Lavoro: governo dell'insicurezza
Giuliana Carlino
Il 15 giugno a Riva Ligure, in provincia di Imperia, due operai sono morti a seguito di esalazioni all'interno di una vasca di depurazione. Solo lo scorso 26 maggio è accaduto un incidente analogo in cui tre operai hanno perso la vita, per asfissia, nello spazio di pochi minuti, l'uno per salvare l'altro, negli impianti della Saras in Sardegna.
Voglio esprimere innanzitutto il cordoglio mio e dell'Italia dei Valori ai parenti delle vittime di queste immense tragedie, diventate ormai, purtroppo, quotidiane.
Voglio però aggiungere che non possiamo più continuare a fare finta di niente. Non possiamo più continuare a commemorare, a commuoverci per ogni nuovo morto sul lavoro e dimenticarlo il giorno dopo. Perché è questo ciò che fa questo Governo quando presenta un decreto legislativo come quello correttivo del T.U. sulla sicurezza sul lavoro, in discussione in questi giorni nelle Commissioni Lavoro del Senato e della Camera.
Un testo che stravolge il Dlgs 81/08, approvato dal Governo Prodi e bocciato, senza appello, senza aver emanato neanche uno, ripeto uno, dei numerosi provvedimenti attuativi richiesti.
Le modifiche apportate dal decreto correttivo del Governo al testo unico sulla sicurezza, sono talmente rilevanti da modificarne completamente l'asse fondamentale. Propone, di fatto, un abbassamento dei livelli di tutela dei lavoratori, deresponsabilizza in modo particolarmente grave i datori di lavoro, riduce i poteri e le funzioni degli organismi di vigilanza e, infine, determina una riduzione generalizzata dell'intero apparato sanzionatorio, in totale dispregio di norme costituzionali e direttive europee.
Tra le proposte di modifica si riscontrano norme su settori di attività che sono particolarmente significativi per l’andamento degli infortuni sul lavoro. Assistiamo, infatti, ad una riduzione delle regole di sicurezza nei cantieri, con l’espressa esclusione delle opere di ordinaria manutenzione degli impianti (elettrici, acqua, gas, riscaldamento, reti informatiche),e dei servizi portuali.
Non viene più richiesta la redazione del “piano operativo di sicurezza”, di cui si deve dotare ogni impresa esecutrice delle forniture di materiali e di attrezzature, in quanto considerate attività poco rischiose anche se svolte in cantiere.
Altre semplificazioni riguardano la prevenzione dei rischi nei piccoli cantieri e quelli che non comportano particolari ed evidenti pericoli per i lavoratori (come, invece, i lavori in pozzi, gallerie e con impiego di esplosivi). Analoghe riduzioni dei criteri di sicurezza vengono applicati nei casi di appalto o sub-appalto.
Allargare le maglie della vigilanza, così come ha fatto il Governo, significa aver dato in sostanza il via libera al non rispetto delle più elementari norme che tutelano la vita dei lavoratori. Intensificare i controlli è la vera urgenza di fronte alla strage continua nei luoghi di lavoro ed è altrettanto stringente cancellare la vergognosa norma salva manager contenuta nel famigerato articolo 15 bis.
Nelle norme del decreto correttivo, la riduzione dell'apparato sanzionatorio è indubbia e i limiti delle pene lo confermano. È preoccupante l'idea che complessivamente emerge dall'intero provvedimento, e cioè che la sicurezza sul lavoro rappresenti un costo (non remunerativo) per le imprese; un costo che va abbattuto per quanto possibile e, laddove non sia possibile, "proporzionato" al valore economico dell'appalto o alla sua breve durata, alla dimensione dell'impresa, al numero dei dipendenti e così via. In sintesi, secondo tale visione, la sicurezza sul lavoro rappresenta una sovrastruttura onerosa per le imprese, anziché essere - come dovrebbe - una necessaria infrastruttura dei processi produttivi.
Quel testo va cambiato radicalmente, ne va cambiata anche la filosofia per cui, di fatto, gli incidenti accadono per colpa dei lavoratori e le imprese non hanno praticamente più obblighi.
Quanti morti sul lavoro dovremo ancora contare, perchè si dica veramente basta? Quante famiglie dovranno piangere padri, o figli, prima che anche nel nostro paese si promuova una vera cultura della sicurezza fatta di prevenzione ma anche di regole severe e pene realmente commisurate al reato?
Questo testo è stato bocciato dalle Regioni, è stato bocciato dai sindacati, i giuristi hanno esecrato la cosiddetta norma salva manager.
