Innse: la politica ha tutto da imparare
Maurizio Zipponi
Riporto una mia intervista rilasciata al quotidiano "L'Altro" sulla vincenda dell'Innse di Milano.
L'Altro: Zipponi, allora è a te che gli operai devono dire grazie?
Maurizio Zipponi: Devono dire grazie a se stessi, e al fatto che le cose si siano risolte nel modo più appropriato: l'obiettivo era evitare lo smantellamento della fabbrica, dare all'azienda una prospettiva industriale che guardi al futuro e che non miri solo alla resistenza a processi di ristrutturazione. E assumere gli operai, visto che erano stati licenziati.
L'Altro: Obiettivi pienamente raggiunti, o resta qualche zona d'ombra?
Maurizio Zipponi: Parlano le carte: lo smantellamento del sito si è interrotto, la polizia se ne è andata, gli operai sono scesi dalla gru. La vittoria consiste nell'aver centrato l'accordo sulla riassunzione di tutti i lavoratori, ma anche nell'aver trovato un industriale che fa l'industriale, e che ha già una grandissima struttura alle spalle.
L'Altro: Onestamente, senza la protesta plateale degli operai le trattative si sarebbero sbloccate?
Maurizio Zipponi: La modalità della protesta ha certamente inciso, è stato un fatto fondamentale, ha costretto tutti a non ignorare la situazione. E l'esito felice va a tutto merito dei lavoratori, sia per la costanza della loro battaglia, sia per la forza con cui hanno detto “noi ci siamo, non potete cancellarci”. Ma il vero obiettivo centrato è un altro.
L'Altro: Quale?
Maurizio Zipponi: Aver dimostrato che esiste la possibilità di risolvere le cose. E' in segnale importantissimo a livello nazionale che deve arrivare alle orecchie della politica e del sindacato. Per questo io, a differenza di molto personaggi strambi della sinistra che adesso si augurano dieci, cento, mille Innse, mi auguro che non ce ne sia più neanche una...
L'Altro: Temi un effetto domino?
Maurizio Zipponi: Non voglio che ci sia più un operaio costretto ad attaccarsi in cima ad un pennone per dire “ci sono anche io”. Bisognerebbe fare in modo che davanti a problemi di questa natura, che nel caso dell'Innse di Milano, scatti una task force che metta insieme istituzioni, industriali, lavoratori e sindacato.
L'Altro: Una task force che in questo caso ha avuto una regia precisa: la tua. Ci racconti come è andata?
Maurizio Zipponi: Giovedì mattina ero a Brescia e ho pensato: devo fare qualcosa. Mi sono messo a pensare a quale gruppo potesse essere in grado di fare davvero industria, per capacità di struttura e disponibilità finanziaria. Mi è venuto in mente Camozzi, che nel passato ha fatto già operazioni di questo genere, salvando marchi importantissimi e posti di lavoro, come la stessa Innse di Brescia. Hanno duemila dipendenti in Cina, cinquecento in Russia... insomma, ho chiamato i Camozzi, padre e figlio, e dopo un'oretta hanno accettato di calarsi nella partita chiedendomi garanzia di seguirli fino alla fine. Quello stesso giorno abbiamo buttato giù una strategia industriale, finanziaria e contrattuale.
L'Altro: Intanto gli operai erano ancora sulle gru. Dopo che è successo?
Maurizio Zipponi: Ho chiamato la Presidenza del Consiglio per agevolare l'operazione, dal momento che gli enti coinvolti nella trattativa erano tanti. La risposta di Gianni Letta è stata positiva e a quel punto siamo andati a Milano. Col prefetto abbiamo fatto una maratona di tre giorni e ho gestito contemporaneamente sette tavoli di trattativa: con le varie istituzioni, con i proprietari delle aree, con quelli delle macchine, con le organizzazioni sindacali. A un certo punto la trattativa ha preso una piega complicata perché ognuno dei soggetti ha iniziato ad alzare il tiro. Davanti a quella impasse non ho avuto alternative: alle dieci di sera (martedì, ndr) ho comunicato a tutti che a mezzanotte me ne sarei andato e che la proposta sarebbe stata ritirata.
L'Altro: Ultimatum provvidenziale.
Maurizio Zipponi: A mezzanotte e cinque hanno iniziato a firmare. Lo ha fatto per primo il proprietario delle macchine, poi quello dei terreni, poi Camozzi e infine il sindacato, dopo aver verificato che gli obiettivi iniziali, in particolare quello di trattare entro il 30 settembre tutte le condizioni di assunzione, erano realmente raggiungibili. Il risultato è che un minuto dopo gli operai sono scesi dal carroponte.
L'Altro: Temevi il muro contro muro?
Maurizio Zipponi: La fortuna di questa vicenda è aver trovato interlocutori sindacali che si chiamano Gianni Rinaldini e Maria Sciancati, segretario nazionale e milanese della Fiom.
L'Altro: E poi ci sono i Camozzi, “padroni buoni”...
Maurizio Zipponi: Non esistono padroni buoni. Sono imprenditori che considerano il mercato il punto di riferimento e lavorano per consegnare prodotti di alta qualità, laddove ce ne sono altri che pensano a giocare in borsa e considerano secondaria la capacità di fare industria.
L'Altro: Dopo la Innse, chissà. Ci aspetta un autunno caldo?
Maurizio Zipponi: A settembre arriverà la crisi pesante, molte aziende non riapriranno e alcune persone passeranno dalla dignità del lavoro alla povertà. Se la politica vuole davvero capire ancora qualcosa, da questa vicenda ha tutto da imparare. Altrimenti gli operai troveranno modi e forme di lotta, sempre più violenta, che possono sfociare in altri atti eclatanti.
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Commenti
Il Mondo Virtuale Plaisirdevivre
dei Cittadini Romantici senza Padrone, pronti a cacciare il faccendiere Burles-cafone
La Strategia della Menzogna: il triste spettacolo per l’Italia,è stato egregiamente illustrato dal Direttore Ezio Mauro, del 2-9-09. Bisogna presentare il conto al sig. B. che insulta la nostra intelligenza, e chiedergli di mostrare le carte!”
Il bluff funziona, grazie ai troppi politici ed altri irresponsabili personaggi senza spina dorsale, i quali bluffati e ricattati, non osano alzare la testa verso il futuro.
Essi guardano al resto mondo sempre attraverso il loro ombelico e non sono indignati di niente. Neanche per le intimidazioni, ricatti e bluff a danno dell’informazione e della scarsa democrazia al guinzaglio.
C’è però un documento che potrebbe cambiare la musica, dimenticato sia alla Camera dei Deputati che al Senato, una petizione sull’usura, all’ordine del giorno per febbraio 2008 ... in soffitta alla caduta del Governo Prodi. Illustra come il Paladino degli Usurai, con la sua delegittimazione “di fatto” dei bilanci societari ha chiuso l’acceso alle banche per piccole e grandi imprese ed industrie auto finanziate come Public Company, per metterle nelle mani delle opache configurazioni usuraie. Questo ha facilitato la cernita e soffocamento di imprese non protette... E milioni di dipendenti hanno perso il lavoro.
