Tirrenia: una nuova Alitalia?
Dringa Milito Pagliara
Da tempo sto inutilmente incalzando Matteoli, via agenzie, per avere sue risposte ed impegni precisi sulla privatizzazione di Tirrenia di Navigazione.
Riassumo le vicenda. Il Governo avvia il processo di privatizzazione della società Tirrenia, motivando la decisione con un obbligo in tal senso imposto da Bruxelles e, di fronte a qualsivoglia critica o richiesta, si rifugia sempre dietro tale obbligo. Chiariamo allora, da subito, che la Comunità Europea non ha mai imposto, né potrebbe imporre, la privatizzazione di una società, perché a Bruxelles non interessa se la proprietà è pubblica o privata. Alla Comunità Europea interessa, invece, che l’operazione di riassetto, qualunque essa sia, avvenga nel rispetto dei principi di trasparenza, di non discriminazione e di parità di trattamento previsti dalle norme comunitarie. Ed interessa che sia salvaguardato il fondamentale principio di continuità territoriale e che, quindi, non siano tagliati quei collegamenti con le Isole maggiori e minori che consentono ai cittadini ivi residenti di spostarsi liberamente nel territorio.
Capiamoci: Tirrenia cosi come è non funziona e ben venga privatizzarla, se lo scopo è quello di offrire un miglior servizio, reso in regime di concorrenza, ai passeggeri. E’ un problema di metodo, non di principio.
Punto primo: non è chiaro quali servizi essenziali di continuità con le isole saranno garantiti, né quali siano i centri di costo che devono farvi fronte; punto secondo: il Ministro dichiara genericamente che i livelli occupazionali, che si attestano a circa 3.800 unità, saranno salvaguardati, ma non risulta alcun accordo sindacale in tal senso. Terzo e ultimo punto: considerando che Tirrenia ha chiuso il 2008 con debiti per 725,1 milioni di Euro, bisognerebbe che il Ministro ci facesse sapere come intende impostare i bandi di gara che saranno emanati entro il 31 dicembre di quest’anno. Vi è, infatti, il rischio concreto che sia riproposto il modello Alitalia, con quella privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite che tanto piace a questo Governo. Per dirla con chiarezza, non vorremmo che Matteoli avesse in mente di creare una bad company a carico dei contribuenti italiani e una good company in mano al privato.
E siccome sulla vicenda Tirrenia la confusione regna sovrana, stiamo cercando di fare chiarezza (anche) con una interrogazione parlamentare al Ministro.
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Commenti
Ecco il parere di un diretto interessato(cassaintegrato alitalia)
Il signor Berlusconi & co. ci aveva promessso sottoscrizione del patto sdi servizio che non e' ancora partito dopo un anno, e Che italia lavoro ci avrebbe aiutato al a reinserirci ,nessuno ha visto nulla e continuiamo a pesare sulla comunita'.
Dopo 20 anni ca. di onorato servizio venire buttato fuori a calci ( una lettera preconfigurata con nome scritto a penna)non e bello, credo che con tirrenia succedera' la stessa cosa , regalo agli amici e costo ai contribuenti.
Postato da: | 30.11.09 07:50
finalmente si vedono i magistrati siciliani..sperando che la confisca del patrimonio sia portata a termine..bravo feltri(per adesso)
Postato da: giammarco panzeri | 26.11.09 06:57
La TRUFFA dell'ESPROPRIO delle parti dei servizi primari da parte della "BARONIA" CHE SGUAZZA nel nostro Paese, sotto le mentite spoglie del MANAGERISMO FINALIZZATO ESCLUSIVAMENTE ALL'EROSIONE DI QUEL POCO DI PLUSVALORE CHE SPUNTA TIMIDAMENTE DALLA MONTAGNA DI PATTUMIERA ECONOMICA DI FACCIATA è un dato di fatto ereditato in parte anche dal precedente governo di "centro-sinistra?" .
Questo governo ovviamente ha inferto il COLPO DI GRAZIA alla democrazia economica applicando il MASSACRO AL RIBASSO dei redditi della cittadinanza popolare .
