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5 Settembre 2010

FIAT, LE QUATTRO QUESTIONI CHE CERCANO UNA RISPOSTA




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

La questione Fiat è prepotentemente all’ordine del giorno in Italia. Dalla vicenda di Pomigliano (rinuncia ai diritti dei lavoratori in cambio di investimenti) a quella di Melfi (tre licenziati per aver
svolto lo sciopero) all’uscita dal Gruppo Fiat di Iveco (camion) e CNH (macchina movimento erra), si pone una sola domanda: cosa sta accadendo davvero in Fiat?
Balza all’occhio di chi conosce le vicende industriali italiane la clamorosa esagerazione tra i comportamenti repressivi della Fiat e i problemi che essa dichiara di voler risolvere. C’è ben altro.
Illuminante è l’intervista di Cesare Romiti sul Corriere della Sera di sabato 28 agosto. E’ come se la Fiat stesse cercando il capro espiatorio per nascondere le proprie responsabilità su ciò che accadrà negli stabilimenti italiani nel breve-medio periodo.
Romiti afferma che con il sindacato l’impresa può scontrarsi, come lui ha fatto, ma perseguire la divisione dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali, tanto più quando si tratta del sindacato più
rappresentativo di tecnici ed operai, la Fiom, si rivelerà un grave errore visto che l’impresa ha bisogno di efficienza, flessibilità, qualità e consenso. In Europa abbiamo un esempio di come si può rispondere alla crisi con risultati concreti ed è la Germania. Lì, il consenso dei lavoratori, del sindacato ed il valore determinante del voto dei lavoratori sui contratti nazionali e non certo la sola firma dei sindacalisti sono le carte vincenti. E’ da ultima la notizia dell’interesse della
Volkswagen per l’Alfa Romeo dopo aver acquisito la Porsche.
La politica nel settore dell’auto tedesca ha permesso di non abbassare i salari e i diritti dei lavoratori. Esattamente il contrario di quanto sta accadendo in Italia, dove il Governo, invece di essere luogo di soluzione del conflitto si è trasformato nello zerbino della Fiat soffiando sul fuoco degli accordi separati e della divisione dei lavoratori con lo splendido risultato di mantenere l’Italia in uno stato di blocco economico sostanziale mentre altri Paesi stanno reagendo con più efficacia.
Il grave, enorme errore del Governo è quello di aver trasformato il confronto sul futuro dell’industria manifatturiera di qualità in Italia in uno scontro ideologico. Come si dice, quando non sai cosa fare basta buttarla in politica e tutti avranno ragione.
Ecco che la Fiat in questa situazione di stallo decide la mossa: licenzia e reprime per ricontrattare con lo Stato italiano ed il nostro sistema bancario risorse e condizioni di cui ha impellente bisogno perché le difficoltà sono ben più grandi di quelle sin qui dichiarate. Sono 4 le questioni che cercano risposte:
1) La Fiat è azionista (25%) della Chrysler americana, la quale deve restituire al Governo Usa il prestito avuto per evitare il fallimento. La Fiat deve crescere (35%) la propria partecipazione
azionaria in Chrysler parallelamente alla restituzione del debito e può arrivare fino al 51%. La Chrysler non sta perdendo come nel passato ma non ha certo gli utili necessari per coprire il prestito, quindi agli azionisti servono soldi, alla Fiat serviranno soldi. Dove intende reperire questi soldi?
2) La Fiat Group ha un debito molto consistente che regge se il mercato tiene. Il precedente piano finanziario quinquennale prevedeva per il 2009 l’azzeramento del debito che invece è risalito a 4,4
miliardi e quest’anno il debito netto della attività industriali si avvicinerà ai 6 miliardi. I dati del mercato italiano dell’auto nei primi 7 mesi del 2010 registrano un calo del 30%, a luglio il marchio
Fiat ha perso in Europa oltre il 32%, quasi il doppio del mercato europeo che è sceso del 17%. Si prospetta un 2011 molto difficile in attesa di nuovi modelli. Quanti soldi servono per reggere i problemi di bilancio alla Fiat?
3) La Fiat ha comunicato che intende reperire risorse finanziarie creando una nuova società con Iveco e CNH. Dalle notizie apparse sul Sole 24 Ore recentemente, su questa società si caricherebbe il 60% dell’attuale debito del gruppo con la conseguenza che i risultati di Iveco dovrebbero coprire gli interessi sul debito riducendo le capacità di investimento. Tutti sanno che senza forti investimenti gli stabilimenti italiani sono a rischio ed è in questo contesto che si dovrebbero porre le domande e le preoccupazioni sul futuro dell’Iveco e di CNH, perché due sono i rischi quando si drenano risorse per pagare il debito: o un graduale e irreversibile ridimensionamento o una cessione di Iveco e CNH ad uno dei soggetti industriali protagonisti del settore e a nulla servirebbe se i lavoratori decidessero di lavorare il doppio con lo stesso stipendio. La questione è una sola: quanti danari la Fiat intende mettere a disposizione per l’Iveco e CNH?
4) La Fiat ha comunicato che la 500 elettrica verrà prodotta negli Usa, che nuovi modelli verranno prodotti in Serbia mantenendo lo stabilimento polacco. Quindi l’asse industriale sarà Usa-Brasile ed Europa dell’est, tanto è vero che ha deciso di chiudere nel 2011 lo stabilimento italiano di Termini Imerese senza porsi nemmeno il problema dell’alternativa. In Italia il mercato dell’auto vale oltre 2 milioni di auto vendute ogni anno, la Fiat produce in Italia 650mila auto mentre in Germania,
Francia e Giappone la produzione di auto è superiore al proprio mercato. Quindi per realizzare l’obiettivo di costruire in Italia almeno 1,2 milioni di auto è necessaria una forte spinta innovativa
verso modelli a basso impatto ambientale e ad alto valore aggiunto. Servono soldi. Dove la Fiat intende reperire le necessarie risorse?
Nel passato lo scambio Fiat – Stato italiano è stato quello di dare soldi pubblici in cambio di investimenti nel nostro Paese. La novità di oggi è che si discute comunque di risorse nazionali, siano esse pubbliche o del sistema bancario, per progetti che non riguardano il nostro Paese mettendo a rischio anche quegli stabilimenti che vanno bene come l’Iveco e CNH. Il risultato sarebbe quello di drenare risorse per la Fiat a scapito della Piccola e Media Impresa che al contrario dovrebbe avere più accesso al credito e meno burocrazia. Ecco perché parlare di Fiat ancora una volta significa parlare del futuro del nostro Paese e cioè dell’impresa che non può essere assistita come nel passato e del lavoro per le nuove generazioni.


