Lavoratore "cornuto e mazziato"
Amalia Cocchini
Questo governo è diabolico. Dopo le polemiche peri-elettorali sulla bozza di decreto correttivo al Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro presentato alla fine di aprile; dopo le accuse di incostituzionalità e i rimproveri del presidente Napolitano, dei più insigni giuristi italiani, dei sindacati e di quanti ancora ritengono che la sicurezza sul lavoro sia cosa seria e la legge un mezzo per tutelarla (e non un’autorizzazione ai potenti per fare ciò che vogliono); il ministro Sacconi & Co. hanno apparentemente battuto in ritirata. Hanno ascoltato i rimbrotti e messo al lavoro le Commissioni Parlamentari. Quatti quatti però, in maniera subdola, hanno fatto rientrare dalla finestra quello che forzatamente avevano dovuto far uscire dalla porta. Anche se, fortunatamente, la finestra era stretta e non tutto è riuscito a rientrare.
Di cosa sto parlando? Della famigerata “norma salva-manager” che tanto scalpore aveva destato un paio di mesi fa e del cui ritorno nessuno, forse complice la canicola d’agosto, si è accorto.
Vero è che stavolta non è più applicabile la retroattività e almeno i processi Thyssen ed Eternit potranno seguire il loro corso. Vero è che per rintracciarla è necessario fare salti acrobatici da un articolo a un altro e poi un altro ancora: il che è, notoriamente, roba da addetti ai lavori.
Come addetta ai lavori provo ora a spiegare l’ultima porcata del governo che mira esclusivamente a tutelare gli interessi dei datori di lavoro. Il fine ultimo è, ovviamente, agevolare l’impunibilità degli stessi.
Dunque, all’art.18 del D. Lgs 81/08, così come è entrato in vigore dal 20 agosto, è stato aggiunto il comma 3-bis che prevede che il datore di lavoro e i dirigenti sono tenuti a vigilare in ordine all’adempimento degli obblighi da parte dei preposti, dei lavoratori, dei progettisti, dei fabbricanti, dei fornitori, degli installatori e del medico competente, ferma restando “l’esclusiva responsabilità” di quei soggetti “qualora la mancata attuazione dei predetti obblighi sia addebitabile unicamente agli stessi e non sia riscontrabile un difetto di vigilanza del datore di lavoro e dei dirigenti”.
Come dire che io, datore di lavoro di una fabbrica di scarpe, devo vigilare affinché il capoturno faccia bene il suo lavoro, i lavoratori non entrino in fabbrica in ciabatte e i fornitori non mi rifilino un’attrezzatura della prima guerra mondiale. Però, se il capoturno non fa ricaricare l’estintore o l’operaio lavora su una macchina senza protezione, non sono responsabile se dimostro che non ho difettato in vigilanza.
E così abbiamo spiegato "il presupposto".
L’art. 16 dello stesso decreto si occupa della delega di funzioni da parte del datore di lavoro.
Al comma 3 precisa che la delega non esclude l’obbligo di vigilanza, tuttavia è stata aggiunta la frase che spiega che l’obbligo si intende assolto “in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo di cui all’art. 30 comma 4”.
L’articolo 30, al comma 4 spiega che il modello di organizzazione e di gestione deve prevedere un idoneo sistema di controllo sull’attuazione dello stesso. Il modello di organizzazione e gestione è quella procedura definita idonea a prevenire i reati connessi alla violazione delle norme antinfortunistiche e della tutela della salute e, tra l’altro, ha anche efficacia esimente della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche. La responsabilità amministrativa è quella che consentirebbe di colpire il patrimonio degli enti e quindi gli interessi economici dei soci nel caso di reati di omicidio colposo e lesioni colpose gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell'igiene e della salute sul lavoro.
Ma se il modello adottato fosse solo una formalità?
Se non funzionasse? Se non fosse applicabile?
Nel “vecchio” D. Lgs 81 mancava proprio questo passo ed era il giudice, in sede di accertamento penale, a valutare la validità del modello adottato, ovvero la prova della solidità del modello si sarebbe avuta solo nel malaugurato caso di procedimento penale Questo governo, così attento alle regole e alla trasparenza, ha messo riparo a questa lacuna e ha previsto un controllo, una verifica sul funzionamento del modello.
Infatti, l’art. 51 comma 3-bis prevede che venga rilasciata un’attestazione del corretto svolgimento del procedimento e dell’efficace attuazione dei modelli di organizzazione e gestione della sicurezza. E chi deve rilasciare questa attestazione? Gli organismi paritetici.
Cosa sono gli organismi paritetici ce lo spiega l’art. 2 al comma 1 lettera "e": sono organismi costituiti da associazioni di datori di lavoro. Il gioco è fatto.
Io, datore di lavoro, per non essere considerato responsabile di un infortunio e per stare tranquillo, devo aver adottato un sistema certificato di organizzazione e di gestione. Ovviamente me lo certifico da solo.
Ma allora, se dovesse verificarsi un infortunio, di chi sarebbe la responsabilità?
Ma naturalmente del fabbricante, della macchina che lo ha provocato o del fornitore o del capoturno o…del lavoratore.
Questo meccanismo normativo, contorto ma facile, scarica di tutte le responsabilità penali (ed esime da quelle amministrative) il vertice aziendale, fino ai livelli inferiori.
Come sempre sarà il lavoratore distratto dalle bollette non pagate, dal problema del come arrivare alla fine del mese, dal trovare la strada promessa verso la felicità ad essere l’unico responsabile della sua morte.
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Commenti
Il Mondo Virtuale Plaisirdevivre
dei Cittadini Romantici senza Padrone, pronti a cacciare il Burlescone
La Strategia della Menzogna: il triste spettacolo per l’Italia,è stato egregiamente illustrato dal Direttore Ezio Mauro, del 2-9-09. Bisogna presentare il conto al sig. B. che insulta la nostra intelligenza, e chiedergli di mostrare le carte!”
Il bluff funziona, grazie ai troppi politici ed altri irresponsabili personaggi senza spina dorsale, i quali bluffati e ricattati, non osano alzare la testa verso il futuro.
Essi guardano al resto mondo sempre attraverso il loro ombelico e non sono indignati di niente. Neanche per le intimidazioni, ricatti e bluff a danno dell’informazione e della scarsa democrazia al guinzaglio.
C’è però un documento che potrebbe cambiare la musica, dimenticato sia alla Camera dei Deputati che al Senato, una petizione sull’usura, all’ordine del giorno per febbraio 2008 ... in soffitta alla caduta del Governo Prodi. Illustra come il Paladino degli Usurai, con la sua delegittimazione “di fatto” dei bilanci societari ha chiuso l’acceso alle banche per piccole e grandi imprese ed industrie auto finanziate come Public Company, per metterle nelle mani delle opache configurazioni usuraie. Questo ha facilitato la cernita e soffocamento di imprese non protette... E milioni di dipendenti hanno perso il lavoro.
Il racconto pur se ironico espone un sistema di informazione fossilizzato dove i pochissimi che non si adeguano alla dottrina del parmigiano faraonico, si devono preparare alla guerra per la propria sopravvivenza .
Secondo la narrativa del volume “Discrezione Troppo Indiscreta” 496 pagine in corso di allestimento vi era il codice “ CEP”: Chiunque Eccetto Prodi! ( Unico leader non ricattabile!) Contro Prodi la campagna di guerrigliera alla menzogna, una superdose di terrorismo psicologico, elaborata dall’orchestra faraonica, e sopportata dall’auto deflagrazione della coalizione di governo. Questi furono gli strumenti dell’ assassinio” del secondo governo del risanamento. Ma l’editore per quanto inizialmente entusiasta, alla luce delle insensate denunce (...) contro chiunque abbia riportato notizie non lusinghiere per il Faraone, si è dato una frenata, dicendo “ Mi dispiace Amico mio, ma Tengo famiglia.” La macchina del faraone fa paura.
Quanti parlamentari disponiibili a promuovere un inchiesta?. Il sito www.mondosostro.com : il Bel Paese merita il nostro rischio!
