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23 Luglio 2010

Fiat, se ne sono accorti adesso




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

Ben svegliati ai ministri Calderoli e Sacconi. Dopo la notizia della chiusura dello stabilimento di Termini Imerese con 2000 posti di lavoro che saltano, l’annuncio di nuova cassintegrazione in tutte le realtà Fiat, il teatrino di Pomigliano, dove sono stati contrapposti i diritti individuali dei lavoratori agli investimenti, la separazione dal gruppo Fiat delle attività di Iveco e New Holland con il pericolo reale per la sopravvivenza delle fabbriche italiane (la nuova società sarebbe caricata di un debito prevalente pur non avendo un fatturato prevalente) e dopo l’annuncio che Mirafiori produrrà la monovolume in Serbia, sembra che i ministri abbiano aperto gli occhi.
L’Italia dei Valori ha chiesto da sei mesi l’intervento della Presidenza del Consiglio, ma è stata inascoltata nei luoghi istituzionali. Nella lettera scritta alcune settimane fa a Marchionne e ai lavoratori abbiamo ribadito esattamente il punto della questione Fiat in Italia: l’enormità dei finanziamenti pubblici percepiti e l’abbandono graduale nel nostro paese delle attività principali.
Oggi siamo ben felici che anche altri partiti si accorgano del disegno in atto, in cui i lavoratori vengono utilizzati semplicemente come capri espiatori e come ostaggi per ricontrattare con lo Stato italiano e con il sistema di credito ulteriori enormi finanziamenti, che tolgono l’aria per respirare alle piccole e medie imprese e agli artigiani.
Perché nessuno dice, come invece ha sempre fatto e continua a fare l’IdV, che la Fiat sta usando tutti i fornitori come banche, non pagandoli prima di 180-200 giorni? Perché non si rende pubblico che il problema reale della Fiat è il debito, che con l’epurazioni in atto viene riversato di nuovo sulla collettività? La questione aperta è quella di far rimanere la Fiat un’azienda orgogliosamente italiana, che sappia costruire macchine di qualità e ecologicamente compatibili con i nuovi standard del rispetto ambientale. Un obiettivo che rompa con la tradizione del passato e cioè quello di essere un’azienda pubblica nei finanziamenti e privata nella divisione degli utili agli azionisti.
Per l’Italia dei Valori è fin troppo evidente che il piccolissimo utile dichiarato nei giorni scorsi serva unicamente a sostenere l’operazione in borsa dello spin off. Basta fare due conti, infatti, per scoprire che la cifra equivale esattamente ai 600 euro che la Fiat non ha pagato a luglio ai lavoratori nel premio di risultato. Siamo ben felici che altri partiti e il ministro della disoccupazione Sacconi si siano bruscamente risvegliati dal torpore e chiedano alla Fiat di rispondere direttamente alle istituzioni.
Noi riteniamo che la Presidenza del Consiglio si debba occupare di questa vicenda. Non tocca certo al ministro della disoccupazione, che ha sempre negato la realtà per prendere parte ad un vigliacco tiro a segno contro i lavoratori italiani. Gli unici che con stipendio netto di 1200 euro al mese pagano al cento per cento le tasse.

Antonio Di Pietro
Maurizio Zipponi


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Commenti



" Per l’Italia dei Valori è fin troppo evidente che il piccolissimo utile dichiarato nei giorni scorsi serva unicamente a sostenere l’operazione in borsa dello spin off. Basta fare due conti, infatti, per scoprire che la cifra equivale esattamente ai 600 euro che la Fiat non ha pagato a luglio ai lavoratori nel premio di risultato. "

Ma come li fa i conti l'on Zipponi? Gli utili dell'ultima trimestrale sono stati 113 mln di euro, i dipendenti fiat auto in Italia circa 20.000 se i premi di risultato chiesti sono 600 € a testa sono 12 mln di euro circa un decimo dell'utile, se pensa che non ci sia differenza fra 10 e 1 spero sia qlk altro a fare i conti all'IdV....

Saluti

Postato da: Mario Carossi | 03.08.10 15:51




Postato da: ALDO THE BEST | 28.07.10 04:17
Perchè non scrivi tu qualcosa di concreto e intelligente?
Tipo svolgere il mio tema:

Tema: Domani cade il Governo Berlusconi (per diatribe interne o per merito
di Fini (non certo perchè IDV lo sfiducia)!
Spiega come fare per impedire che:
1 - Silvio si ripresenti alle elezioni
2 - come vincerle in ogni caso
Tenere presente che a Berlusconi, le elezioni anticipate servono come
ultima spiaggia, perchè sa di vincerle. Il come e il perchè lo lascio
all'immaginazione.
Svolgimento ------------------------

Postato da: Maria Carla P. | 28.07.10 19:51




QUESTI SCRIVONO SOLO BANALITA', CONOSCENZE DI POLITICI E SE NE VANTANO, CHE MENTALITA' GRETTA E OTTUSA ANCORA AL MEDIO EVO STIAMO.....PAZZESCO.

Postato da: ALDO THE BEST | 28.07.10 04:17




Postato da: Giuseppe Leone | 26.07.10 18:15


Carissimo, Giovane, sì, ma era appunto già deputato (l'ho conosciuto proprio nell'autunno del 1983). Avevo un'amica consigliere comunale DC e quindi quando veniva a Bologna ci si vedeva. Dopo la seconda repubblica, finita la DC io mi arrabbiai molto per il passaggio di Casini con Berlusconi. D'altra parte anch'io mi sentivo orfana di qualcosa. Perchè il 'resto' della DC andò nel Partito Popolare che però doveva allearsi con partiti per me troppo estremisti. Comunque, finchè ci fu Prodi non ebbi dubbi, perchè speravo l'avesse vinta lui e le sue idee. Purtroppo sappiamo come sono andati a finire gli sgambetti e i ricatti.
So che Casini non poteva sopportare di andare assieme ai comunisti e sperava che Berlusconi limitasse le sue novità ad una certa liberalità di pensiero, non certo illegalità. Ci si aggiunga poi la incompatibilità con la Lega e abbiamo capito tutto. Non restava che uscire. D'altronde lui ha accetato la fine della DC torto collo. Ha sperato, più che creduto nel bipolarismo. Ma quella che tu continui a chiamare ambiguità non è altro che la posizione di una persona che sta in equilibrio al centro, come credo di aver ben spiegato con esempi nel precedente post. La coerenza con le proprie idee. Se oggi il PD propone una cosa compatibile con le mie idee lo appoggio, se lo fa domani in un'altra regione il PDL lo appoggio. Cioè io appoggio l'idea non il partito. E questo a me piace tantissimo.
Sul resto potremmo discutere a lungo e potrei darti mille versioni. Ma capisco che il pregiudizio è una lente deformante.
Io ho un caro amico da sempre. Se domani gli ponessero accuse come quelle che a suo tempo ebbe Cuffaro, direi le stesse cose di Casini (erano molto amici), perchè per me sarebbe inverosimile. Peccato che tu tralasci quello che poi disse in seguito. Fermo restando la sua amicizia per l'uomo. Un caro saluto.

Postato da: Maria Carla P. | 27.07.10 21:39




LA FIAT E' DEGLI ITALIANI L'ABBIAMO PAGATA COL SUDORE DELLA FRONTE CON LE NOSTRE TASSE. LAPO, MARCHIONNE, GLI AGNELLI......CHI PERMETTE A QUESTA GENTE DI NUOTARE NELL'ORO? DOMANDATELO ALLA P3 P4 P5 E CHI PIù NE HA PIù NE METTA.

Postato da: ALDO THE BEST | 27.07.10 18:28




In base ad una mentalità qualunquista molto diffusa, i problemi percepiti sono reali mentre i problemi degli altri sono balle.
Quando Fiat annunciò la chiusura dello stabilimento di Termini Imerese nessuno si preoccupò di analizzarne le condizioni per potervi porre adeguato rimedio: fatti loro, anche per coloro che hanno ottenuto i loro voti.
Quando Fiat dettò pesanti condizioni per investire a Pomigliano ci fu solamente una levata di scudi ideologici da parte di coloro che vedono nel capitalismo il nemico di classe e nel capitale una disparità da eliminare. Anche in quella regione la destra ha raccolto molti consensi che non hanno sortito alcun contributo politico per affrontare la questione (se hanno il consenso popolare spieghino al popolo la loro posizione favorevole).
Ora che Fiat mette in discussione le attività in una regione padana a guida leghista, il problema viene percepito diversamente ed il ministro non attende di essere interpellato.
A mio avviso l'unica proposta seria ed etica è arrivata dal sindaco PD di Torino che invita il sindacato ad accantonare gli ideologismi antagonisti e a contrattare condizioni di lavoro umane in cambio della collaborazione per una produzione efficiente.
Il problema del ritardo nei pagamenti ai fornitori è una delle miserie del nostro paese al pari di mafie, corruzione ed inefficienza giudiziaria.

Postato da: Al Padano | 27.07.10 10:30




Altro Stralcio della mia proposta:
***************************************************
Egr. Direttore Marchionne, Oggi invece nasce "Fabbrica Italia", generosamente hai messo una mano sul cuore (l’altra sul portafogli) ed hai pensato che non vuoi, non è giusto lasciare a casa i pochi operai rimasti in Italia, ma che sarebbe opportuno trovare un accordo per continuare la produzione in casa alle condizioni però di una “Repubblica” Cinese.
Ma qui non siamo in Cina, e il lavoro della gente va pagato, va rispettato e va garantito il diritto alla salute e alla famiglia, oltre che la tutela i questi stessi principi.
Gli scambi internazionali , il libero mercato, la concorrenza , sono tutte cose verissime ma non devono valere nei confronti di un “pezzente” (FIAT) che si è arricchita e mantenuta negli anni con i SOLDI PUBBLICI, cioè con i soldi di tutti.

Postato da: Massimo Malamisura | 27.07.10 10:13




Egr. Sig. G. Leone,
ho postato più che un commento relativo ad una proposta il giorno 23.07. alle 15.40 con un link al mio blog per un fattore spazio...inoltro stralcio della proposta invitandola a leggerne tutti i passaggi su www.blogergaomnes.blogspot.com per capire da lei e dal Dott. Di Pietro, se la proposta "provocatoria" può essere condivisa da un partito , nel caso specifico da IDV.
Grazie
Massimo Malamisura
**************************************
Pertanto, mi propongo come consulente FIAT e di GOVERNO , lanciando questo appello,
provocazione ..la intenda pure come vuole.
Caro Direttore Sergio Marchionne , posa pure immediatamente la cifra di 129 miliardi di Euro!!
E poi trasferisci tutte le tue unità produttive e gli investimenti programmati in Cina, in Polonia, negli States..dove vuoi tu, vuol dire che li useremo come ristorno per tutti i dipendenti che resteranno a casa e avanzerebbero anche i Soldi per sviluppare e investire in attività sul territorio per il collocamento degli stessi dipendenti.
Non puoi restituire quello che è un debito mascherato in altre forme ?? Ok allora, facciamo così! Voglio essere buono.
Quante Auto produci in Italia ? 10, 100, 1.000, 10.000? Bene, d’ora in avanti, finché non restituirai il debito (magari pensiamo anche di spedirti una bella cartellina esattoriale equitalia) potrai vendere in Italia solo le vetture che produci e assembli al 100% in Italia, e non una vettura in più!!
Trasferisci, nel frattempo, anche tutte le sedi legali all’estero, così al prossimo fosso, vi farete aiutare da qualche altro Stato, perché noi , delle vostre prepotenze ne abbiamo piene le scatole.

