Difendere Pomigliano, difendere l’Italia
Maurizio Zipponi
L’iniziativa organizzata dall’Italia dei Valori l’11 maggio a Napoli assume un significato nazionale. Quanto sta accadendo nel capoluogo campano suona infatti come un monito di carattere più che locale. Su Napoli si concentrano processi di de-industrializzazione e di crisi dell’apparato produttivo nei punti di alta qualità, come ad esempio la società Atitech (elevata professionalità nel campo della aeronautica) oppure lo stabilimento di Fincantieri a Castellamare di Stabbia. In questo quadro di terremoto produttivo, che genera uno stato di preoccupazione comprensibile tra lavoratori e lavoratrici, domina la vicenda dell’Alfa Romeo di Pomigliano d’Arco.
Quando l’Italia dei Valori sollevava l’allarme sul rischio chiusura di importanti siti industriali nazionali, il governo non prestava orecchie a questa richiesta di attenzione. Oggi che lo stesso allarme è stato lanciato dai sindacati tedeschi -che nel caso di alleanza fra Fiat e Opel ventilano il pericolo di una chiusura dello stabilimento campano e di quello siciliano di Termini Imerese- ecco che il governo decide finalmente di rispondere. In modo inadeguato, però. Il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola in merito al tema ha pronunciato parole quanto mai generiche e inutili, affermando la volontà di voler difendere la centralità degli stabilimenti italiani. La domanda, anzi le domande che si pongono sono allora: stabilimenti centrali per produrre cosa? Con quanti occupati? Con quali investimenti?
Napoli rappresenta il pericolo vero di quello che può accadere a macchia d’olio nell’intero Mezzogiorno di Italia, cioè un ulteriore e grave allontanamento dalla versione migliore dell’industria europea, con derive verso economie non certo legali, conseguenza della distruzione dei siti di punta dell’industria nazionale.
L’iniziativa dei lavoratori napoletani e le denunce che stiamo avanzando verso un governo impotente e imbelle, che non attua nessuna misura paragonabile a quelle decise negli Usa, in Francia o in Germania per difendere gli interessi nazionali, vanno dunque sostenute.
Per queste ragioni ci incontreremo al Teatro Piccolo di Fuorigrotta, a Napoli, nel pomeriggio del 11 maggio. Un luogo simbolo per il mondo del lavoro, soprattutto per i ferrovieri. Un’occasione per ribadire che la lotta alla criminalità, la lotta per la legalità, l’applicazione e la difesa della Costituzione italiana passano attraverso la riaffermazione del diritto al lavoro per tutti in tutta Italia. Per questo Luigi de Magistris ed io, insieme ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Fiom, del Slc e della Filcams, incontreremo i lavoratori e le lavoratrici e la cittadinanza. Difendere Pomigliano d’Arco significa difendere l’occupazione e la legalità del Mezzogiorno, o meglio dell’intero Paese.
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Commenti
CARI ANTONIO DI PIETRO E ITALIA DEI VALORI,
LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE SONO MOLTO IMPORTANTI, PIU' IMPORTANTI DEL SOLITO DATI I TEMPI CUPI IN CUI VIVIAMO E SOPRATTUTTO PER OPPORCI ALLO STRAPOTERE MEDIATICO DI BERLUSCONI E DEL CENTRODESTRA, VI PREGO E INVITO TUTTI GLI ISCRITTI, SIMPATIZZANTI E VOLONTARI DI FARE TUTTO IL POSSIBILE PER SVOLGERE IN QUESTA OCCASIONE ELETTORALE UNA GRANDISSIMA, ENORME PROPAGANDA POLITICA : IN TV, ALLE RADIO, SUI MASS MEDIA, SUI GIORNALI GRANDI E PICCOLI , PER POSTA, NEI BANCHETTI, NEI GAZEBO, MANIFESTI DAPPERTUTTO GRANDI E PICCOLI DA RITIRARE PRESSO LE NOSTRE SEDI , INTERNET, COMIZI, RIUNIONI POLITICHE E SOPRATTUTTO VOLANTINI, TANTISSIMI VOLANTINI DA RITIRARE PRESSO LE NOSTRE SEDI E DA CONSEGNARE ALLA GENTE IN GIRO PER LE STRADE, PER LE PIAZZE, NEI PORTA A PORTA, DAPPERTUTTO ECC. DOBBIAMO ORGANIZZARE DIVERSI GRUPPI DI PERSONE CHE VANNO IN GIRO IN MODO ORGANICO E SISTEMATICO, PIU’ E PIU’ VOLTE IN ITALIA DAPPERTUTTO DAL NORD AL SUD, DALL'EST ALL'OVEST!!!
