Lettera dal 'fronte'
Stefano Pedica
Pubblico una lettera che ho ricevuto da Marco Bazzoni, un operaio che molti di voi conoscono in Rete per il suo instancabile attivismo a difesa della sicurezza nei luoghi di lavoro. Riceviamo moltissimi appelli da parte di cittadini che chiedono provvedimenti urgenti in materia. La nostra ricetta sul tema è chiara, controlli serrati, certezza della pena per chi espone i lavoratori a rischi sul lavoro, responsabilizzazione del lavoratore.
La lettera:
"Ieri altri 8 lavoratori morti, di cui 6 operai, sdegno unanime di tutti, e poi domani si ricomincia come nulla fosse.
Adesso ci rifileranno i soliti discorsetti, manca la cultura della sicurezza sul lavoro, mancano i controlli, manca la formazione, ma nessuno che a livello politico e sindacale, faccia qualcosa di concreto per fermare queste stragi.
Oggi mi è capitato di leggere un intervento del Presidente del Senato Schifani a Cernobbio, davanti alla Coldiretti, riportato in una nota dell'Agenzia Stampa ASCA, da titolo "Morti bianche: Schifani, verificare controlli ed educare la classe operaia", nota nella quale Schifani dichiara: "che le leggi ci sono....occorre verificare la qualita' e l'intensita' dei controlli e fare in modo che la stessa classe operaia venga formata ed educata al rispetto delle regole"
Vorrei rispondere al Presidente Schifani, che non è solo la classe operaia che deve essere educata e formata al rispetto delle regole, ma anche la classe imprenditoriale"
Come mai questo non l'ha detto nel suo intervento? Sono mesi che vien da chiedersi cosa deve ancora succedere, perchè si facciano fatti, e si smetta di fare solo parole. Cosa?
Perchè davvero non riesce di comprenderlo.
Se guardiamo i dati Inail, negli ultimi 5 anni, cioè dal 2003 al 2007 compreso, sono morti ben 6.604 lavoratori.
Se poi facciamo il raffronto agli ultimi 10 anni, cioè dal 1998 al 2007 compreso, i decessi sul lavoro sono ben 13.864.
Per l'anno in corso, siamo a 837 morti.
Sono numeri da bollettino di guerra!!!
In un paese civile, questi numeri sono una vergogna!!!
Quello che si sta facendo per la sicurezza nei luoghi di lavoro è troppo poco.
E' l'ora di finirla con le parole, vogliamo i fatti!!!
E' così difficile da capire?
Al Festival del Cinema e del Lavoro di Terni, Paolo Berizzi, giornalista de La Repubblica ha auspicato che anche i mezzi d'informazione mettano una rubrica fissa sul tema della sicurezza sul lavoro.
Io dico che sarebbe l'ora.Voi che ne dite?
Marco Bazzoni
Operaio metalmeccanico e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza."
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Commenti
CARO CLEMENTE PACIOSO
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NE VEDREMO DELLE BELLE.
CLEMENTE SAI PERCHè SCOPPIò LA RIVOLUZIONE FRANCESE? SO CHE SAI, MA TE LO VOGLIO RIBADIRE:
PERCHè IL POPOLO FU AFFAMATO E QUANDO UN POPOLO HA FAME AMICO MIO NON C'è NULLA CHE LI TENGA BUONI. NE VEDRAI E NE VEDREMO, STAVOLTA NON A PIAZZALE LORETO A MILANO MA BENSì A PIAZZA VENEZIA A ROMA CI SARANNO IMPICCAGIONI. CHI VIVRà VEDRà. AUGURI CLEMENTE.
Postato da: ALDO | 29.10.08 18:18
PER ALDO
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Comprendo cio' che tu affermi ma per me che sono di vecchia scuola quella che tu enunci così chiaramente e' la RIVOLUZIONE.
Antipodale rispetto a quello che ci stanno facendo sti stronzi della casta politico-sindacal-mafioso-finanziaria.
Comunque, caro amico mio, il fine è lo stesso.
Speriamo di comnoscerci tutti sotto un cielo piu' pulito e tinto dei colori della liberta'.
Comunque fino a che, almeno, non ridurranno ai minimi termini il Parlamento ( come numeri, dico)
non parlero' di politica in senso stretto e restero' lontano da sedi di qualunque partito politico.
Per la serie parlare bene - e lo fanno - e razzolare male - e lo fanno altrettanto bene -.
Mi accontento di poco, nevvero?
Aspettarsi altro oggi è purissima fantascienza che perlatro amo molto.
pensa, un?italia senza politici, almeno sto tipo di politici.
Il Paese necessita di una classe politica nuova, piu' giovane, piu' pulita e meno compromessa.
E, purtroppo, ritorno all'amata fantascienza.
Saluti.
Clemente Pacioso.
Postato da: clemente pacioso | 26.10.08 18:51
Morti sul lavoro, schiavi di questi tempi e chi he ha più ne metta, la verità è che il mondo del lavoro sta facendo sempre più schifo, volete sapere l'ultima? Mio marito lavora alla San Carlo Alimentari S.p.A. (lavora ancora per poco), presto lo lasceranno a casa in mobilità insieme ad altri 18 suoi colleghi tutti dipendenti da più di 20 anni, per lasciare posto alle due cooperative di extra-comunitari pagari a 1 cent. a cartone scaricato o caricato, per 10 / 12 ore al giorno di lavoro compreso i sabati e le domeniche (quest'ultime per fortuna non sempre). Nessuno fa niente i sindacati dicono che lo possono fare ed al massimo si chiederà un risarcimento, ma è possibile che a nessuno venga in mente di mettersi totalmente con i lavoratori e bloccare il magazzino e non far passare questi disgraziati di schiavi? Ci si becca le denunce e be! Le useremo per pulirci il c..o, visto che in galera non vanno nemmeno gli assassini. Ma i sindacati sono dei venduti e quindi lasciano correre, ma ora siamo noi che dobbiamo prendere la situazione in mano anche a costo di fare la rivoluzione. E' il nostro lavoro, la Nostra Italia.
Postato da: Monica C | 26.10.08 18:35
PER CLEMENTE PACIOSO
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E QUESTO LO CHIAMI COLPO DI STATO? IO SANGUE NON NE VEDO E NEMMENO CADAVERI DI POLITICI. QUANDO VEDRò TUTTO CIò POTRò DIRE CE L'ABBIAMO FATTA, CI RIPRENDIAMO I BENI DEI POLITICI CHE CI HANNO AFFAMATO, TOLTE LE NOSTRE CASE, I NOSTRI AVERI,LA NOSTRA DIGNITà. MAI PIù POLITICA PER GOVERARE UN PAESE MAI PIù LADRI MAFIOSI E CORROTTI, CHI SBAGLIA PAGA VERAMENTE BASTA PROCESSI FARSA. QUESTO è COLPO DI STATO NON QUELLO CHE TU IMMAGINI AMICO MIO.
Postato da: ALDO | 26.10.08 08:57
E' proprio perchè nessuno se n'è accorto che è stato possibile attuare il colpo di stato.
Senza il fatidico colpo di scena, come direbbe Mike.
Con lo svitol non si fa rumore.
Postato da: clemente pacioso | 25.10.08 08:46
PER ALDO
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NON SONO PERMALOSO.
SONO STANCO DI VEDERE TUTTA STA ZOZZERIA CON I POLITICI INTESTA CHE S'ABBUFFANO E NOI Lì A GUARDARE.
NON SI POTI CCHIU' CAMPARI.
GRAZIE PER L'AUGURIO. ABBIAMO BISOGNO CHE LASSU' QUALCUNO CI AMI....CIAO
Postato da: GONGOLO | 25.10.08 08:00
Riprendiamoci l'Italia.Nessuno si è accorto del colpo di stato?
Postato da: paolo betti | 25.10.08 02:21
A GONGOLOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO
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DIO BON SEI PERMALOSO, MICA TI HO MANDATO A QUEL PAESE, Sò STATO UN PO IRONICO TUTO QUA, SENZA URTARE LA SUSCETTIBILITà DI NESSUNO. NUN SE Pò PIù GIOCà E CHE CAVOLOOOOOOOOOOO SIETE TRISTI DENTRO. CHE DIO VI AIUTI.
Postato da: ALDO | 24.10.08 07:03
Per Aldo
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Grazie per la comprensione e l'incoraggiamento.
Certo che è dura tirare avanti così....Ciao.
Postato da: agostino | 23.10.08 15:36
8 morti venerdì 17 ottobre 2008, altri nei giorni successivi, ma ancora assistiamo impotenti al balletto delle dichiarazioni di circostanza, prive di significato e volontà di imboccare la strada dell'abolizione della pena di morte per le lavoratrici e i lavoratori, in Italia. Il senatore Schifani, se la prende con i lavoratori, che devono formarsi, informarsi e rispettare le regole. Ovviamente, si guarda bene dal dire che sono gli imprenditori che si comportano da criminali, certi dell'impunità che è garantita dalla mancanza dei controlli. Controlli che sono assenti per precisa volontà politica. Ormai dovrebbe essere chiaro anche ai meno scaltri, che le leggi esistenti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, per quanto buone, sono carenti riguardo gli organici degli ispettorati e alla loro formazione. Un buco enorme, poi, riguarda le prerogative dei lavoratori e dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. I R.L.S., hanno prerogative virtuali che non possono incidere sui comportamenti dei Datori di Lavoro che non rispettano le normative. La stessa formazione, imposta dalla legge, dei R.L.S., è ridicola e non mette in grado di riconoscere tutti i rischi. I politici, i sindacati, strillano costernazione e sconcerto, quando si ha notizia di una tragedia durante il lavoro, ma non si assumono alcuna responsabilità. I Datori di Lavoro, puniscono i R.L.S., che lavorano bene, anche con il licenziamento, ma nessuno grida allo scandalo. Possibile che a nessuno viene in mente che migliorando la formazione dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, garantendo la loro autonomia e riconoscendogli la prerogativa di fermare il lavoro quando necessario per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, si potrebbero salvare vite ed evitare invalidi? Credo che manchi la percezione reale di quali siano le cause di tante tragedie durante il lavoro, quando non c'è il disprezzo per la vita da parte di politici e datori di lavoro. E' necessario, secondo me, che lavoratrici e lavoratori chiedano la modifica della legge 81/2008, pretendendo migliore formazione e il riconoscimento di prerogative reali e determinanti per i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza. Coordiniamoci, elaboriamo e presentiamo proposte di miglioramento della legge se vogliamo riprenderci in mano la nostra vita. Saluti.
