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18 Ottobre 2010

INPS: SU AFFERMAZIONI MASTRAPASQUA SACCONI RIFERISCA IN AULA




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

Lasciano sbalorditi le dichiarazioni rilasciate da Antonio Mastrapasqua ad un convegno dell'Ania e Consumatori. Rispondendo sulla impossibilità, da parte dei parasubordinati, di effettuare la simulazione della pensione sul sito dell'Inps, il presidente dell’Istituto è stato costretto ad ammettere che: "se dovessimo dare la simulazione della pensione ai parasubordinati, rischieremmo un sommovimento sociale".
Dichiarazioni gravissime che, comprensibilmente, stanno mettendo in allarme il vasto e variegato mondo dei cosiddetti contratti atipici iscritti alla gestione separata Inps: collaboratori, consulenti, lavoratori a progetto e co.co.co.
Per questo l’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione urgente al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi chiedendo un immediato chiarimento della vicenda. Non si può cercare di nascondere il mostro sociale che l’attuale regime pensionistico sta generando, bisogna evitare che tra 30-40 anni un’intera generazione finisca in uno stato di indigenza e povertà. Questo governo, impegnato a scardinare i diritti dei lavoratori sin dal primo giorno di legislatura, pensa di risolvere tutto con l’inutile propaganda del ministro della disoccupazione Sacconi. Un atto irresponsabile che non può garantire un futuro dignitoso ai giovani e ai precari. Attualmente questi lavoratori sono soggetti ad una particolare forma di previdenza obbligatoria (gestione separata) che prevede un'aliquota di contribuzione al 26.72% sul reddito: un terzo a carico del lavoratore, due terzi a carico del datore di lavoro. Un meccanismo che, si capisce dalle parole di Mastrapasqua, non è in grado di garantire nemmeno lontanamente delle pensioni almeno dignitose.
Per evitare di condannare un’intera generazione a una vecchiaia di privazioni e rinunce, l’Italia dei Valori propone che i giovani, siano essi dipendenti o parasubordinati, percepiscano dopo 40 anni di lavoro non meno del 60% di pensione pubblica, esattamente quanto concordato nell’ultimo accordo unitario fatto dalle confederazioni sindacali con il governo Prodi. L’IdV inoltre, mette a disposizione di tutti i precari che non sono organizzati nei sindacati, il proprio sito internet www.idvlavoro.it.


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Commenti



@Carla:per chi adopera internet,c'é la possibilità registrandosi sul sito INPS,di vedere in tempo reale la propria posizione contributiva.

Postato da: Roberto A | 22.10.10 16:22




E' anche vergognoso che questo articolo susciti solo 47 commenti, meno di quelli dedicati un anno fa a veline e velone della politica.
Quando mai abbiamo protestato come stanno facendo i francesi?
Mai visto, e sono iscritta da 20 anni alla cgil.
Il problema sono i nostri sindacati ammettiamolo un po' venduti, la sinistra che funziona come la destra e la destra che ha quindi solo da andare avanti con il lavoro sporco già fatto da sindacati e sinistra.
Idv purtroppo è solo il partito a sostegno della magistratura e che procura giustamente lavoro alla categotia dei legali, più numerosa nel nostro che in qualsiasi altro paese

Postato da: carla | 22.10.10 15:52




A Roberto sulla risposta a Myriam, Non sono d'accordo sul fatto che qualsiasi lavoratore iscritto da 1 o da 30 anni all'Inps e che versa le somme obbligatori regolarmente e puntualmente all'ente debba perdere ore di lavoro per avere quelle informazioni che gli spetterebbero di diritto, quanto e come se si trattasse di una banca, una assicurazione o anche solo un servizio al quale verso il dovuto ogni santo mese.
Se le prossime generazioni saranno servite su quanto versato è ora di trattare l'individuo come un cliente e aggiornarlo come se il suo conto Inps fosse un E.C. bancario.
Tanto più che in passato non pochi si sono trovati settimane , mesi e anni mancanti credendo che il buona fede fossero stati versati i contributi.
Per accreditare i meai della maternità, solo pochi anni fa l'uff.inps della mia città dopo tutti i documenti richiesti e l'estratto originale di nascita mancava solo mi chiedessero la presenza del figlio ofmai laureato e al lavoro, tanto per far pedere anche lui una giornata di lavoro.
Nell'era dell'informatica è vergognoso.