PRATICAMENTE CON LA NOSTRA PROPAGANDA POLITICA DOBBIAMO COPRIRE TUTTO IL NOSTRO PAESE CON FORZA E DETERMINAZIONE IN CONTINUAZIONE E PIU' VOLTE FINO AL GIORNO DELLE ELEZIONI!
COSI' CI FACCIAMO VEDERE E SENTIRE BENE A DOVERE DI MODO CHE POI NESSUNO POSSA DIRE "IO NON SAPEVO PER CHI VOTARE"!!!
MI RACCOMANDO FACCIAMO COSI' E INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI E VIVA ITALIA DEI VALORI!!! VIVA!!!
RINALDIN FRANCO
EMAIL: franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 11.05.09 16:16
cara maria all'alfasud c'è il clientelismo certificato e tutti i dipendenti lo sanno
Postato da: g | 11.05.09 14:39
Fra PD e IDV volano GLI STRACCI. Franceschini dice di non votare IDV perche' e' un voto inutile che non serve a niente,mentre Donadi accusa Franceschini di voler raccattare quattro voti in piu' per nascondere il suo fallimento.Gli Italiani che sono persone intelligenti voteranno PDL
Postato da: MARIO | 11.05.09 12:14
IL TEOREMA P2
QUESTO GOVERNO STA CREANDO LE CONDIZIONI CHE CI SONO STATE IN CILE.
NON CI SONO PIU' MARGINI X TOLLERARE
QUESTO GOVERNO.
Postato da: vito | 11.05.09 12:08
Se L'articolo di Maurizio Zipponi fa luce sugli intrighi o più bonariamente sulle scelte politiche del gooverno attulale con il latente appoggio dei sindacati che, ormai scendono in piazza solo per suggerire il"male minore" per le cat4gorie rappresentate e evidentemente al sercivizio, sotto mentite spoglie dell"Imperatore" o del "Napoleone" come lo definisce patologicamente la stessa moglie di Berlusconi ha che pro investire in infrastrutture nel Mezzogiorno? A che pro il Ponte di Messina? A quale scopo e utilizzo? La rsoposta è ovvia....per ricompensare i voti i lobbi mafiose e criminiali che, della Mafia dd'onore di un tempo non ne riconoscono nenche i motivi e le origini: Foporse dimenticano che era sorta proprio per contrastare l'abbandono da parte di chi governava. Ma, venuti allo scoperto, come tutte le lobbi di potere sono state assorbite, risucchiate....dalla Cupola....dal Potere di Roma e dalla stessa rsappresentativa Cupola di s. Pietro. Diceva Karol, che ovviamente è stato messo a tacere per questo (Altroi che òupi grigi) che il DIAVOLO sta nel Vaticano. Mi chiedeo allora perché non mandaimo tutti a casa! Preti e politici. Il nostro è uno Stato laico una Repubblica Liberal demoscratica e non può subire certi ricatti perchè noi non siamo capaci di farci avanti e di pretendere ciò che è nostro diritto. O dobbiamo fare una rivoluzione per madare a casa tutti? ...Sono sicura che noi Italioti, non ne siamo capaci! Ce lo faremo mettere in quel posto anche dalle VELINe.