E allora noi dell’Idv chiediamo che questo decreto venga ritirato, perché altrimenti quelle norme avranno una grave ricaduta sulla vita e sulla salute di tanti lavoratori.
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Commenti
LAVORO:
--------------------------------------------------OGGI COME OGGI IN BASE ALLE LEGGI VIGENTI UN LAVORATORE VIENE ASSUNTO PE 18 MESI, DOPO, PER LOGICA, DOVREBBE ESSERE ASSUNTO A TEMPO INDETERMINATO, MANCO Pè NIENTE, CONTINUANO AD ASSUMERLO SI ....MA ANNO PER ANNO. MA STA CAVOLO DI LEGGE CHI L'HA FATTA. QUALCUNO PUò RISPONDERMI ...GRAZIE.
Postato da: ALDO THE BEST | 27.06.09 06:06
BASTA CON LE CHIACCHIERE ED IL CORDOGLIO E LA COMMISERAZIONE PELOSI! bASTA! OCCORRONO AZIONI INCISIVE ED ECLATANTI PER SALVARE LA VITA AI LAVORATORI ED ALL'ITALIA STESSA. BISOGNA RIPENSARE AD UNA NUOVA RESISTENZA CONTRO TUTTI I VERMI, I PARASSITI, GLI ZOMBI, I VAMPIRI E GLI "AFFOSSATORI" DELLA DIGNITA' DEL POPOLO E DELLO STATO! RESISTENZA, RESISTENZA, OGGI E SEMPRE RESISTENZA CONTRO COLORO CHE NE DISONORANO LO SPIRITO ED I VALORI!!! SIAMO GIUNTI A SUPERARE I 1200 MORTI SUL LAVORO ED E' IPOCRISIA CHIAMARLE QUESTE DISGRAZIE, PER INCURIA E PER MANCANZA DI RISPETTO DELLE NORME, "MORTI BIANCHE". LA MORTE HA UN SOL COLORE ED ESSO E' NERO COME LA PIU' NERA DELLE NOTTI. CHE DIO MALEDICA TUTTI I RESPONSABILI CHE SONO IN MALA FEDE! Saluti. Antonio.
Postato da: Antonio di casola | 26.06.09 18:16
l'IDV si deve trasformare in fretta da antagonista a propositiva (oltretutto una cosa non esclude l'altra !)..se no morirà presto.
A meno che non voglia fare come i partiti comunisti che hanno solo funzione di opposizione.
Arrivederci.
Postato da: Alessandro T | 24.06.09 11:30
Caro frenna, questo non è un commento ma solo una lamentela controcorrente, ti dò un consiglio incomincia a solcare, criticone e insignificnte, prendi possesso di scranno e fammi vedere cosa sai fare.Conosci l canzone parole, parole queste sono tutte un'altra stroria. Ciaoooooo
Postato da: giuseppe | 24.06.09 10:52
Caro On. Di Pietro e cara IDV,
per me è chiaro e penso anche per voi e cioè che quando BERLUSCONI e questa indegna
DESTRA cadranno non ci sarà nè ci dovrà essere pietà per nessuno!!! Noi
italiani per bene abbiamo passato un lungo periodo della nostra vita molto
brutto a causa di BERLUSCONI e di questa indegna DESTRA ed anzi ora dovremo chiedere
i danni biologici ed esistenziali che BERLUSCONI e questa indegna DESTRA ci hanno cagionato
e ci hanno fatto soffrire!!!
Inoltre è più che chiaro che tutta questa gentaglia dovrà pagare il loro debito fino
all'ultimo centesimo e dovrà pagare pesantemente e oltre a
Berlusconi dovranno pagare tutti i suoi scagnozzi a cominciare da Bonaiuti,
Bondi, Cicchitto, Ghedini, Sgarbi, Confalonieri, Dell'Utri, Carfagna,
Gelmini, Alfano, Brunetta, Sacconi, ecc. ecc. ed inoltre dovranno pagare anche tutti gli altri loro
indegni alleati come Bossi, Maroni, Castelli, ecc. ecc. ed anche Gasparri, La
Russa, ecc. ecc.
PER TUTTI QUESTI INDEGNI CI DOVRA' ESSERE UN VERO PROCESSO SOPRATTUTTO PENALE
E ALLA FINE, SE CONDANNATI, DOVRANNO ANDARE TUTTI IN GALERA SENZA PIETA' PER
NESSUNO!!! NON CI SARA' POI NESSUNA AMNISTIA PER NESSUNO!!! CHI HA FATTO IL
DELINQUENTE DOVRA' PAGARE TUTTO IL SUO DEBITO FINO ALL'ULTIMO CENTESIMO!!!