Francesco Mongioì - R.L.S. - Esperto della sicurezza sul lavoro - Candidato alle elezioni del Consiglio provinciale di Trento per Italia dei Valori.
Postato da: Francesco Mongioì | 23.10.08 07:41
PER AGOSTINO
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AGOSTì NON PREOCCUPARTI SCHIATTERANNO ANCHE LORO SPERO PRIMA DI TE, MA SAI, I CATTIVI NON MUOIONO MAI. AUGURI AMICO MIO AUGURI, VEDRAI CHE QUALCOSA CAMBIERà.
Postato da: ALDO | 22.10.08 07:09
Posso dire con tutto il rispetto che si muore - lentamente ma si muore -
anche di mobbing.
Mi stanno distruggendo ed io sono vicino allo scoppio finale.
In un angolo senza compiti affidatimi elemosinando impegni che nessuno mi dà.
Forse non sarò all'altezza di svolgere nulla?
Sicuro è che mi stanno schiacciando.
E a chi lo racconto? Al rappresentante di chi e di che cosa?Lo dovrei raccontare al ministro Brunetta?
E mi comprenderebbe o mi mandarebbe subito a casa?
Bah, se sapevo che finiva così.......
Postato da: agostino | 21.10.08 19:33
Tutto come previsto.
Italia ai primi posti come forbice.
I poveri sempre piu' poveri ed i ricchi sempre piu' ricchi.
Tutto di buon auspicio per una rivoluzione o una forte dittatura.
Auguri alla maggior parte degli italiani di svegliarsi dal torpore indotto dalle mafie e dalle lobbies.
Ma svegliarsi in tempo anche se ho i miei fortissimi dubbi.
Buona serata.
Postato da: clemente pacioso | 21.10.08 19:27
PER ROMANOSSERVATORE
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POCHE PAROLE, PRECISE, CONCISE ED EFFICACI. CREDI CHE QUESTI ITALIANI CAPIRANNO? NON CREDO....POVERI NOI.
Postato da: ALDO | 21.10.08 17:29
e bravo sanpietro!!! bravobravissimo, ma dimentichi l'essenziale: come può un governo battere la mafia, se IL GOVERNO E' LA MAFIA?: dopo che avrai capito questo, che dopo tutto è alla portata di chiunque, potrai rifare la tua lista miracolosa.
Postato da: romanosservatore | 21.10.08 16:52
E' possibile eliminare la mafia e le altre organizzazioni criminose? Certo che è possibile! Quanto ci vuole? Pochissimo! Come debbono essere le leggi? Vere. Poche. Chiare. Precise. Che non escludano nessuno!
E' vero che le organizzazioni criminose frenano l'economia? Sì. Cosa sta facendo lo Stato? Poco perché non sa da quale parte cominciare prima perché è senza mezzi e poi manca "benzina" (straordinari!).
La mafia si elimina se ci sono le volontà delle istituzioni burocratiche. Serve un volere istituzionale che al momento non c'è e forse non ci sarà mai (anche i ricercati partecipano alle riunioni politiche durante il periodo elettorale!). Questo volere istituzionale deve essere una presa totale di coscienza e posizione unanime: è necessario:
1. unire in un solo corpo tutte le forze di polizia pur settoriate per specializzazioni per recuperare almeno 200.000 unità da immettere sulla "strada" (piuttosto che stare negli uffici);
2. disporre la distribuzione gratuita della droga presso le ASL e gli Ospedali (qualunque droga). Si torna alla normalità recuperando il grosso delle forze di polizia impegnate
3. reintrodurre norme penali pesantissime su tutti i falsi in bilancio e dichiarazione reddituali (comprese le false attestazioni per deduzioni e detrazioni, carichi di famiglia ed altro)
4. reintrodurre la norme penale sui mancati pagamenti di tutte le imposte (qualunque sia e per qualunque importo)
5. introdurre norme penali per chi svolge attività di lavoro in nero di qualsiasi genere (minimo 5 anni massimo 10 anni), ovvero trasferisce denaro all'estero senza i canali valutari, ecc.
6. introdurre la certezza della pena (senza più sconti per nessuno)
7. introdurre una norma che vieta appartenenza politica attiva a chi ha commesso reati. Quindi fedina penale immacolata
8. introdurre legge su sequestro e confisca immediata dei beni ove sono custodite illegalmente armi ovvero vengono compiuti i reati (anche se appartengono ad estranei) ed altresì per tutti coloro che hanno agevolato in qualunque modo i criminali
9. introdurre leggi per l'inasprimento delle sanzioni penali per coloro che commettono reati. Farli lavorare per 12-15 ore al giorno (rimborsa lo Stato del maltolto alla collettività): appena si prevedrà aria da "lavori forzati"...
10. introdurre legge sul licenziamento in tronco di tutti i funzionari incapaci (e fannulloni)
11. impiegare tutti i pensionati delle forze di polizia nei servizi della vigilanza cittadina per almeno 4 ore al giorno.
Postato da: San Pietro, alias... | 21.10.08 16:11
Salve: il valore della vita e intoccabile: il personale a volte viene formato da persone poco qualificate, perche'loro mancano le capacita tecno pratiche. per le aziende e' importante che le carte siano a posto, poi se qualcuno muore la colpa e'la sua, tanto non si puo' difendere, vi dico questo perche' conosco la realta'dei fatti ed e' vergognoso. Saluti Di Pietrantonio Costantino
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 21.10.08 08:02
LETTERA DAL FRONTE?
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IL FRONTE SIAMO NOI CITTADINI ITALIANI CHE FACCIAMO FATICA A SBARCARE IL LUNARIO, POLITICI DA STRAPAZZO ATTENTI, TUTTO HA UN LIMITE, DEI VOSTRI INCIUCI, DELLE VOSTRE ALLEANZE, DEI VOSTRI DISCORSI INUTILI, SIAMO STUFI, SE GLI ITALIANI DOVESSERO CONTRATTACCARE SARà LA FINE PER VOI.
Postato da: ALDO | 21.10.08 06:56
COSA VUOLE VELTRONI? NON POSSIAMO PIU' CREDERE E AVERE FIDUCIA IN UNA PERSONA CHE LASCIA VOTARE LA SUA GENTE CONTRO L'ARRESTO DI UN SENATORE CHE NON SI PUO' CERTO DEFINIRE "PER BENE". CONTINUI PURE COSI' IL BUON VELTRONI E SAREMO CHIAMATI AL CAPEZZALE DEL SUO PARTITO. EVIDENTEMENTE LA SUA TESTA E' ORMAI DEFINITIVAMENTE AFFONDATA NEL PARTITO E NON CAPISCE PIU' NIENTE DELLA GENTE CHE VIVE FUORI DELLA "CASTA".
Postato da: regina effe | 20.10.08 20:29
Basterebbe far rispettare le leggi, eliminare mafia e camorra per far far nascere nuove imprese. Le associazioni per delinquere frenano la nascita di industrie e attività commerciali, gli impresari pur di sopravvivere assumono in nero. Ci vogliono politici onesti che si battano per eliminare mafia e camorra, e non politici collusi, se non addirittura essi stessi mafiosi.
L'IDV ci ha dato una speranza, forse è vero che bisogna toccare il fondo per rinascere, e il fondo lo stiamo già toccando.
Postato da: xx2 | 20.10.08 19:05
Essenziale è il controllo delle norme...ma quello effettivo, quello che protegge chi lavora e non quello che serve solo a dare gradi ed onorificanze a chicchessia.
Postato da: clemente pacioso | 20.10.08 18:42
Come c'era da aspettarsi VELTRONI dice che a stracciare la lettera sia stato Di Pietro e non lui. VELTRONI sta perdendo colpi? Vuole affibbiare le sue infelici scalate nel PD alL'IDV che con tanta onestà si è fatto avanti? E' invidioso di DI PIETRO? A questi livelli (di poltrona) credo proprio di sì.
Mi auguro che molti suoi esponenti (Bersani ad esempio) lo lascino per venire nell'IDV. Così mi auguro che facciano MARONI e TREMONTI. Loro ormai parlano come se appartenessero non ai loro partiti ma all'IDV. E se CASINI cerca di parlare alla gente "con il cuore in mano" compia una buona azione: lasci l'UDC nelle mani di tutti coloro che lo hanno utilizzato e venga da noi. Una buona zappa c'è per tutti.
Postato da: Domenico, Palermo | 20.10.08 16:40
Morti sul lavoro ed incidenti stradali. I problemi più importanti che l'IDV dovrebbe serenamente affrontare. Cosa ci vuole per non morire? Osservare le leggi (sono tantissime, tutte inutili).
Tutti coloro che scrivono su questo blog hanno parlato di CONTROLLI.
Necessari, ma non è tutto. Controlli che oltretutto sono pochissimi se si tiene conto che l'80% di questi gravita la propria vita negli uffici. Pagati fior di quattrini. Se questi organismi (INPS, INAIL, ISPETTORATI LAVORO, UFFICI PROVINCIALI LAVORO, eccetera) fossero accorpati metteremmo in attività di controllo almeno l'80% delle forze. Ma la vita d'ufficio è bella, è serena, non fa litigare con nessuno... specie quando si può fare altro! Provate qualche mattina ad andare in qualche INPS (!): ci passi tutta la mattinata per fare NULLA (o quasi). Alle 6 del mattino inizia la fila. Controlli insistenti? Sì. Si controllano sempre gli stessi soggetti. Un errore formale si paga caro, ci sono le MEGA SANZIONI per i più disperati.Formazione inesistente? Sì. Tutta gestita sulla carta!!!! Fa comodo agli stessi svogliati lavoratori che non amano stare lì ad ascoltare le chiacchiere sulla 626. FORMAZIONE che non ha senso quando è passiva: c'è uno che parla, parla, parla... dicendo più cazzate che fatti!
Quanti sono che guadagnano soldi facendo FORMAZIONE cosiddetta di "esplicita blaterazione"? Tantissimi. Quanta formazione vera c'è? Appena un 5%!
SALARI POVERI. Sì perché l'80% dei datori di lavoro del settore privato fa pure la cresta sulla retribuzione (per poi pagare il pizzo!). Se l'azienda è sana non viene nessuno a chiedere il pizzo! E dietro questo paravento del "pizzo" ed "antipizzo" c'è pure tanta gente che ci specula facendo fortuna. Entrate nel comparto AGRICOLTURA e vi renderete conto che la mano d'opera è pagata ancora a quattro soldi. Senza assicurazione sono l'80% dei lavoratori (in nero x 51 giornate).
