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23 Gennaio 2010

A sostegno dei precari Mediaset




La chiamano esternalizzazione, il rischio è che sia piuttosto l'anticamera del licenziamento. La paura è arrivata anche a Mediaset, l'oasi una volta felice in cui Silvio Berlusconi si è sempre vantato di non aver licenziato nessuno.

L'aria è adesso cambiata, e purtroppo in peggio. Lo dice lo sciopero indetto dai dipendenti di Videotime, la società licenziataria di Mediaset creata per l'ideazione, la progettazione e la realizzazione dei programmi televisivi di Canale5, Italia1 e Rete 4, contro la cessione del ramo d'azienda che riguarda la sartoria, il trucco e l'acconciatura. Cinquantasei persone tra Milano e Roma, in grande maggioranza donne sopra i 40 anni, hanno paura di restare senza posto di lavoro, vedono un futuro incerto.

A loro è arrivata la solidarietà di tutti i dipendenti Mediaset, che temono che questo possa essere solo l'inizio di un processo di affidamento di lavoro in appalto; a loro è arrivato l'appoggio dell'Italia dei Valori, che chiede ai vertici dell'azienda di tornare sulla loro decisione per non far pagare ai lavoratori il costo di strategie industriali sbagliate.

Per questo il presidente Di Pietro ha presentato un’interrogazione parlamentare (leggi il testo), ponendo ai ministri interessati quesiti precisi, a partire dal destino dei 56 lavoratori esternalizzati senza validi motivi.






Commenti



50-60 donne disoccupate in più non sono poche anche se tra roma e Milano, maquante più donne lo sono già(disoccupate) o lo saranno a breve , o non hanno uo straccio di lavoro perchè la crisi le emargina ancora di più?
Non facciamo in modo che mediaset possa manovrare anche le proteste come nel caso alitaglia, dove la politica ha avuto il sopravvento e solo a figli dei politici sistemati si è fatto largo allo sfacelo dell'azienda, sempre il magro che gocciola sul grasso dunque.
Se le ex mediaset avranno qualche contratto/offerta su aziende satellite saranno sicuramente messe meglio di altri lavoratori anche in cosiderazione degliammortizzatori sociali.
Comunque grande solidarietà a loro da una lavoratrice!

Postato da: carla galante | 30.01.10 08:49




Caro Antonio scusami del caro.
In questa Italia ormai alla frutta, derisa dagli organi di stampa dei paesi occidentali, scacaembra non aver fine questa deriva politica, sociale e culturale. In questa situazione decadente è facile per il ducetto di Arcore affermare il culto della propria persona. Come un novello Caligola riempie il Parlamento, da lui ogni giorno delegittimato, con tanti somari servili. Acquista giovani avversari alla Capezzone per aumentare il livello di scontro con un'opposizione che non c'è, arruola giovani donne per soddisfare il voyeurismo tipico di noi italiani. Le sue televisioni riempiono la testa dei telespettatori di fesserie alla Maria De Filippi, di finte trasmissioni di sinistra gestite dal sinistro piduista Maurizio Costanzo, i suoi giornali diventano armi puntate contro ogni minima opposizione, giornali guidati dai vari Signorini e Feltri, due comandanti dei plotoni di esecuzione, pronti a "fucilare" ogni persona che si oppone al pensiero unico di Arcore. Tutta la propria azione mira a creare una cortina fumogena per meglio poter agire per i propri interessi economici e per sfuggire alla giustizia. L'opposizione invece di evidenziare questa azione tipicamente sovversiva perde tempo come fa Franceschini o peggio si presta ad ennesimi inciuci alla D'Alema.
Oggi in Italia c'è una sola speranza per raddrizzare questa situazione Antonio Di Pietro e Luigi De Magistris
un saluto
Aldo Paolini

