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8 Dicembre 2009

Cambiamenti radicali: c'era una volta l'aborto




Testamento biologico, legge 40, pillola abortiva, legge 194. Temi importanti. Temi che investono, in un modo o nell’altro, la vita di ognuno di noi. Temi sui quali oggi il mondo politico dibatte animatamente, forse andando un tantino al di là della propria sfera di competenze. Temi che racchiudono in sé alcuni importanti diritti dell’uomo; diritti che, per loro stessa definizione, i cittadini dovrebbero avere a prescindere. Diritti che ne racchiudono in realtà soltanto uno: la libertà di scelta.

Da più parti ed in più di una occasione ho espresso le mie posizioni al riguardo. Posizioni politiche sì, ma anche posizioni professionali ed umane. Ritengo, infatti, che la libertà di scegliere dovrebbe essere la garanzia di qualsiasi discorso legale ed etico. Eppure, nonostante io sia convinto di questa mia posizione e l’abbia mantenuta salda per tutta la mia esistenza, la riflessione su questi temi mi porta, comunque, a farmi delle domande. A volte mi suscita dei dubbi, delle perplessità, delle comprensibili incertezze. Evidentemente, questa ricerca di coerenza non appartiene ad altri personaggi delle nostre istituzioni che, nel corso della loro carriera politica, hanno cambiato radicalmente idea su questi temi - come su altri - e adesso fanno pagare ai cittadini, tutti, le conseguenze del loro straordinario trasformismo.
Cambiare idea è possibile, qualche volta è anche segno di intelligenza. Ma talvolta, porsi su posizioni diametralmente opposte e perorare la nuova causa con metodi assolutistici lascia più che perplessi ed insinua legittimi dubbi. Mi vengono in mente, a primo acchito, tre nomi - ma sono molti di più – che, per par condicio, rappresentano maggioranza e opposizione: il Sen. Gaetano Quagliariello, il Sen. Francesco Rutelli e l’On. Eugenia Roccella (per non parlare di Daniele Capezzone, sul quale è meglio stendere un velo pietoso). Tutti e tre provenienti dal partito radicale. Tutti e tre ex militanti di quel partito. Tutti e tre partecipanti attivi o promotori delle più importanti battaglie del partito di Pannella… tra le quali spicca - per attualità - la difesa dell’aborto. Ed è proprio su questo argomento che i tre hanno dato il meglio del loro funambolismo politico.

Gaetano Quagliariello, vicepresidente dei senatori del berlusconiano Pdl e accanito difensore della “vita”, è oggi tra i più agguerriti avversari della pillola abortiva RU486; ieri tra i massimi esponenti del Partito Radicale e primo sostenitore delle campagne referendarie su aborto e biocard (un testamento biologico che prevedeva anche la rinuncia ad alimentazione ed idratazione).

Francesco Rutelli, ex Radicale, ex Verde, ex Margherita, ex Pd (ex sinistra?), ieri era sostenitore delle più grandi campagne referendarie per i diritti civili (tra cui l’aborto e spinelli a go-go); oggi esce dal più grande partito di centro sinistra proprio durante la discussione in Senato sulla RU486: troppo laiciste le posizioni dei suoi compagni.

Eugenia Roccella, oggi tra le prime donne politiche che portano avanti la campagna contro la liberalizzazione della RU486 e coautrice del libro “La favola dell’aborto facile”; ieri Radicale e leader del Movimento di Liberazione della donna scriveva – nell’introduzione al libro “Aborto, facciamolo da noi” – queste parole: “perché a difendere il diritto all’aborto dobbiamo essere proprio noi femministe, noi donne, che l’aborto in sé per sé siamo le ultime a volerlo; ma è un primo passo verso la libera disponibilità e l’autogestione del nostro corpo, senza la quale non c’è libertà né felicità possibile”.

Forse è vero che solo gli stupidi non cambiano idea… ma qui ci troviamo davanti ad un vero salto mortale, più che vitale!






Commenti



Anzichè fare troppo la morale, il Dr. Di Pietro, prenda più a cuore la tutela della vita, sin dal suo concepimento.Infatti, una società abortista, è e sarà una società in cui sempre meno persone produrranno, lavoreranno, pagheranno le tasse, si dedicheranno alla cultura: una società destinata ad inaridirsi, insomma. O crede il citato dottore che il benessere ed i posti di lavoro si creino con la questione morale?

Postato da: angius walter | 23.03.10 09:34




Sono sempre con l'IDV quando parla chiaro, "ruspante" e ONESTAMENTE dice pane al pane e vino al vino! Non mi importano gli epiteti che addossano all'On.le Di Pietro e all'IDV(manettaro, giacobino, Sovversivo ecc.), ma mi importa l'ONESTA' della sua politica, anche se a volte qualche parola non ci azzecca! Ciao. Antonio.

Postato da: Antonio Di Casola | 15.12.09 19:30




Egregio Sig. Di Pietro
Quelle honte que un homme, soit disant politique,fasse des déclarations aussi stupides concernant Berlusconi, ivitant les jans à la violence. Vous etes un vrai fasciste
et en general vous dites des grandes conneries ,mais on vous pardonne, vu votre passé sulfureux de juge un peu douteux...
Un conseil retirez vous à Naples "capitale ..
de la Mediterranée" DEFINITIVEMENT!!!!

Postato da: Carlo Maria Natale | 14.12.09 12:48




Siete veramente dei vigliacchi Voi che avete per anni istigato l'opinione pubblica e i giornali violenza verbale con insulti contro il Premier; Voi che volete fare le liste dei nomi se qualcuno fa o non fa qualcosa che sia di Vs gradimento; Voi che avete a capo un ex pm che ha mandato in vacca con, mani pulite, la vita di centinaia di persone solo perchè omonimi di un corrotto o perchè erano al posto sbagliato al momento sbagliato e che grazie ai suoi amici non ne pagherà mai le conseguenze.
Vi siete inventati ,con Santoro e Tramaglio, persino l'affare Spatuzza; Voi che a guardare bene i dati contro la mafia non avete mosso un dito ed anzi ,i Vs amici, quelli che lavorano poco, hanno dovuto liberare 35 mafiosi perchè scaduti i termini di carcerazione preventiva.
Con la puttanata di oggi (leggi 13/12/09) avete lanciato un chiaro messaggio e cioè eliminare l'avversario con la violenza, complimenti, ma alle prossime elezioni sicuramente la paghere in termini di voto.
Da parte mia da oggi in poi guarderò tutti gli abruzzesi che conosco come terroristi cosi come oggi vedo tali gli islamici.
Di Pietro ha dato del fascista a Berlusconi ma qui siamo di fronte al maiale che da del porco alla colomba.
i nuovi fasci-comunisti sono proprio quelli dell'IDV che ne hanno ,e i comportamenti lo dimostrano, abbracciato le più bieche procedure.

Postato da: Giorgio lanzoni | 14.12.09 08:09




Ad antonio dipietro.
Sapevo che eri un fascista, ma che diventassi un nazicomunista non l'avrei mai creduto!
Spero che facciano a te quello che uno stupido fanatico a fatto a Berlusconi stasera e se guerra civile deve essere stai attento perchè nessuno, in questi frangenti, è al sicuro.
Antonio Arrighi (un democratico che odia il fascismo, il comunismo, ed i nazisti come te!

Postato da: antonioarrighi | 13.12.09 18:31




Egregio Sig. Di Pietro
ho appena ascoltato dal telegiornale le Sue dichiarazioni con le quali Lei bolla l'attuale governo come "FASCISTA" e allora credo che Lei oltre ad essere un illetterato sia veramente poco educato in quanto con le Sue dichiarazioni offende non solo il governo ma anche tutti i suoi elettorim che se non erro sono la maggioranza degli Italiani.
Il Suo "antiberlusconismo" è sicuramente da ricondurre a motivi personali e non le fa certo onore !
Complimenti

Postato da: giuseppe fasciolo | 13.12.09 12:45




Perchè si sposta l'ago del discorso? Non è in discussione l'aborto, ma la RU486; quindi dire: "va bene, si può abortire, ma solo con un metodo più invasivo e doloroso per la donna" è semplicemente aberrante.

Postato da: barbara biancheri | 11.12.09 23:19




L'aborto è una necessità. Dolorosa, dolorosissima, terribile, da non augurare neanche al peggior nemico, ma pur sempre una necessità. Va permesso sempre, tranne se fatto con leggerezza e frivolezza, nel qual caso - ma è solo quasi un'ipotesi di scuola - dovrebbe punirsi alla stregua di un omicidio volontario (perché solo qui si elimina una vita senza motivo ragionevole, come quando si uccide una persona viva laddove non vi sia il consenso all'eutanasia da parte di costei).

P.s.: La da lei citata banda di delinquenti c.d. "pro-vita" (quale? Quella di un feto povero disgraziato?) ha fatto una vergognosa proposta di legge che, modificando l'art. 1 del codice civile (fascista: però quando il fascismo permette il crocifisso nei luoghi pubblici gli sta bene, eh? IPOCRITI E FARISEI!!!!!), di fatto ABOLIREBBE L'ABORTO E LA LEGGE 194 (e non credete alle baggianate di loro che dicono "serve per attuarla meglio": simili fesserie le avevano sparate anche in relazione ai referendum abrogativi della legge 40 sulla procreazione assistita, e gli italiani al solito ci son cascati come allocchi ipnotizzati dalle solite sottane papali altolocate!).

Donna, ricordati: il Signore ti ama e ti protegge; la Chiesa ti odia, maltratta, discrimina, perseguita e agogna tanto il ritorno alla sottomissione del gentil sesso da parte del maschio!!!!!!!!!!!