E' la gente onesta con i VALORI veri che manca.
Mi sembra un correre inutile di tutti per far arginare le morti sul lavoro e sulle strade: leggi a non finire applicate solo da un 10% appena della popolazione (non perché onesta, ma perché ha paura). Chi lo fa per DIGNITA' è solo ed appena l'1%.
ASSICURARE i lavoratori dovrebbe essere un obbligo, specie in edilizia (un immobile venduto per 400.000 euro richiede costi per 100.000 euro: fattura per 130.000 ed il resto in nero, come buona parte degli operai).
Lasciamo da parte la CORRUZIONE: dalle istituzioni viene l'esempio.
ad maiora
Postato da: San Pietro, alias... | 20.10.08 16:30
Vi invito a guardare questo video:
http://it.youtube.com/watch?v=YPWP8b8T0K4
Grazie,
Davide
Postato da: Davide Elio Mapelli | 20.10.08 15:50
Postato da: paolo brufani | 10.04.08 15:51
15 ispettori possono controllare 75 cantieri al giorno (5 ciascuno) e non mi sembra tanto. Quindi 1500 cantieri possono essere controllati in 20 giorni. Questo significa che quei 1500 cantieri possono essere controllati almeno 10 - 15 volte all'anno. Mi domando dove sta il problema. Mi rispondo nella svogliatezza degli ispettori. Oppure no ?? Onorevole Pedica se pensa che il mio ragionamento non fila (sono Geometra ed in 40 anni di attività nel campo delle costruzioni, con imprese del centro Italia, del sud, con Rumeni, Nord Africani ecc. non ho avuto mai nessun incidente) me lo faccia sapere, sarei contento di essere smentito.
Questo post, che trovo giustissimo, è sotto il Suo articolo del 10/04/2008. Non è nel numero degli uomini addetti che sta il problema: le leggi ci sono, bisogna farle rispettare. Credo ci sia una frangia di lassismo, forse di corruzzione, che impedisce l'accertamento vero delle violazioni. Lei siede in Senato, anche grazie al mio voto, cerchi le strade che le norme le consentono per accertare perché, nonostante le leggi e gli uomini ci siano, queste morti continuano ad avvenire. Non basta protestare. Quello lo possiamo fare noi persone qualsiasi, Lei è un Senatore della Repubblica é lì per fare di più.
Postato da: Rita Coltellese | 20.10.08 15:49
ma quale formazione e quale prevenzione..
anni fa ho aperto al lavoro una busta contenente polverina bianca e 1 foglietto con minacce che dicevano che quello era antrace...
be' all'ospedale a piedi xche' la dottoressa del 118 mi disse che se mi portavavno con l'ambulanza poi dovevano metterla in 40ena..poitampone faringeo e alle mani in ospedale e mandato a casa ad eventualmente infettare la mia famiglia....e poi non ho mai saputo cosa fosse quella polvere bianca..nessuno mi ha mai detto niente...nessuno lo specifico..
quindi che volete di piu'....????
bah.
Postato da: clemente pacioso | 20.10.08 15:29
X ALDO.
FUNZIONO BENISSIMO, INVIO I MIEI COMMENTI DA CASA E NON DA DOVE PENSI TU. ACCA' NISCIUNO E' STUPIDO.
NEI LIMITI DA CASA DICO E FACCIO QUEL CHE VOGLIO..SE MI DEVONO INTERCETTARE PER QUESTO BENVENUTI...C'E' UNA LUNGA FILA DAVANTI A ME...STO SEMPRE IN CAMPANA, NON CONSIGLIARMELO CHE E' INUTILE....
COMUNQUE GENTE ALLEGRA IL CIEL L'AIUTA QUINDI
GONGOLO.
Postato da: GOGOL | 20.10.08 15:23
2Debito Pubblico Italiano in % sul PIL serie storica dal 1972 al 1992, segue poi fino al 2007.
1972 Governo Andreotti 42.614 mila miliardi di lire di debito………..53.1%
1973 Governo Andreotti-Rumor 53.246 mila miliardi di lire ………….55.1%
1974 Governo Andreotti-Rumor ……………………………………………54.5%
1975 Governo Andreotti-Rumor ……………………………………………60.5%
1976 Governo Moro-Andreotti 102.446 mila miliardi di lire …………..58.5%
1977 Governo Andreotti 124.044 mila miliardi di lire ………………….58.3%
1978 Governo Andreotti 158.406 mila miliardi di lire ………………….63.3%
1979 Governo Andreotti-Cossiga 190.979 mila miliardi di lire ………62.4%
1980 Governo Andreotti-Cossiga ………………………………………..57.7%
1981 Governo Andreotti-Cossiga ……………………………………….. 59.9%
1982 Governo Andreotti-Cossiga …………………………………………64.7%
1983 Governo Andreotti-Cossiga …………………………………………70.8%
1984 Governo ………………………………………………………………. 76.3%
1985 Governo ………………………………………………………………. 82.7%
1986 Governo ………………………………………………………………. 86.5%
1987 Governo ………………………………………………………………. 90.6%
1988 Governo …………………………………………………………………92.9%
1989 Gov De Mita-Andreotti 1.141.658 milioni di miliardi di lire…… 95.8%
1990 Governo Andreotti 1.284.605 ……………………………………….97.2%
1991 Governo Andreotti 1.449.147 ……………………………………..100.5%
1992 Governo Andreotti-Amato 1.633.770 …………………………….107.7%
1993 Amato Ciampi 115,6
1994 Ciampi Berlusconi 121,5
1995 Dini 121,2
1996 Dini Prodi 120,6
1997 Prodi 118,1
1998 Prodi D’Alema 114,9
1999 D’Alema D’Alema II 113,7
2000 D’Alema Amato 109,2
2001 Amato Berlusconi 108,7
2002 Berlusconi 105,5
PADANIA LIBERA
2003 Berlusconi 104,2
2004 Berlusconi 103,9
2005 Berlusconi 106,6
2006 Berlusconi Prodi 107
———————————————————————————————————————
Postato da: Alessandro Milano | 20.10.08 15:09
Morire di lavoro nel 2000 è incivile e disastroso. Il bisogno di legalità, il bisogno di controllo deve essre al centro dell'educazione e della vita civile. Ho visto il video dei liceali che invitavano Saviano a farsi ifatti suoi, è da brivido, il futuro come può essere affidato a questa che sarà la classe dirigente di domani? Dal maestro unico al medico unico, dovremmo pagarci anche gli specialisti oltre a un'istruzione di qualità. Coraggio nel nostro piccolo riprendiamoci i comuni e le provinceCAMBIAMO L'ITALIA !
Postato da: Tiziana Streppa | 20.10.08 13:58
Territori e acque avvelenati, dalle scorie radioattive dei rifiuti tossici, il nostro patrimonio artistico e forestale distrutto dai “palazzinari”, acque avvelenate dagli scarichi a cielo aperto, morti per le pallottole vaganti negli scontri tra bande, morti per le malattie procurate dai tutti questi veleni, suicidi per incredibili truffe giudiziarie ai danni dei cittadini lavoratori-contribuenti.
Cosa cambia se .........non veniamo ammazzati in territorio straniero, dall’uranio impoverito o dal fuoco nemico?
Ragazzini che spacciano, si drogano, si vendono.
Sempre più persone, che non arrivano alla fine del mese e non hanno mangiare, perché non trova lavoro o se lo trova è precario.
Tutti i giorni ascolti il bollettino: sui morti e feriti gravi sul posto di lavoro, uguale come in guerra !!!!!!!!!!!
Quando vieni a sapere, che il tuo voto è reso nullo da cartoni e cartoni di schede pre-segnate, o progammini di computer, che dirottano i voti, falsando il risultato elettorale...
Ci anno tolto il diritto di scegliere i rappresentanti, non fanno niente per ripristinare il diritto del popolo a decidere, da chi essere governato?
Cosa abbiamo di diverso da un paese in guerra?
Non abbiamo anche noi i soldati per le strade?
Cosa hanno fatto i rappresentanti di sinistra al potere, per impedire che gli italiani venissero privati del diritto di informazione?
Per la violazione, della dichiarazione di non belligeranza da parte dell’Italia?
Per il rispetto, di avere rappresentanti al di sopra di ogni sospetto?
Contro il “conflitto di interessi”, all’interno di tutti i strati sociali pubblici e privati?
E infine dove erano i nostri uomini e donne di sinistra, quando il presidente della repubblica ha firmato il lodo Schifano?
Come possono gli italiani vederli diversi se, si comportano come tutti quelli che siedono accanto, ai loro scranni?
Postato da: Angela | 20.10.08 12:49
Oggi con l’ opposizione quasi inesistente, la mancata pulizia all’interno della sinistra, di nomi e facce alquanto discutibili, il voler dialogare con chi rappresenta la mafia-massonica-piduista, agli occhi degli italiani (insensibili alla propaganda pornografica del cavaliere nero), ha perso di credibilità.
Non esiste un opposizione al malaffare e alla mafia, anche nei momenti in cui è stata al governo la sinistra, si sono perpetrate nefandezze.
Più dolorose a vedersi, perché non c’è le aspettavamo.
Ne cito solo 3 : La bicamerale, l’entrata in guerra per la prima volta, con l’America nella guerra del Golfo, l’indulto per fare uscire i piduisti mafiosi ( vedi Previti), dalle carceri.
Tutte queste cose non possono essere dimenticate dagli italiani, consapevoli e informati.
Mentre per chi non vuol saperne niente di politica, dice: "tanto sono tutti uguali".
La mancata opposizione alle leggi ad personam; cosa serve dire: noi ci asteniamo o votiamo contro, o non possiamo fare niente perché “ha posto la fiducia”? Questi hanno dichiarato il "Quatrunvirato"!!!!!!!!!!!!!!
Se si vuole fare veramente l'opposizione, si arriva a fare anche le barricate, per far rispettare i diritti costituzionali, non ci si tiene stretti alla poltrona accettando compromessi per paura, che qualcun altro possa sedercisi sopra.
Come hanno fatto milioni d’italiani morti, perché i loro figli potessero vivere in un paese libero.
