La nostra proposta per Fiat Termini Imerese
Maurizio Zipponi
L’Italia dei Valori lancia una proposta su Termini Imerese, che è una sfida al Governo nazionale e serve a creare un’impresa che stia sul mercato senza aiuti di Stato.
In questo modo dimostriamo come l’Italia dei Valori stia lavorando per un programma di governo alternativo. Non solo opposizione, quindi, ma anche capacità di analisi ed elaborazione di soluzioni per risolvere i problemi.
Questo percorso, se assunto, sarebbe una grandissima novità per tutto il Paese perché la soluzione passerebbe attraverso un concorso internazionale trasparente e limpido che fa prevalere la serietà del piano industriale alla vecchia storia dell’impresa assistita italiana.
Termini Imerese ha un significato importantissimo innanzitutto per il mezzogiorno ma vista la drammatica situazione dei suoi lavoratori, ha assunto oramai una valenza nazionale.
Per questa ragione, Italia dei Valori parteciperà attivamente allo sciopero nazionale di otto ore dei lavoratori del gruppo Fiat deciso ieri a Termini Imerese dall’assemblea dei sindacati generali dei metalmeccanici.
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Commenti
- Da, CASA e CLIMA. - “Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha reso noto ieri, (09-02-2010), agli operatori il prezzo di offerta dei propri Certificati Verdi (CV) per l'anno 2010, così come previsto dalla Finanziaria 2008. Il prezzo è pari a 112,82 €/MWh, al netto di IVA, calcolato come differenza tra il valore di riferimento - fissato in sede di prima applicazione dall'articolo 2, comma 148 della Legge n. 244 del 24 dicembre 2007 -, pari a 180,00 €/MWh e il valore medio annuo registrato nel 2008 del prezzo di cessione dell'energia elettrica, pari a 67,18 €/MWh, definito dall'Autorità per l'energia elettrica con la deliberazione ARG/elt n. 3/10. Prezzo di ritiro - Inoltre, il Gestore informa che entro il mese di marzo 2010 i titolari di certificati verdi rilasciati per le produzioni di energia pulita riferite agli anni 2007, 2008 e 2009 - ad eccezione di quelli relativi a impianti di cogenerazione abbinata al teleriscaldamento - possono richiedere il ritiro dei medesimi cv al GSE, ad un prezzo di 88,91 euro/MWh al netto di Iva, corrispondente al prezzo medio ponderato delle contrattazioni dei titoli registrate sul mercato del Gestore del Mercato Elettrico (GME) nel triennio 2007-2009.”
Produzione annua impianto di cui al precedente POST:
270 MW x 24 x 365 = 2.365.200 MWh x 88,91 (euro/MWh certificati verdi) = 210.289.932 € (totale riferito alla produzione annua). Questo per dare un’idea di massima in relazione all’ammortamento prevedibile, che è di circa cinque anni, nel peggiore dei casi. Successivamente restano le manutenzioni, e l’utile.
Cordiali saluti a tutti.
Dr. Piccinini Giuseppe Raoul.
Postato da: Piccinini Giuseppe Raoul | 10.02.10 15:52
IMPIANTI PER LA PRODUZIONE DA MOTO ONDOSO
I costi in Korea per impianti di questo tipo sono di 2,5 milioni di dollari al MW.
Ai cambi attuali 1.000.000.000 di € corrispondono a 1,369,099,693.73 $ USD.
Con tali importi é possibile realizzare impianti per circa 547 MW.
Nel caso del Mediterraneo stimando un’altezza minima dell’onda di circa 1 metro, (boe meteo marine d’Alghero), è possibile raggiungere con specifiche boe da 50 kW l’una il 70/80% di resa minima, specifico che più l’altezza dell’onda aumenta, più aumenta la produzione, anche se qui tale produzione extra non è stimata.
Utilizzando un’altezza ancora minore, cioè (in modo più che realistico), una produzione sul 50% del valore indicato, considereremo quindi solo 270 MW.
Con una superficie compresa fra 1,5/2 Kmq, è possibile con boe da 50 kW poste alla distanza di circa 10 metri una dall’altra, produrre in un anno:
270 MW x 24 x 365 = 2.365.200 MWh pari a 2,3 TWh (2.365.200.000 kWh)
Tale energia, ipotizzando un consumo di 4 MWh per famiglia, all’anno, è sufficiente per alimentare 591.300 abitazioni.
Inoltre considerando di non emettere in atmosfera per ogni MW, (MW così prodotti), 750 kg di CO2, la mancata emissione è di 1.773.900 Tonnellate di CO2, precisando ancora che siamo su valori di minimo produttivo assoluto.
Con i migliori saluti.
Dr. Piccinini Giuseppe Raoul.
Postato da: Piccinini Giuseppe Raoul | 06.02.10 22:43
Spett.le Piccinini Giuseppe con un miliardo di euro quante centrali del tipo
descritto da Lei si possono costruire e quanta energia si produrrebbe in
un'anno ? Vedi Alcoa ....."
Postato da: Andrea Guarnieri | 06.02.10 16:12
Tecnologia per la produzione d’energia elettrica da moto ondoso, progetto/brevetto Italiano, di cui alla presentazione all’ICE di Seoul, tramite il Responsabile Tecnico – Scientifico dell’Ambasciata Italiana Dr. Antonino Tata, sistema presente al “KOREA GREEN ENERGY SHOW” 13-16 OTTOBRE 2009-SEOUL. Attualmente iscritto al “SALTIRE PRIZE” in Scozia, competizione a livello mondiale per la produzione d’energia indetta dal Governo Scozzese, per produrre con un impianto da 20 MW, in mare dal vero, 100 GWh in due anni d’energia, (resa del 30%). La previsione del progetto Italiano in competizione, (per tale produzione prevista dagli “specialisti”), è di gran lunga inferiore. Il fatto che sia stato presentato in Korea è dovuto alle richieste inoltrate a livello istituzionale e non, inevase da anni, quindi si è deciso su richiesta di un’azienda Koreana di brevettare, cinque mesi fa, e portare nella Repubblica Koreana questa tecnologia. Per chi è esperto nel settore delle rinnovabili, dirò che produce tre volte più dell’Eolico Off-Shore, e sei volte più del Fotovoltaico. Tale tecnologia se prodotta in Italia, consentirebbe di occupare alcune migliaia di persone, molte di più rispetto a Termini Imerese ed Alcoa in Sardegna, (dove fra l’altro il moto ondoso è veramente interessante per la produzione di questo tipo), sia per la produzione dei sistemi, posa, assistenza alle centrali poste nel Mediterraneo, che per 1 Kmq producono energia pari ad almeno 1 GW, 8.760 GWh annui, la stessa quantità d’energia prodotta da un Reattore Nucleare d’ultima generazione funzionante in un anno al 100%, ma senza emettere 6.570.000 Tonnellate di CO2, senza quindi cercare d’acquisire crediti per le emissioni in paesi del terzo mondo. Il fatturato previsto da queste tecnologie, ESPORTABILI, (se come in questo caso performante), a livello mondiale ammonta a 200 miliardi d’euro. Scusate la sintesi ma i caratteri sono solo 2.500.
Dr. Piccinini Raoul, r.piccinini@kienergy.co.kr
Postato da: Piccinini Giuseppe | 01.02.10 11:02
Caro Franco Rinaldin Concordo..ma cos'è che abbiamo noi di IDV in più o di nuovo che gli altri non hanno?
Postato da: Andrea Guarnieri | 31.01.10 15:11
Caro Amico Dario
In Italia Abbiamo 36.105.183 auto dati Aci 2008 .Dato il continuo invecchiamento della popolazione e il l’ aumentare della povertà il numero di auto che si potranno vendere in Italia dovrebbe essere sempre in calo o comunque stabile sui 2.000.000 di unità .Già ora abbiamo un surplus di offerta ,VEDI FIAT ULTIMA SETTIMANA ,quale prospettive ci sono per produrre auto in Italia se il numero di quelle vendute non dovrebbe subire aumenti di rilievo ? E da non dimenticare IL COSTO DELL’ENERGIA…IN SICILIA (UN’ISOLA QUINDI RICCA DI VENTO: ENERGIA SOLARE-ETNA GEOTERMIA: ENERGIA DEL SUOLO-SOLE :ENERGIA DEL FOTOVOLTAICA-MARE:ENERGIA DAL MOTO ONDOSO )E’ LA PIU’CARA D’ITALIA DOPO QUELLA SARDA E L’ITALIA HA QUELLA PIU’ CARA D’EUROPA Ma che è il pazzo che và in Sicilia a produrre Auto quando nemmeno sono state sviluppate le tecnologie dei trasporti via mare—le famose autostrade del mare ???
Quindi ENERGIA –TRASPORTI-da non dimenticare la CRIMINALITA’ancora presente sul territorio….TUTTO CI PORTA A UNA POLITICA IMMOBILE….PRIVA DI IDEE NUOVE…COME DICEVA MONTANELLI PRIVA DI PALLLE !!!!! QUELLA CON LA P GIGANTE…..
Ma che ci azzecca come direbbe e il caro Antonio una fabbrica di Auto in Sicilia !!!forse se si producano auto di alto vale aggiunto …Ferrari- Audi- Mercedes Auto con un costo al pubblico di oltre 40.000 €.
Auto ,un mercato che sicuramente nel mondo avrà un sviluppo senza precedenti ma non in Italia e in Europa ma nel resto del mondo e produrle qui alla lunga dovrebbe essere sconveninte .
Guarda ora …finiti gli incentivi cassa integrazione…la Fiat italiana è Italia dipendente ….improbabile produrre auto in Italia per mercati emergenti ..bisogna produrli nel luogo dove si vuole venderLe (minori costi su tutto) Contesti il fatto che altra azienda prenda in mano la fabbrica e produca qualcosa legata alle energie del futuro...futuro..non parlo di pochi mesi ma sicuramente un'anno..infatti se non sbaglio ho accennato di regalala la fabbrica per poter utilizzare quelle risorse alla riconversione delle attrezzature e degli operai presenti alla nuova produzione...chiaramente mettendo IN SICUREZZA LA FABBRICA DALLA FUTURA CRISI..QUELLA ENERGETICA...SAREBBE IDIOTA UN'IMPRESA CHE PRODUCE PER LE ENERGIE RINNOVABILI CONTINUARE A UTILIZZARE LE ENERGIE FOSSILI....
Saluti a tutti
Postato da: Andrea Guarnieri | 31.01.10 11:20
Cara IDV,
Berlusconi ha uno strapotere mediatico con giornali e Tv sue e della RAI e per batterlo alle elezioni bisogna avere certamente un grande programma politico ma anche e soprattutto una altrettanta grande capacità mediatica per ribattere e replicare sempre a tutte le sue nefandezze e falsità!