Il racconto pur se ironico espone un sistema di informazione fossilizzato dove i pochissimi che non si adeguano alla dottrina del parmigiano faraonico, si devono preparare alla guerra per la propria sopravvivenza .
Secondo la narrativa del volume “Discrezione Troppo Indiscreta” 496 pagine in corso di allestimento vi era il codice “ CEP”: Chiunque Eccetto Prodi! ( Unico leader non ricattabile!) Contro Prodi la campagna di guerrigliera alla menzogna, una superdose di terrorismo psicologico, elaborata dall’orchestra faraonica, e sopportata dall’auto deflagrazione della coalizione di governo. Questi furono gli strumenti dell’ assassinio” del secondo governo del risanamento. Ma l’editore per quanto inizialmente entusiasta, alla luce delle insensate denunce (...) contro chiunque abbia riportato notizie non lusinghiere per il Faraone, si è dato una frenata, dicendo “ Mi dispiace Amico mio, ma Tengo famiglia.” La macchina del faraone fa paura.
Quanti parlamentari disponiibili a promuovere un inchiesta?. Il sito www.mondosostro.com : il Bel Paese merita il nostro rischio!
Postato da: salvatore Crisafi | 05.09.09 20:38
Se ci fosse qualcosa di vero nel presunto ruolo dell'on. M. Zipponi, non ne avremmo avuto notizia attraverso i media? Un po' di stampa libera ancora sopravvive...oppure no? Quanto al contenuto complessivo dell'articolo, esprimo il mio consenso al TITOLO. E tuttavia osservo che hanno di più da imparare quelli che sono nati ieri o l'altroieri. Finora pare abbiano imparato soprattutto due cose: -1) a praticare la furbizia di appendere il cappello su attaccapanni altrui;
-2)a suonare la grancassa. Inviato da MF41
Postato da: Maria Fusco | 16.08.09 21:39
Wow, è tornato ERIK il comunista...
Postato da: cucù | 14.08.09 08:44
Purtroppo è con gente come lei cucù che non andremo mai avanti ma solo indietro e i vari berlusconi, mafiosi, piduisti, corruttori, tangentisti ed evasori prosperano nelle loro fortune milionarie sfruttando il nostro lavoro quotidiano. Lavoro nel reparto tessile, 900 euro netti al mese e qualcuno dice che sono fortunata ad avere un lavoro. Con lo stipendio di mio marito arriviamo a 2.000 euro al mese. Vita appena vivibile, senza uno spreco, senza negare il necessario ai due figli, ma solo il necessario. Libri per lo studio e la scuola, abbonamento bus, vestiario per lo più al mercatino, nulla di griffato, paghetta 10 euro ciascuno a domenica e un supplemento di 10 euro negli altri giorni festivi non domenicali.
Ora a leggere queste notizie che stampo:
“Fondi mai dichiarati al fisco:
“il più consistente “bottino” nella storia dell’evasione italiana. Un tesoretto stimato fra 1 e 2 miliardi di euro, accumulato dall’Avvocato a partire dal 1974, e depositato in società di impenetrabili paradisi fiscali. (Libero news.it del 14-8-09)” -
“Il tesoro ammonterebbe a un miliardo e 950 milioni di euro. Calcolato partendo da una valutazione della rivista Forbes, che attribuiva giá nel 1990 all'Avvocato un miliardo e 700 milioni di dollari.”
“le attività riconducibili all’Avvocato, depositate in Svizzera e mai dichiarate al Fisco superano di gran lunga il miliardo di euro e potrebbero, anzi, avvicinarsi a quota 2 miliardi”
Dica un pò sig. cucu, cosa ha detto il sig. Erik di tanto eccezionale da andarle storto, se non che Marx ha parlato di pus-valore prodotto dagli operai e che andrebbe ridistribuito anche a loro? a chi ha contribuito più di altri ad accumularlo?
Probabilmente gli eredi agnelli avrebbero trovato minori fondi nascosti illegalmente e .avrebbero avuto anche minori possibilità di litigio.
Ho cercato la voce Marx ed ho letto l’inizio del suo manifesto “uno spettro si aggira per l’Europa”. Già è questo che vi fa paura. Lo spettro dell’uguaglianza fra le classi. Me lo studierò bene e lo farò studiare ai miei figli richiedendolo a scuola.
Postato da: Donatella Feliciana C. | 16.08.09 17:26
Caro On.le Zipponi e cari operai della INNSE, sono felice per l'esito ed i risultati ottenuti, ma, a mio modesto avviso è troppo presto per cantar vittoria. E' stata vinta una battaglia ma non la GUERRA. Questi usano subdole strategie per DIVIDERE il popolo ed i lavoratori al fine di raggiungere il massimo del potere assoluto, ossia la DITTATURA, ed il massimo PROFITTO fregandosene dei bisogni delle persone,delle famiglie e della Democrazia! Pertanto, secondo me, bisogna prepararsi bene ad affrontare la GUERRA che stanno preparando chiamando a raccolta e ad unirsi di NUOVO tutto il popolo e tutti i lavoratori- del braccio e della mente- in un NUOVO C.L.N. ed in una NUOVA RESISTENZA,per riconquistare i diritti COSTITUZIONALI, LA GIUSTIZIA, LA LIBERTA' e LA DEMOCRAZIA.
Popolo non dormire sugli allori, svegliati e guardati intorno perchè verrà il giorno che questi non ti permetteranno neanche di affacciarti alla finestra di casa tua!
Saluti. Antonio D.
Postato da: Antonio Di Casola | 16.08.09 11:07
A mio avviso la vicenda INNSE ha svelato la faccia nascosta della Lega, cioè populisti nelle piazze ma politicanti negli affari.
Postato da: Al padano | 15.08.09 22:57
D’accordo con Angelo Mantini.
Aggiungo io, nell’analisi scientifica marxiana “il capitale” è un prodotto collettivo e può essere messo in moto solo mediante una attività comune di molti membri, anzi in ultima istanza solo mediante l'attività comune di tutti i membri della società.
Dunque, il capitale non è una potenza personale; è una potenza sociale.
Perciò quando nell’’89 inneggiavano tutti “alla caduta del muro di Berlino come caduta del comunismo” ebbi a dire invece che da quella data si sarebbe potuto iniziare a parlare di comunismo e di capitalismo veri; non prima, fra stati posizionatisi in relazione alle conseguenze belliche.
- Ovvio, d’accordo con Aldo, che la crisi che stiamo vivendo abbia epicentro a Wall Street con la partecipazione dell'Europa e delle tigri asiatiche.
- Vittorio Esposito, perché non ricordiamo al sig. cucù che la bocca, per poter emettere suoni, o la scrittura per poter esprimere lettere abbisognano quanto meno di un obiettivo senso critico e ragionevole. Orbene gli eredi Agnelli litigano sulla spartizione di un miliardo di euro in contanti, depositati nelle banche (detto così forse la somma c’inganna). Cioè mille milioni di euro. Una famiglia che ha un milione di euro in contanti può considerarsi già ricca. Quindi non un milione di €, non dieci milioni di €, non 100 milioni di €, ma mille milioni di €. Eredi questi, soprattutto i giovani, che difficilmente abbiano fatto qualche giornata lavorativa per contribuire ad accumulare questo immenso capitale. In contanti. Bene. Marx dice che è stato accumulato con il lavoro dei salariati, degli operai, si chiama plus-valore (valore in più) e sarebbe giusto che anche chi ha contribuito a crearlo ne godesse qualche frutto in più. Salari più decenti, insomma.