Postato da: aldo paolini | 27.01.10 17:54




x Maria Carla e Lisa
chiedo scusa, errore mio; ammetto che non sapevo di questa ulteriore attività di Di Pietro dopo che aveva lasciato la magistratura; quanto al fatto cui si riferisce Alessandro, l'avevo letto, ma era tratto dal Giornale, quindi non gli ho dato molta credibilità, perchè si sa che questo quotidiano inventa di sana pianta presunti casi per screditare le persone giuste al momento giusto. Peraltro, io pensavo che Alessandro si riferisse ad altri fatti che riguardavano il Di Pietro magistrato, ben più rilevanti. Una sospensione del Cnl, considerando che (purtroppo) ci sono migliaia di avvocati che subiscono questo provvedimento, in confronto è cosa davvero insignificante. Peraltro, ci sono avvocati di destra che non sono proprio degli esempi di deontologia. Comunque il caso è nato dal fatto che volevo zittire il solito Pdlino che muove accuse senza neanche capire di che cosa parla. Cambiando discorso, in Puglia ha vinto Vendola, e speriamo che l'Udc se la prenda in quel posto, insieme a quel Pd ormai corrotto che desidera difendere la politica vecchio stampo (ossia esercitata nell'interesse di pochi). Certo faranno campagna elettorale contro la sinistra e non contro il Pdl; che per fortuna ci ha avvantaggiato proponendo il cognato di Fitto, che non piace neanche alla destra pugliese. Il segnale è positivo. Speriamo bene.

Postato da: Angelilla | 25.01.10 14:46




Per Angelilla: Quando Di Pietro abbandomò la toga di PM, esercitò come avvocato. Chiaro segno che lo era. Come avrebbe fatto il Consiglio Nazionale Forense a sospenderlo dall'Albo degli Avvocati per due mesi se non era iscritto???? Come avrebbe fatto a presentarsi in Tribunale come difensore del signore suo amico (se non era avvocato??)
In ogni caso non si può esertare l'attività Forense se non iscritti all'Albo.

Postato da: Maria Carla P. | 25.01.10 11:04




Riguardo i lavoratori Mediaset da esternalirizzare,per come la penso io,e tutto fuoco di paglia,anche peche' la maggior parte di codeste persone fa il doppio lavoro possibilmente in nero.Farebbe bene se il Di Pietro continuasse ad interessarsi della piaga disoccupazione, (Giovani,ultracinquantenni senza opportunita', precari che sono sempre all'ordine del giorno)Dice Aiutati Che Dio Ti Aiuta? ma qui non abbiamo nemmeno un santo in paradiso chi vo capi'

Postato da: luigi | 25.01.10 10:20




AVVOCATO/PM
Per diventare avvocato serve la laurea in Giurisprudenza, alcuni anni di pratica e l'Esame di Stato apposito. Per diventare PM serve la laurea in Giurisprudenza e vincere il Concorso apposito. Non è detto che il PM sia stato prima avvocato, perchè si accede alle due professioni in modi diversi. Da quanto ho letto, Di Pietro non è mai stato avvocato, ma forse non era il caso di sollevare questo polverone.... :)

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 25.01.10 09:31




UDITE…UDITE…UDITE
Tonino ha affidato a Formisano , corrotto , e Tonino sa che lo è , di parlare di Moralità , Trasparenza Amministrativa e Corruzione politica.
Certo, chi meglio di Formisano può trattare questi argomenti.
E’ CORROTTO.
Tonino è chiaro , ci marci e allora tieniti Formisano , è evidente che ti fa comodo.
De Magistris non dici niente?
Allora è chiaro fa comodo anche a te.
Alfredo Picaro

Postato da: Alfredo Picaro | 24.01.10 21:13




Faccio notare che il Pm non è un avvocato, non siamo in America. Poi, se DiPietro prima di fare il pm sia stato anche avvocato, questa è cosa che mi giunge nuova... vuol dire che leggerò la biografia di Di Pietro. Ma francamente quello che io leggo sulle biografie on line è: laurea, segretario comunale, polizia, Magistratura (dunque PM) politico; che poi un giudice facesse parte del CNF...
ma forse l'ignorante non sono io...

