Giornata Mondiale per la sicurezza sul lavoro
Patrizia Bugnano
Storica la sentenza pronunciata dal giudice di Palermo, Gianfranco Criscione, che ha condannato per omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime tre ex dirigenti della Ficantieri per le morti da amianto nell'azienda palermitana.
Esemplari le condanne e i risarcimenti. Al centro del processo la morte di 37 operai deceduti per tumore ai polmoni, a causa dall'inalazione delle fibre di amianto, ma anche le lesioni riportate da altri 26 dipendenti che hanno contratto la malattia.
Sentenza che interviene proprio nei giorni in cui un altro importantissimo processo sull’amianto killer si sta celebrando avanti il Tribunale di Torino, il processo Eternit contro i vertici della multinazionale svizzera.
Le audizioni dei testimoni stanno facendo emergere una realtà agghiacciante, una realtà aziendale dove per oltre venti anni si era sempre negato che esistesse un problema amianto e non si erano assolutamente date indicazioni ai lavoratori sui pericoli che l’esposizione al metallo aveva sulla loro salute. Una azienda che effettuava lo smaltimento degli scarti di amianto nel fiume Po, una azienda dove la diffusione del materiale amiantifero avveniva non solo dentro la fabbrica ma anche all’esterno attraverso le persone, gli operai che andavano a casa con le tute pregne di residui di lavorazione e le facevano lavare alle mogli, e attraverso l’ambiente, quando si tritava nel piazzale antistante gli stabilimenti l’amianto per poi smaltirlo in un mulino o quando lo si cedeva a terzi per realizzare cortili, tetti, etc., una azienda dove si spazzavano con una scopa i residui della lavorazione volatilizzando ancora di più nell’ambiente di lavoro le polveri dell’amianto.
Oggi si celebra la Giornata Mondiale per la sicurezza sul lavoro promossa dall'OIL.
Dal 2003, l’Organizzazione Internazionale del Lavoro celebra la Giornata Mondiale per richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione degli incidenti sul lavoro e delle malattie professionali.
L’obiettivo è promuovere campagne di sensibilizzazione tra istituzioni, datori e lavoratori sulla necessità di attuare un efficace sistema di gestione dei pericoli e dei rischi negli ambienti professionali, a favore della tutela di tutti i soggetti coinvolti nel processo produttivo.
Secondo l'organizzazione dell'Onu, ogni anno muoiono 2,3 milioni di lavoratori per incidenti sul lavoro o malattie professionali. E, oltre ai casi di incidenti mortali, sono circa 280 milioni gli infortuni sul lavoro non mortali e 180 milioni i nuovi casi di malattie professionali che si verificano ogni anno. Tutto questo ha un costo altissimo, non solo sociale ma anche economico, che si aggira intorno al 5% del Pil mondiale.
Anche l' Agenzia europea per la salute e la sicurezza sul lavoro lancia oggi ufficialmente la prossima campagna per ambienti di lavoro sani e sicuri.
Insomma, la magistratura interviene, il mondo intero si muove su questi temi e che cosa fa il Governo Berlusconi?
Anzichè ripristinare la legge per la sicurezza sul lavoro voluta dal Governo Prodi, affrontando così in modo corretto il tema della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in un giusto mix fra prevenzione, formazione e sanzioni rigorose, adotta il Dlgs 106/09, un decreto che di fatto riscrive in modo sostanziale la normativa in materia, riducendo le sanzioni a carico dei datori di lavoro, dirigenti e preposti (sanzioni dimezzate) e aumentandole per i lavoratori.
Così facendo si rischia di incentivare nelle aziende comportamenti che guardano solo ai profitti e non agli investimenti sulla sicurezza, certe di rimanere "quasi impunite".
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Commenti
Anch'io, Stefano D'Avanzo, domani sarò in piazza ad Aversa a raccogliere le firme dei cittadini sui Referendum, ed ho già invitato amici e colleghi a passare dal Gazebo a firmare. Sono tutti entusiasti e concordi nel voler fermare questo governo che ci sta mandando letteralmente in rovina.