L'ultima opera è la precarizzazione di tutti i dipendenti pubblici e attualmente in atto con una feroce escalation nelle FERROVIE, ove si accollano i costi delle truffe gestionali al personale dei treni con l'invenzione di inutili S.R.L. per gestire aree di servizio di assoluta alta produttività , come la linea VARESE-MILANO , OVE NON C'E' NULLA DA RISANARE TRANNE L'ORGANIZZAZIONE DI UNA EFFICACE MANUTENZIONE ATTUALMENTE CONDOTTA IN MODO SCANDALOSAMENTE FALLIMENTARE .
Per avere delle serie possibilità alle prossime elezioni si deve presentare un piano di intervento per L'ORDINE PUBBLICO E L'IMMIGRAZIONE INDISCRIMINATA .Il parlamento europeo non ci può accollare tutto il peso dell'accoglimento degli immigrati e le sue imposizioni devono essere COPERTE DA STANZIAMENTI ECONOMICI E REGOLE NUMERICHE DI INGRESSO SOSTENIBILE SPALMATE SU TUTTO IL TERRITORIO EUROPEO ; oltre all'impegno di occuparsi onestamente dello sviluppo dei territori di provenienza degli emigranti .
Tutti i lavoratori devono essere IN REGOLA e si deve prima risolvere il GRAVE PROBLEMA DELLA NOSTRA DISOCCUPAZIONE per poter pensare seriamente di aiutare gli altri .
Purtroppo attualmente i nostri lavoratori che possono lavorare solo percependo uno stipendio utile a sopportare almeno i costi di base della vita, vengono messi squallidamente in concorrenza con i disperati per i quali qualsiasi reddito va bene!Con l'ipocrisia e la benda sugli occhi non andremo da nessuna parte e si moltiplicheranno le condizioni estremizzate di sopravvivenza mettendoci TOTALMENTE ALLA MERCE' DEI VECCHI E NUOVI PESCECANI .
Postato da: Gianni Clemente | 24.11.09 20:03
lascio stare la vicenda, lasciamoli fare tanto ormai, rifletto solo sul fatto che c'è sempre di mezzo la Comunità Europea che gli chiede qualcosa e loro non possono mica andare contro la volontà degli Europei ( ma chi saranno questi europei?), però una volta che L'Europa gli da torto che fanno (vicenda Europa 7 ). Allora: ogni volta che loro dicono " l'europa ce lo chiede" rispondiamo EUROPA 7.
Postato da: giancarlo salvatori | 23.11.09 17:46
In Italia le privatizzazioni dei servizi pubblici (Telecom, Alitalia, Enel anche se parzialmente) sono stata l'occasione per consentire ad imprenditori privati di assicurarsi la parte pregiata dell'attività, lasciando in mano pubblica quella in perdita.
Questo è avvenuto in modo indistinto sia con i Governi di centro sinistra che con quelli di centro destra.
C'è qualcuno che ancora ha dubbi in proposito?
Le Direttive europee sulle liberalizzazioni, che non riguardano affatto la proprietà pubblica o privata delle imprese di servizi, da noi sono state l'alibi per privattizzare i profitti e socializzare le perdite.
Mi meraviglio che Pagliara si meravigli e tema la creazione di una bad company in Tirrenia.
Avverrà esattamente così, basta leggere il Decreto im materia.
Aggiungo che ci si prepara a fare la stessa operazione con le Ferrovie, separando l'Alta Velocità dai servizi universali.
Non sarebbe il caso di intervenire con una proposta che punti al recupero di efficacia ed efficienza delle imprese, evitando che la privatizzazione lasci tante parti del Paese prive di servizi pubblici dignitosi, provocando anche nuova disoccupazione?
Sinistra, se ci sei batti un colpo.
Luigi Vanni Umile
Postato da: Luigi Vanni Umile | 23.11.09 11:25
Cara Italia dei Valori,
Berlusconi ha oramai sei televisioni con le quali si fa una enorme propaganda politica sia pur falsa ed indecente ma innanzitutto noi dobbiamo ribattere sempre e con forza a tutto quanto dice Berlusconi.. Poi dobbiamo contrastare questo strapotere di Berlusconi facendo di tutto per andare anche noi in tv, alla radio, sui giornali, in internet, poi utilizzando il passa parola, comizi, riunioni, manifesti, gazebo, banchetti, striscioni, pettorine, cartelli e soprattutto con VOLANTINI, tanti VOLANTINI sempre, dappertutto, con ogni mezzo!!!