CHE SIA CHIARO PER TUTTI E NESSUNA PIETA' PER NESSUNO!!!
Viva l' Italia dei Valori, a morte gli infami ladri ladroni corrotti e
corruttori che hanno rovinato e ridotto al sangue questa nostra povera ITALIA!!!
NESSUNA PIETA' PER NESSUNO!!!
Cordiali saluti a tutti.
Rinaldin Franco
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 24.06.09 08:42
X Postato da: Silvia Provvedi | 22.06.09 09:00
HO PER CASO SALVATO IL PD?
...HO SEMPLICEMENTO DETTO CHE AL TEATRINO DELLA POLITICA NE FANNO PARTE TUTTI GOVERNO ED OPPOSIZIONE....C'è CHI SI SPECIALIZZA AL POTERE COME BERLUSCONI CASINI ECC E CHI è DIVENTATO PROESSIONISTA DELL'OPPOSIZIONE DI PIETRO FANCESCHINI ECC...MA TUTTI SI SONO ARRICCHITI....DEI PRECARI DEGLI OPERAI CHE PAGANO PIU' TASSE DI TUTTI PER MANTENERE IL TEATRINO DELLA POLITICA SE NE FREGANO TUTTI....DA BERLSCONI A DI PIETRO....PUNTO.
Postato da: GENNARO PRECARIO E FREGATO | 23.06.09 05:41
Tommaso Naso, c'è chi non riflette su ciò che dice ... ma tu dovresti riflettere un attimo prima di scrivere: i tuoi errori di ortografia rendono persino incomprensibile il senso di ciò che dici!
Postato da: Maria Carla P. | 23.06.09 00:55
io lavoro all'inps e posso dire solo una cosa.dietro le parole dei politici si nascondono le non ispezioni sui luoghi di lavoro,tutto qui.provi a fare un sondaggio sui controlli fatti dagli enti preposti e vedra' che il dilemma e' risolto.gli ispettori sono dei fantasmi, e voi politici lo sapete da 50 anni.parole, solo parole, soltanto parole,parole da.....marinai.
tanto chi muore e' sempre l'operaio. le cose non cambiano perche' non si e' mai sentito che un senatore o un deputato sia morto in un incidente nel parlamento dovuto alla caduta del suo scranno.sarebbe impossibile,perche' sono talmente incollati l'uno all'altro che e' impossibile separarli.
saluti. freddy
saluti.freddy
Postato da: federico frenna | 22.06.09 21:35
CHIEDO ALL’AMMINISTRAZIONE DEL SITO “ITALIA DEI VALORI” DI VALUTARE LA CENSURA DEL COMMENTO DEL SIG. RICCARDO TUCCI, IL QUALE, SCRIVENDO “POI, SE QUALCUNO, ESASPERATO, SI FARÀ GIUSTIZIA DA SÈ, LO CHIAMERANNO VIOLENTO!”, SEMBREREBBE INNEGGIARE ALLA VIOLENZA
Postato da: franco ceschino | 22.06.09 21:14
Ancora una volta piangiamo altri morti sul lavoro!
Nella crisi le prime spese che i padroni tagliano sono quelle relative alla sicurezza e alla salute. Lo sfruttamento sempre più intensivo è l’altra causa principale dell’aumento degli infortuni, ed è quindi l’organizzazione capitalistica del lavoro che produce nuove malattie, morti sul lavoro e di lavoro.
Il tragico conto dei numeri di questa guerra del capitale contro il lavoro salariato ha prodotto dall’inizio dell’anno 420 morti, 420.150 infortuni e 10.503 invalidi.
I padroni e i loro dirigenti, responsabili di migliaia di morti sul lavoro e di lavoro ogni anno, anche quando vengono portati sul banco degli accusati per omicidio colposo se la cavano sempre: nel peggiore dei casi, con una condanna simbolica monetizzando la pena con un risarcimento economico ed ora, con il nuovo Testo Unico sulla sicurezza il governo Berlusconi concede agli imprenditori addirittura l’impunità, liberalizzando di fatto gli omicidi bianchi, diminuendo sanzioni penali e pecuniarie, deresponsabilizzando le aziende e indebolendo i controlli.
Una società che vive e prospera sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, che considera normale e accettabile che migliaia di esseri umani ogni anno vengano uccisi nelle fabbriche, nei cantieri e sui luoghi di lavoro per arricchire la classe padronale, è una società che di umano non ha più niente ed è destinata prima o poi ad essere radicalmente modificata
Postato da: franco ceschino | 22.06.09 15:10
La deresponsabilizzazione (o anche solo una proposta in tal senso) dei datori di lavoro mi fa pensare alle politiche degli inizi del 1900...che vergogna!
