Bassolino maggiore responsabile
Le responsabilita' politiche sono evidenti, e secondo l'Italia dei Valori esiste una evidente differenza di responsabilita' tra il Presidente della Regione Bassolino e il sindaco di Napoli Iervolino.

ll popolo napoletano che nel corso dei secoli ha subito varie angherie, riuscendo sempre a risollevarsi, anche questa volta avra' la forza e la capacita' di uscire fuori dall'emergenza, nel pieno rispetto della legge. Finalmente anche il Governo si e' reso conto della gravita' della situazione, decidendo di intervenire.
Sulla querelle Bassolino-Iervolino abbiamo le idee chiare. Non si possono accumulare in alcun modo le due responsabilita', essendo oggettivamente evidente che chi ha il ruolo di governo della coalizione in Campania ed e' stato anche commissario straordinario governativo per i rifiuti ne porta il peso maggiore, se non esclusivo. Questo, per quanto attiene alla polemica politica.
E' del tutto evidente che si tratta di responsabilita' politiche per le quali noi dell'Italia dei valori abbiamo da tempo richiesto e, finalmente, ottenuto una riunione del centrosinistra campano sull'allentamento della tensione morale che avevamo gia' denunciato.
Per quanto riguarda, invece, la necessita' di fare fronte all'emergenza, noi dell'Italia dei valori abbiamo gia' avanzato alcune proposte per la realizzazione delle quali useremo tutto il nostro peso politico.
Il post di Antonio Di Pietro: "Bassolino si dimetta"

Commenti
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Postato da: dwadwaddw | 31.01.08 15:10
Credo sia doveroso da cittadino campano, rendere un pubblico GRAZIE in questa "piazza virtuale" al Presidente della Regione Sardegna il quale con molto coraggio personale innanzitutto ma anche politico, ha dato un senso compiuto, tangibilmente concreto scevro da ogni retorica, al concetto di patria. Cioè a quel sistema di valori oramai desueto per i quali un popolo si riconosce e si ritrova partecipe di un destino comune.
Un destino che storicamente però i campani NON sono stati capaci di determinarsi neanche quando la cronaca gli ha offerto l'occasione di "riflettere" per indurli a selezionare una classe dirigente matura, in grado di impegnarsi con onestà e competenza nell'unica prospettiva lecita: futuro ed avvenire. NO, anche l'occasione di Mani Pulite è stata perduta. Nulla ha insegnato. Un lavoro vanificato perchè "come sempre"abbiamo sostituito una classe coi Suoi Portaborse. Dal 1993 ad oggi, quali cambiamenti nei costumi come nelle pratiche sono stati compiuti? Qui a Napoli, ci sono i problemi che la gente patisce da sempre e tra questi la "monnezza" tollerata finché non è diventata urgenza. Dov'è il Nuovo Corso promesso? Dov'è il Risorgimento etico e civile che ha fatto la fortuna di questi Amministratori.I miasmi che vengono su dalle nostre strade sconnesse e spesso allagate "come sempre" NON restituiscono alcuna traccia di esso.
Ma il problema della "monnezza" va risolto "Giudice" Di Pietro. Bisogna fare in modo che la nuova pioggia di finanziamenti europei NON giunga nelle stesse mani. Vanno Amministrati con saggezza perchè si vedano i risultati e perchè divengano duraturi. E'una priorità assoluta per ragioni sanitarie. Qui NON si è presa coscienza che il "Federalismo" NON consente pigrizie od attese di fortune. Qui NON si è compreso che è finito il tempo del tirare a campare e che c'è bisogno di Nuove assunzioni di Responsabilità le quali se saranno disattese comprometteranno irrimediabilmente il futuro. Qui NON si è compreso che bisogna lavorare per fare il proprio futuro e NON votare per il "piacere" o per il "posto"
Ma in attesa che si rinnovino le coscienze, NON si può certo morire di sporcizia e la faccenda va caro Di Pietro; si vigili e si badi a non rimediare solamente ma a far funzionare con regolarità. Si vigili perchè coloro che devono spendere il pubblico danaro lo facciano nell'interesse esclusivo della collettività e coloro i quali saranno chiamati a spazzare puliscano con ordinata regolarità dopo l'emergenza.
