PARENTOPOLI COME TANGENTOPOLI, NESSUNA OMERTA’ SUL CLIENTELISMO
Stefano Pedica
Come e più di tangentopoli, lo scandalo di parentopoli sta travolgendo l’Italia. Oggi i reati che infestano la politica non sono le mazzette e i finanziamenti illegali ai partiti, ma sono le assunzioni facili, dirette e senza alcun criterio di merito, dei figli, delle amanti, dei nipoti e dei conoscenti. Parentopoli non è solo un problema giudiziario, sul quale la magistratura sta indagando per scoprire eventuali danni erariali o abusi d’ufficio, ma è anche un problema civile al quale la politica deve rispondere con trasparenza e con una nuova “Mani pulite” se vuole evitare il lancio di monetine, come è avvenuto 20 anni fa. Lo scandalo di parentopoli nasce a Roma ma si allarga a tutta l’Italia. Il caso è quello dell’ATAC, l’azienda municipale dei trasporti del Comune di Roma, nella quale sono state fatte oltre 850 assunzioni senza concorso, 400 delle quali solo per autisti. Il meccanismo della chiamata diretta, senza una selezione pubblica basata su titoli ed esami, ha portato ad assumere anche persone controverse: due condannati per fatti di terrorismo nero, come Francesco Bianco dei Nar e Gianluca Ponzio di Terza Posizione, coinvolti nel giro di Fioravanti e di Mokbel per intenderci; una cubista come Giulia Pellegrino, segretaria del direttore industriale di Atac Marco Coletti; gente raccomandata da Alemanno, come il figlio del capo scorta del sindaco; ancora donne e uomini sponsorizzati dal sindacato, come la figlia e il genero di Alberto Chiricozzi, segretario regionale della Cisl; oltre a tutta una sfilza di parenti e amici.
E dopo l’Atac è arrivata l’Ama, l’azienda municipalizzata sempre del Comune di Roma che si occupa di ambiente. Anche qui i posti di lavoro sono stati assegnati senza concorso (75 “impiegati” e oltre 800 netturbini) a numerosi figlioli prodighi: Ilaria Marinelli (figlia del caposcorta del sindaco Alemanno), Stefano Andrini (l’ex estremista di destra implicato anche nell’inchiesta Mockbel che Panzironi aveva promosso amministratore delegato di Ama Servizi), Armando Appetito (che subito dopo l’assunzione in Ama ha sposato la figlia di Panzironi) e Fabio Magrone (assistente dell’europarlamentare del Pdl Roberta Angelilli).
Dopo l’Ama arriverà l’ora degli altri enti controllati da Comune, Provincia e Regione. Così, mentre i raccomandati di parentopoli prendono lauti stipendi pagati dai cittadini non in base ai meriti ma alle conoscenze, le aziende pubbliche hanno pesanti debiti di bilancio: quello dell’Atac ammonta a 120 milioni di euro l’anno, quello dell’Ama a 23 milioni di passivo. Questi buchi non permettono alle aziende di ammodernare il parco dei mezzi pubblici, assumere più autisti, intensificare la raccolta dei rifiuti.
I cittadini insomma ci rimettono due volte: prima perché non riescono a trovare lavoro perché i concorsi non vengono banditi e i posti occupati tramite un sistema clientelare, poi perché subiscono i disagi di autobus e metro e vedono le tariffe rifiuti innalzano ogni anno di più.
Questo sistema clientelare nega al nostro Paese un futuro con una classe dirigente preparata, con servizi pubblici gestiti da persone competenti, con opportunità di lavoro. Blocca lo sviluppo e distrugge l’idea democratica sulla quale i nostri padri costituenti hanno cercato di costruire l’Italia. Parentopoli è la negazione dell’uguaglianza stabilita dall’articolo 3 della Costituzione ed è la morte del diritto al lavoro sancito dagli articoli 35 e 36 della Carta. Di fronte a questa ondata di illegalità, che sta travolgendo il sistema politico e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, la magistratura e la politica devono far chiarezza e rompere questa rete che crea cittadini di serie A e cittadini di serie B. Anche i cittadini possono fare la loro parte segnalando queste irregolarità. Inoltre, come Italia dei Valori, invieremo una sollecitazione a tutti i ministri, i presidenti di Regione e di Provincia, i sindaci, i dirigenti delle aziende pubbliche perché contribuiscano alla trasparenza, dando pubblicazione dell’elenco dei consiglieri, dei consulenti, degli esperti e dei dipendenti assunti con chiamata diretta negli ultimi cinque anni. La peggiore connivenza con parentopoli è il silenzio e l’omertà.
