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22 Settembre 2010

Cade l'ultima speranza dei nuclearisti: l'atomo ci renderà più poveri




Autore Paolo Brutti Paolo Brutti

C’era una volta il punto di forza della cordata nuclearista in Italia, la punta di diamante delle argomentazioni per il ritorno all’atomo: il costo del kilowattora, ovvero delle bollette che i cittadini pagano ogni due mesi per l’elettricità. Per un clamoroso errore, però, sul sito dell’Ain, l’associazione italiana nucleare, è apparso per poche ore un rapporto interno che inquadra tra gli 8 e i 12 centesimi il costo, sopra ai 7 attuali. Il dato è stato tolto in tutta fretta, una verità troppo scomoda per l’Enel, il principale gruppo industriale dell’Ain. Dopo aver dichiarato per mesi che i costi delle centrali italiane sarebbero rimasti sufficientemente bassi, Enel e governo si ritrovano sbugiardati dal proprio alleato tecnico.
Il progetto nuclearista di Berlusconi e Sarkozy perde così un altro pezzetto per strada, la compattezza delle proprie motivazioni. Nonostante la realtà fosse ben diversa, avevano infatti sempre usato a sostegno della propria battaglia il tanto sbandierato costo inferiore rispetto all’energia attualmente in uso nel nostro Paese. Non è mai stato così, i costi reali di costruzione delle centrali nucleari subiscono rialzi naturali e continui, come dimostrato dalle uniche due centrali EPR in costruzione (lo stesso modello che usare in Italia): quella di Flamanville in Francia e quella di Olkiluoto in Finaldia, in ritardo di anni e con costi ormai duplicati rispetto alle stime iniziali.
Con Scajola dimessosi, l’agenzia per il nucleare non ancora insediata, i comuni dove costruire ben lontani dall’essere scelti, tutte le regioni e le loro popolazioni contrarie e adesso la caduta dell’argomento “risparmio”, sono tempi bui per il nucleare italiano. A scanso di equivoci e di colpi di coda, però, noi dell’Italia dei Valori abbiamo raccolto le firme per fare un referendum e bloccare definitivamente la follia atomica. Dall’altra parte, e lo diciamo da sempre, c’è la green economy: costi minori, pari efficienza, più posti di lavoro. Adesso non resta che aspettare una convinta adesione del Pd, incomprensibilmente timoroso rispetto alla nostra proposta. Il referendum è l'unico strumento democratico per colpire al cuore questo sporco gioco.






Commenti



“Lo schiavismo sarà probabilmente abolito dalle forze in guerra e la proprietà di schiavi verrà totalmente abrogata.Io e i miei amici europei siamo favorevoli a questo: che la schiavitù si limiti al possesso del lavoro e che si trasferisca nell'interesse sul lavoratore, nel frattempo il progetto europeo guidato dall'Inghilterra consisterà nel controllare il lavoro attraverso il controllo sui salari. Il vasto debito che i capitalisti vedranno costituirsi su di esso dalle guerre, deve essere usato come mezzo per controllare il volume del denaro. Per portare a termine questo obiettivo bisogna usare le obbligazioni ipotecarie come punto di partenza fondamentale del sistema bancario….” The Hazard Circular, rivista della Banca d'Inghilterra, anno 1862
“Fin dalla nascita le grandi banche agghindate di denominazioni nazionali non sono state che società di speculatori privati che si affiancavano ai governi e, grazie ai privilegi ottenuti, erano in grado di anticipar loro denaro. Quindi l’accumularsi del debito pubblico non ha misura più infallibile del progressivo salire delle azioni di queste banche, il cui pieno sviluppo risale alla fondazione della Banca d’Inghilterra (1694)….” Karl Marx, Capitale, Libro I.
Siamo tutti sotto Usura
Lo Stato, il Popolo e le Aziende soffrono per l’impoverimento pianificato dalle Banche Centrali con la complicità delle Istituzioni.
La finta “crisi” serve ad aumentare il loro controllo sull’economia e sulla politica.
NO al Signoraggio Bancario
NO alla Dittatura delle Banche
Sottoponiamo l’appello a deputati, senatori, giornalisti, intellettuali, contestatori, anticonformisti, per promuovere la proposta di legge che faccia tornare l’emissione monetaria in mano statale, ovvero politica e popolare. Diffondiamo la verità negata: viviamo in una dittatura bancaria che impone a tutti l’angoscia esistenziale della vita basata sui debiti.
LEGGI L'APPELLO e firmalo come ho fatto già anch'io sul sito :
http://www.movimentozero.org/
Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l'obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti (Modigliani, premio Nobel per l'Economia, su "Il Tempo" del 22/10/2000)
“L'attuale creazione di denaro dal nulla operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto” Maurice Allais, Nobel Economia 1988

