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13 Luglio 2009

L'istruzione è per tutti, ed è pubblica




Autore IDV Staff IDV Staff

Mercoledì 15 luglio, alle ore 10.30, saremo in piazza Montecitorio al fianco dei lavoratori precari della scuola e parteciperemo al sit in di protesta da loro indetto, per unire la nostra voce a quella dei docenti e difendere l'occupazione e la qualità del sistema d'istruzione pubblico.

Un momento imprescindibile, quello della difesa dell’occupazione, che deve essere sostenuto e tutelato così come il diritto al lavoro è difeso dalla Costituzione.

La scuola è una risorsa fondamentale del Paese ed è nostro dovere difenderla.

I tagli e le riduzioni di organico non possono essere l’esclusivo elemento di una riforma che investe il processo educativo delle nuove generazioni.

Il Governo toglie risorse al settore e si proclama a favore della selezione, ma i problemi antichi restano e le riduzioni degli organici violano le stesse leggi della Stato. In tre anni si storneranno 6 miliardi di euro agli investimenti per la scuola pubblica.

In pratica: 145.000 posti in meno.

Diminuire il tempo prolungato, aumentare il numero degli alunni per classe a 33, in aperto contrasto con le norme sulla sicurezza degli edifici scolastici, far regredire il sistema pedagogico di oltre vent’anni attraverso il reimpianto del maestro unico e l’abolizione della compresenza, significa marginalizzare e dequalificare la scuola pubblica.

I ministri Gelmini, Tremonti e Brunetta stanno perpetrando un disegno criminale da cui il sistema d’istruzione uscirà annientato.

E’ ora che il Governo si assuma le proprie responsabilità e ci spieghi il motivo per il quale vuole trasformare la scuola pubblica in fondazioni, creando un sistema aziendale e verticistico del personale docente, perché taglia il numero di migliaia di insegnanti e personale Ata, perché priva l’istruzione di fondi per le supplenze e per il sostegno ai diversamente abili.

La scuola pubblica è un bene comune che va tutelato e su cui è necessario investire.

Difendiamo il diritto allo studio, all’educazione plurale, alla libertà d’insegnamento, per una scuola che sia finalmente inclusiva, competitiva e soprattutto di qualità.

La scuola italiana deve essere efficiente nel rispetto della nostra Costituzione, la quale garantisce un trattamento uguale a tutti gli studenti, e deve essere contro una riforma che invece favorisce i “paganti”.

Un sistema scolastico ispirato alla qualità, alla libertà, alla laicità e al pluralismo è il più saldo presupposto di uno Stato moderno, ma sembra che l’importanza di una scuola pubblica statale non sia stata compresa dall’attuale governo, che non si accorge di quanto potenziale stia soffocando, con atteggiamento tanto disinvolto quanto pericoloso.

Bisogna promuovere una scuola pluralista, fruibile da tutti: come possono le classi ponte per gli stranieri favorirne l’integrazione e promuovere il rispetto per la multiculturalità?
Non sono forse i giovani i primi e i più pronti al confronto senza pregiudizi e al dialogo costruttivo, in un mondo sempre più simile ad un immenso network?
Se l’accesso alla professione sospenderà il ciclo di specializzazione per gli insegnanti, cosa ne sarà della loro preparazione, a cosa si ridurrà la loro offerta didattica?
Attualmente, in Italia, a maestri e professori non sono garantiti gli strumenti e i mezzi per migliorarsi, né quelli per tutelarsi. E’ inaccettabile questo tentativo di gettare la classe docente verso un futuro di precarietà stagnante. I criteri di adeguamento del numero di insegnanti sono davvero spregiudicati, perché sono ispirati a una logica di bilancio e non agli obiettivi della qualità e del merito.
In questo modo, il problema dei tagli alla scuola pubblica non colpirebbe solo il personale, ma anche le strutture: il 42% degli edifici scolastici non è agibile. Come si può razionalmente prevedere di affollare palazzi pericolanti? E com’è possibile non destinare risorse perlomeno sufficienti per garantirne la messa in sicurezza? Il Governo ha stanziato solo 300 milioni, a fronte dei 14 miliardi richiesti dal responsabile della Protezione civile.



Antonio Di Pietro, Anita Di Giuseppe, Pierfelice Zazzera, Stefano Pedica






Commenti



Ehi... gente del sud , siete sempre voi che protestate . Prendete in mano i vostri guai e cominciate voi sessi a fare qualcosa per la vostra terra . Cominciate a dare la caccia ai vostri mafiosi , perche' voi sapete chi sono ! Basta trovare sempre il modo di farvi mantenere , perche' poi e' sempre cosi' , ed io sono stufo di lavorare per mantenervi !!! " QUESTA E' LA VERITA " ########## BASTA Marco verona ( che lavora sempre di notte )

Postato da: | 08.08.09 13:23




Oggi molte fabbriche del nord hanno chiuso, moltissime piccole e medie aziende sono in crisi. Ora anche il nord mira al posto statale, una volta snobbato dal posto facile in fabbrica: pochi soldi ma sicuri.
Allora cosa bisogna fare contro l'esodo forzato degli insegnanti meridionali verso il nord, di quella moltitudine di gente la cui unica fabbrica da sempre è stato un posto nella scuola? Qualcosa bisogna pur inventarsi per ostacolarli.
* Si potrebbe dire che gli insegnanti del sud sono degli impreparati, per decenni sono stati aiutati dal favoristismo e dalla richiesta di bassi livelli di formazione.
Peccato che a dire ciò sia stato anche quel ministro leghista dalla memoria corta, ha infatti dimenticato di essere sceso al sud per laurearsi.
* Si potrebbe dire che i docenti devono conoscere anche i costumi, le tradizioni, la storia e il dialetto della regione dove andranno ad insegnare.
Forse i leghisti dimenticano che centinaia di migliaia di meridionali morirono sulle montagne del Triveneto per difendere l'unità nazionale e che quella straziante guerra fece capire che l'Italia aveva TROPPI dialetti e che i soldati non capivano gli ordini perché non potevano comunicare tra loro. Da qui la necessità di una lingua UGUALE per tutti.
Forse i leghisti dimenticano che hanno già chiesto, per gli immigrati, la conoscenza della lingua italiana: dovranno conoscere anche l'idioma locale?
Forse i leghisti dimenticano che paghiamo europarlamentari per un governament comune all'Europa, cioé per un'allargamento delle regole condivise e non già per creare isole sempre più piccole.
Forse i leghisti dimenticano che quello che oggi ritengono giusto per i docenti lo potrebbe essere un prossimo domani anche per i medici che "dovrebbero" conoscere le etnie locali per studiarne le patologie ivi circoscritte o preminenti ancor prima della conoscenza del dialetto per meglio comprendere gli assistiti della Val Brembana e Val Seriana.
Questa pretesa necessità della trasmissione dei dialetti, degli usi e dei costumi locali lasciamola raccontare dai nonni ai nipotini durante le fredde giornate invernali, vicino al focolare: è l'unico diversivo a loro rimasto! Quelli con l'azienduccia devono parlare l'italiano e, meglio ancora, anche l'inglese.
I docenti devono insegnare che siamo cittadini del mondo perché dobbiamo confrontarci con tutte le realtà e non solo con gli abitanti di Gorgonzola.....

Postato da: Angelo Pepe | 01.08.09 15:47




Si è vero di pietro , la scuola è per tutti , ma ci sono delle regole . A scuola non si va' per protestare , o meglio ancora ad occuparla per comizi politici come fanno i rivoltosi schierati politicamente dalla tua parte, ma ci si và per studiare ed imparare . Cosi' vorrebbe fare mia figlia che è una ragazza per bene , ma questi "cialtroni " bevuti e fatti non glielo permettono ------- Questi devono andare a lavorare subito , o nel frattempo mettersi in coda all'ufficio di collocamento, altrimenti comincio ad arrabbiarmi . Per fortuna che nel frattempo è arrivato il MINISTRO ON. GELMINI ' ad aiutarmi a frenarne qualcuno!!! Grazie Berlusconi, grazie Gelmini , grazie Bossi . Marco Verona

Postato da: marco di donato | 27.07.09 10:19




A riguardo del post " L'isrtruzione e per tutti " vorrei segnalare cosa succede a Napoli , mia figlia frequenta il primo anno al Liceo Artistico di Napoli, ha fine anno purtroppo ha avuto il giudizio sospeso per i debiti in matematica e disegno geometrico,
sono essere stato convocato dall'istituto per le date delle lezioni di recupero,mia figlia si presenta regolarmente per la prima lezione di disegno ma gli viene riferito che per il recupero dobbiamo provvedere noi in quanto non è stato raggiunto il numero utile degli alunni per formare una classe.
Il giorno successivo vado a chiedere spiegazioni a scuola ed oltre alla prima risposta mi sento dire in via confidenziale che non ci sono fondi.
Se il governo non a i fondi per la scuola come posso averli io che quadagno 1000 euro al mese e lavoro solo io in famiglia in quanto ho un altro figlio di 28 anni disoccupato?
Allora davvero andiamo verso una scuola per solo RICCHI ?
PS di questo ho mandato una mail al ministero dell'istruzione ma come prassi di questo governo al cittadino non si risponde
( Come ha fatto il Min. La Russa 3 e-mail mai nessuna risposta )
Come desidererei avere l'indirizzo e-mail di Berlusconi.