Postato da: Carlo Fierro | 14.01.08 00:17
Credo sia doveroso da cittadino campano, rendere un pubblico GRAZIE in questa "piazza virtuale" al Presidente della Regione Sardegna il quale con molto coraggio personale innanzitutto ma anche politico, ha dato un senso compiuto, tangibilmente concreto scevro da ogni retorica, al concetto di patria. Cioè a quel sistema di valori oramai desueto per i quali un popolo si riconosce e si ritrova partecipe di un destino comune.
Un destino che storicamente però i campani NON sono stati capaci di determinarsi neanche quando la gli ha offerto l'occasione di "riflettere" per indurli a selezionare una classe dirigente matura, in grado di impegnarsi con onestà e competenza nell'unica prospettiva lecita: futuro ed avvenire. NO, anche l'occasione di Mani Pulite è stata perduta. Nulla ha insegnato. Un lavoro vanificato perchè "come sempre"abbiamo sostituito una classe coi Suoi Portaborse. Dal 1993 ad oggi, quali cambiamenti nei costumi come nelle pratiche sono stati compiuti? Qui a Napoli, ci sono i problemi che la gente patisce da sempre e tra questi la "monnezza" tollerata finché non è diventata urgenza. Dov'è il Nuovo Corso promesso? Dov'è il Risorgimento etico e civile che ha fatto la fortuna di questi Amministratori.I miasmi che vengono su dalle nostre strade sconnesse e spesso allagate "come sempre" NON restituiscono alcuna traccia di esso.
Ma il problema della "monnezza" va risolto "Giudice" Di Pietro. Bisogna fare in modo che la nuova pioggia di finanziamenti europei NON giunga nelle stesse mani. Vanno Amministrati con saggezza perchè si vedano i risultati e perchè divengano duraturi. E'una priorità assoluta per ragioni sanitarie. Qui NON si è presa coscienza che il "Federalismo" NON consente pigrizie od attese di fortune. Qui NON si è compreso che è finito il tempo del tirare a campare e che c'è bisogno di Nuove assunzioni di Responsabilità le quali se saranno disattese comprometteranno irrimediabilmente il futuro. Qui NON si è compreso che bisogna lavorare per fare il proprio futuro e NON votare per il "piacere" o per il "posto"
Ma in attesa che si rinnovino le coscienze, NON si può certo morire di sporcizia e la faccenda va caro Di Pietro; si vigili e si badi a non rimediare solamente ma a far funzionare con regolarità. Si vigili perchè coloro che devono spendere il pubblico danaro lo facciano nell'interesse esclusivo della collettività e coloro i quali saranno chiamati a spazzare puliscano con ordinata regolarità dopo l'emergenza.
Postato da: Carlo Fierro | 14.01.08 00:16
Credo sia doveroso da cittadino campano, rendere un pubblico GRAZIE in questa "piazza virtuale" al Presidente della Regione Sardegna il quale con molto coraggio personale innanzitutto ma anche politico, ha dato un senso compiuto, tangibilmente concreto scevro da ogni retorica, al concetto di . Cioè a quel sistema di valori oramai desueto per i quali un popolo si riconosce e si ritrova partecipe di un destino comune.
Un destino che storicamente però i campani NON sono stati capaci di determinarsi neanche quando la gli ha offerto l'occasione di "riflettere" per indurli a selezionare una classe dirigente matura, in grado di impegnarsi con onestà e competenza nell'unica prospettiva lecita: futuro ed avvenire. NO, anche l'occasione di Mani Pulite è stata perduta. Nulla ha insegnato. Un lavoro vanificato perchè "come sempre"abbiamo sostituito una classe coi Suoi Portaborse. Dal 1993 ad oggi, quali cambiamenti nei costumi come nelle pratiche sono stati compiuti? Qui a Napoli, ci sono i problemi che la gente patisce da sempre e tra questi la "monnezza" tollerata finché non è diventata urgenza. Dov'è il Nuovo Corso promesso? Dov'è il Risorgimento etico e civile che ha fatto la fortuna di questi Amministratori.I miasmi che vengono su dalle nostre strade sconnesse e spesso allagate "come sempre" NON restituiscono alcuna traccia di esso.