- Certo che, per dirla con Eraldo: La lotta degli operai rimette al centro della scena, finalmente, il tema dell"autonomia operaia", ossia della lotta operaia a prescindere dalle necessità del ciclo e dello sfruttamento capitalistico.
Ma far capire a cucù questi semplici concetti, pare sia davvero fiato sprecato.
Saluti.
Postato da: Erik | 15.08.09 18:02
Ho notato che il comunicato Ansa, relatvo alla notizia in questione, qualifica Zipponi solo come 'ex-sindcalista'.
Da una rapida ricerca, mi è sembrato che anche i giornali usino la stessa qualifica, evitando di informare che ora Zipponi è di IDV.
E' una mia impressione sbagliata?
Oppure c'è qualche spiegazione, secondo lei, a questa mancanza?
Grazie e complimenti per il successo della sua iniziativa
--
Paolo
Postato da: Pol | 14.08.09 19:40
Caro Zipponi, mia moglie ed io abbiamo sempre avuto fiducia in Lei.
X Cucu
Lasciamo pur stare Marx, ma intanto emerge chiaramente che la crisi che stiamo vivendo non ha epicentro a Mosca, bensì a Wall Street con l'ovvia partecipazione dell'Europa e delle tigri asiatiche. Secondo Micheti "questo capitalismo è stato sostanzialmente distorto e mal riadattato all'evoluzione dei sistemi, per cui va ripensato e non è detto che serva a ciò anche il marxismo. Certo, anche quest'ultimo va ripensato senza Stalin e senza buttare il bambino con l'acqua sporca: non per niente in USA, nelle varie Università, c'è una profonda riscoperta del Capitale.
Secondo Brooking, nel suo "A Brief Guide To Fixing Finance" c'è lo spunto per sintetizzare ciò che è successo, almeno per chi non se ne intende troppo di finanza: la bolla dei prezzi in USA è stata incentivata dall'estrema disponibilità del credito che ha portato l'Edilizia e la Meccanica ad investire oltre ogni possibilità, costruendo significative insolvenze concedendo mutui (i cosidetti subprime) che mai avrebbero potuto essere onorati alla richiesta di rientro. Al momento del rientro, le perdite si sono trasferite sui CDO (Collateralized Debt Obbligations), cioè su titoli fondati sui mutui stessi. Tramite i CDO, le banche hanno trasformato i mutui in titoli (appunto) al fine di guadagnare tempo per il rientro (e per altro), ma poiché tale rientro non è più avvenuto, il valore di tali titoli è sceso a zero e, con loro, i CDS (Credit Default Swaps) che, dei CDO, costituivano le assicurazioni. Tutti gli Istituti che hanno trattato CDO e CDS hanno subito enormi perdite con banche che sono fallite e altre che, per non fallire, sono state costrette a farsi foraggiare dagli Stati. Questo è il cosidetto fenomeno per cui si stimolano persone ed Aziende ad anticipare i consumi indebitandosi: niente da dire se chi, prima o dopo, dovrà pagare: pagherà per il proprio cattivo buon senso. Ma, in Italia, è lo Stato che costringe le piccole e medie Aziende a pagare le tasse prima che siano maturate, costringendo gli imprenditori ad indebitarsi con le banche anche quando potrebbero farne a meno. Ora, costoro, non possono più utilizzare le banche che, essenso in crisi, hanno chiuso loro i crediti. Così le Aziende sono costrette a trasferire le entrate direttamente dalla loro economia di produzione ai costi di gestione compresi quelli di manodopera (...)
Postato da: aldo | 14.08.09 16:16
Per il Sig. Palmisano / Sig.ra Barraco
Ho gia scritto un commento per gli operai della INNSE e spero venga inserito anche questo. Cari sgg.ri mi riaggancio al vs. tema a conferma che in una certa situazione siamo più di quanto si pensa. Anch'io sono un quasi 58enne in mobiltà da 2 e purtroppo a 5 anni dalla pensione. Il nostro è un piccolo esercito di Over e la lotta di quelli della INNSE, credo i pù anch'essi over, è una dimostrazione che per farsi notare bisogna arrivare a degli estremi altrimenti chi volete che si interessi di tanti che hanno acquisito esperienze e professionalità nel loro lavoro ed arrivati ad una certa età con le aziende che chiudono e ti lasciano a casa, come già desritto prima, non interessi più a nessuno aldilà della crisi che certamente non ha aiutato; spesso in qualche colloquio ho percepito che l'età, l'esperienza, per una azienda sembra quasi un problema piuttosto che una opportunità, un valore aggiunto; no è una cultura che non va. Poi lo stato ci messe il suo; adesso stanno venendo fuori, almeno qui in lombardia, tanti programmi di reimpiego, doti lavoro e/o formazione, a cui mi sono agganciato senza successo; possono essere interessanti ma vanno gestiti in modo totalmente diverso, milioni di euro per formazione che in pratica, il più delle volte servono a mantenere istituti di formazione spesso pubblici o quasi quindi soldi statali che escono da una parte ed entrano dall'altra; un sistema indiscriminato aperto a tutti dai 18 ai 64 anni con corsi e percorsi uguali per tutti; ed invece a noi over a pochi anni dalla pensione dovrebbero essere riservati dei percorsi personalizzati e opportunità di lavoro sia nel privato che pubblico, quasi come le categorie protette a cui spesso chiedono mansioni al limite delle loro possibilità xchè sono scostretti ad assumrne un numero; avrete sentito parlare di cooperative di lavoro per reinserimento di coloro che sono in carcere o appena usciti, giusto, ma xchè non crearne anche per situazioni come la nostra a cui il mondo del lavoro sia privato che quelle opportunità a t.d. nel pubblico, ridotte all'osso grazie a Brunetta, dicono di no. Io speravo che questa crisi fosse stata più dura affinchè ci potesse essere più reazione, e invece tanta gente forse troppa sta ancora bene. Ecco una proposta a coloro che hanno inventato le doti, dovrebbero individuare le persone a cui manca poco per la pensione e i 5/6000 euro a loro destinati usarli come copertura per gli anni che ancora ci mancano ??
