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13 Novembre 2010

IDV PRESENTA EMENDAMENTO A LEGGE DI STABILITA’ PRECARI SCUOLA




Autore I Dipartimenti I Dipartimenti

Giovedì l’Italia dei Valori ha presentato un emendamento alla legge di stabilità, a firma dei deputati Borghesi, Di Giuseppe e Zazzera, per tutelare i precari della scuola che, per effetto dei tagli all’istruzione, si sono trovati, dopo anni di incarichi a tempo determinato, a non vedere più rinnovato il loro contratto di lavoro e, nella migliore delle ipotesi, a lavorare ad intermittenza in condizioni di selvaggia flessibilità.
Consapevole dell’ecatombe di posti di lavoro generata dai provvedimenti del Governo, il Ministero dell’Istruzione, nell’estate del 2009, ha pensato di arginare la situazione di emergenza stipulando una Convenzione con il Ministero del Lavoro e l’INPS, che ha prodotto nelle settimane successive i famigerati decreti “salva precari”. In realtà, i provvedimenti in questione, oltre ad essere estremamente dequalificanti per la professionalità del personale della scuola, non hanno niente di salvifico, ma si sono rivelati addirittura lesivi dei diritti previdenziali dei lavoratori. Infatti i giorni che l’INPS indennizza ai lavoratori che godono di una indennità di disoccupazione ordinaria sono 240 (360 per lavoratori ultracinquantenni) su 365; di tali sussidi avrebbero goduto anche i precari della scuola se il Ministro non avesse pensato a “salvarli”: i lavoratori precari della scuola inclusi nel “salva precari” così, si sono visti indennizzare dall’INPS, per effetto degli accordi con il Ministero, 240 giorni in un arco temporale molto più esteso dei 365 previsti dall’INPS, che ad oggi è arrivato a superare ampiamente 460 giorni!!! Tutto ciò perché il governo non è stato in grado di produrre un accordo con l’INPS volto a estendere i benefici economici di una indennità ordinaria, ma anzi ha messo l’INPS nelle condizioni di non poter pagare neanche quella secondo le modalità comunemente previste.
Il tempo continua a scorrere, i giorni indennizzabili sono finiti, i precari, che pure ne avrebbero diritto in virtù dei requisiti assicurativi e contributivi richiesti dall’INPS, non percepiscono più alcun sussidio economico, e il Ministro non ha ancora provveduto a sanare le evidenti incongruenze e a mettere l’INPS nelle condizioni di attivare nuove pratiche a favore dei malcapitati inclusi negli elenchi del salva precari.
L’Italia dei Valori, attraverso un emendamento alla legge di stabilità, chiede che vengano stanziati finanziamenti per fornire una copertura economica ai precari della scuola condannati, a causa delle scelte ben poco lungimiranti di questo Governo, a periodi di forzata inattività.
Nel caso in cui l’emendamento venga respinto siamo pronti a presentare, ai Ministri dell’Istruzione e del Lavoro, un’interpellanza urgente per costringerli a rispondere nel merito delle loro sconsiderate politiche.


Di Letizia Bosco e Ilaria Persi


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Commenti



Postato da: komunista | 15.11.10 09:47

Baffone è morto, grazie a Dio! E speriamo lo seguano anche gli altri B., a Dio piacendo!

Postato da: La Fornarina | 17.11.10 21:56




Per Delia e tutti:sono stati costituiti i Coordinamenti Precari FLC-CGIL in ogni provincia.Fateli lavorare!