DIFENDIAMO L'ABORTO!!!!!! GIU' LE MANACCE DALLA 194!!!!!!!!! W TUTTE LE DONNE DEL MONDO!!!!!!!!!!

Postato da: David Valentini | 11.12.09 23:08




x FRANCESCO F.
può stare tranquillo, non ho interpretato le Sue parole, ho espresso il mio pensiero in modo personale. Non ho detto che Lei criminalizza l'aborto, ma ci sono tante persone che lo fanno. Da quanto leggo, la pensiamo nello stesso modo. Anche io ho detto in altri post che l'aborto è un MALE e che provoca danni e conseguenze irreparabili alle donne che lo praticano; anche io spero come Lei che le donne siano messe nelle condizioni di NON ABORTIRE, grazie a un supporto psicologico adeguato e alla consapevolezza di quali sono le drammatiche conseguenze di un aborto. Come prima di ogni altro intervento (ma in modo ancora più attento e premuroso), la donna dovrebbe essere informata su quali sono le alternative all'aborto e quali invece le conseguenze di un aborto e le ripercussioni psicologiche. Siamo d'accordo sul fatto che quando si può, l'aborto va evitato. Serve però un maggiore supporto e prevenzione.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.12.09 18:00




x ANGELILLA
"Pensi che siccome sei sana sei più degna di vivere o vali di più di un disabile? ma davvero penso che persone che si trovano in questa situazione, è meglio che non parlino mai con persone come te, che invece di pensare a come aiutarle suggeriscono di eliminare il problema dalla radice, facendo finta che quel "problema" non sia un essere umano."
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Scusa ma devo rispondere perchè mi stai accusando ingiustamente di aver espresso idee oscene, cose allucinanti che io non ho mai detto e non dirò mai. Idea eugenetica della vita?? io suggerirei di "eliminare il problema alla radice"?? secondo me io valgo di più di un disabile?? una persona con sindrome di down per me non è un essere umano?? MA COSA STAI DICENDO????????? Come fai ad insinuare queste cose?? Mi chiedo da quali mie parole hai potuto dedurre che io la penso così, non avrei mai immaginato che qualcuno potesse deformare in questo modo assurdo il contenuto di un mio commento, e fraintendere tutto quello che ho scritto. Ci tengo a chiarire tutto perchè in pratica mi stai accusando di essere una sorta di mostro insensibile. Ricominciamo da capo. Punto primo, la mia vita e quella di un disabile hanno la stessa identica dignità e importanza. Io non suggerirò MAI E POI MAI A QUALCUNO DI ABORTIRE, perchè per me come per te la Vita è sacra. Ho solo detto che ci sono persone che, trovandosi sole e in difficoltà, abortiscono..NON HO DETTO CHE FANNO BENE O FANNO MALE a scegliere l'aborto, io non giudico nessuno. Non ce l'ho con la Chiesa o con chi difende la vita, perchè anche io la difendo, e ci mancherebbe altro! Detto questo, io non sono pessimista, ho solo detto come stanno le cose; in Italia (Stato laico ma prevalentemente cattolico) ci sono milioni di persone che vorrebbero cancellare l'aborto dalla faccia della Terra (magari si potesse, lo vorrei anche io!), ma allo stesso tempo non c'è un'adeguata assistenza psicologica (parlo dello Stato, non del movimento x la vita) per evitare che le donne abortiscano. Sono sicura che con il supporto psicologico adeguato a queste donne gli aborti sarebbero molti di meno..tu non credi? Per finire, mi hai chiesto se è più difficile crescere un figlio down rispetto a un figlio "normale"...per me la risposta è scontata, ma chiedilo ai genitori che hanno un figlio down e uno "normale".

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.12.09 17:45




x Lisa
francamente non ti ho dato della saputella, ma ho semplicemente rilevato che un certo modo di pensare era comprensibile per una donna che affrontava questo argomento 60 anni fa, non oggi. Il tuo pessimismo, la tua rassegnazione, l'affermazione che oggi le donne non hanno alcun aiuto dallo stato e che sono costrette ad abortire, queste sono argomentazioni da persone vecchie, che sono cresciute in un'altra epoca. Certo che tua nonna è contro l'aborto; lo sono anche tante nonne che accompagnano le nipoti in consultorio, proprio perchè ancora oggi rimanere incinta costituisce, per una persona anziana, una vergogna da nacondere. Inoltre non so se hai mai parlato di chiesa, ma i tuoi commenti sembrano sempre indirizzati contro chi (Chiesa in primis) è per la difesa della vita umana. Credi che crescere un figlio normale sia meno impegnativo che crescere un figlio disabile? L'errore nasce da una visione eugenetica (ribadisco: degna del peggior nazista), in cui i figli devono rappresentare la nostra perfezione; ma chi ha detto che un disabile ha meno diritti o, addirittura, vale di meno di un soggetto "sano"? Pensi che siccome sei sana sei più degna di vivere o vali di più di un disabile? Le persone non devono essere come diciamo noi perchè ci fa comodo. Posso capire le difficoltà di una coppia che attende un disabile; ma davvero penso che persone che si trovano in questa situazione, è meglio che non parlino mai con persone come te, che invece di pensare a come aiutarle suggeriscono di eliminare il problema dalla radice, facendo finta che quel "problema" non sia un essere umano. Rileggiti i miei commenti: ho sempr detto che la legge sull'aborto è stata necessaria e lo è tuttora per evitare che le donne mettano a rischio la propria vita con un aborto clandestino. Non vedo nessun ostacolo all'uso della pillola abortiva, purchè in una struttura adeguata. Ma come ho detto, l'aborto è un male necessario, da ridurre al minimo, e le alternative a questo male, se non ci sono ( anche se ricordo che già oggi è possibile abbandonare il bambino in ospedale, dopo il parto), si possono sempre costruire. A proposito: non so quali siano i tuoi studi, ma ho un fratello che da 20 anni si occupa di assistenza ai disabili, ho fatto volontariato presso la famiglia di un bambino cerebroleso e ho vissuto accanto a persone che avevano fratelli disabili e con la sindrome di down; se non sei in grado di comprendere il valore di una vita umana e la sua bellezza, lascia stare...

Postato da: Angelilla | 11.12.09 14:50




x Lisa Bonfanti Paini
ho letto il tuo commento, mi pare che con l'interpretazione del mio pensiero sei andata troppo oltre. Io non volevo, non voglio e non ho piacere di criminalizzare nessuno, nè di abbandonare chi è ricorso all'aborto per motivi psicologici, sociali, economici, familiari ecc.... Dico solo che l'ABORTO E' UN MALE, che lascia tremende conseguenze nella vita delle donne che lo hanno volontariamente perseguito.
Se non si vuole un figlio per i motivi più svariati (perche' le condizioni economiche non lo permettono, non è stato desiderato al momento del concepimento, ha menomazioni gravi, è frutto di violenza o per qualunque altro motivo), per favore LO SI FACCIA NASCERE e lo si consegni all'ospedale senza riconoscerlo (procedura prevista dalla legge). Nessuno può decidere della vita degli altri in base a motivazioni sulla sua (possibile/eventuale) vita futura, menchemeno della vita di una persona che deve ancora nascere; non confondiamo l'aborto con una pietà mal espressa.
Nessuna criminalizzazione delle donne che abortiscono, anche perchè contrastare una pratica come l'aborto non significa criminalizzare chi vi fa ricorso, solo teniamo presente la generale soddisfazione delle donne che, pur indotte ad abortire dalle condizioni economiche, sociali, personali, psicologiche in cui si stava sviluppando la loro gravidanza, hanno scelto comunque di portare a termine la gravidanza (anche questo testimoniato da numerose ricerche statistiche che, guarda caso, non vengono mai pubblicate nei media).
Probabilmente se tali ricerche venissero diffuse ed entrassero nella cultura comune, il numero di aborti calerebbe in modo significativo.

Postato da: Francesco F. | 11.12.09 13:13




Non è solo garantendo la nascita che si protegge la vita di una persona, ma assicurandogli una esistenza dignitosa e tale da potersi realizzare secondo le proprie aspirazioni e inclinazioni! La vita non si difende mettendo su una conigliaia di esseri umani, ma promuovendo e portando avanti iniziative che possano permettere di trovare lavoro e sbocco nella società!
Spero di essere stato chiaro per chi prima non mi aveva capito, mi preme comunque di specificare che sono un politologo

Postato da: Salvemini dott. Leonardo | 11.12.09 10:41




x ANGELILLA (parte 2)
A me hanno insegnato che la nascita di un figlio down la si può accettare solo con l'aiuto e il supporto delle persone giuste, che da soli è quasi impossibile accettare un fatto simile. Siamo tutti bravi a dire che chi abortisce prima di far nascere un bambino down è disumano e assassino, ma bisogna cercare di capirne il dramma, non è un cambiamento da poco. Io conosco una coppia cattolicissima che ha fatto una fatica immensa ad accettare un bambino down, e la fatica immensa sarà anche per tutta la vita, perchè gli ostacoli sono tanti e poche le persone che ti stanno vicine in questi momenti. Deve sapere che ci sono delle reazioni che non dipendono da noi: per esempio quando un bambino nasce prima del termine (7 mesi), può capitare che la madre si senta in colpa e ferita per non essere stata in grado (secondo lei) di portare a termine la gravidanza, allora può manifestare mancanza di affetto per il bambino e freddezza. Se esiste questo senso di colpa (assurdo e ingiustificato) quando il bambino nasce in anticipo, si figuri quando un bambino nasce con la sindrome di Down. Siamo molto complicati e imprevedibili noi esseri umani. Non credo di ragionare da ottantenne ma da persona che si interessa a questi argomenti e li studia (nel suo piccolo!).