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Commenti



non dare alibi. c'è ben altro ma fiom sbaglia a difendere la possibilità/legittimità che operai blocchino linee di montaggio. buona vita.

Postato da: enrico andreoni | 23.11.10 11:37




Frodi brevettali. La tecnologia ibrida doppia frizione con motore elettrico nel mezzo è stata “mutuata” da un brevetto che la Fiat non ha mai voluto acquistare, ma soltanto spudoratamente copiare. Invito e visitare il mio blog dove “vitalità” e disinvoltura dei progettisti Fiat appaiono in piena evidenza: http://propulsoreibridosimbiotico.blogspot.com/ Chiunque abbia a cuore una onesta etica industriale in difesa della proprietà intellettuale conosca la storia raccontata nel mio blog. Se le industrie possono permettersi impunemente di copiare le idee, in quanto per difenderle occorrono cause costosissime, a cosa servono i brevetti? Come possono i nostri giovani trovare coraggio intellettuale se i potentati economici schiacciano i diritti dei singoli? Se vi accingete a richiedere un brevetto oppure proporlo ad un’azienda, la mia esperienza con la Fiat può esservi utile per muovervi con migliore circospezione. Ulisse Di Bartolomei

Postato da: ulisse di bartolomei | 15.11.10 23:44




“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse del lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 16.10.10 00:52




Come al solito salta all'occhio lo scarso interesse per le competenti pubblicazioni di Zipponi.
Questa volta devo fare una contestazione sulla rappresentatività della CGIL: pur accogliendo le adesioni di molti impiegati, la FIOM considera gli operai come unici soggetti veramente meritevoli di tutela sindacale.
In merito al licenziamento dei lavoratori incolpati di aver bloccato le macchine che alimentano le linee produttive, se fosse confermata l'accusa e l'autorità giudiziaria confermasse il reintegro dei lavoratori colpevoli, significherebbe dare al sindacato, o a singoli lavoratori, la possibilità di ricattare l'azienda; in sintesi significa che ogni sindacalista potrebbe staccare impunemente il quadro di alimentazione elettrica dello stabilimento ogni volta che lo ritenesse opportuno alle sue rivendicazioni.
Zipponi ha ommesso di dire che in Italia, ogni volta che viene ritoccato il sistema previdenziale, vengono svenduti immobili costituenti fondo previdenziale.
Fatte queste premesse diventa disonesto mettere sullo stesso piano il sindacato tedesco e quello italiano.
In merito all'acquisto dell'Alfa da parte dei tedeschi è opportuno rammentare che per essi non si tratterebbe di un investimento produttivo ma di eliminare un concorrente.

Postato da: Al Padano | 09.09.10 12:17




Bravo Dariè capisc' a me..... ;-))))

Postato da: Giuseppe Leone | 08.09.10 08:32




La Fiat giusto che apra fabbriche in Italia, se vuole ritenersi italiana

Postato da: Antonio | 07.09.10 23:54




Un caloroso abbraccio anche a Voi Carissimi Max e Maria Carla.
Ehi Max, il giorno delle certezze si avvicina e allora sapremo. Sempre sperando che nasca con la "camicia" e non con le "mutande", magari quelle dei nostri nonni (lunghe fino alla caviglia!!!). Se no poi sono cavoli: a gennaio ci sarà una sorpresa e nel frattempo dovemmo comprare cose verdi, gialle, rosse (soprattutto ROSSE !!!) ed altri colori 'neutri'!!!
Maria Carla, allora è deciso: io e te a Taranto a prestare soccorso a Compare Peppì alle prese col suo box!!! Senza farci notare, però, da sua moglie: il merito deve essere tutto e solo suo!!!
A questo servono gli Amici !!!

Postato da: Dario R. | 07.09.10 16:49




Ciao, Dario, bentornato! Provavo un po' rabbia pensare che facevi vacanze così lunghe! Invece ... hai lavorato! Bravo papà! Io più modestamente ho solo riverniciato porte e finestre e sto insegnando il calcio al mio nipotino!!
Max: puoi sempre prender spunto dalla Nannini: chiamala 'creatura'!

Postato da: MCarla | 07.09.10 14:51




Non è solo la Fiat, da tempo attaccano i diritti dei lavoratori e dei più umili, (art. 18 S D L) ed ognuno per proprio conto si presta ad iniziative che devono portare al disegno massonico mondiale. Uno dei tentacoli della PIOVRA, La Fiat, in questo caso ricatta subdolamente il mondo del lavoro e imprenditoriale, minacciando una più massiccia delocalizzazione. Cosa fare se non si vuole portare il paese al collasso! Rendere rigide le leggi sul “made in Italy” e quelle sulle truffe dei colletti e della PIOVRA perpetrate negli anni. Ripristinare quelle leggi svuotate, come sono state svuotate le aziende statali, per poi svenderle alla confraternita. Non dovrebbe ottenere il marchio qualunque prodotto che non sia stato realizzato completamente nel paese. Non può ottenere il parmigiano reggiano se il latte utilizzato non viene prodotto nell’area circoscritta, e l’azienda che viene pizzicata a sofisticare anche per una minima parte, necessita sequestrare tutti i beni come le misure applicate ai mafiosi. La Fiat e gli Agnelli, potrebbero anche andarsene dall’Italia; farla finita col secolare ricatto, togliendogli prima tutto quanto concesso da parlamentari e sindacati addossando il sacrificio al paese, ivi compreso i marchi regalati. Sicuramente sequestrare quei denari occulti di provenienza ignota, ritrovati su denuncia di un familiare. Alla stessa stregua trattare gli altri imprenditori, ricordando a tutti gli italiani che è meglio far sacrifici oggi credendo in qualcosa ricominciando come se fossimo tornati alla fine della guerra che sottostare ancora aggiogati alla PIOVRA per altri sessanta anni.

