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9 Giugno 2010

Donne, parita' anche nel lavoro




L’Europa ha ragione: le donne e gli uomini devono andare in pensione alla stessa età. Tutti lo sapevano, anche io ne sono convinto da sempre, tanto da aver presentato una proposta di legge in tal senso già nella scorsa legislatura. Non è certo un giorno che se ne discute. Il governo finge, invece, di scoprirlo solo ora e si nasconde vigliaccamente dietro gli ordini di mamma Europa, quella stessa che ignora su molte altre materie, come il conflitto di interessi o la libertà d’informazione. Nella stragrande maggioranza dei Paesi europei gli uomini e le donne vanno in pensione alla stessa età, mentre l’Italia è uno dei pochi paesi che mantiene la differenza. Il problema è che tra noi e loro, tra l’Italia e gli altri paesi europei intendo, in materia di occupazione femminile, sostegno alle famiglie, maternità e pari opportunità c’è una differenza grande come una casa, anzi un abisso. L’Italia è il paese con il minor numero di donne occupate. Ha uno dei più bassi indici di natalità e con la più bassa percentuale del Pil destinata al sostegno delle famiglie. I servizi, le opportunità e le norme a sostegno delle donne che lavorano in Italia fanno ridere e non sono certo a livello europeo. C’è di più. Le donne in Italia raggiungono difficilmente i vertici del comando e, a pari responsabilità, guadagnano mediamente meno dei loro pari grado maschi. In Europa, Francia, Inghilterra, Germania – per non parlare dei paesi scandinavi che ci fanno vergognare definitivamente al confronto - si suona tutta un’altra musica. Le donne guadagnano tanto quanto i loro pari grado maschi. Hanno sostegni economico-finanziari adeguati, siano esse donne madri o famiglie. Hanno servizi sociali adeguati, asili nido di prima qualità, scuole pubbliche eccellenti e non certo quel deserto di qualità e quantità in cui l’ineffabile ministro Gelmini ha ridotto la scuola italiana. Il paradosso è che in Italia che è il paese più imbevuto di familismo e mammismo dell’intero globo terracqueo, tutto questo non c’è, non esiste e se se ne parla è solo perché qualcuno ci può guadagnare. Se, dunque, il governo ha intenzione di adeguare l’età pensionabile delle donne a quella degli uomini non per fare cassa ma per adeguarsi in tutti i sensi all’Europa, investa parte dei risparmi di spesa che ne deriveranno in maggiori risorse da investire per le famiglie, per le donne, allunghi il tempo di congedo di maternità, preveda una serie di interventi, anche di tipo fiscale, per privilegiare l’occupazione e il lavoro delle donne. Se, invece, con la scusa dell’Europa, vuole fare cassa sulla pelle delle donne è una vigliaccata, un’arma contro le donne che ostacoleremo con tutte le nostre forze.

Tratto da: www.massimodonadi.it

Aggiornamento ore 20:04
Intercettazioni: Idv occupa l'aula del Senato

Davanti all’ennesimo atto di forza tipico del regime in cui ormai viviamo, i senatori dell’Italia dei Valori risponderanno con l’occupazione dell’Aula di Palazzo Madama sin da stasera. E’ un atto di resistenza in difesa della democrazia e per la dignità delle istituzioni. Protestiamo contro un provvedimento vergognoso che calpesta il diritto di informare ed essere informati, ostacola seriamente la lotta alla criminalità e a tutte le mafie, imbavaglia la stampa, abolendo di fatto l’articolo 21 della Costituzione e nega ai cittadini la possibilità di avere giustizia. E’ la nostra resistenza al dittatore Berlusconi.

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Commenti



Il Garante dell'Antitrust,nella sua relazione al Parlamento ha affermato con forza che le riforme sono necessarie e che e' NECESSARIO CAMBIARE LA COSTITUZIONE RIGUARDO ALLA LIBERTA' DELLE IMPRESE.Che ne dici DONADI,non e' solo BERLUSCONI CHE....ODIA... LA COSTITUZIONE.MA VAI A CAGARE.

Postato da: Diego | 15.06.10 12:36




E' stato interessente e deprimente, notare che TUTTI, OPPOSIZIONE INCLUSA, si sono preoccupati di commentare che alla richiesta di innalzare l'età pensionabile delle donne, doveva corrispondere l'innalzamento dei SERVIZI alla FAMIGLIA. NESSUNO che abbia proposto di preparare immediatamente un disegno di legge per PARIFICARE LE CARRIERE nel PUBBLICO, nel PRIVATO e nella POLITICA! nessuno che abbia fatto notare che la vita lavorativa delle donne è di serie "B" e quella politica è di serie "D". Siamo quasi ultime in Europa, seguite solo da Malta, persino Spagna e Grecia apprezzano professionalmente di più le loro cittadine, i parametri di Lisbona noi li ignoriamo.... In Italia ci sono più elettrici che elettori, le donne sono più efficienti a scuola ed a lavoro, ma quando si tratta di meriti...vanno in fondo alla lista! e noi donne siamo anche inutilmente orgogliose pensando di poter fare a meno anche delle Quote Rosa (se sperate che qualcuno si ALZI VOLONTARIAMENTE per farvi posto SCORDATEVELO!). Però tranquille ci faranno lavorare 5 anni di più ma ci daranno più asili e più servizi, come se questo non fosse un DIRITTO PER LA FAMIGLIA ma un "PIACERINO FATTO ALLE DONNE"! quindi continueremo a lavorare di più, apprezzate zero o quasi, come al solito, e magari fra qualche anno invece dei premi produzione ci potranno proporre dei buoni sconto per il supermercato!! Scusatemi ma a 45 anni ne ho viste abbastanza, penso a mia figlia ed alle sue coetanee, e non sono affatto serena. Scrivo a voi dell'IDV che seguo da anni con estrema attenzione, per vedere se riuscirete "ALMENO VOI" a proporre qualcosa di "VERAMENTE ALTERNATIVO e CORAGGIOSO". Se alle donne da sempre è stata affidata la cura delle nuove generazioni e l'assistenza a quelle passate, "il passato ed il futuro", state certi che sapranno usare la stessa cura nel gestire il PRESENTE DEL NOSTRO PAESE! Buon Lavoro ed in Bocca al Lupo a tutte le Donne!
Arianna da Livorno

Postato da: Arianna Cappetti | 13.06.10 07:51




Maria Luisa: come tu stessa hai scritto, l'art.41 della Costituzione che dice:
«L’iniziativa economica privata è libera».
«Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana»
«La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali».
Credo che ciò che dà fastidio sia 'l'utilità sociale' e 'i controlli opportuni'.
In rete ho trovato questo commento:
"Se si abolisce questo 'L'iniziativa economica privata e' libera. Non puo' svolgersi in contrasto con l'utilita' sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla liberta', alla dignita' umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perche' l'attivita' economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali"

vuol solo dire che l'iniziativa economica privata POTRA' SVOLGERSI ANCHE IN CONTRASTO CON L'UTILITA' SOCIALE E RECARE DANNI ALLA SICUREZZA, ALLA LIBERTA' E ALLA DIGNITA' UMANA, COME GIA' STA FACENDO ORA. SOLO CHE ORA ALMENO SI POSSONO PUNIRE I COLPEVOLI COSA CHE POI NON SARA' PIU' POSSIBILE.
ESEMPIO: La petroliera che reca danni all'ambiente non sarà più tenuta a risarcirè alcunchè perchè la perdita di petrolio rientrerebbe nel contesto di normale rischio di attività da iniziativa privata. "


Infatti la cosa puzza: se il problema fosse solo quello di sburocratizzare l'iniziativa imprenditoriale, che bisogno ci sarebbe di toccare l'art. 41? Basterebbe una legge ordinaria che regolamenta l'accesso e i controlli!

Postato da: Maria Carla P. | 12.06.10 22:18




Maria Luisa l'art.41 della Costituzione va bene solo che ,da quello che ho capito io nelle intenzioni del Governo e di Berlusconi,e' necessario ammodernarlo per sottrarre le imprese alla soffocante burocrazia e alla necessita' di decine di passagi e di cerificazioni per aprire un'azienda,che spesso,come si sa e si constata ogni giorno,comportano il pagamento di pizzo e tangenti nei confronti di coloro che devono provvedere.Io credo che sia una cosa buona, che libera le imprese da lacci e lacciuoli non necessari,e d'altra parte non si tratta di stravolgere chissa' quale principio sacro della nostra Costituzione.Mi chiedo se e' possibile che tutto cio' che propone Berlusconi e' un male,si deve vedere sempre l'inganno,e si deve sempre e comunque condannarlo.Ma la maggioranza degli italiani comprendono la sua buona fede e percio' lo apprezzano,lo votano e lo voteranno sempre.Ti saluto.

Postato da: Alfonso | 12.06.10 11:35




Postato da: Daniele Disingrini | 12.06.10 08:43
Carissimo, l'hai letto il mio post!!!!??? Io ho lavorato 41 anni!!! Ora faccio la nonna a tempo pieno e non penso proprio che a 65 anni avrò voglia del riposo eterno! Ma mi dici tu perchè se io ero sposata a quest'ora oltre alla mia pensione avevo una parte di quella di mio marito defunto e invece dato che non sono stata sposata, ho allevato un figlio da sola col mio solo stipendio, ora devo vivere con la mia pensione?
La pensione alle vedove è un retaggio antico, del tempo in cui le donne una volta sposate dovevano stare a casa. Poi, i mariti andavano soldati e in guerra e magari morivano, e le povere vedove - giustamente -con cosa sarebbero vissute??
Direi che i tempi son cambiati!
Lo sai che una donna divorziata, oltre ad essere mantenuta, se l'ex coniuge muore, piglia la reversibilità!!!!??? Lo sai che se l'ex moglie divorziata si sposa l'ex marito non versa più nulla, (salvo ai figli ovvio), ma se il nuovo marito defunge, il primo ex marito deve ricominciare a darle gli alimenti!!!???
Io farei una perequazione per chi ha pensioni basse, in modo da portare tutti almeno a 800 euro. Ma poi basta.
Giusta la tua osservazione: in luogo della reversibilità al coniuge superstite, magari darei qualcosa a qualche figlio disoccupato, o a qualche parenteindigente e magari non troppo in salute, o ai fratelli che restano magari per accudire genitori anziani!
Ma qui saremmo a Disneyland, non in Italia!