Postato da: Angela | 20.10.08 12:42
Nel PD c'è un gran numero di arrampicatori che, forti dell'attività svolta nelle sezioni, intendono imporre al leader di scaricare IDV per far spazio nelle poltrone da assegnare fra la casta (sul tenore delle deprecabili pressioni di un certo Giunti in IDV).
Un uomo del PD anche alla vigilanza sulle televisioni è alettante. Quanto alle vicende giudiziarie del Pecorella sarebbe sufficiente estendere i benefici del lodo anche ai componenti la massima corte ed inficiare la raccolta firme.
In altri tempi Mediaset avrebbe gridato "al colpo di stato" ma ora gestisce il mazzo.
Postato da: Noalese | 20.10.08 10:53
Per ottenere un miglior livello di sicurezza, oltre alla formazione degli interessati, bisogna prospettare un COSTO per il datore di lavoro e, seppur in misura molto minore, anche per tutti i lavoratori in modo che l'azione del singolo ricada su tutti.
A volte qualche lavoratore affronta le situazioni pericolose con superficialità, ma spesso viene sollecitato da chi dirige i lavori e dai colleghi.
E' opportuno penalizzare in modo congruo chi si è fatto i fatti propri, a tutti i livelli.
Postato da: Alvise | 20.10.08 10:35
Tutto giusto. Ma chi controlla l'operato degli ispettori?
Postato da: salvatore fassari | 20.10.08 09:47
Rossella ti sbagli Deregulescion non vuol dire non rispetto delle regole ma disboscamento delle stesse, molto spesso si intralciano tra loro rendendole inefficaci ma al contrario poche regole chiare devono, con maggior chiarezza ed efficacia essere rispettate!
Più galera per tutti non serve
PADANIA LIBERA
Postato da: Alessandro Milano | 20.10.08 09:40
la "DEREGULATION", brutta parola che significa il "non rispetto delle regole", che dovrebbero invece essere il "cemento" della Democrazia, è stata la parola d'ordine non solo nella finanza di carta della borsa, al cui capezzale ora molti si stracciano le vesti, ma, cosa ancor più grave anche per il lavoro e per l'economia reale. I lavoratori sono ormai merce, se non SCHIAVI, che inseguono e cercano di competere, inutilmente, con la "redditività" dei capitali, IMMOLANDOSI SULL'ALTARE DELLA REALIZZAZIONE DEL MASSIMO PROFITTO PER POI ESSERE GETTATI SULLE STRADE o MOLTI ANCHE.... IN MARE. E' questa l'in-civiltà dell' "era" della MERCE-RIFIUTO che INTOSSICA le nostre VITE, le nostre COSCIENZE e l'AMBIENTE in un circuito INFERNALE che la TV stimola e promuove. rocLIBERACITTADINANZA
p.s. VELTRONI che VERGOGNA!!!! dopo aver TRADITO PRODI, gridando nel momento meno opportuno: "andiamo da soli", ora cerca di ISOLARE l'IDV, l'unica vera opposizione in Parlamento al "berlusconismo", che....... in realtà tanto piace anche al PD!!! e dire che, malgrado il PD non ci abbia sostenuto i Cittadini nella raccolta firme contro il "lodo SALVA-PREMIER" ed affinchè la "LEGGE SIA UGUALE PER TUTTTI", volevo venire alla manifestazione del 25....
Postato da: rossella rispoli | 20.10.08 07:42
Veltroni è un perdente, con il suo comportamento tentennante non combina nulla, sperpera e distrugge le forze di chi si oppone ad una politica dai risultati disastrosi in ogni campo. Dai risultati ottenuti da questo governo fiono ad ora si evince il tentativo di isolare l'Italia dall'UE mettendola in una gravissima situazione debitoria e comportamentale tale da essere sanzionata prima e sucessivamente estromessa dalla comunità per renderla una dependance degli US che faranno la commedia di salvarci economicamente come alla fine della 2° guerra mondiale.
Veltroni infatti da una mano al governo per raggiungere questo risultato.
Secondo me Berlusconi e Veltroni vogliono venderci o l'hanno già fatto con patti segreti agli USA, la storia del Dal Molin di Vicenza la dice lunga nel merito.
Postato da: Pier | 20.10.08 06:30
Personalmente credo che la sicurezza sul lavoro non si fa con le scartoffie da 626.
Ma nepoure con le costituzioni parti civili delle istituzioni, comuni e province in testa. Che danno ha avuto la provincia di Torino come istituzione dal rogo della Thyssen? Nessuno.
Risparmi dunque questo sciacallaggio politico e investa sulla sicurezza dei suoi dipendenti e sopratutto delle ditte subappaltatrici (perchè è nei meandri dei subappalti che avvengono più morti)
Quanto a Skifani mi ricorda quei padroni che dicevano ..." Eh se gli operai sono distratti, pensano ad altro e finsicono per farsi male".
Può essere, può succedere ma al massimo nei 10% dei casi e solo come concausa.
Postato da: Maurizio Ferrero | 20.10.08 04:17
Veltroni prepara l'alleanza con l'UDC,strategia piuttosto opinabile.Oppure si prepara ad una "grande coalizione". Da anni la logica di certi personaggi che ora guidano il PD è stata quella dello "sfondamento al centro":il risultato è stato non solo la perdita di parte dell'elettorato di sinistra(il caso-Rutelli a Roma docet:molti hanno votato per Zingaretti,ma non per Rutelli),ma anche l'impossibilità di definire un'identità chiaramente progressista ed europea per il nuovo partito.Ci sarebbe molto da riflettere sul fatto che alcuni segmenti sociali tradizionalmente di sinistra(come gli operai)non hanno votato per il PD:semplicemente hanno capito che il partito non li rappresentava.Se programmi e modalità di comunicazione non differiscono granché,mi dite una ragione per cui uno dovrebbe votare PD e non Forza Italia?Veltroni sta perseguendo un progetto perdente.Chiedetevi qual è la linea politica del PD.Avrete una certa difficoltà a darvi una risposta.Rompendo con l'IDV,a mio parere,Veltroni ha l'obiettivo è farlo scomparire come la sinistra radicale.In pratica il suo messaggio agli elettori è:non votate IDV,perché non è un "voto utile".Tuttavia stavolta potrebbe andargli male:come me,tanti elettori del PD sono stufi e si sono avvicinati all'IDV perché non tolleravano più l'assoluta inefficacia dell'opposizione(?) svolta dal PD,l'ambiguità di certi personaggi,i soliti bamboleggiamenti vanitosi di leaders(?) che invece di lottare per il PAESE REALE creano correnti e "fondazioni"...Come al solito,"Uolter" è fuori della realtà,e non calcola che stavolta i voti potrebbe perderli,e non acquistarli.Il giochino ti può andare bene una volta,ma non è detto che funzioni la seconda.Primo appuntamento:le elezioni europee,nella primavera 2009.Un appello agli elettori PD o ex-PD:facciamoci sentire e votiamo l'unica forza di opposizione.E' l'unica cosa seria che possiamo fare.Danila C.
Postato da: Danila Celant | 19.10.08 20:56
Sono pienamente d'accordo con Federico Manicone.
Quando c'era da parlare Veltroni ha sempre e solo taciuto. Quando c'era da votare, si asteneva abbandonando l'aula (il damerino offeso).
L'unica cosa che ha fatto è stato cercare di cavalcare l'onda dell'inciucio basato su emerite cazzate...fingendosi invece cieco di fronte alle mostruosità perpetuate da questo governo!
Se ne deve andare. Deve sparire lui e la sua cricca di manigoldi (mi piacerebbe tanto sapere se, nel loro modo di fare opposizione, è previsto l'abbandono della banca il 27 di ogni mese)!!
Postato da: N.S. | 19.10.08 18:38
"L'alleanza con l'Italia dei valori c'e' stata, perche' Di Pietro ha sottoscritto un programma che prevedeva prospettive di convergenza, ma quando si e' reso conto che aveva il seguito necessario per andare al governo da solo e' venuto da noi e ha stracciato l'impegno. Noi abbiamo una capacita' d'integrazione culturale come centrosinistra dalla quale Di Pietro e' molto lontano. Chi ha rotto il patto non siamo stati noi". Cosi' il leader del Pd, Walter Veltroni, intervenendo alla trasmissione 'Che tempo che fa'.
Per la cronaca, Noi sappiamo chi ha rotto il patto, anzi chi non l'ha mantenuto per nemmeno un secondo. Una schifezza come Veltroni all'opposizione é un regalo alle destre che oggi non ci possiamo permettere, se non vogliamo trovarci davvero una dittatura con Berlusconi .
Veltroni, vatti a nascondere, venduto!
Postato da: Federico Manicone | 19.10.08 18:14
Mi sono meravigliato nel sentire il Sen Schifani parlare (da parecchio non lo si sentiva per nulla se non per ruoli istituzionali) sulla Sicurezza lavoro. Evidentemente vuole frenare che si vada più sul serio nell'affrontare il problema poichè chissà quanti amici impresari ci sono da coprire per irregolarità.
Vi è una mappa che evidenzia ove più frquenti sono gli incidenti?
Ed allora la si stampi e la si affigga in una tabella (riservata) dipubbliche affissioni in tutti i Comuni e e spazi dedicati.
Ma forse il Sen. Schifani vuole mettersi in luce (o in corsa) per una futura promozione al grado superiore dell'attuale.
Postato da: PASQUO | 19.10.08 17:22
Ragazzi di cosa parlate!! Sicurezza sul lavoro?
Ma se al famoso 20-20-20 sancito dall'Europa hanno detto che non ce ne frega niete, che le imprese devono pensare a ben altri problemi, e se la nostra salute si va a fare benedire, chi se ne frega. Se l'ambiente è al collasso, chi se ne frega l'importante è dare soldi alle imprese (Fiat in testa) ma veramente credete che a stà gente importi se sull'impalcatura stai senza cinghie di sicurezza? Se alla Tissen le misure di sicurezza non esistevano! Prima di tutto il guadagno delle imprese e poi...... sempre che qualcosa sia rimasto dopo i viaggi all'estero.
Ma come volete che ragioni uno che se ne è fottuto sempre di tutto e di tutti pur di far soldi?
Sveglia!!!
Postato da: ONOFRIO SAULLE | 19.10.08 17:16
La responsabilità del datore di lavoro sono chiare, deve fare formazione e investire in sicurezza.
