Precari in svendita

Antonio Borghesi
Si calcola che con la fine dell’anno circa 300.000 lavoratori precari hanno visto scadere il loro contratto senza più alcuna possibilità di rinnovo. 300.000 persone hanno perso il lavoro e da due giorni l’Istat li considera ufficialmente iscritte tra coloro che sono “in cerca di occupazione”.
Tra di essi ci sono anche molti giovani per i quali si può parlare anche di “perdita della speranza”, ma anche meno giovani, che vivevano precariamente da anni, specie nella Pubblica Amministrazione, forse padri e madri di famiglia, per i quali, in ragione della loro età, diventerà ancor più difficile il futuro anche a breve termine. Per quasi tutti non vi sarà nessuna forma di ammortizzatori sociali. Per pochissimi scatterà una qualche forma di sostegno, prevista dal decreto “anti-crisi”, che complessivamente mette in campo circa 5 miliardi di euro, mentre noi di Italia dei Valori stimiamo che dovrebbero essere almeno il quadruplo. Abbiamo anche indicato al governo come reperire tali risorse: oltre ai 5 miliardi stanziati dal governo, altri 5 potrebbero arrivare da procedure speciali per incassare quanto non versato da chi tra il 2001 ed il 2005 ha fatto domanda di condono senza versare le somme previste, 3 miliardi dalla sospensione per due anni della abolizione dell’Ici sulla prima casa se di una certa dimensione (quindi a carico di famiglie benestanti), 3 miliardi da una più serrata lotta all’evasione fiscale reintroducendo le norme sulla tracciabilità dei pagamenti, 4 miliardi dalla riduzione degli interessi passivi sul debito pubblico. Certo con queste risorse si possono prevedere più estesi ammortizzatori sociali anche per i precari, oltre che in generale per le famiglie a reddito più basso. Una recente ricerca a permesso di calcolare in circa 2.800.000 i lavoratori precari al 30 settembre scorso, con un aumento in 5 anni di circa il 17%. Di essi 900 mila sono al Sud (il 34,4%), 700 mila nel Nord Est (24,6%), 600 mila al Centro (21,5%) e 550 mila nel Nord Ovest (20,4). In media i lavoratori precari sono occupati per 31 ore alla settimana, contro le 37 dei lavoratori a tempo indeterminato. La prossima settimana inizierà in Parlamento la discussione del decreto anti-crisi. Ci auguriamo che il governo accetti le nostre proposte e lo modifichi profondamente.
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Commenti
Anche ieri oltre 180 euro di bollo allo Stato per un automobile di seconda mano con quindici anni di et.
Questo nonostante io sia senza reddito da quando son nato alla faccia degli sforzi per guadagnarmi il pane quotidiano (sono un laureato).
Postato da: C.M. | 30.01.09 19:00
Riporto il commento del sig. Vergalito di quest articolo ed aggiungo di mio:
perch i lavoratori "autonomi" non sono presi mai in considerazione? Non esistono solo avvocati, dentisti, grandi commercianti e via discorrendo. La stragrande maggioranza dei lavoratori "autonomi" formata da dettaglianti piccoli e piccolissimi, commercianti che pagano tanto per avere NULLA! N servizi, n sicurezza, niente diritti per malattia, niente diritti per maternit, assegni familiari ridicoli!... e poi maturare una pensione DA FAME!!!
Postato da: Andrea Vergalito | 11.01.09 01:37
Come ai vecchi tempi resta sempre il sogno del posto di lavoro ideale: lo statale.
Stipendio basso ma sicuro per tutta la vita, niente responsabilit, poca fatica, poco lavoro, poche ore.
Non cambia mai niente.
Postato da: C.M. | 30.01.09 17:43
La cosa orrenda, a proposito di pubblica amministrazione, è che il ributtante ministrino (non per aspetto ma per contenuti) continua a distruggere moralmente la categoria, e con l'ipotesi di allungare la via lavorativa delle donne, escluderà, forse per sempre, la possibilità ai giovani di accedere ad iun lavoro.
Del resto, se ci dobbiamo vergognare davanti ai nostri figli di essere insegnanti, chissà come si vergogna lui, che sfrutta l'università da anni.
I pubblici dipendenti più pagati siete voi, vedete di non farci vergognare e lavorate decentemente, per favore, giusto per darci n esempio.
Quanto ai precari, meglio la via di una dignitosa emigrazione, all'estero i lavoratori italiani a tutti i livelli sono molto apprezzati, tranne quelli al governo.
Postato da: giovanna malvicino | 16.01.09 07:39
Cosa dire di questa incredibile Italia. Ogni giorno si parla di crisi e sempre in nuovi settori. Dov'è lo stato? ma dicono che simo noi quindi se siamo noi noi dobbiamo agire. Io agisco e dico che viviamo in un mondo di furbi, certamente basta pensare a quanti postulanti vi sono che chiedono soldi per questa o quest'altra malattia. Poi quelli che postulano presentandoci dei poveri bambini sempre di colore in condizioni pietose. Noi siamo lo stato e quindi chiedo in qualità di persona che è cittadino italiano: chi controlla questi personaggi che chiedono sempre soldi e ci impietosiscono in maniera veramente disgustosa?. Sig. Silvio Berlusconi hai mai pensato di incaricare la Guardia di Finanza per controllare queste sedicenti ONLUS? Tanto si ruba sempre e quindi perché stare a disturbarsi.
Un saluto
Postato da: Giovanni Maiorano | 15.01.09 17:09
Il titolo è veramente appropriato: " Precari in svendita". Ma io aggiungo anche SFRUTTATI.
Con i tagli alla P.A. nel settore scolastico gli ATA(collaboratori scolastici) sono sempre più sotto organico. Conosco persone che in condizione di precariato e con endicap devono essere sfruttate per gestire innumerevoli aule e bagni costringendole a tur de fors inumani.
Lo stato oltre a pagare male sfrutta il personale bisognoso approfittando del loro stato di indigenza. Che pena.....................
Chi vuole potra scrivermi per dialogare su questo argomento.
Un saluto
Giovanni
Postato da: Giovanni Maiorano | 15.01.09 17:06
Cosa dire di questa incredibile Italia. Ogni giorno si parla di crisi e sempre in nuovi settori. Dov'è lo stato? ma dicono che simo noi quindi se siamo noi noi dobbiamo agire. Io agisco e dico che viviamo in un mondo di furbi, certamente basta pensare a quanti postulanti vi sono che chiedono soldi per questa o quest'altra malattia. Poi quelli che postulano presentandoci dei poveri bambini sempre di colore in condizioni pietose. Noi siamo lo stato e quindi chiedo in qualità di persona che è cittadino italiano: chi controlla questi personaggi che chiedono sempre soldi e ci impietosiscono in maniera veramente disgustosa?. Sig. Silvio Berlusconi hai mai pensato di incaricare la Guardia di Finanza per controllare queste sedicenti ONLUS? Tanto si ruba sempre e quindi perché stare a disturbarsi.
Un saluto
Postato da: Giovanni Maiorano | 15.01.09 16:56
Cosa dire di questa incredibile Italia. Ogni giorno si parla di crisi e sempre in nuovi settori. Dov'è lo stato? ma dicono che simo noi quindi se siamo noi noi dobbiamo agire. Io agisco e dico che viviamo in un mondo di furbi, certamente basta pensare a quanti postulanti vi sono che chiedono soldi per questa o quest'altra malattia. Poi quelli che postulano presentandoci dei poveri bambini sempre di colore in condizioni pietose. Noi siamo lo stato e quindi chiedo in qualità di persona che è cittadino italiano: chi controlla questi personaggi che chiedono sempre soldi e ci impietosiscono in maniera veramente disgustosa?. Sig. Silvio Berlusconi hai mai pensato di incaricare la Guardia di Finanza per controllare queste sedicenti ONLUS? Tanto si ruba sempre e quindi perché stare a disturbarsi.
Un saluto
Postato da: Giovanni Maiorano | 15.01.09 16:56
Gent. Sig.Lisa Bonfatti Paini.
Ai lettori dei giornali di regime si poteva semplicemente rispondere così:
1) Analizzando i dati delle ultime elezioni elettorali i voti di COMUNISTI di Diliberto e di Bertinotti sono confluiti nella LEGA e nel PDL, provabilmente uniti nella stessa matrice ideologia.
2) Chi poteva votare una legge elettorale se non degli Comunisti Stallinisti dove n. 5 segretari di partito possono decidere i deputati e senatori del parlamento Italiano?
E così via.....Cosa possiamo sperare, comunque noi dell' IDV non ci rassegnamo. Un cordiale augurio di buon 2009.
Postato da: D.B. | 14.01.09 20:46
In allegato al messaggio spedito prima, ho dimenticato di aggiungere che per fotuna o per sfortuna non sono solo a credere in persone che possono dare un svolta a tutto questo. silvius25@yahoo.it
Postato da: silvio pizzutolo | 14.01.09 18:35
Prima di tutto faccio le mie scuse,perchè piu' che un commento sara' voglia di scaricare un po' di tensione,che purtroppo mi si accumula giorno per giorno,ho 39 anni e mi ritrovo senza lavoro,si dico "mi ritrovo" perchè ho cambiato tanti di quei lavori che ho perso il conto,per un motivo e un'altro mi ritrovavo senza lavoro.Il lavoro non manca se accetti di sottostare alle regole che ti presentano i datori di lavoro.Mi ritrovo a fare il mammone non per scelta ma per una seria continuata di circostanze,e non ho voluto crearmi una famiglia,non perchè non mi andasse ma perchè in questo tunnel senza luce e meglio starci solo,invece di costringere la persona amata a soffrire con te,perchè è un continuo soffrire,specialmente vedere tanto di quei soldi pubblici"che ho contribuito anche io"sperperati, ,e non solo!chi si abboffa all'inverosimile,e chi come me è costretto a farsi le sigarette,se vuole fumare.Lo stato continua ad investire male,perchè sono proprio le persone come me, che fanno gola "come manovalanza"alla camorra, sinceramente non so' come io abbia fatto ancora oggi a non fare parte di quella famosa (manovalanza).Io non so se questo messaggio verra' letto,e se si da chi,ma avevo cosi' tanta voglia di scaricare,non tanto per una presa in considerazione,tanto meno per una raccomandazione.Mi ricordo che ero cosi ottimista della vita' un po' di tempo fa''oggi invece sembro la rassegnazione in persona,spero vivamente che un giorno,Di Pietro possa dare una buona svolta positiva a questa italia,deframmentata e soprattutto inpoverita moralmente ed economicamente.Faccio dinuovo le mie scuse per questo mio palloso intervento.
Postato da: silvio pizzutolo | 14.01.09 18:14
Per D.B.