Dobbiamo dire innanzitutto chi è in realtà e cosa fa ogni giorno di illegale Berlusconi, poi dobbiamo dire cosa vogliamo noi e cioè che noi siamo contro l’evasione fiscale, gli sprechi ed i privilegi pubblici, che vogliamo ridurre al massimo il Debito Pubblico, che vogliamo tutelare il lavoro ed i posti di lavoro, le pensioni, la sanità, la scuola, che vogliamo far funzionare decentemente la Pubblica Amministrazione ed i Servizi Pubblici (treni, poste, luce, acqua, gas, ecc.) e tutto questo nella SOLIDARIETA’ fra i cittadini ma anche nella LEGALITA’, DEMOCRAZIA, DISCIPLINA e soprattutto nella SICUREZZA dei cittadini stessi!
Inoltre riconosciamo al massimo il grande ruolo della Unione Europea e dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite e siamo contro la politica dello stato di Israele che sottrae con la forza territori ai Palestinesi e poi li invade uccidendo giovani, vecchi e bambini!
Infine dobbiamo salvare Venezia contro il moto ondoso e la cementificazione selvaggia ma anche regolamentando i flussi turistici, rendendo decenti i Trasporti Pubblici ACTV , lottando veramente contro tutti gli abusivi, i monopoli, le lobby e le corporazioni che veramente stanno uccidendo questa splendida città!!!
Cordiali saluti.
franco.rinaldin@libero.it
Postato da: Franco Rinaldin | 23.11.09 10:57
I miliardi di Telethon se li sono intascati loro?ha ha ha ha.....
perchè,credevate andassero in solidarietà?ha ha ha ha .....
Vi ricordate"questo per me,questo per te e questo per il Friuli?"
votateli,votateli...
Postato da: max trentini | 23.11.09 03:13
Caro Antonio, finiremo di soffrire quando quella massa di C- italioti, finalmente, si sveglieranno e rientreranno nella realtà, drammatica, in cui ci troviamo a causa loro. Non dimentichiamo che questo signore è stato votato da milioni di italiani. L'elettore modello di "Papi" è quella persona che sogna di essere "Papi", in ogni sua forma. Le TV. di "Papi", (compreso alcuni canali RAI) naturalmente, fanno il resto addormentando e facendo sognare questo Italico popolo. Noi possiamo consumarci le tonsille, a furia di gridare, ma per loro va ancora bene così, l'Alitalia, Tirrenia adesso, il processo breve, il ponte dei sospiri di Messina, Europa 7, (a proposito, quanto paghiamo o abbiamo pagato di penalità, per il caso Europa 7 ?) le fabriche che chiudono in Sardegna, malgrado le promesse pre-elettorali A questo popolo va bene così! Come andavano bene,malgrado gli scandali, (e nella prima Repubblica ne abbiamo avuto tanti) i politici di allora, la gente si turava il naso ma votava sempre DC. Con lo sfascio della DC, e del PSI, dove credete che siano andati a finire quel popolo di elettori?? (naturalmente non tutti) Indovinate un pò....
Postato da: Luigi Spadavecchia | 22.11.09 20:20
Tutte queste privatizzazioni, anzi il modo di attuarle, mi fa venire in mente una favoletta che si raccontava tra ragazzi quando ero adolescente. La volpe e la quaglia dovevano dividersi il grano e la paglia. La volpe furbacchiona proponeva la cosa in questo modo "il grano a me e la paglia a te o vogliamo fare la paglia a te ed il grano a me?" La povera quaglia restava imbambolata propprio come resta imbambolato il popolo italiano, che deve pagare già i debiti scaricatigli addosso dall'affare Alitalia.Ora si presenta quest'altro AFFARE per i vampiri e gli affaristi, che hanno già strozzato la nostra gente. Ma quando finiremo di SOFFRIRE?! Saluti. Antonio D.