Postato da: Carmine Romano | 18.07.09 21:43




Maria Carla P.
Fuggi le chiacchiere, per non essere reputato un loro fomentatore: a nessuno nuoce aver taciuto ogni tanto, nuoce aver parlato troppo.

Postato da: Rido Lino | 17.07.09 09:38




Lo stato sociale va trasformandosi in uno stato elittario, dopo decenni di riforme (quasi tutte..... progressiste) si inneggia al ritorno della Riforma Gentili, che ritengo la più "fascista" mai varata ......."Il maestro unico"......tra mito e realtà .....e l'struzione viene riaffidata al famoso rapporto gentiliano educativo maestro/alunno, basato sulle doti umane e didattiche del solo maestro.
La conquista democratica dell'insegnante di sostegno tesa a facilitare l'integrazione dell'alunno diversamente abile in una classe ordinaria, senza la necessità di relegarlo in istituti "ad hoc", disintegrata dalla riforma Gelmini, che prevede un rapporto in media di 1 insegnante per 4 alunni........ma immaginate questa povera insegnante (la cui formazione avrebbe richiesto già "ab origine" tempi e modalità differenti) a dover gestire 3 0 4 ragazzi con disabilità gravi?, la povera che potrà mai ottenere dai ragazzi? e loro che potranno mai acquisire? ..... Il precipitato logico è di facile intuizione, anche il peso dell'istruzione ricadrà solo e soltanto sulle povere famiglie che nella maggior parte dei casi non avranno ne tempo ne mezzi sufficienti per potersene occupare con buona pace dell'integrazione e ovviamente dell'istruzione!!!

Postato da: gilda summaria | 17.07.09 08:20




PER MARIA CARLA P.
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...e siccome è furbo, si è iscritto ad Arzachena perchè sapeva che avrebbero posto il cavillo - legittimo - della residenza e avrebbe così sctenato il popolo bue....
Postato da: Maria Carla P. | 14.07.09 12:33
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Non è mia abitudine rispondere ai post.
Questa volta credo di doverlo fare non solo per la mia dignità ma per la dignità di tutti coloro che postano e che dicono la propria opinione senza offendere nessuno.
La Sua espressione: "popolo bue", è da ritenersi oltremodo offensiva e fuoriluogo.
Offensiva inquanto Ella , gentile Signora, non tollera l'opinione altrui e quindi si limita a dare giudizi, peraltro non richiesti.
Fuoriluogo poichè in un blog non è previsto chi vi si ospitino censori.
La prego, pertanto, di avere più rispetto per chi non pensa come Ella e La prego, inoltre, di essere più tollerante nei confronti di chi Lei ritiene inferiore sia mentelmente che socialmente.
La ringrazio, nel caso in cui vorrà usare questi piccoli riguardi, a nome di tutti coloro che non sono alla Sua altezza per discernimento, preparazione politico-legislativa e intelletto.
Distinti saluti,
Fernando

Postato da: Fernando | 16.07.09 08:12




L'importanza della scuola pubblica è ben compresa dal Governo, proprio per questo, la gente ignorante è più malleabile, che i ricchi si rivolgano alle scuole private per avere istruzione, lasciando i "poveri" a scuole fatiscenti dove ci sarà bisogno di ripristinare le pene corporali per poter fare lezione.
Provate ad immaginare una classe di 33 ragazzi, tutti insieme! Avete presente come sono i bambini di ora? Avete figli, nipoti, cugini, pensate di averne chiusi in una stanza 33!!! Pensate che una sola persona deve far stare a sedere ed in silenzio 33 bambini di oggi per 5 ore di fila!!!!!!! Pensateci.......

Postato da: Silvia Provvedi | 15.07.09 18:07




Con le fondazioni gli ultimi pubblici palazzi e biblioteche diventeranno privati, inoltre la selezione non garantisce il merito.
Non essendo una scuola un'azienda, anche i programmi saranno influenzati da chi paga e gli insegnanti perderanno l'ultima libertà rimasta che è quella didattica. all'università i figli degli statali pagano le tasse e non hanno facilitazioni che invece sono concesse ai figli degli evasori e sono tanti.CONVIENE DELINQUERE IN ITALIA E IL CAPODELLO STATO NON E' IL GARANTE COSTITUZIONALE

Postato da: tiziana streppaa | 15.07.09 16:45




L'ISTRUZIONE PER TUTTI?
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MA FATEMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII IL PIACEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE, PEZZI DI M............................PER MIO FIGLIO HO PAGATO UNA BARCA DE SOLDI ALL'UNIVERSITà. E SONO IMPIEGATO STATATE. CHE VE PIJJASSE UN COLPO. ITALIA DI M.....................

Postato da: ALDO THE BEST | 15.07.09 16:36




andrea vassallo, ma sei scemo? unocon 55000 euro solo il 15% di tasse? Ma va a c..... amico di Berlusconi!!!

Postato da: LArmata Rossa | 15.07.09 13:49




http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/europa-parlamento/mastella-lamenta/mastella-lamenta.html


Non c'è limite al decoro, questo e per chi ha votato queste persone che dimostrano ancora una volta quanto gli importi dei problemi del popolo!

Postato da: Sergio Silvestri | 15.07.09 13:06




Premesso che io domani nn ci sarò, perchè nn lo sapevo e perchè quando magari riusciremo a trovare un modo di comunicazione delle notizie importanti che esuli dal mezzo televisivo, sarà troppo tardi, volevo dire al Dott. Di Pietro che questa del governo è una chiara manovra per lasciare campo libero al regime. Un popolo ignorante, incapace di valutazioni critiche e personali, culturalmente inoffensivo è quello che serve per impiantare uno stato di regime politico, in quanto nessuno è in grado di accorgersi di ciò che sta accadendo se non dopo che sia accaduto. Un branco di pecore che seguono il loro padrone....questo è il piano di chi ci governa, niente di più e niente di meno. E nn vi preoccupate che lui tanto rida sempre....dovrebbe piangere? che gli manca, a lui va tutto bene...e infatti lo dice sempre. Italiani popolo di ignoranti e morti di fame....per favore, Di Pietro faccia qualcosa.

Postato da: Bianca festa | 14.07.09 20:25




é un errore chiamare riforma ciò che la Ministro pepetua nei confronti della scuola.Non si riforma niente.per riformare ci vuole un'idea.Nn ci sono idee, ma solo ordini tremontiani alla quale Lei risponde "signor si",sfoderando la spada e tagliando alla cieca senza sapere cosa e come.L'importante è tagliare, ma si risparmia per cosa? Vorrei un'informazione: è vero che l'Italia ha ordinato un notevole numero di bombardieri dal costo di circa 30 mil. di E? Quanto ci costa la missione militare all'estero? Come in un vecchio film di Sordi, Finchè c'è guerra c'è speranza,ma per il futuro dei più giovani cosa ci sarà?

Postato da: dario | 14.07.09 18:33




Caro Di Pietro, io sono comunque sempre del parere, che incontrare il CAV. Berlusconi SIA STATO PER TE, IL COLPO DI FORTUNA CHE TUTTI NOI CERCHIAMO NELLA VITA. TI SEI FATTO IL PARTITO DI FAMIGLIA , E TI SEI ARRICCHITO , NOTORIETA', E SOLO SFRUTTANDO L'ODIO E LA CATTIVERIA CHE TI CARATTERIZZA DA SEMPRE. HAI AVUTO L'ACUTEZZA DI UNIRE I CONSENSI DEI SUOI NEMICI... E SEI DIVENTATO UN EROE.! ---------- RICORDO CHE TU PICCHIASTI UN FOTOGRAFO CHE TI AVEVA FATTO UNA FOTO DENTRO IL CANCELLO DI CASA PRIMA DI METTERTI IN POLITICA , VERO... PERCHE' ? STAVA COMUNQUE SU TUTTI I GIORNALI...! BEH, COMUNQUE IL SUO PARTITO VA' ALLA GRANDE... IN BOCCA AL LUPO. il messaggio non contiene concetti ritenuti offensivi, è comunque tutta verita' , riteniamo che possa essere pubblicato . marco didonato verona

Postato da: marco di donato | 14.07.09 17:46




L’arroganza suicida dei cacicchi del Partito democratico

http://penlib.blogspot.com/2009/07/larroganza-suicida-dei-cacicchi-del.html

Postato da: salvatore d'urso | 14.07.09 16:38




BERLUSCONI E' ORAMAI VIA DI TESTA, NON CAPISCE PIU' NULLA, SE LA GODE CON LE DONNE DI FACILI COSTUMI, RIDE, RIDE ED INTANTO L'ITALIA VA IN MALORA SEMPRE DI PIU', LA CRISI ECONOMICA E' SEMPRE PIU' GRAVE, IL DEBITO PUBBLICO E' SEMPRE PIU' ALTO, ALLE STELLE!!! E NOI ITALIANI STIAMO MORENDO!!!
BISOGNA REAGIRE SUBITO E MANDARE VIA SUBITO BERLUSCONI ED IL SUO GOVERNO, BISOGNA MANDARLI VIA SUBITISSIMO E A CASA LORO PER SEMPRE!!! PER NON VEDERLI MAI PIU'!!!
MI RACCOMANDO FACCIAMO COSI' SUBITO, SUBITISSIMO!!!
CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 14.07.09 16:14