Postato da: Aigon | 07.09.10 13:13




"E me lo chiami amore"scritta da Claudio Baglioni nel 1971,a vent'anni.
Comparsa poi nell'LP"E tu"del 1974,arrangiato da Vangelis.
L'ho cantata migliaia di volte,quando facevo pianobar.
Dario,frater mi...sbrigati a dirmi il sesso,se no non ce la faccio a fare la canzone.Inciderla costa tempo..per Febbraio dev'essere pronta.

Postato da: max.trentini | 07.09.10 02:57




Il fatto è che i nostri politici-amministratori hanno compartecipazioni nelle varie società multinazionali, quindi fanno i loro interessi a danno dello stato italiano.
Il conflitto di interessi è ormai talmente vasto e ne vediamo le conseguenze... il lavoro in Italia sta letteralmente sparendo.
Bisogna che gli italiani sappiano nomi e compartecipazioni... dobbiamo sapere per reagire.

Postato da: silkvana | 06.09.10 15:51




Ah, dimenticavo!
Compà Peppì te lo assicuro: la mia levigatrice è proprio orbitALE, non orbitANTE. Prima ne avevo una orbitANTE, ma te la sconsiglio, troppo faticosa: appena l'accendi non solo leviga, ma si mette a correre in giri vorticosi attorno al mobile, e diventa un vero tormento "acchiapparla". :-)))))
Un Abbraccio e sono contento di riessere qui !

Postato da: Dario R. | 06.09.10 15:23




Uèèèèèèéééééééééèèèèèèèèéééééé, Peppììììììììììììììì !!!
Don't worry!!! Mica sono Mandrake. Diciamo che ci provo, mi informo su internet e poi ... mi butto: E muoia Sansone e tutti i Filibustieri!!!
Ma, come hai potuto notare - almeno spero ;-D - mi sono dovuto assentare da Voi, miei Carissimi Amici!!!
Compà, il discorso di Fini sulla sua liaison con l' "Untore delle Signore" di ieri sai che mi ricorda? Una song di Baglioni (arieccolo con le solite citazioni musicali!!!), una delle meno conosciute e risalente al '74.
Quindi, bando alle ciance: Ladies and gentlemen, con "E Me Lo Chiami Amore", ecco a voi Claudio Bagliooooooniiiiiiiiiiiiiiiii:


"e me lo chiami amore questo amore
che non s'è mai capito che cos'è
può darsi che per te cosi' già possa andare
ma ci hai pensato se va bene a me ...
amore amore me ne hai fatte tante
ma tante che non le ricordo più
e questo non m'è andato giù manco per niente
ed avrei voglia di gridare
sulla tua faccia un po' scocciata
ma va' moriammazzata
fa' un po' come ti pare
ma chi me lo fa fare
a stare ancora appresso a te ...
ma tu hai capito male
se credi che sto zitto
che s'ero un po' più dritto
non stavo già più qua
e la verità tu non lo sai dov'è che sta
sempre quella scusa.. me l'hai raccontata già ...
e sai che me ne importa
se questo ti va storto
cosi' se ho pure torto ...
e me la chiami vita questa vita
non so nemmeno oggi che cos'è
ma oggi è proprio il giorno che la fai finita
"ti amo ancora" ma è una bugia
se poi vai via sbattendo quella porta ...
e sai che me ne importa
fa' un po' come ti pare
ma chi me lo fa fare
a stare ancora appresso a te ...
ma va' ... ma va' che è meglio
ed abbi un po' il buonsenso
di non aggiunger niente
senno ... poi ci ripenso ..."

Postato da: Dario R. ("erre" è un altro sul blog di ADP) | 06.09.10 14:51




Che bella sorpresa, il mitico Presidente del Consiglio Dario erre.
Bene bene, vedo che te la cavi con i lavori manuali, bravo hai risparmiato un sacco di piccioli....
Se ti trovassi dalle mie parti fammelo sapere, il mio box è in condizioni peggiori della standa di mafiolo.
La tua levigatrice orbitANTE da 135W è più che sufficiente.
Spero mia moglie non legga il tuo post....
Gli blinderò qualsiasi accesso al blog!
Comincerebbe con "hai visto? Loro scrivono e riescono a fare anche i lavori in casa...
Tu invece? Non sai piantare nemmeno un chiodo!
Prendi esempio fannullone!"....
Mah, davvero sconveniente....
Bentornato, mi hai messo di buonumore dopo il discorso dello "statista" addormentato di ieri.