Postato da: Antonio Di Casola | 22.11.09 18:55
Mi pare che ormai la marcia trionfale delle privatizzazioni intese come spartizione del poco che è rimasto in Italia a vantaggio dei soliti noti rampantissimi imprenditori sia inarrestabile. La colpa ovviamente non è degli appetiti insaziabili, ma dell'Uropa che ci impone ......... Non è vero niente .. è solo la solita furbesca manfrina per infinocchiare il solito pantalone che tanto paga sempre tutto!!! Fare funzionare la " macchina " grippata dello stato e del pubblico è un dovere rammentando però che la macchina non va per colpa della ingordigia dei partiti, è un dovere sacrosanto licenziando gli incapai i corrotti e i vagabondi, ma trasformare tutto in affaire per pochissi furbi è la solita mascalzonata all'italiana. A quando una sana rivolta degli italioti?
Dopo l'operazione delle nuove privatizzazioni obbligatorie acqua compresa non rimane che piangere!!!
Postato da: Massimo Travison | 22.11.09 18:06
Egr.Dott.Di Pietro. La Tirrenia é destinata a finire come l'Alitalia gravando i contribuenti italiani di miliardi di euro di debiti. Sarà peraltro favorita la Casta Imprenditoriale amica di PAPI, lautamente ricompensata come Colaninno o la Marcegaglia. A Noi poveri italioti la grande soddisfazione di pagare per il bene del Paese! Ma questa dissennata politica economica avrà alla fine un triste epilogo. Miseria nera per l'Italia ed emarginazione in Europa. Grazie a PAPI Pappone Padrino Pidusita e al suo epigono GIULIO, maghetto della finanza creativa e dello scudo criminale, che vuole cedere gli ultimi gioielli di famiglia alla famelica Cina che sta fagocitando l'economia mondiale...
Postato da: Paolo | 22.11.09 17:45
Attenzione, perché privatizzare può anche significare togliere dal controllo pubblico. Si può rischiare che il piano dei trasporti del Paese sia redatto esclusivamente da privati, cioè dalla medesima e solita cerchia di imprenditori già con le mani in pasta nei trasporti aereo e su strada e potenziale futura proprietaria del trasporto per mare. E poi ? Lo Stato, privato della sua funzione di indirizzo di un settore, quello dei trasporti, palesemente "strategico", che farà ? Il bigliettaio ? Il controllore ? L'Hostess ? Il Barista ?
Ma vadano tutti a c...re !!!
Postato da: Dario R. | 22.11.09 16:46
Si, probabilmente sarà una nuova Alitalia ! !
Motivo molto semplice : la capacità di gestione nelle istituzioni e sottobosco italiani è a livello.... nordafricano ! ! !
Trovateli in Italia una istituz. che funzioni a livello europeo ? ! ! !
Antonio Greco
Postato da: antonio greco | 22.11.09 16:29
Ho paura!
Ed è bene ricordare che 300 milioni di Euro per l'Alitalia furono sottratti a Telethon!
Bravi bravi italioti, mandate SMS!
Postato da: Danx Comix | 22.11.09 13:02
@ dank
Anchio vorrei sapere che fine hanno fatto i soldi dei MSM, mandati per il terremoto in Abruzzo.
E vero allora che certa gente, aspetta le catastrofi naturali, per arricchirsi alle spalle della gente che soffre!
VERGOGNATEVI BRUTTI LADRONI!
Postato da: MARIO gb | 22.11.09 15:41
Ho paura!
Ed è bene ricordare che 300 milioni di Euro per l'Alitalia furono sottratti a Telethon!
Bravi bravi italioti, mandate SMS!
Postato da: Danx Comix | 22.11.09 13:02
Intanto voglio fare i miei più sentiti complimenti a Dario: ha un bellissimo nome !
Quanto alla Tirrenia, devo dire che negli ultimi anni, pur non diventando certo una MSC, è parecchio migliorata dal punto di vista degli allestimenti interni e del confort. E' vero che ogni tanto succede qualche incidentino: auto e mezzi trasportati che arrivano a destinazione distrutte, l'incendio della Vincenzo Florio la scorsa estate, ecc.. Ma, tant'è !