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.12.09 10:14




x ANGELILLA (parte 1 )
stavo rileggendo velocemente i miei commenti...io non ho mai tirato in ballo la Chiesa...sembra quasi che Lei stia rispondendo ad altri commenti, non ai miei. Posso sapere in che cosa ragiono come un'ottantenne? mia nonna ha 83 anni e di certo non la pensa come me perchè assolutamente contro l'aborto...è molto difficile trovare un ottantenne che difende l'aborto..ma forse Lei conosce degli ottantenni "speciali" che la pensano come i giovani. Comunque in sostanza abbiamo detto la stessa cosa, il Movimento per la vita, l'8 per mille sono delle eccezioni, ma in genere le donne in questi momenti sono lasciate sole, trovano solo i medici che praticano l'aborto ma hanno poca assistenza psicologica. Poi si sa come sono viste le donne che abortiscono, quindi penso che una donna in quella situazione si senta in imbarazzo ad andare x esempio in un consultorio, perchè è capace di trovarvi uno che la ritiene un'omicida. Lei può esprimere la Sua opinione e io la mia, ma nessuno toglie il fatto che l'aborto esiste da tempi immemorabili e nella maggior parte dei casi era mortale, oggi invece è tutelato dalla legge 194 che consente di fare una scelta consapevole e responsabile, perchè si suppone che le donne non abbiano bisogno di un tutore. Di certo la legge non verrà abolita per fare un favore alle persone che la pensano come Lei, quindi se ne faccia una ragione. Abortire è una delle scelte possibili che come ho detto io e ha ribadito Lei provoca una sofferenza grandissima, e per questo motivo le donne che lo scelgono non vanno abbandonate a sè stesse o etichettate come assassine, ma seguite dal punto di vista non solo sanitario ma anche (soprattutto) psicologico. Per il resto, ho solo detto che le donne in difficoltà, se lasciate sole dalle Istituzioni (cosa c'entra il movimento x la vita?) spesso non vedono altra via se non l'aborto, e se siamo davvero degli esseri umani intelligenti dovremmo comprendere. Lei ha parlato dei bambini down, io sto studiando questi argomenti all'università e Le assicuro che nessun professore dice che accettare un bambino down è semplice e che le donne che non li accettano e abortiscono sono delle sciagurate assassine. Io penso che si possa parlare e giudicare in modo superficiale solo non conoscendo questi argomenti. Non voglio fare la "saputella", non l'ho mai fatta, ma davvero queste cose bisogna conoscerle prima di giudicare con facilità.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 11.12.09 09:52




x Lisa
avrai anche 23 anni, ma ragioni come una 80enne, peraltro disinformata. Il Movimento per la vita, come pure la Chiesa, che tuttavia io non apprezzo più di tanto per questi interventi (perchè la difesa della vita e della dignità della persona umana andrebbero tutelati da tutti, in primis dallo Stato, ma anche dalle cd persone "normali", anche perchè poi questi temi permettono di strumentlizzare il voto cattolico) da anni investono nell'assistenza delle donne che scelgono di avere figli, in parte anche con i soldi dell'8 per mille che tanto si critica. Io però vorrei uno Stato laico, dove il fatto di non essere cattolico non vuol dire non assumersi le proprie responsabilità nei confronti della societàe dei più deboli. Innanzi tutto, anche se si tratta di un essere umano in sviluppo, l'embrione è sempre un essere umano, quindi dire che non è un omicidio non vuol dire fare un favore alle donne che abortiscono, ma solo scegliere ipocritamente di scaricare addosso a queste donne una croce che condiziona tutta la loro vita futura; io ne ho conosciuto di donne che hanno abortito, e anche se non cattoliche o religiose, hanno sempre manifestato un senso di colpa enorme, e ogni volta che è successo loro qualcosa si sono sempre "punite" per la scelta fatta. Del resto è normale: ci preoccupiamo di mici, girini, tartarughine e quant'altro, figuriamoci se davvero una donna può considerare un figlio, anche se disabile (non si capisce poi perchè un disabile debba essere considerato a priori un essere inferiore) o non voluto, come un oggetto. Quindi non mi sembra che l'ipocrisia sia quella della Chiesa, ma l'ipocrisia è propria di una società dove tutti accettano che i 13 enni possano fare sesso in modo sconsiderato, ma nessuno si preoccupa delle conseguenze che tutto ciò può avere sulla loro salute psicofisica. Mi sembra troppo comodo dire che oggi non ci sono alternative. Peraltro già oggi si può scegliere di far nascere un bambino e lasciarlo in ospedale: di coppie che non hanno figli e che sarebbero felici di adottare quelli che altre coppie non possono crescere, ce ne sono tante. Ma come dici tu, meglio farci del male. Una domanda: meglio per chi?

Postato da: Angelilla | 10.12.09 20:40




Cacciamo la Casta

In Italia, c’è la cristallizzazione dei poteri forti che manovrano arbitrariamente la selezione delle classi dirigenti. Si faccia una indagine sugli emolumenti delle mogli, figli e parenti stretti (oltre alle amanti) dei parlamentari nostrani e si ha una idea precisa del potere di casta trans-partitico. Nelle istituzioni italiane come la scuola, la fabbrica, l’università, l’ospedale, la giustizia c’è la netta separazione tra chi detiene il potere e chi non lo ha. Il risultato è l’annullamento del merito a tutti i livelli e la distribuzione dei posti – perfino quelli del precariato – secondo i principi della fedeltà al sistema pseudo-democratico.
La casta medioevale ha il fulcro nello strapotere politico. In Svizzera ed in Svezia, il deputato al parlamento ha una retribuzione mensile che si aggira sul valore equivalente di 4.000 – 5.000 euro ed il mandato è circoscritto ad una sola legislatura dopo di che si torna normale cittadino. In Italia, molti parlamentari sono tali da tempo indefinito con le mogli spesso parlamentari, o direttori generali nei ministeri. La moglie di Fassino del PD è parlamentare da tempo indefinito.
La stessa situazione degenerata si ripercuote nella magistratura con giudici super-stipendiati e senza alcuna responsabilità per eventuali errori od omissioni. Idem, per i rettori delle università che gestiscono le assunzioni con criteri clientelari e di parentela. Idem, per i presidi delle varie facoltà universitarie che considerano l’autonomia come la possibilità di fare ciò che si vuole. Alcuni professori universitari gestiscono ingenti somme d’accordo cogli assessori regionali in assenza di trasparenza. Idem, coi presidi degli istituti scolastici.
C’è una massiccia piramide granitica che schiaccia le libertà democratiche ed il futuro dei giovani. Si grida al progresso, all’alta velocità, ai viaggi esotici, alla spensieratezza ed allegria. Ne godono i privilegiati della Casta. Alcuni vedono sfrecciare i treni super veloci da dietro i vetri delle loro case fatiscenti come gl’indiani osservavano rassegnati le sbuffanti locomotive americane dirette all’estremo West.
Posti altamente enumerati e di prestigio sono occupati con fulminanti carriere dai figli della Casta. Gli altri (the others) non possono che osservare lo scempio del sistema democratico.
Ci sarebbe una sola cosa da fare: massa critica. Una grande folla di persone che nelle strade de

Postato da: Giuseppe Costantino Budetta | 10.12.09 18:52




Bravo Onorevole,
con questo articolo hai reso un utile servizio alla collettività. Servizi come questo si dovrebbero fare ogni volta che questi voltagabbana si esprimono per ricordarci sempre con chi abbiamo a che fare. Le sono molto grato per quanto ha scritto e sarei molto felice di leggere altri interventi simili.
la saluto calorosamente

Postato da: giancarlo salvatori | 10.12.09 18:40




x FRANCESCO F.
"Perchè non si pubblicano le ricerche svolte tra le donne che hanno avuto una interruzione volontaria di gravidanza, in modo da evidenziare i disturbi del sonno, i sensi di insoddisfazione e i cambiamenti di personalità che tale scelta ha comportato?"
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la libertà di scelta di ogni persona è altrettanto importante come l'etica e la difesa della vita umana. Non si può imporre a una donna di portare a termine una gravidanza indesiderata o problematica o che mette a rischio la vita della madre o che è frutto di una violenza, anche questo andrebbe contro ogni etica, perchè sarebbe mancanza di rispetto per il dolore e la sofferenza di una donna che non se la sente di portare a termine una gravidanza. Abortire non è una scelta facile, è un grande dolore psicologico oltre che fisico, e una donne che sceglie di abortire va rispettata anche se non condividiamo la sua scelta, perchè dietro a quella scelta c'è una sofferenza che non possiamo immaginare. Lo stesso vale per l'eutanasia, anche se possiamo non essere d'accordo, comunque le scelte dolorose individuali vanno rispettate, a maggior ragione se per fortuna non le abbiamo mai vissute da vicino. Il problema etico della tutela della vita esiste ed è importante ma un Governo non può ergersi a paladino della Vita se prima non ha predisposto delle tutele per la maternità, dei sussidi, delle strutture che sostengano psicologicamente le donne che vivono una gravidanza difficile e non accettata e che sono sul punto di abortire. Questo in Italia non c'è, perchè la prevenzione spesso viene considerata un costo inutile. Sarebbe un sogno uno Stato in cui una donna che non ce la fa più e vuole abortire viene sostenuta, aiutata in una struttura adeguata e alla fine sceglie di far nascere il suo bambino...ma di certo questo Stato non è l'Italia. Si figuri, siamo ancora al punto che una donna che va in maternità spesso perde il posto al lavoro...siamo ancora all'inciviltà totale in questo senso. E allora mi chiedo..con quale faccia tosta, consapevoli della situazione italiana, vorremmo imporre alle donne di non abortire e chiamarle "assassine" se lo fanno? io non me la sento, sinceramente..io dico solo che in alcune situazioni difficili le donne lasciate sole con sè stesse, comprensibilmente non vedono altra possibilità che l'aborto!