Postato da: carla | 22.10.10 15:45




@Miriam Prati:chiunque puo' andare all'INPS e chiedere come funziona il sistema contributivo e chiedere spiegazioni e non mi pare che vengano raccontate bugie.Io so che quando un cittadino ha un ritorno positivo da una legge,magari in termini di soldi,si attiva e diventa un fine giurista,imparando le norme magari a memoria pur di avere un vantaggio...di solito,invece,quando le norme vengono a sfavore,ci si appella alla ignoranza e alla complicazione della norma :))...io non credo da troppo tempo alla contrapposizione società civile buona,politica e burocrazia cattiva...per me,politica e burocrazia sono espressione della società civile,e sono tutte e tre messe molto male in quanto a civiltà e rispetto della legalità.

Postato da: Roberto A | 22.10.10 13:57




Purtroppo i diritti dei cittadini vengono calpestati in maniera infame. Non veniamo messi al corrente dei nostri diritti e quando crediamo che venga fatto in realtà ci raccontano balle spaziali. Persone che lavorano una vita, producono ricchezze enormi ed hanno una pensione da fame. Che schifo!!!!

Postato da: Miriam Prati | 20.10.10 23:47




@Giuseppe Leone:cosa intende per "...se le sue proposte portassero ad una maggiore equità sociale nella redistribuzione del versato contributivo... "...io non parlavo di equità sociale,ma di equità nel senso che ognuno prenderebbe in base a quello che ha versato.Come se fosse un assicurazione privata,ma con il vantaggio che lo Stato difficilmente fallisce,che lo Stato non guadagnerebbe niente sui versamenti effettuati (cioé,tutti i versamenti effettuati,rivalutati annualmente al tasso quinquennale medio dei 5 anni precedenti del PIL nominale,sarebbero interamente restituiti applicando il coefficiente in base all'età di pensionamento,che tiene conto delle aspettative di vita...senza che ci siano prelievi per commissioni,cosi' come avviene per le assicurazioni private).E il tasso quinquennale medio del PIL nominale,essendo una media di 5 anni,attutisce eventuali sbalzi verso il basso,come quello,ad esempio del 2009.E si tratta del PIL nominale e non del PIL reale,cioè la crescita del PIL a livello monetario e non reale (il PIL reale viene ottenuto depurando il PIL nominale della crescita dei prezzi dei prodotti internamente allo stato),Per capirci,la rivalutazione non si fa prendendo,ad esempio,per il 2010 l'1% di crescita del PIL,che riguarda il PIL reale,ma il 2,2 o qualcosa in piu' che é la crescita del PIL nominale,che non viene mai citata dai media.
Poi,se con questo sistema,si determinano casi di pensione al di sotto del minimo,allora si potrebbe procedere come ora,portandole al minimo,ma accollando la differenza non alla previdenza,ma all'assistenza,perchè di quello si tratta.E certamente,bisogna scorporare la spesa assistenziale dall'ente previdenziale,portandola nel bilancio del ministero delle politiche sociali.

Postato da: Roberto A | 20.10.10 17:12




Postato da: Roberto A | 20.10.10 12:03
Egregio Roberto, se le sue proposte portassero ad una maggiore equità sociale nella redistribuzione del versato contributivo le sottoscriverei subito.
Ne stia certo.


Postato da: Giuseppe Leone | 20.10.10 16:31




RICIEDERE CORREGGO RICHIEDERE
FORDE " " FRODE
sALUTI A TUTTI

Postato da: carla | 20.10.10 13:46




A Roberto
Ho letto e apprezzato i suoi post ma non sono d'accordo quando reputa giusto essere passati al sistema conytrobutivo perchè dice uno riceve nella misura in cui ha versato. Allora come la mettiamo con chi riceve ora e riceverà sicuramente in futuro senza aver versato nulla, addirittura avendo frodato il fisco in casi noti a molti?
La giustrizia non è ad personam, RIBADISCO CHE SI ASPETTA RICIEDERE A GRAN VOCE LA DIVISIONE TRA ASSISTENZA E PREVIDENZA.
SONO TUTTI SORDI A QUESTA SEMPLICE EQUAZIONE, ANCHE SE A 4 OCCHI I SINDACALISTI AMMETTONO CHE è UNA FORDE PERPETRATA A DANNO DEI LAVORATORI DIPENDENTI.

