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23 Giugno 2010

Pomigliano: un risultato che lancia una sfida




Autore Maurizio Zipponi Maurizio Zipponi

Il risultato del referendum farsa di Pomigliano si commenta da solo. Non c’è stato un plebiscito e allo stesso tempo, esiste una sincera richiesta di un progetto industriale e occupazionale che possa dare serenità ai lavoratori e alla comunità di Pomigliano. Questo risultato mette alla prova la buona fede della Fiat e cioè se fosse solo alla ricerca di un capro espiatorio per non effettuare l’investimento, oppure se sinceramente ci prova.
Questa vicenda riconsegna all’azienda e alle organizzazioni sindacali serie tre problemi. Il primo riguarda la Fiat. Un’azienda non può operare in assenza totale di indirizzi e di scelte industriali del governo perché, come accade in Germania piuttosto che in Francia o negli Stati Uniti, le aziende che investono in quelle dimensioni di capitale hanno  bisogno di certezze, mentre il governo italiano ha fatto o da zerbino, con il ministro disoccupazione Sacconi, o ha brillato per la totale assenza di responsabilità per ciò che concerne la politica industriale. L’Italia dei Valori crede che la manifattura di qualità sia uno dei settori che vanno difesi e sostenuti. Il secondo problema riguarda la serietà del progetto su Pomigliano che lascia molto perplessi, dato che la questione è stata buttata ‘tutta in politica’, mentre, invece, diventa necessario che la Fiat dichiari, in maniera trasparente, le sue scelte per l’Italia, sia per lo stabilimento di Pomigliano che per quello di Termini Imerese. 
Da questo risultato nasce una sfida che un manager serio e autorevole come Marchionne deve raccogliere: ciò che è accaduto è incivile, controproducente e dannoso per la stessa efficienza del’impresa. Non si può contrapporre la fabbrica, che deve funzionare, con i diritti individuali previsti dalla Costituzione.  Gli operai sono stati messi sotto ricatto quando sono stati costretti a scegliere tra un posto di lavoro e la rinuncia ai diritti fondamentali. E’ come mettere la prima cellula di cancro dentro un sistema sano con il rischio acclarato che questa diventi il grimaldello che scardina tutto il sistema delle regole diventando il modello per tutte le altre situazioni di crisi aziendale.
Marchionne aveva affermato che voleva lavoratori coinvolti, motivati e rispettati. L’Italia dei Valori chiede ora senso di responsabilità sapendo che abbiamo tutti un grandissimo problema: cioè siamo privi del governo per ciò che riguarda la politica industriale. Questa assenza è il più grande delitto che il governo Berlusconi ha fatto ai danni dell’Italia.

Antonio Di Pietro
Maurizio Zipponi


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Commenti



Postato da: ma bra | 25.06.10 11:29
La ringrazio per l'appunto costruttivo.
Zipponi è comunque un sindacalista di lungo corso, vada a leggere la sua biografia.
Quando Zipponi dice che (testuali parole) ..." E’ come mettere la prima cellula di cancro dentro un sistema sano"... personalmente mi fa incazzare in quanto dimostra di non conoscere quelle cose scontate alle quali lei stesso ha fatto riferimento.
Non si possono ignorare le problematiche della delocalizzazione e della globalizzazione con ricatti ai lavoratori annessi, non si possono semplificare i problemi individuandoli negli ultimi accordi sindacali.
Come mai le cose scontate non vengono mai menzionate da politici, sindacalisti ed economisti?
Sono argomenti scomodi?
Sono argomenti troppo grandi ed irrisolvibili?
Sono cretinate senza senso?
Se davvero ci fosse la voglia di difendere i lavoratori (TUTTI) l’Europa avrebbe dovuto muoversi compatta verso un cambiamento delle regole riguardo la concorrenza commerciale sleale, riguardo la libera circolazione delle imprese in ambiti economici LIVELLATI.
Non è concepibile avere, nella stessa Unione Europea, paesi che hanno un costo di manodopera triplo rispetto ad altri componenti della stessa.
Questo è l’impegno FORTE che Idv dovrebbe perseguire e proporre a livello comunitario.
Le lotte sindacali azienda per azienda, vecchia maniera, sono praticamente ininfluenti in una realtà incancrenita ed apparentemente immodificabile come quella attuale.
E’ una battaglia persa in partenza glielo dice un elettore convinto di Idv.

Postato da: Giuseppe Leone | 25.06.10 12:33




Per Giuseppe Leone, complimenti per il copia e incolla del piccolo bignami di teoria di economia politica. A parte le argomentazioni scontatate, seppure in buona parte da me condivise, non capisco perchè rivolgerle proprio a Zipponi, che forse è l'unico che non dorme, l'unico che lotta ancora. cosa dobbiamo fare secondo lei? arrenderci, per accettare la schiavitù lavorativa imposta dal padrone? qui c'è bisogno di qualcuno che cerchi di resistere. e Zipponi , e la fiom, e l'IdV lo stanno facendo.

Postato da: ma bra | 25.06.10 11:29




A mio avviso nella nostra cultura c'è un errore di fondo: l'avvocato deve perseguire l'innocenza del suo assistito anche quando si rende conto della sua piena colpevolezza.
Ogni volta che un individuo viene tutelato nella sua acclamata disonestà ne patiamo tutti le conseguenze: se i lavoratori di Malpensa, nonostante siano stati ripresi a rubare, sono stati reintegrati nel loro posto di lavoro è buono per loro ma pessimo per tutti noi. Non solo per coloro che passano da Malpensa, ma per tutti coloro che hanno a che fare con qualche disonesto reintegrato. A questo punto il carabiniere, il giudice o il presidente della repubblica potrebbero essere incalliti disonesti condonati e reintegrati come onesti cittadini.