La scuola è stata da tempo svuotata di tutti i contenuti,ridotta a una Cenerentola rigirata come un pedalino e in crisi perenne perchè più che educare diseduca. Innanzi tutto studiare è diventato un optional e ho l'impressione che si stia facendo di tutto per creare un popolo d'ignoranti buono da soggiogare e governare. Ricordo tempo fa quando l'allora ministressa Moratti, riformando l'Università, aveva dato ad intendere che per chi s'impegnava laureandosi in tre anni, le porte del lavoro si sarebbero spalancate,poichè la bravura era considerata un ottimo biglietto da visita per qualsiasi azienda dove un giiovane avrebbe potuto collocarsi. Balle. Non solo chi si è laureato è rimasto a spasso, ma pur terminando i due anni di specializzazione l'unico lavoro trovato è stato quello di sguattero in qualche ristorante o come commesso utilizzato per lavare i vetri e a terra, prima di iniziare le vendite. Storie di ordinaria follia. Come folle è stata l'indagine a Crotone per aggiudicazione illecita di una gara per materiale scolastico ad opera di un massone che per far lavorare l'impresa del figlio aveva l'avallo di sorelle e fratelli dirigenti scolastici, che invece di organizzare la scuola e tutelarla da qualsiasi atto d'illegalità la utilizzavano per i loro loschi traffici. Inoltre la scuola è diventata un affare per dividersi orari o presentare progetti che grazie all'individuazione del canale giusto portano soldi all'insegnante favorito di turno. Che poi siano validi o meno non ha importanza,l'importante è dividersi le misere spoglie di un settore che crea i presupposti per uomini del domani pronti a vendersi per un piatto di lenticchie. Per i più aristocratici coloro che saranno la classe dirigente ci sono le scuole private dove con una retta non accessibile a tutti si privilegiano i propri rampolli. E gli altri? Anche se sei bravo ti acchiappi al tram perchè senza soldi non vai da nessuna parte e se sei il figlio di un imbianchino tutt'alpiù ti viene data la possibilità di diventare proprietario del secchio e del pennello di tuo padre. Per concludere andasse a vedere la Gelmini cosa succede per l'ammissione al test di medicina.Altro che bravura e scuola da riformare. Certo si riforma per i privilegiati non per i meritevoli.

Postato da: rosanna guerrini | 14.07.09 15:53




Ho riletto sia la proposta di riflessione dello staff sia i vari posts.Dirò di più,ho preso due evidenziatori di diverso colore per segnalare le cose che condividevo da quello che non condividevo.Ne ho usato solo uno quello della condivisione.Il punto è però che si tratta di una sequela di lamentele o meglio denunce e enunciazione di principi che la stessa Gelmini condividerebbe,che è tutto dire.Allora faccio una proposta,se non viene accolta,non mi offendo:anzitutto come i monaci medioevali facciamo la "disputatio verborum" perchè ricorrono termini a cui ciascuno di noi dà un significato diverso e dichiarandosi a favore o contro secondo il proprio significato.Per esempio l'on.Di Pietro potrebbe spiegarci il significato del diritto al lavoro nella nostra carta costituzionale? E' un diritto punto e basta o è invece un "programma".Cosa significa "senza oneri per lo stato".Che cosa è la dinamica pubblico privato e sistema integrato. Senza chiarire questi concetti,si fa solo minestrone(ottimo quello di mia moglie)ma in politica no.Le denunce offerte da un commissario interno sono purtroppo vere e, se non generalizzabili, tuttavia diffuse.Occorre però dire che cosa fare per eliminare tali disfunzioni.Non dico dove trovare i soldi perché la risposta è indubbia lotta all'evasione. Gradirei una risposta dallo staff,anche mandandomi al diavolo,non me la prendo.

Postato da: Franco Salis | 14.07.09 14:06




PROPOSTE DI UN SEMPLICE CITTADINO PER IL RIFACIMENTO ALIQUOTE E LA SOPRAVVIVENZA DELLE FAMIGLIE


Fino a 20 mila € Esente
Oltre i 20 mila e fino a 35 mila il 10%
Oltre i 35 mila e fino a 55 mila il 15%
Oltre i 55 mila e fino a 75 mila il 25%
Oltre i 75 mila ………………………il 30%


Aliquote oltre il 30% rappresentano non legittimo prelievo ma estorsione e strozzamento del potere di acquisto degli operi e impiegati.
L'eccessivo Prelievo non consente di vivere in modo decente e arrivare a fine mese
L'eccessivo prelievo favorisce gli sprechi e il finanziamento di una marea di enti religiosi ,e non ,limitando sempre di più il respiro vitale dei cittadini.
Ridurre le aliquote e dare realmente piu soldi nelle buste paghe significa rimettere realmente in moto l'economia…..
Altri provvedimenti (Incentivi…etc) sono solo palliativi e non risolvono il problema alla radice……………………………………………………
……………………………………………………………….MA REALMENTE SI VORRA' FARLO!

…….. Con le aliquote di Oggi NON SI VIVE E TANTOMENO SI SOPRAVVIVE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

POTETE EFFETTUARE CIO' CHE VOLETE MA SE NON RISOLVERETE QUESTO PROBLEMA PERDERETE OGNI FIDUCIA IN CHI (A TORTO) HA SPERATO IN VOI

………DOVETE RISOLVERE CON PRONTEZZA L'ECONOMIA DOMESTICA DI QUASI 50 MILIONI DI ITALIANI CON LA STESSA PRONTEZZA
E DISPONIBILITA' DI COME AVETE DIMOSTRATO PER POCHI BANCHIERI(CON LE ALI E NON) FAVORENDO SEMPRE DI PIU' LA SPECULAZIONE ALTRIMENTI
IL POPOLO VI TRASCINERA 'IN UN BARATRO SENZA FINE,SEMPLICEMENTE TOGLIENDOVI LA FIDUCIA.
GLI OPERAI E IMPIEGATI ANCHE DI SINISTRA CHE HANNO VOTATO PER QUESTO GOVERVO INCOMINCIANO SERIAMENTE A PENTISI.
FATE UNA RIFORMA REALE E CORAGGIOSA
PER METTERE IN MOTO L'ECONOMIA BISOGNA SPENDERE
PER SPENDERE BISOGNA AVERE PIU' SOLDI
PER AVERE PIU' SOLDI BISOGNA PAGARE MENO TASSE
PER AVERE TUTTO CIO DECIDEVI AL PIU' PRESTO.
AL SUPERMERCATO E IN OGNI MAGAZZINO ACCETTANO
CONTANTI- CARD SOCIALE E NON
NON MI E RIUSCITO DI PAGARE SOLO CON L'OTTIMISMO
MI E STATO RISPOSTO CARD NON RICONOSCIUTA
HO DEI SENSI DI COLPA VUOI VEDERE CHE SE L'ECONOMIA NON DECOLLA
E COLPA DEL MIO (NON) OTTIMISMO?
SIATE ILLUMINATI E RIFLETTETE PER IL BENE DI TUTTI.

GRAZIE A TUTTI

GIUGLIANO,NAPOLI.2009

Postato da: andrea vassallo | 14.07.09 13:12




"Continuazione per Fernando e Franco Salis
... dicevo che gli incarichi di cui sopra fanno punteggio (vicepreside, collaboratori, funzioni strumentali, progetti, altri incarichi vari,
controllo fumatori, sicurezza etc.etc.); portano vantaggi sia immediati, che futuri.
Scavalcano come priorità nel punteggio gli altri docenti (esempio per Presidenti di commissione).
Le ore vengono pagate da 25 a 50 euro ciascuna. Un docente, che ha tempo a disposizione, può guadagnare da 2-3 mila euro fino a 9 -10 mila euro in più durante l'anno scolastico.
Queste retribuzioni sono cumulabili anche ai fini pensionistici.
I docenti che insegnano Italiano e latino, latino e greco, matematica, lingua straniera, etc. (tutte materie pesanti ed impegnative, con compiti
scritti) in genere non prendono altri incarichi.
Cornuti e mazziati.
I soldi a disposizione, poi.
A volte sono tanti, tantissimi.
Negli istituti tecnici in genere si comprano tante attrezzature; tutti i laboratori sono pieni di attrezzature ancora nei cartoni (se qualcuno non se le è portate a casa), da anni inutilizzate.
Spesso arrivano a fine anno, col docente che aveva fatto la richiesta e che nel frattempo cambia, e col nuovo non abituato a quel genere di attrezzo.
Tanti doppioni, per tanti laboratori.
I computer. Tanti in tante stanze. Persino ogni bidello o aiutante tecnico può usarne due o tre; però nella sala dei professori (in media 70-80), in genere c'è uno solo. Uno solo per tutti e, di norma, il più obsoleto.
Non parliamo delle biblioteche; un deposito di libri.
Sarò una mosca bianca, ma dico: tanti soldi spesi male, senza completo, effettivo riscontro.
La scuola non è dei docenti nè degli alunni; è dei bidelli e degli assistenti che hanno le chiavi. Il docente in genere, in ciò che dovrebbe
essere casa sua, il suo studio privilegiato, lavorare durante le ore di buco o fermarsi secondo necessità didattiche non ha, a volte, neanche una sedia per sedersi nell'unica sala dei professori; di solito la più "triste".
Il docente che ha intenzione di lavorare, si porta il lavoro a casa, usando strumenti suoi, (computer, libri per aggiornamento, corsi di studio all'estero) pagando di tasca propria.
Per altri docenti (senza offesa per nessuno, ma è il caso di dire tutto) ingegneri, architetti, avvocati ora un pò meno, diventa un passatempo perchè è il secondo lavoro...
E si può continuare sui mali della scuola..."