Postato da: carla | 20.10.10 13:43




@Giuseppe Leone:la questione Sacconi l'ha tirata fuori a sproposito Zipponi.La simulazione dei 5222 euro lordi di una lavoratrice,é dovuto alle piu' basse retribuzioni,alla piu' bassa percentuale di contribuzione rispetto al lavoratori dipendenti e al sistema contributivo.Guardi che anche i pensionati lavoratori dipendenti avranno pensioni piu' basse di quelle del passato.Io ritengo che sia stato corretto passare al sistema contributivo che tiene anche conto dell'età di pensionamento e quindi delle aspettative di vita in quel momento:ognuno prenderà per quello che ha pagato in tutta la vita lavorativa,cosa c'é di piu' equo di questo?Era il sistema precedente che era secondo me non coerente e distorsivo.Ognuno valuterà anche tramite il sito INPS qual'é la sua situazione contributiva,sia esso lavoratore dipendente,parasubordinato o autonomo e prenderà le sue decisioni di risparmio e di previdenza integrativa.Ripeto,quello che si deve fare é:1)Equiparare tutti i tassi contributivi per tutte le forme lavorative,al 33%.2)Unificare in un unico ente tutti gli enti previdenziali oggi esistenti e prevedere un unico fondo pensionistico,una volta che si siano uniformate le percentuali ed avendo lo stesso metodo di calcolo del contributivo.3)Fare una lotta serrata tramite controlli severi sui contratti atipici,affinchè non siano utilizzati illegalmente come surrogati di rapporti di lavoro subordinato e quindi che siano adoperati per gli scopi che la legge voleva intendere.4)Far costare i contratti atipici e il lavoro a tempo determinato piu' di quello a tempo indeterminato,sia per far avere ai lavoratori il modo di mettersi da parte qualcosina nel caso non vedessero convertito poi il contratto a tempo indeterminato o non venissero riconfermati e per far si che le aziende utilizzino le forme di lavoro a termine effettivamente solo per le reali esigenze di flessibilità ineluttabili e per il tempo strettamente necessario.5)Una seria riforma degli ammortizzatori sociali che prevedano meccanismi universalistici,ammortizzatori sociali rivolti alla riqualificazione e davvero al reinserimento nel mondo del lavoro.Questo magari avrei voluto sentir dire da Zipponi,invece che fare la solita demagogia.E' una fesseria assurda stabilire che al momento della pensione debba essere assicurato almeno il 60% dell'ultima retribuzione:non avrebbe allora senso essere passati al sistema contributivo,tanto vale che Zipponi proponga il ritorno al retributivo,se ne ha il coraggio.

Postato da: Roberto A | 20.10.10 12:03




Ultoma cosa mi piacerebbe conoscere quale sarà l'assegno di assistenza alla vecchiaia quando saranno in pensione di anzianità i lavoratori a gestione separata.
Perchè certo converrà incassare l'importo aggiornato alla svalutazione dei 400 euri odierni anzchè optare per l'assegno corrisposto per i contributi lavorativi versati, in quanto già oggi si arriva ai circa 5000 euri menzionati sui vostri post.
Naturalmente reteranno sempre fregate quelle donne che come nel passato hanno lavorato10 15 anni versando contributi e fondo perduto, dubito che anche chi versa i 20 anni minimi avrà una certa convenienza.
Sarebbe bello avere risposte da ministri, sindacalisti o espperti a queste domande, come succedeva in altri paesi.

Postato da: carla | 20.10.10 10:05




Scusate se cambio sempre argomento anche se i post sono più interessanti dell'articolo, anche chi non è in gestione separata e ha parecchi anni di lavoro alle spalle non riesce controllare la simulazione pensionistica, se non rivolgendosi al caaf o ad un uff. inps.
Ma vorrei chiedere: quali protests sono state fatte dai sindacati confederati al momento della creazione gestione separata?
Perchè si agitano tanto contro un governo chiaramente di dx come quello odierno e non hanno mobilitato masse all'epoca, quando anche un cretino in trattativa avrebbe capito cosa si prospettava per le nuove generazioni?
In cambio di cosa ci hanno venduto?

Postato da: carla | 20.10.10 09:58




aLTRA COSA DA CHIEDERE A idv, perchè solo ora si agita sulla questione gestione separata contributi INPS, che è stata creata più di 15 anni fa col chiaro intento di fregare i lavoratori che pagano regolarmente i contributi?
La GESTIONE SEPARATA INPS non è una invensione di questo governo, purtroppo è nata ben prima della doscesa in campo, politici corrotti e sindacati, comprtesi cgil, d'accordo.
Senmprre quelli che hanno inventato il termine bamboccioni per sviare l'attenzione e far passare come al solito il popolino da bue.