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Commenti
E' una vergogna di enormi dimensioni. Come può qualcuno giustificare in qualche modo questa abnorme illegalità? Le assunzioni devono essere fatte sempre per concorso pubblico, ampiamente pubblicizzato, e per la corruzione devono essere previste pene severissime.
Postato da: alcar | 15.12.10 17:51
i parenti
ci sono sempre stati.
la logica vorrebbe che se un lavoratore è capace ed onesto possa segnalare i propri famigliari per una assunzione.
la ditta si affida a questa segnalazione.
spesso la logica viene stravolta.
le assunzioni nella cosa pubblica hanno carattere di clientelismo statico. servono i voti ed i famigliari votano.
la resa sul lavoro non è obbligatoria.
e l'italia è fondata anche sul silenzio e l'omertà.
2010
Postato da: alberto ragazzi | 15.12.10 15:31
Via i corrotti e i corruttori dal Governo!
Via il PDL!
Postato da: Franco | 15.12.10 01:07
Postato da: Giuseppe Leone | 14.12.10 10:35
Probabilmente nella rossa Emilia, circondario di Bologna in particolare, le cose sono diverse. L'Emilia in fondo è sempre stata un'isola abbastanza felice ... speriamo continui.
Ho un amico da poco in pensione, che è sempre stato un dirigente nella Camera di Commercio. Il figlio ha provato a fare vari concorsi: mai passato neanche ad uno scritto. Lui stesso ammetteva di non riuscire a studiare certa roba, ma certo che il padre - vuoi perchè è un onest'uomo, vuoi perchè da noi non si riesce - non ha mai neanche provato a far qualcosa. L'unica cosa che gli diceva era: 'studia come ha fatto lui!' indicando mio figlio ...
Mi chiedo: ma da voi come fanno a fare gli scritti? Sono anonimi? Sono a quiz? Ce ne sono tre su varie materie?
Agli scritti del concorso comunale c'erano: i quiz sulle leggi varie dell'amministrazione pubblica, poi c'era da fare una determina, poi c'era la prova d'inglese.
Passati tutti e tre agli orali c'era: interrogazione sulle leggi di cui sopra. Interrogazione in inglese. Uso a sorpresa di un programma per fare una certa cosa (tabella, conteggio, documento non so) con un programma a caso di Microsoft Office (Excel, Word, Access ecc.)
Ammesso che per caso uno conoscesse qualcuno della commissione orale (tutti è impossibile, perchè in parte vengono da fuori), come si fa con gli scritti che sono anonimi???? Ciao!
Postato da: MCarla | 14.12.10 22:32
Di Pietri , perchè non vai a chuparla? Faresti bene a comprare una buona canna da pesca e tentare la fortuna sul molo ! Ignorante e cafone
Postato da: Luigi Finance | 14.12.10 17:03
Ecco ora la nuova “squadra di governo”
“Questo per noi è un lavoro”, dicono loro: in piazza San Silvestro un gruppo di extracomunitari ha inscenato una protesta a favore dell’ex esponente dell’Idv Domenico Scilipoti, al centro delle polemiche perché nei giorni scorsi ha deciso di lasciare l’opposizione in parlamento. Lo striscione esposto recita: “Martedì 14 dicembre 2010 Onorevole Scilipoti-libertà”. Sotto, a pennarello, un’ulteriore scritta: “Libertà dallo strapotere delle banche. Associazione antiracket e antiusura. Lotta contro tutte le mafie. Brescia”.