Postato da: Al Padano | 24.06.10 22:39




SARA' UNA FORTUNA
se usciremo fuori dai campionati mondiali. Proseguendo l’avventura le strumentalizzazioni sarebbero tante. Mentre fuori gli operai non si assenteranno più per vedere la partita; gli uffici pubblici riprenderanno ad essere funzionali; il governo non sarà più distratto dal calcio e potrà dedicarsi alla ricostruzione dell’Aquila, momentaneamente sospesa per godersi le partite e potrà anche continuare ad arrestare i mafiosi. Inoltre nessuno potrà salire sul carro del vincitore.
Perché questo sarebbe il rischio. In uno scontro sociale senza precedenti con attacco alla costituzione ed alle classi lavoratrici da parte non solo dell’attuale governo ma anche da parte del grande capitale (leggasi Fiat a nome di Marchionne, Confindustria da parte della Marcegaglia) anche se questi soggetti non hanno fatto alcun referendum fra gli affiliati per capire se le loro posizioni sono condivise da altri.
L’attacco di stampo CAMORRISTICO e MAFIOSO è ormai violento. Come la loro infiltrazione nelle istituzioni. C’è i capitale da una parte (quelli che non conoscono la crisi) caro Di Pietro, e il popolo dall’altra.
Non ci sono vie di mezzo ormai. Trattare è impossibile. Non si può trattare ad armi impari. Allora, caro Di Pietro, non è questione né di schieramenti e né di partiti. La questione è: Chi sta dalla parte del popolo e chi sta contro di esso. E la strada è una sola. O questi signori capiscono bonariamente di dover pagare il maggiore peso della crisi da essi stessi creata, oppure dovranno essere presi a calci nel sedere, per farglielo capire. Il bicchiere non è mezzo pieno. E’ stato svuotato del tutto. Ed anche tu i prossimi giorni sarai costretto a fare scelte più influenti (chiamare il popolo insomma) e non solo parolaie.
Questa è stata la traduzione della mia versione di greco agli esami. Voglio vedere chi dirà che l'ho sbagliata.

Postato da: Pierino | 24.06.10 18:17




Peccato per gli italiani, se la squadra avesse vinto il merito era tutto del Caudillio, ora che à perso, la colpa e tutta di Lippi che tra l'altro era vestito di ROSSO, e pensare che da Vicenza abbimo trasferito in Slovacchina le migliori aziende tessili, come la Marzotto e la Lanerossi, e loro in cambio di tanta magnanimità ci hanno trasferito gratis due golll. Bravi tutti, Italiani ed anche gli Slovacchi, e bravo anche Lippi ma a mio avviso gli anni dei giocatori hanno fatto la differenza.
Rigoni Giuseppe

Postato da: giuseppe rigoni | 24.06.10 16:41




x Gastone
Gentilissimo Sig. Gastone, è bello sentirsi in qualche modo una razza nobile, anche gli ebrei, che sono persone come noi, cascano in simile pregiudizio. Questo fa si che molti di loro sono dei fanatici che con la Bibbia in mano cessano di ragionare. Della loro origine tedesca ne sono al corrente solo i capi (sotto questo aspetto, spero tanto che Lei abbia un giorno l'occasione di leggere il testo di Shlomo Sand) capi che però, se vogliono restare dei capi, devono cavalcare la tigre del pregiudizio storico-religioso-razzista-nobiliare degli ebrei fanatici. La stragrande maggioranza dell'umanità, ebrea o no, si trova ad avere le stesse debolezze. La conseguenza ne è che ora questi Kazari a prevalente origine tedesca, si trovano ad agire con i discendenti degli Ebrei come Hitler, credendoli ebrei, ha agito a suo tempo con loro. Che l'uomo medio agisce irrazionalmente è un dato di fatto. Io lo so, siamo in tanti a saperlo, ma non abbastanza per creare un'opinione pubblica che costringa i palestinesi tanto giudei che islamici che di altre religione a volere la pace. La situazione è incancrenita e per ora la forza è dalla parte dei discendenti dei goti, forza che risiede non tanto nelle armi ma nel livello di cultura. A questo proposito l'invito a leggere anche il commento di Giuseppe Rigoni, che segue di poco il suo, e che nell'insieme condivido.
locchi.centerblog.net

Postato da: giovanni Locchi | 24.06.10 16:28




Non c'è da meravigliarsi di ciò che è successo e sta succedendo. Sono sedici anni,circa, che ogni cosa viene pagata da operai e pensionati....per entrare in europa, l'entrata in europa, il passaggio dalla lira all'euro, la crisi nella quale ci troviamo senza averne nessuna colpa...e per la quale siamo gli unici a pagare e continueremo a pagare...basta prendere visione di ciò che sta succedendo a POMIGLIANO.
Solo la "FIOM"è stata vicino alla gente che lavora ...per fortuna...Gli altri... sindacati tutti, governo e quella "buffonata" che si chiama "PD" mi fanno veramente "SCHIFO".
Mi vorrei rivolgere ai ragazzi della "FIOM"....tenete duro sono con Voi. Grazie per ciò che state cercando di fare.
Un saluto da Piero Neri

Postato da: neri piero | 24.06.10 16:02




Pienamente d'accordo con l'analisi fatta dall'amico Leone

Postato da: eraldo | 24.06.10 14:05




Caro Zipponi non diciamo corbellerie.
La prima "cellula cancerogena" inoculata in un sistema "sano" non è certo questa.
La miopia (consapevole?) continua a contraddistinguere il sindacato.
L’Idv, sponda di certe affermazioni, non mi piace affatto.
L'attacco ai sistemi produttivi ed al mondo del lavoro viene da molto più lontano.
Da quando, su questo pianeta, si è cominciato a parlare di globalizzazione si sono poste le basi per un lento degrado dei diritti.
Storicamente, mentre si raccattava qualche successo sindacale i detentori del potere economico preparavano la controffensiva.
Con il termine globalizzazione si adulavano le menti.
Il tutto veniva venduto come futuro benessere generale.
Pochi si erano accorti di quanto questa seducente sirena nascondesse in realtà le gemme del male.
Esse lentamente fiorivano inosservate.
Divenute visibili ma non evidenti pochi si accorgevano della loro pericolosità manifestando in contrapposizione ai grandi consessi internazionali che, di fatto, pianificavano la desertificazione dei diritti umani.
Questi no global sono visti solo come elemento di disturbo, raccontati dalla maggior parte dei media e dei politici in modo poco lusinghiero.
Si ponevano le basi per una eliminazione dei confini produttivi in nome di delocalizzazioni selvagge alla base degli odierni ricatti.
L’assenza dei dazi diveniva l’ennesima legittimazione delle produzioni basate sugli schiavi.
I politicanti nostrani vaneggiavano e vaneggiano sulla inevitabilità della libera circolazione delle merci.
Le aziende nazionali di grandi dimensioni diventano multinazionali sia in rapporto alle delocalizzazioni produttive che ai portafogli azionari internazionali detenuti.
In questo modo si perde ogni legame di provenienza col territorio originario dal quale, fino a quel momento (vedi FIAT) si sono rastrellati contributi pubblici.
Queste società divenute soggetto apolide tagliano ogni legame con i cittadini ancora illusi da un senso di appartenenza di fatto reciso.
Mi scuso Zipponi per il bignami del bignami di economia reale.
Il grande disegno, lentamente, anno dopo anno, prende corpo.
Riusciamo a intravederlo?
Continuate a dormire, continuate pure.......