Ed allora dobbiamo MUOVERCI SUBITO TUTTI CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA innanzitutto per denunciare le infamie di Berlusconi e poi per dire il nostro programma politico. Dobbiamo muoverci con le tv amiche, radio, giornali, internet, passa parola, con COMIZI, (i bellissimi comizi per le strade e le piazze dove si dicevano ad alta voce i propri progetti politici e tutti potevano ascoltarli), nelle riunioni politiche, con striscioni, pettorine, cartelli, banchetti, gazebo, manifesti e VOLANTINI, tanti volantini da dare in giro dappertutto a destra e a manca per le strade e le piazze d'Italia! Dobbiamo quindi dire che Berlusconi è un corruttore, amico di mafiosi, truffatore, ecc. che ne ha fatte di tutti i colori per salvarsi e contemporaneamente dobbiamo dire di noi che vogliamo un'Italia che funzioni a dovere con grande solidarietà ma anche con grande legalità e disciplina soprattutto per la SICUREZZA DEI CITTADINI!!! LA SICUREZZA E' UN PROBLEMA MOLTO IMPORTANTE E MOLTO SENTITO DALLA GENTE E NON DOBBIAMO LASCIARE QUESTO IMPORTANTE PROBLEMA COME PREROGATIVA DELLA LEGA NORD!!!
Inoltre dobbiamo salvaguardare e far funzionare a dovere i molti enti pubblici locali a cominciare dal COMUNE DI VENEZIA: VENEZIA ORAMAI E' ABBANDONATA A SE' STESSA IN MEZZO AL DEGRADO FISICO E MORALE, AL SUO INTENSISSIMO SFRUTTAMENTO COMMERCIALE E SOPRATTUTTO ALLA SUA CONTINUA DISTRUZIONE FISICA E MORALE CON UN ELEVATISSIMO MOTO ONDOSO E UNA FUTURA PROSSIMA IMMENSA CEMENTIFICAZIONE!!!
Infine dobbiamo difendere e sostenere sempre le grandi organizzazioni europee e mondiali come UE e ONU e ricercare sempre la PACE cercando di risolverei i vari conflitti mondiali con la diplomazia e non con la violenza e la guerra come sta facendo lo Stato di Israele che continuamente invade la Palestina uccidendo vecchi, donne e bambini!!!
QUESTO DOBBIAMO FARE E DIRE SUBITO TUTTI ASSIEME CONTEMPORANEAMENTE IN TUTTA ITALIA CON FORZA E DETERMINAZIONE, DOBBIAMO FARE UNA NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI E SALVARE QUINDI IL NOSTRO POVERO PAESE E LA NOSTRA POVERA DEMOCRAZIA QUOTIDIANAMENTE MALTRATTATI!!!
Cordiali saluti.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 25.01.10 17:27
Nessuno ha capito un c.....zo dei problemi di Termini Imerese. Il guaio di quello stabilimento è che gli operai non lavorano oltre le 6 ore e 20 minuti per turno e fanno appena due turni al giorno. All'estero lavorano per otto ore al turno ed i turni - che sono tre - si articolano su un arco di 24 ore. Qualunque azienda riesca a rilevare lo stabilimento siciliano si troverebbe dopo qualche tempo nelle stesse condizioni attuali. I siciliani ed in genere i meridionali, non sono capaci di lavorare negli stabilimenti situati al sud. Anche perchè in quei posti sono i sindacati a comandare. Nessuno ad esempio lavora al sabato mentre al nord si lavora anche di sabato. Quindi state tutti zitti e ringraziate Marchionne perchè se cinque anni fa non arrivava lui la Fiat sarebbe già fallita e dimenticata da tutti. Comunque io in quasi 50 anni ho sempre acquistato autovetture italiane e non ho mai dico MAI avuto alcun problema. CHIAROOOOOOOOOO?
Postato da: stefano D'Avanzo | 20.01.10 15:53
La sicilia tutta, cosi come Termini Imerese protebbe benissimo produrre quell'energia pulita di cui si sente tanto parlare e nessuno, dico nessuno, fa mai niente per produrla, parlo del fotovoltaico, parlo dei forni solari, parlo dello sfruttamento delle maree, parlo delle centrali solari del premio Nobel professor Rubbia, abbiamo qualche migliaio di chilometri di costa e non siamo in grado di produrre energia dal moto ondoso e dalle maree, di cosa vogliamo parlare, quando scenari di questo tipo possono creare occupazione e risorse economiche infinite senza puntare sul petrolio che ci costa un'occhio dalla testa; ma se finisse il petrolio, lo Stato dove troverebbe i soldi per mantersi? consuma più di una turbo nave, ecco perchè si punta solo ed esclusivamente sul petrolio, ed è colpa delle politiche ottuse del conservatorismo ideologico e speculativo, sulle scemenze, perchè altro non sono, delle varie automobili euro boh! Mi pare che i PM 10 ci sono sempre, per non parlare di particelle molto più piccole che entrano perfino nel nostro DNA.
Termini Imerese è martire delle politiche di una azienda che ha avuto sempre e solo soldi di tutti noi, come adesso, chi paga la rottamazione dei veicoli? Sempre noi che lavoriamo ancora per fortuna. Una riconversione industriale si può e si deve fare occorre trovare i fondi, l'importante è che la mafia stia lontano da tutto ciò.
Postato da: Franco P. | 13.01.10 21:07
(.... continua, era finito lo spazio)
... giustamente tu dici "Se non si crea ricchezza chi se le compra la nuova auto a basso impatto ambientale". Ma non credi anche tu che se si continua a perdere posti di lavoro chi le compra le tecnologie pulite di cui parli nel tuo commento? E chi le produrrebbe conscio di correre il rischio di vederle invendute? Risultato: le tecnologie restano vecchie e la gente sempre più povera!
In questo contesto ritengo che prioritaria sia la tutela dei posti di lavoro per poi procedere con una CELERE GRADUALITA' verso modelli di produzione e consumo sostenibili.
Saluti.
Postato da: Dario R. | 13.01.10 19:37
Caro Amico Andrea,
ti sei spiegato benissimo, fidati!
A "parte" l'Apartheid (scusa il bisticcio di parole...) che fra l'altro da quando venne dall'ONU dichiarata crimine contro l'umanità a quando fu abolita passarono circa 20 anni (altro che pochi mesi!!!) e l'Urss. Ma, andando dal generale al particolare, volendo proporre una soluzione al problema trattato nell'articolo di Zipponi, tu che proponi? Ti faccio sta domanda perchè una cosa ammetto di non aver capito: tu credi davvero sia possibile risolvere il problema occupazionale e della sopravvivenza degli operai di Termini Imerese e famiglie (scusa se parlo di sto stabilimento, ma cerco solo di attenermi al contenuto dell'articolo di Zipponi, anche se lo stesso penso di tutte le altre realtà) convertendo la produzione "in pochi mesi", ovvero sei disposto anche a sacrificarli pur di non far produrre più macchine? Se pensi in quest'ultimo modo, abbiamo idee diametralmente opposte!
Se invece la pensi nel primo modo ti dico solo che ne sarei felice, ma secondo me, sbaglierò sicuramente, è molto improbabile.
Credo nella fattibilità di una via di mezzo: vorrei vedere le fabbriche FIAT occuppate da altre compagnie automobilistiche straniere (perchè l'unica italiana è proprio il gruppo FIAT!!!) impegnate in produzioni di auto sempre più eco-sostenibili, sia sotto il profilo della c.d. "deplezione" delle risosrse ambientali, sia sotto quello del "degrado". Vedi io ritengo che non sia l'idea di auto in se, quale veicolo che consente la mobilità anche individuale ed in autonomia, ad essere insostenibile, ma che lo siano gli attuali modelli di produzione e consumo che la riguardano. Se invece di prendere l'auto pure per fare 200 metri, ci andassimo a piedi, ovvero se invece di alimentare le auto a benzina o gasolio obbligassimo per legge a produrle tutte a gas (metano o gpl che sia) e con materie prime tutte riciclate, otterremmo "capra e cavoli": operai che non perdono il proprio lavoro e sostenibilità ambientale. A partire da qui, poi, si potrà in un prossimo futuro sviluppare il motore ad idrogeno, ad energia solare e quant'altro, avviando un processo virtuoso di diffusione delle tecnologie pulite anche in tutti gli altri settori produttivi.
Forse sbaglio, e invece che realista sono solo un cieco che non vede la realtà, ma è così che la penso!
Saluti.
P.S.: Se sei d'accordo, dammi del TU: il LEI non mi piace, tiene distanti persone che se postano lo fanno proprio per avvicinarsi e scambiarsi le proprie idee!
Postato da: Dario R. | 13.01.10 19:16
Per Dario R .. appartaid se lo ricorda? Sudafrica
commenti negli anni 80 ..Ci vorranno generazioni prima che finisca l'Appartaid ...
Urss ...è un sistema che non crollerà mai..troppo forte ....troppo autoritario controllano tutto..Sono bastati pochi mesi che tutte quelle situazioni evolvessero col crollo dei loro sistemi...
Quando indico di Termini Imerese un cambiamento così veloce non lo dico solo per Termini ma anche per tutte quelle fabbriche che sono ormai IN STALLO ..!dopo la cassa integrazione non vedo altro che la chiusura se si vuole mantenere il vecchio modello di sviluppo ... qualcosa che sia per il futuro a lungo temine riconvertire le fabbriche nelle energie rinnovabili !
Quando indico energie rinnovabili non voglio indicare solo quelle più comuni ma per esempio produzione dei led(che possono essere utili per il comune cittadino per il risparmio in casa propria e per lo stato per diminuire la spesa che comporta l'utilizzo delle vecchie lampade )...oppure servono i materiali per i"cappotti" dei condomini per aver un risparmio energetico quindi meno spesa per le famiglie nelle bolletta energetiche ..l'utilizzo di pompe di calore geotermiche ..ecc ecc .Vogliamo riattivare la Ns economia con uno schema nuovo e duraturo..forse pochi hanno capito che questa crisi non è stata finanziaria ma è una crisi dell'economia reale partita molti anni prima ma che le banche hanno camuffato con tutti i loro balzelli finanziari .
C'e tanto di quel lavoro da fare che la disoccupazione di oggi potrebbe essere solo un mero ricordo ...In questo modo possiamo ottenere più cose...!1 bollette meno , sempre meno care; in certi casi quasi nulle-il risparmio ottenuto lo si può utilizzare per migliorare la qualità della vita che determinerbbe un'aumento di occupazione-la ns ricchezza rimarrebbe qui e verrebbe reinvestita nel ns territorio-con ,ripeto ,aumento di occupazione in secono luogo cosa da non sottovalutare e ritengo più importante ciò ci metterebbe a riparo dalla prossima crisi economica mondiale..FAME DI ENERGIA ..