Sono veramente incazzata di essere nata in Italia....la cicogna mi doveva portaTE IN QUALCHE PAESE PIU' A NORS DOVE IL BENE COMUNE, IL SENSO CIVICO, IL DIRITTO DI SCELTA ETC. SONO CONSOLIDATI DAI TEMPI DEL PALEOLITICO.....nOI RESTIAM0O UN POPOLO, NONOSTANTE GLI SFORZI DEL SINGOLO, DI DOMINATI, di rassegnati, di mafiosi e collusi perché questa è la nostra cultura esportata anche all'estero...Ma la speranza è l'ultima a morire....confido, nonostante tutto, nella genialità, nell'impegno, nella generosità, nella gagliarderia che al momento giusto sorte fuori dal profondo delle nostre origini rinnegate!
Torneranno i Masaniello e tutti gli altri....ma svegliamoci e diamoci una mossa e soprattutto diamo una mano a chi sta combattendo per in nostri sacrosanti diritti/doveri.
Marina Bonuglia
Postato da: marina bonuglia | 11.05.09 08:23
la FIAT acquista in Germania la OPEL, in Americala CRYSLER e L'Italia scivola nel terzo mondo, se gli Italiani, quei pochi rimasti non si danno una svegliata,veramente verrà il mal di stomaco, perchè questo governo ci porterà al lastrico lasciandoci a stomaco vuoto.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 11.05.09 07:40
G. ma cosa sei un leghista travestito!! Ma va' va' ... sembra che lavoriate solo voi milanesi
Postato da: Maria Carla P. | 10.05.09 22:53
AMICI MIEI DIFENDERE L'ALFASUD SIGNIFICA DIFENDERE IL CLIENTELISMO A PAGAMENTO INIZIATO NEGLI ANNI 1970 PER FAVORE RESTAURIAMO LA LEGALITA' E RIPARTIAMO DA ZERO E NON DIAMO LA COLPA AL MILANESE MENTRE IL SINDACATO SI MANGIA LA SALUTE DELLA CASSA INTEGRAZIONE
SALUTI DA UN LAVORATORE DIGNITOSO
Postato da: G | 10.05.09 19:37
(RPT) SCUSATE MA LO DOBBIAMO.
NOI CI DOMANDIAMO COME SIA POSSIBILE CHE VI SIANO PERSONE, TANTO INGENUE DA LASCIARSI ATTRARRE DA QUESTO INDIVIDUO
, QUANDO E’ EVIDENTISSIMA LA RETORICA PIENA DI BELLE PAROLE VUOTE, RICERCATE ALL’ISTANTE, ACCOMPAGATE DA GESTI SORRISI, COME UN BATTITORE DA FIERA PAESANA QUANDO CERCA DI VENDERVI UN BIDONE.
ºººººººººººººººººººººººººººººº
QUANDO INVECE IL BOSSI E IL SUO SEGUITO URLAVA NELLE PIAZZE FESTANTI LA SUA MAFIOSITA AL MONDO INTERO: TACEVA E SUBIVA. NO’ ! SEMBRAVA CHE SUBISSE!, STUDIAVA COME FARE PER FARLO TACERE, PERCHE’ LE QUERELE COMPORTANO IN DAGINI APPROFONDITE, ED ERA MEGLIO EVITARE.
OGGI QUEL MONDO CHE ASCOLTAVA E LEGGEVA QUELLO CHE IL BOSSI DICEVA, SI DOMANDA: POSSIBILE CHE IN ITALIA VI SIANO, OLTRE IL 70 % DI SORDOCECHI: OPPURE ALTRETTANTI FESSI?
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COSIì IL BOSSI E LA SUA CIURMA.