Postato da: Emma Giannì | 16.11.10 18:55




Mi limito a comunicarvi la mia situazione: l'anno scorso sono stata sospesa per due anni (DUE!!!) dall'insegnamento per i miei metodi "troppo innovativi" alla scuola media da un preside che si è avvalso del Decreto Brunetta, che tuttavia manca ancora dei decreti attuativi. Ma chi me lo paga l'avvocato? Dai sindacati (CGIL) non ho avuto neppure la gentilezza di una risposta. Dal 2 di febbraio 2010 attendo il sussidio di disoccupazione, cui ho diritto, invano. Premetto che mi sono laureata in corso col 110 e lode, ho un dottorato e un post-dottorarato di ricerca e che ho lavorato, sempre con contratti da precaria, ora a scuola ora all'Università, dal 1996. Avevo un amore immenso per il mio lavoro, per la ricerca, per il mio Paese. Poi tutto è finito, per sfinimento. Il mio ultimo stipendio era di 860 euro. Ne spendevo 250 di benzina, alzandomi ogni giorno alle 6. Penso che in qualunque altro Paese sarei stata una persona felice. Berlusconi non l'ho mai votato, ma della mia vita, come quella di tutti gli italiani che hanno sempre saputo chi era, ha fatto macerie. Non ce la faccio più, e come me migliaia e migliaia di precari e di persone perbene. Scusate lo sfogo, ma meglio non essere mai nati che vivere una vita lavorativa così, in un Paese in cui le escort, che una volta si chiamavano più semplicmente puttane, godono di maggior rispetto delle donne che avevano sognato di fare del bene al proprio Paese compiendo ogni giorno con gioia il proprio dovere.

Postato da: Delia Garofano | 15.11.10 18:06




Adda venì Baffone.
Cominciate a tremare.

Postato da: komunista | 15.11.10 09:47




VIVA IL MERITO

Oggi è il Ministro dell'Istruzione e della ricerca.
Comune di Desenzano del Garda -Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000-
Nel mese di marzo dell’anno 2000 una signora, presidente del consiglio comunale del Comune di Desenzano del Garda per Forza Italia, fu sfiduciata dal consiglio comunale, su mozione del suo stesso partito, con la seguente motivazione: "manifesta incapacità ed improduttività politica ed organizzativa". Questo consigliere comunale si chiamava Maria Stella Gelmini.
[Delibera del consiglio comunale n. 33 del 31/03/2000]

Postato da: Precario | 15.11.10 09:41




Postato da: andrea gatti | 14.11.10 02:17

Si vede che ascolta solo quello che pare a lei! Fini (come anche il Centro) ne parla eccome! E' uno dei punti su cui ha fatto la sua battaglia, quello di non occuparsi di questi problemi, ma solo della tutela giudiziaria!

Postato da: MCarla | 15.11.10 09:33




questi balordi ci sanno fare, hanno incominciato molti anni fà con l'onorevole moro, poi con falcone e borsellino,ora hanno campo libero, non basta le manifestazioni devono essere ripagati con la stesso moneta.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 14.11.10 17:46




X giovanni cocco, caro giovanni, tu rappresenti per me ben di più di un cruccio, tu rappresentei la punta di un Hasber sconosciuto che nonpotrà ottenere risposte dentro la società dominata dal libero mercato, fore tu non sai che dentro la marea degli immigrati Rumeni e Slavi ci sono tanti che hanno una lurea in tasca.
Vedi anche loro avevano organizzato una scuola troppo sociaLe ed alla fine il castello di carte è crollato, noi non siamo ancora crollati, ma siamo prossimi al crollo, dunque non spaventarti rimboccati le mani, e chiedi di fare il manovale, si il manovale con una laurea in tasca, e vedrai che dopo un po qualcuni si accorgera che esisti, tutto diventera più roseo