Postato da: commissario interno | 14.07.09 12:43




X Fernando e Franco Salis
Scuola pubblica=statale, suppongo.
-La religione non fa punteggio ai fini dei crediti. Infatti la valutazione non viene espressa con un voto ma solo con un giudizio, da scarso a eccellente, e con scheda a parte). Lo stesso dicasi per la disciplina alternativa.
Il male della scuola non è purtroppo l'insegnamento della religione. I mali sono (sarò breve, ma potrò fornire spiegazioni per ogni voce):
- l'arruolamento dei presidi, ora dirigenti. Si scelgono dal mazzo i yes-men. Una volta diventava preside il docente magari meno predisposto a lavorare in classe, ma con stipendio più o meno simile, didatticamente competente e "primus inter pares" fra i docenti. Oggi il dirigente è un amministrativista (di didattica non se ne parla nè nei collegi dei docenti, nè nei consigli di classe); lo stipendio è triplicato; "incaricato" soprattutto a "fare da guardiano" ai docenti"; di dir loro che "ci vuole autorevolezza in classe" dimenticando che prima dell'autorevolezza del docente, ci vuole l'autorità dell'istituzione (che egli/ella) rappresenta. L'autorevolezza non serve quando un alunno o genitore va a reclamare dal preside,entrando nella sua stanza, senza bussare, in qualsiasi momento (i docenti si prenotano giorni prima per fissare un appuntamento) per dire che "il tal dei tali prof. etc...". "Sta tranquillo, ho capito tutto, non ti preoccupare, aggiusto tutto io" è la normale risposta di quasi tutti i dirigenti. Di fronte a tale risposta del dirigente, quella classe a cui appartiene l'alunno è distrutta per il resto dell'anno scolastico. Non la controlli più. "Tanto aggiusta tutto il preside". Secondo lui e le direttive avute, gli alunni sono "i clienti".
- ancora: i progetti; sono un fallimento. Un gruzzolo di soldi spesi per curare amicizie e clientele del dirigente. I docenti che insegnano materie pesanti, non possono dedicarsi ai progetti.
- la nomina del vicepreside la fa il dirigente; in genere il più "mansueto"; negli ist. Tecnici un Atp (diplomato). Prima veniva eletto dal collegio e, di norma, era il più rappresentativo;
- presidenti agli esami di stato; vengono nominati in genere gli atp; i docenti con materie pesanti devono garantire prima le commissioni interne ed esterne.
- trattamento economico: a parità di anni non c'è differenza fra materie pesanti (con compiti scritti e aggiornamenti costosi) e materie leggere:
- gli incarichi di cui sopra fanno punteggio ( vicepreside, collaboratori, funzioni strumentali,

Postato da: commissario interno | 14.07.09 11:21




Come si fà a continuare a finanziare
la scuola privata, con tutti i problemi che la affliggono. continui tagli e soffitti che crollano,
materie dimezzate (inglese, informatica).
Più hanno soldi e più finanziamo il privato,
che bella società.

Postato da: falco | 14.07.09 11:18




Avete visto che, col nuovo meccanismo di peso dei voti scolastici, i voti di maturità per i diplomati delle scuole parificate sono più alti di quelli della scuola pubblica.
Proporrei un approfondimento, visto che nei test OCSE/PISA proprio i “diplomifici” sono quelli abbassano di gran lunga la REALE performance media nazionale.

In sintesi, nel piccolo, anche il nuovo meccanismo di attribuzione dei voti favorisce i “diplomifici”, poiché nulla vieta che, anno per anno, a chi li frequenta vengano attribuiti voti artificiosamente elevati e, con magari qualche (vietatissimo, ma come lo controlli al 100% ? ) “aiutino”durante le prove scritte d'esame, i candidati si presentino all'orale praticamente quasi già promossi, mentre nelle scuole pubbliche la misurazione anno per anno è, direi, estremamente attenta.

Ma capisco che è una goccia nel mare, altri sono i problemi grandi.
Quello della SICUREZZA è ENORME.
Lo Stato promulga leggi che poi non ha mai applicato in casa propria!

Un tempo si citava “l'esercito di Franceschiello” per denotare impreparazione e incapacità.
Oggi occorre guardare più in alto per trovare analoga impreparazione e incapacità.

Chi, poi, può permettersi di spendere migliaia di euro per una scuola d'elite NON HA BISOGNO di qualche centinaia di euro di agevolazione: sono solo REGALI di denaro pubblico ai gestori, sottratti lì dove ce ne sarebbe REALE BISOGNO.
Solito Robin Hood alla Fantozzi..

Piuttosto occorrerebbe INCREMENTARE LE BORSE DI STUDIO, oggi IRRISORIE nelle scuole superiori, ai PIU' MERITEVOLI di famiglia NON RICCA, ELEVANDO IL LIMITE DI REDDITO per l'accesso da un livello di MISERIA (quale quello attuale) a parametri più NORMALI !
Poi, se lo studente si troverà più in sintonia con una scuola PUBBLICA, la frequenterà e se altrimenti sceglierà la PRIVATA i soldi ANDRANNO DIRETTAMENTE A LUI, STUDENTE, (PREVIA VERIFICA sulla preparazione raggiunta) per il SUO futuro.

Ma la verità è che a NESSUNO interessa il futuro della POVERA gente, anche se MERITEVOLE!
Basti vedere il trattamento riservato agli IMMIGRATI, cioé ... a quelli che PAGHERANNO LE NOSTRE PENSIONI !

Stanno, invece, rincorrendo TUTTI i voti dei cattolici e dei gestori di scuole private di tale area, senza peraltro PRETENDERE CHE ANCHE QUESTE SCUOLE DIVENTINO MODERNE, AGGIORNATE, che paghino decentemente il personale o che non facciano il lavaggio del cervello ecc...

Assistenzialismo "mirato", "moderno", un po' come i finanziamenti che arriveranno alle "ronde" ..

Postato da: rosario vesco | 14.07.09 10:42




Finalmente una presa di posizione chiara ed eloquente ! Purtroppo, la nostra sinistra sembra non avere il coraggio di essere esplicitamente "laica", difendendo la scuola pubblica e accusando, come avrebbe dovuto ripetutamente fare, quei governi che hanno finanziato - in perfetto spegio della Costituzione - le scuola private. La potentissima lobby che difende queste ultime (la Chiesa in testa) evidentemente intimidiscono i nostri governanti e li condizionano, per cui la loro "laicità", quando c'é, rischioa di essere solo di facciata. D'altra parte, quali garanzie può dare un partito nel quale militano persone che portano il cilicio ?
Forza, dunque, l'Italia dei Valori deve distinguersi anche su questi temi; una volta c'erano i liberali e i repubblicani, ma sono scomparsi, e lo Stato laico rischia di non avere più difensori.
Avv. Eugenio Calvi

Postato da: Eugenio Calvi | 14.07.09 10:29




@Fernando,mi gradito rispondere alle tue domande."Se la forma di credito" è riservata solo alla religione cattolica è una barbara discriminazione che la stessa Chiesa Cattolica non accetterebbe (vedi nova etate).Se invece è allargata alle materie alternative non vedo alcuna discriminazione,ma potrei essere miope.Se lo studente rifiuta le materie alternative,non vedo discriminazione;sarebbe come colui che rifiutando di fare straordinari si sente discriminato perchè non percepisce il relativo compenso.Se in una comunità vi sono diciamo consistenti portatori di altre fedi,dico che sia assicurata loro l'insegnamento della loro fede con docente segnalato dai responsabili di quella fede.Naturalmente previa convenzione con lo stato.Come vedi ho risposto due si e un no,sono uno spirito libero che non si lascia ingabbiare.Comunque grazie e ricambio i saluti.