Postato da: salvatore Crisafi | 05.09.09 20:02
x Gianfranco Salerno
no, nessuna bufala. D. Lgs 81 Art. 2 comma 1 lettera ee) organismi paritetici: organismi costituiti a iniziativa di una o più associazioni dei datori e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, quali sedi privilegiate per:
-la programmazione di attività formative e l'elaborazione e la raccolta di buone prassi a fini prevenzionistici
- lo sviluppo di azioni inerenti alla salute e alla sicurezza sul lavoro;
- l'assistenza alle imprese finalizzata all'attuazione degli adempimenti in materia;
- ogni altra attività o funzione asseganat loro dalla legge o dai contratti collettivi di riferimento
Postato da: amalia cocchini | 03.09.09 07:58
sono uno dei 4000 mila videnoleggiatori ...ItalianiSarà invece il rental che sarà sostituto dalla nuova modalità di fruizione legata alla Rete»
Postato da: Stilla Anna Maria | 31.08.09 23:45
Adesso che lo so, posso morire tranquilla! Echissenefrega!??!!???? Ma gli italiani hanno il problema della paga e del lavoro, non 'ste menate! Non c'è abbastanza vita per vedere tutti i film del mondo!
Postato da: Maria Carla P. | 03.09.09 01:35
Ma gli organismi paritetici non sono costituiti anche dai sindacati dei lavoratori?
Mi pare proprio che avete scritto una bufala.
Postato da: gianfranco salerno | 01.09.09 15:21
MEDIASET PREMIUM STA TRUFFANDO TUTTI GLI ITALIANI CON LA CARTA EASY PAY, TUTTI GLI ITALIANI CHE TELEFONANO PER FARSI ATTIVARE QUESTA CARTA (TELEFONATE A PAGAMENTO 199303404) E NON L'ATTIVANO MAI, LO FANNO APPOSTA PER FARTI TELEFONARE E INCAMERARE I SOLDI, STANNO INCAMERANDO MILIONI DI EURO ALLA FACCIA DEGLI ITALIANI. IO HO MANDATO TUTTO INDIETRO CHIEDENDO RISARCIMENTO DEI DANNI MORALI E MATERIALI. STANNO TRUFFANDO GLI ITALIANI, A PROPOSITO, CHI E' IL PROPRIETARIO DI MEDIASET? CHE SCHIFO
Postato da: ALDO THE BEST | 01.09.09 04:07
sono uno dei 4000 mila videnoleggiatori Italiani,e questo e quello che dice un'amico
e dipendente del nostro presidente del consiglio."del suo consiglio"
Giampaolo Letta, entro un anno un portale per film online a pagamento
La dichiarazione del vicepresidente di Medusa Film al quotidiano ‘La Stampa’
«È Internet la scommessa per il futuro», ha dichiarato Giampaolo Letta, vicepresidente e amministratore delegato di Medusa Film, in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ di domenica. «Ora dilaga la pirateria, ma sto lavorando a un portale super sicuro entro un anno di tutti i distributori dove scaricare i film a pagamento dopo l’uscita in sala», ha annunciato Letta. A quanto risulta a e-duesse si tratta di un’iniziativa di aziende private con il coinvolgimento dell’Anica.
http://www.e-duesse.it/News/Cinema/Giampao...ine-a-pagamento
Tozzi, «nell’home video sarà il rental a essere sostituito da Internet»
Il produttore ieri ospite a una trasmissione di Sky ha anche criticato l’impegno di Francia e Uk contro la pirateria on-line
Download illegale ed eventuali contromisure per arginare il fenomeno dell’illegalità on-line. Queste tematiche sono state al centro della trasmissione Sky Tg 24 Economia, in onda ieri sul canale 500 di Sky, con la conduzione di Alessandro Marenzi. Ospite in studio Riccardo Tozzi (presidente produttori Anica, nonché presidente di Cattleya) e, in collegamento esterno, Dino Bortolotto (presidente Assoprovider) e Luca Neri (autore del libro La baia dei pirati). Tozzi nei suoi interventi, oltre a definire la cifra del mancato incasso causata dalla pirateria digitale, «circa 700 mln di euro», si è soffermato sull’aspetto delle contromisure legislative affermando di non essere «mai stato favorevole alla repressione, per cui sia il progetto di legge francese che quello britannico non mi trovano d'accordo. Sono convinto che legge italiana attuale sia invece buona ma debba essere applicata. Considero i pirati digitali nostri potenziali clienti per cui dobbiamo fare in modo che in Rete sia disponibile un’offerta legale a condizioni economiche giuste. E stiamo lavorando in questa direzione». Nello specifico il produttore ha precisato che, a suo avviso, «Per quanto riguarda la library i film dovrebbero essere disponibili a 1 euro circa per l’acquisto. Il Dvd però non morirà; il prodotto nella sua versione in vendita ha ancora un futuro. Sarà invece il rental che sarà sostituto dalla nuova modalità di fruizione legata alla Rete»
Postato da: Stilla Anna Maria | 31.08.09 23:45
CARA ITALIA DEI VALORI (IDV),
- BERLUSCONI E' UN LADRO LADRONE CORROTTO CORRUTTORE ORMAI VIA DI TESTA
CHE DEVE ESSERE MANDATO VIA SUBITO A CASA ANZI IN GALERA E PER TUTTA LA
VITA ED ANCHE LA SUA FAMIGLIA!!!
- DOBBIAMO DIRE NO A QUALSIASI FORMA DI INCIUCIO FRA QUESTA DESTRA ED IL
CENTROSINISTRA DI D?ALEMA, FASSINO, LA TORRE, BASSOLINO, VELTRONI, PAOLO
COSTA, ECC. !!!
- DOBBIAMO DIRE NO A TUTTO QUESTO CAOS IN ITALIA, CI VUOLE SOLIDARIETA' MA
ANCHE LEGALITA', SICUREZZA DEI CITTADINI ED ANCHE TANTA DISCIPLINA!!! ED
ATTENTI ANCHE AL COLPO DI STATO DA PARTE DI QUESTA DESTRA ILLIBERALE ED
ANTIDEMOCRATICA!!!
- DOBBIAMO FARE PROPAGANDA POLITICA, TANTA PROPAGANDA POLITICA DAPPERTUTTO
E CON OGNI MEZZO E DA SUBITO PERCHE' SOLO COSI' POSSIAMO BATTERE BERLUSCONI
E LE SUE TV!!!
- MI RACCOMANDO E CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 30.08.09 22:08
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo e a sproposito.
Postato da: Rido Lino
Postato da: | 29.08.09 12:53
Chi sei? Il Grillo Parlante?
Postato da: Maria Carla P. | 29.08.09 20:36
--
No, solo un pianista.
Postato da: | 30.08.09 11:38
Cocchini: "Come dire che io, datore di lavoro di una fabbrica di scarpe, devo vigilare affinché il capoturno faccia bene il suo lavoro, i lavoratori non entrino in fabbrica in ciabatte e i fornitori non mi rifilino un’attrezzatura della prima guerra mondiale. Però, se il capoturno non fa ricaricare l’estintore o l’operaio lavora su una macchina senza protezione, non sono responsabile se dimostro che non ho difettato in vigilanza."
Mi chiedo: come si può arrivare alla conclusione che un datore di lavoro non ha difettato in vigilanza se l'estintore non è caricato o se un suo operaio lavora senza protezione? Che vigilanza ha fatto? Se vigilava, vedeva, se no vuol dire che era a casuccia sua a fare i comodi suoi e se ne fregava! La dimostrazione della non vigilanza è nel fatto in sè!
Postato da: Maria Carla P. | 29.08.09 20:43
"Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a
nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo e a
sproposito.
Postato da: Rido Lino
Postato da: | 29.08.09 12:53
Chi sei? Il Grillo Parlante? Non ne bastava gi ino? Comunque fai come vuoi
... Divertiti un po' con certi grafomani che scrivono addirittura a puntate
e s'illudono pure di venire letti!!
"
Postato da: Maria Carla P. | 29.08.09 20:36
PERCHE' HANNO SCOMODATO IL DOTTO AZZECCAGARBUGLI PER SCRIVERE QUESTA LEGGE INIQUA, SPORCA, CONTORTA, CONTRADDITTORIA CON L'UNICO SCOPO DI LAVARSENE LE MANI IN CASO DI DISGRAZIE ED INCIDENTI SUI LUOGHI DI LAVORO? MA NON CI VOLEVA ANCHE L'ASSENSO DEGLI ORMAI ASSERVITI SINDACATI?
E' VERGOGNOSO CIO' CHE STA AVVENENDO IN ITALIA, SIAMO DIVENTATI LO ZIMBELLO DELL'EUROPA E DEL MONDO, GRAZIE AI NOSTRI GOVERNANTI ED AI LORO COMPORTAMENTI IRRESPONSABILI E PIU' SPESSO DITTATORIALI. MA LA VITA DI UN LAVORATORE NON VALE QUANTO QUELLA DI UN POLITICO O DI UN ALTRO ESSERE UMANO? VORREI CHE QUALCUNO ME LO SPIEGASSE. GRAZIE. ANTONIO D.