Mi creda, oggi è molto più difficile intravedere un futuro. "Precariato" è l'esatto contrario di "futuro". Si scende in piazza se si ha la speranza in un cambiamento, e allora la speranza c'era. Ha visto cosa è accaduto alle migliaia di studenti che hanno manifestato contro la Riforma Gelmini (o meglio.. il Taglio Tremonti)?? Ha visto? in risposta alle manifestazioni si è detto che
- Gli studenti erano tutti di sinistra
- Gli studenti erano pochi, le cifre sono state gonfiate
- Gli studenti sono stati violenti (ovviamente quelli di sinistra)
- Per gli studenti che occupavano le università si era pronti a mandare la Polizia
- Le manifestazioni erano state provocate e sostenute dai sindacati
- Manifestare è sbagliato e inutile
..............................................................
e tutte queste cose le diceva il Governo e la gente comune perchè lo sentiva dire in tv e lo vedeva sui giornali; lo dicevano anche le persone che hanno partecipato al '68 come se non bastasse. Tutti dicono che "I ragazzi di oggi sono bamboccioni" e poi, quando decidono finalmente di prendere l'iniziativa e far valere i loro diritti, si dice loro che sono dei violenti politicizzati...............MA COSA DEVONO FARE QUESTI GIOVANI PER FARSI SENTIRE? La verità è che l'Italia è un Paese di vecchi, che non sa cosa siano i giovani e non ha la minima idea di come valorizzarli. Non si rendono conto che i giovani sono il futuro, e bisogna tenersi strette le loro risorse come oro. In Italia i giovani volenterosi per entrare nel mondo del lavoro devono fare a botte con gli "anziani" che non vogliono cedere il loro posto. E' un problema molto grave, mi creda. Qualcosa non va più nella società.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 14.01.09 10:12
Per Lisa Bonfatti Paini.
La mia era solo una provocazione, speravo che migliaia di precari mi avrebbero risposto insultandomi. Io ne avrei gioito. Purtroppo devo riconoscere a malincuore che solo tu ti sei ribellata, una su trecentomila. Gli anni settanta furono anni di lotte. Universitari, operai, impiegati, scendevano facilmente in strada scontrandosi con il potere politico ed economico ottenendo benessere per tutti. Comunque se decidete, di smetterla di piangervi addosso, e tirate fuori le pall. IO sono con voi.
Postato da: D.B. | 14.01.09 00:14
E intanto piove.... eccome se piove, governo ladro.
Postato da: Aldo | 13.01.09 21:49
Dove sta il problema ci pensa silvio.Cioè gli danno il voto e poi criticano?,si incazzano, ma per piacere li a presi proprio in quelle regioni che sta prendendo a calci ne culo che se lo tenghino by by GRANDE DI PIETRO
Postato da: stress 57 | 13.01.09 21:30
Per D.B.
Io sono d'accordo con lei riguardo ai giornalisti, me se lei scrive "Precari, senza senza spina dorsale, carattere, organizzazione, MAMMONI, incapaci di reagire", la sua è una critica ai precari, non ai giornalisti. I precari non sono mammoni, i precari sono le "vittime" di un MONDO DEL LAVORO COMPLETAMENTE DIVERSO da quello che c'era ai suoi tempi. Non credo che lei, ai suoi tempi, sia mai stato assunto da un'agenzia aspettando con ansia la conferma di 3 mesi in 3 mesi......provi a immaginare la condizione dei precari.......provi a immaginarsi in una condizione di eterna (o prolungata) instabilità lavorativa e quindi personale........provi a pensare all'umiliazione di dover pesare sulla famiglia per molti anni perchè la retribuzione è inadeguata, provi a pensare a chi non ha il diritto, perchè non ne ha i mezzi, di crearsi una famiglia...Ai suoi tempi si faticava molto e si faceva la "gavetta", ma per chi si impegnava e aveva voglia di lavorare UN FUTURO DIGNITOSO ERA GARANTITO, e soprattutto, anche partendo da un misero lavoro, c'era per tutti la POSSIBILITA' DI DIVENTARE QUALCUNO. Nel nostro mondo del lavoro è tutto molto diverso, chi ha un posto fisso ce l'ha per miracolo e non può permettersi di perderlo snche se il lavoro non lo soddisfa, i precari hanno diritto a lavorare solo quando c'è lavoro, guadagnano poco e hanno poche tutele; un contadino in Italia molto facilmente rimane un contadino per sempre, mentre il figlio di un avvocato diventa facilmente un uomo importante. Ai suoi tempi c'era una cosa che si chiamava MERITOCRAZIA, oggi ce la possiamo solo sognare. Io non sono ancora una precaria, ma so già che cosa mi aspetterà alla fine dei miei studi universitari.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 13.01.09 10:00
A Tutti coloro che sono con Di Pietro consiglierei vivamente di NON
RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO ED HANNO IL SOLO SCOPO DI DISTURBARE . E’ tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 13.01.09 07:39
per Lisa Bonfatti Paini.
Ai miei tempi c'era Montanelli, Scalfari, ecc...giornalisti capaci di prendersela con i Regimi di quel Tempo, inculcando ai lettori la dignità di essere uomini liberi attraverso il proprio lavoro ed i propri ideali........oggi abbiamo Giordano, Feltri.....capisci la differenza.
Postato da: D.B. | 12.01.09 21:02
Per D.B.
Mi scusi, ma che cosa vorrebbe dire con il suo commento? che è colpa dei precari se hanno un lavoro instabile e mal pagato?
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 19:55
Precari, senza senza spina dorsale, carattere, organizzazione, MAMMONI, incapaci di reagire.Se non siete capaci tirare fuori le pall. vi vedremo sfilare, alla mensa di S. Egidio per un tozzo di pane. Noi Sessantenni non ci siamo fatti calpestare come voi, noi abbiamo preteso la DIGNITA' dell'uomo, espressa con il LAVORO.
Postato da: D.B. | 12.01.09 19:48
Tutti dietro ad un tornaconto!
Tra i tanti che hanno il coraggio di dire che questa politica è così e non può cambiare (IDV compresa) c'è VOGLIA DI INFORMARE!
Almeno è realista!
Che poi mi abbia lasciato la zappa nelle mie mani… per questo se ne pentirà quando avrà fame (e nessuno gli passerà questa bella lauta pensione che ora gli permette di dire ciò che vuole!).
C'è chi confronta l'America con l'Italia, come se fossero la stessa cosa! C'è chi pretende di lavorare nell'azienda sotto casa! C'è chi vuole che lo stipendio, appena assunto, non debba essere inferiore a 1.300 euro, c’è chi lo vuole a 2.000 euro e chi a 3.000 euro (mettetevi d'accordo, vi prego!). E tu, impiegato a 800.000 lire al mese, negli anni 90, laureato, che ti incazzavi con lo Stato perché ti aveva abituato a vivere da LSU, l’hai trovato ora il lavoro vero?
C'è chi non trova una badante italiana (si facciano avanti, se ci sono!), c'è chi non trova mano d'opera specializzata (si facciano avanti chi sa fare particolari lavori con il rame, lo zinco, ...), c'è chi non trova buoni ragionieri (se ci sono, si facciano avanti), c'è chi non trova se stesso e la logica.
E sapete perchè, tutto sommato, mi vado ricredendo nella politica di Berlusconi? Perché, comunque sia, sbagliato o giusto, sta facendo! Alla stessa maniera di Brunetta!
E Di Pietro cosa farebbe se venisse al governo? Starebbe a guardarti? A seguire le tue chiacchiere? ... bla, bla, bla! Povero illuso! Lavora e risparmia! Pensa alla famiglia! Con le chiacchiere si alimentano solo i malumori, si cercano strade sbagliate! Lavoriamo e produciamo per la Nazione, nell'interesse della collettività che è formata "disgraziatamente" di tante teste: una diversa dall'altra, per fortuna! Ogni testa un tribunale!
Ad maiora
Postato da: San Pietro, alias | 12.01.09 16:21
“””Se un padre si vergogna di dire al figlio di lavorare al catasto, bisogna porvi rimedio”””. Lo rivela il ministro Brunetta … È vero o no? È sacrosantamente vero! Chi vive in una grande città come la mia, al sud, sa bene che se non si è professori universitari o primari ospedalieri o magistrati o politici dirigenti non si è “nessuno”! E chi lavora per meno di 5.000 euro al mese + moglie altri 5.000 non è nessuno! Vale di più un imbroglione commerciante che va in giro con macchine da 100.000 euro a salire ovvero ha la villa da 3 milioni di euro ovvero ha la barca a vela da 25 metri piuttosto che un ingegnere o altro professionista (che se è onesto, meschino, lascia tutto nelle mani dello Stato).
Una lettura attenta di ciò che è stato scritto sul "precariato in svendita" fa capire come ciascuno di noi dice tutto, dice di più: dei VALORI se ne strafrega. Dalle risposte date a qualcuno che cerca di sollevare la questione morale, i valori, eccetera, si evince che c’è chi sta a capo di un mondo, chi ad un altro (attenti, toccargli ciò che ha acquisito in diritto, è grave!).
Nessuno di questi si mette in gioco. Da ciò che emerge è che di IDV non c’è niente in nessuno: solo il voto e la voglia di protagonismo! C'è chi dice una cosa, chi esattamente la stessa cosa, seppure in altro modo. Pur di dire una cosa (spesso minchioneria). Emergono comunque degli aspetti che dovrebbero essere chiariti a tutti:
1) perché quando si tocca la tasca del cittadino (a qualunque partito appartenga)
parlando di imposte, tasse e contributi (tributi) si scaldano gli animi? Forse si è evasori?
2) perché quando si tratta di lavorare (veramente!) lasciamo che siano gli altri a
lavorare? E’ meglio che siano gli altri a lavorare?
3) perché quando si tratta di parlare delle culture del favore , cioè le raccomandazioni, si preferisce scivolare nel termine “segnalazioni”? Pure tu aspetti che l’IDV ti raccomandi?
4) perché quando si tratta di stipendi, si fa subito il confronto tra il proprio e quello dei politici (come se non li avessimo eletti noi)? Per caso ci sono volontari a costo ZERO? Si possono segnalare?
5) perché quando si parla di tassazione cumulata dei redditi familiari ci si scalda subito? Perché chi ha tre stipendi da 5.000 euro cadauno, ciascuno deve essere tassato per conto proprio? Si è comunisti quando piace, secondo uso e consumo?
Tutti parlano bene, tutti razzolano male! Tutti dicono tutto, sempre di più! Alla fine nessuno è dell’IDV!
Postato da: San Pietro, alias | 12.01.09 16:18
Lo svuotamento della Costituzione sta procedendo senza che l'opinione pubblica, definita ieri poltiglia da E. Scalfari, se ne dia troppa pena. Credo che il reagire che l'on.
Di Pietro ha proposto come conseguenza del resistere sia una esigenza impellente che ci animi, e rianimi coloro che hanno il senso critico ottuso dal telefascismo imperante, nell'esigenza che prevalga la ricerca del bene comune perchè diversamente la barca andrà a fondo.
Postato da: Adriana Castelli | 12.01.09 10:46
Questo Governo ha già dimostrato più volte di sottovalutare la gravità di diverse situazioni; il precariato è una di queste. Precariato vuol dire umiliazione della persona, vuol dire profonda insicurezza, vuol dire instabilità e disagio. "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" Una persona che ha un lavoro instabile difficilmente può essere una persona stabile. Tutto questo si riversa sulla società, ma il problema sembra interessare poco alla Casta, che di certo non ha problemi di precariato o bassi salari.
Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 12.01.09 10:11
Di Pietro se ci sei rispondi
A quelli de "Il Giornale" che chiedono dove ho preso i soldi per comprare alcuni immobili, rispondo che sono stati acquistati, oltre che con i soldi miei e di mia moglie o con i mutui, anche con i soldi che "Il Giornale" ha già dovuto sborsare negli anni per le innumerevoli diffamazioni perpetrate ai miei danni. Prossimamente metterò in rete copia degli assegni che mi hanno versato, ultimi dei quali proprio nei giorni scorsi da parte di due noti giornalisti di quella testata che mi avevano ingiustamente accusato. Anche il prossimo appartamento lo comprerò……
Queste le testuali parole di Di Pietro. tratte dal sito ufficiale (agosto 2008)
A quando la pubblicazione della coppia degli assegni?
Se sono già stati pubblicati mi potreste indicare dove?
Se esiste la pubblicazione,dove posso trovarla?
I tuoi elettori ancora aspettano, è a loro che lo devi
Postato da: voglia di informare | 12.01.09 07:40
é davvero impressionante quello che si sente in giro.Stamattina alle 6.30, mentre ero in macchina per venire a lavoro, ascoltavo la segreteria telefonica di radio 105, dove chiunque può lasciare messaggi. Si parlava di quanto si guadagna all'ora..beh, sono rimasta davvero allibita: ci sono persone che guadagnano 3 euro all'ora, e che si smazzano 13-14 ore al giorno per riuscire a mangiare!forze di polizia che rischiano la pelle ogni giorno per 1.100 euro al mese, vigili del fuoco che ne guadagnano 1.050 e lavorano!ma la vogliamo smettere di far finta che l'Italia sia un paese normale?ma in quale paese i politici si mettono in tasca 20.000, 30.000 euro considerando stipendi, viaggi che non pagano, ristorante, parrucchiere, mentre la popolazione non ha più ossigeno?e vogliono confonderci con le notizie sui saldi, su Beckham al Milan e altre stupidaggini?il mondo è andato avanti mentre noi aspettavamo la 'congiuntura' favorevole.E' possibile che non ci sia nessun politico veramente interessato solo al bene del paese e dei suoi abitanti?è deprimente, e siamo tutti stanchi di quanto si vede e si sente in giro.Non passerà molto tempo che qualcuno si stancherà davvero, e allora saranno guai.
Emanuela
Postato da: Emanuela De Piano | 12.01.09 07:29
Per Adriano P.
A Tutti coloro che sono con Di Pietro consiglierei vivamente di NON
RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO ED HANNO IL SOLO SCOPO DI DISTURBARE . E’ tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 12.01.09 06:14
Mi auguro che queste misure anti crisi siano effettivamente in grado di risollevare la drastica situazione esistente; è assurdo pensare che noi giovani non potremmo avere un futuro...è tutto così demotivante!
Postato da: daniela barone | 11.01.09 22:32
Adriano p sono è sempre sarò voglia di informare, tu chiamami come voi. La tua volgarità delineano il tuo essere, dimostrando quanto la tua bassezza culturale sia immensamente piccola. Continua pure cosi, oltre non potrai mai andare.
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 21:43
x voglia di informare
penso che tu sia un alcolista e dica stronzate a raffica,anche perche' non sta' ne' in cielo ne' in terra cio che spurghi"
comunque almeno un consiglio vorrei dartelo:canbia nick
voglia di tromb....
voglia di fotte....
voglia di prenderlo in cu....
saranno molto piu' validi e credibili del tuo.
adriano p
Postato da: adriano p | 11.01.09 19:34
Salve:cosa importa al duceberlusconi dei precari, oppure del popolo Italiano, imporatante è sistemare lui e suoi compari, e poi il resto della torta se spartiscono con toto e Spinetta, lo avete votato e ci ha rovinato: questo non se ne va se nessuno gli tira lo scarpone.
Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 11.01.09 19:19
IL PRECARIO DOVREBBE COSTARE PIU' DI UN IMPIEGATO A TEMPO INDETERMINATO.
Postato da: Adolfo Carloni | 11.01.09 19:19
Egr.Dott.Di Pietro. In un'azienda commerciale che non si sa amministrare va in decozione ed infine in fallimento. Salvo clamorose eccezioni, i suoi incapaci amministratori dovrebbero rispondere ai giudici ed alla collettività della loro mala gestione. Ciò NON accade nel pubblico, vedi l'indegna vicendsa ALITALIA. E peggio nella gestione dello Stato Italiano il cui DEBITO PUBBLICO ha ormai raggiunto livelli strasferici. Ricordiamoci che IL DEBITO PUBBLICO MILIARDARIO IN EURO è stato allegramente prodotto dalla inefficente e ladrona CASTA POLITICA ITALIANA e che dovrà essere PAGATO dalla COLLETTIVITA' NAZIONALE. In altre parole le VITTIME, e cioé i Cittadini, dovranno pagare i guasti degli INCAPACI E LADRONI, e cioé della dissennata CASTA POLTICA ITALIANA! E' giusto...?
Postato da: Paolo | 11.01.09 17:30
In un paese democratico in cui vivono persone democratiche, democraticamente devono ascoltare e saper rispondere, nello stesso modo, anche a coloro che parlano “male” dell’avversario. Il confronto serve alla democrazia, senza di esso si cadrebbe in una dittatura, cosa che De Rugertis e Gianluigi auspicano.
Postato da: gonnosfanadiga | 11.01.09 16:41
Giuseppe De Rubertis,ma davvero pensi che siano falsità tutte le vicende che riguardano Di Pietro e tutto il suo movimento? Con tanta carne al fuoco non pensi che Di Pietro ne avesse portato un po in tribunale. Fossero state falsità stai pur certo che il tuo amato Di Pietro avrebbe già trascinato in tribunale tutto e tutti. Ma è possibile che più avanti del tuo naso non riesci a vere? Va be che ognuno vede e sente ciò che vuole vedere e sentire e non ciò che vede e che sente, ma avere i para occhi è troppo.
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 16:33
Giuseppe De Rubertis Obama in America non ha fato un bel nulla,
visto e considerato che il 23 gennaio non è ancora arrivato, giorno in cui si insedierà, ed eventualmente potrà mettere in atto i suoi piani per risollevare l’America,non dare false informazioni.
Postato da: gonnosfanadiga | 11.01.09 16:04
Per Patty Patty,
sai perche' nessuna rete o giornale nazionale parla della messa in liquidazione del gruppo ceramico IRIS piastrelle nel comprensorio di modena e reggio emilia?. Perchè per loro è più importante infangare Di Pietro ed IDV, che mettono al centro della loro attenzione questi problemi. In America OBAMA, attarverso una dettassazione massiccia dei salari, cerca di incrementare i consumi, in modo da spingere le industrie ad una maggiore produzione e di conseguenza ad una maggiore occupazione. In Italia, invece, si favoriscono gli imprenditori addossando agli Italiani i debiti di Alitalia.
Lei ha ragione i problemi gravi di oggi sono i lavoratori che vanno in cassa integrazione e che vengono licenziati, non le Case di Di Pietro.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 15:29
Invito ancora una volta i simpatizzanti di Di Pietro NON RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO ED HANNO IL SOLO SCOPO DI DISTURBARE . E’ tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 15:17
Ritengo che i problemi dei lavoratori vanno risolti eliminando il precariato permanente. I precari vanno assunti solo per esigenze straordinarie o temporanee.
Per far ciò vanno modificate le leggi esistenti, modifica impossibile con una politica corrotta e diretta solo ed esclusivamente a favorire i più ricchi facendo aumentare le sacche di povertà.
L'unico che si è posto il problema è l'Onorevole Di Pietro e l'Italia dei Valori. Se vogliamo risolvere i problemi degli Italiani dobbiamo portare l'IDV a conquistare la maggioranza.
Forza IDV. forza Di Pietro.
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 11.01.09 15:13
Luca Gianni leggendo attentamente le varie denunce che arrivano da più parti,ha saputo valutarne i contenuti e trarne le conseguenze. Bene fa a richiedere il resoconto dei contributi elettorali. Secondo me,dovrebbe pretendere di più dal suo partito,gestito solo ed esclusivamente da Di Pietro
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 14:53
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:53
Questo post non mi appartiene, è del solito coglione di turno
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 14:20
Il vizietto, quando Tonino si faceva dar casa dai suoi inquisiti
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=319998
Caso Napoli, Di Pietro davanti ai pm
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=320008
Da leggere e rifletterci sopra.
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 14:18
Palermo. "Il generale Mario Mori mi disse di non inserire nel rapporto 'Grande Oriente' i nomi di tutti i politici citati dal confidente Luigi Ilardo. Tra questi c'era anche Marcello Dell'Utri: una persona importante, molto vicina ai nostri ambienti. Io allora ritenni l'inserimento del suo nome un pericolo. Se lo metto, pensai, succede il finimondo". Lo ha detto oggi, rispondendo alle domande del pm Nino Di Matteo, il colonnello dell'Arma Michele Riccio, che ha concluso la sua deposizione nel processo per favoreggiamento aggravato a carico del generale Mario Mori e del colonnello Mauro Obinu. Riccio, sentito come testimone assistito, ha specificato che Dell'Utri faceva parte dell' "area di riferimento nostra, dell'Arma", area di cui avrebbe fatto parte pure Silvio Berlusconi, e per chiarire il concetto ha sostenuto che entrambi "erano di casa nostra". Al presidente della IV sezione del Tribunale, Mario Fontana, che gli ha chiesto di essere più chiaro, il colonnello ha risposto citando le parole che gli avrebbe detto Mori: "Le 'guerre', loro (Berlusconi e Dell'Utri, ndr) le fanno per noi. Portate più pentiti e vedrete che i pentiti cadranno". Il senso sarebbe stato "combattere marcello dell'utri, i pentiti" per agevolare Giulio Andreotti, sottoposto a un processo per mafia, lo scopo ultimo aiutare tutti gli altri imputati dello stesso reato, come Dell'Utri.
(ANSA, 9 gennaio 2009)
Postato da: voglia di informare | 11.01.09 13:53
Dire che sono deluso e' un eufemismo....sono inbufalito!
E no cosi' non va proprio caro Di Pietro... non devi rendere conto a Libero o al Giornale, devi rendere conto sopratuttoa noi elettori IDV che ci troviamo di fronte ad una realta' agghiacciante.
Decine di milioni di euro di rimborsi elettorali che invece che nel conto del partito finiscono nel conto dell'associazione a disposizione tua e di tua moglie???? Come e' possibile???? E' come se i soldi del partito democratico finissero nel conto e tasche di Veltroni!!! E no non basta proprio cambiare lo statuto dopo che Libero ha scoperto lo scandalo: e'come se il bambino trovato con le dita nella marmellata si pulisse le dita e dicesse che non ha fatto niente. Troppo comodo,troppo da furbetto. Visto che chi vota IDV pretende una politica diversa prima di tutto dobbiamo essere credibili. Non ho l'anello al naso e non ce l'hanno gli elettori IDV arrabbiati come me: c'e' solo un modo per riavere credibilita': PUBBLICARE IMMEDIATAMENTE GLI ESTRATTI CONTO DEL CONTO DOVE SONO FINITI IN QUESTI ANNI I RIMBORSI ELETTORALI PER VEDERE CHE FINE HANNO FATTO. Questo e' il minimo, altro che cambio dello statuto. vogliamo vedere dove sono finiti quei soldi, tutto il resto e' una presa in giro. Se non viene fatto subito questo vuol dire che c'e' molto marcio da nascondere e io non ho intenzione di votare piu' IDV, perche' avrebbe un livello di molto ma molto inferiore alla peggior politica che combatte.