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 14.11.10 11:53




Mia figlia laureata in giurisprudenza con un master di 11 livello in ingegneria applicata alla pubb.amm.ne, dal mese di marzo anno 2003 lavora presso l'ARAN "ufficio giuridico",con contratto da co.co.co ,percepisce circa 1000 euro al mese.Nota l'anno solare per mia figlia è
di 10 mesi sia a livello economico che contributivo (2 mesi vanno persi per il rinnovo del contratto che nei due ultimi anni è stato messo a concorso).L'ARAN è un agenzia alle dipendenze del Ministero della Funzione Pubblica.La mia figliola è sposata madre di una bimba ed in attesa di una nuova Maternità.
E' Avvocato l'esame l'ha dato a Roma non a (Catanzaro) "tutto il mio rispetto per i calabresi" laureata a pieni voti ma i concorsi non si vingono ci sarà una ragione, (ci vuole lo sponsor politico)" Il Famoso Gino Bartali Diceva è Tutto Da Rifare " non esiste la meritocrazia poveri Precari mandiamo a casa questa classe politica che non è degna di rappresentarci. Vittorio

Postato da: vittorio tiberi | 14.11.10 11:32




D'accordo per i precari.
Ma chi ha due lauree e non ha mai guadagnato una lira, che deve fare?
Presentiamo "qualcosa" cioè un tipo di emendamento alla legge di stabilità anche per questi poveri disgraziati riconoscendo loro almeno un piccolo contributo mensile oppure una tantum.

Postato da: giovanni cocco | 14.11.10 09:19




Cercate su GOOGLE RIGONI GIUSEPPE SCRITTORE DI CREAZZO, Troverete la scheda scrittorea, e cliccando, sui titoli dei romanzi sottostanti, troverete la recensioni dei libri.
Per averli basta scrivere ad info@editriceveneta.it

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 14.11.10 07:47




Ieri sera a Vicenza DIPIETRO E DONADI hanno incontrato gli studenti, tante ragioni poste sul tappeto, e tra i vari interventi quello del sottoscrito, che io definirei (Una voce intonata fuori dal coro) a spiegare che se non ce futuro in economia anche il problema della dilatazione della cultura viene vanificato.
Un esempio di questa realtà è arrivato dal blocco Sovietico, dentro il quale a fracassare assieme all'industria ce stata anche la scuola, l'università, e la ricerca. dunque un monito recente ed una esortazzione per tutti. tema interessante,,,ma.... dopo quattro minuti la forbice della censura con l'assenso diretto di Dipietro. Nessun rancore, ma......

Postato da: rigoni giuseppe | 14.11.10 07:40




Il problema dei precari, è che in italia la ricerca non trovando nulla di meglio da fare, sta inventando delle nuove malattie per dar lavoro ai troppi medici, manca solo che inventino la sindrome del politicus, e dichiarino inabili al lavoro tutti i politici, dandole la pensione a vita come inabili, e già qualcuno di loro chiederà il diritto ad avere la badante minorenne mussulmana.

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 14.11.10 07:29




essere insegnanti precari è dura. essere giovani è durissima perchè si è studenti, precari, senza casa e senza prospettive future.
ci vorrebbe uno sciopero dei giovani, dei precari TUTTI, degli immigrati TUTTI e che tutte le categorie sociali più deboli si uniscano finalmente nella lotta.

Postato da: quasimodo | 14.11.10 02:42




e,,

Postato da: quasimodo | 14.11.10 02:40




cara IDV, voi state spingendo da tempo con proposte di legge sacrosantissime ed emendamenti sacrosantissimi. Solo che pare che con questo governo non si debba fare nessuna legge che non interessi B.

Postato da: walter molucci | 14.11.10 02:38




due parole: SCIOPERO GENERALE!

Postato da: demetrio coluzzi | 14.11.10 02:36




Perché Fini e la sua compagine non attaccano il governo su QUESTI temi? perché parlano solo dei cavolacci loro?

forse perché non gliene frega niente dei veri problemi del paese ma solo dei PROPRI problemi di politica condominiale.

a casa tutti e riprendiamoci la nostra dignità di cittadini!

forza IDV

Postato da: andrea gatti | 14.11.10 02:17




l'idv è l'unica formazione politica seriamente vicina ai lavoratori italiani.

da precario ex cassintegrato sono testimone diretto del vostro impegno e colgo l'occasione per ringraziare questo partito per tutto ciò che sta facendo in tutte le sedi, anche quelle istituzionali.