Gli extracomunitari sono stati identificati dalla polizia e hanno dichiarato di essere stati pagati dallo stesso deputato
Postato da: Antonio Canale | 14.12.10 15:08
http://blog.panorama.it/italia/2009/01/09/la-verita-di-mautone-vi-racconto-i-favori-che-chiedeva-cristiano/
Postato da: Roberto A | 14.12.10 13:43
@Per Leone
http://www.youtube.com/watch?v=NmpE-WzlhW8
Postato da: Roberto A | 14.12.10 13:28
Postato da: MCarla | 13.12.10 21:25
Maria Carla, secondo me le assunzioni negli enti locali e nelle aziende pubbliche collegate risultano le più opache.
Non esistono statistiche ufficiali del fenomeno chiaramente, ma, dalle mie parti la ricerca dello sponsor è una vecchia consuetudine.
Devi conoscere, devi consultare il politico di turno o l’aspirante tale.
Si assiste, durante le tornate elettorali locali, a spettacoli indecorosi, a promesse di lavoro fatte anche millantando amicizie “altolocate”….
Quanta Italia è simile a questa descrizione? Vivo nel mondo di Alice e del bianconiglio?
Se gli addebiti ad Alemanno risultassero fondati non sarebbero ne più e ne meno simili a tanti altri riconducibili a giunte di destra e sinistra di tanta Italia.
L’ennesimo benefattore al quale riconoscere eterna gratitudine.
Come si sono formati tanti feudi locali, impermeabili a qualsiasi legge elettorale, se non con questi sistemi?
Postato da: Giuseppe Leone | 14.12.10 10:35
Se ci sono luoghi, città o regioni, in cui più facilmente avvengono certe cose - come sostiene Rita Coltellese - la cotizzazione del Piemonte e la trotizzazione della Lombardia significheranno pure qualcosa
Postato da: marino zimbaldi | 13.12.10 22:27
Postato da: Rita Coltellese | 13.12.10 11:08
e anche Giuseppe Leone
Molto probabilmente vi sono luoghi, città o regioni, in cui più facilmente avvengono certe cose. Il fatto che la gente faccia certi commenti è perchè sente e risente certe notizie che per lo più - fateci caso - riguardano le assunzioni statali, molto meno quelle locali soprattutto comunali.
Perciò non sono d'accordo con Leone che dice che 'la maggioranza" ha avuto un santo protettore. Io credo che anche qui viga la legge della foresta, dove fa più rumore l'albero che cade di tutti quelli che crescono. Sia nel Comune piccolo dove mio figlio lavorava, che in questo dove lavora ora, vi sono persone (ragazze e ragazzi) che hanno fatto il concorso dalla Sardegna, dalla Calabria, dal Friuli: vivono lontani dalla famiglia, in stanzette ammobiliate. Vanno 'giù' a Pasqua e Natale ma sono contenti ovviamente di avere un lavoro sicuro. Hanno partecipato a concorsi per ogni dove, alcuni laureati, ma pur di lavorare era disposti ad andare dovunque avessero vinto. Se avessero avuto un santo, sarebbero almeno rimasti in un Comune della loro regione! Alcuni hanno fatto anni (una ha fatto 10 anni come precaria) e poi finalmente è stato bandito un concorso interno: lei l'ha vinto, altri no. Insomma, non si faccia almeno di tutto il lavoro pubblico un unico calderone.
Un ambito da sfatare è quello privato: alla faccia delle liste di collocamento, lì, dove vi sono solo colloqui e mai concorsi, non solo vige la raccomandazione, ma anche 'altre cose ch il nostro premier ben conosce'!
Conosco bene il trucchetto per apparire in regola con l'obbligo di assumere dalle liste di collocamento. Si faceva anche nel mio ufficio. Non lo dico, per non dar idee a chi non lo sa.
Postato da: MCarla | 13.12.10 21:25
Postato da: Roberto A | 13.12.10 13:33
Fermo restando che non mi frega assolutamente nulla del pargolo di ADP e che, se ha sbagliato, deve essere condannato senza se e senza ma, parafrasando il suo più illustre papà....
Potresti fornirci dati precisi riguardo queste accuse, o la situazione odierna di eventuali processi instaurati contro cotanto erede?