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http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm
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SCUSATE MA PER SALVARE LA DIGNITA’ DEL BUON’ITALIANO CHE PRESTA IL SUO SERVIZIO OLTRE CONFINE, CHE NON PENSI CHE QUESTA ASSURDITA’ SIA PASSATA INOSSERVATA DA POPOLO ITALIANO INTERO. E’, CHE DI FESSI NE’ ESISTONO IN TUTTO IL GLOBO: MA QUI’, OLTRE IL 70% PROPRIO NO’
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 10.05.09 11:15
Postato da: TONNASO NASO 1922 | 10.05.09 18:07
AI LAVORATORI DI NAPOLI NON INTERESSA IL POSTO DI LAVORO!
LORO HANNO BERLUSCONI CHE LI MANTIENE COME LA FAMIGLIA LETIZIA. LORO SONO TUTTI AMICI DI BERLUSCONI..... GLI TELEFONANO TUTTI I GIORNI E GLI OFFRONO LE FIGLIE PER IL "SACRIFICIO" QUOTIDIANO.
Postato da: ivano annoni | 10.05.09 17:21
Le grandi aziende sono in fuga dall'Italia e da altri paesi Europei con costo del lavoro alto ormai da anni , purtroppo non trovando altri lavori molti se ne stanno rendendo conto solo ora , quanti sono quelli che stanno perdendo il loro lavoro e se andiamo a vedere hanno votato questo governo ? non hanno capito che a questa gente non frega nulla degli operai o lavoratori in genere che per loro sono solo persone da sfruttare , senza dare nulla in cambio ,chi ha creato milioni di precari? ma la colpa molti la danno alla sinistra che non ha tolto la legge Biaggi ,allora teniamoci chi ci sta davvero rovinando . In quanto alla difesa del made in italy cosa volete che importi a berlusconi se su mediashopping il 90% della merce venduta è cinese ? e non solo li, basta entrare in un centro commerciale e guardare le etichette , se non ci difendiamo da soli acquistando italiano noi non lavoriamo più.
Postato da: roberto piergentili | 10.05.09 15:28
a meno di un mese dalle lezioni provinciali, si possono conoscere i nomi dei vostri candidati regione per regione?! Grazie
Postato da: Anna B. | 10.05.09 14:30
Caro Dottore l'Alfasud è nata male e finira' male grazie anche al clientelismo a pagamento bianco giustificato- rosso non giustificato - verde giustificato - perciò la morte dell'alfasud e la soluzione migliore
Postato da: giuseppe | 10.05.09 14:05
sono un rappresentante sindacale di Eutelia Spa (2.400 dipendenti) e vi scrivo per chiedervi di dare risalto alla nostra vicenda. In 2000 rischiamo di perdere il lavoro perché la proprietà, secondo il P.M. di Arezzo Roberto Rossi e la Guardia di Finanza, ha sottratto alla nostra azienda più di 100 milioni di euro.
Nel 2006 Eutelia, di proprietà della famiglia Landi, compra, senza spendere, nulla da Getronics -multinazionale olandese- quel che restava di Olivetti. Trovando in cassa 54 milioni di euro (corrispondente ai nostri TFR). Dopo pochi mesi compra, sempre “a gratis”, Bull Italia incamerando oltre ai milioni relativi ai TFR anche ingenti beni immobili subito trasferiti in una finanziaria che funge da cassaforte familiare. L’azienda chiude il bilancio 2007 sostanzialmente in positivo. Agli inizi del 2008, però, comincia a lamentare ingenti perdite e chiede la cassa integrazione, poi trasformata in solidarietà. Nonostante un piano industriale di rilancio dell’azienda, a gennaio 2009 annuncia la dismissione di tutto il settore IT (2000 dipendenti su 2400). Poiché la vendita è impossibile (l’azienda non vuole dare a chi acquista l’equivalente dei nostri TFR e non vuole risanare i debiti) noi lavoratori abbiamo davanti solo la mobilità. A questo punto, però, il Pm Roberto Rossi ha inviato “l’Avviso di chiusura indagine” ad alcuni esponenti della famiglia Landi (amministratore delegato, presidente e membri del consiglio di amministrazione) con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al falso in bilancio, appropriazione indebita e altri reati collegati. In breve, il Pm e la Guardia di Finanza ipotizzano che tramite queste azioni criminose siano stati sottratti alla nostra azienda più di 100 milioni di euro. Se così fosse, rischiamo di andare a casa, non perché i soldi non entrino nelle casse aziendali, ma perché i proprietari li hanno dirottati sui loro conti personali.