Postato da: Silvio Pellico ai Piombi | 17.10.10 09:39




Vorrei anche rispondere brevemente al Sig. Alberto Ragazzi.
Sono d'accordo con Lei.
La Francia, dal momento che le sue centrali non sono modulabili quindi devono erogare sempre la stessa potenza, giorno e notte, durante la notte ha un surplus d'energia che deve in qualche modo smaltire; si trova costretta quindi a svendere, sottocosto, la sua energia, di cui noi importiamo circa il 12%; la rendiamo alla Francia quando essa ne ha bisogno, e succede spesso, però al nostro prezzo, considerevolmente più alto. Il rapporto import\export di questa operazione è comunque a nostro svantaggio, ma non così alto come il nostro governo vuol farci intendere.
L'operazione della Germania e di altre nazioni nello sfruttare il deserto si chiama "Progetto Desertec".
Vi si è inserita anche l'Italia, con l'Enel. Darà energia equivalente a 15 centrali nucleari della potenza dell'Epr, a un costo stimato di circa 400 miliardi di euro. Per evitare la perdita ohmica dei cavi per un così lungo tragitto, essi saranno raffreddati ad azoto e quindi la perdita si aggirerà al massimo intorno al 10%. In effetti il costo molto alto del progetto è dovuto proprio alla distanza.
Esiste anche un altro progetto, sviluppato da una università inglese, chiamato "Energy Island" sviluppabile però solo nei mari tropicali o con temperature superficiali oltre i 25 gradi; un altro progetto già funzionante in Portogallo, sia pure a livello sperimentale, si chiama "Pelamis". Mi fermo qui.
Cordiali saluti

Postato da: paolo frosini | 26.09.10 10:00




X PAOLO BRUTTI----IMPORTANTE
Mi chiamo Paolo Frosini e siamo già in contatto, con mio grande piacere.
Le segnalo che sono in possesso di una bolletta EDF, e sono in grado di inviarvela, da dove si evince, senza ombra di dubbio, che il costo del Kw in Francia, per un' utenza popolare, opzione di base, prima necessità, energia identica tutto il giorno, compreso tasse varie e Iva, è poco oltre gli 8 Centesimi...infatti consumo Kwh 454, prezzo finale 52,22 Euro.
Questi dati si riferiscono ad una bolletta di maggio 2010, ma l'EDF ha già avvertito gli utenti di un aumento del 10% a partire dal mese seguente.Quindi confermo ciò che Lei ha scritto nel suo post.
Cordialissimi saluti, Paolo Frosini.

Postato da: Paolo Frosini | 26.09.10 09:30




siamo stanchi di subire queste idiozie del governo berlusconi, gli introiti economici personali è, sono sulle costruzioni delle centrali , il costo del kilovattore dovrebbe essere superiore
alll'attuale, senza considerare il costo e il pericolo delle scorie radioattive. per le scorie ,io direi di stoccarle nei terreni circostande la residenza di berlusconi.

Postato da: Di Pietrantonio Costantino | 24.09.10 18:18




quel che non è economico per il cittadino è però molto remunerativo per i soliti noti e pochi ,sempre più ricchi, alle spalle dei contribuenti ma in questo caso anche alla salute che ci faranno rimettere pur di fare i loro sporchi affaracci