Per quanto riguarda il mercato dell'auto ritengo che non abbiamo bisogno di altre fabbriche ma di concentrarsi ad avere fabbriche sempre più produttive ..per stare appunto al passo della concorrenza Asiatica e alto ...Se non si crea ricchezza chi se le compra la nuova auto a basso impatto ambientale ?
Spero di essermi fatto capire ...posso essere anche in errore.. ma penso sia la strada per IL FUTURO
Postato da: Andrea Guarnieri | 13.01.10 08:57
Caro Amico Andrea Guarneri,
sono d'accordo con te! E' solo che penso ad una conversione più graduale. Abbandonare di botto la produzione automobilistica non credo, forse sbaglio, risolverebbe il problema occupazionale di chi fra un annetto si troverà in situazioni drammatiche se non si provvede sin da subito, e senza esitazioni. D'altronde è lo stesso mercato che impone rinnovamento sostanziale della produzione automobilistica. Si richiedono, finalmente, auto sempre più efficienti ed ecologiche (dal gas, alle ibride, ecc..) oltre che più piccoline. Che soddisfazione nel vedere la crisi della Hammer, simbolo della stupidità dell'uomo che si sente qualcuno solo se si mette alla guida di un camion che fa 4 km/litro per trasportare una sola persona nel 70% della sua vita utile!!!!
Io non credo in una crisi strutturale del mercato dell'auto, ma in una congiuntura sfavorevole sì. I gusti cambiano, per fortuna, e le auto devono essere diverse da quelle di qualche anno fa ed anche più a buon mercato. Tutto ciò comporta una forte competizione fra le compagnie automobilistiche che se vogliono sopravvivere debbono necessariamente indirizzare la loro produzione verso criteri di sostenibilità ambientale. Passerà ancora qualche annetto, se mai accadrà, prima di assistere al completo smantellamento della produzione automobilistica, quindi nelle more credo sia fondamentale favorire l'arrivo a Termini Imerese di compagnie straniere che possano ridurre i tempi di lontananza dal lavoro degli operai, garantendo loro ed alle loro famiglie, la possibilità comunque di campare. Se poi, tali compagnie non fossero interessate (bisognerebbe anche vedere chi sarebbe a trattare con loro!!!), allora, saremmo costretti a trovare altre soluzioni. Ma farlo senza tentare la prima strada significherebbe condannare alla povertà migliaia di persone!!!!
L'idea della Cooperativa è MERAVIGLIOSA, ma come potrebbe mai spuntarla contro colossi mondiali impegnati in una forte competizione? Anche cercare di specializzarsi nella produzione dell'auto del futuro secondo me porterebbe a scarsi risultati, sia in termini di mantenimento degli attuali livelli occupazionali, sia in termini della stessa vita nel lungo periodo della nuova impresa: se vogliono, i colossi del settore l'auto ecologica la fanno in 5 minuti spazzando via le possibilità di sopravvivenza della nuova Cooperativa e nuova crisi di disoccupazione.
Saluti.
Postato da: Dario R. | 12.01.10 09:27
La proposta può essere interessante, la coinvolgere la Regione Sicilia diventerebbe una spartizione politica di cosa eventualmente c'è ancora di buono a Termini Imerese. La crisi investe tutti i settori e contrariamente al dopoguerra, dove l'Italia era in crescita e dove qualsiasi persona con un pò di soldi e un pò di ingegno poteva investire e diventare imprenditore, oggi l'Italia è in depressione e bisogna trovare nuove soluzioni a queste emergenze, per non cadere nel baratro.
Allora, mi sto chiedendo da un pò di tempo, perchè non si dà la possibilità ai lavoratori di aziende in crisi, che vengono abbandonati al loro destino (licenziamento), di potersi unire in cooperative, accedendo a fondi europei e sovvenzioni italiane, per poter portare avanti la loro attività, non perdere le loro professionalità, (vedi il caso Eutelia, dove non vi è stata crisi di mancanza di lavoro, bensì solo disgraziati giochi finanziari, e tornando a Termini Imerese, dare la possibilità alle profesionalità presenti in azienda di poter cambiare tipo di produzione, magari autovettura ad idrogeno, a pannelli solari. Una nuova realtà lavorativa, dove lo scopo finale è un posto di lavoro per tutti e non speculazioni borsistiche.
Postato da: Maria Nicosia | 11.01.10 21:24
GIAN PAOLO BERTELLI | 10.01.10 11:54|
Pienamente d'accordo!Ed insieme alla revoca, obbligare il Sindaco di Catania a restituire agli Italiani il maltolto, cioè i milioni di euro a lui elargiti da "Papino il breve" per salvare il Comune dalla bancarotta!
Un romano direbbe:
RIDATECE I SORDI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: AlbaKiara | 11.01.10 17:30
Dirigenti e progettisti Fiat hanno solo saputo fare repliche, dall'Aurelia (Thesis) alla 500, alle prossime Giulia e Giuletta; non hanno svolto ricerche costose per vetture meno inquinanti o ibride, come Toyota, Honda, Mercedes. La conseguenza della loro miopia la pagano i lavoratori.
Postato da: giovanni angelini | 11.01.10 15:39
non ho ben capito in che consiste esattamente la proposta, non potrebbe essere piu' chiaro?
Postato da: carla | 11.01.10 11:03
Ho un'idea per Termini Imerese...approfittare della crisi del settore automobilistico (d'altronde è strutturale e fisiologica) e investire nel settore emergente delle tecnologie della decrescita e dell'efficienza energetica.
Quindi si potrebbe avere aiuti dallo stato/regione/Provincia/Comunre/Fondazioni ecc... per riconvertire la produzione in produzione di MICROCOGENERATORI per edifici di piccole/medie dimensioni, come la Volkswagen sta facendo in Germania, per poterli dare a prezzo più basso rispetto ai prezzi correnti e permettere quindi un grande stimolo al risparmio energetico.
Il miglioramento dell'efficienza energetica dà enormi vantaggi sul piano ambientale, su quello economico e su quello dei diritti civili:
- fa diminuire la dipendenza dalle fonti fossili (che non sono infinite e andrebbero usate con più parsimonia);
- diminuendo il fabbisogno energetico di un paese non ci sarebbe bisogno di centrali nucleari e di sempre nuovi contratti per l'approvigionamento energetico che rende i governi schiavi di altri governi;
- porta più democrazia energetica, cioè l'energia alla portata di tutti;
- costituisce un investimento perchè a fronte di una spesa (al netto dei benefici fiscali) diminuiscono i costi, e dopo qualche anno di ammortamento si inizia a guadagnare: insomma una forma di investimento sano, concreto, utile;
- fa diminuire l'emissione di CO2 e di polveri sottili migliorando la qualità dell'aria e quindi tutelando la salute, e facendoci raggiungere i livelli del 20-20 entro il 2020 previsti dal Protocollo di Kyoto.
ecc... ecc....
In Italia abbiamo l'Ing. Mario Palazzetti che nel 1973 inventò nel Centro Ricerche FIAT il 1° microcogeneratore dal motore della 127, progetto che la Fiat abbandonò perchè si doveva puntare solo sui prodotti petroliferi.
Oggi ha un'azienda che si occupa di progetti sull'efficienza energetica e anche di mocrocogeneratori; lo si può contattare per info sul sito http://www.novaengineering.net/home.html
Neva
Postato da: Neva Maroccolo | 11.01.10 07:52
Qui ci vuole il manganello insieme alla falce e al martello. Altrimenti non ne usciamo più.
Postato da: Mazzo de Chiavi | 10.01.10 21:32
Qui ci vuole il manganello insieme alla falce e al martello. Altrimenti non ne usciamo più.
Postato da: Mazzo de Chiavi | 10.01.10 21:30
Tutti sappiamo che la Sicilia è una regione assieme alla Calabria e Campania tra le più disastrate d'Italia dalla criminalità e dal mal governo.Se la Fiat ha diciso di andarsene, da semplice cittadino che non è mai stato neppure cliente della Fiat, trovo ragionevole pensare che le condizione ambientali così disastrate e non solo per la mancanza di infrastrutture, pubblica amministazionele inefficiente e ecc...per una industria non consentono di competere in un mercato attualmente così particolarmente saturo di offerta come quello dell'auto.
Non è la Fiat il problema e questa vale per qualsiasi altra attività produttiva, eccetto l'amministrazione pubblica che eccelle per il numeri di occupati, per inefficenza e corruzione.
Il vero problema è che la democrazia, quasi all'insaputa dei più, silenziosamente e lentamente si è trasformata in partitocrazia.Il potere del popolo e passato ai partiti. Al popolo è pasata la sudditanza, la riduzione di diritti di cittadinanza; è quello che ha perso o sta perdendo il posto di lavoro,che se lavora e sottopogato, è quello che paga le tasse anche per gli evasori. Perchè tutto questo popolo che ha votato più di sessanta anni fa per una convivenza democratica tra amministrati ed amministratori, promettendo a questi ultimi di essere scelti dagli amministrati e controllati nelle loro funzioni? Perchè si sono fatti derubare del potere di scegliere i candidati? perchè non hanno controllato e contunuano non controllare delle loro clamorose male fatte?.