Mi riconoscerete perchè indosserò una maglia con una scritta nera su sfondo bianco con scritto "STOP BERLUSCONI"
Postato da: stefano d'avanzo | 27.05.10 17:19
sui primi anni fortunati … e poco chiari … di Berlusconi. C’è molto di più. Indagini del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria che vengono interrotte (il responsabile, M.M.Berruti, lascia la GDF passa in Fininvest e poi diventa un deputato di Forza Italia), archivi bancari che vanno inspiegabilmente fuoco (con dettagli di operazioni di Berlusconi che i magistrati non potrnno mai vedere), acquisto della prima villa a modico prezzo (da una minore di cui era tutore Previti!), vari escamotage per non pagare tasse, fondi che dal Liechtenstein vanno in Svizzera e da qui in Italia (ovviamente da Finanziarie/Fiduciarie, tramite Commercialisti e studi Legali abituati ad operazioni sotto copertura), prestanome che si prestano volentieri … e molto altro !
Ovviamente Berlusconi si è poi "pulito" (ha saldato i prestiti occulti ed ha iniziato attività più trasparenti).
Ormai sono trascorsi troppi anni. Ogni malefatta è caduta in prescrizione.
Alla faccia dei cittadini onesti e rispettosi delle leggi. Abbattiamo il tiranno, destituiamo il malfattore, l'inaccettabile nanoporco mafioso e massone che è a capo di questo governo di corrotti speculatori e criminali della più bassa risma.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 17:13
Berlusconi, quando lasciò i suoi primi lavori da parte (cantare canzoni sulle navi e altre cavolate), iniziò a lavorare nella banca del padre a Milano. Codesta banca venne identificata come la banca per il riciclaggio del denaro sporco della mafia. Berlusconi poi fondò fininvest che nei primi 7 anni di vita, vide arrivare, nei suoi fondi, 15 miliardi di lire di cui non si è saputa mai la provenienza. Dell'Utri, braccio destro di Berlusconi, condannato a 11 anni di reclusione per associazione mafiosa, "assolda" Vittorio Mangano (3 anni di reclusione per traffico internazionale di droga, poi processato per mafia, e 2 ergastoli per triplice omicidio) come "stalliere".. Nel '92, 48 ore prima che Falcone vennè fatto saltare in aria, si esegue un'ultima intervista a Borsellino, dove lo stesso giudice, dice che proprio in quel periodo stavano indagando su delle presunte congruenze tra Berlusconi,Dell'Utri e Mangano con Cosa Nostra. Guardacaso, dopo questa dichiarazione saltano in aria. Enzo Cartotto, testimone contro Cosa Nostra, parla proprio di Berlusconi e dell'Utri, dicendo che erano loro i mandanti a volto coperto delle famose stragi.14.03.2001Luttazzi intervista il giornalista Marco Travaglio, che parla proprio di come Berlusconi sia riuscito a sfondare così. I due vengono querelati da: Fininvest, Mediaset, Berlusconi e Forza Italia per 41 miliardi di lire. Vincono la causa, perchè i fatti citati nell'intervista, sotto domande "lecite" di Luttazzi, sono fondati e reali.
Postato da: Stefano D'Avanzo | 17.05.10 16:22
LE AZIENDE IN LINEA DI MASSIMA APPLICANO TUTTE LE GARANZIE PREVISTE DALLA NORMATIVA ITALIANA PER LA SICUREZZA DEI LAVORATORI TUTTI SUL POSTO DI LAVORO. BISOGNA DIRE ANCHE PERO' CHE NON TUTTI I LAVORATORI RISPETTANO LA NORMATIVA ADOPERANDO TUTTI I SISTEMI PREVISTI DALLE VARIE LEGGI PER LA LORO SICUREZZA.
Postato da: stefano d'avanzo | 11.05.10 06:32
per Domenico Scapati | 29.04.10 17:47
Ma dove vuoi parare?
Se nelle imprese edili non si indossa il casco non lo si deve solo ad inconsapevolezza ma al fatto che il padrone ritiene che col casco si rende meno.