Postato da: Massimo Malamisura | 27.07.10 10:09




Cara Maria Carla, capisco e condivido la tua libertà di giudizio.
Gli ordini di scuderia, quando sei legato ad un movimento politico, hanno caratterizzato anche l’Idv.
Il caso della candidatura De Luca in Campania per la presidenza della regione è stato emblematico.
Tu hai frequentato un Pierferdi giovane, un ragazzo che allora ti impressionò positivamente.
Hai sicuramente qualche vantaggio nel giudicarlo, senza dubbio.
Ma vorrei chiederti:
Sei sicura che tutti questi anni di politica (è deputato dal 1983) gli abbiano giovato?
Ritieni che la sua ambiguità sia dovuta a libertà di movimento oppure a mere convenienze di territorio?
E’ stato con il, secondo me, discutibile Mastella, al vertice del CCD.
Cuffaro nel 2008 in campagna elettorale fu definito da Casini “perseguitato politico” quando poco prima era stato condannato a cinque anni di reclusione per “favoreggiamento semplice” alla mafia ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici (nel 2010 la pena viene inasprita di due anni in appello).
Un altro esponente dell’ Udc, Gianpiero D’Alia, presenta un emendamento che mina seriamente la libertà di parola in rete rendendo responsabili i vari youtube, facebook, google e blogger vari per i pareri pubblicati da milioni di internauti che, secondo questa proposta di legge, dovrebbero fare opera di filtraggio altrimenti tutto il network viene oscurato. (Art. 60 del disegno di legge 733).
Lo stesso Casini è uno dei protagonisti di una inchiesta Espresso del 2007, riguardante anche altri uomini politici, sulla compravendita a prezzi scontatissimi di un intero palazzo di pregio a Roma della Ina-Assitalia.
Non so cosa dirti Maria Carla, io ho grande rispetto per le tue opinioni, ma a me non la conta giusta.

Postato da: Giuseppe Leone | 26.07.10 18:15





l'auto italiana

sono stato cinque volte a Torino negli ultimi mesi. non l'avevo mai girata prima.

noi italiani la definiamo la capitale italiana dell'auto.

lì non si fabbricano autovetture e non vi sono strade adeguate per farle circolare.

può essere che questo sia un problema, cioè che noi non siamo obbiettivi.

Il mercato dell’automobile e della mano d’opera per produrla ora cambia continuamente.

Per decenni le industrie dei paesi occidentali sono state mantenute in regime economico protetto dalle dogane.

Anche la nostra industria ha tratto giovamento nascendo e sviluppandosi protetta dalla concorrenza estera.

Soprattutto l’industria siderurgico meccanica.
Con poco ferro ed ancor meno carbone la fiat non sarebbe diventata quello che è senza la protezione delle dogane.

Il mercato interno è stato solo suo per quasi un secolo.

Ora con i soldi fatti può costruire all’estero e vendere qui.

Ma pochi se ne sono accorti.

Il vero problema è mondiale: la diversificazione dei costi della manodopera e delle leggi nazionali che regolano la produzione dei beni.

Le economie dei paesi del mondo sono come vasi diversi, un po’ pieni ed un po’ vuoti, che comunicano tra loro con piccoli condotti.
C’è bisogno di un unico livello.

Non si può attendere che questo avvenga naturalmente con il tempo.


2010

Postato da: alberto ragazzi | 26.07.10 15:29




Postato da: Giuseppe Leone | 25.07.10 10:17
Carissimo, io sono presa da un nervoso feroce quando sento la parola 'inciucio'.
Ai tempi della DC io ho fatto un po' di esperienza politica, partendo dalla scuola, consigli di circolo, poi il distretto e anche il Consiglio Comunale. Erano i tempi del giovane Casini col quale assieme ad un'amica insegnante andavamo a mangiare la pizza con i nostri bambini. Io mi sfogavo perchè a volte ero d'accordo con qualche proposta di un consigliere comunista, ma i DC dovevano votare no per ordine di scuderia. (Per questo lasciai tutto e mi diedi al volontariato in Parrocchia, più diretto e immediato!).
Casini mi dava ragione. Era un suo chiodo fisso. Se la proposta comunista non mascherava fra le righe - come fanno i politici - altre cose, ma serviva alla popolazione, perchè dire no?
Molte volte mi sono trovata ad essere d'accordo ora con un comunista, ora con un DC, ora con un liberale, come adesso a volte concordo con una proposta del PD, o di IDV o un'altra volta della Lega, e persino dei radicali (deve essere stata una volta sola!), ma mi è capitato anche con Forza Italia. Ciò che conta sono le leggi, le proposte, non chi le fa. Io voto il 'CHI' se mi dà ciò che necessita al Paese. Se in una Regione un Tizio si candida per proporre cose conformi alle mie idee io lo voto, ma se in un'altra Caio - di un altro partito - propone cose utili (a mio avviso) per quella regione, lo appoggio. E' inciucio? Io la chiamo coerenza. Però, un malcostume, vede la coerenza nella fedeltà cieca ad un partito o alleato, mentre io credo che la vera coerenza sia quella verso le proprie idee. Se io sono coerente con le mie idee appoggerò tutti quelli che su quella cosa la pensano come me.
Per quanto riguarda il PD, credo che Vendola sia un ottimo elemento, ma meglio stia al governo locale, perchè in quello centrale sparirebbe. Il PD ha bisogno di far sparire Bersani e riprendersi Franceschini. Sul M5S ti inviterei a venire a vedere le risse in Regione a Bologna per la spartizione delle poltrone! Fortuna che c'è il bravo Errani al timone! Ecco un altro buon elemento del PD.
Io credo nel partito di centro. Credo che sia l'unica speranza. Sarebbe un vero centro-sinistra. Ma i papabili per una posizione di premier sono: Fini, Casini, (Rutelli come vice o Presidente di una Camera), ad essere coraggiosi Finocchiaro o Bindi. Buone posizioni per alti incarichi possono averle: Enrico Letta, Follini, Tabacci, Franceschini.

Postato da: Maria Carla P. | 26.07.10 02:04




Postato da: Giovanni Bravin | 25.07.10 14:33


Postato da: Andrea Moretti | 25.07.10 10:53

Disse Veltroni: «Se gli Usa o la Cina o grandi Paesi europei decidono di sostenere l'auto e l'Italia no, significa che la Fiat muore».

Bene. “The name of the game is survival!”. Era il titolo di un Convegno sull'auto. È in gioco la sopravvivenza, inutile illudersi.
E non è un caso che i governi di Francia, Spagna, Svezia, Germania e Regno Unito abbiano annunciato piani straordinari di sostegno per miliardi di euro. Oltre, naturalmente, a Stati Uniti e Giappone.
Per miliardi non solo complessivamente, ma mettendo in gioco miliardi per ciascun Paese. Il Governo francese nel 2009 ha concesso prestiti per 3 miliardi di euro CIASCUNO a PSA Peugeot Citroen e Renault al tasso di interesse del 6% senza un ingresso dello Stato nel capitale del gruppo PSA o un rafforzamento in Renault, dove l'azionista pubblico ha già una partecipazione del 15%. Altri 0,5 miliardi di euro sono andati a Renault Trucks, la società di camion che fa capo al Gruppo Volvo con l'impegno di mantenere gli impianti di assemblaggio in Francia.

Postato da: Maria Carla P. | 26.07.10 00:33




QUALCHE IMBECILLE IGNORANTE PARLA DI " CESARE " ALLUDENDO STUPIDAMENTE E CHIARAMENTE A BERLUSCONI SENZA SAPERE ,IDIOTI ,CHE DALLE INTERCETTAZIONI DEI TRE QUATTRO SFIGATI MILLANTATORI SI EVINCE CHIARAMENTE CHE QUEL CESARE E' UN ALTRO INDIVIDUO.INFATTI IN UNA INTERCETTAZIONE SI PARLA DI CESARE CHE STA A CATANIA IN UN CERTO GIORNO IN CUI BERLUSCONI STA CON CERTEZZA DIMOSTRATA A ROMA.IDIOTI LIBERATEVI DEL VOSTRO ODIO CHE VI OTTUNDE IL CERVELLO E LIBERATEVI DELL'OSSESSIONE DI BERLUSCONI.

Postato da: Diego | 25.07.10 23:14




Ma silvio di un berlusca (così non offendo né il Porco, né il Cane)!!!! Chissà perché ogni volta che leggo certi commenti mi viene in mente una song dei MCR!!!!
E dire che siamo nel 2010, Cribbiiiiioooooooo !!!! E chissà come saranno il 2011 ed il 2015!!! Ma non è che forse era meglio il 1975???? Boh, che mi piaccia la preistoria????
Bah, bando alle ciance ed ECCO A VOI "CONTESSA"!!!!!!!


"Che roba contessa all'industria di Aldo, han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti,
volevano avere i salari aumentati, dicevano pensi, di essere sfruttati.
E quando è arrivata la polizia quei quattro straccioni han gridato più forte,
di sangue han sporcato i cortili e le porte, chissà quanto tempo di vorrà per pulire.

Compagni dai capi e dalle officine
prendete la falce e portate il martello
scendete giù in piazza e picchiate con quello
scendete giù in piazza e affossate il sistema.

Voi gente per bene che pace cercate,
la pace per fare quello che voi volete,
ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra,
vogliamo vedervi finire sottoterra.
Ma se questo è il prezzo lo abbiamo pagato,
nessuno più al mondo dev'essere sfruttato.

Sapesse contessa che cosa mi ha detto un caro parente dell'occupazione,
che quella gentaglia rinchiusa là dentro di libero amore facea professione.
Del resto mia cara, di che si stupisce, anche l'operaio vuole il figlio dottore
e pensi che ambiente ne può venir fuori, non c'è più morale contessa.

Se il vento fischiava ora fischia più forte,
le idee di rivolta non sono mai morte,
se c'è chi lo afferma non state a sentire
è uno che vuole soltanto tradire.
Se c'è chi lo afferma sputategli addosso,
la bandiera rossa ha gettato in un fosso"

S'abbinirica!!!!!

Postato da: Dario R. | 25.07.10 20:14




Per Andrea Moretti.
Suo punto 3.
Se ricordo gli aiuti di stato avuti da FIAT e pochi altri, non faccio dietrologia. Se ricordo che Gianni Agnelli e Susanna Agnelli lavoravano dal Parlamento per la FIAT, non faccio dietrologia. Potrei continuare rinfacciando la FIAT e suoi azionisti di avere avuto molti aiuti dallo stato italiano, però loro negano adesso! Spero si sveglino a Roma!

Postato da: Giovanni Bravin | 25.07.10 14:33




Alcuni spunti di riflessione che spero servano a tutti voi:

1) che la Fiat produca in Serbia l'Idea o la Punto Classic poco cambia. Massicci investimenti in Serbia erano già previsti fin dall'accordo di un paio d'anni fa, il fatto che un modello ex-Mirafiori espatrii ha solo un "effetto annuncio" sulle coscienze. Se Marchionne vorrà puntare ancora sull'Italia (come spero) lo potrà fare in mille altri modi e con mille altri modelli.

2) si è avverato quello che i grandi pensatori socialisti hanno previsto: lo scontro fratricida tra lavoratori di diversi Paesi. Tra chi già vive nel benessere (o dovrebbe) e chi si vuole conquistare un posto al sole. D'altronde i serbi sognano lavoro e consumi, come gli italiani. Che diritto avremmo di vietarglieli "forzando la mano", se se li guadagnano sul campo della produttività e dell'impegno?