Postato da: giuliano c. | 22.06.09 13:24
In momenti di crisi una delle prime misure normalmente prese in considerazione consiste nella riduzione dei vincoli burocratici per rendere più fluida l'economia e più facile lo svolgimento delle attività imprenditoriali. Si predilige la fluidità ad alcuni controlli, questo non vuol dire che debbano essere ridotti i vincoli sulla sicurezza del lavoro, la vita umana non va contrattata, non va ridotta a mera variabile macroeconomica. Si riducano le unitili pastoie (soprattutto locali) si impedisca il lievitare delle già pletoriche richieste burocratiche dei mille enti ma non si vada a scherzare con la sicurezza di chi svolge lavori pericolosi. La tendenza a ridurre i controlli in questione è l'ennesima dimostrazione di come l'attuale governo si zerbini al cospetto dei padroni dell'economia ed in particolare ai palazzinari (si guardi al piano casa, ad esempio). La logica dell'emergenza (terremoto, crisi) spinge all'abbandono delle regole e rappresenta una vera manna dal cielo per l'attuale governo che vede le regole, a tutti i livelli, come fumo negli occhi e inutile ostacolo alla marcia trionfale della maggioranza.
Spero, per il futuro nostro e dei nostri figli, che le voci di protesta si levino sempre più chiare e forti a squarciare il muro del silenzio delle coscienze.
Umberto Borrelli, Milano
Postato da: Umberto Borrelli | 22.06.09 12:05
PER FIORANI E ROSAN
Egr.Sigg. Fiorani e Rosan, il ragionamento logico ed il buon senso, nel caso della politica nostrana, non hanno validita’ alcuna. I nostri politici non ragionano con questi metodi ma solamente in base al proprio tornaconto di partito e personale.
Stabilito cio’ provate a porvi la seguente domanda :
- ai nostri politici conviene impostare una pur semplice e blanda discussione sulla legge porcata attuale?
La risposta non puo’ essere altro che “NO”. Perche’ ??.
Molto semplice : una qualsiasi discussione sulla porcata potrebbe innescare proposte, imposizioni, ricatti, condizionamenti tali che potrebbero portare la stampa e media a parlarne, i cittadini ad essere informati e quindi a prendere coscienza dei limiti vergognosi di questo parto leghista.
Di questa legge nessuno desidera che se ne parli, e tutti, e quando scrivo tutti intendo tutti, i politici amano la porcata perche’ concede loro un potere enorme a cui non si vorranno mai piu’ rinunciare. E questo desiderio piu’ o meno celato verra’ soddisfatto in pieno se il referendum non passera’ perche’ la bocciatura verra’ interpretata come “agli Italiani va bene la porcata attuale”. Punto.
Questo e’ quello che i nostri politicanti desiderano. Mettere una pietra tombale sulla legge elettorale che, somettiamo???, rimarra’ pari pari quella esistente. Antodemocratica e scritta nel puro ed esclusivo interesse dei partiti e della loro intoccabile intrallazzata e vergognosa casta.
Avete ancora tempo, andate a votare tre SI. Non abboccate agli incantatori di serpenti, ragionate con la vostra testa.
Per VITO ROSAN:
Il referendum e' abrogativo. Non puo' essere abrogato un diritto che non e' previsto nella legge stessa. Per ristabilire le prefrenze i referendum dovrebbero essere propositivi, e non lo sono!!!.
Il problema preferenze potrebbe essere affrontato solo nel caso in cui si iniziasse una discussione sulla legge elettorale, discussione che non avverra' se gli Italiani faranno passare il messaggio che e' piu' comodo stare con il c..o sulla poltrona di casa o nell'interno condizionato della propria auto o su uno sdraio in una calda e rilassante spiaggia.
Io mo sono fatta 120 Km per andare a votare e ne sono fiera. Ho fatto quello che ritengo essere un mio dovere. Ho espresso il mio parere di cittadina di uno stato che sta perdendo giorno dopo giorno il concetto di democrazia.