Postato da: carla | 20.10.10 09:44




a Roberto alla, al sindacalista cisl dovevi rispondere non esiguo importo che versano i dipendenti o lavoratori, ma il datore di lavoro, in quanto il lavoratore da 40 anni a questa parte sempre l'8p.c. ha versato, che cambia al ribasso è solo la quota obbligatoria dell'azienda.
Per quanto riguarda il 60 p.c. della pensione pubblica proposta da Prodi chiedo a quale pensione pubblica si riferisce, sarebbe abbastanza importante, che non si riferisca alla pesione di vecchiaia o assegno di sussistenza attualmente di 400 euri, PERCHE' SAREBBE ORA DI CHIARIRE CHE LE PENSIONI DEI LAVORATORI SI DOVEVANO SALVARE E SI POSSONO ANCORA SALVARE DIVDIDENDO ASSISTENZA DA PREVIDENZA E FACENDO PAGARE AI DATORI DI LAVORO LA VECCHIA PERCENTUALE, MAGARI CON MENO TASSE DELLO STATO IN ALTRI CAMPI, NATURALMENTE SPENDENDO UN PO' DI PIU' SUL CONTROLLO DELL'EVASIONE,
LA RICETTA E' SEMPLICE MENO EVASIONE TASSE E DIVISIONE INPS TRA ASSISTE ZA E PREVIDENZA, MA SEMBRA DIFFICILE DA APPLICARE NEL NOSTRO PAESE MAFIOSO.

Postato da: carla | 20.10.10 09:38




Egregio Roberto,
mi vede d’accordo sulla questione della non responsabilità del ministro Sacconi nello specifico commentato.
Infatti nel mio scritto non ho menzionato responsabilità dirette del ministro in questione.
Detto questo, come al solito si rifugia nel tecnichese più spinto ma non giunge al nocciolo del problema.
Ha tanto parlato della simulazione del calcolo pensionistico, ma è distante dalle reali preoccupazioni dei lavoratori parasubordinati.
Non sono sicuramente cretini, ma nessuno lo ha affermato, saranno di buona cultura, ma, allo stato attuale di cose, non possono realisticamente essere certi di migliorare la loro posizione lavorativa in un futuro più o meno prossimo viste le premesse socioeconomiche complessive.
Rimane il fatto che, ad oggi, dopo 40 anni di contributi, un lavoratore parasubordinato di sesso femminile, secondo le stime del link da lei segnalato, arriverebbe ad una pensione lorda di 5222 € lordi annui.
Non è quindi il sistema di calcolo pensionistico per la singola categoria di lavoratore che non va bene, ma il sistema complessivo che andrebbe rivoluzionato basandosi su una più equa ridistribuzione delle risorse, su un distacco netto dai privilegi, allineando le pensioni più basse ad un quoziente reale di decorosa sopravvivenza.
I “tecnocrati” accompagnati dalla politica clientelare non mi convinceranno mai del contrario visto lo scempio verso il quale hanno traghettato l’Italia del terzo millennio.
Il rischio è davvero quello di andare sotto i ponti.

Postato da: Giuseppe Leone | 19.10.10 19:40




"Dichiarazioni gravissime che, comprensibilmente, stanno mettendo in allarme il vasto e variegato mondo dei cosiddetti contratti atipici iscritti alla gestione separata Inps: collaboratori, consulenti, lavoratori a progetto e co.co.co"
...ma Zipponi pensa che i parasubordinati siano degli emeriti idioti che non sappiano quanti contributi versano,come funzioni il sistema contributivo?Non é mica un segreto,é una cosa pubblica e direi che solitamente chi ha un contratto parasubordinato nella maggior parte dei casi é come minimo diplomato ma quasi sempre laureato...sarà mica scemo?Sarà in grado di informarsi su cose che riguardano il suo futuro pensionistico o no?E poi,basta andare sul sito dell'INPS per capire come funziona...se volete ve lo spiego io,visto che Zipponi non é in grado di farlo.