Postato da: Antonio Di Casola | 29.08.09 17:41
Maria Carla P.
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo e a sproposito.
Postato da: Rido Lino
Postato da: | 29.08.09 12:59
in questo empas politicho di governo,non governo..a rischio reggime non ancora evidenti di fatto,a freno e l-ingerenza USA. la demograzia e solo sulla carta della costituente. ma in realta si sono stralciati tutti icanoni per essere chiamata tale.,senza avvenute riforme.
Postato da: g.cumano | 28.08.09 20:08
A quando un sindacato che sia tale? A quando un sindacato italiano ispirato da valori?
Postato da: Giovanni Finguerra | 28.08.09 17:18
le colpe dei lavoratori cornuti e mazziati,li do agli stessi lavoratori ed ai loro sindacati politicizzati,in quanto quando dovevano prendere una decisione subito dopo l'euro anche loro non sono stati attenti alle loro buste paga che si erano dimezzati e subito dovevano prendere una decisione di fare sciopero degli aquisti mandando in malora tutti gli imprenditori speculatori assieme ai professionisti che sono stati i primi a speculare,compreso lo stato che ha subito raddoppiato gli oneri e le taasse pubbliche.
Ora perche' tutti piangono ma non fanno ancora niente,perche' purtroppo ognuno vede il proprio orticello e se ne frega dell'altro,tanto continueranno anche i cornuti e mazziati a rubbare,per questo in italia non succede niente.
In quanto sarebbe molto facile farsi sentire democraticamente,ma noi continuiamo a fare il gioco degli speculatori.
Cerchiamo qualche giorno di non mettere più benzina per 15 giorni,vedete come cambierebbero le cose!!!!!Ma siamo solo dei cagnolini.
Postato da: Mario Saladino | 28.08.09 16:51
Per restare in Basilicata
Leggo da: La Gazzetta del Mezzogiorno 23/8/09, ed. Basilicata, pag. 1 - Mimmo Sammartino.
.
Scuola pubblica in Basilicata. Saranno tagliati oltre mille posti.
“Sarà un altro anno di ghigliottina per la scuola pubblica. Estinzioni predestinate delle classi nei borghi dì montagna, con passaggio intermedio (a volte) attraverso la riesumazione di forme di insegnamento penalizzante e penalizzanti (a cominciare dalle pluriclassi), ma difese pur di non chiudere bottega. É la mattanza della scuola pubblica che, da progetto, si trasforma in aspra realtà. In Basilicata la “soluzione finale» passa con oltre un migliaio di “tag1i”. Si par1a di 1047 posti di lavoro in meno nel solo anno scolastico 2009-2010: 727 per il personale docente, 270 per gli ausiliari Ata, 50 per gli insegnanti di sostegno.
Da un lato si eliminano posti di lavoro, si accresce il precariato, si mortifica ancor più il ruolo degli insegnanti; dall’altro, si depauperano ulteriormente i territori (in particolare quelli più deboli, di montagna, già a rischio spopolamento) privandoli di servizi essenziali. Così un pezzo d’Italia dovrà decidersi a dichiarare la rinuncia a esistere se non vorrà veder accrescere i divari, anche dal punto di vista dell’istruzione, per i propri ragazzi costretti a frequentare scuole “meno garantite”. Ragazzi con diritti attenuati e opportunità ridotte, non in base a meriti e capacità, ma a causa del ceto sociale d’appartenenza, del luogo di nascita o di residenza.
La Regione, con un’iniziativa dell’assessore alla formazione, Antonio Autilio, ha illustrato ai sindacati il progetto di un accordo-quadro con il Ministero per “stabilire le procedure per la valutazione e il riconoscimento del servizio ai fini dell’attribuzione del punteggio nelle graduatorie ad esaurimento e per il trattamento economico del personale”. Verrà costituita una Commissione e si definirà un programma di “rafforzamento e qualificazione dell’offerta formativa scolastica” ricorrendo a fondi europei e regionali per attività curriculari ed extra curriculari. E’ una prima risposta. Ma non basta. Col rischio concreto che il soccorso possa giungere a babbo morto”.
P.S.
per chi non lo sapesse, Antonio Autilio è l’assessore regionale Idv di Basilicata alla Formazione, Lavoro, Cultura e Sport.
DIAMINE, MI CHIEDO, E' TUTTO NORMALE?
Negli anni '60 i maestri andavano ad insegnare per 3-4 ragazzi in sperdute campagne, oggi si chiudono le scuole nei paesi.
E' tutto normale?
Postato da: Jonatan | 28.08.09 14:55
Certo, quando Sacconi inneggia all'innalzamento dell'età pensionabile, pensa solo agli sporchi interessi di gente che si deve arricchire alle spalle dei poveracci. Con queste riforme pensionistiche, ci troveremo con personale sempre più anziano in servizio, e questo influirà anche sulla sicurezza negli ambienti di lavoro. Sicuramente i riflessi di un cinquantenne o anche più, magari "sfruttato" da quando era adolescente, non sono come quelli di un lavoratore più giovane, e ciò andrà sicuramente a discapito di coloro che purtroppo loro malgrado, dovranno continuare a gestire situazioni che potrebbero rivelarsi pericpolose se non affrontate con la massima lucidità. Mi chiedo come mai Sacconi, ed anche i sindacati non sottolineano questo aspetto. Pensano ai grandi manager, me se questi manager avranno a disposizione personale vecchio e non più così "redditizio" come dicono loro, cosa faranno? Sicuramente non rinunceranno ad una fetta dei loro compensi (come tutti i privilegiati con pensioni e stipendi d'oro) per sanare i debiti consentendo così di accedere alla pensione tutti un pò prima, e ad una età più ragionevole, ma continueranno imperterriti immersi nel loro egoismo con la smania di aumentare il loro benessere ed il loro capitale, calpestando magari con cinismo le necessità dei lavoratori, insensibili al fatto che dopo una vita di lavoro e fatiche avrebbero almeno il diritto di essere stanchi!!!
Postato da: moreno barbuti | 28.08.09 14:03
TORNO A CHIEDERE, CARA IDV, COSA NOI POTREMMO FARE OLTRE A RODERCI IL FEGATO ED A MALEDIRE LE MADRI DEI CARI SINDACALISTI E GOVERNANTI?
IO PERSONALMENTE HO RISOLTO IL PROBLEMA LAVORANDO SOLO ALL'ESTERO E POSSIBILMENTE CON AZIENDE NON ITALIANE - SETTORE PHARMA, PETROL, OIL&GAS, CHIMICO, QUINDI ANCHE ABBASTANZA A RISCHIO-.
SPECIFICO INOLTRE CHE OPERO COME TECNICO SUPERVISORE.
MAI AVUTO INCIDENTI RILEVANTI, SOPRATUTTO CONSCIO CHE LA SICUREZZA SUL LAVORO DIPENDE DA NOI IN PRIMIS.
ALL'ESTERO, SE CHIEDO DOTAZIONI DI SICUREZZA, ANALIZZATORI DI GAS ED OSSIGENO, ANALISI RISCHI, ETC., OTTENGO IL NECESSARIO....
SE LO CHIEDO IN ITALIA IL DATORE DI LAVORE MI TACCIA DI NON AVERE VOGLIA DI LAVORARE E DI ESSERE POLEMICO....
LAVORANDO POI ALL'ESTERO, SO' CHE IN CASO DI INCIDENTE, QUALCUNO PAGHERA' PER IL MANCATO RISPETTO DELLE NORME; NON SOLO: DOVESSE ACCADERMI IL PEGGIO, ALLA MIA FAMIGLIA VERREBBE RICONOSCIUTO UN'INDENNIZZO STRATOSFERICO; INVECE NELLA NOSTRA CARA, VECCHIA, E ILLURIDITA ITALIA LA MIA VITA E' VALUTATA UNA MANCIATA DI EURO E BASTA.
...EVVIVA...
Postato da: Roberto Catena | 28.08.09 13:29
Premessa: Lavoro nel settore delle costruzioni opere in sotterraneo a Singapore, che e` uno stato famoso per la sua severita`, efficienza e anche per essere il quinto meno corrotto al mondo.