Prima, però, di prendere una posizione netta a favore o contro la privatizzazione della compagnia, ritengo necessario che ci facciano sapere chiaramente, prima, quale organizzazione vogliano dare all'intero sistema di trasporto dell'intero Paese. E' questa la base sulla quale costruire tutto. Tutto il resto sono solo mattoncini che servono a costruire un edificio del quale bisogna prima conoscere la forma, resistenza della struttura, l'efficienza energetica, ed in generale la sua "mission". Dobbiamo chiederci prima, insomma, se sia o meno opportuno basare il nostro sistema di trasporto nazionale sulla modalità su gomma, o su quella su rotaia, o ancora su quella su mare. Tale scelta non può certamente prescindere dallo status quo, dalle nuove sfide, rispetto a quelle degli anni '50-'60, che l'attuale popolazione deve sostenere per andare verso un futuro che sia pianificato, organizzato. Continuare a sostenere modelli di trasporto insostenibili da un punto di vista economico, energetico ed ecologico ritengo sia da pazzi scatenati!!!
Questo Governo lancia messaggi contrastanti: da un lato parla di Autostrade del Mare come, giustamente, il sistema del futuro; poi, però, concentra tutto sulle solite cose preistoriche come il Ponte sullo Stretto, coerente, come sempre in Italia, con un sistema di trasporto ormai arcaico quale quello su gomma. Delle ferrovie poi, se ne frega altamente. Ma si sa la Fiat, Autostrade per l'Italia SpA, Piaggio, Benetton, Impregilo, Pirelli, ecc.. ci tengono in pugno, sono fra i più grandi centri economici del Paese. E cosa può fare un governo presieduto da un imprenditore come mr B se non salvaguardare il ROE, il ritorno sugli investimenti effettuati dai suoi eminenti colleghi ? E' una questione deontologica, di pura sensibilità e solidarietà !
E se la privatizzazione della Tirrenia, come anche quella dell'Alitalia, rispondesse all'esigenza di far apparire che tutto cambia per poi, però, non migliorare niente? A voi, Cari Amici, la riflessione.
Ciao a tutti, e Buona Domenica !
Postato da: Dario R. | 22.11.09 10:46
Tirrenia e una nuova Alitalia?
Attendo con ansia le mie previsioni del giugno 2009 sul futuro della Fiat, dopo la nomina di Marchionne a Vice direttore Generale della Chrysler.
Si annunciava allora:
"...Fiat fornira' a Chrysler 'la tecnologia tra le piu' innovative e avanzate al mondo, le piattaforme e i propulsori per vetture piccole e medie. Chrysler potra' cosi' offrire una piu' ampia gamma di prodotti comprese anche vetture a basso impatto ambientale, sempre piu' richieste dal mercato..."
Perché sviluppare ulteriormente l'interesse produttivo della Fiat e dei suoi dipendenti, allorché è più sensato vendersi per la propria carriera di manager, e lasciare la famiglia Agnelli godersi i suoi soldoni???
Ecco lo stato imprenditoriale italiano, nel quale i mangers si vendono rovinando l'economia nazionale...
Negli altri paesi Europei non esiste cassa integrazione per le imprese che devono vivere di imprenditorialità, non di sovvenzioni che permettono alle imprese di realizzare profitti ridistribuiti agli azionari.
Concludo: nel 1993, la Fiat realizzò un avanzo di bilancio di 500 Miliardi di Lire, guarda a caso, circa la stessa sovvenzione versata come cassa integrazione per l'anno corrente (495 Miliardi Lire, fonte: Ilsole24ore di allora).
E poi qualche ipocrita ha anche il coraggio di affermare che la crisi è alle s-palle?
Raffaele D'Arcangelo
Economista
Torino.
Postato da: Raffaele D'Arcangelo | 22.11.09 10:32
..E POI DOPO TANTO FAVORITISMO, (ARRIVERA' COME ANTICIPATO) UNA CONCORRENZA DI VERA EFFEICENZA COME RYANAIR, CHE AFFONDA IL NUOVO BARCONE, MA CHE SARA TENUTO A GALLA IMBOTTENDOLO DI ALTRI MILIONI DI EURO.. PUBBLICI!!!