Ho cercato qualcosa oltre quello che già sapevo ma non ho trovato niente di interessante se non delle vecchie "inchieste" fatte da somari dilettanti che hanno costruito vicende
"scottanti" senza riferimenti documentali e temporali. (Proprio da polli di batteria da spennare in caso di querele....)
Se hai qualcosa di PRECISO e CIRCOSTANZIATO scrivi pure....
Anche su Pedica, magari, qualche riferimento più "robusto", a parte la storia dell' EX democristiano....
Un po' pochino, no?
Strano che l'ultrapreciso Roberto A., l'uomo dai decimali a quattro cifre, si spenda in queste accuse così superficialmente....
Sono sicuro che rimedierai....
Ringrazio anticipatamente.
Postato da: Giuseppe Leone | 13.12.10 17:24
E poi vogliamo parlare di Cristiano Di Pietro e le sue raccomandazioni per incarichi di consulenza?
Postato da: Roberto A | 13.12.10 13:33
certo che se certi predicozzi ce li deve fare Pedica,ex democristiano...quando la DC é stata la madre di tutti i raccomandati e di tutte le clientele :))...ma per piacere....e ne parla poi come se non fosse purtroppo una cosa comune a molti partiti,anche di opposizione,anche partiti con cui IDV sta governando in molte regioni...salvo che poi IDV non vede mai niente di cosa succede dove é al governo e poi fa la bella figura come in Campania di uscire magari dalle giunte,dopo che altri hanno scoperto malefatte :))...pero' poi sono sempre pronti a vedere le malefatte dei governi di centrodestra.E' da un po' che lo vado dicendo:Di Pietro ha imbarcato gli scarti di un po' tutti i partiti...da ex democristiani,ex leghisti,ex udc,ex udeur,ex di rifondazione...
Postato da: Roberto A | 13.12.10 13:32
Allemanno dovrebbe dimettersi, chiunque viva Roma sa benissimo come non è stato capace di gestire una delle più grandi e belle città del mondo. Siamo arrivati negli ultimi posti come vivibilità e lui non ha pensato altro che a sistemare le sue cricche (un pò come fece Storace in regione lazio). Questa è la misura di una destra dei magnaccia e dei capo-populini.
Postato da: luca scarroni | 13.12.10 13:30
Rita e Maria Carla hanno entrambe ragione, evidenziando la mediocrità endemica di questo paese.
Tutti noi conosciamo qualcuno che ha ottenuto meritatamente un posto di lavoro e qualcun’ altro (la maggioranza) che lo ha ottenuto grazie al santo protettore di turno.
La mentalità dello “sponsor” è radicata in tutto il territorio nazionale e riguarda ogni fascia della popolazione appoggiata a tutti i colori politici.
Una nazione come la nostra comincia a preparare mediocri dalla scuola media superiore dove si è congegnato un meccanismo marcio per il quale gli istituti devono “rastrellare” studenti attraendoli con sirene di vario genere per potere mantenere organici e finanziamenti.
Non sono mai state approvate leggi che impedissero davvero agli amministratori di stabilizzare il consenso elettorale assumendo, con stratagemmi vari, a chiamata anche in presenza di surplus di organici ed enti indebitati.
I metodi sono tanti, diretti ed indiretti.
Nel frattempo il consenso dopato cresce e gli amministratori per essere rieletti devono mostrare sempre meno il loro operato agli elettori accrescendo potere ed arroganza.
Non c’è spazio per chi assume comportamenti virtuosi, non si integrano nel sistema, non sono ricattabili e vengono man mano delegati a ruoli sempre più marginali.
Nonostante sia un libero professionista ho sempre appoggiato il pubblico dipendente davanti alle istanze indiscutibili relative all’impossibilità di evadere, ma, a molti di loro, vorrei dire piano a voce bassa….
Ehi amico, come hai ottenuto il posto di lavoro?
Quanti potranno rispondere con la coscienza a posto?
Postato da: Giuseppe Leone | 13.12.10 11:39
c'era da aspettarselo da gente che non ha la minima caratura politica ed è stata baciata dalla fortuna (e dall'incapacità della sinistra a scegliere un candidato sindaco, dico...RUTELLI SOLO POTEVA PERDERE CONTRO ALLEMANNO!)
