messaggi pubblicitari
  4. messaggi con linguaggio offensivo
  5. messaggi che contengono turpiloquio
  6. messaggi con contenuto razzista o sessista
  7. messaggi il cui contenuto costituisce una violazione delle leggi italiane (istigazione a delinquere o alla violenza, diffamazione, ecc.)

Per vedere pubblicato il tuo commento devi accedere all'indirizzo email che hai utilizzato e autorizzare il commento tramite il link contenuto nell'email. Solo allora il tuo commento sarà pubblicato.

Inserisci un commento


I messaggi anonimi o che non rispettano le regole di pubblicazione del blog verranno cancellati


Nome e Cognome *:

Indirizzo email *:
 
Il tuo sito web :




caratteri disponibili

* Campi obbligatori



newsnewslettidv.jpg
banner_gelmini.jpg
banner-slegati_dx215.gif
rifiuti-d%27italia215.png
giovanidivalore_logo_banner.jpg
calderoli_bugiardo
10puntibanneresterno_idv.jpg
banner_expo.jpg
bannervasto2010.jpg
contromanovraidv.jpg
congreterritoriali.jpg congressicelebrati.jpg regolamentocongressuale.jpg calendario_regionale.jpg statuto_regionale.jpg
idvlavoro.jpg
puntoeconomia_1.jpg
codiceEtico.jpg
nostriparlamentari.jpg
inostrideputati.jpg
inostrisenatori.jpg
inostrieuroparla.jpg
ultimerisposte.jpg
Anita Di Giuseppe
Anita Di Giuseppe (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Borghesi
Antonio Borghesi (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Di Pietro
Antonio Di Pietro (Deputato)
Leggi la sua risposta
Giovanni Paladini
Giovanni Paladini (Deputato)
Leggi la sua risposta
Carlo Monai
Carlo Monai (Deputato)
Leggi la sua risposta
Antonio Palagiano
Antonio Palagiano (Deputato)
Leggi la sua risposta
tesseramento.jpg
alvipidv.jpg
Content is comming here as you probably can see.Content is comming here as you probably can see.