Tre provocazioni
Fabio Evangelisti
Vorrei lanciare tre provocazioni, da cui vorrei avere una risposta, delle osservazioni, non solo da parte dei diretti interessati, ma anche da parte vostra, perché riteniamo sia importante che voi cittadini, nostri datori di lavoro, ci possiate dire la vostra, dandoci consigli e spunti per migliorare il nostro Paese e il suo operato.
Al pari di tanti altri parlamentari ho ricevuto qualche decina di mail sul provvedimento che aveva in animo il Ministro Gentiloni di bloccare, o meglio, di registrare i Blog e quanto altro si muova in termini di libera informazione in internet. Meno preoccupanti, e meno numerose, sono state le segnalazioni per quello che considero un vero e proprio scandalo: il portale Italia.it, quello che il Ministro Rutelli dice di non essere tra le sue competenze. Non lo so adesso se è competenza sua o meno, ma resta un fatto: sono stati stanziati dal precedente Governo 45 milioni di euro, ossia 90 miliardi delle vecchie lire, rispetto le quali Rutelli ha partecipato alla benedizione, con tanto di simbolo che interpretava un cetriolo, per dire che adesso va chiuso dopo soltanto 6 mesi.
Mi chiedo chi, dove, come, quando e perché è stato deciso di fare quel portale e chi, dove, come, quando e perché è stata fatta quella spesa, e chiedo a Rutelli di dire come e perché ha deciso che quei 45 milioni debbano essere buttati dalla finestra e il portale debba essere chiuso.
L’altro giorno ho visto l’ex Ministro Giovanardi che ricordava, giustamente, come le stragi del sabato sera in questi anni ha raggiunto la cifra paurosa di tre mila persone, soprattutto giovani, che sono morte. Più o meno il sacrificio di vittime umane che si è consumato nell’attentato delle torri gemelle, oppure il numero degli americani morti in Iraq dall’inizio della guerra, ma c’è un'altra guerra, non dichiarata, disconosciuta, della quale si parla sempre troppo poco se non a livello di vertici istituzionali con preghiere e raccomandazioni: è il tema dei morti sul lavoro.
Ogni giorno, in media nel nostro Paese, tre uomini, o tre donne, spesso uomini, spesso immigrati, che muoiono di lavoro. Tre morti al giorno che pesano sulla nostra coscienza.
Non so dire di chi siano le responsabilità, si è fatto un grosso lavoro questo anno per redigere norme sempre più stringenti, ma il problema di questo Paese è ancora una volta quello che mancano i controlli. Si fanno le norme ma poi manca chi poi si adopera per applicarle.
Ci sono le norme, mancano le sanzioni. Quando ci sono le norme e ci sono le sanzioni non arriva mai il momento in cui si decide che qualcuno è colpevole, e non è possibile che di fronte ad una strage, di tre morti ogni giorno, nessuno sia colpevole.
A breve si tornerà a discutere, se non ci sarà prima una crisi di questo Governo, delle missioni internazionali. Proprio questa mattina leggevo una denuncia dell’ONU per cui Hezbollah nell’ultimo anno si è rafforzato, e si è rafforzato in Libano dove c’è un contingente a guida italiana. Bisogna interrogarsi sul senso delle nostre missioni all’estero, in particolare per quanto riguarda la situazione dell’Afghanistan. Com’è possibile che in quel paese, in stato di guerra, con truppe che occupano gran parte del territorio, con la presenza della NATO e degli americani, sia possibile aumentare la produzione dell’oppio, aumentare il traffico di droga, e soprattutto portare fuori quella droga da quel martoriato Paese.
Ma è possibile che non ci sia la possibilità di fare verifiche sui conti delle banche in Svizzera, a Wall Street o nella City londinese. Non è il caso che invece che mandare un contingente militare in Afghanistan, la prossima volta sia meglio mandare un contingente di finanzieri o di consulenti nella City a Londra o a Wall Street? Forse sapremo qualcosa di più sui grandi trafficanti, invece di correre dietro ai piccoli spacciatori o i lavavetri abusivi di Firenze.
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Commenti
Brava Anna L.