Postato da: Giovanni51BG | 14.08.09 15:05
Ho scritto ieri di una protesta analoga al termovalorizzatore di Acerra e ci terrei ad informare quantomeno in rete cosa succede da quelle parti.Dopo vari tentativi sono riuscito a far arrivare una telecamera fuori dal sito,fulmini e saette,i carabinieri a chiedere documenti i militari ad esigere di spegnere la telecamera........mamma mia ,ma qua siamo in Birmania,poi e arrivata la dott,ssa del commissariato locale che finalmente ci ha dato la possibilita di farci riprendere ed esporre le nostre ragioni,ma si trattava di una emittente di secondo terzo piano,figurariamoci....se solo avessimo un po di spazio mediatico come quelli della innse,ma soprattutto se al sud ci fossero uomini come Zipponi,pronti a combattere in prima linea ad esporsi con noi sotto il sole cocente di questi giorni.Ci snobbano perche siamo in pochi,ci snobbano perche devono andare al mare,ma ci imbavagliano col silenzio e l'indifferenza dei media perche ad Acerra gli interessi commerciali di uomini potenti del nord(a2a) e le varie componenti camorristiche infiltrate nella gestione della movimentazione e smaltimento dei rifiuti in Campania mal si sposerebbe con la pubblicita di fatti e scontri sociali in quei luoghi.Ci hanno sepolti vivi,hanno distrutto famiglie,ma la spegiudicatezza in questi affari loschi non puo tenere conto del fattore umano,ma l'assurdo in tutta questa vicenda e che da indifesi passiamo per offensori,da semplici operai padri di famiglia passiamo per eversivi e comunisti,tutto questo perche reclamiamo il nostro"DIRITTO AL LAVORO" A Zipponi dico saremmo onorati di ospitarti al presidio di Acerra anche solo per pochi minuti,chissà,ora che sei un eroe,potresti tirarti indietro qualche telecamera importante,ti hanno eletto a paladino di una lotta giusta ,hanno aperto la speranza per molti che alla fine la giustizia in qualche modo deve trionfare.10 100 1000 un milione di Zipponi, uomini,in grado di capire il dramma di altri uomini,in grado ancora oggi(in questo clima di regimeBirmano)di sedersi al fianco dei piu indifesi dei piu deboli per supportare con tenacia le lotte dei giusti.W Zipponi e viva gli operai della innse,ci avete dato una speranza anche se al sud le cose sono un po diverse,noi lotteremo.
Postato da: Francesco L'Aprea | 14.08.09 11:37
egr. sig. cucu (conosco una sola persona cucu SB credo però, almeno lo spero, che non sia lui) io non so se Erik sia un comunista o meno, poco importa, si è limitato,ritengo, a dare dei consigli su sue conoscenze. Che siano consigli buoni o meno buoni non posiamo dirlo in quanto esperienze in merito non ne abbiamo. Certo è che trovo alquanto curioso che, pur di criticare, si invita a fare l'industriale una persona che esprime una opinione. Di questo passo non si va da nessuna parte. Pensi un po se lei fosse stato uno o più dei lavoratori della Innse, che giustamente si sono ribellati ad un PADRONE che giustamente ha fatto soldi ma non altrettanto giustamente strafrecandosene di 49 famiglie intendeva fare soldi altrove, con questa logica
sarebbero tutti sul lastrico. Io credo invece che sia giunta l'ora che tra industriali e lavoratori debba nascere uno spirito unitario collaborativo nell'interesse di TUTTI.
Sento parlare, in questi giorni, di gabbie salariali. Chi dice queste cose farebbe bene a non parlare a vanvera ma articolarla altrimenti lo dice soltanto per far vedere che lui c'è anche io dico che c'è ma solo per dire c....te. Tento di articolarla io partendo dal principio che sono convinto che dove la vita costi di più il cittadino debba avere l'opportunità di accesso all'acquisto. Il politico ciarlatano di turno dovrebbe avere il coraggio di lanciare una indagine atta a verificare se, CONCRETAMENTE, nel meridione LE PAGHE SONO come al nord. E pensare che non ci vuole molto: si cammina per strada e si chiede ad un cittadino: Quanto è l'importo netto della tua busta paga? risposta: 1100 - 1200 € quanto ti viene erogato? 600 - 700 € quanto tutto fila liscio. E questo è per il 60-70%. Poi si chiede ad un pensionato quanti anni ha lavorato e come mai la pensione è così bassa? risposta: il PADRONE non versava i contributi. Probabilmente troverà che con quei soldi, qualcuno si è fatta la villa al mare in montagna in città ed ha portato anche soldi all'estero per non pagare tasse. E probabilmente per il 60-70% sono industriali del nord.
Stiamo attenti guardiamo le cose nella loro interezza altrimenti i conflitti sociali si espandono e le conseguenze saranno di tutti e non soltanto del meridione.
Postato da: vittorio esposito | 14.08.09 10:05
No caro ERALDO, le assicuro che non sono un reazionario.
Il comunismo mi fa venire l'orticaria, questo è vero, ma non c'entra nulla con l'essere reazionario.
Ripeto: se in poche righe si pensa di aver trovato la facile formula magica del successo, provate pure.
Investite, rischiate e, se è così matematico, diventerete ricchi.
Sono sicuro che non vi fa così schifo l'idea
Postato da: cucù | 14.08.09 09:45
La lotta degli operai rimette al centro della scena, finalmente, il tema dell"autonomia operaia", ossia della lotta operaia a prescindere dalle necessità del ciclo e dello sfruttamento capitalistico.
Anche sul piano politico è importante questa autonomia perchè partiti di sinistra e sindacati hanno tentennato scuotendo un pò la testa, poi increduli , quasi imbarazzati del risultato raggiunto.
Altro fatto importante, questo risultato giunge dal profondo nord,nel cuore del dominio leghista, del suo modello di padroncini razzisti che dicono "uniamoci contro il neger e roma ladrona"..
Speriamo sia l'inizio di un risveglio.
Ristudiare Marx? sarebbe ora, negli Usa non hanno mai smesso di farlo e hanno prodotto il movimento di Obama, qui da noi abbimo robin hood Tremonti..
PER cucù, visto che ti ritrovo anche , le tue parole per attaccare Erik mi hanno chiarito che sei un reazionario. Ma non avevo dubbi
Postato da: eraldo | 14.08.09 09:18
Wow, è tornato ERIK il comunista...
Con un'altra acutissima analisi delle sue!
Come ala solito, chi produce ricchezza è automaticamente da mettere sotto accusa, da indagare.
Ah, i biechi sfruttatori degli operai!
Ma dica un po', compagno Erik, se tutto è così facile come lei descrive in poche righe, perché non lo fa anche lei?
Perché non rischia di suo ed impianta un'impresa?
Marx è morto, se la metta via...
Il suo modello era fallimentare, dovunque sia stato tentato di impiantarlo ha prodotto mostri e miseria.
Ha forse un esempio positivo da portare?