PS - Sai che molti vedovi e vedove si mettono in coppia e, i più religiosi, fanno un matrimonio solo religioso (detto segreto quindi senza valenza civile) per non perdere le pensioni di reversibilità? Così se va bene, vivono con 4 pensioni in due!!!
Io avrei voluto i Dico, perchè così saltavano fuori i redditi dei conviventi e non solo quelli della gente regolarmente sposata!
Infatti i pensionati vedovi in questione, sono considerati conviventi e nessuno rompe loro le scatole con il reddito familiare!

Postato da: Maria Carla P. | 12.06.10 10:36




Quelle due donne che compaiono nella fotografia a capo di questo dibattito sono veramente due donne ?
Le due modelle interpretano due architette, in effetti, intente a discutere su come realizzare un ponte o costruire un residence a Dubai.
Sono ben vestite, con vestiti firmati e ben profumate, penso che quando tornerano a casa stasera con la mercedes le aspetterà la cameriera e il cuoco filippino.
Per loro lavorare fino a 65 hanni è un gioco, anzi queste due lavoreranno fino a 80 anni, perchè avranno una vita lunga e ricchissima.
Compagni di ITALIA DEI VALORI, vi prego, non fate operazioni di questo tipo !!!!!
Le donne che lavorano hanno un altro aspetto : sono brutte, sudate e stanche, vestite male e tornano a casa in scooter o in autobus.
A casa si devono far da mangiare a loro al marito e figli e alla sera sono stanche morte e non hanno neanche la voglia di masturbar* il marito.
Compagni di ITALIA DEI VALORI, la legge europea dei 65 anni è sbagliata, questo non me lo aspettavo da parte vostra.
Ripensateci.

Postato da: Daniele Disingrini | 12.06.10 10:00




Ma daiiii, Maria Carla P. ma che razza di proposte proponi !???
Togliere la reversibilità alle vedove ???
Io invece la estenderei anche alle sorelle e ai figli, così quando muori tuo figlio si prende quello che l'INPS ti ha sgranfignato.
Ti faccio il mio esempio personale : non ho moglie e non ho figli e probabilmente morirò prima della pensione.
Tutte le mie trattenute andranno sotto l'uscio, come si dice da noi in Lombardia.
Maria Carla, una nazione giusta si basa anche su una serie di regole giuste e soprattutto umane, mirate per il benessere degli individui che la abitano.
In Italia c'è ancora lo sfruttamento dei lavoratori, ciò la solita teoria del lavorare pochi lavorare molto.
Hai mai sentito la frase opposta : lavorare meno lavorare tutti !???
Vivi la vita finchè sei giovane Maria Carla.
Quando avrai 65 anni ti sentirai stanca, molto stanca e l'unico desiderio che avrai sarà quello di riposare, magari per l'eternità ...

Postato da: Daniele Disingrini | 12.06.10 08:43




Postato da: Daniele Disingrini | 11.06.10 13:15
Carissimo, io ho lavorato 41 anni per 8 ore al giorno, e la mia pensione me la sono guadagnata!
Non ho coniuge e ho allevato un figlio da sola.
io sono contro a molte cose: all'assegno per la moglie (sarebbe il coniuge, ma chissà perchè lo prende sempre lei) quando due si separano. Ovviamente ai figli debbono pensare entrambi. Sono contro la reversibilità alle vedove (sarebbe anche ai vedovi, ma le donne campano di più e quindi ...)
Eliminando tutto questo si avrebbe un bel risparmio per la società e io so che si può fare perchè per cause di forza maggiore l'ho provato sulla pelle. Niente marito=niente reversibilità. Niente marito=niente possibilità di separarmi ed essere mantenuta con la casa assicurata causa figlio.
Comunque, la tua idea non è male: sarebbe bello godersi la vita da giovani. Si può fare una proposta: in pensione tutti fino ai 45 anni e poi giù, a lavorare a testa bassa fino alla tomba! Prova a proporlo!

Postato da: Maria Carla P. | 12.06.10 00:03




Scusate se la metto su un piano strettamente personale, ma oggi mi viene così!
Lavoro da quando avevo 17 anni- ora ne ho 53. Sono infermiera professionale- non è un lavoro facile nè leggero, anche se meraviglioso Ho all'attivo "solo" 33 anni di contributi ,anni durante i quali ho avuto pure l'ardire di fare un figlio, che ora ha 24 anni, laureato con 110 e lode e, come nella migliore tradizione italiana, disoccupato.Lo Stato non si è mai curato di mio figlio, nè sotto forma di assegni familiari, nè con borse di studio, in quanto io-madre single e monoreddito- sono sempre risultata troppo "ricca" (per poche decine di euro), per poter accedere a qualunque forma di supporto economico.
Natura vuole che nel frattempo i miei genitori sono invecchiati. Ora mi ritrovo con due invalidi da accudire e un figlio da mantenere a tempo indeterminato.
Naturalmente, non potendo rimanere a casa per curali personalmente,ho dovuto procurare ai miei genitori una badante che, pur se meritatamente, riceve un compenso mensile superiore al mio!
E' vero che l'aspettativa di vita (nel senso di longevità) è cambiata, e questo è ciò che più mi spaventa!
Per favore qualcuno mi chiarisca:
-dov'è la parità di trattamento con le mie colleghe europee?
-date le responsabilità che sono parte intrinseca del mio lavoro,quando le mie capacità fisiche e mentali diminuiranno, se farò un errore, di chi sarà la responsabilità?
-quando sarò io a dover essere assistita, come potrà mio figlio darmi un aiuto, se non potrà nemmeno provvedere a se stesso?
Chiunque fornirà delle risposte concrete, è assolutamente benvenuto!

Postato da: angela | 11.06.10 22:13




@Pollicino Prepuzi | 11.06.10 08:03
Ida Magli? Ma quale, quella che negli anni 80 faceva la corrispondente RAI a New York, personalmente raccomandata da Craxi che ad un certo punto han dovuto cacciarla dalla RAi perchè spendeva cifre astronomiche in alberghi, centri benessere e ristoranti esclusivi, essendo dipendente pubblica e scaricando tali abitudini da nababba come "spese di lavoro"?
E' la stessa? Grossa, all'epoca aveva i capelli rossi...
non so se è la stessa, se sì, nulla di nuovo.

Postato da: Mignolino Postpuzi | 11.06.10 16:57




@ Pollicino Prepuzi
Gentile Pollicino hai risposto con un insana volgarità ad un mio post che voleva essere solo un pò ironico E' proprio vero che certi uomini spesso non sanno accettare l'ironia da parte delle donne: si trovano spiazzati e reagiscono male. Ma noi donne lo sappiamo e usiamo tutta la comprensione del caso. Inoltre volevo aggiungere che non si può parlare di donna attraverso le parole di un' altra donna. Ida Magli può parlare per sè e non per tutte le donne: ogni persona è un soggetto unico. Perciò della sua opinione non mi importa un fico secco, come niente mi può importare dei tuoi giudizi estetici sulla mia persona, perchè dimostri ancor di più di parlare per generalizzazioni (tanto da scomodare Darwin) e per pregiudizio,visto che non mi conosci , dopo avermi sbrodolato addosso il brodo della tua scienza che non impressiona nessuno...!Ci vuole ben altro. Caro Pollicino, le donne non sono tutte stupide! Ne hanno fatta di strada, pur con tutte le considerazioni del caso.Mentre voi uomini siete rimasti al palo e lì rimarrete finchè vi ostinate a cosiderarle tutte stupide. Ma prima o poi troverai la donna che ti farà cambiare idea, che ti aiuterà a crescere e quel giorno ,spero ,ti ricorderai di me Un piccolo consiglio: comincia per es. a cambiare l' appellativo. Ciao e Auguri!

Postato da: Carmencita | 11.06.10 15:15




Daniele Disingrini | 11.06.10 13:15

Io sono stanca, brutta e malata anche a 32 anni! Daniele, non usano più queste pappagallate da italiano arrapato d'una volta!
Geny.

Postato da: Genoveffa | 11.06.10 14:42




Per MARIA CARLA P.

Maria Carla, ma sei sicura di arrivare a 65 anni ?
E se muori prima ?
Se non sei sposata o se tuo marito è morto i soldi che ti hanno tolto se li tene lo stato e i padroni della ferriera !!!

Postato da: Daniele Disingrini | 11.06.10 13:31




PER UNA VERA PARITA' TRA I DUE SESSI
SI DEVE ABBASSARE LA PENSIONE DEI MASCHIETTI A 60 ANNI, NON AUMENTARE QUELLA DELLE FEMMINUCCIE A 65.
NON REGALATE LA VITA AI PADRONI E ALL'INPS !!!
SVEGLIATEVI !!!!!
Vive a 65 anni ci arriva il 40 per cento delle donne.

Postato da: Daniele Disingrini | 11.06.10 13:19




DONNE RIBELLATEVI !!!!!!
QUANDO AVRETE 65 ANNI SARETE VECCHIE E NON AVRETE PIU' VOGLIA DI VIVERE.
LA VITA SI VIVE ADESSO, DA GIOVANI, NON QUANDO SARETE STANCHE, BRUTTE E MALATE.

Postato da: Daniele Disingrini | 11.06.10 13:15




@ Maria Carla P. | 11.06.10 09:55
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Io sono color "Rosso Lucifero": bellissimo colre, tutti mi fanno i complimenti!

Postato da: Peugeot 207 | 11.06.10 11:51




Postato da: roberto | 10.06.10 17:29

Bisognerebbe che qualcuno facesse chiarezza, perchè tutti pensano che le auto blu, siano proprio quelle auto ...'blu' dei parlamentari e dei portaborse! Per questo il calcolo con gli altri Paesi non torna!
Sotto la voce auto blu, infatti, ci stanno le auto delle forze dell'Ordine (gazzelle cc.) le ambulanze, le macchine dell'esercito, della protezione civile ecc. ecc.
Ora se una volta per tutte si chiamassero blu, proprio quelle blu ci si capirebbe meglio, anche perchè a tagliare indiscriminatamente ci rimettono i soliti noti: i poliziotti devono pagare riparazioni e benzina per loro conto, i portaborse e i parlamentari hanno la macchina bella lustra e sempre a punto! Vediamo di informarci meglio per non sparare a caso!
Quando negli altri Paesi si parla di auto blu, ci si riferisce 'solo' a quelle di rappresentanza!!