Postato da: Roberto A | 19.10.10 17:26




e ancora "Per questo l’Italia dei Valori presenterà un’interrogazione urgente al ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi chiedendo un immediato chiarimento della vicenda. Non si può cercare di nascondere il mostro sociale che l’attuale regime pensionistico sta generando, bisogna evitare che tra 30-40 anni un’intera generazione finisca in uno stato di indigenza e povertà. Questo governo, impegnato a scardinare i diritti dei lavoratori sin dal primo giorno di legislatura, pensa di risolvere tutto con l’inutile propaganda del ministro della disoccupazione Sacconi. Un atto irresponsabile che non può garantire un futuro dignitoso ai giovani e ai precari. "
Demagogia allo stato puro...ma cosa c'entra ora Sacconi e il governo,con la pensione dei parasubordinati,che non é stata toccata?Continua ad essere normata dalle norme della legge Dini,cosi' come la pensione dei lavoratori dipendenti...giustamente il governo Prodi ha innalzato la contribuzione fino al 26%,ma non basta,avrebbe dovuto alzarla fino al 33.E tra l'altro nessuno sta nascondendo nulla,anzi,proprio il contrario visto che da ora tutti potranno andare sul sito INPS e in tempo reale da casa potranno controllare mese per mese i contributi versati (io lo faccio già a da qualche anno).Che chiarimento vuole avere Zipponi?Cosa non gli é chiaro?La questione della simulazione?Ma se lo so io che la possono fare solo quelli che sono a 12 mesi dalla pensione,indipendentemente che siano parasubordinati o lavoratori dipendenti,lui non riesce a saperlo?Non é in grado di informasi come ho fatto io andando sul sito INPS?Deve scrivere in maniera demagogica,per prendere facile consenso,che lui farà un interrogazione per capire una cosa che é facile capire,senza bisogno di fare un interrogazione?E Zipponi sarebbe l'esperto di lavoro?Ammappate..che esperto...ne so piu' io che non mi occupo di lavoro e non sono in parlamento e magari non ho la possibilità che avrebbe lui di andare dal presidente dell'INPS per chiedergli lumi...

Postato da: Roberto A | 19.10.10 17:23




@Manganelli e Leone,ora vi spiego due cosine che Zipponi e voi non avete capito.
1)é falso che i lavoratori dipendenti possano fare simulazioni sulla loro pensione sul sito INPS e invece i parasubordinati no:possono fare simulazioni solo coloro che sono a meno di 12 mesi dai requistiti pensionistici
2)Mastropasqua ha semplicemente voluto dire che sarebbe inutile e controproducente fare simulazioni con pochi anni di contributi,visto che nessuno puo' sapere come evolverà la sua carriera lavorativa
3)Quandi sono coloro che faranno tutta la vita lavori di tipo parasubordinato?Io credo nessuno...
4)Con gli articoli che stanno girando su questo argomento,si vuol far credere che le pensioni piu' basse siano dovute alla situazione di precarietà:falso,al limiete sarebbe dovuto ai piu' bassi tassi contributivi e alle retribuzioni piu' basse:a parita di tassi contributivi e di retribuzioni e di età di pensionamento,un parasubordinato con il sistema contributivo prenderebbe tanto quanto un lavoratore dipendente a tempo indeterminato.Quindi il problema a livello pensionistico,non é il fatto della precarietà,ma il piu' basso tasso di contribuzione e in molti casi le retribuzioni piu' basse:si dovrebbero per lo meno portare allo stesso livello i tassi contributivi di ogni tipo di lavoro,sia esso di tipo subordinato,parasubordinato o partita IVA e la possibilità di totalizzazione completa e senza spese di tutti i contributi vesati nella propria vita lavorativa per chi sarà soggetto al sistema contributivo.
@Leone:lei non deve guardare l'entità in termini assoluti,ma il tasso di sostituzione riguardo al reddito e nell'ipotesi di un tasso di contribuzione pari a quello dei lavoratori dipendenti.Zipponi ci racconta cavolate dicendo che farà una interrogazione:ha scoperto ora che i parasubordinati pagano meno contributi e hanno retribuzioni mediamente piu' basse?Lo sanno tutti e lui non se n'era accorto?E un interrogazione che faccia luce sulla vicenza...ma quale luce su cosa?Non c'é niente su cui fare luce :))...Zipponi come sempre fa demagogia...quale luce?La situazione non é cambiata,é sempre la stessa...perchè Zipponi,piuttosto non propone l'innalzamento del tasso di contribuzione per i parasubordinati e la completa totalizzazione a costo zero dei contributi?Non serve una interrogazione,ma una proposta di legge,la questione sollevata in maniera errata dai media in queste settimane é stata mal riportata dai media ma Zipponi non si é informato