Postato da: cucù | 14.08.09 08:44
sono molto cntento del risultato ottenuto co la vostra lotta a far capire che non e chiudendo le azziende che si risolvere i problemi si si possono risolvere i propri problemi ma non qulli della gente che lavora e chi risolve questi problemi puo essere piu che orgoglioso non credo che chi pensa solo elle speculazioni possa essere altrttanto ma piu tosto una persona si coi soldi deglialtri ma dentro di se una persona orgogliosa di aver rubato ma non di aver costuito qualcosa di buono e come dice il proverbio soldi mal guadagnati mal goduti pertanto bisogna fare dei complimenti a chi costruiscie per se e per glialtri pur avendo la sua fetta di guadagno ma devo dire anche al personale dipendente che collabora nelle azziende che il posto del datore di lavoro non e come si possa pensare le trattative coi clienti ed il personale e molto dico molto estenuante che avvolte i titolari di azziende sono costretti a ritirarsi per la disperazione anche se l'azzienda e in ottima salute ed coi buoni guadagni pertanto consiglio al personale a non solo mal giudicare il datore di lavoro ma anche a considerarlo perche non e perniente facile il proprio ruolo ve lo dice qualcuno che a una buona esperienza in tutto questo non e il governo a risolvere i problemi delle persone la maggir parte di chi e al governo pensa solo a se stesso e a chi gli interessa e a studiare come piu soldi portarci via pensate un po a quanto del nostro stipendio ci porta via con tasse che i dipendenti non vedono e tutti i cavilli vari che ci inpongono per toglierci incontinuazione soldi non ce giorno che stato reggione comuni non mettono delle regole ma sembre e solo a pegamento con mille scuse ma la pena sono soldi facendo un mio piccolo coteggio lo stato i comuni e le reggioni ci portono via l'ottanta per cento per cui vi conviene trovare soluzione coi datori di lavoro e con chi e veramente interessato a chi lavora bisogna collaborare con loro ce solo da guadagnare coi miei migliori auguri.
Postato da: paquale perilla | 14.08.09 08:28
Complimenti, speriamo che questo episodio sia l'inizio di una svolta.
Postato da: Massimo Caddia | 14.08.09 08:23
Postato da: Alberto Gramaccini | 13.08.09 22:18 E' stata "salvata" un'azienda, evviva, tutti bravi, tutti contenti. Le altre che non hanno avuto i riflettori? "
Ma cosa dice? I riflettori? Ma ci hanno messo la loro vita in gioco! Noi ci trastulliamo sul blog e quelli hanno fatto sul serio!
E' quello che intendo quando tante volte dico che bisogna agire, anche per coloro che non hanno mezzi e forze. Pensate che alla INNSE 1950 dipendente se ne erano andati! Quei 5 da soli hanno salvato l'azienda. E se l'avessero fatto tutti e duemila!? E se lo facessimo tutti davanti a Palazzo Chigi finchè 'lui' non va via!?
E IDV dovìera? A acrivere comodamente sul blog un pezzetto di sostegno. Nessuno raoppresentante è andato là, magari sulla gru con loro, vero Grillo, Di Pietro e combattenti vari! Meno chiacchiere e più fatti ci vogliono, meno intrallazzi negli enti locali dove IDV non si distingue di certo, meno proclami e più azioni concrete, se no si diventa come 'lui'!
Postato da: Maria Carla P. | 14.08.09 01:42
La questione è risolta
positiva questa volta
,,,,,
e se sotto il sol d'agosto
hanno fatto un brutto scherzo
per passare il ferragosto?
,,,,,
Alitalia mi viene in mente
questa è ladra, brutta gente
,,,,,
State attenti dopo le ferie
i cancelli potrebber saldare
e mai più farvi entrare.
,,,,,
Perciò mi fermo, io Lino
detto anche.....
Postato da: Ridolino | 14.08.09 00:34
Caro Erik,ora mi sei più simpatico di prima.I miei valiri sono un po'diversi dai tuoi-io infatti ho Gesù Cristo e Berlinguer,ma anche Gandhi,Pertini e Marcuse,un po'meno d'accordo su Marx e Gramsci.comunque sarebbe giustissimo introdurre il Capitale come libro di testo scolastuico,e se lo dice un non-comunista come me...nelle scuole private di Silvio invece introdurranno il Mein Kampf...
caro Pietro,anch'io potevo andare in pensione a 48 anni,dopo trenta di lavoro.Invece,grazie a Papi,dovrò smontare strumenti cone un facchino quantomeno sino a 58(se andrà bene...).
La protesta dell'INNSE può essere il primo passo.se tutti i disoccupati salissero su qualche gru con cartelli tipo"VIA IL GOVERNO DELLA MAFIA@invece di piangere,forse qualcosa succederebbe.
Aspettiamo fiduciosi.
Postato da: max trentini | 13.08.09 23:38
Complimenti, on. Zipponi! Grazie!
Postato da: Luigi Ch. | 13.08.09 22:41
E' stata "salvata" un'azienda, evviva, tutti bravi, tutti contenti. Le altre che non hanno avuto i riflettori? Beh, è la vita. Per uno che si salva molti altri periscono. E poi, che volete, non hanno mica la bacchetta magica! La crisi è la crisi, è come il terremoto, non la puoi evitare.
Però, a ben pensarci forse lo si poteva ma questa è un'altra storia.
Orbene, ordunque, cioè e comunque, si interviene per casi e non complessivamente, è la metodologia della fantorepubblica postfascista. T faccio un'interrogazione parlamentare, così non rompi più e ci faccio pure bella figura e poi silenzio e profondissima quiete. Finché non avviene un terremoto, che si poteva evitare.
Postato da: Alberto Gramaccini | 13.08.09 22:18
Qualcuno dice:
"Gli industriali che ci mettono i soldi hanno il dritto di averne il guadagno, in caso contrario li lasciano in banca."
CERTAMENTE-
Prima però bisognerebbe sapere come gli industriali hanno guadagnato i soldi. Con il lavoro degli operai, vero? Creando tanto plus-valore.
Poi stabilire qual'è il giusto guadagno degli industriali.
SANTO MARX - SUBITO SANTO, DI PIETRO (non a te, a Marx).
Il Capitale di Karl Marx questi temi li approfondisce.
Cominciamo anche noi in Italia a studiare il Capitale nelle università. Non è stato mai inserito ufficialmente nei programmi scolastici.
In Germania invece è stato inserito come testo obbligatorio in 30 (dico trenta università).
E i risultati si vedono anche se lì hanno avuto il grosso problema della riunificazione.
Postato da: Erik | 13.08.09 22:15
Sul risultato raggiunto "nulla questio". Bene e bravo Maurizio. MMAA ........
"Mi è venuto in mente Camozzi,... Hanno duemila dipendenti in Cina, cinquecento in Russia... "
Quanti Camozzi (industriali) e personaggi ancor più potenti ci sono in tutta Italia che hanno dipendenti non solo in Cina e in Russia, ma in almeno altri 30 paesi del mondo?. Tanti. Tanti Camozzi, tanti industriali e tante industrie italiane sparse nel mondo. Con pochi dipendenti italiani (dai dirigenti ai qualificati e specializzati, pagati giustamente secondo i nostri standard) e tanti dipendenti locali, pagati in base agli stipendi locali, in media 200 dollari al mese (queste le statistiche). Produzioni esentasse o quasi; non entro nel merito dei prodotti, anzi per spirito pattriotico dico di buona qualità come in Italia; venduti nei paesi occidentali ai prezzi del nostro costo di vita; cioè dove lo standard di vita è ben superiore al dipendende locale della stessa azienda, che quadagna 200 dollari al mese. Quindi quel prodotto, che è stato costruito dal dipendente locale, lo stesso dipendente non lo potrà mai acquistare col suo stipendio, se destinato a noi. Esempio pratico. Per costruire una utilitaria in India i costi complessivi sono da 800 a 1200 euro. Si aggiunga il guadagno che l'azienda deve fare per ammortizzare gli investimenti. Altri 800-1200 euro: sono molto buono. Diciamo che quell'utilitaria si può vendere 2000 euro.