Seconda premessa: e` possibile portare i livelli di infortuni a zero o quasi. Nel nostro cantiere (lotto della nuova metropolitana) abbiamo raggiunto piu` 7 milioni di ore lavorate senza alcun incidente grave (che vuol dire che comporti piu` di 2 giorni di riposo o il ricovero in ospedale o peggio). E ne siamo tutti orgogliosi.
Ma riprendo l`esempio della fabbrica di scarpe.
Mentre mi sembra abbastanza ovvio che se manca una protezione la colpa non puo` essere del lavoratore, e` invece un po` piu` complicato in altri casi.
Sebbene la maggior parte delle volte la responsabilita` e` riconducibile al "manager", un sistema che funziona dovrebbe anche garantire i casi in cui il datore di lavoro abbia effettivamente fatto il proprio lavoro.
Qui a Singapore, da pochi anni, hanno abolito una normativa molto dettagliata sulla sicurezza.
Per quale motivo ? Perche` e` impossibile che una normativa riesca a coprire tutti i casi. C`e` sempre la scappatoia.
Hanno sostituito il tutto con una normativa che e` basata sull`utilizzo serio della valutazione dei rischi.
E se applicata bene, non c`e` scampo per il manager o il datore di lavoro, a meno che veramente abbiano fatto al 100% il loro dovere.
Se c`e` un incidente, gli ispettori partiranno dal lavoratore coinvolto e a piramide fino al manager o al datore.
Il datore di lavoro deve dimostrare di aver fatto una valutazione dei rischi SPECIFICA per l`attivita` in oggetto (durante la quale c`e` stato l`incidente).
Deve poi dimostrare di aver applicato le misure scritte nella valutazione dei rischi.
Deve poi dimostrare di aver trasformato la valutazione dei rischi in una procedura di lavoro.
Deve dimostrare di aver istruito ai vari livelli (dal capo squadra all`operaio) sulla procedura per lavorare in maniera sicura per quella specifica attivita` (niente in generale).
Al limite (ma non proprio) la valutazione dei rischi deve anche contenere il rischio che il capo squadra che si dimentichi di caricare l`estintore e quindi ci devono essere delle misure di controllo (come una verifica indipendente periodica). Se non ci sono la colpa e` ovviamente del manager.
Pero` il sistema colpisce chiunque sia ritenuto parzialmente o totalmente responsabile.
E questo e` un sistema che funziona.
Postato da: Massimo Marotta | 28.08.09 12:49
Voglio prendere spunto dalle parole di un mio caro amico:"non è sempre colpa dei padroni se esistono gli schiavi" per fare una riflessione.
La fine di noi lavoratori, parlo di operai ed impiegati a reddito fisso, è iniziata quando ci siamo messi in testa di fare i borghesi, di imitarne le abitudini, le ideologie, gli stili di vita. ci siamo bevuta la demonizzazzione del comunismo, abbiamo ripudiato le ideologie della lotta di classe e, molti di noi, abbiamo iniziato a mettere il potere, votandolo, nelle mani del nostro peggiore nemico, la classe padronale. Come può pensare un operaio della fiat o un impiegato del comune, che un'imprenditore, colui che per mestiere trae il massimo profitto dal lavoro dei suoi dipendenti,faccia qualcosa in suo favore a discapito dei propri interessi. conosco moltissimi impiegati ed operai che, inspiegabilmente, hanno dato il loro voto a berlusconi ed i suoi scagnozzi, consentendogli di prendere il potere e di fare ciò che sta facendo. ritengo perciò che l'unico modo per porre fine a questa epoca di mortificazione della classe lavoratrice, è quello di recuperare il valore di quegli ideali di sinistra "comunista" che nei decenni scorsi hanno favorito la conquista di tutti i diritti che in questo periodo stiamo progressivamente perdendo, togliendo il potere dalle mani dei nostri nemici storici e dando il voto a coloro che meglio interpretano le nostre problematiche.
Postato da: vittorio vaccaro | 28.08.09 11:41
Ancora 1 volta si denuncia che stanno fregando i lavoratori tutti.
Grazie italia dei valori.
con quali soldi vengono pagati tutti quelli che provvedono al benessere di tutti i lavoraori ? Annientare i lavoratori moralmente e fisicamente questo è il loro scopo.Solo quando pagheranno sulla loro pelle forse capiranno .
io so come fare x evitare tutto questo io sostengo italia dei valori.
Postato da: vito | 28.08.09 11:32
un'altra cosa che mi fa' rabbrividire adesso e'
l'ultima sparata sulle gabbie salariali non vanno attuate giusto cosi' pero'( ho sentito il ministro sacconi in un'intervista al tg raiset) che vogliono applicare come riforma al posto delle gabbie salariali il contratto di
meritocrazia togliendo i contratti nazionali.
quanti datori di lavoro ci saranno che rispetteranno la meritocrazia? questo governo ci sta' togliendo anche l'ultimo aumento di stipendio che ogni 3/4 anni avevamo di sicuro perche' ( parole dette da sacconi in accordo con la marcegaglia ) i contratti nazionali sono una cosa obsoleta e
fuori da ogni logica in un paese che deve ammodernarsi . in tutto questo c.g.l. c.i.s.l. e u.i.l. dove sono? trovo che solo sentir dire
una cosa del genere avrebbe dovuto far reagire qualcuno invece ? ( nulla ) dove andremo a finire noi operai e lavoratori dipendenti di tutte le categorie? un saluto a tutti. i.d.v. non ci abbandonate grazie
Postato da: alfredo maffioli | 28.08.09 11:00
Il sindacalismo imbelle e asservito,è un'altra casta da abbattere. La prova della sua corruzione e disfunzionalità? I lavoratori costretti a fare i circensi per difendere il posto di lavoro. Molti voti di operai alla Lega.
Poi se prendeono uno come Rinaldini e lo catafottono giù dal palco, li considerano incivili! Sate attenti, sindacalai mestieranti e ruffiani, dopo Berlusconi e compari, potrebbe toccare a voi!
Postato da: RICCARDO TUCCI | 28.08.09 10:58
APPROFITTO DELL'OCCASIONE PER TORNARE INDIETRO NEGLI ANNI. DAI TEMPI IN CUI QUESTA BANDA DI AFFARISTI HA INCOMINCIATO A DISTRUGGERE GLI ACCORDI IN MATERIA DI LAVORO, CHE AVEVANO CHIESTO LUNGHI ANNI DI LOTTE SINDACALI.
NEL MARZO DEL 2001 LO SCONTRO TRA SINDACATI E IL GOVERNO GUIDATO DALL'AFFARISTA PRINCIPALE SULLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO E' STATO MOLTO DURO PER LE STRAVOLGENTI NOVITA' INTRODOTTE DA QUESTA RIFORMA.
CONTRATTI OCCASIONALI E A TEMPO DETERMINATO, LAVORO A CHIAMATA, A PROGETTO, COCOCO E ALTRE,
L'ABBOLIZIONE DEGLI UFFICI DI COLLOCAMENTO SOSTITUITI DA IMPRESE DI AFFARI.
IL FURBASTRO HA PRESENTATO LA QUESTIONE DELL'ART. 18 COME CAVALLO DI TROIA. I SINDACATI HANNO FATTO MURO SU QUESTO ARGOMENTO MA SI SONO FATTI FREGARE SOTTO IL NASO SU TUTTI GLI ALTRI ARGOMENTI. COSI' IL FURBASTRO HA MOLLATO L'ART.18, SCIPPANDO 13.MA E
14.MA, MALATTIA, MATRIMONIO, FERIE RETRIBUITE E QUANT'ALTRO ERA NEI DIRITTI DEI LAVORATORI E A CARICO DEGLI AFFARISTI.
E' QUESTA LA TRUFFA PIU' GRAVE CHE SI DEVE ADDEBBITARE AL FURBASTRO SCESO IN CAMPO. PRIMA DI TUTTO CIO' IL LAVORATORE ERA DIFESO DAL CONTRATTO COLLETTIVO, ERA LAVORATORE PERCHE' ISCRITTO A LIBRO MATRICOLA E LIBRO PAGA.
INVECE DI PERSEGUIRE I FUORILEGGE E' STATA ELIMINATA LA LEGGE.
BRAVI I SINDACATI. SI SONO PROPRIO BRAVI I SINDACATI AD ENTRARE IN COMBUTTA CON GLI AFFARISTI.
MI CHIEDO SPESSO PERCHE' IL "FERROVIERE DI PIETRO GERMI" SIA SPARITO DALLA TV CHE ERA DI STATO.