Postato da: emi_cori | 24.09.10 15:21




Salve On.Paolo Brutti,NON serve il NUCLEARE,per avere energia a bassi costi BASTA il SOLE che è gratis e il VENTO,andate a vedere quelli che si alimentano TOTALMENTE con questi,ne abbiamo anche in Italia,e FATELO FARE OVUNQUE CHIARO?.Segnalo anche che di Referendum ne abbiamo fatti diversi,sia sul Nucleare"BOCCIATO" da Noi,sia per avere una Legge Elettorale con Nostre Preferenze,che ABBIAMO voluto e VOTATO,che fine hanno fatto?,ce li hanno rubati ed espropriati!,può il primo furbetto che entra in Politica,PER PROPRIO INTERESSE,rubarci il VOTO senza alcun ostacolo legale?,NOI,"la maggioranza del POPOLO SOVRANO",avevamo espresso Democraticamente e con VOTO SACRO la Nostra VOLONTA?!,come dicono anche a DX,per poi abbiamo visto che NON rispettano ne il Voto ne il Popolo?.CREDO che se a un Politico viene l'idea di cambiare le NOSTRE VOLONTA',può solo chiederci se ci va bene,per confermarlo e per cambiare Le Leggi votate da NOI con Referendum,serve un'altro REFERENDUM e il NOSTRO VOTO,GIUSTO?,crediamo sia cosi la regola della GIUSTO COMPORTAMENTO,anche perchè per cambiare il Nostro Voto e la Nostra Volontà dobbiamo poterlo fare SOLO NOI,NON altri,GIUSTO?,Questo dovete far valere!.POI che fine hanno fatto le firme raccolte da VOI e GRILLO per i Referendum?,quello per Diminuire i Politici,per eliminare Province,Per la Legge Elettorale con preferenze ELIMINANDO LA PORCATA,Per Vietare di essere Politici se si ha problemi con la Giustizia,mi risulta siano fermi in Parlamento,Perchè?,ci vuole tanto portare all'attenzione affinché siano Fatti VOTARE?,in Parlamento votano solo IMPUNITA per politici che andrebbero CONDANNATI?,FATELI METTERE ALL'ORDINE DEL GIORNO a Tutti i costi,create scompiglio In tutte le TV e Alla Camera,devono intervenire le forze dell'Ordine per Portare all'attenzione dell'ABUSO DI POTERE della DX ed ESPROPRIO DEI NOSTRI DIRITTI,oltre al FURTO dei N/s VOTI REFERENDARI.VIVA la Giustizia,VIVA la Magistratura VIVA L'ITALIA degli ONESTI,il resto in GALERA!!

Postato da: Cesare mazza | 23.09.10 09:30




Vogliamo abolire il nucleare? Semplce. Cambiamo le destinazioni delle centrali e mettiamole tutte in Lombardia, nella Padania (che cos'è?) e in Piemonte. si leggerebbe subito: STOP al nucleare.

Postato da: Stefano Separato | 22.09.10 12:59




Acquisti obbligati

Noi andiamo in Francia ad acquistare e c’è chi dice che gli accordi internazionali tra governi sono vincolanti cioè non soggetti a cancellazione per volontà dei cittadini che non potrebbero, in questo caso non è ammesso, avere la possibilità di ribadire, con un nuovo referendum, la volontà a non costruire centrali di produzione di energia nucleare.


I furbi

Siamo ridotti così: tutti cercano di intimidire con trucchi al di fuori della libertà e della costituzione per poter fare soldi a palate.
Siamo sempre alla mercede di questi menzogneri.

Per tornare alle centrali la domanda sorge spontanea:
“a me che differenza può fare pagare il costo dell’energia a roma, a milano o a parigi? Non siamo forse in europa e gli stati partecipanti all’unione hanno sempre meno importanza e le merci hanno da anni libera circolazione tra gli stati membri? E poi è così sicuro come dicono che se la bolletta la pago a roma costa di meno?”

Sicuramente ci sono persone che possono dimostrare che ho torto.

A queste persone chiedo: “non finirà come con l’alitalia vero?”


Energie naturali e premi nobel

Di sicuro la Germania che in fatto di energia non è tra le regioni d’Europa quella messa peggio, ha approntato un piano, un progetto, per fare la cosa più naturale di questo mondo: ha stanziato soldi per sviluppare impianti di raccolta della energia solare che raggiunge la superficie dell’africa sahariana e impianti di distribuzione dell’energia prodotta là per collegarla alle utenze europee.

Questo fanno là.

Qui da noi un certo signor rubbia premio nobel per la fisica è stato fermato dal realizzare un impianto di produzione di energia elettrica utilizzando la sorgente solare in sicilia.

Da noi funziona così. I premi nobel non hanno fortuna.

Siamo più portati a seguire gli ex cantanti di Castrocaro, e non, che si danno alla politica.


2009

Postato da: alberto ragazzi | 22.09.10 12:40




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