Postato da: Franco Salis | 14.07.09 09:16




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI HA MOLTISSIMI SOLDI: COME HA FATTO A METTERE ASSIEME TANTI SOLDI??? HO LETTO CHE SUO PADRE ERA IMPIEGATO IN UNA BANCA SVIZZERA CHE RACCOGLIEVA I SOLDI DELLA MAFIA!!! E POI CI SONO ANCHE I SOLDI DELLA MASSONERIA ILLEGALE P2 (PROPAGANDA 2) E ANCHE DELLE MULTINAZIONALI USA (AMERICAN AIRLINES, FORD, JOHNSON & JOHNSON, MOTOROLA, LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC.);
- BERLUSCONI E’ AMMALATO PAZZO E VIA DI TESTA, IL SUO GOVERNO E LA SUA MAGGIORANZA STANNO DISTRUGGENDO IL NOSTRO POVERO PAESE E QUINDI TUTTI QUESTI INDEGNI DEVONO ANDARE A CASA, SUBITO !!!
- DOBBIAMO REPLICARE SEMPRE E CON FORZA A TUTTE LE CAZZATE, LE FALSITA’ E LE BUGIE CHE DICONO BERLUSCONI E LA SUA GANGA (PDL SIGNIFICA PARTITO DELLA LIBERTA’ VIGILATA!!!) ALTRIMENTI LA GENTE CREDE CHE ABBIANO RAGIONE E POI DA’ LORO IL VOTO CHE E’ COSI’ TRUFFATO!!! DI CONSEGUENZA DOBBIAMO CONTRASTARE LO STRAPOTERE MEDIATICO DI BERLUSCONI CHE HA TUTTE LE TV E SOPRATTUTTO I TELEGIORNALI A SUO FAVORE E DOBBIAMO QUINDI FARE SEMPRE LA NOSTRA GRANDE PROPAGANDA POLITICA UTILIZZANDO MANIFESTI E SOPRATTUTTO MOLTISSIMI VOLANTINI DA DARE IN GIRO ALLA GENTE PER LE STRADE E LE PIAZZE !!!
- NOI DI CENTROSINISTRA AVEVAMO UN OTTIMO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ROMANO PRODI (SPERIAMO CHE RITORNI PRESTO!!!) ED OTTIMI MINISTRI COME DI PIETRO, BERSANI, ECC. MA DUE INDEGNE PERSONE CLEMENTE MASTELLA E LABERTO DINI, FORSE COMPRATI DAL CORRUTTORE BERLUSCONI, HANNO TRADITO PRODI ED HANNO FATTO CADERE IL SUO OTTIMO GOVERNO, MA QUESTI INDEGNI PAGHERANNO FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO E CON LA GALERA A VITA!!!
- A VENEZIA DEVONO ESSERE REGOLAMENTATI BENE I SEMPRE MAGGIORI FLUSSI TURISTICI E FATTI FUNZIONARE MOLTO MEGLIO I TRASPORTI PUBBLICI (ACTV) INDIRIZZANDO E SOPRATTUTTUTTO INFORMANDO MEGLIO E PIU’ COMPIUTAMENTE I MOLTI TURISTI CHE GIRANO PER VENEZIA E CHE UTILIZZANO I TRASPORTI PUBBLICI . INOLTRE BISOGNA DIRE CON FORZA NO AI CLANDESTINI O ABUSIVI CHE PER LE STRADE DI VENEZIA VENDONO MERCE FALSA E CONTRAFFATTA MAGARI GESTITI DA ORGANIZZAZIONI CRIMINALI E MAFIOSE ED INFINE BISOGNA DIRE CON FORZA NO AI VARI MONOPOLI E INDEGNE CORPORAZIONI DELLA CITTA’ CHE SFRUTTANO I LORO PRIVILEGI COME I TAXI ACQUEI, LE GONDOLE, I BANCHETTI DI VENDITA, GLI AMBULANTI, GLI INTROMETTITORI, GLI ENORMI PLATEATICI DEI BAR, RISTORANTI, ALBERGHI, ECC.
CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 14.07.09 09:10




La migliore risposta è quella postata da pietro.

Postato da: GIROLAMO | 14.07.09 08:52




CARI AMICI,
L'IDV, SIDE AL BANCO DEI LIBERALI IN EUROPA?
SE LA RISPOSTA E' AFFERMATIVA, ALLORA DOBBIAMO SFATARE IL PRECONCETTO CHE LA SCUOLA E' PUBBLICA SOLO SE VIENE FORNITA DA UN DIPENDENTE PUBBLICO.
LA SCUOLA E' PUBBLICA, QUANDO LO STATO PAGA LA FORMAZIONE, NELLE SUE VARIE FORME.
QUESTE VETERO IDEOLOGIE DI ESTREMA SINISTRA DEVONO TROVARE UN ARGINE.
L'IDV, PIUTTOSTO CHE ACCODARSI AD UNA IDEOLOGIA IN VIA DI ESTINZIONE, DEVE STABILIRE DOVE PORRE L'ARGINE, CIOE', DEVE STABILIRE IN QUALE PUNTO PORRE IL LIMITE ALL'INTEGRAZIONE CON IL PRIVATO.
CORDIALI SALUTI,
PIETRO

Postato da: pietro | 14.07.09 08:47




Purtroppo il 15 mattina non potrò esserci. Ma sono comunque vicino con il pensiero, alle persone di buon senso che potranno partecipare.
Mi viene da pensare che imbarbarendo ancora di più l'istituzione scolastica, ancora di più i pochissimi potranno manipolare le moltitudini di menti..... sono molto triste ma fiducioso che un giorno cambierà, perchè siamo in tanti a voler cambiare.

Postato da: Massimiliano Campolo | 14.07.09 08:39




Sa il Sig. Salis che lo studio della religione cattolica, ai fini dell'attribuzione del punteggio, nel computo finale per l'ammissione all'esame di stato, da una forma di credito per cui il suddetto punteggio, all'interno della fascia prevista, può essere livellato verso l'alto?
E' o non è questa una discriminazione?
E' o non è questa un'altra ingiustizia verso chi non intende, leggittimamente, usufruire di una materia facoltativa?
E' o non è un'ingiustizia nei confronti di chi è di altre fedi cattoliche?
Se il Sig. Salis ha risposto di si a queste tre domande allora gli chiedo ancora: E' normale che nella, cosiddetta, scuola pubblica vi sia una stortura di questo genere?
La saluto,
Fernando.

Postato da: Fernando | 14.07.09 08:33




CARI AMICI,
L'IDV, SIDE AL BANCO DEI LIBERALI IN EUROPA?
SE LA RISPOSTA E' AFFERMATIVA, ALLORA DOBBIAMO SFATARE IL PRECONCETTO CHE LA SCUOLA E' PUBBLICA SOLO SE VIENE FORNITA DA UN DIPENDENTE PUBBLICO.
LA SCUOLA E' PUBBLICA, QUANDO LO STATO PAGA LA FORMAZIONE, NELLE SUE VARIE FORME.
QUESTE VETERO IDEOLOGIE DI ESTREMA SINISTRA DEVONO TROVARE UN ARGINE.
L'IDV, PIUTTOSTO CHE ACCODARSI AD UNA IDEOLOGIA IN VIA DI ESTINZIONE, DEVE STABILIRE DOVE PORRE L'ARGINE, CIOE', DEVE STABILIRE IN QUALE PUNTO PORRE IL LIMITE ALL'INTEGRAZIONE CON IL PRIVATO.
CORDIALI SALUTI,
PIETRO

Postato da: Pietro | 14.07.09 08:21




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Chi è colpa del suo mal pianga se stesso.
I proverbi non sbagliano.
Almeno....questi.
Postato da: giovanni cocco | 13.07.09 18:12
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Fino a che in Italia avremo gente che posta queste perle di saggezza, o di qualunquismo?, le cose andranno avanti così.
Si parla e ci si piange addosso per la continua "fuga di cervelli" che porta via dal nostro disgraziato Paese le menti migliori.
Queste menti, questi uomini e donne che ci danno, immeritato, lustro hanno frequentato le scuole pubbliche.
La prerogativa della scuola pubblica è quella di dare la possibilità a tutti di studiare ultimando il ciclo di studi, naturalmente ognuno raccoglie i frutti in base al proprio impegno.
Certo c'è una grande differenza di preparazione e quindi ci cultura tra chi acquisisce un diploma con sessanta e chi lo consegue con cento.
Ma oramai in Italia c'è la corsa a privileggiare tutto ciò che è delle gerarchie cattoliche.
La gara è iniziata tempo fà e continua.
Anche al G8, tenutosi a L'Aquila, i finanziamenti dei vari Stati che hanno deciso di adottare un monumento sono finiti, per l'ottanta per cento alla chiesa.
Anche questo è un segno dei tempi.
Fernando

Postato da: Fernando | 14.07.09 08:04




Sarà. Intanto non conosco nessuna classe lavoratrice che dopo quindici anni di precariato e tempo speso per essere mandata affanculo da genitori e alunni felici di essere ignoranti, viene poi licenziata e senza liquidazione.