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 10.12.09 16:46




E' proprio così. Solo gli stupidi non cambiano mai idea. E nel vostro partito siete tutti legati all'idea stupida del vostro capo

Postato da: stefano D'Avanzo | 10.12.09 16:27




Ehi, ma lo vogliamo capire o no che BAMBINO E' BELLO?! Cosa c'è di più meraviglioso e stupendo di un pargoletto da stringere in braccio e cocolare, da educare perchè cresca libero e forte, da proteggere e fortificare attraverso le situazioni della vita? E cosa rappresenta secondo voi l'embrione (anche quello di pochi giorni/ore), se non un bambino che aspetta di nascere e di guardare il mondo con il suo sguardo meravigliato e curioso?

Francamente non capisco perche' l'IDV, così attenta ai valori delle persone, delle famiglie, della società, quando si tratta di affrontare i temi etici si trasforma in un mini(o maxi) partito radicale, dove in nome della libertà di scelta non si garantisce il diritto alla nascita delle persone! Ok, poi questo bambino deve essere accolto e crescere in un mondo sicuro, sano, economicamente accogliente, ci deve essere il massimo rispetto per la madre ecc...
Questo però si garantisce con una lotta politica serrata e ognuno deve battersi perchè sia così, ma se non lo si fa neanche nascere qual'è il senso del gioco?
Perchè non si pubblicano le ricerche svolte tra le donne che hanno avuto una interruzione volontaria di gravidanza, in modo da evidenziare i disturbi del sonno, i sensi di insoddisfazione e i cambiamenti di personalità che tale scelta ha comportato? Queste cose naturalmente sono monitorate statisticamente, però chissà come mai quando si parla di alcuni argomenti nessuno ne parla.....
La banalizzazione che la farmacodevianza abortiva stile RUkkk fa di questo atto destinato a segnare il futuro delle donne che ne fanno richiesta (e dei loro partner uomini ...) è pesantissima, a questo punto l'aborto diventa una procedura fai-da-te e come tale inaccettabile.
Consiglio per l'Italia dei Valori: le posizioni personali di alcuni esponenti non possono diventare la linea del partito, molto ben impegnato sui temi di onestà dei cittadini e di trasparenza delle istituzioni. Sulle questioni etiche, se non si sposano linee di tutela della vita (peraltro presenti anche nella l. 194, che considera l'aborto una sconfitta, e per questo motivo i consultori sono stati istituiti), meglio lasciare libertà di coscienza ai parlamentari.

Postato da: Francesco F. | 10.12.09 15:54




Portiamo avanti una cultura della vita, non della morte! Mettiamo le donne nella possibilità di far crescere i figli (desiderati o meno) dignitosamente, non di sopprimerli.
Per la parte antecedente il concepimento: diffondiamo una cultura di conoscenza e di rispetto dei corpi maschili e femminili, dei periodi di fertilità o meno della donna. Se non ci si vuole bene e non si ha cura di sè e del partner prima o poi ci si fa male!
Di astinenza non è mai morto nessuno. Di ignoranza e paura, invece...

Postato da: Alberto C. | 10.12.09 12:26




@ gianna bassi Se non fossi stato pasticcione con la tastiera per cui ieri ad un certo punto ho cancellato un mio commento,oggi tu non avresti scritto quelle cose ad eccezione del tuo convincimento.Il tuo ragionamento è consequenziale se l'ovulo è solo un "progetto di vita" e non un essere umano,non si può parlare di omicidio.A questo punto la sua soppressione diventa un fatto di libera scelta,non v'ha dubbio.Se invece come appare scientificamente, per quello che sono le conoscenze sino ad oggi, è un essere umano,non lo si può lasciare,in una società civile, alla discrezione di nessuno.Fatta questa precisazione,non capisco dove io abbia parlato di "peccato". Anzi il mio discorso è,sempre che non abbia capito male,convergente col tuo e sono rimasto sul piano civile e non canonico.Dov'è il mio dito puntato contro chi? caso mai contro qualcosa!Però questo me lo devi consentire!Lo stato laico è quello in cui ciascun cittadino può sviluppare a pieno le proprie potenzialità quindi,aggiungo,anche ,per chi lo vuole,quelle religiose.Quanto alle aspre critiche indirizzate alla gerarchia ecclesiastica,o porporati come dici tu,non sono certamente meno aspro di te.

@ Dott.Leonardo Salvemini,sinceramente non ho capito nulla del tuo intervento.Dott. in che cosa medicina o filosofia?Vedete che se si ragiona abbandonando i luoghi comuni da tutte le parti,quanto meno ci si capisce e ci si rispetta.Non è poco.Buona giornata.

Postato da: Franco Salis | 10.12.09 12:25




Inoltre resto anch'io perplessa di fronte alla superficialità con cui si affrontano certi argomenti e all'accanimento contro un elettorato cattolico che suo malgrado, se la scelta dell'Idv di essere un partito laico vuol dire dare sempre e comunque la priorità ad un fanatismo anticlericale, è costretto a prendere le distanze...
Io mi sono alquanto stufata di leggere commenti accaniti contro la Chiesa Cattolica, privi di qualsiasi obbiettività (ma mettere nello stesso calderone CL e Comunità si S Egidio vi sembra davvero corretto?); tutti pretendone le scuse della Chiesa per aver appoggiato i fascisti, ma chissà quanti sono figli e nipoti di quei fascisti che allora hanno sparato contri i propri fratelli di sangue. Per non parlare di chi ancora fa riferimento alla lotta di classe, ma si dice pacifista! Rileggere non solo la storia ma anche il presente in modo parziale e traendone spunti per stigmatizzare o per zittire intere categorie di individui è un'impresa facile per tutti, ma denota la mancanza di una reale volontà di confrontarsi e di operare per il bene del paese...

Postato da: Angelilla | 10.12.09 12:22




Se proprio vogliamo parlare di diritto e di stato laico, facciamolo con cognizione di causa. Il diritto civile tutela i diritti economici del concepito: singolare che al contrario non ne sia tutelato il diritto alla salute e alla vita! Eppure, da un punto di vista biologico, tutti sanno che si tratta di due esseri distinti. Quanto al momento in cui si presume che un feto sia già un individuo, a rigor di logica in assenza di certezze al riguardo (come fa un laico a dire che il concepito non ha coscienza? è una sua "verità di fede", al pari di quella di un cristiano, che afferma che ce l'ha da subito), più che l"equità", il principio di ragionevolezza impone che tale tutela sia estesa al massimo. Questo spiega perchè l'aborto non è un diritto; infatti tutti i giuristi sanno che chi esegue un aborto clandestino commette un reato. Tuttavia, poichè ci sono situazioni che possono mettere in crisi una donna che attende un bambino, la legge sull'aborto è un male necessario; ma proprio perchè un male, se è possibile ridurlo al minimo, ben venga. Che poi sia fatto chirurgicamente o tramite una pillola, poco importa. Se la pillola è meno invasiva, e non ha controindicazioni, ben venga, sempre però che l'aborto venga fatto in una struttura abilitata, perchè non si può pensare di lasciare sole a casa delle ragazzine spaventate e lavarsene le mani. Senza dimenticare che anche spingere una persona ad abortire vuol dire lavarsene le mani. Se infatti la scelta è determinata dalla giovane età, dalle difficoltà economiche, da una malattia del feto, da una scarsa conoscenza o accessibilità dei metodi anticoncezionali, allora mi sembra che invece di discutere su quanto sia "civile" l'aborto, dovremmo discutere su quanto sia poco civile la società italiana, dove manca l'educazione sessuale, la possibilità di dare da subito in adozione il bambino, un adeguato sostegno economico alle mamme single e alle famiglie, la capacità di accogliere e sostenere la disabilità a causa della mancanza di strutture adeguate (anche se sappiamo bene che oggi impera una mentalità eugenetica degna del peggior nazista!) ecc. Quanto ai vari interventi contro la Chiesa cattolica, nonostante io sappia che alcuni esponenti del clero (e non solo) sono dei veri ipocriti, dico anche i cd laici dovrebbero "evolversi" ed esser più coerenti: in Italia di laici che ne fanno di tutti colori ce ne sono una marea, eppure loro sono sempre giusti e giustificati! Chissà perchè...

Postato da: Angelilla | 10.12.09 12:05




Nel diritto civile (non in quello canonico!) esiste un principio detto 'dell'equità' che potrebbe essere definito come 'la giustizia caso per caso'. A questo dovrebbe aggiungersi quello della libera scelta nella impostazione della propria vita, poichè uno stato democratico, per non dire fanatico, dovrebbe garantire a tutti, laici o cattolici o musulmani, di non manipolare le coascienze. Peraltro non tutti i cattolici sono così ostinati come i porporati italiani a cui, sino a prova contraria, nessuno ha mai riconosciuto il monopolio o l'esclusiva della religione cattolica!!!

Postato da: Dott. Leonardo Salvemini | 10.12.09 11:14




Per quanto riguarda il "testamento biologico", vorrei dire a tutti quei cattolici e politici equi e giusti che si ostinano a voler mantenere in vita un corpo, che quando gli va bene riesce solo a sentire sofferenza fuori e dentro di sè, e che suo malgrado non riesce neanche a comunicarlo, e che molto spesso e non di rado sono cavie di "scienzati pazzi", nascosti alla conoscienza di chi gli è vicino.
Costoro dicevo, se non ci fossero state tutte quelle diavolerie che la scienza oggi mette a disposizione. Avrebbero fatto l'unico percorso che la natura chiede loro. Senza l'interferenza prepotente ed ostinata di terze parti ad essa estranei.
E cosa ci sarebbe di più equo e giusto di ciò che la natura ci chiede?.