Aggiungo: lo stato vuole risparmiare vuole grandi ribassi e vuole imprese che fanno sub appalti balorde per reciclare il danaro sporco e per far lavorare a nero i casertani e gli stranieri, altrimenti tutelerebbe di piu' le aziende serie ed eliminerebbe il capolarato .
Purtroppo è così e poi si da la colpa al responsabile della sicurezza ed al non rispetto delle norme di sicurezza (che sicuramente in molti casi vengono evase).
Ovverol'asl va in cantiere ammolla 5000 euro di multa all'impresa per cazzate, e caso mai non vede (non è di loro competenza) che il 50% degli operai sono a nero.
Dura la vita.
Postato da: Tommaso Giunti | 06.12.07 20:27
Egregio Signor Evangelisti,
innanzitutto la ringrazio per la sua voglia di confrontarsi e per le sue provocazioni poiché in questo paese ormai non se ne fa quasi più.
Riguardo ai morti sul lavoro devo dire che questa cosa non mi sorprende. Preciso che vivo in Trentino e che le norme e controlli di sicurezza sul lavoro, soprattutto sui cantieri, sono molto più alti che nel resto d’Italia.
Ma resta un fatto per me inconfutabile: quanto pensa che un’impresa possa permettersi d’investire (soprattutto piccole-medie imprese) sulla sicurezza, quando il TTR (Total Tax Rate) in Italia è così eccessivo? ? ?
http://www.swissinfo.ch/ita/prima_pagina/detail/Svizzera_paese_dalla_fiscalita_dolce.html?siteSect=105&sid=8502611&rss=true&ty=st
Premetto che io e mio marito lavoriamo in proprio offrendo servizi esclusivamente ad aziende come anche imprenditori edili. Sul settore edile la sicurezza e una grande problematica poiché rendono le aziende inflessibili, meno concorrenziali e qual volta i costi diventano insostenibili. Al Cliente finale, purtroppo, importa ben poco se l’impresa è in regola oppure no. Interessa soprattutto quanto va a spendere e quanto sconto gli puoi fare.
Non di rado succede che i nostri clienti perdono il lavoro solo per concorrenza sleale. Troppe sono le ditte che lavorano sottocosto pur di prendere il lavoro senza badare troppo alla sicurezza altrimenti va in perdita.
A questo punto forse lei mi dirà: ma le ditte edili faranno anche lavoro in nero. E io le rispondo: ci sarebbe ancora un’impresa che lavorerebbe in Italia per mettersi in tasca solo il 10%? A questo punto conviene molto di più vivere da povero in Svizzera (http://www.fisconelmondo.it/news-print.storyid-1176.htm) che si è pur sempre più ricchi che restare in Italia! (le assicuro che ho fatto due calcoli e conviene anche per me, ma io invece realizzo siti web solo per aziende, quindi tutto fatturato.)
Mi chiedo, vogliamo dare tutta la colpa alle imprese per non confrontarsi con il vero problema di fondo di questo paese?
Io non metto in dubbio che in questo paese ci sono imprese che lavorano malissimo o sfruttano addirittura la gente. Ma le imprese che si impegnano a fare le cose in regola e per bene IN QUESTO PAESE vengono solo inc…te (mi scusi ma esprime quello che sento da oltre 7 anni di lavoro serio senza mai aver sentito un positivo riscontro da parte dello stato, anzi!).
Distinti Saluti Anna L.
Postato da: Anna L. | 06.12.07 18:56
Caro Onorevole, non sono convinto che le sue parole possano essere definite provocazioni.
Penso che la provocazione sia ben altro, la provocazione deve essere un'azione che possa generare una reazione.Penso invece che il suo sia un amaro sfogo, da cittadino prima che da parlamentare, e questo lo apprezzo.