Postato da: MG | 14.07.09 07:57




Questa mattina ho letto i post successivi al mio.Debbo purtroppo rilevare che le cose denunciate sono vere,anche se,spero,non generalizzabili.Mi chiedo:le stesse cose non accadono pure nelle scuole statali?Si tratta a mio avviso di spurgare la scuola dei fatti denunciati sia che si verifichino in scuole autonome o statali.Una precisazione:la scuola aperta a tutti = gratis,ma tutti hanno diritto di speditre una lettera e pure il francobollo lo pagano.Estendete il principio a tutti i servizi.Mi limito,ora,per evitare di ricevere troppi "moccoli"come dicono i toscani ad un solo punto:I presidi nomineranno a loro piacimento gli insegnanti.Beh,anche questo potrà avvenire con il ministro che abbiamo,che certamente non comprende neppure quel po' di buono che c'è nella "sua riforma".allora sino a otto(dieci anni) l'istruzione dovrà essere obbligatoria e gratuita.La bocciatura sarà un fatto eccezionale finalizzato a far livellare verso l'alto chi per motivi vari è rimasto indietro.l'obbligatorietà negli ultimi anni potrà essere anche osservata anche nelle "botteghe"artigianali gestite da artigiani con cultura generale adeguata e di impresa.Con i dieci anni cessa l'obbligo,e la continuazione nelle classi successive saranno finalizzate al conseguimento dei obiettivi,prefissati con la partecipazione delle Associazioni di imprese soprattutto piccole e medie!.Mi spiego in questo momento abbiamo bisogno di infermieri professionali e non di ragionieri,bene si faranno scuola a numero chiuso cui si accede per concorso gestito da terzi,per avere garanzie di serietà.Attenzione è solo un esempio.A questo punto le graduatorie tradizionali degli insegnanti sono superate,occorrono competenze che non possono essere assicurate in base a titoli tradizionali.In questo modello di scuola le valutazioni saranno fatte agli insegnanti più che agli alunni.L'insegnante che non consegue l'obiettivo per cui è stato assunto,calci in c**o.Nessuno oggi ha preso a calci gli insegnanti di Max Trentini,nonostante l'ignobile comportamento, scuola "privata"se fosse stata "statale" sarebbe stato lo stesso.Buona giornata a tutti.

Postato da: Franco Salis | 14.07.09 06:40




Cercherò di essere conciso,perchè non mi piace postare romanzi(infatti scrivo canzonette).
L'art.34 della Costituzione dice"la scuola è aperta a tutti"perchè si dovrebbe pagare?(lo stesso vale per gli ospedali)
Io ho frequentato una scuola privata.Perchè?non perchè eravamo fascisti o miliardari,ma perchè era l'unica scuola di tal genere in quegli anni in Italia.Quando i miei non ce la fecero più mi misi a lavorare e gli ultimi due anni le rate me le pagai da me(risultato,una votazione bassa perchè non si voleva che io lavorassi)
Gli insegnanti?presto detto.quella di Italiano teneva comizi sulla sua vita giovanile invece di spiegare,con quello di Matematica si parlava di calcio e si leggeva il giornale,quello di Spagnolo badava a dire"la CIA ha ucciso Kennedy ed è un'associazione a delinquere"(almeno lo avesse detto in spagnolo!)e così via.Non parliamo degli insegnanti più giovani,che moi quotidianamente correggevamo perchè ne sapevamo già più noi di loro,e quelli di Religione nelle cui ore si giocava a tressette,mattazza,briscolone o si ascoltava la radio.Alcuni non avevano nemmeno una laurea inerente alla materia che imsegnavano.
Fortuna volle che riconoscessero legalmente il Liceo l'ultimo anno,altrimenti all'Università ci avrebbero fatto una pernacchia all'atto dell'iscrizione.
Naturalmente l'esame di Maturità fu una pagliacciata,coi professori stessi che correggevano i nostri compiti e ragazze con"premaman"con sotto giberne militari pieni di temi.e non c'erano ancora i telefonini...
la scuola privata tanto caldeggiata dal governo sarà così.Ritratti di Papi sui muri con scritto"ho sconfitto il comunismo"insegnanti con la tessera PDL e P2 in tasca,e il Milan ingaggerà vari campioni sudamericani mentre i nostri...figli(ormai i nipoti)usciranno sapendo solo ciò che fa comodo al partito.
Meno male che io ho finito.P.S:da quel Liceo è uscito Valentini,l'ineffabile interprete di Papi...

Postato da: max trentini | 14.07.09 03:45




Per non parlare poi degli esami di Stato
Come per tutte le regole incomprensibili, anche i presidenti vengono reclutati non si sa bene in base a quali criteri. La maggior parte di essi sono diplomati e non laureati. Avviene così che si affidano alla buona volontà dei commissari. Ovviamente gli esterni, in misura eguale agli interni, si affidano a questi ultimi, o meglio ai “più autorevoli” di questi, per non usare altri termini, poiché “conoscono meglio gli esaminandi”. Avviene però che alcuni interni sono stati docenti di una sola delle due classi da esaminare per cui i giudizi finali vengono fortemente alterati a vantaggio dei propri alunni ed a svantaggio dell’altra classe. Si assiste così, documenti alla mano, che una classe ammessa dal consiglio di classe con la media di 6,40 passa a 7,23; mentre l’altra classe, ammessa con 6,33, passa gli esami con 8,28. È possibile? Certo. I primi sono stati valutati in base a criteri oggettivi: per l’impegno, lo studio profuso, la partecipazione, l’interesse. I secondi in base a criteri soggettivi: la potenziale capacità (fino allora non dimostrata), i problemi avuti in famiglia, l’intelligenza, la capacità nello sport o nella musica. La domanda sorge spontanea: a chi serve nominare un presidente di esame non in grado di valutare gli alunni?

Postato da: Un commissario interno | 14.07.09 00:23




1:il sistema di reclutamento degli insegnanti dipenderà non da graduatorie,titoli ed esami ma dal.. beneplacito dei presidi...!2:gli insegnanti di religione sono stati gli unici,senza concorsi nè selezioni ad entrare di ruolo nella scuola pubblica,assunti dal vescovo e non dal provveditore(io sono laureata da 16 anni!!! e sono sempre stata scavalcata da colleghi appena laureati grazie a leggine create ad hoc da quando c'è il regime)3:insegnano l'inglese non i laureati in lingue ma i sedicenti madrelingue che non sono ne laureati nè stranieri,insegnano in virtù di un titolo non identificabile e soggettivo,valutabile dal provveditore.4:i progetti formativi delle scuole sono una mangiatoia per parenti e conoscenti dei consigli d'istituto che vengono convenzionati secondo clientelismo:per pagare supplenti o corsi di recupero dicono che non ci sono soldi ma per questi progetti che spesso sono fatti ad hoc per foraggiare i soliti raccomandati e non servono a nulla i soldi ci sono sempre...5:se gli insegnanti sono assenti,non chiamano supplenti per risparmiare e i ragazzi sono portati a mollare=dispersione scolastica=droga,disagio,delinquenza arruolamento coatto specie al sud pur di avere uno stipendio=ignoranza,xenofobia,razzismo,violenza,tendenza ad obbedire e non a pensare=terreno fertile per la dittatura etc...6:al provveditorato le operazioni di nomina avvengono in modi allucinanti:spesso chiamano nell'andito,poi in un'altra stanza a sorpresa,poi di corsa in un'altra e chi non è veloce a correre nella stanza giusta perde la nomina e il posto da precario...il tutto nella massima trasparenza(!!!!!)chi è dopo in graduatoria miracolosamente acquisisce punteggi e scavalca gli altri!Tonino,solo tu puoi far luce su tutte le piaghe che stanno infettando dal 2001 la sacrosanta istituzione della scuola pubblica italiana:l'ignoranza crea la cieca obbedienza ed è il peggiore dei mali!

Postato da: alessandra serra | 14.07.09 00:03




Quelli che dovrebbero rivendicare i diritti più di ogni altra categoria sono i precari ed i disoccupati, PECCATO CHE NON POSSONO SCIOPERARE.

Postato da: Remo Mariani | 13.07.09 23:26




Sempre a proposito dell'ora di religione. Vi siete, invece, accorti degli 'aggiustamenti' introdotti quest'anno relativi al punteggio da attribuire alla maturità ? Vi siete accorti di quanto sia brava la Gelmini a premiare chi la votata ? O meglio di quanto sia brava a premiare le privata ...con il togliere punteggio all'orale per maggiorarlo ai crediti. Tanto chi può controllare i crediti degli alunni delle private che, generalmente, all'orale soffrono di improvvise amnesie !! E allora la cara gelmini gli dà una mano.

Postato da: mara rinaldi | 13.07.09 22:50




quasi sempre, ci sono quattro morti , al giorno, per incidenti sul lavoro.
uno dei motivi, anzi il principale dei motivi, è l'ignoranza, (dal verbo ignorare) delle norme minime di sicurezza.
quasi tutte queste morti si sarebbero potute evitare, con la conoscenza, la conoscenza tecnica del settore in cui si opera.
la scuola, è l'unica maestra, che può, e deve dare, l'istruzione sufficente, a capire ,che esiste un problema, e a consigliarci quali provvedimenti adottare, per attuare soluzioni,sicure,risolutive,atte a mettere in sicurezza il lavoratore o altrimenti a chi per lui adotta i criteri di sicurezza.
su chi taglia soldi sulla scuola , sui ministri che danno direttive, ricadono, inesorabilmente, le responsabilità di queste (morti bianche).