I lavoratori disattendono la loro formazione,per esempio rifiutandosi di lavorare in situazioni di pericolo per se stessi e gli altri. Molte volte(sempre) sabotano gli apparati di sicurezza, non curanti di ciò che può accadere e il tutto per guadagnare qualche secondo per svolgere il proprio lavoro.Collaboravo in una azienda con macchinari del valore di centinaia di milioni di euro ,con avanzati sistemi di sicurezza, vi assicuro tutti e ripeto tutti i sistemi vengono baipassati e disattivati, in questo caso, con la consapevolezza, degli organi aziendali in matteria di sicurezza e dal proprietario stesso. Non voglio esagerare ma se per caso ci fosse un controllo serio da parte delle autorità competenti(cosa che non avverrà mai, perché il proprietario troppo immischiato in politica ) fanno chiudere la fabbrica, arrestando tutti compresi macchinari e lavoratori. Ho provato a denunciare il tutto all’ INAIL e il tutto senza nessun esito. La collaborazione, è cessata da parte mia, nel momento in cui mi è stato chiesto di sabotare dei sistemi di sicurezza su dei macchinari appena montati, collaudati e consegnati. Mi sono categoricamente rifiutato, non volevo essere complice di un omicidio o un infotunio sul lavoro.
Postato da: voglia di informare | 19.10.08 14:32
Ritengo che ogni tentativo di imporre salvaguardia dell'incolumità sia vano in quanto anche l'INAIL svolge un ruolo dubbio molto vicino a certi indirizzi di: "non pagare, pagare il meno possibile ed il più lontano possibile dall'evento infortunistico".
Certe aziende compresa la mia attua azioni mobbizzanti, nel mio caso infatti nella filiale in cui opero mandandomi a casa il direttore di filiale può dimostrare un aumento di produttività del 5% (manda via uno su venti riferito all'intero stabilimenmto) se invece passiamo all'analisi di settore, avendo qualcuno che si dispone a fare il lavoro del sottoscritto a qualsiasi condinzione ed essendo 6 occupati si ha un'aumento della produttività del 16,66% da vantare davanti ai vertici aziendali per cui il dipendente può essere rottamato in qualsiasi momento e modo sopratutto se si hanno collaboratori disposti a fare le scarpe ai colleghi per un pò di intimità.
L'INAIL nel mio caso ha acclamato la mancata condizione per sottoporre il dipendente a visita e pertanto l'ente stesso perpetra un comportamento lesivo del diritto del lavoratore quello di non tutela e salvaguardia.
E' opportuno rivedere i ruoli all'interno dell'ente e dell'ispettorato del lavoro perchè aumentando la conflittualità si corre il rischio di avere minor tutele e questi due enti sembrano già in debito d'ossigeno.
Non capisco la legge sulla defiscalizzazione degli straordinari ed il tentativo di rispristinare il cottimo che sà tanto di legge feudale e discriminante, in quanto leggi del genere finiranno solo con il permettere lo sfruttamento dei dipendenti e non la maggiore competitività delle aziende che ne deriva solo dalla capacità delle stesse di aggiornamento tecnologico (anzi da avanguardia tecnico-scentifica) aiutate da uno stato che pompa $ o € sulla ricerca visto che il ns. stato non ha altra possibilità che avere industrie di trasformazione e di specializzazione e non televisioni, in questo potrebbe essere molto d'aiuto anche una politica di ammodernamento dei trasporti con strade che diano effettivamente la possibilità di veicolarle in tempi ragionevoli e non come capita di vedere sull'autostrada TS-VE che si vedono i magazzini semoventi inopinatamente chiamati camion.
Da questa situazione che si possa dedurre che si stà tentando di raschiare il fondo del barile o si vuol portare la nazione al fondo per accaparrarsi i fattori più produttivi?
Postato da: GIORGIO ZANUTTA | 19.10.08 12:12
fratelli d'italia, non ci sono soldi per pagare le strutture in modo che gli operai lavorino in sicurezza e così gli operai non solo muoiono ma è certo che continueranno a morire, non ci sono soldi per l'istruzione e così in futuro saremo noi a copiare le idee cinesi, la sanità privata paventa la sua sicurezza con servizi "copia incolla" "occhiatando male" quelli tipo "olio di gomito. Fratelli siamo tali almeno una volta, quella decisiva, non aspettiamo che la malattia ci colga inpreparati, mentre ci crediamo al sicuro nel nostro cantuccio.
La finanza mondiale vuole sanare con i soldi pubblici il libertinaggio delle operazioni di chi, economicamente può ed ha potuto incidere al sole ed al buio le scelte economiche mondiali, di chi a deciso guerre ma anche di chi a livello italiano ha usato l'italia a scopo personale.
Rinascete fratelli da questo sfascio, buttiamo fuori dall'italia il malaffare, riprendiamo dalle tasche dei sottrattori i nostri soldi e ridiamo dignità a questo paese, è il momento di decidere se morire o rinascere attraverso spazi liberi come questo.
Se vogliamo pretendere di indiduare l'ostacolo che impedisce a un'economia di servire l'esigenze di un popolo, bisogna innaffiare gli spazi informativi liberi, in modo che crescano e un giorno soppiantino le piante vetuste che con la moltitudine dei loro rami secchi nascondono il sole ed impediscono anche il transito.
Cresciamo nell'attesa del ritorno della democrazia
un saluto a tutti
Postato da: paolo laricchiuta | 19.10.08 12:03
Novità ce ne sono, chi conosce il TU (dicasi Testo Unico), in vigore da Maggio di quest'anno e che sostituisce la 626 e precedenti, lo sà.
Le responsabilità del datore di lavoro sono chiare: deve fare formazione.
Il lavoratore una volta informato e certificato il corso di formazione è responsabile di ciò che fà.
Inoltre il lavoratore ( o il sindacato, dove esiste ) deve denunciare, per scritto tutte le anomalie sella sicurezza al datore di lavoro per farvi porre rimedio.
Vorrei poi dire a Marco Bazzoni: di quegl' otto morti dell'altroieri tre sono stati di una banalità che rischia il ridicolo.
Due morti schiacciati dal carico di una gru; cavoli lo sanno anche i sassi che nel raggio d'azione di un elevatore in movimento non si deve ne transitare ne sostare questa è una bella distrazione generale. Uno è deceduto folgorato per aver toccato i fili dell'alta tensione con la navetta; bisogna essere ben distratti per parcheggiare sotto i fili dell'alta tensione e manovrare sbattendoci contro rasenta l'imbecillità. Anche se nessuno ha informato le vittime del pericolo che stavano correndo non credo minimamente che nessuno sapesse che la tragedia fosse possibile. Un saluto
Postato da: Renato Fiorenza | 19.10.08 11:58
Permettetemi un OT che dovrebbe interessare tutti, dal sito ADUC:
http://www.aduc.it/dyn/sosonline/modulistica/modu_mostra.php?Scheda=40168
Nuova campagna "Disdici il canone TV": ristabilire la legalita'
18 Ottobre 2008. Se la Rai, il Governo ed il Parlamento non rispettano le leggi, perche' dovrebbero farlo gli utenti della Rai pagando il canone-imposta tv?
Da anni siamo impegnati per l'abolizione di questa imposta e abbiamo sempre invitato i contribuenti a rispettare la legge pagando l'odioso balzello se in possesso di un apparecchio televisivo. Da troppo tempo, pero', e' imbarazzante invocare questo rispetto, quando sono le istituzioni per prime a violare la legge. Ecco l'elenco di alcune violazioni piu' eclatanti:
- mancato insediamento della Commissione parlamentare di vigilanza Rai, cioe' il controllo del legislatore sull'operato dell'informazione di Stato
- la Rai non ha ancora pubblicato sul proprio sito l'elenco delle consulenze esterne e relativi compensi in violazione della legge n. 244/2007 e della circolare DPCM 16/3/07. Anche una interrogazione parlamentare e un esposto alla procura della repubblica non hanno per il momento dato alcun risultato
- la Rai impedisce ai cittadini di disdire il canone, ignorando le richieste di suggellamento e di disdetta
- richieste intimidatorie e continue di pagamento del canone a coloro che non hanno un apparecchio televisivo
- "condotta della truffa" da parte di incaricati Rai che, intrufolandosi nelle case dei contribuenti in modo arrogante e spesso irrispettoso, invitano chi e' sprovvisto di tv a firmare dichiarazioni di possesso di apparecchi televisivi spiegando che si tratta solo di una 'firma per ricevuta' o per presa visione
- il ministero delle Comunicazioni (oggi Sviluppo Economico) da due anni non risponde a sei interrogazioni parlamentari e un interpello dell'Agenzia delle Entrate su quali apparecchi, oltre al televisore, sono soggetti al canone. Ma la Rai richiede illegittimamente il pagamento del canone anche per il possesso di un pc, di un cellulare o di altri apparecchi non televisivi
- la Rai viola le norme sulla pluralita' dell'informazione, dando spazio in maniera sproporzionata ad alcune forze politiche, come recentemente ribadito dall'Autorita' per le garanzia nelle comunicazioni (e non e' la prima volta)
- mancata attuazione della legge che prevede l'esenzione dal canone per i cittadini ultrasettantacinquenni con reddito minimo.
Lanciamo l'iniziativa "Disdici il canone Rai"
Postato da: Santo B. | 19.10.08 11:56
Ho vissuto sulla mia pelle la morte di mio figlio Andrea,23 anni, schiacciato da una macchina tampografica.La vita di un operaio vale molto poco perchè, secondo la casta politica e sindacale, è l'ultimo gradina della classe sociale ma vorrei ricordare"A CHI STA'"in alto che il valore della vita è uguale per tutti e senza le braccia degli operai non ci sarebbe l'economia italiana. Si dicono tante belle parole quando ci sono giorni in cui le morti sono eclatanti e si dimenticano tutti gli altri operai che danno la vita per un semplice pezzo di pane.E' veramente ora di reagire facendo qualcosa di veramente forte....i signori sindacalisti dove sono? Attaccati costantemente alla poltrona...cosa fanno? cosa pensano? Forse è arrivato il momento di agire con un sciopero generale e una relativa manifestazione?
Graziella Marota, mamma di Andrea Gagliardoni
Postato da: Graziella Marota | 19.10.08 11:10
Nel lontano 2003, come consigliere di Zona 4 a Milano feci una mozione sull'aromento, che fu approvata, anche quindi dalla maggioranza forzista, che chiedeva:
Il Consiglio di Zona 4
prende atto della situazione evidenziata e si riserva di farsi carico di ulteriori interventi incisivi perché l’Amministrazione comunale adotti tutti i provvedimenti di competenza, tra i quali l’istituzione di una forma di “patentino di controllo a punti”, che accumuli i “punti” attribuiti all’infrazione accertata, secondo la gravità della stessa, fino all’interdizione dell’attività da parte del responsabile.