Postato da: Angelilla | 24.01.10 20:57




Caro Andrea V. che non hai il coraggio di firmarti per esteso
rigoni giuseppe | 23.01.10 22:14
MA CHE CAVOLO DICI ????
il mio nickname è Andrera V .... e allora ????

Postato da: Andrea V | 24.01.10 00:07




Cara Angelilla: Ma come si fa, dico come si fa ad aderire ad un partito e a non conoscere praticamete nulla del suo Presidente!!!! Certo che Di Pietro è avvocato!!! Secondo te, come avrebbe fatto a fare il PM!!!???? A proposito è stato anche commissario di Polizia ... Ma una biografia non l'hai mai letta??? come si fa a non essere interessati o almeno curiosi di qualcuno che si dice di sostenere!!???
Poi la storia del suo amico è vecchia, politicamente non m'interessa. Se è vera la versione detta da Di Pietro, ha fatto bene a fare così, anche se eticamente sbagliato, a costo di averci rimesso con un paio di mesi di sospensione.
Comunque questo commento mi ha fatto riflettere come in generale la gente non si informa di nulla!!!! Così fanno quelli che sbavano per Berlusconi e così facciamo noi!!

Postato da: Maria Carla P- | 23.01.10 23:36




Salvatore Piccolo...sssshhhhh...rischi di farti dare dello sporco comunista.
Rete 4?se tutti la guardassero quanto la guardo io,sarebbe già morta di morte naturale.

Postato da: max trentini | 23.01.10 22:45




Caro Andrea V. che non hai il coraggio di firmarti per esteso, Finalmente hai pronuncito la bestemmia, hai detto FIAT, il conflitto sta tutto li, tra il capitale produttivo appunto la FIAT e tutto il gruppo di Mediobanca che la segue, e il capitale parassitario ed improduttivo del fronte dei Mafiosi. Io non ò dimenticato il tempo in cui Bocci meditava assime al Caudillio di creare a Milano addirittura una borsa alternativa, in quanto la borsa di Milano spesso le mangiava parte del capitale delle onorate società. così, con la corruzzione il potere parassitario à acquisito le case editrici, e con lo stesso sistema, si sono arraffati gran parte del potere mediatico usando e corrompendo Craxi, ed ora dallo scranno del potere lanciano la sfida, contro la simbolica FIAT, ma con lei lo fanno contro tutto il potere produttivo Italiano.
Come andrà a finire? Male, si andrà a finire male quantomeno per il popolo IATALIANO che lavora.
A luglio a Berlino cera Marchionne ed HELCAM G.
La Merckel ufficializzava la cifra che metteva a disposizione per favorire il matrimonio tra FIAT ED OPEL, tutti aspettavano una telefonata da Roma, che mettesse a disposizione una pari cifra, ma da Roma non arrivò nessuna telefonata, e tutto crollo. dopo quindici giorni il Caudillio metteva a disposizione 4'5 miliardi per appianare il debito pubblico della SICILIA, che è autonoma quando deve pagare le tasse, ma diventa Italiana quando dobbiamo pagarle il debito pubblico,IL TUTTO.. per pagare tre volte gli stipendi degli uscieri rispetto a quelli di Milano, e per liquidare un tfr da sceicchi a fine lavoro, e per pagare i consiglieri regionali tanto quanto gli onorevoli a Roma, BASTAVA PARLARE CHIARO, e dirle ai SIGNORI Siciliani, che era arrivato il tempo di normalizzare il sistema con il resto del paese, e che per questo sarebbero bastati solo due miliardi, il resto si poteva mettere nel piatto a Berlino, per salvare la trattativa con al Opel, ed oggi forse avremmo visto la rinascita di Termini Imerese, e non il suo epilogo. Che vergona. Emerge chiaro che gli accordi taciti con le mafie locali siciliane, avevano prevalso sugli interessi generali della nazione, dunque e lei che si arrampica sui vetri, e non il sottoscritto. Rigoni Giuseppe