Postato da: silvio | 13.07.09 22:34




I docenti di religione ci sono perchè gli allievi (o chi per loro) continuano a scegliere di seguire tale lezione.
Postato da: mara rinaldi | 13.07.09 21:40
______________________________________________
La scelta, però, è sì fatta molto per conformismo, non necessariamente rispondente ad una vera e sentita religiosità delle famiglie, ma è stata anche fatta una campagna disincentivante a scegliere l'ora alternativa in molte scuole, per cui chi non sceglieva l'ora di religione si trovava, spesso, a non far niente, come è accaduto ai miei figli ad esempio. E' uno dei tanti modi di vanificare una possibilità di scelta, offrendo, al posto dell'insegnamento di religione, il nulla. Anche per un ragazzo questo può essere avvilente ed è avvilente anche per i genitori venire a sapere che il proprio figlio, siccome non fa religione, ha bighellonato per i corridoi senza fare nulla. Inoltre, a fronte di una preparazione accademica non indifferente per insegnare ad esempio Lettere, Storia, Storia dell'Arte o Matematica e Fisica, l'insegnamento della religione cattolica non richiede grandi sforzi e sacrifici di studio e di concorsi vari per arrivare all'insegnamento. Alla fine la retribuzione dovrebbe tener conto di questo: dell'acquisizione di una professionalità tale da poter trasmettere Cultura alle generazioni in formazione. Invece i nostri insegnanti sono pagati pochissimo e questo è vergognoso, come vergognosa è la trascuratezza di anni ed anni degli edifici scolastici. Purtroppo dobbiamo prendere atto che sono almeno quaranta anni di governi che le cose vanno così.

Postato da: Rita Coltellese | 13.07.09 22:28




E' strana la lagnanza di Daniela,il cui figlio ha usufruito di insegnamento alternativo,nel rispetto della legislazione.Mi risulta che altri invece all'ora di religione vanno a spasso,questo è discriminazione.In un certo senso costoro vengono privati di qualcosa. Il fatto che l'insegnante di religione sia pagato (di più non lo sapevo,se non in un particolare abolito)dallo stato e scelto dalla curia è prevvisto dai patti lateranensi voluti dall'"uomo della provvidenza" Mussolini e la "Santa"(?) sede',rinnovati da Bettino Craxi.Quindi rientra nel diritto internazionale. Pensa Daniela,ma lo dico a tutti,che nel diritto allo sviluppo della persona umana nell'ambito della propria cultura,tu prima, tuo figlio dopo, ha usufruito della materia alternativa.Ripeto hai esercitato un tuo sacrosanto diritto.Domanda: perchè vuoi privare chi ha una cultura diversa dalla tua dello stesso diritto? Molti detrattori del sistema scolastico integrato si rifanno, mi pare, all'art.33 Cost. secondo comma là dove dice"senza oneri per lo stato"Orbene,se si vanno a leggere gli atti preparatori di quell'articolo si evince senza ombra di dubbio che "senza oneri dello stato" si riferiscono all'apertura della scuola e non alla gestione,diversamente si violerebbe il principio di uguaglianza.Come poi questi principi siano stati gestiti male e ora peggio con un ministro che prende il titolo di avvocato a Reggio Calabrio, è altra cosa che a me sembra opportuno approfondire.Il mio concetto è questo :senza ruberie,c'è posto per tutti,nella legittimità di interessi diversi ma non contrapposti.

Postato da: Franco Salis | 13.07.09 22:24




Per Daniela che, giustamente, si lamenta per i docenti di religione. I docenti di religione ci sono perchè gli allievi (o chi per loro) continuano a scegliere di seguire tale lezione. Se tutti facessero come la sottoscritta che per il proprio figlio ha sempre optato per alternativa, non esisterebbe il problema. E non mi si dica che il bambino può sentirsi discriminato: il mio 'bambino ' non si è mai sentito discriminato e, da grande, è stato lui a continuare a scegliere la materia (si fa per dire) alternativa. Il fatto è che i docenti di religione non hanno nessuna colpa, anzi è giusto che mangino la pagnotta pure loro. Non è giusto che con il governo e di destra, e pure di sinistra, abbiano ottenuto i privilegi che gli altri non hanno. Privilegi che, oltre tutto, è facilissimo toglier loro: non iscrivendo più i figli alla religione !! E, comunque, rimane sempre una guerra fra poveri.

Postato da: mara rinaldi | 13.07.09 21:40




TANTO PERCHE' NON CREDANO SIAN TUTTI FESSI.
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l’amico bossi dobbian ringraziare,
queste notizie fu? lui a dovulgare, e noi felici, a voi ricordare
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Diffondeva:
«Silvio è uomo della P2, cioè del progetto Italia»; «La Banca Rasini è la banca di Cosa Nostra a Milano»; «Berlusconi ha fatto ciò che ha voluto con le televisioni, anche
regionali, in barba perfino alla legge Mammì»; «Berlusconi parla meneghino ma nel cuore è un palermitano».«L'uomo di Cosa Nostra»:
http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/pad271088.htm
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IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO HA PARLATO ANCHE DEI RAPPORTI CON LA LEGA: «BOSSI È UN COMPAGNO STREPITOSO, CI SIAMO TELEFONATI TUTTI I GIORNI IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE E AI NOSTRI AVVERSARI NON VA GIÙ QUESTA ALLEANZA DI FERRO TRA LEGA E PDL. LA PROMESSA È CHE SE SI RITIRA UNO SI RITIRA L’ALTRO. MA UMBERTO - HA DETTO BERLUSCONI - MI HA DETTO "COL CAVOLO!" SIAMO QUI TANTI ANNI ANCORA E FIN QUANDO PDL E LEGA SARANNO INSIEME PER LA SINISTRA NON C’È NULLA DA FARE.

http://www.cuntrastamu.org/mafia/documenti/archiviazione.pdf

Postato da: Tommaso Naso 1922 | 13.07.09 20:36




l'istruzione e' per tutti ed e' pubbblica.sto con voi.la domanda che mi pongo(non fraintendete non e' una provocazione e' solo una curiosita')e' questa;se vengono tagliate tali cifre dove vanno investiti questi soldi?aspettto gentilmente una vostra risposta.la scuola e' il nostro futuro e io sogno una scuola che oltre a fornire cultura insegni a ragionare con la propria testa e apra le strade verso il mondo del lavoro(esclusi naturalmente i licei).

Postato da: luciano masullo | 13.07.09 20:21




non possiamo sempre dire no, allora perchè non facciamo una bella protesta (seria, cattiva)
in piazza? come fanno tutti i cittadini del mondo quando vogliono ottenere qualcosa. Non lasciamo tutto in mano ai sindacati, che il problema è oggi e loro fanno sciopero di due ore a gennaio. Se il problema è oggi, spacchiamo tutto oggi.

Postato da: carmine viviani | 13.07.09 20:20




sono moralmente con voi per il 15 di luglio ma data la distanza tra udine e roma mi trovo impossibilitato a partecipare alla manifestazione, spero che sarete- mo numerosi e che si riesca a far capire a questi politici da quattro soldi che purtroppo non tutti possono pagare per mandare i loro figlioli a scuola. Una domanda mi sorge spontanea vorrei sapere quanti sono gli scolari delle scuole private che sono stati bocciati o non ammessi agli esami di stato per 5 in condotta. contro i tremila debosciati delle scuole pubbliche potete girare questa domanda alla cara gelmina dott. by reggio calabbria??? attendo risposta speranzoso incazzatamente.

Postato da: rhyno | 13.07.09 19:58




I docenti vengono ridotti, i fondi dimezzati e gli specialisti di inglese destinati a sparire...ma...gli insegnanti di religione cattolica restano! Pagati dallo stato, assunti dalla Curia, con uno stipendio superiore ai loro colleghi (nel febbraio 2006 ci ha pensato Berlusconi a procrastinare il privilegio) e naturalmente non è previsto un numero minimo di alunni presenti alle lezioni. Nel 2001, ultimo dato disponibile, il costo annuo a carico dello Stato per la retribuzione degli insegnanti della religione cattolica è stato pari a circa 620 milioni di euro, pari a circa l'1,8% della spesa complessiva statale per il personale scolastico.
Questo è il nostro governo, questa è la nostra Chiesa; un inciucio anche sull'istruzione.
Mercoledì dite anche questo.
Insegno da quasi 30 anni e non mi voglio rassegnare al disegno di distruzione della scuola statale.
Grazie onorevole Di Pietro, e dico ONOREVOLE, non "signore" come questa sera l'hanno chiamata i servi di TG1


Postato da: Daniela | 13.07.09 19:55




Franco Salis
Sig. Franco, mi sembra che il concetto di scuola privata (che a tutti gli effetti è pubblica poichè tutti, pagando la retta mensile vi possono accedere) e la scuola statale, che impropriamente viene chiamata pubblica anche nell'intero post tranne che in un punto dopo la metà "...ma sembra che l’importanza di una scuola pubblica statale non sia stata compresa dall’attuale governo,..." è ben chiarita nel commento di Mario Rossi.
Forse è meglio precisare che da noi esistono le scuole statali e quelle private. Tutt'e due sono pubbliche. Onde evitare confusione.
+++
Sig.ra EMILIA, evidentemente lei non ha avuto la fortuna della sig.ra Gelmini che è andata a sostenere l'esame di Stato in altra Regione di residenza (non previsto dalla legge) perchè "...più facilmente superabile...". Parole della sig.ra Gelmini.
Come vede la categoria del furbo, che etimologicamente significa "accorto, scaltro, astuto" con questo governo assume il significato di "disonesto", che etimologicamente significa: "Privo della rettitudine necessaria nei rapporti sociali"
Cordiali saluti