Postato da: Roberto A | 19.10.10 17:13




Zipponi non racconta fandonie, io sono stata per vari anni co. co. co (lavoro dal 1993) ho dovuto prendere la partita IVA dal maggio 2001, oggi sono traduttrice e la mia unica fortuna è di avere committenti esteri dove il lavoro è considerato in ben altra maniera. Detto ciò so per verifiche fatte personalmente sulla mia situazione che avrò una pensione al di sotto di quella sociale, nonostante l'esborso ora sia quasi al 27% del reddito.....L'INPS con la gestione separata incassa bei quattrini ma non restituisce un tubo...allo stato dei fatti ci si può solo augurare di restare in salute e lavorare quanto più a lungo possibile altrimenti, da persone normali, senza beni al sole e rendite, si va sotto i ponti...

Postato da: silvia manganelli | 19.10.10 16:41




Egregio Roberto,
Dai suoi link:
...."i valori stimati di una pensione annuale lorda di un parasubordinato sono sconsolanti...."
Un uomo, ipotizzando un'età di pensionamento a 65 anni, che inizia a lavorare a 25 anni si ritroverebbe da parasubordinato, con i nuovi coefficienti, con una pensione lorda annua pari a 8.314 euro. Ancora meno per una donna: 5.222 euro lordi annui"...
”E' probabile che per molti parasubordinati le pensioni saranno ancora più basse.
Dati che, "sono stati ottenuti ipotizzando carriere continue, senza considerare quindi la possibilità che il lavoratore sperimenti periodi di inattività; circostanza particolarmente probabile nel caso delle donne"….
Saluto cordialmente

Postato da: Giuseppe Leone | 19.10.10 16:31




A Gianmarco Liegi, ben detto sfottendoci ome banboccioni, ma non dimentichiamo che il termine è stato coniato nei governi prodi e amato, governi così detti della sinistra. Che pena la nostra politica, almeno in francia chi governa come destra si comporta da destra.

Postato da: carla | 19.10.10 16:20




Appunto mr Rido Lino, appunto.

Postato da: Giuseppe Leone | 19.10.10 16:14




http://miojob.repubblica.it/notizie-e-servizi/notizie/dettaglio/l-inps-e-le-pensioni-dei-precari-in-rete-scoppiata-la-protesta/3853676
http://cerp.unito.it/index.php/it/pubblicazioni/working-papers/184-le-pensioni-dei-lavoratori-parasubordinati-prospettive-dopo-un-decennio-di-gestione-separata
informatevi per bene,invece di ascoltare le cavolate del comunista ex FIOM Zipponi..,che di liberale non ha nulla e non capisco quindi cosa ci faccia nell'IDV che si professa un partito liberale.

Postato da: Roberto A | 19.10.10 13:15




come al solito Zipponi e l'IDV non cercano di informarsi per bene,prima di commentare una qualsiasi notizia che viene diffusa e finiscono quindi per scrivere emerite cavolate....
http://www.inps.it/Doc/Informazione/ComunicatiStampa/Comunicati2010/cs101007.pdf

Postato da: Roberto A | 19.10.10 13:01




Non siamo come i francesi.Non abbiamo il senso del gruppo.Tutto,in Italia si divide indebolendosi.Chi osa trascinare passa per individuo che aizza alla violenza.Cosa pretendete dalle pecore? Che assaltino come i lupi?
alarico

Postato da: alarico visigoti | 19.10.10 11:36




Arruolatosi nei Carabinieri all'età di 21 anni, dopo il servizio militare, un amico a 42 anni era già in pensione risultando con 40 anni pieni di anzianità di servizio.
Nessun errore matematico.
Già, perchè gli anni di servizio fatti in zone "disagiate" valgono il doppio. Anche se i contributi versati sono la metà.