3) Gli incentivi di cui la Fiat ha goduto per anni (alcuni di settore, altri ad personam quindi ancor meno giustificabili) sono acqua passata che non macina più. E sul passato non si può recriminare a meno di voler fare dietrologia.
Certo, Fiat avrebbe un debito morale verso l'Italia, che tra l'altro compra un terzo delle sue auto. Ma il piagnisteo non è un'arma efficace...

4) la lotta di classe è un concetto preistorico, che fa sorridere. Oggi i veri poveri sfruttati sono gli immigrati irregolari, ai quali il centrodestra preclude ogni diritto. Le sempiterne questioni tra "padroni e operai" non sono che un tira e molla per accaparrarsi (legittimamente!) fette di torta. Sì perché, checché se ne dica, anche gli azionisti Fiat hanno diritto alla loro fetta: senza capitale Fiat non esisterebbe, così come senza lavoro manuale, o intellettuale.
Non lotta ma mediazione e compartecipazione. Siamo nel 2010!

5) Tutti, dagli Agnelli ai sindacati, dagli italiani ai serbi, hanno un solo, grande interesse: vendere auto e aumentare la dimensione della torta da spartire. Che il governo li aiuti (incentivi alla ricerca, diplomazia economica..), perché solo così si sminano i conflitti!
Il più volte citato esempio tedesco porta proprio qui: producendo auto di lusso, con margini elevatissimi e poca concorrenza (il riccone nemmeno si pone il problema tra Bmw e Lancia Thesis!), le case tedesche si sono dotate di un incredibile cuscinetto di richezza, da spendere anche sul tavolo del consenso sociale. Fiat, Peugeot, GM, invece sgomitano tra loro e contro gli emergenti cinesi e indiani per vendere utilitarie. E' la strategia vincente??

Postato da: Andrea Moretti | 25.07.10 10:53




Carissimi Maria Carla e Max non è problema di proporzionale, maggioritario o chicchessia.
Le alleanze trasversali servono solo ad illuderci.
Cesare defenestrastro da chi?
La ragnatela di accordi sottobanco e interessi condivisi è tale da farmi perdere ogni illusione.
Cesare sarà "defenestrato" solo quando il "sistema" sarà pronto a prenderne il posto.
A quel punto magicamente appariranno le dimissioni del Governo, le elezioni anticipate, le alleanze trasversali che, da perfetto studio di marketing, condurranno alla vittoria del "nuovo".
Nuovo dalle vecchie facce.
La politica vera, lontana dagli interessi delle lobby e delle cricche è in mano alle associazioni dei cittadini che lottano per le vere priorità del paese, da Grillo e dall'Idv che ritengo lontana da logiche spartitorie.
La Lega come movimento popolare si muove su binari diversi rispetto all' omonimo gruppo comodamente accomodato nei salotti di Roma ladrona.
Sono binari divergenti che vanno in direzioni sbagliate, lontani dal concetto di civile convivenza.
L'Udc e Casini personificano l'inciucio, sono l'esempio lampante di come si possa fare politica di convenienza senza rispettare lo schieramento pre elezioni parlando di "centro", ne carne ne pesce, stampella del "migliore offerente".
Una scossa a certe logiche spartitorie potrebbe darla Vendola e le sue fabbriche.
Avanzando la sua candidatura alle primarie ha già trovato grandi resistenze dalla nomenklatura del Pd.
Vendola può essere una speranza se dovesse ripetere le performance pugliesi a livello nazionale.
Un Pd "vendoliano", l'Idv e il Movimento 5 stelle potrebbero essere la vera alleanza della rinascita.

Postato da: Giuseppe Leone | 25.07.10 10:17




Si è perso di vista l'uomo.L'interesse corrode i principi basilari dell'umanità.Fiat è lo specchio dell'imprenditoria malata italiana e Marchionne ha rivelato il cinismo che lo caratterizza.Tutto quello che fanno è spinto dall'interesse e questi "generali" rispecchiano il loro se vuoto ed avido nelle azioni dapprima ipocrite e falsamente benevoli e poi lucide come quelle di un killer,si parla di cani addestrati a dovere a riportare l'osso al proprio padrone.Prendono i soldi dallo stato, sfruttano i lavoratori, giocano con i pagamenti, dettano legge ai fornitori,guadagnano sempre anche nelle crisi, sfruttano la cassa integrazione gestendo appositamente male l'organizzazione del lavoro e la sua ripartizione e commercializzazione durante l'anno, inquinano da decenni e decenni in nome del profitto, continuano ad ingrossare io loro personali gadagni, ma chi è questa gente, che razza di bestie sono.Un cazzone così mi fa ridere quando dice:"Ehhh in effetti e vero molte volte gli operai pagano le scelte sbagliate fatte da noi dirigenti" ed in un perverso e falso atto di dolore si appellano ad una maggiore attenzione. Questi generali osannati sono serpenti ingannatori ed ogni parola che esce dalle loro bocche è la conseguenza di un cinico studio fatto. Attenti, generali voi per guadagnare ora perdete la vostra dignità per sempre ma verrà un giorno, molto vicino che si farà un conteggio molto preciso ed i parametri di giudizio non saranno quelli commerciali. Il conteggio schiaccerà o esalterà la vostra dignità e se avrete fatto male tutto il mondo quello vero vi volterà le spalle ripagandovi con la medesima indifferenza, lasciando che il vostro destino si compia per quello che sarà. Il profitto e la ricchezza personale saranno la vostra caporetto senza rivincita ed i valori che adesso vi rendono forti saranno le vostre maggiori colpe.Che questo diventi realtà come atto finale liberatorio per tutti coloro che hanno sacrificato, umiliato, distrutto la propria e vita che avete fatto ammalare nel corpo e nella mente per rendervi egisticamente ricchi, sotto l'egidia di un ricatto morale e fisco attuato tramite la fame psichica e fisica generata dalla vostra astuzia corrotta dall'avidità che vi contraddistingue. Generali, che tutto questo si realizzi prima di quanto voi immaginiate e ciò accadrà.E dopo di voi ci saranno i vostri padroni con l'animo macchiato nel profondo come profonda è la loro conveniente indifferenza.
umanità libera consapevole

Postato da: Antonello Tasselli | 25.07.10 06:59




M.C.
il tema l'hai fatto tu.e bene.
D'accordissimo per il ritorno al proporzionale.sono sempre stato una delle poche pecore nere a sostenerlo,anche in tempi non sospetti.
Purtroppo un"terzo polo di centro"lo vedo molto nebuloso.Bisognerebbe che IDV si alleasse con la Lega(e perderebbe all'istante il mio voto...e non solo il mio)o con Fini(e perderebbe PROBABILMENTE il mio voto e non solo)e poi bisognerebbe che Fini rifondasse AN uscendo dal P2L,e le minestre riscaldate si sa.....
Il terzo polo di centro è quello che vuole Casini,e abbiamo già detto tutto.L'unica soluzione è un partito NUOVO con gente e facce NUOVE.Oppure Grillo....
E per quanto riguarda l'Afghanistan,purtroppo non è sempre come pensi tu.Io lavoro nelle discoteche,e potrei farti un elenco a due cifre di buttafuori che mi hanno detto"non vedo l'ora di andare in Afghanistan a sparare a quei negracci,ci danno 18.000 euro al mesr"...e non sono militari di carriera.
Oltre al cappello ci faccio anche la chiosa:evitiamo di demonizzare la sinistra,ha un sacco di idee buone quando scende dal pero.Parola di un non-comunista.

Postato da: max.trentini | 25.07.10 03:15




Postato da: Giancarlo de Leonardis | 24.07.10 08:01

Non sono per nulla d'accordo! A parte il fatto che è un'idiozia! Boicottiamo la FIat? Vende meno? Credi che piangano? Lorio chiudono un stabilimento e se ne vanno altrove, e chisse ne frega!
Piuttosto gli italiani è meglio che rispolverino la voglia di lavorare e non pensare solo agli scioper, oggi che c'è gente che darebbe un occhio per avere un posto e uno stipendio! E poi è ora di finirla che i sindacati (specie la FIOM) vogliano imporre il loro pensiero sugli operai! (vedi Pomigliano), vedi quei tre che hanno bloccato col carrello quelli che volevano entrare a Mirafiori. E' ovvio che un imprenditore non può investire un miliardo e seicentomila euro senza avere la certezza della continuità del lavoro. Se gli italiani garantiranno questo come fanno in Serbia, forse la Fiat ci ripenserà. Ma michiedo: i Serbi sono uomini o sono ufo? Io credo che siano uomini che forse rispettano il lavoro più di noi!

Postato da: Maria Carla P. | 24.07.10 22:49




Postato da: max.trentini | 24.07.10 03:39
Prima di parlare del voto, faccio alcune considerazioni.
Nel tuo testo dimostri chiaramente il motivo per cui qui si gira a vuoto. Non si vuole affrontare il toro per le corna e si vive di gagliarde speranza.
Togliendo di mezzi interventi divini o umani non resta molto.
Zittire la stampa e le TV di Cesare?? E come????? (E' qui che vi voglio).
Sperare che il PD diventi tutto quello che hai detto, va bene, ma sono aggettivi soltanto, non fatti! Perchè è tutto opinabile! Per alcuni può essere impavido se si ammanta delle vecchie ideologie falce e martello, per altri può voler dire dare un taglio netto alle frange estremiste, radicali compresi. (sapessi quanti voti ha perso anche nelle altre Regioni solo per aver scelto la Bonino in Lazio!!).
Che IDV raddoppi? Da come sta andando è più facile che dimezzi. In ogni caso, anche se raddoppiasse da solo non farebbe nulla, e neppure unito al PD. Non per nulla Di Pietro ha tentato un 'abboccamento' con Fini.
Non posso darti il voto, perchè il tema non è 'svolto': hai solo fatto il 'cappello', hai scritto le premesse. Ciò che il tema pretende, non sono sogni, speranze, voti e fioretti alla Madonna, ma disegni concreti.
Io una soluzione da sviluppare ce l'ho: terzo polo di centro e ritorno al proporzionale.
Per mandare via Berlusconi occorre essere uniti con tutti quelli che lo vogliono defenestrare, facendo qualche passo indietro e accettando torto collo, posizioni e/o persone che magari non ci piacciono troppo. Non si può fare tutto in u colpo.
Una volta defenestrato Cesare, poi, pian piano, si dimostrano le proprie idee (senza far colpi di testa tipo far cadere il proprio governo) e pian piano si vedrà poi quale partito gli italiani premieranno, e di volta in volta, avrà 'più peso' chi avrà una percentuale più alta nel proporzionale.
I tempi stanno maturando, sono da cogliere, ma senza fare gli schizzinosi, e pendando che l'Italia - comunque - non premier MAI un ideologia troppo spinta a sinistra, caso mai il contrario (vedi Lega, altro possibile alleato perchè da soli non fanno nulla e se vogliono ottenere qualcosa a livello nazionale possono solo sperare negli appoggi. Io ho ancora, comunque, il dente avvelenato con IDV per aver votato il federalismo demaniale. La cosa più cretina che si potesse fare, perchè il patrimonio italiano è di tutti, da Bolzano a Palermo.
Se completerai il tema con dati precisi ti darò il voto, che - prometto - sarà obiettivo.