Postato da: aldo bonelli | 13.12.10 11:09
Postato da: MCarla | 12.12.10 23:49
Maria Carla Carissima,
credo fermamente in quello che scrivi: mio marito dice che c'è una rete che i corrotti hanno messo ed è una rete a maglie che qualche volta si allargano e attraverso una di queste maglie riesce a passare qualche persona onesta. Qualche esempio ce l'ho anch'io in famiglia, ma sono state battaglie!!
Però, il fatto che la gente ti fa domande di quelle che riporti e che, giustamente, ti danno fastidio, dimostra che il malcostume è radicato e che la gente è sfiduciata.
Postato da: Rita Coltellese | 13.12.10 11:08
Allemanno si deve dimettere!
invece ancora fa proclami inutili, Roma è peggiorata e in più cerca di sistemare i suoi parenti e amici alla faccia dei tanti disoccupati onesti...
Vergogna!
Postato da: roberto servillo | 13.12.10 09:23
http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs740.ash1/163245_1756530598067_1383047910_3127501_5476068_n.jpg
volantinatelo per la rete
Postato da: Maverick | 13.12.10 08:38
Egr.Dott.Di Pietro. Mentre la crisi economica si aggrava irrimediabilmente e gli Italiani perdono il posto di lavoro a centinaia di migliaia e lo statista Brunetta minaccia il taglio di migliaia di posti di lavoro nella P.A. incrementando la disoccupazione, l'astuta onorevole Casta Politica ora al potere crea posti fasulli per sistemare parenti, amici, clienti. Tutto regolarmente pagato dal Popolo Italiano ormai ridotto alla miseria...
Postato da: Paolo | 13.12.10 08:01
Accidentaccio!martedì non sarò qui!
Peccato,ma il dovere mi chiama...volevo festeggiare il crollo del governo della mafia assieme a voi...ma vi sarò vicino.E mercoledì sera sarò di nuovo qui,Auguri a tutti!
Postato da: max.trentini | 13.12.10 01:29
Segue per Rita
Perciò, carissima, perdiamo tutti il vezzo di fare di tutta un'erba un fascio. Se uno di un partito s fa corrompere, non è che quel partito è marcio. Se uno o due sono mafiosi, non è che quel partito è della mafia, se qualcuno - non so come - trucca i concorsi, non si può dire che tutti quelli che ne hanno vinto uno erano raccomandati.
Noi non conoscevamo nessuno, non abbiamo parenti altolocati, la commissione fra l'altro era composta da persone venute da altri comuni. C'è un triplo esame scritto anonimo e c'è quello orale a cui si accede solo se hai avuto quasi il massimo dei voti (credo 27/30 o giù di lì). Dopo aver passato l'esame, è stato assunto in prova, confermato dopo tre mesi, passato in vari uffici uno diverso dall'altro (scuola, casa, sport ecc.) infine alla biblioteca. Dopo 5 anni, col titolo di bibliotecario ha potuto chiedere il trasferimento a Bologna, dove ora si trova, soprattutto per aumentare l'orario (ora è a tempo pieno) ed evitare le spese di trasporto. Ora va in autobus!
Lo stipendio ha superato di poco i mille euro (con l'assegno familiare) e gli straordinari continuano a non essere pagati, perchè si recuperano - quando lo decidono loro - restando a casa (ROS)
Oggi si bacia i gomiti, visto che concorsi non se ne fanno più e ringraziamo Dio per tutte quelle lettere che ho avuto la forza di scrivere e inviare. In fondo tutto è partito da lì.
Però sentirsi ogni volta chiedere: 'Chi conoscevi?' dà fastidio, moooolto fastidio!
Postato da: MCarla | 12.12.10 23:49
Postato da: Rita Coltellese | 12.12.10 22:13
Cara Rita, un conto è la 'chiamata diretta' un conto è il concorso.