Postato da: Antonino Pietro Pinnelli | 10.12.09 09:34




Cristo?se fosse vivo si suiciderebbe da solo,senza bisogno di Pilato.
Cato Rigoni,l'idea della pillola anti-Lega è geniale.Appena sarà in commercio me ne farò prescrivere tre scatole.

Postato da: max trentini | 10.12.09 00:39




@ Per Franco Salis
Per me l’ovulo concepito è un progetto di vita, diventerà una persona quando i tessuti cominceranno a differenziarsi, un omicidio è letteralmente l’uccisione di un uomo e un embrione di 2 mesi non è un uomo. Ciò non toglie che come progetto vada protetto e curato perché diventi vita e questo era l'intento della legge 194. Comunque, siccome sono laica e rispetto gli altri, se qualcuno o tanti pensano che un embrione anche di poche ore è vita, bene allora è giusto che lo portino a compimento e lo facciano nascere, ma non possono imporre a me le loro credenze. Lo stesso principio che mi guida nel battermi contro l’alimentazione forzata per legge. Io non li obbligo ad abortire, loro non possono obbligare me a ubbidire alle loro certezze. Col piccolo cameo di cattolici integralisti a 24 carati col ditino puntato contro le omicide che abortivano e che quando la loro figlia 15nne è rimasta incinta del bagnino l’hanno costretta ad abortire. Sono d’accordo che “in una società civile non può essere consentito a nessuno di uccidere”, come la mettiamo con la benedizione delle truppe e con i cappellani militari? Perché la Chiesa non incitava all’obiezione di coscienza? Don Milani è stato molto chiaro in questo. E c’è un altro concetto che mi disturba nel suo pensiero: quello del peccatore. Chi decide che cosa è peccato e cosa no? Come mai religioni diverse inchiodano il peccato sulle fronti dei credenti per cose completamente diverse. E’ peccatore chi abortisce (non importa per quali suoi bisogni o carenze), era peccatore e scomunicato chi votava per i comunisti negli anni ’50, è peccatore chi mangia carne di maiale, è peccatore chi commette adulterio, è peccatore chi fa da mangiare il sabato, è peccatrice e strega l’erborista nel 15° secolo e così via. Chi decide che cosa è peccato? E su quali ragioni universali si decide che un comportamento è peccato? O l’accusa di peccato disvela il compiacimento del fariseo che si ritiene senza peccato, superiore, per cui punta il ditino accusatore verso i più deboli o infelici?. Mi chiedo dov’è l’amore predicato da Cristo.
Io non mi sono mai trovata nella condizione di utilizzare l’interruzione di gravidanza, ma mi sono battuta perché chi avesse la ventura di ritrovarsi in quella necessità, potesse farlo almeno con l’assistenza sanitaria e ora mi batterò perché possa farlo nella maniera meno cruenta utilizzando le nuove conoscenze scientifiche che 30 anni fa non c'erano. Con buona pace delle anime pie.

Postato da: gianna bassi | 10.12.09 00:00




E' risaputo che il ripetuto ricorso alle pratiche abortive può provocare la sterilità, ciononostante l'aborto resta una scelta dolorosa ma funzionale alla procreazione ragionata.
I fautori della negazione dell'aborto sostengono che è opportuno incentivare le nascite, ma non fanno nulla per garantire dignità ai nuovi nati.
La legge prevede la possibilità di rinunciare diritti e doveri verso il nuovo nato, ma chi vi ricorre viene pubblicamente bollato come disumano proprio da quei fanatici che vogliono negare la possibilità di abortire. In sostanza intendono imporre il concepimento di esseri da avviare al precariato.
(forse in questo i vertici vaticani intravvedono maggiori probabilità che qualcuno, per fame, si faccia prete)

Postato da: Al Padano | 09.12.09 22:09




I temi in oggetto sono trattati come "importanti diritti dell’uomo, diritti che ne racchiudono in realtà soltanto uno: la libertà di scelta" .
Sono tesserato IDV ed indipendentemente dalla mia coscienza cristiana pongo un problema come laico : innanzitutto sono deluso che un partito che si richiama ai VALORI ,faccia poi una scelta tra valori buoni e quelli meno buoni. Gli argomenti trattati sono di un delicatezza tale che non si possono semplificare e ridurre a diritti di un solo soggetto. Mi meraviglio che un Deputato possa schematizzare in modo banale il mistero del concepimento e l’inizio di una nuova vita. Qui non si tratta dell’enunciato scientifico di un ginecologo che mi dice che la vita ha inizio dopo N giorni. L’inizio di una nuova vita è un qualcosa che trascende la ns. presunta scienza o sapienza.
Rispetto il dramma di chi sceglie di avvalersi della pillola abortiva Ru486 o della legge194, ma sono deluso dall’IDV che pur di raccogliere voti ha sposato in pieno le idee del partito radicale di Pannella . L’IDV riguardo alla legalità, alla difesa della costituzione, alla denuncia di ogni fatto eversivo , alla difesa degli oppressi, alla condanna di ogni forma di ingiustizia è l’unico partito di opposizione degno di questo nome, ma quando c’è da difendere coloro che non hanno nemmeno la voce o ancora un volto per farlo ( l’essere appena concepito), allora a mio avviso perde quell’autorevolezza nel volersi porre a difesa di tutti i valori , e con profondo dispiacere ed amarezza viene quasi voglia di dire che un partito vale l’altro .
Cordiali saluti.
Venturi Tonino

Postato da: Tonino Venturi | 09.12.09 20:52




MA NON SI PUO' FARE UNA EDUCAZIONE

DI PREVENZIONE DELLE GRAVIDANZE NON VOLUTE?

Postato da: s.derrico | 09.12.09 17:25




x FRANCO SALIS
la Morale e l'Etica esistono eccome, e anche una donna che sceglie di abortire ne ha una e di certo non fa quella dolorosa scelta con leggerezza. Prima di tutto vanno rispettate le persone che GIA' ESISTONO, le mamme e i papà che a volte si trovano davanti a tragedie impreviste come l'aborto; chi dice che l'aborto va condannato perchè è un omicidio non ha alcun rispetto per queste mamme e questi papà. Condannare sempre e comunque l'aborto è PURA IPOCRISIA...ci sono migliaia di italiani cattolici paladini della Vita che poi se ne sbattono quando leggono che decine di donne e bambini extracomunitari muoiono sui barconi in mare! e allora che tipo di Morale è questa? una mezza Morale? vale solo in alcuni casi? Poi per prevenire l'aborto bisogna tutelare la gravidanza creando strutture che assistano le donne...Lei vede questo in Italia? io no. E se una donna con la Morale conclude la gravidanza ma poi non è in grado di crescere un bambino con equilibrio e con amore, questo bambino dove lo mettiamo? allora, meglio che non nasca. Poi, come ho detto altre volte, secondo me gli uomini fanno presto a liquidare questi argomenti molto delicati, ma per me non potranno mai capire fino in fondo.

Postato da: Lisa Bonfatti Paini | 09.12.09 14:32




@ francesco quercia,tutto d'accordo (o quasi) con te,però mi vuoi dire se l'interruzione volontaria della gravidanza è un omicidio si o no?,perchè ti nascondi dietro un dito?capirai che da questa risposta dipendono tutte le altre affermazioni?In una società civile non può essere consentito a nessuno di uccidere!!!

Postato da: Franco Salis | 09.12.09 12:08




sono temi così importanti e personali, che nessuno e peggio ancora, nessun partito politico e nessuna religione può interferire nelle scelte interiori di ogni individuo(uomo o donna che sia).La scelta di voler vivere o non vivere in certe condizioni,portare o non portare avanti una gravidanza non voluta o non desiderata, scelte di vita che a nessuno è consentito sindacare o intervenire, con leggi e leggine per alienare o distruggere la volontà del cittadino.E' da dire comunque che,a mio parere meglio la pillola abortiva o la pillola del giorno dopo che andare a sottoporsi ad interventi chirurgici e quindi più invasivi.Quanto ai ripensamenti politici meglio stendere un velo pietoso,in quanto non sono ripensamenti sulle questioni morali ecc. ma sulle opportunità politiche che si vedono capitare giorno dopo giorno.Oggi in questo partito domani in quello.Oggi portaborse qui, domani sottosegretario lì,dopodomani ministro là.Altro che cambiamenti di coscienze!!!!!Questa è l'analisi dei cambiamenti caro On.Di Pietro!!!???