Bulfarini Graziella
Postato da: bulfarini graziella | 22.06.09 09:20
x GENNARO PRECARIO
Sinceramente non ho capito con chi ce l'hai, se è vent'anni che Di Pietro è all'opposizione e Berlusconi al Governo di chi è la colpa, di Di Pietro? Dai piuttosto la colpa al PD che dovrebbe essere il partito dell'alternanza ma che non ha saputo fare altro che assecondare Berlusconi, pensa, anche adesso 17 parlamentare PD hanno votato la legge contro le intercettazioni!! Ringrazia il cielo che c'è Di Pietro che invece fa opposizione! E spera che riesca ad avere sempre più elettori, per essere sempre più forte, contare di più e poter avere più voce in Parlamento. Un uomo solo cosa può fare contro Berlusconi che ha in mano da solo TUTTA L'INFORMAZIONE!! Capisco che la situazione di precario è una cosa che fa vivere molto male ma non è certo colpa di Di Pietro....
Postato da: Silvia Provvedi | 22.06.09 09:00
DI PIETRO IL PROFESSIONISTA DELL'OPPOSIZINE.
si è arricchito a fare l'opposizione -
sono vent'anni che berlusconi governa e sta kiavika sta ancora a fare l'opposizione mentre...
QUANDO SI è FATTA LA LEGGE DELLA FLESSIBILITA'
SUL LAVORO IN ITALIA SI SONO CREATI TRA I GIOVANI I 40ENNI ED ANCHE
50ENNI I PRECARI....ORA SIAMO TUTTI PRECARI.
in inghilterra appena fatta la legge della flessibiulita' sul lavoro
l'opposizione subito pretese i giusti ammortizzatori sociali.
IN ITALIA SONO PASSATI 10 ANNI DA QUANDO SI è STATA FATTA LA LEGGE deLLA
FLESSBILITA' SUL LAVORO ED ANCORA NON SI SON TATTI GLI AMMORTIZZATORI
SOCIALI PERCHE' I SOLDI SERVIVANO E SERVONO PER PAGARE IL TEATRINO DELLA
POLITICA...
i precari sono diventati sempre piu' precari le famiglie affamate sono
diventate sempre piu' affamate ..
ED ORA L'OPPOSIONE TUTTI COMPRESI DI PIETRO E GRILLO NON HANNO PIU'
GIUSTIFICAZIONI.
ORA BATTATEMI KIAVIKE
Postato da: GENNARO PRECARIO | 22.06.09 04:21
quando sento parlare la confindustria
che ipocritamente appoggia questo governo, per spingere ovviamente su questi provvedimenti antidemocratici per la salvaguardia della salute del cittadino lavoratore, sento che la compassione verso questa volgarità sociale, che si esprime solo ed unicamente per l'interesse personale a discapito del sociale, spero che ritorni il comunismo od il socialismo.
Un capitalismo cosi esasperato che emargina ed esalta le disuguaglianze, mi fà pena.
Postato da: falco | 22.06.09 00:25
RISPONDIAMO NOI:
.LA SPAZZATURA SI GETTA NEL BIDONE DELLA SPAZZATURA: COME LOGICAMENTE E' AVVENRTO, AVVENUTO., UN BIDONCELLO UN POCO PICCOLO MA CI STAVA TUTTA..
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 21.06.09 22:48
Un S.O.S dal mondo della scuola. Diamo voce ai docenti precari! Ci sono decine di migliaia di docenti che operano, anche da decine di anni nella scuola, ELIMINATI dalla legge Gelmini. Una di queste migliaia di vittime è mi mpglie. Dite,dite nei pochi spazi che vi danno nelle televisioni che la cosiddetta riforma decantata GERMINI-Tremonti-Brunetta NON favorisce la meritocrazia ne' degli alunni nè degli insegnanti; se non avete argomenti per sostenere quanto dico fate due esempi concreti:1)++++ alunni per classe affidati ad un'unica maestra, spesso "vecchia guardia" e quindi entrata in ruolo senza laurea nè titoli specifici, significa peggiore qualità dell'insegnamento
2) docenti "PRECARI" LAUREATI in lingue,ELIMINATI e sostituiti dalle maestre curriculari che vengono (dalla legge Gelmini) costrette a fare un corso di 150 ORE!!!!per conseguire una evanescente abilitaziobne in lingua inglese con la quale insegneranno ai bambini l'esperanto più che l'inglese!!!! E nella scuola elementare che si creano le basi per il futuro e questa legge fa l'opposto di quello che dice: premia l'ignoranza e la DEMERITOCRAZIA; i soldi risparmiati per gettare nella disperazione migliaia di famiglie con un "docente" precario ( ed è un docente a tutti gli effett il vilipeso precario), vengono poi usati per finanziare la scuola privata, in larga parte quella cattolica e così la chiesa "sta zitta" di fronte a questo scempio della cultura. Perchè non le dite queste cose quando e se vi intervistano sulla scuola??? Ci date voce al di là di questo Forum su Internet? Avremmo tante cose da dirVi che in questo poco spazio non possiamo illustrare. Prof. Giacomo Calzavara ins. di fisica da 28 anni, e per chi vuol saperne di più, dato che la televisione vi raccontano un sacco di bugie sulla scuola, do anche il mio indirizzo e-mail: jadorcalme@alice.it
Postato da: giacomo calzavara | 21.06.09 19:41
Con piacere sto notando la politica industriale e energetica del nostro partito e chiedo che venga presa ancor di più posizione contro questa compagine governativa che vuole riportarci indietro di 30 anni in materia di Energia nucleare la trovo dissennata e pericolosa.