Postato da: rigoni giuseppe | 23.01.10 22:14




TGNET irpinia 22 gennaio 2010 - IL PONTEnews - SETTIMANALE CATTOLICO IRPINO lancia una proprosta alle prossime elezioni propone SAVIANO candidato a GOVERNATORE DELLA CAMPANIA -
il primo problema della campania è la CAMORRA e lo scrittore SAVIANO il fenomeno lo conosce benissimo...percio' è l'unico che puo' eliminarlo.-
http://www.youtube.com/watch?v=ipgbAV5o7Eg

Postato da: idv net | 23.01.10 20:28




@Andrea V
La riorganizzazione seguita da licenziamento è quella che sta attuando OGGI mediaset.
L’esternalizzazione dei dipendenti a società con scarso capitale sociale lo dimostra, è una tecnica nota.
Non faccia il processo alle intenzioni per una eventuale seria riorganizzazione del panorama delle frequenze televisive ad opera di altri attori.
Cominciamo a riprendere in mano legalità e giustizia nel settore televisivo, se il futuro a tali condizioni comporterà licenziamenti non è dato sapere.
Io non posseggo la sfera di cristallo, lei forse si?
Ha ragione quando dice che i dipendenti vogliono rimanere nella stessa azienda ma per i motivi da me espressi all’inizio di questo postato.
Il mio ragionamento era più a largo respiro ma lei ha estrapolato solo una parte del mio pensiero.

Postato da: Giuseppe Leone | 23.01.10 20:06




Da rai news 24
Milano, 23-01-2010

"L'inchiesta sui diritti tv dimostra "la volonta' di colpire mio padre con qualunque pretesto". A sottolinearlo e' Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente di Mediaset e figlio del premier. ......................".-

Scusa se uso un tono confidenziale.

Siccome accusano te e vogliono colpire tuo padre , puoi beneficiare dell'immunità di tuo padre.


Il processo potrà essere rinviato per due anni ed il gioco è fatto.

Non ti preoccupare sta pensando a tutto tuo padre; puoi continuare a rubare ed arricchirti a dismisura.

Ps.
Il fisco italiano funziona in modo tale che chi guadagna moltissimo deve versare allo stato circa il 45% .
Non è facile che un grande imprenditore si arricchisca a dismisura se NON RUBA.
VOI RUBATE .

Postato da: Salvatore Piccolo Sicilia | 23.01.10 19:59




Postato da: Giuseppe Leone | 23.01.10 18:05
si scrive " riorganizzazione " ma si legge licenziamento.
Non penso che i dipendenti Mediaset intendano questo.
Loro Vogliono rimanere in Mediaset, non andare a lavorare in altre ditte; cosa hai capito ???
Evidentemente si trovano bene lì ....

Postato da: Andrea V | 23.01.10 19:20




x chi non sa neanche che c***o scrive:
“Così come non ha fatto una bella figura quando venne sospeso dal consiglio nazionale forense per aver tradito il mandato difensivo di un suo assistito accusato d’omicidio, che peraltro, se non ricordo male, era pure il suo migliore amico».
Alessandro Milano | 23.01.10 11:44

scusate, non sapevo che Di Pietro fosse stato anche avvocato, ma forse non ho capito di cosa si stava parlando (ehehehe)