Postato da: Luca Gianni | 11.01.09 12:32
in mezzo a questi quotidiani post, ostentati per mantenere vivo l'odio per l'avversario (naturalmente Berlusconi) perchè non vi preoccupate anche della giustizia italiana?
E' di oggi l'aggressione di un molestatore che ha ridotto in fin di fita il padre della vittima e la VERGOGNOSA condanna a 16 anni di Sanremo.
MA, SI SA, QUESTO NON FA ANTIBERLUSCONISMO e cane non morde cane.
Possibile che Berlusconi sia al centro della vostra politica ??
Diego
Postato da: Diego | 11.01.09 11:41
Gran brutta storia quella del lavoro in Italia! Che dovrebbe diventare per IdV - e per tutte le persone civili - il primo dei problemi a cui pensare.
La verità è che la situazione a cui siamo arrivati, che con il tempo peggiorerà se non cambierà qualcosa, è la conseguenza prevedible e prevista di precise scelte fatte 10-15 anni fa in tema di politica del lavoro, e avallate da tutti: destra e imprenditori (ovviamente) ma anche (meno ovviamente) da sinistra e sindacato.
In sostanza a un certo punto si è deciso, con il pretesto falso e ingannevole di voler favorire l'occupazione, di togliere le garanzie che la legislazione del lavoro elaborata nel dopoguerra aveva assicurato ai lavoratori dipendenti. Questo in pratica a danno quasi esclusivo dei giovani, che ora pagano per quella politica canaglia.
Io non so bene quale sia stata la posizione di IdV a questo riguardo. Ma una cosa è certa: che per essere coerente con le battaglie di democrazia e civiltà che sta combattendo su molti fronti, oggi IdV deve porsi come obiettivo di primissimo piano la riforma del diritto del lavoro, per ridare ai lavoratori dipendenti - a cominciare dai giovani - qui diritti di cui la classe politica li ha espropriati.
Postato da: OM | 11.01.09 11:04
perche' nessuna rete o giornale nazionale parla della messa in liquidazione del gruppo ceramico IRIS piastrelle nel comprensorio di modena e reggio emilia. ci sono 780 operai messi in mobilita' senza alcun preavviso!! si dovevano recare al lavoro,dopo la chiusura natalizia,il giorno 12 gennaio(domani)quando giovedi' hanno comunicato ai giornali locali,la decisione della messa in liquidita' di 3 stabilimenti.780 persone senza lavoro!!! premetto che il gruppo IRIS e' il 3 colosso della piastrella in italia. sara' una catastrofe x tutta l'economia!! egregio dott. di pietro e tutti deputati dell'italia dei valori,x favore andate a vedere sui siti di IRIS CERAMICA capirete la gravita' della cosa. dateci voce!! non facciomo finta di nulla!!! sara' un effetto domino x tutta la categoria. l'emilia romagna sara' a pezzi!!! grazie di tutto
Postato da: patty patty | 11.01.09 10:31
Premesso che anch’io ho fatto i miei studi, premesso che ho un figlio che si è ‘maturato’ nel luglio 2008 in UNA SCUOLA STATALE e continua (come del resto i più dei suoi compagni), a me francamente i conti non sono mai tornati. Mi spiego: 1- la scuola italiana (nello specifico superiori e università) nelle classifiche mondiali non figura certo fra i primi posti , da cui = scuola che vale poco. 2- si parla di una esagerata (a mio avviso) fuga di cervelli che trovano,in breve, un rispettabile impiego all’estero in genere a livelli dirigenziali. Queste le premesse di per sé antitetiche sulle quali, matematicamente parlando, non è possibile creare alcun teorema.
Deduzioni (mie, quindi di nessun conto) : come può una scuola a livelli primordiali creare ‘ cervelli che fuggono’ ? Se in altre parti del mondo (leggi Francia, Inghilterra , USA ecc.) la scuola funziona molto meglio che da noi perché hanno bisogno dei ‘cervelli’ italiani ? Inoltre, all’estero hanno bisogno di tanti dirigenti ? considerato che da quel che si dice (e soprattutto si scrive) il rapporto dirigenti / manodopera non qualificata e qualificata è, facendo due conti , come minimo paritetico. Se a qualcuno di voi, invece, i conti tornano mi può aiutare a capire ? Grazie
Postato da: mariafiorenza | 11.01.09 09:59
A REggio Emilia La ceramica IRIS ha chiuso i battenti 1.000 persone a spasso, senza mobilità, senza CGIS, Berlusconi che fa ? pensa ai suoi guai con la giustizia, pensa a riformare la giustizia. Una trave grande sta entrando negli occhi degli Italiani, speriamo si sveglino dal "grande sonno" cui il Berlusconismo li ha immersi.
Postato da: Tullio Marra | 11.01.09 09:07
Amici che credete fortemente come me,nel partito IDV ed ANTONIO DI.PIETRO,un giorno non troppo lontano,potremmo dire che in Italia e ritornata la demograzia l'uquaglianza le regole uguali per tutti, la Legge uguale per tutti,fino a quanto Berlusconi e la sua banda di ladri fascisti corruttori e corrotti,purtroppo per noi devo dire che demograzia non c'è,spero fortemente che la popolazione riesce a svegliarsi dalla ptente dose di bugie balle bufalate fattogli credere dal nuovo (ITTLER BERLUSKITLER) portatore di povertà disastri e morte,amici svegliatevi e datevi un po di dignità.
W.DIPIETRO
W.IDV
W.DEMAGISTRIS
W.FORLEO
W.FALCONE
W.BORSELLINO,(VERI EROI)
abbassa berlusconi ed i suoi ladroni
BUFALA SOCIAL GARD
BUFALA ALITALIA
BUFALA MALPENSA
dove sta la lega nord non c'èlavete più duro?
Postato da: Arrabbiato Onesto | 11.01.09 08:43
Ho un figlio ingegnere elettronico (vecchio ordinanamento) di 35 anni il 15 di novembre non gli hanno rinnovato il contratto da precario e Lei non può capire in che condizione di stress sta e di conseguenza io madre sono il caprio espiatorio.Il secondo figlio sempre ingegnere (meccanico) non è precario ma prende uno stipendiuccio da mille euro. Posso avere un incontro con Di Pietro? Francesca Episcopo
Postato da: Francesca Episcopo | 11.01.09 05:20
Alle sei del mattino è troppo tardi per incazzarsi.Vado a letto e sognerò un'Italia senza Calderoli,senza Bruno Vespa,senza giornali imbeccati dal padrone,senza delinquenti pregiudicati al governo,senza razzifascisti che vogliono impiccare i negri,senza elezioni truccate da senatori con 9 anni di galera da scontare,senza cretini vestiti da clown che ogni giorno si affacciano a una finestra e dicono da 2000 anni"i gay sono peccatori"...ma forse è vero che vivo nel mondo dei Puffi.
Postato da: max trentini | 11.01.09 05:02
Speriamo che ascoltino, ma è solo una speranza che rimane dentro la nostra testa mentre nella loro, il vuoto, trasferiamo questa speranza alla Lega che si renda conto con chi ha veramente a che fare decidendosi una buona volta di non comportarsi come loro, prima delle elezioni dicono una cosa poi dopo, fanno tutt'altro, se si ritiene un vero partito nato dalla gente dovrebbe seguire le idee dell' I.D.V. e non tenersi la poltrona complottando con il più subdolo fra i politicanti, non dimentichiamoci chi era prima di diventare quello che è, un arrampicatore sociale senza scrupoli, ma forse, per questo lo vogliono una buona parte degli Italiani, sperano di diventare come lui, ormai è tutto in questo modo, guardano la tele e pensano anch'io posso diventare come chiunque sta nei programmi televisivi, qualsiasi programma, ormai non fanno più differenza, anzi più è stupido meglio è, si identificano bene, buonanotte e forza Di Pietro o devo dire solo I.D.V., siccome hanno rifatto lo statuto, sai com'è, be ciao.
Postato da: Osvaldo Damiano | 11.01.09 02:40
E ancora! Si mette sempre l'accento sulla grave posizione dei lavoratori della Pubblica Amministrazione... LORO, TRA LA TRAGEDIA DEI SENZA LAVORO, SONO I PIU' FORTUNATI! I disoccupati sono molti di più, e ancora la misura non è colma.. Piuttosto, perchè i lavoratori "autonommi" non sono presi mai in considerazione? Non esistono solo avvocati, dentisti, grandi commercianti e via discorrendo. La stragrande maggioranza dei lavoratori "autonomi" è formata da dettaglianti piccoli e piccolissimi, commercianti che pagano tanto per avere NULLA! Nè servizi, nè sicurezza, niente diritti per malattia, niente diritti per maternità, assegni familiari ridicoli! ATTENZIONE, io sono un'ex edicolante da quasi due anni, molti piccoli commercianti hanno fatto la stessa cosa, molti altri vorrebbero farlo quanto prima. La cosa che fa tenere le serrande alzate è l'orgoglio di questi lavoratori, la voglia di non arrendersi.. ma per quanto durerà ancora? Per qunto ancora potranno, questi lavoratori, sopportare di essere indicati come BENEFICIARI della CRISI.. ed essere esclusi da tutti i progetti d'aiuto "proclamati" dai governi (non solo quest'ultimo) - essere indicati come SICURI EVASORI, quando invece qualcuno si indebita per pagare le tasse.. per aprire quella serranda.. per mettersi al servizio di tutti.. e poi maturare una pensione DA FAME!!!
Postato da: Andrea Vergalito | 11.01.09 01:37
C H I E D O ALL' ON. ANTONIO DI PIETRO , OVE
EGLI GENTILMENTE MI VOGLIA RISPONDERE :
1 ) POTREI ESSERE INFORMATO SULLA
QUANTITA' DI MILIONI DI EURO CHE LO STATO
INCAMERA IN PERCENTUALE AD OGNI GIOCATA DI
SUPERENALOTTO , DEL LOTTO , DEI GRATTA E
VINCI , NONCHE' DA QUALSIASI ALTRO GIOCO-
SCOMMESSE ??
2) CHE DESTINAZIONE DI CARATTERE SOCIALE
VENGONO AD AVERE QUESTE SOMME ??
3) PERCHE' LE SUDDETTE RISORSE ECONOMICHE ,
NONCHE' LE SOMME RICAVATE DALLA VENDITA DEI
BENI CONFISCATI AI MAFIOSI , NON
VENGONO DESTINATE PER LA ISTITUZIONE DI
UN FONDO PERMANENTE A BENEFICIO DI CHI
E' POVERO E SENZA LAVORO ATTRAVERSO UN ASSEGNO
MENSILE DI ALMENO QUATTROCENTO EURO A PERSONA ??
ATTENDO UN POSSIBILE E GRADITO RISCONTRO
ANCHE A MEZZO POSTA E-MAIL (rmargio@alice.it )
E COME INTERESSANTE NOTIZIA- BLOG A TUTTI
I SIMPATIZZANTI DI I.D.V.