Postato da: Maria Carla P. | 11.06.10 09:55




Postato da: ross.ella | 11.06.10 01:32


Cazzate!

Postato da: Una donna | 11.06.10 09:45




Postato da: Stefano Cangialosi | 11.06.10 07:50
In tutta Europa, già da anni (hanno cominciato nel 1997 e hanno tutti terminato la normativa nel 2004) tutti vanno in pensione a 65 anni!! Addirittura il periodo contributivo va dai 41 ai 45 anni! E poi in vari paesi non c'è la possibilità di prepensionamento.
C'è un difetto d'informazione che sta circolando: l'Europa ha chiesto all'Italia di equipararsi ai parametri europei stabiliti unanimamente, non di fare uguaglianza fra uomo e donna!!

Postato da: Maria Carla P. | 11.06.10 09:44




@Carmencita | 10.06.10 23:16
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Se mi credi mi credi:
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a) Mai avuto né dato delusioni!
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b) Ho un approccio scientifico-darwiniano con la vita che mi circonda.
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c) Tieni presente questo. In Biologia (che è la madre di tutte le branche che si interessano di tutto quello che vive) "L'essere vivente nasce, cresce, ripara se stesso*, si riproduce e muore".
Tutto il resto dalla letteratura all'arte pittorica, dal mestiere di escort a quello di Papa, a Tonino il Trattore è puro "accessorio"! Mi dispiace deluderti ma sei un semplice esemplare femmina di Primate della specie Homo sapiens sapiens (che in questo caso significa "intelligente"... ma Kant ed io non ne siamo molto convinti).
* Non ti spiego il "ripara se stesso" perché non hai le basi scientifiche per capirlo!
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d) Purtroppo per te, per motivi anche questi complessi da spiegare, il fallo voi donne lo state perdendo, o meglio ammosciando... Informati sull'aumento del tribadismo e dell'impotenza coeundi maschile nel mondo occidentale.
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Mi fermo qui, non prima di averti detto che Ida Magli (qualcosa con Google si trova) ha ragione: in maggioranza siete delle stupide e tu un classico esemplare! Vai a farti fottere (sempre se trovi qualcuno cui gli tira... qualcosa mi dice che sei di una bruttezza inimmaginabile!).

Postato da: Pollicino Prepuzi | 11.06.10 08:03




Buon giorno, potreste togliermi una curiosità?
La richiesta europea non era quella di far coincidere le età pensionabili tra uomini e donne?
Non sarebbe meglio, con gli opportuni calcoli, fare incontrare le due età tra loro anzicché elevare arbritrariamente l'eta pensionabile delle donne?

Postato da: Stefano Cangialosi | 11.06.10 07:50




Sarei invece daccordissimo che le donne andassero in pensione con 20 anni in più degli uomini a patto che avessero riconosciuta come tripla la loro anzianità lavorativa , visto che svolgono almeno tre lavori in simultanea : il proprio ufficiale , le madri che si fanno carico dei pensieri e della crescita dei figli , gestiscono le faccende quotidiane della casa e , anche quando l'uomo collabora, svolgono il ruolo menageriale dell'attribuzione degli incarichi e dell'amministarzione casalinga.
In ogni caso dire che la parità deve essere totale significa sputare sulle differenze fisiologiche e ormonali tra uomo e donna.
Poi , naturalmente , dobbiamo avere anche le gambe belle e riposate senze vene varicose , la faccia senza occhiaie , il trucco leggero e appena fatto, il giro vita per i pantaloni a vita bassa.
Mi auguro che le nuove generazioni di donne si scrollino di dosso questi oneri , anche se non vedo roseo per la crescita dei figli a cui mai e poi mai avrei rinunciato; non per nulla gli ormoni della maternità li produco io!

Postato da: ross.ella | 11.06.10 01:32




In tutta franchezza questo metodo che toglie un diritto legittimo alle donne di andare in pensione a 60 anni è una grandissima presa di giro perchè collide con la nostra costituzione e con il nostro codice civile, ovvero essendo il contratto di lavoro pubblico parificato a quello privato da anni entrambi " validi " non è possibile cambiare le regole in corso d'opera unilateralmente! Cosa vuol dire questo discorso? semplice ai sensi di legge chi è stato assunto prima della raccomandazione Europea e prima della " riforma " ha tutto il diritto di andare in pensione a 60 anni salvo naturalmente l'accettazione " volontaria " della nuova legge che naturalmente sarà cogente d'ora in avanti per chi cioè andrà al lavoro con le nuove regole, tanto più che assurdamente essendo i due contratti pubblico e privato unificati non si può assolutamente fare due pesi e due misure. Mi meraviglio dell'Ialia dei Valori che in questo caso " dimentica " il significato della legge e dei conseguenti diritti acquisiti. I 60 anni per le donne derivano da una forma di riconoscenza nei loro confronti per la vita oggettivamente più sacrificata rispetto a quella dell'uomo lavoratore perchè bene o male la donna fa sempre un lavoro doppio, e poi scusate tanto se per una volta la nostra legislazione ci riconosce un diritto perchè negarlo in nome dell'Europa quando ad esempio i nostri adorati parlamentari non percepiscono stipendi europeri che sono 5 volte più BASSI, PER NON PARLARE DEGLI STIPENDI EUROPEI DEI LAVORATORI che sono più alti dei nostri!!!! Insomma quando l'Eupora ci riconosce in più il governo ci nega .... ma che Europa è? Sembra fatta apposta per i ricchi e per i furbi! Per finire questa " manovrina" sotto l'egida dell'Europa è solo una bella scusa per fare CASSA alle spalle dei lavoratori!!! Ricordo che l'Italia è l'unico paese al mondo che attribuisce la crisi ai lavoratori pubblici o privati che siano e non alle rispettive classi dirigenti disoneste ladre e incapaci!
Perchè invece non diciamo al mondo che l'economia è ferma per le ruberia dei furbi e per gli stipendi troppo bassi che non consentono di vivere dignitosamente? Lo sanno anche gli imbecilli ma i nostri politici e i loro economisti no ..... l'Italia è diventata uno schifo indegna di portare questo nome chiamamola FURBISTAN o BERLUSCONIA ma per favore che almeno l'IDV non si allinei con i disonesti che sono al governo!

Postato da: Massimo Travison | 10.06.10 23:28




@ Prepuzi (sarà anche questo un lapsus freudiano?)
Non c'è niente da fare . Il tuo cervello è rimasto allo stato fallico, forse perchè avrai avuto molte delusioni.Ma ciò è probabile perchè tu vedi le donne solo come escort, assatanate di sesso , veline, opportuniste ecc....Ida Magli non rappresenta nessuna donna se non se stessa e una vera donna non ha bisogno di essere rapppresentata dalla sig. Magli. Le tue sono generalizzazioni dovute ad una scarsa conoscenza della Donna.Quelle da te conosciute non sono TUTTE le donne.Perciò ti dico che sei rimasto allo stato fallico nel tuo modo di ragionare e questo non è colpa della donna!

Postato da: Carmencita | 10.06.10 23:16




Postato da: maria luisa | 10.06.10 18:02
Ottima domanda! Spero che qualcuno risponda, perchè anche a me piacerebbe proprio sapere cos'è che non va bene in quell'articolo della Costituzione!!!

Postato da: Maria Carla P. | 10.06.10 23:04




Postato da: Daniele Disingrini | 10.06.10 21:55
BRAVO! E quando sei vecchio - a meno che non hai fatto una rapina andata a buon fine o hai vinto al Gratta e Vinci - vieni a elemosinare la pensione sociale che ti dobbiamo dare noi fessi che abbiamo lavorato!
Avessimo cominciato prima! Altro che le bby pensionate andate a riposo con 14 anni 6 mesi e 1 giorno! Ho un'amica di quasi 70 anni ex insegnante che prende la pensione da quando ne aveva 46! E meno male che non aveva la laurea, se no con il riscatto ci andava a 41!

Postato da: Maria Carla P. | 10.06.10 22:54




CARA ITALIA DEI VALORI,
BERLUSCONI E' SOSTENUTO DA VARI SETTORI DEL PAESE E CIOE':
- DA IMPRENDITORI INCAPACI E CORROTTI CHE SONO CAPACI DI GUADAGNARE SOLO CON LA CORRUZIONE: BISOGNA CERTO SALVARE GLI IMPRENDITORI CORRETTI MA A BERLUSCONI E AGLI IMPRENDITORI CORROTTI DOBBIAMO RISPONDERE CON UN GRANDE SCIOPERO GENERALE DI TUTTE LE CATEGORIE MAGARI ASSIEME AI SINDACATI EUROPEI!;
- DALLA MAFIA, CRIMINALITA' ORGANIZZATA E CRIMINALITA' COMUNE: TUTTI QUESTI INFAMI VANNO MESSI SUBITO IN GALERA E PER SEMPRE E SOPRATTUTTO CON L'AIUTO DEI MAGISTRATI!;
- DAI NAZIONAL FASCISTI (NAZISTI): GENTE COMPLETAMENTE FUORI DI TESTA E DI TEMPO !;
- DAI PICCOLI IMPRENDITORI ILLUSI E PRESI IN GIRO DALLA LEGA NORD: DOBBIAMO PROPORRE ANCHE NOI LA SICUREZZA DEI CITTADINI CHE E' MOLTO IMPORTANTE E TRATTARE GLI IMMIGRATI COME TUTTI I CITTADINI E NON DARE QUINDI LORO NE' PRIVILEGI NE' VANTAGGI CHE SONO FATTI INGIUSTI E CREANO RAZZISMO!;
- DALLA MASSONERIA P2 INFAME ASSOCIAZIONE A DELINQUERE DI GELLI E BERLUSCONI: DOBBIAMO FARE DI TUTTO PER ANNIENTARE CON OGNI MEZZO QUESTA INFAME MASSONERIA P2 MAGARI COME E' SUCCESSO A CALVI IMPICCATO SOTTO UN PONTE DI LONDRA!;
- DALLO STATO DEL VATICANO CHE E' PIENO DI DENARO E DI IMMOBILI, CHE LUCRA DAPPERTUTTO, CHE MALTRATTA I POVERI E CHE NON APPLICA NEMMENO IN MINIMA PARTE IL VANGELO: QUESTA GENTAGLIA NON VA AIUTATA IN NESSUNA MANIERA E CHE DIO LI PUNISCA TUTTI COME SI MERITANO NELL'INFERNO PIU' PROFONDO!;
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 10.06.10 22:03




Questa è una legge fatta dagli uomini per schiacciare ancora la libertà delle donne.
La VITA dev'essere vissuta il più possibile lontano dal lavoro imposto dalla società per cui il lavoro toglie la possibilità di vivere.