A questo scopo gli organi competenti predisporranno una casistica delle infrazioni e delle relative sanzioni amministrative, la cui sommatoria possa comportare anche l’interdizione temporanea o permanente dell’esercizio e conduzione dell’attività aziendale (patentino dell’imprenditore e patentino del responsabile della sicurezza).
Naturalmente è rimasta lettera morta, ma penso che si debba andare in questa direzione, perchè solo se si è toccati personalmente e pesantemente, si avrà cura anche degli altri.
Guido Miserandino
ogmgumi@libero.it
Postato da: Guido Miserandino | 19.10.08 10:55
Vi è che a rappresentare i medici c'è un medico, a rappresentare gli avvocati c'è un avvocato, ... e, a rappresentare i politici c'è un politico; mentre a rappresentare gli operai c'è un sindacalista, quindi, il nemico, che non ha mai avuto voglia di lavorare e che ruba agli operai, in barba al noto referendum.
Chi non lavora non riuscirà mai a comprendere i lavoratori ed i loro problemi. Forse da l'idea di capire di più chi, da "ignorante coerente", parla di ciò che conosce e tace su ciò che ignora.
Certamente, chi sta dietro una scrivania, a meno che non si infili la penna in un occhio, non rischia molto e, non conosce i rischi veri della vita lavorativa.
silvio
Postato da: Silvio D'Arturo | 19.10.08 10:30
I morti sul lavoro sono soprattutto il risultato dello sfruttamento intensivo della forza lavoro in questo paese. Per guadagnare quattro soldi in più per vivere il lavoratore fa di tutto ed é ridotto ad uno schiavo salariato che deve accontentarsi. Le precauzioni non eistono nelle situazioni in cui l'imprenditore ti costringe a lavorare 12 ore al giorno per uno stipendio che ,nonostante gli straordinari, rimane miserabile. Nel momento in cui i lavoratori hanno smesso di lottare veramente per i loro diritti e la loro dignità finiscono per fare qualsiasi cosa pure di sopravvivere!!Questo è la natura del capitalismo in generale cioè lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo e del capitalsimo italiano che presenta dei tratti mafiosi e speculativi.E' questo che bisogna cambiare!!!
alain goussot
Postato da: Alain Goussot | 19.10.08 10:18
In merito al grave ed annoso problema degli infortuni e dei morti sul lavoro, avrei una proposta da fare alla direzione del partito.
in ITALIA operano un centinaio di enti di certificazione QUALIFICATI per le norme ISO PER SISTEMI QUALITA', SICUREZZA E AMBIENTE.
Ora, se da questi enti fossero scelti un certo numero di ispettori, ( in proporzione alle dimensioni dell'ente) con competenze nei vari settori ( impiantistica, edilizia, industria ecc.) i quali dopo un serio periodo di formazione specifica operassero con autorità di pubblici ufficiali nell'ispezione " a sorpresa " nei cantieri e nell'ndustria e con poteri sanzionatori e di sospensione dei cantieri, credo che si potrebbe migliorare la situazione attuale.
Postato da: LUCIANO LIBERO | 19.10.08 10:03
ma non avete capito che è tutta una manovra per far diminuire la disoccupazione?ogni operaio morto deve essere sostituito.....
Postato da: alfio raciti | 19.10.08 09:47
Questo potere, peggiore della dittatura fascista e nazista, appare con la maschera sorridente del gran totem che ride - ride perché ci prende per il culo.
Basterebbe poco per far dimezzare il numero dei morti sul lavoro. Lo Stato dovrebbe seguire controlli più severi nei cantieri e nei posti di lavoro, e alle ditte con un fatturato modesto dare un contributo per mettersi in regola.
Ma lo sappiamo benssimo che questo potere il contributo preferisce darlo ai bancarottieri, ai capitalisti, ai ladri e agli approfittatori di regime.
Postato da: Gualdo Anselmi | 19.10.08 09:26
E' giusto ritornare sovente sul problema degli incidenti sul lavoro, poichè anche questa è una piaga che difficilmente si può giustificare. Ma se non vogliamo nasconderci dietro un dito dobbiamo ammettere che quando succede un incidente la colpa va divisa in tre parti: la prima è di competenza della ditta; la seconda risale agli stessi operai; la terza è di competenza deisindacati distaccati per raccogliere le lamentele degli operai, primi adessere al corrente delle inefficienze o inadeguatezza delle misure di sicurezza. Finora, vedasi incidente presso la Tissen-Krupp i sindacati non sono stati mai tirati in ballo, perciò i sindacalisti continuano a prendere i loro stipendi senza lavorare. La casta dei sindacati è reale come le altre: sembra che in Italia l'esercito dei sindacalisti ammonti alla bella cifra di 750 mila.
Postato da: Paolo Feniello | 19.10.08 08:08
Proprio in questi giorni si sta tenenedo a Brindisi il Congresso Nazionale di Medicina Democratica in cui si parla molto di "morti sul Lavoro".
Un aspetto molto terribile emerso durante le comunicazioni è rappresentato dalla mancata partecipazione dei lavoratori stessi alla prevenzione dei morti e degli incidenti sul lavoro. I sindacati tradsizionali ripieni del potere conquistato, amano solo nominare i propri rappresentanti e fanno di tutto per non intaccare gli interessi dei datori di lavoro, anzi con la scusa di temere la perdita del lavoro chiudono tutti gli occhi per non pretendere il rispetto persino delle attuali leggi.I partiti fanno di meno, ossia niente. Solo lamentele, solo esibizioni televisive senza alcuna conseguenza. Solo chi lavora veramente continua a morire. tre morti al giorno. Quando c'è un morto in un incidente stradale si aspetta sempre la venuta di un giudice, perchè non si fa altrettanto in caso di morte sul lavoro? è solo un piccolo esempio, l'unica alternativa è che tutti i lavoratori anche e soprattutto i lavoratori precari, si facciano carico della propria salute e della prevenzione, non si può delegare la propria salute a coloro che non se ne curano, dobbiamo sempre ricordare: partecipazione per la prevenzione. Le parole si scordano, i morti i dolori, i sacrifici appartengono solo a chi lavora. Pare che una direttiva dell'attuale ministro Sacconi in peggiori di molto l'attuale situazione, tanto lui non ha mai corso nè corre alcun rischio.
nicola
Postato da: nicola Frangione | 19.10.08 07:17
C'è un unico sistema per fermare il fenomeno di tutte queste morti. Ha ragione il sig. Farci Alfredo: in poco tempo sono crollate tutte le nostre paure ataviche: quelle che ci impedivano di affrontare - per noi e per gli altri - pericoli che, giustamente, ritenevamo eccessivi. In ciascuna epoca, la cultura ci ha permesso di superare, in qualche modo, i pericoli ad essa connessi. Finché non è giunta la TV. Diceva P.P.Pasolini: Il fascismo proponeva un modello reazionario di comportamento che, però, rimaneva lettera morta. Oggi, l'adesione all'attuale modello imposto dalla TV è totale e incondizionato. I modelli culturali antichi - che ci permettevano di sopravvivere ai pericoli tramite la paura - sono rinnegati. Ci è imposta un'ideologia edonistica voluta, spesso inconsciamente, dal nuovo potere: la TV ha assimilato a sè l'intero paese. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni certezza. Essa è diventata un modello imposto dalla nuova industrializzazione che non ha più i tempi necessari a se stessa.Così il modo di comportarsi sul lavoro dell'italiano è divenuto il contrario di ciò che - sino a poco tempo prima - gli suggeriva il suo Buon Senso. Una volta era la religione che omologava, ora è l'edonismo di massa che ha fagocitato sia l'imprenditore che l'operaio. La TV infatti non propone altro che gente che avvalora la propria vita solo attraverso i Beni di consumo e cioè, il denaro e il modo frettoloso di farlo, dimenticando ogni Buon Senso avverso all'implicito pericolo. Ovviamente gli italiani hanno accettato tutto ciò; ma sono essi in grado di realizzarlo? No. E così ne diventano vittime. Frustrazione e ansia nevrotica ne fanno vittime inconsapevoli; ed il risultato non è solo la lunga sflza di morti sul lavoro, ma la stessa mentalità che ne è diventa il risultato. Poiché però un'analisi adeguata del fenomeno non esiste, non si sa creare nemmeno la struttura che potrebbe evitare i disguidi più violenti e bruttati.
Postato da: adriana | 18.10.08 23:54
Con tanti morti sul lavoro e chissà quanti infortuni ogni giorno mi viene da chiedere:
MA LA LEGGE 626 E' VERAMENTE EFFICACE PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO??
o ANCHE, NON SAREBBE OPPORTUNO RIVEDERLA?
NEGLI ALTRI STATI EUROPEI COME SIAMO MESSI?
POSSIAMO COPIARE QUALCOSA PER MIGLIORARCI??
Ormai abbiamo già abbondantemente capito che le parole di cordoglio non salvano i lavoratori e le famiglie restano in mezzo alla strada!!
Postato da: Mario Rossi | 18.10.08 22:19
MANCANO I CONTROLLI dice il presidente Schifani.
Mi chiedo allora a che punto di applicazione è quella norma del Testo Unico che dispone che le multe siano reinvestite nei Servizi di Prevenzione nei Luoghi di Lavoro delle ASL proprio per aumntare effcienza e numero dei controlli.
A me sembra rimasta LETTERA MORTA.
Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81
Art. 13.
Vigilanza
6. L'importo delle somme che l'ASL, in qualità di organo di vigilanza, ammette a pagare in sede amministrativa ai sensi dell'articolo 21, comma 2, primo periodo, del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758, integra l'apposito capitolo regionale per finanziare l'attività di prevenzione nei luoghi di lavoro svolta dai dipartimenti di prevenzione delle AA.SS.LL.
Postato da: Daniele | 18.10.08 21:31
In Giappone, in ogni cantiere, giganteggia la scritta:"SAFETY FIRST", cioè "LA SICUREZZA INNANZITUTTO". E' un ordine che vale per tutti, e trovo che possa essere un ottimo deterrente agli incidenti sul lavoro. Che cosa aspettiamo ad adottarlo anche noi, per legge?