Postato da: Maria Carla P. | 24.07.10 22:42




Che pirlotti che siamo, tanta cagnara perche la Fiat va a fare dei modelli di macchine in Serbia, proviamo ad immaginare se non fosse stata la Fiat a fare il passo verso la Serbia, ed a farlo fosse stata la VOLKSWAGEN, avremmo avuto i tedeschi a dilatarsi nei Balcani, al posto degli Italiani. Certo nella attuale situazzione in cui il governo Italiano non aiuta lo sviluppo industriale preferendo proteggere le reddite parassitarie, a scapito di quelle produttive, la Fiat a saputo attingere coraggio e linfa per investire altrove, alla fine credo che sarà un buon affare anche e sopratutto per la Fiat.

Postato da: giuseppe rigoni | 24.07.10 22:15




Imbecilli,non ci sara' nessuna caduta del Governo , a meno che il grande statista mondiale Berlusconi non ritenga opportuno tornare alle urne sicuro di vincere , per liberarsi del traditore Fini e tutta la sua ciurmaglia utile idiota dei comunisti stalinisti leninisti e governare in santa pace per fare dell'Italia finalmente un vero grande Paese liberal democratico moderno ed efficiente.

Postato da: Angelo | 24.07.10 17:18




Caro Zipponi,ma perche' insisti a dire stupidaggini sulla Fiat ? ora attacchi Calderoli Sacconi e il Governo non cmprendendo la realta'che ti circonda confuso dall'odio pregiudiziale che ti corrode il cervello.Per quanto riguarda il Governo spero che tu sappia che a fronte della Grecia che e' fallita,della Spagna e del Portogallo che sono sull'orlo del baratro,della Francia e della Germania (le due piu'forti potenze industriali europee) che fanno manovre da 70 e 90 miliardi di euro,l' 'Inghilterra taglia gli stipendi del 15% 'l'Italia del grande Presidente Berlusconi,fa una manovra da 25 MILIARDI senza mettere le mani nelle tasche degli italiani ed inoltre il PIL italiano e' il migliore di tutti i paesi europei e cresce piu'degli altri,il fatturato delle imprese italiane cresce fortemente, gli ordinativi industriali crescono,la cassa integrazione diminuisce cosi' come la disoccupazione perche' le aziende cominciano a riassumere,e tutto questo grazie alla azione del governo del grande Statista Berlusconi.inoltre tu IDV e la Fiom preferite all'accordo con la Fiat il licenziamento di BEN 15.000 LAVORATORI e definisci il ministro Sacconi MINISTRO DELLA DISOCCUPAZIONE,non rendendoti conto di quanto sei ridicolo,perche'Sacconi ha seguito con " AMORE " la questione di Pomigliano e si e' battuto perche'Marchonne confermasse l'investimento dei 700 MILIONI DI EURO e la salvaguardia dei 15.000 posti di lavoro,ed ora ha convocato a Torino un tavolo istituzionale con Fiat e Sindacati per la questione Serbia e tutelare i posti di lavoro dei lavoratori di Mirafiori,perche'Sacconi e il Governo hanno a cuore i lavoratori e tu lo definisci in modo assurdo MINISTRO DELLA DISOCCUPAZIONE,mentre chI perora la disoccupazione dei lavoratori sei proprio tu con la tua assurda demagogia e irresponsabilita'.Smettila Zipponi,non parlare piu' della Fiat e dei lavoratori perche' fai il male dei lavoratori,della impresa italiana e dell'Italia.

Postato da: Diego | 24.07.10 16:59




credo che non bisogna essere dei geni della finanza per capire che l'unica ragione per cui si va in serbia o altrove in giro per l'europa sia il livello degli stipendi degli operai.Basta ipocrisie ci dicessero chiaramente che anche in Italia le retribuzioni in fabbrica devono essere di 600 euro,(cosi gli imprenditori stranieri faranno la fila )quindi siamo noi che dobbiamo "serbizzarci".Ma questo saprei proporlo anch'io e il "genio" Marchionne la smetta di offendere chi ha dato la vita per questo paese e per la FIAT, o anche lui ritiene di essere unto? Complimenti ai signori Bonanni & Angeletti ma cosa ci stanno a fare se le condizioni poste dall'imprenditore non possono più essere messe in discussione? andate a lavorare;

Postato da: ermero antonini | 24.07.10 16:03




Amici di IDV,
abbiamo proprio un grande Governo e politi capaci: VERGOGNA CIALTRONI!
Si sono resi conto solo adesso che la Fiat tesa al mercato globale deve produrre al meglio ed al minor costo.
Ognuno di noi al posto di Marchionne si comporterebbe allo stesso modo.
Questo Governo di incaapaci e ladroni non merita tanti ossequi: cara Fiat se ti conviene produrre fuori Italia fai pure. Purtroppo chi paga sempre il conto sono i poveri operai che si trovano per strada, ma solo in questo modo sapranno contro chi reagire e chi votare!

Postato da: Robespierre | 24.07.10 11:23





contro la delocalizzazione in Serbia della FIAT Fabbrica Italiana Automobili Torino (TORINO NON SERBIA) boicotttimola, per un mese, gli
italiani non compreranno neanche un'auto FIAT .
TANTO PER COMINCIARE!"

Postato da: Giancarlo de Leonardis | 24.07.10 08:01




Maurizio ZIMPONI, CHE NE DIC I, di tutto questo degrado di prostituzione per le strade di roma e milano con le nigeriane e romene e lo spaccio di droghe e propaganda di donne seminude dappertutto e spettacoli alla tv che attirano tanti marocchini e nordafricani in italia ?
COL CAZ...CHE IN RUSSIA E CINA e' permesso droghe e prostituzione in strada!
Solo in Italia e nordamerica ci sono tanti drogati e prostitute e tanta criminalita e delinquenza....grazie ai partiti come il PDL
PARTITO DEL POPOLO DELLE LIBERTA'?
LIBERTA' DI CHE ?....DI DROGARSI ?....O DI FARE LE PUTTANE IN STRADA? ...O DI RUBARE E UCCIDERE.....O DI FARE PORNOGRAFIA A TONNELLATE E VENDERLA A TUTTI?
POPOLO DELLE LIBERTA'?
MA QUALI LIBERTA'?.....di vivere come ti pare senza lavarti la faccia la mattina con capelli lunghi, luridi sporchi e di vivere insieme senza sposarsi come hannofatto i nostri genitori?
La liberta....secondo le leggi ebraiche che parlano sempre di sesso droghe e gay e lesbian e rocche e rolle , sesso e droghe dappertutto?
ZAMPONI....non solo l'olio di ricino....ci vuole come in Cina.....fucilazione per i drogati e pornopedofili e coloro che seminano e pubblicano tutta questa zizzannia nella stampa e tv.
la forca!

Postato da: Gastone | 24.07.10 04:28




FINI .........e' finito! Via dal partito e coalizione pdl. (i traditori non sono graditi in nessun altro partito)
Berlusconi ? Via .....insieme ai suoi giocolieri di pallone semianalfabeti, ronaldigno e Moratti e giocolieri dell'Inter multirazziali che organizzano festini con veline e escorte e fanciulle bianche che si baciano con negretti multirazziali.
NUOVO GOVERNO, NUOVO ORDINE IN ITALIA..
UN GOVERNO DI REDENZIONE E LIBERAZIONE:
FUORI TUTTI I MIGRANTI STRANIERI....
E coloro al governo responsabili dei crimini e omicidi e rapine che questi immigrati hanno causato e ancora causano ai cittadini italiani!.....FUORI.....RAUS....TUTTI!

Postato da: Caprero | 24.07.10 04:06




SVOLGIMENTO DEL TEMA DI MARIA CARLA

Si parla tanto di un'eventuale caduta del governo,ma è pressochè impossibile che un governo cada ai primi di agosto,quando tutti i politici vanno nele loro spiagge private caraibiche e"maldiviche"coi loro yacht dai serbatoi riempiti dalle tasse degli italiani,in compagnia delle loro escort.Se ne riparlerà caso mai a Settembre,sperando che l'anagrafe,l'ipertensione e le cardiopatie abbiano fatto la loro parte.
Cosa fare per impedire una nuova candidatura di Cesare?il quesito è molto vago.E'ormai tardi per concludere uno dei 17 processi che il"loro"amato premier deve subire quindi nulla,se non un Bresci o una delle tre di cui sopra potrebbe impedirgli di candidarsi,a meno che...i suoi amici che lo tengono per i fili non gli facciano un'"offerta che non potrà rifiutare"
Per vincere noi le elezioni,bastano tre cose semplicissime:mettere a tacere tutta la stampa di Silvio(80%del totale)che spara bugie,propaganda e calunnie,per non parlare delle TV(95%),poi sperare che il PD diventi un partito serio,impavido,indipendente e di vera opposizione,e in ultimo sperare che IDV raddoppi i voti.
Quantunque la stragrande maggioranza del popolo-da sondaggi da me e il mio clan eseguiti-voglia il Fetido appeso per i mignoli,penso che ci siano più possibilità che il Bologna vinca lo scudetto o che Lippi torni a guidare la nazionale.
Voto?

Postato da: max.trentini | 24.07.10 03:39




penso che la foto dell'inserto rappresente il più bel fondoschiena umanizzato del panorama politico dopo Borghezzio

Postato da: giuseppe rigoni | 24.07.10 03:23




Postato da: carlo sacco | 24.07.10 00:03
Forse dovevi riferirti a me e non a Stefano Separato.
L'assenteismo è realtà.
A Melfi, ad esempio, nelle ultime tornate elettorali oltre il 50% degli operai era impegnato nelle elezioni....
A Pomigliano problemi di assenteismo analoghi....
Siete tutti molto bravi a fare i sindacalisti all'acqua di rose.
Ripeto, non tutti gli operai fanno appieno il loro dovere,
molti hanno un secondo lavoro.
Ora magari affermerete: Il secondo lavoro si fa per la bassa paga del primo.
Eh no, cari i miei sindacalisti dilettanti, non è così che funziona.
Il doppio lavoro, non essendo soggetto a tassazione, intacca le finanze dello Stato e le persone che fanno solo quel lavoro.
Parliamo di evasione fiscale con livore solo facendo discorsi di principio?
Ora l'evasione fiscale e l'economia sommersa sono diventati il male minore?
Il piccolo artigiano danneggiato cosa vale per voi sindacalisti dei miei stivali?
Il problema è che ragionate con il paraocchi, per i vostri discorsi di principio l'operaio è solo e sempre la vittima.
La vecchia Italsider, ad esempio, era un concentrato di assenteismo, tornei di briscola, doppio lavoro.
La valanga di Italsiderini che minava l'economia locale era spaventosa.
Alcuni "distaccati sindacali" mandavano avanti le aziende di famiglia grazie a permessi a dir poco generosi.
Non c'era settore scoperto da questi operai tuttofare.
Il turno di notte spesso serviva per recuperare le forze.
Per me, caro Sacco, il senso di giustizia va visto in tutte le direzioni.
Ognuno deve fare il suo rispettando il ruolo che gli spetta.
Il tuo è buonismo a senso unico, il tuo è convincimento inossidabile.
Tu sai dove sta la verità, conosci le ragioni ed i torti,
le tue inscalfibili convinzioni sono vangelo.
Se avessi letto meglio il mio post, oltre ad avere azzeccato l'autore, ti saresti accorto che lamentavo soprattutto il doppio lavoro.
Caro il mio Sacco, io stesso lavoro in un settore danneggiato da questa piaga.
Operai della grande industria, statali di varia foggia, pensionati cinquantenni, di tutto di più.
Il mondo in cui vivi è un pochino diverso da quello che immagini, togli il paraocchi caro amico, cerca di guardare la realtà con più obbiettività.
La FIAT?
Vuole delocalizzare per risparmiare sulla manodopera.
Gli operai?
Hanno più ragioni che torti.
Questo è fuori di dubbio.