Postato da: Giuseppe Leone | 24.06.10 11:23




Caro Giuseppe, l'antisemitismo, l'antiebraismo sono solo il parto di menti malate, nel miglior dei casi ignoranti, nel peggiore pericolose.
Ma lo sanno che siamo TUTTI ebrei? TUTTI figli di Abramo?

Postato da: Maria Carla P. | 24.06.10 09:34




Caro Giuseppe, l'antisemitismo, l'antiebraismo sono solo il parto di menti malate, nel miglior dei casi ignoranti, nel peggiore pericolose.
Ma lo sanno che siamo TUTTI ebrei? TUTTI figli di Abramo?

Postato da: Maria Carla P. | 24.06.10 09:33




Per tutti quelli che credono che la causa di tutti i mali sia degli Ebrei, compresa l'uccisione di Gesu. comprendo che sia comodo trovare un capro espiatorio quando le cose vanno male, e diventa difficile entrare in autocritica, denunciando le proprie complicità e responsabilita in quei frangenti. difficile ad esempuio ammettere che dietro la nostra buona volontà ad agevolare il nostro successo internazionale in passato, ci sia stata la finanza Ebraica, e dietro l'attuale insuccesso, ci siano nuovamente loro, ancora più difficile diventa farsi un esame di coscienza ed intravvedere in motivi profondi di questa sventura, l'ascesa al potere delle mafie associate in Italia, e la presa di coscienza che dietro il Falso Federalismo prospettato dai Leghisti, ci sia nuovamente la volonta mascherata di dividere realmente l'italia, e tremendamente difficile è comprendere come mai le mafie associate Italiane si siano alleate con quelle tedesche, onde mettere in crisi lo stato Italiano, di estrema difficolta sarà rendersi conto che tutto questo va contro gli interessi Americani ed Ebraici, che mirano ad avere nel centro del mediterraneo uno stato coeso e forte ed alleato, e non una zona balcanizzata, dove ogni traffico e concesso. L'odio viscerale contro gli Ebrei nei fatti, è una ammissione della loro capacità di fare sintesi nel bene e per il bene di tutti, ed anche ammettere la nostra grande inferiorità nella evoluzione del pensiero e dell'economia, come mai tutti i più grandi scienziati sono Ebrei? Perchè a mio avviso loro non hanno scambiato lo stomaco con il cervello, servono entrambi per il corpo umano, ma vanno ben distinti, al fine di non confondere una grossa pancia con una grande intelligenza. Rigoni Giuseppe

Postato da: GIUSEPPE RIGONI | 24.06.10 04:10




L'ON.ANTONIO DI PIETRO,
Ebbene, ora anche tu cominci a scoprire il regime e mafia ebraica anglosassone americana, (non vera americana, ma filoisraeliana) che comanda in Italia, ora che ti vedi contro la magistratura che fino a ieri era dalla tua parte, e il caso Marchionne della Fiat di Pomegliano.
Questa e' la vera mafia in Italia che bisogna estirpare!.....che ti usa finche fai comodo e poi ti si sbarazzano.
Roma ladrona....ebraica! le cui istituzioni e governo sono infiltrare dal mossad, secret police! con tutte quelle facce di ebrei alla rai e tv e pubblicita e stampa e professori della Sapienza!

Postato da: Gobbi | 24.06.10 00:51




ANTONIO DI PIETRO e MARCHIONNE:
Piena ragione a DI PIETRO;
Marchionne un'altro ebreo speculatore della FIAT, DELLA FAMIGLIA EBREA AGNELLI,non ha scrupoli umani e sociali.
La FIAT panda e' meglio per Marchionne in Polonia dove gli operai costano di meno ed anche in Cina e India.
E chi se ne frega se in Italia gli italiani cattolici rimangono disoccupati?
E marchionne come tanti altri che si definiscono italiani......non sono italiani,
sono ebrei?
Questo e' quello che tutti devono sapere quando si tratta con la Fiat di Pomegliano!
Ecco perche' Fini e Berlusconi e Obama...
sono andati in Israele a inginocchiarsi sull'olo
causto!
gli speculatori giudei per 30 denari consegnarono cristo a pilato! e lo misero in croce!
Non si puo' trattare con i giudei!...neanche dialogare.
E per colpa loro l'America fu colpita!
Voi non li conoscete gli ebrei!

Postato da: IDV/MSI/SPQR | 24.06.10 00:41




per il signor Locchi,
grazie del rispetto alle mie domande, e forse non tutti gli ebrei sono come te degni di rispetto.
Puoi rispondere a quest'altra domanda?
Perche' israele e gli ebrei continuano a massacrare i palestinesi inclusi donne e bambini.....i quali non hanno niente a che fare con l'olocausto?
Gli ebrei non se la dovrebbero prendere e vendicarsi contro Hitler e milioni di tedeschi i quali li radunarono in campi di concentramento?
Perche' si vendicano tuttora contro i Palestinesi?
MARCHIONNE......e' un'altro giudeo maledetto speculatore!
che se ne frega di gente disoccupata....
la convenienza e profitto e' la legge ebraica! e l'Italia oggi e sotto questo regime ebraico......ecco perche' Hitler li voleva far fuori e li voleva far lavorare onestamente non con l'inganno e gioco d'azzardo e pornografia!
Vero o falso?

Postato da: Gastone | 24.06.10 00:17




Premesso che la critica deve essere costruttiva.!!
non mi sembra centrato la problematica di Pomigliano.
Anzi con il passare dei giorni peggiora.??
1)il governo doveva da subito seguire le trattative , c'è stato solo latitanza contrattuale,strutturale e di necessari investimenti infrastrutturali.
2)I sindacalisti, proponendo, e accettando il referendum,hanno confermato di non aver compreso l'attualità, la gravità del problema.
3)Per semplificare farò un esempio credo più comprensibile!! VOLENDO FARE una nuova squadra ad esempio di pallone(la nazionale) il mister se ha intenzione di vincere tutte le partite, cerca 11 giocatori, che oltre a saper giocare fa una domanda :VUOI VINCERE I MONDIALI, o no. !! se "si” occorre che vi adeguiate a queste nuove regole.!!
che possono non piacere, ma sono le regole del mister, per vincere tutte le partite.!!
Non si può chiedere ai giocatori di fare le regole di una squadra NUOVA. I giocatori possono discutere e cambiare regole del gioco , in una squadra che già funziona, che già gioca,che già vince!
VISTO che gli investimenti li fa la fiat, occorrevano soldi pubblici, infrastrutture pubbliche, governo nazionale,per poter mettere in campo trattative,