Postato da: francesco quercia | 09.12.09 11:48




@ gianna bassi e altri,o sono stato distratto,o nessuno ha negato esplicitamente che aborto o interruzione volontaria della gravidanza è un omicidio. A ben leggere, appare scontato che non lo è(secondo te ed altri).
Qui hanno scritto due ginecologi che addiritura hanno parlato di limitare il discorso al fatto tecnico scientifico,quasi che la morale non esista,o che non sia competenza dello stato(ahi terrore stato morale è lo stato fascista!!!) Ma,ammazzare rubare violentare arricchirsi illecitamente non sono tutti fatti "morali"?Effettivamente c'è omicidio e omicidio.Ma i "tecnici" non lo dicono perchè sarebbero subito contradetti da altri "tecnici".A me per stabilire se si tratta di omicidio o no, interessa più il giudizio non di un "tecnico"che pratica l'aborto ma di un "tecnico" che mi spieghi quando si può parlare di essere persona.
In merito alla pratiche da te lamentate dell'aborto clandestino senza alcuna tutela e dolorosissima fisicamente non posso che essere d'accordo con te nel detestare(dammi un verbo più forte)tali pratiche.Ma anche tu non dare il cervello all'ammasso affermando che l'aborto è sempre un fatto drammatico per la donna,forse qualche caso, ma sempre no,nonostante tanta letteratura in contrasto con la mia affermazione.
Sarebbe semplice se non si riconoscesse il diritto alla donna(eufemisticamente chiamato autodeterminazione)all'aborto, che la donna non abortisse.Ma nel contempo venisse messa in condizioni di portare avanti la gravidanza e crescere il proprio figlio in maniera decorosa.
Purtroppo la Chiesa più nelle sue alte sfere,ha sbagliato moltissimo limitandosi a "condannare" la donna e autorizzando questa a sentirsi condannata e quindi reagire rinnegando chi la condannava.
La Chiesa è venuta meno alla sua missione principale che è quella della accoglienza di tutti e in primo luogo dei peccatori si è limitata a minacciare scomuniche (nel diritto canonico l'aborto comporta ipso facto la scomunica che è la massima pena,oggi,ieri era il rogo purificatore).Insomma la Chiesa non avrebbe dovuto avvallare la anticristiana considerazione generale della donna sottoponendola fra l'altro a pubblico ludibrio. "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" ci si ferma qui,ma la frase evangelica prosegue dicendo "e tutti a cominciare dal più anziano andarono via".Ciò significa che il più anziano è il maggiore responsabile della situazione del peccato.Ma va là, non te lo dico, lascio l'esclusiva a Ghedini

Postato da: Franco Salis | 09.12.09 10:40




Non ho certezze.La materia è delicata e si presta facilmente alla contrapposizione ideologica.Di sicuro la possibilità di dare scacco matto alla vita con un sorso d'acqua genera non poca inquietudine...
andrea soriani

Postato da: andrea soriani | 09.12.09 10:00




sarebbe ora che ci si unisca tutti insieme per evitare ciò che il governo ha deciso..e cioè di mangiarsi una fetta dell'imps alla faccia dei lavoratori che pagano le tasse e di quelli che le tasse le hanno pagate per una vita e ora non hanno la pensione perchè si sono inventati che viviamo più a lungo..poi mi dovranno spiegare chi me la garantisce una vita più lunga e dove stà scritto!!intanto costoro si pappano le ns. pensioni e il futuro dei ns. figli e nipoti,!! bè se questo non ci fa incazzare non vedo propio cos'altro dovremo subire di peggio affinchè ci si raccolga tutti insieme per protestare verso uno stato che ci deruba allegramente...avrei fiumi di imprecazioni da mandare in proposito a questi "onorevoli" che di onorevole non hanno propio un bel nulla!!ma elegantemente evito per non essere oscurata!..sì quest'ultima azione governativa rasenta l'istigazione alla sommossa popolare... è la provocazione assoluta... stimola l'odio più profondo verso le istituzioni!!..questi signori non si rendono propio conto d'aver acceso una miccia prelevando indebitamente i ns. soldi dell'INPS che è la banca del popolo , sono i ns. risparmi!!sono la ns. vecchiaia!! e sono il futuro dei ns. cari...questo è veramente troppo!!hanno non esagerato..di più!! loro si sentono al di sopra delle leggi ..ma dimenticano che alla fine è la gente che gli farà i conti in saccoccia e non credo che sarà così tenera da perdonare questi obrobri perpetrati continuamente ai ns. danni...Un capellone 2000 anni fa predisse"Guai ai ricchi disonesti" - Nycky 53 -

Postato da: Maddalena Revelli | 09.12.09 09:36




CARA IDV,
ORAMAI E' TUTTO CHIARO, IL MAFIOSO PENTITO SPATUZZA HA DETTO CHIARAMENTE PIU' VOLTE CON RISCONTRI VARI CHE BERLUSCONI E DELL'UTRI ERANO DUE LORO AMICI MAFIOSI CHE NE HANNO FATTE DI TUTTI I COLORI E A BERLUSCONI HANNO DATO UN SACCO DI SOLDI CON I QUALI HA COMPRATO LE TV E TUTTO IL RESTO DEL SUO PATRIMONIO. BERLUSCONI E' DIVENTATO POTENTE COI SOLDI SPORCHI DELLA MAFIA, NE HA FATTE DI TUTTI I COLORI A DESTRA E A SINISTRA ROVINANDO INESORABILMENTE IL NOSTRO POVERO PAESE E A QUESTO PUNTO DEVE ANDARE VIA SUBITO IN GALERA A PANE ED ACQUA COME SI MERITA E PER TUTTA LA VITA!!!
COSI' DEVE ESSERTE FATTO E SUBITO E CORDIALI SALUTI.
franco.rinaldin@libero.it

Postato da: Franco Rinaldin | 09.12.09 09:33




Qui l'unico commento possibile è questo; viviamo un momento storico senza che la maggioranza dei cittadini se ne renda neanche conto..assistiamo al più insidioso golpe della storia italiana-golpe porpora.. il Vaticano non solo con aiuto della mafia ha dissestato l'economia italiana ma oggi grazie ai politicanti corrotti detta le leggi agli scribachini in parlamento!! mi domando solo-a quando il ritorno della santa inquisizione senza che i cittadini pieni di coca riescano a comprendere?

Postato da: v.fara | 09.12.09 09:20




qui non si tratta di OBIEZIONE ma di ABIEZIONE.
Non si tratta di tre individui OBIETTORI, ma di tre individui ABIETTI.

Postato da: cosimo geraci | 09.12.09 09:02




Non sapevo che Quagliariello fosse stato radicale ed in quanto tale difensore di valori che ora osteggia con tanta violenza! Va bene che solo gli stupidi non cambiano mai opinioni, ma questi ex radicali (penso anche a Capezzone, Rutelli e forse me ne sfugge qualcuno) esagerano veramente! Cosa li avrà veramente portati sulla loro personale via di Damasco? A pensar male si fa peccato, però...

Postato da: Elena Finelli | 09.12.09 08:06




Le ingerenze esterne al rispetto dei diritti di libero arbitrio, vanno trattate come tali: una bestemmia contro Dio che ce la concesso.
Quei medici che non fanno il loro dovere non prescrivendo come dovrebbero, pur prestando la loro opera in una struttura pubblica, la pillola del giorno dopo (Levonorgestrel) vanno esonerati o licenziati; se sono obiettori, ed è un loro diritto, non possono ledere i diritti altrui e quindi non possono rifiutare un prestazione legale; possono andare a prestare la loro opera fuori dal SSN.
Anche la RU486 deve essere una libera scelta del cittadino, l'aborto è già una scelta difficile e traumatica, quindi serve sostenere in tutti i modi, psicologicamente e materialmente, chi è costretto a prenderla, perchè sicuramente non la prende a cuor leggero.
Lo stato deve aiutare i cittadini a risolvere i problemi, non crearne di maggiori.

Postato da: alberto maltagliati | 09.12.09 04:44




"C''era una volta l'aborto... ma può darsi che ci sia ancora. Infatti per
abortire dovrebbe bastare di pagare 355 Euro al Papa. Per secoli, per abortire, é bastato pagare tale somma alla chiesa. L'editto "Taxa Camerae" di Leone X del 1517 fissava una volta per tutte i prezzi da
pagare in Europa per essere innocentati dei diversi reati commessi, tanto dai religiosi che dai laiici. In tale editto l'articolo 13 recita: "La donna che distruggesse il figlio che porta nel suo ventre, e il padre che avesse contribuito alla realizzazione del crimine, pagheranno Euro 355,00 ciascuno. Colui che facilitasse l'aborto di una creatura che non fosse
suo figlio, pagherà 20 Euro di meno (in base ad una valutazione della libra attualizzata al 2005 (1 libra = 20 Euro - confrontare il blog 'Locchi.centerblog.net').
Ora, poiché non mi risulta che l'editto sulle simonie sia mai stato formalmente soppresso, e quindi dovrebbe essere tuttora in vigore, io consiglierei alle donne che abortiscono di pagare a mezzo notaio la somma di 355 Euro al Vaticano, ed aspettare (credo opportuno che il medico che le assiste paghi anche lui la sua tariffa, fissata dalla Chiesa in 335 Euro).
Voglio proprio vedere se Sua Santità avrà allora il coraggio di condannare le donne, dopo averci lucrato sopra per secoli. Son sicuro che ordinerà al dipendente governo italiano dei cambiare rotta. C'é solo il rischio di vedere gli onorevoli Quagliariello, Rutelli e Roccella reintegrare precipitosamente il partito radicale.
Gianni Locchi
"

Postato da: giovanni Locchi | 08.12.09 23:03




Per Franco Salis
La smettiamo una volta per tutte di chiamare la legge 194 LA LEGGE PER L'ABORTO ? La 194 è la LEGGE SULLA PROCREAZIONE ASSISTITA, per la prima volta in Italia - 1976 - permettteva di parlare e fare e usare i contraccettivi, cosa fino allora proibita per l'ostilità del Vaticano. Vaticano che si guardava bene dal preoccuparsi dell'enorme numero di donne che abortiva da sveglia sui tavoli da cucina, nei gabinetti infilzandosi con ferri da calza o avvelenandosi con pozioni mortali o nelle stalle sentendosi in più colpevole e che poteva essere denunciata se scoperta. C'è un solo art., l'ultimo mi sembra, che dice che la donna che dopo una serie di passaggi (è un'handicappata incapace di intendere e volere autonomamente) conferma di voler interrompere la gravidanza può farlo IN OSPEDALE con tutte le tutele igenico-sanitarie. Che scandalo per i farisei che sapevano bene cosa succedeva, ma era più pio additare al pubblico disprezzo e vergogna le donne che abortivano piuttosto che aiutarle a evitare la gravidanza indesiderata. Ancora oggi, sento nelle sue parole caro signor Salis, scorrere la convinzione che le donne vadano ad abortire con piacere e allegria, anzi secondo me si fanno mettere incinte apposta così dopo due mesi che sentono il feto crescere vanno tutte contente a commettere omicidio, come dice lei. Ma va a ciapà i rat. Gianna Bassi