Chiedo che venga formalmente aperto un tavolo da questo partito ancora più tecnico su questo tema.
Ricordiamoci che tra le energie rinnovabili e basso impatto ambientale a parte quelle già conosciute, cè anche il NIF (National Ignition Facility) che sfrutta l'energia solare captata da dei satelliti e produce grossi quantitativi di energia senza inquinamento e impatto ambientale.
Questo progetto portato avanti dal Dipartimento di Energia degli Usa in California si basa nel replicare la forza energetica del sole sul nostro pianeta senza nessuna emissione di gas serra.
La cosa che mi disturba un pochino che molti di scenziati che fanno parte di quel gruppo di lavoro sono Italiani e qui ritorna il tema dei tagli alla ricerca.
Ho seguito ultimamente diversi dibattiti da parte dell'On. De Magistris e dell'On Di Pietro e spero che vengano fatte proposte sia in Parlamento nazionale che Europeo in tale direzione.
Orgoglioso si sostenere questo partito della legalità e trasparenza e della vera opposizione.
Saluti a tutti da Marco (Anzio -RM)
Postato da: marco Ferraglioni | 21.06.09 18:02
SIAMO IN GURRA.
IN 20ANNI SONO MORTI + DI 20000.
VENTIMILA LAVORATORI .TUTTI I GOVERNISUCCEDUTI
COSA HANNO FATTO ?FINO A QUANTO NON SARANNO LORO A MORIRE NON FARANNO NIENTE.IL SINDACATO DEVE ASSOLUTAMENTE
TUTELARE IL DIRITTO ALLA VITA.
COSA ASPETTA A FARE SCIOPERO NAZIONALE
X SALVARE VITE UMANE.
Postato da: vito | 21.06.09 13:16
Prova
Postato da: Claudio Fantuzzi | 21.06.09 13:14
Caro di Pietro, sono una docente precaria campana, confido in lei per non sparire nel nulla insieme al sistema scolastico statale, come il governo Berlusconi sta tentando da oltre un anno e mezzo.I dati catastrofici sono pubblicati su tutti i siti scolastici è inutile che le fornisca un elenco dettagliato della catastrofe immagino che sia ampiamente informato.
La ringrazio fin d'ora per la sua attenzione.
Saluti Loredana Menale
Postato da: Loredana Menale | 21.06.09 10:26
Tempo fa ho visto un pragramma sulla 7 che faceva parlare i parenti delle vittime sul lavoro e una signora di Terni che aveva perso il fratello che con l'esplosione della cisterna era morto dopo un volo di oltre 50 metri, e ancora ad oggi il processo al proprietario non era iniziato a distanza di 3 o 4 anni ma, non solo il proprietario dell'azienda aveva fatto loro causa chiedendo 30.000,00 euro di danni. La vittima era dipendente di una ditta esterna e era stato mandato per dei lavori pertanto non era tenuto a sapere le condizioni di questa cisterna e doveva essere l'azienda proprietaria a fare le dovute manutenzioni per permettere alle persone di entrare all'interno.
In poche parole le vittime ci sono e tante per colpa dei proprietari delle imprese che vogliono risparmiare su tutto e non gliene frega niente delle persone, tanto quelle dopo un pò si dimenticano. Ma ai famigliari che rimangono, il dolore chi glielo fa dimenticare? ai figli che rimangono senza un genitore chi glielo dice?
Questi bavosi di governanti sono tutti innvischiati in qualche porcata perciò si prottegono l'uno con l'altro.
Postato da: Francesca Barraco | 21.06.09 10:24
UNA COSA ABBIAMO TUTTI ASCOLTATO', CHE DIMOSTRA QUANDU UNA PERSONA NON RIFLETTE BENE A QUELLO CHE DIE:: E NE DICE ......!!!
E NOI SU QUESTA VIRTU' VORREMMO FARE UNA DOMANDA:
- DOVE SI GETTA, IGENETICAMENTE NORMALME3NTE E DOVEROSAMENTE: LA SPAZZATURA ?