Postato da: mex silvio | 23.06.10 23:22




CARA ITALIA DEI VALORI,
- BERLUSCONI HA DISTRUTTO L'ITALIA E DEVE ANDARE IN GALERA SUBITO E PER
SEMPRE !
- CHIEDIAMO DA DOVE VENGONO I MOLTISSIMI SOLDI INIZIALI DI BERLUSCONI?
- IN ITALIA CI SONO MOLTI IMPRENDITORI CORROTTI, MAFIA, CAMORRA,
NDRANGHETA, MASSONERIA P2, VATICANO, OPUS DEI, COMUNIONE E LIBERAZIONE, ECC. E TUTTI QUESTI DEVONO
ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE!
- GLI AMICI DI BERLUSCONI SONO: GIANNI LETTA, BONAIUTI, CICCHITTO, GHEDINI,
BOSSI, BONDI, DELL'UTRI, GASPARRI, LUPI, DINI, MASTELLA, PORRO, SGARBI,
FEDE, BELPIERO, FELTRI, MINZOLINI, SALLUSTI, MARCEGAGLIA, ECC. E TUTTI QUESTI DEVONO
ANDARE IN GALERA SUBITO E PER SEMPRE !
- I SOCI DI BERLUSCONI SONO: AMERICAN AIRLINES, FORD, J&J, MOTOROLA,
LUCENT, IBM, NORTEL, LOCKED MARTIN, BARCLAYS, UBS, BNP, ECC. E NOI DOBBIAMO
BOICOTTARE QUESTE IMPRESE E NON COMPRARE NESSUNO DEI LORO PRODOTTI!
- GLI ISRAELIANI UCCIDONO E MASSACRANO I PALESTINESI E NOI DOBBIAMO RICORDARE
LORO ADOLF HITLER ED INOLTRE DOBBIAMO BOICOTTARE E NON COMPRARE NESSUNO DEI LORO PRODOTTI !
- NOI DOBBIAMO FARE UNA LOTTA DURA CONTRO GLI SPRECHI, PER IL LAVORO, LE PENSIONI, LA SANITA', LA SCUOLA, L'AMBIENTE, LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, I SERVIZI PUBBLICI, LA GIUSTIZIA, LA LEGALITA', LA SOLIDARIETA', LA SICUREZZA DEI CITTADINI, LA INTEGRAZIONE DEGLI IMMIGRATI, ECC.
- I NOSTRI LEADER DEL CENTROSINISTRA SONO: PRODI, BERSANI, DI PIETRO,
FRANCESCHINI, EPIFANI, ENRICO LETTA, VENDOLA, ECC.
CORDIALI SALUTI A TUTTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 23.06.10 22:45




Di Pietro ha FIRMATO!

L'adesione di Italia dei Valori
«Un Parlamento asservito è un obbrobrio democratico»
23 giugno 2010 - Antonio Di Pietro

Italia dei Valori è il primo partito ad aderire al nostro appello affinché non si torni mai più al voto con l’attuale legge elettorale.Antonio Di Pietro è il 10.139° firmatario.Questo è il messaggio che il presidente di IdV ci ha fatto pervenire,a cui segue la risposta di Sandra Bonsanti,presidente di Libertà e Giustizia.

Cara Sandra,
ho letto con piacere l’appello che Libertà e Giustizia ha pubblicato online sulla necessità urgente di cambiare la legge elettorale e ti assicuro che non solo aderiamo come Italia dei Valori,ma che contribuiremo alla sua diffusione sia via Internet,sia con la classica modalità del passaparola,sia con la raccolta nelle piazze, quando vorrete cominciarla.
Credo che un Parlamento asservito e scelto solo da poche persone sia realmente un obbrobrio democratico.Infatti l’Italia dei Valori ha già da tempo inserito negli 11 punti della sua“alternativa di governo” quello relativo alla “Modifica della legge elettorale restituendo ai cittadini la libertà di scelta degli eletti”.
Al di là della scelta del miglior sistema elettorale alternativo,penso che questo vostro appello sia molto importante anche perché può riuscire a far convogliare gli interessi e la disponibilità di tutti i partiti di opposizione. Ci rivolgiamo innanzitutto ai cittadini, ben consci che è a loro che dobbiamo fare riferimento ed è con loro che dobbiamo portare avanti le più importanti battaglie civili.

Un cordiale saluto
Antonio Di Pietro

Caro Antonio,
grazie infinite per la condivisione e il sostegno al nostro appello. Siamo convinti sul serio che la riconquista di un libero Parlamento sia la prima e ineludibile sfida. Speriamo che altri la pensino come noi e che si riesca almeno a tornare alla situazione precedente, che ci sembra la più semplice anche se non in assoluto la migliore da perseguire in questo momento.

Sandra Bonsanti
xxxxxxxxxxx

Mai più alle urne con questa legge

Il presidente onorario di LeG, Gustavo Zagrebelsky e la presidenza di Libertà e Giustizia lanciano un appello a tutte le forze politiche presenti in Parlamento affinché si impegnino a restituire al cittadino il potere previsto dalla Costituzione di eleggere propri rappresentanti alla Camera e al Senato.

FIRMA anche TU!

http://www.libertaegiustizia.it/2010/06/21/mai-piu-alle-urne-con-questa-legge/

Postato da: maria rosa | 23.06.10 22:41




La sfida a distanza Rigoni-Locchi si chiude in parità.
Sempre e ovviamente con simpatia e ironia,chè di odio e di arroganza son piene altre persone e altre situazioni,i due hanno fatto patta nel postare cose di cui non frega niente a nessuno,a parte forse gli amici(!)nazi-razzisti che inneggiano all'Olocausto.
Ma ormai è estate,ci può stare.Magari finisse in parità anche la partita di domani.Oddio,forse...se a Cannavaro viene un attacco di insonnia.

Postato da: max.trentini | 23.06.10 21:54




Mi scuso con tutti i frequentatori del blog, che seguo da tempo leggendomi tutti i testi, e leggendoli ne o tratto una conclusione, a parte gli sfoghi di qualcuno, e la assidua presenza di qualche decina di persone, a me sembra che da tutti loro ne esca ben poco di propositivo, la critica sterile di altri, non si comprende bene se sia fatta per inalzare IDV oppure i suoi detrattori, la costante esposizione del nome del presedente, ne ingigantisce il personaggio. Dunque a parte i dialoghi tra amici e gli sfoghi sterili ce ben poco di valido dentro il portale, anzi di fronte a proposte serie fatte da altri personaggi politici si è minimizzato solo per eluderne l'importanza, auguri a tutti da RIGONI GIUSEPPE

Postato da: giuseppe rigoni | 23.06.10 21:11




x Gastone
Poichè nel frattempo è uscita questa nuova lettera dell'IdV, mi permetto di rispondere ora ad un quesito postomi dal sig. Gastone a commento della lettera precedente.