Postato da: Giuseppe Leone | 06.09.10 14:11




Ma Berlus Caneeeeeee, dico io!!!!
E che cavolo: oggi mi son finite le vacanze e non ho ancora finito di allestire la cameretta del/la mio/a Pupetto/a !!!
Premetto le mie scuse rivolte a tutti gli altri Amici del blog per questo post fuori tema, ma un saluto ad i miei compagni "Moschettieri" - ed a tutti gli altri miei Amici Stretti - è un piacevolissimo obbligo!
Mia Dolcissima Ritù e mio Carissimo Max, non preoccupatevi: non sono stato rapito dai verdognoli alieni Bossi, Calderoli, Borghezio e da quel brillante orgoglio di papà detto il "Trota". Ho solo usato le ferie per "lavurà" al restauro di un armadio antico da destinare al/la Pupetto/a, per rifare l'intonaco e coloritura del tetto di due stanze di casa rovinato da infiltrazioni della signora di sopra, per verniciare le ringhiere dei balconi di casa, per rinnovare la porta d'ingresso, per cominciare a svuotare il box che sembrava sempre più la Standa ai tempi di Mafiolo (ci trovavi di tutto, un vero casino!!!), e per cominciare a curare l'inevitabile tendinite al braccio destro conseguente ad un intenso uso della mia levigatrice orbitale di ben, udite udite, 135 W !!!!
Ma quanto è bello, però, pensare che ste cose gravitano attorno al mio "piccolo sole" che, dal dolce pancione di mia moglie, comincia già a farsi sentire!!! Ahhhhhhh !!!
Abbiate, dunque, la bontà di perdonare la mia prolungata assenza, ma adesso lo prometto: mi unisco, sempre più imbufalito, al resto della mia ciurma!!!
Uno per tutti e tutti per uno !!!!

Postato da: Dario R. (-itornato !!!) | 06.09.10 13:41




C'è chi non può comprarsi un panino...con
due lauree e master
pensa anche per questi..

Postato da: giovanni cocco | 06.09.10 13:25




Per Neva Maraccolo: Fiat aveva fabbricato TOTEM azionato da un motore 127, dava acqua calda ed energia elettrica all'edificio dove era istallato. Non si seppe più niente. Le Fiat 500 elettriche preferiscono farle in USA, ma non credo che verranno importate in Italia, a meno che il Governo sovvenzioni FIAT ed i suoi azionisti con cospicui contributi e sgravi, pagati con le nostre tasse!

Postato da: Giovanni Bravin | 06.09.10 11:23




Finalmente dice qualcosa di condivisibile dott. Zipponi.
Drenare risorse per la Fiat a scapito della piccola e media impresa è un suicidio collettivo.
Il paragone con la Germania è doveroso.
Gli stabilimenti tedeschi garantiscono migliore organizzazione del lavoro, prodotti mediamente più qualitativi, linee produttive modificate per entrare in nuovi mercati a maggiore contenuto tecnologico (il famoso cogeneratore a metano per la produzione di energia elettrica tratto da un motore montato sul modello Golf), stipendi più alti.
Le riporto questo art. apparso sul Sole 24 Ore del 12 Gennaio 2010.
[…]
Il Salone dell'auto di Detroit ha quest'anno un sapore diverso. La voglia di celebrare la fine del peggiore anno della storia per l'industria americana delle quattro ruote - Gm è finita in bancarotta e Chrysler è stata rilevata da Fiat in corte fallimentare - è temperata infatti da un'amara consapevolezza: negli Usa come in Europa, gli aiuti pubblici che hanno sostenuto (e stanno ancora sostenendo) le vendite di auto, prima o poi finiranno e i problemi industriali che hanno portato il settore sull'orlo del baratro torneranno anche più forti di prima. Le case automobilistiche continuano a produrre più auto di quanto il mercato sia in grado di assorbire - 90 milioni contro i 60 che saranno presumibilmente venduti nel 2010 - e soffrono del peggior rendimento degli investimenti tra tutti i settori industriali. Ignorare il problema della sovrapproduzione - soprattutto a livello politico - è il rischio peggiore che corrono le case automobilistiche occidentali, i cui mercati di riferimento si sposteranno sempre più a oriente. Marchionne e la Fiat lo sanno bene, e per questo il caso di Termini Imerese è un po' la cartina di tornasole sul coraggio delle scelte di lungo periodo.
[…]
30 mln di auto in sovrapproduzione nel mondo, rendimenti pessimi sugli investimenti.
E’ evidente che Fiat, a differenza dell’industria tedesca, ha deciso di puntare sulle produzioni a est per i prodotti di basso contenuto tecnologico risparmiando sulla manodopera e contando sui vantaggiosi incentivi preconizzati dai detrattori della globalizzazione che vedono sempre più gli Stati piegati ai voleri delle multinazionali che si appropriano dei territori per un tozzo di pane.
La sovrapproduzione esige chiusure di stabilimenti o riconversioni industriali puntando sulla vera innovazione.
Si prospettano tempi durissimi e il governo continua a gingillarsi sul nulla.

Postato da: Giuseppe Leone | 06.09.10 11:11




I lavoratori sono una risorsa non un problema.
Le condizioni possono migliorare solo spazzando via dalla politica corrotti corruttori e clientelismo.

Postato da: liberovito | 06.09.10 09:45




Gianni irelli: "Pier Ferdinando Casini, neutro per definizione (ma sempre pronto, al momento giusto a fare pesare quel vuoto che fa da spartiacque fra le varie opportunità del momento)..."

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Caro amico, QUESTO è il ruolo del polo di centro: allearsi di volta in volta col programma più affine alle idee UDC, a meno - ungiorno - di non avere la maggioranza di centro.
Tu, come tanti, ormai proni a tappetino sul bipolarismo, non volete neanche ragionere di una forma DIVERSA!
L'Italia non riuscirà mai ad essere bipolare, l'unico sistema sarebbe tornare al proporzionale!
Una cosa da apprezzare di Casini è la sua ammissione di aver sbagliato. Non ne ho sentiti molti fare lo stesso discorso. Lui dice: 'mi accorgevo che c'erano delle discrepanze, ma speravo e credevo che col tempo - un partito di genere nuovo come FI - sapesse assestarsi. Mi sono sbagliato.' Quindi, saluti e niente baci .... e se ne è andato.
Certo poteva farlo ancora prima, ma anzitutto forse sperava di cambiare le cose, ma ha visto l'ostacolo della Lega, secondo non era facile far tabula rasa e rinunciare a tutto, sapendo già in anticipo (diversamente da altri partiti) che andava alle elezioni ... per stare all'opposizione! Chapeau!