Postato da: riccardo nogara | 10.01.10 20:48
Caro Dario R .concordo sul fatto che la Fiat non si merita proprio nulla dalla cessione di Termini Imerese .. a mio avviso con tutti i soldi che riceve -con gli incentivi alla rottamazione-e con i soldi presi ...dallo stato..cioè noi..dovrebbe andarsene senza chiedere nulla e se arriva un compratore bisognerebbe regalargliela la fabbrica ma alla condizione che tutti i soldi del valore dell'immobile siano utilizzati per riconvertire i macchinari -che devono essere di ultima generazione - per la nuova produzione ...qualsiasi essa sia ma che abbia un futuro certo ALMENO 20 ANNI...e riconvertire TUTTE le maestranze al nuovo lavoro.... Capisco che sarebbe più comodo continuare sulla vecchia strada ..questo non lo dico solo per Termini Imerese ..ma dove si venderanno più auto-E NON SOLO- nel futuro più immediato e in quello a lungo termine ?Non qui da noi !!ma in Asia -America Latina -Russia ..e Dio ce ne scampi se incomincia a correre l'Africa ... la produzione deve essere lì in caso contrario chiudiamo del tutto la Fiat Questo perchè le ns. maestranze qualificatissime vivono in Italia dove il costo della vita è tra i più alti del Mondo ed è giusto pagarle di piu degli altri- Già con quello che prendono sono quasi allo strozzinaggio ...e i costi di trasporto...anche se soltanto una piccola percentuale delle popolazioni delle aree sopra citate aumenterà il proprio reddito chi le potrà fermare dal cercare un'auto-motorino nuovo..una casa ben riscaldata e con l'aria condizionata ...quando questo accadrà ,ripeto,i costi di trasporto -PETROLIO ecc ecc renderanno le ns. autovetture -e altro -non concorrenziali ..mi fermo qui perchè se no dovremo cominciare A scrivere un libro ...dimenticavo:VOGLIO PROPRIO vedere quando cesseranno gli incentivi cosa accadrà al mercato? dell'auto!Insomma io penso sia meglio cogliere l'occasione di rigenerare le ns fabbriche in crisi con altro...che dia futuro certo e cosa se non tutto l'occorrente per le ENERGIE RINNOVABILI !!ARRICCHIAMO I NS EREDI E NON GLI ALTRI ...LA NS. RICCHEZZA PRODOTTA IN UN SECOLO CE LA STIAMO FACENDO PORTAR VIA....
Postato da: Andrea Guarnieri | 10.01.10 20:15
10 LIRE DA DARE AGLI AGNELLI PER FIAT IMERESE DA PARTE DEI LAVORATORI SICILIANI.
CAPACI LORO DI FARE AZIENDA E CHIAMARLA SIAT,
SICILIANA AUOTOMOBILE.
CON MERCATO ASSICURATO PRIMIS SICILIA E A SEGUIRE CON INTELLIGENZ PUBBLIC TUTTO IL SUD
ITALIA. FORZA SICULI VI SEGUIREMO TUTTI NOI
FIGLI DEL SUD MALTRATTATO.
SIAMO TECNICI CON ESPERIENZA PRONTI A SUPPORTARVI. CORAGGIO CHE I NOSTRI GIOVANI SONO STANCHI DI EMIGRARE.
SALUTI
VITO CAP.
Postato da: VITO CAPEZZERA | 10.01.10 19:57
No, Cara Amica Beatrice Guidi,
il PD non è mai stato paladino dei lavoratori!!!
Quello era il PCI, tutt'altra cosa rispetto al mollame del PD che, nei fatti, altro non è che il PDL senza la "L"!!! E cioè paladino di banche, assicurazioni e altri gruppi di potere economico tipo FIAT e Mediaset. Insomma la stessa putrida solfa travestita diversamente. Ed ora: sotto anche con l'UDC!!!!!! Cribbioooooo!!!!
Saluti.
Postato da: Dario R. | 10.01.10 17:48
ottima la decisione di partecipare allo sciopero per sostenere la causa di Termini Imerese, sare auspicabile che una decisione del genere la prendesse anche il PD. in fondo non sono sempre stati loro i paladini del mondo del lavoro?
Postato da: beatrice guidi | 10.01.10 17:24
Cari Amici,
qui il problema non è di scegliere se avviare una nuova attività imprenditoriale o meno, ma di salvare il posto a migliaia di operai ed impiegati che rappresentano un vero e proprio capitale umano, con le loro esperienze e capacità acquisite da decenni di lavoro nel settore automobilistico. Roba mica da niente, che nessun paese a costo del lavoro bassissimo potrà mai garantire sin da subito. La qualità, anche delle maestranze si paga!!!!! Perchè secondo voi scricchiolano le macchine FIAT????
Chi sarebbe disposto a pagare il maggior costo del lavoro italiano? Proprio le compagnie dei Paesi Orientali che hanno intenzione di insediarsi stabilmente nel mercato automobilistico Europeo!!! Per loro il costo della manodopera è si fondamentale, ma non certo tutto come, invece, per la FIAT!!!
Piani di conversione in altre produzioni sarebbero auspicabili nel lungo periodo, ma intanto c'è da portare a casa una qualunque pagnotta!!!!!
Saluti.
Postato da: Dario R. | 10.01.10 15:35
Concordo a pieno con la proposta di cessione dell'intero stabilimento a titolo gratuito. Non ritengo invece che sia possibile tentare la vendita del tutto ad Aziende che operano nel settore Auto. Si tratta di un settore sempre in crisi, tutte le Aziende di questo tipo tentano di abbattere i costi di produzione spostandola in paesi in cui esistano bassi costi di manodopera e poche tutele giuridiche per i lavoratori.
Forse occorrerebbe raccogliere diverse proposte di conversione industriale dello stabilimento e tra tutte valutare quale sia la migliore e la più fattibile.
Postato da: Fabrizio Amato | 10.01.10 13:27
Credo che certi tipi di produzione siano alla frutta, mentre altri stanno iniziando.
Cosa voglio dire ?
Che il mercato dell'auto e' saturo e se si vuole aprire nuove produzioni con un valore aggiunto (e noi Italiani siamo molto bravi) il settore dove si deve puntare e' sulle nuove fonti energetiche (pannelli solari, impianti eolici, ecc)
E' qui che il governo deve INCENTIVARE non sulla costruzione del ponte sullo stretto, non dando aiuti alle Societa' che hanno produzioni all'estero !!!!
Tutte le nuove costruzioni o ristrutturazioni in tutte le regioni devono essere fatte con il rispetto di determinati crismi energetici e lo stato deve studiare il modo che questo avvenga, anche riducendo o eliminando le tasse.
Postato da: massimo rho | 10.01.10 12:16
Prima di indignarci per la proposta di intitolare una via a Bettino Craxi perche' non ci mobilitiamo per costringere il sindaco di Catania a revocare la dedica di una via a Filippo Anfuso
mandante dell'omicidio dei fratelli Rosselli, sostenitore dell' Olocausto, ambasciatore di Salo' a Berlino, condannato a morte in contumacia nel 1945, parlamentare missino etc. etc. mi sembra che calzi a pennello la parabola del granello e della trave......
Postato da: gian paolo bertelli | 10.01.10 11:54
Quanto detto dall'Amico Giancarlo Salvatori lo penso anch'io!
A parte la distinzione tra titolo oneroso al prezzo di un euro o comodato d'uso gratuito, ritengo anch'io che con tutto quello che la FIAT ha avuto "regalato" dallo Stato non dovrebbe beccarsi null'altro.
L'idea di una sorta di Cooperativa di Lavoro composta dalle maestranze è bellissima, anche se temo di difficile attuazione per la violenza della gara competitiva che caratterizza il mercato automobilistico mondiale: il nuovo marchio che speranze avrebbe di ritagliarsi una fetta del mercato, da dove reperire i capitali necessari allo stat-up prima e al funzionamento dopo, chi sarebbe a predisporre un piano industriale che garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali, ecc..???
Sarebbe bellissimo e si potrebbe provare ad organizzare il tutto, ma parto speranzoso ed anche scettico!!!
Postato da: Dario R. | 10.01.10 11:43
Dottor Zipponi,
se Lei crede veramente che la FIAT accetti passivamente di dare spazio ad un concorrente per la modica somma di 1 euro, significa che in tutti questi anni ha vissuto sulla Luna.
Lo stabilimento deve essere ceduto in comodato d'uso ai lavoratori, in forza e virtù del fatto che, la stessa FIAT ha beneficiato, meglio sfruttato, dei soldi degli Italiani che non hanno evaso le tasse. Saranno poi gli stessi dipendenti in funzione di un progetto concordato con la Regione a stabilire che tipo d auto o altro manufatto produrre.
Tra il dire e il fare.....
La saluto cordialmente
Postato da: giancarlo salvatori IDV Taranto | 10.01.10 11:24
E che è sta FIAT ?????
Orgoglio dell'ingegneria italiana? Non credo: le macchine scricchiolano dopo qualche mese e l'acqua si infiltra nei fanali posteriori !!!! Senza parlare del fatto che la standardizzazione di prodotto e dei processi produttivi attuata ha letteralmente massacrato marchi prestigiosi del calibro di Lancia ed Alfa Romeo, livellandoli verso il basso!
Darebbe lavoro a migliaia di persone o migliaia di persone darebbero agli azionisti FIAT l'opportunità di incassare dividendi e plusvalenze a go go, nonché di minacciare i governucoli di turno con la solita arma dei licenziamenti di massa?????? Tanto poi ci pensano gli idiotissimi incentivi - soldi che poi dovremo pagare tutti noi contribuenti dato che la coperta è quella, e come al solito sempre troppo corta - a contrastare il calo della domanda interna conseguente alla disoccupazione prodotta anche dalla loro scellerata e criminale delocalizzazione delle fasi produttive a minor valore aggiunto. Come al solito a pagare siamo noi mentre loro producono anche sull'Himalaya pur di far grana. Senza dire che ste migliaia di persone sarebbero, loro sì, da considerarsi l'orgoglio di un Paese-llo che ha ormai dimenticato l'alto significato civile del rompersi le natiche ogni santo giorno per mandare avanti la baracca, e che si è ormai bevuto il cervello nell'idolatria per stupidissimi personaggi impegnati nel ruolo di "veline" e "tronisti" !!!!!!
Io di sta politichina economichina da strapazzo e di Caste di Famiglie Capitaliste non ne posso più: l'Italia apra le proprie porte anche per fare entrare gruppi industriali stranieri, oltre che per fare uscire le fasi di produzione verso Romania, Brasile, e Nepal!!!!! Se la FIAT non ritiene strategica la produzione in Italia, se ne vada pure e che i suoi stabilimenti siano occupati dalla TATA, dalla KIA e dalla Hyundai!!!! Forse almeno ste compagnie apprezzerebbero realmente il valore strategico di produrre in Italia e di farne la loro base principale per la competizione nel mercato automobilistico Europeo.
FANQULO ALLA FIAT!!!!!
Postato da: Dario R. (Hyundai Atos!!!) | 10.01.10 10:47
Una proposta forte ma molto giusta è ora che chi si arrichisce e riceve agevolazioni dallo stato o regione per creare lavoro paghi quando decide di abbandonare il territorio che ha utilizzato,spostando il lavoro altrove.
Postato da: Lino Dal Puppo | 10.01.10 10:24
autore del PDF: PuenteD. Chi é?
Postato da: matteo pellegrini | 10.01.10 09:39
La solita storia.
Prima prendono i soldi dallo stato(e stati esteri) per costruire le fabbriche,poi chiudono e mettono in difficoltà le famiglie che a questo punto debbono essere mantenute(per fortuna loro altrimenti sarebbero...)dagli ammortizzatori sociali,che paga sempre lo stato....