Invece no. La dobbiamo vendere almeno 8 mila -10 mila euro. Prezzo che non la si può vendere in India; essi la potrebbero pagare 1.500 o 2.000 euro (dieci mesi di lavoro). All'industriale non conviene. La vende nei paesi occidentali a 8 - 10 mila euro. Santo Marx. SUBITO SANTO. Ha detto infatti che questo si chiama PLUS-VALORE. Cioè i 6 mila euro che netti netti incassa solo il proprietario dell'azienda, andrebbero divisi fra tutti (dipendenti compresi). SUBITO SANTO-MARX, CARO DI PIETRO. Perchè? Altro esempio. La Fiat, sempre sull'orlo del fallimento, varie volte è stata salvata con soldi pubblici. Sapete cosa ha detto oggi la radio? Che gli eredi Agnelli stanno litigando per un patrimonio depositato in banche estere pari a "un miliardo" di euro; dico bene: 1 miliardo di euro; (non lo so scrivere a numero). Cioè quel plus-valore di Marx mai diviso fra gli operai Fiat. Di Pietro, tu vai a trebbiare, ti ammiro e ti voto; ma non avevi pensato al Santo MARX? Dice: create meno plus-valore e producetela in Italia. Non ha ragione? la crisi così si batte.
Postato da: Erik | 13.08.09 21:27
Sul risultato raggiunto "nulla questio". Bene e bravo Maurizio. Mmmmaaaa........
"Mi è venuto in mente Camozzi,... Hanno duemila dipendenti in Cina, cinquecento in Russia... "
Quanti Camozzi (industriali) e personaggi ancor più potenti ci sono in tutta Italia che hanno dipendenti non solo in Cina e in Russia, ma in almeno altri 30 paesi del mondo?. Tanti. Tanti Camozzi, tanti industriali e tante industrie italiane sparse nel mondo. Con pochi dipendenti italiani (dai dirigenti ai qualificati e specializzati, pagati giustamente secondo i nostri standard) e tanti dipendenti locali, pagati in base agli stipendi locali, in media 200 dollari al mese (queste le statistiche). Produzioni esentasse o quasi; non entro nel merito dei prodotti, anzi per spirito pattriotico dico di buona qualità come in Italia; venduti nei paesi occidentali ai prezzi del nostro costo di vita; cioè dove lo standard di vita è ben superiore al dipendende locale della stessa azienda, che quadagna 200 dollari al mese. Quindi quel prodotto, che è stato costruito dal dipendente locale, lo stesso dipendente non lo potrà mai acquistare col suo stipendio, se destinato a noi. Esempio pratico. Per costruire una utilitaria in India i costi complessivi sono da 800 a 1200 euro. Si aggiunga il guadagno che l'azienda deve fare per ammortizzare gli investimenti. Altri 800-1200 euro: sono molto buono. Diciamo che quell'utilitaria si può vendere 2000 euro.
Invece no. La dobbiamo vendere almeno 8 mila -10 mila euro. Prezzo che non la si può vendere in India; essi la potrebbero pagare 1.500 o 2.000 euro (dieci mesi di lavoro). All'industriale non conviene. La vende nei paesi occidentali a 8 - 10 mila euro. Santo Marx. SUBITO SANTO. Ha detto infatti che questo si chiama PLUS-VALORE. Cioè i 6 mila euro che netti netti incassa solo il proprietario dell'azienda, andrebbero divisi fra tutti (dipendenti compresi). SUBITO SANTO-MARX, CARO DI PIETRO. Perchè? Altro esempio. La Fiat, sempre sull'orlo del fallimento, varie volte è stata salvata con soldi pubblici. Sapete cosa ha detto oggi la radio? Che gli eredi Agnelli stanno litigando per un patrimonio depositato in banche estere pari a "un miliardo" di euro; dico bene: 1 miliardo di euro; (non lo so scrivere a numero). Cioè quel plus-valore di Marx mai diviso fra gli operai Fiat. Di Pietro, tu vai a trebbiare, ti ammiro e ti voto; ma non avevi pensato al Santo MARX? Dice: create meno plus-valore e producetela in Italia. Non ha ragione? la crisi così si batte.
Postato da: Erik | 13.08.09 21:25
Qualche giorno fà avevo scritto un commento sulla lotta degli operari della INNSE ----- "L'ITALIA NON MERITA QUESTI OPERAI!!!! Si questi sono gli operai di una
volta, quelli che davano l'anima per la propria azienda e perchè dell'azienda loro erano l'anima. .........Mi è sembrato di capire che questa azienda aveva tutte le prerogative per andare avanti invece è diventato un mezzo finanziario più che produttivo. Dicono che oggi i giovani non sono più come quelli di una volta, ma neanchè gli imprenditori lo sono più, ormai l'anima negli uni e negli altri è scomparsa. Anch'io l'ho vissuta sulla mia pelle, un'azienda nella bergamasca, con meno visibiltà della INNSE purtroppo .....chiusa 3 anni fà perchè non aveva più mercato e invece il mercato c'era e che gli eredi dei vecchi imprenditori non hanno più l'anima, passione da metterci dentro, l'interesse per chi lavora, no guarda solo ciò che può rendere nel modo meno impegnativo e
rapido possibile ecco perchè vedo un futuro .... critico. Oggi, (qualche giorno fà) per esempio, gli operai dell'INNSE aspettavano qualcuno del governo lì sulla gru ebbene colui che da mesi dice che non ci sono problemi, in effetti lui non ne ha, oggi era a milanello per decidere del futuro del Milan; mentre quelli della lega, non li ho visti a Lambrate, sono preoccupati di mettere il simbolo regionale sulla bandiera italiana ........ Ecco lì ci sono delle persone, come me come tanti che loro non immaginano, preoccupate del loro futuro ma anche per quello dei propri figli si perchè per molti il proprio investimento, esempio, l'azienda poteva (può) essere un'opportunità di lavoro anche per loro ed invece .... poi si parla di futuro; sono queste le cose ...... che lo stanno rovinando e con esso se ne vanno tante di
quelle esperienze e professionalità che hanno contribuito al made in italy nel mondo. Ma si, dirà qualcuno,.. adesso facciamo tutto fuori, i prodotti arrivano qui gli mettiamo una bella targhetta finale e viva il made in italy, senza problemi di scioperi, aumenti etc. ecco questo è oggi l'operaio per i più. Auguri di cuore vecchi indiani dell'INNSE."
....... Ecco quanto avevo scritto, sono contento per loro perchè con loro credo che abbiano vinto tutti quelli che ancora credono fermamente nelle loro capacità e affrontare quell'imprenditoria che pensa solo al proprio interesse. Credo nella buona volonta del Camozzi, visto la propria storia e grazie a Zipponi ha dato un bel calcio a chi non c'era soprattutto la Lega.