Domenico Leone

Postato da: Domenico Leone | 14.11.10 02:06




la Gelmini è solo la burattina di Tremonti. Un governo che non sa nemmeno che cosa sia la Cultura non può nemmeno capire l'importanza della scuola e la dignità degli lavoratori che vi insegnano...

vadano a lavorare e licenziamoli dal Parlamento

Postato da: giacomo lorenzetti | 14.11.10 02:01




Sempre e comunque a fianco dei lavoratori e contro i fiancheggiatori degli schiavisti in Parlamento!

questo governo vada a casa e si torni a ragionare seriamente per far ripartire questo paese...siamo tornati al feudalesimo...

Postato da: fabiola grogli | 14.11.10 01:59




Ho letto con attenzione il commento precedente. Capisco che in questo momento ci sono tante categorie di precari o fuori dal contesto lavorativo: giovani prima di tutto, scuola-università, aziende che chiudono etc. Poi c'è quella fascia di persone alle soglie della pensione ma troppo vecchi per lavorare, questo è quello che ci vien detto, di cui purtroppo pochi parlano. Quelli costretti a peregrinare tra centri per l’impiego, ancora non strutturati per il servizio che dovrebbero offrire, il reimpiego, e le ancor più disarmanti agenzie di somministrazione dove giovani operatrici, spesso anch’esse precarie, ti trattano come se fossi un ragazzo in cerca di primo impiego. Qualcuno ha ancora il sussidio di disoccupazione / mobilità ma quando non ci sarà più cosa si farà? A noi, indipendentemente dal sussidio, interessa avere ancora l’opportunità di lavorare, essere ancora parte attiva, ripristinare la propria dignità sociale. Tutto qui; mi auguro, come sto sollecitando le istituzioni in altri contesti, che anche IDV faccia presente di questa realtà; non sussidi ma politiche attive di reinserimento. Altrimenti ci mandino pure in pensione, come a 60 anni vanno quelli in regione lombardia e non con 35 anni ma con 5 anni di soli contributi. Dove è finito l'articolo 3 della costituzione?

Postato da: Giovanni | 13.11.10 22:23




Buonasera a tutti. Credo sia certamente mortificante, per un insegnante precario che abbia raggiunto l'età di quarant'anni, per esempio, non trovarsi in condizioni di stabilità lavorativa. Prima ancora che di mortificazione economica parlerei di mortificazione della dignità. Anni spesi per formarsi, per studiare per diffondere un sapere a servizio delle nuove generazioni e formare in esse lo spirito critico necessario per fare guardare a esse il futuro a testa alta e con saldezza di giudizio, e poi essere lasciati da parte: si aggiunge quindi anche una mortificazione di quest'impegno profuso dagli insegnanti, impegno non facile e fatto di studi talora davvero molto pesanti. Forse il governo Berlusconi si accanisce così tanto verso gli insegnanti proprio perchè teme il sorgere di uno spirito critico sano negli studenti; uno spirito critico che porterebbe i giovani a valutare i forti scompensi introdotti dalla condotta sconsiderata del governo Berlusconi, scompensi che sono già stati ricordati mille volte e con argomentazioni assai più composite e interessanti di quelle che potrei mettere in campo io con il mio comune sentire di comunissimo cittadino. Sarebbe importante che gli studenti, non con atteggiamenti scomposti ma in modo chiaro, facessero proprio sentire a chi governa la voce dell'importanza di investire su un sistema di istruzione che salvaguardi al contempo la dignità di chi la impartisce e la sete di spirito critico degli studenti. Altrimenti queste due qualità, ambedue indispensabili per l'ottimo svolgersi quotidiano di un'attività scolastica, moriranno. Forse stanno già morendo. Agli studenti non bisogna imporre un'istruzione massificata ma, appunto, un'istruzione in grado di formarli pienamente alla libertà e alla sua gestione secondo la doppia concezione weberiana di etica della convinzione e della responsabilità. Ovvero convinzione della centralità della libertà per compiere scelte di vita oculate e responsabilità del gestirla in modo saggio per se stessi ma anche per il prossimo. Sottoponendo gli insegnanti a questo stillicidio, è chiaro che l'interesse degli insegnanti stessi si sposta sulla salvaguardia del loro posto di lavoro; non potrebbe essere diversamente; così non hanno purtroppo il tempo di pensare a ingenerare negli studenti questo amore di spirito critico. Ecco perchè, nel precariato e nella riduzione degli insegnanti è contenuto il pericolo di uccidere la missione di inculcare in loro la dolcezza di una libertà responsabile.