Gent.mo Sig. Gastone, io non conosco evidentemente le motivazioni profonde che hanno animato Hitler nel decidere l'Olocausto. È stato scritto che il suo odio per gli ebrei trova le radici nell'esclusione di Hitler da un concorso di pittura.
Basandomi su quello che ho letto di autorevole, Hitler ha preso di mira gli ebrei in un primo tempo cercando un pretesto per confiscare i loro ingentissimi beni, e in seguito per ricattare gli Stati Uniti, in quel momento governati da un establishment ebreo. A Hitler interessava essenzialmente che gli USA restassero neutrali, ed in questa ottica gli ebrei tedeschi gli servivano da ostaggio. Quando gli USA entrarono in guerra contro la Germania, a Hitler non restò che attuare le sue minacce. (L'alternativa non poteva che essere il suo suidicio immediato)
Il problema è che Hitler non poteva ancora conoscere le teorie degli storici moderni (a cominciare dal testo "Kazaria" di Poliak, edito per la primavolta nel 1944) che concludono che i veri ebrei sono i palestinesi, popolo che ha continuato a vivere in Palestina e che nel periodo dal 400 al 700 fu costretto a rinnegare il giudaismo e convertirsi al Cristianesimo e che dal 700 in poi è stato costretto in varie tappe a convertirsi all'Islam. In realtà i sedicenti ebrei attuali non sono che dei Kazari, popolo dalle molteplici origini e, probabilmente, soprattutto tedeschi, stanziato nella Russia meridionale.
Se desidera leggere un riassunto di queste teorie le può trovare sul mio blog locchi.centerblog.net : Le prometto formalmente 1000 Euro se trova un errore nella mia esposizione. Se mi dà il Suo indirizzo le invio il mio testo su supporto cartaceo.
Le segnalo anche il recentissimo testo "Come il popolo ebreo è stato inventato" di Shlomo Sand, professore di storia ebrea all'università di Tel Aviv", redatto in francese ma del quale può trovare innumerevoli citazioni e riassunti su Internet.
Vedrà, sarà una ricerca veramente appassionante su quella che è stata la più grande bugia della Storia.
E a proposito delle torri gemelle, Le segnalo che esiste un video (dificilmente ricusabile, posso inviarglielo) che dimostrerebbe che il vero mandante dell'attentato dell'11 settembre è stato lo stesso Bush!
locchi.centerblog.net

Postato da: giovanni Locchi | 23.06.10 20:57




Caro Aldo,in tutta amicizia,
l'Alfasud era una gran macchina(io ne ho avute due)aveva il difetto della ruggine(non tutte,la mia prima no)ma veniva costruita a Pomigliano,dove quando il Napoli giocava in trasferta il lunedì mattina c'era metà fabbrica in mutua......
L'Arna era un'Alfasud con la carrozzeria della Nissan Cherry,quindi giapponese,ma gli italiani non la capirono.Ma non era colpa dell'Alfa,ma di chi non aveva voglia di lavorare.
Domani ultima partita dell'Unione Bolliti Misti.Forse un pareggino ci può stare,se a Cannavaro viene un attacco di diarrea.

Postato da: max.trentini | 23.06.10 20:27




Io sono un testardo, e non mi arrendo, tutti i bei discorsi, che fra l'altro condivido, non mi bastano... Adesso voglio i fatti concreti; ...come dico sempre, ho bisogno della prova del "Fuoco", che mi possa far ricredere sulla figura del politico, e di tutti coloro i quali, ...oltre a sbandierare ai quattro venti tutte... quei discorsi "acchiappa allodole", faccia sul serio e soprattutto faccia capire che la politica, non e` un mestiere volto
alla corsa per il potere e dei privilegi, ma una missione sociale!!!!
TAGLIAMO LE MANI AI NOSTRI PARLAMENTARI PER EVITARE DI METTERLE NELLE
NOSTRE TASCHE, ALTRO CHE RIDUZIONI STRIMINZITE............

http://www.facebook.com/note.php?note_id=396301692695

Con particolare attenzione a questo link contenuto nel contesto della prima nota.

AAA... CERCASI QUALCUNO DISPOSTO A PORTARE AVANTI POLITICAMENTE UN
GRUPPO CAPACE CHE ABBIA COME BASE I SEGUENTI PRESUPPOSTI!...

http://www.facebook.com/note.php?note_id=382233667695&id=1335647559&ref...
Vorrei se possibile una risposta senza "Tergiversare", sui summenzionati presupposti... So che il Sig Di Pietro, non sara` informato di questa mia, ma mi conforta il fatto che gli abbia mandato la missiva!!!

Postato da: Sebastiano Marino | 23.06.10 20:23




Uilm, Fim e Ugl,grazie che avete gettato la maschera uscendo allo scoperto ad appoggiare la nuova filosofia imprenditoriale Comunista-Capitalista Democristiana.Personalmente sono molto soddisfatto del risultato,perché ristabilisce il vero ruolo ad ambe le parti,cioè,l'imprenditore faccia il vero imprenditore senza inciuci per mungere lo stato ed il sindacato faccia l'interesse della classe lavoratrice senza vendersi al padrone per dilapidare lo stato. Grazie Fiom che siete stati coerenti nell'ideale e non vi siete piegati al ricatto del nuovo Dio,in questo modo avete anche smascherato il PD formato dagli Ex PCI-DC-PSI-Radicali,i quali hanno contribuito a distruggere il vero imprenditore ed elevare il nuovo Messia.Senza andare lontano,basta guardare il Piemonte come è stato ridotto dalla politica inciuciaria speculativa-corrotta degli anni passati.Quindi non lasciatevi infinocchiare dal sistema che ha distrutto la Nazione e che adesso presentandosi come una verginella usa la Lega per continuare ad imperare.La nomenclatura politica che ha distrutto la nazione la deve smettere di usare i venduti ignoranti per colpire le persone libere che la pensano diversamente.Oramai all'estero sanno la verità e che la colpa dei mali italiani è dovuta ai cattivi politici corruttori che compravano od infangavano chi voleva costruire una vera alternativa di governo,sfasciando lo stato e distrutto il vero industriale.Se la nomenclatura si sta comportando così come a Pomigliano,dimostra che ha paura vengano alla luce tutti gli intrighi tra politici-industriali-sindacati compiacenti che hanno distrutto l'economia di mercato dissanguando lo stato.Perché non si parla delle pensioni date ingiustamente,contributi dello stato dati ad aziende che hanno portato la produzione all'estero,L'acquisto da parte delle strutture statali di prodotti inutili-vaccini-ecc.Il vero imprenditore punta sulla qualità,scegliendo i dirigenti migliori,gli operai più bravi se vuole ottenere risultati e non scende a compromessi con la politica per sistemare i raccomandati,perché sa che troverà sempre un cinesino che farà il prodotto a minor costo.Solo che questa filosofia in Italia non si è potuta realizzare,perché tutto è sotto controllo dei politici,quindi se vuoi sopravvivere devi pagare,altrimenti non ottieni niente.