Postato da: LUCIoooo | 22.11.09 09:22
Non si deve meravigliarsi di queste privatizzazioni,altrimenti dove metterebbero tutti i soldi che sono rientrati dallo scudo?Poi non vi siete chiesto il perché di una battaglia sfrenata contro i paradisi fiscali senza parlare e toccare il Vaticano?Lo IOR non è un banca di investimenti? Il Vaticano non è uno stato indipendente,dove la magistratura italiana non può ficcare il naso? Non vi siete chiesti il perché di tanto accanimento sul crocifisso come simbolo e non come ideali?Non vi sembra che il crocifisso sia usato come uno strumento di attrazione popolare per il popolino Bue-pecorone,così non si parla dei privilegi dello stato Vaticano?Non vi ricordate la storia delle tangenti, dove c'erano dei Cardinali che facevano da tramite?Non vi ricordate di Sindona, Calvi,Marcinkus?Se non fosse per tutti questi motivi,perché hanno appoggiato persone come Rutelli,Mastella, ecc.,i quali hanno fatto tutto il possibile che non ci fosse una vera alternativa?Deviando e concentrando l'attenzione su problemi che hanno fermentato l'odio sociale?
Postato da: agostino nigretti | 22.11.09 09:08
12 maggio 1977:
Giorgiana Masi, 19 anni (uccisa da uno sparo durante una manifestazione)
11 Marzo 1977:
Francesco Lorusso, 26 anni (ucciso da un Carabiniere durante una manifestazione)
20 Luglio 2001:
Carlo Giuliani, 23 anni (ucciso da un Carabiniere durante il G8 di Genova)
11 Luglio 2003:
Marcello Lonzi, 29 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
25 Settembre 2005:
Federico Aldrovandi, 18 anni (morto dopo uno scontro fisico con quattro agenti di Polizia)
27 Ottobre 2006:
Riccardo Rasman, 34 anni (morto nella propria casa per “asfissia da posizione” dopo l'intervento di quattro agenti di Polizia)
14 Ottobre 2007:
Aldo Bianzino, 44 anni ( morto per cause da chiarire mentre era in isolamento, solo!)
11 Novembre 2007:
Gabriele Sandri, 26 anni (ucciso dallo sparo di un agente di Polizia)
14 Giugno 2008:
Giuseppe Uva, 43 anni (deceduto, per cause da accertare, dopo una notte in caserma)
24 Giugno 2008:
Niki Aprile Gatti, 26 anni (ufficialmente suicidatosi in carcere)
22 Ottobre 2009:
Stefano Cucchi, 31 anni (ufficialmente morto in carcere per cause naturali)
07 Novembre 2009:
Giuseppe Saladino, 32 anni (ufficialmente morto in carcere per arresto cardiaco)
Adesso BASTA !!!
L'Italia vuole VERITA' ed esige GIUSTIZIA ESEMPLARE SENZA SCONTI per questi ragazzi !!!
Postato da: Dario R. | 22.11.09 09:00
Statevene a casa e leggetevi un bel libro: cosa andate rompendo le scatole in giro per il mondo? Ormai è tutto uguale e affascinante come un uovo di gallina!
Adagio, Biagio
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Pascal (vedi Google), con ben altre parole esprimeva lo stesso concetto, ma con considerazioni ben più profonde. Io "castigo ridendo mores", ben sapendo che non siete tutti congolesi.
Postato da: Blaise Pascal | 22.11.09 06:41
Mi viene in mente una vecchia battuta di Gigi Proietti opportunamente rivisitata.
"Papà,secondo te Berlusconi è Dio?"
"Secondo me Berlusconi è Dio"
"E perchè?"
"se no,che gusto ci sarebbe a bestemmiare?"
Postato da: max trentini | 22.11.09 03:23
beh ragazzi ke dire,io sn sempre piu a favore x un'azienda pubblica ben organizzata ke un privato;vedo cn molto piacere ke qst partito rispetta il principio di democrazia e cioè fa partecipare noi cittadini alla vita democratica del paese,chiedendo quindi ns opinioni.
io direi di nn privatizzare la tirrenia,ma di avviare un processo di risttrutturazione ke xmetta allo stato di poter gestire e sanare le lacune dell'azienda.
se veramente il governo intende privatizzarla x togliersi i sassolini dalle tasche e peggiorare le cose,beh allora nn condivido xke si avrà uno sfascio del settore tirrenia.
quindi dico:tirrenia resti pubblica ma cn piu severità da parte dello stato
Postato da: fabio di piedi | 21.11.09 23:58
be è vero che la tirrenia cosi comè non puo andare avanti, pensate solo che i marinai tirrenia lavorano 15 giorni al mese e poi 15 giorni a casa pagati...si avete capito bene con le nostre tasse...poi sono del parere che gli italiani siano oramai succubi di questo governo e lo rivoteranno anche a fine mandato....volete vedere? tanto basta dirgli due cavolate come che è colpa dell' unione europea se le cose non vanno..o che sono i comunisti che non gli fanno fare le cose o che so che prometterà una velina a testa e tutti saranno contenti....