Postato da: Daniele Disingrini | 10.06.10 21:55




Però si dimentica che le donne sono FISICAMENTE più fragili degli uomini e devono coprire un doppio ruolo : quello della danna lavoratrice e quello della donna di casa.
Di ritorno dalla fabbrica o dall'ufficio le donne devono anche far bollire la pastasciutta, stirare le camicie, lavare i pavimenti, portare il piccolo all'asilo, fare la spesa, pulire i piatti, tutto questo intanto che il marito se ne sta a gambe larghe sul divano davanti alla partita di calcio con un dito nel naso.
E poi finita la partita arriva il marito e tromba la moglie, altro lavoro particolarment esurante.
LE DONNE LAVORANO IL DOPPIO DEGLI UOMINI PER CUI E' GIUSTO CHE VADANO IN PENSIONE PRIMA.

Postato da: Daniele Disingrini | 10.06.10 21:50




eh! si !!!! non c'è che dire, le donne hanno fatto bingooooo!!!! sono divenute uguali a noi maschietti!!!!!...quando tutti noi andremo in pensione a 70 anni sai che progresso!!!!!....magari lavorando una vita in fabbrica....chissà perché i parlamentari vogliono assicurarsi la pensione dopo due anni e mezzo!!!! vallo a sapere!!!!!
e subito i soliti giornalisti " lecchini""" a giustificare: è l'europa a volerlo!!!!!!!!che ce lo impone!!!!!quando ci multò per le televisioni del berlusca......zitti tutti eh!!!!!!

Postato da: renato giannelli | 10.06.10 21:19




Chissà come mai solo le cose negative, bisogna fare come in europa ,bene allora perché non equiparare gli stipendi dei lavoratori e quelli dei parlamentari alla media europea è una questione di coerenza .

Postato da: paolo di tarso | 10.06.10 18:36




Perchè le donne non dovrebbero invece andare in pensione D-O-P-O gli uomini, visto che vivono 6 anni in più ?
Quello di vedere le donne ***sempre e solo*** svantaggiate è una discriminazione; meno grave di quella opposta, ma che comunque non porta all'uguaglianza di diritti (e di benefici) ma al retorico vittimismo.

Ogni volta che si parla di donne si dipinge la condizione femminile come avente SOLO svantaggi: ciò è semplicemente falso.
E' vero che le donne sono discriminate in peggio, ma anche in meglio. Si dipinge l'essere uomini come la condizione migliore, salvo che si vive meno.

Postato da: Massimo D'Angeli | 10.06.10 18:32




Fuori uno, sotto l'altro. Già pronti a cambiare l'art.41 della Costituzione che dice:
«L’iniziativa economica privata è libera».
«Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana»
«La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali».
E' questo, oppure mi sbaglio?
Spiegatemi quale parte è di ostacolo alle imprese, perchè io non l'ho capito o forse ho sbagliato articolo.
Potreste per favore pubblicarlo voi integralmente?

Postato da: maria luisa | 10.06.10 18:02




Giusto adeguarsi all'Europa, ma non solo in quello che fa comodo, ma in tutto compresi i servizi che da noi mancano.
Spesso le donne vanno in pensione appena possono per aiutare i figli, sperando che lavorino, che non sanno a chi lasciare i propri figli se non alle nonne.
Le donne italiano, normalmente, fanno lavori meno gratificanti degli uomini.
Le donne italiane lavorano più delle loro colleghe europee perchè, visto i bassi stipendi, lavorano il doppio anche come casalinghe, anche perchè il maschio italiano, almeno quello di una certa età, è stato abituato a non far nulla in casa.
Bisognerebbe che l'Europa certe cose le sapesse.

Postato da: maria luisa | 10.06.10 17:54




Massimo Donadi ha perfettamente ragione, le donne italiane sono quelle che, a causa del prolungamento dell'età pensionabile a 65 anni, soffriranno di un ulteriore grado di disparità rispetto alle colleghe europee che godono di servizi e opportunità pari agli uomini. Insomma, alle donne italiane toccano solo i doveri e non i diritti. E' una vergogna! E' un'ingiustizia! Ma d'altronde da simili governanti cos'altro ci si può aspettare? Bisogna cacciarli prima che finiscano di massacrarci.

Postato da: Luciana Benotto | 10.06.10 17:37




Le auto-blu vanno portate a zero,ai portaborse direi : cercatevi un altro lavoro
più ONOREVOLE e dignitoso.

Postato da: roberto | 10.06.10 17:29




Egr.Dott.Di Pietro. Sono d'accordo con Massimo Donadi, che stimo molto, quando dice "Aboliamo il vitalizio dei parlamentari e consiglieri regionali. Tagliamo le auto blu da 600.000 a 6.000 e niente più province con meno di 500.000 abitanti". Ma cosa ne facciamo degli inutili indispensabili "PORTABORSE", ectoplasma senza volto, che nei fatti sono soltanto un ingiustificato aumento dei già ricchi emolumenti degli avidi "Onorevoli"? Non potrebbero pagarseli personalmente i Signori Onorevoli della vorace ed insaziabile Casta Politica?

Postato da: Paolo | 10.06.10 16:51




On. Donati.Oggi la donna è obblicata ad andare a lavorare per aiutare la famiglia, perchè con il solo stipedio del marito, non si può campare. Mantenimento dei bambini, affitto o mutuo, niente auto ma tram, luce, gas e spese varie. La mattina si alza molto presto, prepara la colazione, manda a scuola i bambini e il marito a lavoro. Poi si prepara per andare a lavorare. Quando torna, sistema la casa, aiuta i bambini a fare i compiti,lava, stira e prepara la cena. Finalmente un pò di riposo, seduti tutti a tavola. Sparecchia la tavola, mette i piatti nella lavastoviglie,poi si siedono sul divano, ascoltano il telegiornale, parole dette da un serio giornalista in cui è costretto a dire stronzate per colpa del suo direttore minzolini e delle stronzate che dice il suo padrone, il barzellettiere bidonaro mostrandolo nel video. Poi gli mostrano il papa, che con la sua vocina effemminata, dichiara a quella famiglia: "No all'aborto e non usate il preservativo." Perchè il dio denaro della chiesa dice che è peccato. E cosi, spengono il televisore e tutti a dormire. Il marito vuole fare l'amore, può darsi che piace anche a lei. Così si chiude una giornata della donna. Tutto questo per anni e anni, Pensando a risparmiare, oppure quello che bisogna fare per poter tirare avanti, con mille pensieri, i vestiti dei bambini, i piccoli malanni, le medicine e tante altre cose. Tu,sacconi, brunetta non potete capire queste cose perchè siete gargarozzoni, fate parte della cricca e non potete capire,anzi, non dovete capire, perchè la vostra pancia è piena e non dovete pensare a quella vuota. Voi siete come i papponi, mangiate anche sopra le donne oneste. La donna deve andare in pensione a 55 anni, perchè lavora molto più dell'uomo e pagano anche il vostro stipendio da GARGAROZZONI e l'Europa è una vostra invenzione per sgargarozzare meglio. BIDONARI degni del vostro padrone barzellettiere. ANDIAMO A FIRMARE contro questa legge e tante altre fatte dal barzellettiere. A chi ha dato il voto al pdl, si pentirà e sarà troppo tardi.

Postato da: Girlando Infurna | 10.06.10 16:45




Aggiungo che ho la fortuna di avere figli cresciuti (che sicuramente faticheranno a trovare lavoro), non ho le difficoltà che hanno oggi le giovani madri per gli asili e per la scuola. L'ironia è che negli asili, scuole materne che chiudono, scuole elementari alle quali viene tolto il tempo pieno lavorano sempre donne, che sicuramente si chiedono come oltre alle difficoltà di poter lavorare con una società che toglie, con questi tagli, l'opportunità di lavorare e assistere i figli avranno anche il problema di riuscire ad avere il numero di anni di contributi sufficienti per la pensione. Sono queste le pari opportunità?

Postato da: brunella amigoni | 10.06.10 15:46




Carmencita | 10.06.10 13:21
----
Stupidina, leggi le mie risposte a:
----
-donatella rodighiero | 10.06.10 09:30 e
----
leggi anche la risposta di N.T.C. a
-@leonardo salvemini | 10.06.10 10:34

----
Nel tuo caso Ida Magli ha ragione, c.v.d.!

Postato da: Pollicino Prepuzi | 10.06.10 15:44




E' sbagliato eguagliare le donne a gli uomini.
Dovevano fare l'inverso e cioè portare la pensione degli uomini a quella delle donne.
Cosa crede l'Europa? Di risparmiare? Con i cinesi e indiani non si può competere.Chi è al comando non è in grado di risolvere i problemi ma sa solo aumentarli.