Postato da: Giovanni Lo Bello | 28.08.09 10:49
...ED E' MOLTO DISGUSTOSO CHE LE FORZE SINDACALI STIANO PERMETTENTO TUTTO CIO'.
LA CGIL QUASI ESCLUSA DA OGNI DIALOGO COI POLITICI, MENTRE LA CISL E LA UIL CHE SCALDANO LA SEDIA; IL POVERO BUONANNI IMPEGNATO A PREPARARSI IL SUO POSTICINO IN POLITICA ACCANTO ALL'AMICO SACCONE.
NOI POVERI OPERAI COME AL SOLITO SFRUTTATI E MASSACRATI. INDECENTE!!
FRACESCA ASSISO70
Postato da: Francesca Assiso70 | 28.08.09 10:36
BERLUSCA E BOSSI A CASA.
Postato da: salvatore | 28.08.09 10:13
tonino,bisogna che riprendi queste notizie e le fai circolare anche sul blog di Grillo!
E' vergognoso: questi sono i nostri governanti!!!! Si è vero bisogna fare altre carceri per metterceli dentro tutti !!! Ciao
Postato da: oreste mori | 28.08.09 09:08
Egr.Dott.Di Pietro. Il bravo e obbediente ministro Sacconi, dall'eterna espressione di cane ammaestrato nonché bastonato, dimostra, una volta di più, di essere un ben integrato membro della Onorevole Casta Politica con a capo PAPI PAPPONE PADRINO PiDUISTA e PUTTANIERE nonché servizievole ai bisogni della generosa CASTA DEL FARMACO con a capo la sua gentile signora, membro autorevole della citata Casta. Ma chi paga il salatissimo conto é ... tanta gente comune....
Postato da: Paolo | 28.08.09 08:52
Per vincenzo drommi | 28.08.09 03:00
Per giovanna bozzi | 28.08.09 07:13
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Vincenzo, grazie per il contributo.
Stesse cose accadono in Toscana ed in altre Regioni. La verità è che, fra il dire ed il fare vi è di mezzo un bel pò di mare.
Quando dico di maturare da CLIENTES a CIVES, e ringrazio Giovanna Bozzi per aver sottolineato il concetto, intendo dire anche e soprattutto di non confondere il sostegno al partito con la idolatria acritica delle persone.
-Vedo troppe persone gridare sul Blog "Forza Di Pietro, vai avanti così..."
-Dall'altra parte vedo gli autori dei Post incitare la folla a forza di accuse, di denunce.
Le due cose a questo punto non possono che fare parte del classico copione populista.
Sul Blog il partito "scalda" la folla per farsi appoggiare. Dall'altro, per lo più, si fa polica più o meno come la fanno tutti, adeguandosi alle leggi del mercato e della tratta politica.
La domanda che dobbiamo seriamente porci e che tutti i partiti si stanno ponendo e' la seguente : Dove vuole andare Italia dei Valori ?
E' una questione di indirizzo politico, non di quantità di denunce su questo blog, denunce che lasciano, politicamente parlando, il tempo che trovano.
Le denunce le devono farle i giornalisti, non i Politici. I Politici devono prendere decisioni che vadano a risolvere o ad evitare i problemi che la stampa e la opinione pubblica sollevano.
Purtroppo sta arrivando il momento di imparare a guardare con occhio disincantato anche l'altra faccia della medaglia. Anche in casa nostra c'è chi rema contro, c'è chi non onora i valori del partito, c'e' chi non fa il suo dovere. Per quelli che, come il sottoscritto , "NON VOGLIONO DIMENTICARE" e che della onestà hanno hanno fatto una missione nei fatti, non a parole, non è difficile ripercorrere i fatti e le cadute di stile che hanno contraddistinto la storia del partito di Di Pietro.
Avventurieri, gente dell'ultima ora, candidati improbabili, transfughi di UDC-UDEUR-PRI,PSI,AN.FI. Abbiamo in casa veramente di tutto. E tutto questo è attorno a Di Pietro. A SCANSO DI EQUIVOCI cito la fonte dove sono documentate tutte le cose che dico e le questioni relative alla storia di IDV: "Il Tribuno-Storia politica di Antonio Di Pietro " di Alberico Giostra. Consiglio la lettura di questo libro a chi vuole documentarsi e capire un pò di più che cosa muove questo che potremmo definire uno dei partiti piu' "puliti" dell'arco politico....
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 28.08.09 08:46
questa sottospecie di governo riesce sempre a peggiorare le cose, un primato da guinness! già prima per far muovere l'asl a fare i controlli ci voleva una rivoluzione, e lo dico per esperienza diretta, figuriamoci ora! per quanto riguarda la tv sono d'accordo nell'ignorarla, a parte i programmi validi che ci sono sulla rai... basta poco per dimenticarsela, è incredibile come si perda l'abitudine in fretta, provare per credere!
Postato da: laura | 28.08.09 08:45
Questo è un governo forte con i deboli e debole con i forti, o meglio dei forti ne tutela attivamente4 gli interessi.
Alla confindustria sta regalando tutto ciò che c'è da regalare e con la scusa della crisi stanno erodendo tutti i diritti conquistati in decenni di lotte. I lavoratori devono svegliarsi !
Postato da: eraldo | 28.08.09 08:29
La Fiat recupererà le auto “perse” per gli scioperi, con straordinari, a Torino.
San Nicola di Melfi.
“Dietro la decisione della Lasme - dicono - c’è un preciso disegno della Fiat che vuole rivedere l’assetto delle forniture. A rischio non ci sono tutte la altre aziende dell’indotto, ma la stessa presenza della Fiat a Melfi che potrebbe essere messa in discussione”. E c’è un particolare che alimenta questa inquietante tesi: parte della produzione di auto “persa” durante gli scioperi a Melfi si recupererà con gli straordinari a Torino dal 28 agosto al 29 settembre.
QUESTE LE NEWS
Dunque gli eredi Agnelli avrebbero avuto perdite di auto- direbbe Franco (da) Potenza - che devono recuperare a partire da oggi.
Su una cosa però non è stato preciso nel suo commento: “Gli eredi Agnelli litigano sui due miliardi di euro depositati all'estero (senza aver mai lavorato)”
Più che depositati, son denari evasi per sfuggire al fisco e non pagare le tasse; denaro accumulato sulla pelle degli operai che invece: 1) le tasse le hanno sempre pagate; 2) sono morti anche per intossicazioni e/o altri infortuni; 3) difendono la “loro fabbrica”. Già, è proprio così, la fabbrica è di chi lavora e non di chi sfrutta il lavoro altrui.
Ma gli eredi Agnelli sanno dove si trova Melfi? Sono mai stati a Melfi?
Se se ne vogliono andare, liberi di farlo; siamo in democrazia, no? Bene lasciassero le chiavi, restituissero alla Regione Basilicata i denari che ora, evasi, si trovano all’estero e se ne andassero.
È tutto così semplice.
Abbastanza chiarificatori su altri punti sono i commenti, condivisi, di Claudio Mazzoccoli.
Postato da: Erik | 28.08.09 08:26
il video di fantozzi è stupendo!
Postato da: Marco Sionis | 28.08.09 07:44
Sulle norme di sicurezza, invece di cercare i responsabili come primo punto, i lavoratori dovrebbero rispettare i canoni standard di autotutela. In primis, ogni operatore deve essere presente a se stesso mentre lavora. Spesso, gli incidenti sul lavoro sono dovuti a negligenza e distrazioni, e in minima parte a responsabilità soggettive del datore di lavoro. Ovviamente parlo per i luoghi dove il datore di lavore è una persona civile. Per i datori di lavoro incivili, vanno bene anche il carcere e la confisca del patrimonio da destinare a risarcimento danni ai familiari delle vittime. saluti.
Postato da: luca | 28.08.09 07:32
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...Le cose cambieranno solo quando TUTTI torneremo ad essere responsabili e pienamente "CIVES", cittadini titolati a godere della appartenenza alla vita pubblica, e non più "CLIENTES", ovvero persone interessate a barattare il proprio voto e la propria sudditanza a fronte di favori e di uno sguardo "proprizio" da parte del politico...
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 27.08.09 21:58
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SANTE PAROLE.
Un carissimo saluto.
Giovanna
Postato da: giovanna bozzi | 28.08.09 07:13
non è una novità, solo che rispetto alla D.C. le porcate nei confronti dei lavoratori sono aumentate sono aumentate. Mi dispiace solo che nell'italia dei valori a Genova ci si è in filato qualche opportunista vecchia conoscenza D.C. E SI OFFENDE PURE.