Il Ministero dello Sviluppo Economico e le Regioni, per salvarci, hanno anche formulato un piano che prevedeva la vendita di tutta l’azienda, o un nuovo piano industriale che rilanciasse tutta Eutelia nel suo insieme. A sorpresa, però, la famiglia l’ha rifiutato rimanendo ferma sulla dismissione dell’Information Technology. A questo punto non ci resta che sperare di sensibilizzare l’opinione pubblica per tentare di salvaguardare il posto di lavoro.
Vi chiediamo, quindi, un intervento che dia risalto alla nostra vicenda il più velocemente possibile (a luglio tutti a casa.
Postato da: marco di mico | 10.05.09 13:47
Parole, parole ed ancora parole.
Cerchiamo come al solito di non vedere il problema e di non identificare i VERI RESPONSABILI, cioè noi cittadini, ripeto : CIASCUNO DI NOI. Provo a spiegarmi? I cittadini italiani, in quanto FURBI, quando vanno a votare si disinteressano di chi poi sarà chiamato ad organizzare il loro futuro, ovvero i Politici. Sempre i suddetti FURBI pensano che quando il posto di lavoro SEMBRI garantito, (vedi vicenda ALFA SUD di Pomigliano d'Arco) possano tranquillamente restarsene a casa per vedere la Nazionale di calcio alla TV (ricordiamoci delle percentuali d'assenza dell'epoca). Se i FURBI sono eletti sindacalisti, si creano pensioni doppie barattando la condizione dei lavoratori con leggine semisconosciute. I FURBI, se giovani, anzichè faticare a scuola ed a casa sui libri per farsi una cultura, preferiscono apparenti scorciatoie quali comprarsi un diploma, una laurea (magari di una fantomatica università privata e/o straniera la cui pubblicità recita"per dare più lustro alla tua esperienza"), emulando anche in ciò proprio i loro amministratori, ovvero gli "Onorevoli". Sempre i cittadini FURBI, allorchè eletti, non disdegnano il privilegio, la scelta "dell'intrattenitrice" consultando il book fotografico di qualche "bravissima ragazza che vuole fare l'artista" o l'auto blu, che in Italia sono 607.918 mentre negli USA circa 60.000 . I cittadini FURBI non si chiedono chi paga o pagherà, quando dicono e ripetono in modo ebete, "tanto paga Pantalone".
In talia c'è un debito pubblico pro-capite di Eur 28.460 (compresi lattanti, carcerati, soubrette, ricoverati negli ospizi, homless, preti, zingari ed habituès degli ippodromi). Per un processo civile 11 anni, scuole che poggiano su pilastri senza cemento e tondino striato, ospedali senza medicine, ma dove ad un posto letto corrisponde un primario, due infermieri un amministrativo ed un ausiliario. Però lì, ci si muore.
Non cantiamo Fratelli D'Italia. Cantiamo piuttosto, da bravi FURBI, un inno composto magari da Apicella e che magari inizi con la strofa " AL FURBO COGLIONE, NON FAR CAPIRE CHI SARA'PANTALONE".
Responsabilità, sacrificio e coerenza? I cittadini FURBI sanno che ne possono fare benissimo a meno; tanto poi ci sarà il salario garantito per i disoccupati, la pensione per l'invalidità fasulla e la licenza di farmacista e/o tassista blindate o quantomemno il distacco sindacale garantito.
Un elettore che vorrebbe credervi e che vi segue con attenzione, saluta cordialmente.