Sette anni fa mio figlio (diploma magistrale, studente di lettere) divenuto ... improvvisamente padre andò a fare ogni sorta di lavoro, compreso il corriere per una cooperativa che appalta trasporti delle Poste (500 euro al mese, 150 consegne al giorno, contratto cococo, multe a suo carico, ma obbligo... di consegnare in centro)
Intanto io invio domande su domande. Ogni tanto arriva una supplenza di pochi giorni e poi si ricomincia.
Innumerevoli le domande per accedere ai bandi (tramite il sito della Provincia di Bologna), ma o erano chiusi prima di arrivare, o non venivano eseguiti i concorsi per mancanza di fondi ecc.
E allora ancora domande: in un mese ho contato 250 lettere/curriculum a Direzioni didattiche, Comuni, Biblioteche ecc.)
Arrivò una chiamata per 6 mesi da un piccolo Comune vicino a Bologna. Part time 30 ore, 80 km al giorno, 800 di paga. salti di gioia. Ma i sei mesi finiscono in fretta. Nello stesso Comune, si accorge che c'è affisso un bando per un altro ufficio: un solo posto, però a tempo indeterminato! Un sogno!
Ci prova: è giugno, il concorso è agli inizi di ottobre. I sei mesi finiscono a settembre. Ha tempo tutta l'estate. Studia. Compra tomi su tomi. Ogni pomriggio va in collina sotto un albero e studia come un pazzo tutto quello che c'è da sapere per quel concorso e sull'amministrazione comunale.
Rompe le scatole a un suo collega entrato anni prima, che gli spiega cosa è bene sapere senz'altro. E poi c'è l'inglese da ripassare, e informatica (fortuna che ha già la patente europea per il computer! Anche Presa mentre faceva il corriere e andando a fare gli esami saltando i pasti!).
La sera prima dell'esame l'amico telefona, è uscita una legge nuova, procuratela, perchè potrebbero metterla nei quiz. A mezzanotte, via di corsa da Feltrinelli: ecco la nuova leggina! (che poi nei quiz non c'era!)
Esami scritti: Quiz, inglese, computer. Erano in 40.
Pochi giorni dopo: ammesso agli orali.
Orali: erano in due. Lui aveva anche un figlio a carico e faceva un punto in più, ma l'altra aveva fatto più concorsi di lui ed era esperta. Invece, oltre al punto in più, il suo voto è pieno e la ragazza appena un po' meno.
Lui è assunto (anche la ragazza però poco dopo è assunta in un Comune vicino)
Gli amici fanno festa: bene, bravo, complimenti! Ma come hai fatto? Chi conoscevi?
Una spada nel cuore! Che rabbia!
Postato da: MCarla | 12.12.10 23:34
Caro Stefano,
la critica alla gestione Alemanno sarebbe sacrosanta se non fosse che sono decenni che in ogni struttura pubblica la gente viene assunta così. Anche quando si fa pubblico concorso, perché un sistema infame in uso da decenni fa sì che chi va in commissione obbedisca alla legge del do ut des, e chi va in commissione sa che deve usare il suo mandato come un potere e non come un servizio (pagato, perché i commissari di un concorso vengono pagati oltre lo stipendio). Tutti lo sanno e lo dicono anche, ma non ufficialmente. Una Dirigente di un Ministero, ora in pensione, mi diceva che negli ultimi anni si prendevano SOLO RACCOMANDATI: "Prima su dieci posti otto erano raccomandati ma due almeno li dovevi prendere perché valevano, ora non più." E' solo un esempio. Ma lo sappiamo tutti. E' stata costruita una società ipocrita che uccide le speranze dei giovani, di coloro che pensano di vivere in uno stato democratico dove con studio e sacrificio si possa determinare il proprio destino. Poi, a poco a poco, si rendono conto che non è così. Ho speso dieci milioni delle vecchie lire per denunciare un pubblico concorso in cui avevano rubato il posto a mia figlia, risultata prima allo scritto ed eccellente all'orale (un'ora in piedi alla lavagna a sviluppare le domande che le venivano poste, incinta); le è stata preferita una signorina che aveva fatto lo scritto meno bene di lei ed era per questo sotto di lei in graduatoria. L'orale, a cui assistettero numerosi testimoni, si svolse per lei in dieci minuti, seduta con le gambe accavallate. Vincemmo il ricorso al TAR che annullò l'orale lasciando indenne lo scritto. Il concorso fu ripetuto DUE ANNI DOPO, con la signorina che era rimasta nell'ambiente grazie a borse di studio non si sa come ottenute, e mia figlia fuori perché si era permessa di fare ricorso, cosa che non fa mai nessuno (nessuno più crede, giustamente, nella giustizia). Il concorso fu ripetuto con la medesima commissione che il TAR aveva sanzionato. Questo è il nostro Paese, Stefano. Credo sia inutile che io scriva come si pronunciò la Commissione. Queste sono le cose che uccidono la democrazia e tanta gente le vive ogni giorno ed ha perso la speranza. Quindi Alemanno è solo come tutti gli altri.