Postato da: Angelilla | 23.01.10 18:36




C'è un grande problema in Italia o, meglio, tra i cittadini italiani; è il problema di non informarsi, di non dare credito alle esperienze di chi non ha mezzi per farsi ascoltare, ma tocca con mano ogni giorno il degrado della politica e della nostra classe dirigente ed imprenditoriale. Così Berlusconi è un grande imprenditore, anche se tutti sanno qual è l'origine delle sue fortune, gli Agnelli sono sempre stati considerati una grande famiglia, anche se le loro imprese sono state sostenute per lo più dallo Stato, la Moratti è un grande sindaco ecc. I dipendenti Mediaset non hanno capito in tempo che cosa succedeva? Qual è la novità? Ci sono milioni di italiani che ogni giorno sono fregati da quelle stesse persone che stimano, votano e riveriscono. Colpa anche dei sindacati, ma soprattutto di una mentalità tipica dell'italiano medio per cui "se sto bene io chi se ne frega, facciamo andare avanti questo sistema", e ingenuamente si crede che, non prendendo posizione a difesa dei diritti dei più deboli, del diritto al lavoro, all'istruzione, alla casa, all'assistenza sanitaria di chi ci sta vicino, il sistema non ci danneggerà, solo gli altri che vi si oppongono ne patiranno le conseguenze, ma noi no, c'è un patto tacito... Ecco, questo tacito patto è andato avanti per mezzo secolo, ma i politici e gli imprenditori, col beneplacito della Chiesa e dei sindacati, lo hanno continuamente violato. Eppure c'è gente che pensa che facendosi ancora gli affari propri, si camperà (bene) fino a cent'anni. Purtroppo in Italia ognuno ha le sue colpe, ci si schiera sempre (per convenienza) dalla parte del potente, si cercano solo alleanze e consensi (perfino nei post!) invece di prendere posizione contro ciò che non va, anche quando ciò può metterci in difficoltà. O pensate che basti solo votare l'Idv e scrivere un bel commento per cambiare l'Italia?

Postato da: Angelilla | 23.01.10 18:22




@ Andrea V.
Anche Europa 7 per funzionare a regime ha bisogno di lavoratori.
C'è solo una piccola differenza:
Retequattro è illegale secondo l'Europa, Europa 7 NO.
A riguardo dell'Europa non dimentichiamo che vengono sempre considerate meritevoli di rispetto, dall'attuale esecutivo, solo alcune questioni di comodo come, ad esempio, l'innalzamento dell'età pensionabile a 65 anni per le donne, oppure direttive fantasiosamente interpretate per giustificare il processo breve, o la privatizzazione dell’acqua non imposta, in realtà, da nessuna norma europea, ecc. ecc.
A me personalmente non dispiacerebbe vedere a casa gente come Emilio Fede, i lavoratori impegnati in questa vertenza, tuttavia, non hanno nessuna responsabilità riguardo la linea editoriale e vanno tutelati come chiunque altro.
L'IDV parla di una equa ridistribuzione delle frequenze, date in concessione a diversi soggetti per eliminare le storture dell'attuale monopolio e chiede con forza una tassazione diversa rispetto al ridicolo 1% accordato da mister D’Alema.
Questo comporta riorganizzazione, non perdita di posti di lavoro.
Retequattro sul satellite, e concessione governativa a chi ne ha diritto.
Chissà che non lavori più gente…