Postato da: karbonaro | 10.05.09 11:22
NOI CI DOMANDIAMO COME SIA POSSIBILE CHE VI SIANO PERSONE, TANTO INGENUE DA LASCIARSI ATTRARRE DA QUESTO INDIVIDUO
, QUANDO E’ EVIDENTISSIMA LA RETORICA PIENA DI BELLE PAROLE VUOTE, RICERCATE ALL’ISTANTE, ACCOMPAGATE DA GESTI SORRISI, COME UN BATTITORE DA FIERA PAESANA QUANDO CERCA DI VENDERVI UN BIDONE.
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QUANDO INVECE IL BOSSI E IL SUO SEGUITO URLAVA NELLE PIAZZE FESTANTI LA SUA MAFIOSITA AL MONDO INTERO: TACEVA E SUBIVA. NO’ ! SEMBRAVA CHE SUBISSE!, STUDIAVA COME FARE PER FARLO TACERE, PERCHE’ LE QUERELE COMPORTANO IN DAGINI APPROFONDITE, ED ERA MEGLIO EVITARE.
OGGI QUEL MONDO CHE ASCOLTAVA E LEGGEVA QUELLO CHE IL BOSSI DICEVA, SI DOMANDA: POSSIBILE CHE IN ITALIA VI SIANO, OLTRE IL 70 % DI SORDOCECHI: OPPURE ALTRETTANTI FESSI?
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COSIì IL BOSSI E LA SUA CIURMA.
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http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm
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SCUSATE MA PER SALVARE LA DIGNITA’ DEL BUON’ITALIANO CHE PRESTA IL SUO SERVIZIO OLTRE CONFINE, CHE NON PENSI CHE QUESTA ESSURDITA’ SIA PASSATA INOSSERVATA DA POPOLO ITALIANO INTERO. E’, CHE DI FESSI NE’ ESISTONO IN TUTTO IL GLOBO: MA QUI’, OLTRE IL 70% PROPRIO NO’
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 10.05.09 11:15
L’acquisizione della Chrysler da parte della FIAT è stata celebrata con toni trionfali non solo dalla stampa di proprietà della stessa FIAT, ma da tutti i media italiani, compreso il quotidiano “il Manifesto”.
Tutti avvolti nel tricolore, i politici e i giornalisti hanno ammirato estatici e plaudenti l’incredibile miracolo: la FIAT ancora cinque mesi fa sembrava un paziente in coma, mantenuto in vita solo dalla macchina dei sussidi statali, ed ora invece il comatoso non solo risorge, ma va persino a conquistare l’America.
Il miracolo è davvero incredibile, e infatti non è mai avvenuto. Il paziente si è alzato, ma non si è strappato le flebo di denaro pubblico che lo tengono in vita, anzi deve i suoi passi proprio a quelle continue trasfusioni.
La FIAT è la stessa di cinque mesi fa, di trenta anni fa, di un secolo fa, cioè mantenuta in vita dai finanziamenti statali. Con questi cento anni di finanziamenti statali alla FIAT, non solo la FIAT avrebbe potuto essere nazionalizzata un centinaio di volte, ma addirittura altre cento FIAT avrebbero potuto essere create, ovviamente se il denaro pubblico non fosse stato oggetto di sistematica privatizzazione.
L’Amministratore delegato della FIAT, Sergio Marchionne, sbarca in America grazie ai soldi del contribuente italiano, e lascia in America i soldi del contribuente italiano: questo è il dettaglio concreto che la disinformazione ufficiale si è lasciata sfuggire. Del resto, questo sbarco per Marchionne è un po’ un ritorno a casa, dato che è mezzo canadese e, con tutta probabilità, anche agente della CIA.
Da parte dell’opinione pubblica, qualche accenno preoccupato non è mancato. Ma non sarà un modo per gli Stati Uniti di mettere loro un piede in Italia? E il know-how della FIAT non rischia di passare all’industria USA?