Prima che venissero al governo quei sonatori(ti)
del PDL ogni qual volta lo stato dava delle sovvenzioni alla FIAT dicevano che se l'azienda stava male doveva come le altre andare per il proprio destino.
ORA???????????
Ho 55 anni,con un figlio disabile e mia moglie ha lasciato il proprio lavoro per accudirlo,al 31/12/2009 dopo 30 anni lavorati in un azienda SPA con un bilancio positivo,chiude due unità produttive in Italia e relativi uffici e ne costuisce uno in Svizzera (non abbiamo usufrito delle cig ord. e straord. solo della mobilita' che e' iniziata dal 01/01/20010).
1)Perche'ci si deve incatenare o salire sui tetti per avere la cig ord. e straord.? Se c'e una legge deve essere uguale per tutti senza dover ricorrere a questi espedienti purtroppo.
2)personale mio,
ora mia moglie per stare vicino a ns figlio (che ha 20 anni) e solo 11 anni di contributi non ha diritto alla pensione nonostante nella sua vita stando vicino a ns figlio non ha caricato lo stato di ulteriori spese sociali,ed io che ho
ancora 9 anni per andare in pensione 3 anni sarano coperti dalla mobilita' e il restante se non trovero' lavoro???come faremo ad andare avanti?
Sono veramente deluso,e non riesco piu' a sopportare le parole che quotidianamente i pseudo politici danno al vento,e con leggi che riguardano solo le loro problematiche,ma guardateli e ascoltateli bene (Berlusconi, Gasparri ecc......)come possono governare uno stato,solo un popolo di deficenti come noi può votarli e fare dei congressi(riguardatevi agli slogan che lanciate) e creare un sito FORZA SILVIO..(quando eravamo bambini e senza pensieri utilizzavamo simili parole...)siamo arrivati al capolinea.
Purtroppo le lotte che dopo gli anni 70 erano riuscite a dare del benessere a tante persone, sono state vanificate da questa dittatura e quando su molte famiglie verrano a mancare le persone che attualmente percepiscono delle pensioni e che permettono alle stesse di sopravvivere,cosa succedera'??I poveri si
lasceranno morire o andranno in piazza?
Cerchiamo caro stato di anticipare i tempi e di cambiare il vento altrimenti questa e' la ns. fine segnata, e non mi si venga a dire che la colpa e' della crisi globale.
Grazie
Postato da: Franco | 10.01.10 00:37
Mi sembra un'ottima proposta, nel rispetto di tutti. E poi è sempre meglio offrire un piano di lavori, piuttosto che la pura decadenza che sconfina nell'inquinamento, anche se si trattasse solo di un recupero della zona, in questo caso si potrebbero salvare anche i posti di lavoro. Bene.
Postato da: | 09.01.10 23:58
Ho letto alcuni commenti che mi ricordano un pò "Libero": la FIAT è una risorsa per il paese non un costo. In periodo di Socialismo all'Italiana era l'unica attività privata di una certa dimensione, però a condizione di svolgere attività "sociale" come le fabbriche nel mezzogiorno. Ora non è più così. La FIAT manterrà attività in Italia a condizioni di competitività. Salvare l'attività industriale a Termini significa ripensarla e FIAT può aiutare solo SE lo stato la aiuta. Penso ad attività in ambito energetico o logistico, non alle auto. Concludo dicendo che se l'Italia vuole continuare a fare auto deve convincere altri costruttori a venire da noi. La mia ditta è tedesca e considera avere uno stabilimento in Italia solo per FIAT troppo poco.
Postato da: giuseppe napoletano | 09.01.10 20:26
Perfetto..sono d'accordo di salvare la fabbrica di Termini Imerese ..come tutte le altre ...ma continuare a fare auto ?!! Il mercato non è già saturo ..macchine elettriche ? e chi le compra con quello che dovrebbero costare molto per essere competitive .Forse è meglio puntare sui componenti delle energie rinnovabili....Pannelli solari oggi arrivano dall'Asia per esempio
Dipendiamo dagli arabi per il petrolio,dai russi per il gas,se facciamo le centrali nucleari dagli australiani ....se vogliamo lavorare per arricchire gli altri e non i nostri eredi ..procediamo così!!
Postato da: Andrea Guarnieri | 09.01.10 18:28
Hanno sempre sostenuto che la ricchezza dell'Italia e data da tante piccole aziende, realtà che creano lavoro, queste hanno necessità di essere aiutate, ad accedere ai prestiti, stiamo parlando di PRESTITI non di aiuti a fondo perso (non c'è più sordo di chi
non vuol sentire).
Invece si ingrassa la fiat che e da tempo immemorabile riceve aiuti, ricattando lo stato di chiudere fabbriche, chiudere posti di lavoro, per avere ancora altri soldi, una volta avuti qesti, porta il lavoro all'estero.
Saremo sempre strozzati da vampiri, se i nostri governanti non impongono e dire io ti do E TU DEVI DARE, se vuoi questi incentivi.
Termini Imerese non altro che uno dei tanti ricatti che la fiat sta proponendo sicura di avere altri aiuti.
Io non ho la cura per questi mali, con IDV tutti insieme potremo far sentire il
nostro NO a questi disonesti approfittatori.
Postato da: Monmar | 09.01.10 17:25
Buona sera a tutti e auguri di un felice 2010.
Chiedo scusa per la mia ignoranza, ma le proposte dell' idv, si limitano ad uno sciopero!|!| Se è cosi non capisco l'asistenza dell'idv Saluti.
Postato da: Rizzati Giancarlo | 09.01.10 16:06
Complimenti a te Pietro.
Sei il solito qualunquista ignorante e cerebralmente leso.
Continua così; meglio diplomati all'asilo che alla scuola degli ignoranti (=pdl)
Postato da: GIANLUCA ANGELINI | 09.01.10 15:45
buna sera a tutti,
è da un po che non ho più scritto semplicemente per tempo, cosi vorrei che si prendesse in considerazione una proposta da fare all FIAT che ha sempre fatto impresa con i soldi nostri.
" LA FIAT BLOCCA GLI STIPENDI A DIECIMILA O PIù FAMIGLIE " BLOCCHIAMO GLI INCENDIVI ALLA FIAT E DIAMOLI A CHI VIENE A FARE IMPRESA IN ITALIA ".
Postato da: valentino aurelio | 09.01.10 15:18
Leggo sempre con attenzione i commenti....
e ne traggo conclusioni. Certamente sono conclusioni personali ed opinabili,ma non mi si può confutare che sempre ,dalla maggior parte di chi scrive ,esca molta superficialità e tanto livore.- Così ,come nel calcio siamo un popolo di allenatori,anche per l'economia siamo tutti grandi manager e sappiamo come raddrizzare le sorti di tutto.
La verità è che il mondo si è fatto piccolo e le realtà,anche quelle che ci sembrano così lontane,sono invece molto vicine...Smettiamola quindi con l'Italia delle "Parrocchiette" e sforziamoci tutti di far uscire le nostre genualità che non sono poche! Benvenute quindi, siano le Idee da chiunque proposte, e guai a coloro che le scartassero soltanto per puri fini ideologici!!Solo così si vincono le sfide!!!
Postato da: Alex | 09.01.10 15:18
La proposta potrebbe essere interessante, specialmente se la incentiviamo con i fondi che la FIAT ha percepito per insediare la Fabbrica di Termini e che dovrà obbligatoriamente restituire, anche magari sotto forme di strutture a beneficio di chi vincerà la gara internazionale proposta di Zipponi.Ma per parlare in termini concreti e pur apprezzando il messaggio contenuto nella proposta, mi domando chi nel mondo può essere interessato ad insediare una azienda, dove impera la burocrazia e più che altro la mafia. Senza contare che se Marchionne ha detto la verità ed ogni macchina prodotta costa mille euro di più, si pone anche un problema di produttività, problema che rimane con qualsiasi tipo di attività si voglia sostituire quella attuale. Ma allora oltre che agli aspetti negativi rappresentati dalla burocrazia , dalla mafia si pone un problema di uomini e questi difficilmente si cambiano. Ecco perchè rimango pessimista. Giancarlo Spinelli
Postato da: giancarlo spinelli | 09.01.10 15:17
Ok Così si fa. Adesso bisogna trovare il modo di farlo sapere in giro. Battete su questa cosa.
Postato da: Simone De Lazzari | 09.01.10 15:01
Ogni proposta può avere un senso se accettata dagli interessati . Ma se fosse possibile non dovrebbe essere forzata la cessazione di una attività perchè ,evidentemente, non è più proponibile se non con danno per la collettività . L'importante è trovare la produzione di beni che hanno richiesta e quindi vera utilità . La cosa valida è quindi LA RICONVERSIONE
Postato da: Aldo Vannucchi | 09.01.10 14:05
Lodevole sicuramente, coraggiosa anche fin troppo, fattibile?
Dipende dal coraggio di tutti di voler dare una forte sterzata.
I troppi paletti delle troppe persone che non vogliono rischiare, o per meglio dire non ci guadagnano un fico secco in tutta l'operazione, rappresentano un grande ostacolo e purtroppo siamo in minoranza.
Perlomeno passi il messaggio che IDV non vuole abbandonare gli operai di Termini Imerese e questa proposta mi sembra il miglior messaggio.
Postato da: Marco Calzavara | 09.01.10 13:50
L'iniziativa è lodevole. Al di là delle denunce di malgoverno è necessario occuparsi costruttivamente dei problemi locali e nazionali. Soprattutto un partito nuovo come IdV deve produrre idee coerenti con i nostri tempi. Gli impianti di Termini Imerese, oltre a diventare una sfida per una rinascita di una parte importante dell'occupazione, sono l'occasione anche per una conversione delle tecnologie verso l'eco-sostenibilità e l'impiego di energie non impattanti, l'impiego di materiali, imballaggi che non finiscano nelle discariche ma nella catena del riciclabile.
Postato da: Roberto Goldin | 09.01.10 12:52
Premesso che non sono un economista, ad una prima lettura il piano mi è sembrato attuabile, Certo, potrebbe essere anche migliorato, per qualcuno, ma io credo che, come in questa caso, quando si fanno le cose con in mente l' onestà e la trasparenza, si puo anche sbagliare, ma almeno si cominciano a buttare giu basi solide.