Postato da: Marco Panigalli | 21.11.09 23:36
Ieri ho letto che l'associazione nazionale dei commercialisti ha stimato la pressione fiscale in Italia al 52% DICO BENE :52% !!!
mi è VENUTA ALLA MENTE UNA MIA PARENTE CHE DUE ANNI FA NON VOTO' PIù PER PRODI MA PER BERLUSCONI PERCHE' LE AVEVAno fatto credere che Prodi avrebbe aumentato le tasse!!! -Prodi stava per vendere l'Alitalia ad AirFrance(debiti e crediti) e non ci sarebbe stato nulla di male(la scorsa settimana British e Iberia si sono fuse) ma gliel'hanno impedito e tutti i debiti di Alitalia ci sono caduti sul collo. Ora TIRRENIA: pare sia interessata qualche compagnia di traghetti Nordeuropei,ma noi terremo duro! il grasso lo daremo agli amici di B. e i debiti ce li accolleremo, perchè ormai ci siamo abituati,e una bastonata più o meno, non fa differenza, l'importante è meno male che Silvio c'è.-
Postato da: SANDRO | 21.11.09 22:49
Quando si parla di cifre nei servizi pubblici sarebbe interessante conoscere l'incidenza degli stipendi dei manager incaricati di farli funzionare.
E' normale che determinati servizi presentino dei bilanci in rosso: paghiamo le tasse anche per questi.
La diversità tra il bilancio di un'impresa privata ed il bilancio di un'ente pubblico sta nel fatto che il primo, a fronte di un investimento, deve garantire un profitto, mentre il secondo, a fronte di entrate fiscali, deve garantire dei servizi.
Gli interessi privati devono essere tenuti lontani dalla politica.
Dal nord io la vedo così: Sicilia e Sardegna sono due regioni berlusconiste,
gli hanno dato le chiavi di casa,
anche se perdono la potranno sempre considerare una partita amichevole.
Anche noi dovremo darci da fare per riavere il controllo di servizi quali i treni, gli aerei e l'acqua, trasformati in "affari" per loro e disservizi per noi.... complice la Lega.
Postato da: Al Padano | 21.11.09 22:24
Come al solito questo governo vuol far passare la Ue come una istituzione che impone solo ed esclusivamente le privatizzazioni, senza ricordare che in realtà alla normativa comunitaria interessa che ci sia una trasparente e libera concorrenza, indipendentemente dalla proprietà pubblica o privata delle imprese.
Non sarà forse che questo governo Berlusconi voglia deliberatamente esasperare la situzione di Tirrenia come espediente per poter accelerare il percorso della costruzione del costosissimo e per ora inutile Ponte sullo Stretto?
Postato da: alberto arnoldi | 21.11.09 22:07
la tirrenia fa schifo!!
Postato da: | 21.11.09 21:58
alla Tirrenia è bene associare anche le concociate regionali ( Toremar, Caremar, Siremar e Saremar). Ogni regione, come è giusto che sia, sta affrontando in modo autonomo le scelte che ritiene più opportuno sottoscrivendo degli accordi di programma con i ministeri del tesoro proprietario e dei trasporti. Ma la cosa che più colpisce in questa vicenda nazionale e regionale è la febbre della privatizzazione che mette in secondo piano i diritti dei cittadini delle isole e quelli del personale precario da lungo tempo.
In relazione alla Caremar, mi preme far presente che l'accordo stato-regione campania per una privatizzazione mai decisa dal Consiglio Regionale è stato inserito, come emendamento governativo, nel decreto legge 135/’09 in via di approvazione (entro il 24 nov.’09 ) . Da qui l'appello del mondo degli utenti di Ischia, Procida e capri alle forze politiche parlamentari perchè in sede di discussione trovino le argomentazioni adatte per respingere quella parte dell'accordo di programma che determinerebbe un aggravamento della già esistente monopolizzazione nel golfo di napoli imbarcando nella società pubblica i privati che sono bravi a fare cartello.E' la realtà del golfo di napoli che ci fa esprimere in modo così duro!