Postato da: Giovanni51BG | 13.08.09 21:13
grande Maurizio, sei stato veramente grande, cosi sono gli uomini dell'Italia dei Valori. in un problema cosi serio il governo berlusconi non si è degnato di fare una mossa , diversamente si comporta con la zona terremotata si è quasi accampato nel mezzo delle montagne dell'abruzzo, perchè li ci sono soldi della ricostruzione da spartire è prendere per i fondelli la povera gente, forse si sta prepando ex rifugio di mussolini, non si mai come vanno ha finire le cose.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 13.08.09 20:39
Una protesta analoga e stata avviata da giorni al termovalorizzatore di Acerra,ovvio siamo solo agli inizi,un presidio fuori dal presidio militare,di quello che piu di un termovalorizzatore sembra una santa barbara,visti anche gli oltre cento polizziotti inviati(con digos e telecamere al seguito)contro uno sparuto gruppetto di lavoratori estromessi con modi barbari e cruenti dal ciclo,pensate la lettera di licenziamento consegnata dai militari,che squallore.Noi a Napoli non abbiamo purtroppo il Zipponi di turno e quindi ci dobbiamo arrangiare,le testate giornalistiche fanno ni,i sindacati fuggono dinanzi all'imponenza della protezione militare,qui sembra di essere piu in afghanistan che fuori da un sito per l'immondizia,va beh che qua c'e da proteggere i camorristi e le loro merci del resto lo diceva DE Andre dai diamanti non nasce niente dal LETAME nascono i fiori,fiori miliardari per la a2a (e inutile dirvi che la detta societa che gestira l'impianto e della sig.ra Moratti e soci,chi sono questi soci?BOH,dieci cento Zipponi qui non basterebbero e allora che Dio ci aiuti!
Postato da: Francesco L'Aprea | 13.08.09 20:29
Complimenti a Maurizio Zipponi. Bravissimo e bravissimi gli operai, i sindacalisti il TG3. Un bel successo per l'Italia tutta. Maria Vinciguerra
Postato da: maria vinciguerra | 13.08.09 20:27
bravo zipponi , naturalmente tutti i cosiddetti tg nazionzli si sono ben guardati da dare una simile notizia . è molto importante invace , secondo me, farla circolare il più possibile per far comprendere di che pasta sono fatti gli uomini , e naturalmente le donne di idv ,non si trova tutti i giorni una persona che abbia una autorevolezza tale da chiamare due imprenditori , padre e figlio per di più , ed essere creduto ed ascoltato e portare poi a termine una così difficile trattativa ; ancora complimenti.
Postato da: fabio morici | 13.08.09 20:25
Sono felicissimo che tutto si è concluso bene,comunque vorrei ricordare che a imola esiste un sito che si chiama CNH gruppo Fiat che ha dichiarato di voler chiudere.
Vorrei sapere perchè non c'è lo stesso trattamento per Imola da parte del tg3, il quale ogni sera si è parlato dell' Innse.
Vorrei ricordare che anche a Imola vicino la fabbrica c'è mobilitazione costante.
Postato da: carmine lo bianco | 13.08.09 20:20
INNSE significa che l'IDV sa risolvere i problemi. Oggi nel nome di Zipponi, domani avanti il prossimo.... Perchè le TV non ne parlano? Mi auguro comunque che la strategia migliore sia PREVENIRE piuttosto che curare. Prendo atto che invece le strategie politiche da molti anni ad oggi intervengano sempre con ritardo con il paziente ormai in rianimazione. Circostanza che provoca danni ingenti e costi spropositati per farvi fronte. Spero in tanti Zipponi a cui sia comunque data voce molto prima dell'evento dannoso. Curatori mi raccomando, non medium camuffati a immagine e somiglianza di persone, adatti solo a parlare a chi ormai sta nell'oltre tomba.
Postato da: Agostino | 13.08.09 19:56
Caro Pietro Palmisano
Io sono stata come te licenziata a soli 3 anni dalla pensione, il mio era l'unico reddito della mia famiglia, si famiglia anche se questo governo non mi riconosce come tale, mio figlio allora studiava ancora e faceva un lavoretto part time perchè aveva l'obbligo della frequenza in accademia, figlio che ho allevato da sola perchè il padre non lo ha mai riconosciuto, perciò capisco la tua frustrazione, perchè quando ho dovuto dire a miofiglio che doveva cercarsi un lavoro perchè avevo già capito a priori che per me a 57 anni non c'era nessuna possibilità. Ho fatto tutti i mestieri di questa terra, anche l'assistenza anziani ed invalidi ai quali dovevo fare tutto, si proprio tutto dal letto alla carrozzina, far da mangiare ed anche pulire la casa, ogni soldo guadagnato è stato un colpo al cuore, soldi sudati perchè alla mia età non si riescono più a fare i lavori pesanti come alzare un'infermo dal letto eppure lo dovuto fare, nel frattempo mio figlio aveva trovato un lavoro con contratto a progetto, si di quei contratti inventati durante uno dei governi dello psiconano, sempre una trovata della Lega Nord, perchè loro sono specializzati a fare le leggi porcate, ed eccomi oggi a 63 anni con la mia pensione che aiuto ancora mio figlio che il lavoro ancora non riesce a trovarlo, ormai riprendere gli studi non se ne parla, e finchè non riesce a trovare un'occupazione seria che gli dà una certa serenità non mi posso sentire appagata
Postato da: Francesca Barraco | 13.08.09 19:27
Da bresciano della Valle Sabbia un ringraziamento e complimenti all'on. Zipponi; non chiacchere ma fatti concreti.
Postato da: Gianluca Calzoni | 13.08.09 19:25
La politica deve pensare ai problemi dei cittadini non ai propri comodi.
Postato da: Attilio De Lisa | 13.08.09 19:25
da:sostenitore idv
a:segreteria idv.(spero, ma non ci conto su una
risposta da qualcuno dello staff idv.)
quando il mio pensiero mi porta ai vari casi innse
etutti quelli che non conosciamo ancora, mi rattristo per questo popoo di ITALIANI ONESTI!.
vorrei pero parlarvi dei tantissimi casi come il mio che cerchero di sintetizzare:
ho 62 annii
ho iniziato a lavorare da quando ne avevo 8.
dal 1°maggio 2002, sono disoccupato.
per 3 anni ho cerato di trovare un lavoro ma senza riuscirci.
ho pero solo 23 anni di contributi.