Postato da: agostino nigretti | 23.06.10 20:05




Si è voluto dare corso al più alto strumento di democrazia, cioè il referendum che ha sancito non in maniera plebiscitaria ma sempre maggioritaria una soluzione.
Ora la palla passa alla Fiat, vediamo se la stessa azienda che ha chiesto assieme al Governo un senso di responsabilità sia essa stessa responsabile nei confronti di un responso democraticamente decretato.
Francesco Manzella
Villa Vicentina (UD)

Postato da: FRANCESCO MANZELLA | 23.06.10 20:02




Caro Zipponi

Io credo che se vogliamo aiutare i lavoratori ad uscire fuori dall'imbuto in cui sono finiti, non serve continuare a discutere sull'operato e l'operare degli industriali, sindacati, politici, ma bisogna dire ai lavoratori di cominciare a contarsi, e decidere se continuare a farsi rappresentare dai soliti noti, o pensare di dar vita ad una nuova struttura che li rappresenti contrattualmente, giuridicamente, politicamente, eleggendo se necessario una loro rappresentanza direttamente al Parlamento attraverso una lista civica. Continuare ad alzare polveroni su responsabilità e realtà immanenti, finiremo per ritrovarci tutti in piena apartheid.
Ciao!!

Postato da: Ermete Sestili | 23.06.10 19:20




ma come si fa a non capire che chi ha votato si lo ha fatto per disperazione, perchè messo alle strette, perchè ha dovuto cedere al ricatto fiat con la complicità silenziosa di un Governo che non ha mosso ciglio. ma cosa dovevamo aspettarci dai berluscones? loro salvaguardanosolo i ricchi, gli evasori fiscali, la loro casta. Caro Domenico da Palermo, fai pure tutti i conti che vuoi ma di fatto questo accordo rimane una porcata contro i lavoratori. inutile attaccare la coerenza con la quale IDV denuncia le informazioni che altri tacciono o manipolano. sveglia amico

Postato da: ma bra | 23.06.10 16:58




Egr.Dott.Di Pietro. Il referendum a Pomigliano é stato una farsa. Non dimentichiamoci, tuttavia, che in Cina un lavoratore metalmeccanico guadagna 92 euro al mese! E' tragico dirlo, ma lo Statuto dei Lavoratori é andato, inevitabilmente, in soffitta!

Postato da: Paolo | 23.06.10 16:47




... 280.000 autovetture all'anno (1.052 autovetture al giorno). Ogni turno 350 autovetture. Questo l'obiettivo.
Con la riduzione delle pause do 10 minuti a turno si consente la maggiore produzione di 25 auto in più al giorno e 6.650 auto in più all'anno. Queste 6.650 autovetture in più all'anno prodotte, al prezzo di vendita di 6.000 euro cadauna, danno all'azienda maggiori ricavi per circa 40.000.000 di euro.
A cosa servono i maggiori 40.000.000 di euro? ... vogliono tutti coloro che si sentono economisti (imprenditori) dare delle sane risposte?
Come si può pensare di entrare a fare i conti in tasca alle imprese ed a coloro che investono i loro capitali? ...
ipotizziamo 5.000 dipendenti per il 5% medio di aumento delle retribuzioni negli ultimi 3 annni e mezzo a quanto ci conduce il risultato? ... vediamo: costo medio di 27.000 euro x 5.000 dipendenti = 135.000.000 x 5% più = 6.750.000.
A questi vogliamo aggiungere i costi di aumento del denaro, come interessi medi tra l'8 ed il 10%, delle materie prime, dei semilavorati... e di quant'altro?
Siamo sicuri che quell'azienda così com'è produrrà utili? ... perché i 5.000 dipendenti non si mettevano loro in cooperativa facendosi prestare i 700 milioni dalle banche e dalla UE?
.... alla fine, sono certo, POMIGLIANO D'ARCO diventerà un fiore all'occhiello dell'economia che lavora!
ipotizzando, la Panda venduta per 6.000 euro alla fabbrica:
COSTO DI PRODUZIONE DI € 1.300.000.000
COSTI GENERALI - ALTRI ONERI X € 200.000.000
RICAVI MEDI X € 1.680.000.000
UTILE LORDO x € 180.000.000
- irap per € 15.000.000
- IRES per € 35.000.000
..... utile netto € 130.000.000
.... chi di noi sarebbe disposto ad investire del capitale senza un utile? ... e comunque 130.000.000 non corrisponde alla remunerazione del 18% del capitale investito? ... ovvero al capitale investito per 5 anni? ... più di 5 anni durerà la produzione delle Panda? ...e tutti i rischi d'impresa se li accollano i lavoratori? ...

Postato da: Domenico, Palermo | 23.06.10 15:35




Zipponi grande come sempre.
meno male che c'è qualcuno che dice la verità anche se scomoda, qualcuno che dice le cose come stanno.
hanno imposto ai lavoratori un accordo disumano. lo stato ha fatto beneficenza tante volte alla fiat, e ora gli operai sono costretti a diventare schiavi per portare il pane a casa. è immorale, è ingiusto,è Berlusconiano.
siamo tornati indietro di 40 anni e più.
Spero che l'IDV non si arrenda e continui a battesi per i lavoratori, i cui diritti sembrano essere ormai del tutto calpestati dalla maggiornaza.