Postato da: vincenzo drommi | 28.08.09 03:00
Torno da un caldo concerto
ed il mio blog affronto aperto.
Gli operai muoiono a frotte
e le(omissis)ci siam rotte.
Anche nei miei anni'70
l'ingiustizia c'era,e tanta.
Io ero poco più di un bimbo
e Internet era nel limbo.
La TV non comandava
solo a sera trasmetteva.
La censura imperversava
ed i titoli purgava.
"Seno"e"membri"eran tabù
nell'allora RAI-TV.
Se crepava un operaio
ciò non era poi un gran guaio,
i discorsi dei potenti
li capiva uno su venti.
Ma poi venner le private
che le teste han spalancate
e arrivò poi Berlusconi
con le sue televisioni.
Già la tessera P2
ce l'aveva uno su due
e chi sdegnoso rifiutò
prese calci nel popò.
Un trentennio ormai è passato,
però niente qui è cambiato
è cresciuta l'arroganza
ed i nostri mal di panza.
Come allora il Vaticano
ha le banche tutte in mano,
e la mafia si è evoluta
con l'opposizione muta.
Sono pronti anche alla morte
per spartirsi le gran torte,
ma se al camposanto vai
trovi tombe di operai.
PDL era DC
ed AN era MSI
c'era già Marco Pannella
che adoprava la favella
però allora i suoi sodali
fur drogati e omosessuali.
Quante offese mi son preso
per i gay aver difeso!
e non ero uno di loro
ma soltanto un cuore d'oro.
Concludendo,brava gente,
qui di nuovo non c'è niente
sempre loro,non c'è verso
la mia generazione ha perso.
Ma la nostra figliolanza
non ha più tanta pazienza,
e non basterà Kossiga
per poterli mette'in riga.
Là la Masi ed il Lorusso
morti fecero un gran busso,
ora i bussi anderan sui denti
di Berlusca e di Tremonti.
Rido Lin non esser triste,
queste son cose già viste
e aspettiamo il gran finale
di Loreto sul piazzale.
Postato da: max trentini | 28.08.09 02:33
Abbiamo un governo filo confindustria e filo banche. Non aspettiamoci nulla di buono, anzi
per il mondo dei lavoratori, sono come peste al vento. Toccheranno tutte quelle leggi di tutela
che i lavoratori hanno ottenuto nei secoli con sangue e sudore. Per quanto riguarda la comunicazione e l'informazione, il nostro paese
o per meglio dire il popolo italiano, vive per l'80%
d'informazione data dalla tv. Berlusconi e company
tutto questo lo sanno ed agiscono di conseguenza.
Ma non avevano previsto che con le nuove ed in parte la vecchia generazione, per avere un'informazione consona alla propria cultura, veritiera e democratica si sarebbero creati una propria tv d'informazione non pilotata su internet.
Non a caso i parametri di ascolto della tv attuale
rispetto al collegamento ad internet, per la prima volta nel nostro paese sono calati. EVVIVA.
L'unica arma contro le dittature dell'informazione
è allargare i propri orizzonti. Povera tv spazzatura,
ne rimarrà solo il canone.
Postato da: falco | 27.08.09 23:37
Per Marxk | 27.08.09 22:46
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Hai ragione, MarxK! Io, con la esclusione di alcuni selezionatissimi programmi di dibattito politico o di divulgazione scientifica (Omnibus -La7, AnnoZero -Rai 2, Report- Rai3 e forse qualche altra rarissima cosa di scienze della coppia Angela padre e figlio) mi rifiuto di vedere altro. Aiutare con la audience TG3 puo' aiutare, dato che qualche notizia seria e fuori dal coro loro hanno il fegato di darla.
Sarebbe bello fare un sondaggio sulle trasmissioni da salvare....
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 27.08.09 23:12
Con tante leggi che, SE APPLICATE, sarebbero sufficienti al funzionamento della società, ti vanno sempre a cambiare appunto quelle che funzionano, un po' per fare vedere che "fanno tanto per il paese", un po' per fare il contrario di quello che.. va fatto per il paese!
La pratica, poi di NASCONDERE le magagne più impensabili in leggi già di per se complicate è un meccanismo da azzeccagarbugli (anzi da CREA-garbugli) NON da legislatore!
Che hanno fatto a fare il "ministro della semplificazione"?
E' una nuova forma di assistenzialismo?
Come quella di promuovere le veline o le mezze-veline o le ... a donne della politica?
Eppure a confronto, in quest'ultimo caso, ricordo la Ilona Staller.
Almeno lei era chiara, proponeva delle idea, era più trasparente del sole, che la si condividesse o no, come lo è a suo modo oggi Luxuria.
Politicamente non ce li vedo nessuno dei due, non credo che politica e sesso debbano avere valenza rispettiva, anche se finiscano per averla. E dovrebbe essere così anche per la religione, o l'essere bianco o nero, alto o basso dovrebbe importare.
Alcune persone, di destra o di sinistra, sono figure non irrilevanti nel panorama nazionale. E le loro idee appaiono genuine, proprie, non di terze persone, non dettate da un partito.
E soprattutto UTILI per il Paese.
Ora, invece, si spaccia la robetta per chissà quale conquista delle donne...
E hanno persino disturbato un neologismo con certe "quote rosa".
Se le si chiamavano col solito nome era tutto più chiaro...
E, per tornare al tema del post, chi ne paga poi le CONSEGUIENZE?
Quelli che EFFETTIVAMENTE tirano la carretta, i lavoratori, usati, strausati, spremuti a volte (.. spesso!..) e, appena si gira l'angolo, mandati via a pedate nel ... anzi, spesso NEMMENO ASSUNTI !, quasi sempre SENZA UN TRAINING SPECIFICO al lavoro, alla faccia della sicurezza.
E mentre nelle sacre stanze del potere si dorme e si tagliano posti con una riga in finanziaria, tra un "meeting" e un altro "aperto" a persone che con la politica SERIA non c'entrano niente ..., il paese avrà un crollo della propria ricchezza sempre maggiore almeno per le classi più deboli (e spesso più intontite, visto che a volte votano come votano) incantate dalla televisione senza rendersi conto di essere ESSI STESSI la CAUSA PRIMARIA della propria miseria dilagante.
IGNORANZA e ANALFABETISMO tenevano i poveri sempre più schiavi.
La scuola pubblica, CONQUISTA IMMENSA, ha stravolto questa piaga.
Ora la TV fa TORNARE INDIETRO
Postato da: rosario vesco | 27.08.09 23:11
Grazie al fatto che non ci sono programmi decenti in tv, e che finalmente si è rotta, ho scoperto che parlare con i figli dà molte più soddisfazioni che vedere calderoli o il demente che dicono stronzate,senza tv mi sento meglio.Quando voglio sapere qualcosa mi cerco le notizie in rete, e mi confronto con gente di tutto il mondo, imparando molte cose. Solo se ci liberiamo, dalla spazzatura(la TV) riusciremo a crescere e a battere il nanomafioso e tutti i lecchini uolter e baffino in primis,e ci metto anche il morto che cammina(fassino)che solo a vederli danno il voltastomaco, tanto somigliano a giuda.
Postato da: Marxk | 27.08.09 22:46
In relazione all'argomento del POST, concordo con la analisi condotta dall'autore. Il Governo è impegnato in una azione che tenda a "liberare" i dirigenti di azienda dai lacci e lacciuoli delle responsablità. In particolare, come sappiamo, la maggioranza è particolarmente sensibile alle parole "Giudice, Giudizio, Magistratura".
Niente di più facile che tentino di eliminare il controllo, teribile schiavitù per chi fa l'imprenditore, da tutte le cose. La giustizia ordinaria deve essere estirpata come una mala pianta, e con essa i suoi sacerdoti: i magistrati.
Cosa volete che sia, di fronte alla enormità di energie positive che la imprenditoria puo' rilasciare sul mercato, qualche centinaio di incidenti sul lavoro ? Si muore ogni giorno, e' una cosa che, prima o poi, capita a tutti.
Con questa logica, lavorando di emendamento in emendamento, si fa si che, finalmente, un imprenditore non venga più disturbato mentre si gode la sua pausa al Club o al Golf, solo perchè qualche suo operaio si è sbruciacchiato qua e la o è cascato da una impalcatura, o un camionista si è ammazzato perchè era al volante da 18 ore consecutive.
Perchè ora ognuno di noi non si fa carico di analizzare la situazione nella propria azienda ?