Postato da: Giuseppe Leone | 23.01.10 18:05




E' inutile prenderci in giro,
Di Pietro e company non sono diversi dagli altri anche loro perseguono fini personali, strumentalizzando le disgrazie esistenziali della gente , solo per tornaconto personale , lo stipendio da parlamentare è molto consistente , per non parlare poi di tutte le relazioni istutuzionali che offre loro la possibilità di favorire amici e parenti attraverso gli enti locali , dove loro "GESTISCONO " insieme agli altri il "POTERE " di tanto ne parlano male.
Il giustizialismo di Di Pietro e compani è solo per gli altri a casa loro tutto si nasconde. Come ad esempio il caso Formisano , il quale sanno benissimo che è corrotto e volutamente ignorano il problema. Ma tanto che importa Formisano gli serve in Campania fà il lavoro sporco per Di Pietro e company , non si spiega diversamente , se io chiedo di fare pulizia a casa di altri la devo fare prima a casa mia.
Di Pietro parla di massoneria e di P2 attaccando gli altri e poi che fà , li candida .
Come Aleffi che uscì nell'elenco della P2 , elenco pubblico dalla metà degli anni 80 e il Dipitrino lo candida nel suo partinto nel 2001.
A Napoli candidaa Ossorio alla Camera facendolo eleggere , noto a tutti per la sua appartenenza alla massoneria Campana . Allora di cosa parliamo?
De Magistri , altro paladino della giustizia , volutamente ignora il caso Formisano , perchè?
E' chiaro perchè Formisano gli ha dato un bel sostegno elettorale e quindi i favori si ricambiano.
Allora di cosa parliamo? Di aria fritta?
Di Pietro e compani sono come gli altri, " IL POTERE LOGORA" .....GLI ALTRI , chi non cè l'ha.
Ormai caro Di Pietro sei carta conosciuta si dice a Napoli ed adesso i Napoletani si sono svegliati non li prendi più in giro , tieniti Formisano , NOI GUARDIAMO ALTROVE.
Alfredo Picaro

Postato da: Alfredo Picaro | 23.01.10 17:51




Lo vogliamo capire o no che le attività cosiddette ricreative o comunque pseudointellettuali insieme con quelle di produzione di oggetti più o meno inutili hanno vita incerta a seconda degli umori del mercato e delle "crisi" perpetrate ai danni del popolaccio inzombito?
Ordunque, orbene, cioè e comunque non piangiamo lacrime di circostanza quando le cose non vanno come auspicato o programmato perché i programmi devono essere propedeutici agli auspici. Buon anno.

Postato da: Alberto Gramaccini | 23.01.10 17:00




TGNET irpinia 22 gennaio 2010 - IL PONTEnews - SETTIMANALE CATTOLICO IRPINO lancia una proprosta alle prossime elezioni propone SAVIANO come candidato a GOVERNATORE DELLA CAMPANIA
SAVIANO conosce bene il fenomeno della camorra e potrebbe eliminarla...
http://www.youtube.com/watch?v=ipgbAV5o7Eg

Postato da: ant iv | 23.01.10 14:31




Scusate, nel post precedente parlavo di 40 persone.
Invece sono 56 i lavoratori esternalizzati (!)
Un gran bel bottino di voti ... da non sottovalutare vista la costante fuga di voti e di parlamentari dall' IDV

Postato da: Andrea V | 23.01.10 12:31




GIUSEPPE RIGONI | 23.01.10 11:30
Resta il fatto che, con molta opportunità, offrite la vostra solidarietà (in cambio di voti (e quindi soldi)) a persone che fino a ieri avete boicottato e disprezzato.
Altre aziende al posto di fininvest, avrebbero semplicemente messo in cassa integrazione (leggi Fiat).
Apprezzo comunque il tuo arrampicarti sui vetri .... voi comunque biocottate anche la Rai ......
Ammirevole il fatto che in un paese ove chiudono una ditta al giorno, voi fate una interrogazione parlamentare sull'esternalizzazione (!) (non licenziamento) di 40 persone in tutta Italia.
Curioso no ? Come sono curiose le sentenze che arrivano puntualmente ad ogni elezione.
Curioso vero ?
La sopravvivenza stà tutta nel combattere Silvio ... al diavolo gli interessi dell'Italia .....

Postato da: Andrea V | 23.01.10 12:08




Vademecum del magistrato politicizzato e fannullone:

“Così come non ha fatto una bella figura quando venne sospeso dal consiglio nazionale forense per aver tradito il mandato difensivo di un suo assistito accusato d’omicidio, che peraltro, se non ricordo male, era pure il suo migliore amico».

A proposito di questo «tradimento» la Cassazione ha appena chiuso il caso confermando la «condanna» a Di Pietro.
«Ecco, appunto, per indegnità, per scorrettezza, più di questo che gli devono dire?».