Postato da: MCarla | 06.09.10 09:28




si ma manca nell´articolo la produttività Tedesca o quella Polacca. Basta vedere numero delle auto prodotte per dipendente. La FIAT fa bene, anzi meglio chiudere in Italia. Il futuro della Fiat e negli USA, Brasile e la Cina.

Postato da: Pino Villa | 06.09.10 08:07




La Fiat è il piu' grande vampiro italiano, ha sempre pocciato nel portafoglio degli Italiani, se in Italia invece di avere una fabbrica di auto avessimo pensato all'agricoltura avremmo avuto un paese autosufficente , invece non abbiamo nemmeno le patate, in Italia c'è il sole, x il turismo è una miniera, la terra, x l'agricoltura e un clima fantastico, sono tre cose che se l'avessero gli altri paesi il nostro territorio sarebbe ricoperto d'oro.
Noi no , i nostri politici di cosa si sono uccupati? della Fiat , Al posto di persone che dovevano occupare il loro tempo x il paese , pensavano solo a rubare. questi sono i risultati.Le macchine si compravano nei paesi dove le fanno meglio di noi, e costano meno.

Postato da: domenico | 06.09.10 07:43




Salve,
sono con il Mario Carossi, e non posso credere che il Zipponi non conosca ciò che ha combinato Cesare ROMITI in Fiat con l'aiuto della politica e adesso si permette di fare la morale?
Se si vuole cambiare questo paese bisognga solo dire la verità, anche se non è conveniente!
I discorsi di parte è roba vecchia...
Ascoltate invece il CAROSSI :
Il debito industriale a cui si riferisce si è attestato a 4,418 mld di € a fine 2009 ma al termine del 2 trim 2010 è sceso a 3,706.
Il debito di Chry sarà pagato con i soldi generati da Chry che tra l'altro il prox anno sarà nuovamente quotata in borsa (GM si quoterà prima conta di ricavare 15/18 mld di $ da questa operazione)
Termini Imerese aperto e attivo significa 100mln di € di perdita secca l'anno per fiat (a cui non si può chiedere insieme di essere autonoma e di funzionare come agenzia informale inps per erogare sussidi)
In Germania i lavoratori hanno accettato e condiviso scelte in alcuni casi ben + radicali di quanto proposto a pomigliano e ben prima della crisi (cfr accordo Opel 2004: http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/28/Crisi_Opel_addio_alle_ore_co_9_040828111.shtml)
Le risorse del sistema bancario, non sono risorse pubbliche e non sono concesse gratis (inoltre gli istituti coinvolti non sono solo italiani e pure intesa sp o unicredit sono ormai internazionali...
Insomma un bel po' di luoghi comuni giudizi affrettati e analisi superficiali... Mah...

Saluti

Postato da: Mario Carossi | 05.09.10 23:28

Postato da: jonny manuele | 06.09.10 06:47




ja.liebe Rita,ich auch bin immer hier.
Riproviamo a ravvivare un po'il blog?

Postato da: max.trentini | 06.09.10 03:46




Grande Fini! Da anni non sentivo parlare così! Ecco un vero leader!
Di Pietro sta prendendo una grossa cantonata a criticare! Perchè mai Fini dovrebbe venir via dal centrodestra (sua collocazione naturale), quando ormai il trono di Berlusconi traballa e lui, Fini, potrà divenire il leader del partito?
Fini - l'avevo detto da tempo, tanti post fa! - ha accettato il predellino perchè già sapeva che sarebbe finita così. Magari pensava ad una transizione naturale, ma poi vedendo le ambizioni di onnipotenza e di eternità di Berlusconi, ha dato una stretta finale.
Certo che gli conviene lasciar finire la legislatura. Così si ritroverà co un cadavere ormai freddo addirittura! Ovvio che andare al voto oggi sarebbe un rischio.
Bisognerebbe che ci fossero - politicamente parlando - dei personaggi intelligenti che garantissero la vittoria di Fini (pur di sbarazzarsidi B.), rassegnandosi all'opposizione e chiedendo in cambio una nuova legge elettorale.
Io penso ne varrebbe la pena.
Chiederei, per pietà, di non ricominciare con la manfrina della FIAT, tanto tutti dicono sempre le stesse cose ... non se ne viene fuori, Soliti paraocchi, solita limitatezza! E magari un consiglio a Zipponi: post più corti e stringati, tanto più che sono cose trite e ritrite.

Postato da: MCarla | 06.09.10 01:06





L’anonimo sig. Coriolano ( 05.09.10 22:26 ) certamente non è “ignorante” né “semianalbeta” quindi non attribuisco a queste eventuali “disgrazie” il suo razzismo e in genere il suo sciovinismo. Questi devono essere stati assorbiti durante la sua istruzione che gli ha fatto imparare a star lontano dalla “miseria”. E a fare il nodo scorsoio alle corde per impiccare la gente che non gli va. Buon cristiano, insomma. - - - - - - - - - - - - - - - - Questo era il suo commento : Caro ZIMPONE,
Che disgrazia.....non c'e' niente di peggio dell'ignoranza!...e di vivere insieme a gente ignorante e semianalbeti!
Ed essere costretti a vivere con gente ignorante specialmente se questi sono stranieri, migranti di tutte le razze i quali oltre che poveri sono la maggior parte ignoranti.
L'ignoranza e' peggio della miseria!
Essere costretti a vivere con migranti di tutte le razze, ignoranti..........e' un crimine di enorme portata!
Coloro che costringono il popolo italiano a vivere insieme a migranti di tutte le razze,
sono dei criminali che debbono essere impiccati con una corda al colo!
Vero o falso? Signor Zamponi?
Postato da: Coriolano | 05.09.10 22:26

Postato da: Carlo Mascarino, La Plata, Argentina | 06.09.10 01:02




Caro Antonio Greco, modestamente ritengo che nell’area del centrosinistra si conoscono bene gli interessi del Paese, ma essendo un’area molto variegata non si è ancora edificata una strategia. - - - - In quanto alla professionalità dei ministri, ne conosco solo uno, l’avv. Antonio Di Pietro. Voglio supporre che per questo motivo tutti si affidano a consulenti. - - - - Mi trovo d’accordo con Giuseppe Santoro per la restituzione dei finanziamenti e pure per la nazionalizzazione. - - - - Sono in sintonia anche con il sig. Agostino Nigretti, riguardo alla falsa politica imprenditoriale della FIAT. - - - - Ritengo invece che il sig. Luigi Azzarone è il classico amico degli sfruttatori disposto a difendere il diritto degli sfruttati a lasciarsi sfruttare. Dio lo perdoni, perché noi no davvero. - - - - Mi pare buona la proposta di Neva Moroccolo sui microcogeneratori e la fabbricazione di biciclette.