Postato da: Sergio Gatti | 18.10.08 21:19
Se posso aggiungere, il superamento della lotta di classe mediante l'involuzione dei diametri coniugati che nel caso delle rette unite per la parabola sono coincidenti, le classi di coniugio immaginarie hanno altre interpretazioni.
Postato da: Sergio Lippolis | 18.10.08 19:56
A che punto sia arrivato il processo di obnubilamento delle coscienze è dimostrato proprio dall'assoluta inerzia e dal sostanziale disinteresse che l'opinione pubblica manifesta nei confronti della VERA EMERGENZA SICUREZZA DI QUESTO PAESE.E'inquietante constatare come la "canea" mediatica modifichi fino a stravolgerla la percezione collettiva dei problemi,amplificando le paure che possono essere sfruttate in termini di consenso,e riservando ad una piaga ormai gravissima come le morti sul lavoro quattro banali parole di circostanza da parte della seconda carica dello Stato(scusate,ma a me fa impressione pensare che è Schifani).D'altra parte l'erosione dei diritti economici e sociali pare essere parte integrante di un disegno in virtù del quale i lavoratori saranno sempre più "merce senza nome" e senza diritti.Nel silenzio assoluto.Nell'indifferenza della gente drogata dai media e plaudente alle "magnifiche sorti e progressive" a noi offerte generosamente dal "conducator".Finché la realtà si riprenderà la rivincita,e molto duramente.Pagheremo tutti.Ma forse cominceremo ad occuparci di persone vive,in carne ed ossa,e non del Grande Fratello.Danila C.
Postato da: Danila Celant | 18.10.08 19:42
Ho 34 anni ,e la mia esperienza lavorativa è iniziata quando ne avevo 14 .Una cosa ho imparato e visto con i miei occhi :pochi guadagnano su la vita di molti . Lavorando nel settore dell'edilizia ,che è il settore che più di tutti ci fornisce un bollettino da guerra ,si nota un'altra anomalia tutta italiana ,lo stato e le istituzioni sono assenti in quello che sta davanti agli occhi di tutti .Quando una casa di un privato viene realizzata ,cosi come i grandi complessi residenziali, e le più pertinenziali opere pubbliche,mi faccio tante domande : ma in Italia gli organi di polizia . i magistrati , e gli organi preposti alla sicurezza INAIL ecc ,ma in complesso qualsiasi onesto cittadino dove guardano?.Posso capire in uno stabilimento dove nel chiuso delle mura tutto viene nascosto ,e solo quando il danno e stato compiuto ci si accorge che si deve dare maggiore sicurezza ,ma guardate davanti ai vostri uffici ,alle vostre case camminando per la città ,e penserete che quel operaio che non utilizza i dispositivi di sicurezza quello che sale dalla parte esterna del ponteggio potrebbe essere mio padre o mio fratello .Cantieri e costruzioni dove la sicurezza e un opzinal ,e dove anche il più incompetente capisce che qualcosa non va .A Forli dinanzi al palazzo di giustizia ,dove immaginate tutto il via vai di giuristi !nessun si accorgeva che un operaio voleva imparare a volare .A Cesena davanti alla USL i barelieri sembravano pompieri ,pronti a raccogliere i caduti . Ma più di tutti i vigili urbani o polizia municipale che invece di entrare nei cantieri da la quale era evidente l'assenza delle pedane ,e dei parapetti ,preferivano porre multe a veicoli che parcheggiavano fuori dalle strisce . Penso perciò che ogni volta che un onesto lavoratore ,o un extracomunitario che magari lavora in nero per fare rientrare i profitti di imprenditori senza scrupoli ,muore la colpa e di tutto il sistema marcio.In tutti i lavori del settore edile il controllo degli appalti concessi al miglior offerente devono essere vietati non si risparmia sulla sicurezza mai , e come dice Tonino lo stato deve assumere quei 800 nuovi addetti alla sicurezza ,Cio non toglie le responsabilità di tutti noi ,ma non dimentichiamo che il nostro amato presidente e anche un costruttore ,e sarei curioso di controllare quanti lavoratori sono deceduti nella Milano 1 2 3 ecc creando l'impero che oggi ha . Almeno in loro dovrebbe onorarli con misure che tutelino la vita dei loro figli.
Postato da: Farci Alfredo | 18.10.08 19:40
Purtroppo la strage continua. E continua anche il fatalismo con cui si giustifica il “non far niente”. Anzi stavolta la causa qualcuno l’ha individuata: la scarsa… educazione dei lavoratori. Soluzione: educhiamoli. Facciamo a tutti tanti bei corsi teorici in cui mostriamo loro con coloratissime ed animatissime slides ciò che è bene e ciò che è male. Però non pensino poi di metterlo in pratica se vogliono lavorare. La logica del mercato non lo consente. Un lavoro preso con il 40% di ribasso sulla base d’asta non può prevedere ponteggi a norma, caschi, imbracature. Anzi non può prevedere neanche lavoratori assunti. Meglio un bel gruppo di extracomunitari (è lavoro nero o no!) i cui figli qualche difensore della purezza della razza italica vuole mandare a scuola in classi ghetto (a quando l’obbligo della marcatura?).
Nella provincia di Frosinone, in cui vivo, sono morti negli ultimi 15 giorni 3 lavoratori. Da luglio 2007 a giugno 2008 l’INAIL ha registrato 875725 infortuni di cui 1190 mortali. Sempre da fonte INAIL risulta che la probabilità di morire a 60 anni per i lavoratori infortunati con inabilità che supera il 25% è superiore al tasso di mortalità dell’intera popolazione italiana (13,5 contro il 9,7‰). Al Sud il tasso annuo di infortuni mortali è di 90 MORTI ogni milione di occupati contro i 50 del Nord.
Non può esserci fatalismo nella prevenzione degli infortuni né individuazione di false cause.
Sono una triste “foglia di fico” per chi, con colpevole ipocrisia, non garantisce sostegno e risorse a coloro che hanno il compito di vigilare ma solo parole di circostanza a vedove ed orfani (meglio se davanti ad una telecamera). Senza controlli viene meno l’unica ancora di legalità per molti lavoratori che non entrano nemmeno nelle già tristi statistiche dell’INAIL perché inesistenti fantasmi alla mercé delle crudeli leggi dell’economia oltre che di altrettanto spietati caporali, malavitosi ed imprenditori, non degni di questo nome, senza scrupoli.
Le leggi esistenti (D.Lgs. 626/94, 81/08, 494, ecc.) garantirebbero una reale prevenzione degli infortuni se fossero applicate nella loro sostanza in tutto il territorio nazionale e da ogni impresa con l’obbligo di farlo e soprattutto se ci fosse la certezza della pena nel caso di colpevole evasione da tale obbligo.
Purtroppo l’attuale governo ha altre priorità: solo un insensibile non farebbe propria la battaglia per annullare l’aumento esagerato della tassa di stazionamento degli yacht nei porti sardi.
Postato da: Fabio Fraioli | 18.10.08 19:34
Schifani non capisce?
Certo, chi tiene un atteggiamento di questo tipo per un po' riesce a "non pagare dogana".
Gli imprenditori sono le nuove vacche sacre.
Gli indù adorano le vacche, qualche italiano adora gli imprenditori, o più verosimilmente lo lascia credere. In fondo fa comodo lasciarlo credere.
Slogan di certe forze politiche appare sempre di più il "Let it be". Lascia che sia, lascia che accada.
I latini dicevano "mors tua vita mea", già allora.
Postato da: rosario vesco | 18.10.08 19:03
Quanto da voi pubblicato:
" Pubblico una lettera che ho ricevuto da .... un operaio che ...... per il suo instancabile attivismo..La nostra ricetta in materia è chiara, controlli serrati, certezza della pena per chi espone i lavoratori a rischi sul lavoro, responsabilizzazione del lavoratore."
Mi permetto di ricordare che AVEVAMO un'ENTE: E.N.P.I., che è stato disperso!
Operava in modo COSTRUTRTIVo!, non puniva e basta !
CPNTROLLAVA, per le cose meno gravi PRESCRIVEVA, RICONTROLLAVA e, solo allora, CONTRAVVENZIONAVA!!!
Da 20 anni si è distrutto!
Si sono disperse sinergie.
PREVENIRE è meglio che curare; soprattutto nei confronti delle piccole imprese.
Postato da: Concretezza | 18.10.08 18:54
Appunto.In guerra si muore.
Peccato però che si muoia di più sul posto di lavoro.
Ergo:
in guerra si muore:a si muore nelle fabbriche=il nemico in guerra:ai padroni delle fabbriche.
pertanto:
fabbrica=campo di battaglia
da cui:
diritto alla difesa sul campo di battagli=diritto alla difesa nelle fabbriche
cosa aspettate voi politici ad alzare la voce ?
Aspettate che lo faccia silvio o,ancora più difficile ualter ueltroni ?
Postato da: Leandro Renzi | 18.10.08 18:27
IN ITALIA LE MORTI BIANCHE SONO ORMAI ALL'ORDINE DEL GIORNO,MA NON CI SONO PROVVEDIMENTI SERI CHE SONO STATI ADOTTATI FINO AD ORA,PERCHE' NESSUNO O QUASI, VUOLE DIRE ALCUNE COSE FONDAMENTALI CHE LA SICUREZZA SUL LAVORO COSTA, E LA MAGGIOR PARTE DELLE IMPRESE PICCOLE PER VINCERE L' APPALTO DEVE AVERE DEI PREZZI CONCORRENZIALI ED INDOVINATE UN PO' TRA LE VOCI RISPARMIO COSA C'E' ? INVECE LE GRANDI IMPRESE HANNO COME OBBIETTIVO PRIMARIO STRAPAGARE UN MANAGER CHE SICURAMENTE PORTERA' IN ROSSO I CONTI O ADDIRITTURA AL FALLIMENTO ED ANCHE QUI NELLE VOCI RISPARMIO NON C'E' LO STIPENDIO DEL MANAGER ANZI IN ALCUNI CASI AUMENTA MA IL RISPARMIO VA AD INFICIARE SUI LAVORATORI E TUTTO QUELLO CHE RIGUARDA QUESTI ULTIMI.L'UNICO MODO PER PER FERMARE QUESTO FENOMENO DELLE MORTI BIANCHE E' NUOVE NORME E LEGGI MA SOPRATUTTO ANCHE PIU' CONTROLLO!