Se non si penalizza il padrone in modo che la sanzione superi la riduzione di rendimento, chi si ostina a voler indossare il casco avrà difficoltà a mantenere il posto di lavoro.
Postato da: Al Padano | 29.04.10 22:34
Sicurezza sul lavoro. Sicurezza sulle strade. Sicurezza sui voli. Sicurezza ovunque. Sicurezza come "consapevolezza" del rischio che si può correre attraverso un modo di fare, un comportamento od un modo di agire. Non credo che sia questo il modo di risolvere il problema delle morti. Non credo che sia un problema di lavoro nero, nè tanto meno un problema di scuola.
Sono tutti coloro che sono preposti ad un'attività d'impresa od ad una istitutzione od ad una famiglia che debbono essere avviati in formazione di conoscenza e consapevolezza del rischio (dal semplice farsi male alla vita). Se l'individuo non si rende personalmente conto lui del pericolo che corre è tutto inutile. Bisogna maturare la cultura della sicurezza. Non è facile. Pensate per un attimo a chi costruisce le case ai piedi dei vulcani (Vesuvio, Etna, ... eccetera). Pensate per un attimo a tutti coloro che sono alla guida dell'autovettura con il cellulare in mano ed a tutti coloro che non indossano il casco nelle imprese edili o le scarpe antisdrucciolo nelle fabbriche dove si lavorano i prodotti con lo zucchero ... o i guanti nelle falegnamerie. Pensate per un attimo a tutti coloro che non sanno che non possono accendere il gas a casa se indossano una maglietta che può prendere fuoco o peggio lasciano la carta a poca distanza dalla fiamma...
A Tunisi i lavoratori indossano casco e guanti nei lavori edili. Tutti. Così a Lisbona tutti i lavoratori indossano il casco ed i guanti. Senza che venga imposto dal datore di lavoro. Sia che lavorano in nero sia che lavorano in bianco (gli oneri sociali costano meno, così le retribuzioni... pur lavorando 10 ore al giorno ...). Così a Lisbona chi sbaglia si vede ritirare la licenza a vita. Ripeto, è solo questione di cultura. A Palermo, come al Sud, chi guida non conosce le strisce pedonali, il lato destro a cui dare la precedenza, il semaforo ... e così via. Chi va a piedi altrettanto. Fa quello che vuole. Seppoi si va in moto è permesso tutto... dico tutto!!!! E' questione di cultura della sicurezza. Si pensi a queste moto lasciate sui marciapiedi che possono cadere e finire sui piedi dei piedoni. Ricordo il figlio di un mio amico: fino a che non mise la mano nel fornello tirandola fuori liquefatta... non smise di volerla mettere. La "consapevolezza" è elemento di base per evitare gli incidenti. Questa consapevolezza deve essere data per esempio... per quanto mi sforzi nel farlo capire ... E deve essere data punendo in modo esemplare chi sbaglia ...
Postato da: Domenico Scapati | 29.04.10 17:47
Formidabile il poema. Auguri.
Questa chicca però detta da Italo Bocchino non ve la voglio far perdere:
"Il Pdl sta diventando il partito della paura, altro che partito dell’amore".
Sapete com'è, un agente segreto deve essere (invisibile) in cielo, in terra e in ogni loco.
Ed io sono emigrato nel sito di AN.
Mi sono aggregato alle truppe finiane ed ora ci prepariamo a caricare il mafioso.
Mi raccomando, non dite niente a nessuno, è un segreto, specie tu Mary Charlie che (a volte quasi mai) hai la lingua un pò lunga.
Postato da: Rido Lino | 29.04.10 14:41
Grazie, grazie! E' bellissima e me la sono stampata!!!
Chissà, forse qualche gioco l'abbiam fatto, se andavi ai Giardini Margherita, o ai Giardini Minghetti! Per lo più giocavo in un cortile di S. Petronio Vecchio, dove sono nata!
Da 'stè bande son venuta quando è nato il pupetto rosa!!!
e Sì, HAI RAGIONE, SCUSA: TANTI AUGURI ANCHE A TEEEEEE!