Postato da: Delfine Dario | 09.01.10 12:01
SO CHE NESSUNO MI RISPONDERà ,SONO E SARO'SEMPRE FEDELE A IDV E ADP MA DALL'ottobre del 2008 al febbraio 2009 in una lettera a adp denunciavo la illégalità e la incostituzionalità di questo governicchio mafioso icui personaggi mi preoccupano perché nessuno li ha votati ma messi al loro posto dal padrone e che gli italiani pagano con conseguente pensione che godranno a vita.MA LE LEGGI ELETTORALI NON SI FANNO PIU'IN PARLAMENTO?NEPPURE IL PRESIDENTE NAPOLITANO SE NE ACCORTO? neppure i vari Travaglio,Santoro,Grillo,Di Pietro? e gli stessi elettori? GUGLIELMO E LAURA BIGLIETTO DALLA FRANCIA
Postato da: Guglielmo Biglietto | 09.01.10 11:30
COMPLIMENTI,
QUESTA E' LA MIGLIORE PROPOSTA CHE UNA PENNA DIPLOMATA ALL'ASILO POTEVA FARE.
QUINDI,
............UN SENTITO GRAZIE A COLORO CHE, CON MAGGIORI COMPETENZE, LOTTANO PER SALVARE IL MERCATO DELL'AUTO;
........... UN SENTITO GRAZIE ALLA PROPRIETA' PRIVATA, ED A COLORO CHE ANCORA POSSEGGONO QUALCOSA.
.......... UN SENTITO GRAZIE A COLORO CHE SPERANO DI SALVARE IL POSTO DI LAVORO, APPOGGIANDOSI ALL'OPPORTUNISMO DELL'IDV.
Postato da: PIETRO | 09.01.10 11:28
Egr.Dott.Di Pietro. Le proposte dell'IdV per Termini Imerese sono valide. Si deve contattare subito le parti interessate (FIAT e Regione Sicilia) affinché esaminino seriamente il progetto IDV, nell'interesse di tutti. Soprattutto dei lavoratori!
Postato da: Paolo | 09.01.10 11:16
Carissimi,
HO LETTO LA VOSTRA PROPOSTA, LA RITENGO EGNA DI UNA PENNA CHE SI E' DIPLOMATA ALL'ASILO.
.......UN SENTITO GRAZIE ALLA PROPRIETA' PRIVATA,
.......UN SENTITO GRAZIE A COLORO CHE LOTTANO, CON MAGGIORI COMPETENZE, PER RIMANERE SUL MERCATO DELL'AUTO,
.......UN SENTITO GRAZIE A QUEI POLITICI CHE SI PERMETTONO IL LUSSO DI ESTERNARE SIMILI PROPOSTE.
Postato da: Pietro | 09.01.10 11:14
LA PROPOSTA DI TERMINE IMERESE
Magari accettassero questa proposta, ma la vedo molto dura. Cmq mi sembra che sul tavolo non c'è nessuna soluzione e tentar non nuoce.
auguri!
Postato da: giovanni | 09.01.10 11:13
Sono molto fiducioso che si risolva il problema di termini imerese basti che non diventi uno stabilimento targato " MA FIA T".Sono aderente ad IMPRESESHERESISTONO,la situazione delle piccole e medie imprese e` drammatica specialmente al NORD, avendo perso per colpa della globalizzazione posti di lavoro=stipendi=consuno=poverta` si rischia un collasso sociale ma devastante per il futuro dei nostri giovani.La comunita` europea ha permesso ai paesi che producono a basso costo e fuori da ogni regola di distruggere il manufatturiero italiano. M i domando ma i nostri europarlamentari( 200.000 euro l`anno) dove erano,sempre assenti, a difendere i lavoratori italiani!!! non hanno pensato al danno creato, c`e` gente che deve mangiare,mantenere una famiglia,pagare un mutuo,creare un futuro per i figli,i conti non se li sono fatti!!!!!.Penso che IDV debba organizzare una grande manifestazione nazionale portando in piazza tutti lavoratori del comparto manufatturiero da PRATO A SASSUOLO e atri distretti che stanno morendo per far capire al governo nazionale ed europeo che queste regole internazionali ma megalomene e scellerate vanno annullate e riscritte equilibrando i mercati.Se non verranno prese ,ma subito!!! iniziative , il futuro industriale del nostro PAESE E` A RISCHIO.Prendiamo come esempio L` ARGENTINA la lro situazione fallimentare ricalca esattamente la nostra attuale.
Postato da: franco passeri | 09.01.10 11:00
Molto bene la partecipazione allo sciopero generale di ( ore di Termini Imerese.
E' coi fatti che si fa una politica di sinistra, non con le fumose parole d'ordine di certa sinistra salottiera ed impegnata al dialogo con questa destra piduista e razzista. Vero Bersani? Il monopolio della lotta accanto agli ultimi non ce l'hanno loro ed il rischio concreto e' che molti lavoratori si facciano abbindolare e coinvolgere in una lotta fratricida tra poveri contro gli immigrati dalle false promesse della Lega. Lo dimostra il fatto che i legajoli prendono i voti degli operai del Nord. Bene cosi', quindi, siete sempre piu' convincenti come movimento.
Vi ho gia' votati e continuero' a farlo.
Complimenti.
Postato da: giuseppe scaglia | 09.01.10 10:56
FUORI TEMA MA IMPORTANTE
L’Italia è al 3°posto per la produzione di energia eolica in Europa, e al 6°posto nel Mondo. Nel 2009 sono stati installati 1.100 megawatt di eolico, il record assoluto finora raggiunto dal nostro paese e una potenza equivalente a quella di una centrale nucleare. L’insieme delle fattorie del vento vale ormai 4850 megawatt grazie a una crescita annua che ha superato il 30 per cento, nonostante la crisi finanziaria che si è fatta sentire in modo pesante per tutto il 2009. ...E in Italia c'è un Governo che vuole ancora il nucleare...
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.01.10 10:35
Sono un elettore dell'IDV e sono fiero di esserlo.
Sono anch'io convinto , come Carlo , che i sindacati debbano essere rifondati perche' passando dalla lotta di classe alla concertazione hanno perso la loro funzione primaria : la difesa dei diritti dei lavoratori .Oggi , quando un lavoratore si rivolge al sindacato per vedere difesi i propri diritti , si trova a parlare con gente che pensa a difendere le due pensioni e tutti gli altri privilegi che hanno oggi i sindacalisti.Mi rivolgo in particolare a Zipponi , persona che stimo e che conosce bene questi problemi , perche' si faccia promotore di un nuovo corso della lotta sindacale .Lo sciopero nazionale dei lavoratori della Fiat e' un bel primo passo .
Postato da: Aldo Pavesi | 09.01.10 10:21
Se si vuole mantenere in funzione lo stabilimento siciliano il da farsi e` molto semplice, bisogna riconvertirlo alla produzione di auto utili per la collettivita` nazionale ( o straniera) polizia, carabinieri, finanza, ambulanze,ecc. ecc..Basta orientarsi su 2 o 3 modelli alimentati come ci pare .IL bussines di questi prodotti bastera` per mantenere i posti di lavoro esistenti piu` l` indotto.Togliendo al megalomene Marchionne questo settore puo` andare a delocalizzare dove gli pare .Quando cinesi, indiani ,metteranno in vendita auto a 1000-2000 euro per il gruppo fiat saranno tempi duri perche la qualita` sara` la stessa ma i prezzi nooo!!!!|!.
Postato da: franco passeri | 09.01.10 10:12
Vorri spendere una parola su tutti questi grandi manager, che alcuni stimano ed ammirano, guardando cio che sta accadendo nell'intero sistema industriale italiano ed europeo .Desidero fare una riflessione e condividerla con tutti voi,da quando le societa' si sono quotate in borsa , l'unico obbiettivo da realizzare è l'utile per gli azionisti, persone che giocano con la vita di altri esseri umani per il loro interessi ed il oro egoismo , vi cito una frase che mi ha sconvolto : un manager ha definito la sua famiglia " UN BRUSIO DI FONDO DELLA SUA VITA"
mi pare molto eloquente come ragionano certi personaggi.. Le loro parole non rispecchiano mai i loro atti , quindi consiglio di riflettere prima di aver fiducia in persone che dicono parole ed un attimo dopo fanno una azione differente.. che in molti casi rovinano la vita di intere famiglie lasciate da un giorno all'altro senza fonte di reddito se non ( chi ha la fortuna di averli )i miseri ammortizzatori sociali , tradotto :soldi di tutti i lavoratori e non dello stato come viene ogni volta ribadito...
Postato da: vince | 09.01.10 09:48
Ci siamo capiti, no? Che la FIAT si fotta!
Postato da: Peugeot Frères | 09.01.10 09:34
IDV mi convince sempre di più con queste persone. Penso che alle prossime elezioni regionali non voterò PD.
Postato da: Giovanna Ferrante | 09.01.10 09:21
Sig. zipponi,
visto che son duro di comprendonio, non ho capito nulla di ciò che lei ha detto.
E questo è strano per l'IDV, che si distingue per
il linguaggio schietto e poco politichese.
Ma quale soluzione?
Vuole insegnare lei come si conduce una azienda a Marchionne che ci lavora da una vita nel settore?
Lei ha una vaga idea di come si costruisce e si mantiene in vita uno stabilimento con migliaia di addetti?
Magari senza sovvenzioni o facilitazioni statali?
Lei è al corrente delle condizioni che permette la serbia alla Fiat di installare aziende sul proprio territorio?
Cosa pone sul piatto della bilancia il governo Italiano per convincere una azienda grande come la fiat a rimanere e ristrutturare Termini Imerese?
Lei è al corrente della dimensione finanziaria
di un tale progetto?
Mirco
Postato da: mirco | 09.01.10 09:21
Mi piacerebbe proprio che lo stabilimento di termini imerese venisse rilevato da una casa automobilistica, ad esempio Toyota, che certo non si può paragonare agli scolapasta che fabbrica fiat, toyota è una seria casa automobilista, sarebbe una bella rivincita degli operai siciliani nei confronti di un grande patriota come Marchionne.