Postato da: Vittoria | 13.07.09 19:43




E vogliamo aggiungere il fatto che gli insegnanti di scuola primaria saranno OBBLIGATI a fare un corso di aggiornamento di un certo numero di ore e che solo dopo il primo anno di frequenza DOVRANNO insegnare inglese nella loro classe???
Con quali competenze? Oltrettutto docenti che, nella maggior parte dei casi, ha studiato francese una ventina di anni prima alla scuola magistrale??? CHE BUFFONATA!
E si blatera tanto sul fatto che i nostri ragazzi sono quelli, in Europa, che non conoscono le lingue!!!
W LA NUOVA SCUOLA DEGLI E PER GLI ASINI

Postato da: Queen Cinni | 13.07.09 19:37




Adesso vedremo solo figli di papà progredire nella scuola,alla faccia del pubblico che paga,questo e il governo che meritiamo noi pecoroni italioti,avete voluto la bicicletta e adesso pedalare?
W.IDV W.DIPIETRO

Postato da: Arrabbiato Onesto | 13.07.09 19:32




mi unisco al coro di coloro che condividoni l'atteggiamento dell'IDV a proposito delle decisioni della Gelmini ma mi permetto di ricpordare che ancora attendo una risposta circa il Vostro atteggiamento nei riguardi della mancata osservanza - alneno così sembra - della decisione del C.G.A. relativamente al concorso per dirigenti scolastici dal C.G.A. appunto annullato - mancata osservanza da " amici" della Gelmini e company - buon lavoro

Postato da: antonino cerniglia | 13.07.09 19:30




E' chiaro che il NANO ha paura del popolo colto e intelligente per questo cerca di eliminare la scuola fonte di cultura e conoscenze.

Postato da: Ferdy | 13.07.09 19:25




Apprezzo queste iniziative, ma saranno inutili come tutti gli scioperi fatti quest'inverno. La verità è che bisogna risparmiare e l'abolizione dell'oreganizzazione modulare è stata la trovata "geniale" della "cupola" che ci governa. Quindi , noi precari saremo costretti a imparare a fare i salti mortali per continuare a vivere. Grazie PREMIER (ma de chè poi...) Berlusca, grazie per aver mantenuto la promessa elettorale ".....sistemeremo tutti i precari". Ecco c'ha sistemato e GLI ALTRI SONO STATI A GUARDARE. A proposito on. di Pietro che fine ha fatto l'idea di un referendum abrogativo della legge Gelmini che tanto avete sbandierato all'inizio dell'a.s 2008/2009?

Postato da: stefania s | 13.07.09 19:16




GRAZIE MINISTRO PER IL SUO SOSTEGNO,MA HO TANTA PAURA CHE QUESTA DESTRA NON SI FERMERA' DI FRONTE A NIENTE.NOI DOCENTI SIAMO NUMERI DI UN BILANCIO DA FAR QUADRARE.MOLTI DI NOI HANNO SOSTENUTO MOLTI SACRIFICI ED ORA SIAMO INVITATI A CAMBIARE MESTIERE.SPERO CHE GLI ORRENDI PROPOSITI DEL TRIO NON VADANO OLTRE.LA SCUOLA E'UN DIRITTO DI TUTTI.
PRECARI
SI STA COME D'AUTUNNO SUGLI ALBERI LE FOGLIE

Postato da: EMILIA | 13.07.09 18:56




Mi sembra che il concetto di scuola pubblica e privata non sia chiaro nella massa della popolazione. Però,on Di Pietro,tu dovresti conoscerla,e non aggregarti a "pubblica" perchè va per la maggiore ,insomma per ragioni di bottega.oja,ho già sentito il primo colpo di bastone,chissà quanti ne arriveranno.E' ormai da un pezzo che la dialettica è superata dalla "scuola integrata". Le scuole cattoliche (e non solo cattoliche) autonome "private" non sono private ma pubbliche Quelle cosidette pubbliche sono "statali".A parte i costi di cui si può ragionare in altra occasione,la differenza sta nel fatto che la gestione della scuola autonoma il piano pedagogico è predisposto dalla scuola,mentre la gestione didattica è lasciata alle varie componenti.Nella scuola statale invece è predisposto dal collegio dei docenti.Domanda ditemi quante sono le scuole che hanno un piano pedagogico.Non picchiatemi troppo forte,sono vecchio,non rinc... to

Postato da: Franco Salis | 13.07.09 18:42




Chi era quel prete che diceva che "sapere è potere"...e creò una scuola per i ragazzi del popolo...insegnandoli pure un mestiere.
Oggi con questo governo,c'è la paura che i nostri giovani sanno troppo.Finito il popolino ignorante...cosa grave per chi desidera un popolo di sudditi.Non gente che usa il cervello,e tira i conti....che non quadrano.Sono conti a favore dell'elite...bisogna rimediare con un bell'azzeramento di "una adeguata istruzione".
Per questo governo vale"Viva l'ignoranza"!

Postato da: Frederika Kattekop | 13.07.09 18:41




bisogna anche ricordare che in Italia la scuola privata è un vero e proprio diplomificio, in cui si paga per essere promossi e ottenere il "pezzo di carta", quindi una scuola dequalificante a tutti gli effetti, buona per il figlio di Bossi,forse, ma non per chi conta sulla preparazione per costruirsi un futuro.

Postato da: Tiziana Gubbiotti | 13.07.09 18:33




L'inteliggenza non è prerogativa di chi ha soldi ,per pagarsi gli studi ,ci sono studenti e le loro famiglie che fanno i salti mortali per far studiare i propri figli ,molti di loro meritano di andare avanti perchè possono dare molto a questo paese , non dimentichiamo le grandi menti e i grandi artisti Italiani ,non tutti loro erano di famiglie ricche ,eppure con il loro genio sono emersi .I nostri giovani ,oggi,non hanno altra scelta che andarsene all'estero per studiare veramente e fare carriera ,ma non tutti ne hanno la possibilità ,ho sentito poche settimane fa' in televisione ,che all'università di Parma stanno portando avanti un progetto su un auto che guida da sola attraverso programmi computerizzati,quando hanno detto che i fondi per questo progetto arrivano al 90% dall'estero mi sono cadute le braccia ,questa è l'Italia di oggi.

Postato da: piergentili roberto | 13.07.09 18:29




Complimenti per l'iniziativa; era tempo che gli uomini di Stato fossero vicini ai cittadini con il loro SERVIZIO. Si chiama DOVERE.

Postato da: Mauro Bellaspica | 13.07.09 18:28




Voglio congratularmi contutto lo staff I.D.V. ed in particolare con A.DI PIETRO perchè è l'unico politico che fa vera opposizione.
Continuate così le preferenze aumenteranno.
Cordiali saluti.

Postato da: Domenico GUCCIONE | 13.07.09 18:25




Mi dispiace che per motivi di lavoro (faccio un lavoro di assistenza agli ammalati quindi l'I.P. non potrò essere presente alla manifestazione e per il futuro ad altre.La scuola è di tutti e va garantita alla gente nella maniera giusta senza privilegi.

Postato da: Attilio De Lisa | 13.07.09 18:15




Ma che storia è questa di dare soldi alle scuole private? Chi vuole frequentarle vada, ma se la paghi.
Esiste già la scuola statale (il termine è più esatto rispetto a pubblica) per chi non vuole pagare per l'istruzione o non ritiene di poter essere in grado di permetterselo.
Perciò con la tasca propria ognuno fa ciò che vuole. Ma solo con la propria.
Sarebbe a questo punto più comprensibile dare i contributi a alberghi, ristoranti, bar, negozi,palestre, etc. tutti locali aperti al pubblico ma che non hanno un corrispettivo statale. Servirebbe almeno a far calmierare i prezzi, a volte proibitivi.

Postato da: Mario Rossi | 13.07.09 18:12




Chi è colpa del suo mal pianga se stesso.
I proverbi non sbagliano.
Almeno....questi.

Postato da: giovanni cocco | 13.07.09 18:12




Così la scuola muore. Così muore il futuro di giovani e studenti che troveranno azzerata la possibilità di trovare un lavoro. Così muore anche la ricerca e la possibilità di formare e trattenere nel nostro paese i cervelli. Ma così muore la civiltà di una società che offre a tutti la conoscenza ed il diritto di migliorare e progredire. Così muore il futuro di tutti.
carmen rossi

Postato da: carmen rossi | 13.07.09 18:12




"... e io pago.... E IO PAAAGO!!!" diceva Totò.

Solo che in questo caso io (noi) pago (paghiamo) però non potrei mandarci i miei figli in quella scuola che pago!!!

Postato da: Antonio C. | 13.07.09 17:58




Perchè voglio trasformare la scuola pubblica in fondazioni?
Per farla morire.
Avete mai visto in I.T.I. privato?
Io no, è praticamente impossibile perche un I.T.I. richiede un finanziamento enorme in attrezzature e materiali e allora, distruggere il pubblico per aiutare il privato.

Postato da: Fernando | 13.07.09 17:44




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