(Poi magari ti dirò il seguito...)
Postato da: Maria Carla P. | 29.04.10 13:52
CARA ITALIA DEI VALORI,
RIBADISCO CHE L'INFAME BERLUSCONI E LA SUA BANDA DEVONO ANDARE VIA IL PIU'
PRESTO POSSIBILE, SUBITO, CON LE BUONE O CON LE CATTIVE!!! ORA BERLUSCONI E' AL
GOVERNO GRAZIE AI DUE INFAMI INDIVIDUI MASTELLA E DINI; SPERIAMO CHE SPARISCANO
PRESTO E PER SEMPRE!!!
BERLUSCONI HA ULTERIORMENTE ROVINATO E DISTRUTTO IL NOSTRO PAESE, CI HA RESO
LA VITA DIFFICILE ED INACCETTABILE E QUINDI DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO!!!
E DEVE ANCHE PAGARE I DANNI MATERIALI E MORALI CHE CI HA CAUSATO !!!
ORA DOPO D'ALEMA ANCHE NAPOLITANO HA DECISO DI PRENDERSELA COI MAGISTRATI ED
ALLORA VI PREGO DI RICORDARE SEMPRE CHE I MAGGIORI PARTITI IN ITALIA NON SONO
LA DESTRA E LA SINISTRA MA IL PARTITO DELLA GENTE PER BENE COME NOI ED IL
PARTITO DEI FARABUTTI!!!
NOI GENTE PER BENE DOBBIAMO METTERCI SUBITO TUTTI ASSIEME E CON FORZA E FARE
DI TUTTO PER ANDARE AL GOVERNO IL PIU' PRESTO POSSIBILE E SALVARE L'ITALIA!!!
IL LEADER PUO' ESSERE PRODI, BERSANI, DI PIETRO, FRANCESCHINI, EPIFANI, ECC.
QUELLA SUDDETTA, SECONDO ME, E' L'UNICA VIA E L'UNICA LINEA DA SEGUIRE PRESTO,
SUBITO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI: VIA SUBITO BERLUSCONI E LA SUA BANDA E NOI
AL GOVERNO, NOI GENTE PER BENE!!!
TENIAMOCI COSI' IN QUESTO MODO, NON MOLLIAMO PER NESSUNA RAGIONE, NON
RASSEGNAMOCI, NON DISPERIAMO, TENIAMO DURO, CASOMAI CI PARLIAMO E CI
SCRIVIAMO, TENIAMO DURO PERCHE' SONO CONVINTO CHE PRIMA O POI, PRESTO, CE LA
FAREMO E SALVEREMO L'ITALIA!!!
NEL FRATTEMPO CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 29.04.10 03:00
ODE A MARIA CARLA
Nell'allegra Bologna c'è un quartiere
che si chiama Saragozza-Andrea Costa.
Tante panchine dove poter sedere
e un po'di fresco anche a Ferragosto.
Erano i gloriosi anni Sessanta
e di voglia di goder ce n'era tanta.
I ragazzi dovean studiare a fondo
per poter sperare di cambiare il mondo.
Giovani,bimbi,frotte di monelli
la speranza del futuro erano quelli.
Correva su e giù per via Bandiera
un ragazzino da mattina a sera
era figlio e nipote di cantanti
e sogni in testa ce ne aveva tanti.
Dall'altra parte un'angelica fanciulla
critica fin dai tempi della culla.
Nacquero il ventisei e il ventisette
del quarto mese,già con tanta fretta.
Max arrivò che aveva dieci mesi
Carla era già in Seconda elementare
quante volte chissà si saran presi
nei giochi in strada,o nei compiti da fare.
Poi Max trovò un amico:il pianoforte
e Carla della chiesa le sue porte
ai 19 Max cambiò magione
e dagli occhi gli usciva un lacrimone.
Il suo quartiere era la sua vita
ma col diploma cambiava la partita.
Maria Carla forse era già sposa
e forse mamma di un angioletto rosa,
e dopo tanti anni sono qui
postano entrambi al blog dell'IDV.