Postato da: cristiano comelli | 13.11.10 21:24




Speriamo bene.

Postato da: bruno d'alessandro | 13.11.10 20:58




Sto pensando all'ennesimo sopruso fatto ai danni del precariato. (Come se non bastasse essere precario.) Ma che purtroppo non ne viene data notizia questo mi lascia pensare molte cose. La settimana scorsa è stato attuato il COLLEGATO LAVORO. Una mannaia che si abbatte sul precariato; le nuove regole su certificazioni, apprendistato a 15 anni, arbitrato: i nuovi "mostri" della legge "brucia diritti "

Postato da: emanuele lo vato | 13.11.10 20:00




PDL vergogna d'Italia!

Postato da: Franco | 13.11.10 19:20




Brava IDV, cambiamo questo sporco mondo con idee sane!

Postato da: Franco | 13.11.10 19:12




LA VITA E' FATTA PER I FURBI, I FALSI, I RUFFIANI ed I PROTETTI dai POLITICI !!!
Con il trionfo della nomenclatura politica della seconda Repubblica istituita per salvare la prima Andreottiana da mani pulite dopo aver sacrificato Craxi,ha trionfato il Dio Denaro.Per questo sono stati premiati gli evasori,gli speculatori,chi ha distrutto il paesaggio costruendo in zone pericolo frane-valanghe,in riva ai fiumi-laghi deviando i corsi naturali.Inoltre dopo la presa in giro della Lega che cridava: Roma Ladrona solo con lo scopo di raccogliere i voti di protesta per abilitare la nomenclatura politica,si sono persi tutti i credo religiosi-morali-filosofici.Infatti la Lega è stata premiata con la spartizione delle poltrone Istituzionali,la sistemazione dei figli-parenti-amici in posti sicuri dove la trota è solo un piccolo esempio che rispecchia la Casta dove trovi seduti nelle Isituzioni,padre-figli-zii-nipoti-pronipoti-famigliari.Alla luce dei fatti ha fatto bene la Gelmini a sacrificare la scuola pubblica,tanto la cultura e la sapienza non servono più.Nella vita serve un Santo politico che ti sistemi da qualche parte,poi non importa se sei un incapace o incompetente,importante ossequiare la Casta,pilotare l'informazione,gli appalti,i concorsi.Per questo,visto la bravura della Casta, hanno fatto le guerre mascherate per imporre la democrazia ed insegnare come si governa ai paesi occupati militarmente.Solo se belli,puoi fare la Escord o Trans di successo con la benedizione del Vaticano nel simbolo della Croce.

Postato da: agostino nigretti | 13.11.10 18:26




Quand'ero giovane mia madre mi diceva"Se non studi finirai a fare lo spazzino"
Ora mi direbbe"Cosa studi a fare?Fai un concorso da spazzino!"
Peccato che-me l'ha detto un mio amico spazzino-da cinque anni,almeno a Bologna,quando uno spazzino va in pensione non viene rimpiazzato.

Postato da: max.trentini | 13.11.10 16:21




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