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 27.08.09 22:30
Per Franco (da) Potenza | 27.08.09 21:15
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Temo sia vero il secondo punto che hai portato. Le battaglie dovrà portarle avanti una eventuale nuova dirigenza, magari con De Magistris a capo. Diversamente, al momento, non vedo dove si pssa arrivare.
Da tempo immemorabile i punti nodali della società e della politica italiana sono disoccupazione, tensioni sociali, sistema fiscale ed evasione,lavoro nero, collusione, corruzione, caste e lobby, partitocrazia. Sono purtroppo problemi talmente trasversali e generali che non identificano un elettorato di riferimento locale ed indirizzabile secondo i classici canoni della politica. Ecco perche' queste questioni giacciono ì' irrisolte. Perchè nessuno realmente si sogna di occuparsi di cose che procurano rogne e poco consenso, e che, se tutto va bene, non garantiscono la ri-elezione.
Sono problemi che investono la intera nazione e che avrebbero bisogno di coesione a destra ed a sinistra, unità nazionale. La unità che tutti chiedono ma che nessuno vuole perchè così non si vede chi e' bravo e chi no.
A mio modo di vedere non è più gridando da un blog, questo come gli altri, che si può far crescere il consenso.
Gridando ed accusando, come avviene sui post di questo come su altri Blog., cosa succede ?
Si accende solo la rabbia di un momento ma, una volta passata la sfuriata, saremo di nuovo pronti tutti a votare di nuovo per i soliti partiti che ci risolvono il problemino vicino casa.
Le cose cambieranno solo quando TUTTI torneremo ad essere responsabili e pienamente "CIVES", cittadini titolati a godere della appartenenza alla vita pubblica, e non più "CLIENTES", ovvero persone interessate a barattare il proprio voto e la propria sudditanza a fronte di favori e di uno sguardo "proprizio" da parte del politico.
-Qualcuno può convincermi che in IDV siamo immuni dal giochetto in cui siamo bravi a gridare ma molto meno a fare ?
-Qualcuno può mostrarmi che in IDV siamo davvero TUTTI bravi ed impegnati localmente a portare i Valori dell'Italia, a diffonderli in un territorio malato e "civilmente analfabeta" e soprattutto difenderli, e non solo a vederli gridare ai quattro venti da questo blog ?
Personalmente più giro e meno vedo gente disposta ad impegnarsi in modo personale per i valori. Vedo sempre più torme di avventurieri e porta-voti, e questo mi lascia molto triste. Vedo gente impreparata e solo desiderosa di staccare un biglietto della lotteria. Pessimo.
Postato da: Claudio Mazzoccoli | 27.08.09 21:58
Oh colleghi canzonari,
Sia buffoni che giullari
Le questioni son tormentate
Dalle nostre buffonate?
.
Non si vedon da un bel pò,
Come dopo colpo di stato
I veri troll, io che so,
Blog avean popolato.
.
Non mi dite: “sii felice”
Sono un pò preoccupato
L’avversario è meglio se
È davanti proprio a te.
.
Or ci son tanti commenti
Molti forti, per davvero
Su specifici argomenti
Chi è bianco e chi è nero.
.
Chi è crudo e chi è cotto
Chi a favor e chi contro chiesa
Chi di destra e chi di sinistra
A ragion nessun si piega.
Il problema è che da un pò
Non si distinguon più i votanti
Tutti dicon Berlusca no;
Chi di dietro, e chi davanti.
.
Molti dicono ho votato
Per Idv e i suoi candidati
Anche Lucy Bellinzona
Al berlusca voti non ne ha dati.
.
Troppi voti per Di pietro
Si sostiene qui davanti
Credo anche che fra i tanti
Voti han dato nel di dietro.
.
Dite un pò cari elettori
Quando mario a noi postò
Egli il vero proprietario
Di quel nome; sol lui può.
.
Ei parlava sempre in milioni
Elettori, voti certi
Dati al premier Berlusconi
Senza tracce di incerti.
.
Diego poi, cucù e coco’
Altri voti, a go go
Essi ora son spariti,
che per caso sian periti?
.
Questa è mia preoccupazione
Non c’è più singolar tenzone
Che sia colpa dei giullari,
Max Trentini e i suoi compari?
.
E’ sparito con i suoi appunti
Anche il tosco Tommaso Giunti
Chi c’informerà da Siena
Della banca e di D’Alema?
.
Salga allor sugli agli alti piani
Il dottor Carlo Cipriani.
Questo dice per benino
Il vostro caro…
Postato da: Ridolino | 27.08.09 21:46
L'italiano è distratto dagli innumerevoli programmi di distrazione di massa che costringono il nostro Paese in quella che è, di fatto, una Telecrazia. Una dittatura basata sul potere dei media ma in particolare della televisione. E' talmente assurdo da essersi verificato e proprio nel nostro Paese. Buttiamo quella diabolica scatoletta e svoltiamo. Ps: sto senza TV da un cinque anni, non è la fine del mondo, ANZI!
Postato da: Salvatore Alongi | 27.08.09 21:45
chi sta meglio continua a stare meglio è stato sempre così.
Attilio De Lisa, responsabile regionale I.D.V. Campano.
Ha proprio ragione e credo sia l'essenza che connota l'agire di tutto quello che appartiene ad un sistema logoro ed usurato, irrimediabilmente obsoleto e altamente demagogico.
Le denunce non mutano la realtà, le parole non riempiono le pance, i blog rappresentano solo un luogo di lamentatio... strumento principe per elidere la capacità di reagire a ciò che, in qualsiasi paese, avrebbe già condotto le masse in piazza.
La prova provata? Si scrive, si scrive, si scrive e nessuno mai risponde a niente e a nessuno. Bel contradditorio per modificare la realtà che ci sta portando, inarrestabilmente, alla rovina, E tutti, ma proprio tutti ne siamo responsabili, ma non tutti ne siamo consapevoli!
Of course
Postato da: Susanna C | 27.08.09 21:42
E questo grazie ai comunisti indulgenti, permissivi col mafioso e deontologici all'estremo con se stessi.
Non si capisce poi perchè i fascisti, inetti ed estremisti si sono potuti piazzare al governo senza alcuna difficolta e qualsiasi impulso comunista/socialista sia stato soffocato da stragi impunite.
Postato da: F. Masciullo | 27.08.09 21:36
Si suppone però che i vertici sindacali siano consenzienti unitamente all'opposizione nell'intento univoco di ridare competitività alla ns economia.
Economia che deve diventare competitiva con la diminuzione della manodopera, della manutenzione agli impianti, del rispetto delle regole, dei costi sanitari e pensionistici e non con investimenti innovativi e ricerca!
Postato da: Giorgio Zanutta | 27.08.09 21:26
San Nicola di Melfi (Potenza)-
Lasme occupata, operai sul tetto- tensione e partono tre colpi in aria.
I sindacati temono che dietro il disimpegno della Lasme ci sia una strategia del gruppo Fiat.
Occupata la Lasme - tensione alle stelle.
Vigilantes esplode tre colpi in aria. Operai saliti sul tetto.
Vi lavorano 170 operai più l'indotto, ma la Fiat vuole smantellare.
I contributi regionali la FIAT li ha incassati.
Gli eredi Agnelli litigano sui due miliardi di euro depositati all'estero (senza aver mai lavorato)- Con quale diritto (divino o umano che sia, se non hanno mai lavorato?)
E intanto agli operai (che hanno lavorato e prodotto plus valore) ecco cosa succede...
Nella maggioranza in regione ci siamo anche noi di Idv; facciamo sentire la nostra voce.
Vero Autilio, Belisario & C.?
O c'è bisogno di De Magistris e Vulpio?
Postato da: Franco (da) Potenza | 27.08.09 21:15
x Vanessa Monti e gli altri
purtroppo queste leggi non sono barzellette e ad esse bisogna adeguarsi. Sono un medico del lavoro e opero in un servizio di vigilanza ASL ed è vero quello che dice Marco Bazzoni e cioè che con il personale a disposizione molte aziende non avranno mai un controllo. Ma c'è di più, all'art.51 comma 3-bis del nuovo decreto, (per intenderci quell'art. che stabilisce che gli organismi paritetici rilasciano l'attestazione di correttezza del modello adottato) il periodo finale dice che gli organi di vigilanza "possono" tener conto ( delle aziende che hanno applicato e certificato il modello medesimo) nella programmazione della loro attività. Capito? Un invito, nemmeno tanto larvato, a non fare nemmeno ispezioni. Beh, quando l'ho letto non potevo credere a tanta spudoratezza. E invece è così. E non è una barzelletta.