Non ce ne voglia, Filocamo. Ma dobbiamo tornare all’esame di Di Pietro perché le cose riferite dall’onorevole Belcastro, anche se il reato è prescritto, sono comunque di una certa rilevanza. Belcastro parla di verbali e compiti strappati…
«Strappare i verbali… dico… strappare… guardi, in camera di consiglio ognuno esprime la propria opinione, e alla fine, sommando le opinioni, ha prevalso l’opinione generale contraria alla promozione di Di Pietro. Poi, con l’intervento di qualcuno che ha ritenuto che quella decisione non fosse… come dire… beh, ha capito, la commissione poi cambiò idea. Ci furono delle discussioni, la decisione venne rivista. Se chiedete al giudice Carnevale vi può dire lui come andarono veramente le cose. Lui era il capo, lui era il presidente. Io ero solo il segretario della commissione e il segretario, verbalizzavo punto e basta, non avevo poteri decisionali».”

Fiducia nella magistratura???
Non diciamo fesserie.
PADANIA LIBERA

Postato da: Alessandro Milano | 23.01.10 11:44




x Andrea V. il grande inganno sulle TV private di un solo padrone in Italia. per comprendere dove siamo finiti, bisogna confrontarsi con quanto avviene in America, la... le cosiette TV commerciali, non sono in mano ad un solo soggetto disgiunto dal potere produttivo, ma bensi sono in mano a delle compagnie pubbliche la cui maggioranza e delle azziende che hanno necessità di reclamizzare i prodotti stessi, di conseguenza gli utili della cosidetta (TASSAZIONE MEDIATICA) vanno poi a rafforzare il potere produttivo delle azziende. Da noi al contrario la tassazione mediatica va ad arricchire un solo soggetto disgiunto dal potere produttivo, e crea un bubbone di posti di lavoro fasulli che divora la ricchezza delle azziende produttive, e crea un soggetto corruttivo capace di mettere in discussione l'intero impiento dello stato. Dunque cerchiamo di aprire gli occhi e di vedere la realtà per quello che è. RIGONI GIUSEPPE

Postato da: GIUSEPPE RIGONI | 23.01.10 11:30




Ma non siete proprio voi, egregi sostenitori dell' Italia Dei Valori, che volete far chiudere Mediaset, boicottandola ??
Non sapevate che li ci lavorano delle persone ???
Vi prego, un pò di coerenza, non cadiamo nel ridicolo !!!.
Avete sempre detto che rete 4 deve scomparire e solo ora scoprite che lì ci lavorano delle persone ???
Ma voi davvero sperate di prendere voti da persone cui tentate di togliere il lavoro ???

Postato da: Andrea V | 23.01.10 11:06




7 maggio 1972:
Franco Serantini, 20 anni (ucciso due giorni dopo l'arresto avvenuto durante manifestazione antifascista)


12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)


11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)


20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante il G8 di Genova)


11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)


25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)


27 Ottobre 2006:
Riccardo Rasman, 34 anni (morto nella propria casa per “asfissia da posizione” dopo l'intervento di quattro agenti di Polizia)


14 Ottobre 2007:
Aldo Bianzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)


11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)


14 Giugno 2008:
Giuseppe Uva, 43 anni (deceduto, per cause da accertare, dopo una notte in caserma)


24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)


22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)


07 Novembre 2009:
Giuseppe Saladino, 32 anni (ufficialmente morto in carcere per arresto cardiaco)


09 Dicembre 2009:
Ciro Ruffo, 35 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere dopo appena tre ore dal trasferimento nel carcere di Alessandria)


Adesso BASTA !!!
L'Italia vuole VERITA' ed esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!

Postato da: Dario R. | 23.01.10 09:17




Sono sicuro anzi sicurissimo,dall'alto della sua imparzialità,il ministro del Welfare convocherà al più presto le parti e sicuramente prenderà a cuore la faccenda.
Io non ho dubbi e Voi?
Come finirà?speriamo non come le dosi di vaccino.

Postato da: lorenzosca | 23.01.10 09:03




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