Postato da: ciro liccardo | 18.10.08 18:26
Credo si debba fare tutti un po' di autocoscienza. Chi ha lavorato nei cantieri sa benissimo che gli operai poco e male accettano le regole imposte dalla sicurezza. Nella mia esperienza ne ho viste tante... schegge negli occhi di tornitori che pure avevano preteso occhiali di sicurezza dal look e costo pari ad un paio di ray-ban, ma mai indossati... richiami ufficiali ripetuti fino a rasentare il licenziamento, ma che non lo raggiungono mai perchè un bravo operaio costa troppo per mandarlo a casa in via punitiva per essersene fregato delle disposizioni di sicurezza... Credo debba passare tutta questa generazione, dai cinquantenni in su, perchè qualcosa cambi davvero, la vecchia generazione non ne vuole sapere di cambiare abitudini e rischia solo di essere un cattivo esempio per la nuova. Le pene per i responsabili poi sono pazzesche, si passano casini incredibili per ogni idiota (perché questo è) che al controllo si fa trovare (quasi) a posto e passato il controllo si libera di casco, occhiali e quant'altro necessario ala sua sicurezza, perchè tanto, lui è sempre troppo bravo. Scusate, ma la mia esperienza è questa e l'Italia è sempre più il paese dei balocchi... o delle banane, fate voi... Di leggi ce ne sono fin troppe... è la loro efficacia che manca...
Postato da: fabio m | 18.10.08 18:10
Devo dire che purtroppo spesso la colpa è degli stessi operai che non vogliono usare gli strumenti messi a loro disposizione per la sicurezza. Dicono che si sentono "imbracati" e che fanno fatica a muoversi. Il guaio è che hanno troppa fiducia in se stessi.
Jolanda Baldi
Postato da: Jolanda Baldi | 18.10.08 17:59
Vi chiedo scusa anticipatamente per la mia banalità. A questo punto credo che qualcuno dovrebbe pensare alle famiglie che rimangono in miseria a causa della perdita del principale sostento della famiglia stessa. Ogni vittima sul lavoro, dovrebbe essere coperto da un'assicurazione sulla vita e su eventuali lesioni GRAVI e non Gravi. Una famiglia, dovrebbe ricevere come MINIMO, 500.000 Euro di risarcimento. Se il datore di lavoro non è assicurato per "almeno" questa cifra, dovrebbe pagare lo Stato, ed eventualmente rifarsi in seguito, con il datore di lavoro. A questo punto, non so quanti, rischierebbero ad assumere lavoratori senza assicurazione. Capisco le difficoltà, però lo scopo deve essere quello di non lasciare nessuno nella disperazione. I morti, continueranno ad esserci, " TUTTI " sprecheranno bellissime parole, e chi rimane, in molti, troppi casi, non avranno nemmeno la consolazione di una tranquillità economica.
Postato da: mario brandani | 18.10.08 17:52
Ecco uno come questo sotto se ne dovrebbe andare a casa magari a fare il muratore a 20 euro a gironata su di un impalcatura trabbalante cosi magari si fa una cultura su cosa è il mondo del lavoro già era abbastanza impresentabile adesso lo anche di più chiedo a voi Italia dei Valori di far il possibile affinchè questo figuro non ci rappresnti più grazie
Schifani accusa gli operai per le morti sul lavoro"Basta: il Paese è stanco di questo stillicidio", ha detto il presidente del Senato Renato Schifani. "Le leggi ci sono, servono più controlli". Ma poi se l'è presa con gli operai e la loro scarsa cultura sul tema della prevenzione: "Bisogna educare al rispetto del regole la classe operaia", ha detto Schifani, rinnovando le antiche critiche che imputano alle vittime la responsabilità degli infortuni.
http://www.canisciolti.info/news_dettaglio.php?id=16062
Postato da: graziano bruschini | 18.10.08 17:46
Sono le 18,15 di un pomeriggio. Di un sabato. Sono transitato dinanzi al gazebo: i giovani che sottoscrivono per il "dolo alfano" sono tanti, tantissimi. Mi compiaccio con loro perchè questi sono il nostro presente. Qualcuno mi rimprovera, a ragione, quando dico il nostro futuro.
Sul numero dei morti di ieri e l'altro ieri sono esterrefatto: qualche anno fa c'erano pure! Ma non lo sapevamo. Qualcuno parla di INAIL: struttura di grandissimo formato "burocratico", alla pari dell'INPS e degli altri Istituti previdenziali, assistenziali, assicurativi, eccetera che, a differenza della scuola che non riscuote "denaro", si occupa di prelevare denaro, denaro, denaro dai datori di lavoro per poi erogare le provvidenze... che tutti conosciamo (pensioni di invalidità, vecchiara, anzianità, assegni, eccetera).
L'INAIL come tutti gli altri Istituti (vere e proprie istituzioni nelle istituzioni) ogni tanto effettua dei controlli: generalmente nelle aziende conosciute (quelle che risultano agli atti e magari sono sane!). E quelle che svolgono attività in nero? E quelle che inquinano? E quelle dove la vita e la morte convivono?
Lasciamo correre. Non scoverchiamo queste strutture (dove i lavoratori dipendenti hanno grandi benefit rispetto ai professori... categoria messa alla berlina, nonostante gli studi e le competenze).
Chi mangia fa mollica. C'è da dire che un lavoratore, se distratto o poco consapevole dei rischi che corre quando sta lavorando, rischia di morire. Allo stesso modo di quando è alla guida di un mezzo (cicletta, auto, moto, camion, eccetera).
Consapevolezza che i governi hanno cercato di tradurre sulla carta emanando leggi e decreti. Non servono. Serve la consapevolezza di ciò che si fa mentre si lavora. La consapevolezza si impara quando si lavora, con le esperienze sul campo!
Pensate agli alpinisti che debbono per forza scalare montagne inaccessibili, ... (lo sanno ma lo fanno). Pensate ai giovani che si drogano: lo sanno ma poi, all'atto pratico, non si rendono conto che corrono verso la morte. Carenza di informazione o carenza di inconsapevolezza?
Facciamo un controllo in più nell'azienda piuttosto che una mega sanzione sul formale: non corriamo solo dietro i soldi, i benefit, la ricchezza e quant'altro: cerchiamo la serenità e la consapevolezza d'essere... prima di parlare! La TV che pone solo negatività nel raccontare i fatti... dica pure quali i rimedi e le responsabilità.
ad maiora
Postato da: San Pietro, alias... | 18.10.08 17:35
Caro Marco,
ha ragione tu : questi morti sono una vergogna per un paese che ama definirsi un paese civile o "la quinta potenza del mondo", la frase ad effetto che ci rifilavano fino a poco tempo fa i PAPERI E PAPAVERI CHE VENIVANO FARCI IL DISCORSETTO patriottico d'occasione , A NOI ITALIANI residenti all'estero, come se fossimo stati degli imbecilli ! Muoviamoci !!!!!!
Postato da: Rosetta Romagnoli | 18.10.08 17:17
"Ieri altri 8 lavoratori morti, di cui 6 operai, sdegno unanime di tutti, e poi domani si ricomincia come nulla fosse.
Adesso ci rifileranno i soliti discorsetti, manca la cultura della sicurezza sul lavoro.........
Ma come si scarica gratis tutta la cultura che si vuole da internet.......
vedete in italia non va piu niente.
Postato da: nikname | 18.10.08 17:07
CHI STABILISCE QUELLO CHE UN'AZIENDA DEVE PAGARE LA TASSA ANNUA ALL'INAIL ? QUESTI SONO I CONTROLLI CHE SI DEVONO FARE. GLI INCARICATI CHE STABILISCONO CHE OGNI AZIENDA E' IN REGOLA , E QUANTI RISCHI POSSONO CORRERE I DIPENDENTI CHE CI LAVORANO, NON DEVONO PRENDERE LE MAZZETTE PER FAR PAGARE MENO QUOTE AI TITOLARI . QUESTO SI DEVE CONTROLLARE .
ADRIANA
Postato da: adriana moro | 18.10.08 17:03
non ci sono parole...!!! Schifani,chiede agli operai di non morire(gli dà fastidio forse...),ma lui e gli altri politici della sua risma nulla fanno per far rispettare le leggi a tutela degli operai stessi,e pretenderebbe che i lavoratori facessero il boia e l'impiccato...!!!Prima di tutto dovrebbe (il presidente del Senato)avere più rispetto per coloro i quali producono quel PIL,che permette a tutti i parlamentari di essere strapagati senza nulla fare per porre fine agli omicidi sul lavoro(perchè di omicidi si tratta non di morti bianche)e a tutto il mondo di fancazzisti,che gravita intorno alla politica e al mondo sindacale e imprenditoriale,guadagnado milioni di euro sempre e solo sulle spalle di chi produce.e in secondo luogo,dovrebbe (Schifani)richiamare le associazioni delle varie imprese e colpevolizzare loro di questa strage silente di vite umane che lavorano in condizioni di precarietà,di ricatto,e di vessazioni,per 1000 euro al mese.terza e non meno importante azsione che i legislatori dovrebbero fare(visto che le leggi gia esistono)obbligare gli ispettori preposti a far rispettare le leggi,in toto,e dai datori di lavoro e dai lavoratori.Pert mia passata esperienza lavorativa,posso testimoniare,cche alle aziende la segnalazione di eventuale visita veniva segnalata con almeno 2 o 3 giorni di anticipo il tempo necessario per predisporre misure tali da inficiare i controlli degli ispettori stessi(ancorchè quest'ultimi non fossero a libro paga dell'azienda da controllare)e badate bene che tutto questo avviene nella più ignobile immobilità (salvo eccezioni) dei sindacati e dell'INAIL.Queste sono le cose a cui deve riferirsi chi si indigna (o almeno lo fa intendere)non prendersela con la classe operaia(che non esiste purtroppo più)che è quella che ha pagato e paga il tributo di morti più alto dalla LIBERAZIONE ad oggi.distinti saluti
Postato da: remo angelo grondona | 18.10.08 16:52
Si può capire lo sdegno e la rabbia , ma mai come ora chi ha dei sani principi e degli ideali deve amare questo paese ,solo amandolo troveremo la forza di non mollare ,e mai come oggi chi lo comanda può avere solo giovamento da chi molla rassegnandosi col fatto che è un paese di m.....
Postato da: emanuel berardo | 18.10.08 16:42
E' una vergogna! La gente che lavora onestamente muore,mentre quella che truffa,compie atti illegali,uccide continua a vivere indisturbata! Che Paese di .....
Postato da: Cristina Vinci | 18.10.08 16:14