Ma venendo alle "tematiche" direi che:
Del presunto comportamento "scandaloso" di Rutelli, mi chiedo:c'è da meravigliarsi?Non è forse l'ennessimo spreco di una classe politica irriverente e irrispettosa del lavoro altrui?A Rutelli forse interessa che quei denari che lui, o chiunque altro ha sprecato, li ha tolti al sottoscritto e a tanti poveri Cristi che magari faticano a tirare la carretta fino alla fine del mese?La risposta appare superflua.Venendo alla seconda tematica che è quella dei morti sul lavoro, voglio lanciare io una vera provocazione.Atteso che qualunque norma può calmierare ma non eliminare le morti in determinati settori, perchè non pagare molto di piu' chi esegue lavori statisticamente rischiosi, e pagare il giusto (per non dire molto di meno) chi fà lavori stupidi e neanche faticosi, penso che avremmo in parte diminuito la disocuppazione, poichè nessuno ovviamente oggi in italia vuole fare un lavoro rischioso, faticoso e anche alla fine mal pagato, quando puo mirare a starsene tranquillamente a casa(vedi caso bamboccioni), fino a che non gli arriva il tanto agognato "lavoro" dove magari puo fare molto poco e guadagnare abbastanza per il molto poco che fa.
Venendo alla terza tematica, ma davvero pensiamo che i militari o chiunque altro possano fermare un business così perfomante, i nostri strapagatissimi soldati pensate che davvero vadano in "guerra" per l'amor di gloria che sarebbe comunque un fine nobile, o per l'amore della pace, alla fine loro e gli spacciatori perseguono lo stesso obbiettivo, portare quanti più soldi possibili a casa, perchè dovrebbero contrastarsi?Cordiali saluti Costanzo.
Postato da: Costanzo Nucciarelli | 04.12.07 20:51
Buongiorno, ottimo tutto quello che dice. Il problema sono i capitali enormi che sono in gioco. Si deve ritornare a fare progetti semplici, legati al territorio. In economia se un progetto ha rientro di capitali oltre i tre anni, quel progetto non si fa.
Spero che voglia trattare il discorso del software libero. Perche una scuola e vari enti istituzionali debbano usare programmi americani? per di piu sono programmi non certo ottimi, sostituibili da programmi liberi e gratuiti. Perche solo a Bolzano le scuole usano linux e no in tutta Italia? Che siano troppo intelligenti a Bolzano? Oppure un poco furbi?
Le aziende private usino ciò che vogliano, ma le istituzioni devono avere software libero.
Prefirei che le spese per il software non siano detraibili dalle tasse- imposte. In tal modo i prezzi diminuirebbero e la qualità migliorerebbe.
Buona giornata.
Con software libero non si finanzia nessuna guerra.
Postato da: idv besnate | 04.12.07 12:24
BRAVISSIMO.
Non posso che essere d'accordo con Lei.
Adesso però mi chiedo: "...ma in concreto cosa si fa ????".
Grazie per una eventuale reale e concreta risposta.
Cordialmente.
Pierluigi
Postato da: pierluigi ianniciello | 04.12.07 10:48
BRAVISSIMO.
Non posso che essere d'accordo con Lei.
Adesso però mi chiedo: "...ma in concreto cosa si fa ????".
Grazie per una eventuale reale e concreta risposta.
Cordialmente.
Pierluigi
Postato da: pierluigi ianniciello | 04.12.07 10:48
A proposito delle missioni internazionali specialmente di quelle che vengono definite missioni di pace con militari che partono armati di tutto punto ecco io desidero esprimere tutto il mio dissenso. Nelle missioni di pace si porta aiuto a quei popoli martoriati dalla guerra; aiuto concreto di ricostruzione di difesa della salute ripristino della società civile. Non si porta un messaggio di pace con le armi e intanto la gente continua a morire. E poi quanto ci costano, quanti sacrifici deve fare il popolo italiano per queste missioni definite di pace?
Postato da: Donatella Cortoni | 04.12.07 09:33
Vorrei semplicemente dire che stimo Lei e tutte le altre persone che denunciano ad alta voce le malefatte dei "nostri"politici ma ora mi chiedo: a seguito di tutte queste denunce c'è qualcuno che paga? a me,che seguo il nostro Belpaese dall'estero,sembra che si fà un gran parlare ma che poi in fin dei conti sono ancora tutti lì!basta pensare che in Parlamento ci sono persone condannate dai tribunali e che continuano tranquillamente a rappresentarci e a RUBARCI lo stipendio...io non voglio essere rappresentata continuamente da persone disoneste!hanno sbagliato devono pagare,sia economicamente sia con l'estromissione dalla vita politica come è norma nei Paesi del mondo in cui sussiste una vera classe politica e in cui queste malefatte come quella di Rutelli viene denunciata in prima pagina e al suddetto Signore gli si chiede conto in Parlamento.Per il resto se sempre i famosi nostri politici pensassero a fare il lavoro per il quale LI PAGHIAMO e non sempre e solo ad ingrassare il loro orticello(o meglio portafoglio)basterebbe guardare alle soluzioni addottate negli altri Paesi in cui sono riusciti a far calare il numero degli incidenti sia sulla strada sia sul lavoro e legiferare in tal senso,perchè non seguire un buon esempio?o forse basterebbe anche solo applicarle le leggi sempre che le persone adibite a tal lavoro non siano in pausa caffè!