Postato da: Carlo Mascarino, La Plata, Argentina | 06.09.10 00:22




Grande Fini! Da anni non sentivo parlare così! Ecco un vero leader!
Di Pietro sta prendendo una grossa cantonata a criticare! Perchè mai Fini dovrebbe venir via dal centrodestra (sua collocazione naturale), quando ormai il trono di Berlusconi traballa e lui, Fini, potrà divenire il leader del partito?
Fini - l'avevo detto da tempo, tanti post fa! - ha accettato il predellino perchè già sapeva che sarebbe finita così. Magari pensava ad una transizione naturale, ma poi vedendo le ambizioni di onnipotenza e di eternità di Berlusconi, ha dato una stretta finale.
Certo che gli conviene lasciar finire la legislatura. Così si ritroverà co un cadavere ormai freddo addirittura! Ovvio che andare al voto oggi sarebbe un rischio.
Bisognerebbe che ci fossero - politicamente parlando - dei personaggi intelligenti che garantissero la vittoria di Fini (pur di sbarazzarsidi B.), rassegnandosi all'opposizione e chiedendo in cambio una nuova legge elettorale.
Io penso ne varrebbe la pena.
Chiederei, per pietà, di non ricominciare con la manfrina della FIAT, tanto tutti dicono sempre le stesse cose ... non se ne viene fuori, Soliti paraocchi, solita limitatezza! E magari un consiglio a Zipponi: post più corti e stringati, tanto più che sono cose trite e ritrite.

Postato da: MCarla | 06.09.10 00:22




Dal DISCORSO di TORINO....(nno del primo settembre), ma del 1935;
The right Oun. BENITO MUSSOLINI, DUCE, Presidente del Consiglio, come riportato in prima pagina del New York Times,
"CAMMINARE, COSTRUIRE, COMBATTERE!
"ARMY & NAVY; ESERCITO ITALIANO...
VICORY!

Postato da: IDV/MSI/SPQR | 05.09.10 23:43




Il debito industriale a cui si riferisce si è attestato a 4,418 mld di € a fine 2009 ma al termine del 2 trim 2010 è sceso a 3,706.
Il debito di Chry sarà pagato con i soldi generati da Chry che tra l'altro il prox anno sarà nuovamente quotata in borsa (GM si quoterà prima conta di ricavare 15/18 mld di $ da questa operazione)
Termini Imerese aperto e attivo significa 100mln di € di perdita secca l'anno per fiat (a cui non si può chiedere insieme di essere autonoma e di funzionare come agenzia informale inps per erogare sussidi)
In Germania i lavoratori hanno accettato e condiviso scelte in alcuni casi ben + radicali di quanto proposto a pomigliano e ben prima della crisi (cfr accordo Opel 2004: http://archiviostorico.corriere.it/2004/agosto/28/Crisi_Opel_addio_alle_ore_co_9_040828111.shtml)
Le risorse del sistema bancario, non sono risorse pubbliche e non sono concesse gratis (inoltre gli istituti coinvolti non sono solo italiani e pure intesa sp o unicredit sono ormai internazionali...
Insomma un bel po' di luoghi comuni giudizi affrettati e analisi superficiali... Mah...

Saluti

Postato da: Mario Carossi | 05.09.10 23:28




Caro ZIMPONE,
Che disgrazia.....non c'e' niente di peggio dell'ignoranza!...e di vivere insieme a gente ignorante e semianalbeti!
Ed essere costretti a vivere con gente ignorante specialmente se questi sono stranieri, migranti di tutte le razze i quali oltre che poveri sono la maggior parte ignoranti.
L'ignoranza e' peggio della miseria!
Essere costretti a vivere con migranti di tutte le razze, ignoranti..........e' un crimine di enorme portata!
Coloro che costringono il popolo italiano a vivere insieme a migranti di tutte le razze,
sono dei criminali che debbono essere impiccati con una corda al colo!
Vero o falso? Signor Zamponi?

Postato da: Coriolano | 05.09.10 22:26




Trovo incredibili, anche se so che sono posizioni abbastanza radicate , quelle del signor Azzarone,
per lui quello che3 dovrebbe fare un sindacato moderno( o di 300anni fa?) è quello di difendere il posto di lavoro , costi quel che costi.
quindi i diritti degli operai possono andare anche a farsi friggere, insieme al contratto collettivo e ai diritti sindacali. E' d'altronde quello che vuole il fascista Marchionne, che dopo aver munto alle casse dello stato e a noi contribuenti ora vuole distruggere anche la Fiat puntando alla schiavitù e alla bassa composizione tecnologica del prodotto.Uno stato serio nazionalizzerebbe la fiat e si farebbe ridare i soldi, altrochè!
le vorrei inoltre ricordare , sig Azzarone, che in Germania tutte le auto vengono prodotte in territorio tedesco, che non c'è stato taglio dei salari e che il livello di occupazione è aumentato.tutto il contrario di quello che vuole fare marchionne con i sindacati gialli in italia. Ma per piacere!