SALUTI E GRAZIE
Postato da: NOSTRADAMUS 2000 | 11.01.09 01:20
PALERMO 11 01 2009 , DATA DA NON DIMENTICARE .
INIZIA LA RACCOLTA FIRME PER LE DIMISSIONI DI QUESTO SINDACO INDEGNO !
NON MANCHIAMO ,ANGELO ( PALERMO ).
Postato da: ANGELO C. | 10.01.09 22:04
"" IO BOICOTTO ""
1- le reti mediaset.
2- il nome del capo del Governo.
3-Boicotto i prodotti venduti direttamente da mediaset nei suoi circuiti.
4-le testate giornalistiche del potere.
(vedi proposta postata il 01/11/2008 ore 22.03)
-------------------------------------------------
W Antonio Di Pietro
W L'Italia dei Valori
W i sostenitori di Antonio Di Pietro ed Italia dei Valori.
Una Buona notte a tutti.
SOLO UNA CITTADINANZA ATTIVA POTRA' GARANTIRE UNA SOCIATA' PIU' LIBERA NEL
RISPETTO DELLA LEGALITA'
ps.
CITTADINANZA ATTIVA
LEGALITA' = LIBERTA'"
Postato da: S.P.-50 | 10.01.09 21:58
Un Grazie a Di Pietro e a tutti.
E non stancatevi di fare Opposizione !!!
saluti
Postato da: GiuseppeGodani | 10.01.09 21:47
"" IO BOICOTTO ""
1- le reti mediaset.
2- il nome del capo del Governo.
3-Boicotto i prodotti venduti direttamente da mediaset nei suoi circuiti.
4-le testate giornalistiche del potere.
(vedi proposta postata il 01/11/2008 ore 22.03)
-------------------------------------------------
UN BRAVO DI CUORE ad ANTONIO DI PIETRO
Il carattere e la coerenza non sono cose di tutti i giorni.
Oggi ho fatto richiesta di essere tesserato nell'IDV, è la prima volta che mi iscrivo ad un partito politico.
Io continuerò ad attuare il boicottaggio di cui sopra e lo dichiarerò tutte le volte che mi sarà
possibile.
Fare qualcosa ,anche se pochissimo ,è meglio di non fare niente.
SOLO UNA CITTADINANZA ATTIVA POTRA' GARANTIRE UNA SOCIATA' PIU' LIBERA NEL
RISPETTO DELLA LEGALITA'
ps.
CITTADINANZA ATTIVA
LEGALITA' = LIBERTA'"
Postato da: s.p.-50 | 10.01.09 21:41
Non volevo essere coinvolto in questa triste e feroce discussione,perchè,Sofoclemente parlando,porta a tutto ed a niente. Per iniziare sono un cassaintegrato Alitalia che per forza maggiore (due figli ed una moglie ed il mio reddito) aveva deciso di rimanere nell'ambiente di lavoro fino all'età della pensione di vecchiaia,ma le avversità della vita sono sempre dietro l'angolo ed ecco che si presentano e mi relegano in cassa integrazione. Non posso purtroppo nemmeno andarmene con la pensione d'anzianità,avendo maturato i requisiti,poichè devo aspettare la cosidetta"finestra" che si apre al 1^Luglio ed eccomi qui,eccolo il fortunato ed invidiato assistente di volo Alitalia. Ora la situazione è completamente cambiata:con la Cigs devo sempre mantenere i due figli studenti (o no?)e la moglie,che a 55 anni dovrebbe tornare a lavorare (a fare cosa non è dato sapere),tutto ciò con il consenso dei sindacati tutti che,invece di fare la politica dei redditi,salvaguardano solo la precarietà dei giovani e creando quindi, conseguentemente,più gravosa precarietà per quelli anziani,quale il sottoscritto. Non ho alcuna intenzione di proseguire,perchè non saprei contro chi inveire,rimanendo,a 59 anni con un problema maggiore di quando iniziai a lavorare:trovare i mezzi di approvvigionamento risorse esistenziali. Grazie a coloro i quali fanno le cose con intenti giusti e volti a ridurre i problemi più che a crearne di nuovi.
Postato da: Gio Paci | 10.01.09 21:09
Oltre non esserci nessuna forma di ammortizzatori sociali, il precario che perde il lavoro continua a pagare l’ IVA ed eventuali dazi sulle merci che deve comprare per vivere, bolli auto, mezzi ormai indispensabili per lavorare, assicurazione, accise sulla benzina (oggi necessaria anche per cercare lavoro) etc..
Come fa lo Stato a pretendere, quando non viene dato nulla né da esso né dalla società che lo Stato rappresenta?
Il lavoro è un diritto perché lo Stato continua comunque a pretendere soldi ad ogni passo che si fa: anche per un dominio internet ci sono i soliti bei euro annuali da pagare.
Anche per una riesumazione, fatta per risparmiare sul costo di una nuova tomba, ci sono comunque un paio di tasse da pagare.
Riduciamo ai minimi termini: diritto al lavoro = diritto ad un reddito.
Quindi quando la società non è in grado di garantire un lavoro adeguato ad un individuo (qui non c’entra la maggioranza o gruppi dietro cui si nasconde tanta gente) deve essere lo Stato a garantirlo correggendo così la mancanza di responsabilità collettiva.
Ciò va fatto a tutti i costi perché se si trascura un diritto fondamentale, prima o poi anche gli altri diritti verranno lesi.
Se lo Stato non ha posti di lavoro disponibili, deve provvedere con l’assegnazione, al singolo, di un sussidio pari ad un reddito sopra la soglia di povertà.
Dovrebbe essere sentito come un dovere.
Postato da: Marco Calvanella | 10.01.09 20:10
Come si fa a confondere la Vita con il diritto a.....
La mancanza di rispetto di un "diritto" è una questione di inciviltà...il non rispetto porta a trasformare la civiltà....
Il valore della Vita non si misura col diritto-dovere, perchè "è" il valore che si da alla Vita a determinare i diritti-doveri....
Ora se uomini con uno scarso senso del valore della Vita non rispettano un diritto , è dovere di chi ha il senso della Vita con valori almeno sufficienti a fare in modo
che il diritto venga rispettato....e questo avviene tramite una procedura mirata al Rispetto della Vita , liberandosi da dogmi fatiscenti, liberando l'informazione da manipolazioni di ogni sorta, eliminando ogni forma di controllo , puntando totalmente su una trasparenza netta che metta pure
in discussione stili di vita di un intero sistema per la giusta trasformazione
che occorre per il rispetto della Vita...
Se no , so chi a chi è re.
Buon Proseguimento
Postato da: Angelo Caforio | 10.01.09 19:13
Sì, se vogliamo considerarci civili dobbiamo mettere al primo posto il problema lavoro. Per i giovani (che non trovano lavoro) e per i meno giovani (che lo hanno perso).
Bisogna davvero considerarlo la priorità nazionale assoluta, facendo scelte coraggiose per venirne a capo.
Quello del lavoro è un'altra grande prova che IdV deve affrontare a testa bassa, con l'onestà e il coraggio che la contraddistinguono. E voglio sperare che su questo terreno la maggiranza degli italiani si mostri più saggia di quanto si è dimostrata su altre questioni scottanti.
Postato da: OM | 10.01.09 19:12
carissimo Dott. Antonio DiPietro purtroppo il sistema del precariato usato in questi ultimi 15 anni da i vari governi e risultato cio che avevo pensato quando fu introdotto questo sitema di creare lavoro precari e a tempo determinato era ed é una illusione per i giovani e i meno giovani perche non dara mai una solidita dignitosa all'lavoratore e inoltre nella vecchiaia sara la causa di tante persone che avranno problemi srei per il proprio sostentamento.Voglio ricordare che il sistema dei concorsi e delle opportunita di lavoro da parte degli imprenditori che tanto tempo fa assumevano i giovani prima come apprendisti e poi a tempo indeterminato lancio la nazione nel famoso boom economico perche dava alle persone sia la sicurezza economica che quella del posto di lavoro e il risultato era che le persone avevano potere di spesa di conseguenza li lanciava sia a spendere di piu ed inoltre li incoraggiava verso l'inprenditoria creando quella grande itali di piccoli e mdi imprenditori che fece grande l'italia come potenza economica mondiale. Oggi ritonare a quel tempo e molto difficile perche i vari governi hanno combinato tanti di quei danni che sara difficile aggiustare anche se niente e impossibile quando si vuole. Basti pensare che il sistema del precariato e risultato un arma a doppio taglio perche certi politici l'anno usato per le loro campagne elettorali illudendo tanti giovani dandogli solo fumo inoltre le politiche sia nazionali che europee ed addirittura mondiali che hanno permesso una migrazione di popoli senza una misura di sicurezza favorendo solo certi imprenditori che sisono arricchiti sulla disprerazione di questa povera gente inoltre il grande flusso di importazione da paesi come la cina con prodotti a basso csti e di qualita scadente a dato la mazzata finale alla nostra econonia e oggi ne paghiamo le conseguenze. Io ho sempre pensato che aiutare le popolazioni povere e dargli la possibilita di crescere nel loro stesso paese e sopratutto evitando le guerre che distruggono la loro gia debole economia ma a qualcuno dei potenti del mondo torna comodo perche e vergognoso dirlo ho per il petrolio e altro ho per vendere armiecc... diventa unafonte sicura di guadagno lecito e illecito. Pero la vita ci deve far trovare la voglia di fare del nostromeglio anche con sacrifici e voglia di cambiare le cose quindi sara meglio sbracciarsi le braccia e cominciare a lavorare come fecero le generazioni precedenti nel dopo guerra.
Postato da: Aldo Di Vita | 10.01.09 19:01
purtroppo crediamo di vivere in una societa' di progresso ma nella realta' viviamo un profondo regresso morale e materiale,in quanto l'onesta'(se mai e' stata,non nelle parole ma nei fatti)non e' piu' un valore condiviso.Che Dio ci aiuti.