La proposta dell’associazionismo è quella di avere una Compagnia Marittima tutta pubblica , con la partecipazione dei Comuni delle isole e della Provincia di Napoli, per una gestione in house dei servizi essenziali ( che dovranno garantire al minimo la continuità territoriale ) che sono una parte minoritaria dell totale dei servizi di cui al vigente piano delle linee con obbligo di servizio pubblico e nel contempo assicurare il resto dei servizi con i privati attraverso gare europee, assicurando sempre e comunque un doppio vettore su ogni porto.
Nicola Lamonica/ Presidente AUTMARE 3386902828
Postato da: nicola lamonica | 21.11.09 21:57
Quello che mi viene subito all'occhio nell'articolo di Dringa e' che non ci sia nullo di concordato in forma ufficiale dei circa 3.800 dipendenti della Tirrenia,beh del resto non sono le persone il problema ne tantomeno la professionalita' lavorativa gli interessisono ben altri, storiella che sto vivendo sulla mia pelle anche se con dimensioni piu' ridotte rispetto alla Tirrenia.Noi 2000 anime nel settore Information Technology, ex dipendenti olivetti e bull stiamo per essere cancellati per sempre dopo una serie di passaggi di rami d'azienda falsi e finiti in una bad company derubati dei nostri tfr e dei nostri immobili piu' appetibili restando come un "cerino" spento sulle spalle dei contribuenti.
saluti Mariano serpe
lavoratore ex Eutelia/agile/Omega
Postato da: mariano serpe | 21.11.09 21:56
ho lavorato parecchio con italia dei valori,ho sollecitato parecchie volte per l'alitalia che voleva andare al crack e salvarla al momento del governo prodi e nulla si era fatto ed ecco le conseguenze gravi dell'azienda
Postato da: mauro pellerini | 21.11.09 21:45
io tecnico alitalia da 30 anni ormai l'azienda alialia non ha più valore come prima della privatizazzione come fanno a dire l'imprenditori di lavatrice che tutto va bene ma non tutti sanno che fà brodo nell'interno con gravi problemi interni e personali e morali con rischio la sicurezza e gestire malvolentieri i lavori, e questi imprenditori number one si sbafano e ci bevono sopra con banchetti e rinfreschi e con coraggio dicono che ora l'azienda è in attivo per far credere la libertà di stampa e voti per campagna elettorale continua spero che il nuovo governo confisca la privatizazzione e beni a questi persone con soldi dello stato
Postato da: mauro pellegrini | 21.11.09 21:32
Sono perfettamente d'accordo con questo pensiero, e secondo me si attuerà la stessa prassi che si è applicata ad Alitalia,Trenitalia, etc. E provo ad anticipare anche il nome...la chiameranno "Tirrenitalia"! Suona bene vero, come tutte le privatizzazioni già attuate e in corso di attuazione!!!
Le interrogazioni parlamentari e i chiarimenti scomodi verranno soffocati e passeranno in secondo piano...
La Nazione è nelle mani di quattro cialtroni piduisti, privatisti accentratori di potere!!!
Grazie Dringa, grazie idv continuiamo così...
Buona democrazia a tutti e scusate lo sfogo.
Postato da: Gianpaolo Gorgoglione | 21.11.09 21:01
Senza alcun dubbio: si ripetera' il caso Alitalia. Questo governo non sa fare altro di meglio.
Postato da: regina effe | 21.11.09 20:56
DARIO
IL TUO INTERVENTO è LAPIDARIO E COSTRUTTIVO. BELL'APERTURA A CHE SI ASPETTA OSSERVAZIONI O COMMENTI COSTRUTTIVI.
IO NON HO MAI AVUTO A CHE FARE CON LA LINEA TIRRENIA E MI ASPETTO CHE QUALCUNO CHIARISCA COME EFFETTIVAMENTE STANNO LE COSE E NON CHE SCRIVANO IDIOZIE.
Postato da: PASQUO | 21.11.09 20:43
parole, parole, parole.
A QUANDO L'ABOLIZIONE DEI VOSTRI PRIVILEGI ?????
Postato da: Dario | 21.11.09 19:33