Cordiali saluti.fedriga federica
Postato da: federica fedriga | 03.12.07 22:32
E' vero ciò che Lei dice ma ritengo che la cosa più importante ed urgente per cercare di iniziare a risolvere i problemi di questo maroriato paese sia quella di far sì che anche i politici siano chiamati a rispondere degli atti compiuti nell'esercizio delle proprie funzione, e questo a tutti i livelli sia periferici che centrali.
Mi chiedo perchè un amministratore delegato di una società privata debba rispondere dei propri errori ed un amministratore pubblico No.
E non mi si venga a raccontare la favola che possono essere puniti con la mancata rielezione, viste le ultime leggi elettorali dove sono solo ed esclusivamente le segreterie dei partiti decidono chi e dove candidare i propri rappresentanti.
Cominci a fare il parlamento leggi CHIARE e certe e si provveda a far sì che la magistratura, quella esente da interferenze politiche e/o partitiche, faccia il proprio lavoro; come si può pensare ad uno stato che ha un numero così spropositato di leggi dove la nuova non si degna nemmeno, spesso e volentieri, di abrogare la vecchia??
La saluto ed auguro buon lavoro a Lei ed ai suoi colleghi di partito.
Postato da: attilio davide | 03.12.07 21:18
E' vero, noi siamo i vostri datori di lavoro, ma siamo anche come i vostri figli. Come dei figli non sappiamo bene cosa fate e perchè lo fate ma ci affidiamo alle vostre mani. E la nostra fiducia è totale, incondizionata, sincera. Ed è per questo che quando ci accorgiamo di essere traditi rispondiamo così duramente. La democrazia cristiana, il partito socialista, sono stati spazzati via in un attimo quando ci siamo accorti del loro tradimento alla nostra fiducia. quindi continui così, indaghi, si indigni e frughi fra le miserie della politica e ci faccia capire che si, ci sono nefandezze, ci sono corruzioni, ci sono vigliacchi favoritismi, ma ci sono anche politici onesti che lavorano per essere all'altezza della nostra fiducia.
Palla Stefano.
Postato da: Stefano Palla | 03.12.07 20:32
Sono d'accordo con lei su tutti i 3 punti...
Certi argomenti non dovrebbero essere provocazioni, bensì trattati normalmente...
Cordiali saluti, Luca.
Postato da: LUCA SCIALO' | 03.12.07 20:21
per il primo ed il terzo quesito è una ulteriore dimostrazione di come vengono spesi i soldi dei contribuenti.Per le morti del " sabato sera" si è scelta la strada delle sanzioni giuste ma secondo me insufficienti se non si riconosce lo di abbandono in cui si trovano le nostre strade(i catarifrangenti per delimitare la strada le striscie di mezzeria per delimitare le corsie,le protezioni dai pericoli fuori dalla carreggiata ecc..)
per,purtroppo, le morti sul lavoro servirebbe molto un serio controllo sulle condizioni di lavoro.
Mi sto ancora chiedendo se questo governo rispetta il programma col quale si è presentato agli elettori.
Postato da: gianni | 03.12.07 20:07
Mi sembra che di risposte concrete, con suggerimenti reali e praticabili, ne abbia avuti abbastanza. Ora si metta a lavorare per favore e ci faccia sapere lo stato di avanzamento dei lavori.
Da questi impegni e da come li onorerà dipenderà il mio voto alle prossime elezioni.