Postato da: d.g. | 10.01.09 18:59
sono un insegnanteprecaria, la riforma mi devastera' professionalmente ed umanamente, tante energie impegate per dare al ruolo docente dignita', tanti sacrifici in termini di sedi site in luoghi sperduti in nome del dio punteggio che mi avrebbe condotta per merito all'immissione in ruolo....alla quae non sno giunta per un pelo.non h potuto usare l'escamotage del corso per l sostegno perche' l'incarico distava dalla sede,e poi è spraggiunta la clerosi multipla per la quale ho dovuto desistere dal frequentare il corso.L'unica cosa che non mi abbandonera' sara proprio questa a.. dimenticavo la disoccupazione! midomando dopo 18 anni di insegnamento cosa accadra' dei contributi penionistici versati? sono disperata cosa posso fare per vivere da cittadina onesta, sfigata e bistrattata dalle "cosidette itituzioni? le quali ingannano ancor più degli usurai. ho vinto il concorso abilitante del 200 col massimo dei voti,nonostante 'mpegno della famiglia e il lavoro nellamaterna privata.le abusate non sono solo quelle che subiscono per strada,come dovrei reputtare la mia situazione? abusata eabbandonata dallo stato? cortesemente gradirei un suggerimento non si possono ignorare 18 anni di sacrifici di impegno per poi ritrovarsi di soccupata e malat a 46 anniun saluto per chi vi segue apprezzandol'operato svolto fino ad oracntinuate anche per noi
Postato da: annnapala | 10.01.09 18:14
Priorità assoluta salvaguardare i posti di lavoro. Mentre l'utilizzo della cassa integrazione sale a livello esponenziale (nella mia zona provincia di Siena territorio Alta Valdelsa) con la crisi del settore metalmeccanico e quello dei camper migliaia di lavoratori si chiedono cosa succederà quando anche questo ammortizzatore sociale si sarà esaurito. Mentre ci danno consigli per gli acquisti da fare con stipendi falcidiati tra gli 800,00 e i 1200,00 euro, MANAGER, QUADRI DIRETTIVI STATALI, BOIARDI DI REGIME, CONSIGLIERI DI AMMINISTRAZIONE DI BANCHE E ASSICURAZIONI (CHE FANNO PARTE DI CONSIGLI D' AMMINISTRAZIONI DI piu' BANCHE E ASSICURAZIONI CHIARAMENTE) SUPEREXTRAPENSIONATI POLITICI banchettano tranquillamente e ci dicono di essere OTTIMISTI sul futuro. Non sarebbe il caso di pubblicare i guadagni di questi signori, che il futuro lo stanno togliendo a tutti i giovani. Trattandosi di DECINE DI MILIONI DI EURO non sarebbe il caso di porre un freno a tutto questo specialmente se si tratta di soldi di TUTTI? Scusate vi saluto, il mio amico infermiere mi sta rimettendo la bianca camicia pulita.......
Postato da: Giacomo Toni | 10.01.09 17:57
x Antonio Borghesi
- * -
.. al quale vorrei far presente che mi pare un tantino colpevole la disattenzione generale dell'IdV sulla questione dei precari della Ricerca Scientifica, moltissimi dei quali saranno sbattuti fuori dai rispettivi Istituti a Giugno prossimo (grazie a quel nano-mascalzone di Brunetta), creando non poco collasso nelle aree di competenza, tra le quali quella della Protezione civile, che senza la Ricerca è monca, in un Paese ad altissimo rischio terremoti e nel quale si sta per varare un progetto ancor più imbecille e criminale di quello della diga del Vajont, parlo del Ponte di Messina, che unirebbe sopra una faglia di 40km due realtà infrastrutturali messicane.
Mi pare una disattenzione estremamente colpevole.
Se mi sbaglio, mi si corregga.
Postato da: f. g. urbon | 10.01.09 17:53
chiedendo di presentarmi a loro clienti o magari nel loro ambiente di lavoro se sapevano di qualche occasione idonea alle mie caratteristiche professionali.
Le dico solo che mio padre è molto conosciuto a Macerata, i suoi amici, anche rappresentanti di spicco della vita politico-economica maceratese, per 50 anni è stato in commercio e nessuno delle tante persone che ha frequentato mi ha aiutato.
A metà Giugno mi chiama un'azienda di Macerata, mi dice che cercavano un commerciale, e che il mio nominativo era stato preso dall'ufficio del lavoro provinciale. Mi fanno un primo colloquio descrivendomi il prodotto che dovevo vendere, siti web, software contabile, procedure sulla privacy ecc...Dopo una settimana mi richiamano per un secondo colloquio, questa volta con il titolare, o con il responsabile vendite, mi dicono che hanno estremamente bisogno di me, fumano nervosamente sigarette dietro l'altra, dovevamo iniziare subito a Luglio per poi essere pronti a Settembre già produttivi sul campo. Io affermo che una settimana prima del mese do Luglio gli avrei dato risposta, infatti chiamo telefonicamente il responsabile, e confermo la mia disponibilità a quel lavoro. Mi manda una mail il 28/07/07 dicendomi che avevano scelto un altro candidato e che il mio nominativo rimaneva nel loro archivio nel caso avessero bisogno.
Le faccio anche una piccola panoramica della mia vita sociale; sono arbitro di calcio da 21 anni, di cui 16 con la Federazione e 5 con il CSI, non sono mai uscito dal campo chiamando i carabinieri, mi conoscono generazioni di giocatori di pallone e tutti sanno che sono bravo e onesto (mi hanno chiamato anche Collina), tra fidanzamento e matrimonio sono 21 anni che amo la stessa donna, mi sono comprato casa accendendo un mutuo che abbiamo quasi finito di pagare, non abbiamo avuto figli sin'ora......... ma questa è un'altra storia, non ho avuto mai problemi con la giustizia, né finanziari di alcuna sorta.
Le allego anche una mail che scrissi all'assessore provinciale al lavoro contestando un po' l'atteggiamento passivo dell'Ufficio Provinciale stesso.
La ringrazio immensamente del tempo dedicatomi, spero che questa mia vicenda che le ho raccontato sia abbastanza chiara ed intuibile.
In attesa di un Suo riscontro Le porgo cordiali saluti.
Calendi Marco
AD OGGI SONO ANCORA DISOCCUPATO!!!!!!!!!!!!!!!
NON SONO FIGLIO DI PAPà NE MASSONE NE MI SONO ABBASSATO A COMPROMESSI DI BASSA LEGA
Postato da: MARCO CALENDI | 10.01.09 17:51
Quando sento parlare di famiglie che vivono con 1300 euro o di pensionati che vivono con 400euro,nessuno ricorda che ci si deve indebitare,vendee tutto quello che h un minimo di valore,impegnare la fede al monte dei pegni e poi,spesso,si desidera suicidarsi
Postato da: maria vittoria morokovski | 10.01.09 17:49
Visto che abbiamo avuto un presidente operaio, ho deciso che la prova di fare il manager operaio era sfidante.
Il lavoro era durissimo (9 ore al di per 3 mesi), la paga base era la minima, l'esperienza interessante, ma nonostante il mio apprezzamento per questo lavoro in ottica di continuare a cercare qualcosa che si addicesse alla mia professionalità, il titolare non mi rinnova il contratto, mentread altri operai extracomunitari si. Non ho nulla contro di loro, ho lavorato a fianco con loro e le giuro sono stati più simpatici degli altri italiani.
Continuo la ricerca quella via CV, e quella diretta sulla strada, cercando anche come operaio, vista l'esperienza psicofisica maturata nonché quella tecnica.
Nessun esito dai curriculum inviati, ma unìaltra azienda di Corridonia, un avetreria, mi dice che le serve un operaio, tanto meglio io che parlavo italiano. A Gennaio 07 mi assume con un contratto prova di 15 gg., inizio a lavorare, ero addetto alla molatrice, metti sopra la macchina il vetro, lo mola, misuri se le dimensioni sono rispettate, riprendi il vetro e lo metti sul carrello per essere trasportato al lavaggio.
Lunedì il primo giorno di lavoro, Giovedì il titolare mi chiede se mi trovavo bene, gli rispondo di si, dopo un quarto d'ora mi consegna la lettera di licenziamento, che riportava testuali parole “lei non ha superato il periodo di prova” senza addire qualche osservazione. Da contratto avevo anche una settimana di preavviso che non hanno rispettato, ed io non ho contestato per vie sindacali.
Ho continuato la ricerca door to door, Corridonia, Piediripa, Colbuccaro, ma totalmente invano ora anche come semplice operaio. Mi sono fatto accompagnare di persona da mio Suocero all'Associazione degli Industriali di Macerata, che mi conoscono personalmente perchè in passato mi hanno collocato c/o un'azienda di M.S.Giusto. Davanti a mio Suocero (lui ha delle conoscenze) hanno confermato che sono un ottimo professionista evidenziando l'esperienza e le doti attitudinali di venditore, assicurandomi che loro, (gli imprenditori) hanno assoluto bisogno di figure come me, e che a brevissimo avrei ricevuto delle chiamate da loro associati. Non si è mai fatto sentire nessuno!
Insistevo ad inviare CV alle diverse offerte che trovavo sui quotidiani, giravo tra i tanti “amici” che ho: commercialisti, avvocati, notai, assessori comunali, politici, commercianti, direttori di banca, imprenditori, agenti di commercio, parenti, ecc....(continua 4)
Postato da: marco calendi | 10.01.09 17:44
"A Tutti coloro che sono con Di Pietro consiglierei vivamente di NON
RISPONDERE AI TROLL, OSSIA A COLORO CHE PARLANO MALE DI DI PIETRO, INTERVENENDO SUL BLOG SOLO PER DARE FASTIDIO e' tutto
tempo sprecato. Ci ho provato invano, ma purtroppo fanno sempre finta di
non capire o cambiano argomento o ti rispondono ripetendo quelle falsità
cui è stato già risposto o inventandosene altre."
Postato da: GIUSEPPE DE RUBERTIS | 10.01.09 17:43
x Post di: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:27
-*-
......... Quanto agli aspetti fiscali (cavoli sulla merenda), oltre al fatto che il cumulo dei redditi non è affatto giustizia ma ingerenza fascio-comunista nei rapporti personali, l'ICI è per nascita un abuso e una rapina, come l'IVA al 20%, non importa se deliberata comunitariamente nel '97, perché l'Italia non è la Svezia, in cui la tassazione ritorna come servizi sociali gratuiti, ma è il paese dei ladri pubblici e privati.
ERGO, il problema dell'ICI ha un'unica soluzione: togliere totalmente l'ICI dal mondo.
Il problema dell'IVA è di non farne unoi stardard europeo ma statale, in funzione della situazione economica locale, altrimenti contribuisce all'inflazione e alla recessione secondo i casi, mentre dovrebbe essere un moderatore, anche se in realtà è solo un altro modo di tassare senza darlo a vedere.
Invece, il problemino che tu sembri ignorare è quello dell'evasione fiscale, e qui mi trovo d'accordo sulla tassazione delle rendite finanziarie.
E qui chiudo asserendo che hai scritto un purpurrì di cose disomogenee che testimoniano un'atteggiamento ideologico e non razionale, oltreché una certa ignoranza di come vanno le cose del mondo.
Postato da: f. g. urbon | 10.01.09 17:42
Io ho dovuto dimettermi perchè mio padre sentiva sempre i clienti lagnarsi di me e dopo 8 mesi l'azienda è stata chiusa e la rappresentanza a costo zero passata al genero.(premetto che mio padre era già pttantenne all'epoca e pensa ancora che gli affari si fanno con una stretta di mano!)
Sono costretto a raccontargli questo fatto perchè lei potrebbe pensare che se vado via dall'azienda di mio padre sono poco normale.
Quanto sopra accaduto, non ha crato in me nessun problema, lavorare come commerciale per mio padre o come avevo fatto in precedenza per altre aziende era del tutto uguale, la mia passione per il lavoro che ho sempre fatto è sempre la stessa. (le allego il mio CV).
Dal Gennaio del 2006 ad oggi, sono ancora inscritto alle liste di disoccupazione.
Ho inviato curriculum a tutte le Società di ricerca del personale, curriculum diretti alle aziende del circondario, mi sono iscritto c/o l'ufficio collocamento provinciale, presso tutto le agenzie interinali della nostra provincia, e ad oggi i rarissimi colloqui (1) sono stati un vera e propria presa in giro.