Spesso le loro idee non sono uguali
ma comunque non sono questi i mali
entrambi il compleanno hanno doppiato
e dato che chi scrive è il festeggiato
per lui silenzio,ma per Carla tanti auguri
che dello Stadio tremino anche i muri
e ricordando via 21 Aprile
si sciolgono la rabbia e anche la bile.
Carla è già nonna,Max ancora no
ma un consiglio magari glielo do:
tienti stretta forte il tuo nipotino
che diventi saggio come Rido Lino
e magari come Max scriva canzoni,
ma l'importante è che non voti Berlusconi!!!
Postato da: max trentini | 28.04.10 22:58
Il clerico fascismo a Vicenza.
Oggi sul giornale di Vicenza è apaprso un necrologio a Mussolini nell'aniversario della morte, con tanto di messa cattolica al seguito, ora per equita si dovrà onorare anche la memoria di Stalin, e di Hitler, e con essi anch e la memoria di Satana che viene costretto a svolgere il ruolo del cattivo dai preti pedofili e neo nazzisti cattolici, Ragazzi questa si che è democrazzia........... Rigoni Giuseppe
Postato da: rigoni. giuseppe | 28.04.10 21:37
Alla casta con il suo Messia e l'esercito leghista non glie ne frega niente delle morti bianchi,delle morti per l'uranio impoverito o dei militari morti in guerra.A loro interessa la lotta contro le donne che devono fare l'aborto,contro l'uso della pillola,l'imposizione del crocifisso come simbolo di legno,l'alimentazione forzata,l'accanimento terapeutico,la lotta contro gli immigrati-omosessuali-trans-prostitute-zingari-mussulmani ed alle altre religioni.A proposito avete visto adesso con le ronde siamo meno sicuri di prima?
Postato da: agostino nigretti | 28.04.10 20:30
X Andrea Bagaglio
Credo che il suo intervento in questo blog sia molto importante, poiché dichiaratamente di parte "avversa" (tra virgolette).
Importante perché giusto e perché dimostra che esiste, come in qualsiasi partito, la presenza di persone oneste. Personalmente credo che i partiti, indipendentemente dagli schieramenti, debbano unire i cittadini anziché dividerli.
Voglio anche credere che presto vi libererete delle derive disoneste che costituiscono disonore per chiunque.
Così come mi auguro che anche il PD faccia altrettanto.
Se nessuno lo ha fatto, mi permetto io, che non sono proprio nessuno, ma solo una semplice studentessa di 19 anni, di darle il benvenuto su questo blog, sperando in altri suoi interventi graditi.
Postato da: Marinella Andrizzi | 28.04.10 20:01
Ricordo la mozione da me presentata al congresso su questo tema ed approvata . Tutto il partito è impegnato a realizzarne il contenuto:.....................
Prendendo atto di tali situazioni l’ITALIA DEI VALORI si impegna a:
a) perseguire una battaglia parlamentare affinchè sia ripristinato il testo originario della legge 81/”08;
b) presentare una proposta di legge che induca l’INAIL a risarcire adeguatamente i lavoratori infortunati con postumi invalidanti , nonché i familiari dei morti , sostituendosi eventualmente ai datori di lavoro condannati dopo essere “ falliti”;
c) presentare una proposta di legge affinchè sia consentito alle ASL di impegnare il 50% dei soldi incamerati per sanzioni comminate alle aziende per violazioni alle norme antinfortunistiche ,per assumere personale di vigilanza in materia antinfortunistica nei luoghi di lavoro ;
d) richiedere che i ministri del lavoro e della sanità diano disposizioni affinchè i corsi di formazione per lavoratori siano tenuti da personale competente delle ASL, dei Comitati Paritetici , delle Direzioni provinciali del Lavoro.
e) richiedere l’immediata applicazione delle norme che prevedono lezioni di sicurezza sul lavoro in ogni scuola di ordine e grado ;
f) impegnare gli assessori /consiglieri regionali, provinciali , comunali dell’ITALIA DEI VALORI a farsi promotori di iniziative ad ogni livello , affinchè la “ cultura “della sicurezza diventi un dato comune del vivere sociale e non una vuota esclamazione da ripetere ad ogni morto sul lavoro .