Postato da: amalia cocchini | 27.08.09 21:11
Il martello, anche orfano della falce, usato in maniera corretta produce sempre qualche cosa di buono e io ben saprei come usarlo per ottenere degli ottimi risultati.
Postato da: Alberto Gramaccini | 27.08.09 20:54
chi sta meglio continua a stare meglio è stato sempre così.
Saluti dal responsabile regionale I.D.V. Campano.
Postato da: Attilio De Lisa | 27.08.09 20:38
Finchè siamo in tempo...FERMATELI !!!!
Postato da: Ferdy | 27.08.09 20:36
La festa Libica , questa interessa al governo Don Berlusca e ai suoi picciotti, non havete capito niente , Gheddafi cerca di avere in mono le coordinate della nostra sicurezza aerea navale, di proposito lascia partire dal suo territorio i clandestini per invadere il nostro paese è creare disordini. Bush ha fatto uccidere Saadam, Gueddafi non è certo meglio di lui, don Berlusca gli somiglia molto. parlare della sicurezza sul lavoro, siamo pazzi costa troppo, se muore qualche dipendente a questi bastardi poco importa è essensiale salvare i datori di lavoro assassini che non prestano attenzione per la sicurezza del lavoratore, se parliamo dei manager, sono quelle teste di legno che sono state messe li dal datore di lavoro ho da qualche politico per coprire le marachelle nell'ambito del lavoro e tenere gli operai sotto torchio.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 27.08.09 20:33
in una parola il discorso dice che i controllati si autogestiscono la responsabilità penale!
cmq il problema relativo ai controllati che si fanno le regole non già è presente nella materia del lavoro ,bensi in tutte le branche del diritto .
quindi il problema ,a mio avviso,non è proprio del decreto correttivo al testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro ma dell intero ordinamento positivo!tuttavia il discorso appare logico e razionale! concordo pienamente cn lei!
FORSE sarebbe stato meglio se l 'art 51 comma 3 bis e l art 2 comma 1 lett e avessero previsto ,quali componenti degli organi paritetici,non solo datori di lavoro ma anche rappresentanze ministeriali e rappresentanze dei lavoratori (cisl uil ecc..)!
Postato da: fernando de donato | 27.08.09 20:22
2a parte lett. Bazzoni
con la condizionale per la morte di Matteo Valenti , mentre quello per la morte dei 4 operai alla Umbria Olii manco è iniziato, e non sappiamo neanche se inizierà mai), mi domando in che Paese viviamo?
Ci definiamo una “Repubblica fondata sul lavoro”, ma forse sarebbe più corretto dire, una “Repubblica fondata sulle morti sul lavoro”.Come si fa a definire civile, un Paese dove ogni anno ci sono 1200 morti sul lavoro? Qualcuno adesso dirà che nell’anno 2008 ci sono stati 1120 morti sul lavoro (secondo l’INAIL) e che c’è stato anche un calo degli infortuni sul lavoro.Ma andrebbe ricordato a quel qualcuno, che nel 2008 c’è stata la più grossa crisi finanziaria ed economica dal secondo dopoguerra ad oggi, e che quel calo dipende più da questo (cassaintegrazione, mobilità, chiusure di aziende), che a una maggiore sicurezza nei luoghi di lavoro.Che poi, se vogliamo proprio dirla tutta, i dati dell’INAIL non sono oro colato, ma solo un punto di riferimento.Questi dati non tengono conto degli infortuni denunciati come malattia, che si stima siano intorno a 200 mila ogni anno, se non oltre, di tutti i lavoratori che muoiono in “nero” che vengono abbandonati fuori dai cantieri o dalle fabbriche.Poi ci sono gli Rls che denunciano la scarsa sicurezza in azienda,che vengono minacciati, multati o peggio ancora licenziati, come è successo al povero Dante De Angelis, la cui unica colpa è quella di aver denunciato prima alla sua azienda, e poi ai mezzi d’informazione la scarsa manutenzione e sicurezza sui treni eurostar.E’ passato un anno dal suo licenziamento, ma ad oggi non è stato ancora reintegrato, nonostante le migliaia di firme raccolte a suo favore, nonostante che quello che aveva denunciato si sia rivelato tristemente vero, nonostante il 29 giugno 2009, ci sia stato a Viareggio un disastro ferroviario, che ha fatto a tutt’oggi 29 morti.E intanto abbiamo un ex sindacalista a capo di FS, che va dicendo a destra e a manca, che le ferrovie italiane sono le più sicure d’Europa.
Vale la pena ricordare, che dal 14 giugno 2009 è stato introdotto il “macchinista unico”, e purtroppo, gli incidenti ferroviari, sono destinati tristemente ad aumentare. Ha davvero ancora senso andare avanti con questa “battaglia” per più sicurezza, o tanto varrebbe mollare qui? Perchè è quello che sto pensando di fare. Spero pubblicherai la lettera.” Marco Bazzoni.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
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bazzoni_m@tin.it
Postato da: Giancarlo Orlandini | 27.08.09 20:17
a proposito di alvoratori leggete questa lettera apparsa sul blog di Grillo:
"""tutti gli infortuni, gli invalidi, le malattie professionali e le morti sul lavoro non sono abbastanza se il Governo Berlusconi ha pensato di smantellare il Dlgs 81/08 (testo unico per la sicurezza sul lavoro) con il Dlgs 106/09 (decreto correttivo), piuttosto che renderlo funzionale.E pensare che il Ministro del Lavoro Sacconi dopo la strage sul lavoro al depuratore di Mineo (CT) dell’11 giugno 2008, che costò la vita a sei operai comunali, annunciò un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro.Se per piano straordinario intendeva questo decreto stiamo freschi.Per anni sono state chieste pene più severe per i datori di lavoro responsabili di gravi infortuni e morti sul lavoro e che non rispettano la sicurezza sul lavoro.Ed il governo dimezza la maggior parte delle sanzioni ai datori di lavoro, dirigenti e preposti.Non contento, non potenzia neanche i controlli. Con lo scarso personale ispettivo delle Asl è praticamente impossibile ricevere un controllo. Se va bene un’azienda ne riceverà uno ogni 33 anni.Ma non è finita qui, onde evitare che qualche imprenditore finisse in galera, si è previsto che al posto dell’arresto, possa pagare la multa, e faranno tutti così, statene certi. Inoltre, la salvamanager non è stata cancellata, ma riscritta, non è spudorata come la precedente, ma dà sempre spazio a manovre e cavilli a favore dei manager.
Non capisco ancora come Napolitano abbia potuto firmare questo decreto, sapendo che questa norma non era stata cancellata.L’intento della norma è di scaricare le responsabilità dei manager su preposti, lavoratori, progettisti, fabbricanti, installatori e medici competenti.Non essendoci certezza della pena, anche se nella remota ipotesi un datore di lavoro venga condannato per la morte di un lavoratore, il carcere “lo vedrà con il binocolo”.
Quando penso al povero Andrea Gagliardoni, morto il 20 giugno del 2006 a soli 23 anni con la testa schiacciata in una pressa tampografica nella ditta Asoplast di Ortezzano (AP), al povero Matteo Valenti, morto bruciato, dopo 4 giorni di agonia per un gravissimo infortunio sul lavoro (8 novembre 2004) nella ditta Mobiloil di Viareggio, ai quattro operai morti carbonizzati nell’esplosione alla Umbria Olii di Campello sul Clitunno (25 novembre 2006), allo loro famiglie che non avuto neanche giustizia ( 8 mesi con la condizionale per la morte di Andrea Gagliardoni, 1 anno e 4 mesi ...
segue parte 2
Postato da: Giancarlo Orlandini | 27.08.09 20:15
ovviamente si pensa sempre a chi gia sta meglio...queste leggi sono barzellette...per quanto ancora prenderanno in giro il paese?
Postato da: monti vanessa | 27.08.09 20:06
penzo che l' italiano sia distratto, perchè quello ce sta succedendo in italia non succede dà nessuna parte, gli stati confinandi in italia, non vanno alla festa libica, in america gli è proibito di mettere le varie tende, noi mandiamo le frecce tricolori, una volta aveva promesso un milione di posti di lavoro, mà la gente seria che fà, forse è distratta, non capisco che futuro ci attende, fose mi sbaglio e và tutto bene? visto che l' informazione publica non lo è più?, ma le istituzioni a che pensano?
Postato da: giopetral | 27.08.09 20:02