Nessuna bozza di contratto mi è stata prospettata, nessuna offerta seria sino ad ora.
Intanto che cercavo un lavoro ho contattato anche diversi artigiani che montano il cortongesso, uno di loro mi ha chiamato per prova, (diceva che gli italiani erano meglio degli albanesi)ho lavorato un mese a nero, mi piaceva, era fiticoso, portavo a casa qualche soldo, non mi sono mai lamentato di nulla, ed infatti un bel giorno mi dicono (anche se la stagione era quella estiva e quindi più proficua) che non servivo più, mi hanno pagato e me ne sono andato.
Ho pensato quindi di bypassare le società di ricerca del personale vista l'inesistenza delle offerte, ed andarmi a bussare le porte delle aziende della zona per offrirmi come commerciale italia/estero.
Un'azienda calzaturiera di Corridonia mi dice che cercavano una figura come la mia, conoscenza del settore, le lingue, l'esperienza ecc....
Mi prendono in prova, 8-10 gg., mi fanno fare un po' di tutto ufficio, magazzino, controllo qualità, manovia o linea di montaggio ecc...
Mi dicono che andavo bene e mi fanno un contratto a tempo determinato da Giugno a Ottobre (5 mesi). Il 5-6 Giugno mi mettono in manovia a spazzolare le scarpe, mi danno il cartellino da timbrare e quindi divento un operaio a tutti gli effetti, addetto ad una particolare lavorazione della scarpa in linea nell'impianto produttivo.
(continua 3)
Postato da: MARCO CALENDI | 10.01.09 17:39
SENZA REDDITO DI CITTADINANZA O INDENNITà DI DISOCCUPAZIONE ECCO LA MIA ESPERIENZA:
Calendi Marco
Via Metauro, 97
62100 Macerata
Tel 0733283651
cell. 3298179272
RACCOMANDATA DEL 08.08.2007
ILL.MO SIG. PREFETTO
OGGETTO: A.A.A. OFFRESI LAUREATO IN ECONOMIA E COMMERCIO VOTO 100/110, CON ESPERIENZA PLURIENNALE NELLE VENDITE ITALIA/ESTERO, CONOSCENZA DI 4 LINGUE STRANIERE DI CUI UNA BILINGUE (SPAGNOLO), INGLESE OTTIMO, FRANCESE E PORTOGHESE SCOLASTICO.
Gentilissimo Ferdinando Dott. Buffoni,
Le scrivo questa lettera con molto rammarico, e molta tristezza, così come potrei scriverla a mio padre.
Sono veramente dispiaciuto di toglierle del tempo utile per svolgere compiti più onerosi e risolvere questioni più delicate.
Mi sono brevemente informato sulle sue competenze, come qui di seguito allego:
“Secondo l'art. 11 del D.Lgs. 300/1999 la prefettura-ufficio territoriale del governo, ferme restando le proprie funzioni(attribuite nel tempoda molteplici norme di legge) assicura l'esercizio coordinato dell'attività amministrativa degli uffici periferici dello Stato e garantisce la leale collaborazione di tali uffici con gli enti locali. Nell'esercizio di queste funzioni di coordinamento, il Prefetto può richiedere ai responsabili delle strutture amministrative periferiche dello Stato l'adozione di provvedimenti volti ad evitare un grave pregiudizio alla qualità dei servizi resi alla cittadinanza, anche ai fini del rispetto della leale collaborazione con le autonomie territoriali”. (op.cit.Wikipedia)
Inoltre dal sito Prefettura di Macerata leggo:”Tra le funzioni comprese nell'area dell'amministrazione generale vi sono le attività relative alla mediazione nelle vertenze di lavoro ed alla garanzia dei servizi pubblici essenziali, al riconoscimento delle persone giuridiche......ecc.”
Cercherò di essere il più succinto possibile.
Il 31.12.05, do le dimissioni dalla ditta di mio padre (Helvia Srl, Macerata) nella quale lavoravo come agente: la situazione interna all'azienda era diventata insostenibile, il socio di mio padre mirava:
a) screditare il mio lavoro creandomi conflitti di ogni genere con i clienti, costringendomi ad andarmene
b) ridurre il fatturato aziendale per costringermi/convincere mio padre a chiudere la stessa
c) a rilevare per conto di suo genero (che precedentemente lavorava con la Helvia) la rappresentanza più importante di cui eravamo mandatari senza pagare alcun valore (in base ai fatturati ecc...)
(CONTINUA)
Postato da: MARCO CALENDI | 10.01.09 17:36
x Post di: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:27
-*-
Andando con ordine e cominciando dai precari, che sono il titolo, ti comunico che il precariato in Italia non è una forma di liberalizzazione del Mercato del Lavoro, ma uno strumento di sfruttamento, ossia di uso improprio a basso costo, della gente, da parte di un'imprenditoria fasulla, ossia faccendiera, che non rispetta neanche le regole minime, per non parlare della Sicurezza.
Ho lavorato per 2 anni alla Boeing di Seattle e ti garantisco che, al confronto, l'Italia è una miniera sudafricana.
In Italia è ancora largamente usato il caporalato anche nella PMI (sai cos'è?!).
Se i tuoi ragionamenti sono basati sul campione americano, ti comunico che l'Italia ha una densità di popolazione 7 volte superiore, che ha subito un'industrializzazione cinese per 50 anni, con le ovvie conseguenze sul Mercato del Lavoro, ossia depauperizzazione, indifferenziazione, conflittualità elevata.
Per questo abbiamo ancora i Comunisti in giro, per questo c'è ancora 'sto tipo di Sindacato buffone e per questo abbiamo un'Agricoltura e un Turismo da 4 mondo e importiamo pomidoro cinesi.
Ci vorranno ancora 20 anni, una classe politica di certo non come questa e una tipo d'imprenditoria che apprezza il rischio d'impresa e rispetta il Lavoro, certo non come l'attuale, faccendiera, bancarottiera, truffaldina, mafiosa, per riportare questo paese a condizioni Liberali.
Non so se hai fatto caso che l'Italia soffre di "fuga di cervelli", ossia chi può, tra i giovani di una certa preparazione (e non solo), scappa da qui, mentre il resto ha da competere in un mondo del Lavoro sovraffollato in cui le opportunità non sono affatto "pari" neanche con tutte le garanzie antiliberal esistenti.
Allora, di tutto il tuo sproloquio, l'unica parte che ha un senso è solo quella della moralizzazione politica e sociale che, io aggiungerei, è priorità n.1 insieme con la rifondazione dello Stato, che è causa n.1 di squilibrio economico, finanziario e sociale.
Per il resto, si spera che l'apertura di un Mercato del Lavoro Europeo dia un certo contributo al ripianamento.
........... continua .............
Postato da: f. g. urbon | 10.01.09 17:36
Cominciamo con l'eliminare la CULTURA DEL FAVORE (raccomandazione). Cominciamo con il tassare i redditi familiari in modo unitario (il cumulo dei redditi è giustizia sociale!). I furbi separati all'anagrafe (e non in Tribunale) non pagano l'ICI nè sulla prima casa, nè sulla seconda casa! Se poi ogni figlio ha la residenza anagrafica in ciascuna casa posseduta, il gioco è fatto!
Uno schifo!
Cominciamo con il far rientrare il CAPITALI dall'estero: sono due anni che scrivo sul blog ma nessuno, dico nessuno, parla di "rientro di capitali dall'estero". Neppure il Papa. Cosa c'è? Sto bestemmiando forse? Cominciare con il tassare più equamente le RENDITE FINANZIARIE! Non quelle in Italia, ma quelle prodottesi grazie al denaro italiano volato nelle casse di altri Stati!!!
Sia proposto il CUMULO DEI REDDITI della famiglia!!!
Da què in po sonon d'accordo, il resto è una vera schifezza!
Postato da: Michele Massaro | 10.01.09 17:31
Ulteriuore risposta la seguente post:
Postato da: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:27
Sul NO all cultira del Clientelarismo e l'idea di fari rientrare i capitali dall 'estero sonon d'accorco. Ma si deteve ultra tassare ciò che si investe in borsa e detassare ciò che si investe in azienda.
Comincviate voi industriali a dare l'esemio. Fate rientrare i capitalei cosa dal Governo ? Non vi spetta nulla o quasi.
Postato da: Michele Massaro | 10.01.09 17:27
Risposta la seguente post:
Postato da: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:27
Non hai capito niente o quasi economia. Non sputtanare l'italia che lavora, tu stupido imprenditore borghese da 4 soldi capace solo di farti mantenere l'azienda dallo Stato a colpicondoni e porcate varie, Tu che porentendi di avere u azienda che "Ferrari" ma vuoi investire cifre ridicole da "Fiat Punto" vergognati.
Si serio ed onesto: ti rivolgi agli extracomunitatri perchè ti costanno meno, li paghi in nero, li ricatti con la Bossi-Finin e il permesso di soggiorno e guadagni di più schiavizzando la gente.
Sei incazzato con i laureati perchè non son persone con le palle, perseguitano i lotro obbiettivi e non si fanno prendere per il c... da sfruttatori come te!
La slogna della foto è un ottimo slogan! Il Post lo condivido, il tuo mi fà inorridire: gente come te dovrebbe stare in galera.
Certo la scolarizzazione in Italia è bassa e ci vorrebbe gente qualifica, ma aè anche vero che quando ci sonon non li assumete! NOn sparate addosso agli studenti che a volte lavorano per pagarsi la retta mentre voi figli di papè fate i mantenuti fino a 40 e fischia bruciate soldi in cazzate ( puttane, coca, casinò, ecc.) invece di investirli nelle vistre azienede e poi andate a piangere dfallo stato lamentando le troppe tasse che spesso evadete!
Ha sempre comandando Confisnbdustria, con ele grande industrie che sfruttano le piccole come fanno con i lavoratori proletari ma la cosa grave e i piccoli imprenditori credono in Confindustria che insiema al Governo vi incula a sangue sitematicmante.
Votate Rifondazione Comunista e facciamo piazza pulita di questo affarismo disumano.
http://michaelmass.blogspot.com
Postato da: Massaro Michele | 10.01.09 17:22
I "giovani" italiani non andranno in pensione come i loro padri; saranno più vecchi e con pensioni relativamente più basse, senza "liquidazioni", ma molti sembrano non esserne coscienti.
Per attuare valide politiche sociali è necessario reperire fondi da una continua e decisa lotta alla evasione fiscale; è quindi necessario ripristinare misure come l'elenco clienti e fornitori, potente strumento antievasione introdotto da Prodi ma eliminato da Berlusconi nelle primissime settimane del suo governo.
Per limitare gli effetti devastanti dell'abuso del lavoro precario è urgente ed indispensabile introdurre in Italia su scala nazionale il REDDITO MINIMO DI INSERIMENTO.
Postato da: alberto arnoldi | 10.01.09 17:19
La situazione del precariato in Italia è una vergogna nazionale,ma lo scandalo massimo è la discriminazione fra cittadini Italiani ,vedi Alitalia
dove viene garantito l'80% di un ottimo stipendio
per 7/8 anni e centinaia di migliaia di altri lavoratori senza diritti sono nella disperazione.