Postato da: carlo | 09.01.10 03:14
Sindacato, ma non è ora di mandare a casa i nostri sindacati che hanno permesso in questi ultimi venti anni la disgregazione del mondo del lavoro? Come fare? Cancellarsi da tutti i sindacati mandarli proprio a casa, e sarebbe ora che L'italia dei valori fondasse un nuovo sindacato pronto a lottare per far avere hai lavoratori un contratto normale, via il precariato, i lavoratori devono avere i propri diritti, che le nostre tre sigle principali hanno sempre snobbato. Si dovrebbe indire uno sciopero nazionale di tutti i lavoratori che anno un regolare contratto di lavoro affinche tutti i precari vengano regolarizzati, basta con questo sindacato dei caf delle cooperative e degli interessi, vogliamo un sindacato vero che abbia le basi tra i lavoratori, le richieste devono partire dalle basi dai lavoratori. I nostri sindacati sono diventati sensali del padrone, quello che dice l'industria viene riportato ai lavoratori, basta è ora di finirla, l'ottanta percento degli italiani vive di stipendio che basta solo per tirare a campare, non è così che si può far ripartire l'economia di questo paese, se a un operaio a differenza di altri, a fine mese gli avanzano 100 euro o duecento euro ,l'operaio questi soldi li rimette in circolo li spende. Non date retta a questi cialtroni (sindacati e padroni) parlano sempre di abbassare il costo del lavoro, pagate bene gli operai e l'economia ripartirebbe subito
Postato da: carlo | 09.01.10 02:44
Caro Maurizio non vorrei demoralizzare nessuno, anzi esprimo il mio auspicio che anche questa tua proposta possa giungere ad un giusto successo, non posso che riconoscere in essa i chiari tratti della tua personale esperienza, é così condivisibile, così logica, risponde in modo immediato alle esigenze, ed ha così evidenti tutti i crismi pratici per poter realmente funzionare, che purtroppo rischia di non essere accolta per il semplice fatto che necessita di una scelta politica, ed essendosi oggi la politica trasformata nell'arte di coplicare le cose semplici, la vedo dura che si possa realizzare, con grande stima il mio più sincero in bocca al lupo.
Giorgio Poidomani
Postato da: giorgio poidomani | 09.01.10 01:53
E pensare che nei due stabilimenti che fanno la prius (ibrida toyota) in giappone, sono costretti a fare gli straordinari, perchè non riescono a star dietro agli ordini (a livello mondiale).
Postato da: gilberto cecchetti | 08.01.10 23:41
Esatto,dott.Cipriani!!!
ma poi siamo noi che fomentiamo la violenza,perchè un deficiente ha tirato un souvenir a Berlusconi...
Postato da: max trentini | 08.01.10 23:37
...a Rosarno,RC,
le "prove generali",
i benpensanti sciocchissimi nordisti umbertini bossiniani,
diranno che li Manganellìno pure , che sono solo degli "abbronzati",
no sciocchissimi separatisti, sono lavoratori, che gli sparano addosso, come faceva il mafioso bastardo giuliano, ai lavoratori di Portella della Ginestra ...il 1° maggio del 1947,
adesso è il vs ministro degli interni filo-asburgico, che comanda le operazioni di pulizia...
dott Carlo Cipriani, IdV Firenze
Postato da: Carlo Cipriani | 08.01.10 23:08
Qualcuno sostiene che l'idea delle "gabbie salariali" sia stata una battuta per distrarre l'attenzione o per contrapporre i lavoratori, ma non è così, si è trattato del "prendere o lasciare".
Marchionne ha rimarcato che ogni vettura costruita in Sicilia costa mille Euro im più: se abbassate il costo si continua altrimenti si chiude.
Sicuramente il paragone non è con Torino, ma il messaggio è forte e chiaro e se ha intenzione di chiudere, lo sciopero gli fornirà alibi ulteriori.
Postato da: Al Padano | 08.01.10 22:30
La proposta va benissimo, in quanto impegna Fiat Stato e Regione sia per un implemento della produzione, sia per un'eventuale malaugurata dismissione da parte della casa automobilistica torinese.
Le Aziende private, non possono fare il bello e il cattivo tempo con soldi pubblici per poi lasciare un deserto dei tartari alla mercè di nuove speculazioni e nuova mungitura di denaro dei cittadini .Basta al circuito vizioso della socializzazione delle perdite e dell'incremento degli utitli di questo capitalismo di facciata che rischia soldi non suoi ,a queste condizioni il Marchionne della situazione potrei farlo anche io.
Termini Imerese deve essere la linea del Piave per tutti i lavoratori italiani.
Salvare la fabbrica per rilanciare un modo nuovo di fare impresa. quello che punta sul lavoratore italiano e sulle migliori risorse che possiamo mettere in campo.
Postato da: leonardo simonetti | 08.01.10 22:03
PROPOSTA, A DIR POCO, STUPENDA, MERAVIGLIOSA. C'E' UN SOLO PROBLEMA : L'ASSENZA TOTALE DLLA VOLONTA' POLITICA DI ATTUARE UNA SIMILE REALTA' CHE SALVEREBBE PARTE DELL'ECONOMIA E TANTE FAMIGLIE. MA L'ITALIA DI BOSSI E BERLUSCONI PERSEGUE ALTRI SCOPI: RINASCITA COME DA P2.
Postato da: GIuseppe Mazzei | 08.01.10 21:45
Caro Zipponi ottima la tua proposta ma la integrerei aggiungendo che dagli introiti derivanti dalla cessione ad altro costruttore, oltre alle cifre da te indicate vanno tolti le sovvenzioni che la Fiat ha ricevuto dallo Stato Italiano cioè dai cittadini italiani a fondo perso. Dovrebbero essere parecchi milioni di euro, se la memoria non mi inganna.
Postato da: annunziato labate | 08.01.10 21:40
sono pienamente d'accordo con quanto affermaPieraldo Pecchio!Questi sigg.son 50anni che succhiano soldi dallo astati italiano per poi andarli ad investire inBrasile,Polonia ecc..ed ora sarebbe troppocomodo mollare tutto senza voler rinvestire neanche un nichelino per le ns fabbriche in difficolta'.Anzi vanno a fare i gradassi in America,sempre con i ns soldi.E' ora di porre fine a questo scempio,quidi tutti in piazza.
Postato da: vittorio ruffini | 08.01.10 21:13
In una cosa ha senz'altro ragione il morto che cammina.
"I Padani difenderanno la loro libertà con le buone o con le meno buone"
Difatti,io,che sono 100%padano,lo farò.Prepari il suo"esercito"di 15-20 bifolchi ubriachi.
Postato da: max trentini | 08.01.10 21:07
CARI ELETTORI DEL CENTRO SUD, ALLA PROSSIMA TORNANTA ELETTORALE, NON DIMENTICATE LA VITTIMA DELLA DUOMATA IN VISO: CORRETE A VOTARE I SOSTENITORI DEL IL SUO INTELLIGENTISSIMO GOVERNO CHE, STATENE CERTI MANTERRA’ TUTTE LE PROMESSE FATTE.
UNA SOLA COSA PERMANE:
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SOLO TRE MESI FA’ IL BOSSI ....:
IL 13 SETTEMBRE 2009 A VENEZIA, DURANTE LA FESTA DEI POPOLI PADANI, ANNUALE FESTA DELLA LEGA NORD, DURANTE IL COMIZIO DAVANTI A DECINE DI MIGLIAIA DI MILITANTI, SOSTENITORI E SIMPATIZZANTI, DICE: "IL FEDERALISMO NON BASTA PIÙ, LA PADANIA UN GIORNO SARÀ UNO STATO LIBERO, INDIPENDENTE E SOVRANO; SAREMO LIBERI CON LE BUONE O CON LE MENO BUONE. I PADANI NON HANNO PAURA DEL CARCERE PER OTTENERE LA LORO LIBERTÀ!"
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 08.01.10 20:50
Perche alla FIAT non si richiedono tutti i soldi che lo stato spendaccione gli a dato da 30 anni a questa parte, compreso gli interessi e se le loro casse sono vuote allora in tutto il territorio nazionale vanno sequestrate tutte le fabbriche compresi i loro beni dei maneger presidente e proprietari e dei politici che hanno firmato quell'accordi dei magnaccioni.
Postato da: mauro stara | 08.01.10 20:41
GLI ITALIANI, SONO GLI INVENTORI DELLA MODA, DI QUASI TUTTO IL LUSSO? BENE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI E' CONVINTA CHE TUTTI DOBBIAMO AVERE QUESTO.....ALLORA IN QUALUNQUE MODO BISOGNA FAR SOLDI CAPITO!!!!!.VEDI AEROPORTI DOVE TI RUBANO DI TUTTO, VEDI MACCHINE AL SEGUITO SUI TRENI E TI RUBANO TUTTO....ANCHE NELLE GRANDI AZIENDE CI SONO TANGENTI, FURTI E VIA VIA SEMPREAVANTI COSì. NOI ITALIANI SIAMO UN POPOLO CHE NON MERITA DI ESSERE CHIAMATI ITALIANI! QUESTO E' IL MOTIVO. COME VI SPIEGATE CHE TUTTI PIANGONO, ALLA FINE FANNO TUTTO QUELLO CHE DESIDERANO E VOGLIONO.QUESTA E' L'ITALIA.
SE NON CAMBIAMO MENTALITA' NE VEDREMO DELLE BELLE.
MOTIVO PER CUI NOI ITALIANI NON POSSIAMO PARAGONARCI AD ALTRE NAZIONI. NOI SIAMO LA FECCIA DEL MONDO. MI DISPIACE AMMETTERLO IO LA VEDO COSì.
SAREI LIETO SE QUALCUNO MI SMENTISSE E MI FACESSE CAMBIARE IDEA. MEDITATE GENTE LUIGI GALARI
Postato da: LUIGI GALARI | 08.01.10 20:23
Le auto Volkswagen sono prodotte in Germania , dove gli stipendi delle maestranze sono doppi rispetto a quelli delle maestranze FIAT , eppure le auto sono competitive rispetto alla concorrenza.-
Idem dicasi per le Ford (fatte in Germania e Spagna , non in Polonia o Turchia ....) , per le Opel (fatte in Germania , GB e Belgio , non in Polonia e Turchia .....) , le Mercedes , le BMW , etc.-
Perchè le loro auto , pur costruite da chi ha stipendi molto alti rispetto a quelli italiani, sono competitive , mentre la Fiat fa fatica a essere competitiva pur producendo in gran parte dove i salari sono bassi , come in Polonia ?
Maggiore produttività ? Minore assenteismo ? Maggiore automazione ?
Se rispondiamo a queste domande , potremo capire meglio realtà come Termini Imerese.-
Zipponi , può rispondere ?