Postato da: Giuseppe Leone | 24.07.10 02:59




CARO ZIPPONI....IN ITALIA VI SIETE SCORDATI
dei milioni di migranti italiani del VENETO, Lombardia, Piemonte ecc. e del sud d'Italia che sono andati in Canada e USA che hanno costruito l'America, e che oggi, sfortunatamente non parlano piu' italiano.
E A QUESTI MIGRANTI ITALIANI CHE VI DOVETE RIVOLGERE PER risolvere i problemi di disoccupazione in Italia.
Facendoli rientrare in Patria, al posto di tutti questi immigrati stranieri di tutte le razze....che stanno causando il collasso del Paese!
Tutti i migranti italiani sognano di tornare e vivere in Italia..........ora che se lo possono permettere!
Invece per colpa di questi immigrati stranieri e la politica del governo multirazziale ....i nuovi residenti in Italia sono stranieri di tutte le razze!
ZIPPONI.......LA CATASTROFE E' VICINA...
Guarda come l'invasione cinese in America sta trasformando intere citta e paesi...
I Cinesi si moltiplicano come formiche ogni
giorno....in Cina sono piu' di un miliardo e mezzo...
TRA POCO ANCHE IN iTALIA dove oggi come in america tutto proviene dal made in CHINA,
ANCHE IN Italia si vedranno le strade piene di donne e bambini.......MADE IN CHINA!

Postato da: Lazzaro | 24.07.10 01:14




Si, ma i migranti italiani in Canada e Usa lavorano e hanno lavorato con la schiena rotta per potersi comprare la casa...ed ora stanno bene e possiedono tutto.
Invece gli immigrati stranieri di tutte le razze in Italia la maggioranza non lavorano e vivono rubando o uccidendo e con le nigeriane e romene che lavorano per le strade come prostitute.
E SE TUTTO OGGI e' fatto in Cina....MADE IN CINA, INCLUSE AUTOMOBILI,
per forza in Italia e America aumenta la disoccupazione.
La colpa?.....di questi bastardi parassiti capitalisti sionisti internazionali che hanno mischiato le razze, aboliti i confini e fare soldi dove conviene, anche a scapito dei propri famigliari e connazionali. La FIAT DI AGNELLI E L'ALTRO EBREO MORATTI,
con la faccia da rospo, ingaggia giocatori per la squadra di pallone dell'inter, perche' gli conviene....e non se ne frega se in Italia la gente e' disoccupata.
Questi bastardi capitalisti ebrei che investono in paesi altrui.....sono loro che se ne devono andare in paese altrui per creare lavoro e fare soldi.
Brutti bastardi......Hitler aveva ragione!
Ognuno a casa sua!

Postato da: Gastone | 24.07.10 00:55




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI E' UN EMERITO INCAPACE, HA ROVINATO L'ITALIA E DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO!
- ANCHE I SUOI AMICI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME GIANNI LETTA, BONAIUTI, CICCHITTO, GHEDINI, BOSSI, DELL'UTRI, GASPARRI, LUPI, SGARBI, ECC.
- ANCHE I SUOI SOSTENITORI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME MOLTISSIMI IMPRENDITORI CORROTTI, LADRONI ED EVASORI FISCALI, LA MAFIA, LA
CAMORRA E LA NDRANGHETA, LA MASSONERIA P1, P2, P3, IL VATICANO,
COMUNIONE E LIBERAZIONE, ECC.
- ANCHE I SUOI SOCI DEVONO ANDARE IN GALERA SUBITO COME AMERICAN
AIRLINES, FORD, JEROMES & J, MOTOROLA, LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC.
- DOBBIAMO NOMINARE IL NOSTRO LEADER COME PRODI, BERSANI, DI PIETRO, FRANCESCHINI, EPIFANI, VENDOLA, ECC.
- DOBBIAMO FARE TANTI SCIOPERI GENERALI E TANTE MANIFESTAZIONI DI PROTESTA NON SOLO A ROMA MA IN TUTTE LE PIAZZE D'ITALIA DOVE POSSONO ANDARE TUTTI ED ORA SIAMO COSTRETTI A TIRARE FUORI NUOVAMENTE LA LOTTA DI CLASSE, LAVORATORI E PROLETARI CONTRO IMPRENDITORI E CAPITALISTI !!!
- LO STATO DI ISRAELE E GLI EBREI STANNO MASSACRANDO I PALESTINESI: DOBBIAMO BOICOTTARE CIOE' NON COMPRARE TUTTI I PRODOTTI DI ISRAELE E RICORDARE LORO LE FIGURE DI ADOLF HITLER E DEL NAZISMO!!!
- A VENEZIA CI SONO MOLTE LOBBY, CORPORAZIONI, MONOPOLI COME I TAXI ACQUEI E ABUSIVI CHE BLOCCANO E DANNEGGIANO LA CITTA' E NON PAGANO LE TASSE: BISOGNA ELIMINARE SUBITO TUTTE QUESTE LOBBY ILLEGALI!
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 24.07.10 00:51




Caro Stefano Separato, buon giorno, è mezzogiorno, ma fin'ora -con tutto il rispetto - in quale posto hai dormito ? Termini con la dizione'' Noi facciamo il nostro e voi fate il vostro....''. Si va bene, ma il punto è che loro ''il loro' (parlo della Fiat ) l'hanno sempre fatto sulle spalle della gente che ha lavorato. Le storie- pur vere ma non nella totalità- delle false malattie non devono essere prese a pretesto per gustificare ciò che tu dici...''ad ognuno il suo....Gli operai il '' loro'' l'hanno fatto , anche perchè hanno preso stipendi di fame, ed oggi di più ancora, mentre la Fiat ripagava gli azionisti. Allora ad ognuno il suo come dici tu prova a verificarlo con la domanda rivolta alla Fiat se per caso fosse disposta a ripartire gli utili con gli operai che hanno prodotto quei beni col loro lavoro e vediamo cosa ti risponde Marchionne. Secondo me l'unica risposta che ti potrebbe dare sarebbe quella che la colazione si fà col latte e non col vino...ed allora caro mio ad ognuno il suo - come dici tu -vuol dire solo una cosa: che tutto resti com'è, com'è adesso, con i lavoratori considerati merce per alzare od abbassare i profitti, assumendoli o licenziandoli a seconda del mercato, non messo in essere certo dagli operai. La forza di legge che assicura questo status si chiama legge sulla proprietà privata ed annessi e connessi , per la quale non è limitabile l'impiego del capitale indipendentemente dalle conseguenze , che guarda caso sono tutte a carico di chi ci lavora, e veramente poche per chi ci investe. Lo sai -secondo me - qual'è il guaio ? Che gli italiani si sono fatti alienare la mente alla logica della vanna marchi che ci comanda e che continueranno a votare non ostante tutto, complici il Gatto e la Volpe.E tu vorresti affrontare questa situazione con il moderatismo che trapela dalle tue righe ? Sono 25 anni che è posto in essere il moderatismo sindacale, sono 25 anni che agli operai si chiede di rinunciare alla loro paga per sostenere l'azienda, ma che ci siano per caso strano anche i sindacati delle aziende che producano il brodo di tale cultura e che influenzino gli eventi e che facciano l'interese del padrone ? Che strano, pensavi che forse non c'erano ? Oppure pensavi che l'azienda doveva ripartire i profitti fra coloro che li avevano prodotti. Ma queste sono 'eresie comuniste !'' Ad ognuno il suo'' e
, lascio a te pensare quale possa essere la raffigurazione di una società moderna dove esiste ed impera tale logica.Ma ci siamo !!

Postato da: carlo sacco | 24.07.10 00:03




Bravo Zipponi,ma poi in questa Italia bisognerebbe fare nuove leggi in proposito,ad esempio,niente sovvenzioni alle imprese che investono all'estero e quindi non danno lavoroin Italia,niente possibilita' di aprire un'azienda a chi ha dichiarato fallimento specie se con sldi pubblici,niente licenze a chi e'stato gia'coinvolto in fallimenti e quindi in impoverimento dei posti di lavoro in Italia,con conseguenti tragedie sociali.E poi denunciamo i prodotti che non sono prodotti in Italia,affinche'chi li compra si rende partecipe della rovina del nostro patrimonio sociale lavorativo.e tassiamo i prodotti che fanno concorrenza ai nostri.ciao

Postato da: ivanmilazzo | 23.07.10 23:40




Ho già detto tutto ciò che penso in un articolo precedente, riguardante sempre Fiat. L'unica cosa che vorrei ricordare a quanti in quella occasione sostenevano che il "grande" Marchionne - messia incoronato fino ad oggi dal capitalismo moderno, che della globalizzazione a senso unico fa la sua missione, tramite il Financial Times che lo definisce "l'oracolo dell'industria dell'auto" - doveva quantomeno essere "apprezzato" perché stava tentando "di tutto" per non fare la scelta più facile per Fiat: abbandonare la produzione italiana di auto. Si diceva che il sacrificio richiesto ai lavoratori di Pomigliano era la condicio sine qua non per dare un futuro alla produzione Fiat nel settore auto. Beh, proprio un gran bel futuro ha in mente Marchionne!!! Ma che geniale che è!!! Voglio dire non ci aveva pensato mai nessuno a metterlo in quel posto ai lavoratori pur di ridurre i costi di produzione!!! Tutto a fin di bene: evitare il fallimento di Fiat Auto che da il pane a decina di migliaia di famiglie!!! E non facciamo i maligni: le ragioni di profitto non c'entrano proprio nulla! La Fiat è "buonissimissima" e "caritatevole": una santa!!!!
Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere!!!
Sarà la mia nostalgia per la falce ed il martello, ma a me sa della solita lotta fra Capitale e Lavoro, senza moderazione, però, di un Governo del Popolo, ma di un governicchiolo di Confindustria e del capitalismo "familiare" italiano, oltre che della malavita a tutti i livelli. Con l'aggravante della crisi che, mettendo le pezze al culo ai lavoratori, pone questi in una condizione di enorme fragilità nei confronti della controparte.
E lasciamo perdere i "fannulloni" e gli assenteisti, che gettano fango sulla dignità del Lavoro perché da che mondo e mondo se beccati sono sanzionati fino al licenziamento per giusta causa, con o senza protezione sindacale e come è giusto che sia!!!
Oggi, ricordiamo, che si licenzia per molto meno: pure se, pur essendo regolarmente a lavoro, ci si permette di perdere 2 minuti per inoltrare una mail di solidarietà agli operai Fiat italiani dai colleghi polacchi!!! Ma che sanzione equilibrata, proprio non c'è che dire!
Che schifo: fra qualche anno, così continuando, sarà prevista la detenzione per chi si permetterà di solo pensare di usare la mail aziendale per cose così "gravi"!
Se non lo facessero spontaneamente, ci sarebbe da mandarceli noi a quel paese, ma solo dopo averli costretti a rimborsare all'Italia tutti i gentili "omaggi" fatti loro!!

Postato da: Dario R. | 23.07.10 23:14




DIO facci una grazia , partaci via tutta la squadra del governo, non se pò piu', siamo in un labirindo di veri ladri patentati, Dio auitaci , Grazie!

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 23.07.10 21:20




Qualcuno mostrò la sua tessera fascista ai tedeschi e fu preso, lui e la sua tessera (da "Le quattro giornate di Napoli" A. De Jaco).
Il parziale sì al referendum di Pomigliano è qualcosa di simile.