Postato da: maurizio mariotti | 03.12.07 19:25
Per quel che riguarda il tentativo di fermare i blog mi corre l'obbligo di ricordarLe che:
- è arrivato un pò in ritardo con la Sua provocazione;
- la bravata questa volta non è di gentiloni ma di un certo levi, cioè del gruppo ristretto del mortadella e questo la dice molto lunga su cosa sia il concetto di libertà secondo alcuni signori di questo governo.
La saluto caramente Fausto Bartocci.
Postato da: fausto bartocci | 03.12.07 19:15
sono d'accordo sulle provocazioni del'on. Evangelisti, cerchiamo a questo proposito di stringere alleanze politiche che ci permettano
di sopravvivere in modo da portare avanti le nostre tesi ed i nostri programmi oramai lontani dai pensieri della coalizione del centro sinistra che non guida più questo paese.Andiamo avanti!!
Postato da: GIUSEPPE CAPRIOLI | 03.12.07 19:03
Sono felice che un "Pappamentare" ops...parlamentare (un lapsus "frodiano"), si occupi di questi temi.
Riguardo ai blog, mi pare che fosse la proposta di legge del sottosegretario Levi che prescriveva la registrazione dei blog, e che ciascun blog doveva avere un direttore responsabile altrimenti si poteva incorrere in fattispecie di reati penali. Insomma la proposta di Levi fù veramente infelice, tanto che lo stesso Ministro di Pietro nel blog scrisse un post al riguardo dove si scusò per non essersi reso conto tempestivamente del contenuto del provvedimento, nel consiglio dei ministri, in cui quel provvedimento fù presentato come un provvedimento di routine, poi disse che non avrebbe mai consentito l'adozione del suddetto provvedimento anche a costo della crisi.
Relativamente al portale Italia.it c'è veramente poco da dire, in quanto, un portale dal costo di 95 mln di euro è qualcosa di "Mostruoso", laddove per la costituzione e realizzazione di un portale internet può costare max 30-35 mila euro! in questo caso le leggi ci sono, mi riferisco alla responsabilità dei Dirigenti che vengono valutati sui risultati e i relativi controlli interni di gestione! che l'ho dico a fare? visto che l'applicazione della legge in Italia è una utopia?
Circa le missioni all'estero per esportare la democrazia, perchè non fanno una missione in Italia? Abbiamo un gran bisogno di Democrazia..
La verità è che siamo alla fruta, e se non ci mobilitiamo cadremo in un abisso la cui risalità sarà molto dura...
La responsabilità non è solo dei politici ma anche della società civile che permette tutto ciò, una società civile quasi assente, che guarda solo il suo orticello!
Vorrei dire a tutti gli Italiani: Ma che vi ha fatto di male l'Italia? xchè ve la prendete con lei? ancora oggi sono attuali i motti risorgimentali: W l'Italia, W La repubblicaaaaa!
Un Ragazzo di 31 anni......
Postato da: Patrizio Biafore | 03.12.07 18:01
1) Concordo su chi dice che i 45 milioni del portale sono tanti, ma i 98 (novantotto) miliardi di evasione dei monopoli di stato sono un'enormità. Concentriamoci su quelli.
2) Le morti bianche sono una piaga che si cura, come voi sostenete, solo con controlli e sanzioni. A patto che la giustizia sia rapida. 150 leggi promulgate negli ultimi 12 anni hanno raddoppiato i tempi. Come dice Travaglio "...o ci sono o ci fanno".
3) Sulle missioni all'estero sembra sempre di non sapere tutto, ma non siamo scemi: la droga, con i suoi 500 miliardi di dollari, rappresenta il 5% dell'economia mondiale e quasi tutta viene dall'Afghanistan. Questo però non significa che non sia corretto punire, adeguatamente, la microcriminalità o, comunque il non rispetto delle piccole regole.
Postato da: Lorenzo Manfredi | 03.12.07 17:44
Mi sembra aver capito che le tre provocazioni siano le seguenti:
1) STRAGI DEL SABATO SERA. Non è cosa da paese civile, ma considerando che che se il 20% è innocente, l'80% subisce l'educazione che i genitori non hanno saputo dare per tempo. Il bilancio è positivo!