Postato da: massimo castellari | 10.06.10 15:06




Questa è una storia vera! Sono una donna di 42 anni con due figli che, insieme ad una mia collega di 37 anni, anche lei con figli, da maggio 2009 stà vivendo una
odissea lavorativa. Siamo impiegate in una grossa concessionaria che ha sedi in
tutta la regione e nonostante la crisi, non presenta bilanci in rosso, ma vuole sfruttare il denaro dei contribuenti per fare pulito di noi due. La motivazione è la seguente: noi, essendo madri di famiglia, non possiamo trattenerci
quotidianamente al lavoro oltre il nostro orario contrattuale, come fanno la maggior parte dei nostri colleghi uomini, di conseguenza da prima ci hanno proposto la mobilità, ritirandola solo davanti alla provincia, poi ci hanno tenuto al lavoro senza darci nessun incarico e intimando i nostri colleghi a non assegnarci nessun compito, dopodichè ci hanno proposto un trasferimento
presso un'altra sede a circa 80 km di distanza da casa (da considerare che, per seguire i nostri figli, siamo a part time al 50%) e il nostro già misero stipendio sarebbe servito
per raggiungere il posto di lavoro. Infine, dopo l'intervento del sindacato, ci hanno
riproposto per la seconda volta la mobilità.
Ovviamente abbiamo combattuto per mantenerci il nostro posto di lavoro per cui la ditta
è stata costretta a ritirarla per la seconda volta. Adesso sono rimasta sola poichè la mia collega è in maternità e mi hanno trasferito a 83 km di distanza da casa, per portarmi all'esasperazione ed indurmi all'amara decisone di dimettermi. Premetto che ho già avuto
un attacco di panico mentre percorrevo la strada che mi portava a lavoro.
A mio avviso questo comportamento è altamente discriminatorio nei confronti di due donne con famiglia. Purtroppo il mio caso non è l'unico e anche se con molta fatica, continuerò a combattere contro tali soprusi.

Postato da: elisabetta baccinetti | 10.06.10 14:37




Il tuo commento:
"Onorevole, all'Italia serve creare lavoro. Offerto in forma dignitosa.
Altrimenti le donne pagheranno contributi che poi non vedranno restituiti
in prestazioni sociali, perchè costrette ad abbandonare il lavoro prima.
Ammesso che comincino a lavorare.
Io so, perchè le ho incontrate, di donne che erano in regola ed ora,
dovendo ricollocarsi con i figli, non trovano che lavori a progetto. So di
madri che hanno avuto la sola colpa di non poter essere disponibili a
lavorare fino alle otto di sera. Di chiedere un part time, tempo lavoro che
ne privato non è affatto un diritto e può costare il posto. So di donne
che hanno avuto l'ardire di chiedere di voler essere pagate come un uomo a
parità di mansione. Chi alza la testa, viene fatto fuori.
Diciamolo! le donne in Italia non sono alla pari: sono vittime.
Di pregiudizi che in primo luogo che la relegano ancora nel ruolo di
riproduttrice di forza lavoro. Di pregiudizi neoconservatori, che la
vogliono bella disponibile e muta.
Nessuno, tantomeno lo Stato, ha il diritto di chiedere a una donna di
scegliere tra la propria carriera e la propria famiglia.
Perchè denaro è indipendenza.
Oggi, con questi stipendi e con questi servizi senza le nonne, le mamme non
ce la farebbero. Ma se la nostra è una generazione che è già emancipata,
noi non permetteremo che rubino il futuro alle nostre figlie. Non torneremo
accanto al focolare domestico.
Noi siamo donne nate libere."

Postato da: Sabrina Di Napoli | 10.06.10 14:18




L'Europa dice di PARIFICARE l'età pensionabile tra uomo e donna ma non dice a quale età, quindi l'Europa sarebbe contenta anche se entrambi i sessi andassero in pensione a 60 anni, chissà perché invece si parla solo e soltanto di innalzamento, chissà!!!!
On. Donadi sono perfettamente d'accordo con lei, se in Italia ci fosse effettiva parità tra uomo e donna e servizi per tutelare la maternità sarebbe un'altra cosa, ma non ci sono, avere figli, da noi, per una donna è un vero LUSSO!!!! Se non hai i nonni sei FOTTUTA!!!

Postato da: Silvia | 10.06.10 14:09




(Riprovo)
Che Vergogna!
Ci vuole un pò di coraggio a darsi questo nome perciò te lo riconosco. Sul concetto di dittatura è meglio non perdere tempo, perchè esso non risulterà mai chiaro a chi è geneticamente portato ad avere un padrone.
Per quanto riguarda il livello di informazione sulla politica italiana di chi vive all'estero, ti devo smentire. Sono molto più informati di noi e sai perchè? Perchè non leggono i giornali del padrone e non vedono le sue televisioni! All'estero la stampa e la televisione sono libere. Perciò se vuoi saperne di più sull'Italia, leggi la stampa estera!

Postato da: Carmencita | 10.06.10 14:03




Siamo all'apoteosi dell'assurdità,la P2 si è impadronita dell'informazione ed ha narcotizzato l'opinione pubblica,tanto che
quest'ultima fagocita e rumina con indifferenza notizie anche molto gravi
come la NON libertà di stampa in preparazione nel nostro povero paese.
Il consumatore,il cittadino,tutti quanti vivono in una sorta di LIMBO di rassegnazione ed apatia,
persino quelli che,come me,vivono in una condizione sociale molto precaria,non sanno bene a cosa si vada incontro.
I cittadini sono intossicati da anni di propaganda, di martellemento di quelli
del "FARE",i quali hanno plasmato le convinzioni della popolazione,tanto che se ,fino a qualche tempo fa,i contestatori
e gli scettici nei confronti di questo governo,delle multinazionali,del sistema
di vita estremamente consumistico,erano
considerati(me compreso)degli esaltati,fanatici contro il sistema.Oggi in tanti tra quelli ingannati dal potere,cominciano a chiedersi(Ed a chiedere a noi ex-fanatici):"Ma questo paese come andrà a finire?"
Io posso solo dire"Cominciamo a svegliarci
per bene,poi ci rimboccheremo le maniche,
ma lo faremo in uno stato UMANO E CIVILE".
Mandiamoli a casa a forza di referendum.
La storia alla fine cancellerà RE SILVIO ed
i suoi inganni.

Postato da: roberto | 10.06.10 13:38




Ho spedito due post, mi avete pubblicato il secondo, ma il primo no. Come mai?

Postato da: Carmen | 10.06.10 13:27




Polllicino Prepuzi (Nomen homen, anche quando sono di fantasia).
Mi dispiace, sig. Prepuzi, lei è ancora fermo al pisellino, allo stadio fallico, per giunta di un Pollicino. Sa che mi fa veramente pena pensando a tutta la strada che ha ancora da percorrere prima di agganciare la Civiltà?! Non perda tempo, altrimenti rimarrà il Peter Pan del fallo.

Postato da: Carmencita | 10.06.10 13:21




Abbiamo una speranza di vita più lunga, abbiamo l'ambizione di pari diritti, abbiamo anche una vita casalinga più pesante. Non credo che il vero motivo di questa riforma sia che lo pretende l'Europa, neanche per darci le stesse opportunità e neanche un doveroso risparmio visto che l'INPS vanta un forte attivo, credo che con l' innalzando dell'età pensionabile si tolga, a chi come me, rimane disoccupata dopo 33 anni di lavoro presso la stessa azienda, la possibilità di andare in pensione perchè non è facile ricollocarsi pur facendo i famosi corsi di ricollocamento (privati ovviamente!)La hanno chiamata crisi ma in realtà sono due fratelli che hanno comprato l'azienda a nome di uno che ha lasciato milioni di debiti preso fornitori, ENEL e dipendenti, l'altro ha rilevato un ramo d'azienda ha dato parte del lavoro fuori, ha ripreso i clienti e adesso sta lasciando a casa chi è rientrato, loro hanno aperto l' azienda ,con contributi italiani, in Serbia. Una volta essere un fallito era una vergogna, oggi è un gioco da furbi. Si vuole costringere le persone a fare costose pensioni private (con quali soldi?) Siamo disposte a lavorare, ma il lavoro dove è? Perchè non si fanno i risparmi sulle vergognose pensioni dei parlamentari? hanno magari più incarichi, prendono mazzette, negano pur con prove evidenti il loro malaffare e stanno approvando leggi che ci impediranno di sapere la verità. comunque ripeto: siamo disposte a lavorare ma dateci il lavoro, senza sfruttare le necessità delle persone, non chiedete alla Carfagna alla Marcegaglia o alla Bonino cosa ne pensano sull'elevare l'età pensionabile: loro non sanno cosa sia lavorare in fabbrica e seguire la famiglia, senza donna di servizio, e far quadrare il bilancio, chiedetelo a noi operaie!

Postato da: brunella amigoni | 10.06.10 12:49




dov'è il mio commento? e perchè non risponde?
non ho insultato, niente. Sto ancora riflettendo se iscrivermi o no, e non lo farò fino a che non potrò avere fiducia. Per il momento, mi iscrivo all'A.N.P.I.

Postato da: beltrami antonella | 10.06.10 12:25




Si sta compiendo il teorema della P2.
io sono disposto anche a morire x difendere la Costituzione .

Postato da: vito | 10.06.10 11:42




@leonardo salvemini | 10.06.10 10:34
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Quello che dici è vero... ma le donne non hanno capito che in cambio di 4 libertà formali hanno perso il vero potere che avevano! Sul tardi va in onda in TV di Stato una pubblicità in cui si afferma che oltre il 52% dei maschi da 40 anni in su ha problemi di ere.zione... Il dato è molto sottostimato! Fra' l'altro ci sono molti 16-18enni che prendono Vi.agra, Cia.lis e menate varie! Ma se manca "la voglia" non c'è farmaco che tenga! Se al maschio togli l'illusione (ILLUSIONE!) della conquista... rimane mos.cio! Fidati di uno del mestiere! Queste cose le ho scritte a "leonardo"... se fossi stata "leonarda" non ne avrei parlato proprio in quanto le donne non capiscono! Non capiscono che il maschio non è un juke-box, dove infili la monetina e suona! Bai!

Postato da: N.T.C. | 10.06.10 11:34




ridurre ai veri casi di necessità le auto blu con autista di servizio.diamoci da fare

Postato da: antonio donnarumma | 10.06.10 11:31




se le condizioni uomo/donna devono essere uguali, perché non non portare tutti alla stessa età, per esempio a 62 anni. Per quanto riguarda invece i lavoratori autonomi (commercianti-artigiani etc) per quale motivo devono avere requisiti di età più alta? Di contro non hanno cassa integrazione, malattia, infortuni, mobilità, ferie e nessun altro ammortizzatore sociale.
non sono anche loro (noi) lavoratori?