Postato da: aldo solimena | 08.01.10 20:03
Lgrosse aziende delocalizzano verso paesi a basso costo,tutte le quantita` di prodotti mi devono dire a chi li vendono!! avendo impoverito chi comprava e non compra chi li produce a bassi costi.Verso questi megalomeni e` tornato indietro un boomerang, oggi non sanno a chi vendere.IL nostro paese soffre , stiamo assistendo ad una moria di aziende con il rischio che fra qualche anno rimarranno in poche oscurando il futuro delle nuove generazioni.IL domani dì tanti giovani sara` nero quando si gireranno intorno e non avranno un riferimento di aziende che non esistono.QUANDO una multinazionale chiude una fabbrica non perche` fa` un prodotto di bassa qualita` ma perche non ha piu` la convenienza economica per restare sul nostro territorio ,non bisogna adagiarsi con la solita cassa integrazione ma bisogna farla ripartire con tutti i dipendentiUn esempio e` quello argentino stessa situazione, ma oggi le fabbriche producono e non sono morte.BISOGNA SBRIGARSI IL TEMPO E` SCADUTO!!!!!!. Per il tessile di PRATO o la ceramica di SAssuolo a tutte quelle aziende CINESI che fanno concorrenza sleale facendo chiudere le nostre facciamogli rispettare le nostre REGOLE , non possiamo subire questa moria di posti di lavoro!!!!!Andate sul blog di IMPRESECHERESISTONO vi renderete conto della nostra situazione.LA SVIZZERA INVITA IMPRENDITORI A DELOCALIZZARZI SUL SUO TERRITORIO FINANZIANDO IL 70% DELL`IMPRESA E PER 10 ANNI ESENTASSE!!!! E QUI` SI DORME .SEMBRA CHE ESISTE SOLO LA CASSA INTEGRAZIONE E IL PROBLEMA E` RISOLTO. E FRA 1 , 2 ,3 ANNI CHE FACCIAMO!!!!!!!!!!
Postato da: FRANCO PASSERI | 08.01.10 20:02
ho seguito l'introduzione di Grillo ad ANNO ZERO ,effettivamente ha ragione,se non si punta su auto davvero alternative non si può fare molto per salvare gli stabilimenti italiani.Bisogna che la fiat spinta dal governo accelleri l'immissione sul mercato di auto a trazione elettrica o a idrogeno ,non è vero che è troppo presto o troppo costoso ,sono solo interessi economici che bloccano questi cambiamenti.Basta prendere spunto dai pannelli solari,alcune aziende iniziano a produrli in serie in Italia e hanno permesso già un abbassamento dei prezzi anche se ancora troppo contenuto,lo stesso discorso vale per le auto,se dovesse essere in commercio un'auto elettrica a prezzo contenuto l'acquisterei anche domani,per andare al lavoro o per fare piccole commissioni andrebbe benissimo.Se non si entra nel mercato con prodotti nuovi la concorrenza sui prezzi con altri stati diventa impossibile .Innovare è l'unica possibilità.
Postato da: piergentili roberto | 08.01.10 19:54
Concordo totalmente con Matteo Pellegrini, stilare delle proposte in questo modo significa cavalcare l'onda per fare voti e basta. L'IDV deve fare il salto di qualità velocemente, in caso contrario andrà in regressione. Sono uno dei tanti che vi ha dato il voto per sperare in un ITALIA migliore.
Postato da: Antonio Maschietto | 08.01.10 19:37
Io avrei una proposta da fare: è molto modesta ma efficace, basterebbe raddoppiare i turni di lavoro e sarebbe a dire non aumentare il lavoro ma diminuirlo, diminuire le ore di lavoro di ogni singolo dipendente per effettuare una rotazione complessiva, lo so è un pò faticoso da apprendere ma immagginatevi che una persona invece di lavorare otto, dieci ore lavorasse invece quattro o sei ore, darebbe la possibilità ad un altro dipendente di coprire quelle ore, poi potrebbe esserci anche un discorso di anzianità e così via sino a coprire tutte le ore di lavoro, spero di essermi spiegato, buon proseguimento e buon lavoro.
Postato da: Diego Capezzuto | 08.01.10 19:07
La solidarietà con i lavoratoti di Termini Imerese, è obbligatoria. Il posto di lavoro è la vita, ma bisogna pensare alla collocabilità del prodotto in questo momento di crisi mondiale, che anche dopo la sua risoluzione certamente non lascerà all'auto lo spazio che ha avuto fino ad ora. Bisognerebbe pensare ad una giusta riconversione che dia possibilità di lavoro a tutti gli attuali dipendenti, e magari preveda future espansioni. Chi gestisce la cosa pubblica deve avere doti progettuali, altrimenti è meglio che stia a casa; e purtroppo in questo momento non vedo nessuno in grado di trovare concrete soluzioni.
Postato da: Fausto Napolitani | 08.01.10 18:52
Concordo pienamente con le intenzioni affisse : "Stare nel libero mercato".
Per essere coerenti con tale obiettivo, è necessario :
a) mettere in funzione le istituzioni che funzionano talora da un livello magrebino ! Oggi le istituzioni condotte con lavoro di terza qualità appesantiscono, frenano o franano gli imprenditori che vorrebbero essere competitivi !
b) sostituire i dirigenti lottizzati con uomini capaci di gestione a livello europeo ;
c) abolire la lottizzazione e le raccomandazioni, che hanno genarato l'abbassamento della qualità di lavoro in Italia(anche se ci possono essere eccezioni).
SE questo non si fa, ma se ne chiacchiera solo (all'italiana), allora l'economia del sistema Italia sarà FATTA FUORI !
A. Greco
angrema@wanadoo.fr
Postato da: antonio greco | 08.01.10 18:45
"In questo modo dimostriamo come l’Italia dei Valori stia lavorando per un programma di governo alternativo. Non solo opposizione, quindi, ma anche capacità di analisi ed elaborazione di soluzioni per risolvere i problemi."
Non dite quale sia questo percorso alternativo, che secondo me, non esiste, ne' per l'IDV ne' per il PDL o il PD. Non ce l'hanno.
Siamo nella era post-industriale, ovvero nell'ultima in ordine di tempo, "rivoluzione" dell'industria. Gli occupati ormai nel settore industriale sono il 35% del totale, ai minimi storici da quando c'e' la civilta' industriale.
La prima rivoluzione si e' realizzata con l'abbinamento dei motori alle macchine.
Questa ultima con l'abbinamento dei computer alle macchine e ai motori, cioe' con l'avvento dei "robot"..
Orami le catene di montaggio vanno avanti da sole, senza bisogno di operai, tecnici o ingegneri. La disoccupazione e' destinata ad aumentare. Ma non vedete le foto delle fabbriche occupate? Le sale sono vuote di uomini e affollate di macchine utensili.
Quale puo' essere la soluzione? Una e' la riduzione dell'orario di lavoro, sperando che gli operai in libera uscita non creino problemi di ordine pubblico!
Un altra soluzione e' la proprieta' collettiva dei mezzi di produzione cosi' che la ricchezza non sia nelle mani di poche persone, quelle che detengono il pacchetto di maggioranza delle soscieta' per azioni.
La Fiat deve chiudere Termini Imerese se vuole stare sul mercato e questa rinuncia non vuol dire poverta' per il paese.
ecc. ecc.
2000snlp
Postato da: francot | 08.01.10 18:41
Complimenti Maurizio Zipponi!
Sono questi gli uomini che servono al popolo italiano,
altro che parolai che non sanno neppure di che cosa parlano.
Grande Italia Dei Valori! Unica opposizione, il Partito della Gente per bene, come l'ha definito il nostro Presidente Antonio Di Pietro, che ringrazio per l'impegno e la coerenza.
Vincere è solo questione di tempo, forse neanche troppo.
Postato da: Vittorio Cajò | 08.01.10 18:21
Se l'Italia fosse veramente uno stato libero e non succube dell'America,avremo dei governanti che penserebbero al bene del paese,senza sperperare le poche risorse con le missioni all'estero nel peggiorare la situazione internazionale,alimentando l'odio,la divisione delle culture e gli attentati.Dobbiamo essere uomini ed ammettere che molti abitanti dei paesi occupati,nel vedere i loro politici corrotti al potere protetti dalle forze di occupazione,ridotti alla fame, non hanno più niente da perdere.Allora senza che vedono una via d'uscita, una speranza diventano terroristi.Inoltre dobbiamo smetterla ne proteggere Israele dal suo comportamento disumano nei confronti dei Palestinesi,perché gli israeliani possono occupare dei territori,uccidere donne e bambini?Se i palestinesi cercano di difendere i loro diritti sono considerati dei terroristi?
Se l'America non si fosse elevata ad imporre la sua dottrina con le guerre il mondo sarebbe molto più sicuro e non ci sarebbe stata la crisi che ha gettato sul lastrico milioni di persone nel mondo,senza intaccare i politici che l'hanno voluta e le banche.Tutto questo viene considerata democrazia?Se noi fossimo veramente liberi potremo chiedere al produttore di macchine Russe Marussia di fare la produzione di detta macchina nello stabilimento di Termini Imerese,visto che stanno cercando il posto per fare tre stabilimenti di produzione i Europa,dopo il grandissimo successo avuto alla fiera di Francoforte.
Postato da: agostino nigretti | 08.01.10 18:21
Esistono delle proposte innovative e molto serie nel campo delle auto elettriche: la blue car di bolloré/pininfarina, la Tazzari zero, la Tesla motors, solo per citare alcuni esempi: Termini potrebbe diventare il sito dove uno o più di questi produttori potrebbero far produrre i loro modelli per l'europa, una sorta di "fabbrica conto terzi", si potrebbe dire... Bisognerebbe poi innovare anche nella logistica, inviando le auto prodotte via mare piuttosto che su gomma o rotaia
Postato da: Luigi Pacetti | 08.01.10 18:19
Maurizio Zipponi: da sindicalista a rifondazione comunista a lista Di Pietro. Che lavoro fa Maurizio Zipponi? Se volete salvare Termini Imerese con un documento redattato cosí, con una decina di punti, non credo sia molto professionale. Almeno cambiare il titolo delle ipotesi: ¿la fiat rimane o se ne vuole andare? Magari non sono nemmeno fattibili i punti della seconda ipotesi! Maurizio potresti sbattere un po' piú la testa e fare un documento piú completo e complesso, pero prima dovrai informarti sullo stato finanziero e altro della FIAT.
Suerte!
Postato da: matteo pellegrini | 08.01.10 18:18
Fiat Marchione e veramente un marpione, perchè i soldi presi dallo stato per risanare l'azienda americana devona essere subito riversati sulle casse dello stato, non si può prendere i soldi publici per risanare aziende fuori confine e poi chiudere le aziende che abbiamo in Italia, questa e la piu grande truffa sociale a discapito del popolo Italiano.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 08.01.10 18:16
nel senso sono in accordo con Voi, ma la gestione dei fondi alla Regione Sicilia? mah ! sono molto perplesso.......forse dopo una rivoluzione...!!!!forse con qualche modifica .....ma l'idea e' da sviluppare .
fausto
Postato da: fausto morelli | 08.01.10 18:10
Perché non si chiede alla Fiat di rimborsare i soldi, o almeno parte, che ha preso dallo Stato per impiantarsi a Termini Imerese?
Postato da: Pieraldo Pecchio | 08.01.10 18:06