Postato da: gianna bassi | 08.12.09 22:04




Per favore, l'IDV si batta affinchè venga rispettata la volontà del singolo sul fine-vita, della donna sull'aborto,perchè Nessuno,tantomeno questa maggioranza cosi' poco qualificata moralmente, decida in maniera repressiva e integralista, sulla vita degli Italiani.
Napoli,8/12/09
Antonella Delbello

Postato da: antonella delbello | 08.12.09 22:03




per franco salis .
Mi sembra un incubo essere ancora qui a parlare di aborto e della legge 194. Innanzi tutto la 194 NON E' LA LEGGE SULL'ABORTO O,peggio, la legge PER L'ABORTO, come comunemente si legge. La legge 194 è il risultato di anni di battaglie per la PROCREAZIONE RESPONSANILE. I suoi 10 artt. sono sulla tutela della maternità e sulla CONTRACCEZIONE. Vi siete dimenticati che fino al 1976 - 30 anni fa - non si poteva parlare né far contraccezione? Neanche i medici potevano prescrivere la pillola perchè il Vaticano non voleva.Lo sapete che quando ci fu il referendum i parroci si mobilitarono in massa a spiegare alle parrocchiane che usare la pillola era peccato (e lo fanno anche adesso) e che per santificare l'amore c'era solo la castità? Vi siete dimenticate che un numero enorme di donne lasciava la pelle o la salute macellata da praticone sul tavolo di cucina o pagando fior di quattrini clandestinamente da quei ginecologi che erano tutti pubblicamente obiettori di coscienza? Solo l'ultimo art. della 104 stabiliva che, ove la donna decidesse dopo una serie di passaggi stabiliti di interrompere la gravidanza, POTEVA FARLO IN UN OSPEDALE INVECE CHE IN CUCINA O NELLA STALLA. Se la 194 fosse stata applicata, e non costava niente, e fosse stata fatta una seria politica di informazione sulla contraccezione, l'aborto sarebbe stato eliminato. Invece la Chiesa continua a dire di non usare i contraccettivi, lo Stato latita e esistono ancora aborti. Ma le anime belle che continuano a pontificare che l'aborto è un omicidio e non si deve fare (sottinteso le donne sono delle carogne omicide che si fanno mettere incinte così poi si divertono ad andare in ospedale a uccidere il feto), se sono così sensibili che si chiudano la patta invece di fare i farisei e colpevolizzare le donne.Risolverebbero il problema. Se non fosse che lo dice Ghedini, mi vedrrebbe proprio da scrivere mavalà. gianna bassi

Postato da: gianna bassi | 08.12.09 21:46




Carissimi dell'Idv, è possibile approcciare i temi etici senza per forza andare allo scontro? E' possibile provare ad essere diversi e dimostrarsi rispettosi di chi ha idee diverse ? Il presidente Di Pietro ha detto che in Calabria si può aprire un laboratorio politico, ebbene, visto che i temi etici rappresentano lo spartiacque nel panorama politico o meglio uno tra i maggiori distinguo tra gli schieramenti, perchè lasciare a Casini, De Mita e Cuffaro l'unica voce a favore della VITA e a favore della completa informazione ? Proviamo a sentire cosa hanno da dire tutte quelle persone oneste che guardano all' Idv nella speranza di non trovarsi di fronte all' egemonia della sinistra radicale sui temi etici, almeno in italia dei valori ! Anche le idee della sinistra estrema vanno ascoltate con rispetto ma ci sono un mare di informazioni che non attraversano i media i quali condizionano in maniera forte il nostro modo di pensare.
Tutte queste informazioni possiamo condividerle, magari senza essere d'accordo ma proviamo , per favore a discuterne con umiltà e rispetto, allora e soltanto allora, potremo proporci come partito nuovo alla stragrande maggioranza degli italiani onesti e laboriosi, altrimenti...faremo una nuova federazione dei movimenti di nicchia a sinistra della sinistra.
In Calabria proveremo a discuterne, con serenità e decisione e sopratutto senza timori reverenziali nei confronti di nessuno...per favore non fatemi votare più per l' Udc !

Postato da: Vincenzo Mesiano | 08.12.09 21:37




Pienamente d'accordo col Dott. Palagiano.
C'è da dire che nello specifico quei subdoli trasformisti da Lei citati vengono spesso spalleggiati da certo "radicalismo" cattolico, di provenienza vaticana, che necessita di referenti in Parlamento per minare strumenti civili come la 194 o la Ru486, ancorché tale radicalismo non sia affatto una maggioranza tra gli elettori italiani; anzi è un'esigua minoranza.Questo ottuso radicalismo è lo stesso che condanna non solo l'aborto in qualsiasi caso ma anche la contraccezione ed i preservativi, che non sono solo "anticoncezionali" ma soprattutto sono strumenti per evitare malattie a trasmissione sessuale.
PER ELIMINARE IL TRASFORMISMO SERVE LA LIMITAZIONE E DUE LEGISLATURE CONSECUTIVE DEI MANDATI PARLAMENTARI!
Lei, Dott. Palagiano, non scende a biechi compromessi proprio perchè è un medico prestato temporanemaente alla politica a non mira al mantenimento perpetuo del suo seggio come i mestieranti della politica che hanno devastato il nostro Paese pur di mantenere il loro seggio con politiche spesso popolari, e quindi utili per accaparrarsi voti facili, ma tutt'altro che utili al Bene del Paese.

Postato da: alberto arnoldi | 08.12.09 21:18




per AURELIO DONZELLA. Hai scritto:"Noi dell'Italia dei Valori dobbiamo salvaguardare che il confronto si svolga solo in campo tecnico-scientifico,dobbiamo salvaguardare che non si entri(come invece si sta facendo) sul tema morale o confessionale".MA NON TI SEMBRA DI AVERE LE IDEE TROPPO CONFUSE IN FATTO DI "MORALE, CONFESSIONALE, TECNICO SCIENTIFICO"?VOLEVO CHIEDERTI DI DIMOSTRARE CHE L'ABORTO E' UN OMICIDIO,MA MI GUARDO BENE DAL FARLO,VISTA LA RIPETITIVITA' ACRITICA DELLE TUE OSSERVAZIONI.FINTANTO CHE CI SARANNO PERSONE CCHE SRAGIONANO COME TE,L'ITV NON ANDRA' DA NESSUNA PARTE E BERLUSCONI CONTINUERA' A TRIONFARE.VEDI IL RECENTO "SUCCESSO" DI PRATO.

Postato da: Salis Franco | 08.12.09 21:07




Condivido quanto lei scrive e il post del suo collega, Dott. Aurelio Donzella.
La scelta di rinunciare ad un figlio è terribile per una donna, salvo casi eccezzionali che confermano la regola. La donna dovrebbe essere aiutata a fare una scelta diversa, ma la società dovrebbe poi aiutarla a rimuovere i motivi che la spingono a farla. La società, invece, e la Chiesa Cattolica in testa, se ne infischia dei motivi drammatici che spingono una donna a fare QUELLA scelta. Almeno che abbia un'assistenza medica adeguata e senza doversi nascondere come hanno fatto prima della Legge 194, cattoliche e non. Tutto il resto è ipocrisia. E sull'ipocrisia ingrassa gente come Rutelli che si è sposato in Chiesa dopo aver avuto anche figli con la moglie, laica come lui, ma per la poltrona questo ed altro. Mi chiedo solo perchè la gente vota per questi figuri? Senza voti, ricordate, i politici NON SONO NESSUNO. Dunque se riescono ad avere tanti voti per essere poi lì a cambiare idea, non per intelligenza, ma per convenienza, vuol dire che chi li vota E' COME LORO.
Vorrei qui ricordare che gente che era in Lotta Continua come Cusani, Liguori ecc. e dava del fascista a chi era semplicemente di idee moderate, poi girava con le valigette con le tangenti come Cusani (per il proletariato forse?!!!) o fa il leccadidietro di Berlusconi come Liguori, giornalista (chissà perché?) stipendiato dal Silvio. Hanno cambiato idea per intelligenza? I soldi ora si chiamano così?!!!

Postato da: Rita Coltellese | 08.12.09 20:47




Fatevi promotori della pillola anti leghista sarà
un bene per l'Italia
R.G.

Postato da: RIGONI GIUSEPPE | 08.12.09 20:31




si cambia il partito quando questo non èpiù con le nostre idee ,l'ho cambiato anche io ,ma per il fatto che il pd non è più espressione della sinistra,ma solo di sestesso. ma cambiare idea per cambiare partito,o per èssere sempre in sella mi sembra il peggior modo per guadagnare a sbafo .penso questo di chi è una volta a favore di certi valori ,e ora contro per far piacere al padrone unico, rutelli ,non ho capito ancora cosa vuole fare da grande forse ce lo dirà . capezzone mi sembra un frate che stà nel convento per non lavorare ,domani forse farà qualche programma sulla fede religiosa chissà. quagliarello , non sembra neanche un ex radicale,così a tanto è arrivato. per certi non vale il detto che si può cambiare la moglie ,mai la religione,e le squadra di calcio del quore, èè sono strani soggetti, questi cambierebbero anche tutti i famigliari si fa per dire?