2) MORTI SUL POSTO DI LAVORO. Non tutti gli italiani lavorano in un ufficio, pertanto ci sono IMPIEGHI in miniera o gallerie di vario genere, edilizia, fonderia, rischi elettrici .... esistono delle LEGGI che prevedono norme di sicurezza che quasi non ti fanno vivere, facciamole rispettare o aboliamole, ma non facciamo scene inutili.
3) PORTALE ITALIA ECC. Se chi ha organizzato la cosa ed oltre essersi dimostrata inutile, qualcuno ha il conto in banca decuplicato in poche settimane, che ne risponda ai cittadini. PROPONGO SIA VALUTATO DA UN GIUDICE DEGLI STATI UNITI E SE CONDANNATO, SIA INTERNATO IN UNA PRIGIONE AMERICANA!
Postato da: renato spinelli | 03.12.07 17:43
Condivido ciò che afferma e aggiungo anche una postilla: i Vs stipendi, sono i più alti d' Europa quando i salari degli operai sono tra i più bassi.Non dovreste rappresentarci? Bene! Allora fatelo davvero e rapportate i Vs stipendi alla media degli italiani che rappresentate. Potreste iniziare voi di IDV destinando una parte dei Vs emolumenti ad un fondo o a varie associazioni di beneficenza o quant'altro.
Tutti bravi a parlare ma quando si tratta di intervenire sul privato dove sparite?
Saluti
Filippo
Postato da: Filippo Tumminello | 03.12.07 17:35
Caro Di Pietro sulle cose che dici non si può che essere daccordo e tra l'altro sei una voce forte e di Governo. Ma il guaio è che sia al governo che in parlamento non trovi molti consensi o seguaci che possano appoggiare le tue proposte di legge o i tuoi buoni propositi in modo consistente. Purtroppo le mie riflessioni, da un po' di tempo a questa parte sono improntate al pessimismo, perchè non vedo una via di uscita democratica. Naturalmente non auspico una via di uscita violenta!! Mi chiedo soltanto quale alternativa c'è ad un parlamento che sembra frequentato in buona parte da furbetti e da condannati se non, addirittura, di infiltrati di mafia. Naturalmente non mi riferisco a nessuno in particolare, ma da certe trasmissioni televisive o da notizie di qualche giornale, forse più informato, la reale situazione sembra essere molto poco distante da quello che si dice in giro. A chi credere? Guardando ciò che avviene nella realtà di tutti i giorni non si sa più a che Santo rivolgersi. Speriamo che San Gennaro e San padre PIO possano ispirare qualcuno a trovare una soluzione per questa Italia ormai martoriata. Scusami, ma mi auguro di svegliarmi domani e di sentire che un Angelo della giustizia ( non mastelliano ) abbia diffuso nei posti giusti una peste bubbonica e ha fatto pulizia di quelli che inquinano questo nostro Paese. Cordialmente Costa
Postato da: Antonino Costa | 03.12.07 17:30
sono completamente daccordo e sono contento che qualcuno in parlamento abbia il coraggio di distinguersi dalla massa.
Postato da: diego sapigna | 03.12.07 13:53
Macchine per il gioco: le verifiche delle Finanze
89 Miliardi - A che punto siamo col recupero?
Tempo fa uscì una nota informativa sul sito del governo che spiegava l'operato del governo solla questione:
http://www.governo.it/Notizie/Ministeri/dettaglio.asp?d=36199
Caro onorevole, posso chiederLe di adoperarsi affinchè, a nome dei contribuenti onesti, chieda al nostro Governo una aggiornamento sull'operato e cosa intende fare per recuperare quanto dovuto?
Ricordo che verso i contribuenti più deboli l'azione dello Stato è (giustamente) molto rapida, mentre verso i potenti è stranamente (e questo è davvero ingiusto ed inconcepibile, specialmente per un governo di centrosinistra) molto lenta.
Tempo fa il Ministro Di Pietro ci promise di non mollare su questa questione,
http://www.antoniodipietro.com/2007/09/98_miliardi_di_domande_1.html
Glielo chiedo a nome di tutti i simpatizzanti.