Ma il problema della "monnezza" va risolto "Giudice" Di Pietro. Bisogna fare in modo che la nuova pioggia di finanziamenti europei NON giunga nelle stesse mani. Vanno Amministrati con saggezza perchè si vedano i risultati e perchè divengano duraturi. E'una priorità assoluta per ragioni sanitarie. Qui NON si è presa coscienza che il "Federalismo" NON consente pigrizie od attese di fortune. Qui NON si è compreso che è finito il tempo del tirare a campare e che c'è bisogno di Nuove assunzioni di Responsabilità le quali se saranno disattese comprometteranno irrimediabilmente il futuro. Qui NON si è compreso che bisogna lavorare per fare il proprio futuro e NON votare per il "piacere" o per il "posto"
Ma in attesa che si rinnovino le coscienze, NON si può certo morire di sporcizia e la faccenda va caro Di Pietro; si vigili e si badi a non rimediare solamente ma a far funzionare con regolarità. Si vigili perchè coloro che devono spendere il pubblico danaro lo facciano nell'interesse esclusivo della collettività e coloro i quali saranno chiamati a spazzare puliscano con ordinata regolarità dopo l'emergenza.
Postato da: Carlo Fierro | 14.01.08 00:15
Credo sia doveroso da cittadino campano, rendere un pubblico GRAZIE in questa "piazza virtuale" al Presidente della Regione Sardegna il quale con molto coraggio personale innanzitutto ma anche politico, ha dato un senso compiuto, tangibilmente concreto scevro da ogni retorica, al concetto di . Cioè a quel sistema di valori oramai desueto per i quali un popolo si riconosce e si ritrova partecipe di un destino comune.
Un destino che storicamente però i campani NON sono stati capaci di determinarsi neanche quando la gli ha offerto l'occasione di "riflettere" per indurli a selezionare una classe dirigente matura, in grado di impegnarsi con onestà e competenza nell'unica prospettiva lecita: futuro ed avvenire. NO, anche l'occasione di Mani Pulite è stata perduta. Nulla ha insegnato. Un lavoro vanificato perchè "come sempre"abbiamo sostituito una classe coi Suoi Portaborse. Dal 1993 ad oggi, quali cambiamenti nei costumi come nelle pratiche sono stati compiuti? Qui a Napoli, ci sono i problemi che la gente patisce da sempre e tra questi la "monnezza" tollerata finché non è diventata urgenza. Dov'è il Nuovo Corso promesso? Dov'è il Risorgimento etico e civile che ha fatto la fortuna di questi Amministratori.I miasmi che vengono su dalle nostre strade sconnesse e spesso allagate "come sempre" NON restituiscono alcuna traccia di esso.
Ma il problema della "monnezza" va risolto "Giudice" Di Pietro. Bisogna fare in modo che la nuova pioggia di finanziamenti europei NON giunga nelle stesse mani. Vanno Amministrati con saggezza perchè si vedano i risultati e perchè divengano duraturi. E'una priorità assoluta per ragioni sanitarie. Qui NON si è presa coscienza che il "Federalismo" NON consente pigrizie od attese di fortune. Qui NON si è compreso che è finito il tempo del tirare a campare e che c'è bisogno di Nuove assunzioni di Responsabilità le quali se saranno disattese comprometteranno irrimediabilmente il futuro. Qui NON si è compreso che bisogna lavorare per fare il proprio futuro e NON votare per il "piacere" o per il "posto"
Ma in attesa che si rinnovino le coscienze, NON si può certo morire di sporcizia e la faccenda va caro Di Pietro; si vigili e si badi a non rimediare solamente ma a far funzionare con regolarità. Si vigili perchè coloro che devono spendere il pubblico danaro lo facciano nell'interesse esclusivo della collettività e coloro i quali saranno chiamati a spazzare puliscano con ordinata regolarità anche dopo l'emergenza.
Postato da: Carlo Fierro | 14.01.08 00:13
Caro Ministro Antonio DI PIETRO, in piena condivisione della sua posizione, sul caso Bassolino, credo inoltre che sia una vera o propria offesa nei confronti di tutti quegli amministratori, nei vari livelli istituzionali, che con grande orgolgio e senso di responsabilità cercano di mandare avanti quest'azienda Italia, con onore e passione, e che quindi non meritano lo scenario di degrado, che in questi giorni è oggetto di attenzione per tutti i paesi del mondo, che co osservano. Quindi caro Ministro non molliamo...!!!