Andrea Bagaglio –ITALIA DEI VALORI- Varese
Attendo fiducioso di conoscere iniziative realizzate in tal senso ,anche per dimostrare il nostro impegno reale .
Andrea Bagaglio
Postato da: andrea bagaglio | 28.04.10 19:19
Ritengo che sia essenziale aggredire e risolvere il problema della sicurezza sul posto di lavoro in un paese che pretende di essere considerato democratico; moderno; civile.
Pertanto esso dovrà essere posto all'o.d.g., tra i 10-12 punti importanti, fondamentali e inderogabili, del programma del prossimo governo di centro-sinistra.
Postato da: Salvatore Ruggiero | 28.04.10 16:09
concorrenza
è la componente essenziale del mercato libero.
c'è chi, mentre per sé l'avversa, per gli altri la caldeggia, ne propugna l'estensione cantandone miracolosi effetti economici per tutti e la chiama con il suo secondo nome: pubblicità.
mentre la divulga lucrandone alti guadagni, innesca ed espande i processi di indebolimento fino alla scomparsa della sicurezza nei luoghi di lavoro.
la concorrenza è lotta per la produttività,
l'azienda diventa una nuova trincea, un vero campo di battaglia dove vengono profuse le migliori energie per produrre sempre di più ed a costi sempre più bassi. di fatto si combatte contro altri operai o altri contadini di altre aziende che a loro volta lottano dovendo produrre di più, per non perdere il lavoro e non essere economicamente sopraffatti.
per mantenere alta la produttività, i cicli di lavoro si svolgono in tempi sempre più brevi, vengono progressivamente eluse le misure di sicurezza anche le più elementari. senza più sicurezza l'azienda si trasforma in un vero campo di battaglia con i propri morti.
in italia si hanno più di mille morti all'anno sul lavoro. tre persone di noi al giorno sabati e domeniche comprese non tornano a casa.
è tanto esagerato che sembra un frottola. nessuno se ne accorge.
Bisogna far cessare la corsa che ci vuole gli uni contro gli altri in una assurda guerra mondiale.
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Postato da: Alberto Ragazzi | 28.04.10 15:23
Le morti bianche sul lavoro sono una vergogna;la MAGGIOR PARTEdei nostri politici, o ministri, non sono mai stati "lavoratori" in situazioni di pericolo.
INTANTO CADIAMO NEL RIDICOLO:di poche ore fa' la notizia dell'emendamento che introdurrebbe il casco obbligatorio anche per chi va in bicicletta; e così si lava la propria coscienza... Domani non basterà più: casco anche per chi cammina sui marciapiedi...si sa le tegole...
Postato da: umberto | 28.04.10 14:53
Lo voglio, anzi lo devo dire: noi dipendenti pubblici (lavoro in un ente pubblico non economico) con lo stipendio di questo mese abbiamo finalmente toccato con mano l'entità dei TAGLI impostici dal duo Tremonti-Brunetta. In aprile ci è stata erogata la retribuzione di risultato per l'intero 2009 (quella che rientra nella cosiddetta contrattazione decentrata e che si finanzia con la gestione economica, appunto, decentrata ente per ente): pur avendo mantenuto gli obiettivi programmati ed in un quadro di costante riduzione degli organici per via del blocco delle assunzioni (insomma, la mole di lavoro è la stessa a fronte di organici progressivamente ridotti) abbiamo TUTTI percepito circa il 10% IN MENO rispetto all'anno solare precedente! Personalmente ho perso più di 1500 Euro netti sull'intero 2009!!
E poi Brunetta va pure in TV a crogiolarsi!!
In Grecia hanno solo annunziato i tagli ed è scoppiato, giustamente, il finimondo.
In Italia, nell'assoluto silenzio di stampa e telegiornali (anche il TG3), i tagli già ce li stanno attuando!
Postato da: cr331969 | 28.04.10 12:28
si parla si discute ma si continua a morire
ma molti sono al lavoro nero
Postato da: salvatore | 28.04.10 11:15