Postato da: ma bra | 23.06.10 15:18




... ieri l'IDV faceva un discorso, oggi ne fa un altro!... e la coerenza, cara IDV, dove è finita? ... ma voi dell'IDV riuscite a leggervi ed a capirvi? ... Pomigliano d'Arco ha fatto bene a votare. Il 70% di coloro che hanno votato per il SI' vogliono lavorare e credono ancora nel "lavoro" mentre il 30% ha votato per il NO per dire VOGLIO LO STIPENDIO A CASA.
Fin quì nel privato. E nel pubblico? ... aspetto da ZIPPONI e dall'IDV di sapere se i lavoratori pubblici dobbiamo trasferirli in qualche altra nazione. Non va sottaciuto che i lavoratori pubblici in quanto al servizio della collettività debbono lavorare anche loro per 40 ore alla settimana con le stesse clausole previste per i lavoratori di POMIGLIANO D'ARCO!... è l'unico mezzo per evitare i TAGLI e per produrre di più per il bene della collettività. Fermo restando che i SINDACALISTI debbono smetterla di essere CENTRI DI POTERE ben retributiti tutti per imporre scelte economiche dannose inconsapevoli di ciò che dicono e ciò che fanno!...
Piuttosto mi aspetto ora che i lavoratori VERI di Pomigliano d'Arco s'impongano sullo Stato per far lavorare tutti gli sfruttatori che non lavorano ma portano una barca di soldi a casa.... l'economia dobbiamo salvarla tutti!!! ... i politici intanto facciano bene a lavorare pure loro dando l'esempio

Postato da: Domenico, Palermo | 23.06.10 14:52




La Marcegaglia ha dichiarato che non è possibile rifiutare un investimento di 700 milioni di euro. Parliamone. Vogliono arrivare a produrre 270 mila auto l'anno. Bene! Moltiplicato per una decina d'anni ( magari sperano di più ) .......Ci sono 29 modelli di Panda ( quattroruote ) che variano da 9000 euro a 18 mila circa. 270 mila moltiplicato 6000 auto fa 1 miliardo e mezzo l'anno, moltiplicato 10 anni fanno 15 miliardi di euro. Ho considerato 6000 euro di media. Ma se la matematica non è un'opinione 700 milioni di investimento cosa sono, briciole? Mi pare che Marchionne & Co. vogliano prenderci in giro un'altra volta. Con il fallimento Opel e Crysler vogliono guadagnare anche sulla logistica perchè il maggior acquirente di Panda siamo noi Italiani. Immaginate non dover portare più le panda dalla Polonia all'Italia che risparmio. E poi siamo certi che i 700 milioni di euro vengano tutti dalle tasche della Fiat? Scommettiamo che il governo Berlusconi darà un finanziamento a fondo perduto sfruttando una direttiva europee classificando Pomigliano d'Arco zona depressa? Questi pseudo imprenditori sono bravi ad usare i nostri soldi per costruire fabbriche e ancora più bravi a sottrarre i guadagni dalle aziende con mille amminniccoli fiscali. Abbiamo sempre masticato amaro per i comportamenti dei vari Tanzi, De Benedetti, Ciarrapico, Cragnotti, Ferlaino, Trochetti ecc. ecc. vuoi vedere che adesso Marchionne farà una fabbrica con senno e rettitudine? Pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca. Tutte storie. Vogliono aprire un grande varco nel diritto dei lavoratori portando il rapporto tra imprenditori e lavoratori all'epoca del medioevo periodo d'oro per loro. Ci vogliono fregare. Perchè non chiedere a Ford o Opel se vogliono costruire una fabbrica per utilitarie a Pomigliano d'Arco e vedere se Marchionne fa ancora lo sborone. Magari i contratti di lavoro non li toccherebbe minimamente se a gareggiare ci fossero più compagnie automobilistiche. Altro che Panda in Polonia!!!

Postato da: Paolo | 23.06.10 14:50




Sono passati 50 anni e la storia si ripete. Alcuni lavoratori sono pronti a lottare per i propri diritti ma soprattutto per la propria dignità ed il proprio futuro, altri invece pronti ad abdicare ed ad assevirsi per avere ciò che serve nell'immediato. Negli anni 60-70 la classe operaia conduceva le lotte e trascinava tutte le categorie al miglioramento. La classe operaia era compatta. Poi abbiamo avuto il disastro a cui ancor oggi stiamo assitendo. L'asservimento e la totale speranza di essere assistiti dal dio Bossi o dal padre Berlusconi ci rovinerà. Negli anni 60 la classe operaia, lottando, ha ottenuto l'agiatezza che ancora per poco vedremo. Se in quegli anni essa fosse stata come lo è oggi, senz'anima, oggi saremmo ai livelli di stipendi cinesi, nessuno regala niente. Purtroppo la prospettiva è stare a 90 gradi ed ascoltare le palle di Bossi e Berlusconi. I sindacatisono sempre più "padronali" ovvero burocrati ragionieri che trattano solo accordi e compromessi. La classe operaia, per colpa sua, non ha più alcuna forza e questo metterà in ginocchio l'Italia intera. Ma gli affaristi ed i ladri (quelli veri) se la rideranno e se la ridono come han sempre fatto. Molti uomini si accontenteranno di mangiare quando il "RE" andrà a caccia e lascerà la cacciagione sulla piazza una volta all'anno, ed applaudirano il "RE" ! meno male che il RE c'è ! così come faceva Franco.

Postato da: Poeta Padano | 23.06.10 14:38




I MARZIANI DELLA POLITICA

La politica è morta ancora prima che assassinassero il presidente John F. Kennedy e il fratello Bob, colpevoli di alto tradimento contro il potere del profitto ad ogni costo e con ogni mezzo. Credere ancora che la politica sia in grado di riconvertire il bene in male, non solo è utopistico, ma è indicativo di una totale assenza di consapevolezza e del più remoto senso della realtà. La percentuale di possibilità che esistano i marziani, è la stessa che, l’attuale rappresentanza politica ha di cambiare lo stato delle cose. Nulla!!!!!!!!!!!
Il nostro pianeta, oggi, pullula di “berluscones”, pronti a tutto pur di affermare e consolidare il loro progetto, di omologazione, di sfruttamento e di schiavitù.
Come possiamo ingenuamente credere che, la nostra indignazione, il disprezzo e una nuova classe politica, siamo in grado di estirpare questo tumore le cui metastasi hanno da tempo, fagocitato i gangli vitali delle nostre società’? Come possono i nostri ideali consunti, contrastare la portata di fuoco di un Sistema tanto potente e perverso, che può contare, in tutto e per tutto, sull’appoggio incondizionato della parte più marcia, corrotta e potente del capitalismo liberticida?
Al punto in cui siamo, è tecnicamente impensabile un qualsiasi cambiamento. Il sistema mondo andrebbe totalmente resettato e non senza il sacrificio di vite umane.
Peccato essere arrivati fino a questo punto!!!