Massimo DI STEFANO
Postato da: Massimo DI STEFANO | 12.01.08 18:43
Sono i "contributi alle fonti di energia assimilabili alle energie alternative": orribile formulazione che indica tutti i pubblici denari destinati al finanziamento di progetti energetici "poco rinnovabili", ma trattati come se fossero "vere fonti energetiche rinnovabili".
Correva l'anno 1992, quando il Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) emise una delibera (la numero 6), con la quale stabili' una maggiorazione del 6% del prezzo dell'elettricità pagato dai consumatori finali. Il ricavato avrebbe dovuto essere utilizzato per promuovere le energie rinnovabili, acquistandole dai produttori ad un prezzo superiore a quello di mercato. L'obiettivo era spingere le aziende energetiche a riorientare la loro produzione verso le energie rinnovabili, in primis, solare ed eolico.
Nella formulazione della norma, accanto all'espressione "energie rinnovabili" fu aggiunta l'estensione "o assimilate".
Cosi', come sempre accade in questo Paese, quella che poteva essere una buona cosa si è trasformata in un colossale boomerang. Sul reale significato dell'aggettivo "assimilate" e sui criteri per l'identificazione delle energie "assimilate alle rinnovabili", non è mai stata fatta chiarezza, con la conseguenza che una valanga di miliardi di euro è stata utilizzata per produzioni energetiche tutt'altro che "rinnovabili".
In materia, intervenne poi la direttiva comunitaria del 2001/77 ed il relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che estese alla produzione energetica dai rifiuti anche altri benefici che la Direttiva europea indicava invece solo per le fonti rinnovabili.
I quasi 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono cosi' serviti per il 76% a finanziare una marea di "assimilate", e solo in minima parte a promuovere le vere "energie rinnovabili" (solare, eolico, geotermico, idroelettrico), con pubblici denari che finiscono nelle casse delle solite grandi aziende, per produzioni energetiche tutto fuorché "rinnovabili".
Senza alcuna pretesa di esaustività, ricodiamo le centrali termoelettriche, le produzioni di gas e carbone da residui di raffineria, gli inceneritori coi rifiuti non biodegradabili bruciati nei termovalorizzatori.( Addirittura anche la produzione di energia dal petrolio riusciva cosi' a rientrare dalla porta di servizio nel fantasmagorico concetto di "assimilate".
I cittadini hanno dovuto pagare in bolletta mediamente 60 euro l'anno in piu' e naturalmente le energie rinnovabili in Italia sono rimaste al punto
Postato da: angela campanella | 10.01.08 10:33
Sono i "contributi alle fonti di energia assimilabili alle energie alternative": orribile formulazione che indica tutti i pubblici denari destinati al finanziamento di progetti energetici "poco rinnovabili", ma trattati come se fossero "vere fonti energetiche rinnovabili".
Correva l'anno 1992, quando il Comitato Interministeriale Prezzi (CIP) emise una delibera (la numero 6), con la quale stabili' una maggiorazione del 6% del prezzo dell'elettricità pagato dai consumatori finali. Il ricavato avrebbe dovuto essere utilizzato per promuovere le energie rinnovabili, acquistandole dai produttori ad un prezzo superiore a quello di mercato. L'obiettivo era spingere le aziende energetiche a riorientare la loro produzione verso le energie rinnovabili, in primis, solare ed eolico.
Nella formulazione della norma, accanto all'espressione "energie rinnovabili" fu aggiunta l'estensione "o assimilate".
Cosi', come sempre accade in questo Paese, quella che poteva essere una buona cosa si è trasformata in un colossale boomerang. Sul reale significato dell'aggettivo "assimilate" e sui criteri per l'identificazione delle energie "assimilate alle rinnovabili", non è mai stata fatta chiarezza, con la conseguenza che una valanga di miliardi di euro è stata utilizzata per produzioni energetiche tutt'altro che "rinnovabili".
In materia, intervenne poi la direttiva comunitaria del 2001/77 ed il relativo decreto attuativo (D.Lgs. n°387/2003) che estese alla produzione energetica dai rifiuti anche altri benefici che la Direttiva europea indicava invece solo per le fonti rinnovabili.
I quasi 40 miliardi di fondi del CIP6 stanziati in questi anni sono cosi' serviti per il 76% a finanziare una marea di "assimilate", e solo in minima parte a promuovere le vere "energie rinnovabili" (solare, eolico, geotermico, idroelettrico), con pubblici denari che finiscono nelle casse delle solite grandi aziende, per produzioni energetiche tutto fuorché "rinnovabili".