Postato da: Spaccafumo | 23.07.10 21:01




Per ZAMPONI e di PIETRO, LA FIAT?....
Macche' Fiat, e' la squadra di pallone del Milan cge interessa a Berlusconi che ieri nientedimeno con l'elicottero con il ministro Maroni e'andato a trovare i suoi giocolieri dsemianalfabeti di pallone con i quali fa soldi a palate! e con ronaldigno e giocolieri multirazziali fa festini con escorte e pranzi e cene...e orgi multirazziali!
Ma che furbo e idiota e' berlusconi che ti fa credere che usa il governo per gli italiani!

Postato da: ILminotauro | 23.07.10 19:38




Che la FIAT abbia sempre usato le finanze dello stato per sopravvivere,non è segreto per nessuno..ricordo quei sindacalisti di circa 30 anni fa che evidenziavano il problema,e che in seguito venivano affossati dallo stesso sindacato!! Ma sembra che in Italia nessuno vuole capire,che compito dello stato non è quello di permettere ai ladri travestiti da imprenditori di derubare tutti noi!! Con il ricatto di licenziare i lavoratori questa feccia è riuscita a rovinare il paese!! Lo stato dovrebbe fare delle regole , concertate con tutti gli interessati e dopo controllare che esse vengano rispettate-è questo il compito dello stato!! Nessuno se n'è accorto,ma in realtà l'Italia è un'altro paese dell'est diciamo..non dichiarato..con la sua burocrazia inutile e costosa..con i suoi governi ladri che si susseguono..e con i cittadini che si rifiutano di capire!! Non conviene lavorare in Italia,non conviene farsi la famiglia in Italia- Italia diventerà un paese di riciclaggio permanente dei soldi delle cosche e alla fine morirà!!

Postato da: v.fara | 23.07.10 19:18




On. Di Pietro, questi esseri stanno scappando, bloccateli, fate intervenire la magistratura e le forze dell'ordine, scappano con i nostri soldi. FERMATELI BLOCCATELI, non lasciateli scappare, bloccate anche bonanni.

Postato da: Girlando Infurna | 23.07.10 18:00




On/le Di Pietro,

come discutere il problema delle riduzioni FIAT, prescindendo dal contesto sociale ?

Perché non si fanno paragoni con l'Europa, necessari da tempo per capire, al fine di individuare le ragioni per cui :

- alcune istituzioni italiane non funzionano ;
- altre istituzioni lavorano con metodi e affidabilità a livello magrebino;

- la certezza del diritto in Italia è oggi cosa opinabile, spesso e non esistente ;
- le gestioni italiane sono a livelli di efficienza molto bassi, specie nelle istituzioni ;
- gli investitori si guardano dall'investire in Italia ;
- i costo delle infrastutture it. sono circa doppi di quelli medio-europei ?


Se non si hanno le risposte a tali quesiti (io le ho cercate per un decennio lavorando in Europa), come puo' pensare che si uscirà dall aTorre di Babele attuale ?

Si vede chiaro che ora tutti i nodi (per aver tracurato il probl. sociale per decenni) vengono insieme al pettine !

Antonio Greco
angrema@wanadoo.fr

Postato da: antonio Greco | 23.07.10 17:47




Postato da: V. Marchionne | 23.07.10 15:36
Lei afferma che il Governo deve intervenire con rapidità definendo provvedimenti di spessore strategico ed economico per dare impulso alla produzione e vendita di autovetture di produzione italiana.
[…]
Spero non alluda agli incentivi di Stato?
Si parla tanto di libero mercato, produciamo quindi autovetture di qualità che possano essere scelte anche all’estero, pensiamo a diversificare la produzione se necessario.
Proprio in Germania la VolksWagen ha riconvertito la linea di produzione di un motore a metano destinato al modello Golf in favore di decine di migliaia di microgeneratori di energia elettrica interconnessi tra loro da una rete di computer.
La prima tranche di produzione raggiungerà i Gw prodotti da due centrali nucleari.
Un’idea simile fu accantonata in Italia 40 anni fa, si chiamava TOTEM e fu progettato dall’ing. Mario Palazzetti del Centro Ricerche Fiat.
Ancora un esempio.
Il Centro Ricerche Fiat realizzò qualcosa di eccezionale per la trazione a gasolio, il Common Rail,
ma nel 1994 cede il progetto alla tedesca Bosch che sfrutta il brevetto con grandi guadagni.
Errore strategico concorda?
Il management ha avuto molte responsabilità ed i centri ricerche hanno dimostrato spesso grande inventiva.
La Fiat deve differenziare le produzioni con riconversioni intelligenti che guardano al futuro, deve dare nuova linfa ai centri di ricerca per produzioni ecosostenibili, aumentare gli emolumenti alle maestranze e perseguire le assenze per falsa malattia se necessario.
Una maestranza è motivata quando vede a fine mese uno stipendio dignitoso, una azienda che lo coinvolge positivamente nel processo produttivo e chiede pareri migliorativi, ricevendo in casi positivi, adeguate gratificazioni.
Lo spettro della cassa integrazione non rasserena gli animi e non aguzza l’ingegno.
La Fiat vorrebbe produrre le solite vetturette, vorrebbe produrle a quattro soldi nei paesi in via di sviluppo, vorrebbe venderle con un listino equiparato alla concorrenza, possibilmente con incentivi dello Stato che, a sua volta, deve arricchire il parco delle auto blu con un bel quantitativo di Fiat fiammanti, quando invece tagli drastici sarebbero auspicabili.
La botte piena e la moglie ubriaca?

Postato da: Giuseppe Leone | 23.07.10 17:44




non so voi. . .ma io mi sto accorgendo che ci stanno prendendo palesemente per i fondelli.
Sono mesi che leggo parole, parole, parole...
fatti pochi.. non è che vogliono la guerra questi?
Lucia

Postato da: lucia vincenzi | 23.07.10 17:44




Perchè lo Stato continua a foraggiare la FIAT anziché espropriarla nell'interesse della comunità. L'articolo 42, terzo comma della Costituzione della Repubblica italiana e l’articolo 834 del codice civile stabiliscono che la proprietà privata può essere espropriata per pubblica utilità. Il fondamento costituzionale dell'espropriabilità è ancora più chiaro se si legge l'articolo 42, terzo comma in combinato disposto con l'Art._2, che sottopone tutti i cittadini a "doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale". In virtù di questi doveri, e della tutela e garanzia data alla proprietà privata si prevede che il privato che subisce il provvedimento espropriativo debba ottenere un indennizzo e non un risarcimento: il bene espropriato passa in capo alla pubblica amministrazione per ragioni di pubblica utilità, cioè nel perseguimento di un interesse pubblico, ovvero della collettività organizzata di cui anche l'espropriato fa parte.
Con tutti i soldi che ha avutola FIATdallo Stato italiano, il risarcimentoè già di lunga pagato. La FIAT è dello Stato,la FIAT è degliitaliani e non degli Agnelli.
L'Ugo di Romagna - Giacobino (moderato ma smaronato)

Postato da: Ugo Cortesi | 23.07.10 17:40




Chi di noi ha un minimo di cervello aveva capito bene quale era lo scopo della manovra della Fiat: trovare un qualsiasi pretesto per abbandonare prima o poi l'Italia. Se invece di dare i dividendi degli utili agli azionisti, la Fiat impiegasse un po' dei soldi che ha fin qui guadagnato per incrementare anche la produzione in Italia, non ci sarebbero posti di lavoro a rischio.

Postato da: Maria Luisa | 23.07.10 17:13




L'ILLUMINATA..CGIL,..l'unica ..con molti di noi..IdV,..ha avuto l'intelligenza politica e tattica di mettersi di..traverso..!
..contro MARCHIONNE e..soprattutto.contro.la..MARCEGAGLIA..!

In Tutta tutta questa squallida vicenda ^squallida^ hanno di fatto taciuto e continuano a tacere..alcuni altri responsabili.
..^LA PROPRIETA'^..onore e orgoglio del passato , ormai al rango di sciocchi a rimorchio.
Età a parte,le presidenze di oggi e di ieri hanno ruoli e responsabilità di tutto rilievo nel sistema FIAT.
Hanno lucrato..^da sempre di protezione e predilezione governativa..di destra e di sinistra,..hanno privilegiato tutto ciò che era su gomma e hanno penalizzato la rotaia,hanno fatto e disfatto le leggi di CIG ordinaria e straordinaria.
Hanno sfacciatamente..remunerato gli azionisti,in contemporanea con migliaia di lavoratori in CIG fuori dai cancelli.

..La FIAT..faceva.. le..LEGGI!

L'AVVOCATO,.risultato fino a questo momento EVASORE,..ha BLANDITO I sindacati da senatore a vita,amplificando il basso livello delle retribuzioni di fatto dei lavoratori italiani.
Il Luca Cordero,.si è fatto più di un campus estivo sindacale ,e..ha osservato il più rigoroso silenzio dall'insediamento Marcegaglia!
..sogni..di..quirinale?
La MARCEGAGLIA,la peggiore di CONFINDUSTRIA degli ultimi cinquant'anni ,^ LA FAMELICA FEMMINA prezzolata^ di bocca buona e insaziabile,^prona al punto giusto,..e specialmente con Santa Romana Chiesa,non vede l'ora del NUCLEARE e del TURISMO suo nuovo BUSINES con Comunione e Liberazione.
E il PROBLEMA FIAT..è a mio avviso.."QUESTO"..!
Nessuno fa il suo dovere,..in primis i corrottissimi sindacati,..MARCEGAGLIA e GOVERNO,..per impedire che un nazifascista.ebreo.italo/canadese,..svenda la FIATper favorire e determinare il TRACOLLO definitivo..dei cosiddetti KOMUNISTI..italiani..a favore dei comunisti..putiniani/sovietici!
Il NANO..berlusconi ,..quando..apparentemente assente tace e finge di non sapere e non capire..è..l'ARTEFICE primo DELLE TRUFFE!
Come ..diceva e dice Tonino...^NON POTEVA..NON..SAPERE..^!

luigi76

Postato da: lewisaugel76/34

Postato da: lewisaugel76/34 | 23.07.10 16:29




Donne non fate figli bisogna che saltino due generazioni sul pianeta per riequilibrare le ricchezze e far si che i padroni e i politici si sporchino le mani e facciano i calli questa è la nuova vera rivoluzione! Bisogna che le donne di questo pianeta si trasformino in tante Lisistrate per difendere ifigli dei nostri nipoti perchè i nostri sono destinati all'elemosina , rifletteteci!