Postato da: Rido Lino | 19.10.10 11:19




Postato da: mariapia sidoti | 18.10.10 20:53
Gentile Mariapia non metto in dubbio le sue conoscenze, nel settore privato, di persone che beneficiano di un vitalizio da under 50.
Sarò "non informato di nulla" come lei ha frettolosamente sostenuto, ma ben conosco esponenti dei Vigili del Fuoco, della Marina Militare e della Guardia di Finanza in tale situazione.
Non ho bisogno di fare particolari ricerche essendo persone di mia personale conoscenza, vuole anche il codice fiscale?
Altro che pregiudizi, il mio scritto non era per indicare categorie di privilegiati o delimitare i soliti fossati ideologici.
E' mia convinzione che tali vantaggi stridano fortemente con l'assoluta mancanza di prospettiva a carico di intere fasce della popolazione a prescinderne l'origine pubblica o privata.
La saluto cordialmente.

Postato da: Giuseppe Leone | 18.10.10 21:51




vorrei chiedere al signor Leoni a quale categoria appartengono questi dipendenti pubblici che vanno in pensione a 48,50 anni perchè io sono a conoscenza di casi che vanno in pensione a 48,50anni che sono dipendenti del settore privato, precisamente dell'editoria,mentre io che sono pubblica accederò alla pensione a 65 anni di età...per il momento incassiamo 3 anni di stipendio bloccato...Non siete informati di nulla e parlate solo per pregiudizi.

Postato da: mariapia sidoti | 18.10.10 20:53




e intanto i 30 anni si avvicinano, la precarietà è la regola, l'idea di prendere casa un miraggio... e i miei amici che hanno potuto comprare, lo fanno con le garanzie dei genitori, che possono permetterselo, con pensioni in regola dopo anni di lavoro in regola, quella dovrebbe essere la norma non queste generazioni di diseredati, e i danni si sentiranno solo tra qualche decennio, per ora siamo solo agli inizi

Postato da: fra83 | 18.10.10 17:02




Ho conoscenza di persone andate in pensione, anche recentemente, tra i 48 e i 50 anni, provenienti dal pubblico impiego.
Tra gli anni ’80 e l’inizio degli anni ’90, si permetteva ad alcune categorie di andare in pensione con meno di 20 anni di contribuzione.
Era l’epoca delle vacche grasse, il debito pubblico si dilatava a dismisura, i “ruggenti anni ‘80” galoppavano sulle teste delle future generazioni.
Nelle forze armate, ad esempio, si poteva accedere volontariamente a 16 anni e si andava in pensione intorno ai 40 anni….
C’è chi percepisce un vitalizio da più di 30 anni ed è ancora relativamente giovane…
Gli esempi di privilegio e spreco sono tanti ed a tutti i livelli.
Il 26,72% che l’Inps rastrella tra lavoratore e datore di lavoro non mi sembra una contribuzione trascurabile.
Su un reddito lordo ipotetico di 12000€ annui l’istituto preleva circa 3200€.
Non poter accedere ad una prestazione pensionistica dopo aver contribuito per decine e decine di migliaia di € lavorando con buona continuità è ingiusto e, se confermato, meritevole di durissime azioni di protesta.
Il malgoverno degli ultimi decenni ha fatto perdere a tante famiglie la gioia di avere un figlio, le hanno costrette, per avere un tetto, ad accollarsi mutui quarantennali o locazioni pesantissime facendo prestare il fianco dei lavoratori a meccanismi sempre più iniqui.
I più deboli sono sempre più deboli, la corda della sopportazione si tira a dismisura, rischia di spezzarsi.
Paradossalmente chi protesta per rivendicare diritti condivisibili viene visto come un provocatore che arma menti labili.
Stuoli di commentatori, filosofi ed opinionisti zerbino si affrettano a descrivere scenari foschi che potrebbero ricondurre agli anni di piombo.
Ma cosa deve subire la gente per avere il diritto di protestare, deve varcare la soglia di un campo di sterminio?

Postato da: Giuseppe Leone | 18.10.10 15:18




Avevo già trovato questa notizia su internet e trovo che questa faccenda sia VERGOGNOSA!!!
Ma è mai possibile che questi nascondano la verità per paura che la gente li insegua pe le strade coi forconi (giustamente fra l'altro).
Mi vergogno di essre italiano. Questa Italia non mi rappresenta, meglio emigarre all'estero

Postato da: Alberto | 18.10.10 15:16




Ogni giorno che passa trovo conferme alla mia decisione di aderire all'italia dei valori, unico baluardo alla deriva

Postato da: Maria Neri | 18.10.10 14:23




Volevo solo far presente che molti di noi, i 40 anni di lavoro specialmente al sud con questo mercato del lavoro non li raggiungeranno mai, per esempio io ho 31 anni e ho 10 mesi in gestione separata e 6 mesi in quella da lavoratore dipendente.