QUESTA é LA DOMANDA Ce vi pongo:credo che il popolo degli over 50 nella mia condizione , in italia, siano veramente tanti.le condizioni in cui versano queste persone credo sia inutile raccontarvele perche tutti siete certo n grado di capire.per quale motivo non si parla mai in nessun telegiornale e in nessun prtito ompreso idv, di queste persone!!! e giusto che si cerchi in tutti i modi di favorire le persone e le famiglie con basso reddito.ma perche invece, chi ha reddito zero (non per sua volonta)non ha alcun diritto e zero dignta??? dal 1° maggio 2002 ad oggi non ho mai ottenuto 1 solo euro da nessun ente comunale provinciale o statale sono comunque riuscito fin qui a sopravvivere.ma quando sento parlare di berlusconi in qulita di grande evasore fiscale(mentre io Ho smpre pagato le tasse in busa paga)quando sento che lostesso sb spenda decine di migliaia di ero alla settimana per prostitute ecc. ece......quando sento parlare di mastella che si lamenta dei 300 euro gionalieri di diaria da parlamentare europeo.quando sento parlare tuti quei politici condannati(sia di destra che di sinistra) che guadagnano decine dimigliaia di euro al mese. quandosento parlare di tutti quei bancarttieri che stanno nelle stanze dei bottoni di grandi aziende publiche e private. chiedo a voi che mi leggete (anche ai forumisti)che cosa ne pensate... domando comunque aIDV di interessarsi ance di queste persone che credo siano tanti grazie a tutti quelli che mi leggeranno e spero (ma non ci conto ) di avere una risposta da qualcuno dello staff: ancora grazie a tutti. e... forza IDV TENETE DURO ANCHE PER TUTTI QUELLI NELLA MIA POSIZIONE!!!!!!!!!!
Postato da: pietro palmisano | 13.08.09 18:57
PER VITO
Se non ci svegliamo non ci saranno le prossime votazioni.
La vittoria dei lavoratori dell'INSE deve servire da esempio a tutti perchè a settembre sarà dura e dovremo essere sempre più determinati e pronti a scendere in piazza a gridare la nostra rabbia.
Postato da: ileana | 13.08.09 18:44
Bravissimo! E bravissimi i coraggiosi operai dell'INNSE! Avete dato una splendida lezione a tutti!
carmen rossi
Postato da: carmen rossi | 13.08.09 18:42
Commendevoli asserti*
1.3(...) basta saper dialogare...
2.3(...) credo che la capacità di
cooperare vada a vantaggio di tutti..
3.3(...) in fase di crisi far condividere
gli obiettivi..diventa una cosa..
indispensabile...
^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
* da Attilio Camozzi[p.19 #
Corriere della Sera odierno]
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
Saluti, Sergio Conegliano
Postato da: Sergio Conegliano | 13.08.09 18:24
Semplicemente BRAVO!!!!
I miei complimenti!!! ;-))
Postato da: Massimo Lazzari | 13.08.09 17:56
e vai!!!! un altro piccolo tassello che aiuterà qualche italiano a capire cosa vuol dire IDV e le persone oneste che vi lavorano dentro per dare un futuro a questa italia, ora in mano al malaffare
Postato da: mauro p. | 13.08.09 17:43
grande, maurizio! il tuo intervento decisivo ha contribuito a fermare la deriva antioperaia ed antipopolare del governo di destra! quegli skifosi della lega dovranno fare i conti con la dignità operaia e sindacale!
Postato da: giancarlo massaro | 13.08.09 17:40
CARA IDV, ITALIA DEI VALORI,
PDL VUOL DIRE POPOLO DELLA LIBERTA' VIGILATA!!!
BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORMAI VIA DI TESTA CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA VITA ED ANCHE LA SUA FAMIGLIA!!!
NOI ITALIA DEI VALORI E ANTONIO DI PIETRO ABBIAMO AVUTO GRANDE CONSENSO ELETTORALE E DOBBIAMO QUINDI PROPORCI PER LA GUIDA DEL GOVERNO E DEL PAESE. DOBBIAMO ANDARE IN GIRO PER L'ITALIA A DIRE LE NOSTRE PROPOSTE POLITICHE: LOTTA DURA ALLA EVASIONE FISCALE, NO AGLI SPRECHI SPERPERI E PRIVILEGI PUBBLICI, BLOCCO E RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ORMAI INCOLMABILE, SI' IN DIFESA DEL LAVORO, PER UNA SANITA' PIU' SOLLECITA E MENO COSTOSA, IN DIFESA DELLA SCUOLA, PER I SERVIZI PUBBLICI DECENTI NON COME ORA LE POSTE, I TRENI, GLI AEREI, LE NAVI,I TELEFONI, LUCE, ACQUA, GAS, ECC., UN VERO DISASTRO!!!, ED INFINE SI' IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, DELLA LEGALITA', PER LA DISCIPLINA NEL NOSTRO PAESE, PER LA SOLIDARIETA' E SOPRATTUTTO PER LA SICUREZZA , QUINDI NO ALLE RONDE LEGHISTE E SI' INVECE ALLE NOSTRE FORZE DELL'ORDINE CON PIU'UOMINI E PIU' MEZZI!!!
DICIAMO QUESTO CON FORZA E CON MOLTA URGENZA PERCHE' ORAMAI IL NOSTRO PAESE E' IN STATO FALLIMENTARE ED INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 13.08.09 17:32
CARA IDV, ITALIA DEI VALORI,
PDL VUOL DIRE POPOLO DELLA LIBERTA' VIGILATA!!!
BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORMAI VIA DI TESTA CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA VITA ED ANCHE LA SUA FAMIGLIA!!!
NOI ITALIA DEI VALORI E ANTONIO DI PIETRO ABBIAMO AVUTO GRANDE CONSENSO ELETTORALE E DOBBIAMO QUINDI PROPORCI PER LA GUIDA DEL GOVERNO E DEL PAESE. DOBBIAMO ANDARE IN GIRO PER L'ITALIA A DIRE LE NOSTRE PROPOSTE POLITICHE: LOTTA DURA ALLA EVASIONE FISCALE, NO AGLI SPRECHI SPERPERI E PRIVILEGI PUBBLICI, BLOCCO E RIDUZIONE DEL DEBITO PUBBLICO ORMAI INCOLMABILE, SI' IN DIFESA DEL LAVORO, PER UNA SANITA' PIU' SOLLECITA E MENO COSTOSA, IN DIFESA DELLA SCUOLA, PER I SERVIZI PUBBLICI DECENTI NON COME ORA LE POSTE, I TRENI, GLI AEREI, LE NAVI,I TELEFONI, LUCE, ACQUA, GAS, ECC., UN VERO DISASTRO!!!, ED INFINE SI' IN DIFESA DELLA DEMOCRAZIA, DELLA LEGALITA', PER LA DISCIPLINA NEL NOSTRO PAESE, PER LA SOLIDARIETA' E SOPRATTUTTO PER LA SICUREZZA , QUINDI NO ALLE RONDE LEGHISTE E SI' INVECE ALLE NOSTRE FORZE DELL'ORDINE CON PIU'UOMINI E PIU' MEZZI!!!
DICIAMO QUESTO CON FORZA E CON MOLTA URGENZA PERCHE' ORAMAI IL NOSTRO PAESE E' IN STATO FALLIMENTARE ED INTANTO CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 13.08.09 17:30
Grazie Zipponi
Postato da: gianni | 13.08.09 17:22
tutto questo non è stato menzionato in televisione.......correggetemi se sbaglio !!!!
Postato da: annamaria chirico | 13.08.09 17:16
PER NON OFENDERE GLI ITALIANI ONESTI
CREDO CHE OGNI COMMENTO SIA SUPERFLUO .
IO SO COME FARE X VIVERE IN UNO STATO DI DIRITTO ALLE PROSSIME VOTAZIONI IO VOTO ITALIA DEI VALORI.
Postato da: vito | 13.08.09 17:02