Gianni Tirelli

Postato da: gianni tirelli | 23.06.10 14:23




Momento straordinariamente importante per la nostra società e in particolare per il sindacato per porsi in maniera netta contro il sistema delle multinazionali e favorire l'affermazione di una impresa societaria che persegua obiettivi legati all'ecologia e all'equità sociale. Costituzione di società(non cooperative) che utilizzino, per statuto, parte degli utili per sovvenzionare altre società che perseguano i medesimi obiettivi di equità, giustizia ed ecologia.
Forse si tratta di banalità, ma che abbiamo da perdere? Vent'anni di fascismo li abbiamo sperimentati, mafiosi e politici corrotti pure, perché ripeterci?
Grazie per l'attenzione.

Postato da: Alberto Manicardi | 23.06.10 14:12




Io spero che la nuova Panda si faccia a Pomigliano , ma una macchina di qualità e competitiva sui mercati europei.-
Perchè se si fa come l'Alfasud o l'Arna , macchine che perdevano negli anni 70/80 oltre un milione a esemplare, meglio lasciar perdere.- Oltra atutto la Panda è un'auto da battaglia , deve costar poco , non si può cincischiare , concertare e scioperare quando gioca il Napoli o la Nazionale ...Bisogna produrla e venderla.-
Gli assenteisti e i politicanti vadano a vendere gelati o mozzarelle.-

Postato da: aldo solimena | 23.06.10 14:11




Scusi On Zipponi,

ora che la FIOM và in un altra direzione della GGIL, che facciamo??

Fondiamo un altro sindacato???...
Io direi di sì ma che sia un sindacato vero???
non come quello che invece di difendere decenni e decenni di conquiste sociali e dei dirittio dei lavoratori, gli sbatte la porta in faccia...

Io personalmente credo che ci vorrà davvero un sindacato VERO DEI LAVORATORI
cioè di quelli che lavorano e che hanno tutti i giorni a che fare con i padroni e con i loro servi acquisiti o assoldati.

Cioè un sindacato svincolato dagli autonomi,
dai dipendenti pubblici e dai pensionati perchè ormai i sindacati ufficiali sono pieni di queste figure...non che questi lavoratori o ex lavoratori non siano LAVORATORI o esx lavoratori, ma essi non capiscono le nuove tematiche vere del lavorare duro in fabbrica a contatto con i padroni e i loro servi..

Glielo proponga a Landini..magari lui sarà d'accordo..

Saluti
Gianluca Visca

Postato da: gianluca visca | 23.06.10 13:40




è siamo privi del governo per ciò che riguarda la politica industriale
BENE, ora siete privi anche della FIAT

Ma a voi che c'azzecca ???

Postato da: Complimenti | 23.06.10 12:22




POMIGLIANO: UN RISULTATO CHE LANCIA UNA SFIDA
Ma siete proprio pazzi !!!
Che sfida ?? lavorare o non lavorare ???
Conoscendo le inclinazioni dei napoletani, il risultato è scontato.

Bello parlare quando non ci va di mezzo il proprio portafoglio ....... bello e comodo !

Postato da: Quale sfida ??? | 23.06.10 12:14




Zipponi,come ti permetti di parlare di REFERENDUM FARSA ?!?!.Tu offendi il piu' alto e democratico atto politico previsto dalla nostra Costituzione,attuato democraticamente e civilmente da 5.000 operai di Pomigliano che hanno inteso difendere il loro lavoro e tutelare le loro famiglie.Ma l'IDV se ne frega della Costituzione della democrazia e della tutela del lavoro dei lavoratori,e mentre SACCONI E IL GOVERNO si sono preoccupati e impegnati per garantire il lavoro in Italia e specialmente al Sud,ZIPPONI E L'ITALIA DEI DIS..VALORI HA TIFATO PER LA CHIUSURA DELLA FIAT A POMIGLIANO D'ARCO.ZIPPONI CONTINUI A NON CAPIRE : I LAVORATORI NON SONO STATI POSTI DI FRONTE AL " RICATTO TRA POSTO DI LAVORO E TUTELA DEI DIRITTI " COME SCIOCCAMENTE DICI TU, MA DI FRONTE ALL'ALTERNATIVA INELUDIBILE TRA " POSTO DI LAVORO E A B U S I IN FABBRICA" .FORTUNATAMENTE LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LAVORATORI E' PIU' INTELLIGENTE E MENO STUPIDA DI TE E HA SCELTO LA SOLUZIONE PIU' GIUSTA E LOGICA PER LORO SENZA ASCOLTARE LE TUE SCIOCCHEZZE.VIVA I LAVORATORI DI POMIGLIANO D'ARCO VIVA IL GOVERNO BERLUSCONI CHE SI BATTE PER TENERE IN ITALIA IL LAVORO E L'INDUSTRIA ITALIANA.

Postato da: Alfonso | 23.06.10 11:08




QUALCUNO PASSA QUESTO MSSAGIO A FINI

BERLUSCONI ADESSO STA ABASSANDO UNPO' LA CODA
BERLUSCONI ADESSO CIA BISOGNO PIU' CHE MAI DI FINI
SE BERLUSCONI OTTIENE QUESTO DDL
A FINI LO MANDA A CASA COME UN FINOCCHIO

GRAZIE A DIO FINI SI STA SVEGLIANDO PURE SE CON UN PO' DI RITARDO,

FINI ERA DIVENTATO UNA FEMMINUCCIA DI BERLUSCONI
E LUI SENTIVA TROPPO VERGOGNA DI STARE DIETRO A BERLUSCONI
PERO' TENEVA PAURA DI PARLARE

ADESSO CHE A PRESO CORAGIO SIA COME UOMO CHE COME POLITICO
E MEGLIO CHE STA ATTENTE A NON MOLLARE

FINI SE MOLLI ADESSO

BERLUSCONI TI METTE SOTTO I PIEDI

E GIA TI A DATO LA PROVA SIA LUI CHE I TUOI VECCHI ALLEATI

GRAZIE ANTONIO DI PIETRO PER DARCI QUESTA POSSIBILITA

E DICIAMO SEMPRE VIVA DI PIETRO E L'ITALIA DEI VALORI

E TIENI DURO TONINO NOI SIAMO SEMPRE DI PIU'

NON SOLO PALERMO SI VUOLE LIBERARE DELLA MAFFIA

MA TUTTA L'ITALIA
SIAMO STUFFI DI PARLARE SEMPRE DI CORROTTI CORRUTTORI E MAFFIA
PERCHE MAFFIA E CORRUZIONI

Postato da: ITALIANO | 23.06.10 09:58




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