Postato da: Luigi Pace | 03.12.07 11:04
La storia completa del sito italia.it si trova al seguente indirizzo:
http://scandaloitaliano.wordpress.com/2007/06/14/italiait-storia-di-uno-scandalo-italiano/
Consiglio la lettura perchè da una traccia seria sulla pulizia da fare nel nostro paese.
Postato da: Oreste Parlatano | 02.12.07 18:56
Concordo pienamente.. Ma chissà xché non si fanno mai..
Postato da: Pietro Galiazzo | 02.12.07 17:45
Caro Fabio, grazie di questo tuo intervento. Chiari e semplici i contenuti e netta l'individuazione delle responsabilità politiche. Sullo scandalo della spesa per il portale Italia.it, che adesso si vuole chiudere, è davvero un'offesa agli italiani che non possono tirare fino alla fine del mese. E Rutelli è una delle massime espressioni di una "classe politica" cinica, spendacciona e spregiudicata, della quale IdV dovrebbe deninciare più spesso le responsabilità evidenti! Poi la totale indifferenza nella quale si perpetuano le morti sui posti di lavoro senza che vengano, almeno esemplarmente, condannate le imprese che non garantiscono la sicurezza, è tipica di un paese malato di "affarismo" a tutti i costi e di una classe dirigente ipocrita e corresponsabile delle morti bianche. Infine come non essere d'accordo con te sul senso politico delle nostre missioni all'estero se sono vere le notizie che tu ci dai?
Ecco! Queste sono le battaglie serie e vere di IdV sui VALORI. I valori del rispetto della vita umana inanzitutto. Di chi, in un modo o nell'altro, deve sacrificare la propria vita per le imperdonabili colpe e responsabilità della propria classe politica. Un caro saluto. Eduardo Rina
Postato da: Eduardo Rina | 02.12.07 13:01
IO PERSONALMENTE RITENGO CHE LA COSIDDETTA PROVOCAZIONE DOVEVA ESSERE LANCIATA SOLO VERSO CHI CI HA GOVERNATO IN PASSATO E CHI CI GOVERNA ATUALMENTE !!! E' VERO CHE NOI SIAMO I VS. DATORI DI LAVORO, MA I FATTI E GLI INTRIGHI, SOPRATTUTTO DI CARATTERE INTERNAZIONALE, POSSONO ESSERE SVELATI SOLO DAI BURATTINAI E NON DAI BURATTINI.
PER QUANTO RIGUARDA INVECE LE MORTI SUL LAVORO, POSSO AFFERMARE CHE SE LE NS. LEGGI IN TAL SENSO FOSSERO STATE PIU' RIGIDE DEL TIPO "TI CHIUDO L'AZIENDA SE AL SECONDO O TERZO CONTROLLO I DIPENDENTI NON RISULTASSERO A NORMA IN MERITO ALLA SICUREZZA" FORSE, E DICO FORSE, QUALCHE RISULTATO IN PIU' L'AVREMMO AVUTO. MA SI POTREBBE FARE DI PIU'... PER ESEMPIO, PER QUANTO RIGUARDA IL SUB APPALTO, NEI CASI DI ACCERTAMENTI ILLEGALI IN MERITO ALLA SICUREZZA, LA RESPONSABILITA' DOVRA' NECESSARIAMENTE RICADERE SU ENTRAMBE LE IMPRESE.
Postato da: NICOLA CASSANO | 02.12.07 09:13
Onorevole
ho molto apprezzato il suo scritto e non posso che essere solidale con lei.
Di situazioni , di problemi consimili ne conosciamo tutti tanti che certamente potremmo intasare la rete scrivendo di tutti.
Allora come mai non cambia nulla?
Allora come mai cittadini che sono vittime di un sistema di potere trasversale , di una casta , di una associazione a delinquere non si ribellano anzi appoggiano uno o l'altro schieramento in modo aperto , deciso ed alcune volte battagliero?
Che siano tutti inguaribili illusi e sognatori? Oppure che siano tutti collusi ?
Veramente il problema, ad esempio delle morti sul lavoro, è un problema che riguarda norme e leggi?
Oppure di leggi ce ne sono talmente tante ed a volte contradditorie tra loro da costituire uno strumento tecnico per procastinare, per confondere , per intorbidire , per sfuggire sempre alla giustizia?