In realtà gli Stati Uniti non solo già hanno un piede in Italia, ma addirittura ne hanno centoquattordici, cioè le centoquattordici basi americane e NATO disseminate sul territorio italiano. Circa la metà di queste basi sono centri affaristico-criminali delle Corporation USA, e luoghi in cui merci di tutto il mondo affluiscono per essere smistate senza controlli e dazi doganali, quindi in barba al fisco italiano.
Leggi il restante dell'articolo su:
http://www.comidad.org/dblog/articolo.asp?articolo=285
7.05.2009
Postato da: Ciceruacchio | 10.05.09 10:37
I media di regime plaudono alla "geniale" operazione internazionale di Marchionne che nasconde solo ulteriori guai per i lavoratori del nostro Paese. Guai che ci vengono comunicati non dall’interessato, ma dalla stampa tedesca: la chiusura di almeno un paio di stabilimenti. Pare di assistere ad una seconda operazione in stile Alitalia. Questo dopo che, con cassa integrazione, sovvenzione per la costruzione di fabbriche al sud ed il regalo dell’Alfa Romeo, per decenni abbiamo sostenuto coi soldi di stato la sanguisuga FIAT socializzando le perdite della sua infame gestione. Con il denaro speso in questo modo avremmo potuto comprare la FIAT almeno una decina di volte!
Il governo tedesco, sicuramente più serio ed interessato ai propri lavoratori del nostro, sta preparando in silenzio un piano d'emergenza per il salvataggio della Opel da un'eventuale insolvenza della casa madre americana General Motors. Questo senza sciocchi e inutili strombazzamenti in stile Scaiola!
Postato da: Ciceruacchio | 10.05.09 10:28
Ecco, caro Di Pietro, anzichè candidare la Maruska (che un lavoro ce l'ha ), la Boiardi (che il lavoro ce l'ha pure ), la Marianna (idem ), perchè non candidi qualche operaio di Pomigliano che, forse, presenta qualche sensata proposta ? Ma la Maruska non ha forse partecipato alle selezioni del 'grande fratello' ? Che differenza c'è fra lei e le veline ? Del resto sentirla parlare fa veramente piangere...come le veline , del resto.
Postato da: gianluigi | 10.05.09 09:15
Apprezzo la citazione al ministro Scaloia che ha detto sicuramente quello che tutti gli italiani vorrebbero dire ossia la volontà di essere al centro dell'attenzione mondiale per qualsiasi evento mondiale (di bene si intende). Peccato che il suo Governo sulla scia dei precedenti che hanno governato l'Italia da trent'anni a me pare stia portando l'Italia in direzione ai margini del globo per la vivibilità. Quali sono i vantaggi perchè La Fiat possa conservare gli stabilimenti a Napoli o a Torino rispetto a quelli che stanno in Polonia? Il costo del lavoro com'è? Le infrastrutture ci sono? La produttività è superiore? Non mi sembra proprio che l'eccellenza possa vincere la sfida economica per l'Italia. Cosa ha pertanto da "negoziare" in cambio il Ministro? Prendiamo l'esempio della Nokia ora per fare meglio capire cosa intendo dire. I laboratori di alta tecnolgia saranno spostati in India. Prima si diceva ceh ad essere delolacalizzati erano i lavori ad alto tasso di manodopera. Se ora si
tagliano in Italia anche gli studia ad alta tecnologia forse è meglio che il politico faccia un esame di coscienza per come la sua azienda (L'Italia) vada verso l'allineamento ai paesi privi di lavoro e quindi privi di benessere.
Questo si abbia ad intendere con responsabilità grave prima di tutto politica ma anche di quella parte di tutta la collettività nazionale formata dai singoli cittadini, che pensa che l'art. 1 della Costituzione - L'ITALIA E' UNA REPUBBLICA DEMOCRATICA FONDATA SUL LAVORO - sia fuori moda.."