Postato da: eraldo | 05.09.10 21:11




aspetto che l'italia dei valori dica cosa fare ....... l'IDV e un partito che si appresta ad essere sempre un partito di opposizione oppure vuole esseredi governo?

la domanda nasce spontanea, in quanto se il responsabile lavoro nazionale dell'IDV continua a paralre cosi rischia ch quando va ala governo di fare 2 cose:
1) fare il contraro di quanto dichiarato fino ad oggi
2) far perdere migliaia di posti di lavoro

spero che qualcuno nell'IDV abbia ancora un pò di cervello.....

Postato da: giannone gerardo | 05.09.10 19:18




L’ORA DI GIANFRANCO FINI

Pier Ferdinando Casini, neutro per definizione (ma sempre pronto, al momento giusto a fare pesare quel vuoto che fa da spartiacque fra le varie opportunità del momento), sta a guardare dall’alto dell’albero maestro del suo veliero battente bandiera panamense, per tenersi pronto ad evitare un’inaspettata onda anomala che possa interferire con la calma piatta del suo limbo privato.
Bersani parla di governo tecnico o di transizione pensando, nel frattempo, di potere ricompattare la sua coalizione sempre più lacerata dai personalismi e dalle ideologie.
Antonio Di Pietro, che io reputo la sola persona intelligente, leale, coraggiosa e consapevole della realtà, coerente con le sue convinzioni, viene definito da entrambi gli schieramenti, un giustizialista e un populista.
Gianfranco Fini chiama all’adunata i suoi, per definire le strategie di ritirata, ma alcuni mancano all’appello. Matteoli, Gasparri e La Russa, ancora intorpiditi dalle seduzioni e dai fumi narcotizzanti del potere e del privilegio, inducono, disertando (per il momento!!), gli squilli di tromba incalzanti provenienti dal quartier generale. Qualcuno nel frattempo, inconsapevole dell’imminente tragedia, offre sacrifici umani al Vitello d’Oro.
I forzisti gridano al tradimento allertando in questo modo (involontariamente) le retroguardie dei servi meno gratificati che, a breve, daranno il via ad un travaso senza precedenti nell’area finiana, guardata senza pregiudizi e con disincanto, anche da molti esponenti ed elettori del centro sinistra.
L’ammucchiata di questa maggioranza, a breve, si disperderà in mille rivoli per poi compattarsi all’interno di due gruppi politici non troppo dissimili fra di loro, epurati dai populisti, dai demagoghi e dalle ideologie.
La Lega di Umberto Bossi, dopo anni di inutile e snervante mercimonio politico, ulteriormente imbruttita e infiacchita dai tormenti della disillusione federalista, ritornerà nei bar di sempre, fra un bianco spruzzato e una gassosa col vino, rievocando a voce sommessa, le gesta del loro eroico condottiero, mentre la padania sempre più caotica ed inquinata, sta per collassare senza neppure dire, muoio.
Vittorio Feltri e Maurizio Bel Pietro, chiuderanno per sempre la loro attività commerciale per calarsi dentro un silenzio tombale e la solitudine di un esilio senza sconti.
Il laido Nano malefico, chiuso dentro la sua abissale ignoranza e incoscienza, si dibatterà fino all’ultimo come un felino in gabbia, sbraitando

Postato da: gianni tirelli | 05.09.10 18:34




Egregio Zipponi, la Cgil e la Fiom si erano esiliati sull'aventino già da lungo tempo, a prescindere dalla questione Termini, Pomigliano e ultimo il contestato sciopero di Melfi.
Affermare che è il governo che la butta in politica è troppo; mi creda questo, stravolge la verità, e a questo punto non mi preoccupano le menti libere ed informate mi preoccupo di quelle che continuano a considerare, perchè disinformate, la fiat romanticamente e anacronisticamente ancora come fosse proprietà dello stato, pretendendo comportamenti che porterebbero qualsiasi azienda,operante in un mercato globale, a fallire in pochissimo tempo.Se ben mi ricordo è da tempo che gli eventuali aiuti alle aziende sono regolati da rigide regole comunitarie a prescindere dalla volontà di qualsiasi Governo. Bonanni seg. CISL,che non è un pericoloso reazionario, da tempo ha accusato la CGIL strumentalizzazione politica.Inoltre l'ha accusata di ostacolare gli accordi anche quelli presi con regolare e democratica consultazione a maggioranza dai lavoratori.Ha aggiunto inoltre che va bene la tutela dei diritti ma per esercitare i diritti ci vuole il lavoro.
Inoltre La CGIL e tanto più la FIOM, devono capire che il diritto di sciopero non dovrebbe mai prevaricare il diritto al lavoro di altri lavoratori che non condividono tale iniziativa.
Appellarsi poi pretestuosamente all'articolo 28 per farsi reintegrare sul posto di lavoro può essere anche comprensibile da parte dei lavoratori e del sindacato che li difende,visto che questa organizzazione, fortemente influenzata da vecchie ed anacronistiche strategie di relazioni industriali, è rimasta ancorata a vecchi stereotipi di contrapposizione conflittuale con le aziende che poco hanno a che vedere con una visione moderna di contrattazione aziendale. Una sana collaborazione anche conflittuale porterebbe vantaggi economici sia ai lavoratori che alle aziende, attirando inoltre quegli investimenti di capitali esteri, assenti da lungo tempo, con grande beneficio alla ripresa economica del Paese. In Germania l'IGE METAL
più grande sindacato Tedesco è andato al tavolo delle trattative senza porre condizioni se non la conservazione dei posti di lavoro .Non capisco poi perchè alla nascita della Fiat di melfi la FIOM CGIL firmò un contratto in deroga al nazionale che prevedeva il 20% di stipendio in meno e riti di produzione più sostenuti, sarà stato forse perchè allora governava la sinistra?