Postato da: Lucia Iadanza | 23.07.10 16:22




"".....I sindacati dovrebbero modificare profondamente il proprio atteggiamento. Non l'istigazione contro il " padrone ladro "ma il coinvolgimento all' interno della fabbrica per migliorarne la redditività , l' immagine e la qualità del prodotto.
"" -- A CASA i sindacati ed i sindacalisti che prima degli interessi dei dipendenti seri e volenterosi, hanno pensato e pensano al proprio tornaconto. -- Sono in accordo con V.Marchionne (l'alter ego?) -- Ma, sarà il cognome che si porta e quindi costretto a subirne l'influenza, oppure un altro tipo di cecità, NON condivido per nulla il definire operai nullafacenti, gli operai stessi. -- Il fannullone, che si, per carità, esiste, è lo speculare del manager raccomandato incapace. Quindi, prima di definire Fannulloni, rivolgiamo l'attenzione al vocabolo CLIENTELISMO. -- Poi....se un operaio è stato assunto, il problema diventa del datore di lavoro, metterlo in condizione di lavorare al meglio e produrre di conseguenza. Anche incentivando. -- La faccia opposta della medaglia dell'omonimo Marchionne, secondo me, è sempre quella, pericolosissima, del licenziamento arbitrario, del foglio assunzione firmato in bianco, della mancanza di diritto e di tutela. L'occasione fa l'uomo ladro? BENE...anzi, MALE. Date solo mezza possibilità al potere di condurre come meglio crede i giochi di potere e dello sfruttamento, e ci ritroveremo in piena Cina, oppure nella esasperata produzione tedesca della II guerra mondiale o nella dittatura del Comunismo più ottuso. NO GRAZIE..!! Questi figuri, purtroppo, mostrano tutto quel che traspare chiaro dal modo di fare che riservano al popolo, rivolgendosi a lui come avessero a che fare con la gleba. NON spauracchio della FIAT, quindi, NON atteggiamento preconcettuoso, ma SOLIDA ESPERIENZA DI CAMPO E DI VITA, ormai trasformata in CONSAPEVOLEZZA. -- NO AL LIBERO ARBITRIO DEL POTENTATO. -- NON ci si siede al tavolo con questi presupposti basati sul ricatto. Angeletti e Bonanni NO GRAZIE..!!! SI a manager SERI, PREPARATI ED AFFIDABILI. SI a politici veramente tali. A CASA TUTTO IL RESTO. Ma vi rendete conto che siamo davvero pulcinellescamente imboniti..?!?!?!??! Ci rendiamo conto che viviamo nel paese dei miracoli divini? Il paese nel quale esiste l'Ordine de Maghi..!!!!! AAAARRRGGHH...!!!!!! SSVVEEEGGLLLIIIAAAAAAAAAAAaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa...!!!!!!!!!!!!

Postato da: Stefano Separato | 23.07.10 16:19




Buongiorno anche a te caro Stefano.
Non sono riuscito a capire bene dove il tuo commento si riferisce al mio e dove si riferisce a quello di Giorgio Riso.
Non credo di essere andato lontano dalle tue conclusioni, fermo restando i riferimenti al comunismo, a rifondazione, alle penitenze clericali ai liberal capitalisti ed al socialismo.
Troppe sigle per i miei gusti, troppe etichette simbolo di un mondo che preferisco guardare con più pragmatismo mettendo al primo posto la dignità delle persone.
Non so se devo farti questi appunti vista la poca chiarezza del tuo post.
[…]
Sono convinto che le regole devono riguardare anche la classe operaia.
Si riceve uno stipendio in cambio di una prestazione lavorativa.
Il ricorso alla malattia per fare un doppio lavoro è un vero problema.
L’evasione fiscale e contributiva nasce anche da queste apparentemente piccole vicende.
Caro Stefano questa si chiama economia sommersa.
Essa è alla stessa stregua dell’evasione fiscale, rappresenta un vero problema per le piccole aziende artigiane oneste che si trovano concorrenti stipendiati e sottocosto.
Forse gli artigiani sono figli di un dio minore?
Sapessi quanti diritti della classe operaia non vengono riconosciuti agli artigiani, a partire proprio dalla malattia.
Eppure si pagano i contributi, l’Inail ecc senza che nulla venga riconosciuto.
Gli stipendiati (anche dello Stato) che fanno gli imbianchini, gli idraulici, gli elettricisti, i piastrellisti ecc ecc danneggiano anche te attraverso le imposte non pagate.
Potrai rispondermi che tanti artigiani evadono.
E’ vero, ma sarebbe un argomento infinito dove le ragioni di uno si sovrappongono a quelle dell’altro.
Il vero problema è che le grosse aziende come la Fiat, foraggiate dallo Stato, usano queste motivazioni per portare avanti istanze illiberali.
Il loro vero scopo è delocalizzare ergendo a cattivo esempio il malcostume del doppio lavoro e della finta malattia di tanti operai per giustificare la completa mortificazione di classe.
Si chiama guerra tra poveri caro Stefano.
I salari devono essere portati a livelli più dignitosi, i lavoratori a loro volta devono rispettare gli accordi.
Gli argomenti alla grande azienda che vuole delocalizzare li diamo anche noi.
Cominciamo, con il comportamento corretto, ad urlare:
NOI FACCIAMO IL NOSTRO, ORA VOI FATE IL VOSTRO….

Postato da: Giuseppe Leone | 23.07.10 16:18




Leggo oggi su corriere della sera (BERSANI)
Non ho capito perchè in Serbia ci sono condizioni che non si troverebbero a Torino.
Ma scusatemi, Voi avete ancora il coraggio di proporre questo Signore a governare la Sinistra'.
Ma allora non ha proprio capito niente,con un sindacato Italiano ancorato ai primordi,si ha la pretesa di fare fabbriche in Italia?.
Quardate cosa è stato capace di fare Marchionni con la CRYSLER, e in Italia lo si vuole sottoporre ai capricci dei sindacati,mandateli a lavorare e non a fare sempre chiacchiere.
Marchionni dovrebbe portare tutta la FIAT all'estero e forse i sindacati lo capiranno che noi lavoratori dobbiamo lavorare e non fare assenze.

Postato da: Gesualdo Nardo | 23.07.10 16:17




Cara idv,l'unico partito serio.Sulla Fiat devo dire che è manna se è sempre aperta.Nessuno lo dice e se ne accorge che l'auto è un bene che è divenuto un gran problema.Le fabbriche di auto hanno fatto più danni delle fabbriche di armi.Causa l'auto,la vita è divenuta insopportabile e l'ambiente,quindi i nostri organi vitali,ne subiscono le conseguenze.Dopo aver sottratto la mano d'opera dai campi,dopo aver inculcato che il contadino ha i calli,dopo che hanno preso soldi a non finire,sotto la minaccia dei licenziamenti,dopo che hanno fatto capannoni al posto dei campi,vengono a dire che faranno le auto in altri luoghi.Cari politici eccetto quelli di idv,fate anche voi quello che fanno gli industriali e cioè prendete le vostre valigette e andate a far politica dove vanno gli industriali.Ricordo a chi non ha i sensi,che la politica è più colpevole della strategia industriale.In Italia solo gli autonomi sono appestati.Vedasi le finestre.Vergognatevi.

Postato da: massimo castellari | 23.07.10 16:10




accorti

chi? quelli?
non credo che se ne siano accorti.

quelli non si accorgono mai.

2010

Postato da: alberto ragazzi | 23.07.10 15:54




Egr. Signori,
è con molto rammarico che solo ora riprendete parte delle mie considerazioni trasmesse già un mese fa oramai. Ho scritto personalmente una lettera all'AD Marchionne, l'ho trasmessa a tutti i principali quotidiani nonchè alla Redazione di IDV perchè la pubblicasse, ma nessuno ha avuto il coraggio di commentare o pubblicare la mia lettera provocatoria. Oggi riprendiamo il discorso FIAT e per questo motivo ho pubblicato la mia lettera sul mio BLOG. Invito tutti voi a leggerla e a condividerla affichè, l'attenzione per i lavoratori sia sempre massima, perchè mentre noi siamo in ferie con le chiappe nell'acqua di mare, loro sono in ferie forzate con le chiappe nel fango!
www.blogergaomnes.blogspot.com

Postato da: Massimo Malamisura | 23.07.10 15:40




margherita agnelli docet

Postato da: salvatore | 23.07.10 15:39




Non v'è dubbio che la Fiat per decenni ha gestito le proprie attività industriali utilizzando aiuti pubblici nelle più diverse maniere. E' anche vero che in cambio ha dovuto subire interferenze politiche non trascurabili nell' assetto organizzativo e nei metodi di gestione.
E' difficile perciò poter immaginare che si possa di punto in bianco, anche con tutta la buona volontà di Sergio Marchionne, convertire la Fiat da industria strategica permeata da interventi pubblici, in una industria uniformata esclusivamente alla logica della redditività.
Dove sono le risorse umane ed economiche per aumentare drasticamente la redditività delle fabbriche? Non ci sono! Ed i Sindacati per decenni hanno contribuito a questa situazione di difficoltà utilizzando il proprio ruolo per mantenere il proprio potere politico e la propria visibilità con attività troppo spesso finalizzate a difendere lavoratori inetti ed assenti piuttosto che gli interessi della collettività e della fabbrica.
Allora quale è la " ricetta" per uscire da questa dolorosa situazione che fa perdere posti di lavoro ed in ultima analisi ricchezza alla nazione?
Non dovrebbe essere difficile; basterebbe guardare in casa d' altri non lontani da noi.
La Fiat non è il " nemico " in Italia, come non lo è la BMW o la Mercedes in Germania.
Il Governo dovrebbe intervenire con rapidità, non barattando favori in cambio di regalie ma definendo rapidamente provvedimenti di spessore strategico ed economico per dare impulso alla produzione e vendita di autovetture di produzione italiana.
Dal canto suo la Fiat, con l'aiuto dei Sindacati, dovrebbe alleggerire la mole di dipendenti nullafacenti e richiamare all' interno l'esecuzione di tante attività costose che finora sono state appaltate all'esterno con duplice effetto negativo come l'aumento dei costi di produzione e la perdita del Know-how e qualità del lavoro all' interno.
I sindacati dovrebbero modificare profondamente il proprio atteggiamento. Non l'istigazione contro il " padrone ladro "ma il coinvolgimento all' interno della fabbrica per migliorarne la redditività , l' immagine e la qualità del prodotto.
A titolo di esempio ricordo uno sciopero alla VolksWagen ; dopo due ore di sciopero a fine turno, gli stessi operai hanno fatto due ore di straordinario per recuperare la produzione persa. Ed era Venerdi !!!
Infine una facezia ma non tanto. E' mai possibile che Italia si vada in giro con auto blù della concorrenza? Succede altrove? Credo proprio di no!

Postato da: V. Marchionne | 23.07.10 15:36




grazie zipponi e grazie idv senza di voi l italia sarebbe solo ostaggio in mano a criminali di ogni sorta e di ogni provenienza. Voi al governo subito||

Postato da: nilla celi | 23.07.10 15:35




x Giorgio Riso
Gentile sig Riso, non mi sembra che nei periodi di crisi la BMW, la Mercedes o la Wolkswagen si siano comportati come la FIAT, bensì i tre marchi tedeschi hanno cercato soluzioni per non licenziare, magari hanno ridotto le ore ai loro operai, per poi riprendere a tempo pieno passata la tempesta, senza contare che a tutt'oggi un operaio dell'industria automobilistica tedesca guadagna quasi il doppio di un operaio italiano. La FIAT invece cosa ha fatto in tutti questi anni? Quando ha goduto della ripresa e degli incentivi statali, ha incassato a piene mani, ma appena va male scarica tutto sullo Stato, cioè noi!
Io non sarò un economista come Lei, però le posso dire che sono stanco di queste aziende che si vantano del loro prodotto Made in Italy (che nel mondo è molto apprezzato) e poi vanno a produrre nei paesi dove la mano d'opera costa pochissimo, ma vogliono vendere il loro prodotto nei paesi industrializzati. Perchè se una t-Shirt prodotta a Taiwan, dove lo stipendio medio si aggira su 20 euro al mese, che finita costa 3 euro (vedi Ferrari), la vogliono rivendere in Italia a 100? Perchè non se la rivendono con quel prezzo a Taiwan? Il problema della FIAT è la troppa manna che ha preso in tutti questi anni, dove si è permesso di dare dei stipendi lontani dalla realtà ai suoi manager, dividendi agli azionisti e cassa integrazione agli operai.
Marchionne parla dell'America, ma in quel Paese, il manager che sbaglia, viene licenziato, non prende la liquidazione e gli si chiedono i danni, tutto uguale all'Italia!!! Con ossequio.