Senza alcuna pretesa di esaustività, ricodiamo le centrali termoelettriche, le produzioni di gas e carbone da residui di raffineria, gli inceneritori coi rifiuti non biodegradabili bruciati nei termovalorizzatori.( Addirittura anche la produzione di energia dal petrolio riusciva cosi' a rientrare dalla porta di servizio nel fantasmagorico concetto di "assimilate".
I cittadini hanno dovuto pagare in bolletta mediamente 60 euro l'anno in piu' e naturalmente le energie rinnovabili in Italia sono rimaste al punto
Postato da: angela campanella | 10.01.08 10:32
caro Tonino quello che fai e che dici sono FRECCE MORTALI, ed abbatteranno prima o dopo questo sistema politico corrotto ed ipocrita dalla testa ai piedi.Io forse non mangerò più le belle mele annurche di Giugliano come quelle di mia zia,ma brinderò per ogni politico corrotto che verrà gettato nella monnezza.
Un politico è pubblico, deve essere trasparente,niente privacy.Questa è l'unica bussola che ci porterà sicuri in porto.
Postato da: nicola totaro | 09.01.08 15:35
vorrei esprimere una mia opinione riguardo l'emergenza rifiuti in Campania in primo luogo va ricordato che lo stato in questa regione non ha il controllo poiche' è stato sconfitto dalla camorra ora cosa succederà (niente )nonostante il super commissario DeGennaro abbia carta bianca il che vuol dire che andra' a trattare con i capi della camorra e dovrà piegarsi ai loro giochi si forse la metteranno giu diversamente in modo che lo stato non faccia brutta figura e che agli occhi di tutti non si veda un dietro front . milioni di euro sono in arrivo per fronteggiare l'emergenza creata dai camorristi era quello che auspicavanoi il sistema non cambia i politici non possono fronteggiare il sistema a rischio della loro vita e dei loro cari purtroppo è come un cancro maligno già in metastasi
Postato da: marrandino vittorio | 09.01.08 14:32
Fino a quando Bassolino & C. pensavano di continuare a vivere di rendita?
Il "governatore"( di chi,di che cosa?) della Campania riteneva di scaricare ad libitum su altri le proprie responsabilità sul problema dei rifiuti in Campania?
Ogni amministratore pubblico che si rispetti, a qualsiasi livello appartenga,ritengo,deve continuamente sottoporre a verifica i comportamenti delle strutture e uomini che gestisce.
Il caso Bassolino è il tipico andazzo di una certa italietta del "tirammo a campa",tanto c'e chi ci pensa,ecc.
La "monnezza" di Napoli ci fa capire che per amministrare la cosa pubblica occorre designare persone all'altezza dei compiti affidatigli,con esclusione di ogni clientelismo politico e malaffare "nascosto".
Occore al momento giusto,prima che le cose degenerino,usare la maniera forte anche a costo di essere impopolari.
Per esperienza personale ricordo,quale ex dirigente di una struttura pubblica del Salernitano,che, in occasione dell'accorpamento di preesistenti uffici pubblici, incontrai diverse resistenze da parte dei dipendenti da me gestiti.
Alla fine,grazie al mio tenacee e "impopolare" martellamento persuasivo,adottando anche provvedimenti drastici, si è potuto raggiungere il fine pubblico,per il quale venivo pagato.
Caro Bassolino,niente lacrime di coccodrillo:
dimettiti!
Postato da: oreste attisani | 09.01.08 11:32
Cari lettori o commentatori del forum
Mentre noi siamo qui a imprecare, a pretendere dimissioni e restituzioni di denaro illecito, i nostri baldi politici (destra e sinistra) si sono "concessi" un "piccolo" aumento di indennità pari a 200 euro mensili (probabilmente esentasse).
Nessun telegiornale lo ha riportato, e probabilmente anche nessun quotidiano.
Capito cosa sta veramente a cuore ai nostri "dipendenti"??
Non uno, ma cento, mille Beppe Grillo. Il politico ha paura di lui e lo ha dimostrato dopo il V day cercando di ridicolizzarlo, ma non ci è riuscito. Non ho mai visto uniti fini e veltroni, berlusconi e bertinotti, D'alema e casini come in quella occasione.
