FEDERMECCANICA CONTRO GLI OPERAI, DISDETTO IL CONTRATTO DI LAVORO
Maurizio Zipponi
Quello alle porte rischia di essere un autunno molto caldo per il mondo del lavoro. Se così sarà, la responsabilità ricadrà su Cofindustria e su un governo attentissimo alle esigenze delle lobby di poche grandi imprese, ma totalmente sordo alle richieste e ai diritti dei lavoratori.
Con una mossa che la dice lunga sulla longa manus dell’Amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, il direttivo di Federmeccanica ha infatti dato mandato al presidente, Pierluigi Ceccardi, di comunicare fin d'ora il recesso dal Contratto nazionale siglato il 20 gennaio 2008, a partire dal primo gennaio 2012. La disdetta, ha dichiarato lo stesso Ceccardi, è avvenuta “a fronte delle minacciate azioni giudiziarie della Fiom relative all'applicazione di tale accordo” ed è comunicata “in via meramente tecnica e cautelativa allo scopo di garantire la migliore tutela delle aziende”. Una spiegazione che non convince e che dimostra, ce ne fosse stato bisogno, la dirompente portata delle condizioni di fatto “imposte” dalla Fiat ai lavoratori di Pomigliano d’Arco con l’accordo separato dello scorso giugno. Condizioni che ora si cerca di diffondere ad altre realtà produttive e che incideranno in maniera definitiva sul sistema economico e industriale del nostro paese nel suo complesso, e che dissiperanno sempre più il patrimonio di diritti faticosamente conquistati in decenni di lotte sindacali.
Anche per questo é incredibile e indegno che Federmeccanica paragoni ad una minaccia la legittima richiesta della Fiom del rispetto delle leggi vigenti. L’Italia dei Valori non tollera lo stravolgimento del significato delle parole di chi, in difesa esclusiva dei lavoratori, si rivolge ad un tribunale per avere il rispetto della legalità. La Fiom non può essere considerata una minaccia da combattere. La legge e i contratti sottoscritti, in particolare quello del 2008, possono essere certo disdetti, ma un contratto rimane in vigore fino a che non verrà sostituito da un altro in materia di lavoro e firmato dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative.
Tutto questo ci dice che la mossa di Federmeccanica, al fine dello scopo dichiarato, risulta totalmente inefficace e, probabilmente, è stata suggerita da un altro esperto nell’aggiramento delle leggi italiane, Niccolò Ghedini.
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Commenti
“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988
Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:48
Era inevitabile dopo anni di inciuci tra i sindacati e la confindustria il risultato è giusto = la confindustria è stanca di riempire le valigette = il sindacato si trova a convivere con il governo e la massa lavoratrice sta a guardare. Lavoratori svegliatevi..............
Postato da: alberto vinci | 11.09.10 12:40
Postato da: Stefano Separato | 10.09.10 15:06
A sei furbo! Il solito Marxista che inquina qualunque possibilità di dialogo e riuscita! E Berlusconi impera! Anche a causa tua!
Furbone: se non ci fossero 'Padroni' (come dici tu) non ci sarebbero posti di lavoro! Scendi dal pero! Non siam più nel 1950!
Postato da: MCarla | 10.09.10 21:37
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Postato da: Stefano Separato | 10.09.10 15:06
Se qualcuno crede che attraverso la denuncia unilaterale del contratto stipulato per i metalmeccanici si apriranno le porte dell'occupazione , m sa che rimarranno delusi.
"Roma, 15 maggio 2010 - Negli ultimi dieci anni la crescita dell’indebitamento delle imprese italiane è stata del +93,6%. Sempre nello stesso periodo l’aumento dell’inflazione, invece, è stato poco superiore al +23%. In termini assoluti l’esposizione con il sistema bancario ha raggiunto, a fine 2009, i 933 miliardi di euro. Mediamente, ciascuna impresa italiana ha un debito con le banche pari a 176.596 euro.
La realtà provinciale più 'scoperta' è Milano con un importo medio per azienda pari a 418.361 euro. Segue Brescia (324.037 euro per azienda) e Siena (con 296.787 euro pro-impresa). In termini percentuali, invece, l’aumento più sostenuto registrato nell’ultimo decennio spetta alla provincia di Siena (+229,7). Al secondo posto si piazza Rimini (+191,8%) e al terzo Grosseto (+156,9%).
Sono questi i risultati emersi dall’analisi condotta dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre che ha osservato l’indebitamento delle società e quasi società non finanziarie e le cosiddette "famiglie produttrici".
"Se dal 1999 al 2008 - commenta Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre - l’aumento dell’indebitamento è stato progressivo, con l’avvento della crisi economica e finanziaria si è registrata una inversione di tendenza. Tra il 2008 e il 2009 l’esposizione delle nostre imprese è diminuita del 2% per effetto sia della stretta creditizia praticata dalla banche sia per la riduzione delle richieste di prestito avanzate dalle imprese".
Infine, sottolineano dalla Cgia di Mestre, va osservato che per quanto riguarda le grandi imprese, la quota di investimenti realizzati nel settore immobiliare è risultata essere superiore di circa due volte e mezza (in valore assoluto pari a 237,58 mld di euro) rispetto a quelli compiuti in macchinari e attrezzature varie (97,27 miliardi). Tra il 2000 e il marzo del 2009 i primi sono aumentati del 104,1% e i secondi solo del 13,4%, mentre l’inflazione, sempre nello stesso periodo di tempo, è aumentata del 21,5%.