Postato da: roberto alla | 18.10.10 14:20




sapete che cosa mi ha detto il segretario delle cisl di mantova alla mia domanda ... e cosa ne dice dei precari? risposta ma che dire non capisco cosa vogliono dato che l'esiguo importo che versano!

Postato da: matteo castellarone | 18.10.10 14:18




Ho due figli, 30 e 26 anni, entrambi a casa perchè precari e nessuno gli concede un mutuo.
Come fà un giovane oggi a costruirsi una famiglia e un futuro? Come si fà a rispettare le leggi di uno stato che ci ruba pure la pensione?

Postato da: Antonio Bevilacqua | 18.10.10 14:12




@Cristian: io ho 30 anni e sto come suo figlio, forse pure peggio perché mi hanno mandata a casa con un figlio di 4 anni a carico perché donna e madre. la chiamano "ristrutturazione aziendale".

non voglio cadere nella disperazione ma andare avanti è veramente dura. il futuro è un tempo che non è contemplato nei miei pensieri.

Postato da: Luigina Spagnolo | 18.10.10 14:04




io ho un figlio di 34 anni che non può ancora comprarsi casa. Io ho avuto accesso ad un mutuo a 20 anni e ho avuto due figli a 22 e 25 anni. ecco come siamo ridotti. Mio figlio non è il solo.

Postato da: cristian connodo | 18.10.10 13:12




Come mai nessuno sta ancora mettendo sotto assedio il parlamento? Quando iniziamo?

Postato da: Mario Trojsi | 18.10.10 12:51




@luisella: Grillo per ora fa tante "piazzate" e non mi pare stia ragionando per il bene del paese. magari mi sbaglio.

io credo ci sia rimasta solo l'Italia dei Valori

Postato da: giorgio breccia | 18.10.10 11:55




Pazzesco! avevo letto già questa notizia sul fatto quotidiano. Possibile che gli altri partiti di sinistra non dicano nulla? C'è rimasto solo Di Pietro, e forse Grillo, se inizia a prendere scelte responsabili.

Postato da: Luisella G. | 18.10.10 11:45




incredibile sopratutto se si pensa poi alle pensioni dei deputati e senatori! ovviamente paga sempre la povera gente!

Postato da: Gianmarco Liegi | 18.10.10 11:44




dicevano che questa storia era una bufala, ma io non lo credo affatto. hanno già bruciato la generazione che va dai 35 ai 45 anni ("sfottendoli" pure chiamandoli bamboccioni) e si presentano anni duri per tutti gli altri.

Tocca espatriare.

Postato da: franco bussolotti | 18.10.10 11:40




Non vedo l'ora di sentire la risposta di Sacconi! Ammesso che si degni...

Postato da: mirko kappato | 18.10.10 11:36




per non parlare delle donne. La cosa assurda è che questa crisi colpisce sopratutto giovani e donne: le due categorie già di per sè sofferenti. Siamo sempre gli stessi a pagare, è inaccettabile!

Postato da: maria elena palmieri | 18.10.10 11:35




non bastasse la fregatura di essere lasciati a piedi ogni sei mesi e di non poter nemmeno accedere ad un mutuo. Dopo 30 anni di sacrifici e di vita stentata nemmeno la consolazione di una pensione decente. ci costringono ad una vita perennemente infelice e instabile.

Postato da: giacomo alzalotto | 18.10.10 11:34




questa storia è sconcertante, bisogna fermare subito questo meccanismo indegno!

Postato da: elena goccia | 18.10.10 11:32




pazzesco, io non ci volevo credere, ma conosco maurizio zipponi, e so che non è allarmista affatto, anzi, una persona coi piedi per terra... e questa notizia è terribile, roba veramente da sommovimento sociale!!

Postato da: davide | 18.10.10 11:27




assurdo e ignobile, pazzesco, e il bello è che se volessi allora pagarmi un'assicurazione privata dovrei comunque continuare a pagare l'inps..... notizie come questa fanno desiderare sempre più l'estero!!

Postato da: francesco | 18.10.10 10:17




E' parlano di garantire un futuro alle nuove generazioni. La realtà è che i giovani, oggi condannati al precariato cronico, da anziani si ritroveranno indigenti: grazie Berlusconi!!!

Postato da: Vittorio | 18.10.10 10:12




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