Postato da: umberto | 08.01.08 19:41
perche il mio commento del giorno 7 gennaio é stato tolto????erafirmato e non offendeva nessuno ...
Postato da: vittorio marrandino | 08.01.08 18:52
L'emergenza rifiuti è diventata una emergenza democratica. Lo Stato non può nascondersi dietro le leggi sulla ripartizione di competenze tra Stato e Regioni,quali risultano dalla riforma dell'art.117 della Costituzione, in quanto la forma in senso federale dello Stato fù ed è un gravissimo errore, e, anche perchè, comunque, gli organi competenti dello Stato hanno, sempre, il potere di intervenire, anche nelle materie affidate alle competenze delle regioni, qualora queste siano gravemente inadempienti ai loro doveri. Coloro che dal pulpito lanciano proclami e sentenze di condanna dove erano quando, nei lustri, ricoprivano incarichi di governo, pagati per fare il loro lavoro e non per partecipare ai teatrini radiotelevisi. Si accorgono oggi che esiste un pericolo di deriva autoritaria e antidemocratica del paese? Hanno ragione quando si dice che siamo la vergogna dei paesi civili, perchè civili non siamo. Questa è solo la ripetizione storica del fenomeno totalitario al quale l'italiano è endemicamente votato. Non siamo un paese alla sudamericana solo perchè l'abito fascista confezionato dai sarti italiani ed esportato nel mondo come le mafie e le camorre, i popoli sudamericani lo hanno gà dismesso, ben consci di quanto fosse abominevole. Il problema rifiuti, non nasce per caso o per semplice inettitudine di amministratori locali: perchè è solo uno degli aspetti, anche se il più macroscopimente evidente e grave, che concorrono alla deriva democratica del paese, già insita nello stesso scontro politico violento e incivile,tra gli opposti schieramenti politici. Ma che dire della violenza negli stadi, dello sciopero dei camionisti che ha riacceso anche il problema rifiuti. Non dimentichiamo che Pinochet salì al potere in Cile, proprio dopo lo scipero dei camionisti. E fù uno scipero studiato e programmato apposta per il golpe. La corruzione ad ogni livello della vita pubblica nessuna eccettuata. Intanto mandiamo all'estero gli eserciti, e spendiamo per armi e spettacoli radiotelevisivi. Esercito e propaganda. Solite tattiche, riassistiamo al solito fenomeno già visto in altre epoche storiche e ben conosciuto dagli studiosi di filosofia politica, e sappiamo dove siamo diretti: proprio verso e sul baratro
Postato da: ANDREA ATZORI | 08.01.08 11:46
Se dipendesse da me avvierei personalmente alla raccolta differenziata dei rifiuti della Campania Bassolino,Jervolino,Pecoraro Scanio e altri "responsabili" di quanto sta avvenendo nelle zone da loro "amministrate".
Il tutto sotto l'attenta osservazione del povero Bertolaso,munito di nodoso randello,già costretto a dimettersi per l'ingovernabilità del sistema parassitario Bassjervpecorecc.
Postato da: orete attisani | 08.01.08 10:02
Ora siamo arrivato all'emergenza, ma i soldi spesi sinora che fine hanno fatto? Vediamo di fare piena luce anche su questo ed evitare che gli ennesimi milioni di euro che verranno stanziati scompaiano come i precedenti.
Postato da: Gianluca Roncati | 08.01.08 08:43
Caro Ministro, come lei ha detto Bassolino ha le "colpe politiche" del caso rifiuti però, vorrei chiederLe di fare qualcosa di più.
Mi spiego meglio.
1) C'è, in Campania, da oltre 10 anni un problema rifiuti;
2) In questi anni sono stati nominati commissari, consulenti ed altre figure professionali per risolvere l'emergenza;
3) Ad oggi l'emergenza invece di ridimensionarsi è esplosa;
E' PALESE CHE QUESTE PERSONE O NON HANNO LAVORATO OPPURE HANNO LAVORATO MALE.
Purtroppo gli stipendi li hanno percepiti.
CARO MINISTRO MI RIVOLGO A LEI NELLA SUA VESTE DI EX PM PERCHE' ADESSO MI ASPETTO DA LEI UNA DENUNCIA ALLE AUTORITA' COMPETENTI PER FAR RESTITUIRE A CHE HA INTASCATO GLI STIPENDI, TUTTO QUANTO INTASCATO FINORA PER IL CATTIVO LAVORO FATTO + GLI INTERESSI!