Onorevole , a suo parere , c'è uno spaio diverso dai blog dove si parli senza censure?
O forse il vero nocciolo del problema stà proprio qui , in questo controllo del potere mediatico , in questa continua e totale mistificazione e manipolazione delle informazioni che distorce la visione della nostra vita?
In quale altro modo lei spiega i milioni di cittadini ai gazebo a votare per iniziative dove poi non conteranno nulla , che nulla cambieranno ?
Come spiega altrimenti i referendum traditi?
Cordiali saluti
Mario
Postato da: Mario Esposito | 02.12.07 07:54
Ciao Fabio. Nonostante sai benissimo che ho avuto seri scontri e differenti posizioni con il tuo operato , apprezzo questo tuo intervento diretto e deciso.
Per il portale Italia .IT sono tra i primidenunciatari dello scandalo, se vai a vedere i miei post sul blog nel mese di luglio troverai che sono stato il primo a denunciare lo scandalo, e mi permetto di dirlo io , le sicure tangenti che ci stano dietro.
Per i morti sul lavoro , sappi che il problema è molto piu' complesso di semplici multe. Una cosa sono le cave , dove il rischio , purtroppo è elevatissimo , e lì occorre intervenire come dici tu. Altra cosa sono i cantieri edili.
Nei cantieri si deve ripartire da zero nella concezione degli appalti. Deve sparire il sub appalto e il capolarato. In pratica lo stato deve pagare il giusto prezzo per i lavori ed i lavori devono essere svolti da aziende strutturate e qualificate con i propri dipendenti stabili.
Di leggi "pagliative sulla sicurezza" ce ne sono anche troppe. Le uniche e valide sono del 1955 re 56.
Infine sul terzo punto.
Siamo alle solite, i contadini che producono oppio o altre droghe fano un lavoro paritetico a chi produce le rape e guadagnano uguale.
Il problema sta nei grandi trafficanti e nelle grandi organizzazioni malavitose, compreso i politici coinvolti.
Ti ricordo che il 30% dei parlamentari fanno uso di droghe (e non mi riferisco certo a te), ti ricordo che i tuoi primi scontri con me li hai avuti su questo aspetto, oltre che sull'immobilismo di azione.
E' con sincero ringraziamento che adesso mi rivolgo a te, non tanto per il contenuto del tuo post (sai benissimo che lo scrivente ha una sua posizione ed una ideologia), ma per il coraggio di aver detto, anzi meglio scritto , queste cose , ed in particolare lo scandalo del Portale Italia.it.
Un serio complimento per aver attaccato Rutelli, persona a mio avviso indegna dei ruoli che riveste.
Il Portale è la punta di un ICEBERG, e come ti accennavo , tali sistemi sono sempre piu' vivi e forti in Toscana (concorsi pubblici, appalti, Municipalizzate, ecc..).
Credo che con questa tua uscita ti sei deciso ad attaccare il sistema, e di questo me ne compiaccio.
Quando in Toscana (penso tra 3 anni) avremo rifatto tutti i congressi, e ci sarà una situazione piu' pulita dell'attuale (a mio avviso definibile vergognosa) , sarò ben lieto di aiutarti in questo.
P.S.
Enrico Letta il giorno che tu avevi la cravatta rossa a Firenze indossò la camicia rossa per i Birmani.
Postato da: Tommaso Giunti | 02.12.07 06:16
Complimenti, on. Evangelisti, credo sia l'articolo più coraggioso che abbia letto in questi ultimi tempi, condivido tutto e in pieno le sue emergenze dimenticate: morti sulla trada, morti sul lavoro, gli effetti della guerra contro Iraq e Afganistan in nome della libertà e della donna... Vorrei però anche sapere quanti uomini e quante donne muoiono sulle strade, sul lavoro, per droga o per suicidio perché ho il vago sospetto che quando sono gli uomini a pagare non ci sia mai notizia mentre grande rilievo si dà ai problemi delle donne, e meno male che siamo un paese maschilista! La quarta emergenza infatti è la calunnia antimaschile a cui la nostra società è sottoposta, a me sembra invece che questo è un paese sessista sì, ma in senso antimaschile.
G. Lombardi
Postato da: giacinto lombardi | 01.12.07 23:48