Postato da: Tommaso Naso 1922 | 21.06.09 10:15
ma quali cantieri? e quali operai? forse quei piccoli cantieri che offrono lavoro in nero e mal pagato assumendo solo personale raccomandato dalla camorra, si almeno a Napoli se non appartieni o conosci un affiliato di un clan non puoi entrare nemmeno in un cantiere a morire
Postato da: gelsomina di gesto | 21.06.09 00:47
Dice un vecchio detto "Prevenire è più facile che curare". Pare che il sistema e le consuetudini del modo di vivere di oggin, non solo nei cantieri edili, conto di questo detto. Poi a incidente successo si recrimina e molte famiglie si disperano..
Postato da: Agostino | 20.06.09 23:34
Sono mesi che PDL e PD fanno campagna elettorale riempendosi la bocca con la frase "SICUREZZA PER I CITTADINI". Fino a ora non ho mai sentito nessuno, in campagna elettorale parlare di "SICUREZZA SUL LAVORO" Eppure le morti sul lavoro sono molto di più dei morti per delinquenza.
I morti sul lavoro sono più importanti delle fobie dei cittadini verso gli extracomunitari. Noi lavoratori abbiamo un paese che è indifferente, è abbiamo dei politici che sono sempre e comunque schierati dalla parte della confindustria la quale coi soldi che guadagna, non investe nè in tecnologie sicure è nè in sicurezza. Abbiamo l'edilizia che "gioca" al ribasso inserendo lavoratori in nero. Non credo che sia tutto senza controllo, anzi credo che i comuni le province sanno tutto, ma come al solito per un pò di soldi in tasca come al solito s'insabbia tutto.
Postato da: carmine viviani | 20.06.09 22:29
off.topic
Spero che IDV faccia certificare il proprio bilancio,come ha fatto il PD,per vaccinarsi contro sicuri attacchi da parte di altre forze politiche.Io ho mandato mail ai dirigenti.Fatelo anche voi se ci credete.ciao
Postato da: anti silvio | 20.06.09 21:54
Commento il messaggio di ale282828.
Noi italiani non siamo tutti ricchi, specialmente da alcuni mesi a questa parte.
Non siamo ricchi perchè per guadagnare un tozzo di pane per noi e per le nostre famiglie siamo costretti a morire. Morire come i due martiri di Imperia, come i martiri di Bergamo, di Sondrio, di Torino, (Tissen) e mi fermo qui perchè la lista negli ultimi 2 anni purtroppo è veramente lunga. Troppo lunga per un paese civile dove si dovrebbe rispettare un minimo di misure di sicurezza sul lavoro. Non sono ricche le famiglie di questi martiri perchè per loro dal momento della perdita dei loro cari sarà sempre più difficile avere quel tozzo di pane. Non siamo ricchi perchè non abbiamo il lavoro. Non siamo ricchi perchè molti pensionati non possono arrivare alla fine del mese. Non siamo ricchi perchè molti pensionati che potrebbero arrivare alla fine del mese non ci arrivano più, perchè si devono preoccupare di sostenere le spese dei propri figli e loro famiglie perchè questi hanno perso il lavoro. Lo venga a dire a me Berlusconi che i pensionati possono spendere e spandere. Non siamo ricchi perchè in tutti i casi esposti più sopra ci manca il sostegno delle istituzioni latitanti. Non siamo ricchi perchè il nostro governo anzichè preoccuparsi degli italiani è più preoccupato a nascondere ed a giustificare con servilismo infantile le "marachelle" (marachelle virgolettato) del loro leader di partito l'illustrissimo" e "onorevolissimo" Cav Pier Silvio Berlusconi.
Non siamo ricchi infine, perchè anche l'opposizione al governo è inesistente se escludiamo l'IDV, DiPietro, De Magistris, Donadi e tutti gli altri del partito.
Meditiamo italiani ricchi e non, meditiamo.
Postato da: Mauro Borsotti | 20.06.09 21:48
come può un governo come quello che ci ritroviamo
salvaguardare il lavoro , se suggeriscono ai nostri laureati di andare a fare gli imbianchini ?e chi dovrebbe prendere posizione forte su questi temi ( sindacati e sinistra) sono assenti.
forza DiPietro
Postato da: renato zanella | 20.06.09 20:17
investire un pedone sotto l'effetto dell'alcool o droghe varie, e' diventato omicidio volontario.
perche' non e' lo stesso per chi ti manda a morire, (ma forse no?)..?