Lo SPREGIUDICATO BERLUSCONI non ha esitato
ad elargire privilegi con i nostri soldi per un suo successo personale.
MALE HA FATTO L' IDV a non opporsi a questo ingiustificato privilegio..
GRANDE OCCASIONE PERSA ,SI POTEVA SMASCHERARE UN GRANDE IMBROGLIO EVITANDO UNA GRANDE INGIUSTIZIA!!
Postato da: andrea | 10.01.09 17:07
Non usero' tanti giri di parole per dire"Attenzione perche'la fame e la disperazione",possono cambiare la mente dell'uomo"
Postato da: Leo Rocca | 10.01.09 17:04
Quando si parla di lavoro bisogna aprire gli occhi, studiare e sturarsi le orecchie. L'80% dei lavoratori "impiegati" lavora poco. Mi spiego: al disotto delle sue possibilità perché ritiene di "guadagnare poco" ovvero "non deve lavorare tanto per non danneggiare i suoi colleghi". Nel mondo impiegatizio si chiamano "colleghi". Gli impiegati, in una nazione seria, felice, produttiva, capace di fare buona esportazione, ..., non dovrebbero essere più del 3% della massa globale dei lavoratori (impegati + salariati).
Quando si dice "salariati" si deve parlare di operai qualificati, non qualificati e specializzati. In Italia siamo esattamente all'opposto!
Si osserva che gli osservatori della politica, pure loro impiegati, alla pari degli onorevoli e deputati tutti provenienti dal non avere esperienze di lavoro vere e reali (eccetto qualche rara eccezione!), non sono in grado di capire come deve funzionare esattamente il mondo del lavoro.
Ci vuole la legge della domanda e dell'offerta nel mondo del lavoro. Serve la contrattazione aziendale singola. Bisogna ridurre gli oneri sociali a carico del lavoratore. Bisogna che tutti i lavoratori siano retribuiti in base alla produttività ed alle capacità: chi non è buono si deve adattare ai lavori più umili!
Oggi, per assistere gli anziani, per le pulizie di casa, dobbiamo ricorrere per forza agli extracomunitari e/o alle georgiane, rumene, eccetera (fa schifo svolgere questi lavori da laureati?).
Finiamola con le chiacchiere!
Signori politici sbracciatevi dando l'esempio!
Cominciamo con il dire che la laurea è solo un pezzo di carta che dà il titolo di "acculturato" eliminandolo dai concorsi! Cominciamo con l'eliminare la CULTURA DEL FAVORE (raccomandazione). Cominciamo con il tassare i redditi familiari in modo unitario (il cumulo dei redditi è giustizia sociale!). I furbi separati all'anagrafe (e non in Tribunale) non pagano l'ICI nè sulla prima casa, nè sulla seconda casa! Se poi ogni figlio ha la residenza anagrafica in ciascuna casa posseduta, il gioco è fatto!
Uno schifo!
Cominciamo con il far rientrare il CAPITALI dall'estero: sono due anni che scrivo sul blog ma nessuno, dico nessuno, parla di "rientro di capitali dall'estero". Neppure il Papa. Cosa c'è? Sto bestemmiando forse? Cominciare con il tassare più equamente le RENDITE FINANZIARIE! Non quelle in Italia, ma quelle prodottesi grazie al denaro italiano volato nelle casse di altri Stati!!!
Sia proposto il CUMULO DEI REDDITI della famiglia!!!
Postato da: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:27
bravo borghesi sempre attento ed onesto nei tuoi postati.
tu e barbato siete perfetti.
complimenti
Postato da: franco | 10.01.09 16:17
Legge 30 una porcata all'italiana.In Francia è stata ritirata in meno di 2 mesi,per le innumerevoli proteste dei cittadini.Da noi chi protesta è delinquente.Legge 30 che a quanto pare sembra dare l'allucinazione di un'aumento di occupazione.Cosa assolutamente non vera,e se volete ve lo dimostro coi numeri.Ma non serve,perchè tutti sanno come funziona la cosa.In Italia tutti sanno tutto,nessuno si oppone,e poi si lamentano(fino ad un certo punto)!!!Faccio un'esempio,in Italia tutti sanno chi ruba,chi commette illeciti ecc..,ma alla cattura di queste persone scatta una sorta di solidarietà verso il ladro,siamo il paese del perdono facile,del lasciamoli stare,del poverino non è mica l'unico!La colpa di chi è?I sinistroidi la danno al Berlusconi,Tremonti ecc...la destra colpevolizza i magistrati,perchè non può incolpare la sinistra(che tra l'altro non esiste).La legge sul precariato vige dal 98' tutti sanno che viene sfruttata in malo modo,tutti sanno che non da lavoro,che è assurda,tutti ne fanno campagne politiche contro di essa,ma per assurdo nessuno parla di cambiarla o meglio ancora toglierla.Caro Dott .Di Pietro e compagnia che tra l'altro io voto(e me ne vanto) iniziamo a fare una bella lotta contro la legge 30(Biagi),contro il precariato,mi sa che alle prossime elezioni un bel 20% se non di più lo prendiamo ad occhi chiusi.Poi in conclusione se mi permettete voglio darvi il reale tasso di disoccupazione in Italia,l'istat lo da al 6-8 %,io con statistiche in mano posso garantirvi che il numero reale oscilla tra 35-41 % di italiani che non lavorano,anzi che non hanno possibilità di lavoro!Se volete,sapete dove trovarmi....
Postato da: Giovanni | 10.01.09 16:09
Egregio On.le,
prendo atto tutti i giorni delle cifre allarmanti (che però non sono tali in quanto è sempre sstato così!). Se si vuole ottenere qualche risultato, bisogna trattare il problema con grande serietà (e non perché di destra o di sinistra). La ricetta è sempre una e solo una!
Premesso che non si possono avere tutti gli individui al lavoro nei CALL CENTER o negli uffici ed enti pubblici (compresi quelli inutuli!) e privati a non far niente o nelle scuole a fare i bidelli, professori, eccetera (moltissimi lo fanno da schifo!) o nei negozi a fare i commessi o nella forestale per 51 giornate all'anno pagate per 365 giorni, militari e forze dell'ordine, guardie venatorie, ambientali, carcerarie, ... eccetera, che tutti sono impiegati, NESSUNO di loro produce beni reali!
Cosa fanno gli imprenditori? Delocalizzano!
Importano dall'estero! Importano da quelle nazioni dove il COSTO del lavoro permette di produrre a prezzi più bassi! Puoi dare loro torto? No! Il torto va solo agli "individui della massa" che vogliono lo "stipendio",
non il lavoro! Chieda ad un giovane cosa vuole: Le risponderà il "posto", mai Le dirà
il "lavoro"! E perché? Perchè quel poco che c'è da fare bisogna farlo fare agli altri! L'errore sta nella politica: l'avere
illuso gli italiani lavoratori! Avere fatto loro promesse, promesse e promesse, a non finire! Tutti ben vestiti, fannulloni! Ora cosa si pretende?
L'errore sta nella politica: l'avere voluto promuovere tutti i ragazzi a scuola! Ora
sono tutti laureati (alcuni inutili!) e tutti vogliono il "posto" da laureati! Io posso dirLe che svolgo il lavoro da "posto" avendolo conquistato senza la "cultura del favore" lavorando da quando avevo 5 anni la
terra, studiando la notte!
Se la politica non è in grado di educare e dare l'esempio, se la politica è la prima a non sbracciarsi e rinunciare ai lauti guadagni e frange benefit, almeno stia zitta! E non faccia demagogia! E non stia a criticare! Trovi invece le soluzioni, piuttosto che recriminare sui licenziamenti! Cosa si aspettavano i lavoratori dei CALL CENTER che parlando al telefono (chiacchiere e/o truffe!) potevano sfruttare pacificamente quelli che lavorano?
Vadano all'estero a lavorare: nell'Africa, per la precisione, per prepararci al 2012! Il Governo si prepari alla contrattazione privata: tanto vali, tanto rendi, tanto ti pago!
Mettiamo i buoni orari, settimanali e mensili senza fare ricorso alle assunzioni (lo sa quanti sono i lavoratori del doppio lavoro in nero)?
Postato da: Domenico, quando c'è | 10.01.09 16:01
PERCHè NESSUNO PARLA DI TASSAZIONE DELLE RENDITE FINANZIARIE CHE IN TUTTA EUROPA SONO TASSATE AL 20% MENTRE IN ITALIA AL 12.5%.
SOLO CON QUESTO PICCOLO PROVVEDIMENTO SI TOGLIEREBBE ALLE SPECULAZIONI E ALLE STOCK OPTION I PROFITTI A VANTAGGIO DEI DISOCCUPATI ED IN GENERALE DI CHI LAVORA E PORTA A CASA UNO STIPENDIO
E QUESTO SAREBBE UN PROVVEDIMENTO STRUTTURALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Postato da: marco calendi | 10.01.09 15:52
ma un bel referendum abrogativo contro il precariato? Avrebbe un successone e porterebbe ulteriori voti all'IDV
Postato da: nicolò taibi | 10.01.09 15:35
Le proposte sono molto interessanti ma dubito che Berlusconi reintrodurrà l'ICI anche se per un periodo limitato (lui la vedrebbe come una sconfitta e si sa che lui preferisce egoisticamente una grande perdita per la nazione piuttosto che una piccola sconfitta personale).
Postato da: nicolò taibi | 10.01.09 15:31
Egregio onorevole,
la questione dei precari la potrei definire in un solo modo: una tragedia preannunciata ma che si poteva evitare se ai tempi dell'ultimo governo Prodi si fosse provveduto a porvi riparo. Ora tutti i politici, con il senno di poi, piangono lacrime di coccodrillo e ancora una volta mostrano solo la loro impotenza a porvi riparo. La maggioranza perché se ne frega e la minoranza perché non ha i numeri. E gli interessati? E' davvero un mistero che di là di qualche sterile protesta non vadano oltre. Forse si sono resi conto che la voce precari serve solo per propaganda a buon mercato e che il loro destino è oramai segnato. Ma chi ci perde di più, a mio avviso, è la politica che mostra ancora una volta la sua indifferenza per i reali problemi del paese e rende, per altro, un cattivo servizio a chi ancora oggi vorrebbe restituire più credibilità al sistema paese. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)
Postato da: Riccardo Alfonso | 10.01.09 15:19
L'anno prossimo faranno la medesima fine 130.000 persone lasciate a casa da Tremonti-Gelmini.
Ricordiamoci anche di loro.
Certo, hanno ragione i ministri a dire che non verrà licenziato nessuno.
Ma capite anche voi qual è la nuova forma di licenziamento del nuovo millennio: il mancato rinnovamento di contratti a tempo determinato che, nella scuola, è l'unico modo con cui sono assunti giovani insegnanti e amministrativi.
Giovani che possono arrivare anche a 40 anni.
Postato da: Paolo Bianco | 10.01.09 15:17
2.800.000 precari, armati della sola VOLONTA' decisi a cancellare i delinquenti POLITICI E NON che hanno SCIPPATO loro il principale DIRITTO sancito per essi dalla COSTITUZIONE. IL DIRITTO AL LAVORO.
Non ci sono eserciti che possono contro il popolo deciso a tutto.
Postato da: franco devi | 10.01.09 15:11