Me lo aspetto io e tutti i cittadini Italiani che hanno finanziato con le loro tasse il pagamento degli stipendi a queste persone.
Aspetto fiduciosa: NON MI DELUDA.
Postato da: Tiano Maria | 08.01.08 08:36
L'incredibile leggerezza con cui Bassolino sta ora parlando a Porta a Porta mi rende veramente furioso.
Certi politici hanno veramente una faccia di bronzo e se gli italiani non si accorgono ancora di quanto bisogno ci sia nel ricambio politico, significa che meritiamo di essere sommersi non solo dalla spazzatura.
Come puo' il Governatore campano parlare di urgenza in merito ad una situazione che sono anni che si protrae.
Credo che le uniche forze che possono risolvere questo problema non siano quelle militari, quelle politiche o amministrative, ma siano solo quelle della Magistratura.
Postato da: Michele Parronchi | 07.01.08 23:07
Non è proprio vero. Ci sono responsabilità di questo Governo visto che il problema prodi lo sapeva da almeno un anno. E credo che i Ministri Tutti sapessero il problema prima. Lo afferma la stessa Jervolino.
Postato da: danilo rosan | 07.01.08 22:59
Bassolino sfrontatamente e senza vergogna rimane attaccato alla poltrona con buona pace del Governo.
Sono convinto comunque che dietro a questo grave problema dei rifiuti ci sia la camorra che gode anche di appoggi concreti tra la gente comune che scende in strada ad ostacolare la polizia quando effettua dei blitz. Non si deve far finta di niente, i TG non lo dicono mai, nessuno ne parla, ma è un fatto concreto.
Un'altra cosa: per la Campania, l'unica vera soluzione è la raccolta differenziata, però i campani devono sapere che quando entrerà in funzione (si spera)toccherà anche a loro rivedere tante loro piccole e grandi abitudini e sorbirsi qualche fastidio e non solo aspettare l'operato del politico di turno.
Non ho nulla contro i campani o i meridionali, non ho nulla da spartire con qui rozzi della lega, però occorre guardarsi in faccia, esaminare i veri problemi per poterli risolvere, fare finta di niente non serve a nulla.
Termino con un dubbio: cari amici campani, non è che, alle volte, dietro a questi scontri con la Polizia che si vedono in televisione ci stà qualcuno che vi manovra senza che voi ve ne accorgiate e per chissà quale motivo?
Postato da: umberto | 07.01.08 20:00
grazie ai pochi politici che fanno qualcosa per questa terra: dunque grazie a DI PIETRO, ma mi domando: i nosti politici viaggiono sono via mare e area? O hanno i paraocchi come i cavalli; e hanno viaggiato all'estero? ma chi ci governa vive con gli occhi chiusi e il naso tappato, e non vengono a dirci che non sapevano, ma vergognateviiiiiiiiiii, e riuscite anche a scusarvi ribalzando le colpe da uno all'altro, dateci la nostra terra. andateveneeee,
Postato da: michele cofranncesco | 07.01.08 19:10
Speriamo che sia l'inizio della fine per questi amministratori da strapazzo.
E si rispera che prima di liquidarli si faccia una verifica sui conti bancari e i beni acquisiti negli ultimi vent'anni in relazione agli stioendi percepiti o meglio regalati per far niente di niente.
Alla faccia che io sono il capo quando c'è da prendere e poi la colpa è del Commissario Straordinario che non mi ha ascoltato o del Governo che sapeva ma non ha fatto.
Postato da: Franco Nicolis | 07.01.08 18:52
Di Pietro, e solo di Pietro, se c'è qualche politico che parla chiaro come lui, senza parlare il " politichese" si faccia avanti
Postato da: mario serio | 07.01.08 18:46
Mi sembra giusto che il Sig Basolino si dimetta e anche la Sig. Mastella sua Vice.. e la YEYEYE Erbolini e con l'occasione fare una verifica dei loro beni e dimostrarci se con lo stipendio era possibile comprarli..
Postato da: Giuseppe Bilancieri | 07.01.08 17:57
per john lennon o presunto tale!!! Sono perfettamente d'accordo con te!!!!