Postato da: luigi azzarone | 05.09.10 18:31




Sono anni ormai che tanti imprenditori "italiani" vedono i lavoratori come persone da sfruttare alla cinese ,non come una risorsa per l'azienda e l'economia italiana ,appoggiati da una parte politica complice hanno distrutto anni di sacrifici ed esperienze aziendali,penalizzando soprattutto i giovani .Sempre più persone con stipendi da fame provenienti da cooperative (più che altro stranieri)costretti ad accettare basse paghe pur di lavorare ,ma con scarsa propensione al lavoro e con difficoltà ad imparare ,il problema è che la nostra esperienza in vari campi va persa con i pensionati ,l'industria italiana ne risentirà di sicuro a breve .L'economia non può certo migliorare in questo modo con l'alto numero ,inoltre ,di precari dove vogliamo arrivare ?lo chiedo a quelle stesse persone che provocano tutto questo con le loro idee ,salvo poi lamentarsi che non vendono ,l'esempio cel'ho sotto casa con oltre 20 appartamenti invenduti da tempo e i cantieri ormai fermi da mesi , non scrivo dal profondo sud ma dalla provincia di Brescia....

Postato da: roberto piergentili | 05.09.10 18:17




Mi associo a quanto scritto dai Sigg. Zipponi e Negretti. Gli azionisti FIAT, piuttosto che mettere mano ai loro portafogli, cercano con Marchionne, di avere aiuti dal Governo (Fiscali, incentivi alla rottamazione, CIG etc.) Tutti aiuti che in altri Paesi non avrebbero. Termini Imerese è solo un esempio di uno stabilimento difficoltoso da rifornire con materie prime ed altrettanto difficile da distribuire il prodotto finito. Nel 2011 chiuderanno questa fabbrica. Hanno avuto molti soldi ed aiuti per avviarlo, ma adesso guardano altrove... Potrei continuare con analisi di altri marchi, Innocenti, Autobianchi, Alfa Romeo, Lancia, ma non voglio sottrarre spazio ad altri interventi.

Postato da: ****** | 05.09.10 17:31




Prima che la BALENA BIANCA digerisca e assimili la NOSTRA FIAT,ANNULLANDOLA nella,peraltro vana e alla fin fine, fallimentare FAGOCITAZIONE,lo Stato italiano dovrebbe chiedere la restituzione di tutti i finanziamenti a fondo perduto erogati alla FIAT(a parte le casse integrazioni;le svendite di marchi come LANCIA,ALFA ROMEO;gli 8000 miliardi per il motore FIRE;ETC).
In caso di mancata restituzione,dovrebbe procedere
alla sua NAZIONALIZZAZIONE!
Altro che chiusura di TERMINI IMERESE!
Scandalizzato?Spero di no.
Se la CONCORRENZA fosse veramente tale,dovrebbe riguardare la competizione tra ATELIERS NATIONAUX,COOPERATIVE AUTOGESTITE E IMPRESA PRIVATA.
Lo so,così non è.Ma è come DOVREBBE ESSERE?
Per i SOCIALISTI UTOPISTI o SCIENTIFICI,senz'altro,NO!
Ciao
Giuseppe

Postato da: GIUSEPPE SANTORO | 05.09.10 17:16




Fiat produca i microcogeneratori per gli edifici medio-piccoli come sta facendo la Volkswagen, perchè dal motore dell'automobile si può tirare fuori altro.
(Il microcogeneratore trasforma attraverso un alternatore, l'energia termica in energia elettrica), sarebbero MOLTO PIU' URILI DELLA 5^ AUTO PER LE FAMIGLIE CHE NE HANNO GIA' 4 E LE STRADE SONO GIA' ABBASTANZA INTASATE E LE CITTA' INQUINATE
Poi produca BICICLETTE E ALTRI MEZZI DI TRASPORTO PICCOLI PULITI E SILENZIOSI
e mezzi pubblici che con il sistema di filtraggio puliscano l'aria invece di inquinarla

Postato da: Neva Maroccolo | 05.09.10 17:16




Bravissimo Maurizio Zipponi di aver avuto il coraggio di affrontare il problema Fiat,perché,è una questione molto delicata che va a toccare direttamente il cuore della Casta politica,la quale ha gestito con intrecci-favori-clientelismo lo Stato italiano.Se la Fiat avesse fatto più imprenditoria e meno politica,adesso non ci troveremo in questa drammatica situazione,anche se la colpa maggiore c'è l'hanno i politici -sindacati-chiesa.La cosa più drammatica è quella che la falsa politica imprenditoriale oltre alla Fiat a distrutto il terziario della piccola-media imprenditoria,mandando in crisi dopo averla dissanguata oltre il Piemonte l'intera Nazione.
Per questo che adesso la casta fa quadrato cercando capi espiatori per nascondere il loro fallimento.Spero solo che ieri a Torino non rimanga un fatto isolato,ma dia inizio alla riscossa del popolo Italiano che mandi in pensione tutta la nomenclatura politica inciuciaria della seconda repubblica,la quale è stata trasformata in una S.P.A. politica-imprenditoriale-assistenziale-clientelare-affaristica-famigliare.Complimenti per il suo coraggio e a tutto l'IDV.Grazie.

Postato da: agostino nigretti | 05.09.10 16:22




On. Zipponi,

grazie per la sua lettera, ho appreso che la vecchia manfrina "dare soldi alla FIAT" non è cambiata.

Lei dice :

"il Governo, invece di essere luogo di soluzione del conflitto si è trasformato nello zerbino della Fiat soffiando sul fuoco degli accordi separati e della divisione dei lavoratori con lo splendido risultato di mantenere l’Italia in uno stato di blocco economico sostanziale ...".

Io le chiedo (spero che mi risponda) se i governi italiani ( di qualsiasi colore) :
- conoscono gli interessi e le strategie del Paese ;
- nel caso positivo, difendono essi tali interessi ?
- sono i governi italiani provvisti di ministri professionali, di livello europeo per veram. lavorare per il Paese ??

Cordialmente.

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio greco | 05.09.10 16:03




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