Postato da: Rita Coltellese | 12.12.10 22:13
E' amaro constatare che il malcostume italico oggi più che mai imperversa nel politicume ramazzato e raccogliticcio dei vari governicchianti, a tutti i livelli. Ma a fare la differenza tra il "prima" e il "dopo" l'assalto alla diligenza di chi oggi (purtroppo da 16 anni) ha il potere politico (economico, amministrativo, editoriale, massmediale, e Dio sa che altro) è il cambiamento che si manifesta nell'opinione pubblica rispetto alla negazione delle leggi e delle regole di civile convivenza che sostengono una società civile e democratica: ieri ai ladri al potere si tiravano le monetine, indignati e schierati in maggioranza dalla parte della giustizia e non dei ladri, oggi molti desiderano e cercano di "agganciare" affaristi e ladruncoli che abbiano posizioni vantaggiose per trarne un profitto individuale. Sistemare i figli, le mogli, i compagni, le fidanzate, i nipoti, e via di questo passo, soddisfatti di poter far valere vantaggi impropri e percorsi "fuori rotta", alla faccia della competizione "liberale" e della "sana" concorrenza tra "i più meritevoli". Nella logica berlus-conica il vertice del cono non viene raggiunto per virtù di competenze e impegno responsabile, ma per "conoscenze" nei posti "che contano". Ovunque ormai si spinge per entrare a qualsiasi costo nelle "reti che contano", chiudendo occhi e orecchie e sentendosi fortunati e furbi se "ci se la fa": e se gli altri, pur avendone più diritto e più merito, restano fuori, peggio per loro, poveri c.oni. W l'Italia.
Postato da: marian | 12.12.10 18:17
. . . sì,caro Antonio,cari Amici dell'IDV [quelli buoni!],
ormai siamo alla NAUSEA.
Ma voglio sperare che siamo vicini alla fine di questo scempio.
Coraggio,amici!
C'è da ricostruire un Paese !
elninofeliz
Postato da: elninofeliz | 12.12.10 17:46
-2.....
Postato da: max.trentini | 12.12.10 16:30
Usualmente può accadere che vi sia un intervento di organi di controllo, quale la Corte dei Conti, se si può dimostrare che vi è un danno erariale.
Però mi domando se non sarebbe possibile anche una class action di una associazione (o perchè no, un partito) che difenda i non-lavoratori quelli che vengono esclusi dalla possibilità di lavorare solo perchè i posti vengono non solo creati ad arte (e lì la Corte dei Conti potrà dire la sua) ma anche se si opera in maniera tale da favorire illegalmente amici e parenti, escludendo chi potrebbe invece lavorare e, perchè no, essere anche COMPETENTI ! ma non c'è .. niente per costoro perchè i soliti devono arraffare tutto senza merito.
In fondo credo che la Corte possa solo richiedere il reintegro di spese aggiuntive, ma non i pesanti danni morali per chi viene tenuto ai margini dai furbetti del quartiere.
E sarebbe un disincentivo importante, perchè si potrebbe arrivare a delle cifre veramente dissuasorie.
Postato da: rosario | 12.12.10 16:06
Le consiglio di inviare una sollecitazione anche a diversi dirigenti abruzzesi dell'idv, visto che si comportano esattamente nel modo che lei denuncia in questo post.
Postato da: ass buster | 12.12.10 09:09