Postato da: carlo c | 20.06.09 18:43
Sono molto sensibile a questo argomento ,in effetti visti i tanti infortuni in alcuni settori ben definiti ,sarebbe meglio intervenire con leggi mirate a diminuire i rischi in questi ambiti,differenziando le leggi a seconda degli ambienti lavorativi e portando maggiori controlli in questi settori.Non bisogna certo allentare i controlli per la sicurezza per altre aziende ma bisogna agire duramente nei settori più a rischio ,cercando di non generalizzare mettendo in difficoltà molte aziende con adempimenti a volte un po' esagerati per il loro livello di rischio.
Postato da: piergentili roberto | 20.06.09 18:38
Poi, se qualcuno, esasperato, si farà giustizia da sè, lo chiameranno violento!
Postato da: RICCARDO TUCCI | 20.06.09 18:25
Sono sempre morti gli operai sul lavoro. Da che tengo memoria, con i DC. i PCI. PSI.. Questo non vuol dire che non si debba fere niente, dico solamente e chiaramente che, come succede con la Mafia, la Corruzione, e qualunque altra PIAGA DELLA NOSTRA POLITICA, se ne parla ogni volta che accade qualcosa ma poi si fa poco o niente. Vi sono due considerazioni da fare, UNA che una quantità di vittime è impossibile evitarle, tanto più che, con questa immigrazione selvaggia, tanto lodata dalle buone anime della sinistra e tanto utile agli schiavisti di destra, troppi ""sprovveduti"" hanno avuto accesso al lavoro, senza una adeguata preparazione. DUE, coloro che dovrebbero controllare i cantieri, molte volte sono ""vittime ""della corruzione, o, come accade al Sud, non devono ""VEDERE"" perché dove più si utilizza la manodopera in nero, sono lavori controllati da VOI sapete chi.
Sento sempre molta rabbietta quando leggo della scoperta ""dell'acqua calda"" quando tutti quelli che ne parlano, hanno governato in qualche momento nel paese, non ricordo che con qualche Governo in paticolare siano diminuiti i morti. Bisognerebbe prendere misure afficaci in merito, scontentando i soliti ""padroni del vapore"", però rendiamoci conto che sarebbe molto più facile mettere in galera i corrotti della politica e non, e non si fa (chissà perché). Morale della favola: Tante cose, LOGICHE, INTELLIGENTI, NECESSARIE, si potrebbero fare, ma non si fanno, il motivo??? Con questa casta POLITICA, non si farà MAI qualcosa per il PAESE se questa COSA; non comporta un beneficio economico agli attuali politici e LORO amicizie. E non sforziamoci per trovare buoni e cattivi.
Postato da: rebyjaco | 20.06.09 18:06
Condivido con quanto scrive, anche se non sono più un uomo di azienda manufatturiera, ma le vicende di questi anni sono più che sufficienti per giustificare un miglioramento delle leggi e non un loro peggioramento.
Come insegnante di istituti tecnici le propongo di sensibilizzare anche le istituzioni scolastiche sull'argomento sicurezza, perchè è lì che i giovani devono iniziare a conoscere i potenziali pericoli e affinare gli strumenti mentali necessari.
E le assicuro che nella scuola, per gli studenti si fa pochissimo.
Buon lavoro!
Luigi Ch.
Postato da: Luigi Ch. | 20.06.09 18:01
In una mia denuncia fatta a Ballaro il 23 gennaio 2007 ho chiaramente detto che l'ASL è costretta ad intervenite ad incidente accaduto in quanto non ha numericamente personale per fare una idonea vigilanza . Va benissimo difendere le legge 81/08 , ma bisogna anche fare delle proposte per migliorare i controlli nei posti di lavoro .
Dott. Andrea Bagaglio . Medico del lavoro
Postato da: andrea bagaglio | 20.06.09 18:00
TOGLIERE L'OBBLIGO DEL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA E' UN OMICIDIO PREMEDITATO.
OCCORRONO INVECE MAGGIORI E PIU' FREQUENTI CONTROLLI SUI LUOGHI DI LAVORO, IN SPECIAL MODO NEI CANTIERI EDILI.
MI OCCUPO DA ANNI DELLA SICUREZZA DEI CANTIERI E NON HO MAI VISTO UN CONTROLLO DELL'ASL O OLTRI ORGANISMI.FORSE CHE SONO STATO FORTUNATO???
lA REALTA' E' CHE I CONTROLLI VENGONO FATTI A INCIDENTE AVVENUTO E NON IN VIA PREVENTIVA
Postato da: ivano annoni | 20.06.09 16:40