Postato da: Agostino | 10.05.09 09:06
Può succedere anche di peggio con un'opposizione in ginocchio nella quale il partito più numericamente consistente si vanta di annoverare tra i candidati dei grandi imprenditori industriali che, com'è noto, hanno da sempre a cuore gli interessi dei loro dipendenti. Forza Zipponi, forza De Magistris, Forza IDV; spero che gl'Italiani ci riservino almeno l'onore delle armi.
Postato da: RICCARDO TUCCI | 10.05.09 07:51
sveglia italiani prima che a svegliarsi sia la violenza cacciamo questi personaggi che stanno distruggewndo le conquiste fatte negli anni di lotta pacifica dei lavoratori uniti si vince nelle urna un voto contro il narcisista berlusconi che offende tutti i lavoratori onesti e ch efanno fatica a sopravvivere
Postato da: vincenzo sparano | 10.05.09 07:25
Quale sarà il risultato di queste fusioni ed acquisizioni? E con quali soldi o con quali risorse le si sta portando avanti in modo forse così troppo affrettato?
Le parole di Scajola sono assolutamente generiche, e come le altre dette in altre situazioni (basta vedere la situazione in Sardegna... - a proposito... non dite niente per la situazione del settore chimico in Sardegna?! -) sono poco più che annunci...
Postato da: Alberto M | 10.05.09 00:50
Sembra di rivivere l'odissea dell'anno 2004, anno in cui la multinazionale Sab Miller si fonde con la Birra Peroni S.p.a.industria di punta nella produzione della birra nazionale.Dopo 10 mesi dalla fusione chiude lo stabilimento di Napoli Gennaio 2005 dopo aver attinto fondi pubblici per ristrutturazioni ed ammodernamenti(il più produttivo dell'intero gruppo Peroni), per poi portare la produzione della Nastro Azzurro in Romania. Sembra illogico che una multinazionale compra delle azioni per poi rendersi conto dopo 10 mesi che il mercato è in una situazione di contrazione e si vede costretta a chiudere uno stabilimento. La domanda leggittima è: ma esiste l'ANTITRUST? perchè non si bloccano sul nascere queste speculazioni e non si pongono dei vincoli decennali sulle eventuali chiusure di attività. Con il miraggio della globalizzazione, dalla nostra Italia ed in particolare dal mezzogiorno stanno portando via tutto, ci stanno saccheggiando. L'area dell'ex stabilimento 110.000 mq circa a Napoli città è stata venduta ad una società che opera riconversioni industriali e la destinazione d'uso dell'area prima della chiusura guarda caso è stata variata da sito industriale a sito produttivo in pratica oltre alle attività commerciali da insediarsi nel sito verranno costruite civili abitazioni. Dei 52 esuberi prima in C.I.G.S. e poi in mobilità che dovevano essere reinseriti nelle nuove iniziative stando agli accordi tra Birra Peroni, Regione e Comune, oggi si trovano senza lavoro e senza ammortizzatori sociali per tutta una serie di conduzioni che hanno fatto in modo da allungare i tempi dei rilasci delle autorizzazioni che ha coinciso con le scadenze dei periodi di mobilità, questo con abile maestria senza dare visibilità alla vicenda.
Quindi per i casi di alleanze o fusioni c'è sempre da vigilare, difatti dall'alleanza del gatto e la volpe chi ci ha rimesso è stato pinocchio.
Postato da: vincenzo da Napoli | 10.05.09 00:46
ma dai siamo tutti piu' buoi quando ci sono le elezioni, perdoniamoli tutti o noh
Postato da: RHYNO | 09.05.09 23:58
Egr.Dott.Di Pietro. Tutto l'entusiasmo per la FIAT e Marchionne é ingiustificato. L'attuale proprietà FIAT è in gran parte Agnelli-Elkann U.S.A. mentre l'osannato Marchionne é canadese. La FIAT da sola non potrà più reggere il mercato mondiale dell'automobile e la fusione con Chrysler e Opel sarà, forse, necessaria per sostenere la concorrrenza internazionale. Ma il costo occupazionale sarà lacrime e sangue...
Postato da: Paolo | 09.05.09 23:39