Postato da: maurizio corvi | 10.06.10 11:29




Onorevole Donadi cosa ne pensa? Potrebbe diventare una proposta legislativa?
Remunerare il lavoro domestico in misura tale da renderlo apprezzabile come scelta lavorativa possibile ( diciamo 500 euro al mese ). Molte persone che attualmente sono costrette a lavorare per mantenere la propria famiglia, resterebbero a casa ad accudire i figli e a svolgere mansioni domestiche; si liberebbero diverse centinaia di posti di lavoro che potrebbero essere occupati da giovani nullafacenti.

Postato da: giancarlo salvatori | 10.06.10 11:20




Quel signore che si chiama vergogna, é il clssico votante PDL testa vuota...Devo farle presente che gl,italiani all,estero, sono perfettamente informati di quello che succede in italia...Anzi,hanno la facoltà e il previlegio, di fare un confronto perfetto tra l,italia, e le nazioni civili europee perché ci vivono..Cosi'questo signore, e tutti quelli come lui, avrebbero molto da imparare da noi emigranti

Postato da: Triches Marcello | 10.06.10 11:12




GLI UOMINI VANNO IN PENSIONE PRIMA E CON IMPORTI PIU ALTI
Poiche' il percorso lavorativo degli uomini e' piu' regolare, vanno in pensione prima :Fanno eccezione professori universitari o magistrati che volentieri vanno in pensione a 70 anni
Quante donne e immigrati ESPULSI versano per meno di cinque i contributi e perdono tutto!!!!!

Postato da: domenica leopardi | 10.06.10 11:06




SONO IN DISACCORDO CON LEI

la communita' europea ha detto PARIFICAZIONE e quindi non INNALZAMENTO

La comunita' europea si riferisce al comparto pubblico e non quello privato

Quello che le donne vogliono e' rimuovere il divieto di lavorare dopo i 60 anni su base volontaria

Fare figli riguarda uomini e donne e non si capisce perche' solo le donne devono sostene i costi SOCIALI dei figli

Postato da: domenica leopardi | 10.06.10 10:53




Una volta si parlava di sesso debole, ma ahimè è ampiamente dimostrato che le donne campano mediamente cinque-sei anni più degli uomini; da qui, la necessità di adeguare eventuali disparità che oggigiorno non hanno più ragione di esistere.
Quanto a quegli imbecilli che si vantano di aver un premier come il nostro, li invito caldamente a rendersi conto come se c'è qualcuno che - non da oggi - sta tentando di mettere le mani sulla Costituzione, arrogandosi il diritto di insultare toghe, giornalisti, magistrati e gli altri organi costituzionali, questo va individuato proprio nel loro leader.... Complimenti!!!

Postato da: leonardo salvemini | 10.06.10 10:34




Come al solito sono d'accordo con l'On. Donadi che mi sembra stia facendo un lavoro veramente eccellente e per il quale lo ringrazio in quanto cittadina votante IDV(mi sento ben rappresentata). Vorrei aggiungere: la vita delle donne è mediamente più lunga e quindi dovremmo addirittura smettere di lavorare dopo i colleghi, io faccio parte di quelle irriducibili che adorano lavorare e che alla pensione manco ci pensano lontanamente (se non con preoccupazione, che faro' ? Volontariato ? apro un negozio ? un blog ? Insomma, come occupero' il tempo a parte i nipotini che spero di avere). Ma....e qui sta il ma, lavoro all'estero e non in Italia, paese veramente retrogrado dal punto di vista del mercato del lavoro.

Postato da: Leopoldina Caccia Dominioni | 10.06.10 10:33




A questo Signore per modo di dire che si fa chiamare (che vergogna)voglio dire fai schifo tu e il tuo amico S.B pagliacci!!!!!!!

Postato da: angelo | 10.06.10 10:29




donatella rodighiero | 10.06.10 09:30
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Sono d'accordissimo con te. Non scherzo: nella mia vita ho conosciuto donne con "determinati attributi"! Il guaio è che siete poche (vedi cosa ne pensa in generale Ida Magli che ha speso una vita per la causa delle donne... ultimamente mi pare sia diventata aterosclerotica, però... ma è comprensibile: ha i suoi anni!). Ho visto il filmatino "Il corpo delle donne". Beh, non mi è piaciuto! Non credo che nessun medico abbia mai prescritto a nessuna donna bella o brutta di andare a mostrare chiappe e tette in TV! Anni fa in TV parlò una "escort" sincera: disse che il lavoro che faceva era molto divertente specialmente dal punto di vista sessuale, guadagnava moltissimo, conosceva persone importanti, frequentava i migliori locali di Roma ecc. In due parole: invece che "piangere e fottere" come usa moltissimo in Italia... piangeva quando affettava la cipolla e fotteva allegramente la notte. Mai le due cose insieme! Bai.

Postato da: Pollicino Prepuzi | 10.06.10 10:17




Intercettazioni: il ddl è passato al senato; ora non resta che l'approvazione alla Camera. In tempi rapidi, già per questa settimana si può.
Poi. Nessun mistero.
Le intercettazioni saranno regolarmente conosciute in Italia, pubblicate da un sito estero.
Insomma come al tempo del fascismo quando le notizie venivano trasmesse in Italia da Radio Londra.

Postato da: P. Negora | 10.06.10 10:16




Io capisco che l'argomento è difficile e non ho mancato di esprimere altre volte il mio parere all'on Donadi. Potrei ribadire quanto già scritto: parlamentari, ma anche giornalisti e altre categorie, fruiscono di regole diverse. Prepensionamenti si sono susseguiti negli anni(vedi bancari) e nessuno ha fiatato.
Ma voglio dire un'altra cosa.
Tutti conosciamo persone che hanno lavorato all'estero, per esempio in UK. Ebbene, in uno stato che si voglia anche minimamente liberale, si percepisce la pensione per gli anni lavorati. Cinque anni? Cinque anni. Dieci anni? Dieci anni. Sarà poco? Allo stato non deve interessare: farò un altro lavoro, la libera professione, uno zio d'America mi ha lasciato un'eredità, quel che sia, affari miei.
Io sono un pubblico dipendente e vorrei dedicarmi a un'altr attività, ma la legge me lo vieta, anche legalmente, s'intende(ma non lo vieta a parlamentari, giornalisti, e altri). Così, dopo quasi 30 anni, sono inchiodata a un posto che meglio sarebbe dare a un giovane, e se mi azzardo a fare dell'altro rischio il licenziamento.
Inoltre, non posso chiedere anticipi di liquidazione.
E allora si dica che questo è un trucco per sequestrare i nostri versamenti contributivi e utilizzarli Dio sa come.
Questo dovrebbe dire IDV.
p.s.
per chi aveva l'amicicizia con me in FB, invito a richiederla, in quanto ho dovuto cambiare account. Ora è: Karmen Gueye.
Grazie

Postato da: carmen | 10.06.10 10:12




Intercettazioni: il ddl è passato al senato; ora non resta che l'approvazione alla Camera. In tempi rapidi, già per questa settimana si può.
Poi. Nessun mistero.
Le intercettazioni saranno regolarmente conosciute in Italia, pubblicate da un sito estero.
Insomma come al tempo del fascismo quando le notizie venivano trasmesse in Italia da Radio Londra.

Postato da: P. Negora | 10.06.10 10:11




La parità uomo-donna riguarderà sempre più - anziché il lavoro - la disoccupazione.
Quanto all'età pensionabile, per tantissimi degli attuali giovani, sia maschi che femmine, si prospetta una vecchiaia all'insegna non della pensione, ma della miseria e della fame.
Che tristezza!

Postato da: OM | 10.06.10 10:02




Si, però, invece di fare proposte di legge per parificare le donne agli uomini, perchè non fate una proposta di legge per ABOLIRE il vitalizio ai parlamentari. Mi risulta che gli Onorevoli sono cittadini italiani, però, a differenza di noi, maturano la pensione con 2 anni e mezzo la pensione. Non vi sembra che sia contro i dettami costituzionali?

Postato da: leo la morgia | 10.06.10 09:58




Il probabile fallimento della raccolta di firme per il referendum sulla legge elettorale è la conferma che la partitocrazia è viva…”. Così Curzio Maltese inizia un suo intervento sul Venerdì di Repubblica; e continua: “Esiste nel Paese un patto di ferro che lega partiti ed elettori sulla base non dell’antipolitica, ma dell’antistato… Lo Stato debole e corrotto in realtà fa comodo a molti”.
COME DARGLI TORTO?

Postato da: redi vivo | 10.06.10 09:55




Siete in una botte di ferro.
Con le vostre idee, con i vostri capi, le prossime elezioni le vincerete facilmente (forse) (ma)
A me hanno insegnato che l'occupazione di una sede parlamentale è unicamente un atto di dittatura !!! (la storia insegna).
Forse forse ci state provando ?? Date del dittatore a Berlusconi per poi fare peggio di lui.
Basta leggere questo post per capire le vostre intenzioni (intenzioni, non idee che non ne avete)
Non farete rivivere gli anni bui di tangentopoli che tanti danni ha procurato al paese.....
Siete solo capaci a sfasciare, disprezzare, insultare, mai una idea, vuoto assoluto; ecco la vostra politica.
Complimenti, accalappiate i deboli di spirito per i vostri scopi ... la maggior parte dei vostri voti vengono dall'estero da gente che non ha la più pallida idea di cosa succede in Italia e legge solo i vostri giornali di parte.
Complimenti

Postato da: che vergogna. | 10.06.10 09:40




x Pollicino Prepuzi:
forse non hai ancora capito che avere il "Pisellino" non vuole dire assolutamente essere UOMINI!...e molti di voi maschietti non lo hanno capito...

Postato da: donatella rodighiero | 10.06.10 09:30




On. Donadi, o mi sbaglio oppure forse a molti sfugge una constatazione: l'Europa ha chiesto l'EQUIPARAZIONE del trattamento fra uomini e donne, non l'INNALZAMENTO dell'età pensionabile di queste ultime. Poi perché solo nel pubblico impiego? C'è forse un accanimento contro tutto ciò che è di tutti? L'equiparazione si sarebbe potuta anche ottenere facendo una via di mezzo tra età di pensionamento di uomini e di donne, una media ponderata che non avrebbe richiesto alcun finanziamento. Poi perché su questo tema abbiamo dovuto seguire subito le regole europee mentre altre norme che danneggiano i nostri politici non vengono accolte e perciò prendiamo multe da capogiro ogni giorno?