"Le grandi imprese - conclude Bortolussi - hanno privilegiato, in larga misura, l’investimento di natura speculativa, trascurando, invece, di investire in nell’innovazione di processo per migliorare la competitività e divenire quindi più concorrenzial Eppoi qualcuno si stupisce dei fischi a Bonanni....
Postato da: stefano tagliavini | 09.09.10 09:13
Credo che il comportamento della Fiat costituisca un pericoloso precedente. Cosa faranno adesso le altre grandi aziende? il lavoratore è considerato alla stregua di un macchinario. Deve servire solo ad aumentare il profitto dell'azienda. La nostra Costituzione, lo statuto dei lavoratori sono costantemente calpestati e violati nella più totale indifferenza civile. E se un cittadino normale cerca di far sentire la prorpia voce viene apostrofato come squadrista!!!! chi è che fa sentire la nostra voce? nojn so più chi.
Postato da: sabrin Mancini | 08.09.10 22:31
ci stanno portando verso la distruzione dei piu' elementari diritti del lavoratore , certo con sindacati come uil e cisl che sono foraggiati dal governo non ci si puo aspettare altro , siamo e diventeremo un paese del 3 mondo , gente come enrico letta che danno di squadristi , certo per loro e' facile arrivare a fine mese , sono anni che occupano le solite poltrone a 20.000 euro al mese , quando la gente e' esasperata puo' essere molto pericoloso!
certo a bonanni e angeletti bastano le apparizioni in tv e finanziamenti dal governo , non gliene frega niente dei lavoratori , tra l'altro bonanni controlla 4-5 onorevoli in parlamento.
Postato da: roberto | 08.09.10 18:25
La colpa di tutto è dei "lavoratori" che, come esseri umani hanno delle disdicevoli debolezze.
Tutti auspicano il posto fisso per tutti e diritti per tutti. Non vedo chi non possa auspicare cose cosi positive e giuste. Infatti è stato inventato il comunismo e l'impiego Statale per fare questa giusta politica. Il risultato?
Con il posto fisso e garantito alla fine non lavora più nessuno e tutti reclamano solo diritti senza dare niente in cambio. Sono stato impiegato Statale e so cosa succede in certi ambienti che si reggono sul duro lavori di pochi imbecilli ttra i quali mi piace credere di essere stato anche io.
Oggi la mondializzazione e la concorrenza selvaggia hanno impsto a tutti la precarietà. Ma di chi è la colpa?
Certo il lavoratore dell'Alitalia di prima e di Fibnmeccanica era felice e si pernettava anche di prendere a pesci in faccia il cliente che era visto come un fastidioso seccatore.
I Padroni, in regime di libero mercato (non di monopolio) sono i clienti. Sono loro che danno da mangiare agli operarai e ai "padroni".
Postato da: ferdinandogallozzi | 08.09.10 16:26
Scusate ma non capisco: ma il primo è precario o disoccupato? E che sia solo un po' confuso??? Boh???
Beh, poniamo anche il caso che sia sinceramente precario (chi non lo è oggi, poi !!!): quale vantaggio trarrebbe dalla ennesima porcata del nostro becero capitalismo fuori dalle regole giuridiche e di mercato???? Crede forse che la genuflessione davanti all'altare della precarietà come regola, e non più come diffusa eccezione, possa giovargli??? Crede di risolvere i suoi problemi auspicando l'abolizione di quei sacrosanti diritti tipici di un posto "non" precario, invece che combattendo a fianco di chi quei diritti difende??? Se così è, se è la precarietà del lavoro che costui vuole difendere, allora si tratta solo dell'antico adagio del "mal comune mezzo gaudio" !
Postato da: Dario R. | 08.09.10 14:53
@PRECARIO
Bravo, ottima mentalità. Qui non si tratta di ideologie, qui si tratta di difendere quei pochi diritti che ci sono rimasti. Grazie a questo modello i lavoratori il-mio-lavoro-merita-dignità saranno sostiuiti dai crumiri grazie-signore-la-prego-mi-usi-come-suo-zerbino....
Non si gioca con le vite delle persone come fa federmeccanica. Può essere molto pericoloso. Così si esasperano gli animi di chi lavora e si fa un c..o grande come una casa per mantenere una famiglia e mandare i figli a scuola. Sarà davvero un autunno caldo... lorsignori ne possono star certi.
Postato da: Precario2 | 08.09.10 13:52
Po migliano, mo pigliamo...
Postato da: Alberto Gramaccini | 08.09.10 13:29
Bene: così i poca-voglia-di-lavorare lasceranno il posto ai disoccupati. Brava Federmeccanica! V...o Fiom! Noi vogliamo un salario e un posto! Con le ideologie non si mangia...
Postato da: PRECARIO | 08.09.10 10:47
lo si diceva: Pomigliano sarebbe stato l'apripista per tutte le fabbriche italiane....in negativo...
nessuno ci credeva...
Postato da: elena goccia | 08.09.10 08:54