Postato da: Roberto da Roma | 23.07.10 15:24




Sono quasi completamente d'accordo col sig. Separato. Dove sono stati, finora, i ministri dello attuale e predenti governi?
I siandacati dove sono stati? L'unica realtà è che la FIAT, e suoi azionisti, mirano soltanto ad avere aiuti di stato e basta. All'estero, la BMW distribuisce ai propri lavoratori premi aziendali, mentre la FIAT tergiversa e nicchia!

Postato da: Foxbat | 23.07.10 15:15




In Piemonte,dopo che la Lega ha vinto le elezioni taroccate con Cota non avrebbero fatto ripartire l'economia?Dove è finito quell'accordo voluto da Messia con il suo amico Putin fatto fare alla Fiat con la Russia. Dove la Russia avrebbe comprato tutte le componenti per costruire le auto,le campagnole in Italia favorendo le piccole medie imprese?Data l'amicizia di ferro tra Berlusconi e Putin, non penso che sia stata,solo una trovata elettorale,perché Putin è riconoscente al nostro miglior Presidente della storia Italiana per averlo salvato dalle Ire del Dio Busc.Perché la nostra brava nomenclatura politica non vuol dirci tutta la verità senza continuare a creare i soliti spettacoli.Non le basta il potere pieno ed il controllo dei magistrati nominati politicamente con gli inciuci? Vogliono dare il colpo di grazia all'unico sindacato che fa l'interesse dell'operaio e alla vera opposizione IDV-Vendola-Popolo Viola-No Global?Non sarà per giustificare la guerra fatta fare da Dalema nei Balcani per indebolire la Russia,e,adesso devono pagare il debito alla Serbia facendole ripartire l'economia?

Postato da: agostino nigretti | 23.07.10 15:06




volevo solo comunicarvi che ho cambiato i' indirizzo imail arrivederci

Postato da: apollonio daniele | 23.07.10 14:57




SigLeone, buongiorno. Mr.Riso (da ridere), è chiaro che "l'andazzo" purtroppo, troppo spesso, constatato in certe situazioni del lavoro italiano, deve smettere di essere e, possibilmente, cedendo il posto ad un rigore diverso. Ma attenzione, questa necessità non deve generare l'equivoco sul quale stanno puntanto i diversi circoli d'interesse. E' in gioco la libertà di...vivere. Una persona non è un oggetto ne un qualsiasi altro particolare ingombrante che all'occorrenza non serve più. Insisto: il liberal capitalismo al quale puntano certi figuri NON ha da essere, qui in Italia. Se queste, come professa il Riso..tto di qui sotto, sono le intelligenze industriali nostrane, in grado solo di emigrare, allora A CASA. Siamo certi che Marchionne stia decidendo l'unica via percorribile? Ma a chi la danno a bere? VOGLIO SENTIRE MARCHIONNE INCAZZARSI SULL'EVASIONE FISCALE, SUI CAPITALI ALL'ESTERO, SULLA RICERCA ITALIANA, SULLA SCUOLA, SUL....LAVORO..!!!!!!!!! NON CI SI OCCUPA DELLA FIAT, MACCACRANDO CHI ACQUISTA LE AUTO CHE PRODUCE. Voi due, con le vostre dotte opinioni, tanto cieche quanto, secondo me, troppo pregne del germe "Ghe pen mi", non proponete rimedi ne medicine (ci mancherebbe), ma ammalate sempre di più la cecità che pervade troppi. Sveglia, quindi. SVEGLIA..!!!! I problemi nascono dagli assunti statali con doppio lavoro, dalle società fittizie, dalle elusioni delle tasse, dalle attività illecite, dalla mancanza di produzione. Andate a studiare, scrive il Risotto. VADA lui a leggere un po di storia, per rendersi conto quanto non la conosce. Lotta, lotta, lotta ed ancora lotta. A casa Rifondazione, a casa i neocomunisti, a casa le scissioni di partito, dei mi consenta, delle correnti disposte al compromesso, delle opportunità politiche, delle peniteze clericali. Ed a casa i liberal capitalisti, sfruttatori. Si al Socialismo.

Postato da: Stefano Separato | 23.07.10 14:55




E' vero che le altre fabbriche europee (VW, Opel, Ford, Renault, Citroen, etc) riescono ad essere competitive pur operando nei paesi d'origine (Francia e Germania) ed erogando stipendi molto più alti di quelle italiane.- E' vero che negli altri paesi ci sono governi molto più attenti a non perdere produzioni (ricordiamoci come la Merkel ha lottato con le unghie e coi denti per salvare la Opel).- E' tutto vero.
Ma è altrettanto vero che in quei paesi anche i sindacati sono molto diversi da quelli italiani , sono più pragmatici e meno ideologici, e più orientati alla risoluzione dei problemi.- In Germania un sindacato non difenderebbe mai un finto malato assenteista , non ci sono medici compiacenti che fanno certificati di malattia falsi, e li' l'assenteismo nelle fabbriche è nella media del 4% , nonostante le molto peggiori condizioni climatiche ....

Postato da: aldo solimena | 23.07.10 14:53




il problema Fiat va ricondotto ad un accordo sottoscritto da tutti, o quasi, i paesi del mondo che si chiama WTO, Organizzazione Mondiale del Commercio in italiano.
in pratica questo organismo ha fatto in modo che venissero aboliti i dazi doganali, che limitavano la circolazione delle merci tra stato e stato, con il pretesto dell'efficienza produttiva dei singoli paesi e dell'aiuto ad i paesi in via di sviluppo attraverso la delocalizzazione industriale.
in pratica le grandi lobbies manifatturiere hanno ottenuto il risultato di SVINCOLARSI dalle leggi imposte dagli stati industrializzati in materia previdenziale ed ambientale.
oggi qualsiasi industria che occupi una certa quantità di mano d'opera è libera di andare a produrre dove la mano d'opera costa meno, dove non c'è assistenza e previdenza sociale e dove possono inquinare quanto vogliono.
questo viene definito globalizzazione, lasciando intendere la inevitabilità dell'evento.
oggi le multinazionali e le banche di affari non rispondono più alle leggi dei singoli stati, e mancando un organo sovranazionale, fanno come vogliono.

Postato da: Walter Sabattini | 23.07.10 14:31




Se questa è la politica economica dell'IDV, stiamo freschi, è populista mezza comunista, e predica ancora l'intervento dello stato nelle aziende private!! Fiat è privata, deve lottare in un mercato globale, e i nostri politici si appellano agli incentivi concessi (attenzione concessi a tutte le aziende anche straniere...) per entrare nelle stanze dei bottoni delle nostre industrie! Quanti disastri dobbiamo ancora vedere prima che questi nostri politici, che parlano di economia senza averla studiata la smettano!!!! Che l'IDV si concentri sulla legalità!! Pe il resto per cortesia vada a scuola e ricominci dalle elementari basi di economia...se lo stato italiano influenzerà troppo pe scelte di Fiat sarà la fine della più grande industria italiana

Postato da: Giorgio riso | 23.07.10 14:19




L’Herald Tribune in un articolo uscito oggi, firmato da Liz Alderman, evidenzia gli sforzi della Fiat per rendere i lavorativi più produttivi, esso rappresenta un test per verificare se gli italiani sono disposti ad abbracciare un “nuovo modello di lavoro” del quale si ha bisogno per essere più competitivi.
Il giornale americano pone l’accento sulle “bad habits”, cattive abitudini degli operai italiani che si danno malati mentre svolgono un doppio lavoro.
Personalmente sono d’accordissimo con regole ferree riguardo il corrispettivo in correttezza e lavoro che l’operaio deve all’azienda.
Tantissimi piccoli imprenditori del settore artigiano subiscono una flessione del loro mercato a causa di operai con busta paga assicurata che, con espedienti vari, riescono a svolgere attività parallele concorrenziali.
Peggio ancora è quando queste piccole aziende si servono di “dipendenti” in nero per allargare artificiosamente il loro bacino di clientela.
Tante piccole aziende riescono a seguire molti più clienti di quanti il loro “parco ufficiale lavoratori” consentirebbe.
E’ evidente il ricorso ad esterni irregolari spesso con doppio lavoro.
Questi ultimi danno garanzie ulteriori:
Quando mai il dipendente di una azienda, ufficialmente malato, farà vertenze o denuncerà in caso di infortunio?
La mancanza di controlli degli uffici preposti fa il resto.
Essere “pizzicati” in Italia è alquanto improbabile.
Fermo restando il controllo a monte mai ben realizzato dagli ispettorati sempre a corto di personale e le cattive abitudini di esponenti sindacali intenti soprattutto nei loro affari personali, a tali “strette” deve corrispondere un salario adeguato a quelli di gran parte del mondo occidentale parallelamente a condizioni di lavoro dignitose.
Anche questo può essere un disincentivo alle “bad habits” del doppio lavoro.
Oppure il vero scopo delle grandi aziende è quello di delocalizzare contando su manodopera a basso costo, turni di lavoro massacranti accettati di buon grado accompagnati da giustificazioni create ad arte per l’opinione pubblica italiana?

Postato da: Giuseppe Leone | 23.07.10 14:15




E non solo questi due ministri, se ne sarebbero dovuti accorgere (ma che ministri sono?, o meglio, ma che persone sono? Che manager sono?). Non solo loro. SE NE SAREBBERO DOVUTI ACCORGERE ANCHE TUTTI QUEI POVERI ILLUSI, CIECHI, IMBONITI, INGENUI (non voglio pensare siano solo marionette interessate), CHE CONTINUANO A DARE RETTA ALLA UIL ED ALLA CISL...!!!!!!!!!!!!!!! COMPLIMENTI, SINDACALISTI OCULATI, SVEGLI, SCALTRI, ILLUMINATI, FORTI E COERENTI. COMPLIMENTI A VOI ED A VOSTRI COMPROMESSI CHE TUTTO SONO STATO MENO CHE SIGNIFICARE FORZA E BARRICATA A FAVORE DELLA CLASSE OPERAI E DEL CETO MEDIO. TORNATEVENE DA DOVE SIETE VENUTI (da dove?!) E LASCIATE LAVORARE EPIFANI CON LA CGIL. AVEVA RAGIONE MORETTI, A P.ZA NAVONA A ROMA: NON SONO QUESTE LE PERSONE CHE POSSONO OPPORSI A QUESTI LIBERAL CAPITALISTI. NON SONO QUSTI. E' ORA DI PRENDERE COSCIENZA CHE IL POTENTATO LUCREGGIANTE, SE NE STRAFREGA DEL POPOLO. ALTRO CHE GIUSITIZIALISMO ED USO POLITICO DELLA MAGISTRATURA. QUESTA GENTE SFRUTTA E LUCRA SULLA PELLE DI CHI NON NASCE APPARTENENTE ALLE LOBBY ED AI CASATI. SIAMO UNA NAZIONE ORRIBILE E LO DIVENTERA' SEMPRE DI PIU' SE NON CI SVEGLIAMO.

Postato da: Stefano Separato | 23.07.10 14:13




Era così lapalissiana la sceneggiata di quel verme e testa di legno di Marchion, che lo vedevano anche i bambini. Adesso si parla di sconcerto generalizzato. Che tristezza!! Il venduto e ipocrita di Bonanni lo sapeva da tempo. Io lo sapevo e lo ricavavo dalla pantomima sul referendum di Pomigliano. Tutti lo sapevano tranne la solita cricca di servi ad oltranza che adesso finge di meravigliarsi. Basta con le prese per il culo. E' arrivato il tempo della rivoluzione.

Gianno Tirelli

Postato da: gianni tirelli | 23.07.10 14:11




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