Postato da: Claudio Zelli | 07.01.08 15:44
per claudio zelli...
non sei suo elettore ma non ce l'hai mica scritto nel sangue chi votare...
il tuo gruppo sanguigno ti impedisce di votarlo?
impariamo ad allontanarci da chi non fa una mazza per il nostro paese e a riconoscere chi cerca di fare-qlcsa-con-intelligenza.
al di la di tutto:
bassolino non deve assolutamente dimettersi!
ATTENZIONE RIPETO:
bassolino non deve assolutamente dimettersi!
BISOGNA CACCIARLO A PEDATE!
non lasciamo che si dimetta lui!!!
è un nostro dipendente! non aspettiamo che si dimetta! togliamocelo noi dalle balle
Postato da: john lennon | 07.01.08 14:00
Gentile onorevole Di Pietro,
Pur non essendo un suo elettore, La ringrazio perchè è stato l'unico esponente del Governo italiano a chiedere le dimissioni dell'unico ed esclusivo responsabile di questo incalcolabile danno ambientale e d'immagine che da anni perseguita la nostra straordinaria terra.
La supplico di continuare questa battaglia per liberarci da un Governatore che in dodici anni non ha fatto altro che sperperare denaro pubblico!!!
Postato da: Claudio Zelli | 07.01.08 10:49
Lo scrivente , da tempo aveva sollevato la necessità , che il nostro partito Italia dei Valori , andasse all' opposizione , in Campania , in tutti i livelli istituzionali , Regione , Provincie , e comuni Capoluoghi . Secondo me, in Campania , non ci sono responsabilità differenti , devono andare a casa tutti i polotici ,cioè di destra e di sinistra , che sono stati protagonisti della vita politica , ai massimi livelli istituzionali negli ultimi venti anni. Pasquale Mennillo
Postato da: Pasquale Mennillo | 06.01.08 22:26
caro Di Pietro, io scrivo da Napoli e lavoro nella P.A. conosco dunque bene il popolo napoletano perchè vi appartengo e conosco altrettanto bene la cultura imperante nei servizi pubblici campani.Sono daccordo con Lei, è necessario un profondo ricambio generazionale perchè questa classe politica-amministratrice che tiene le sorti della Campania e del suo capoluogo NON è figlia della cultura del lavoro e del dovere ma è l'esatta e precisa rappresentanza della improvvisazione e delle emergenze condizioni che si perpetuano fino a diventare endemiche come i rifiuti,faccenda mai risolta a memoria di cronista. Da queste parti amministrare non è inteso come servizio reso alla collettività per il bene comune ma è strumento per aggregare consensi,acquisire visibilità e mantenere il controllo sociale. Da queste parti il potere di indirizzo NON è esercitato nella direzione del progresso e del giusto; da queste parti coloro i quali sono chiamati alla gestione operativa NON avvertono alcuna tensione morale nel maneggio delle pubbliche risorse anzi, spesso si muovono animati da pressappochismo e da pratiche nepotistiche.Da queste parti caro Di Pietro, il contribuente NON chiede conto del servizio reso perchè sa che NON troverebbe ascolto:qui NON si risponde del lavoro ma della solidarietà di gruppo. Da queste parti caro Di Pietro,NON alberga il merito ma si attende il miracolo del "santo" che eleggiamo perchè "buono" e volesse il Cielo fosse anche capace ed onesto.Ecco caro Di Pietro, le ragioni del mancato sviluppo e del disastro "monnezza" sono SEMPLICI: qui c'è il sole, la pizza, il mandolino, ci vogliamo bene più che altrove e per questo NON ABBIAMO BISOGNO dei bravi, dei meritevoli, dei lavoratori e degli intelligenti; qui ci interessa sapere tutto di tutti ma NON perdiamo tempo per accertare certe qualità e per dirla con una espressione cara al "Governatore" senza governo, siamo finiti nella pattumiera.
Postato da: carlo fierro | 06.01.08 20:45
Parafrasando il calcio, quando la squadra non va bene (vedi gli amministratori campani), si è obbligati a cambiare l'allenatore (Bassolino-Jervolino e altri), perchè, comunque, della situazione e gestione rifiuti in Campania, non potevano non sapere: è ovvio che se pagheranno loro, dovranno essere necessariamente sostituiti tutti i privati che hanno gestito i finanziamenti pubblici sino ad oggi.
Postato da: nicola cassano | 06.01.08 12:33