Postato da: Francesco Codecasa | 10.06.10 09:30




Buongiorno a tutti,
un grazie come donna e come italiana per quello che fate. Sono casalinga per scelta dopo 20 anni di lavoro in un'azienda. E' giusto dare alle donne sul lavoro le stesse opportunità che hanno gli uomini. In Italia però mancano i servizi e i sostegni alle famiglie che hanno figli.
Come donna mi chiedo, ma come si può dare il voto a quel piccolo mediocre uomo che le donne le ama solo quando sono orizzontali e ci denigra costantemente? Spero che molte si sveglino dal torpore nel quale sono cadute e lo vedano per quello che è: un piccolo mediocre uomo con un grave problema verso il mondo femminile.
Antonella Monetti

Postato da: antonella monetti | 10.06.10 09:28




...( continuazione)
Non è un caso che proprio gli organi di garanzia - continua il prof. Sileo- vengono ripetutamente attaccati da chi ci governa rendendo metaforicamente la Costituzione “ come un vaso di coccio tra vasi di ferro della maggioranza”, come ci ricordano gli studiosi della madre di tutte le leggi. Pertanto per attuare il disegno politico della soluzione finale ovverosia lo smantellamento della Costituzione, si delegittimano, denigrandole, le due istituzioni prima citate. Alla luce di questo progetto “eversivo” si incunea la riforma delle intercettazioni, la separazione delle carriere tra magistratura inquirente e magistratura requirente, si accredita alla polizia giudiziaria il potere di iniziare le indagini e altro ancora. Difatti è in atto una partita politica macrosistemica che coinvolge tutto l’assetto dello Stato, il bilanciamento e la separazione dei poteri.
E allora chi salverà questo Paese da sé stesso?
E’ sempre la storia che fornisce la risposta.
Nei momenti cruciali della nostra storia chi ha restituito dignità sono state delle minoranze, queste ultime hanno fatto il Risorgimento e ci hanno trasformato in una Nazione. Sono state le minoranze che vollero il Concilio Vaticano II e lo Statuto dei lavoratori. Sono state le minoranze che vollero la Costituzione. E oggi, penso, sono le minoranze alle quali rimane affidata la difesa della Costituzione scendendo in piazza. E non dimentichiamoci che finché rimane in vita questa Legge sarà sempre possibile sapere dove ricominciare dopo le macerie, finché essa sarà in vita sarà sempre possibile portare dinanzi alla Corte costituzionale l’ennesima legge vergogna che uno schieramento politico approva.
Salvare la Costituzione significa salvare la parte migliore della nostra storia.

Postato da: | 10.06.10 09:18




Com’è possibile che un popolo che proviene da una storia di servi e padroni, - dice il prof. Sileo -un popolo che ha scelto il fascismo (votato dal 65 % degli elettori nelle elezioni del 1924), ha poi creato la Costituzione in vigore dal 1948?
Pur di trovare una risposta, ancora una volta, dobbiamo guardare a ciò che la storia ci racconta ed è una constatazione che chi ha voluto la Costituzione non è stata né la maggioranza né la classe dirigente.
Chi ha voluto la Carta costituzionale è stata una minoranza del Paese approfittando della caduta del regime fascista che causò un temporaneo collasso delle classe dirigenti. In questa frattura gli uomini che avevano fatto la Resistenza(CNL) e quelli del miglior riformismo cattolico, mi riferisco a Don Sturzo che nel frattempo aveva trascorso quasi 20 anni di esilio in Francia, insomma gli uomini migliori presero il potere e assunsero la guida del Paese creando quella magnifica opera giuridica che è la Costituzione.
Il punto debole della Carta è che purtroppo non rispecchia le culture di massa, che restano sostanzialmente clerico-fasciste. Non va dimenticato che nell’Italia di quegli anni la percentuale di analfabetismo sfiorava il 60%; una popolazione che non aveva saputo produrre gli anticorpi degli abusi del potere. Infatti nei primi anni 50 gli equilibri del potere si ristabilirono in modo da riproporre la vecchia anormalità italiana.
Da allora la Costituzione venne vista come una camicia di forza del potere stesso. Il primo attacco lo conferì la Corte di Cassazione che sentenziò sulle norme della Costituzione considerandole non precettive, vincolanti, ma programmatiche. Poi si cercò di ritardare la costruzione del Csm e della Corte costituzionale.
Gli attacchi alla Costituzione si susseguirono con una violenza sempre maggiore e se ancora oggi i pilastri che sorreggono questa democrazia sempre più traballante sono ancora in piedi, il merito è da ascrivere alla concomitanza di alcuni fattori. Questa strenua resistenza che la Costituzione frappone fra sé e l’intolleranza del potere è tutta dei nostri Padri Costituenti che hanno saputo edificare dei veri e propri bunker istituzionali. L’allusione è evidentemente all’ordine giudiziario indipendente e alla Corte costituzionale.
Non è un caso che proprio gli organi di garanzia vengono ripetutamente attaccati da chi ci governa rendendo metaforicamente la Costituzione “ come un vaso di coccio tra vasi di ferro della maggioranza”, ...( continua)

Postato da: | 10.06.10 09:14




Grazie per essere gli unici a fare gesti di valore politico per la difesa dela Costituzione e della Liberta' contro le Lobbyes del malaffare e degli interessi personali. Le intercettazioni danno fastidio solo ai ladri ai corrotti e ai mafiosi, non certo ai poveri cristi che lavorano per vivere. Grazie Ancora Siete una boccata di ossigeno in un aria mefitica appestata da una classe politica obsoleta e corrotta refrattaria ai principi liberali e democratici incurante delle condizioni dei SUDDITI e dedita solo alla propria sopravvivenza e alle clientele che la consentono.GRAZIE

Postato da: alessandro bellanti | 10.06.10 09:07




Chi ha la coscienza a posto ed esegue il proprio dovere per il bene comune quale danno gli può arrecare se gli viene intercettata qualche conversazione o qualche telefonata?
Postato da: Teceste Badonto | 10.06.10 08:38
----
Non ho parole .... usare il cervello, prego (se c'è) ....
Ma poi l'alternativa a Berlusconi c'è ?? No ? !
Prima cercate un personaggio credibile, istruito e padrone della lingua italiana, poi vincete le elezioni e poi finalmente governate.
Tutte le altre soluzioni portano solo alla dittatura.
DiPietro lo sa, ma ogni bagarre che scatena, gli porta un personale vantaggio ....

Postato da: Antonio Verzetti | 10.06.10 08:54




Che vergogna! Che figura che ci fate fare in tutto il mondo. Solo noi in Italia abbiamo questo tipo di opposizione...mi vergogno!
Ci avete mai pensato a governare voi? Avete delle idee nuove? O sapete solo fare teatrini e dire solo no?? Lo sapete come si fa per governare? Si devono vincere le elezioni...provateci...invece di fare solo teatrini vergognosi! Vergogna!

Postato da: Alberto Fiorino | 10.06.10 08:45




INTERCETTAZIONI.
Questo governo del malaffare in cui i protagonisti marciano nella loro linea di illegalità, incuranti dei malumori e delle rimostranze dei cittadini che ancora vogliono credere nella moralità pubblica e nella giustizia, ha una paura matta (molto difficile da nascondere) che vengano divulgate tutti gli intrallazzi, gli inganni, le bugie, le ruberie che quotidianamente si attuano a danno delle risorse pubbliche e dei cittadini.
Altro che difesa della privacy e della riservatezza!
Chi ha la coscienza a posto ed esegue il proprio dovere per il bene comune quale danno gli può arrecare se gli viene intercettata qualche conversazione o qualche telefonata?
Se non ci sono intrighi e relazioni controproducenti per l'amministrazione dei beni dello Stato perché dovrei preoccuparmi se qualche organo della polizia o della giustizia s'ingegna ad ascoltare(onde evitare o impedire infiltrazioni e intrighi mafiosi) dei dialoghi che tuttalpiù possono urtare la suscettibilità di una ristretta cerchia di intriganti che vedono complotti in ogni angolo del Paese?
Con questa legge sulle intercettazioni, blindata dal governo, non si fa altro che imbavagliare ed oscurare ogni libero pensiero e qualsiasi notizia che possa ledere ed ostacolare il latrocinio dei filibustieri che stanno al potere e di quella cerchia di opportunisti che gli ronzano attorno e che sbafano lucrando a danno delle risorse e dei beni dello Stato e dei contribuenti.
Strano il voltafaccia di Fini che adesso si adegua a questa rozza legge fasciata di lucubri intenti fascisti, rinnegando la turbolente diatriba con Berlusconi di qualche mese fa.
Sarà che gli hanno trovato qualche scheletro nascosto nell'armadio per cui adesso gli conviene abbozzare.
Corruzione, estorsione, usura. Chi ne avrà più notizie?
Questa legge non può essere digerita nè applicata perché va contro i principi costituzionali di essere informati sull'operato di questi politici imbroglioni e truffaldini.
Filibustieri che non vogliono controlli per avere mano libera nel continuare ad essere corrotti, a corrompere e a favorire se stessi e gli amici.
Il vero scopo di questi signori che stanno al governo è quello di togliere la libertà di parola a questa Repubblica perchè la si vuole cambiare in dittatura.
Mi chiedo: " Davvero i poteri forti dello Stato vogliono ritornare agli anni bui del fascismo e che si lasci ad un omuncolo qualsiasi ed a una cricca di parassiti il potere di dirigere l'Italia?".

Postato da: Teceste Badonto | 10.06.10 08:38




°SimilParaCollodian[?!]CoUnTRY

Somewhere, as TitleOutlining, it’s strange
that Someone può berciare/attribuirFaziosità/disconoscere
professionalità/etc. mentre un qualsiasi hommeDePeuple IF...
Da Sergio Conegliano
Un “NoquandoC’eraLuiCaroLui”
paradAnnunzian[?!]Salutto. !..!...!