Postato da: vezio ferrini | 08.12.09 20:15




Probabilmente i politici prevedono future catastrofi e si attivano affinché aumenti la popolazione terrestre da mandare alla guerra!

Postato da: Pier | 08.12.09 19:30




Carissimo On. Palagiano
Sono anch'io specialista in Ostetricia e Ginecologia,oltre ad essere l'unico consigliere del'IDV al Comune di Prato.
Premetto che all'entrata in vigore della Legge 194,a Prato allora "rossa",i "non obiettori" eravamo solo io ed un altro collega su dieci tra "aiuti e assistenti" della divisione di Ostetrica e Ginecologia.
Vorrei ribadire che il dibattito sull'uso del mifepristone deve essere prettamente tecnico: cioè è (o non è) conveniente rispetto al ricorso all'isterosuzione?
Noi dell'Italia dei Valori dobbiamo salvaguardare che il confronto si svolga solo in campo tecnico-scientifico,dobbiamo salvaguardare che non si entri(come invece si sta facendo) sul tema morale o confessionale dell'aborto che da 31 anni è legge dello stato.Dobbiamo denunciare all'opinione pubblica chi invece entra nel merito dell'aborto,vuole penalizzare la donna che si sottopone all'interruzione di gravidanza, privandola di uno strumento meno traumatico,nel perfido quanto ingenuo proposito di disincentivare il ricorso alla 194.
E' possibile che la sanità francese sia meno oculata di quella italiana da autorizzare un farmaco pericoloso per l'incolumità della donna?
Soprattutto il pubblico deve essere informato che l'RU-486 non è una "pasticca" da prendere a casa ma va somministrato solamente in Ospedale.
Cordiali saluti
Aurelio Donzella

Postato da: AURELIO DONZELLA | 08.12.09 19:30




FRANCO VALETTA ore 18,40:
forse volevi dire:

COME VATICANO ORDINA-.....PDL ESEQUIE.

Postato da: Pompe Funebri Scifoni - Roma | 08.12.09 19:20




RETTIFICA
Sul nucleare ho votato contro
A seguito di un commento pubblicato,vorrei precisare subito che la mail riporta una notizia che é totalmente FALSA oltre ad essere IMPRECISA.
Per prima cosa,come si può riscontrare dalla lista di voto ALDE(il mio Gruppo politico al Parlamento europeo),relativa alla Conferenza sul cambiamento climatico di Copenaghen,al paragrafo 36,proposto dal Gruppo EFD(per intenderci il gruppo degli euroscettici dove siede la Lega), l'ALDE ha dato indicazione di votare contro,ma non è stato chiesto l'appello nominale e di conseguenza non esiste un processo verbale nominativo,in altre parole non si può sapere chi ha votato cosa!
Piuttosto,il testo a cui fai riferimento nella tua mail e che si riferisce effettivamente al nucleare,corrisponde all'em.13relativo al paragrafo 30-come si evince sempre dalla lista di voto ALDE-dove é stato chiesto un voto per parti separate,alle quali ho votato CONTRO,come attestato anche dal documento ufficiale del PE, che riporta i risultati dei voti per appello nominale(pag.da41a44)
Come sai sono un grande sostenitore della Rete e delle meravigliose opportunità di conoscenza che Internet mette a disposizione del mondo,ma ritengo che dobbiamo essere sempre estremamente scrupolosi nel controllare le fonti prima di esprimere dei giudizi.
Per quanto mi riguarda,sono sempre stato contro il nucleare e,anche questa volta,ho votato in coerenza con la mia coscienza,[...]

LUIGI DE MAGISTRIS

Postato da: Mak-89 | 08.12.09 19:02




PER MIRELLA:

NOI SIAMO LUCANI E NON VEDIAMO PERCHE' DOVREMMO RIBELLARCI, TANTO NON LE FARANNO NEL NOSTRO "BACKYARD", CHE NEL NOSTRO DIALETTO VUOL DIRE "DIETRO CASA".
Rocco Parondi e fratelli.

Postato da: Rocco e i suoi fratelli | 08.12.09 18:50




COME VATICANO ORDINA-.....PDL ESEQUE.

Postato da: FRANCO VALETTA | 08.12.09 18:40




Risoluzione del Parlaento Europeo del 25 novembre 2009 riguardante le strategia per la conferenza di Copenhagen sul cambiamento climatico.

"36 Il Parlamento europeo,
sottolinea che una transizione internazionale verso un'economia a basse emissioni di carbonio porterà a considerare l'energia nucleare come un elemento importante del mix energetico nel medio termine; precisa tuttavia che la questione della sicurezza del ciclo del combustibile nucleare va affrontata in modo adeguato a livello internazionale al fine di garantire il massimo livello possibile di sicurezza;"

voti a favore: Arlacchi, De Magistris, Iovine,Rinaldi,Uggias,Vattimo.

In qualità di suo elettore chiedo una spiegazione pubblica in merito.Grazie

Postato da: Mak-89 | 08.12.09 18:12




I possibili siti per le centrali nucleari:

Nell'elenco Montalto di Castro (Viterbo), Borgo Sabotino (Latina), Garigliano (Caserta), Trino Vercellese (Vercelli), Caorso (Piacenza), Oristano, Palma (Agrigento) e Monfalcone (Gorizia).
Ma questi sono impazziti tutti?
Ribelliamoci!!!

Postato da: Mirella | 08.12.09 18:07




Paura di perdere il paradiso!!!!!! Ciò che li trasforma in saltimbanchi è la paura di perdere la pagnotta, o la voglia di acchiappare la pagnotta. Sono solo dei ciarlatani che di spirituale hanno ben poco, pensano solo alla sostanza. La pagnotta è il loro paradiso in terra.

Postato da: Mimmo Colacino | 08.12.09 17:16




Caro Febbretti,so che non si parlava di me,ma io sono ormai vecchietto,meno comunque delle persone citate,comunque quando San Pietro suonerà la campanella io accorrerò,non per miei meriti,ma confidando nella misericordia divina.Ciò premesso da sempre sono stato contrario all'aborto,perchè è un omicidio e lo sanno tutti compresi coloro che lo difendono.Quindi non si tratta di una libertà di scelta da lasciare alla donna,perchè la donna nè nessuno altro può emettere la sentenza di morte nei confronti di un essere umano che non ha alcuna possibilità di difesa. In una società civile non può esistere la libertà di uccidere.E' inutile che alcuni si straccino le vesti:l'aborto è un omicidio.Per averne conferma basta leggere l'art.uno della legge sull'aborto:è un inno alla vita.Gli articoli successivi stabiliscono invece i metodi per togliere la vita.Non dirmi che l'aborto è passato al vaglio della corte costituzionale,perchè se no ti sbrano prova a chiedere a Di pietro perchè la Consulta ha approvato il referendum sul l'aborto.Tutto ciò premesso,la discussione sulla Ru486 sarebbe ridicola se non fosse tragica la materia.Se sei d'accordo sull'aborto,non puoi non approvare la Ru486,se no sei falso.L'IDV deve smetterla di dare un'occhiata,e pensare "dicendo questo prendiamo più voti":Non è modo corretto di fare politica.Chiudo dicendo sforziamoci per assicurare le condizioni perchè la donna possa condurre a compimento la gravidanza e allevare in maniera dignitosa il proprio figlio/a.E adesso,arrabiatevi pure (chi lo vuole).

Postato da: Franco Salis | 08.12.09 17:16




Come maschietto tutto quello che è legato alla gravidanza mi interessa quanto un fico secco. E' un problema femminile: che se lo risolvano le femminucce! Eventuali sondini per alimentazione in caso di coma "all'Englaro", li considero quisquilie: nel caso capiti a me, il vero problema sarà per chi dovrà pulirmi il c..., sai che stomaco dovrà avere! A chi non sta bene quest'ultima presa di posizione del governo consiglio di inviare una lettera di protesta al Sig. Englaro: il suo comportmento da perfetto imbecille ha portato a questo risultato. E' il risultato quello che conta, non l'idea o l'ideale che c'è dietro. Il mio credente benzinaio (notare che il sig. Englaro si dichiara ateo) si sarebbe comportato con maggiore buon senso.
++++++++++
Vostro Diogene ( "quello che cerca l'uomo", ma solo quello di buon senso... degli altri non sa proprio cosa farsene).

Postato da: Diogene detto il Cinico | 08.12.09 17:03




Bene per chi non conosce la storia di questi personaggi(aggiungere politici è una offesa per chi lo è veramente) ma non dovrebbero essere più presi più in considerazione anche per la gente che non ne vuole più sapere di persone che offendpono coloro che li hanno eletti a loro tempo. Oggiquesti personaggi si sottomettono ai partiti asserviti alla chiesa cattolica che garantisce loro voti e posti di spicco, senza alcuna morale o ideali. Io conoscendoli li evito anche quando appaiono in Blob.

Postato da: Carlo Nicoletti | 08.12.09 16:53




SI TRATTA DI PERSONE ASSAI IPOCRITE E VOLTAGABBANA.

Postato da: Sergio Gatti | 08.12.09 16:47




E' la vecchiaia! Non ricordo chi fosse che diceva: "I progressisti (o rivoluzionari) di oggi sono i conservatori di domani". Non c'è da meravigliarsi se gli ex Radicali e gli ex laici, oggi, siano diventati reazionari e clericali. La paura di perdere il paradiso (sic!), ora che sembra essere più vicino a causa dell'età, li rende tutti mistici e pavidi. Che cosa triste ma è così!

Postato da: Fabio Ferretti | 08.12.09 16:29




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