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
°Di AsorRosa,LaterzaEditori, 12euro
..ISBN 978-88-420-8986-5 Nosemiacaso
Tip.ev.CommuterBooklet:
Interview sur ..LesIntElEctuEl…
Fra intriganti pp.: #Cosa intende x Cultura Montante//
#Però oggi rivaluta la classe Avversaria//
#Un’esclusione antropologica e anche sociale?//
#I nuovi mediATORI tRaSfOrMaZ.COLLETTIVaNon sono (...)//
#(...)ha trovato un bastione di resistenza nella(...)
#(...)nel (...) l’AlBa di 1 Mondo NUOVO(...) etc.etc.etc.

Postato da: Sergio Conegliano | 10.06.10 06:58




On. Di Pietro, vorrei ricordarle che la costituzione la fatta il popolo, lei lo sà però credo che sia dimenticato, pertanto come popolo la invito ad accettare Berlusconi come capo del governo perche lo abbiamo eletto noi, popolo, e noi popolo possiamo eventualmente cambiare la costituzione, certo non lei.

Postato da: pino perrone | 10.06.10 05:49




Davanti all’ennesimo atto di forza tipico del regime in cui ormai viviamo, i senatori dell’Italia dei Valori risponderanno con l’occupazione dell’Aula di Palazzo Madama sin da stasera. E’ un atto di resistenza in difesa della democrazia e per la dignità delle istituzioni. Protestiamo contro un provvedimento vergognoso che calpesta il diritto di informare ed essere informati, ostacola seriamente la lotta alla criminalità e a tutte le mafie, imbavaglia la stampa, abolendo di fatto l’articolo 21 della Costituzione e nega ai cittadini la possibilità di avere giustizia . E’ la nostra resistenza al dittatore Berlusconi.
L'ha detto Di Pietro

Postato da: generale Carmine Crocco | 09.06.10 23:51




LA BASILICATA SI SVEGLIA? ERA ORA
POTENZA - «Non chiedo una tregua alla minoranza, ma la crisi, con la necessità di cercare soluzioni, impone di uscire dallo scontato e anche da questo dibattito vedo elementi fondamentali che possono costituire le basi per convergenze lucane». Lo ha detto – secondo quanto riferito dall’ufficio stampa della Giunta – il Presidente della Regione, Vito De Filippo (Pd), ieri sera, replicando in Consiglio al dibattito sulla sua relazione programmatica.

Secondo il Governatore lucano, «petrolio e acqua, università e scuola, le infrastrutture e i sistemi produttivi possono rappresentare quattro campi strategici su cui lavorare congiuntamente per trovare le migliori soluzioni da consegnare alle future generazioni».

«La nuova manovra Finanziaria di Tremonti – ha continuato De Filippo – ridurrà probabilmente di 120-130 milioni di euro i trasferimenti statali alla Basilicata. Sono certo che nel nostro bilancio si possa scavare molto, anche attraverso la possibilità di rinegoziare le royalty del petrolio, ma nell’assestamento dovremo probabilmente fare una nostra manovra di assestamento».
Il petrolio è nostro e lo venderemo a caro prezzo. Altrimenti chiudere i rubinetti.

Postato da: carmine brigante crocco | 09.06.10 23:47




Le 24 ore erano un depistaggio. Siete già circondati.
Arrendetevi e avrete salva la vita.

Postato da: Achille | 09.06.10 23:10




entro 24 ore ?
Vedrai che si arrendono prima ......
Basta dir loro che non paghiamo gli straordinari

Postato da: Ettore | 09.06.10 22:51




Le mie truppe sono pronte.
Entro le prossime 24 ore potranno raggiungere Roma.
Aspetto Ok.

Postato da: Achille | 09.06.10 22:25




---Potrebbe essere presidiato da centinaia di migliaia di persone ....
Postato da: Aurora Brancia | 09.06.10 22:09
--
Buona questa !!!!
Ma vi siete contati ????
Sempre spassoso questo blog, ti tira su il morale

Postato da: Ettore | 09.06.10 22:22




ho appena letto che avete occupato il senato: BRAVI!!!!
se serve una mano, e credo serva, lanciate un appello anche tramite facebook e altri social network. Nel giro di meno di 24 ore, palazzo Madama potrebbe essere presidiato da centinaia di migliaia di persone, anche di quasi sessantenni come me che non sopportano più questa mafia. Io vengo lì, mi siedo per terra e non me ne vado fino a che quello non dà le dimissioni. O lo dimissioniamo noi, che mi sa si fa prima.

Postato da: Aurora Brancia | 09.06.10 22:09




OCCUPAZIONE AULA ... VERGOGNA ... e parlate di democrazia ..... e vi vantate pure ...

"L’Europa ha ragione:le donne e gli uomini devono andare in pensione alla stessa età."

Si, ma voi parlamentari quando ci andate ????
Domanda : quanto incassate al mese in tutto ???
Propongo che chi propone un articolo, come faranno i presentatori, metta in calce anche il suo guadagno ....
Ci sarà da ridere !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Postato da: Ettore | 09.06.10 19:27




Gentile sig Donadi
La sua discussione per la maggioranza delle donne è pura teoria.. Prima di tutto per ora questo adeguamento all' Europa riguarda solo le lavoratrici del pubblico impiego. Invece molte donne lavoratrici hanno ancor meno privilegi. Le parlo della mia situazione : lavoratrice di cooperative sociali. 1- Stipendio inferiore alle altre categorie (nelle cooperative siamo quasi tutte donne) -2- nessuna quattordicesima- 3- da giugno a settembre niente lavoro, nè stipendio tantomeno disoccupazione. -4- ogni tanto siamo soggette ai famosi "cambi di appalto" ovvero venite a vedere il mercato degli schiavi dove fantomatici datori di lavoro ci trattano peggio dei cani

LA REALTA' E' BEN ALTRO DEI TITOLI DEI GIORNALI

Postato da: Paola F | 09.06.10 18:40




Veramente Onorevole Donadi; che ne pensa?
Remunerare il lavoro domestico in misura tale da renderlo apprezzabile come scelta lavorativa possibile ( diciamo 500 euro al mese ). Molte persone che attualmente sono costrette a lavorare per mantenere la propria famiglia, resterebbero a casa ad accudire i figli e a svolgere mansioni domestiche; si liberebbero diverse centinaia di posti di lavoro che potrebbero essere occupati da giovani nullafacenti.

Postato da: giancarlo salvatori | 09.06.10 17:48




E perchè, esattamente, questo ruolo sociale di sostegno alla famiglia dovrebbe ricadere sulle donne? Se si ritiene che qualcosa debba essere garantito, lo deve garantire lo Stato. Sostenere qualcuno perchè sostenga qualcun altro è familismo della peggior specie, e per di più poggia su di un'evidente discriminazione di genere.

Postato da: Ruggero Gatti | 09.06.10 17:39




Ma voi donne ce l'avete il pisellino? E le fate le puzze? Le seconde sì, come tutti i mammiferi bipedi e quadrupedi! Il primo ce l'abbiamo solo noi maschietti e zio Sigmund Freud ha scritto un bel po' di novelle sull'argomento! Ciao, neh!
---
Anche Ida Magli ha scritto un bel po' sulle femminucce, ma ne sconsiglio vivamente la lettura. Ci sono state alcune che si sono suicidate dopo aver letto!

Postato da: Pollicino Prepuzi | 09.06.10 16:37




Gentile on.le Donadi,
ho seguito come sempre Porta a Porta di ieri ed ho visto il dibattito che ne è scaturito sul problema oggetto del contendere.
La questione principale da evidenziare che oggettivamente uomo edonna non sono uguali da un punto di vista naturalistico, mentre quello che deve essere parificato è la possibilità di dare pari opportunità a soggetti diversi.
Questo, lo si potrà fare non solo ed esclusivamente realizzando scuole o asili nido come parcheggi per figli che diventano inconciliabili con il lavoro, ma vi è il bisogno di concedere alle donne degli abbuoni pensionistici circa il numero dei figli procreati in maniera tale da incentivare quel incremento demografico da tanti invocato a parole ma non nei fatti.
Solo se riusciremo ad invertire questa tendenza non ci sarà quel suicidio demografico anticamera del crollo dei conti INPS, INPDAP e via discorrendo.
Aborro, in maniera tout court la proposta avanzata dalla Marcegaglia che vorrebbe introdurre tale norma anche nel settore privato, è davvero inconciliabile sia con la famiglia sia con il lavoro che si è evoluto in un sistema di contratti che per andare in pensione sono una vera e propria chimera.
Francesco Manzella.
Villa Vicentina (UD)

Postato da: FRANCESCO MANZELLA | 09.06.10 16:00




Gent. Donadi
condivido quello scrive ma vorrei invitarlo alla stessa riflessione che ho fatto io tempo fa. Anch'io come lei ero convintissima che l'età del pensionamento uomo-donna dovesse essere almeno uguale (le donne vivono mediamente anche più a lungo degli uomini) ma poi mi sono guardata attorno e ho visto tante donne sessantenni impegnate nell'assistenza ai genitori e spesso anche ai suoceri anziani, indaffarate a seguire i ritmi lavorativi dei figli per accudire i nipotini e permettere così ai primi di lavorare più tranquillamente, occuparsi del marito di qualche anno più vecchio e magari con qualche problema di salute... Allora mi sono resa conto del grande ruolo sociale che riveste la donna sessantenne nella nostra società. Ma lei crede che se una donna fosse costretta a lavorare fino a 65 anni o più, il nostro stato sociale potrebbe davvero sostituirsi a lei per le problematiche familiari suddette così come avviene nei paesi europei che lei ha citato?
La saluto cordialmente
Daniela Giuffrè

Postato da: daniela giuffrè | 09.06.10 15:53




Ottima e condivisibile analisi, a cui aggiungerei che nel parlare di pari opportunità si dovrebbe fare anche cultura sui pari doveri e non solo per quanto riguarda la sfera privata. In ogni caso, credo che ormai si debba pensare anche seriamente a rivalutare sotto l'aspetto culturale la donna nel suo ruolo di madre, un priovilegio ed un impegno che deve essere riconosciuto sotto diverse sfaccettature.

Postato da: Silvia Aimone | 09.06.10 15:36




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